Un week end all’insegna dell’arte quello che si puà trascorrere a Roma sabato e domenica prossimi, 12 e 13 giugno. Sono due infatti le opportunità per andare alla scoperta dell’incredibile patrimonio artistico ed archeologico che la capitale mette a disposizione dei propri cittadini, dei turisti e dei visitatori che ogni giorno affollano la città eterna restando a bocca aperte di fronte alle sue meraviglie.
Juventus: ritiro estivo a Pinzolo
Per il quinto anno consecutivo si rinnova il rapporto tra la Juventus e la Val Rendena. La formazione bianconera allenata dal neo coach Del Neri disputerà la prima fase della preparazione estiva al prossimo campionato a Pinzolo, a due passi da Madonna di Campiglio, splendida località immersa nel verde ed alle spalle delle “montagne più belle al Mondo” ovvero le Dolomiti.
Il ritiro inizierà il 3 luglio, presumibilmente senza i giocatori impegnati nelle varie nazionali in Sud Africa, e terminerà il 18 dello stesso mese. Durante questo periodo ci saranno sessioni di allenamento quotidiane durante le quali lo staff della Vecchia Signora proverà ad insegnare ai calciatori il nuovo credo tattico di mister Del Neri. Sarà quindi un periodo intenso, oltre che molto importante, della preparazione dal momento che proprio qui la Juventus getterà le basi per un quello che tutti i tifosi sperano sia un nuovo ciclo di vittorie e di bel calcio, dopo l’ultima annata non certo brillante.
Nel campionato appena trascorso infatti la squadra ha fatto registrare il record totale di sconfitte di cui ben 6 in casa – clamorosa e meritata in particolare quella contro il Napoli da 2-0 a 2-3.
Tra l’altro la Juventus deve prepararsi ai primi impegni ufficiali che la vedranno protagonista sin dal mese di agosto quando ci saranno i preliminari di Europa League.
Come ogni anno, anche in questo 2010 i giocatori bianconeri saranno incitati durante il ritiro da migliaia di tifosi che da tutta Italia arriveranno in Trentino per stare accanto alla propria squadra del cuore ed assistere così da vicino al ritiro 2010 Juventus a Pinzolo.
Proprio per loro ogni giorno, esclusi quelli in cui saranno partitelle più o meno ufficiali, un campione juventino si presterà a rispondere alle loro domande mettendosi a disposizione dei tifosi.
Inoltre per i fan bianconeri sono pronte numerose offerte hotel ritiro Juventus. Queste consisteranno in pacchetti speciali che consentiranno ai tifosi di assistere agli allenamenti ed alle partite soggiornando a due passi dalla squadra ad un prezzo decisamente conveniente.
Nuovo presidente, nuovo allenatore, stessa mentalità vincente!
Il MAXXI di Roma incanta e stupisce
Come ogni opera d’arte fa discutere, lascia a bocca aperta, apre un dibattito tra detrattori ed ammiratori. Parliamo del MAXXI, il nuovo Museo di Arte Contemporanea a Roma che, a pochi giorni dalla sua inaugurazione datata 30 maggio, sta riscuotendo un incredibile successo in città. E’ il Guggenheim italiano? Ancora presto per dirlo anche se bisogna capire se questo può essere un complimento.
Il futuro di Roma candidata italiana alle Olimpiadi 2020
Non si sono ancora placate le polemiche, tutte italiane, tra i comitati promotori delle candidatura di Roma e Venezia ed i politici delle relative aree geografiche, a dire il vero principalmente veneti. La capitale ha vinto la sfida con la città lagunare come città italiana che sfiderà le altre candidate ad ospitare le Olimpiadi che si svolgeranno nel 2020.
La decisione di premiare Roma è stata tecnica e tra i motivi principali c’è la migliore logistica che la città eterna può offrire agli atleti, staff e a tutta la gigantesca macchina organizzativa dei giochi olimpici. Senza voler tuttavia entrare nel dettaglio della scelta che è stata comunque unanime e ha visto il Coni impegnato in una selezione scientifica e quanto più vicina possibile ai criteri che saranno utilizzati dall’organizzazione internazione che sceglierà la vincente, si prospetta un futuro radioso per Roma.
Saranno infatti tantissimi i soldi da investire per realizzare, migliorare o ampliare tutti gli impianti sportivi che dovranno ospitare le gare ma si dovrà anche tenere in considerazione il fatto che, come è chiaro ed evidenti a tutti i cittadini che vivono quotidianamente la capitale, ci sono un bel pò di cose da migliorare dal punto di vista infrastrutturale.
In primis i trasporti: l’Olimpiade è una grande opportunità per completare delle opere come quelle in costruzione a Tor Vergata, già dentro l’occhio del ciclone per i Mondiali di Nuoto del 2009, o altre da iniziare o definire come l’Alta Velocità che dovrà passare per la stazione di Tiburtina. Sia la zona est della città che quella sud, le due più densamente abitate, si spera traggano beneficio dagli investimenti in trasporti: l’Olimpiade potrebbe per esempio accellerare i lavori della Linea C della metropolitana che, già ridimensionata nel progetto originario, deve collegare l’estrema periferia est con il centro. Ma ci sono anche la Linea B1 e, nel progetto di qualche anno fa, una Linea D nella parte nord orientale di Roma.
Senza dubbio chi trarrà beneficio da un evento di così grande portata saranno le strutture ricettive della città. E’ naturale prevedere per i giorni delle Olimpiadi un afflusso turistico enorme ed accanto a quelli presenti nasceranno hotel, pensioni, affittacamere, bed and breakfast a Roma per dare ospitalità e risposta alla domanda di accoglienza in città.
Un’occasione unica, quindi, importante a dire il vero non solo per la capitale ma per l’intero paese e speriamo che ci sia unità di intenti per portare Roma alla vittoria finale.
Whale Watching: la tendenza della vacanze 2010
L’ultima tendenza in fatto di vacanze per la prossima estate è rappresentata dal Whale Watching. In realtà è tutto il movimento degli sport acquatici che sta riscuotendo un notevole successo: la vela, il wind-surf, il kite-surf sono solo alcuni esempi mentre ha avuto una sensibile impennata l’organizzazione di una completa vacanza in barca a vela.
Sono infatti sempre di più i turisti, anche in Italia, che decidono di “lasciare la terra ferma” ed abbandonare la vita di tutti i giorni in cambio di una vacanza al largo, immersi in meravigliose acque.
Figlia del bird-watching, il Whale Watching è l’avvistamento di cetacei in alto mare, e di balene ove presenti. Nato in Canada e in Austrialia, si è rapidamente affermato anche in Sud Adrica ed in Argentina.
Negli ultimi anni sono nati punti di avvistamento ed associazioni anche nel Mar Mediterraneo e l’estate 2010 si prevede come quella del boom anche nel nostro paese.
In Italia infatti sono diverse le località dove si possono ammirare cetacei: dalla Liguria ad Ischia, dalle Isole Pelagie alle Bocche di Bonifacio, dal Canale di Sicilia alla Sardegna, tursiope, stenella, delfini, balenotteri e squali elefanti si materializzano agli occhi incantati di pazienti turisti muniti di binocoli, macchine digitali e tanta pazienza.
Proprio quest’ultima è un fattore fondamentale: le escursioni infatti possono essere annullati per avverse condizioni meterologiche oppure durante una di essa si può non osservare alcune cetaceo o attendere delle ore. L’importante è dunque la costanza e la passione per gli animali che guida sempre più persone alla scoperta del mondo marino.
