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Alla grande mostra di Spoleto Arte è possibile visionare le opere dello scultore Francesco Siclari

All’interno della grande mostra di “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi, è possibile visionare una vasta serie di opere appartenenti ad artisti di fama, tra i quali lo scultore Francesco Siclari. L’iniziativa, prolungata fino al 27 agosto 2015, si svolge presso il Palazzo Leti Sansi, che si trova a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, con la direzione organizzativa del manager della cultura, Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Siclari, che è anche un apprezzato pittore, è nativo della provincia di Reggio Calabria. Attualmente, vive e risiede in zona Torino. Da sempre coltiva la sua innata predisposizione per l’arte. Sin dall’infanzia percepisce la vocazione artistica, come se fosse un bisogno interiore primario e una necessità imprescindibile. Sperimenta ricerche e tecniche strumentali diverse. Negli anni continua ad assecondare la forte e vivace spinta creativa, studiando e lavorando per perfezionare lo stile espressivo al meglio. Ad esporre le prime creazioni pittoriche, lo incentiva il fratello, suo estimatore, per spronarlo a muovere i primi passi nel settore.

Nel tempo si iscrive al Piemonte Artistico, alla Società Promotrice delle Belle Arti e partecipa alle iniziative di entrambi gli enti. Inoltre, è presente anche a numerose estemporanee, dove si confronta con colleghi di talento. Entra a far parte del gruppo “En plein air” di Bormio e si iscrive a importanti concorsi, vincendo premi, medaglie e riconoscimenti di prestigio, consolidando la lunga carriera di successo in ambito nazionale.

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Alla grande mostra di Spoleto Arte tra le presenze di spicco Peppe Romano

Ha preso il via con ottimi consensi la grande mostra di “Spoleto Arte” sotto l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, che verrà prolungata fino al 27 agosto ed è racchiusa all’interno del Palazzo Leti Sansi a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. La gestione direttiva è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Tra le presenze di spicco c’è il pittore Giuseppe Romano, conosciuto con lo pseudonimo d’arte di Peppe. Nativo di Napoli, vive nella provincia, a Quarto Flegeo.

Le aspirazioni artistiche lo accompagnano e lo stimolano fin dalle scuole elementari e medie, ricevendo esortazioni a proseguire negli studi. Consegue il diploma di geometra e si iscrive all’università di architettura, seguendo anche lezioni di disegno presso l’accademia di belle arti.

La frase emblematica, simbolo della sua ispirazione è: “Buttare giù opere, sensazioni, disegni, effetti, colori. Costruire immagini, spinte verso l’alto. Il coraggio di dire, di fare. L’inesprimibile, che diventa possibile”.

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Il 24 luglio Spoleto Arte farà da cornice al docu-film “Sgarbistan” dedicato a Vittorio Sgarbi

Nel contesto della grande mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, allestita fino al 27 agosto 2015 a Spoleto presso l’antico Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, si attende un evento speciale in data Venerdì 24 Luglio, alle ore 21.00, con la programmazione del docu-film “Sgarbistan” dedicato al noto critico. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

La regista milanese che ha realizzato questo particolare documentario, Maria Elisabetta Marelli, ha trovato la giusta distanza per riuscire a descrivere, senza usare filtri, 37 giorni, suddivisi nell’arco di 3 mesi, della vita di Sgarbi, creando un documentario, che racconta anche Vittorio, cioè l’uomo che c’è dietro il personaggio. In questo lasso di tempo il professore ha visitato 42 mostre e 35 chiese, ha rilasciato 73 interviste, è intervenuto in 27 conferenze, ha visionato il materiale di 25 artisti, ha pernottato in 31 alberghi e ha dormito a casa soltanto per 2 notti. Testi, prefazioni, introduzioni, articoli e libri scritti in tale periodo non si contano.

La Marelli, filmmaker dallo sguardo guerriero e dalla voce fatata, ha tenuto una camera a mano giorno e notte, da Parigi a Salemi, dalle Marche a Genova, dalla camera da letto ai ristoranti, dal bagno degli hotel alla sua casa-museo di Ro Ferrarese, raccogliendo 190 ore complessive di girato inedito, che nel montaggio sono state rielaborate a 75 minuti di film effettivo. In riferimento alla scelta del titolo, spiega: “Sgarbistan significa simbolicamente un ultra-regno senza confini fisici, ma solo intellettuali, di cui Sgarbi è monarca assoluto e la cui capitale geografica è la città nella quale in quel momento lui si trova“.

Definito «geniale e vertiginoso» da Il Giornale, considerato «una piccola, forse involontaria, “grande bellezza”» da La Repubblica e come «ritratto rivelatore» di Vittorio Sgarbi dal Corriere della Sera, “Sgarbistan” fa luce sulla vita privata oltre che professionale dell’autorevole critico d’arte, evidenziando anche il lato umano e meno conosciuto del più tenace difensore delle bellezze d’Italia, animato da un forte senso di giustizia, tra amore per l’arte e sdegno verso ogni forma di ignoranza.

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Spoleto Arte: Palazzo Leti Sansi ospita le opere pittoriche di Gabriella Cocco

È ufficiale l’annuncio del prolungamento della grande mostra di “Spoleto Arte” che resterà allestita fino al 27 agosto 2015 presso il Palazzo Leti Sansi a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’esposizione è curata dal critico Vittorio Sgarbi, mentre l’organizzazione è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. All’iniziativa partecipano nomi importanti dell’arte contemporanea. Tra essi anche la pittrice Gabriella Cocco, che nasce e vive a Roma. I suoi insegnanti sono stati Renato Guttuso e Giancarlo Isola.

La Cocco disegna dall’età di 3 anni. Per esigenze di vita ha lavorato per quarant’anni nell’ambito della contabilità, trascorrendo gli ultimi 32 anni nel settore dell’amministrazione alla Rai. Non ha mai smesso di dipingere, ispirandosi soprattutto alla realtà e al contesto circostante. È sempre stata molto stimolata anche dall'”uomo” e dal figurativo. Ha frequentato lezioni di nudo. Questa esperienza le ha fatto comprendere quanto l’uomo, con un solo gesto del corpo, l’espressione del viso, oppure con uno sguardo, possa far capire la sua capacità d’amare, la sua indifferenza o la sua paura.

L’artista dichiara: “Molti anni trascorsi in una società a mio avviso terribile, mi hanno portata a dipingere e a fermare le immagini nei gesti, anche banali, ma che vogliono trasferire nei cuori di chi guarda la concezione per cui la vita appartiene all’uomo solo se si accorge che non è mai solo e che le cose, anche quelle più semplici, sono molto importanti. Il mio motto simbolico trainante è -se ci rendiamo conto, che l’amore in senso lato è l’ingrediente primario, allora sappiamo vivere-“.

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Spoleto Arte: le tonalità calde e solari di Silvana Mellacina a Palazzo Leti Sansi

Si rinnova con successo l’appuntamento espositivo di “Spoleto Arte”, la grande mostra a cura di Vittorio Sgarbi, che si presenta come un “osservatorio dell’arte contemporanea”, con la direzione del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. L’iniziativa sarà prorogata fino al 27 agosto 2015, inserita all’interno dello storico Palazzo Leti Sansi, nel centro di Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato ed è visitabile con ingresso libero al pubblico. Tra gli artisti che prendono parte all’evento, c’è la pittrice Silvana Mellacina.

