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Riva Acciaio, oltre 60 anni di eccellenza nel settore siderurgico

Innovazione, attenzione verso i dipendenti, tecnologie avanzate per una produzione di qualità: sono le caratteristiche che hanno portato Riva Acciaio a guadagnarsi la leadership in Italia nel settore siderurgico, spingendo l’azienda fino alla conquista dell’Europa.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: più di 60 anni di innovazione e produzioni di qualità

Con oltre 60 anni di esperienza, Riva Acciaio è leader italiano nel settore della produzione siderurgica. Fondata nel 1954 all’interno di Gruppo Riva, nasce dall’iniziativa dei fratelli Emilio e Adriano Riva. Gestita dalla capogruppo Riva Forni Elettrici, oggi Riva Acciaio dà lavoro a circa mille dipendenti e possiede 5 stabilimenti: quello di Caronno Pertusella (VA), quello di Lesegno (CN), quello di Sellero, quello di Malegno e quello di Cerveno in Valle Camonica (BS). La produzione è destinata sia al mercato italiano che a quello europeo. L’azienda è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità. Tra i primi in Italia ad utilizzare nei suoi impianti la colata continua curva, ha da sempre investito in particolare nella ricerca e nello sviluppo. Possiede, infatti, un laboratorio all’avanguardia che ha permesso lo sviluppo di collaborazioni importanti con l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano.

Riva Acciaio: le certificazioni

Tutte le attività di Riva Acciaio sono certificate secondo le norme UNI EN ISO 9001. Lo stabilimento di Malegno in particolare, con il reparto di lavorazioni a freddo annesso allo stabilimento di Cerveno, ha ottenuto certificazione IATF16949, che abilita il rifornimento del mercato automobilistico. Per Riva Acciaio è fondamentale mantenere un contatto diretto con gli stakeholder, che rimangono sempre al centro delle politiche aziendali grazie ai sistemi di gestione, ad un accurato monitoraggio e allo sviluppo dei processi. Gli stabilimenti aziendali sono certificati secondo UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001 e BS OHSAS 18001 (futura UNI ISO 45001) per ottenere un costante miglioramento delle performance. Sono inoltre periodicamente sottoposti a verifiche da parte di enti terzi ed indipendenti, che si accertano della conformità della gestione degli impianti industriali. Gli stabilimenti di Lesegno, Caronno e Cerveno applicano le BAT (Best Available Techniques) e operano secondo l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Lo stabilimento di Malegno segue invece l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

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Motta Editore celebra Dante Alighieri: il 25 marzo è il “Dantedì”

Federico Motta Editore ha tra le sue pubblicazioni la Divina Commedia di Dante Alighieri, in tre volumi, con commento, note ed interpretazione di Giuseppe Minzoni. Per celebrare il più grande poeta della letteratura italiana è stata recentemente anche istituita la Giornata Nazionale dedicata a Dante, il Dantedì.

Motta Editore

Motta Editore celebra il “Dantedì”

È stato approvato a gennaio dal Consiglio dei Ministri, il “Dantesì” ovvero il “Giorno di Dante”, si celebrerà ogni anno il 25 marzo. La Giornata Nazionale dedicata al grande poeta e padre della nostra cultura è stata approvata all’unanimità da vari istituti di cultura. Per l’occasione anche Federico Motta Editore sostiene l’iniziativa e ricorda l’edizione della Divina Commedia pubblicata dalla Casa Editrice (1966-67), a cura di Giuseppe Minzoni. La proposta di dedicare una giornata a Dante è stata promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e rilanciata anche sulle pagine del “Corriere della Sera”. Altre iniziative sono previste in occasione del 700° anniversario della morte del poeta, che cadrà nel 2021. È bene infatti ricordare come la Divina Commedia sia una delle opere più importanti della letteratura italiana ed europea in generale. Allo studio del Poema si sono dedicati i maggiori italianisti del Novecento. Anche Motta Editore, negli anni Sessanta, ha pubblicato un’edizione dell’opera con note, commento ed interpretazione di Giuseppe Minzoni, in tre volumi, uno per ogni cantica, impreziosito da illustrazioni in bianco e nero.

Federico Motta Editore: la storia

Federico Motta Editore nasce il 14 gennaio del 1929 con il nome di “Cliché Motta” e il marchio rappresentativo del Torcoliere. Azienda specializzata nella riproduzione fotomeccanica, sposta la sua redazione nel quartiere Villapizzone di Milano alla fine degli anni ’40, stabilendo la sede attuale dell’azienda. La pubblicazione dell’Enciclopedia Motta inizia il 10 maggio 1952, prima grande opera editoriale italiana ad essere venduta ad un prezzo popolare in fascicoli settimanali nelle edicole di tutto il Paese, il cui obiettivo era rendere la cultura più accessibile per tutti. Negli anni ’70 esce una nuova edizione dell’enciclopedia, corredata dalle Tavole Transvision. Dello stesso periodo sono le opere specialistiche dedicate alla Medicina, Psicologia, Botanica, Geologia e Zoologia. Negli anni ’80 Federico Motta Editore continua sulla via dell’innovazione sfruttando mezzi quali il Sonobox e, successivamente, l’Enciclopedia Multimediale Motta con videocassette, floppy disk e CD-Rom. Il 2007 segna un anno centrale nella storia dell’Editore, che pubblica la prima edizione di Historia – La grande storia della civiltà europea, diretta e coordinata dal prof. Umberto Eco, solo una delle importanti collaborazioni che hanno portato le opere targate Motta Editore ad acquistare sempre più qualità e autorevolezza.

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Esc “La principessa sul triciclo”

In perfetto equilibrio tra scrittura di stampo cantautorale e un sound contemporaneo, il cantante romano presenta il suo singolo come una delicata favola metropolitana. Il brano anticipa il suo disco “Argonauta”.

In radio dal 12 marzo. 

Nella ruota destra farfalle e musica

Nella sinistra una stanza gelida

 

La Principessa sul Triciclo è un inno alla delicatezza, al rispetto del tempo, del vissuto e della ricerca personale degli altri. Ricerca che può portare ad allontanarsi per scovare se stessi o addirittura proteggersi. Il testo invita a rispettare questa ricerca anche (e ancora di più) quando si è innamorati.

La produzione artistica del musicista e arrangiatore Alberto Paderni rende il brano una realtà onirica, in cui beat, archi, pad e synth trovano la loro comfort zone, incanalando la narrazione della canzone in un ambiente caldo e dai contorni sfumati, quasi subacqueo. 

La produzione di questo singolo vede anche la collaborazione di Antonio Pagano e Simone Visani.

La copertina del singolo è una foto scattata dallo stesso ESC, sulla quale è stato aggiunto il titolo in un font illustrato che cita quello della copertina di “Storia di un impiegato” di Fabrizio De André.  

Il singolo è tratto dall’album d’esordio di ESC intitolato “Argonauta”.

«Argonauta è il mio disco 0, rappresenta tutto ciò che non ho fatto fino ad oggi in campo musicale ed è il punto di partenza di un percorso artistico che voglio coltivare al meglio. Sono sempre stato interessato ai contrasti e alle analogie tra le parti opposte e tanto Esc quanto Argonauta ne sono pervasi. Esc come nome nasce da una mattina di hangover: dopo una festa, avevamo scritto i nomi sui bicchieri ma sul mio era rimasto solo “ESC”. Allo stesso tempo il nome ha un forte legame con la scelta del percorso che ho scelto di intraprendere che mi ha portato a lasciare la mia vita da ingegnere per scrivere e cantare canzoni, qui il contrasto. Argonauta, oltre a essere il nome del mio storico gruppo di amici “argonauti”, non solo rappresenta il viaggio ma è un nome che sicuramente rimanda al classico. Al contrario, a livello di “suono” rimanda a qualcosa di più “scientifico” o “spaziale”». Esc.

 

Radio date: 12 marzo 2020

Pubblicazione album: maggio 2020

 

BIO

Nato a Roma da padre emiliano e madre romana, Francesco Botti, in arte ESC, inizia a suonare entrando a far parte dei For a Saleswoman’s Sake, gruppo post rock romano, e con loro apre nel 2009 un concerto dei Bologna Violenta, progetto solista di Nicola Manzan, chitarrista del Teatro degli Orrori

In seguito ESC vince una borsa di studio al Centro Europeo di Tuscolano (CET), accademia di musica di Mogol, dove segue lezioni di composizione, scrittura testi ed interpretazione della canzone italiana. Nello stesso frangente, fa la conoscenza di diversi artisti provenienti da tutto il territorio nazionale.

Dopo la laurea in ingegneria, si trasferisce a Modena ed è proprio lì che compie i passi più importanti. Attraversa una nuova fase di scrittura, che si conclude con la produzione di nuovi inediti. I pezzi vengono arrangiati in elettrico con una formazione efficace e solida, e riscuotono da subito un ottimo riscontro, procurando a ESC l’opening del concerto dei SickTamburo + Ros all’Ardeforte Festival 2018, e permettendogli di salire anche sul palco del “Che Effetto Fa Tour” in apertura ai Kutso. 

Durante l’estate 2019, ESC lancia il “Pazzesco Cover Contest”, 8 brani provenienti dalla scena nazionale e non, riarrangiati e presentati sul suo profilo Instagram; una gara che coinvolge i suoi followers tanto da trasformarsi in un mini tour estivo, il “Pazzesco Summer Tour”.

Il singolo “La principessa sul triciclo” anticipa “Argonauta“, album di esordio del cantautore romano – ad  oggi alle fasi finali di mix con la produzione di Alberto Paderni (BlueBeet Studio di Reggio Emilia) – la cui uscita è prevista per maggio 2020.

 

 

Contatti e social

Fb www.facebook.com/escsonoio/

Ig www.instagram.com/escsonoio/?hl=it

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Sperimentazione 5G tra Linkem e Open Fiber, Elisabetta Ripa: “Nostra fibra fondamentale”

Nelle ultime settimane è ancora più evidente l’importanza di una rete internet veloce, stabile e soprattutto diffusa capillarmente: Open Fiber e Linkem, società guidate rispettivamente da Elisabetta Ripa e Davide Rota, lavoreranno insieme per l’espansione dello standard 5G applicato alle tecnologie Fixed Wireless Access.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: “Con fibra e 5G anche le zone più isolate potranno ottenere enormi vantaggi”

“Siamo sicuri che la collaborazione con Linkem, operatore che si è distinto da sempre per la sua capacità di innovazione, sarà di reciproca soddisfazione e aprirà la strada a nuove opportunità per il nostro mercato”: con queste parole Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato il recente accordo con Linkem, società di telecomunicazioni specializzata nella tecnologia Fixed Wireless Access. Le due aziende italiane collaboreranno per un progetto innovativo sulla FWA nella banda di frequenze 3,5 Ghz, riconosciuta come pioniera per lo standard 5G. Open Fiber metterà a disposizione tutti i servizi di rilegamento in fibra ottica in modo tale da rendere possibile una connessione compatibile tra antenne e core network di Linkem, assegnataria della banda dal 2008: in questo modo, l’utente finale potrà sfruttare senza problemi tutti i vantaggi del 5G, in primis la velocità, che può arrivare a 1,056 Gbit/s. L’accordo prevede inoltre la sperimentazione nelle zone che più soffrono il digital divide, ossia paesi e comuni isolati e a bassa densità di popolazione, permettendo quindi la diffusione di servizi dedicati per cittadini, imprese e PA: “La nostra rete in fibra è fondamentale per supportare lo sviluppo dei servizi Fwa e 5G – ha dichiarato Elisabetta Ripa – ed è un asset fondamentale per l’abilitazione di tutte le applicazioni innovative, come la telemedicina, il telelavoro o la guida assistita, che possano aver bisogno di integrare anche la mobilità e la pervasività oltre alla larghezza di banda e alla bassa latenza”.