Le Bandiere Blu 2010
Sono state assegnate nella sede della Regione Lazio le Bandiere Blu 2010, i riconoscimenti che ogni anno premiano le spiagge italiane.
Prima di entrare nel dettaglio delle località balneari premiate, c’è da tenere in considerazione il fatto che le Bandiere vengono assegnate non solo per la limpidezza delle acque ma anche per una serie di altri parametri. Tra questi le politiche di gestione ambientale e turismo sostenibile intraprese dai Comuni come ad esempio la raccolta differenziata sulle spiagge, la percentuale di aree verdi, la presenza di piste ciclabili, il controllo degli scariche i la presenza di depuratori funzionanti.
Dall’altra parte sono di fondamentale importanza l’accesso alle spiagge per disabili e la presenza dei servizi per le famiglie e per i più piccoli.
Tutti questi fattori concorrono ad assegnare i premi e se regioni com la Sardegna, la Sicilia, la Puglia hanno avuto poche bandiere non è certamente per la messa in discussione del suo mare cristallino, tra i più al mondo. Così come le tante bandiere della Riviera Romgnola vanno interpretate con la ricerca e l’impegno delle istituzioni locali verso la sostenibilità ambientale dei loro impianti balneari.
La Regione con il maggior numero di bandiere è la Liguria cn 17, seguita da Marche e Toscana con 16. Ottimi piazzamenti anche per Abruzzo e Campania con la provincia di Salerno sugli scudi. Fanalini di coda Molise e Basilicata.
Se si analizzano i numeri delle Bandiere assegnate dalla Fee – Foundation for Environmental Education- sembra che ci debba essere pò di delusione invece per uno dei territori più belli d’Italia: il Salento. Il tacco d’Italia pugliese ottiene solo 3 Bandiere Blu – o 4 se si vuole includere Ostuni nel territorio salentino. Le tre località premiate sono Castro, Salve e Melendugno. Tuttavia la realtà è decisamente diversa: nel Comune di Salve infatti ci sono diverse località balneari che si possono considerare come premiate – Marina di Pescoluse e Torre Vado su tutte. Stesso discorso vale anche per Melendugno. Sulla costa del comune adriatico ci sono infatti Torre Specchia, Torre dell’Orso e San Foca, località tra le più visitare nei mesi estivi non solo del Salento ma dell’intero mezzogiorno italiano.
La notte dei Musei a Roma
Sabato prossimo, 15 maggio, ci sarà la Notte dei Musei. Come l’anno scorso, anche nel 2010 la capitale aderisce all’iniziativa europea che vede coinvolte decine di città che aprono le porte dei loro musei, chiese, luoghi dell’arte consentendo così ai propri cittadini e turisti di visitarli gratuitamente. La caratteristica di questa iniziativa sta nel fatto che tutti i musei restaranno aperti fino alle 2 – ultimo ingresso fino all’1.
L’anno scorso Roma fu letteralmente invasa: file di centinaia di metri fecero registrare i Mercati di Traiano a due passi dal Colosseo ed i Fori al cui interno furono allestiti spettacoli teatrali e rievocazioni storiche. I luoghi dell’arte della capitale infatti saranno protagonisti insieme ad altre iniziative come concerti di musica classica, jazz, letture, aperitivi, il tutto all’insegna della scoperta delle bellezze incredibili della capitale.
Tra i Musei che probabilmente riscuoteranno maggior successo ci saranno le Scuderie del Quirinale che ospitano la magnifica mostra dedicata a Caravaggio, il Museo del Corso con la mostra su Edward Hopper ed il Palazzo delle Esposizioni che presenta una mostra su De Chirico.
Ma, oltre ai musei, ci saranno eventi nelle Chiese, negli Istituti di cultura esteri in Italia e nelle principali biblioteche, per un totale di circa 80 spazi culturali e 170 eventi.
Le strutture ricettive sono allertate. Iniziano ad arrivare tantissime prenotazioni, in particolare ad hotel, pensioni e bed and breakfast Colosseo, ed alle strutture in altre zone della città come i b&b a Trastevere.
La Notte dei Musei è una grande occasione per visitare la città e di viverla in un momento di grandissima esplosione culturale.
Rapporto sugli agriturismi in Italia
Si avvicina l’estate ed è tempo di organizzare le prossime vacanze. Tra le strutture ricettive che hanno fatto riscontrare una tenuta di gradimento, nonostante la crisi internazionale, ci sono gli agriturismi. Pochi giorni fa è stato pubblicato il rapporto di Toprural, società leader per la ricerca via web di alloggi rurali e agriturismi, sulla presenza sul territorio di queste strutture.
All’interno del rapporto, prima di analizzare la situazione italiana, c’è un paragone con la Francia, paese in cui il turismo rurale è storicamente più sviluppato. Nel paese transalpino si contato 13 agriturismi ogni 10.000 abitanti contro i 4 in Italia, mentre ve ne sono 15 ogni 100 km2 contro i 5 italiani.
Passando all’Italia la classifica presente delle conferme e delle piacevoli sorprese.
La regione con il maggiore numero di strutture è l’Umbria seguita a breve distanza dalla Valle d’Aosta. Queste due regioni risultano in testa anche grazie al limitato numero di abitanti ed alla grande tradizione contadina e rurale dei rispettivi territori.
Segue la Toscana, unanimente riconosciuta come una delle regioni preferite per questa tipologia di turismo. Al suo interno spiccano gli agriturismi nel Mugello, in provincia di Firenze, e la provincia di Siena.
Le ultime due posizioni sono occupate da Campania e Basilicata dove ci sono pochissimi agriturismi nonostante il fatto che le regioni hanno grandi porzioni di territorio rurale e coltivato.
Questi dati incoraggiano notevolmente la scelta di una vacanza in un agriturismo: avere la possibilità di essere a contatto con la natura, respirare aria salubre e mangiare cibi sani e prodotti tipici locali.
Otranto Jazz Festival 2010
Uno degli appuntamenti estivi più attesi del Salento è senza dubbio l’Otranto Jazz Festival, un appuntamento fisso dell’estate di una delle località pugliesi più belle.
Già nelle passate edizioni il Festival si è imposto a livello nazionale come un evento di tutto rispetto grazie agli artisti che ne hanno calcato il palco ed alla suggestiva location geografica, il Fossato del Castello di Otranto.
Iniziative per sviluppare il turismo in Sicilia
Si avvicina la stagione estiva e si intensificano le inziative per pubblicizzare e potenziare il turismo in Sicilia. Si sa che rappresenta oramai una voce importante nel bilancio isolano ed ogni anno si cerca di mettere in campo quel plus che possa invogliare più visitatori possibile a trascorrere le proprie vacanze lungo le coste del meraviglioso mare siciliano o alla scoperta delle splendide città d’arte, Palermo, Catania ed Agrigento su tutte.
Le due inziiative si terranno venerdì 23 e sabato 24 aprile presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria a Ragusa Ibla e presso l’auditorium della Camera di Commercio. I temi dei due convegni saranno: “Costruire il turismo d’eccellenza in Sicilia”, e “Proposta per una scuola d’alta formazione per il turismo”.
L’obiettivo è quindi anche quello di creare delle professionalità nuove e preparate in ambito turistico in grado di mettere in campo tutte le azioni necessarie a valorizzare il territorio e dargli un maggiore impulso in senso turistico.
Tuttavia c’è da dire che negli ultimi anni qualcosa si è mosso. Accanto alle località più visitate e da sempre meta di visitatori provenienti da ogni aprte d’Italia ed anche dall’estero, si stanno sviluppando due nuove tipologie di turismo che attirano addetti ai lavori e semplici curiosi.