 

La Mellacina nasce in Africa da genitori emiliani e attualmente vive e lavora in provincia di Rovigo, adiacente al fiume Po e al suo delta, fonte importante di ispirazione per la sua ricerca espressiva. La formazione artistica inizia negli anni Novanta, con dei corsi di cartapesta, per poi evolversi nella pittura attuale. Le tele sono in prevalenza d’impostazione astratta e sono realizzate a spatola con l’utilizzo di colori acrilici e malte metallizzate. Le tonalità calde e solari ricordano e si identificano nella terra d’origine. Infatti l’Africa è radice di riferimento principale a livello estetico.

 

La Mellacina spiega: “Da sempre sono stata interessata alle arti figurative, già in età giovanile. Il mio percorso artistico si esprime a tutt’oggi con la sperimentazione e la conseguente manipolazione di poli materiali, da cui traggo un’ulteriore gratificazione e che uso per creare le mie tele“. Tra le presenze più recenti si segnalano nel 2015: la prima Biennale internazionale d’arte in Umbria, il percorso d’arte contemporanea a Firenze, l’esposizione internazionale di arti visive a Monselice (PD) e la mostra internazionale Italia Arte a Torino.

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Pieve di Cadore è la sede di un meraviglioso evento in onore del grandissimo Tiziano Vecellio

Si annuncia un evento imperdibile e di forte risonanza mediatica quello, che si svolgerà in data Venerdì 31 luglio 2015 con protagonista il Prof. Vittorio Sgarbi a Pieve di Cadore (BL) dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”. Si tratta di una speciale giornata organizzata dedicata a Tiziano, esimio maestro originario del luogo, per ricordare uno dei principali esponenti della storia dell’arte di tutte le epoche.

L’iniziativa, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte” e patrocinata dal Magnifico Comune di Pieve di Cadore, inizierà alle ore 17.00 presso la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, dove il Prof. Sgarbi terrà un incontro in stile Lectio Magistralis con guida alle opere dell’artista. Finito l’incontro e dopo un momento conviviale di aperitivo presso il Gran Caffè Tiziano, tutti i presenti avranno la possibilità di partecipare alla visita guidata alla Casa Natale di Tiziano, antica residenza familiare dove è nato, che attualmente ospita, al pian terreno, una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della galleria degli Uffizi di Firenze e dell’inedita documentazione relativa al celebre pittore. La giornata si concluderà presso l’Hotel Dolomié, situato in via Privata Dolomiti n. 18, con un’esclusiva cena di gala in compagnia del noto critico e di altre personalità di spicco.

Nell’occasione, presso la rinomata struttura alberghiera si inaugurerà inoltre la mostra collettiva “Suggestioni artistiche”, che fino al 30 Agosto ospiterà le opere di talentuosi artisti contemporanei.

«Tiziano ha abbattuto un muro, ha superato le sacre conversazioni di madonne e santi per farci ascoltare dialoghi d’amore tra giovani donne e giovani uomini. Se Giorgione era stato preso dalla condizione atmosferica, Tiziano attribuisce maggior peso alla presenza e all’interazione degli uomini» scrive Sgarbi e prosegue «Tiziano supera un confine e apre una strada al suo vecchissimo maestro Bellini. Intendeva dare prove della sua nuova interpretazione del mondo, profana, mondana e in talune prove più filosofica e umanistica di quella rappresentata da Giorgione».

Un ringraziamento a Radio Belluno, che collabora in qualità di mediapartner dell’evento.

Per partecipare all’evento la prenotazione è obbligatoria.
Per info e costi: Tel. 0424/237636 –
[email protected]

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“Dialogo tra uomini ed elementi” a Spoleto Arte con il pittore Alessandro Maio

Si è inaugurata con grande successo la mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, che raduna un gruppo selezionato di noti esponenti dell’arte contemporanea, tra cui il pittore Alessandro Maio. L’esposizione è stata prolungata fino al 27 agosto 2015 ed è allestita presso il secolare Palazzo Leti Sansi, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, a Spoleto. L’organizzatore dell’evento è il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Sull’arte pittorica di Maio è stato commentato dalla storica e filosofa Felicia Lo Cicero: “La contemporaneità gestuale di Maio, separandosi dalla materia come sostanza indifferenziata, si ricongiunge a essa nel riflesso delle idee, nella molteplicità spaziale e temporale dei corpi sensibili. Nel culmine di un’ascesa, di una visione tranquillamente attesa, l’arte sembra guidarlo all’intellegibile, attraverso forme concretamente intuibili, che s’innalzano come doppio metafisico della realtà. Nella passione di un corpo, che rivendica silenzi paralleli, le opere di Maio arrestano circoli in atto concentrici e intersecanti“.

E ancora viene spiegato dalla Lo Cicero: “In una miscela coloristica illusoria, l’originaria trasparenza delle cose si manifesta come parola cosmica, concetto mobile di polarità energetica. I mondi compositivi di Maio dispiegano incessanti un dialogo tra gli uomini e gli elementi: meccanica sovrumana di forze d’avvenire“.

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L’arte pittorica classica di Anna Galanga alla mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi

In occasione della grande mostra di “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi, sarà possibile visionare l’arte pittorica di matrice classica figurativa di Anna Galanga. L’iniziativa è stata prolungata a grande richiesta fino al 27 agosto 2015, allestita presso il Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato a Spoleto. La gestione organizzativa è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

La Galanga, che è scenografa e docente d’arte, vive e lavora a Tirano (SO). Trascorre 15 anni di studi artistici tra Milano, Parigi e Atene. Prende la maturità in arti grafiche europee e si forma all’accademia di Brera, in un ambiente particolarmente stimolante. Si laurea con lode in Storia dell’arte e consegue il diploma di pittura. Prosegue la formazione frequentando i corsi di scenografia e di scultura. Al centro Pompidou, durante una conferenza stampa, ha il privilegio di conoscere Salvador Dalì, che con le sue sublimi opere le indicherà il futuro percorso artistico, il “mito consolatore”, nel quale la norma della bellezza ideale aveva ispirato la concezione della vita e del mondo.

Partecipa ad importanti mostre collettive e realizza esposizioni personali in Italia e all’estero. Seguono i primi riconoscimenti nazionali e internazionali. Inizia un percorso pittorico individuale, convertendo in essenze figurative la sua forza vitale e di insegnamento. Lontana dalla confusione visiva e dal tumulto senza forma, che ferisce la sua sensibilità di persona incline agli ideali estetici, oppone una cultura desiderosa di umanesimo e di interiorità.

 

 

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Opere di Carmelo Compare alla grande mostra “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi

È stata ufficialmente prolungata fino al 27 agosto 2015 la grande mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, che vede la partecipazione di artisti rinomati, tra i quali rientra Carmelo Compare. L’esposizione è allestita nel Palazzo Leti Sansi, nel centro storico di Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato ed è visitabile ad ingresso libero. La direzione organizzativa è del manager della cultura Salvo Nugnes.