Elisabetta Ripa, manager nel settore TLC

Torinese, classe 1965, Elisabetta Ripa, oltre ad essere Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, è Consigliere di Amministrazione di Autogrill S.p.A., per la quale è anche Membro del Comitato Strategie; fa parte inoltre del Consiglio di Presidenza di Asstel, l’associazione che rappresenta il comparto TLC per Confindustria. Dopo essersi laureata in Economia e Commercio alla Sapienza, completa la sua formazione in Francia, dove ottiene il Master in Gestione Operativa presso l’Institut Européen d’Administration des Affaires (INSEAD). La sua prima esperienza la vede presso l’agenzia pubblicitaria PromoMedia Italia. Nel 1990 entra in SIP come Responsabile della pianificazione strategica per i servizi mobili, mentre dal 1998 si occupa della gestione e dello sviluppo internazionale della neonata TIM: responsabile del marketing strategico nel 2005, dopo circa sei anni è alla guida della Divisione Servizi Mobili per il segmento Consumer. Dal 2013 al 2015 è Amministratore Delegato per la controllata Sparkle, mentre fino al 2016 è in Sudamerica come AD per il Gruppo Telecom Argentina. Nominata Consigliere di Amministrazione di Open Fiber, Elisabetta Ripa torna in Italia per occuparsi della realizzazione della rete in fibra ottica: nel 2018 diventa Amministratore Delegato.

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Emergenza covid-19 e violenza contro le donne: l’Università di Bergamo in prima linea

Restare a casa in questo momento è fondamentale per tutelare la salute ma non per tutti la propria abitazione rappresenta un posto sicuro, una fonte di protezione; soprattutto per le donne che subiscono atti di violenza da parte dei propri partner.

Per questo motivo l’Università di Bergamo aderisce alla campagna “Libera puoi” promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio a sostegno delle donne vittime di violenza durante la difficile emergenza causata dall’epidemia da Covid19 http://www.pariopportunita.gov.it/news/coronavirus-bonetti-una-nuova-campagna-libera-puoi-per-le-donne-vittime-di-violenza/ che invita ad utilizzare in caso di necessità il numero 1522, attivo 24 ore su 24. Disponibile anche l’app “1522”, operativa su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni senza correre il rischio di essere ascoltate dai loro aggressori. Un appello ancora più urgente alla luce dei dati: dall’8 al 15 marzo le chiamate giunte al 1522il numero gratuito antiviolenza e stalking, sono diminuite del 55,1%, 496 in totale rispetto alle 1104 degli stessi giorni del 2019. Nelle prime due settimane di marzo le segnalazioni di casi sono state 101, mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, erano state 193. Una diminuzione del 47,7%.

 

Aderiamo oggi alla campagna di promozione del numero 1522 con la sensibilità e l’impegno che da tempo coltiviamo nell’offrire nella programmazione didattica del nostro Ateneo una chiave di interpretazione in grado di dare conto adeguatamente delle dinamiche di genere, studiate e analizzate nell’università di Bergamo da molteplici prospettive di ricerca” sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

 

La questione di come l’isolamento da Covid -19 debba essere considerato in una prospettiva di genere, non si limita solamente alla violenza domestica e al femminicidio, spesso veicolati nell’immagine retorica della donna fragile e vittima ma “richiede anche la necessità di valutare come le modalità di lavoro agile abbiamo un impatto profondamente differente su lavoratrici e lavoratori, pure in ambito accademico, come mostrato da alcuni studi ” sottolinea Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle politiche di equità e diversità. “Senza dimenticare i profili dello svantaggio di genere nel mercato digitale, dell’impatto della digitalizzazione sulla salute delle donne e – in generale – delle diseguaglianze che la pandemia rischia di provocare o rafforzare, chiamando tutte e tutti noi a una riflessione adeguata”, spiega Pezzini.

 

Su questi temi vanno anche ricordati l’impegno e l’attenzione costanti del Comitato Unico di Garanzia, nel contrastare qualsiasi forma di discriminazione e di violenza”, aggiunge la Presidente del CUG Ilia Negri, “con la consapevolezza che una significativa azione di prevenzione debba partire prioritariamente dai settori dell’educazione, della formazione e del lavoro”.

 

L’Università di Bergamo – pur trovandosi al centro dell’emergenza sanitaria mondiale e garantendo il proseguimento della didattica tramite piattaforma online – conferma e rafforza il proprio impegno sui temi del contrasto alla violenza e alle discriminazioni. Proprio nell’Ateneo bergamasco, nell’anno accademico 2018-19 è stato attivato il primo corso curricolare in Italia sulla violenza di genere, che ha offerto una formazione universitaria specifica sul tema. Il corso “Violenza di genere: profili giuridici e psico-sociali” ha riscosso grande interesse tra gli studenti, entrando a far parte in modo stabile nell’offerta formativa dell’Ateneo. Impegno e iniziative che hanno reso l’Università di Bergamo un riferimento internazionale in questo ambito.

 

 

Per informazioni:

www.unibg.it

 

Fonti:

http://www.ingenere.it/articoli/lavorare-casa-non-e-smart

http://www.ingenere.it/articoli/svantaggio-genere-mercato-digitale

http://www.ingenere.it/news/salute-donne-messa-crisi-pandemia

http://www.ingenere.it/articoli/perche-la-pandemia-non-ci-rende-tutti-uguali

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MADE IN ITALY: CALZE ILEANA SCEGLIE DRYARN® PER L’EMERGENZA MASCHERINE

L’Italia si attrezza per rispondere all’emergenza coronavirus e la moda si mobilita per produrre mascherine. È il caso di CALZE ILEANA SPA che da sempre rivendica con orgoglio la cura del dettaglio Made in Italy e che ha la propria sede a Carpenedolo, nel bresciano, una delle zone più duramente colpite dal COVID-19.

CALZE ILEANA SPA, ha riconvertito 10 delle proprie macchine di produzione per destinarle alla produzione di mascherine. Solo nei primi tre giorni sono state prodotte 35.000 mascherine lavabili e riutilizzabili.

Per realizzare i dispositivi di protezione di primo livello CALZE ILEANA ha scelto Dryarn®, scegliendo ancora una volta questo filato per le sue performance. Le mascherine in Dryarn® sono leggere, traspiranti, batteriostatiche, lavabili e quindi riutilizzabili.

Dryarn® è la fibra più leggera esistente in natura: grazie al suo basso peso specifico permette di realizzare mascherine estremamente leggere.

Dryarn® è traspirante e dermatologicamente testato e pertanto non crea effetti indesiderati sulla pelle del viso, soprattutto delle persone più sensibili o che presentano problemi dermatologici.

Dryarn® asciuga velocemente, è molto stabile, non subisce variazioni dimensionali anche dopo ripetuti lavaggi ed è resistente alle abrasioni, caratteristiche che lo rendono ideale per la realizzazione di mascherine.

“Quando mi hanno chiesto di riconvertire la produzione – afferma Luca Bondioli, GM di CALZE ILEANA – non abbiamo esitato. L’emergenza spinge tutti a fare del proprio meglio per aiutare l’Italia ad uscire il più presto possibile dall’emergenza. Le mascherine che produciamo sono destinate ad enti ma ho voluto pensare anche alla popolazione civile. Oggi è molto difficile trovare mascherine per la gente comune e, attraverso il contatto diretto con l’azienda ([email protected]) , tutti avranno la possibilità acquistarle. E siccome in questi giorni la tempestività è tutto, garantisco la spedizione gratuita in 2 giorni dall’ordine”.

www.calzeileana.it

www.dryarn.com

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Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Il 20 aprile 2020 una videoconferenza permetterà di affrontare il rischio biologico e la valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

Il caso dell’attuale emergenza del Coronavirus SARS-CoV-2 ha evidenziato non solo quanto sia difficile la gestione del rischio biologico, ma anche quanto impreparati siano tutti i ruoli della sicurezza, formatori e consulenti inclusi, nell’affrontare l’emergenza. E la stessa Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha recentemente segnalato diversi rischi biologici emergenti facendo riferimento anche alle difficoltà di valutazione dei rischi biologici, ai rischi occupazionali correlati alle epidemie e pandemie e alla mancanza di formazione e informazione adeguati.

 

C’è, dunque, ancora molta strada da fare per favorire nei luoghi di lavoro una buona valutazione e gestione del rischio biologico. E una idonea modalità formativa per raccogliere utili informazioni per la gestione del rischio, in questa fase di sospensione delle attività formative in aula per l’evolversi della situazione epidemiologica, è la videoconferenza.

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

La videoconferenza sul rischio biologico ai tempi del coronavirus

Per favorire una migliore gestione dei rischi biologici, con riferimento anche all’attuale emergenza coronavirus, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 aprile 2020 la videoconferenza “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le conoscenze base per affrontare il rischio biologico nei diversi settori aziendali, distinguendo tra le diverse tipologie e situazioni. Si vogliono fornire le conoscenze base per affrontare l’argomento e una corretta valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

In definitiva la finalità del corso – rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza e consulenti – è illustrare le principali misure preventive e le misure di protezione da adottare, in generale, nel rischio biologico con approfondimenti mirati alla situazione attuale.

 

I due docenti del corso in videoconferenza:

  • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro con esperienza pluriennale e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale;
  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

 

La sottostima del rischio di esposizione ad agenti biologici

Il rischio di esposizione ad agenti biologici nei luoghi di lavoro necessita un approccio articolato in tema di valutazione e di gestione.

 

In particolare tutte le attività lavorative nelle quali è presente tale rischio devono applicare il Titolo X del Decreto legislativo 81/2008 che contiene le regole per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione a microrganismi potenzialmente patogeni. Sono comprese tutte le attività, sia quelle con uso deliberato di microrganismi sia quelle con rischio potenziale di esposizione.

 

Si ricorda poi che, secondo la definizione del D.Lgs. 81/2008 (art. 267), per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. E uno dei problemi in ambito lavorativo è che il rischio da agenti biologici, esclusa qualche eccezione, in molti luoghi di lavoro è spesso sottostimato perché è di tipo ambientale.

 

Le informazioni per la videoconferenza sul rischio biologico

Il 20 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, la videoconferenza, di 4 ore e tramite piattaforma GoToWebinar, dal titolo “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Questo il programma della videoconferenza:

  • Cenni di base di microbiologia (virus, batteri, differenze tra i due, metodi di trasmissione, esempi nei luoghi di lavoro)
  • Classificazione dei microrganismi secondo il D.Lgs. 81/08
  • La valutazione del rischio biologico (con esempi pratici)
  • Gli obblighi del Datore di Lavoro
  • Le misure preventive specifiche e generali
  • Dispositivi di Protezione collettiva e individuale correlati al tipo di attività e situazione
  • Gestione dell’emergenza nel rischio biologico

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/ABC-rischio-biologico

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

02 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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ZUIN “Missili a Baghdad”

In radio e sulle piattaforme digitali il nuovo singolo di Zuin 

Cover: Ludzeg

Quando la scuola, il lavoro, ti schiacciano e mettono il merito all’ultimo posto, la sfida è non arrendersi e prendersi la propria rivincita. In fondo “anche Margherita Hack andava male a scuola”

La produzione artistica è affidata ancora una volta al chitarrista e produttore Claudio Cupelli, con cui aveva collaborato per la realizzazione del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI (Volume!, 2018).

La cover del singolo è stata realizzata con la tecnica del collage a mano dall’artista brasiliana Ludzeg, pseudonimo di Ludmilla Zeger.

Il cantautore rock che nel 2018 ha suonato sul palco del Primo Maggio Roma, ha partecipato qualche giorno fa al progetto #specialstage di Officine Buone per dare supporto ai pazienti del Centro Clinico Nemo di Milano tramite la musica live suonata da casa:

https://www.facebook.com/OfficineBuone/videos/675845309891387/

Con lui artisti come Brunori SAS Margherita Vicario, Eugenio in Via di Gioia, Marco Maccarini, Cimini e tanti altri.

 

RADIO DATE: 27 marzo 

ETICHETTA: VOLUME!

 

BIO

Zuin è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per Zuin inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.

