All Posts By

ufficio-stampa

Comunicati

“Spoleto incontra Venezia”: apprezzamenti per la pittura impressionista di Barbara Pazzaglia

Continua il successo della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” che dal 28 settembre al 24 ottobre 2014 costituisce un simbolico “osservatorio sull’arte contemporanea”, richiamando le parole del curatore Vittorio Sgarbi, e propone una ricca collettiva con una serie di illustri personalità tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, Pier Paolo Pasolini. L’esposizione con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, è allestita nelle meravigliosa cornice storica di due nobili dimore, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. La pittrice impressionista Barbara Pazzaglia ha proposto nell’occasione delle interessanti creazioni ottenendo apprezzamenti elogiativi.

Il mosaico di forme e di immagini dall’apparente semplicità compositiva e scenografica delle strutture narrative della Pazzaglia si esplica in un’elaborazione ragionata e ponderata, dove ogni componente si inserisce nel contesto rappresentativo per motivi precisi, di equilibrio ottico, cromatico e semantico. Ha una personalità artistica proiettata verso un’inclinazione impressionista con profonde connotazioni emotive. La natura è vista come risorsa sublime e fonte d’ispirazione del traguardo creativo, innescato da un percorso esistenziale di umile e costante ricerca di significati primari, da inserire in un linguaggio universalmente condivisibile.

Sullo stile da lei perseguito spiega “La mia pittura lascia immaginare attraverso l’impressione e suscita la curiosità della percezione. La natura è per me fonte d’ispirazione primaria. I colori sono molto importanti, così come l’impianto del quadro, la sua struttura e le emozioni che comunica. Il bianco è sempre presente come luce intera, somma di colori puri, è l’assenza di confini, l’infinito. La mia attenzione si rivolge ai piaceri, che scaturiscono dalle impressioni, dalle sensazioni, dalla percezione, dal corpo, dall’intelletto“.

No Comments
Comunicati

Il prestigioso concorso #26MOTIVIPERFAREARTE ideato da Vittorio Gucci presentato al “Gattopardo Caffè” di Milano

Attesissima serata di festa a tema arte e musica organizzata per Domenica 26 Ottobre 2014 dalle ore 20.00 al famoso locale milanese “Gattopardo Caffè” in occasione della presentazione del Concorso #26MotiviPerFareArte ideato dal noto imprenditore, cantante, compositore e show man televisivo Vittorio Gucci. Durante l’evento ad ingresso libero sarà possibile ricevere tutte le delucidazioni informative per l’iscrizione, libera e gratuita, riservata a ragazzi e ragazze dai 18 ai 26 anni di età. La giuria di qualità dovrà poi vagliare le opere pervenute e selezionare accuratamente i 26 vincitori finali, di cui uno appartenente alla Comunità Exodus di Don Antonio Mazzi e uno scelto tra i detenuti del Carcere di Milano Bollate. I membri giurati sono: Vittorio Sgarbi Presidente, Giorgio Forattini, Cristiano De Andrè, Alessandro Meluzzi, Antonio Vandoni, Jo Squillo, Stefano Bidini.

Di recente Gucci è stato insignito di una targa premio istituzionale di riconoscimento per la brillante carriera imprenditoriale, consegnatogli dalla prefettura di Treviso e dall’Assessore al Sociale Dott.ssa Liana Manfio, durante un esclusivo gala per festeggiare i 150 della Croce Rossa, tenutosi nel rinomato Auditorium Fondazione Cassamarca a Treviso, in data 10 Ottobre scorso.

No Comments
Comunicati

Al “Gattopardo Caffè” di Milano una serata tra arte e musica per presentare il concorso #26MOTIVIPERFAREARTE

Attesissima serata di festa a tema arte e musica organizzata per Domenica 26 Ottobre 2014 dalle ore 20.00 al famoso locale milanese “Gattopardo Caffè” in occasione della presentazione del Concorso #26MotiviPerFareArte ideato dal noto imprenditore, cantante, compositore e show man televisivo Vittorio Gucci. Durante l’evento ad ingresso libero sarà possibile ricevere tutte le delucidazioni informative per l’iscrizione, libera e gratuita, riservata a ragazzi e ragazze dai 18 ai 26 anni di età. La giuria di qualità dovrà poi vagliare le opere pervenute e selezionare accuratamente i 26 vincitori finali, di cui uno appartenente alla Comunità Exodus di Don Antonio Mazzi e uno scelto tra i detenuti del Carcere di Milano Bollate. I membri giurati sono: Vittorio Sgarbi Presidente, Giorgio Forattini, Cristiano De Andrè, Alessandro Meluzzi, Antonio Vandoni, Jo Squillo, Stefano Bidini.

