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Studio Legale di Andrea Mascetti: “Visitare i figli rientra tra i motivi di assoluta urgenza”

In questi giorni lo Studio Legale di Andrea Mascetti, ha condiviso sul suo sito alcune informazioni dettagliate in merito ai repentini cambiamenti avvenuti nell’ambito legale per via dei decreti del Governo italiano.

Andrea Mascetti, avvocato

Studio Legale di Andrea Mascetti: “Diritto di visita resta prevalente”

La diffusione in Italia del contagio da Covid-19, rivelatasi in breve una pandemia, ha comportato una serie di scelte da parte del Governo: tra le misure eccezionali adottate per favorire il contenimento del Coronavirus uno dei comuni denominatori è la restrizione della libertà di circolazione. Ciò ha comportato diverse problematiche in tutti gli ambiti, tra i quali quelli del diritto. Lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, conscio delle difficoltà causate da questi provvedimenti, sta realizzando diversi focus sull’argomento. Tra quelli trattati, l’avvocato Marta Cipriani si è concentrata sul diritto di visita dei figli da parte di genitori separati, divorziati non collocatari, oltre alle coppie separate di fatto alle quali manca ancora un documento che ne attesti l’ufficialità. Con il decreto del 9 marzo, il Governo ha limitato gli spostamenti dei cittadini, a meno che non fossero comprovati da motivi lavorativi, di salute o necessità: tra questi “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal Giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio”. Per i genitori separati di fatto, l’organizzazione e l’eventuale decisione è stata lasciata alla civile collaborazione tra le parti. Tuttavia sono sorti diversi problemi, uno dei quali riguardante il caso di una madre che, vista l’emergenza sanitaria, ha deciso di trasferirsi dai propri genitori con i figli: la controparte è stata quindi impossibilitata ad esercitare il diritto di visita. Grazie ad un provvedimento del Tribunale di Milano datato 11 marzo, il padre ha ottenuto il rispetto degli accordi previsti in precedenza: l’atto ha quindi sancito, in questo caso, la prevalenza del diritto di visita rispetto alle misure ministeriali. Lo Studio di Andrea Mascetti spiega che il Giudice, in questo caso, ha valutato come “indispensabile” il mantenimento del rapporto dei figli con entrambi i genitori, senza dimenticare che restano invariate “le cautele che l’attuale emergenza sanitaria richiede”.

Da “necessità” a “urgenza”: il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti

La materia si è complicata poche settimane dopo, quando il 22 marzo il Governo ha emanato due provvedimenti, rispettivamente un’ordinanza del Ministeri della Salute e una degli Interni. Insieme hanno inasprito i divieti, trasformando la “situazione di necessità” in “esigenze di assoluta urgenza” e vietando gli spostamenti da un Comune all’altro. Ancora, il 26 marzo, il Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di una madre di sospendere le visite da parte del padre residente in un altro Comune: l’ordinanza è stata motivata proprio dal periodo particolare, che corrisponde ad un “sacrificio di tutti i cittadini”. Il dibattito giurisprudenziale tende invece a favorire l’impostazione del Tribunale di Milano e dunque la prevalenza del diritto di visita anche post decreto 22 marzo. Come illustra lo Studio Legale di Andrea Mascetti, a confermare questa lettura è anche lo stesso Governo: tra le FAQ del sito ufficiale (www.governo.it/it/faq-iorestoacasa ) il diritto di visita viene fatto rientrare tra i “comprovati motivi di urgenza”.

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Crisi economica, Andrea Silvestri: “Opportuno pensare alla crescita a medio termine”

Andrea Silvestri, avvocato specializzato nel diritto tributario, è un professionista riconosciuto a livello nazionale e internazionale: secondo l’esperto, l’emergenza causata dalla pandemia deve portare in Italia a riflettere sul sistema fiscale e produttivo attualmente in vigore.

Andrea Silvestri

Strumenti fiscali e rimpatrio delle attività produttive: il commento di Andrea Silvestri

L’Italia è ufficialmente in lockdown dal 9 marzo scorso. Nelle diverse misure emergenziali varate dal Governo italiano, come ad esempio il decreto legge soprannominato “#IoRestoaCasa”, è stata stabilita la chiusura di imprese e attività commerciali ad eccezione di quelle ritenute strategiche. Andrea Silvestri, fondatore e coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario del noto Studio legale BonelliErede, pone l’accento sugli interventi dedicati all’economia. Uno degli insegnamenti di questa inaspettata crisi è infatti la rilevanza delle attività industriali. La difficoltà degli Stati a reperire dispositivi di protezione sul mercato internazionale ne è un esempio evidente. In momenti di crisi globale, l’indipendenza produttiva è vitale: “Mi auguro fermamente che il Governo favorisca con vigore il rimpatrio in Italia di attività produttive (c.d. reshoring) – dichiara Andrea Silvestrianche attraverso forti incentivi fiscali: impariamo dall’emergenza e pianifichiamo per il futuro”.

Andrea Silvestri: “Essenziale incentivare gli investimenti”

Oltre alle misure per combattere la crisi economica causata dalla chiusura della maggior parte delle aziende, per Andrea Silvestri bisogna iniziare ad avere una strategia anche per la ricrescita del Paese. Il tributarista sostiene infatti che il dibattito politico di queste settimane sia incentrato esclusivamente su soluzioni a breve termine, peccando di lungimiranza. Uno degli strumenti più efficaci in tal senso potrebbe essere quello fiscale: “Sono convinto che si debba cogliere l’occasione per introdurre anche norme a più lungo termine a favore delle imprese, così da incentivare investimenti e occupazione, con effetti sulla crescita a medio termine”. L’esperto pone l’accento sulla problematica italiana dell’incertezza prodotta dalle leggi in materia fiscale, che causa enormi ritardi per un eventuale sviluppo economico. Grazie alla sua esperienza Andrea Silvestri, che ha collaborato con realtà del calibro di Deloitte & Touche, sostiene che il fisco, attualmente, non è solo uno strumento di gettito, ma anche un fattore di competitività internazionale.

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Quando la cartografia arreda: le carte geografiche del mondo

Le carte geografiche del mondo: indispensabili strumenti di studio e di lavoro, certo, ma anche splendidi complementi d’arredo per la casa e per tutti gli spazi professionali.

Grazie alla loro grafica elegante, ai loro affascinanti accostamenti cromatici e all’ampia varietà dei loro soggetti, queste mappe rappresentano la migliore alternativa alle decorazioni da parete più classiche come i quadri, gli orologi e gli specchi.

Rispetto a queste ultime, anzi, le mappe del mondo creano un impatto più massiccio in virtù della loro capacità di suscitare emozioni.

Non a caso, un planisfero appeso al muro è sempre il primo elemento che attira l’attenzione, indipendentemente dai gusti di chi guarda, dallo stile dell’ambiente e dalla pregevolezza degli arredi.

Ecco perché una sola carta geografica del mondo è sufficiente ad impreziosire le pareti anche in assenza di altri quadri o elementi decorativi.

Per quanto riguarda la scelta della mappa “giusta”, le possibilità spaziano attraverso una vasta gamma di soggetti: planisferi antichi, moderni, vintage, politici, amministrativi, antichizzati… Basta scegliere secondo le proprie preferenze o l’effetto che si desidera ottenere: il risultato sarà sempre perfetto.

I planisferi antichizzati sono un ottimo esempio di come una stessa carta possa adattarsi con disinvoltura agli stili di arredamento più disparati.

Una mappa di questo tipo raffigura l’assetto attuale del mondo, ma con una particolare grafica a colori seppiati che richiama le stampe d’epoca: questo accattivante connubio di antico e moderno consente di accostarla ad una preziosa consolle Luigi XV come ad un divano ultramoderno dal design minimalista.

Per saperne di più >>

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Covid-19 e statistiche, Pompeo Pontone: “Al momento solo ipotesi”

Pompeo Pontone è un consulente professionista nel settore della finanza: esperto di Quantitative Finance, è specializzato in Data Science.

Pompeo Pontone: “Dati raccolti finora sono disomogenei”

Per ottenere risultati attendibili, i Data Scientists hanno bisogno di dataset e database estremamente coerenti e omogenei. In relazione alla pandemia da Covid-19, secondo Pompeo Pontone al momento le informazioni in possesso risultano incomplete, anche perché spesso i dati sono raccolti e classificati utilizzando metodologie diverse. Ciò può comportare un’analisi errata dell’impatto del fenomeno, un’incongruenza che influirà anche sugli studi futuri. È noto infatti che i diversi Paesi colpiti dal Coronavirus stiano utilizzando una classificazione dei deceduti correlati a Covid-19 in base a criteri differenti. Quelli che registrano mortalità da Covid-19 molto elevata probabilmente fanno rientrare nel conteggio tutti i deceduti che risultano positivi al virus, sebbene non sia provata la causalità. Allo stesso tempo, ci sono Paesi che ridimensionano il numero dei decessi da Covid-19 evidenziano le patologie pregresse più rilevanti come causa della destabilizzazione del quadro clinico e del decesso. “Personalmente temo che, a meno che non sia garantita la coerenza e omogeneità dei dati tra diversi paesi e territori, le analisi attuali non siano completamente affidabili – spiega Pompeo Pontonepertanto non avremo altra scelta che eseguire analisi statistiche sui set di dati ufficiali riguardanti variabili non categorizzate su COVID-19 e basati su classificazioni omogene e collaudate”.

Pompeo Pontone: “Un metodo valido è confrontare i decessi con quelli dei periodi precedenti alla pandemia”

Al momento i tassi di mortalità del COVID-19 registrati, estremamente variabili sia da Paese a Paese sia a seconda della metodologia con cui vengono calcolati, suggeriscono l’esistenza di una notevole disomogeneità delle informazioni e dei metodi utilizzati. Il CFR (case fatality rate), spiega Pompeo Pontone, può essere infatti influenzato da numerosi fattori: la scelta di effettuare i test prima agli individui con patologie gravi o che presentano sintomi evidenti, il numero totale dei test effettuati, il livello di assistenza sanitaria, il criterio con cui attribuire o meno il decesso al Covid-19 o, ancora, i dati demografici dei Paesi. Viste le diverse modalità utilizzate finora, l’esperto indica quella che potrebbe essere una metodologia valida per ottenere una rappresentazione soddisfacente dell’impatto della pandemia nei diversi Paesi: “Un modo molto efficace per misurare l’impatto del Covid-19 potrebbe essere – conclude Pompeo Pontonequello di eseguire analisi statistiche sull’evoluzione del numero totale di decessi durante il 2020 e quello relativo agli anni precedenti, cercando di stimare l’impatto del Covid-19 utilizzando set di dati ben collaudati e omogenei”.

