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“Premio Margherita Hack”: tra i partecipanti alla commemorazione c’era Maris

Il noto cantautore e musicista campano Luca Maris ha assistito alla seconda edizione del “Premio Margherita Hack” che si è svolto con grande successo il 28 giugno presso il secolare contesto di Palazzo Leti Sansi a Spoleto, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”, che ha voluto commemorare simbolicamente l’illustre scienziata astrofisica a due anni dalla sua scomparsa, per mantenerne sempre vivo il ricordo nella memoria collettiva. Nell’occasione Maris ha assistito con piacere alla cerimonia ufficiale di premiazione, che ha visto consegnare lo speciale riconoscimento a personalità rinomate del panorama attuale, che sono stati designati per particolari meriti. Tra i nomi di spicco anche Carlo Verdone e Federica Pellegrini.

Maris, nell’esprimere una riflessione a commento sulla Hack, sottolinea: “Ha lasciato un segno indelebile nella storia. Per me ha avuto il grande merito di aver esplorato l’universo attraverso i raggi ultravioletti, a partire da una stella nota, conosciuta come -epsilon aurigae-. Personalmente, mi sono avvicinato e appassionato alla scienza astrofisica grazie alla Hack. Mi ha sempre incuriosito molto il suo mondo e tutto ciò che riguarda quella materia. Tra i libri che ho letto scritti da lei, ho apprezzato molto quello intitolato -Stelle, pianeti e galassie- scritto insieme a Massimo Ramella, che è una sorta di viaggio nella storia dell’astronomia, dall’antichità fino ai giorni nostri“.

E proseguendo, nell’individuare un interessante parallelo di confronto tra arte, scienza e musica, spiega: “L’arte può aiutare l’uomo a fermarsi per osservare, riflettere e contemplare, come la scienza al contempo può aiutare nel processo della conoscenza di noi stessi e del nostro viaggio umano. La musica può portarci lontano, nell’immensità delle sensazioni, delle emozioni, degli affetti. Con la musica possiamo immergerci nei misteri, che avvolgono e sono parte dell’essere umano e possiamo viaggiare nell’infinito e nell’eterno e ritornando nel nostro piccolo essere, ci sorprendiamo di sentirci rinnovati e rinvigoriti“.

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Stima e ammirazione per Margherita Hack nell’intervista di Luca Maris

Luca Maris, noto cantautore e musicista napoletano, in occasione della sua partecipazione alla seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà a breve, in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra di Spoleto, ha rilasciato un’intervista sulla grande Margherita Hack, in cui emerge la sua stima ed ammirazione per la figura della grande scienziata e astrofisica, scomparsa due anni fa e in cui onore è stato istituito questo premio, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes. Di seguito l’intervista:

 

1) Sig. Maris, ci è giunta notizia, che è stato invitato ad assistere alla seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si terrà a Spoleto il 28 giugno prossimo; come nasce l’opportunità di partecipare a questo speciale evento celebrativo alla memoria dell’esimia Prof.ssa Margherita Hack?

 

Con enorme piacere sono stato invitato dal produttore e manager Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore del Premio Margherita Hack, evento che celebra simbolicamente il ricordo della famosa scienziata e astrofisica, che ha lasciato un segno indelebile nella storia.

 

2) Un suo commento riferito alla figura di Margherita Hack e all’enorme contributo, che ha dato alla ricerca con le sue grandi scoperte; l’ha mai incontrata di persona?

 

È stata un’astrofisica e divulgatrice scientifica italiana che ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA e questo suo enorme contributo che ha dato alla ricerca con le sue grandi scoperte ha un valore inestimabile. Non l’ho mai incontrata di persona, ed è per me un enorme dispiacere.

 

3) Tra le importanti scoperte fatte dalla Hack, quale l’ha maggiormente colpito?

 

Secondo me Margherita Hack ha il merito di aver esplorato l’universo attraverso i raggi ultravioletti a partire da una stella nota come “Epsilon Aurigae”.

 

4) Se dovesse fare un parallelo di confronto tra scienza e musica, quali affinità e punti di contatto può individuare?

 

L’arte può aiutare l’uomo a fermarsi per osservare, riflettere e contemplare, come la scienza al contempo può aiutare nel processo della conoscenza di noi stessi e del nostro viaggio umano. La musica può portarci lontano, nell’immensità delle sensazioni, delle emozioni, degli affetti, con lei possiamo immergerci nei misteri che avvolgono e sono parte dell’essere umano, possiamo viaggiare nell’infinito e nell’eterno, e ritornando nel nostro piccolo essere ci sorprendiamo rinnovati e rinvigoriti.

 

5) Una curiosità: è appassionato della scienza astrofisica? Ha avuto modo di leggere i libri scritti dalla Hack?

 

Non sono molto appassionato della scienza astrofica, ma mi sono avvicinato a questa materia grazie a Margherita Hack, che mi ha da sempre incuriosito molto, il suo mondo e tutto ciò che è scienza astrofisica. Dei libri che ho letto di Margherita Hack, mi è piaciuto molto “Stelle, pianeti e galassie”, scritto insieme a Massimo Ramella e che è una sorta di viaggio nella storia dell’astronomia dall’antichità ad oggi.

 

6) Durante la cerimonia del Premio Margherita Hack sarà presente anche il Prof. Antonino Zichichi; una sua riflessione su di lui e sul suo ruolo di prestigio nel campo scientifico?

 

Pe me è un importante fisico e divulgatore scientifico italiano, attivo anche nel campo della fisica delle particelle elementari, oltre ad essere Professore emerito del dipartimento di Fisica superiore dell’Università di Bologna. Il Prof. Antonino Zichichi è anche noto al grande pubblico soprattutto per la sua attività di divulgatore scientifico, essendo un prolifico autore di libri e saggi, e per le sue apparizioni televisive.

 

7) Da padre, come pensa che si possano stimolare e incentivare le nuove generazioni di studenti all’interesse e alla passione verso la materia scientifica?

 

Credo che bisognerebbe convincere i giovani a dedicarsi alla ricerca scientifica, facendoli innamorare delle stelle e dei misteri dell’universo, per questo Margherita Hack ha scritto anche numerosi libri, ha partecipato a manifestazioni e trasmissioni televisive col preciso scopo di diffondere le sue conoscenze. Anche per combattere le visioni fideistiche e irrazionali della natura, dalle superstizioni sugli oroscopi alle letture teologiche della creazione. Margherita Hack riteneva anche che l’etica non derivasse dalla religione, ma da “principi di coscienza” che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà.

 

8) Se dovesse dedicare simbolicamente una canzone famosa alla Hack, quale sceglierebbe e perché?

 

La canzone famosa che simbolicamente dedico a Margherita Hack è “Blowing in The Wind” di Bob Dylan, perché Margherita Hack nel suo viaggio umano ha cercato di dare delle risposte a tante domande che non avevano ancora delle risposte, attraverso le sue scoperte scientifiche. La sua assenza ha portato con sé nel vento altre risposte che non ci darà più.

 

9) Quale tra le tante frasi emblematiche pronunciate dalla Hack Le è rimasta più impressa?

 

“Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione…”.

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Al Milano Art Gallery Pavilion esposto il manifesto dell’opera bibliografica in omaggio a Mons. Fusaro

All’interno dell’esclusiva ambientazione del “Milano Art Gallery Pavilion” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, nel cuore della splendida Venezia, è possibile visionare il manifesto ufficiale di presentazione dell’opera omnia bibliografica, che verrà a breve pubblicata come omaggio in dedica commemorativa alla figura dell’esimio Monsignor Ermenegildo Fusaro, che la realtà associativa non profit, sorta in suo onore e denominata Associazione socio-culturale “Monsignor Ermenegildo Fusaro” vuole divulgare e promuovere ampiamente, per esaltarne al meglio il ricordo. Insieme a questa creazione simbolica sono esposte le originali creazioni della poliedrica Amanda Lear, nella mostra dal titolo “Passioni”, personaggio di fama internazionale, che in veste di pittrice dimostra tutta la sua energica carica vitale e la carismatica creatività artistica. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e rimarrà in loco fino 14 luglio 2015, con ingresso libero al pubblico.