Di recente Gucci è stato insignito di una targa premio istituzionale di riconoscimento per la brillante carriera imprenditoriale, consegnatogli dalla prefettura di Treviso e dall’Assessore al Sociale Dott.ssa Liana Manfio, durante un esclusivo gala per festeggiare i 150 della Croce Rossa, tenutosi nel rinomato Auditorium Fondazione Cassamarca a Treviso, in data 10 Ottobre scorso.

No Comments
Comunicati

Fabrizio Berti presenta le sue opere intrise di poeticità a “Spoleto incontra Venezia”

Un ricco parterre di nomi altisonanti partecipa alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes: da Dario Fo a Eugenio Carmi, da José Dalì a Pier Paolo Pasolini, la collettiva si snoda tra le sontuose mura di due antichissimi edifici veneziani, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Dal 28 Settembre al 24 Ottobre sarà possibile visitare con ingresso libero le prestigiose location nel cuore della magica Venezia. Tra gli artisti selezionati per l’illustre vetrina internazionale si inserisce il pittore Fabrizio Berti con una coinvolgente serie di dipinti di ricercata espressione intimista.

Nel commentarne la ricerca stilistica è stato detto “Una raffigurazione essenziale e intrisa di spiritualità quella di Fabrizio Berti. I suoi lavori si basano su giochi tonali di grande abilità e su una stesura variegata, che ben accompagnano lo scenario contenutistico. Attinge al verismo, celebrando la solennità di gesti di antica consuetudine nella concretezza stilizzata delle sagome, dai raffinati e armoniosi contorni. Appare la liricità di un artista, che opera nei canoni tradizionali, diffondendo un messaggio poetico sempre attuale e presente, al di fuori del tempo e della storia”.

Berti concepisce l’arte come mezzo strumentale e considera il suo fare arte come una missione, una forma di vocazione assoluta e innata, una missione trasmessa fin dalla nascita, finalizzata a suscitare emozioni nello spettatore per dare voce alla dimensione interiore e all’anima. Guardando le creazioni si viene trasportati in un viaggio iniziatico di illuminazione esistenziale e spirituale per unificare quella scintilla primordiale, che dal caos genera il cosmo, l’ordine, l’armonia del creato e sostiene e conferisce il significato primario a ogni essere vivente.

Su di lui è stato scritto “È indispensabile la sua esperienza filosofica e poetica all’evoluzione della spiritualità, intesa come riscoperta del sé, della sfera introspettiva, che diventa l’essenza stessa del vivere, la fonte d’ispirazione imprescindibile per lo studio approfondito sulla forma, sulla figura e sul colore. Emerge la sintesi formale della narrazione, che si trasforma in ricordo e memoria del vissuto, con una costante evoluzione fatta sull’analisi della percezione interna della -ratio- in relazione al senso di infinito, che trapela dall’insieme compositivo”.

No Comments
Comunicati

Genova: Alla manifestazione con lo slogan #Orabasta presenti Cristiano De André, il manager dei vip Salvo Nugnes, Francesco Baccini e altri personaggi dello spettacolo

Grande affluenza alla manifestazione #Orabasta, svoltasi a Genova Martedì 21 Ottobre organizzata dal movimento apolitico omonimo formatosi tramite Facebook tra i cittadini genovesi, a seguito della grave alluvione cittadina e regionale dei giorni scorsi. Schierati in prima fila nell’occasione anche tante personalità note, tra cui Cristiano De André, il manager Salvo Nugnes, Francesco Baccini e altri rinomati cantanti ed esponenti del panorama attuale, che hanno voluto offrire il loro simbolico contributo in supporto alla pregevole iniziativa popolare. Durante l’evento pubblico è stata organizzata una marcia, che partendo da sotto il Palazzo della Regione, in Piazza Ferrari, si è diretta verso Palazzo Doria-Tursi sede ospitante del consiglio comunale, per consegnare un documento ufficiale elaborato appositamente e contenente i significativi commenti e le interessanti idee emerse tramite le numerose iscrizioni pervenute alla pagina del social network www.facebook/orabastagenova.