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Come trasformare la propria abitazione in un ufficio perfetto. Da MCE Lab 3 consigli per il miglior comfort “lavorativo”

Milano, 20 aprile 2020 – Con l’impossibilità di recarsi al proprio ufficio, molte aziende, sia pubbliche sia private, hanno incentivato lo smart working, spingendo i propri collaboratori a organizzarsi a casa per lavorare in serenità. Certo, per lavorare al meglio è necessario un computer o tablet e un’ottima connessione Internet, ma gli spazi della propria abitazione sono quello che sono, e molto spesso non sono stati pensati per la totale condivisione di due o più persone in una normale giornata lavorativa.

Ci si può affidare ai consigli di MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale per organizzare rapidamente salotto, camera e/o cucina in postazioni di lavoro.

Secondo Egisto Canducci, coordinatore di MCE Lab, prestando l’attenzione a tre semplici consigli si potrà ottenere il massimo dalla propria abitazione e rendere un’esperienza quasi surreale in un’ottima occasione per rivedere casa propria:

  • organizzare i vari ambienti a disposizione (soggiorno, cucina, camere da letto) e definire esattamente gli spazi che saranno adibiti ad “home office” e quali manterranno invece la consueta funzione abitativa (per i figli e per altri componenti della famiglia costretti a casa); è necessario considerare gli orari di impiego dei diversi locali, immettendo costantemente aria fresca (l’unico locale in casa regolarmente ventilato è la cucina per via dei gas presenti);
  • bisogna poi pensare alla ventilazione. Se si dispone di un sistema di ventilazione meccanica il ricambio costante dell’aria interna è garantito, altrimenti si dovrà ricorrere a sistemi più “tradizionali di ventilazione: la classica finestra socchiusa, con un ricambio lento ma più lungo, è da preferirsi a grandi aperture che riducono i tempi di ventilazione ma creano improvvisi sbalzi di temperatura: Il mattino prima di mettersi al computer e durante la pausa pranzo sono i momenti migliori per immettere aria nuova e consentire al nostro corpo l’adeguato apporto di ossigenazione;
  • e quando la giornata lavorativa termina (e nel frattempo si è anche gestito le problematiche dei figli) è importante ritagliarsi un momento di pace solo per noi; è possibile, per esempio, trasformare il proprio box doccia o la vasca da bagno (se chiusi anche in alto) in un confortevole bagno turco semplicemente regolando la temperatura dell’acqua sopra i 32°C.

Periodicamente MCE Lab fornisce “3 consigli per…” chiunque sia incuriosito e voglia saperne di più sui temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili, della climatizzazione e del design: https://www.mcexpocomfort.it/MCE_Lab/

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Luigi Ferraris: Terna prosegue sulla strada degli investimenti per la rete italiana

Terna ha recentemente pubblicato sul canale Youtube ufficiale un video esplicativo del Piano Strategico 2020-2024. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha illustrato le sfide che si andranno ad affrontare nel futuro e l’approccio dell’azienda per i prossimi anni.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris (Terna): la decarbonizzazione nello scenario attuale

Oggi il mondo necessita di una grande trasformazione, che consiste nel passare attraverso la decarbonizzazione per garantire maggiore efficienza e più energia pulita. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha confermato che il Gruppo procede in tale direzione. Durante il video di presentazione del Piano Strategico 2020-2024, l’AD e DG ha spiegato come il sistema elettrico in Italia stia già attraversando un processo radicale di cambiamento, che porterà dall’attuale modello centralizzato a uno più complesso, integrato e distribuito. Questo sta avvenendo anche grazie al supporto delle nuove tecnologie digitali, che consentono di immagazzinare e analizzare grandi quantità di dati a basso costo. “Nel nuovo scenario”, ha spiegato Luigi Ferraris, “la riduzione delle forme tradizionali di generazione fa emergere una crescente penetrazione delle energie rinnovabili. Tutto questo si traduce in importanti sfide per la gestione del sistema elettrico con un impatto molto significativo sulle attività dell’operatore di reti di trasmissione (TSO)”.

Terna: Luigi Ferraris illustra sfide e investimenti per il Piano 2020-2024

Luigi Ferraris ha parlato delle sfide che Terna dovrà affrontare nei prossimi anni: queste si concentrano sull’impatto che le rinnovabili avranno sulla stabilità e l’efficienza del sistema. Non sarà facile nemmeno la questione relativa alla distribuzione geografica e alle caratteristiche tecniche ad essa correlate. I cambiamenti climatici necessitano comunque di grande attenzione: “Per affrontare queste sfide, gli operatori dovranno lavorare in modo sistemico, in stretto coordinamento tra loro”. Il Piano Strategico 2020-2024 prevede inoltre un aumento degli investimenti per soddisfare le richieste del sistema. Il programma è il più ambizioso di sempre: 7,3 miliardi di euro negli asset regolati in Italia. Luigi Ferraris ha confermato che l’obiettivo è raggiungere la crescita del margine operativo lordo superiore al 4% medio annuo nel periodo del Piano. Terna seguirà 3 linee guida specifiche: focus sulle attività regolate in Italia, per rafforzare il core business nel Paese, sviluppo di nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto attraverso le attività non regolate, in modo da sostenere il processo di transizione energetica, e infine portare avanti i progetti in corso nel segmento internazionale, facendo leva su digitalizzazione e innovazione.

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Alessandro Benetton: discontinuità, visione laterale e sinergia per superare il Coronavirus

È online il nuovo episodio di #UnCaffèConAlessandro, la rubrica di Alessandro Benetton pubblicata sul suo canale Youtube e ripresa dal portale Corriere Tv. Il fondatore di 21 Invest condivide i propri suggerimenti su come preparare al meglio la ripartenza dopo il Coronavirus.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: la discontinuità come opportunità di crescita

Alle prese con un nemico ancora in parte sconosciuto, il Coronavirus, il mondo odierno si trova in una situazione di sospensione e incertezza, generata dal fatto che nessuno oggi può fare previsioni certe su come l’emergenza si evolverà. Ma, nel frattempo, come si può organizzare la futura ripartenza? È la domanda posta da Alessandro Benetton nella recente puntata di #UnCaffèConAlessandro, la video rubrica da lui curata e dedicata al mondo dell’imprenditoria, dello sport e dell’attualità. Consapevole del fatto che la ricetta perfetta per uscire dall’emergenza non esista ancora, per l’imprenditore è fondamentale, però, guardare al passato per affrontare le situazioni del presente, evidenziando i tre elementi chiave per prepararsi al meglio: discontinuità, visione laterale e collaborazione. “La discontinuità è un approccio strategico al business”, dice Alessandro Benetton, il quale sottolinea come i problemi nelle situazioni di emergenza possano essere approcciati in due modi: “Può essere qualcosa da eliminare il prima possibile oppure può essere una fonte di apprendimento e di evoluzione. In momenti di crisi come questa, le discontinuità emergono e sta a noi dimostrare che si possono trasformare in opportunità per la crescita”.

Alessandro Benetton: visione laterale e collaborazione per affrontare le sfide

Il contributo di Alessandro Benetton prosegue analizzando un secondo punto chiave che, per l’imprenditore, può fare la differenza nei contesti caratterizzati dall’incertezza e che permette di trasformare una discontinuità in un vantaggio competitivo: il riferimento è alla visione laterale, un concetto chiave per approcciarsi al business con discontinuità. Il fondatore di 21 Invest fornisce un esempio recente legato all’emergenza sanitaria: “Il numero di contagiati cresce e il numero di respiratori polmonari non è sufficiente, è un problema reale, come lo risolviamo?”. La domanda posta è funzionale ad un grande spunto di riflessione: “Trasformare maschere da snorkeling in respiratori polmonari, questa è la visione laterale: problemi che sembrano insormontabili vengono affrontati con un’idea non convenzionale e una stampante 3D. Insomma in momenti di crisi è importante provare a ribaltare il proprio punto di vista”. Il terzo consiglio condiviso da Alessandro Benetton è legato alla necessità di un approccio condiviso per affrontare i problemi, in altre parole la collaborazione: “Non si esce dalla crisi da soli”, sostiene, perché “l’unico modo per sopravvivere in questo momento è collaborare e creare sinergie. Ogni imprenditore è un anello di una catena che genera valore per tutto il Paese e questa catena è forte tanto quanto sono uniti i suoi anelli”. L’imprenditore affida la conclusione del video ad una citazione di John Kennedy: “Dobbiamo imparare a gestire entrambi questi elementi: essere prudenti davanti al pericolo e audaci di fronte alle opportunità, così quando tutto questo sarà finito ci ritroveremo più forti di prima”.

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Una panca di design per combattere la diffusione del Coronavirus.

Shield è la collezione di panchine anti-Covid 19 creata dallo studio di design milanese Antonio Lanzillo & Partners un’agenzia creativa che si occupa di progettazione prodotti, strategie e comunicazione per aziende e brand di tutto il mondo.

E’ il loro contributo alla causa Covid 19 come progettisti e creativi, uno spunto per vivere le nostre città nei prossimi mesi; un’idea semplice che mettono a disposizione dei comuni e delle città per condividere nuovamente tutti insieme nel rispetto delle regole gli spazi pubblici all’ aperto!

Shield è un dispositivo di protezione per la distanza sociale e per vivere lo spazio pubblico in sicurezza.

Covid 19 ha cambiato la vita di tutti noi e anche le dinamiche urbane; non è più possibile circolare
liberamente e vivere le nostre piazze, strade e parchi che sono ad oggi spazi limitati e proibiti a causa delle restrizioni di blocco.

Le panchine sono un elemento di arredo urbano indispensabile nel panorama architettonico dello spazio pubblico che nelle ultime settimane ed in tutto il mondo sono state proibite con divieti e limitazioni e ciò che si faceva prima su una panchina: sedersi, rilassarsi e condividere esperienze, oggi è vietato.

Questo progetto nasce dall’estrema necessità di tornare presto alle nostre abitudini e alla normalità, salvaguardando la salute e limitando la diffusione del Corona virus.

Lo studio Antonio Lanzillo & Partners ha quindi creato una collezione di panchine con un design funzionale & protettivo; una versione in metallo ed una in calcestruzzo in grado di creare la distanza di sicurezza tra le persone attraverso alcuni divisori in vetro o plexyglass e così limitando la possibilità di contagio.

La trasparenza dei divisori creerà una barriera, uno scudo di protezione per le persone che utilizzeranno la panchina con un impatto estetico limitato ed in armonia con l’ambiente circostante e con l’augurio e la speranza di tornare presto a vivere gli spazi pubblici liberamente.

 

Antonio Lanzillo & Partners
Via Amadeo, 57 – 20134 Milano, Italia
Tel. 0039 3498301770
[email protected]
www.antoniolanzillo.com

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Riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività economiche

COMUNICATO DEGLI ORDINI E DEI COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

Siamo consapevoli che, purtroppo, l’emergenza COVID‐19 ha portato il nostro Paese ad affrontare una tragedia sanitaria di dimensioni immani e che stiamo attraversando un delicatissimo momento, forse il più difficile presentatosi dalla Seconda guerra mondiale ad oggi.