Descrivendone lo stile pittorico, è stato commentato: “Eleganza stilistica ed equilibrio formale sono le caratteristiche salienti ravvisabili nelle opere di Compare. Egli cerca nell’arte un antidoto contro l’aridità esistenziale della nostra epoca e il degrado della società attuale. Compare si rapporta con la quotidianeità per evidenziare come l’immagine classica appartiene al divenire e rientra nella previsione futura, se viene arricchita e integrata da acuti spunti riflessivi e da elementi simbolici e metaforici, acquisendo una profonda valenza, in funzione di una -pittura a sfondo sociale-“.

Viene anche sottolineato come è possibile comprendere appieno la pittura di Compare lasciandosi trasportare dall’emozione spontanea e seguendo il fluire dinamico delle figurazioni e dell’impianto scenico, che producono effetti di accattivante composizione cromatica, assimilabili agli spazi emotivi e percettivi del suo sentire interiore nella fase elaborativa.

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“Spoleto Arte”: in esposizione le creazioni artistiche di Gabriella Ventavoli

A grande richiesta la mostra collettiva di “Spoleto Arte” con la curatela di Vittorio Sgarbi verrà prolungata fino al 27 agosto 2015, con l’esposizione di una vasta quantità di opere appartenenti a noti esponenti contemporanei, allestite dentro il secolare Palazzo Leti Sansi, situato a Spoleto tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’iniziativa di forte risonanza è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Tra gli artisti coinvolti c’è la pittrice Gabriella Ventavoli, che presenta una serie di quadri di interessante prospettiva.

Nell’inquadrare la sua impostazione stilistica è stato scritto: “Quelle della Ventavoli sono creazioni, che si presentano scandite da un surrealismo fantastico, che racchiude anche degli importanti messaggi esistenziali e contiene l’enfasi emozionale dell’autrice, immersa e avvolta in un travolgente e variopinto mare cromatico, dove prevalgono l’energia vitale e le forme appartenenti al suo mondo interiore e spirituale, espressione della forza d’inventiva e del prorompente estro creativo. La chiave di lettura interpretativa è articolata, sfaccettata, densa di variabili, che vengono modificate gradualmente e progressivamente ad ogni sguardo attento del fruitore, verso ogni particolare nascosto e celato, che viene poi rilevato e osservato accuratamente con occhio sensibile. Le immagini possiedono una dimensione attrattiva di sinuoso e flessuoso movimento plastico, che le rende vitali e animate, quasi come nelle sequenze di un fotogramma in costante evoluzione dinamica“.

La Ventavoli nel suo percorso artistico è particolarmente impegnata nella divulgazione di importanti tematiche e messaggi sociali sulla tutela, la difesa e la salvaguardia dell’ambiente e dell’habitat circostante, che vuole trasmettere e condividere con il fruitore attraverso la sua arte, per stimolare profonde riflessioni, andando oltre il puro impatto estetico delle creazioni.

 

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A Spoleto Arte esposte le tele di Giuseppe Oliva

È stata ufficialmente prolungata fino al 27 agosto 2015 la grande mostra di “Spoleto Arte” con la curatela di Vittorio Sgarbi; è visitabile ad ingresso libero a Palazzo Leti Sansi, a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. La direzione organizzativa è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Tra le presenze di spicco in esposizione c’è il pittore Giuseppe Oliva che propone una serie di tele improntate all’informalismo astratto e materico e realizzate utilizzando la spatola al posto del pennello.

Nell’individuare i caratteri salienti del suo stile, è stato scritto: “Lo spirito creativo e la vena immaginaria si ribellano alle costrizioni mentali che l’apparenza e la scorza esterna delle cose nel loro realismo tendono ad imporre. Oliva è stimolato ad astrarre dagli aspetti contingenti, a compiere una sorta di scandaglio analitico del reale alla ricerca di un ordine codificato, costituito da schemi e strutture essenziali che non hanno bisogno di impalcature e orchestrazioni figurative per sprigionare la loro coinvolgente essenza contenutistica e per attirare e conquistare la curiosità e l’attenzione da parte dello spettatore“.

Inoltre si evidenzia: “Chi guarda viene indotto e sollecitato ad una forma d’interpretazione svincolata e scevra da filtri e barriere e viene lasciato assolutamente libero di percepire e recepire, nel massimo risveglio sensoriale, con un’interazione compenetrante. Da autentico artista guidato dall’anima, cede al bisogno viscerale di mostrare la sua visione, la sua consapevolezza d’essere e d’esistere, per condividerle con il fruitore“.

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Piave di Cadore:  Vittorio Sgarbi terrà una Lectio Magistralis dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”

Si annuncia un evento imperdibile e di forte risonanza mediatica quello, che si svolgerà in data Venerdì 31 luglio 2015 con protagonista il Prof. Vittorio Sgarbi a Pieve di Cadore (BL) dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”. Si tratta di una speciale giornata organizzata dedicata a Tiziano, esimio maestro originario del luogo, per ricordare uno dei principali esponenti della storia dell’arte di tutte le epoche.

L’iniziativa, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte” e patrocinata dal Magnifico Comune di Pieve di Cadore, inizierà alle ore 17.00 presso la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, dove il Prof. Sgarbi terrà un incontro in stile Lectio Magistralis con guida alle opere dell’artista. Finito l’incontro e dopo un momento conviviale di aperitivo presso il Gran Caffè Tiziano, tutti i presenti avranno la possibilità di partecipare alla visita guidata alla Casa Natale di Tiziano, antica residenza familiare dove è nato, che attualmente ospita, al pian terreno, una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della galleria degli Uffizi di Firenze e dell’inedita documentazione relativa al celebre pittore. La giornata si concluderà presso l’Hotel Dolomié, situato in via Privata Dolomiti n. 18, con un’esclusiva cena di gala in compagnia del noto critico e di altre personalità di spicco. Nell’occasione, presso la rinomata struttura alberghiera si inaugurerà inoltre la mostra collettiva “Suggestioni artistiche”, che fino al 30 Agosto ospiterà le opere di talentuosi artisti contemporanei.

«Tiziano ha abbattuto un muro, ha superato le sacre conversazioni di madonne e santi per farci ascoltare dialoghi d’amore tra giovani donne e giovani uomini. Se Giorgione era stato preso dalla condizione atmosferica, Tiziano attribuisce maggior peso alla presenza e all’interazione degli uomini» scrive Sgarbi e prosegue «Tiziano supera un confine e apre una strada al suo vecchissimo maestro Bellini. Intendeva dare prove della sua nuova interpretazione del mondo, profana, mondana e in talune prove più filosofica e umanistica di quella rappresentata da Giorgione».

Per partecipare all’evento la prenotazione è obbligatoria.
Per info e costi: Tel. 0424/237636 – [email protected]

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Il pittore astrattista Alessandro Testa partecipante alla mostra “Spoleto Arte”

A fronte del grande successo, è stata prolungata fino al 31 agosto 2015 la grande mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, allestita presso l’antico Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato a Spoleto. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte” e vede protagonisti artisti di spicco del panorama attuale, tra i quali il pittore astrattista Alessandro Testa. L’esposizione è visitabile con ingresso libero al pubblico.

 

Nel descrivere lo stile, che caratterizza le opere, è stato dichiarato: “Per Testa, attraverso l’arte, è possibile abbandonare i percorsi preconfigurati e predefiniti, seguendo un proprio sentiero non convenzionale. L’arte gli consente il recupero di un gioco, inteso come strategia liberatoria, come una forma di instradamento, che permette di riappropriarsi del mondo, secondo una dimensione personale e una proiezione soggettiva“.

