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COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

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COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Il 26 maggio 2020 una videoconferenza fornirà le competenze necessarie per redigere ed eseguire procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure dell’ambiente lavorativo con particolare riferimento all’emergenza COVID-19.

 

Se la situazione epidemiologica attuale, correlata all’emergenza COVID-19, ha permesso in queste settimane un allentamento del lockdown e la ripartenza di molte attività, è evidente che deve comunque rimanere mantenere alta l’attenzione e devono ancora essere applicate idonee misure di contenimento e prevenzione del contagio.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro uno degli interventi che si sono dimostrati di maggior efficacia per il contrasto al contagio da COVID-19, al di là del rispetto della distanza minima di sicurezza e delle regole di igiene, è la pulizia e sanificazione degli ambienti.

Tuttavia anche per la pulizia e sanificazione degli ambienti necessitano precise competenze e procedure, in particolare per eliminare il virus SARS-COV 2 e per tutelare idoneamente la salute dei lavoratori.

 

La videoconferenza sulla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Proprio per fornire idonee competenze e procedure l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 26 maggio 2020 un corso, in videoconferenza, di 3 ore, dal titolo “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori della sicurezza e consulenti – si pone l’obiettivo di fornire:

  • ai formatori le competenze per formare ed informare i lavoratori sulle corrette modalità di pulizia e sanificazione,
  • ai consulenti ed agli RSPP le competenze per redigere procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure.

 

Il corso permette dunque di acquisire competenze per capire quale sia il miglior modo per pulire e sanificare, in base alle caratteristiche dell’ambiente lavorativo e del microrganismo da colpire. E fornirà idonee procedure di intervento per eliminare il virus SARS COV 2.

 

Normativa e indicazioni nazionali per la pulizia e sanificazione

Per le attività che possono continuare o riprendere il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM 26 aprile 2020 richiede il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

 

Riguardo alla pulizia e sanificazione degli spazi si indica che su deve prevedere, precisandolo nel Protocollo aziendale anti-contagio, gli interventi, la tempistica, i prodotti da utilizzare e chi incaricare per svolgere la pulizia.

 

Riprendiamo alcune indicazioni tratte dal protocollo:

  • l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago
  • nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
  • occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
  • nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

 

Il programma della nuova videoconferenza

Il 26 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 12.00 – il corso in videoconferenza di 3 ore “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati:

  • Microrganismi
  • Virus e batteri
  • Caratteristiche del SARS COV 2
  • COVID19, sintomi, incubazione, modalità trasmissione, cura e guarigione
  • Definizioni di pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione
  • Classificazione dei prodotti disinfettanti
  • Strutture dei microrganismi che influenzano l’efficienza e l’azione dei disinfettanti
  • Tipologie di disinfettanti chimici e fisici
  • Etichetta dei prodotti chimici
  • Informazioni specifiche sulla sanificazione anti SARS COV 2
  • Fasi operative
  • Misure di prevenzione e protezione individuali e collettive

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e 3 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_pulizia_e_la_sanificazione_degli_ambienti_di_lavoro_nell_emergenza_covid-19

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Sei straniero e vorresti vivere in Toscana? C’è italicahomes.com

Il vendere casa o il comprare casa il più delle volte, risulta essere meno facile di quanto si possa credere o immaginare. Motivo per il quale, se si vuole essere sicuri e tranquilli, è bene affidarsi alla competenza e alla professionalità di italicahomes.com, il sito di una nota e apprezzata agenzia tedesca specializzata in case in Toscana o in un’altra parte d’Italia, qualificata nel proporre immobili e località che rispecchiano i gusti dei compratori stranieri e nel soddisfare le esigenze di chi vuole vendere casa.

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Tornare a scuola dopo il covid-19: Unibg a supporto di insegnanti e alunni

Le iniziative del Centro di Ateneo per la Qualità dell’insegnamento (CQIA) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali a supporto degli insegnanti nella gestione dei vissuti e delle emozioni che gli alunni stanno affrontando in questo complesso periodo.

Nella Fase 2 dell’emergenza Covid l’università degli studi di Bergamo supporta la scuola che, con la sospensione delle attività didattiche in presenza, si ritrova di fronte alla necessità di ripensamento della didattica, della ridefinizione delle modalità di insegnamento-apprendimento a distanza e all’interruzione improvvisa della partecipazione a un contesto socio-educativo fondamentale per bambini e ragazzi.

Quando avverrà, il rientro a scuola non potrà configurarsi come semplice ripresa delle attività didattiche in presenza, ma dovrà prefigurare spazi e modi, adeguati alle varie fasce di età, con cui ri-significare tanto l’esperienza vissuta nei mesi di sospensione quanto il ritorno a una normalità che sarà necessariamente differente da prima.

Con queste premesse e con la volontà di far fronte alle difficoltà di diversa natura che i ragazzi e le loro famiglie stanno affrontando, soprattutto nel territorio bergamasco, uno dei più colpiti dall’emergenza, Giuseppe Bertagna, professore di pedagogia e direttore del Centro di Ateneo per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento, e Ilaria Castelli, professoressa di psicologia dello sviluppo e dell’educazione, hanno ideato un progetto in chiave psicologica e pedagogica rivolto alle scuole e agli insegnanti,

Il progetto di CQIA, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, è composto di due iniziative che hanno la volontà sia di essere di immediato aiuto ai docenti sia lungimirante, in previsione cioè di una prossima apertura delle scuole a settembre.

La prima è un servizio di consulenza gratuita online per gli istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado che necessitino di un supporto psicologico, pedagogico e didattico per il proprio personale. Numerosi sono i temi sui quali i docenti di psicologia, pedagogia e didattica del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali coinvolti sapranno dare il loro apporto e in particolare agiranno: la promozione del benessere a scuola e gestione del clima emotivo sia in classe, sia a distanza; la soluzione delle criticità che riguardano gli aspetti inclusivi nella progettazione didattica e della sua realizzazione, soprattutto in riferimento alla modalità a distanza; la consulenza sui temi legati all’ambito della corporeità e del movimento all’interno dello spazio scolastico. Per accedere al servizio è necessaria la prenotazione telefonica (035.205.2992, il martedì e il giovedì dalle ore 14 alle ore 18) o via email [email protected].

La seconda iniziativa è Tornare a scuola dopo il Covid-19: riflessioni e suggerimenti, una programmazione di corsi di formazione specifici e gratuiti per docenti di diversi ordini scolastici sui problemi del “tornare a scuola”. Questi incontri potranno anche configurarsi come un’occasione per mettere a fuoco eventuali percorsi di consulenza/formazione da progettare e realizzare nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, per accompagnare le scuole nel periodo di transizione che interesserà ancora la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Per iscriversi è necessario compilare il modulo reperibile sul sito del CQIA (link al modulo https://forms.gle/Yc93C1CGFQP4m5Mw9)

Per tutte le informazioni https://www.unibg.it/sites/default/files/scuole_covid_def_-_cqia-sus_0.pdf

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Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo: risposte all’emergenza finanziaria

Di fronte allo shock economico e finanziario, senza precedenti storici, i commercialisti si stanno specializzando per fornire supporto alle imprese di fronte alle difficoltà: dalla ri-pianificazione delle scadenze fiscali alla ristrutturazione del debito fino alla predisposizione di budget e sostegno nella compilazione delle richieste di finanziamento agli Istituti di credito. 

“L’emergenza sanitaria che ha colpito la provincia di Bergamo è senza precedenti, così come l’attuale crisi economica dovuta all’emergenza Covid -19. Dobbiamo dare risposte immediate a lavoratori, imprenditori e professionisti: ogni giorno riceviamo richieste di aiuto da parte di imprese che temono per il futuro della propria attività. In tanti ci chiedono come ottenere finanziamenti da parte delle banche e indicazioni sulle procedure”.

Così Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha aperto il webinar “La Gestione dell’emergenza finanziaria delle imprese per la crisi del Covid 19”, sottolineando: “La burocrazia sta impedendo la necessaria rapidità nell’erogazione dei finanziamenti utili alla salvaguardia e alla ripartenza delle imprese e delle attività. È necessaria una chiara regolamentazione delle procedure che le banche devono adottare per rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che si rivolgono a loro per un aiuto: in caso contrario si rischia di rendere vani questi provvedimenti”.

Sulla stessa linea i relatori Prof. Mario Comana, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari LUISS Guido Carli, il Dott. Sergio Paris, Dottore di ricerca in Economia dei mercati finanziari e il coordinatore del webinar Dott. Andrea Cortinovis, Consigliere dell’Ordine delegato alla Commissione “Finanza Aziendale” che spiega: “In queste settimane, la richiesta principale da parte degli imprenditori, ha riguardato il fabbisogno di liquidità per far fronte all’emergenza. In base alla mia esperienza, simile a quella di molti colleghi, il 65% dei professionisti e delle ditte individuali e piccoli commercianti sta cercando di ottenere il mini prestito di euro 25.000. Le società di capitale che stanno invece provando a richiedere un finanziamento garantito da MCC e Confidi sono circa il 37% mentre quelle più grandi che richiedono un finanziamento garantito da Sace (per cui le banche non sono però ad oggi ancora pronte) sono circa il 12% (ma stanno decidendo come muoversi perché appunto le banche rimandano). Persistono tanti dubbi sulla chiusura delle attività, la cassa integrazione, la sicurezza sul posto di lavoro e le proroghe delle scadenze soprattutto di natura fiscale. Si sono, infatti, succeduti una serie di provvedimenti che è importante applicare correttamente con la massima professionalità e attraverso una formazione e un aggiornamento costante”.

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Nicolò Zanon all’Istituto Brera-Lagrange per il progetto Viaggio in Italia

Si è tenuto il 31 gennaio l’incontro del Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon con gli studenti del Brera-Lagrange, Istituto milanese di Istruzione Superiore. L’evento è parte di Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole, un progetto finalizzato a diffondere i valori e la cultura costituzionale. Al dibattito hanno partecipato anche il Dirigente Scolastico Federico Militante e la Dirigente presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Maria Rosaria Capuano.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon incontra gli studenti a Milano

Dopo una breve lezione introduttiva incentrata su principi quali giustizia, uguaglianza, libertà e sul significato del lavoro svolto dalle Corti, il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha aperto così il dibattito con i ragazzi: “Sono venuto per ascoltare”. Nel corso del libero confronto, il Giudice ha risposto alle numerose domande ricevute dai partecipanti e si è soffermato sull’importanza che la Corte Costituzionale riveste nei confronti delle leggi: si tratta di un “tremendo potere”, ha spiegato il Giudice, capace di abolire leggi che esprimono la volontà del Parlamento, un organo a sua volta eletto dai cittadini in maniera democratica. È emerso, dunque, il ruolo di grande rilevanza rivestito dalla Corte, che il Giudice ha condiviso con gli studenti confessando che “a volte, nelle decisioni più delicate, si sente un brivido”. L’incontro ha coinvolto, inoltre, altri temi connessi ai principi della democrazia, il rispetto delle idee e l’importanza del confronto con gli altri, valori su cui è basato il progetto Viaggio in Italia: promuovere la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, grazie al confronto e al dialogo, e permettere alla Corte Costituzionale di “uscire” dal Palazzo della Consulta. “Tante volte sono entrato in Consulta con una convinzione e dopo il confronto con i colleghi l’ho modificata”, ha detto Nicolò Zanon agli studenti, evidenziando così quanto sia significativa l’apertura al dialogo. L’iniziativa Viaggio in Italia è nata nel 2018 ad opera della Corte Costituzionale ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto è giunto alla seconda edizione e propone una serie di incontri tra giudici costituzionali e giovani delle scuole superiori.