In un momento tanto faticoso per l’Italia, per la Lombardia e, in particolare, per Bergamo, gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo firmatari della presente intendono, in primo luogo, porgere il più sentito ringraziamento al personale medico, ai professionisti sanitari e ai farmacisti per lo sforzo costante e instancabile profuso nella gestione quotidiana dell’emergenza che ci sta investendo.

E’ di tutta evidenza che la salute di ciascun cittadino debba avere primaria considerazione, al di là di ogni e qualsiasi altra tematica od osservazione, ma è altrettanto palese che siamo tutti rivolti in modo coeso a cercare di rispettare le misure utili e opportune al fine di raggiungere tale obiettivo.

E’ ormai manifesto a tutti che la Regione Lombarda, in generale, e Bergamo, in particolare, sono le zone a oggi più colpite dall’emergenza, e che, purtroppo, si sono trovate a vivere una tragedia senza precedenti, assistendo, impotenti, alla perdita di un numero immane di vite umane.

In tale contesto, noi Liberi Professionisti stiamo cercando di dare il nostro fondamentale contributo, sia come cittadini, sia con le nostre competenze e peculiarità, compiendo ogni sforzo possibile, con enorme sacrificio, per affiancare sia gli imprenditori, sia i lavoratori, in un momento che anche a livello economico manifesta ampi segnali di sofferenza.

Il nostro operato si sostanzia, altresì, nel manifestare proposte concrete al Governo, in modo da suggerire strumenti utili da proporre alle Aziende per affrontare e superare nel miglior modo possibile il presente e il futuro, che è alle porte, e che necessita di una oculata gestione sin da subito, per evitare danni di dimensioni ancora più ingenti rispetto a quanto sinora evidenziatosi.

Ovviamente il nostro costante supporto viene garantito sia agli imprenditori sia ai lavoratori, con un sostegno da un lato professionale e dall’altro umano, che passa anche dalla condivisione di una generale e innegabile fortissima preoccupazione per il possibile collasso del nostro sistema economico, nel momento in cui non fosse più in grado di reggere un lockdown prolungato.

E’ in virtù delle considerazioni sinora esposte che gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo, firmatari della presente, auspicano una riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività produttive, con il massimo rispetto delle norme di sicurezza e in collaborazione con l’ATS di Bergamo affinché vengano forniti alle aziende gli strumenti e i dispositivi di protezione necessari, in quanto palesemente necessaria per poter far ripartire il nostro tessuto produttivo quanto prima.

E’ del tutto chiaro che la ripartenza dovrà essere ordinata, con assoluta garanzia della totale sicurezza dei lavoratori e di ciascun cittadino, ma è altrettanto evidente la necessità impellente di fare quanto assolutamente indispensabile, al fine di evitare un collasso irreversibile del nostro sistema economico e sociale. A tal fine potrebbe essere una soluzione adeguata l’apertura contingentata delle aziende e delle imprese commerciali, con la previsione del necessario distanziamento sociale e con la costante e stringente attuazione delle precauzioni sanitarie.

Riaprire le imprese in totale sicurezza è l’unica via per evitare che l’emergenza sanitaria, che ci siamo trovati a vivere, trasformi un momento di crisi in una depressione irreversibile del sistema economico e sociale.

Purtroppo, la prosecuzione dell’attuale situazione e la mancata realizzazione di una riapertura in tempi brevi non potrà che portare a conseguenze economicamente e socialmente devastanti, con ripercussioni evidenti su tutti i cittadini.

ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO FIRMATARI:

  •  Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo
  •  Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo
  •  Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Bergamo
  •  Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Bergamo
  •  Consiglio Notarile di Bergamo
  •  Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Bergamo
  •  Ordine della professione Ostetrica Interprovinciale di Bergamo Cremona Lodi Milano Monza

    Brianza

  •  Ordine Provinciale dei Chimici e dei Fisici di Bergamo
  •  Ordine Provinciale dei Farmacisti di Bergamo
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Salute: è possibile rigenerare il corpo con la nutrizione

Quando si parla di nutrizione si pensa subito all’alimentazione, come se i due termini fossero equivalenti ma, in realtà, ci sono delle differenze non ben note a tutti, che sono la base dalla quale partire per adottare delle scelte alimentari sane ed equilibrate mirate alla cura e alla rigenerazione del nostro corpo.

L’alimentazione riguarda l’introduzione di cibo nell’organismo che, tramite il metabolismo, ne estrae l’energia e le sostanze che servono per rigenerarsi e per stare in salute.

La nutrizione è quella scienza che studia il corretto apporto di sostanze nutritive tramite cibo e alimentazione. Infatti, ogni alimento è composto da un certo numero di sostanze semplici che appartengono a uno dei tre gruppi principali: glucidi, lipidi e protidi. Questi gruppi contribuiscono a mantenere in salute il nostro organismo.

È chiaro come ci sia una differenza tra mangiare qualcosa perché si ha fame e introdurre del cibo con lo scopo di apportare le sostanze di cui il corpo ha bisogno per svolgere le sue normali funzioni.

L’alimentazione può essere associata al concetto di nutrizione quando vengono assunti alimenti ricchi di sostanze che favoriscono la rigenerazione del corpo, per cui, sono da evitare cibi preconfezionati o precotti e tutti quelli che forniscono calorie vuote, ovvero, sostanze ed energia che invece di aiutare l’organismo possono farlo ammalare.

È importante assumere alimenti che apportino vitamine, Sali minerali, amminoacidi e fibre e non solo, sono molto utili anche gli integratori alimentari, soprattutto per chi fa sport o svolge una vita abbastanza frenetica.

Vediamo cosa è possibile fare per assicurare al corpo la giusta nutrizione aiutandolo a rigenerarsi in modo sano.

Curare l’alimentazione

Affinché l’organismo acquisisca correttamente tutti i nutrienti è importante seguire un’alimentazione variegata che includa alimenti ricchi di sostanze essenziali per svolgere le funzioni di tutti i giorni. Infatti, i nutrienti di cui abbiamo bisogno non si trovano in un solo alimento ma in vari tipi che devono contenere soprattutto: proteine, grassi, zuccheri, vitamine e sali minerali.

Le proteine servono a costruire gli organi e ad assicurarsi che tutti meccanismi del corpo funzionino correttamente. Le troviamo nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte, nei cereali e in alcuni vegetali come i legumi.

Gli zuccheri danno energia, sia nell’immediato che nelle ore successive. Li troviamo nel latte, nella frutta, nel miele e nella marmellata, ma anche nel pane, nei biscotti secchi, nelle fette biscottate e in molti altri alimenti. Per questo motivo è importante fare un’abbondante colazione, perché si immagazzinano le energie necessarie ad affrontare la giornata.

I grassi contribuiscono a dare ulteriore energia, si dividono in tre gruppi: saturi, polinsaturi e monoinsaturo. I primi si trovano nel latte, nelle uova, nel burro, nella carne rossa e nei salumi; i secondi nell’olio di semi, nel pesce e nella frutta secca, mentre il grasso monoinsaturo nell’olio extra vergine di oliva.

Le vitamine sono fondamentali, senza di loro gli altri nutrienti non riescono a svolgere i vari compiti e gli organi si ammalano. Anche se la quantità di vitamine è molto piccola, bisogna assicurarsi di fornirle tutti i giorni tramite gli alimenti giusti. Tra gli alimenti più ricchi di vitamina C troviamo frutta e verdura, soprattutto se consumata a crudo; la vitamina E è presente in buona quantità nei semi, nella frutta secca e negli oli vegetali; la vitamina A nelle uova, latte e carote; la vitamina K principalmente negli ortaggi a foglia

verde, mentre la vitamina D, solitamente, non è presente in buone quantità nei cibi inseriti in una comune dieta, ma ne troviamo comunque traccia in alcuni tipi di pesce come il salmone, lo sgombro e le sardine, nel latte, burro, yogurt interi e nelle uova.

Infine, i sali minerali come ferro, calcio, potassio, cromo, fosforo, iodio sono tutti indispensabili affinché l’organismo, poiché partecipano ai processi cellulari per la formazione di denti e ossa, ma sono determinati anche per la crescita e lo sviluppo dei tessuti e degli organi. Li troviamo in buone quantità in alimenti come carne, pesce, legumi, latte, frutta secca, cereali, vegetali a foglia verde, banane, albicocche e patate.

L’importanza degli integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono particolarmente importanti per integrare nell’organismo le sostanze nutrienti carenti nell’alimentazione.

Si tratta di sostanze comunemente presenti all’interno del cibo che consumiamo, selezionate e proposte sotto forma di capsule, compresse, bustine, bevande, ecc.,mcon lo scopo di garantire il soddisfacimento della copertura del fabbisogno giornaliero.

In particolare, gli integratori alimentari vengono utilizzati da chi fa sport, poiché le esigenze e il fabbisogno di certe sostanze è diverso da chi invece ha uno stile di vita più sedentario.

I processi metabolici di chi svolge una qualsiasi attività fisica sono molto più intensi di chi invece è sedentario, per cui anche il fabbisogno di sostanze nutrienti è maggiore.

Usare un integratore alimentare è utile quando vi è un chiaro dubbio che l’alimentazione non è in grado di soddisfare un fabbisogno, ovvero, quello di coprire in modo adeguato le necessità minime dei nutrienti necessari affinché l’organismo funzioni regolarmente.

Dove trovare i migliori integratori alimentari

In commercio ci sono moltissimi integratori alimentari, al punto che spesso è difficile individuare correttamente quelle più adatti alle proprie esigenze.

Tra i protagonisti più affidabile del settore troviamo ad esempio il servizio di MyBestNutrition, creato dal Dott. Alfonso Anzalotta, Osteopata/Esperto in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica Applicata, che ha creato anche sue formulazioni specifiche. L’intento del dottore è quello di offrire un aiuto concreto a chi si pone l’obiettivo di migliorare la propria forma fisica e la propria salute, approcciandosi a temi come la nutrizione, l’allenamento e il controllo del peso corporeo.

Oltre a mettere a disposizione un’ampia scelta dei migliori integratori alimentari, MybestNutrition.it offre tutta l’esperienza e la professionalità del suo fondatore, il Dott. Alfonso Anzalotta, con l’obiettivo di trovare le soluzioni adeguate a chi soffre di problemi legati alla nutrizione e al peso corporeo.

Sullo shop online sono ad esempio presenti anche i nutraceutici, un’evoluzione dei più commercializzati integratori alimentari, prodotti realizzati con tecnologie farmaceutiche che contengono sostanze che svolgono una funzione benefica e protettiva della salute fisica e psichica dell’organismo, sia in fase di prevenzione delle malattie che a fini terapeutici.

Tra i nutraceutici ci sono gli amminoacidi essenziali e, chi fa sport ha bisogno di assumere anche quelli ramificati, quest’ultimi aiutano ad alleviare la stanchezza, aumentano l’energia e migliorano l’assorbimento degli zuccheri.