Con l’etichetta VOLUME! pubblica tre singoli: Fantasmi (maggio 2017), Oh mio Dio! (novembre) e a giugno 2018 Io non ho paura, title track dell’ep eponimo contenente i tre brani pubblicati più l’inedito Credimi. Tutti i brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani), e i tre singoli sono accompagnati dai relativi video in premiere su prestigiosi portali e raggiungono la TOP 20 della Indie Music Like, classifica di gradimento delle radio indipendenti italiane. Il 20 novembre 2018 esce Bianco (cantata in coppia con Daniela D’Angelo) che anticipa di qualche giorno l’uscita del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI sempre con l’etichetta VOLUME! Gli ultimi estratti dall’album sono Monza Saronno e Hannah Baker.

 

Contatti e social

Zuin

Facebook www.facebook.com/zuinofficial 

Instagram @zuin_zuin

YouTube https://bit.ly/2TwLHU4

 

Volume!

Facebook www.facebook.com/volumedm

Instagram volume_label

 

Ludzeg

Facebook www.facebook.com/ludzeg/

Instagram @ludzeg

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In 10 giorni e 16 mila ore a titolo gratuito è pronto l’ospedale alla Fiera di Bergamo

“Siamo contenti perché abbiamo finito l’ospedale dei bergamaschi. Una corsa contro il tempo grazie al lavoro di tutti, insieme in cordata, contro COVID-19.”  È gioia e soddisfazione quella che si respira nelle parole di Giacinto Giambellini – Presidente di Confartigianato Imprese Bergamo – e tra gli artigiani che in soli 10 giorni hanno completato i lavori per la realizzazione dell’ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini che da installazione di tende si è trasformato in una struttura permanente ed è ora pronto ad accogliere i primi pazienti.

Più di 16.000 ore di lavoro per un contributo che va oltre al valore economico. 250 artigiani altamente specializzati si sono messi al servizio dell’ospedale dei bergamaschi con alpini e tifosi della curva nord, per dare supporto all’impresa che ha l’appalto dei lavori.

Gli artigiani di Confartigianato Bergamo hanno lavorato senza sosta per 10 giorni all’interno della struttura alla realizzazione delle pareti, al supporto nel montaggio e cablaggio dei quadri fino all’installazione dell’impianto gas ed elettrico e all’esterno, a quattro mani con i ragazzi della curva, alla realizzazione della piattaforma per gli elicotteri

La “chiamata” è arrivata lunedì 23 marzo via mail a Confartigianato Imprese Bergamo: “Abbiamo bisogno di 12 tra posatori di pareti e imbianchini per rispettare i tempi di apertura dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo” – ha scritto Antonio Tonarelli, direttore logistico gruppo intervento medico chirurgico ospedale da campo – fondazione A.N.A. onlus. La risposta non si è fatta attendere. Attraverso Confartigianato Bergamo, la mattina dopo, in cantiere c’erano 250 artigiani: muratori, carpentieri, cartongessisti, imbianchini, idraulici, impiantisti tecnici del gas e elettricisti specializzati in cordata al lavoro per poter aprire l’ospedale il prima possibile e dare una boccata di ossigeno alle aziende ospedaliere al collasso. Con 142 posti letto, dei quali 72 destinati alla terapia intensiva e sub-intensiva e i restanti a chi sta uscendo dalla fase critica del Covid-19, l’ospedale da campo che sarà gestito dall’azienda ospedaliera Papa Giovanni è oggi realtà.

Un supporto che non si ferma con la consegna dell’ospedale da campo. Infatti, Confartigianato Bergamo e i suoi artigiani si sono messi a disposizione per le attività di manutenzione e pronto intervento per gli impianti idraulici e elettricisti.

Un grande orgoglio artigiano quello delle imprese bergamasche che stanno fronteggiando l’emergenza da Coronavirus con grande senso di responsabilità, impegnandosi a rispettare i vincoli imposti dalle Istituzioni e attrezzandosi con tutti gli strumenti necessari per tutelare dipendenti, clienti e fornitori. L’emergenza da Coronavirus è anche economica, oltre che sanitaria. Sono 30.408 le imprese artigiane registrate nella bergamasca, che danno lavoro a quasi ottantamila persone e rappresentano il motore economico della nostra provincia, oggi in ginocchio ma sempre pronte a rispondere e ad agire.

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Vito Gamberale, ITER Capital Partners entra negli investimenti alternativi con Pramerica ITER

"Lavoreremo insieme per assicurare buoni ritorni ai nostri investitori, tramite investimenti orientati a soddisfare i nuovi bisogni sociali, come sicurezza, circolarità e servizi offerti alla fascia anagrafica ormai più numerosa e a maggior reddito": il nuovo fondo Pramerica ITER nella presentazione di Vito Gamberale.

Vito Gamberale

Vito Gamberale: Pramerica SGR e ITER Capital Partners lanciano Pramerica ITER

Un nuovo fondo infrastrutturale chiuso, riservato a investitori istituzionali, che opererà su Italia ed Europa del Sud. Pramerica ITER nasce dalla collaborazione tra Pramerica SGR, operatore primario nell’industria italiana del risparmio gestito, e ITER Capital Partners, fondata da Vito Gamberale, oggi Presidente, e Mauro Maia, Amministratore Delegato. Il focus non sarà solamente sulle infrastrutture tradizionali (energetiche, di trasporto, ambientali e dell’IT) ma anche su quelle finalizzate a soddisfare nuove esigenze sociali. Nel settore della sanità, ad esempio. E ancora nel comparto dedicato principalmente alla "silver economy", ossia in risposta alle necessità della terza età (in particolare, network specializzati nell’assistenza, cura e benessere dei pensionati). Pramerica ITER si rivolge quindi anche a questa categoria che, in continua espansione demografica, esprime una crescente domanda di nuovi servizi. "Siamo entusiasti di aver condiviso con Pramerica SGR questo progetto che dà vita a un nuovo fondo infrastrutturale" ha commentato in merito Vito Gamberale.

Pramerica ITER: Vito Gamberale parla del progetto del nuovo fondo

Guidata da Vito Gamberale, ITER Capital Partners opererà nel progetto del nuovo fondo nel ruolo di advisor supportando in Pramerica SGR nella selezione delle opportunità di investimento. Pramerica ITER, nell’ambito degli investimenti alternativi, si focalizzerà nello specifico su società con una forte vocazione territoriale, di taglia media, organizzabili sulla base di reti e format standardizzati. "Lavoreremo insieme per assicurare buoni ritorni ai nostri investitori, tramite investimenti orientati a soddisfare i nuovi bisogni sociali, come sicurezza, circolarità e servizi offerti alla fascia anagrafica ormai più numerosa e a maggior reddito. Ci muoveremo con una logica di "territorio", con ambizioni nazionali. La storia esemplare di UBI Banca ci farà da riferimento" ha spiegato Vito Gamberale, commentando questa sua nuova avventura professionale. Il Presidente di ITER Capital Partners ha maturato infatti una lunga esperienza nel settore della gestione di società infrastrutturali e nello sviluppo di fondi infrastrutturali in Italia e a livello internazionale.

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Federico Motta Editore: nel ‘700 i primi cambiamenti sulla concezione della donna

"Età Moderna" è una grande opera editoriale che raccoglie saggi monografici d’autore, curata da Umberto Eco e pubblicata da Federico Motta Editore: all’interno del volume dedicato al ‘700, un interessante saggio sulla concezione della donna e su come gli anni dell’Illuminismo siano stati lo scenario di un principio di cambiamento.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: dall’Illuminismo i primi barlumi dell’uguaglianza di genere

Nei giorni del processo a Henry Weinstein, il produttore di Hollywood accusato di molestie, il movimento #metoo torna ad occupare le scene e a riportare l’attenzione sul fenomeno della disuguaglianza di genere. Una tara secolare, che Federico Motta Editore ha deciso di trattare in un saggio dal titolo "Le donne nella società": scritto da Tiziana Bernardi, è contenuto all’interno dell’opera "Età Moderna", a cura di Umberto Eco. Il lavoro si sofferma sul periodo dell’Illuminismo, il movimento culturale, politico e sociale sviluppatosi nel ‘700: l’autrice spiega che è proprio in quegli anni che si inizia a intravedere un cambiamento nella concezione della donna. Fino al XVIII secolo infatti nella società vigeva ancora l’idea che la donna fosse inferiore all’uomo. Con l’Illuminismo, secondo le parole della Bernardi, il pensiero generale restò immutato: tuttavia, grazie al fermento dell’epoca, le donne più colte riuscirono a presenziare ai famosi salotti letterari e a influenzare, seppur minimamente, la società. Nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore si potranno quindi trovare le prime, anche se deboli, testimonianze della creazione di un’identità sociale da parte del mondo femminile, che sfoceranno poi nelle lotte dell’800 e del ‘900.

Federico Motta Editore, oltre novant’anni di cultura e sapere

"Cliché Motta", azienda di riproduzione fotomeccanica che diventerà poi Federico Motta Editore, nasce nel 1929. Fondata dal giovane Federico Motta, la società si è resa protagonista nel 1954 dell’edizione della prima Enciclopedia italiana a fascicoli settimanali: una grande novità che l’Editore ha portato nel settore. Grazie a un’evoluzione continua, che la portò ad essere la prima a diffondere ad esempio le Tavole Transvision, nel corso della sua lunghissima attività la Casa Editrice ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: tra i più importanti il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004 e il Pirelli InterNETional Awards nel 2007. Federico Motta Editore può vantare inoltre collaborazioni eccellenti come quelle con Umberto Eco, Margherita Hack e Mario Tozzi, oltre ad aver realizzato progetti editoriali con realtà come RAI, Disney e diversi quotidiani nazionali.

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Terna: emergenza Covid-19, le misure adottate dal gruppo guidato da Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: l’emergenza Coronavirus non ferma Terna. Le misure adottate dal Gruppo per garantire la continuità dei flussi di energia e l’operatività in condizioni di sicurezza per i propri dipendenti.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: emergenza Covid-19, Terna al lavoro per garantire la sicurezza del servizio elettrico

La trasmissione dell’energia elettrica su tutto il territorio nazionale è un servizio pubblico essenziale. Nell’operare in questi giorni di emergenza, Terna ha dovuto adattarsi ai cambiamenti che ne sono derivati. Come si legge in una nota diffusa dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris, ora che milioni di italiani sono chiamati a restare a casa per evitare un’ulteriore diffusione del contagio, i consumi domestici crescono mentre diminuiscono quelli industriali. Di conseguenza anche le ore di picco cambiano. Variazioni che chi lavora per garantire il trasporto dell’energia è costretto a fronteggiare per fare in modo che tutto funzioni. Terna dunque fin dai primi giorni di emergenza si è organizzata per assicurare la continuità dei flussi di energia. Ogni giorno, per 24 ore. In sicurezza. Il Gruppo, di cui Luigi Ferraris è Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2017, è il primo TSO (transmission system operator) in Europa ad aver adottato questo modello e ora lo condivide con gli altri gestori europei delle reti di trasporto dell’elettricità.

Luigi Ferraris: Terna farà tutto il possibile per sostenere il Paese nell’accelerare la ripresa

Nell’ottica di garantire la sicurezza dei propri dipendenti, Terna ha adottato diverse misure a partire da quelle igienico-sanitarie. È stato attivato lo smart working per il 100% della popolazione aziendale non direttamente operativa. Il personale che opera negli impianti, secondo quanto riporta una nota del Gruppo di Luigi Ferraris circa il 30% del totale, segue un sistema a rotazione settimanale e viene distribuito su più sedi, così da garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro fra le persone. Sono stati sospesi eventi aziendali e corsi di formazione: le riunioni si tengono invece in videoconferenza. È stata poi istituita una polizza assicurativa COVID-19 per tutti i dipendenti, che si attiva in caso di ricovero in ospedale. Terna sottolinea inoltre che in questa situazione storica di emergenza è pronta a fare tutto il possibile per la sicurezza del Paese, in linea con le direttive del nuovo Piano Strategico 2020-2024 illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris.

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Beppe Dettori & Raoul Moretti “BALLU” anticipa l’album “(IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta” in uscita il 27 marzo

 La canzone dell’indimenticata cantautrice sarda Maria Carta, reinterpretato dal duo composto dalla storica voce dei Tazenda e dall’arpista italo-elvetico.