Nicolò Zanon: l’impegno accademico e gli incarichi giuridici

Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale e Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nato a Torino nel 1961, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato (Università di Torino) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Comparato (Università di Firenze). È stato ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino (1991-1996) e, in seguito, Professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale, e, nel 1998, riceve la nomina a componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Prosegue la sua carriera in ambito accademico con gli incarichi di Professore Associato presso l’Università di Padova, Professore Associato presso l’Università di Milano-Bicocca e infine Straordinario e Ordinario presso l’Università degli Studi di Milano. Tra il 2000 e il 2010 è, inoltre, Membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La carriera istituzionale conduce Nicolò Zanon alla nomina a Membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, ricevuta dal Senato della Repubblica nel 2009. L’anno seguente è eletto Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, da parte del Parlamento in seduta comune, e ricopre tale mandato fino al 2014, anno in cui è nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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Servizio completo di posate

Servizio completo di posate è un reale argomento che coinvolge la maggior parte delle future spose intente a prepararsi alla vita di coppia. Ovviamente non interessa solo a chi si dovrà sposare, ma anche a tutte le donne intente ad intraprendere il cammino della convivenza con il proprio partner. In ogni caso, quando si decide di lasciare il proprio nido materno per migrare nella propria casa, allora tra le varie cose da considerare rientra la scelta di un set completo di posate che vada ad impreziosire la vostra tavola.

Servizio completo di posate

Un servizio completo di posate è da considerare non solo in base al suo utilizzo quotidiano ma anche in relazione all’estetica del servizio stesso. Un set completo di posate è in grado di rendere la vostra tavola omogenea e ben apparecchiata, con posate dello stesso spessore e della stessa forma evitando quelle spiacevoli condizioni di misto. Soprattutto quando inizierete a ricevere ospiti, che siano amici o parenti, è tutt’altra storia apparecchiare la tavola con un set completo di posate invece di un misto di posate tutte differenti tra loro.

Come sempre vale il detto che anche l’occhio vuole la sua parte, e rendendo la vostra tavola omogenea sicuramente otterrete un effetto meraviglioso in termini di preparazione della vostra tavola. La qualità del cibo e la praticità delle posate selezionate renderanno unico il vostro evento.

In base al vostro utilizzo quotidiano è possibile scegliere tra differenti materiali o magari optare per l’acquisto di due set di posate differenti. Uno da destinare all’utilizzo giornaliero mentre il secondo per le occasioni speciali o per i classici inviti a cena.

 

Servizio di posate ed i differenti materiali

La differenza del utilizzo delle posate e la frequenza legata al lavaggio veicolano la scelta verso materiali di fabbricazione specifici. Quando l’utilizzo delle posate è frequente, consigliamo di scegliere posate realizzate in acciaio inox. Questo materiale è molto resistente, facile da maneggiare e semplice da lavare. Un uso quotidiano potrebbe compromettere l’integrità di un set di posate realizzato con materiali più delicati o raffinati. Il consiglio è di acquistare un set completo per sei persone in acciaio inox, così da compensare l’uso quotidiano anche quando si ricevono ospiti. In tal caso l’effetto scenico non sarà perso perché la bellezza di questo materiale è al pari di tuti gli altri.

Consigliamo poi di tenere nel vostro cassetto un set di posate in argento. Questo perché quando ci sarà da fare delle comunicazioni importanti, o cene particolari o magari festeggiare eventi speciali, un set di posate in argento darà alla vostra tavola quel tocco di classe in più.

Se poi siete delle giovani coppie intente a sposarsi e non avete ancora scelto la vostra location per il ricevimento, vi consigliamo di leggere questo articolo che vi potrà dare qualche suggerimento: Location per il tuo matrimonio da sogno

 

 

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Mce – Mostra Convegno Expocomfort 2020 lancia: il Mep Bim Webforum

Al via dal 14 maggio un ciclo di Webinar gratuiti dedicati al MEP BIM, per iniziare a comprendere le innovazioni tecnologiche più importanti di un nuovo modello di progettazione degli impianti, che andrà ad anticipare i temi al centro del MEB BIM FORUM, l’area espositiva e workshop di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, in calendario dall’8 all’11 settembre 2020 in Fiera Milano.

 Milano, 11 maggio 2020 – MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, in calendario dall’8 all’11 settembre 2020 in Fiera Milano, che si svolgerà in concomitanza con BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO dedicata del riscaldamento a biomassa legnosa, prosegue il suo percorso organizzativo, lanciando  nuova iniziativa online: il MEP BIM WEBFORUM, una serie di webinar gratuiti di informazione per supportare tutta la filiera di riferimento, nel comprendere le tecnologie più importanti di questo modello rivoluzionario della progettazione del sistema edificio-impianto.

IL MEP (Mechanical Electrical Plumbing) rappresenta, infatti, un approccio nuovo della progettazione degli impianti meccanici che sfrutta le enormi potenzialità dell’ambiente BIM (Building Information Modelling), ma richiede nuove regole, nuove procedure e nuove conoscenze. Un cambiamento che coinvolge necessariamente l’intera filiera di riferimento di MCE: dal mondo della progettazione a quello delle aziende produttrici, dalle imprese di installazione per finire con quelle che si occupano di gestione e manutenzione degli impianti.  IL MEB BIM permette una visione di insieme in grado di garantire un’integrazione coerente e sinergica di tutti gli aspetti progettuali per il corretto funzionamento degli impianti di un edificio: dal punto di vista delle prestazioni, della dimensione e della comunicazione fra gli impianti stessi, a tutto vantaggio dei progettisti, di chi realizza l’opera, dei futuri gestori ma anche degli utenti finali.

L’innovazione tecnologica introdotta dalla digitalizzazione dei prodotti e dei processi al centro del MEP BIM è fondamentale per riuscire a comprenderne i vantaggi, le dinamiche ma anche le criticità, ancora da superare, per una sinergia del sistema edificio-impianto in grado di ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici. MEP BIM WEBFORUM di MCE, vuole essere un percorso formativo ed informativo virtuale, di alto livello, per avvicinare tutti gli interlocutori della manifestazione a tematiche che poi troveranno il loro momento di approfondimento e confronto reale durante i quattro giorni del MEP BIM FORUM a MCE 2020.

“In questo particolare scenario, abbiamo deciso di lanciare una nuova iniziativa digitale, di informazione e formazione, dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, che intende offrire nuove occasioni di riflessione su alcuni dei grandi cambiamenti che sta vivendo il mondo dell’impiantistica a centro della nostra manifestazione. Il MEP BIM WEBFORUM di MCE  si avvarrà del supporto scientifico del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, di alcune delle nostre associazioni di riferimento, a partire da AICARR, Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione, di aziende specializzate, come le software house che parteciperanno all’area espositiva del MEP BIM FORUM di MCE ma anche della collaborazione di studi di progettazione e professionisti così da offrire un ampio confronto fra tutti gli attori coinvolti.”

Il calendario del MEP BIM WEBFORUM di MCE prevede appuntamenti pomeridiani, 40 minuti, a cadenza settimanale. Si parte il prossimo 14 maggio, alle ore 17:00, con “MEP BIM: Una visione d’insieme tra Architettura e Impianti”, volto a presentare una visione di base degli elementi del MEP BIM, per proseguire, il prossimo 21 maggio, sempre alle ore 17:00, con “MEP BIM: Impianti meccanici dalla valutazione prestazionale alla gestione” e il 28 maggio, ore 17:00 con “MEP BIM: Dal componente impiantistico all’oggetto BIM, quali strategie”. Sono ancora in via di definizione gli ulteriori appuntamenti.

È possibile già registrarsi all’appuntamento del 14 maggio 2020 a questo link: https://www.mcexpocomfort.it/Eventi–Convegni/MEP-BIM-Web-Forum/

 

MCE– MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT e BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO sono manifestazioni fieristiche di proprietà di Reed partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 30 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business. Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].

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Ripresa economica, Fabrizio Palermo annuncia i Covid-19 Social Response Bond di CDP

Il 15 aprile Fabrizio Palermo, Direttore Generale e AD di Cassa Depositi e Prestiti, ha comunicato l’avvio ufficiale di un ulteriore tassello della strategia intrapresa dalla società contro il Coronavirus.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: “CDP vicina al Paese”

Ancora una volta CDP si riconferma uno degli attori principali dell’economia italiana: grazie all’emissione dei nuovi “Covid-19 Social Response Bond” la società guidata da Fabrizio Palermo potrà infatti garantire ulteriori investimenti per contenere la crisi economica del Paese causata dalla pandemia. Con un formato dual tranche a 3 e 7 anni dedicato ad investitori istituzionali, l’emissione ha comportato infatti una raccolta sul mercato di 1 miliardo di euro. Un risultato oltre le più rosee aspettative, grazie alla partecipazione di 130 investitori, metà dei quali esteri. La cifra rappresenta un notevole incremento delle risorse già messe in campo da CDP per affrontare l’emergenza. Beneficiari di questa operazione, attraverso il finanziamento di soluzioni sia a breve che a medio-lungo termine, saranno le imprese e le Pubbliche Amministrazioni più colpite dagli effetti di Covid-19. I fondi raccolti, ha specificato Fabrizio Palermo, saranno utilizzati anche per favorire l’accesso al credito delle PMI e, infine, per potenziare i sistemi sanitari locali.

Manager italiani: la carriera di Fabrizio Palermo

Nato a Perugia nel 1971, Fabrizio Palermo è attualmente sia Amministratore Delegato che Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti, società partecipata in larga misura dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con funzioni simili a quelle di una banca di stato. Fin dal principio della sua carriera, vanta esperienze in realtà finanziarie di alto calibro. Dopo essersi laureato in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 1995 entra infatti nella Divisione Investment Banking della sede londinese di Morgan Stanley, dove resta per tre anni, occupandosi principalmente di operazioni di collocamento azionario e obbligazionario, oltre che di acquisizioni, fusioni e di creazione di joint ventures. Il percorso prosegue nella multinazionale di consulenza strategica McKinsey & Company, grazie alla quale si specializza in risanamento, trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. La svolta nel 2006, quando diventa CFO di Fincantieri, assumendo in seguito anche la carica di Direttore Generale. Il 2014 per Fabrizio Palermo è l’anno dell’arrivo in CDP, dove per 4 anni ricoprirà l’incarico di Direttore Finanziario.

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In Italia la prima certificazione covid free per le aziende

MILANO – Arriva per la prima volta in Italia la nuova Certificazione Covide Free, e promette di diventare uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono ripartire in piena sicurezza, garantendo clienti, fornitori e dipendenti.

La Fase 2 è appena scoccata, anche se sono ancora tante le aziende costrette a rimanere chiuse, ma è fondamentale riprendere le attività nel rispetto delle stringenti normative in materia di contenimento del rischio Covid-19. Ed è proprio questo l’obiettivo della nuova certificazione: garantire l’adozione di tutte le misure necessarie al contenimento del rischio Covid-19 all’interno degli ambienti di lavoro.

Le aziende certificate potranno così dimostrare con un bollino covid-free di adottare scrupolosamente tutte le misure richieste dalla normativa, e di operare in luoghi di lavoro salubri e sicuri, e nei quali il rischio di contagio è stato abbattuto.

A rilasciare la prima Certificazione Covid-Free in Italia è l’azienda Acsq Certification Body, ente certificatore con sede a Milano, che si occupa del rilascio di certificazioni di sistema. Partendo dalla normativa italiana in materia di contenimento del rischio Covid-19 e della sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs.81/08), Acsq ha elaborato un Disciplinare Tecnico proprietario che condensa e armonizza le norme, e la cui applicazione crea un Sistema di gestione atto a verificare ciclicamente l’esistenza delle condizioni minime di sicurezza necessarie.