La prima è quella legata alle dimore storiche. Sono numerose infatti in tutta la regione, ma soprattutto nella Piana dei Colli, poco fuori Palermo, le residence settecentesce ed ottocentesche che una volta fungevano da abitazioni di ricchi ed aristocratici che volevano fuggire nei mesi estivi dall’afa palermitana, rifugiandosi in una zona maggiormente fresca, e che ora invece sono spesso utilizzate tra l’altro come villa per ricevimenti a Palermo.
Visitare a queste residenze significa entrare in contatto con un mondo lontano e capire come era strutturata la società siciliana qualche secolo fa ma significa anche scoprire opere architettoniche di notevole importanza.
La seconda tipologia di turismo è quella enogastronomica. I tantissimi prodotti tipici siciliani, culla della dieta mediterranea, e l’ottimo vino che quasi ovunque nell’Isola viene prodotto ed esportato, stanno facendo sì che moltissimi turisti giungano in Sicilia per degustarli, scoprire dove e come vengono prodotti, sviluppando un turismo parallelo e complementare a quello balneare.
Il turismo è una enorme risorsa e la Sicilia deve sapere attingere da essa quanto più possibile.
Non sempre il dentista low cost lascia soddisfatti
Uno degli effetti della globablizzazione è certamente quello di poter ampliare la concorrenza in ambito commerciale e di servizi oltre che di professionalità e competenza. E negli ultimi mese sembra vada molto “di moda” il rivolgersi a dentisti che si trovano all’estero sia nei Paesi vicino ai confini italiani che non, ma comunque nell’est Europa.
Gli Stati più gettonati sono Croazia, Slovenia, Romania e Ungheria. Tuttavia se ci sono nostri connazionali disposti a prendere un aereo e soggiornare in un altro paese per alcuni giorni per sottoporsi a delle cure il problema è anche dei nostri dentisti. Nel senso che i prezzi praticati dai professionisti italiani risultano per le tasche dei cittadini piuttosto elevati.
Tuttavia risalgono a qualche giorno fa le notizie di italiani che, al ritorno di cure dentarie all’estero, hanno continuato a manifestare dolori e problemi e sono stati costretti a rivolgersi a dentisti italiani, raddoppiano in questo modo costi e “sofferenze fisiche”.
E’ il caso di una signora di Aosta tornata in Italia dopo un intervento di implantologia non riuscito in Repubblica Ceca. Il dolore persisteva e solo dopo diverse settimane la signora è riuscita a mettersi in contatto con il dentista ceco ed è tornata lì per verificare l’impianto. Tuttavia continuava ad avere problemi ed un dentista di Aosta le ha rimosso l’impianto ed iniziato da capo le cure.
Caso simile è quello di una famiglia che si è recata in Ungheria per un intervento di ortodonzia di uno dei loro figli. Risultato pessimo, soldi spesi, problemi e fastidi per il piccolo.
E’ giusto e legittimo cercare di risparmiare ma delle volte la bravura nella propria professione non ha prezzo.
Primo maggio 2010: i primi nomi del Concertone
Procedono a passi spediti i preparativi per il consueto Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma, un appuntamento che richiama in piazzza decine di migliaia di persone, soprattutto ragazzi e ragazze, provenienti da ogni parte di Italia e che ne tiene incollati allo schermo televisivo un numero di gran lunga maggiore.
Qualche anno fa, quando si raggiunse il picco di presenza in piazza, quasi 1 milione, si disse che il Concerto era l’evento gratuito più seguito del mondo. Al di là di classifiche, c’è da dire che esso rappresenta una felice consuetudine per la musica in Italia ed è uno dei tanti eventi a Roma che allietano i suoi cittadini ed i numerosissimi turisti della capitale.
Si va intanto delinenando il cast di artisti che si esibiranno sul palco. Ma prima ancora è stata uficializzata la presentatrice che per la prima volta sarà donna in una line-up che, a dire il vero, sarà molto al femminile. A condurre la ventunesima edizione del Concertone sarà Sabrina Impacciatore, simpatica e bravissima attrice, che sarà “affiancata” da due artiste di punta del panorama rosa italiano: Carmen Consoli ed Irene Grandi che daranno, a loro modo, un contributo alla conduzione, oltre che esibirsi sul palco.
Tuttavia la punta di diamante è senza dubbio Vinicio Capossela. Il cantautore, reduce dal grandissimo successo del suo ultimo album che lo ha portato in tour sia in Italia che all’estero, si esibirà per circa 40 minuti regalando al pubblico i suoi più grandi successi, facendolo ballare e riflettere, divertirsi ed innamorarsi come solo lui sa fare.
E da urlo è anche il primo nome di ospite straniero: Paolo Nutini. Il cantante italo-scozzese è tra le big thing musicali mondiali. Due album all’attivo, un sound misto di rock, blues, funky e raggae trascinante, un cantato sbiascicato degno dei migliori crooner. Ne sanno qualcosa le migliaia di persone che hanno assistito al tour italiano dello scorso inverno che ha fatto tappa anche al PalaAtlantico di Roma che per l’occasione era sold-out.
Si prevede un grande evento quindi in piazza San Giovanni che è anche l’occasione per visitare la città dal momento che il Primo Maggio cade di sabato. Oltre al Concertone la città offre tantissimo: la mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale, la mostra di De Chirico al Palazzo delle Osposizioni e numerosi spettacoli teatrali. Bisogna tuttavia affrettarsi a prenotare una struttura ricettiva: per il ponte del primo maggio hotel, pensioni e bed and breakafst Roma saranno quasi tutti pieni: il popolo del Primo Maggio invaderà pacificamente la città.
Approvata la nuova legge sugli agriturismi in Toscana
Pochi giorni fa è stata finalmente approvata la nuova legge sugli agriturismi in Toscana. un bel modo per festeggiare la Pasqua, festività che ha fatto registrare un grande successo di queste strutture ricettive e gastronomiche sempre più apprezzate da italiani e stranieri.
La nuova legge regionale, senza entrare troppo nei dettagli puramente legali, ha come primo effetto quello di semplificare le pratiche burocratiche per l’apertura di un agriturismo in Toscana e per questo motivo la soddisfazione da parte degli operatori del settori e dei loro rappresentanti è molto alta.
Atre conseguenze importanti dell’approvazione della legge saranno il rafforzamento dell’attività agricola a quella agrituristica, la valorizzazione maggiore delle attività didattiche, sociali, divulgative e di servizio come per esempio campi scuola per bambini che mostreranno loro le attività che si svolgono presso queste strutture. Inoltre sarà obbligatorio “accorciare” la filiera sviluppando la produzione, il consumo e la vendita diretta dei prodotti coltivati in loco. In più sarà possibile somministrare pasti anche ad ospiti non soggiornanti e vendere prodotti – imitando così ristoranti e fattorie agricole.
Infine si dovranno rafforzare i controlli a garanzia dell’impresa agricola e degli agricoltori ed avere maggiore attenzione alla valorizzazione dell’enogastronomia tipica locale inserendo nel menù la provenienza dei prodotti.
Tutto ciò servirà a dare ancora di più slancio alle attuali strutture agrituristiche e ad incentivarne l’apertura di altre. D’altronde il successo degli agriturismi toscani è noto in tutta la penisola ed una semplificazione legislativa può solo andare nella direzione giusta dell’incentivazione in generale del turismo nella regione ed in particolare di quello agrituristico.