 

Inoltre, viene evidenziato come “Osservando la produzione di Testa si colgono forme e strutture astratte, che si collegano al patrimonio dell’antica memoria collettiva dell’umanità. Scavando dentro di sé e nel suo percorso esistenziale e interiore, ritrova e fa emergere tutta una serie di suggestioni evocative, ricollegandosi nel profondo al concatenarsi di memorie umane. Sono tracce da condividere con l’osservatore, da inseguire, da decifrare nei loro codici segreti esistenziali. Tracce, che già di per sé offrono significati sottesi, su cui poter pensare e riflettere e che conducono a una ricerca costante di armonia e benessere universali, al di fuori del tempo e dello spazio“.

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“Spoleto Arte”: l’arte pittorica di Anna Sticco in onore di Maria Callas

Si riconferma il successo della grande mostra di “Spoleto Arte” prorogata fino al 31 agosto 2015, che raggruppa un nutrito numero di artisti di spicco sotto la curatela di Vittorio Sgarbi e rappresenta, come dichiarato dal noto critico “un osservatorio dell’arte contemporanea”. La direzione organizzativa dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. L’esposizione si svolge presso Palazzo Leti Sansi, situato a Spoleto tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. Anna Sticco per l’occasione propone la sua arte pittorica in omaggio alla celebre soprano Maria Callas, considerata la divina del canto lirico per antonomasia. La Callas ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo ottenendo trionfali riconoscimenti e la sua vita, privata e professionale, è rimasta avvolta da un fascino misterioso ed enigmatico, suscitando forte curiosità ed interesse da parte dell’opinione pubblica mondiale.

La Sticco, ispirata dalla sua “musa prediletta” ci offre una pittura figurativa di intenso potere evocativo e riesce e creare quasi una magica suggestione di contorno alle raffigurazioni e alle immagini impresse sulle tele. Nello spiegare le caratteristiche salienti della sua pittura, è stato scritto: “Ogni pennellata, ogni gioco di luce, ombre e cromatismo, sapientemente dosato, vuole evidenziare la presenza vitale costante della Callas, cogliendo e accentuando gli aspetti pulsanti e vibranti delle visioni proposte e integrando l’insieme con elementi compositivi particolari e accorpati, amalgamati tra loro in armonia, che prendono vita e offrono nuove e arricchenti vedute prospettiche, da condividere con lo spettatore“.

E ancora viene commentato: “Nei quadri la Callas appare come una donna, una professionista affermata, la cui -presenza terrena- è stata unica e speciale. Non si tratta di semplici riproduzioni fotografiche e copiative, bensì di originali rievocazioni sui generis ad elevatissimo impatto emozionale, dove l’animo fremente e il cuore palpitante della soprano sembrano poter rigenerarsi e rivitalizzarsi sulle tele“.

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Dall’11 luglio la Venezia di Luciano Menegazzi alla Milano Art Gallery

È ormai imminente l’inaugurazione della mostra pittorica personale intitolata “Oltre” del maestro Luciano Menegazzi, allestita presso l’esclusivo spazio storico milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, proprio a due passi dal duomo e dal centro urbano, che si terrà dall’11 al 25 luglio 2015, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. Il vernissage inaugurale è fissato per sabato 11 luglio alle ore 18.30.

L’interessante ricerca stilistica di Menegazzi si rivolge con particolare attenzione alla sua cara Venezia. Di recente si è indirizzato e orientato verso il genere espressivo dell’astrattismo lirico per esaltare ed enfatizzare la suggestiva valenza epocale dell’amata città e renderla ancora più unica e speciale agli occhi del mondo intero. Egli crea i dipinti anche usando degli specchi come superficie, per raggiungere una maggiore trasparenza e infondere un effetto di intensa luminosità e massima lucentezza alla composizione. Menegazzi ha fatto importanti esposizioni di successo sia in Italia sia all’estero, riscuotendo ampio consenso e ricevendo dei riconoscimenti per l’estrosità, la fantasia e la resa del colore delle sue creazioni.

Nel commentarne l’estro ideativo e il talento esecutivo, l’organizzatore Salvo Nugnes dichiara: “La pittura di moderna impostazione astratto-informale di Menegazzi è un felice connubio tra arte pittorica e lirismo emotivo. In essa convergono le sue riflessioni sull’arte come esperienza totalizzante, un tramite indispensabile e primario per relazionarsi con il mondo circostante. Le sue tele descrivono il lento e graduale refluire dei moti dell’animo, che mutano a seconda delle esperienze vissute e nella loro variopinta stratificazione cromatica attraggono e attirano lo sguardo dell’osservatore, che si lascia conquistare e sedurre dalle accattivanti stesure di colore. Sulla superficie della tela le cromie vengono calibrate in una meditata architettura compositiva, all’interno della quale è possibile scorgere delle immagini, che emergono e fuoriescono dall’intreccio della tessitura e dal flusso dell’arcobaleno cromatico”.

E proseguendo spiega: “Le creazioni instaurano una comunicazione intima con chi si pone di fronte alla sua pittura. Le tele identificano sentimenti, echi e richiami visionari di frammenti che raccontano la sua storia, il suo percorso esistenziale, le vicende di vita che lo hanno ispirato nell’atto del dipingere”.

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Milano Art Gallery: presto in mostra la pittura visionaria di Luciano Menegazzi

È ormai imminente l’inaugurazione della mostra pittorica personale intitolata “Oltre” del maestro Luciano Menegazzi, allestita presso l’esclusivo spazio storico milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, proprio a due passi dal duomo e dal centro urbano, che si terrà dall’11 al 25 luglio 2015, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. Il vernissage inaugurale è fissato per sabato 11 luglio alle ore 18.30.

L’interessante ricerca stilistica di Menegazzi si rivolge con particolare attenzione alla sua cara Venezia. Di recente si è indirizzato e orientato verso il genere espressivo dell’astrattismo lirico per esaltare ed enfatizzare la suggestiva valenza epocale dell’amata città e renderla ancora più unica e speciale agli occhi del mondo intero. Egli crea i dipinti anche usando degli specchi come superficie, per raggiungere una maggiore trasparenza e infondere un effetto di intensa luminosità e massima lucentezza alla composizione. Menegazzi ha fatto importanti esposizioni di successo sia in Italia sia all’estero, riscuotendo ampio consenso e ricevendo dei riconoscimenti per l’estrosità, la fantasia e la resa del colore delle sue creazioni.

Nel commentarne l’estro ideativo e il talento esecutivo, l’organizzatore Salvo Nugnes dichiara: “La pittura di moderna impostazione astratto-informale di Menegazzi è un felice connubio tra arte pittorica e lirismo emotivo. In essa convergono le sue riflessioni sull’arte come esperienza totalizzante, un tramite indispensabile e primario per relazionarsi con il mondo circostante. Le sue tele descrivono il lento e graduale refluire dei moti dell’animo, che mutano a seconda delle esperienze vissute e nella loro variopinta stratificazione cromatica attraggono e attirano lo sguardo dell’osservatore, che si lascia conquistare e sedurre dalle accattivanti stesure di colore. Sulla superficie della tela le cromie vengono calibrate in una meditata architettura compositiva, all’interno della quale è possibile scorgere delle immagini, che emergono e fuoriescono dall’intreccio della tessitura e dal flusso dell’arcobaleno cromatico”.