Uno strumento doppiamente utile, in quanto le aziende certificate potranno, da una parte, conoscere e implementare in azienda tutte le disposizioni previste dalla normativa, e dall’altra parte, garantire non solo clienti e fornitori, ma anche le pubbliche amministrazioni e le Autorità circa gli elevati livelli di sicurezza raggiunti in materia di abbattimento del rischio Covid-19.

Uno strumento per ripartire in maniera consapevole di quelle che sono le norme previste per la propria attività specifica, visto che esistono differenze sostanziali tra un negozio di frutta e verdura e un’attività di ristorazione.

Distanziamento sociale, utilizzo di mascherine e guanti e sanificazione dei locali rappresentano solo la punta di un iceberg che grazie a questa certificazione viene riportato a galla.

Per implementare il Sistema di gestione Covid-free in azienda è possibile anche ricorrere alla consulenza di una società specializzata, come Safetyone Ingegneria che da anni si occupa di Salute e sicurezza sul lavoro. L’azienda anch’essa milanese, fornisce assistenza per tutte le fasi dell’operazione.

Scopo prioritario di Safetyone Ingegneria è quello di supportare l’azienda nell’individuazione delle misure più coerenti ed efficaci in linea con le indicazioni del Governo, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’OMS fino all’ottenimento della Certificazione Covid-Free. Solo una volta implementato il Sistema di gestione in azienda, sarà necessario chiedere e ottenere la conformità al disciplinare tecnico e quindi la Covid-Free Certification.

Di seguito i link diretti alle società che erogano i servizi:

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Unibg non si ferma: dall’11 al 14 maggio Open Day digitali dedicati alle lauree magistrali

L’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Il 100%  degli insegnamenti  trasferiti online: 554 insegnamenti e 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico”.

Visite virtuali e presentazioni online saranno le protagoniste degli Open Day Digitali 2020, organizzati dall’Università degli Studi di Bergamo per presentare i suoi servizi e l’offerta formativa ai tantissimi giovani interessati ad intraprendere un percorso di studi nell’Ateneo bergamasco. Una risposta digitale all’emergenza da Covid -19 che sta riscuotendo grande partecipazione tra gli studenti delle scuole superiori: nel mese di aprile infatti, con la presentazione di Corsi di studio triennali e a ciclo unico, l’Unibg ha registrato la presenza di oltre 1900 partecipanti.

Al via ora la presentazione dei Corsi di studio di Laurea Magistrale: dall’11 al 14 maggio infatti, verranno presentati i 24 percorsi di cui 3 interdipartimentali offerti dall’Ateneo bergamasco. Nell’apposita sezione del sito, è possibile inviare domande e richieste d’informazioni a cui i docenti risponderanno nel corso delle presentazioni. Sarà inoltre l’occasione per conoscere le prospettive occupazionali e di placement, i requisiti richiesti per l’accesso, le caratteristiche didattiche dei diversi Corsi di studio, la presenza di laboratori e di tirocini curricolari, le opportunità di internazionalizzazione. Diversi gli approfondimenti riguardanti la didattica internazionalizzata, con i percorsi Double Degree e i nove corsi di studio in lingua inglese.

Un’importante opportunità di confronto e di supporto per i giovani che si affacciano al mondo universitario, anche in vista della prima scadenza per le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale fissata per il 29 maggio 2020.

Sul sito Unibg, è attiva una sezione dedicata per scoprire il calendario degli Open Day di Laurea Magistrale, i servizi offerti e un tour virtuale del campo (www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/open-day-ateneo-corsi-laurea-magistrale/digital-open-day).

COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

  1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
  2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
  3. Salvare il link della diretta
  4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
  5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.

Inoltre, ai primi di giugno, tornano i virtual open day delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico: dal 9 all’11 giugno, tanti nuovi appuntamenti per conoscere l’offerta formativa proposta ai neodiplomati e per capire il funzionamento dei TOLC.

Intanto, l’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Lo confermano i numeri aggiornati alla prima settimana di maggio:

  • Il 100% degli insegnamenti sono stati trasferiti online: 554 insegnamenti del periodo + 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati.
  • sono state erogate con successo 19.779 ore di lezione online
  • sono stati svolti, o sono in fase di svolgimento 808 appelli d’esame
  • sono state discusse, o lo saranno a breve, 556 lauree magistrali e 801 lauree triennali.
  • Nel mese di maggio, sono previste altre 96 lauree.

Il sistema bibliotecario di Ateneo è stato in grado di fornire oltre 35.000 collezioni di periodici elettronici, quasi 220.000 ebook e oltre 70 database consultabili mentre la SdM Scuola di Alta Formazione di UniBg ha attivato la didattica a distanza per alcuni master in particolare: 5 master attualmente svolgono attività didattica a distanza; 94 studenti coinvolti e 35 docenti coinvolti Nel mese di maggio si aggiungeranno: 5 master, 94 studenti, 5 sessioni d’esame e 4 sessioni di prova finale.

Digitali anche gran parte dei servizi dell’Università, tra cui Il Cus che ha trasferito sui social le sedute con i trainer.

Sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini alla luce dei risultati del questionario teso a conoscere le opinioni degli studenti sulla sperimentazione in atto: “Dei 3800 studenti che hanno risposto il 94%  valuta complessivamente positiva l’esperienza di didattica online, e la ritengono efficace tanto quanto le canoniche lezioni in aula. Il nostro obiettivo è di procedere con la massima tutela dello studente e della sua carriera cosicché non vengano perse le sessioni straordinarie né di tesi né degli esami. Stiamo facendo del nostro meglio per mantenere salda la nostra missione, quella di garantire un sapere condiviso e relazionale, ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico.”

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FASE 2. UN SEGNALATORE PER REGOLAMENTARE GLI INGRESSI NEI PUNTI VENDITA

SMART-Q è il “semaforo” per le code che ha conquistato il mondo

Un sistema acustico-luminoso per la gestione delle code all’ingresso dei negozi e dei supermercati; un vero e proprio semaforo per permettere ai commercianti di regolamentare l’accesso e a chi è in coda di capire quando è possibile l’ingresso nel locale.

Un’idea tanto semplice quanto indispensabile per questa “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus, in cui le parole d’ordine sono turni di ingresso, distanza di sicurezza e dispositivi di protezione.

Potrebbe sembrare poca cosa ma forse non tutti sanno che esiste un’unica azienda in Italia che produce sirene e lampeggianti nel settore industriale e automotive. È Sirena, azienda di Rosta in provincia di Torino: oltre 46 anni di esperienza, 130 dipendenti, oltre 1 milione di pezzi all’anno venduti in 72 paesi in tutto il mondo, con un fatturato di 20 milioni di Euro e un export pari al 50% del totale.

Dal medicale alla GDO, dalla vendita al dettaglio all’automotive, sono tantisismi i settori con i quali collabora Sirena, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Durante l’emergenza Sirena ha rifornito alcuni ospedali italiani con i segnalatori delle macchine per la respirazione artificiale delle terapie intensive.

Sono Made in Italy anche le sirene della scorta del Primo ministro Cinese e di molteplici veicoli prioritari quali ambulanze, Polizia municipale, protezione civile ma anche i segnalatori per tutti i mezzi agricoli e industriali della John Deere, Bosch, Manitu, CNH, Valeo, Toyota.

È Sirena a lanciare in questi giorni SMART-Q, un sistema acustico-luminoso autoalimentato per la gestione delle code, facilissimo da installare ed economico.

Proprio come un piccolo semaforo il sistema fornisce un’indicazione, a chi si trova in attesa all’ingresso di punti vendita, farmacie e supermercati, sulla possibilità di entrare o meno, considerando il numero di persone che sono presenti all’interno. Un controllo a distanza regola il semaforo, consentendone l’utilizzo anche se nel punto vendita, per le limitazioni Covid, è presente un solo operatore.

Già prevista la possibilità di installare più di un semaforo per aiutare le persone a rispettare le distanze di sicurezza in coda e sono in arrivo anche le versioni più avanzate, che consentono il conteggio automatico di ingressi e uscite per regolare automaticamente il flusso all’interno del locale.

L’idea è piaciuta sia alla GDO sia a piccoli esercizi commerciali italiani e ha già conquistato anche l’estero. Nella sede di Rosta stanno arrivando richieste e ordini dalla Germania, dal Belgio, dalla Francia e dagli Stati Uniti oltre che dal territorio nazionale.

Il mondo del commercio sa che nella Fase 2 il rispetto delle norme sarà fondamentale, sia per tutelare la salute di personale e clienti sia perché i trasgressori rischiano la chiusura o la sospensione della licenza. L’imperativo categorico è rispettare le distanze di sicurezza e garantire l’ingresso contingentato all’interno degli esercizi commerciali. I locali di 40 metri quadri potranno consentire l’accesso di una persona alla volta, oltre ad un massimo di due operatori. Se il negozio è più piccolo si dovrà rispettare il rapporto di un lavoratore e un cliente mantenendo la distanza di almeno un metro.

Le restrizioni dovute alle disposizioni di legge per il contenimento del COVID-19 potrebbero complicare il lavoro di molti commercianti che, in locali di piccole dimensioni, devono vigilare attentamente i flussi d’ingresso ma spesso non possono permettersi di assumere personale extra per farlo”. – Dichiara Fabio Salomone, direttore generale di Sirena S.p.A. – “Nel progettare SMART-Q è anche a loro che abbiamo pensato, la semplicità di funzionamento e gestione, oltre al costo contenuto, sono i punti di forza di uno strumento che può diventare una soluzione immediata ad un problema più che mai attuale. Ma SMART-Q è utilizzabile anche in realtà più grandi e complesse, penso a supermercati e centri commerciali con code anche in cassa; si possono collegare e sincronizzare più dispositivi per l’avanzamento ordinato della coda negli uffici postali, nelle farmacie, nelle banche, nei CAF e in tutte le aziende di servizi che hanno uffici con accesso al pubblico”.

 Il sistema autoalimentato di SMART-Q è composto da una colonna di segnalazione, con luce verde fissa più suono e luce rossa lampeggiante, montata su prolunga, base di appoggio e corredata di radiocomando.

Il dispositivo può essere utilizzato dallo staff interno in modo automatico oppure manuale, gestendo al meglio l’accensione del modulo rosso e del modulo verde tramite l’apposito radiocomando.

L’alimentazione del sistema avviene tramite batteria (alloggiata nella base) che garantisce 8 ore di funzionamento continuo oppure tramite la rete 230Vac/50Hz. Il sistema non richiede installazione e, grazie alla base di appoggio, è facilmente posizionabile.

www.sirena.it

 

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Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Il 15 e il 22 maggio 2020 un corso in videoconferenza permetterà di individuare procedure/comportamenti idonei alla gestione del rischio da SARS-COV2 durante la fase 2 di riapertura delle attività aziendali.

 

La situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 si sta lentamente modificando ed è stata inaugurata negli scorsi giorni, anticipata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19.

La nuova fase prevede dal 4 maggio non solo un allentamento del lockdown, la situazione di isolamento e di blocco che stiamo tutti vivendo in relazione all’emergenza, ma anche la possibile riapertura di molte attività lavorative.