Moria di trote nel vicentino
A Pievebelvicino, frazione del comune di Torrebelvicino, provincia di Vicenza, il girono di Pasqua sono stati rinvenute circa 500 trote morte lungo la Roggia Maestra. Gli esemplari erano stati proprio il giorno prima gettati nelle acque del fiume per favorire la pesca sportiva delle festività pasquali ma purtroppo uno degli hobby della popolazione locale e di quella dei comuni limitrofi è stato rinviato a causa di questo increscioso episodio.
Il ritrovamento dei corpi degli animali è avvenuto in piena notte e già al mattino seguente all’alba vi eano ovunque i caretlli che intimavano il divieto di pesca. Infatti si è in attesa dei riscontri scientifici per capire cosa abbia potuto provocare la morte delle trote. Si è quasi certi che abbia agito la mano dell’uomo ma biosgna stabilire come ed un eventuale movente.
Nei pressi del corso d’acqua è stato trovato un flacone di diserbante ed il potente erbicida potrebbe essere la causa o una delle cause della strage di pesci. Tuttavia è bene attender tutte le analisi del caso che vengono effettuate anche sull’acqua stessa del fiume per capire se, nel caso in cui fose stata gettata qualche sostanza tossica, ce ne sia ancora residuo.
L’episodio è tuttavia inquietante soprattutto se fosse dimostrato che una mano umana ha agito per provocarlo. Il coinvolgimento delle aziende vicine sembra si possa escludere ma resta il mistero. Ed insieme ad esso una Pasqua senza pesca per i tanti appassionati residenti nel territorio vicentino. Aspettiamo con ansia risposte scientifiche ed eventuali provvedimenti giudiziari e politici.
Dibattito aperto sulle colture OGM
Tutti i Paesi europei da anni discutono, e sono combattuti, sulle coltivazioni OGM (ovvero genericamente modificate), sia dal punto di vista economico-agricolo, cioè la loro effettiva necessità, che dal punto di vista “morale” e salutistico cioè la liceità di modificare un dna di un alimento per alimentare uomini o animali che poii saranno mangiati dagli uomini.
Negli Stati Uniti invece la situazione è diversa ed i motivi sono tanti: da una parte c’è sicuramente l’enorme potere delle multinazionali produttrici di OGM, la più famosa delle quali è la Monsanto, dall’altra la mancanza di agricoltori statunitensi che hanno voglia di lavorare la terra e la difficoltà di reperire lavoratori immigrati viste le restrizioni legislative. Infine il prezzo più alto delle sementi tradizionali rispetto a quelle transgeniche.
Tutto ciò ha convinto fattori Usa ad intraprendere, già da circa 10 anni, la strada della coltivazione di prodotti OGM, in particolare mais, che rende il 20% in più del mais tradizionale e con meno fatica.
La svolta in questo senso è dato da due fattori: il mais transgenico cresce in modo più uniforme e le colture possono essere ottimizzate dal punto di vista dello spazio poichè le piante distano 20 cm invece di 30 come quelle tradizionali. Il secondo fattore è dato dalla minore irrorazione di erbicida: le piante di mais OGM infatti hanno bisogno di una sola applicazione di diserbante invece di cinque.
Dal momento che negli Usa l’utilizzo di OGM è oramai decennale sembrano dissiparsi i contrasti ed i dibattiti che coinvolsero le multinazionali, tra cui anche McDonald’s, circa la pericolosità degli alimenti transgenici. Naturalmente gli effetti sulla saluta umana non possono essere ancora evidenti: un decennio è ancora troppo poco per avere dei riscontri in termini scientifici.
Certamente in Europa la situazione agricola è diversa ed è chiara l’opposizione di molti paesi, in primis dell’Italia: nessuno come noi può vantare i prodotti tipici migliori, l’Italia ha la migliore cucina al mondo e la difesa dei propri prodotti diventa primaria. Il turismo enologico e gastronomico è un volano unico per il nostro paese e colture di tipo diverso, che tenderebbero a riprodurre prodotti e sapori minano non solo la nostra agricoltura ma la nostra economia.
Ciò vale anche per altri paesi europei ed è per questo che il dibattito è tuttora aperto e più che mai acceso.
Diserbante al Parco Almirante di Putignano
La notizia è di due giorni fa ed è piuttosto allarmante: a Bari, quartiere Putignano 2000, un’iniziativa privata e piutosto inconsueta ha reso il Parco Almirante zona off-limits a seguito della quale l’area verde è stata recintata e sono stati affissi dei cartelli che intimano di non attraversare le recinzioni apposte fino a che i cartelli stessi non siano rimossi, segno che l’area non è più in pericolo.
L’iniziativa è ststo lo spargimento sull’erba di un potente diserbante. Il prodotto chimico ha agito in pratica come sostituto dell’opera di pulizia dell’erba che doveva essere effettuata con appositi macchinari come le falciatrici che sarebbero dovute entrare in azioni di lì a pochi giorni ma si è preferito agire diversamente invadendo il Parco di erbicida.
Pur ammettendo che l’utilizzo del diserbante è consentito dalla legge resta da chiarire come mai si è preferito agire in questo modo piuttosto che attende le falciatrici così come previsto dall’amministrazione comunale. Sembra che il motivo principale sia stato quello economico ma il danno per i cittadini è in termini di qualità della vita di gran lunga maggiore del costo della pulizia del parco: ora infatti la popolazione non ha più a disposizione il parco per i propri bimbi e, considerato anche il fatto che la zona non è ricca di aree verde, ciò costituisce un problema. Inoltre bisogna capire se si può agire per via legali o in altri modi verso i responsabili diretti ed indiretti di quanto accaduto e far sì che questo pericoloso precedente non si verifichi più.
Roma la città più romantica al Mondo
Che sia una delle città più affascinanti non c’è mai stato dubbio. Ma il titolo di città più romantica e sexy è un’importante novità per Roma. Strappando il titolo a Parigi, la città eterna ha ricevuto l’incoronazione niente di meno che dal Sunday Times Magazine in cui si legge che Roma è la città ideali per un week end di coppia “a lume di candela”.
Ciò fa certamente piacere agli operatori turistici della capitale che a dire il vero si erano già rinfrancati con i dati del turismo da poco pubblicati e relativi ai primi due mesi dell’anno. Da questi si evince che il numero di presenza è tornato leggermente a salire e che ciò fa ben sperare per la Settimana Santa di Pasqua, periodo in cui notoriamente c’è un grande afflusso di turisti e non solo per ovvi motivi religiosi. Se il tempo metereologico sarà clemente si prevede un incremento di presenze del 6% – 7% durante le festività pasquali.
Una nota stonata è rappresentata dalla diminuzione di un turismo di alto livello: diminuiscono infatti coloro che prenotavano alberghi di lusso per una o due settimane, principalmente giapponesi e cittadini statunitensi, che non sono stati rimpiazzati del tutto dai neo ricchi dell’Est Europa. Aumentano anche i cinesi con un +9% ed i turisti brasiliani.
Proseguendo l’analisi in direzione di un altro target di visitatori e di strutture ricettive, il maggior incremento si deve riscontrare nei bed and breakfast Roma: la soluzione dei b&b, da sempre la preferita dai nord europei sta attecchendo notevolmente anche tra i turisti italiani che per visitare la capitale preferiscono queste strutture per il loro carattere “familiare”, l’accoglienza e l’ospitalità dimostrata dai gestori, il loro costo mediamente contenuto e la flessibilità nella gestione della giornata.