“BALLU”, il singolo di Maria Carta reinterpretato da Beppe Dettori & Raoul Moretti, ha l’energia e l’allegria di una danza carica di speranza e di visioni legate ad un mondo futuristico.

Un ballo in lingua sarda ritmato e forsennato, capace di portare la mente lontano dal corpo e diventare quasi un atto meditativo, con cui le piccolezze terrene perdono significato e si fortifica la coscienza. Musicalmente un incedere quasi “progressive” che porta a un finale travolgente.

Il singolo è estratto dall’album “(IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta”, in arrivo il 27 marzo 2020, in cui il duo ha cercato di tenere una linea sonora personale, innovando, seppur mantenendo la matrice identitaria e tradizionale. Il tentativo è quello di far coesistere diverse tradizioni culturali così distanti geograficamente, ma così vicine nello spirito etnico.

Così nasce l’omaggio a Maria Carta, 8 tracce del repertorio della grande artista di Siligo. Sette brani “tradizionali” e un inedito: “Ombre”, che è Il ricordo di una poesia meravigliosa che apre il libro “Canto Rituale”, e che riporta una Maria, bimba di 8 anni, che alle 5 del mattino andava al fiume a lavare i panni, distante 4 km dal paese. Nel tragitto intonava i canti a “voce delirante” per proteggersi e per scacciare le paure date dai rumori del crepuscolo, le ombre, gli spettri, i fantasmi della fantasia di una bimba che anziché rientrare in casa e cercare protezione, affrontava con coraggio da leonessa, col carattere che, poi, la accompagnerà in tutto il corso della sua esistenza come artista, donna e madre.

La bibliografia, gli aneddoti, le testimonianze di affetto e stima sono tutelati, custoditi e pubblicati dalla Fondazione Maria Carta con sede in Siligo, suo paese natale, e che ha voluto fortemente la realizzazione di questo lavoro.

Un lavoro in cui si fondono tradizione e cultura, sacralità e paganesimo, idiomi e linguaggi, poesia e narrazione, radici ben salde e contaminazione.

Radio date: 13 marzo 2020

Pubblicazione album: 27 marzo 2020

Etichetta: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

BEPPE DETTORI: VOCE E CHITARRA ACUSTICA

RAOUL MORETTI: ARPA ELETTRICA ED ELETTRONICA

 

BIO – BEPPE DETTORI

Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai.

Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie. Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01″. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi. Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo. Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda. L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos. E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Raoul Moretti, anticipato dal singolo “Ballu”.

BIO – RAOUL MORETTI

L’italo-svizzero Raoul Moretti è un arpista versatile e sperimentale con un approccio molto originale allo strumento. Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. Oggi è uno degli arpisti più innovatori con una traiettoria artistica internazionale, portando la sua arpa in differenti mondi musicali (avant-garde, pop-rock, world music, electronics, nu-dance, classic, free improvising) ed in altre forme di arte (danza, pittura, cinema, video-installazioni) , in ambienti diversi (teatri, clubs, discoteche, case, stazioni, strade, strutture ospedaliere e centri medici)ed intrecciando numerose collaborazioni con musicisti ed artisti di ogni genere. Oggi è uno degli arpisti più richiesti per l’uso dell’arpa elettrica con elettronica, tenendo workshop in tutto il mondo sull’argomento, è stato invitato ad esibirsi, presentando i suoi progetti discografici Harpscapes, Harpness e l’ultimo IsolaMenti in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Croazia, Serbia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Grecia, Cina, Hong Kong, Paraguay, Cile, Messico, Caraibi francesi, Dominica, Venezuela, Brasile, Argentina e Australia.  È ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale Arpe del Mondo, che riunisce in Sardegna arpisti da ogni parte del mondo. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Beppe Dettori, anticipato dal singolo “Ballu.

 

Contatti e Social

Fb Beppe Dettori: www.facebook.com/BeppeDettoriOfficial/

Sito Beppe Dettori: www.beppedettori.com/

Ig Beppe Dettori: https://www.instagram.com/beppedettori/

Sito Raoul Moretti: www.raoulmoretti.it

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San Martino Buon Albergo in campo per le famiglie

A seguito dell’emergenza Corona Virus il Comune di San Martino Buon Albergo si è impegnato nell’elaborazione di piani assistenziali per i propri cittadini. Per mezzo di ISAC, Istituzione Servizi al cittadino, l’Amministrazione ha messo in campo una serie di azioni di intervento straordinario, implementando una rete sociale assistenziale e intervenendo nell’aiuto e sostegno economico dei lavoratori e delle istituzioni scolastiche.

Attivato fin da subito, il servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare e/o di medicinali per persone bisognose, cioè impossibilitate ad uscire di casa e senza una rete familiare e sociale che li possa sostenere. Un impegno reso possibile dalla disponibilità di quattro associazioni del territorio – Avis, Ci Siamo Noi, CNGEI scout e Croce Blu – coordinate dalle Assistenti sociali ISAC.

Al via da lunedì 30 marzo un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico a distanza, con una figura specializzata in psicologia d’emergenza, per persone che non possono uscire di casa e rischiano la solitudine e la depressione. L’iniziativa chiamata “Ti ascolto” è possibile grazie alla collaborazione con il Progetto “Abbracci” della cooperativa L’Alveare finanziato dalla Fondazione Cariverona. Per accedere al servizio è sufficiente telefonare al numero 346237059, attivo nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00 e il sabato dalle 10.00 alle ore 12.00.

In fase di avvio invece il progetto “Nuove povertà” che fornirà in primis informazioni e orientamento a lavoratori e piccole aziende locali, quali negozi, botteghe e micro-attività, sulle possibilità di accesso alle varie forme di aiuto e di ammortizzatori sociali straordinari che Stato e Regione stanno mettendo in campo. In secondo luogo “Nuove povertà” fornirà, tramite i Servizi Sociali comunali, forme di ausili finanziari temporanei, i cosiddetti “prestiti d’onore”, in favore dei lavoratori, affinché possano disporre di liquidità e sostentamento in vista dell’accesso agli ammortizzatori previsti da Stato e Regione.

Sul fronte scuole invece, con l’obiettivo di attenuare le spese a carico delle famiglie che non beneficiano dei servizi di supporto allo studio, ISAC ha annullato i pagamenti delle rette e tariffe dei servizi educativi e scolastici comunali che riguardano l’asilo nido, le scuole materne, le mense e il trasposto scolastico per l’intero mese di marzo ed è ciò che, salvo cambiamenti della situazione, avverrà anche per aprile.

Inoltre, in accordo con i presidenti delle tre Scuole dell’Infanzia Paritarie del territorio (Sacro Cuore di Marcellise, Don Luigi Grigolini di Mambrotta, Maria Immacolata di Ferrazze), ISAC ha raggiunto un accordo che prevede l’accelerazione della proposta nazionale della Federazione Italiana Scuole Materne con l’obiettivo di abbattere del 65% nei mesi di marzo e aprile le rette delle famiglie degli alunni.

L’Amministrazione comunale si è dunque adoperata per intervenire in aiuto, in via straordinaria, delle tre scuole che rinunciando all’entrata mensile delle rate si troveranno con poca liquidità. Per questo motivo saranno erogati alle scuole, in via anticipata, i fondi previsti dalle vigenti convenzioni tra ISAC e le scuole stesse per l’anno 2020 e quelle previste dal Fondo nazionale per il “Piano 0-6 anni” così da garantire alle tre scuole sufficiente liquidità per coprire le spese fisse fintanto che non potranno accedere anch’essi agli ammortizzatori sociali straordinari messi in campo a livello nazionale.

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FASHION E BEAUTY: IL COLOSSO DEL DROPSHIPPING BRANDSDISTRIBUTION LANCIA DBROPPY

Una piattaforma per aiutare i piccoli e medi rivenditori a vendere on line in tutto il mondo

Con la chiusura dei negozi per contenere l’epidemia COVID-19 il comparto moda ha subito una drastica battuta di arresto.  Sul web è comparso l’appello degli operatori del settore #DontForgetFashion. Le boutique temono un calo del 65% per la Primavera Estate e del 40% per l’Autunno Inverno. E si inizia a temere per le rimanenze.

Il comparto delle vendite online soffre meno degli altri e può rappresentare una strada interessante per non accumulare merce in magazzino.  Per aiutare negozi e fornitori Brandsdistribution – l’azienda italiana che da oltre 10 anni è leader nell’e-commerce B2B – lancia BDroppy.

BDroppy è una piattaforma multicanale per vendere on line che nasce mettendo a disposizione dei piccoli players tutto il knowhow di Brandsdistribution: 12 anni di esperienza, 450.000 rivenditori iscritti nel mondo, 1,2 milioni di visualizzazioni all’anno, oltre 100 milioni di euro di vendite realizzate, spedizioni in tutto il mondo, costumer care in otto lingue.

BDroppy è un’opportunità che può rivelarsi un trampolino di lancio per vendere in tutto il mondo, senza investimenti di marketing, potendo contare sull’esperienza e sul lavoro quotidiano di un’azienda di dropshipping tra le più importanti oggi sul mercato worldwide.

“Sappiamo che il momento è difficilissimo e la nostra piattaforma potrebbe venire in aiuto di tante realtà che hanno le potenzialità ma non la struttura per vendere anche all’estero.  Gli operatori della moda – racconta Carlo Tafuri, AD di Brandsdistribution – possono iscriversi per chiedere di entrare a far parte di BDroppy. Vengono valutati dai nostri esperti sia i prodotti sia la capacità di gestire con efficienza ordini e spedizioni e a quel punto le referenze entrano nel nostro catalogo, che conta già centinaia di migliaia di prodotti. Tramite la nostra piattaforma basta un click per raggiungere migliaia di dropshipper e fare in modo che i propri prodotti siano acquistati da milioni di consumatori in oltre 50 paesi, dall’America all’Inghilterra, dalla Germania alla Spagna; per raggiungere, anche attraverso i marketplace, un pubblico vasto ed eterogeneo! La vocazione di Brandsdistribution è da sempre la moda ma BDroppy è strutturata come una piattaforma multicanale, aperta anche a beauty, food, design”.

 

www.bdroppy.com

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Ripristinare il Rispetto di sé in Adulti e Minori: Un programma per i professionisti del settore correttivo

Le scorse settimane con le prime precauzioni adottate per il Coronavirus abbiamo assistito in Italia ad un’esplosione di violenza nelle carceri, un momento veramente difficile per queste realtà.

Ripristinare il rispetto di sé, è uno degli obiettivi più importanti da raggiungere per ridurre la criminalità e la recidività, elementi che costituiscono una grave preoccupazione in tutto il campo della giustizia penale. 

Come osservò nei suoi studi l’umanitario L. Ron Hubbard tra gli anni 70 ‘e l’inizio degli anni 80’, alla radice del crimine e del decadimento sociale troviamo la perdita dei valori morali fondamentali necessari a mantenere una cultura decorosa.

Ma ecco che da tali studi emerse però uno strumento efficace per avere un effetto sul comportamento negativo e ripristinare il rispetto: La Via della Felicità, scritto dallo stesso L. Ron Hubbard nel 1981, un codice morale basato esclusivamente sul buon senso, adatto a tutte le razze, credi e culture. Oltre 100 milioni di copie sono state vendute in oltre 100 lingue in oltre 170 paesi.

La Via della Felicità, aiuta funzionari correttivi di tutto il mondo ad assistere altri ad avere una seconda possibilità. Negli istituti penali, strutture giovanili e nei programmi comunitari di prevenzione della criminalità, questo notevole strumento si è rivelato avere un valore inestimabile.

Migliaia di detenuti che sono venuti in contatto con La Via della Felicità hanno affermato qualcosa di straordinario: “Ho riacquisito il rispetto di me stesso”. Laico e adatto a tutte le etnie e credi, dà all’autore del reato gli strumenti necessari per ristrutturare il suo pensiero e raddrizzare la sua vita con fiducia, rispetto e onestà.