 

La videoconferenza sulla gestione del rischio da SARS-COV2

Proprio per favorire una idonea conoscenza dell’emergenza COVID-19 anche in relazione alla nuova fase epidemiologica, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 15 e il 22 maggio 2020 un corso, suddiviso in due videoconferenze da 4 ore, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Il corso, considerata l’evoluzione dello scenario epidemiologico e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia di COVID-19, intende fornire spunti per la individuazione di apposite procedure/modalità comportamentali da porre in essere al fine di garantire lo svolgimento delle attività aziendali e nel contempo garantire la gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

I tre docenti del corso in videoconferenza:

  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente
  • Carlo Zamponi: docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila, formatore in ambito sicurezza sul lavoro
  • Andrea Cirincione: Psicologo del lavoro e delle organizzazioni con esperienza pluriennale nel settore della sicurezza sul lavoro, formatore e consulente

 

Il protocollo condiviso di regolamentazione per l’emergenza COVID-19

Per le attività che non risultano sospese il DPCM del 26 aprile 2020 richiede che siano rispettati i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” un protocollo firmato il 14 marzo e aggiornato il 24 aprile.

 

Ricordiamo che il “Protocollo condiviso” si sofferma su numerosi aspetti relativi alla tutela della salute nelle aziende: modalità di ingresso, informazione, accesso dei fornitori esterni, gestione di una persona sintomatica, riunioni ed eventi, gestione spazi comuni, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche, dispositivi di protezione individuale, organizzazione aziendale, sorveglianza sanitaria, …

 

Il programma delle videoconferenze per la gestione del rischio

Il 15 e il 22 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 13.00 – il corso, suddiviso in due videoconferenze di 4 ore ciascuna, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati nei due moduli:

  • MODULO 1: La gestione del rischio da SARS-COV2: procedure e protocolli aziendali
    • IL COVID-19: cos’è e come si trasmette
    • La gestione del COVID-19 in ambito lavorativo
    • Il titolo x: esposizione ad agenti biologici: il documento di valutazione dei rischi
    • Il protocollo condiviso
    • Il documento tecnico INAIL
    • Procedure attuative del protocollo di gestione covid-19 in azienda
    • Le misure organizzative / gestionali: il piano degli interventi alla luce delle nuove disposizioni
    • Le attività di sanificazione ambientale
    • Il medico competente e la gestione della sorveglianza sanitaria
    • Le prestazioni garantite dall’INAIL ai suoi assicurati in caso di infezione da nuovo coronavirus di origine professionale
  • MODULO 2: Il Rischio BioPsicologico – La gestione psicologica del rischio biologico
    • L’ATTEGGIAMENTO da tenere nella “Fase 2”
    • La PAURA: differenza tra paura e ansia, sintomatologia, la “giusta paura del virus”, il circolo vizioso del processo ansiogeno
    • Le REAZIONI DIFFERENZIATE: le tipologie di ansia in funzione dell’età (più generalizzata negli adulti, più fobica nei giovani), del vissuto (le riattivazioni della memoria emotiva), del ruolo (il carico da responsabilità, controllo, supporto)
    • La CONSAPEVOLEZZA: la giusta percezione del rischio partendo dal rischio biologico
    • La COMUNICAZIONE e le RELAZIONI: suggerimenti ed esempi e Linee Guida per gestire l’impatto
    • Lo STRESS da pandemia: come funziona
    • Il DEBIASING (pensare in modo funzionale)
    • COMPORTAMENTI: la check list delle azioni corrette; cenni sulla dinamica della resilienza = si può uscire migliorati da questa crisi?
    • MALESSERE e BENESSERE ORGANIZZATIVO: check list operativa

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati area 2 e area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_gestione_del_rischio_da_sars-cov2_la_fase_2

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 maggio 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Acquisti sicuri anti Coronavirus grazie alle barriere parafiato in plexiglass

Barriera Parafiato in plexiglass

L’emergenza coronavirus Covid-19 ha cambiato anche il modo di tutti gli italiani di fare acquisti, i cosidetti acquisti di prima necessità. Da domani 4 maggio molte attività stanno ripartendo e quindi nasce la domanda: Come possiamo recarci in un negozio senza il terrore di essere contagiati e come possono i commessi, le cassiere, gli operatori proteggersi, allo stesso modo, dal rischio di contrarre il virus? Ecco perchè le attività si stanno equipaggiando e munendo di barriera parafiato in plexiglass, per proteggere sé stessi e la propria clientela.

Ovviamente i parafiato in plexiglass erano disponibili anche prima di questa emergenza ma forse non venivano abbastanza utilizzati e presi in considerazione dalle attività di vario genere e soprattutto dai negozi, mentre ora i pannelli anti Coronavirus sono diventati veramente indispensabili per tutelare il proprio personale, la clientela, ma anche per proteggere la propria attività e quindi il proprio business. Inoltre sono anche un accorgimento molto apprezzato dai clienti che si sentono di poter fare i propri acquisti in maniera più sicura senza essere terrorizzati dalla prospettiva di essere contagiati. Questi pannelli vengono installati per evitare la trasmissione di particelle infettate. E’ sicuramente un dovere sia civico che morale quello per i negozi e per le attività a contatto con il pubblico, fornire protezione, e proprio per questo che gli schermi protettivi in plexiglass da banco, sono facili da applicare su banconi di farmacie, supermercati, banche, negozi, uffici pubblici e tutte le attività a stretto contatto con il pubblico. Pensare al presente si, ma anche al futuro, educare le nostre attività a rapporti più consapevoli con la clientela, ridurre il rischio, queste sono tutte priorità che fanno parte dell’emergenza attuale ma che si rivelano anche buone abitudini da tenere sempre presenti anche nel tempo. Oltre naturalmente alla barriera parafiato in plexiglass e colonnine porta dispenser gel vanno a sommarsi anche i presidi già in uso quali guanti e mascherine obbligatorie. Quindi le attività che vogliono tutelarsi e tutelare dal contagio Covid-19, hanno un’arma in più, proprio grazie ai pannelli parafiato in plexiglass protettivi che possono essere subito acquistati online e realizzati pronti al montaggio, in pochissimi giorni. Per questo l’investimento delle barriere parafiato in plexi è un’ottima opportunità per supermercati, banche, farmacie, negozi, uffici, ecc e non solo nell’era della pandemia coronavirus. I divisori – chiamati anche parafiati – in plexiglass trasparente da 4/5mm sono creati per permettere lo scambio di merce, documenti e denaro tra commercianti e clienti grazie alle feritoie personalizzabili su misura senza il rischio di contagio.

Ovviamente non possono essere considerati la “cura”, vale a dire che si tratta di dispositivi di protezione ovvero, proteggono dalle goccioline trasportate da una persona ad un’altra. Chi sceglie il Made in Italy scegli oggi più che mai qualità e soprattutto certezza, in un periodo così delicato per il nostro Paese, volersi e volerci bene, non è mai stato così importante e significativo! In questo periodo di “incubo protettivo”, optare per la scelta intelligente e consapevole dei pannelli in plexiglass è anche un modo per guardare al futuro e infondere sicurezza sia alla propria attività che alla fiducia che non può venire meno dei propri clienti.

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“Pangea News” intervista Andrea Mascetti (Fondazione Cariplo)

Andrea Mascetti è avvocato titolare dello Studio Legale Mascetti, coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo e da sempre appassionato lettore. Da mesi ormai si impegna per rilanciare le piccole librerie indipendenti e favorire il diffondersi di letture di qualità in Italia.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’intervista a “Pangea”

“Non credo che le Fondazioni debbano sostituirsi allo Stato o alle Regioni in materia di Sanità o di assistenza alle persone. Dovranno anzi immergersi nelle loro mission più profonde: la cultura, la ricerca scientifica, i grandi temi ambientali (penso soprattutto all’agricoltura e alle aree rurali e alpine da ripopolare), un localismo consapevole e certamente anche una assistenza comunitaria che non pretenda però di sostituirsi ai grandi moduli che rispondono alla politica”: Andrea Mascetti, avvocato alla guida dello Studio Legale Mascetti e coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, ha di recente rilasciato un’interessante intervista a “Pangea News”. Si tratta, di fatto, di un’ampia riflessione che tocca cultura, editoria e il ruolo delle Fondazioni nell’epoca dell’emergenza sanitaria. Troppo spesso la cultura viene vista come qualcosa di vago, un orpello trascurabile, una decorazione: Andrea Mascetti, da appassionato lettore nonché figura chiave all’interno di Fondazione Cariplo, si è impegnato di recente a salvaguardare le librerie indipendenti, gli editori che vanno alla ricerca della qualità, interrogandosi sui motivi per i quali in Italia la lettura sia costantemente in calo, spesso superficiale e poco consapevole.

Andrea Mascetti: editoria ed emergenza sanitaria

Secondo Andrea Mascetti, alle Fondazioni spetta il ruolo di “indicatori, di facilitatori, di alchimisti (e non di apprendisti stregoni) che sappiano porre i giusti ingredienti nelle fucine del misterioso mondo che vedremo avanzare nei tempi prossimi. Ma soprattutto abbiamo il ruolo, come nel caso della cultura, di dare esempi di come le cose possono essere fatte”. Durante l’intervista a “Pangea” è emersa l’utilità della defiscalizzazione e di un fondo salva cultura. Discutendo dell’editoria nel nostro Paese, è evidente che il settore stia affrontando una crisi senza precedenti. “La burocrazia allontana dalla lettura, e solo in un certo spontaneismo possiamo trovare stimoli per una renaissance. L’idea è di ripartire da strutture nuove e autonome di lavoro”, ha spiegato Andrea Mascetti. Durante l’emergenza Coronavirus che stiamo affrontando, si parla molto di riaprire le librerie. Secondo l’avvocato, oggi un bravo libraio ha il compito di stimolare percorsi e letture, ricercare contenuti di pregio come un novello Virgilio. Per ovviare ai problemi di magazzino, che il piccolo non può mantenere, a differenza di colossi come Amazon, serve l’ingegno commerciale. L’importante è ripartire, e farlo dalle piccole realtà che prediligono i libri di qualità.

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L’Almo Collegio Borromeo promuove la cultura con il progetto Condividere l’emergenza

Agevolare la riflessione su tematiche come fragilità umana e incertezza per mezzo della cultura: questa la volontà di Condividere l’emergenza. Sguardi e riflessioni interdisciplinari, iniziativa organizzata dall’Almo Collegio Borromeo con il patrocinio dell’Università di Pavia.

Almo Collegio Borromeo

Almo Collegio Borromeo, la riflessione multidisciplinare sulla pandemia

Il 30 marzo è stata avviata l’iniziativa Condividere l’emergenza. Sguardi e riflessioni interdisciplinari, una collezione di brevi video condivisi sui canali social dell’Almo Collegio Borromeo. Sotto il coordinamento del Rettore del Collegio, Alberto Lolli, e di Clelia Martignoni dell’Università di Pavia, oltre 20 tra professori, intellettuali, medici e artisti instillano spunti di riflessione e propongono opere d’arte per stimolare la consapevolezza sulla situazione emergenziale attuale. Patrocinata dall’Università di Pavia, la raccolta video racconta questo periodo sotto il profilo culturale e attraverso gli strumenti interdisciplinari raccolti da ideatori e partecipanti, quali ad esempio testi letterari, pièce teatrali e cinematografiche, ma anche brani musicali. Tra le personalità di spicco che si sono unite all’iniziativa, vale la pena menzionare il sociologo Alessandro Cavalli, il linguista Giuseppe Antonelli, il filosofo Salvatore Veca, lo storico Paolo Mazzarello, il Presidente di Casa Manzoni Angelo Stella, il latinista Giancarlo Mazzoli, il regista Filippo Ticozzi e l’attrice Anna Nogara. Lo scopo del progetto dell’Almo Collegio Borromeo è, oltre alla diffusione della cultura, anche un tentativo ad ampio spettro di impostare una riflessione critica sulla pandemia in corso, per mezzo delle prospettive veicolate dalle diverse discipline e dell’apporto ad alto valore aggiunto dei numerosi partecipanti.