È perseguendo la diffusione a tutto tondo del profondo messaggio d’amore e di salvezza e sull’esempio di quanto predicato dal Monsignore, che l’associazione gestisce e svolge la propria attività, nell’intento di spronare alla fede, alla carità cristiana e alla speranza, proprio come Fusaro ha sempre fatto in vita con ferma determinazione e intraprendente perseveranza. Egli ha dimostrato anche un amore viscerale verso gli animali e in particolare i gatti e si è rivolto a tutti con amabile generosità e misericordia, esortandoli a convertirsi e a credere nel Vangelo.

Monsignor Fusaro ha goduto meritatamente di ampia notorietà, in virtù della notevole capacità comunicativa insita in lui, che lo ha impegnato sia in qualità di appassionato, efficace e perspicace oratore in molteplici missioni in Italia e all’estero, sia come autore e scrittore di tanti testi e pubblicazioni autorevoli, a carattere storico, agiografico, ascetico, apologico, pastorale, ecologico e didattico. È stato un sacerdote appassionato, un uomo di vasta cultura generale e un abile e brillante comunicatore e giornalista, ottenendo importanti premi e riconoscimenti.

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Spoleto: Maris assiste al prestigioso “Premio Margherita Hack”

Luca Maris, affermato cantautore e musicista di origini campane, da grande estimatore della mitica “Signora delle stelle” Margherita Hack, ha tenuto ad essere presente durante lo svolgimento del “Premio Margherita Hack”, giunto alla seconda edizione, assistendo allo svolgimento della cerimonia ufficiale di consegna dei premi in data 28 giugno. L’evento è stato ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes in omaggio celebrativo alla grande scienziata astrofisica a due anni dalla sua scomparsa, nel ricordo dell’enorme “eredità simbolica” lasciata a tutti noi, con le sue importanti ricerche e scoperte. L’iniziativa è stata accolta tra le sontuose mura antiche di Palazzo Leti Sansi, nel cuore del centro storico spoletino.

Maris, nel parlare delle nuove generazioni e dello stimolo ad accostarsi alla materia scientifica, dato dalla Hack, ha rimarcato: “Credo, che bisognerebbe convincere i giovani a dedicarsi alla ricerca scientifica, facendoli innamorare delle stelle e dei misteri dell’universo. Per questo, la Hack ha scritto tanti libri e ha partecipato a numerose manifestazioni e trasmissioni televisive, con lo scopo preciso di diffondere le sue conoscenze e anche per combattere le visioni fideistiche e irrazionali della natura, dalle superstizioni sugli oroscopi alle letture teologiche della creazione. La Hack riteneva, che l’etica non derivasse dalla religione, ma bensì dai principi di coscienza, che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà“.

Inoltre, volendo dedicare simbolicamente una canzone all’indimenticabile professoressa, spiega: “La canzone famosa, che potrei simbolicamente dedicare alla Hack, è -Blowing in the wind- di Bob Dylan, perché nel suo viaggio umano ha cercato di dare delle risposte a tante domande, che non  avevano ancora delle risposte, attraverso le sue scoperte scientifiche. La sua assenza ha portato con sé nel vento altre risposte, che non ci darà più“.

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Aviva Assicurazioni collabora come partner per la mostra “Spoleto Arte”. Parla Aldo Iacone

Sabato scorso, in data 27 giugno 2015, alle ore 18.30, è stata inaugurata con grande afflusso di pubblico “Spoleto Arte”, la prestigiosa mostra curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione è allestita all’interno del sontuoso e secolare edificio di Palazzo Leti Sansi a Spoleto (PG), in Piazza del Mercato, e vede come partner la nota compagnia assicurativa Aviva Assicurazioni. Aviva è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna e tra i leader del mercato in Europa; inoltre, vanta una capillare presenza anche sul territorio italiano, in cui è presente dal 1921. Di seguito un’intervista al Dott. Aldo Iacone, agente generale di Perugiassicurazioni, per la Compagnia Aviva:

  1. Da quanto tempo siete presenti in Italia in qualità di compagnia assicurativa?

Aviva Assicurazioni è presente dal 1921 in Italia. Con oltre 300 anni di storia, Aviva Assicurazioni è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna, tra i leader in Europa, ed è il sesto gruppo al mondo.

  1. Qual è il vostro target di clienti principale e in quali zone lavorate maggiormente?

Abbiamo una capillare presenza su tutto il territorio italiano.

  1. In quali rami del settore avete maggiore richiesta assicurativa?

Abbiamo soluzioni assicurative complete, per tutta la famiglia e per le imprese.

  1. Un Suo commento sull’attuale mercato assicurativo in Italia.

È un mercato in costante evoluzione, oserei dire quasi quotidiana. Tuttavia, abbiamo tariffe e condizioni sempre migliorative per i clienti Aviva.

  1. Abbiamo saputo che la Vostra compagnia è partner della mostra “Spoleto Arte 2015”, allestita presso Palazzo Leti Sansi, dal 27 giugno al 27 luglio, con la cura del Prof. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. Come nasce questa occasione?

Grazie alla sensibilità della mia Compagnia nei confronti di questi eventi e alla mia collaboratrice Laura Marconi.

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Ospiti di grande spicco al “Premio Margherita Hack” in onore della grande scienziata e astrofisica scomparsa nel 2013

Il noto cantautore e musicista campano Luca Maris ha assistito alla seconda edizione del “Premio Margherita Hack” che si è svolto con grande successo il 28 giugno presso il secolare contesto di Palazzo Leti Sansi a Spoleto, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”, che ha voluto commemorare simbolicamente l’illustre scienziata astrofisica a due anni dalla sua scomparsa, per mantenerne sempre vivo il ricordo nella memoria collettiva. Nell’occasione Maris ha assistito con piacere alla cerimonia ufficiale di premiazione, che ha visto consegnare lo speciale riconoscimento a personalità rinomate del panorama attuale, che sono stati designati per particolari meriti. Tra i nomi di spicco anche Carlo Verdone e Federica Pellegrini.

Maris, nell’esprimere una riflessione a commento sulla Hack, sottolinea: “Ha lasciato un segno indelebile nella storia. Per me ha avuto il grande merito di aver esplorato l’universo attraverso i raggi ultravioletti, a partire da una stella nota, conosciuta come -epsilon aurigae-. Personalmente, mi sono avvicinato e appassionato alla scienza astrofisica grazie alla Hack. Mi ha sempre incuriosito molto il suo mondo e tutto ciò che riguarda quella materia. Tra i libri che ho letto scritti da lei, ho apprezzato molto quello intitolato -Stelle, pianeti e galassie- scritto insieme a Massimo Ramella, che è una sorta di viaggio nella storia dell’astronomia, dall’antichità fino ai giorni nostri“.

E proseguendo, nell’individuare un interessante parallelo di confronto tra arte, scienza e musica, spiega: “L’arte può aiutare l’uomo a fermarsi per osservare, riflettere e contemplare, come la scienza al contempo può aiutare nel processo della conoscenza di noi stessi e del nostro viaggio umano. La musica può portarci lontano, nell’immensità delle sensazioni, delle emozioni, degli affetti. Con la musica possiamo immergerci nei misteri, che avvolgono e sono parte dell’essere umano e possiamo viaggiare nell’infinito e nell’eterno e ritornando nel nostro piccolo essere, ci sorprendiamo di sentirci rinnovati e rinvigoriti“.

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Grande successo di “Spoleto Arte 2015” a cura del Prof. Vittorio Sgarbi

Si riconferma anche per l’edizione 2015 il grande successo di “Spoleto Arte” a cura del Prof. Vittorio Sgarbi. Inaugurata Sabato 27 Giugno con un evento di forte risonanza mediatica in un affollatissimo Palazzo Leti Sansi, nel cuore di Spoleto. La prestigiosa esposizione diretta e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha visto la partecipazione della straordinaria artista Amanda Lear, che nell’occasione ha esposto numerose sue tele appartenenti a diversi periodi della sua vita da pittrice. Affianco ad esse, le suggestive opere di un ricco parterre di artisti contemporanei, italiani ed internazionali. Numerosi gli ospiti illustri che hanno preso parte al vernissage, come il Sindaco Fabrizio Cardarelli, il Vice Sindaco Maria Elena Bececco e l’Assessore alla Cultura Gianni Quaranta, noto regista e sceneggiatore, che vanta tra i suoi riconoscimenti un Premio Oscar e un Premio César.