Funzionari governativi, funzionari delle strutture penitenziarie ed ex detenuti sono tutti d’accordo sul fatto che La Via della Felicità è la soluzione per ridurre la criminalità e ripristinare il rispetto.

 

“Nel carcere di Ensenada abbiamo lavorato con i detenuti più incorreggibili e peggiori di tutto lo stato e li abbiamo visti cambiare con i metodi di L. Ron Hubbard, riacquistano il rispetto di sé. Si sono trasformati in esseri produttivi. Sono sicuro che questi individui non imboccheranno mai più la strada buia e solitaria della criminalità e della droga.” -Capo della Polizia, Mexicali, Messico

 

“I successi che ho avuto da La Via della Felicità mi hanno permesso di controllare le mie emozioni… ho imparato a soppesare e giudicare le mie decisioni prima di agire, e soprattutto ho imparato chi sono io, che è qualcosa che vorrei aver appreso prima di entrare nel sistema carcerario. Non ho avuto genitori che mi insegnassero la morale e i valori quand’ero un adolescente così l’ho imparato a mie spese, ma ora, grazie a questo corso, conosco un percorso migliore. Grazie.” – Detenuto, Prigione degli Stati Uniti

 

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LA SOMMELLERIE DIVENTA…DIGITALE

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  • 30 Marzo 2020

ASPI INTRODUCE I NUOVI MODI DI FARE CULTURA DEL VINO E DELLE BEVANDE AL TEMPO DEL #IORESTOACASA

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana non si ferma e, anzi, trova nuove strade, tutte digitali, per portare la cultura della sommellerie nelle case degli italiani, anche in questo periodo di emergenza. Già “digitalizzati” i corsi delle delegazioni di ASPI Campania e ASPI Milano, i giovani aspiranti Sommelier Junior seguono i professori online, mentre gli appassionati scoprono tutti i segreti dei territori del vino italiano direttamente dalla propria casa.

Milano, 30 marzo 2020 – Dopo lo stop forzato per l’emergenza da Covid-19, da tutta la nazione giungono le storie di chi sta provando a superare le difficoltà con tutti i mezzi possibili. Anche il mondo della sommellerie ha risposto con un segnale positivo per la comunità: non fermarsi e anzi far fronte alla situazione in maniera attiva, ricorrendo a nuove forme di comunicazione e diffusione del sapere. ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana ha così reiventato il suo modo di comunicare, ricorrendo a modalità inedite ma altrettanto efficaci per proseguire nelle attività di formazione e portare la cultura delle bevande direttamente a casa degli italiani.

L’esempio è offerto dalle delegazioni locali di ASPI, prontamente attrezzatesi alla ricerca di metodi nuovi, a distanza, che potessero supplire al fermo imposto dalle disposizioni governative.

L’esigenza di portare a termine le attività già avviate e di non lasciare soli i propri corsisti ha spinto ASPI Campania a introdurre lezioni telematiche capaci di coinvolgere in tutto più di 70 persone. Tramite conference call su Skype, i partecipanti dei corsi di I e II livello possono seguire le presentazioni dei loro formatori e gli interventi di alcuni ospiti “speciali”: la prima lezione ha visto infatti la partecipazione di Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI e Miglior Sommelier del Mondo; la seconda quella di Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia 2012, e la terza quella di Konstantinos Stavroulakis, Miglior Sommelier d’Italia 2016; e nelle prossime ci saranno i sommelier ASPI Angelo Di Costanzo (F&B manager e Wine Specialist, eletto Sommelier Italiano dell’Anno per la Guida L’Espresso 2014) e Umberto Campioni, sommelier al Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento. Solo teoria in questa fase, ma con la voglia (e già il programma) di recuperare presto le lezioni pratiche di degustazione non appena superata l’emergenza.

Non si ferma neanche ASPI Milano, sempre al fianco dei suoi studenti e dei giovani professionisti del domani. La delegazione meneghina ha proposto due appuntamenti a settimana con le lezioni online, che stanno registrando una partecipazione attiva ed entusiasta da parte dei ragazzi. E di fronte agli inevitabili limiti della comunicazione digitale, la creatività dei formatori ha portato a sperimentare modalità tutte nuove anche per la degustazione a distanza: i corsisti sono stati invitati, quando vanno a fare la spesa, ad acquistare gli stessi vini, da poter poi assaggiare insieme durante la videoconferenza. Malgrado gli ostacoli di questa situazione, l’obiettivo è di proseguire al meglio delle possibilità per offrire contenuti formativi interessanti e utili nei giorni del #iorestoacasa.

Anche ASPI Romagna sfrutta il canale digitale realizzando videolezioni tematiche, mentre ASPI Marche tiene aggiornati i suoi corsisti di I e II livello tramite articoli e materiali di approfondimento sugli argomenti affrontati durante il percorso formativo.

Lo stesso spirito accompagna anche i giovani protagonisti del corso Sommelier Junior: le videolezioni sono già operative presso l’Istituto Carlo Porta di Milano e, nei prossimi giorni, saranno attivate anche presso il Collegio Ballerini (MB) e il Collegio Arcivescovile Castelli di Saronno (VA).

Ma l’efficacia della modalità a distanza non è un esperimento del tutto inedito per ASPI. Ne è un esempio il nuovo digital wine stoytelling di Wine Hoop – Storie da gustare, il servizio in abbonamento che permette ai winelovers di ricevere a casa ogni mese due etichette diverse, provenienti dalla stessa regione produttiva, selezionate dai sommelier ASPI, accompagnate ciascuna da tasting cards che guidano la degustazione e da un video che racconta le storie dei produttori, delle loro creazioni e della loro terra, per un’immersione (digitale) nel vino italiano, direttamente da casa.

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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VIROLOGI MILITARI RUSSI CHE ELABORARONO UN VACCINO ANTI EBOLA VANNO AD AIUTARE L’ITALIA NELLA LOTTA CONTRO IL CORONOVIRUS

Россия отправила в Италию лучших военных вирусологов, которые ранее боролись с лихорадкой Эбола, свиной лихорадкой и сибирской язвой.

Группа ВВС России из 9 самолетов Ил-76 доставила оборудование и около 100 военных специалистов в Италию, чтобы помочь Итальянской Республике в борьбе с короновирусом.

Руководитель группы, генерал-майор Сергей Кикот, который когда-то выполнял специальные обязанности по борьбе с распространением сибирской язвы, считается в России одним из лучших специалистов в области применения новейших образцов систем специального лечения.

Подполковник Геннадий Еремин, также входящий в состав делегации, имеет большой опыт борьбы с африканской чумой свиней, ящуром и другими заболеваниями. Он кандидат медицинских наук и один из ведущих ученых из исследовательского центра. Предполагается, что Геннадий Еремин будет заниматься организацией и реализацией противоэпидемиологических мероприятий.

Одним из важнейших участников группы является специалист по разработке защитных устройств от вирусных биологических вредных веществ Вячеслав Кулиш. Научный мир знает его как эксперта, который принимал активное участие в создании вакцины против Эболы и разработал серию лекарств. В сотрудничестве с итальянскими коллегами Вячеслав Кулиш решит проблемы проведения специального лечения, применения противоэпидемиологических мер.

В состав делегации, прибывшей в Италию, входит подполковник военно-медицинской службы, доцент Военной медицинской академии им. С.М. Кирова, кандидат медицинских наук Александр Юманов. В 2019 году он принял участие в военных учениях военно-медицинских служб государств АСЕАН и партнеров по диалогу формата MEDEX-2019 «CMOA Plus», проводимых в Индии с целью противоэпидемической защиты от стихийных бедствий и чрезвычайных ситуаций. , Александр Юманов работал в российском военном госпитале в Гвинейской Республике в рамках международной программы по борьбе с вирусом Эбола, проводимой в этой стране.

Другим членом группы экспертов является кандидат медицинских наук, специалист-эпидемиолог, полковник медицинской службы Алексей Смирнов, который принимал активное участие в разработке вакцины против вируса Эбола.

Среди оборудования, поставляемого в Италии российскими властями, имеются системы диагностики короновируса и системы дезинфекции.

Италия остается лидером в Европе по количеству людей, пораженных короновирусом.

23 марта было зарегистрировано более 5400 смертей и около 59 400 инфицированных. На данный момент многие эксперты отмечают, что короновирус в России и в некоторых европейских странах имеет явно «итальянскую» симптоматику.

Россия регулярно отправляет своих специалистов-вирусологов и эпидемиологов для борьбы с болезнями в других странах. Так, в 1999 году он отправил военный госпиталь, созданный на базе специальной военно-медицинской бригады, в югославскую область Косово. В самое короткое время больница стала крупнейшим санаторием в Косово, а руководство Организации Объединенных Наций обратилось к Министерству обороны России с заявлением о предоставлении регулярных медицинских услуг сотрудникам Организации Объединенных Наций на больница выше. В 2004 году российские вирусологи помогли индонезийскому правительству после цунами, в результате которого погибло 120 000 человек и была полностью разрушена медицинская инфраструктура страны. Более 2000 человек были госпитализированы в российскую больницу в Индонезии. В 2014 году Российские эксперты помогли Гвинейской Республике победить лихорадку Эбола. В то время в эту африканскую страну была доставлена ​​больничная изоляторная больница на 200 мест в рамках российской программы помощи, и российские эпидемиологи были направлены в командировку.

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Coronavirus: #iorestoacasa Bisogna continuare a fare ciò che sta producendo il miglioramento

Ecco cosa ci chiedono a viva voce i governanti, i medici, infermieri, studiosi, e chiunque in questi giorni stia lavorando per l’emergenza Coronavirus.

La nostra responsabilità come cittadini è proprio quella di aiutare contribuendo al miglioramento della condizione che stiamo vivendo. 

Si tratta di Etica e di Condizioni operative. Ed è responsabilità di ogni singola persona seguirle. Che vengano seguite in modo consapevole, autodeterminato o imposto, è quello che stanno contribuendo a migliorare, sebbene in forma lieve, le tragiche statistiche che ci vengono fornite tutti i giorni.

Interessanti i dati trovati negli strumenti operativi dei Ministri Volontari di Scientology in merito al soggetto dell’Etica e delle Condizioni. Tecnologia disponibile on line sul sito www.ministrovolontario.it.

Alla sezione L’Etica e le Condizioni si possono trovare delle interessanti risposte relative alle esatte formule per migliorare la vita. Conoscere le leggi che, se seguite esattamente, governano la sopravvivenza e che garantiscono un futuro felice e fiorente, e ancora, che cosa sono le statistiche, di cui sentiamo tanto parlare, come si possono usare per valutare l’andamento di qualunque attività e prevedere che cosa succederà nel futuro. Per finire sono disponibili le informazioni sui passi specifici che si possono applicare per migliorare qualsiasi situazione personale o professionale in cui ci si trova. 

 “La scienza che riguarda l’etica e la giustizia ha avuto per lungo tempo un ruolo centrale per l’umanità. Siamo umani nella misura in cui lo è il nostro sistema di giustizia, e in base al comportamento che abbiamo con gli altri. Nel corso di Scientology dei Ministri Volontari sull’Etica e le Condizioni, L. Ron Hubbard ha presentato un sistema completo di strumenti da utilizzare per vivere le nostre vite.

Insegnando alle persone come riconoscere le esatte condizioni di esistenza e come applicarne le formule e i passi, possono scoprire che i propri miglioramenti e quelli della loro vita non hanno limite.

Seguendo i passi delle condizioni, mi sono ritrovato ad avere migliorato talmente tanti aspetti della mia vita e ad essere talmente indaffarato che il mio più grande problema, ora, è quello di saper distribuire bene le mie energie nelle varie aree della mia vita.

Mai come ora ho condotto una vita che mi facesse sentire così felice. Ho anche avuto un momento di ‘realizzazione’ riguardo alla ragione per cui le persone che non hanno etica tendano a vivere in un’esistenza di livello molto più basso. …Le abilità di questo corso potrebbero essere apprese da chiunque, e la loro vita cambierebbe completamente.” – C.H.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.ministrovolontario.it e vai alla sezione L’Etica e le Condizioni.