Almo Collegio Borromeo: i servizi e i progetti artistico-culturali

Fondato da San Carlo a Pavia nel 1561, l’Almo Collegio Borromeo è il collegio di merito più antico in Italia, nato con lo scopo di permettere a studenti di merito, ma privi di sostentamento economico, di poter studiare presso l’Università di Pavia. Ente morale dal 1922, attualmente è una fondazione privata che si configura esclusivamente come no profit, legalmente riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La sua offerta formativa prevede la possibilità di servirsi di una Biblioteca con più di 80mila volumi, un Archivio Storico, aule studio e multimediali, attività sportive e servizi di vitto e alloggio. Gli studenti, scelti ogni anno tramite concorso, possono integrare il proprio percorso universitario con lezioni di approfondimento, workshop e seminari, valorizzando e capitalizzando la propria formazione grazie alle collaborazioni che l’Almo Collegio Borromeo ha in attivo a livello internazionale, come quelle con il Corpus Christi College di Cambridge e l’Università di Salta in Argentina. Sede, tra le altre cose, del Master in Cooperation & Development, il Collegio è meta ogni anno di studenti internazionali e prevede diverse borse di studio, oltre a stage e attività di tutoring per l’inserimento lavorativo degli alunni, quest’ultima supportata anche dall’Associazione Alunni. L’ultima iniziativa, Condividere l’emergenza. Sguardi e riflessioni interdisciplinari, è parte della variegata offerta artistico-culturale del Collegio, insieme a, tra gli altri eventi, una stagione di musica da camera, un coro, un’orchestra, il corso annuale “Pavia Cello Academy” e progetti in ambito sportivo, come il Trofeo dei Collegi.

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11 Isole paradisiache da visitare nel 2020

Stai pianificando il tuo prossimo viaggio ma non sai da dove iniziare? Siete venuti nel posto giusto; abbiamo selezionato per te le migliori isole paradisiache che dovresti visitare nel 2020. Se desideri cultura, avventura o semplicemente vuoi rilassarti su una spiaggia, almeno una di queste isole dovrebbe soddisfare i tuoi sogni di viaggio. Prima di cominciare però, il consiglio personale che mi sento di darvi se volete rimanere in Italia è quello di optare per un viaggio nelle Isole Pontine in barca a vela! Ma ora vediamo le destinazioni all’estero.

Palawan, Filippine

Palawan è un meraviglioso arcipelago che è stato classificato più volte come l’isola più bella del mondo. Famosa per le immersioni, le escursioni, le spiagge e la pesca, questa è una delle migliori destinazioni di viaggio tropicali nel sud-est asiatico.

 

Maldive

Situate nell’Oceano Indiano, le Maldive sono un arcipelago spesso descritto come un paradiso tropicale. Le isole offrono ai suoi visitatori spiagge di sabbia bianca pura, acque turchesi e una straordinaria esperienza di vita marina. Rimarrai sorpreso dalla varietà di attività alle Maldive.

 

Polinesia Francese

Un gruppo di piccole isole vulcaniche nel Pacifico meridionale, la Polinesia francese è probabilmente una delle isole più belle della terra. Scopri le incredibili attività nella Polinesia francese. Snorkeling, escursioni, spiagge – semplicemente un paradiso in attesa di essere esplorato. Scopri gli hotel consigliati in Polinesia francese.

 

Seychelles

Le Seychelles si trovano al largo della costa dell’Africa orientale e formano un arcipelago di 115 isole con spiagge idilliache e acque blu cristalline. Ci sono così tante cose da fare alle Seychelles! Con la sua natura incontaminata, divenne una delle destinazioni preferite per i viaggi di nozze.

 

Santorini, Grecia

Come una delle isole più famose della Grecia, Santorini combina meravigliose spiagge, antiche città, paesaggi vulcanici e deliziosi cibi e vini locali. Goditi questa bellissima isola e tutte le cose fantastiche da fare a Santorini!

 

Cook Islands

Situate nel cuore del Pacifico, le Isole Cook sono un’oasi di libertà con acque cristalline, spiagge di pura sabbia bianca e clima caldo tutto l’anno. Tra le cose migliori da fare nelle Isole Cook, si consiglia vivamente di fare trekking nella giungla, fare snorkeling e provare la cucina locale!

Hawaii, US

Le Hawaii sono un arcipelago di una bellezza mozzafiato; le sue spiagge incontaminate e gli scenari mozzafiato lo rendono una destinazione paradisiaca perfetta per molti viaggiatori. Ci sono molte cose da fare alle Hawaii. Vai a fare surf, osserva i delfini, vola in elicottero, esplora paesaggi meravigliosi, assisti alle stelle e goditi questa esperienza unica!

Saint Lucia

Situata nella parte orientale dei Caraibi, Santa Lucia ospita spiagge vulcaniche, siti di immersione nella barriera corallina, resort di lusso e villaggi di pescatori. È semplicemente una destinazione ideale per il romanticismo o il relax. Ma puoi prendere parte a molte altre attività a Saint Lucia: è anche molto famosa per gite in barca a vela, immersioni ed esplorare la natura.

 

Capri, Italia

Situato a pochi chilometri dalla terraferma nel Golfo di Napoli, la bellezza naturale e la calma dell’isola hanno ispirato per secoli poeti, artisti e musicisti. Scopri tutte le sue bellezze.

Whitsunday Islands, Australia

Questo paradiso si trova nel cuore della Grande barriera corallina a metà strada lungo la costa del Queensland in Australia. Le isole sono rilassate e bellissime con molte attività tra cui scegliere. Gite in barca, sport acquatici, natura e molti altri!

Corsica, Francia

Spiagge eleganti, natura incontaminata e villaggi pittoreschi rendono l’isola di Corsica una scelta eccellente per molti viaggiatori che sono alla ricerca di vacanze rilassanti nel Mediterraneo. Canyoning, escursioni, sport acquatici e molte altre attività in Corsica per sfruttare al meglio il tuo soggiorno!

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7 cose che ti servono per avviare la tua società di produzione video

Vuoi aprire la tua agenzia di produzione video a Milano?  Non c’è mai stato un momento migliore per farlo. Lo stato del settore è in piena rivoluzione da oltre un decennio e la produzione video continua a trovare nuove strade.

Se stai iniziando in piccolo e stai cercando di girare progetti da solo o fai-da-te, o hai già una visione aziendale e diversi partner o dipendenti in fila, ecco 5 considerazioni essenziali che dovrai affrontare per far crescere la tua società di produzione video.

Nome ammiccante

Anche se questo non deve essere il primo passo da compiere (puoi sempre attrezzarti, trovare clienti e iniziare a lavorare come singolo libero professionista), scegli un nome per la tua azienda.. Scegliere un nome può essere divertente, ma può essere più duro di quanto pensi. Dovrai trovare qualcosa di intelligente che rifletta te stesso, ma deve anche essere unico e non può violare il nome di qualsiasi altra azienda.

Ecco una buona risorsa per cercare la disponibilità; potresti anche dover cercare in singoli stati o paesi. Per presentare la tua licenza, dovrai registrarti e iscrivere la tua attività con le autorità locali. Questo è molto importante, poiché alla fine ti proteggerà in caso di danni o debito (ma non può salvarti da decisioni commerciali sbagliate). Dovresti anche considerare di creare un conto bancario aziendale e un’assicurazione a nome della tua nuova attività.

 

Sito Web

Avrai bisogno di un sito Web per la tua azienda. I siti Web di produzione video variano in termini di dimensioni e specialità, ma è indispensabile disporre di almeno un punto nevralgico in cui inserire tutte le informazioni utili. Da lì, puoi creare tutti i tipi di pagine che coprono tutto, dai prezzi ai blog.

Iniziare è piuttosto veloce, facile ed economico, specialmente con modelli disponibili dalle principali società di hosting come Wix o Aruba. Puoi anche utilizzare i canali di social video come Vimeo o YouTube come social per cominciarei. Anche una forte pagina di Facebook può aiutarti a indirizzare le richieste e i potenziali clienti a modo tuo.

Lavori rilevanti

Sul tuo sito Web, pagina di social media, vorrai promuovere il tuo lavoro come dimostrazione sul tuo bagaglio di competenze. Se hai appena iniziato, puoi sempre utilizzare il vecchio video che hai già girato oppure puoi uscire e creare un nuovo video dimostrativo. Idealmente, una volta ottenuto un cliente e fatto un lavoro, questo lavoro sarà uno dei tuoi migliori esempi per andare avanti.

Una buona fotocamera di base

Detto questo, se sei pronto a investire e stai scattando in modo coerente, ora è uno dei periodi migliori per acquistare la tua fotocamera. Non solo la rivoluzione delle fotocamere mirrorless si sta surriscaldando, ma i prezzi delle fotocamere che sono state recentemente superate da modelli o aggiornamenti più recenti stanno scendendo a livelli molto ragionevoli.

 

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Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

Comunicato Stampa

Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

 

Fino al 31 ottobre 2020 è possibile inviare gli elaborati per partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

Tutte le grandi emergenze, come quella attuale conseguente alla diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in Italia e nel mondo, fanno emergere la necessità di ripensare non solo le strategie per affrontare una pandemia, ma anche il rapporto con il nostro pianeta e la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche.

Per questo motivo, malgrado l’emergenza COVID-19, la Fondazione AiFOS conferma anche per il 2020 il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”. Un concorso che nel 2019 ha visto la partecipazione di ben 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità) con studenti provenienti da tutta Italia o da Università online. E che ha premiato, lo scorso 29 gennaio presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi dell’Università degli Studi di Milano, otto diverse tesi di laurea.

 

Il bando tesi di laurea 2020

Per favorire l’analisi delle problematiche e trovare nuove idee e proposte in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS, indice il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

I destinatari del premio e la valutazione delle tesi

L’edizione 2020 del Premio Tesi di laurea è rivolta agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

Come sempre la valutazione delle tesi è affidata ad una Commissione valutatrice, nominata dal Presidente della Fondazione AiFOS e composta da membri esperti interni ed esterni, coadiuvata dalla segreteria tecnica della fondazione stessa.

 

La Commissione selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

 

Le 8 tesi selezionate avranno diritto a:

  • riconoscimento economico di € 500,00 (cinquecento);
  • pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS;
  • attestato di partecipazione al concorso;
  • abbonamento on-line per un anno ai “Quaderni della Sicurezza”, la rivista scientifica AiFOS.

 

La partecipazione al premio tesi di laurea

La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020.  Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

 

Invitiamo, come ogni anno, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

 

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Insegne pubblicitarie per negozi: quale scegliere e autorizzazioni

Insegne

Vorresti perfezionare l’insegna della tua attività commerciale per potere attirare nuovi clienti?

Le insegne pubblicitarie di Creazione web rappresentano una straordinaria risposta alle tue esigenze.
Creazione web ti propone una vasta gamma di insegne, dalle insegne luminose anche traforate, alle scritte in rilievo, contraddistinta dalla qualità dei materiali utilizzati e dall’importanza di poterle personalizzare.