Il Dott. Alfonso Anzalotta ha ideato la formulazione innovativa di BCAA 1:1:1(Leucina, Isoleucina e Valina e all’aggiunta di vitamine B6), che ottimizza l’assorbimento di questi amminoacidi, che vanno assunti prima dell’allenamento.

Una soluzione disponibile in esclusiva su MyBestNutrition.it, che si rivela essere tra le più efficaci in circolazione, utilissima per chi fa sport e per chi ha bisogno di seguire un piano di alimentazione e perdita di peso controllato, in associazione ad altri integratori.

Prendersi cura del proprio corpo è importante per stare perfettamente in salute, e la nutrizione e tutti i suoi aspetti giocano un ruolo fondamentale.

Bisogna però affidarsi a veri professionisti ed esperti del settore, evitando le soluzioni fai da te, come piani nutrizionali e sportivi improvvisati, che possono solo provocare danni.

 

 

 

 

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Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Comunicato Stampa

Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Il 28 aprile 2020 si terrà un convegno gratuito in modalità webinar per raccontare la sicurezza e la quotidianità delle attività lavorative che, ai tempi del Coronavirus, non si sono fermate.

 

Per riuscire ad affrontare nei luoghi di lavoro l’emergenza COVID-19, correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, è necessario innanzitutto disporre di corrette informazioni. Informazioni che non riguardano solo la situazione epidemiologica, in continua evoluzione, ma anche la quotidianità specifica e la prevenzione necessaria negli ambiti lavorativi che, in deroga alla normativa nazionale che ha sospeso molte attività industriali e commerciali, continuano le proprie attività.

 

Cosa sta avvenendo in queste attività che non si sono fermate? Come tutelare salute e sicurezza nelle attività in smart working? Cosa raccontano le testimonianze dei lavoratori che sono stati affetti e sono guariti dal COVID-19?

 

Il nuovo webinar sul lavoro ai tempi del Coronavirus

Per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 aprile 2020 il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Durante il convegno saranno presentate una serie di testimonianze di operatori che raccontano la quotidianità del lavoro durante l’emergenza con riferimento ad alcune realtà lavorative ancora attive.

Si parlerà, ad esempio, di assistenza sociosanitaria, di residenze sanitarie assistenziali (RSA), del lavoro degli operatori sanitari, dell’esperienze delle aziende alimentari, della raccolta e smaltimento di rifiuti, … Si affronterà anche il tema delle attività in smart working e verrà proposta un’interessante testimonianza di un associato AiFOS che è stato contagiato dal virus, che è stato ricoverato in ospedale e che è successivamente guarito.

 

In questa fase di sospensione, a causa dell’emergenza, di “ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale”, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La sicurezza e il benessere nelle attività di smart working

Il convegno si soffermerà anche sui problemi e sulla salute dei lavoratori che continuano la propria attività in smart working o “lavoro agile”, una modalità lavorativa effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche.

 

Lo smart working è una modalità lavorativa – indicata come una misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2 – che ‘può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

 

Il programma del nuovo webinar su lavoro e sicurezza

Per fornire utili informazioni su come affrontare l’emergenza COVID-19 in molti ambiti lavorativi si terrà, dunque, martedì 28 aprile 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Il programma del webinar:

 

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Introduzione al tema:

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS, avvocato giuslavorista

Interventi:

  • Andrea Cirincione, Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Formatore esperto di Sicurezza sul Lavoro: L’esperienza delle RSA, come motivare e tutelare gli operatori sanitari
  • Elena Egivi, RSPP di Colla s.p.a., “Noi in seconda linea”, l’esperienza dell’azienda alimentare
  • Federico Trolese, RSPP di Geofor s.p.a. socio unico Retiambiente s.p.a., Raccolta e smaltimento rifiuti: come è cambiato il lavoro durante la pandemia
  • Alessandro De Chellis, Consulente e facilitatore, Il lavoro prosegue anche da casa: il benessere degli smartworker durante l’emergenza
  • Giuseppe Nordio, Formatore e Consulente, “Cronache dal fronte: io, RSPP, positivo al Coronavirus. La mia esperienza da ricoverato in ospedale

Apertura:

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://bit.ly/Lavoro-sicurezza-coronavirus-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Emergenza coronavirus. Banco bpm e Fondazione Creberg erogano 230.000 euro per la cura, l’assistenza, la ricerca, la ripartenza economica

A fronte della situazione di emergenza sanitaria in corso nei nostri territori, Banco BPM e Fondazione Credito Bergamasco hanno disposto contributi complessivi di 230.000 euro in favore di istituzioni e associazioni, bergamasche e bresciane, impegnate in prima linea.

Il programma di interventi prevede significativi contributi liberali, alcuni già erogati, altri in corso di rapida erogazione:

  • all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’Ospedale Bolognini di Seriate, agli Spedali Civili di Brescia, alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, per acquisto di materiali e/o per forniture e/o per prestazioni in relazione alle attività di cura;
  • alla Associazione Diakonia di Bergamo a sostegno della iniziativa “Abitare la cura”;
  • all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo per l’acquisto di DPI (Dispositivi di Protezione) per il personale infermieristico (Progetto OPI BG “Insieme ce la possiamo fare“);
  • alla Fondazione CARISMA di Bergamo a supporto delle attività di cura e di assistenza (residenziale e domiciliare) delle persone anziane e/o di persone ammalate;
  • all’ Istituto Angelo Custode di Bergamo a sostegno delle attività di cura e di assistenza residenziale di persone affette da disabilità;
  • al Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal Comune di Bergamo, per sostenere la ripresa ed il rilancio delle attività produttive e commerciali della Città di Bergamo;
  • alla Fondazione Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo a supporto alla ricerca medica e scientifica.

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

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La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco”

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Coronavirus, l’editoriale di Anna La Rosa sull’importanza della divulgazione medico-scientifica

Giornalista da sempre attenta all’informazione medico-scientifica, Anna La Rosa affida al quotidiano La Discussione la propria riflessione sulla centralità della comunicazione autorevole nell’attuale crisi scatenata dalla pandemia del Coronavirus.

Anna La Rosa

Anna La Rosa, l’editoriale sulla divulgazione medico-scientifica ai tempi del Coronavirus

La grande diffusione delle notizie, spesso false, il ruolo dei social network e quello della comunicazione per raccontare il lavoro dell’Italia sul fronte del Coronavirus: sono alcuni degli aspetti analizzati dall’editoriale di Anna La Rosa, in cui emerge quanto sia importante affidarsi ai professionisti soprattutto in un’emergenza come quella in corso. “Una comunicazione sbagliata può mettere a repentaglio vite umane. Ecco perché, in circostanze come quelle attuali, è fondamentale coinvolgere professionisti ed esperti, evitando di sollevare polveroni inutili e dannosi”. Giornalista di grande esperienza e attuale Managing Director di yourNEXT, Anna La Rosa fornisce la sua visione sul settore della comunicazione medico-scientifica, un ambito di cui si è occupata a lungo nella sua carriera: “Si tratta di un argomento affascinante e al tempo stesso complesso: quando ci si occupa di scienza e di medicina il rischio della disinformazione è molto elevato”. La giornalista aggiunge che, se si considera il ruolo dei social network nella diffusione delle notizie, “allora si può agevolmente comprendere quanto sia utile muoversi in questo ambito con estrema cautela”. Il coinvolgimento emotivo, scrive, è comprensibile ma allo stesso tempo è necessario che l’informazione sia fatta da chi ha competenze in materia. La giornalista conclude con una riflessione su come l’emergenza in Italia venga comunicata all’esterno: “Purtroppo – e lo dico con grande rammarico – non stiamo comunicando bene come Paese”, aggiungendo, però, che l’Italia ha i mezzi adeguati per “evidenziare quanto di positivo è stato fatto sul fronte della ricerca e della prevenzione”.

L’esperienza di Anna La Rosa tra giornalismo e comunicazione

Originaria di Gerace (Reggio Calabria), Anna La Rosa è laureata in Filosofia e Pedagogia e, dal 1988, abilitata come giornalista professionista. Attuale Managing Director di yourNEXT, società attiva nello sviluppo di strategie di comunicazione, è Professore Associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica presso l’Università La Sapienza, e docente di Giornalismo Televisivo presso l’Università LUISS Guido Carli. Da sempre attiva nel campo dell’informazione medico-scientifica, tra i suoi incarichi correnti è anche Responsabile Comunicazione e Rapporti Istituzionali della “Cure Focus Research Alliance” e collabora con la rivista scientifica statunitense “CELLR4”. La sua attività di giornalista inizia in Adnkronos, a cui segue l’incarico di Capo Ufficio Stampa al Ministero del Lavoro e presso un gruppo parlamentare. Agli inizi degli anni ’90 entra nella redazione politica del Tg2, di cui è caporedattrice dal 1995. Autrice e conduttrice di programmi TV innovativi, Anna La Rosa ha ideato “TeleCamere”, rotocalco d’informazione politico-economica, e “Telecamere Salute”. Vicedirettore di Rai Notte dal 1998 e Direttore di “Tribune e Servizi Parlamentari” dal 2002, è stata autrice di “Alice, il paese delle meraviglie”. Ha fondato due asili nido a Milano e, come Pedagogista, collabora con ONLUS, comunità per minori e con l’Istituto di psicopatologia di Roma.

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Eni risponde all’emergenza Coronavirus, l’AD Claudio Descalzi: il bilancio è solido

“Misure per difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo”: a fronte degli effetti legati all’emergenza Coronavirus, Eni revisiona le attività programmate per il 2020 e 2021, come spiega l’AD Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi, AD Eni

Eni, revisioni attività programmate per il 2020-2021: le considerazioni dell’AD Claudio Descalzi

“Mettiamo in campo questi interventi con l’obiettivo di difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo, preservando al contempo i più alti standard di sicurezza sul lavoro”: è l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi a spiegare le misure decise da Eni in merito al piano di attività per il 2020-2021 presentato al mercato il 18 marzo scorso. La forte riduzione dei prezzi delle commodity e i vincoli oggi prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19 hanno indotto il Gruppo a una revisione. Nel 2020 Eni ridurrà i capex di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget e gli opex di circa 400 milioni di euro. Per il 2021 si prevede invece una riduzione dei capex di circa 2,5 – 3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano. Come specifica il Gruppo guidato da Claudio Descalzi in una nota, a subirne gli effetti saranno soprattutto le attività upstream e in particolare quelle relative all’ottimizzazione della produzione e ai nuovi progetti di sviluppo il cui avvio era previsto a breve. Se il contesto tornasse favorevole, Eni intende riavviare tempestivamente l’attività e con essa il recupero della produzione correlata. Per effetto di questa manovra e dello scenario particolarmente depresso, la produzione nel 2020 è prevista tra 1,8 e 1,84 milioni di barili di olio equivalente al giorno, rimanendo invariata l’anno successivo.