 

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Fabrizio Palermo: riunione Cdp, Sace e Simest per piano straordinario 2020 per il Made in Italy

Un focus importante da parte di Cdp è stato già messo in atto per supportare le imprese, soprattutto per quanto riguarda export e internazionalizzazione: l’ha confermato l’AD Fabrizio Palermo durante la riunione con i vertici Sace e Simest in occasione della presentazione del piano straordinario 2020 per il Made in Italy.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: il piano straordinario 2020 per il Made in Italy

Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cdp, ha partecipato alla riunione con i vertici di Sace, Simest e Cdp Venture Capital per la presentazione del piano straordinario 2020 per il Made in Italy. L’AD ha sottolineato le misure già in parte messe in atto dal Gruppo per far fronte all’emergenza coronavirus, che prevedono un miliardo di euro a favore delle imprese, il differimento delle rate dei mutui delle pubbliche amministrazioni, oltre a interventi di moratoria presto introdotti da Sace e Simest. Cdp è “fortemente focalizzata” sul supporto alle imprese, soprattutto sui temi dell’export e dell’internazionalizzazione, ha dichiarato Fabrizio Palermo. Cdp è pronta ad erogare risorse per un miliardo a favore delle aziende, oltre al differimento delle rate dei mutui delle PA nelle zone maggiormente interessate dall’emergenza. Si prevede l’attuazione di ulteriori garanzie a favore di acquirenti esteri per favorire l’export.

Fabrizio Palermo: tutte le iniziative a sostegno delle imprese

Fabrizio Palermo è impegnato in prima persona su tutte le linee di intervento che possono rivelarsi utili o necessarie per sostenere le imprese. Tra queste, rientra il sostegno all’innovazione attraverso il lancio del Fondo nazionale innovazione. Si prevede, inoltre, di supportare la crescita con il lancio dell’Export Basket Bond da 500 milioni, le iniziative di formazione all’export per le aziende, l’avvio di un portale unico che spieghi alle imprese i vari strumenti a loro disposizione. Per le aziende con accordi di filiera nei settori aerospazio, agroalimentare, difesa e ingegneria, l’acceso al credito sarà facilitato. Fabrizio Palermo ha ricordato che il Gruppo Cdp è già di per sé fortemente focalizzato sul supporto all’export e all’internazionalizzazione delle aziende: questi infatti rappresentano “una leva di sviluppo importante per il Paese”. Alle Pmi e alle Mid-Cap è dunque fondamentale fornire tutto il supporto possibile. L’AD ha concluso ringraziando il Governo per il rifinanziamento del fondo 394, gestito dalla controllata Simest e dedicato all’internazionalizzazione delle Pmi.

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Covid-19, l’appello di Susanna Esposito: “Subito tamponi a tappeto agli operatori sanitari esposti a Covid-19”

Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla di Parma e infettivologa di fama internazionale, Susanna Esposito si sofferma sulle politiche relative alla sicurezza degli ospedali italiani: la scarsa tutela degli operatori sanitari porterà, infatti, a gravi conseguenze per tutto il Paese.

Susanna Esposito

Pandemia, Susanna Esposito: “Imprescindibile la sicurezza degli operatori sanitari”

Nessuna azione particolare, sperando nell’immunità di gregge: era la strategia che, fino a qualche giorno fa, aveva adottato per il Regno Unito il Primo Ministro Boris Johnson. Una politica che, secondo le parole di Susanna Esposito, è assimilabile a ciò che sta accadendo nelle strutture ospedaliere italiane durante l’emergenza Covid-19s. Intervistata in una delle ultime puntate di “Coffee Break”, programma di informazione mattutino su La7 condotto da Andrea Pancani, la Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive ha lanciato l’allarme sulle misure adottate finora negli ospedali e sulla gravissima mancanza di dispositivi di protezione individuale, suggerendo urgenti modifiche: “Ci sono molte strategie che sono state impiegate in situazioni epidemiche, che comprendono controlli routinari sul personale sanitario per evitare che diffonda la malattia a pazienti con altre patologie e ai loro familiari “. In caso di impossibilità dovuta alla carenza di organico, bisogna sottoporre gli operatori a controlli quotidiani e sistematici per evitare la circolazione del virus negli ospedali: “È inutile criticare Boris Johnson – ha dichiarato Susanna Espositoperché in Italia, attualmente, nelle realtà ospedaliere, sta accadendo ciò che ha detto il premier inglese. Le Istituzioni, sotto questo aspetto, dovrebbero quantomeno fare un minimo di autocritica”.

Susanna Esposito, la carriera nell’ambito della ricerca

Selezionata come Top Italian Women Scientists della Fondazione Onda per le Scienze Cliniche, Susanna Esposito è una ricercatrice di fama internazionale che attualmente ricopre diversi incarichi di responsabilità: è infatti Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria e infine Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid). Milanese, classe 1971, specializzata sia in Pediatria che in Malattie Infettive, durante la sua attività di ricerca ha collaborato con diversi istituti stranieri, come il Southwestern Medical Center in Texas e il St George’s Medical Center di Londra: tra i suoi successi l’identificazione di due nuovi Enterovirus. La sua copiosa attività scientifica ha portato a oltre 650 pubblicazioni in extenso, con un Impact Factor medio maggiore di 4 per quelle internazionali e un h index di 69. Per il suo contributo, Susanna Esposito ha ricevuto numerosi riconoscimenti, come il Premio “Carlo Imperato” per il miglior lavoro sperimentale in ambito di “Malattie respiratorie del bambino” e lo Young Investigator Award durante il World Congress of Pediatric Infectious Diseases del 2002.

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Un excursus sulla carriera di Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello è attualmente alla guida della trasformazione digitale di Eni. Il manager ha iniziato la sua carriera in Agip S.p.A., per poi aprirsi sul fronte internazionale con incarichi di maggior rilievo.

Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello: gli anni in Eni e l’incarico attuale

Luigino Lusuriello è Chief Digital Officer di Eni, incarico assunto a partire dal 18 settembre 2018. Tale ruolo lo vede in prima linea sul fronte della trasformazione digitale all’interno dell’azienda: le nuove tecnologie devono essere necessariamente supportate dalle competenze umane. Solo così, lasciando le persone al centro, si può liberare il vero potenziale del digitale. Prima di ottenere questo incarico, il manager si è occupato del coordinamento e della gestione delle attività in Kazakhstan – Karachaganak in qualità di Vice President. Nel 2011 Luigino Lusuriello viene nominato Senior Vice Presidente Programma Iraq. Successivamente, dal 2013 al 2018, è Executive Vice President Operations di Eni, incarico che lo mette alla guida della funzione centrale tecnica del Gruppo, a presidio delle operazioni a livello mondiale.

Luigino Lusuriello: la formazione e i primi incarichi professionali

Laureatosi in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova, Luigino Lusuriello ha deciso di consolidare ulteriormente la sua formazione nel 2009 partecipando al corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School University of Oxford. Dopo aver prestato per quasi 2 anni servizio come ufficiale del Genio Navale nella Marina Militare Italiana, inizia il suo percorso professionale in Agip S.p.A. con l’incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria. In seguito, diventa Construction Yard Manager, Platform Manager in Congo e Manager – Production and Maintenance Technologies per la sede di Crema. In seguito, Luigino Lusuriello lavora come Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona, quest’ultima carica ricoperta anche in Val D’Agri. Dal 2004 la sua carriera si internazionalizza con il ruolo di Managing Director presso Eni Congo e, in seguito, per Eni UK.

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Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker

Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker

Alla luce della diffusione dello smart working a causa dall’emergenza COVID-19 l’Associazione AiFOS mette gratuitamente a disposizione un progetto di educazione posturale con esercizi che possono essere svolti in ufficio e a casa.

 

In considerazione dell’evolversi dell’attuale emergenza correlata al nuovo coronavirus, al carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e al grande numero di casi sul territorio nazionale, è responsabilità di ogni cittadino, lavoratore, associazione e azienda non solo l’accettazione delle limitazioni imposte, ma anche la condivisione libera di utili strumenti di informazione e prevenzione per affrontare questa difficile situazione.

 

E una realtà che ha deciso di proporre responsabilmente utili strumenti, liberamente utilizzabili dai lavoratori, è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle realtà che in questi anni si è più spesa, anche attraverso convegni, ricerche ed eventi, per la valorizzazione di percorsi formativi attenti alle esigenze dei lavoratori e in grado di migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali.

 

La prevenzione dei rischi nelle attività di smart working

Alla luce dell’attuale grande diffusione dello smart working o “lavoro agile” – una modalità lavorativa saltuariamente effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche – l’Associazione AiFOS propone alcune video pillole con semplici esercizi preventivi che possono essere svolti sia in casa che in ufficio per evitare l’insorgere di disturbi o patologie muscolo-scheletrici del rachide.

 

Ricordiamo, a questo proposito, che lo smart working è una modalità lavorativa indicata, nei vari decreti che si sono susseguiti per il contenimento dei rischi da COVID-19, come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2.

 

La normativa indica, in particolare, che la modalità di lavoro agilepuò essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

 

Igiene vertebrale: il progetto di educazione posturale

Il progetto “Igiene vertebrale“, proposto gratuitamente da AiFOS, è un progetto di educazione posturale adatto agli smart worker, ma utilizzabile anche da altri lavoratori, che è realizzato in collaborazione con Emanuele Angelo Toso e la Back School – Programma Toso.

 

Abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Angelo Toso. Chinesiologo, Dottore magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Preventive ed Adattay (Attività Fisica Adattata), tutor di tirocinio all’Università Cattolica di Milano (ed in altre sedi universitarie) nell’insegnamento di “Posturologia”, Massoterapista e studente all’ultimo anno di Osteopatia, Toso opera da anni anche come formatore qualificato nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Che cos’è il progetto “Igiene vertebrale”?

 

Emanuele Angelo Toso: “Da 10 anni collaboro in ambito aziendale per portare il mio messaggio di “Igiene vertebrale”, concetto ancora sconosciuto nella società. Il mio obiettivo è sottolineare l’importanza di conoscere il proprio corpo ed imparare ad utilizzarlo al meglio. La modernità, la tecnologia e lo stress ci stanno allontanando dalla presa di coscienza della corporeità e nei miei corsi mi focalizzo molto su questa importante riscoperta. L’’igiene orale’ è ormai una tematica compresa da molti, se non da tutti, ma come prevenire il mal di schiena è ancora un tema oscuro nel 2020. I miei corsi di ‘Back School’ (‘Scuola della Schiena’) sono molto pratici ed esperienziali e ad ogni argomento teorico vengono affiancati numerosi esercizi per dare risalto al motto di Confucio: ‘Se ascolto dimentico, se leggo capisco, se faccio imparo’”.

 

Come è possibile capire come utilizzare bene la colonna vertebrale senza conoscerne nel dettaglio la anatomo-fisiologia?

 

Emanuele Angelo Toso: “Il primo ‘mattone’ è creare consapevolezza che genera fiducia in un percorso di autotrattamento preventivo. Se conosco qual è il meccanismo che a lungo termine può generare un problema, farò in modo di non attuarlo e viceversa opererò in una direzione di non dolore, non solo nel breve ma anche nel lungo termine.

Se insegno al lavoratore com’è fatta la sua schiena sarà per lui più facile prevenire lombalgia, dorsalgia e cervicalgia. Se queste ultime dovessero presentarsi in forma lieve, il leggero dolore sarà solo un feedback positivo del nostro corpo che segnala la necessità di movimento. Basterà spesso e volentieri cambiare posizione, fare due passi o attuare dei semplici esercizi di compenso per eliminare il dolore”.

 

Quanto sono diffuse le rachialgie, i dolori localizzati lungo la colonna vertebrale? E cosa devono fare i lavoratori?