Il vantaggio assicurato dalle insegne per negozi per conquistare nuovi clienti

Affinché un’insegna pubblicitaria sia efficace deve avere la capacità di poter attirare l’attenzione di un pubblico distratto, esaltando allo stesso tempo il brand e l’attività commerciale.
La scelta del giusto prodotto dipende dal tipo di materiale selezionato e la superficie occupata, in base alle esigenze del cliente. Le insegne a led, ad esempio, sono in grado di esprimere il carattere dell’attività produttiva cui fanno riferimento.
L’insegna deve risaltare in un contesto in cui vi sono svariati stimoli visivi, i led poi assicurano una lunga durata e spese contenute, dal punto di vista del consumo di energia.
Le insegne non luminose d’altro canto permettono di risparmiare nell’investimento, ma vanno comunque fatte risaltare con una qualche tipo di illuminazione.

Il regolamento insegne pubblicitarie: autorizzazioni e imposte

Affinché le insegne pubblicitarie possano essere installate, va consultato il regolamento sulle insegne di esercizio.
In certi casi è sufficiente procedere con la segnalazione dell’installazione, attraverso la compilazione di un modulo che fa parte della Segnalazione Certificata di Inizio Attività. In altri contesti può essere indispensabile fornire una richiesta agli uffici per conseguire l’autorizzazione.
L’assenza dell’autorizzazione comporta significative sanzioni economiche.
Non va poi trascurato il capitolo “imposte”. Sì, perché all’installazione delle insegne è associato il pagamento di un’imposta che viene versata ogni anno. L’entità dell’imposta è definita dal Comune. Risultano in ogni caso determinanti la posizione dell’insegna, la dimensione e la presenza di forme di illuminazione.

Dove trovare le migliori proposte del mercato

Chi è alla ricerca di insegne pubblicitarie di qualità, da quelle luminose alle non luminose passando per insegne in plexiglass e le scritte in rilievo, può rivolgersi a Creazioneweb.
Specializzati nel campo delle insegne, targhe e stampa digitale grande formato.

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SAEP si impegna a sostenere Clienti e Partner durante la ripartenza post quarantena da Covid19

Dopo ben due mesi di lockdown dovuti al Coronavirus prima in Lombardia e poi in tutt’Italia, dal 4 Maggio 2020 inizierà una cauta fase di riapertura. Una ripresa lenta e graduale, segnata da incognite, difficoltà e molte restrizioni.

Nel corso dei mesi di marzo e aprile, in piena emergenza sanitaria, molti dei nostri Clienti sono stati costretti ad affrontare una situazione di stallo totale. Sebbene diverse imprese sono riuscite, anche grazie allo smart working, a non interrompere completamente i lavori, il calo di tutte le attività e del fatturato sarà una conseguenza inevitabile per tutti.

Difficile prevedere ora la portata e gli effetti che tale crisi avrà sul mercato, ma è evidente che le difficoltà dovute al COVID-19 comporteranno una crisi economica e finanziaria che investirà tutto il tessuto imprenditoriale italiano.

Il decreto liquidità o decreto salva imprese rappresenta al momento la risposta del Governo per fronteggiare i pesantissimi effetti della crisi causati dall’emergenza Coronavirus: questa manovra comporterà principalmente misure in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti fiscali per le imprese.

SAEP ha deciso di fare la sua parte in questa situazione di emergenza.

Innanzitutto, per aiutare a fronteggiare la crisi sanitaria, SAEP ha deciso di devolvere un piccolo sostegno al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Anna di Como, che è ancora in primissima linea nella lotta al COVID-19.

In ambito lavorativo, a tutela dei collaboratori, sono state date immediate disposizioni di limitare al minimo gli spostamenti, attivando da subito la modalità di smart working e garantendo la massima sicurezza nel rispetto delle direttive emanate e assicurando allo stesso tempo la continuità del servizio.

A tutela dei Clienti, è stato assicurato il normale svolgimento delle attività di sviluppo, manutenzione e soprattutto assistenza, senza interruzioni e garantendo lo stesso impegno, disponibilità e professionalità durante tutto il periodo di lockdown.

Questa è una crisi che colpisce tutti e noi vogliamo fare di più per i nostri Clienti.

In questa situazione di emergenza, vogliamo sostenere ulteriormente i nostri Clienti rispettando al contempo gli impegni presi con Partner, Fornitori e Collaboratori. Per questo motivo SAEP ha deciso di stornare a tutti i Clienti con nota di credito ogni tipo di canone riferito al mese di aprile 2020 rinunciando a una intera mensilità dei canoni ricorrenti. Tali canoni comprendono le licenze d’uso, le manutenzioni, l’assistenza, il noleggio hardware, l’assistenza sistemistica e cloud computing; inclusi anche tutti i canoni che i Clienti hanno versato a SAEP riferiti a software o servizi di terze parti, come IBM, Webgate, e MAXAVA.

Per non aggravare la situazione a Partner e Fornitori, SAEP ha inoltre deciso di tener fede ai propri accordi fino in fondo, impegnandosi per non ritardare neppure di un giorno le scadenze dei pagamenti: sia verso i Fornitori, che verso i Dipendenti e le Banche, e cercando così di contribuire a contenere la crisi di liquidità.

Vogliamo mandare un messaggio positivo per ridare speranza.

Con questo gesto SAEP vuole mandare un segnale positivo, con l’intenzione di diffondere ottimismo e speranza, perché siamo certi che da questa crisi ne usciremo tutti insieme, con l’entusiasmo tipico degli Imprenditori e delle Imprese Italiane.

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PERAGA GARDEN CENTER: TUTTI PAZZI PER L’ORTO

40 giorni a casa e gli italiani riscoprono il pollice verde non solo fuori città; quasi ovunque balconi, terrazzi e persino davanzali si sono trasformati in piccole aree verdi dove coltivare verdure, ortaggi e piantine. Secondo una recente indagine di Coldiretti l’orto è il sogno del 62% degli italiani e, complice il lockdown, molti hanno provato a realizzarlo.

Peraga Garden Center di Mercenasco (TO), uno dei più grandi Garden Center di Italia, è sin dagli anni 80 il punto di riferimento del nostro paese per l’orto bio, per tutte le verdure biologiche sane e rispettose dell’ambiente che non siano state sottoposte a trattamenti e non siano cresciute con i concimi chimici, nonché per tutto ciò che serve per una concimazione naturale e per una difesa biologica.

Da Peraga Center partono ogni mese migliaia di ordini e la richiesta legata all’orto è cresciuta del 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

“A causa del Lockdown – dichiara Gianni Peraga – molti clienti hanno iniziato ad acquistare anche online e gli ordini arrivano da tutta Italia; notiamo che ovunque c’è un ritrovato piacere nel coltivare il proprio orto o, se si abita in città, nel trasformare un angolo di balconi e terrazzi per la produzione casalinga di pomodori zucchine e piante aromatiche.





Naturalmente riceviamo tanto ordini dal Canavese ma tanti torinesi e piemontesi si sono rivolti a noi per ricevere a casa piante e ortaggi. L’ortaggio più richiesto è il pomodoro in tutte le sue varietà ma è molto venduta anche l’insalata, facile e veloce da coltivare. Notiamo con piacere che è salita anche la richiesta di attrezzi e oggetti da giardino che permettono di coinvolgere nella attività anche i più piccoli: non è mai troppo presto per amare la natura!

Ci capita poi di parlare con i clienti e abbiamo toccato che per qualcuno questa attività è una coccola, per altri la spinta legata alla paura di non trovare verdure fresche e buone disponibili nei negozi.

Accanto all’orto cresce anche la voglia di BBQ… Chissà che fra qualche settimana non si possano grigliare le prime zucchine home made!”

 

www.peragashop.com

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RISOLLEVARE IL MONDO DIFFONDENDO POSITIVITÀ: ARTISTI DI SUCCESSO SI UNISCONO PER “DIFFONDERE UN SORRISO” E STARE BENE

“Spread a Smile” dice agli spettatori che, anche se sei bloccato a casa, puoi risollevare il mondo diffondendo positività.

Sessanta artisti internazionali, tra cui il famoso jazzista Chick Corea, nel video “Spread a Smile #StayWell”.

Mentre stiamo affrontando una sfida epocale che ci mette a dura prova, 60 artisti, tra cui vincitori di Grammy Award, si sono uniti per diffondere positività.

Il risultato è il video musicale “Spread a Smile #StayWell”, un moderno “We are the world”, che ha già raggiunto oltre 6 milioni di visualizzazioni e generato followers in più di 100 nazioni.

La Chiesa di Scientology di Padova è una delle voci che si unisce al coro di milioni di persone che vogliono trasmettere questo messaggio alle loro comunità.

“Questo è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento quando così tante persone sono ancora isolate”, ha detto Luigi Brambani della Chiesa di Scientology italiana. “Guardando il video non si può far altro che sorridere. Tutto quello che si deve fare è cliccare, guardare il video e diffondere un sorriso”

Il video musicale, già diventato virale, include tra i 60 artisti internazionali le leggende della musica, e vincitori di Grammy Award, Chick Corea, Stanley Clarke, Mark Isham e David Campbell.

Questa esclusiva e brillante collaborazione d’insieme mostra gli artisti che interpretano il brano dalle loro case in ogni parte del mondo: New York, Los Angeles, Bogotá, Milano, Melbourne, Città del Capo e altre città d’Europa e degli Stati Uniti.

“Spread a Smile” dice agli spettatori che, anche se sei bloccato a casa, puoi risollevare il mondo diffondendo positività.

E’ un messaggio che viene condiviso tramite il video da Greg Camp degli Smash Mouth, dal personaggio radiofonico e televisivo Kerri Kasem, dall’icona australiana Kate

Ceberano, dal cantautore cileno Alberto Plaza, dalla stella argentina Diego Verdaguer, dal chitarrista israeliano David Broza, dal virtuoso del basso cubano Carlitos Del Puerto, dalla star degli Idols South Africa Tebogo Louw e dal comico colombiano Andrés López.

Scritto e prodotto da Scientology Media Productions, “Spread a Smile” parla del potere di stare uniti anche in un momento in cui siamo costretti a stare separati. Il video fa anche conoscere il “Centro risorse per la prevenzione” che fornisce materiali per mantenersi sani quali video, opuscoli e informazioni, il tutto scaricabile gratuitamente a questo link: scientology.it/staywell.

Anche se stiamo mantenendo le distanze, siamo tutti uniti.

GUARDA IL VIDEO:

Scientology.it/StayWell

https://youtu.be/dXXWNgRfV-0

#StayWell

#StaiBene

________________

Scientology Media Productions, che ha sede a Los Angeles, ospita l’emittente Scientology Network che trasmette 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Scientology Network è visibile su DIRECTV, Channel 320, e in streaming in 17 lingue sul sito scientology.tv, nonché su piattaforme come Apple TV, Fire TV, Roku, YouTube e tramite app per smartphone. Dal lancio, avvenuto a marzo del 2018, Scientology Network è stata vista in 240 paesi del mondo.

Per informazioni: www.scientology-padova.org, Media Relations [email protected]

https://www.youtube.com/watch?v=dXXWNgRfV-0&authuser=0

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Digital development in Eni: il manager Luigino Lusuriello

“La tecnologia può esprimere il proprio potenziale solo se mettiamo al centro le persone, che devono essere libere di personalizzare gli strumenti sviluppati e così migliorare le proprie performance”: lo ha dichiarato Luigino Lusuriello, alla guida della trasformazione digitale di Eni.