Emergenza Coronavirus, l’AD di Eni Claudio Descalzi acquista 29.300 azioni

“Siamo una compagnia molto solida dal punto di vista finanziario e con ottime prospettive di crescita e creazione di valore sotto il profilo industriale” ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi commentando nei giorni scorsi l’acquisto di 29.300 azioni di Eni S.p.A. per un valore di circa 200.000 euro. “Abbiamo attraversato altri momenti di crisi e siamo riusciti a trasformarli in occasioni per diventare sempre più efficienti. Lo faremo anche questa volta” ha aggiunto l’AD riferendosi all’impegno del Gruppo nell’affrontare l’emergenza sanitaria. “Credo molto nel percorso di trasformazione che stiamo seguendo e che continueremo a intraprendere, mantenendo come assoluta priorità la tutela delle nostre persone e delle comunità in cui operiamo” ha evidenziato infine Claudio Descalzi.

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Dove andremo in vacanza questa estate #iorestoinitalia

Dove andremo in Vacanza questa estate 2020 #iorestoinitalia. La ricorderemo come prima estate condivisa con il coronavirus, l’estate della distanza, l’estate degli spazi aperti, l’estate da passare con poche persone, l’estate delle mascherine. Aspettando a casa la fase 2 e le indicazioni di chi studia da tempo questo virus, iniziamo a viaggiare di fantasia e cerchiamo di capire cosa faremo questa estate. Dovremmo sicuramente scordarci il “foam party” o “schiuma party” tanto di moda lo scorso anno su tutte le spiagge e piazze vivaci e chiassose della penisola. Ci dovremmo scordare la musica e gli aperitivi condivisi di baci e abbracci. Dovremmo accontentarci di passare qualche giorno in campagna, all’aperto, con tutte le precauzioni e preferire quelle mete meno chiassose, immerse nel verde, all’aria aperta. Tra queste potremmo scegliere un Agriturismo in Umbria. La regione Umbria può essere un’ottima alternativa se state cercando una meta che possa accontentare grandi e piccini. L’Umbria vi accoglierà a braccia aperte nelle sue strutture di campagna. L’Umbria è infatti una terra incantevole, che permette di immergersi insieme alla propria famiglia in scenari davvero suggestivi, dove il verde e la natura, grandi protagonisti, si alternano a castelli ed abbazie, dove percorrere interessanti itinerari tra l’arte e la storia e scoprire borghi e città davvero stupefacenti. Come poter vedere e visitare tutte queste meraviglie? L’alternativa migliore è prenotare per tutta la famiglia in strutture quali Hotel di campagna ed Agriturismo in Umbria, che prevedano tutte le precauzioni possibili e gli spazi giusti per passare qualche giorno in tranquillità. Ma dove alloggiare? Le città di Perugia, Foligno, Assisi, Gubbio, Orvieto, Bevagna, Montefalco offrono molte strutture per poter passare qualche piacevole giorno di vacanza insieme ai propri cari, ma anche il lago Trasimeno presenta degli agriturismi a misura di bambini e di genitori, oltre che una suggestiva cornice naturale in cui immergersi totalmente. Per la famiglia ci saranno numerosi momenti di condivisione ma non mancheranno anche spazi in cui ognuno potrà fare ciò che più lo aggrada. Si potranno poi trovare delle mete da visitare tutti insieme oppure approfittando di visite guidate in alcuni dei magici borghi della regione che nel periodo estivo sono veramente suggestivi. L’Umbria per la vostra estate 2020 può trasformarsi in un’esperienza su misura per tutti, grandi e piccini.

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1,5 milioni di volte “no all’embolia polmonare” Bracca Acque Minerali porta in tavola #beactive

Un messaggio importante viaggia su 1,5 milioni di bottiglie di Acqua Minerale Bracca dedicate alla prevenzione delle malattie da Trombosi quest’anno dedicata al’embolia polmonare, tema della 9° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi in programma mercoledì 15 aprile 2020.

Bracca Acque Minerali promuove l’hashtag #BEACTIVE, una scelta di salute e un invito a condividere un messaggio di prevenzione che si fa ancora più forte in emergenza Covid-19.

L’embolia polmonare, una patologia subdola e pericolosa, in molti casi mortale, ma che se sospettata e riconosciuta per tempo può essere curata, è la complicanza più grave di una trombosi che colpisce ogni anno in Europa almeno una persona ogni 1000 abitanti. Numeri impressionanti per una patologia difficile da riconoscere e di cui si conosce poco.

Per questo Acque Minerali Bracca ha deciso di continuare a supportare la diffusione di questo messaggio di salute e prevenzione al fianco di ALT Onlus che spiega come riconoscere un’embolia polmonare, i sintomi, le cure e i soggetti a rischio aumentando la consapevolezza della popolazione rispetto a questa patologia che, con le giuste accortezze, può essere evitata in 1 caso su 3.

«La collaborazione con ALT Onlus è consolidata e particolarmente sentita da Acque Minerali Bracca. Crediamo nell’importanza di portare direttamente sulle tavole di milioni di italiani il messaggio di prevenzione oggi più che mai importante per salvaguardare la nostra salute” – sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo

 

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Comunicati Salute e Benessere

Ecco la polizza per quarantena e ricoveri da Covid-19

In piena emergenza Covid-19 anche le compagnie assicurative stanno cercando di adattarsi alla situazione sviluppando nuove coperture in grado di aiutare imprese e privati a far fronte a questa inedita situazione. L’ultima novità in materia di polizze salute è l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia che, come annunciato da Facile.it, è disponibile in esclusiva in Italia all’indirizzo: https://www.facile.it/assicurazioni-coronavirus.html

Il prodotto, di RBM Assicurazione Salute e disponibile grazie alla collaborazione con Facile.it, è nato proprio per offrire un aiuto finanziario ai soggetti colpiti dal Covid-19, e, al contempo, dare un contributo economico alla Protezione Civile: per ogni polizza acquistata tramite Facile.it, il comparatore donerà 5 euro a supporto dell’organizzazione impegnata in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria.

La polizza offre un’indennità economica se, a seguito del contagio, l’assicurato viene ricoverato presso una struttura ospedaliera; in questo caso è garantita una diaria che varia dai 35 ai 70 euro al giorno a cui si somma, se il ricovero è in terapia intensiva, anche un rimborso una tantum, riconosciuto al termine della convalescenza, di importo variabile tra i 1.500 e i 3.500 euro.

La polizza opera anche se l’assicurato positivo al Covid-19 viene sottoposto dall’Autorità Sanitaria competente alla quarantena obbligatoria domiciliare; in questo caso viene riconosciuta un’indennità una tantum che varia dai 250 ai 500 euro.

Proprio perché pensato appositamente per far fronte all’attuale emergenza, l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia supera alcune delle tradizionali esclusioni che, in un contesto come quello attuale, rendono di fatto inefficaci le normali polizze salute; a differenze di altre coperture, ad esempio, questa polizza è valida anche nel caso in cui il soggetto assicurato avesse altre malattie (anche croniche e recidive), malformazioni e stati patologici antecedenti alla sottoscrizione dell’assicurazione*. Elemento fondamentale visto che i soggetti colpiti più duramente dal Covid-19 sono spesso coloro che hanno altre patologie pregresse.

Inoltre, la data di decorrenza della polizza coincide con la data di sottoscrizione; questo significa che l’indennità da ricovero, in caso di esigenza, viene riconosciuta dal giorno successivo alla firma del contratto, a differenza di molte altre coperture presenti sul mercato, che prevedono un periodo di attesa, tecnicamente definito periodo di carenza, che in alcuni casi arriva fino a 45 giorni.

Altro tratto distintivo della copertura è che può essere sottoscritta online e intestata a soggetti terzi; caratteristiche particolarmente utili per proteggere familiari che si trovano lontani da casa e magari hanno poca dimestichezza con gli strumenti digitali. La copertura è valida anche nel caso in cui l’assicurato si trovi all’estero e, a causa del contagio, venga ricoverato in ospedale o messo in quarantena obbligatoria. È possibile assicurare persone con età compresa tra 18 e 70 anni.

Attenzione alle esclusioni

Pur avendo eliminato gran parte delle esclusioni presenti nelle tradizionali polizze salute, l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia prevede alcune limitazioni pertanto, come sempre, il consiglio è di guardare con attenzione i fogli informativi prima di sottoscrivere la copertura.

La polizza non è valida, ad esempio, se, prima di acquistare la copertura, l’assicurato è risultato positivo al Covid-19 o è stato sottoposto a tampone di cui ancora non sono noti i risultati, se si ha più di 70 anni o, anche, se si fa parte di alcune categorie professionali come, sempre in via esplicativa, i medici, gli infermieri, gli operatori sociosanitari.

Di seguito una tabella riassuntiva con le principali caratteristiche della polizza:

 

Opzione Base Opzione Media Opzione Top
Costo (assicurati età 18-65 anni) 119 € 199 € 299 €
  Costo (assicurati età 66-70 anni) 167 € 279 € 419 €
  Indennità Base Indennità Media Indennità Top
Ricovero Ricovero per accertamenti e cure 35 € 50 € 70 €
al giorno al giorno al giorno
(max 30 gg) (max 30 gg) (max 30 gg)
Indennità da convalescenza post Terapia Intensiva 1.500 € 2.500 € 3.500 €
una tantum una tantum una tantum
Quarantena Indennità da quarantena obbligatoria 250 € 350 € 500 €
una tantum una tantum una tantum

 

*Restano esclusi i soggetti non assicurabili e le persone affette da alcolismo, tossicodipendenza e sieropositività HIV.

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Comunicati Eventi Salute e Benessere

Barcella Elettroforniture risponde all’appello del nuovo presidio ospedaliero della Fiera di Bergamo con l’acquisto di importanti macchinari per la terapia intensiva

Barcella Elettrofornitureleader in Italia nel campo della distribuzione di materiale elettrico nei settori industriale, residenziale e terziario, per l’illuminazione e per l’automazione industriale, dona cinquanta mila euro al nuovo presidio Ospedaliero della Fiera di Bergamo realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini per l’acquisto di apparecchiature per la terapia intensiva.

Barcella Elettroforniture ha permesso l’acquisto di sette BeneHeart D6, defibrillatori portatili studiati sia per l’utilizzo pediatrico sia su adulti, che grazie alla connessione Wi-Fi permettono di seguire lo stato di paziente durante i trasferimenti. Un’importante iniziativa che nasce dalla volontà di supportare il sistema sanitario durante questa emergenza, ma soprattutto un segnale del forte legame dell’azienda con il proprio territorio.