E proseguendo spiega: “Le creazioni instaurano una comunicazione intima con chi si pone di fronte alla sua pittura. Le tele identificano sentimenti, echi e richiami visionari di frammenti che raccontano la sua storia, il suo percorso esistenziale, le vicende di vita che lo hanno ispirato nell’atto del dipingere”.

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“Milano Art Gallery”: mostra personale di Luciano Menegazzi dall’11 luglio

È prossima l’apertura ufficiale della prestigiosa mostra personale di pittura di Luciano Menegazzi dal titolo “Oltre”, accolta nel rinomato contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. L’esposizione sarà inaugurata in data sabato 11 luglio alle ore 18.30 con un elegante vernissage e resterà in loco fino al 25 luglio 2015 con ingresso libero al pubblico per le visite. L’organizzazione dell’evento è a cura del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

 

Nel commentare le connotazioni peculiari distintive dell’arte pittorica di Menegazzi è stato scritto: “Menegazzi si può considerare come un -compositore del segno- in versione moderna e contemporanea, in quanto possiede la capacità innata di creare delle vere e proprie melodie visive, che acquistano una ritmata musicalità coinvolgente e dai toni poetici. Le narrazioni pittoriche hanno un plus valore aggiunto, nel lasciare scorgere e intravedere significati e valori celati, che non hanno una decodifica immediata, ma sono delle particolari analisi sceniche della psiche. Oltrepassando e superando le ideologie perpetrate dall’accademismo classico, elabora una propria linguistica espressiva, basata su uno stile innovativo e dotata di inconfondibile unicità“.

 

L’organizzatore Salvo Nugnes, nel delineare il carattere saliente della sua impostazione, sottolinea: “Ogni tocco di colore, ogni pennellata segna il progressivo prendere forma di visioni rievocate dalla sfera emozionale e dall’inconscio, in un’incalzante successione segnica, tratta dal mondo interiore, dalla sfera introspettiva e dalla dimensione onirica del sogno. Questo è il dono che la pittura ha offerto a Menegazzi: l’indiscussa capacità di riuscire a catturare la vita nelle sue più articolate sfaccettature, cogliendone -l’istante presente- e facendo sì che esso, con la sua forza vitale possa essere condiviso con gli altri e donato agli altri“.

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Spoleto Arte: Gabriella Martino presenta la sua arte pittorica

Grande affluenza di visite alla mostra collettiva di “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi e allestita fino al 31 agosto 2015 dentro l’antico Palazzo Leti Sansi a Spoleto, nel cuore del centro storico, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. Ad organizzare l’importante iniziativa è il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. Tra i protagonisti dell’esposizione c’è la pittrice Gabriella Martino.

Individuando le componenti distintive del suo stile, è stato spiegato: “È una pittura d’ordine informale quella, che mette in campo la Martino, particolarmente attenta alle vibrazioni materiche e scrupolosa custode d’una gestualità che diventa lo strumento portante fondamentale della sua esplicazione creativa. Nella sperimentazione pittorica ella combatte e al contempo ama il colore e lo fa suo, distribuendolo sulla superficie con la potenza incalzante e l’enfasi sferzante della tecnica strumentale consolidata, congiunta e connessa saldamente al pensiero e al pathos, che l’accompagnano e la sorreggono”.

E viene anche sottolineato: “Indagando e analizzando meticolosamente le variabili delle declinazioni cromatiche e le gradazioni delle sfumature dei pigmenti, arriva ad elaborare un linguaggio personalizzato di efficace e incisivo impatto scenico, che si spinge a tracciare i -labirinti- in cui si snoda e si dipana il pensiero introspettivo di donna-artista. Vitalità sperimentale e forza creativa contraddistinguono la sua pittura e il multiforme e poliedrico tessuto espressivo di matrice simbolista, collocandola di buon conto nel variegato comparto dell’arte contemporanea”.

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Complimenti ed elogi per la grande mostra “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi

A fronte del recente successo inaugurale della grande mostra di “Spoleto Arte” allestita all’interno del Palazzo Leti Sansi, nel cuore di Spoleto, sotto l’esperta curatela di Vittorio Sgarbi e con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”, il noto cantautore Luca Maris, da sempre molto appassionato di arte, ha voluto visitare il contesto espositivo. Nell’occasione, si è complimentato con il selezionato gruppo di artisti presenti, appartenenti al panorama dell’arte contemporanea, e ha particolarmente apprezzato le opere pittoriche di Amanda Lear, ammirandone la fantasiosa capacità creativa e il vivace e originale estro.

 

Maris ha dichiarato: “Queste iniziative sono sempre molto positive per incentivare e stimolare la diffusione dell’arte in generale e per dare risalto ad artisti meritevoli e talentuosi. Senza dubbio, l’autorevole curatela del Prof. Sgarbi è una garanzia di qualità e di livello e un ulteriore valore aggiunto per l’iniziativa. Inoltre, l’ambientazione spoletina, così suggestiva e affascinante, regala una cornice perfetta all’esposizione. Spoleto è una risorsa preziosa per il nostro Paese, così come per il resto del mondo, con un patrimonio di tradizione storica, artistica e culturale tramandato nei secoli, che bisogna sempre conservare e custodire nel tempo, anche per dare l’esempio giusto da seguire alle generazioni future, che dovranno imparare a tutelarlo al meglio“.

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“Premio Margherita Hack”: Ospiti di grande spicco in onore della grande scienziata e astrofisica scomparsa nel 2013

La seconda edizione del “Premio Margherita Hack” ideata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”, ha visto la presenza di un nutrito pubblico convogliato per l’occasione presso il secolare Palazzo Leti Sansi, nel centro storico di Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, che il 28 giugno ha ospitato l’importante cerimonia di premiazione. Tra gli intervenuti anche il talentuoso cantautore e musicista Luca Maris, che da grande ammiratore della Hack ha tenuto ad assistere al simbolico evento commemorativo in suo onore, a due anni dalla scomparsa dell’illustre scienziata astrofisica, il cui ricordo è rimasto per tutti indelebile.

 

Tra i membri della giuria di qualità era presente il Prof. Antonino Zichichi, sul quale Maris ha commentato: “Lo considero un autorevole fisico ed esperto divulgatore scientifico con fama internazionale, attivo anche nel campo della fisica delle particelle elementari, oltre che ad essere un importante professore emerito del Dipartimento di Fisica superiore dell’Università di Bologna. Zichichi è diventato molto conosciuto, stimato e apprezzato dal grande pubblico per la fervida attività di divulgazione, essendo un prolifico autore di saggi, libri e testi in materia, nonché per le sue frequenti apparizioni televisive”.

 

Nell’individuare una frase emblematica pronunciata dalla Hack, Maris dice: “Quella, che più mi è rimasta impressa è -Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché, se non si riesce a distinguere il bene e il male, quella che manca è la sensibilità, non la religione”.