Quindi, nonostante un fatturato ancora in calo dovuto alla crisi economica globale che porta con sè ancora una scia, l’ottimismo nella capitale prevale grazie anche ad un altro fattore che sta diventando sempre più importante per i turisti: gli eventi. I gestori delle strutture ricettive infatti sono convinti del fatto che si debba incentivare il flusso turistico grazie ad attrazioni non solo legate alle pur incredibili ed inestimabili bellezze storiche, archeologiche ed artistiche della capitale. In quest’ottica sono fondamentali i numerosi eventi a Roma che costantemente vengono organizzati: mostre, musei, visite guidate, concerti e spettacoli teatrali. Tutto questo porta in città un numero elevato di persone, sia turisti che addetti ai lavori, che hanno necessità di dormire a Roma.
Nauticshow: le barche in mostra a Jesolo
Saranno due week end all’insegna del mare quelli del 10 ed 11 aprile ed il successivo 17 e 18 aprile a Jesolo.
Dopo il grande successo di LUXURY & YACHTS dello scorso febbraio a Verona, la città veneta ospiterà la XII edizione del NAUTICSHOW il Salone internazionale della nautica.
Un evento fortemente voluto non solo dagli organizzatori ma anche dall’aministrazione comunale e dalle isitutizioni locali che vogliono mettere in primo piano la bellissima cittadina ma soprattutto presentare agli espoisitori ed ai tantissimi visitatori che come ogni anno affolleranno la manifestazione il porto turistico di Jesolo.
Poco prima dell’evento infatti sarà inaugurata la location del porto che risulta ampliata rispetto alla precedente e che costituisce una novità dal punto di ivsta urbanistico, infrastrutturale e strutturale che pone Jesolo all’avanguardia nel settore della portualità turistica del nostro paese.
La novità principale dell’organizzazione della manifestazione sta nel rendere più agevole il percorso dei visitatori e nel dare pari opportunità espositive a tutti gli espositori. A Jesolo sarà infatti possibile ammirare yatchs di tutte le dimensioni, barche a motore, gommoni, barche a vela e moltissime altre tipologie di imbarcazioni.
Altra novità che farà certamente piacere ai visitatori è la possibilità di testare in acqua l’imbarcazione che si preferisce. Basta prendere un appuntamento con l’espositore: ciò consente anche di fare delle valutazioni di tipo diverso dall’acquisto dal momento che negli ultimi anni è in crescita il turismo del noleggio di imbarcazioni principalmente quelle di medie o piccole dimensioni grazie al quale moltissime persone possono trascorrere le proprie vacanze in barca a vela o a motore.
Quest’ultimo è certamente un fattore da tenere in considerazione visto anche la crisi economica globale che ha colpito anche questo comparto che è uno dei fiori all’occhiello del made in Italy.
Oltre alla imbarcazioni, all’interno dell’evento sarà possibile trovare esposizioni di tipo diverso: abbigliamento di lusso, prodotti ed attrezzature per il benessere, auto ed elicottori oltre che reperire informazioni sui servizi proposti dalle agenzie nautiche come brokeraggio, servizi leasing, scuole nautiche ed assicurazioni.
Appuntamento quindi i giorni 10-11-17 e 18 aprile al porto turistico di Jesolo per vedere, comprare e sognare con il Nauticshow.
Le cellule staminali dalla polpa dentale
La scoperta scientifica è di quelle davvero importanti ed il fatto di essere stata effettuata a Napoli rende ancora più giustizia ad una città che dal punto di vista delle ricerca, a differenza di quanto si possa pensare, è davvero all’avanguardia.
Basti pensare alle patologia curate nei reparti di immunologia e reumatologia da una parte ed all’articolo apparso sulle riviste specializzate che spiega la scoperta, ovvero la riparazione di un difetto di una mandibola umana attraverso l’innesto di cellule staminali prese dalla polpa dentale.
Senza entrare nei dettagli scientifici e tecnici molto complessi che una lunga ricerca che sfocia a questo risultato porta con sè, è molto importante sottolineare come sia il settore legato agli studi sulle cellule staminali che quello “dentistico” napoletani si pongano all’avanaguardia rispetto non solo al comparto nazionale ma anche a quello internazionale.
A rafforzare questa idea ci sono gli studi di odontoiatria conservativa Napoli che sempre di più cercano di ricostruire la parte del dente danneggiata a causa di una caria in modo meno invasivo possibile ed utilizzando vari tipi di materiali, i cosiddetti compositi.
Tornando sulla scoperta del team di Napoli, i ricercatori del capoluogo partenopeo dopo aver monitorato i risultati del loro lavoro nel corso del tempo hanno concluso che “le cellule staminali dalla polpa dentale sono un’alternativa naturale e facile per riparare o rigenerare tessuti danneggiati”.
E quanto affermato ha un’importanza ancora maggiore dal momento che per la prima volta la ricerca sulle cellule staminali dalla polpa dentale si è spostata da laboratorio a test clinici sull’uomo ed hanno fatto riscontrare ottimi risultati.
Naturalmente continueranno nel nostro paese i dibattiti e gli scontri sull’utilizzo delle cellule staminali ma, dal punto di vista scientifico, questa scoperta apre delle ulteriori porte a questa tipologia di studi.
La crescita dei b&b a Roma
Il giorno 8 marzo era prevista a Roma la premiazione dei 3 migliori bed and breakfast della Capitale. L’evento promosso dall’Associazione laziale b&b è molto importante per lo meno per due motivi.
Il primo sta nel fatto in sè: la premiazione è la prova della grande crescita dei bed and breakfast a Roma che guadagnano sempre più posizioni nei confronti delle altre strtture ricettive presenti in città; il secondo è la volontà non delle associazioni di settore ma anche delle istituzioni politiche di focalizzare l’attenzione sui b&b che si stanno rivelando una soluzione per dormire a Roma sempre più scelta, soprattutto dai turisti stranieri.
La dimostrazione dell’attenzione della politica verso i b&b è stata data dal presidente della Commissione Turismo e Moda della capitale che ha chiaramente affermato che il settore dei bed and breakfast a Roma è in continua espansione ed i b&b sono una delle soluzioni ricettive maggiormente scelte per dormire in città. Di conseguenza l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di “garantire un’ offerta che sia di qualita’ e di alto livello nel rispetto delle regole ed della legalita’”.
Ciò perchè è ancora presente in maniera piuttosto massiccia a Roma la presenza di strutture illegali ed abusive che ledono l’immagine dei bed and breakfast che invece rispettano le regole e le leggi ed operano nell’assolutà legalità. Saranno aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine e di quelle competenti, in particolare della Polizia Postale, che avrà l’obiettivo di dare la caccia alle strutture illegali soprattutto attraverso i siti web che sono il principale canale di comunicazione dei b&b.
L’evento dell’8 marzo è una prova evidente del successo dei bed and breakfast come strutture ricettiva anche a Roma. I b&b si stanno imponendo all’attenzione dei turisti grazie soprattutto alle sue caratteristiche di familiarità ed accoglienza che da sempre li distinguono rispetto alle strutture “tradizionali”. E l’obiettivo delle istituzioni è quello di aiutare i b&b a crescere e ad essere sempre di più un punto di riferimento della ricettività in città.
Il leader dei Simply Red produce vino sull’Etna
L’Italia è uno dei paesi al mondo più amati dai personaggi pubblici. Vedi George Clooney che oramai risiede da anni sul lago di Como, oppure Sting amante della Toscana, o ancora Blair. I motivi della passione per il nostro paese sono tanti: l’ottima clima, la gustosa cucina, la natura incontaminata di alcune zone, la cordialità delle persone.
Caratteristiche che hanno fatto sì che il leader storico dei Simply Red decidesse non solo di trascorrere parte della sua vita in Italia ma anche di aprire un’attività produttiva e commerciale. Lui è Mick Hucknall, inglese di nascita ma oramai italiano di adozione che ha una dimora nel milanese ed un’azienda vitivinicola sulle pendici dell’Etna.