«L’emergenza sanitaria ha in poco tempo stravolto la nostra realtà – afferma Guido BarcellaAmministratore Unico di Barcella Elettroforniture SpA – Nella mente di un imprenditore cambiano le certezze, molte le preoccupazioni, molte le responsabilità verso i propri collaboratori e le loro famiglie, e quando è la nostra comunità, la nostra gente, la nostra Bergamo a chiamarci, il cuore risponde: noi ci siamo. Grande è la gratitudine per chi combatte in prima linea, per chi in tempo record ha realizzato un presidio ospedaliero, grande è il nostro orgoglio e vogliamo fare ciò che serve fare e statene certi: vinciamo noi, #BerghemMolaMia».

Una donazione che risponde alla richiesta del settore sanitario per la carenza di apparecchiature di primo soccorso funzionali alla cura delle complicazioni cliniche che possono insorgere nei pazienti affetti da Coronavirus.

«Le apparecchiature che ci donerà Barcella Elettroforniture saranno usate anche dopo l’emergenza Covid-19 per monitorare i pazienti più critici che arrivano al Pronto Soccorso del Papa Giovanni XXIII e che vengono localizzati nella shock room prima di essere trasferiti in rianimazione o nelle sale operatorie» sottolinea l’ing. Maddalena Branchi, Direttore UOC Ingegneria Clinica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. «Si tratta di un’evoluzione del sistema esistente che, grazie alla connessione Wi-Fi dell’ospedale e a una centrale che verrà messa nella shock room ci permetterà di seguire lo stato del paziente anche durante il trasferimento, segnalando eventuali problemi che dovessero insorgere nel tragitto. I sistemi donati uniscono in un unico dispositivo un monitor di alte prestazioni che consente di monitorare tutti i parametri vitali e un defibrillatore».

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“AWAY”, il nuovo digital45 dei DEVYA é online!

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Esce oggi sulle piattaforme di musica digitale AWAY, il nuovo digital 45 dei Devya. Registrato presso la Ramkard  e pubblicato dalla White Dolphin Records, “AWAY” è un groove da ballare. Uno spensierato momento per caricarsi o per scaricarsi con nuova energia in un atmosfera di intenso movimento. Lo sfondo vocale è arrogante con un background cupo che si snoda su una linea di plasticità sintetica, acida e metallica. Il digital 45 descrive nel testo la “lontananza”.

La lontananza e l’assenza prolungata danneggiano ogni amicizia, per quanto lo si ammetta così malvolentieri. Gli uomini o le donne che non vediamo più, anche nel caso fossero i nostri più cari amici o parenti. Si disseccano, con il passare degli anni, poco per volta sino a diventare dei concetti. Nei nostri pensieri.

Bio : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica.

Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations.

Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia. I Devya sono attualmente al lavoro per il loro nuovo album “When Aliens Call My Name” previsto in uscita quest’ anno con la label Dark Ace Records Kompany.

Link “AWAY” digital 45 : https://whitedolphin.bandcamp.com/track/away

DEVYA for this work are :

  • Yaari Francesca Mombelli : Voice
  • Devis Simonetti : Rebirth 338 2.0, D-50 L.A. synthesizer
  • Record at : Ramkard
  • Pic : Antonino Lardo
  • Art Work : Digitroniks Corporation
  • Etichetta : White Dolphin Records

Digitroniks Corporation 2020

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Vittorio Massone: “La disruption digitale stravolge l’organizzazione aziendale”

Con il proliferare di innovazioni tecnologiche, il mondo imprenditoriale deve venire a patti con un cambiamento radicale del concetto di business model: Vittorio Massone analizza il concetto di disruption digitale partendo dai fenomeni alla base del nuovo paradigma.

Vittorio Massone

Vittorio Massone: “Ecco perché si parla di disruption digitale”

Il termine “disruption” è ormai uno dei più utilizzati nel settore business: significa “rottura”, ma non nel senso comune che esprime un qualcosa di negativo. Anzi, la parola indica quel cambiamento radicale che porta a una visione del tutto diversa di quei paradigmi che fino a quel momento risultavano in qualche modo fissi. Vittorio Massone, Vice Presidente del CdA di Alkemy, affronta in un articolo pubblicato su “Lettera43” la cosiddetta “disruption digitale”. Secondo il consulente, esperto in materia, sono 4 i fenomeni che hanno portato a rivedere completamente i business model di oggi: iperconnettività, machine learning, aumento esponenziale dei dati e l’incremento della potenza di calcolo delle piattaforme informatiche. Con il proliferare delle nuove conoscenze digitali, le imprese sono di fronte ad una vera e propria rivoluzione: “Le aziende tradizionali per continuare ad essere competitive – spiega Vittorio Massonedovranno imparare molto rapidamente a gestire questo connubio tra tecnologia e innovazione”.

Vittorio Massone e la “rottura” dei business model

Ma quali sono gli elementi di business che più di altri subiscono un impatto decisivo da questo cambio di paradigma? Nel suo articolo Vittorio Massone parla in primis della personalizzazione dei clienti e il social marketing ne è un esempio evidente: grazie ai target, ormai è possibile un approccio mirato esclusivamente a quelli che vengono riconosciuti come potenziali acquirenti, riducendo enormemente i costi pubblicitari. Nello stesso ambito la potenzialità delle communities digitali: con un investimento minimo e una gestione accurata dei contenuti diffusi, anche il brand meno noto può ottenere diversi vantaggi, sia nella fidelizzazione del cliente ma soprattutto grazie alla condivisione con la sua cerchia di conoscenze. Infine, secondo Vittorio Massone, un altro ambito profondamente influenzato è quello delle decisioni aziendali: sfruttando data e machine learning, le aziende hanno l’opportunità di cambiare in maniera rapida le strategie messe in campo, soprattutto se la struttura organizzativa è snella e fluida.

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Grande solidarietà dalle Università partner di Unibg. Il Rettore: “collaborazione che va oltre il semplice insegnamento”

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca. Prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

L’Università degli Studi di Bergamo, in queste settimane di emergenza da Covid -19, sta ricevendo numerosi attestati di solidarietà da Università italiane e da Atenei partner stranieri. Solidarietà che si è manifestata con l’avvio di raccolte fondi e donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito.

L’Università di Stoccarda ha donato 300 visiere protettive, che saranno consegnate in questi giorni presso la sede di via dei Caniana e che l’Università di Bergamo ha messo a disposizione di Ats da destinare agli ospedali bergamaschi più bisognosi.

L’Universität Stuttgart è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo. Negli ultimi anni la collaborazione si è sviluppata ed estesa attraverso diverse sinergie, contemplando non solo importanti iniziative di ricerca ma anche scambi di docenza e ideazione di programmi comuni in ambito didattico nonché l’organizzazione di eventi e momenti di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica” spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini. “Queste visiere sono state realizzate nel Campus di ricerca Arena2036, inaugurato insieme, dove oggi si svolge lo studio DROPIT che stiamo realizzando in forte sinergia. La donazione di oggi testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è stata dunque avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca.

“Ringrazio l’Università di Bergamo e l’Universität Stuttgart per questo prezioso aiuto ai nostri medici e al personale infermieristico, in prima linea in questa difficile battaglia. Gli episodi di solidarietà nei confronti dei nostri presidi ospedalieri confermano il grande cuore dei bergamaschi, ma anche l’attenzione e l’interesse di tanti partner nazionali ed internazionali, che in queste settimane ci hanno supportati con l’invio di materiali e raccolte fondi. Importantissimo dunque l’aiuto dell’Università di Stoccarda, che ha realizzato queste visiere nei propri laboratori e che dimostra l’importanza della ricerca e della collaborazione tra Università” sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo.

Intanto prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, che in soli dieci giorni ha raggiunto la quota di oltre 14.000 euro donati a Sosteniamo Bergamo, progetto che ha a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

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TLC, Elisabetta Ripa ospite di Economia24: l’intervista all’AD di Open Fiber

Il piano banda ultra larga, la fibra FTTH nelle aree Infratel e il potenziale tecnologico di Open Fiber: l’AD Elisabetta Ripa ospite di Economia24, l’approfondimento di RaiNews24.

Elisabetta Ripa, AD Open Fiber

Fibra FTTH nelle aree Infratel: l’impegno di Open Fiber nell’intervista all’AD Elisabetta Ripa

Portare la fibra nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato” significa “superare un divario storico”. È quanto sostiene Elisabetta Ripa, che con Open Fiber porta avanti la realizzazione del Piano Banda Ultra Larga. Intervistata da RaiNews 24 nel settembre 2018, l’AD ha illustrato gli interventi relativi alla fibra FTTH nelle aree Infratel, focalizzandosi in particolare sulle soluzioni tecnologiche innovative messe in campo da Open Fiber. La società opera infatti nell’ottica di “minimizzare gli impatti e velocizzare la realizzazione della rete interamente in fibra che arriverà a casa del cliente”. Per posare la fibra è necessario scavare ma Open Fiber, come sottolinea Elisabetta Ripa, sfrutta dove possibile le infrastrutture preesistenti sul territorio. Inoltre per un numero limitato di abitazioni, le cosiddette “case sparse”, è utilizzata una tecnologia Fixed Wireless Access “che ci permetterà di rendere più veloce ed efficace la realizzazione di questa infrastruttura”.

Open Fiber: ritratto formativo e professionale dell’AD Elisabetta Ripa

Originaria di Torino, Elisabetta Ripa si laurea in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza. Oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, inizia la sua carriera nel 1988 in PromoMedia Italia. È però nel Gruppo Telecom Italia, di cui entra a far parte nel 1990, che cresce professionalmente arrivando a ricoprire incarichi manageriali di crescente responsabilità. Nel 2013 viene nominata Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente AD di Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 Amministratore Indipendente di Open Fiber, nel gennaio 2018 Elisabetta Ripa diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, nata per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente favorendo il recupero di competitività del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l'”Industria 4.0″”.

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Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Il 16 aprile 2020 una videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato che può essere condotta mediante metodologie di base, intermedie ed evolute.

 

Nei luoghi di lavoro una delle sfide più importanti, per una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è rappresentata dalla gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Una gestione che è resa ancor più difficile in una società come la nostra caratterizzata da tempi stretti, conflittualità, competitività e utilizzo di tecnologie in continuo cambiamento.

 

E non c’è dubbio che, in questa fase correlata all’attuale emergenza COVID-19, per molti lavoratori la sperimentazione di modalità lavorative nuove, come lo smart working, e la maggiore dipendenza da strumenti tecnologici, possono incidere ulteriormente sul benessere psicofisico.

 

La videoconferenza sul rischio stress lavoro-correlato

Per supportare gli operatori e le aziende nell’analisi dello stress lavoro-correlato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 16 aprile 2020 una videoconferenza dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Durante la videoconferenza si sottolineerà che la valutazione del rischio da stress lavoro correlato può essere condotta mediante metodologie basiche, intermedie ed evolute. L’importante è che l’azione sia conforme alle richieste minime previste dalla legge.

 

Tuttavia siamo certi che la conformità normativa basti? La conoscenza delle Linee Guida INAIL è solo la base essenziale per effettuare una buona analisi.