Luigino Lusuriello

Il digitale in Eni secondo Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello è alla guida della trasformazione digitale di Eni dal 18 settembre 2018 in qualità di Chief Digital Officer. Il processo di digitalizzazione del Gruppo interessa la sicurezza delle persone e degli impianti, la decarbonizzazione, la transizione energetica, il miglioramento dell’efficienza e delle performance. La strategia è focalizzata a trovare soluzioni efficaci per portare nuovi strumenti che risultino utili per rafforzare il know-how già presente in società: “La tecnologia”, ha affermato più volte Luigino Lusuriello, “può esprimere il proprio potenziale solo se mettiamo al centro le persone, che devono essere libere di personalizzare gli strumenti sviluppati e così migliorare le proprie performance”. Tale processo comporta un grande sforzo di change management. È importante non sostituire l’esperienza, valore fondante di Eni, con la tecnologia, ma rafforzarla attraverso il digitale. “Nel nostro processo di trasformazione in campo digitale”, ha sottolineato il manager, “utilizziamo tutte le tecnologie disponibili sul mercato, singolarmente o combinate tra loro. Intelligenza artificiale, robotic process automation, deep learning, blockchain, IoT, realtà virtuale e aumentata”.

Luigino Lusuriello: le principali tappe professionali

Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova, Luigino Lusuriello ha prestato servizio per quasi 2 anni come ufficiale del Genio navale nella Marina Militare Italiana. La sua carriera come manager inizia in Agip S.p.A., che gli affida il ruolo di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria. In seguito è Construction Yard Manager per la sede di Ravenna, mentre dal 1993 al 1994 è Platform Manager in Congo. Negli anni successivi è Manager – Production and Maintenance Technologies per la sede di Crema. La sua carriera si apre sul panorama internazionale nel 2004, dopo aver lavorato come Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona e come Capo Distretto in Val d’Agri: Luigino Lusuriello è prima Managing Director di Eni Congo e poi di Eni UK. Nel 2009 completa inoltre la sua formazione con il corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School of Oxford. Nel 2011, prima di assumere l’attuale incarico, viene nominato Senior Vice Presidente Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018 è Executive Vice President Operations di Eni.

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Terna, la Strategy al 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD e DG Luigi Ferraris

Nuovi interventi da Nord a Sud, interconnessioni con l’estero e collegamenti tra le isole per una rete elettrica sempre più sicura e resiliente: il Piano di Sviluppo 2020 di Terna nell’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD e DG Luigi Ferraris. Terna, il nuovo Piano di Sviluppo 2020: il commento dell’AD e DG Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”

Luigi Ferraris, AD Terna

Investimenti per oltre 14 miliardi di euro nel prossimo decennio destinati allo sviluppo e all’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale, nell’ottica di abilitare la transizione energetica e incentivare la piena integrazione delle rinnovabili (in particolare eolico e fotovoltaico) in un sistema sempre più complesso. Quello di Terna è un “impegno consistente”, come lo ha definito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” dello scorso 8 aprile, rilasciata in occasione della presentazione del Piano di Sviluppo 2020: “Il 7% in più del precedente piano, praticamente il doppio di quanto avevamo previsto nel 2017 (7,8 miliardi)”. Sono 27 i nuovi interventi inseriti nel piano che “porteranno alla realizzazione di 300 chilometri di nuove linee, con una particolare attenzione al riassetto di reti già esistenti in punti nevralgici dell’infrastruttura nazionale, dal quale discenderà la dismissione di oltre 400 chilometri di elettrodotti ormai vetusti”: nell’arco di piano saranno 3.800 chilometri le linee sostituite nel complesso. “Stiamo assistendo a una reingegnerizzazione del sistema elettrico che riguarda la rete italiana, ma anche quella del Vecchio Continente. Per effetto della transizione energetica siamo passati da un sistema monodirezionale a un modello più complesso con flussi di energia a più direzioni e fonti di produzione molteplici e questo comporta anche la necessità di investire molto in digitalizzazione e innovazione per gestire una mole enorme di dati” ha sottolineato Luigi Ferraris nell’intervista ripresa anche da Dagospia.

Terna, Piano di Sviluppo 2020: il valore dei nuovi investimenti nella presentazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

I “progetti strategici” definiti nel nuovo piano decennale di Terna “serviranno innanzitutto a rafforzare lo scambio lungo il corridoio nord-sud perché dobbiamo garantire il passaggio dell’energia rinnovabile, prodotta soprattutto al centro-sud, verso il nord della penisola dove si concentra il grosso del fabbisogno”: lo ha spiegato l’AD e DG Luigi Ferraris richiamandone alcuni. Il Sacoi3, l’ammodernamento dell’elettrodotto tra Sardegna, Corsica e Toscana, porterà alla costruzione di un nuovo cavo sottomarino (nel 2024 l’avvio del primo cavo). E ancora il “Tyrrhenian Link”, il nuovo collegamento tra Sicilia, Sardegna e Campania che è parte di quel set di azioni “indispensabili per gestire l’annunciato spegnimento delle centrali a carbone entro il 2025 (phase out), insieme alla crescita delle rinnovabili, agli accumuli, in particolare idroelettrici, e a nuova capacità termoelettrica di picco grazie alla piena operatività del mercato delle capacità (capacity market)”. Sul fronte delle interconnessioni con l’estero “i progetti principali sono la nuova linea con la Francia, che entrerà in servizio il prossimo anno, l’interconnessione con l’Austria, ma poi ci sono altri nuovi collegamenti, tra cui quello con la Tunisia, che andremo a sviluppare nel medio-lungo termine”. Una necessaria accelerazione degli investimenti anche nell’ottica di contribuire significativamente alla ripartenza del Paese, secondo quanto ha annunciato Luigi Ferraris: “Come ha dimostrato uno studio del Politecnico di Milano ogni miliardo investito da Terna in Italia produce 15mila nuovi posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Noi abbiamo già in rampa, da quest’anno, 1,5-1,6 miliardi di investimenti annui che supereranno i 2 miliardi quando entreremo nel vivo della realizzazione di grandi infrastrutture come il Tyrrhenian Link e il Sacoi 3″.

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Almo Collegio Borromeo: attività e offerta formativa

L’Almo Collegio Borromeo, istituto privato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, offre ai propri studenti una gamma di soluzioni formative a 360 gradi, dai workshop agli incontri con i migliori esperti del mondo universitario e imprenditoriale.

Almo Collegio Borromeo

La storia dell’Almo Collegio Borromeo

L’Almo Collegio Borromeo affonda le sue radici nel pieno dell’epoca moderna. Viene fondato infatti nel 1561 grazie all’iniziativa di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, il quale lo immagina come un luogo dove gli studenti meritevoli, ma privi di mezzi economici di sostentamento, possano proseguire i propri studi all’Università di Pavia. Divenuto nel 1992 ente morale, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha esteso le proprie attività anche all’estero grazie alle numerose collaborazioni internazionali, ad esempio con il Corpus Christi College di Cambridge e l’Università di Salta in Argentina. L’Almo Collegio Borromeo, guidato dal Rettore Alberto Lolli, offre quotidianamente servizi e attività ad oltre 190 tra ricercatori, studenti e docenti provenienti da tutto il mondo, mettendo a loro disposizione una Biblioteca con 80mila volumi, aule multimediali e un ricco archivio storico. Ogni anno sede del Trofeo dei Collegi, durante il quale gli studenti possono confrontarsi in diverse discipline atletiche, l’istituto privato dispone di propri campi sportivi. Spazio inoltre anche ai servizi di vitto e alloggio, nonché di assistenza religiosa, morale e culturale.

Almo Collegio Borromeo: i servizi e le attività per gli studenti

Collegio di merito più antico d’Italia, l’Almo Collegio Borromeo promuove la cultura in tutte le sue espressioni e ad ogni livello, con lo scopo di dare vita ad un vero e proprio laboratorio di pensiero, aperto a chiunque voglia attingerne. Tantissime sono infatti le attività extra formative e curriculari organizzate per gli studenti: concerti, conferenze, B-talk, corsi non accreditati. A ciò si vanno ad aggiungere i numerosi corsi accreditati presso l’Università di Pavia, rivolti a tutti gli studenti dell’Ateneo, e previo superamento del relativo esame, che garantiscono il riconoscimento in CFU. Sull’esempio delle volontà espresse dai suoi fondatori, San Carlo e Federico Borromeo, l’Almo Collegio Borromeo fa della musica un importante strumento pedagogico sin dal momento della fondazione: prova ne è l’aula dedicata all’ascolto e all’educazione musicale, la quale ospita il Coro e l’Orchestra del Collegio (aperti agli studenti previa audizione e selezione). Oltre alla vasta offerta formativa dedicata a tutti gli alunni, comprensiva di orientamento al lavoro, workshop, seminari e incontri con imprenditori e docenti, il Collegio mette a disposizione una rete di coaching e tutoring (senior e junior) per assistere gli studenti nel proprio percorso di maturazione sia umana, sia accademica.

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Elisabetta Ripa: Open Fiber completerà i lavori entro il 2023

Open Fiber completerà i lavori entro il 2022 in tutte le regioni, tranne in Piemonte, Lombardia e Veneto che richiederanno un anno in più: lo ha confermato l’AD Elisabetta Ripa in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: lo stato dei lavori di Open Fiber

“In due anni abbiamo collegato 8,5 milioni di case, siamo la terza rete in fibra in Europa dietro la spagnola Telefonica e la francese Orange. E siamo il primo operatore wholesale”: lo ha affermato Elisabetta Ripa, AD di Open Fiber, in una lunga intervista rilasciata a “La Stampa”. I lavori verranno portati a termine entro il 2022 in tutte le regioni, ad eccezione di Piemonte, Lombardia e Veneto che saranno completate nel 2023. Questi sono i piani illustrati dall’AD, che ha anche sottolineato come i lavori siano iniziati nel 2018. “I servizi sono già disponibili per la collettività in oltre 250 comuni. Stiamo accelerando la messa a disposizione di un’infrastruttura che, ricordiamolo, per funzionare deve essere completata”. Per sostenere la ripresa e l’occupazione è fondamentale investire nelle infrastrutture digitali: nel 2018 i lavoratori erano 5mila nell’indotto, quest’anno sono diventati 14mila. L’emergenza che stiamo vivendo potrebbe quindi trasformarsi in un’occasione per il rilancio delle Tlc: “È un corso accelerato di digitalizzazione che contribuirà a una maggiore adozione di servizi evoluti”, ha spiegato Elisabetta Ripa.

Elisabetta Ripa: il percorso professionale

Laureata in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza, Elisabetta Ripa è oggi alla guida di Open Fiber in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Il suo iter professionale ha inizio nel 1988 in PromoMedia Italia. Entra in Gruppo Telecom Italia nel 1990: è un’esperienza lavorativa di grande rilevanza, che permette a Elisabetta Ripa di ricoprire incarichi di crescente responsabilità. Nel 2013 diventa Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente ricopre lo stesso ruolo per Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 è Amministratore Indipendente di Open Fiber. Passa alla guida della società nel 2018. Open Fiber nasce per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali. L’obiettivo finale è realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente: in questo modo si contribuisce alla competitività del “Sistema Paese”, nonché allo sviluppo di un’industria sempre più innovativa e tecnologica.

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DA CARVICO SpA e JERSEY LOMELLINA SpA 10.000 MASCHERINE PER L’OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII DI BERGAMO

Carvico, aprile 2020 – Carvico SpA e Jersey Lomellina SpA donano 10.000 mascherine all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

In un momento in cui l’emergenza sanitaria richiede l’utilizzo di tantissimi dispositivi medici, non sempre di facile reperibilità, vogliamo compiere un gesto concreto di solidarietà e affetto ma soprattutto di gratitudine nei confronti di tutto il personale medico e sanitario che ogni giorno lotta senza sosta per salvarci la vita rischiando la propria.

Noi di Carvico SpA e Jersey Lomellina SpA, vogliamo essere vicini alla nostra comunità e stringerci simbolicamente ma con affetto a tutto il territorio a cui da sempre siamo indissolubilmente legati.