Il Prof. Sgarbi spiega: «Spoleto Arte vuole essere un osservatorio dell’arte contemporanea, nel quale fanno parte un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche distintive e stili diversi, riuniti insieme in esposizione in un armonioso allestimento di generi espressivi diversi. Ho accettato di guidare la mostra di Spoleto Arte, complementare al Festival Dei Due Mondi, con l’obiettivo di far conoscere e riconoscere artisti giovani e meno giovani, dando voce alla loro libera creatività, talvolta soffocata».

Durante il vernissage, è stato presentato da Sgarbi il catalogo di “Spoleto Arte” realizzato da Leima Edizioni, che contiene tutte le opere in mostra e i testi del curatore, del direttore organizzativo, del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, del Presidente della Regione Catiuscia Marini e del Sindaco Fabrizio Cardarelli, nonché una sezione dedicata alla seconda edizione del “Premio Margherita Hack” svoltosi nel contesto di Palazzo Leti Sansi, Domenica 28 Giugno (Per info: www.margheritahack.it).

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega: «Particolarmente cara mi è diventata la città di Spoleto con cui negli anni si è instaurato e consolidato un forte legame creando con le grandi mostre di Spoleto Arte una sinergia di successo. È per me motivo di soddisfazione personale e professionale poter organizzare, nella città dei Due Mondi, progetti ambiziosi per la promozione dell’arte contemporanea».

La mostra, patrocinata dall’Expo 2015, dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Spoleto e dal Vittoriale degli Italiani, è visitabile ad ingresso libero fino al 27 Luglio 2015. Per maggiori informazioni, per scoprire tutti gli artisti in esposizione e per vedere le foto dell’evento inaugurale, visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Ospiti di grande spicco al “Premio Margherita Hack” in onore della grande scienziata e astrofisica

Ecco i protagonisti di questa seconda edizione: Carlo Verdone, Federica Pellegrini, Sergio Ferrara, Speranza Scappucci, Piera Rosati, Bertozzi & Casoni

Si è tenuta con ampi consensi domenica scorsa, in data 28 giugno 2015, la solenne cerimonia di consegna dei premi dedicati a Margherita Hack, presso lo storico Palazzo Leti Sansi a Spoleto (PG). Il Premio, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes per celebrare simbolicamente il ricordo della famosa amica, scienziata e astrofisica, ha visto come protagonisti nomi di grande spessore in rappresentanza delle eccellenze italiane.

I riconoscimenti sono andati a: Carlo Verdone per la cultura, lo scopritore della super gravità  Prof. Sergio Ferrara per la scienza, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini per lo sport, la direttrice d’orchestra Maestro Speranza Scappucci per l’eccellenza femminile, il Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Piera Rosati per l’impegno animalista e i rinomati artisti Bertozzi e Casoni per l’arte.

Ad assegnare i premi  un comitato di esperti e intellettuali presieduto dal sociologo di fama mondiale Prof. Francesco Alberoni e formato da Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, Vittorio Sgarbi, storico e critico dell’arte, Amanda Lear, poliedrica artista, Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica” (in sua vece era presente il giornalista Paolo Mauri).

Oltre 200 persone hanno assistito alla toccante cerimonia, presentata dalla giornalista Silvana Giacobini. Tra i presenti in sala il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, l’assessore Maria Elena Bececco, il consigliere comunale Stefano Proietti, il vice questore aggiunto della polizia Claudio Gugliano e il critico d’arte Alberto D’Atanasio.

L’iniziativa è stata patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica.

“Vogliamo mantenere sempre viva la memoria di quanto ha fatto per noi Margherita, nei tanti anni di studi e ricerche” – afferma Salvo Nugnes – “La studiosa ha interamente dedicato la sua vita alla profonda passione per la scienza e per la fisica pur conservando una modestia, un’umiltà profonda e una semplicità radicata, che le hanno permesso di rimanere una persona schietta e vera, di non scendere mai a compromessi guadagnandosi la stima e il rispetto di tutti”.

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Palazzo Doria D’Angri: un grande tesoro nel cuore di Napoli

Napoli, magnifica città dai mille volti e dalle molteplici e sorprendenti suggestioni, conserva e custodisce luoghi e ambientazioni di indiscutibile portata, dove si mantiene sempre viva la memoria storica, artistica e culturale, che tutto il mondo apprezza e ammira con stupore. Nel comparto degli edifici secolari di maggior rilievo spicca il Palazzo Doria D’Angri, in Piazza Sette Settembre, che ha visto Giuseppe Garibaldi nel lontano 7 settembre 1860 affacciarsi dal balcone centrale per dichiarare l’annessione delle Due Sicilie allo Stato italiano appena istituito. Oggi, il magnifico palazzo è ancora nel massimo splendore ed al suo interno si possono visionare creazioni architettoniche di grande caratura, frutto dell’opera di esponenti rinomati del tempo, come Carlo e Luigi Vanvitelli, Alessandro e Fedele Fischetti, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Angelo Viva, Francesco Longhetti, Gennaro Fiore, che hanno contribuito anche alla costruzione della Reggia di Caserta. Dentro l’edificio è possibile vedere l’Allegoria dell’Aurora, collocata nel Salone degli Specchi sulla volta del boudoir in ornati di stucco d’oro zecchino, l’Allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia, posta al primo piano nobile insieme alle pregiate cariatidi di stucco. Il tutto ben conservato e mantenuto nella sua perfetta integrità.

Nel palazzo ci sono nove ampie stanze con bagno annesso, che consentono di poter soggiornare godendo di un servizio completo, all’insegna del gusto raffinato e della comodità più funzionale. Inoltre, la superficie di 1100 metri quadrati permette di essere utilizzata per eventi e iniziative, come congressi, conferenze, meeting, riunioni, cerimonie, così come per essere adibita ad accogliere esposizioni d’arte e sedi museali, nonché filiali universitarie, scolastiche e accademiche. È poi congeniale anche per ospitare associazioni, circoli e un caffè letterario, con biblioteca. È dunque uno spazio dal notevole potenziale, che merita di essere visitato per assaporare l’armoniosa e appagante commistione tra passato e presente, tra tradizione e modernità. Il palazzo è molto vicino ad altri contesti importanti e nevralgici, tra cui la Piazza del Gesù, la Chiesa di Santa Chiara, il Palazzo Reale, il Teatro San Carlo, il bar Gambrinus.

 

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Il nobile Palazzo Doria D’Angri e la sua eredità culturale

Chi arriva a Napoli desideroso di immergersi nel percorso di scoperta di incantevoli contesti ad alta valenza storica e artistica, può recarsi in visita in una location antica di forte interesse: il nobile Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione centralissima, in Piazza Sette Settembre, un crocevia strategico da cui è possibile raggiungere zone e luoghi focali. Infatti, è vicino al Teatro San Carlo, alla Piazza del Gesù, alla Chiesa di Santa Chiara, al Palazzo Reale, al bar Gambrinus. Attualmente, con i suoi 1100 metri quadrati di superficie sfruttabile, può essere adibito a utilizzi versatili: si presta ad accogliere eventi di svariata tipologia pubblici, istituzionali e privati ed è ben adatto a diventare la sede di università, accademie, istituti scolastici, associazioni, circoli e ad ospitare mostre espositive e aree museali, nonché caffè letterario con annessa biblioteca. Al suo interno sono predisposte nove stanze con bagno attiguo, all’insegna dell’eleganza e del confort, pronte a fornire un alloggio comodo e lussuoso, per soddisfare tutte le esigenze.