 

Emanuele Angelo Toso: “I lavoratori non devono sottovalutare le rachialgie che sono la prima causa di assenza dal lavoro e la spesa più importante nei paesi industrializzati. Quindi devono imparare le basiche buone norme comportamentali e gli esercizi di compenso, magari dagli stessi colleghi preparati nei nostri corsi pratici di ergonomia. Non prendeteli in giro quando ogni 30′ si prenderanno pochi secondi per eseguire esercizi di compenso per il loro rachide, ma prendete invece esempio da loro. Facciamo in modo di spezzare dei circoli viziosi e trasformarli positivamente in circoli virtuosi. 50 anni fa il 70% della popolazione lavorava in piedi ed il 30% seduta. Ora siamo esattamente nella condizione opposta e dato che non siamo stati ‘progettati’ per stare fermi seduti davanti ad una scrivania dobbiamo ricorrere ai ripari”.

 

Il programma delle video pillole di igiene vertebrale

Questo il programma delle video pillole gratuite del progetto “Igiene vertebrale”:

  • introduzione
  • come stare seduti
  • scrivania ed esercizi
  • come scaricare la tensione
  • esercizi lordosi cervicale
  • esercizi per estendersi
  • grounding
  • educazione posturale in pozione eretta
  • consigli per il riposo notturno.

 

Il link per visionare le video pillole del progetto “Igiene vertebrale”:

https://bit.ly/igiene-vertebrale-AiFOS

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

26 marzo 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Claudio Descalzi, il futuro di Eni sarà green: l’intervista su “Repubblica” all’AD

Entro la metà del XXI secolo Eni diventerà “un fornitore di energia che non estrae petrolio”: “Repubblica” intervista l’AD Claudio Descalzi all’indomani della presentazione del piano 2020-2023 e della Road Map al 2050.

Claudio Descalzi

L’AD Claudio Descalzi a “Repubblica”: il futuro di Eni all’insegna della sostenibilità

Intervistato da “Repubblica”, Claudio Descalzi disegna la nuova Eni. “La nostra strategia coraggiosa ci renderà ancora più competitivi proiettandoci nel futuro” afferma l’AD. “Il cambiamento climatico avrà forti ricadute sui nostri mestieri e costruire un’azienda sostenibile nel lungo termine è imperativo sia per le comunità dove operiamo sia per gli investitori”: lasciandosi guidare da questa consapevolezza, cinque anni fa “abbiamo iniziato a pensare a queste strategie e dall’anno scorso mettiamo a punto una metodologia severa che include le emissioni in tutte le tre fasi: la nostra produzione di idrocarburi, l’elettricità che Eni consuma per usi interni e i clienti finali che usano prodotti nostri o di altri che noi vendiamo e che pesano l’80% del totale”. Tagli alle emissioni sono stati annunciati di recente da diverse major del settore ma, come precisa Claudio Descalzi, senza includere tutte le filiere produttive: “Noi abbiamo messo a punto un metodo che contempla i tre tipi di emissioni e ci porterà a produrre carburanti e affini senza più carbonio, perché arrivano da materie naturali o perché cattureremo la Co2 rilasciata nel processo”. Eni prevede quindi al 2050 di tagliare dell’80% le emissioni totali: “Delle sue lavorazioni e degli oltre 20 milioni di clienti che stimiamo di avere allora. Obiettivi che superano le raccomandazioni lea sull’accordo di Parigi”. Trent’anni, definire strategie considerando un orizzonte temporale così ampio è particolarmente complesso, come spiega l’AD a “Repubblica”: “Un modello prova a prevedere ciò che accadrà, contiene il concetto di speranza. E questa progettualità è un fantastico collante di persone, come visto in azienda negli ultimi anni. Anche dieci anni fa nessuno credeva alla dual exploration, che poi abbiamo realizzato e ci ha messo in una posizione finanziaria eccezionale rispetto ai rivali”.

Claudio Descalzi: la nostra strategia coraggiosa ci renderà ancora più competitivi

Nell’intervista a “Repubblica”, pubblicata lo scorso 29 febbraio, l’AD Claudio Descalzi sottolinea inoltre come tra i quattro pilastri su cui poggia la nuova strategia di Eni ci sia anche “il mantenimento della disciplina finanziaria che ci ha permesso di ridurre il debito e aumentare il flusso di cassa oltre i 12 miliardi di euro; cassa che ci consente la nuova remunerazione progressiva delle cedole”. Sugli aspetti industriali del piano: “Alcune tecnologie, come le bioraffinerie o le lavorazioni per cui elimineremo l’olio di palma dal 2023, le stiamo sviluppando da anni. Proprio le mosse nella raffinazione – trasformeremo tutti i siti Eni che trattano idrocarburi in impianti di biogas, biocarburanti, metanolo, idrogeno, e i prodotti di scarto come le plastiche complesse – ci permetterà di utilizzare le infrastrutture già esistenti, nostre e dei destinatari finali, penso alle automobili. Con risparmi immensi di costo”. Nel confermare quindi che al 2050 almeno l’85% della produzione Eni sarà a gas, Claudio Descalzi specifica inoltre che quel gas sarà tutto dell’Eni e non di fornitori terzi: “Ma il calo sarà graduale e avverrà nel rispetto dei contratti in essere. Gli effetti saranno anzi positivi per l’Italia, perché questa trasformazione ridurrà notevolmente non solo il rischio “minerario”, ma anche quello geopolitico: oggi Eni opera in diversi Paesi instabili, ma a tendere, per esempio, la nostra produzione da rinnovabili verrà per il 70% da Paesi Ocse. Con notevoli benefici finanziari, se pensiamo che il nostro costo del capitale in Italia è al 6-7%, in Nigeria il doppio, in Iraq più ancora”.

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Gruppo Bracca e Pineta, bonus del 15% per i dipendenti al lavoro

In questo momento di emergenza sanitaria Covid-19, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, con gli stabilimenti Bracca a Zogno e Pineta a Clusone, ha deciso di riconoscere un bonus del 15% della retribuzione lorda giornaliera relativo a tutte le giornate lavorate nel mese di marzo. Un riconoscimento che si aggiunge al bonus di 100 euro stabilito dal DPCM del 22 marzo 2020 per tutti gli addetti che stanno garantendo la continuità dell’operatività aziendale e che si affianca al rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dall’azienda per fronteggiare l’emergenza.

Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, che  rientra nella categoria di industrie alimentari ritenute di natura “essenziale” dal Decreto ministeriale dello scorso 22 marzo, ha applicato sin dal 9 marzo 2020 tutte le procedure necessarie a prevenire il contagio da Coronavirus attraverso protocolli aziendali, informative a dipendenti trasportatori e clienti, modifica degli orari di turnazione così da evitare assembramenti di personale,  fornitura dei dispositivi di protezione individuale necessari ad evitare il contagio e disinfezione della totalità degli stabilimenti a cura di un’impresa esterna specializzata. A integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione il Gruppo ha potenziato anche la disinfezione settimanale con atomizzatore elettrostatico e prodotto a base alcolica.

Questa battaglia si vince insieme, in fabbrica e nei comportamenti individuali. Con le attenzioni che abbiamo messo in atto negli stabilimenti vogliamo contribuire a difendere noi, le nostre famiglie, le nostre valle e non ultimo il nostro lavoro. – afferma Luca Bordogna, Amministratore delegato di Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta – Un investimento economico importante perché abbiamo un enorme senso di responsabilità nei confronti della sicurezza e salvaguardia dei nostri collaboratori e perché vogliamo essere di sostegno alle famiglie dei nostri dipendenti al fine di proseguire con la produzione dei beni di prima necessità basilari per affrontare questa emergenza sanitaria”.

Già lo scorso 10 marzo, su decisione del Gruppo, Luca Bordogna, aveva annunciato una donazione a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in prima linea per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus e la collaborazione con Alpini e Protezione Civile per la fornitura gratuita di acqua all’ospedale da campo allestito alla Fiera di Bergamo. Un altro piccolo gesto per ringraziare medici, personale sanitario e volontari impegnati nel servizio alla Comunità.

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Autoconsumo e comunità energetiche, focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti

Un focus sulla Legge 28 febbraio 2020, n. 8, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 29 febbraio 2020, è l’ultimo approfondimento pubblicato dallo Studio Legale Mascetti. L’intervento è ad opera dell’Avvocato Nicolò F. Boscarini, che, insieme ad altri professionisti specializzati nel settore legale, compone il gruppo guidato da Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti

Art. 42-bis del D.L. 162/2019: l’analisi dello Studio Legale di Andrea Mascetti

Sul tema dell’autoconsumo e delle comunità energetiche il Parlamento ha recentemente apportato numerose modifiche al testo del decreto governativo, introducendo l’articolo 42-bis del D.L. 162/2019 (“Autoconsumo da fonti rinnovabili”). Tale articolo è stato approfondito dall’Avvocato Nicolò F. Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti. Come emerge dal focus pubblicato sul sito, con l’introduzione dell’articolo 42-bis il legislatore ha provveduto a dare parziale attuazione alla Direttiva 2018/2001/UE che promuove l’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili (RED II). Nello specifico, il comma 1 introduce “nell’ordinamento italiano la possibilità di attivare l’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, ovvero realizzare comunità energetiche rinnovabili, nelle forme e nei termini previsti dal medesimo articolo”. I destinatari di tale norma sono esplicitati come “consumatori di energia elettrica”, i quali potranno “divenire autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente, oppure costituire comunità energetiche rinnovabili”. Dal punto di vista operativo, le entità giuridiche costituite sono assoggettate ad alcune prescrizioni, tra cui quella di produrre energia destinata al proprio consumo con impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza complessiva non superiore a 200kW. L’energia prelevata dalla rete pubblica dai clienti finali, inclusa quella condivisa tra i soggetti partecipanti, inoltre, è assoggetta agli oneri generali di sistema. In tal modo, come illustrato dallo Studio Legale di Andrea Mascetti, l’introduzione dell’art. 42-bis rappresenta l’apertura verso nuove possibilità per clienti finali, i quali possono ambire, così, a diventare prosumers.

Andrea Mascetti, il profilo del fondatore dello Studio Legale Mascetti

Nato nel 1971, Andrea Mascetti si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano. Inizia la sua carriera professionale da avvocato presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young a Milano, dove rimane fino al 2003. Dopo aver sviluppato specifiche competenze nel settore del diritto societario e amministrativo, avvia nel 2004 lo Studio Legale Mascetti. Attualmente svolge attività di consulenza professionale per società ed enti locali, oltre a essere Membro e Presidente di diversi Organismi di vigilanza, Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia in Italia che all’estero. A giugno 2019 ha ricevuto l’incarico di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo per la promozione di progetti di utilità sociale. Oltre all’attività legale, Andrea Mascetti è appassionato di libri e autori del ‘900, geopolitica, web reputation e diritto dell’arte.

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Beatrice Trussardi racconta a “Forbes” la vocazione “nomade” di Fondazione Nicola Trussardi

Dal 2003 Fondazione Nicola Trussardi si definisce nomade: non ha una sede fissa, ma porta l’arte tra i cittadini con opere di mecenatismo e riqualificazione urbana. Beatrice Trussardi ripercorre per "Forbes" le tappe fondamentali della sua esperienza alla guida della Fondazione e parla dei suoi attuali progetti.

Beatrice Trussardi

Beatrice Trussardi a "Forbes": la vocazione "nomade" della Fondazione

"Nel 1996, mio padre, pioniere di progetti di ibridazione culturale nel fashion system, la concepì come incubatore di produzione culturale di carattere interdisciplinare. Quando nel 1999 ne presi le redini, domandai come poterla far evolvere": Beatrice Trussardi, in una recente intervista a "Forbes", parla così dell’inizio della sua avventura con Fondazione Nicola Trussardi. Dal 2003 la Fondazione si autodefinisce museo nomade, itinerante. "La nostra policy era ed è ancora quella di scegliere un luogo inaccessibile della città e di commissionare agli artisti un lavoro pensato appositamente per quello spazio", ha spiegato l’imprenditrice. E ricorda l’esperienza di Palazzo Litta, in corso Magenta a Milano. "Abbiamo realizzato veri e propri progetti di arte pubblica, in spazi accessibili a tutti": tra i più recenti c’è l’opera di Ibrahim Mahama, ai caselli daziari di Porta Venezia. I due edifici napoleonici sono stati ricoperti da tela di sacchi di juta. Beatrice Trussardi ha raccontato a "Forbes" altre esperienze importanti di ristrutturazioni di spazi: "Nel 2010 per la mostra Pig Island di Paul McCarthy abbiamo presentato una gigantesca opera inedita cresciuta nello studio dell’artista, vera summa dei suoi temi principali. Di Palazzo Citterio, antica dimora nobiliare che dopo il parziale restauro di Stirling giaceva in disuso, abbiamo scelto il piano interrato, riaprendolo al pubblico dopo 25 anni".