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“Sgarbistan”: film documentario dedicato al noto critico d’arte Vittorio Sgarbi proiettato durante la mostra di “Spoleto Arte”

Nel contesto della grande mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, che si svolge dal 27 giugno al 27 luglio a Spoleto, presso l’antico Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, si attende un evento speciale in data Venerdì 24 Luglio, alle ore 21.00, con la programmazione del docu-film “Sgarbistan” dedicato al noto critico. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

La regista milanese che ha realizzato questo particolare documentario, Maria Elisabetta Marelli, ha trovato la giusta distanza per riuscire a descrivere, senza usare filtri, 37 giorni, suddivisi nell’arco di 3 mesi, della vita di Sgarbi, creando un documentario, che racconta anche Vittorio, cioè l’uomo che c’è dietro il personaggio. In questo lasso di tempo il professore ha visitato 42 mostre e 35 chiese, ha rilasciato 73 interviste, è intervenuto in 27 conferenze, ha visionato il materiale di 25 artisti, ha pernottato in 31 alberghi e ha dormito a casa soltanto per 2 notti. Testi, prefazioni, introduzioni, articoli e libri scritti in tale periodo non si contano.

La Marelli, filmmaker dallo sguardo guerriero e dalla voce fatata, ha tenuto una camera a mano giorno e notte, da Parigi a Salemi, dalle Marche a Genova, dalla camera da letto ai ristoranti, dal bagno degli hotel alla sua casa-museo di Ro Ferrarese, raccogliendo 190 ore complessive di girato inedito, che nel montaggio sono state rielaborate a 75 minuti di film effettivo. In riferimento alla scelta del titolo, spiega: “Sgarbistan significa simbolicamente un ultra-regno senza confini fisici, ma solo intellettuali, di cui Sgarbi è monarca assoluto e la cui capitale geografica è la città nella quale in quel momento lui si trova“.

Definito «geniale e vertiginoso» da Il Giornale, considerato «una piccola, forse involontaria, “grande bellezza”» da La Repubblica e come «ritratto rivelatore» di Vittorio Sgarbi dal Corriere della Sera, “Sgarbistan” fa luce sulla vita privata oltre che professionale dell’autorevole critico d’arte, evidenziando anche il lato umano e meno conosciuto del più tenace difensore delle bellezze d’Italia, animato da un forte senso di giustizia, tra amore per l’arte e sdegno verso ogni forma di ignoranza.

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Milano Art Gallery Pavilion: in mostra l’omaggio celebrativo all’esimio Monsignor Fusaro

All’interno dell’esclusiva ambientazione del “Milano Art Gallery Pavilion” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, nel cuore della splendida Venezia, è possibile visionare il manifesto ufficiale di presentazione dell’opera omnia bibliografica, che verrà a breve pubblicata come omaggio in dedica commemorativa alla figura dell’esimio Monsignor Ermenegildo Fusaro, che la realtà associativa non profit, sorta in suo onore e denominata Associazione socio-culturale “Monsignor Ermenegildo Fusaro” vuole divulgare e promuovere ampiamente, per esaltarne al meglio il ricordo. Insieme a questa creazione simbolica sono esposte le originali creazioni della poliedrica Amanda Lear, nella mostra dal titolo “Passioni”, personaggio di fama internazionale, che in veste di pittrice dimostra tutta la sua energica carica vitale e la carismatica creatività artistica. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e rimarrà in loco fino 14 luglio 2015, con ingresso libero al pubblico.

È perseguendo la diffusione a tutto tondo del profondo messaggio d’amore e di salvezza e sull’esempio di quanto predicato dal Monsignore, che l’associazione gestisce e svolge la propria attività, nell’intento di spronare alla fede, alla carità cristiana e alla speranza, proprio come Fusaro ha sempre fatto in vita con ferma determinazione e intraprendente perseveranza. Egli ha dimostrato anche un amore viscerale verso gli animali e in particolare i gatti e si è rivolto a tutti con amabile generosità e misericordia, esortandoli a convertirsi e a credere nel Vangelo.

Monsignor Fusaro ha goduto meritatamente di ampia notorietà, in virtù della notevole capacità comunicativa insita in lui, che lo ha impegnato sia in qualità di appassionato, efficace e perspicace oratore in molteplici missioni in Italia e all’estero, sia come autore e scrittore di tanti testi e pubblicazioni autorevoli, a carattere storico, agiografico, ascetico, apologico, pastorale, ecologico e didattico. È stato un sacerdote appassionato, un uomo di vasta cultura generale e un abile e brillante comunicatore e giornalista, ottenendo importanti premi e riconoscimenti.

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“Milano Art Gallery”: Antonio Tropiano e le sue opere scultoree

In concomitanza con lo svolgimento della mostra pittorica “Passioni” della carismatica e vulcanica Amanda Lear, nel rinomato contesto veneziano del “Milano Art Gallery Pavilion” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, in posizione centralissima, è possibile ammirare la suggestiva arte scultorea di Antonio Tropiano, intrisa di simbolismi e metafore. La direzione organizzativa dell’importante iniziativa, che si svolge dal 13 giugno al 14 luglio 2015, è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

 

Nell’individuare i tratti salienti dello stile espressivo di Tropiano, è stato commentato: “Le opere assumono una forma di -esistenza plastica-, una loro -consistenza vitale- e sono avvolte da un’atmosfera senza tempo, quasi come se fossero immerse dentro una dimensione fluttuante di -cosmo memoriale-. Tropiano si è metaforicamente scelto per sé il ruolo di -artista paleontologo d’oggi- guidato da una propensione visionaria moderna, contemporanea e innovatrice. La sua visione percepisce nel presente le persistenze del passato, ma riesce anche a fare percepire il presente come se esso stesso, a sua volta, appartenesse al passato, con un interscambio sinergico dimensionale“.

 

Il materiale utilizzato nelle creazioni, di svariata provenienza e derivazione e di natura eterogenea, viene sapientemente lavorato e ricomposto in un nuovo e originale ordine coreografico, mediante una studiata e meditata procedura ideativa di accorpamento e assemblaggio, a formare delle architetture artistiche di elevato impatto scenico. La versatile gamma dei materiali, all’insegna dell’ingegnosa progettazione, si accosta a risultati di grande efficacia estetica e sostanziale, a fronte di una bilanciata disposizione e proporzione dei volumi e delle masse della costruzione globale, permeata da simboli e riferimenti cifrati in codice, che catturano e conquistano da subito la curiosità dell’osservatore.

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Opere di Gabriella Ventavoli a “Spoleto Arte”

In un crescendo d’attesa sta per inaugurare la grande mostra di “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, che si svolge dal 27 giugno al 27 luglio 2015 nell’incantevole cornice spoletina di Palazzo Leti Sansi, che si erge maestoso tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. Nel parterre di nomi importanti scelti per partecipare, rientra la pittrice Gabriella Ventavoli, che propone una gamma di quadri ispirati dal multiforme e sfaccettato filone del Surrealismo.

Inquadrandone l’impostazione elaborativa, è stato scritto: “La bellezza, nella sua multiforme espressione, è un tema ispiratore dominante, che si delinea all’interno delle rappresentazioni figurali: bellezza irreale e surreale e al contempo bellezza onirica e quasi fiabesca. L’immagine pensata è subito sogno per la pittrice e il sogno è subito immagine traslata, trasferita, impressa e fissata nella composizione narrativa, con le ombre e le penombre magiche di un sogno visto a colori. I quadri vengono impregnati da un flusso di -oceano colorato- composto da tonalità dense e sfumature incisive ed efficaci. Il risultato delle soluzioni compositive proposte offre all’osservatore esperienze di sogno, di fantasia, di estasi visionaria“.