Molto interessante è il ricco patrimonio di opere artistiche custodite tra le possenti mura in perfetto stato conservativo. È possibile ammirare l’allegoria dell’aurora, collocata nel famoso salone degli specchi sopra la volta del boudoir con ornati in stucco d’oro zecchino. Dal suo balcone il 7 settembre 1860 Giuseppe Garibaldi si è affacciato per proclamare ufficialmente l’annessione del regno delle Due Sicilie al novello Stato italiano, segnando una tappa fondamentale nella storia del nostro Paese. E ancora spiccano l’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia, che si trova al primo piano nobile insieme alle stupende cariatidi di stucco. Tra i nomi illustri dell’epoca che hanno partecipato alla progettazione e realizzazione del maestoso palazzo, ci sono personaggi autorevoli coinvolti anche nell’ideazione ed edificazione della celebre Reggia di Caserta. Tra essi sono menzionabili Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Gennaro Fiore, Francesco Longhetti, Angelo Viva, Giacinto Diano. Il loro contributo è stato importantissimo per ottenere una costruzione ai massimi livelli architettonici, che ancora oggi mantiene intatto tutto il suo ammaliante fascino.

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Il noto Bar Pasticceria Vincenzo sarà partner al “Premio Margherita Hack”

La seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà tra qualche giorno, in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso il meraviglioso edificio seicentesco di Palazzo Leti Sansi di Spoleto (PG), vedrà la collaborazione, in qualità di partner, del noto bar e pasticceria spoletino “Vincenzo”. Il premio Hack è stato ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da profonda amicizia a Margherita Hack, che ha pensato di celebrare così la memoria della grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Una giuria di esperti e intellettuali, composta da Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro premierà coloro che si sono particolarmente distinti nelle categorie scienza, cultura, sport, eccellenza femminile, arte ed impegno animalista. Di seguito l’intervista al Sig. Stefano del bar pasticceria “Vincenzo”:

 

1) Sig. Stefano, ci è giunta notizia, che il suo rinomato bar pasticceria è partner ufficiale del “Premio Margherita Hack”, che si terrà a Spoleto in data 28 giugno; come nasce l’occasione di questa importante collaborazione?

 

Già nel 2014 siamo stati partner della grande mostra di “Spoleto Arte” e quest’anno, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, abbiamo stretto nuovamente un positivo sodalizio di partnership, in occasione di questa importante iniziativa, che vuole rendere omaggio alla famosa scienziata astrofisica Margherita Hack. Siamo molto onorati di questa coesione sinergica, che si è instaurata e sviluppata nel tempo con l’organizzazione dell’evento.

 

2) Un suo commento sulla figura di Margherita Hack.

 

Senza dubbio la Hack è stata una figura autorevole nel mondo degli studi e delle ricerche scientifiche, con una meritata fama a livello mondiale. Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di incontrarla e di conoscerla di persona, ma l’ho sempre molto stimata e ammirata e l’ho seguita assiduamente durante le sue apparizioni e interviste televisive. rimane indelebile il ricordo di una personalità di forte rilievo e spessore internazionale.

 

3) Ci racconta le origini del bar pasticceria Vincenzo?

 

L’attività nasce tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta a Spoleto. Negli anni Ottanta è stata rilevata da mio padre e in seguito io e mio fratello abbiamo proseguito la gestione famigliare in società. Ad oggi abbiamo due punti vendita dislocati a Spoleto: il primo, quello del negozio storico, che si trova in zona stazione dei treni, in posizione centrale e di intenso passaggio; il secondo invece di nuova creazione, è un negozio laboratorio situato nella prima periferia della città.

 

4) Da quanti membri è composta la società?

 

Siamo in quattro soci: io, mio fratello, mia moglie e un altro socio esterno al nucleo familiare.

 

5) Quali sono i vostri principali prodotti di punta?

 

Premetto, che tutta la nostra produzione viene realizzata con una lavorazione totalmente artigianale e che utilizziamo solo ed esclusivamente ingredienti genuini e componenti di prima qualità. Abbiamo una vasta produzione di dolci tipici natalizi nel periodo delle feste. Inoltre, il nostro prodotto di punta più particolare è la pizza pasquale, preparata con una ricetta tipica della tradizione umbra e spoletina, che si tramanda di generazione in generazione.

 

6) Qual è il target della vostra clientela?

 

Oltre alla clientela di zona fidelizzata negli anni, lavoriamo anche parecchio con il comparto dei turisti, soprattutto con il negozio ubicato nelle vicinanze della stazione, che è proprio in una collocazione strategica, di consistente affluenza e transito turistico.

 

7) Come vede in generale il mercato della pasticceria?

 

Devo ammettere, che nonostante il periodo sociale difficile e la fase critica in generale a livello economico, fortunatamente è un settore, che ancora tiene in positivo e non risente più di tanto della crisi. La richiesta si mantiene comunque costante. Direi, che è un ambito commerciale, in cui si può ancora investire in modo vantaggioso e proficuo.

 

8) Che consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti pasticceri?

 

Servono innanzitutto una preparazione accurata e meticolosa a monte e una specializzazione professionale acquisita a livello didattico e scolastico. Per poter avere già le basi adeguate di partenza, noi nel periodo estivo ci prestiamo a fare degli stage aziendali, proprio per inculcare e trasmettere le nozioni e gli insegnamenti fondamentali, a chi si appresta ad entrare nel variegato mondo dell’alta pasticceria artigianale.

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Aviva Assicurazioni partner alla prestigiosa mostra “Spoleto Arte”

In concomitanza con la manifestazione internazionale del Festival dei Due Mondi, la città umbra di Spoleto ospiterà a breve la prestigiosa mostra “Spoleto Arte”, che darà la possibilità a un nutrito gruppo di artisti, nazionali e internazionali, di esporre le loro opere all’interno del sontuoso Palazzo Leti Sansi, situato proprio nel cuore della città, in Piazza del Mercato. La grande mostra avrà luogo dal 27 giugno al 27 luglio, con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. L’inaugurazione è fissata per sabato prossimo, 27 giugno, alle ore 18.30.

È in questo meraviglioso contesto che Aviva Assicurazioni si inserisce come partner per quanto riguarda la copertura assicurativa. Aviva, con oltre 300 anni di storia, è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna ed è tra i leader in Europa. In Italia dal 1921, vanta una capillare presenza sul territorio, grazie alle reti di agenzie plurimandatarie, broker e promotori finanziari e agli accordi con tre dei principali gruppi bancari del panorama italiano. Aviva opera sia nel ramo Vita che nell’area Danni, offrendo ai propri clienti soluzioni assicurative complete rivolte alla soddisfazione dei bisogni degli individui, della famiglia e delle imprese.

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L’attesissima mostra di “Spoleto Arte” avrà come partner Ciaccio Broker

Manca pochissimo all’inizio della mostra “Spoleto Arte”, allestita presso il secolare Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra di Spoleto, in Piazza del Mercato, dal 27 giugno al 27 luglio 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e cade in concomitanza con il Festival dei Due Mondi, manifestazione che ogni anno accoglie migliaia di turisti e appassionati d’arte da tutte le parti del mondo. All’iniziativa parteciperanno con le proprie opere straordinarie e uniche artisti contemporanei di fama ed elevato livello culturale.

Alla prestigiosa mostra collabora come partner la compagnia assicurativa Ciaccio Broker. La società ha sede a Milano ed è guidata da Massimo Ciaccio, insieme al figlio Gabriele. Ciaccio Broker offre ai privati e alle aziende contratti e risoluzioni per tutte le problematiche legate al settore ed è in grado di coprire ogni tipo di esigenza nel mercato assicurativo sia nazionale che internazionale. Inoltre, è presente una divisione chiamata “Fine Art”, che si occupa di coperture commerciali per grandi mostre ed eventi artistici.