Si dice affascinato dalla Sicilia, dai suoi microclimi, dalla lava del vulcano, dalla cucina ed in particolare dal pesce e ddai frutti di mare oltre dalla cultura che si respira a pieni polmoni in Italia.
Il clima siciliano è l’ideale per la produzione del vino e Mick Hucknall ha scelta per la sua produzione di adottare la lavorazione manuale ed un sistema biologico; un modo diverso di produrre, lontano dagli schemi e dalle regole commerciali e rispettoso dei tempi della natura.
D’altronde il turismo enogastronomico in Sicilia, a cui si affianca la riscoperta dell’aspetto “naturale” delle cose, è in grande espansione e l’esperienza del grande cantante inglese ne è l’ennesima prova.
Il rilancio del turismo in generale nella regione è di fondamentale importanza. In un periodo di crisi economica le bellezze della Sicilia certamente non sfioriscono e possono costituire il volano per uscire dall crisi stessa.
Per far questo c’è bisogno anche di “inventare” forme nuove di turismo: una di queste può essere quella che sta riscuotendo un centro successo nel nord e nel centro d’Italia, ovvero quella legata alle dimore storiche.
Esse risultano molto interessanti dal punto di vista sociale in quanto ci aiutano a capire e scoprire il tenore di vita delle classi più abbienti del XVIII e XIX secolo che abitano l’Isola e dal punto di vista artistico grazie alla presenza al loro interno di decorazioni, mosaici presenti, e stili archiettonici utilizzati per costruirle.
Alcune tra le più belle dimore storiche siciliane si trovano nella Piana dei Colli poco fuori Palermo. Qui venivano aristocratici e ricchi borghesi a trascorrere i periodi più caldi dell’anno quando cioè a Palermo si fa fatica a resistere all’afa.
Fuori città invece il clima maggiormente fresco costituiva un ristoro. Visitare le dimore storiche palermitane, che oggi sono spesso utilizzate come villa per ricevimenti a Palermo, è davvero un’esperienza unica che ci apre la mente e ci fa conoscere aspetti ora dimenticati. Ed una forma di turismo culturale legata alle residenze d’epoca è auspicabile anche in Sicilia così come in altre regioni come Abruzzo e Toscana. Un nuovo modo do attrarre visitatori e turisti così da ampliare la già grande offerta culturale siciliana.
Il peggior nemico del sorriso? Il fumo
Nonostante quella che per molti, anche fumatori, è stata un’ottima legge, il divieto di fumo nei locali pubblici, il numero di fumatori in Italia non accenna ad avere una sensibile diminuzione. Ciò è dovuto principalmente a due fattori: l’aumento delle fumatrici e l’abbassamento dell’età della “prima sigaretta”: donne e ragazzi, spesso giovani adolescenti, contribuiscono a mantenere il numero di fumatori in Italia piuttosto alto.
Senza entrare nel merito della pericolosità del fumo e delle sue conseguenze più gravi dal punto di vista fisico, qui si vuole porre l’attenzione alla sua “pericolosità estetica” ovvero ciò che il fumo comporta e che non possiamo nascondere.
Il fumo è il peggior nemico dei nostri denti insieme ad alcuni alimenti che contribuiscono a macchiarli ed i denti ingialliti non sono proprio il massimo da mostrare. Ci sono diversi tipi di rimedi per sopperire a questa situazione poco piacevole che sono sia di automedicazione che di ricorso a specialisti.
Nel primo caso la prima buona regola è quella di lavarsi i denti alla fine di ogni pasto ed una volta al giorno servirsi del filo interdentale che aiuta a pulire più a fondo la bocca; inoltre evitare di bere troppo caffè e bibite con coloranti che sono tra i principali responsabili dell’ingiallimento dentario. Ora sono disponibili anche presso farmacie e supermercati dei kit che aiutano nella pulizia di denti e nel renderli più bianchi: i risultati sono soddisfacenti nel giro di un paio di settimane.
Tuttavia l’intervento che consente una durata maggiore nel corso del tempo è sempre quello del dentista. I centri specialistici che praticano azioni di questo tipo sono oramai tanti – si parla anche in Italia della moda dello sbiancamento.
Una città nel nostro paese è all’avanguardia in questo tipo di trattamenti: il capoluogo partenopeo. Sono molti infatti i dentisti che praticano lo sbiancamento denti Napoli forti di una lunga tradizione di professionisti in città che spesso tramandano in modo familiare la professionalità e la competenza garantendo quindi grande preparazione.
“Gusto e Vino mediterraneo 2010”
Dal 1 al 4 luglio 2010, nell’area ex Carlo Pranzo di Lecce, si terrà il Salone Gusto e Vino Mediterraneo.
Organizzato da First Media Group ltd, con il patrocinio del comune di Lecce, la kermesse enogastronomica avrà l’obiettivo di promuovere ed esporre i prodotti tipici vinicoli ed agroalimentari dell’are del Mediterranei proponendo una sinergia tra i grandi produttori ed i buyers internazionali.
Il progetto quindi si pone come scopo quello di fungere da punto di contatto tra le eccellenze di prodotti che costituiscono le fondamenta della migliore alimentazione mondiale con coloro che, privi di prodotti alla stessa altezza, decidono di acquistarli.
Inoltre l’evento vuole rappresentare uno strumento per lo sviluppo dei territorio mediterranei ponendoli all’avanguardia nel settore dell’alimentazione che è uno dei due motori dell’economia delle località bagnate dal Mar Mediterraeo. L’altra è senza dubbio il turismo.
Lecce, con questa manifestazione, punta a svilupparli entrambi proseguendo così nell’opera di rilancio del territorio che sta portando i suoi frutti. Il Salento infatti è oramai un punto di riferimento del turismo in Italia ed i numeri presentati alla Borsa Internazionale del Turismo che si è chiusa poche settimane fa a Milano lo dimostrano.
Gli stand salentini sono stati tra i più visitati ma più di tutto parla il tutto esaurito fatto registrare in molte strutture ricettive del territorio, in particolare nei bed and breakfast Salento, in diverse località. Inoltre se da una parte Otranto, Gallipoli, Lecce, Santa Maria di Leuca sono tra i luoghi più visitati da sempre, c’è da dire che moltissime altre realtà si affacciano a passi da gigante sul mondo del turismo.
Ciò è dovuto principalmente alle bellezze del territorio – mare cristallino, spiagge di sabbia fina, coste incontaminate – e dall’altra dalla crescita dei servizi e delle strutture ricettive tra cui spiccano gli appartamenti vacanze Salento, sempre più richiesti dai turisti poichè ricordano l’aria familiare di casa e danno l’opportunità di potersi organizzare come meglio si vuole il proprio soggiorno.
Oltre ai servizi per i turisti ed alle strutture turistiche cresce anche la grande campagna di comunicazione per mettere il primo piano il Salento. Ed il Salone Gusto e Vino mediterraneo, che si unisce agli appuntamenti fissi dellas tagione salentina, si inserisce proprio in qeusto ampio progetto che sta avendo un riscontro più che soddisfacente.
Guida degli Agriturismi in Italia 2010
Si avvicina la primavera e torna puntuale anche quest’anno la Guida degli Agriturismi in Italia a marchio Italia Agritur giunta alla sua 14° edizione. Ciò la rende la più longeva guida ad un settore che di anno in anno è in espansione, resiste alla crisi economica globale ed anzi si sta imponendo come una modalità alternativa per le proprie vacanze.