Inoltre, nel coglierne l’essenza espressiva sostanziale, viene messo in evidenza come “La chiave di lettura interpretativa è articolata, sfaccettata, densa di variabili, che vengono modificate gradualmente e progressivamente ad ogni sguardo attento del fruitore verso ogni particolare nascosto e celato, che viene poi rilevato e osservato accuratamente, con occhio sensibile. Le immagini possiedono una dimensione attrattiva di sinuoso e flessuoso movimento plastico, che le rende vitali e animate, quasi come nelle sequenze di un fotogramma in costante evoluzione dinamica“.

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Anna Sticco e il suo quadro raffigurante Maria Callas a “Spoleto Arte”

Anna Sticco sarà presente con la sua arte pittorica in omaggio alla celebre soprano Maria Callas, considerata la divina del bel canto lirico per antonomasia, all’interno della prestigiosa mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi. L’evento, attesissimo, è fissato dal 27 giugno al 27 luglio 2015 tra le sontuose mura secolari del Palazzo Leti Sansi, antica dimora spoletina situata tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

La Sticco, che in concomitanza con “Spoleto Arte”, sarà anche protagonista di un’interessante esposizione personale dal titolo “Maria & Callas”, allestita presso l’Associazione culturale Aion Arte dal 28 giugno all’11 luglio 2015, racconta: “La Callas è diventata la mia musa ispiratrice e sono fiera e orgogliosa di essere conosciuta come -la pittrice della Callas-. Negli anni ho progressivamente approfondito la mia conoscenza su questa figura così carismatica, cercando e acquistando documentazioni e materiale vario ed entrando a stretto e diretto contatto con ambienti e persone a lei vicini, per relazioni d’amicizia e rapporti personali e professionali. Lo stilista Pier Cardin, grande amico della Callas, ha dichiarato di ritrovare nei miei quadri, come impresso sulle tele, l’animo vivo e vivace della Callas, in tutta la sua energia e linfa vitale. Nel 2009 mi sono recata a Verona, paese nativo di Meneghini, primo marito della Callas, e ho organizzato una speciale mostra celebrativa. Quel contesto mi ha fornito spunti e riferimenti importanti, per ricostruire la storia, nella sua completezza, che poi ho traslato e riportato sulle tele“.

Nello spiegare il suo pensiero sul concetto di arte, dice: “L’arte è un mezzo indispensabile, uno strumento prezioso e fondamentale per esprimere me stessa, per comunicare il mio moto dell’anima, nella sua essenza più intima e introspettiva. Mi sono cercata uno stile assolutamente personalizzato e mi considero un’artista a tutto tondo, non semplicemente una pittrice, poiché l’arte influisce in modo radicale in ogni mia scelta. Spesso dipingo in orario notturno e sono diventata quasi una nottambula, ma ovviamente prevale in me il bisogno primario e imprescindibile di dipingere. La pittura è un’esigenza alla quale non potrei mai rinunciare“. E prosegue: “Utilizzo prevalentemente la tecnica mista, tenendo l’acrilico come base principale, integrata con la china, i gessetti, le matite, il collage, la foglia oro 24 carati, con una ricerca sempre in evoluzione, sperimentale ed eterogenea“.

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Grafic Evolution partner al “Premio Margherita Hack” di Spoleto

È alle porte l’attesissima seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà a Spoleto presso il sontuoso Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, in data 28 giugno 2015 alle ore 11.00. Il premio è stato creato per onorare la memoria di Margherita Hack, grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Questo importante riconoscimento è stato istituito e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che era legato da una profonda amicizia a Margherita.

Una giuria di esperti e intellettuali italiani presieduta dal Prof. Francesco Alberoni e composta da Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro hanno selezionato i vincitori delle categorie arte, cultura, musica, sport, impegno animalista e scienza. L’evento sarà presentato dalla giornalista Silvana Giacobini.

Come partner dell’iniziativa prende parte Grafic Evolution. L’azienda è gestita dal titolare Mauro Golinelli ed è specializzata nel settore applicativo di grafiche adesive personalizzate per autobus, auto, furgoni, moto e qualsiasi altro tipo di veicolo, ma anche su vetrine, insegne e altri tipi di oggetti, tra cui magliette, penne e poster. I layout grafici innovativi e unici soddisfano qualsiasi tipo di cliente che voglia disporre o modificare la propria immagine aziendale o pubblicitaria, al fine di non passare inosservati nell’ampio mondo del lavoro e della comunicazione.

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Collaborazione di Ciaccio Broker all’imminente mostra di “Spoleto Arte”

Manca pochissimo all’inizio della mostra “Spoleto Arte”, allestita presso il secolare Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra di Spoleto, in Piazza del Mercato, dal 27 giugno al 27 luglio 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e cade in concomitanza con il Festival dei Due Mondi, manifestazione che ogni anno accoglie migliaia di turisti e appassionati d’arte da tutte le parti del mondo. All’iniziativa parteciperanno con le proprie opere straordinarie e uniche artisti contemporanei di fama ed elevato livello culturale.

Alla prestigiosa mostra collabora come partner la compagnia assicurativa Ciaccio Broker. La società ha sede a Milano ed è guidata da Massimo Ciaccio, insieme al figlio Gabriele. Ciaccio Broker offre ai privati e alle aziende contratti e risoluzioni per tutte le problematiche legate al settore ed è in grado di coprire ogni tipo di esigenza nel mercato assicurativo sia nazionale che internazionale. Inoltre, è presente una divisione chiamata “Fine Art”, che si occupa di coperture commerciali per grandi mostre ed eventi artistici.

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Collaborazione straordinaria del Bar Pasticceria Vincenzo al “Premio Margherita Hack”

La seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà tra qualche giorno, in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso il meraviglioso edificio seicentesco di Palazzo Leti Sansi di Spoleto (PG), vedrà la collaborazione, in qualità di partner, del noto bar e pasticceria spoletino “Vincenzo”. Il premio Hack è stato ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da profonda amicizia a Margherita Hack, che ha pensato di celebrare così la memoria della grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Una giuria di esperti e intellettuali, composta da Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro premierà coloro che si sono particolarmente distinti nelle categorie scienza, cultura, sport, eccellenza femminile, arte ed impegno animalista. Di seguito l’intervista al Sig. Stefano del bar pasticceria “Vincenzo”:

 

 

1) Sig. Stefano, ci è giunta notizia, che il suo rinomato bar pasticceria è partner ufficiale del “Premio Margherita Hack”, che si terrà a Spoleto in data 28 giugno; come nasce l’occasione di questa importante collaborazione?

 

 

Già nel 2014 siamo stati partner della grande mostra di “Spoleto Arte” e quest’anno, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, abbiamo stretto nuovamente un positivo sodalizio di partnership, in occasione di questa importante iniziativa, che vuole rendere omaggio alla famosa scienziata astrofisica Margherita Hack. Siamo molto onorati di questa coesione sinergica, che si è instaurata e sviluppata nel tempo con l’organizzazione dell’evento.

 

 

2) Un suo commento sulla figura di Margherita Hack.

 

 

Senza dubbio la Hack è stata una figura autorevole nel mondo degli studi e delle ricerche scientifiche, con una meritata fama a livello mondiale. Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di incontrarla e di conoscerla di persona, ma l’ho sempre molto stimata e ammirata e l’ho seguita assiduamente durante le sue apparizioni e interviste televisive. rimane indelebile il ricordo di una personalità di forte rilievo e spessore internazionale.