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L’arte fotografica di Maty Galafate alla mostra Spoleto Arte a cura di Sgarbi

L’arte fotografica di Maty Galafate è presente nella grande mostra collettiva di “Spoleto Arte” che si svolge dal 27 giugno al 27 luglio 2015 con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi, presso il sontuoso contesto spoletino del Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’iniziativa di rilevanza internazionale coinvolge un selezionato gruppo di esponenti di fama del panorama contemporaneo ed è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Sulla Galafate è stato commentato: “La sua arte fotografica di moderna applicazione raccoglie un immaginario corposo, condensato in un patrimonio di immagini reali e irreali, di sensazioni percettive interiori e inconsce, intrecciate in una -texture- di forte intensità, che si colora di fantasia e si proietta nella visione di futuro. Gli scenari ricavati tramite la lavorazione ottenuta con la digital art e la fotocomposizione delineano delle raffigurazioni, che vogliono canalizzare e orientare l’attenzione del fruitore verso messaggi, provenienti dalla sensibilità creativa dell’autrice e dalla consapevolezza di voler guardare oltre, più avanti, di trasformare e modulare la sostanza fotografica attraverso delle tecniche speciali, che consentono dei risultati e delle soluzioni inedite e personalizzate“.

E ancora viene evidenziato: “L’osservatore, dando al contempo forma al sentimento e alla ragione, può liberamente avventurarsi alla ricerca di incipit, pulsioni e suggestioni emozionali, all’interno del dinamico viaggio visionario proposto e può lasciarsi trasportare dalle impressioni visive di intrigante potere comunicativo. L’atmosfera permeante di contorno, costruisce una dimensione prospettica sorprendente in costante evoluzione e imprime all’arte fotografica più tradizionale una vigorosa sferzata di rigenerante innovazione, di cui ella si rende convinta portavoce“.

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Sauro Montesi e la sua arte pittorica a “Spoleto Arte”

L’arte pittorica di Sauro Montesi sarà visionabile nella grande mostra collettiva di “Spoleto Arte” allestita dal 27 giugno al 27 luglio 2015 all’interno del pregiato edificio aristocratico di Palazzo Leti Sansi, ubicato nel centro storico di Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e raccoglie un selezionato parterre di artisti di spicco del panorama attuale, con opere e generi espressivi diversificati ed eterogenei.

In riferimento al suo percorso artistico, Montesi spiega: “Sono originario di Ancona. Le Marche, all’epoca della mia infanzia, erano terra di fisarmoniche e strumenti. Con il passare degli anni la musica finisce sempre nell’archivio della memoria, mentre la curiosità per tutto ciò che è plastico e visivo aumenta progressivamente, fino ad arrivare alla pittura. Sostanzialmente autodidatta, grazie alle diverse attività svolte al di fuori dell’abito pittorico e artistico, credo di aver acquisito nel corso degli anni una buona conoscenza di materiali e tecniche. Inizialmente, mi sono orientato all’informale e all’astrattismo, che sono stati i miei punti di riferimento, ma ben presto mi sono accorto, che la figura usciva e affiorava di continuo dai quadri. Bastava cercarla e c’era sempre. Posso dire, che l’impronta del figurativo moderno in un certo senso è venuta da sola, anche se continuo ad essere un appassionato estimatore di arte antica e vado sempre volentieri a visitare le mostre e le esposizioni ad essa dedicate“.

Le più recenti partecipazioni di rilievo di Montesi sono state: nel 2013 la Prima Biennale di Palermo; nel 2014 la Triennale di Roma; nel 2015 la Biennale di Londra.

 

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Collaborazione di Girardi Spumanti alla mostra “Spoleto Arte” e al “Premio Margherita Hack”

A breve la secolare ambientazione di Palazzo Leti Sansi, situato proprio nel cuore della città umbra di Spoleto (PG), in Piazza del Mercato, farà da cornice a due esclusivi eventi, la prestigiosa mostra “Spoleto Arte”, allestita dal 27 giugno al 27 luglio e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, con inaugurazione il 27 giugno alle ore 18.30, e la seconda edizione dell’autorevole “Premio Margherita Hack”, che si terrà il giorno successivo, il 28 giugno, dalle ore 11.00. Alla cerimonia, in onore dell’esimia scienziata ed astrofisica, verranno premiati coloro che si sono particolarmente distinti nel campo della scienza, della cultura, dell’arte, del sociale e dell’impegno animalista, selezionati da un’illustre giuria, composta da Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro. La direzione organizzativa di entrambi gli eventi è del manager Salvo Nugnes.

Nel contesto delle due pregevoli iniziative si inserisce come partner la storica azienda vinicola Girardi, con sede a Farra di Soligo in Valdobbiadene, nella provincia di Treviso. Girardi Spumanti nasce nel 1925, quando il fondatore, Martino Girardi, iniziò a produrre quei vini che avrebbero dato successo all’azienda, in particolare il Prosecco, oggi uno dei prodotti più amati dal pubblico nazionale e internazionale. Grazie all’amore e all’attenzione nella cura dei vigneti e nei processi di produzione, Girardi è oggi un’azienda affermata nel settore, con una lunga tradizione alle spalle e, allo stesso tempo, una lavorazione moderna e innovativa. L’azienda è attualmente nelle mani dell’enologo Luca Girardi, che insieme alle sorelle mette la stessa passione dei suoi predecessori nella realizzazione del “nettare degli dei”, un prodotto di alta qualità, fresco e inebriante, alla continua ricerca della perfezione.

 

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“Premio Margherita Hack”: Vetreria Ducale partner del prestigioso riconoscimento

Ancora pochi giorni alla seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso il seicentesco Palazzo Leti Sansi, situato nel centro storico della città umbra di Spoleto, in Piazza del Mercato. Il premio, istituito dall’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, legato da profonda amicizia a Margherita Hack, vuole celebrare la memoria della grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa.

L’azienda Vetreria Ducale Srl prende parte all’iniziativa come partner, per la fornitura di vasi in vetro di Murano ai vincitori di varie categorie, dalla scienza alla cultura, dallo sport all’eccellenza femminile, dall’arte all’impegno animalista, selezionati da una giuria di esperti e intellettuali italiani, presieduta dal Prof. Francesco Alberoni e composta da Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro.

Vetreria Ducale Srl è un’affermata azienda manifatturiera, specializzata nell’arte del vetro di Murano, il famoso vetro ricercato a livello mondiale. Ha sede proprio nell’isola di Murano, a Venezia, ed esegue interamente a mano pezzi pregiati e raffinati, unici ed irripetibili, frutto del lavoro e dello studio di maestri vetrai con alle spalle una lunga esperienza in materia. L’azienda realizza una vasta e svariata gamma di prodotti in vetro, per ogni occasione ed evento, che possono essere personalizzati a seconda delle esigenze e dei gusti dei singoli clienti.

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Omaggio di Anna Sticco a Maria Callas alla mostra “Spoleto Arte”

Anna Sticco sarà presente con la sua arte pittorica in omaggio alla celebre soprano Maria Callas, considerata la divina del bel canto lirico per antonomasia, all’interno della prestigiosa mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi. L’evento, attesissimo, è fissato dal 27 giugno al 27 luglio 2015 tra le sontuose mura secolari del Palazzo Leti Sansi, antica dimora spoletina situata tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

La Sticco, che in concomitanza con “Spoleto Arte”, sarà anche protagonista di un’interessante esposizione personale dal titolo “Maria & Callas”, allestita presso l’Associazione culturale Aion Arte dal 28 giugno all’11 luglio 2015, racconta: “La Callas è diventata la mia musa ispiratrice e sono fiera e orgogliosa di essere conosciuta come -la pittrice della Callas-. Negli anni ho progressivamente approfondito la mia conoscenza su questa figura così carismatica, cercando e acquistando documentazioni e materiale vario ed entrando a stretto e diretto contatto con ambienti e persone a lei vicini, per relazioni d’amicizia e rapporti personali e professionali. Lo stilista Pier Cardin, grande amico della Callas, ha dichiarato di ritrovare nei miei quadri, come impresso sulle tele, l’animo vivo e vivace della Callas, in tutta la sua energia e linfa vitale. Nel 2009 mi sono recata a Verona, paese nativo di Meneghini, primo marito della Callas, e ho organizzato una speciale mostra celebrativa. Quel contesto mi ha fornito spunti e riferimenti importanti, per ricostruire la storia, nella sua completezza, che poi ho traslato e riportato sulle tele“.