 

Il docente del corso in videoconferenza sarà Andrea Cirincione, formatore e psicologo esperto in valutazioni stress lavoro‐correlato.

 

Lo stress lavoro-correlato e la normativa

Secondo alcuni dati presentati durante una campagna europea sulla gestione dello stress lavoro-correlato, lo stress negli ambienti di lavoro riguarda più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea ed è all’origine della maggioranza di tutte le giornate lavorative perse.

Inoltre almeno il 51% dei lavoratori ritiene che lo stress lavoro-correlato sia presente nel proprio ambiente lavorativo e quattro lavoratori su dieci pensano che, nella propria azienda, non sia ancora gestito adeguatamente.

 

Non bisogna poi dimenticare che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede espressamente – all’articolo 28 – la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ‘ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato’.

 

Per favorire la valutazione dello stress nei luoghi di lavoro sono state fornite il 17 novembre 2010 alcune indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.  Successivamente l’Inail ha fornito un documento con linee di indirizzo sulla valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, in attuazione del D.Lgs. 81/2008, per aiutare le aziende a gestire questo rischio, passo per passo, al pari degli altri rischi previsti dalla normativa.

 

Le informazioni per seguire la videoconferenza

Il 16 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la videoconferenza, di 2 ore dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

E in questa fase di sospensione delle attività formative in aula, per l’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19, le videoconferenze – che in alcune Regioni sono equiparate alla formazione in presenza – risultano il modo più efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/valutazione-slc-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Claudio Machetti, da Responsabile Area Finanza a Direttore della Business Line di Enel

Banco di Roma e Ferrovie dello Stato: prima di dare inizio a quella che diventerà una carriera ventennale nel Gruppo Enel, Claudio Machetti è stato protagonista di un percorso che lo ha visto in principio come analista finanziario, per poi ricoprire ruoli di crescente responsabilità.

Claudio Machetti

Claudio Machetti, la laurea in Statistica e le prime esperienze in ambito finanziario

Romano, classe 1958, Claudio Machetti frequenta la facoltà di Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Dopo la laurea, conseguita nel 1982, viene assunto dal Banco di Roma che lo vuole in una delle filiali di Milano. L’Istituto lo richiama l’anno dopo nella sede centrale, dove si occupa di analisi finanziarie, specializzandosi nella valutazione di aziende e società quotate in borsa A Roma le sue competenze crescono al punto tale da raggiungere la Direzione Finanziaria, per poi ricoprire il ruolo di Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. La sua esperienza nel Banco di Roma termina nel 1992: passa infatti al Gruppo Ferrovie dello Stato con l’incarico di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziaria. Riesce a fare carriera anche nella società leader dei trasporti: in soli quattro anni diventa Direttore della Finanza Operativa. Nello stesso periodo Claudio Machetti contribuisce in prima persona alla nascita di Fercredit, società captive del Gruppo, della quale diventa Amministratore Delegato.

Enel: Claudio Machetti raggiunge i vertici del Gruppo

Conclusosi il rapporto con FS, grazie alle ormai consolidate competenze nel settore finanziario, Claudio Machetti fa il suo ingresso in Enel come Responsabile dell’Area Finanza: è l’inizio del 2000 e la società ha da poco concluso la sua fase di privatizzazione. Oltre agli incarichi già citati, il manager partecipa attivamente alla creazione di Enelfactor, finanziaria del Gruppo, e viene nominato Amministratore Delegato della nuova società, ed Enel Insurance, di cui sarà Presidente fino al 2014. Tra il 2004 e il 2008 assume altri incarichi: viene infatti nominato sia Presidente di Fondenel che di Fopen, fondi pensioni del Gruppo dedicati rispettivamente a dirigenti e impiegati. Claudio Machetti siede nei Consigli di Amministrazione di controllate e consociate come Wind, Terna ed Endesa. Il 2014 è l’anno in cui il Gruppo lo vuole alla guida della linea di Global Trading, braccio operativo del gruppo sui diversi mercati.

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Architettura ed edifici sicuri

Edifici antisismici: perché sono importanti

Sempre più in architettura si presta attenzione alla realizzazione di edifici sicuri. Ecco perché è importante capire da dove partire nella costruzione di strutture stabili e a norma. Fondamentale quando si parla di edificio a norma è stabilire la sua capacità di resistere ad un terremoto. Ma cosa ne determina esattamente la resistenza?

 

Attenzione ai materiali

Uno dei primi fattori a cui prestare attenzione in architettura nella costruzione o nella ristrutturazione di un edificio è senza dubbio la scelta dei materiali migliori.

Un edificio realizzato in cemento armato sarà più sicuro di uno realizzato in mattoni: grazie soprattutto all’impiego di materiali come l’acciaio e il legno, molto leggeri e altamente deformabili.

Non dimentichiamo però che non bisogna trarre subito conclusioni affrettate. Infatti, un edificio costruito in cemento armato sarà più resistente di uno costruito in mattoni solo se costruito seguendo moderne tecniche antisismiche. Al contrario, l’edificio sarà invece più pericoloso di una struttura in muratura.

 

Specifiche tecniche in architettura

La deformabilità di un materiale in architettura è la proprietà fondamentale che questo deve avere per poter resistere in maniera adeguata a un evento sismico. Questo perché il terremoto si presenta come un evento dinamico e per potergli resistere un edificio deve poter assorbire questo movimento.

I materiali antisismici migliori sono quelli che si deformano tanto dal punto di vista elastico (quindi ritornando al proprio stato originale), che da quello plastico (ossia mantenendo la propria deformazione anche al termine della scossa).

 

Nella costruzione o nella ristrutturazione di edifici antisismici scegli di rivolgerti solo a dei veri professionisti.
MBSolutions, studio di architettura e geometra a Fidenza, offre servizi di consulenza e progettazione per qualsiasi progetto, con particolare attenzione alla sicurezza antisismica.

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Visitare Napoli alloggiando in centro storico

Napoli è la terza più grande città italiana ed in generale una delle più importanti metropoli europee.
Il suo centro storico in particolare è famoso per l’immenso patrimonio storico architettonico e culturale di cui la città dispone, e per questo motivo è preferibile soggiornare dalle parti del centro così da poter girare la città anche a piedi senza la necessità di dover ricorrere necessariamente ai mezzi pubblici. Il b&b Le Ortensie si trova proprio in centro storico in un vicolo tranquillo. Che si trova a pochi passi da Spaccanapoli famoso zona nella quale è possibile trovare veramente tutto quel che è di interesse turistico.

Non appena messo piede fuori dalla struttura il turista è già immerso nei profumi e nei sapori, nella storia e nella tradizione di Napoli e dunque già con una breve passeggiata è possibile raggiungere tantissime chiese, musei, edifici storici e teatri o altri luoghi di interesse storico. Inoltre in questa zona abbondano le storiche caffetterie nelle quali è possibile provare il vero espresso italiano, tantissime pizzerie con forno a legna e immancabili negozietti dove è possibile acquistare ogni tipo di souvenir o dei dolcetti da portare a casa.

Ad ogni modo a soli 850 metri di distanza dal b&b via è la più vicina fermata di metropolitana e del taxi, dunque chi lo desidera può facilmente raggiungerle così da potersi spostare velocemente e spostarsi anche di zona verso la periferia o la provincia.

Se stai pensando dove alloggiare a Napoli, questa è l’occasione perfetta per visitare la città in tutta comodità ed essere già al centro di Napli, pronti per girarla e scoprirne ogni angolo senza dover necessariamente utilizzare i mezzi pubblici che sono notoriamente scomodi e affollati.

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Christian Frosio “Distante” in radio dal 3 aprile il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “Mille Direzioni”

Il cantautore bergamasco torna con un brano intimo e malinconico sulle ripercussioni emotive dettate dalla fine di un rapporto. 

“Distante” racconta della consapevolezza di una relazione finita, quando è necessario reagire con forza per staccarsi da una situazione che, pur nell’evidenza della sua conclusione, tiene ancora legate due persone. La canzone esprime una reazione di orgoglio, il recupero con forza della propria dignità, che è stata calpestata da chi non vuole (ma desidera inconsciamente) essere ancora protagonista della vita dell’altro.

Questo è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “Mille Direzioni”, dove un cantautorato pop-rock modellato interamente sull’identità del musicista, porta in auge il tema dell’abbandono fra atmosfere oniriche e intimiste di grande impatto scenico.

Il disco si compone di 8 brani (34 minuti di musica) diversi tra loro:

«La diversità dei brani deriva dall’esigenza, da parte del nucleo primario della canzone (voce e chitarra), di richiedere un proprio abito cucito su misura. Sono canzoni nate da un elemento scatenante (il “filo da sbrogliare” per dirla alla Montale), ma che si portano dietro un’esperienza maturata su un periodo più lungo. Le canzoni sono quindi esseri maturi e ben distinti tra loro che richiedono una cura e un rispetto particolare e personale». Christian Frosio

 

DICONO DI LUI

“C’è qualcosa di salvifico in queste otto composizioni, brani che sembrano scritti da un amico che ne ha passate tante, e che per questo è capace di aiutarti a credere che tutto prima o poi andrà bene”. Rumore

“Un’autoproduzione davvero corposa segno anche di grandi ascolti e di raffinato gusto che attinge a piene mani dal mondo delle grandi scuole tradizionali, quelle che permettono il magico incontro tra la canzone d’autore e il vero pop italiano”. Loudvision

“Il suono del grande pop italiano, quello “sinfonico” di arrangiamenti solenni. Un disco di grandissime prospettive questo dal titolo Mille direzioni”. Just Kids Magazine

“Christian Frosio dimostra apertura e maturità nel gestire con peso poetico e mai scontato la leggerezza estetica di canzoni pop italiane che non restano chiuse dentro i cliché della nostra tradizione. Apertura e maturità appunto”. Music Letter

“Un album consigliato a tutti coloro a cui piace emozionarsi, ascoltando un album che parla di sentimenti e che trasmette un senso di malinconica gioia”. Mescalina

Radio date: 3 aprile 2020

Pubblicazione album: gennaio 2020

Autoproduzione

 

BIO

Christian Frosio è un cantautore bergamasco. Laureato al Dams Musica di Bologna (città che lo ha “adottato” per 9 anni) con una tesi sulla ricerca vocale di Demetrio Stratos, a 6 anni comincia a suonare la chitarra e dieci anni dopo a scrivere le prime canzoni.

Cresciuto tra i vinili e le canzoni del cantautorato italiano, fa palestra musicale in qualità di chitarrista e cantante in diverse cover band rock attive sul territorio di Bologna, Bergamo e Brescia (tra cui una tribute band dei Dire Straits), elaborando nel mentre il suo progetto cantautorale “Mille Direzioni” (titolo omonimo del primo album) che lo vede curare interamente la scrittura, l’arrangiamento e la produzione dei suoi brani. 