All’interno delle circa 400 pagine della guida è possibile informarsi sulle strutture, sulla loro organizzazione, ubicazione, servizi offerti e di conseguenza carpire suggerimenti per trascorrere una vacanza, un soggiorno mordi-e-fuggi oppure un week end che, in un agriturismo italiano, significa assoluto relax: immersi nel verde della natura, respirando arai pulita e mangiando cibi sani, si dimentica molto facilmente il caos cittadino e la routine quotidiana dalla quale chi decide di soggiornare presso un agriturismo vuole fuggire.
Gli agriturismi stanno evolvendo le loro offerte turistiche in base alle richieste dei propri ospiti. E così si possono trovare strutture che propongono mezza pensione o pensione completa, alloggio in appartamenti indipendenti, attività didattiche e sportive, agricampeggio, trattamenti benessere, senza tralasciare alcuni punti fermi tipici di un agriturismo tra cui spicca la ristorazione tipica fatta di prodotti coltivati in loco, spesso di agricoltura biologica, vini doc ed igt.
Ci sono alcune regioni in cui la tradizione agrituristica è più forte e quindi il numero delle strutture risulta essere maggiore: tra queste spicca senza dubbio la Toscana ed in particolare gli agriturismo nel Mugello sono particolarmente numerosi. Questo pezzo di terra meravigliosa che si estende a nord e nord-est di Firenze è uno dei più belli d’Italia e grazie alla bellezza della natura, alle colture e alla posizione geografica è molto visitato dai turisti.
Anche altre regioni come l’Umbria e l’Emilia-Romagna hanno una forte tradizione agrituristica ma si deve sottolineare come le legislazioni regionali stanno andando tutte nella direzione di incentivare la nascita di queste strutture ricettive. Un esempio su tutti è il Lazio dove negli ultimi anni moltissimi agriturismi sono nati e stanno avendo un notevole successo potendosi avvalere di un bacino turistico unico come può essere quello della città di Roma.
La guida quindi è un ottimo strumento per una vacanza diversa ed affascinante che possa far riscoprire sia agli italiani che ai cittadini stranieri le nostre inestimabili bellezze paesaggistiche e naturali.
Forum sui vini del Salento
Si è concluso pochi giorni fa a Brindisi il Forum sui vini del Salento. Sempre di più il vino, ed in generale i prodotti enogastronomici di questo territorio, si stanno imponendo all’attenzione nazionale ed internazionale con la naturale conseguenza di costituire uno dei volani dell’economia locale.
Il Forum, alla luce di quanto detto, si inserisce pienamente in quest’ottica. Infatti la due-giorni organizzata dall’Amministrazione Comunale di Brindisi con la collaborazione dell’Assessorato al Turismo ed alle Attività Produttive ha visto il coinvolgimento e la partecipazione con una delegazione di operatori economici spagnoli.
L’obiettivo è quello di valorizzare i prodotti tipici salentini inserendoli in un quadro più ampio, promuovendone l’esportazione e favorire la collaborazione con altri mercati altrettanto forti anche se in altri prodotti gastronomici. E’ il caso di Jord Serra, produttore di salumi di altissima qualità, presente al Forum, ed interessato ad abbinare vini da degustare accanto ai suoi prodotti, oppure di Pierluigi Galloni uno dei massimi importatori di cibo italiano in Spagna.
Ma al convegno hanno partecipato anche famosi produttori di vino spagnoli giunti a Brindisi per confrontarsi con quelli salentini.
Il Forum è stato di grande importanza commerciale: si sono stabilite infatti collaborazioni che dureranno nel tempo, scambi e trattative commerciali che hanno evidenziato l’interesse della delegazione straniera ai prodotti tipici salentini.
Il programma della due-giorni ha previsto anche la visita dei posti più belli del Salento da parte degli invitati spagnoli. Un tour per far vedere le bellezze naturalistiche del territorio, uno dei più belli d’Italia.
Anche questa mossa si inquadra all’interno della valorizzazione del Salento e nell’ottica di attrarre turisti anche stranieri dal momento che la fetta maggiore di turismo nel territorio è ad oggi italiana.
Tuttavia c’è da dire che gli ultimi anni hanno fatto registrare spesso un tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio: case vacanza, residence ed appartamenti nel Salento, ed in particolare in alcune località come Gallipoli, Otranto e Santa Maria di Leuca sono state letteralmente prese d’assalto sia nel 2008 che nel 2009 a dispetto della crisi economica globale che, per lo meno nei mesi estivi, non ha investito se non in maniera lieve il territorio.
Anche i bed and breakfast nel Salento sono stati tra le strutture ricettive più ricercate. Ciò perchè è la stessa natura dei b&b ad essere tra le preferite: completa autonomia durante la giornata, possiiblità quindi di allontanarsi dal luogo dove si trascorrono le vacanze oltre all’ospitalità e all’accoglienza proprie di queste strutture.
Tutto ciò fa ben sperare per la stagione estiva del 2010!
Dimore storiche: la nuova frontiera del turismo
L’Italia è una paese dotato, per nostra fortuna, di un quantitativo di bellezze archeologiche, storiche, architettoniche e paesaggistiche uniche al mondo. Molto spesso ben sfruttate dal punto di vista turistico, ben tenute e conservate e valorizzate in modo tale da essere fruibili ai propri cittadini e a tutti coloro che quotidianamente le visitano.
E’ bene però continuare a cercare nuove strade al turismo in Italia, ampliare quanto più possible un’offerta turistica e renderla appetibile per tutte le tipologie di nostri visitatori.
In quest’ottica, ed in una più generale di conservazione dei beni culturali, si inserisce la rivcalutazione delle dimore storiche italiane.
Sono principalmente ville e residenze, che si trovano generalmente poco fuori le grandi città, che costituivano in passato prime o seconde dimore di aristocratici e borghesi, rifugi per allontanarsi dalla città e vivere immersi nella tranquillità e nella natura dei giorni di relax.
Negli ultimi anni associazioni ed enti istituzionali locali stanno cercando di far nascere ed ampliare un turismo a loro legato ovvero le visite guidate a queste residenze che possano portare a conoscenza dei turisti una parte della storia sociale ed economica del nostro paese che riguarda alcuni secoli fa.
La perfezione e l’integrità dal punto di vista strutturale di molte di esse ha fatto sì che in diverse regioni tra cui la Sicilia ed in particolare nel capoluogo siano utilizzate come sala per congressi, location per servizi fotografici oppure villa per ricevimenti a Palermo.
Le dimore storiche risultano anche molto interessanti dal punto di vista artistico grazie a decorazioni, mosaici presenti al loro interno e stili archiettonici utilizzati per costruirle.
Per tutti questi motivi l’attenzione nei loro confronti sta crescendo. Lo dimostrano alcuni eventi culturali che le riguardano: nel mezzogiorno c’è la mostra fotografica “Architettura in Mostra – Dimore storiche in Terra di Lavoro e nel Sannio” a Benevento aperta al pubblico fino al 19 marzo e con ingresso gratuito organizzata dall’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storico-Artistici, Etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo della Provincia sannita.
Nel nord d’Italia invece, in particolare a Montiglio Monferrato, è stato organizzato per il 14 marzo un convegno dal titolo: “Il turismo in Italia? Nelle dimore storiche” con l’obiettivo di tenere i riflettori puntati su questo grande patrimonio dell’arte italiana. Convegno che, come naturale, si terrà all’interno del Castello della cittadina astigiana.
AnywayAccess Salento: un progetto turistico “diverso”
Una delle regione protagoniste alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano che si è conclusa da pochi giorni è stata senza dubbio la Puglia. Al di là delle polemiche strumentali e tipiche del periodo di campagna elettorale, gli apprezzamenti per gli sforzi profusi in questi ultimi anni dal territorio per favorire il turismo nella regione sono stati molti e trasversali.