Nello spiegare il suo pensiero sul concetto di arte, dice: “L’arte è un mezzo indispensabile, uno strumento prezioso e fondamentale per esprimere me stessa, per comunicare il mio moto dell’anima, nella sua essenza più intima e introspettiva. Mi sono cercata uno stile assolutamente personalizzato e mi considero un’artista a tutto tondo, non semplicemente una pittrice, poiché l’arte influisce in modo radicale in ogni mia scelta. Spesso dipingo in orario notturno e sono diventata quasi una nottambula, ma ovviamente prevale in me il bisogno primario e imprescindibile di dipingere. La pittura è un’esigenza alla quale non potrei mai rinunciare“. E prosegue: “Utilizzo prevalentemente la tecnica mista, tenendo l’acrilico come base principale, integrata con la china, i gessetti, le matite, il collage, la foglia oro 24 carati, con una ricerca sempre in evoluzione, sperimentale ed eterogenea“.

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L’ estro di Clara De Santis in un’esposizione a Spoleto arte,mostra concepita da Vittorio Sgarbi

Tra gli artisti rinomati, che prendono parte alla grande mostra di “Spoleto Arte” si inserisce la pittrice Clara De Santis, che propone una serie di coinvolgenti dipinti. La curatela è affidata al Prof. Vittorio Sgarbi. L’inaugurazione è fissata in data 27 giugno alle ore 18.30. La mostra sarà visitabile fino al 27 luglio 2015 con ingresso libero al pubblico. La location ospitante dell’esposizione è il sontuoso Palazzo Leti Sansi, secolare dimora nobile, che si trova a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. La direzione organizzativa è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

 

Sulla sua pittura è stato dichiarato: “La De Santis vuole edificare delle poesie figurali, delle poesie in forma di immagine, tanto suggestive quanto misteriosamente enigmatiche, che sollecitano e stimolano a fornire chiavi di lettura diverse da quelle derivanti dal visibile. Ella sceglie la strada della pittura e l’approccio al -mestiere- di pittrice con coerente e consapevole distacco dalle forzature, mantenendosi al di fuori degli schemi obbligati e costrittivi, ma scegliendo la più spontanea libertà espressiva. La sua sperimentazione configura una fisionomia stilistica, intesa come dimensione di ricerca, che è insieme esistenziale ed espressiva“.

 

Ed è stato anche commentato, riferendosi al particolare modus comunicativo: “Il linguaggio espressivo è integrato e arricchito da metafore e messaggi di alto spessore, che rafforzano il contenuto sostanziale della narrazione e consentono allo spettatore di guardare e riflettere al contempo, superando la pura percezione estetica e sviluppando proiezioni percettive e sensoriali di ampia portata. La pittrice sembra volersi addentrare all’interno della visione reale, individuando un sottile incipit d’inventiva, che ne alimenta la sfera immaginaria, offrendo alla realtà oggettiva, alla realtà ottica e retinica, degli effetti inediti, frutto di un riflesso elaborativo personale e soggettivo, scaturito dal cuore, dal moto dell’anima e da una luce mentale, come in un simbolico -gioco di specchi- che diventa illusorio, nel senso della metafora sottesa e della dimensione poetica di contorno, che funge da cornice all’ambientazione figurativa“.

 

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Gastone Bai tra i grandi artisti alla mostra “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi

Si rinnova l’edizione 2015 della grande mostra di “Spoleto Arte” con protagonisti nomi di spicco del panorama attuale, tra cui il noto pittore Gastone Bai, in esposizione a cura del critico Vittorio Sgarbi. L’iniziativa prende il via sabato 27 giugno alle ore 18.30, con un esclusivo vernissage inaugurale e durerà fino al 27 luglio 2015, dentro la suggestiva ambientazione del Palazzo Leti Sansi, risalente al 1600, ubicato nel centro pulsante di Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. La vetrina artistica, che gode di notevole risonanza nazionale e internazionale, è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

Riferendosi alle componenti essenziali della sua impronta stilistica, viene rimarcato: “La pittura di Bai si snoda e si dipana in nome di un principio cardine, per il quale tutto è fatto di energia ed emana energia e sprigiona energia, che si propaga e si espande oltrepassando la soglia limite del confine circoscritto e delimitato dalla superficie pittorica, avvolgendo lo spettatore in una prospettiva di avvincente e intrigante orchestrazione scenica. Anche se non visibile e concretamente tangibile nel prodotto finale, l’energia insita nei dipinti si conserva intatta e rimane sempre presente e attiva, sprigionandosi a tutto tondo, con costante e continua intensità e spostando e catalizzando l’attenzione del fruitore sul piano emotivo ed emozionale, per alimentare una visione approfondita, non soltanto nell’impatto estetico, ma anche e soprattutto nell’approccio fortemente introspettivo“.

Le opere realizzate da Bai si distinguono per fremente e sferzante tensione creativa e per la potente forza intrinseca di trasmissione di movimento, tramite la gamma cromatica declinata secondo le variazioni e gradazioni di sfumature tonali dalla vivace lucentezza e corposa densità. Descrivendone l’azione pittorica, è stato scritto: “L’elemento cromatico assurge a connotazione primaria distintiva e acquista un carattere suo proprio, una propria -intima- natura identificativa inconfondibile, che gli permette di utilizzare la tavolozza colorata, generando effetti di profondità scenica e infondendo plasticità tridimensionale all’intera composizione“.

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Arte fotografica di Maria Pia Severi a “Spoleto d’Arte”

Maria Pia Severi rientra nel parterre di esponenti affermati dell’arte contemporanea, che prendono parte all’imminente mostra di “Spoleto Arte” prevista dal 27 giugno al 27 luglio 2015, presso il nobile edificio di Palazzo Leti Sansi, di origine seicentesca, che si trova a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. La direzione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, mentre la curatela è affidata al critico Vittorio Sgarbi.

Nel descrivere le caratteristiche peculiari della sua arte fotografica, Sgarbi ha dichiarato: “Le immagini passano e molte non durano. Non hanno la forza di restare e diventano altro, come una percezione che è dentro di noi, indipendentemente dalla realtà dei luoghi. La Severi non vuole che le sue fotografie riproducano alcunché, ma che siano l’equivalente in moto, ed anche remoto, del nostro ricordo e delle nostre sensazioni. Atmosfere oniriche aleggiano tra le forme dai contorni confusi, in cui lo sguardo dello spettatore cattura solamente una nebulosa impressione, dettagli imprecisi, lampi e bagliori di luce. Impossibile non riconoscere qualcosa nell’indistinto e non lasciarsi andare dalle sensazioni suscitate dal ricordo. Presenze costanti e predilette sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento, in cui fermarsi a sorridere“.

Il direttore Alessandro Sallusti ha commentato: “Le immagini raffigurate suscitano immediata curiosità, proprio per la non voluta nitidezza, per quell’intenzionale dimensione di non completa visibilità percettiva, che le rende -entità- evanescenti, avvolte da una magica atmosfera onirica, determinata dalla loro -visione imperfetta-“.

 

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Conto alla rovescia per l’apertura di “Spoleto Arte” con la cura di Vittorio Sgarbi. Straordinaria partecipazione di Amanda Lear

È iniziato il conto alla rovescia per l’apertura ufficiale della grande mostra collettiva di “Spoleto Arte” sotto l’esperta curatela del critico Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di “Spoleto Arte”, che sarà allestita presso l’elegante contesto nobiliare del Palazzo Leti Sansi, situato nel cuore del centro storico spoletino, nell’antica Piazza del Mercato. L’esposizione verrà inaugurata con un esclusivo vernissage in data sabato 27 giugno alle ore 18.30 e resterà in loco fino al 27 luglio 2015, con ingresso libero al pubblico per le visite. “Spoleto Arte” raduna una selezionata carrellata di opere appartenenti a un circuito di rinomati esponenti del panorama attuale e vuole essere, come definita dal curatore Sgarbi, “un osservatorio sull’arte contemporanea, con l’obiettivo di fare conoscere e riconoscere artisti giovani e meno giovani, dando voce alla loro libera creatività“. Tra i partecipanti di spicco si inserisce la vulcanica Amanda Lear, personaggio di innato carisma e appassionata carica vitale, che propone una corposa serie di quadri con tematiche varie di forte espressività e intensa suggestione.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega: “La pregevole vetrina storica, artistica e culturale di Spoleto mi è diventata particolarmente cara e negli anni si è instaurato e consolidato un rapporto di forte legame sinergico con l’incantevole comprensorio territoriale spoletino, ricco di secolari risorse preziose. L’opportunità di poter organizzare delle iniziative così di ampio respiro e di elevata risonanza a livello nazionale e internazionale, in concomitanza con lo svolgimento del rinomato Festival dei Due Mondi, è per me un autentico motivo di soddisfazione e gratificazione personale, oltre che professionale“.