Beatrice Trussardi: la collaborazione con Gioni e gli attuali progetti

Tino Sehgal, Pipilotti Rist, Paul McCarthy, Maurizio Cattelan: sono solo alcuni degli artisti contemporanei che Fondazione Nicola Trussardi si è impegnata a promuovere con i suoi progetti. Beatrice Trussardi lavora ormai da svariati anni al fianco di Massimiliano Gioni, Direttore della Biennale di Venezia nel 2013 e Direttore Artistico della Fondazione dal 2003. "Con Massimiliano ci ha accomunato sin dall’inizio il desiderio di intraprendere una sfida culturale del tutto nuova in Italia in quel momento. Data la continua mutazione degli artisti e degli spazi, il mantenimento dello stesso curatore ci assicura continuità di intenti e rafforza la nostra identità". L’intervista a "Forbes" si conclude sulla figura di Beatrice Trussardi, i suoi impegni attuali, i suoi obiettivi futuri. Attualmente l’imprenditrice cura una galleria su Yoox, piattaforma online per la vendita di articoli di moda e design. Di recente è divenuta inoltre partner di "Scribit", progetto frutto del lavoro di ricerca di Carlo Ratti del Massachusetts Institute of Technology. "La società", spiega Beatrice Trussardi, "produce un robot che grazie all’artificial intelligence può disegnare e cancellare su muro, riproducendo qualunque immagine d’arte. Mio compito sarà commissionare ad artisti disegni originali destinati a essere usati dai singoli robot casalinghi. Anche questo progetto è ispirato a un’idea di accessibilità dell’arte a tutti".

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Non pensarci ed inizia a sognare

Resta a casa, ma senza rinunciare al sogno di un’estate magnifica!

Sono settimane oramai che, con l’unico scopo di sconfiggere un nemico tanto invisibile quanto infimo, tutta l’Italia, ad eccezione di qualche categoria che lotta per il bene della nazione, si ritrova chiusa tra le 4 mura domestiche. Il coronavirus ha cambiato totalmente le nostre vite, costringendosi ad una stasi cui nessuno di noi era mai stato abituato, condita dall’ansia che scaturisce dalla paura del contagio. Ecco allora che ce ne siamo inventate di tutti i colori: flashmob dal balcone, concerti live su instagram, corsi online e chi più ne ha più ne metta. Ci proviamo in ogni modo a non pensarci, cerchiamo ogni possibile fuga mentale per illuderci che sia tutto un brutto incubo, talvolta anche immaginando dove si potrebbe andare in vacanza una volta che tutto sarà finito. Perché, diciamocelo, ce la meritiamo una vacanza come si deve!

 

Vacanze a Ponza: l’altro lato del paradiso

Chiudi gli occhi e inizia a sognare: acque cristalline, fondali popolati da una fauna ittica fantastica e rara, calette e spiagge di sabbia fine, ghiaia o scogli, scorci mozzafiato, profumo di salsedine e pesce fresco. Ponza è tutto questo e molto di più, un paradiso per chi è amante del mare, del relax e del divertimento. Perché Ponza non ti lascia mai con le mani in mano! Così piccola eppure così ricca di cose da vedere e di cui far godere la tua vista.

E allora facciamo le cose per bene. Iniziamo a trasformare il sogno in realtà!

 

Come arrivare a Ponza

Pianifichiamo per bene e con ordine. A Ponza ci si arriva solo via mare, è un’isola! Allora raccogliamo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.

I traghetti per Ponza, durante il periodo estivo, partono da Terracina, Formia, San Felice Circeo e Anzio. Se provieni dal nord e centro Italia ti converrà partire da Terracina, se invece provieni dal sud Italia, la soluzione migliore è Formia.

–> INFO TRAGHETTI PONZA

 

Case vacanze a Ponza

Di case vacanze a Ponza ce ne sono per tutti i gusti. Si parte da affittacamere per poi arrivare a studio da 2/4 persone fino ad appartamenti per 8/10 persone. Data l’area limitata dell’isola sarà facile trovare una casa che sia vicinissima alla spiaggia o comunque nelle viuzze del centro. Questo però significa anche che le case vacanze a Ponza vanno subito a ruba, proprio perché la disponibilità non è quella delle località di mare più blasonate.

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Cosa fare a Ponza

Se ti stai chiedendo cosa fare a Ponza, beh sull’isola ce n’è per tutti i gusti! Puoi noleggiare una barca o un gommone e fare il giro delle calette. Se però non ti senti abbastanza sicuro nel navigare in totale libertà, allora quello che può fare al caso tuo è un tour dell’isola, un tour delle grotte, durante il quale avrai anche del tempo per immergerti e scoprire i fantastici fondali della zona, fino a un tour dell’arcipelago, che comprende anche le isole di Palmarola e Zannone. Se sei un tipo più “terrestre”, quello che può fare al caso tuo è un tour in bus dell’isola, se invece sei uno sportivo nel sangue e non vuoi perderti neanche un giorno di allenamento, beh regalati ei momenti a contatto con la natura e scopri i percorsi di trekking offerti da Ponza.

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A Ponza c’è tantissimo da fare e da scoprire. Non perdere neanche un minuto e trasforma il tuo sogno in realtà contattando Ponza Tour!

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Comunicati

Claudio Bertini all’evento per i 20 anni di AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale

Ha avuto luogo ad Ancona, l’11 dicembre scorso, il convegno 20 anni di AIA – L’innovazione normativa a tutela dell’ambiente, organizzato da Ecocae presso SeeBay Hotel di Portonovo. Tra i relatori intervenuti durante l’iniziativa, il Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE Srl Claudio Bertini.

Claudio Bertini all’evento per i 20 anni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale

Promuovere la riflessione sui risultati positivi raggiunti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) nel corso di 20 anni di attività, e allo stesso tempo, evidenziarne le principali difficoltà emerse nei processi di gestione delle autorizzazioni: è con questo obiettivo che Ecocae, una delle prime società italiane nel settore della gestione ambientale, ha organizzato un incontro dedicato all’innovazione normativa nel settore della tutela ambientale. Nel corso dell’evento, tenutosi ad Ancona lo scorso 11 dicembre e patrocinato dalla Regione Marche, ha partecipato Claudio Bertini, Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE Srl, il quale ha incentrato il proprio intervento sul ruolo che l’AIA ha avuto sino ad oggi come strumento di innovazione normativa e sulle opportunità ancora da perseguire in ottica di sviluppo sostenibile. Entrata in vigore nel 1999 grazie al Decreto Legislativo n. 372/1999, l’Autorizzazione Integrata Ambientale comprende in un unico documento l’intera gestione operativa delle aziende, e stabilisce regole comuni in materia ambientale e per l’adozione delle BAT, le migliori tecnologie disponibili da utilizzare, con l’obiettivo ultimo di perseguire la tutela dell’ambiente. Come sottolineato da Claudio Bertini, nel corso dei suoi 20 anni di storia l’AIA ha rappresentato un grande strumento per l’innovazione normativa e un’opportunità nei confronti dello sviluppo sostenibile, soprattutto attraverso lo strumento della prevenzione dell’inquinamento.

L’esperienza del biologo Claudio Bertini, esperto in problematiche ambientali ed eco-sostenibilitàa

Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE Srl, Claudio Bertini è un consulente e verificatore ambientale specializzato nel settore della gestione aziendale delle problematiche legate all’ambiente. Dopo essersi laureato in Biologia con specializzazione in Biologia Marina presso l’Università Politecnica delle Marche, nello stesso ateneo ha conseguito un Master in Recupero Ambientale con l’utilizzo di tecnologie innovative, Bioremediation e Biotecnologie. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi, dal 1998 al 2003 svolge attività di consulenza ambientale per l’Università Politecnica delle Marche, dove organizza anche progetti e convegni su Sviluppo Sostenibile, Valutazione di Impatto Ambientale e Sistemi di Gestione Ambientale. Tra il 2001 e il 2004 è docente formatore per Verificatori Ambientali singoli, in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona. Dal 1999 svolge attività di consulenza in CAE – Centro Assistenza Ecologica di Ancona, dove attualmente ricopre l’incarico di Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC), oltre a occuparsi di Sistemi di Gestione Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, End of Waste, Environmental Risk Analysis e Money Saving Ambientale. Dal 2001 è Responsabile Ambientale per Somipress srl, azienda internazionale che opera nel campo della pressofusione di leghe di alluminio, per cui Claudio Bertini si occupa di progetti operativi per la riduzione delle incidenze ambientali.

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Il saggio La peste nera e la crisi del Trecento pubblicato da Federico Motta Editore

Casa Editrice italiana da sempre impegnata nella divulgazione della cultura, Federico Motta Editore ha realizzato una grande collana che approfondisce una delle epoche più affascinanti della storia: Il Medioevo, un’opera edita in cinque volumi e curata da Umberto Eco.

Federico Motta Editore

Le epidemie nel Medioevo e nella storia in un saggio di Federico Motta Editore

All’interno della grande collana Il Medioevo sono ospitati numerosi saggi che analizzano quel periodo storico comunemente ricordato come i "secoli bui". Tra le pubblicazioni realizzate da Federico Motta Editore, La peste nera e la crisi del Trecento ripercorre la storia delle epidemie che, nel corso dei secoli, hanno flagellato maggiormente l’esistenza umana, alcune delle quali passate alla storia con il nome di peste. Partendo dalla storia antica, il saggio di Catia Girolamo affronta una delle epidemie più famose che colpì l’antichità, quella avvenuta ad Atene nel 330 a.C., causata probabilmente da una febbre tifoide e ricordata anche da Tucidide. La pestilenza più conosciuta, però, è quella che, con un salto temporale, colpì l’Europa nel XIV secolo, ricordata come la peste nera. Come approfondito nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore, la situazione di crisi nel continente europeo fu dovuta a diversi fattori, tra cui un’agricoltura non in grado di sfamare le popolazioni, uno stato di guerra duraturo e numerose rivolte violente da parte delle popolazioni rurali, oppresse dai padroni terrieri. A questa situazione si aggiunse un batterio che provocò milioni di vittime, lo Yersinia pestis, trasmesso all’uomo dalle pulci dei ratti. Come spiega Catia Girolamo, però, tale situazione ebbe se considetata sul lungo periodo, permise di riequilibrare il rapporto tra uomini e risorse disponibili, preannunciando la successiva epoca rinascimentale.

Tradizione e qualità: la storia di Federico Motta Editore

Fondata nel 1929 con il nome "Cliché Motta", Federico Motta Editore è una Casa Editrice italiana conosiuta per i temi dicultura affrontati, l’autorevolezza delle opere e la loro fattura di qualità. Nata come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, nel corso del tempo si specializza nella realizzazione di enciclopedie, editoria per ragazzi, collane e riviste di arte, architettura e fotografia, alcune delle quali in collaborazione con prestigiosi musei nazionali e internazionali. La sua attenzione per l’innovazione ha condotto alla realizzazione di strumenti sempre al passo con i tempi: Tavole Transvision, Sonobox, videocassette e CD-Rom prima, a cui ha fatto seguito l’enciclopedia Motta con Internet TV, i progetti Internet Motta Club e il portale mottaformazione.it. Tra le collaborazioni, spiccano quelle con Umberto Eco, che ha portato all’elaborazione della collana Historia, e quella con Margherita Hack nel mondo delle scienze. Grazie al suo impegno verso la qualità, Federico Motta Editore ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. È da sempre identificata dal logo del Torcoliere, che rappresenta l’originaria identità di tipografia e stampa di antichi volumi.

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