Sono stati presentati numerosi progetti ed uno in particolare ha riscotto una notevole attenzione da parte degli addetti ai lavori: AnywayAccess Salento. Questo progetto, vincitore del concorso Principi Attivi – Giovani Idee per una Puglia migliore, è stato presentato dalla d.ssa Stefania Mandurino, commissaria straordinaria Apt Lecce, e da Diomede Stabile, Presidente Ass. Anyway AccesSalento. Ha l’obiettivo di creare una banca dati sia cartacea che telematica delle strutture turistiche accessibili dai diversamente abili.
Per far questo sarà proprio un gruppo di diversamente abili che valuterà l’accessibilità dei bed and breakfast Salento, degli appartamenti nel Salento, in poche parole di tutte le strutture turistiche ma anche ricreative. Lo faranno con verifiche tecniche specifiche e con le loro visite dirette alla fine delle quali le strutture adatte ad ospitare i diversamente abili riceveranno un marchio di qualità e saranno inserite nella banca dati.
Tuttavia questo non è l’unico scopo dell’operazione: si vuole anche abbattere non solo le barriere fisiche ma anche quelle mentali che impediscono l’inclusione sociale a chi è diverso da noi. Access Salento vuole mettere al centro del turismo la persona, con la sua specificità, le sue problematiche ed i suoi bisogni particolari.
Solo così ci potrà essere conoscenza dell’altro, del diverso ed accettazione del diverso e solo così si potrà rendere la vita più facile a tutti coloro che non hanno avuto la nostra stessa fortuna.
Innovazione turistica alla BIT di Milano
Tra le proposte più interessanti dal punto di visto di innovazione turistica e che ha riscosso anche notevole successo c’è senza dubbio quella della Provincia di Perugia in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche e la Regione Umbria: il turismo delle ville d’epoca.
L’obiettivo è riscoprire un patrimonio storico ed architettonico notevole, valorizzare anche quello ambientale, incentivando la visita dei turisti alla riscoperta di residenze storiche, sia pubbliche che private, organizzandovi visite guidate.
Si tratta di palazzi, castelli, ville, giardini e residenze appartenuti a ricche famiglie nel corso di secoli ed i turisti ammirandole e visitandole avranno l’opportunità non solo di vedere l’evoluzione architettoniche di questo tipo di opere nel trascorrere dei decenni ma anche di venire a conoscenza delle storie di coloro che hanno abitato questi luoghi.
Un’iniziativa molto interessante, accolta con entusiasmo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano e che nasce dall’esperienza degli ultimi 5 anni durante i quali sono state aperte circa 30 dimore storiche che hanno superato le 5.000 visite.
Oltre l’originalità della proposta vi è anche una novità per il 2010. Il progetto si allarga oltre la provincia di Perugia investendo non solo le altre provincie umbre ma anche il territorio toscano. L’offerta è elativa ai week end da giugno a settembre ma il progetto legato a questa tipologia di turismo è ancora più ambizioso.
Da una parte ci si muove per allargare la forbice temporale cercando di iniziare in primavera per terminare in autunno inoltrato, situazioni climatiche percorrendo; dall’altro si vuole cercare di coinvolgere quanti più territori possibile. Tutta l’Italia è ricca di residenze storiche: la concentrazione maggiore è nel centro del nostro paese ma basti pensare a regioni come la Campania o la Sicilia dove palazzi e castelli dotati di lussureggianti giardini caratterizzano il territorio.
Naturalmente per incentivare questo tipo di turismo le condizioni delle strutture devono essere tutt’altro che fatiscenti e quindi per iniziare si potrebbe ricorrere a quelle che vengono tutt’ora utilizzate per scopi diversi. Per esempio le residenze costruite nel XVIII secolo a pochi passi dal capoluogo siciliano ognuna delle quali viene oggi adibita a villa per ricevimenti a Palermo. Queste potrebbero senza dubbio costituire un turismo affascinante e di successo.
Per ora sono solo Umbria e Toscana che si stanno muovendo in questa direzione ma chissà che l’idea presentata alla BIT non possa avere conseguenze positive su tutto il territorio nazionale.
Il punto sull’implantologia in Italia
Pochi giorni fa si è chiuso il Congresso Internazionale della Societa’ Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO) che si è svolto a Roma. Un’occasione per fare il punto della situazione sulla tecnica dell’implantologia nel nostro paese, ovvero la branca dell’odontoiatria che si occupa dell’inserimento di nuovi denti artificiali in sostituzione dei denti naturali mancanti.
Nella capitale sono giunti i massimi esperti che concordano sulla crescente richiesta di interventi di questo tipo in Italia che oramai rappresenta il terzo mercato dopo Stati Uniti e Germania. La chirurgia orale è in forte crescita e ad oggi il 65% degli odontoiatri italiani esercita questo tipo di intervento.
Il problema nasce anche in questo settore, come oramai in molti nel mondo occidentale, dal pericolo della contraffazione che è strettamente legato alla salvaguardia della qualità della cura e della salute del paziente. Vi sono infatti copie provenienti da paesi come Cina e Brasile e nel nostro paese non tutti i sistemi implantari sono in possesso di documentazione scientifica che ne attesti l’affidabilità nel lungo periodo che rappresenta uno degli obiettivi di interventi dentari di questo tipo.
Lo scopo quindi delle associazioni di categoria con la collaborazione del Ministero della Salute è di tutelare i pazienti iniziando una lotta alla contraffazione molto dura e serrata facendo sì che la qualità delle prestazioni aumenti. Tuttavia il Ministero punta il dito anche sulla riduzione dei costi ed infatti non è escluso che interventi di implantologia possano essere inseriti all’interno delle forme integrative di assistenza.
Una buona notizia per i pazienti italiani che speriamo trovi un seguito nelle relative azioni.
Controlli nei risoranti: la pulizia sotto accusa
Nelle scorse settimane sono iniziati controlli a tappeto da parte della gardia di finanza, dei carabinieri in collaborazione con il personale specializzato della Asl Napoli 3 in tutto il territorio a sud del capoluogo campano. Oggetto dei controlli ristoranti, pizzerie e molti esercizi che preparano e servono cibi e bevande. L’obiettivo era quello di accertare eventuali illeciti soprattutto in relazione alla pulizia industria alimentare della provincia di Napoli da sempre sotto controllo.
I risultati dell’azione delle forze dell’ordine non sono stati incoraggianti: diversi esercizi commerciali denunciati, multe per un valore di circa 10.000 euro sono state comminate a diversi ristoranti e pizzerie e segnalazioni di mancanza del rispetto delle norme igienico-sanitarie. Inoltre è stata disposta la chiusura di alcuni locali.
Tutto questo riapre il fronte dell’attenzione non solo a quei locali in cui si consuma cibo ma in genere al commercio. C’è bisogno di maggiori controlli ma anche di prevenzione che consiste sostanzialmente nella formazione e nell’informazione relativa alla normativa vigente.
La pulizia e la sanificazione degli ambienti dell’industria alimentare è uno degli scopi primari della stessa. Bisogna necessariamente tenere sotto controllo la carica batterica che trae linfa dai residui alimentari per moltiplicarsi. In più la vi è la polvere che contribuisce allo sporco nell’ambiente.
Per eliminarlo bisogna partire dalle superfici che devono essere lisce, impermeabili, compatte e di colore chiaro. Ed in più bisogna utilizzare prodotti chimici per pulizie adatti alle superfici, ai macchinari che necessitano pulizie costanti ed all’ambiente specifico.