A fine 2018 pubblica il primo 45 giri viruale “Apri La Finestra/”La Nostra Casa” disponibile solo nella versione doppio videoclip. “Apri la Finestra”, videoclip scritto e realizzato con Michele Bernardi, regista di animazione tra i più affermati in Italia (Luci della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce), è finalista all’ “Experimental, Dance & Music Film Festival” di Toronto (CAN), al “Biella Music Festival”, al Los Angeles Festival of Cinema (USA). “La Nostra Casa”, secondo video/brano musicale, interamente autoprodotto, di cui Frosio cura interamente la regia, viene nominato tra i Best Music Video al Prisma Independent Rome Film Awards (feb 2019). Una seconda versione remixata e rimasterizzata è contenuta nell’album “Mille Direzioni”. 

“Anime leggere” e “Distante” sono i primi due singoli estratti. 

Christian Frosio suona voce, chitarra, basso, pianoforte e tastiere.

 

Contatti e social

SITO www.christianfrosio.com

Canale Youtube: www.youtube.com/channel/UCk6paGDENXHAHIduZrSwI7g

Facebook: www.facebook.com/frosiochristian

Instagram: www.instagram.com/christian_frosio

Spotify: https://open.spotify.com/artist/6hckutcn4bPclka9EQqPYr

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Alessandro Benetton: servirà la collaborazione di tutti

Alessandro Benetton ha ormai da tempo abbracciato i social network per portare avanti una interessante discussione sui temi legati all’imprenditoria e all’attualità. Dopo l’esperienza del canale Youtube, ha di recente avviato anche una diretta Instagram per discutere della delicata situazione in cui ci troviamo, scambiando opinioni e pensieri coi followers.

Alessandro Benetton

La diretta Instagram di Alessandro Benetton

“Ora dobbiamo salvare prima di tutto delle vite ma dobbiamo pensare anche a salvare il lavoro di domani e chiunque abbia a disposizione degli strumenti deve fare il suo come meglio può”. Lo ha dichiarato Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, durante una recente Instagram Live dedicata allo scambio di riflessioni e impressioni sulla difficile situazione che stiamo vivendo. Il suo account ha oltre 18 mila followers. La diretta Instagram diventa, insieme al canale Youtube ufficiale, un ulteriore mezzo per rimanere in contatto e scambiarsi pensieri e opinioni. “Prima viene la salute, poi il resto, e noi italiani siamo capaci di reagire a tutto” ha commentato Alessandro Benetton. “Mi aspetto, come tutti, una conclamata recessione”. L’opinione dell’imprenditore però non è solo basata su uno scenario economico nefasto, si punta anche alla resilienza degli italiani e alle potenzialità delle nostre imprese. “Attualmente vedo piccoli passi, primi spunti da parte di tanti”. Per vincere però, serve davvero la collaborazione di tutti.

Alessandro Benetton: il percorso professionale

21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le prime società di private equity in Italia. Annovera oltre 90 investimenti completati e 1,6 miliardi di euro di capitali raccolti presso investitori istituzionali. Tra le operazioni di successo, anche quella relativa all’acquisizione di Forno d’Asolo, società che ha duplicato il fatturato nel corso di tre anni. Alessandro Benetton è fondatore e Managing Partner di 21 Invest. Originario di Treviso, dopo gli studi presso l’Università di Boston e la Harvard Business School, avvia il suo percorso professionale in Goldman Sachs International (Londra). La svolta imprenditoriale arriva a 28 anni, con la fondazione di 21 Investimenti S.p.A. Dal 2017 è alla guida di Fondazione Cortina 2021 con l’incarico di Presidente. L’ente si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Alessandro Benetton è Cavaliere del Lavoro. Ha ottenuto diversi riconoscimenti durante la sua carriera, tra cui il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016).

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Solidarietà digitale: un corso gratuito per la sicurezza in casa

Comunicato Stampa
Solidarietà digitale: un corso gratuito per la sicurezza in casa

In risposta all’iniziativa “Solidarietà Digitale” e per supportare cittadini e imprese in questa fase di emergenza sanitaria, Mega Italia Media offre l’accesso gratuito ad un corso per la prevenzione dei rischi in ambito domestico.

 

Per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 l’Italia sta affrontando una grave emergenza sanitaria che incide notevolmente sulla vita e sulle abitudini di tutti. Alla popolazione è chiesto di restare a casa per il contenimento del virus, limitando le uscite a comprovati motivi di salute, di necessità o a particolari esigenze lavorative per le attività ancora operanti.

Inoltre durante questa emergenza molti lavoratori stanno sperimentando dalla propria abitazione il cosiddetto “lavoro agile” o smart working utilizzando strumenti e tecnologie informatiche.

Se in queste settimane una grande parte della popolazione rimane a casa, non bisogna tuttavia dimenticare che anche in questi luoghi di vita si possono verificare incidenti domestici che necessitano di cure ospedaliere. Sono dunque necessarie e urgenti idonee azioni di informazione sui rischi che sono presenti negli ambienti domestici: solo conoscendoli è possibile ridurli e prevenirli.

 

Il progetto di solidarietà digitale per l’emergenza COVID-19

L’innovazione tecnologica è una risorsa preziosa per migliorare la vita e affrontare l’emergenza COVID-19 e, partendo da questa constatazione, il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha lanciato un progetto di “Solidarietà Digitale”.

Il progetto, attraverso strumenti gratuiti offerti da aziende e associazioni, ha l’obiettivo di ridurre l’impatto sociale, economico e psicofisico sulle persone, e sui lavoratori delle conseguenze dell’emergenza nazionale e delle misure restrittive imposte a livello nazionale e regionale.

 

Il link per connettersi al portale “solidarietà digitale”:

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

La solidarietà digitale di Mega Italia Media

Aderendo all’iniziativa “Solidarietà Digitale” Mega Italia Media – una delle aziende leader nella formazione alla sicurezza e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione online – ha deciso di mettere a disposizione la propria esperienza per promuovere proprio i temi della prevenzione dei rischi per la sicurezza in ambito domestico.

A tal fine viene offerto a tutti l’accesso gratuito al corso “La sicurezza in casa”, fruibile tramite il canale YouTube, senza alcuna procedura di registrazione né di login.

 

È possibile accedere gratuitamente al corso tramite questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=ffqzWrCUbw8&feature=youtu.be

 

La prevenzione degli infortuni domestici

Se in questa fase di emergenza l’ambiente domestico può favorire il contenimento del nuovo coronavirus, è necessario considerare che la casa è un luogo potenzialmente ricco di rischi per la salute e la sicurezza di coloro che ci vivono e ci lavorano. Nel nostro paese si verificano ogni anno circa tre milioni di infortuni domestici con oltre 8000 morti e circa 300.000 ricoveri ospedalieri.

Attraverso il corso “La sicurezza in casa” messo gratuitamente a disposizione da Mega Italia Media sarà possibile imparare a riconoscere e a ridurre o eliminare i pericoli presenti negli ambienti domestici.

I pericoli della casa, pur non evidenti e conosciuti, sono innumerevoli: il videocorso analizza i pericoli presenti in ordinari ambienti domestici come la cucina, il bagno, e quelli che possono derivare da attività come il bricolage, le riparazioni domestiche e le attività di pulizia della casa. Sono inoltre trattati i rischi che possono coinvolgere i bambini o gli anziani presenti in casa.

Vengono illustrate anche le principali manovre di primo soccorso, antincendio, di movimentazione corretta dei carichi e i concetti di prevenzione del rischio elettrico.

 

Ricordiamo ancora che è possibile accedere gratuitamente al corso tramite questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=ffqzWrCUbw8&feature=youtu.be

 

 

Per informazioni sui corsi online di Mega Italia Media è possibile visitare il sito internet  https://www.megaitaliamedia.com/it/ o contattare Mega Italia Media S.p.A. – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia – Tel. +39.030.5531800 – [email protected]

 

 

 

07 aprile 2020

 

 

Ufficio stampa di Mega Italia Media

[email protected]

http://www.megaitaliamedia.com/it/

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A San Martino Buon Albergo al via il piano di distribuzione di fondi e un conto corrente per le donazioni

L’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo – congiuntamente con i servizi sociali comunali – ha delineato i criteri per l’individuazione dei nuclei familiari economicamente più colpiti dall’emergenza Covid-19 a cui destinare i fondi per soddisfare le necessità essenziali ed urgenti.

Al Comune, sono stati assegnati dallo Stato 82.884,65 euro per la solidarietà alimentare, che utilizzerà per acquisire generi alimentari o prodotti di prima necessità da consegnare direttamente a casa degli aventi diritto o tramite la realizzazione di “Buoni Spesa” utilizzabili per l’acquisto di alimenti.

“In queste settimane abbiamo fatto fronte all’emergenza mettendo a disposizione tutte le risorse e l’organizzazione che avevamo a disposizione, sebbene la situazione finanziaria dei Comuni sia soggetta a vincoli normativi stringenti” spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo. “Abbiamo predisposto accordi con i supermercati del territorio per l’acquisto delle Gift Card da consegnare ai cittadini in difficoltà e per l’organizzazione della consegna a domicilio di generi alimentari per le persone che non possono uscire di casa”.

Per accedere al fondo di solidarietà alimentare, sarà necessario compilare l’apposita dichiarazione sostitutiva e inviarla ad uno dei seguenti indirizzi mail: [email protected][email protected][email protected].

Il modulo è disponibile sul sito del comune di San Martino Buon Albergo. Per informazioni e per ricevere assistenza nella compilazione è possibile chiamare il numero: 8874225.

Il servizio di consegna a domicilio sarà invece effettuato in accordo con l’Associazione “Ci siamo noi” che già in queste settimane si è adoperata nel servizio di consegna della spesa.

L’Amministrazione comunale ha inoltre approvato una delibera per l’istituzione di un fondo denominato “Emergenza Covid 19, solidarietà per San Martino B.A.”  tramite un conto corrente dedicato per raccogliere le donazioni di aziende e cittadini, che verranno destinate con le stesse modalità e criteri dei fondi per la solidarietà alimentare.

Purtroppo – conclude il Sindaco De Santi – questa emergenza avrà ripercussioni inestimabili per l’economia del nostro territorio, per le aziende e per le famiglie. Siamo quindi al lavoro per valutare ulteriori iniziative e agevolazioni da destinare ai nostri concittadini superata questa prima fase di emergenza. Siamo convinti che i cittadini di San Martino dimostreranno ancora una volta la loro solidarietà e il loro gran cuore donando numerosi. Siamo una comunità unita, solidale, da sempre attenta ai più bisognosi. Anche questa volta ognuno di noi sarà in prima linea per affrontare questa emergenza nel miglior modo possibile”.

È possibile effettuare una donazione sul conto “Emergenza Covid 19” al seguente IBAN: IT86 Z030 6912 1171 0000 0301 067 (Banca Intesa San Paolo).

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