E aggiunge: “Questa edizione di -Spoleto Arte- 2015 sarà arricchita anche dalla seconda edizione del -Premio Margherita Hack- che si terrà in data 28 giugno all’interno del contesto espositivo, che fungerà da simbolica cornice di contorno all’iniziativa. Questo premio da me ideato vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita, per tutto ciò che la sua amicizia sincera mi ha regalato e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza, che ha -lasciato in eredità- a tutti quanti noi. Margherita è e sarà sempre la -signora delle stelle-“.

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Milano Art Gallery: dal 13 giugno al 14 luglio in mostra a Venezia le opere della famosa Amanda Lear

La splendida ambientazione lagunare veneziana fungerà da cornice simbolica all’imminente mostra di Amanda Lear, intitolata “Passioni”, che aprirà i battenti con un esclusivo vernissage oggi, sabato 13 giugno, alle ore 18.30, all’interno della rinomata “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, tra Dorsoduro e Ca’ Rezzonico, a due passi da San Marco. L’esposizione è organizzata dal manager Salvo Nugnes e resterà in loco fino al 14 luglio 2015.

Sgarbi, parlando di lei e del suo eclettico trasformismo, ha dichiarato: “Potrei affermare, che la vera opera d’arte è la vita stessa della Lear, con l’elemento della provocazione sempre presente e protagonista in ogni circostanza e situazione. È un personaggio provocatoriamente borderline e fuori dagli schemi nella vita così come nell’arte. In ambito teatrale penso, che abbia una buona padronanza del palcoscenico e una buona capacità di battuta nella recitazione. Oltre alla vocazione all’arte possiede anche quella teatrale”.

Achille Bonito Oliva, nell’attribuire un’identità artistica alla Lear, afferma: “Riscontro nei suoi dipinti una sorta di continuità nel Dadaismo, nell’idea dell’arte intesa come comportamento e come Body Art. La reputo un’artista con una spiccata connotazione androgina. Possiede un lato maschile e un lato femminile nel carattere e nell’indole, che trasferisce anche nell’espressione pittorica, nel suo modo di concepire l’arte e fare arte. Questa caratteristica emerge poi in tutto il suo percorso di vita, privata e professionale”.

Philippe Daverio invece racconta: “Amanda veniva spesso da me in galleria. I suoi dipinti corrispondono appieno alla sua singolare e intensa vita. La sua arte è originale e spiritosa. È un personaggio molto creativo e molto alternativo, che ha qualcosa di geniale”.

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Grande affluenza di pubblico alla “Milano Art Galley” per la mostra di Amanda Lear

Si è svolto, con grande affluenza di pubblico, il prestigioso vernissage inaugurale della mostra personale pittorica dal titolo “Passioni” di Amanda Lear, avvenuto in data 13 giugno. L’esposizione è allestita all’interno del rinomato spazio veneziano della “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, in posizione centralissima. Restesterà in loco fino al 14 luglio 2015, con ingresso libero al pubblico per visite. L’evento, di risonanza internazionale, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

Tra le riflessioni autorevoli di elogio alla poliedrica fantasia creativa della Lear, ha espresso un significativo commento Luigino Rossi, presidente della storica accademia di Belle Arti di Venezia, che ha dichiarato: “La Lear si dimostra un’artista contemporanea dotata di un proprio e distintivo linguaggio comunicativo, che la rende inconfondibile e la colloca in un contesto di costante evoluzione, molto stimolante da recepire da parte del fruitore. Il suo esteso target di appassionati estimatori, così vasto a livello internazionale, ne testimonia la visione cosmopolita dell’arte, che fornisce prospettive d’interpretazione ad ampio respiro e chiavi di lettura diversificate e coinvolgenti”.

Nel parlare delle componenti distintive delle sue tele, il noto critico Achille Bonito Oliva ha spiegato: “Riscontro nei dipinti della Lear una sorta di continuità nel dadaismo, nell’idea dell’arte intesa come comportamento e come body art. Ritengo che questa vocazione all’arte della Lear abbia anche l’intento di affermare la sua presenza in quanto donna nel mondo dell’arte e per tanto tempo dominato da una concezione maschilista. Quindi, c’è l’influsso di una visione femminile di sé, che vuole mettere in luce attraverso i suoi quadri”.

L’organizzatore Salvo Nugnes ha raccontato: “Ho avuto la piacevole opportunità di visitare il suo atelier-laboratorio in Francia, il -rifugio artistico- nel quale progetta e realizza le sue opere. In questo contesto, intriso di molteplici suggestioni emozionali, ho percepito subito come, attraverso l’arte, Amanda esprime tutta la prorompente carica vitale e il camaleontico trasformismo, in un percorso che diventa una fusione armoniosa di talento, estro creativo e poliedrico eclettismo, generando un perfetto equilibrio tra ragione e passione, in un’intensa commistione di sentimenti impressi sulle tele”.

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Leima Edizioni pubblica in esclusiva il prestigioso catalogo di Amanda Lear coi contributi di Sgarbi, Daverio e Bonito Oliva

La Leima Edizioni Srl (Legatoria Industriale Magistro) realizza il prestigioso catalogo d’arte dedicato alla carismatica Amanda Lear, in occasione della mostra pittorica personale, dal titolo “Passioni” allestita dal 13 giugno al 14 luglio 2015, presso il “Milano Art Gallery Pavilion” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro. L’evento, con risonanza internazionale, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. Nel catalogo, in forma di “opera omnia” antologica sono inseriti contributi di riflessioni e commenti di personalità autorevoli, del calibro di Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Philippe Daverio, Giordano Bruno Guerri, Duccio Trombadori, Elio Fiorucci, Giuliano Pisapia, Luigino Rossi e altri nomi affermati.

La Leima nasce nel 1990 su iniziativa di Franco Magistro e attualmente viene gestita dal figlio Renato. La qualità del prodotto e la puntualità del servizio sono i punti di forza di Leima. Nonostante le tirature sempre più elevate e i tempi di consegna sempre più stretti, la filosofia aziendale non è mai cambiata e si può concentrare nella frase simbolica “Per noi il libro è un manufatto pregiato, che restituisce un’esperienza sensoriale unica”, motivo per cui ogni fase viene sempre svolta prestando la massima cura e attenzione da parte di tutti i collaboratori.

Dalle parole significative del Dott. Renato Magistro si possono cogliere interessanti riflessioni, che fungono da filo conduttore portante nel lavoro della Leima: “Il nostro motto è che, quando si produce cultura non c’è competizione. Nel nostro settore i prodotti non si annullano a vicenda, ma si sommano per arricchire il lettore e il panorama culturale. Pensiamo, che la collaborazione con le altre case editrici possa rappresentare la forza necessaria per creare eventi più grossi, che permettano alla cultura di far parlare di sé. La sfida allora si gioca tutta sul terreno dell’approccio al lettore e soprattutto alle giovani generazioni di lettori. Il coinvolgimento e la partecipazione del pubblico sono la vera sfida da vincere”.