Le mascherine rappresentano per noi anche un simbolo di speranza nel futuro perché, proprio grazie all’impegno e all’attenzione di ognuno, potremo risollevarci al più presto, ancora più forti e uniti di prima.

Un particolare ringraziamento a Erixmar S.R.L. che ha contribuito all’iniziativa con la consegna gratuita delle mascherine all’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

 

www.carvico.com

www.jerseylomellina.com

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Prezzo Oro Quale Futuro per il Bene Rifugio per Eccellenza

Il prezzo oro è stato ancora protagonista anche in questa crisi da lockdown che ha messo in ginocchio sia l’economia reale che i mercati azionari.
Secondo la sua straordinaria forza di bene rifugio il prezzo oro è all’inizio cresciuto di valore nella fase iniziale del tracollo dei mercati azionari per poi cedere terreno, non in modo drammatico come altri asset.
Proprio nel momento peggiore del tracollo finanziario infatti molti investitori si sono visiti costretti a vendere le quote d’oro acquistate per rifinanziare alcune esposizioni che necessitavano di nuova liquidità.
La vendita di oro è stata rilevata soprattutto per quello che riguarda etf e non oro fisico che poteva essere stato rivenduto presso i compro oro Firenze o di qualsiasi altra zona o città e non solo in italia.
In questo breve periodo il prezzo oro è arrivato a perdere circa il 13% del suo valore, anche se in molti avevano visto in questa perdita di valore un potenziale sconfitta del prezioso bene rifugio, altri lo avevano considerato solo un arretramento temporaneo.
Nelle sedute successive di borsa il prezzo oro 24 carati è infatti tornato a salire andando a recuperare il valore perso nei giorni più bui di questa epocale crisi finanziaria.
Un aumento di valore che l ha fatto tornare ad un valore che lo vede ampiamente in attivo rispetto a chi avesse acquistato oro anche solo all’inizio del 2020.
La quotazione oro è arrivata a toccare i 1700 dollari l’oncia per poi ripiegare ad un valore più basso ma saldamente sopra i 1600 dollari.
Quello che ha contraddistinto l’oro in questa fase di crisi economica di portata mondiale è una maggiore volatilità del suo prezzo che solitamente in condizioni normali si comporta in modo molto più stabile.
Ad oggi possiamo dire che l’investimento oro è uscito indenne anche dagli effetti del lockdown che hanno fatto tabula rasa non solo di molti altri asset di investimento ma anche della economia reale che è stata messa in ginocchio e che sarà molto difficile far ripartire sia nel breve che nel lungo periodo.
Certamente se la crisi derivante dal lockdown dovesse provocare una perdita di produttività e di guadagno l’oro potrebbe tornare a crescere rapidamente sulla spinta di investitori privati ed istituzionali.

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SCUOLA: A TORINO 5 BORSE DI STUDIO PER IL DIPLOMA DI MATURITA’ INTERNAZIONALE

WINS apre l’IB Diploma Programme e offre 5 borse di studio a studenti meritevoli

Il bando scade il 30 maggio

 

L’International Baccalaureate® è considerato il percorso di studi più riconosciuto a livello internazionale, adottato in scuole di oltre 150 Paesi. L’IB Diploma Programme in particolare, è un programma della durata di due anni, riconosciuto non solo dal MIUR, ma anche da tutte le principali istituzioni universitarie pubbliche e private del mondo. Ovunque è apprezzato per la solidità e l’ampiezza dei contenuti accademici, la metodologia finalizzata a stimolare nei ragazzi il pensiero critico e una mentalità cosmopolita, così come per la credibilità del sistema di valutazione che accomuna le istituzioni IB di tutto il mondo.

Il premier canadese Justin Trudeau ma anche il co-fondatore di Facebook Dustin Moskovitz e il re d’Olanda Guglielmo sono tra i milioni di studenti nel mondo che hanno conseguito il Diploma IB nelle quasi 5000 scuole accreditate.

Con l’apertura del Diploma Programme,  la scuola Internazionale di Torino, WINS – World International School, ha deciso di offrire 5 borse di studio a copertura totale e parziale della retta per l’anno scolastico 2020-2021 che permetteranno a 5 studenti meritevoli di frequentare a Torino gli ultimi due anni della scuola superiore seguendo il programma internazionale IB.

All`interno di un percorso accademico di durata biennale, in lingua inglese, gli studenti studiano sei materie, appartenenti a distinte aree disciplinari, tra cui le lingue, le scienze, la matematica , le  discipline economiche e sociali e le arti. A ciò si aggiunge un nucleo didattico di eccellenza, composto dalle seguenti componenti: Theory of Knowledge, un vero e proprio corso di epistemologia per indagare le basi della conoscenza; Extended Essay, un saggio di 4000 parole frutto di una ricerca originale e personale;  e infine CAS (Creativiy, Action and Service) che rappresenta un percorso di autoconoscenza da parte dell’alunno, attraverso il coinvolgimento in una serie di attività creative, sportive e di volontariato.

Il programma è rigoroso, aperto ai temi globali e punta a sviluppare il pensiero critico, mantenendo viva la curiosità e coinvolgendo costantemente gli studenti nel processo di apprendimento. Il rigore accademico  è sostenuto anche dai processi di valutazione, che sono centralizzati e standardizzati a livello globale per la totalità delle Istituzioni educative IB del mondo.

Siamo fermamente convinti – dichiara Paolo Pietro Formiga, CEO & Founder di WINS – che agevolare l’accesso di giovani a percorsi educativi di eccellenza contribuisca a porre le basi di una società di cittadini responsabili, competenti e solidali. E questo è da sempre l’obiettivo che ci poniamo in WINS. Le borse di studio che abbiamo istituito vogliono essere un aiuto ad abbattere qualsiasi tipo di barriera e consentiranno a 5 studenti meritevoli di accedere ad un programma di istruzione di altissimo livello, capace di proiettare gli studenti in un contesto internazionale, per proseguire gli studi nelle migliori università in Italia e nel mondo”.

Le domande devono essere presentate entro il 30 maggio. Possono presentare domanda per le borse di studio per l’anno scolastico 2020-2021 gli studenti, italiani e stranieri, nati tra il 1 gennaio 2002 e il 31 dicembre 2005. Gli studenti frequentanti una scuola secondaria di secondo grado italiana devono aver superato il terzo anno al 30 giugno 2020. Sono ammessi gli studenti provenienti dai seguenti percorsi di scuola italiana: Liceo Scientifico, Liceo Linguistico, Liceo di Scienze Umane, Liceo Classico Liceo Economico Sociale, con una buona media scolastica. E’ titolo essenziale la conoscenza dell’inglese.

Sono messe a disposizione n. 5 borse di studio riservate a studenti provenienti da scuole diverse da WINS, in particolare: n. 1 borsa di studio a copertura del 100% della Tuition fee n. 1 borsa di studio a copertura del 75% della Tuition fee n. 1 borsa di studio a copertura del 50% della Tuition fee n. 2 borse di studio a copertura del 25% della Tuition fee.

 

Il bando completo per l’assegnazione delle 5 borse di studio è pubblicato su www.worldinternationalschool.com.

 

 

 

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COVID-19: un corso per conoscere il virus e affrontare l’emergenza

Comunicato Stampa

COVID-19: un corso per conoscere il virus e affrontare l’emergenza

Un corso in modalità e-learning permetterà di conoscere il virus SARS-CoV-2, di approfondire le misure adottate dalle aziende per contrastarne la diffusione e di affrontare gli aspetti psicologici legati all’emergenza COVID-19

 

Nella attuale situazione epidemiologica di diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nel nostro Paese si avvicina sempre di più la cosiddetta Fase 2 e molte aziende si stanno preparando in questi giorni alla riapertura delle attività, attivando procedure e protocolli, controlli agli ingressi, nuovi percorsi, nuove modalità per l’utilizzo degli spazi comuni….

Tuttavia, come è sempre stato fatto anche per quanto concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, per ogni cambiamento, per ogni modifica al ciclo produttivo, per qualsiasi implementazioni di procedure è di fondamentale importanza occuparsi della corretta informazione e formazione dei lavoratori.

Solo in questo modo, con l’aiuto di tutti – azienda e lavoratori – è possibile evitare la diffusione del virus.

È necessario che i lavoratori siano adeguatamente informati sui comportamenti da tenere sul luogo di lavoro e siano così pronti a gestire al meglio le attività richieste e le modifiche correlate alle misure di contenimento del virus.

 

Il nuovo corso in e-learning su Covid-19 e lavoro

Per rendere il lavoratore responsabile e consapevole dei comportamenti a tutela della sicurezza propria e altrui, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha prodotto un nuovo corso in modalità e-learning dal titolo “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

Il corso proposto approfondisce sia gli aspetti tecnici legati alle principali misure adottate dalle aziende per garantire un contrasto alla diffusione del Coronavirus, sia gli aspetti psicologici per accompagnare al meglio il lavoratore in questo delicato periodo.

Si tratta quindi di una prima formazione – rivolta a Lavoratori, Preposti, Dirigenti, ASPP e RSPP, Formatori e Coordinatori della sicurezza – che deve essere adeguatamente integrata dall’azienda con le specifiche riguardanti le proprie procedure di sicurezza.

 

I contenuti del corso sono stati elaborati da due professionisti del settore e docenti qualificati:

  • Matteo Fadenti: Tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, Formatore AiFOS;
  • Sandra Frigerio: Psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

 

Il corso è valido quale aggiornamento ai sensi degli Accordi Stato-Regioni del 21 luglio 2011 e del 7 luglio 2016 per tutte le figure della sicurezza (Lavoratori, preposti, dirigenti, ASPP, RSPP, Formatori e Coordinatori alla sicurezza).

La piattaforma e-learning AiFOS rispetta, inoltre, tutti i requisiti previsti dall’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.

 

L’importanza della formazione e informazione dei lavoratori

Un documento importante per la tutela della salute e sicurezza nelle aziende è il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo 2020. Il documento ha come obiettivo prioritario quello di “coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative”.

Il Protocollo si sofferma anche sul tema dell’informazione e formazione dei lavoratori e al punto 1 stabilisce che “l’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità” in merito alle disposizioni anticontagio.

 

Il programma del corso sull’emergenza Covid-19

L’Associazione AiFOS ha prodotto il nuovo corso in modalità e-learning, della durata di 1 ora, “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

 

Il programma del corso:

  • Covid 19: Che cos’è e come prevenire la diffusione
    • Introduzione alla microbiologia e i coronavirus
    • Sistemi di prevenzione e protezione (distanziamento sociale, igiene delle mani, pulizia e sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, utilizzo di mascherine e guanti)
    • La gestione del rischio in azienda

 

  • Aspetti psicologici legati all’emergenza Covid 19
  • Come gestire le emozioni (stress, paura, panico e ansia)
  • La riorganizzazione del tempo e delle attività
  • Le giuste informazioni
  • Buone prassi sul posto di lavoro

 

Oltre al corso in e-learning, sarà presto disponibile anche un supporto didattico, dallo stesso contenuto, con slide in power point dedicato ai formatori che intendano erogare direttamente il corso di formazione in videoconferenza e personalizzarlo a seconda delle procedure attivate in azienda.

 

Una quota del ricavato della distribuzione del corso di formazione e-learning sarà devoluta da AiFOS e dal partner tecnico Modulo srl a sostegno di iniziative benefiche a supporto dell’emergenza Covid-19.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – Settore Formazione e-learning tel. 030.6595233 – www.aifos.it[email protected]

 

 

23 aprile 2020

 

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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