 

 

3) Ci racconta le origini del bar pasticceria Vincenzo?

 

 

L’attività nasce tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta a Spoleto. Negli anni Ottanta è stata rilevata da mio padre e in seguito io e mio fratello abbiamo proseguito la gestione famigliare in società. Ad oggi abbiamo due punti vendita dislocati a Spoleto: il primo, quello del negozio storico, che si trova in zona stazione dei treni, in posizione centrale e di intenso passaggio; il secondo invece di nuova creazione, è un negozio laboratorio situato nella prima periferia della città.

 

 

4) Da quanti membri è composta la società?

 

 

Siamo in quattro soci: io, mio fratello, mia moglie e un altro socio esterno al nucleo familiare.

 

 

5) Quali sono i vostri principali prodotti di punta?

 

 

Premetto, che tutta la nostra produzione viene realizzata con una lavorazione totalmente artigianale e che utilizziamo solo ed esclusivamente ingredienti genuini e componenti di prima qualità. Abbiamo una vasta produzione di dolci tipici natalizi nel periodo delle feste. Inoltre, il nostro prodotto di punta più particolare è la pizza pasquale, preparata con una ricetta tipica della tradizione umbra e spoletina, che si tramanda di generazione in generazione.

 

 

6) Qual è il target della vostra clientela?

 

 

Oltre alla clientela di zona fidelizzata negli anni, lavoriamo anche parecchio con il comparto dei turisti, soprattutto con il negozio ubicato nelle vicinanze della stazione, che è proprio in una collocazione strategica, di consistente affluenza e transito turistico.

 

 

7) Come vede in generale il mercato della pasticceria?

 

 

Devo ammettere, che nonostante il periodo sociale difficile e la fase critica in generale a livello economico, fortunatamente è un settore, che ancora tiene in positivo e non risente più di tanto della crisi. La richiesta si mantiene comunque costante. Direi, che è un ambito commerciale, in cui si può ancora investire in modo vantaggioso e proficuo.

 

 

8) Che consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti pasticceri?

 

 

 

Servono innanzitutto una preparazione accurata e meticolosa a monte e una specializzazione professionale acquisita a livello didattico e scolastico. Per poter avere già le basi adeguate di partenza, noi nel periodo estivo ci prestiamo a fare degli stage aziendali, proprio per inculcare e trasmettere le nozioni e gli insegnamenti fondamentali, a chi si appresta ad entrare nel variegato mondo dell’alta pasticceria artigianale.

 

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Palazzo Doria D’Angri patrimonio artistico di Napoli

Chi arriva a Napoli desideroso di immergersi nel percorso di scoperta di incantevoli contesti ad alta valenza storica e artistica, può recarsi in visita in una location antica di forte interesse: il nobile Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione centralissima, in Piazza Sette Settembre, un crocevia strategico da cui è possibile raggiungere zone e luoghi focali. Infatti, è vicino al Teatro San Carlo, alla Piazza del Gesù, alla Chiesa di Santa Chiara, al Palazzo Reale, al bar Gambrinus. Attualmente, con i suoi 1100 metri quadrati di superficie sfruttabile, può essere adibito a utilizzi versatili: si presta ad accogliere eventi di svariata tipologia pubblici, istituzionali e privati ed è ben adatto a diventare la sede di università, accademie, istituti scolastici, associazioni, circoli e ad ospitare mostre espositive e aree museali, nonché caffè letterario con annessa biblioteca. Al suo interno sono predisposte nove stanze con bagno attiguo, all’insegna dell’eleganza e del confort, pronte a fornire un alloggio comodo e lussuoso, per soddisfare tutte le esigenze.

Molto interessante è il ricco patrimonio di opere artistiche custodite tra le possenti mura in perfetto stato conservativo. È possibile ammirare l’allegoria dell’aurora, collocata nel famoso salone degli specchi sopra la volta del boudoir con ornati in stucco d’oro zecchino. Dal suo balcone il 7 settembre 1860 Giuseppe Garibaldi si è affacciato per proclamare ufficialmente l’annessione del regno delle Due Sicilie al novello Stato italiano, segnando una tappa fondamentale nella storia del nostro Paese. E ancora spiccano l’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia, che si trova al primo piano nobile insieme alle stupende cariatidi di stucco. Tra i nomi illustri dell’epoca che hanno partecipato alla progettazione e realizzazione del maestoso palazzo, ci sono personaggi autorevoli coinvolti anche nell’ideazione ed edificazione della celebre Reggia di Caserta. Tra essi sono menzionabili Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Gennaro Fiore, Francesco Longhetti, Angelo Viva, Giacinto Diano. Il loro contributo è stato importantissimo per ottenere una costruzione ai massimi livelli architettonici, che ancora oggi mantiene intatto tutto il suo ammaliante fascino.

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Molto interesse per la seconda edizione del “Premio Margherita Hack”. Tra la giuria nomi di spicco come Alberoni, Sgarbi, Zichichi, Mauro e Lear

Ecco i protagonisti di questa seconda edizione: Carlo Verdone, Federica Pellegrini, Sergio Ferrara, Speranza Scappucci, Piera Rosati, Bertozzi & Casoni

Si è tenuta con ampi consensi domenica scorsa, in data 28 giugno 2015, la solenne cerimonia di consegna dei premi dedicati a Margherita Hack, presso lo storico Palazzo Leti Sansi a Spoleto (PG). Il Premio, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes per celebrare simbolicamente il ricordo della famosa amica, scienziata e astrofisica, ha visto come protagonisti nomi di grande spessore in rappresentanza delle eccellenze italiane.

I riconoscimenti sono andati a: Carlo Verdone per la cultura, lo scopritore della super gravità  Prof. Sergio Ferrara per la scienza, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini per lo sport, la direttrice d’orchestra Maestro Speranza Scappucci per l’eccellenza femminile, il Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Piera Rosati per l’impegno animalista e i rinomati artisti Bertozzi e Casoni per l’arte.

Ad assegnare i premi  un comitato di esperti e intellettuali presieduto dal sociologo di fama mondiale Prof. Francesco Alberoni e formato da Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, Vittorio Sgarbi, storico e critico dell’arte, Amanda Lear, poliedrica artista, Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica” (in sua vece era presente il giornalista Paolo Mauri).

Oltre 200 persone hanno assistito alla toccante cerimonia, presentata dalla giornalista Silvana Giacobini. Tra i presenti in sala il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, l’assessore Maria Elena Bececco, il consigliere comunale Stefano Proietti, il vice questore aggiunto della polizia Claudio Gugliano e il critico d’arte Alberto D’Atanasio.

L’iniziativa è stata patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica.

“Vogliamo mantenere sempre viva la memoria di quanto ha fatto per noi Margherita, nei tanti anni di studi e ricerche” – afferma Salvo Nugnes – “La studiosa ha interamente dedicato la sua vita alla profonda passione per la scienza e per la fisica pur conservando una modestia, un’umiltà profonda e una semplicità radicata, che le hanno permesso di rimanere una persona schietta e vera, di non scendere mai a compromessi guadagnandosi la stima e il rispetto di tutti”.

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