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Amanda Lear e Bruno Benfenati sono i protagonisti al “Milano Art Gallery” di Venezia

Sabato 13 giugno si è tenuto, con grande affluenza di pubblico, il vernissage della prestigiosa mostra d’arte “Passioni”, che raccoglie le opere della straordinaria Amanda Lear, artista poliedrica, conosciuta in tutto il mondo per la sua carriera di cantautrice, attrice, pittrice e presentatrice televisiva, e di altri artisti. La mostra è allestita presso la “Milano Art Gallery“, situata nel cuore di Venezia, proprio sul Canal Grande, tra il Ponte dell’Accademia e Ca’ Rezzonico, in Calle dei Cerchieri, 1270, e resterà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 14 luglio.

Tra le opere esposte in mostra, anche quelle dell’artista contemporaneo Bruno Benfenati.

Emilio Contini, in un suo testo critico, scrive di lui: «L’incontro con la pittura di Bruno Benfenati, un repertorio di nature morte d’impianto tradizionale, giocato con effetti chiaroscurali marcati, di gusto secentesco, è frutto di un convincimento critico e cioè “che la presenza del passato ci aiuti a vivere i giorni nostri” come egli sostiene. […]Ci sono immagini che fanno pensare come la pittura, per Bruno Benfenati, sia una rapsodia di luoghi chimerici, di cose e situazioni da reinterpretare assecondando il potere della luce e del colore. A volte, soprattutto nei valori degli ultimi tempi, sembra che la geografia del sentimento s’imbatta in solitarie emozioni, sicché silenzio e solitudine disegnano una sorta di atlante sospeso a un’immaginifica attesa».

«Nature morte,- scrive poi Franco Basile – oggetti che si stagliano su fondi bruni, campiture dal sapore antico, libri, lembi di stoffa dove il gioco chiaroscurale simboleggia un abbandono, tavole su cui trasmettere la sensazione del visto e del sentito, il senso di un esistere trascorso fermato nelle pagine del tempo che stiamo vivendo.[…]Ed è da tavole antiche che il fare di Bruno Benfenati trae ispirazione, quel declinare che sembra indugiare tra citazionismo e anacronismo ma che intende invece accarezzare le radici della storia per portare nelle proprie scritture il segno dell’epoca che le ha generate».

 

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“Spoleto Arte”, dal 27 giugno per un mese a cura di Vittorio Sgarbi. In esposizione Clara Brunelli ed altri artisti

 

“Spoleto Arte” è il titolo della nuova ed attesissima mostra organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dall’illustre Prof. Vittorio Sgarbi. In data sabato 27 giugno 2015, alle ore 18.30, si svolgerà il vernissage inaugurale, all’interno dello storico Palazzo seicentesco Leti Sansi nel cuore della suggestiva città umbra di Spoleto, con la speciale partecipazione di Vittorio Sgarbi e della poliedrica artista Amanda Lear, la quale espone anche alcune sue originali creazioni pittoriche. La prestigiosa mostra sarà allestita nel contesto del Festival dei Due Mondi, manifestazione d’interesse internazionale che ogni anno attira non solo turisti, ma anche esperti e appassionati d’arte.

All’esposizione prenderà parte un selezionato gruppo di artisti contemporanei, nazionali e internazionali, tra cui la pittrice Clara Brunelli.

Di lei scrive la Dott.ssa Elena Gollini: «La pittura di Clara Brunelli esalta e avvalora l’immagine in tutta la sua originale proiezione di informalismo espressivo, in cui sembra riecheggiare il binomio composto dalla potenza evocativa della materia e dalla forza pregnante del colore, nelle sue esplosive gradazioni e declinazioni tonali. La struttura narrativa viene integrata e arricchita da elementi sui generis e atipici, quali frammenti e segmenti di autentiche meteoriti di antichissima origine, che vengono da lei rigorosamente selezionati e catalogati, per poi essere plasmati alla materia pittorica e cromatica e incastonati abilmente all’interno delle composizioni, offrendo delle soluzioni in commistione di grande efficacia visiva. I quadri diventano simbolicamente i “luoghi dell’anima”, che esprimono il desiderio di comunicare e condividere con il fruitore intensi messaggi e significati sottesi. Sono opere tramite cui la Brunelli vuole comunicare l’esistenzialismo del vissuto fenomenico, connesso al cosmo, all’universo, allo spazio interplanetario, alle galassie interstellari, nella loro primordiale e ancestrale genesi e nella loro evoluzione millenaria».

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“Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi. In esposizione Gabriella Martino

La pittrice Gabriella Martino rientra nell’esclusivo novero dei partecipanti alla grande mostra di “Spoleto Arte” a cura del critico Vittorio Sgarbi, che sarà allestita presso l’elegante location di Palazzo Leti Sansi, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, nel centro di Spoleto, dal 27 giugno al 27 luglio 2015, con inaugurazione fissata in data sabato 27 giugno alle ore 18.30. La gestione organizzativa dell’iniziativa è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

È una pittura d’ordine informale quella che mette in campo la Martino, particolarmente attenta alle vibrazioni materiche e scrupolosa custode d’una gestualità, che diventa lo strumento portante fondamentale della sua esplicazione creativa. Da profonda conoscitrice ed esperta delle tecniche pittoriche, si è ritagliata una propria cifra stilistica espressiva di peculiare proiezione, che ne distingue le opere, conferendo al pigmento materico un ispessimento denso, corposo, consistente e pregnante. È una pittura diretta e spontanea, per certi versi istintuale nel suo essere fortemente appassionata, ma al contempo vigile, scrupolosa e calibrata, poiché ella sa frenare e controllare le proprie energie e pulsioni, per canalizzare e indirizzare l’azione creativa verso la formulazione di un progetto narrativo, tutt’altro che affidato alla mera improvvisazione e casualità, ma convogliato secondo binari ideativi, preparati e ponderati a monte.

Sulle vivace e variegata impostazione creativa, che la caratterizza, è stato spiegato: “Nella sperimentazione stilistica, d’impronta informale, che rifugge da ogni obbedienza e forzatura disciplinare imposta, si delinea un forte aggancio e uno stretto legame di coesione con l’essenza più intima della natura stessa delle cose, con l’esternazione di un rapporto intenso con la vita e le sue manifestazioni più ricche e significative. Chi osserva e si lascia coinvolgere dai dipinti della Martino diventa parte attiva e integrante di essi e ne rimane conquistato e ammaliato, a livello sensoriale e percettivo, grazie alla speciale commistione coloristica e alla forza vibrante delle trame“.

 

 

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Spoleto Arte:c’è entusiasmo per l’apertura della mostra a cura di Vittorio Sgarbi,tra cui spicca la qualità pittorica Bruno Donadel.

 

Una presenza di spicco quella del maestro Bruno Donadel, all’interno del selezionato gruppo di affermati artisti contemporanei, che partecipano alla grande mostra di “Spoleto Arte” sotto l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, che si terrà dal 27 giugno al 27 luglio 2015. L’evento ad ampia risonanza mediatica, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”, all’interno del secolare contesto di Palazzo Leti Sansi, situato nel cuore del centro storico spoletino, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato.

 

Nel commentare le componenti salienti della sua espressione stilistica, è stato scritto: “Il carattere distintivo e caratterizzante del suo fare arte è nello spirito, che vi spira al di dentro con anelito fremente. Tutto è reale, tutto è vero ciò che veramente vive nello spirito dell’artista. Per lui, l’istinto estetico non è assolutamente una liberazione da noi stessi, ma soltanto una liberazione dai nostri istinti e dalle nostre peggiori abitudini, una conferma della parte migliore di noi stessi, una conferma della nostra fede segreta nello spirito umano“.

 

E ancora è stato evidenziato come “La pittura di Donadel è classica, non per le sue caratteristiche formali, ancorate a spunti e riferimenti della tradizione, ma per ciò che dell’animo la nutre, la alimenta, la vivifica, la vitalizza: l’affermazione della vita e la tensione verso il bello e il buono, la ribellione dello spirito contro il nostro abisso oscuro. Il fascino accattivante, pregnante e suggestivo delle figurazioni è la peculiarità saliente della sintesi pittorica di Donadel. Oltre la pittura prettamente uniformante e strettamente commerciale, che tende all’omologazione di massa, si sviluppa -l’arte reale- di Donadel, quella che scaturisce direttamente dagli anfratti più reconditi e intimi della sfera emozionale e spirituale“.

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