 

De André ha commentato: “Trovo bellissimo, che questo movimento sia nato spontaneamente dall’iniziativa della gente e grazie ai social network. Serve la presenza di tutti per Genova la mia città, per i genovesi e per tutto il nostro paese”.

 

Salvo Nugnes ha sottolineato: “Ho accolto con particolare entusiasmo questa iniziativa, che vuole essere un segno concreto e tangibile di come l’unione popolare pacifica e apolitica possa veramente essere uno strumento efficace di mobilitazione pubblica generale. È importante fare qualcosa di concreto e risolutivo, perché questi cataclismi ambientali non debbano più deturpare e danneggiare il nostro territorio e le nostre zone urbane così preziose, rovinando la vita di tanta gente innocente e imponente davanti al dramma”.

No Comments
Comunicati

Arte, Moda e Fantasia … VIVA i GIOVANI: intervista a Vittorio Gucci ideatore del concorso 26 Motivi Per Fare Arte

Intervistato il noto imprenditore, showman e cantautore Vittorio Gucci, ideatore del Concorso Nazionale #26MotiviPerFareArte. Gucci spiega i punti salienti della prestigiosa iniziativa artistica,  già presentata in conferenza stampa il 29 Settembre 2014, presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery”. 

D: Abbiamo avuto notizia dell’interessante concorso da lei ideato con la denominazione di # 26 Motivi per Fare Arte, che è partito ufficialmente con la prima edizione; come nasce l’idea? Perché la scelta simbolica del numero 26 nella denominazione?

R: L’idea nasce ormai 3 anni fa. L’emozione è molta perché siamo finalmente al debutto. Il 26 e un numero che mi accompagna da sempre anche se purtroppo sono nato il 25 alle 23:55. E saranno proprio 26 i giovani artisti vincitori del concorso. 24 selezionati dal web e dagli istituti, 1 sarà un detenuto del carcere di Bollate e un opera sarà realizzata dall’associazione Exodus di Don Antonio Mazzi. Le opere d’arte selezionate saranno poi riprodotte in capi di abbigliamento, occhiali da sole, scarpe accessori e molto altro. L’idea e di dare la possibilità a giovani artisti emergenti di tutto lo stivale, di fare spazio alla propria creatività, stimolarne l’espressione artistica esprimendosi, motivandone il perché della loro Arte.

D: Come si sviluppa il concorso nelle sue fasi principali e dove si svolge?

R: La prima fase, la più dura, è stata quella di coinvolgere con la gentile collaborazione del Ministero dell’Istruzione tutti gli istituti di design, i licei artistici e le accademie. Resta inteso che il concorso è aperto naturalmente anche a chi non frequenta nessuno di questi ultimi, ma è appassionato all’arte e con i requisiti necessari. Gli artisti invieranno dopo essersi regolarmente iscritti la propria opera d’arte. E’ un progetto itinerante su tutto il territorio che ci vedrà viaggiare per tutto il Paese con molti eventi.

D: A quale target di partecipanti si rivolge? Come avvengono le selezioni dei partecipanti? È gratuita l’iscrizione?

R: Sarà un concorso che vuole aiutare i giovani artisti dai 18 ai 26 anni che si iscriveranno online inviando la propria opera d’arte. L’iscrizione e assolutamente gratuita

D: È prevista una giuria di qualità? Da chi sarà composta? Quanti vincitori verranno designati?

R: La giuria sarà capitanata da Vittorio Sgarbi in collaborazione con Giorgio Forattini, Cristiano De André, Alessandro Meluzzi, Antonio Vandoni, Jo Squillo, Stefano Bidini. Vinceranno le opere più originali, ma importante sarà il motivo che ne accompagnerà l’opera stessa. Vincerà l’accoppiata opera/motivazione.

D: C’è un sito web di riferimento da poter consultare?

R: Assolutamente si: Www.26motiviperfarearte.com

D: Ci spiega in modo sintetico il filo conduttore portante, che anima il concorso?

R: Arte, Moda e Fantasia … VIVA i GIOVANI. Questo è quello che sarà!

No Comments
Comunicati

Milano Art Gallery: attesissima presentazione del direttore Alessandro Sallusti sul nuovo libro fotografico di Maria Pia Severi in omaggio a Milano

E’ imminente la presentazione in anteprima del nuovo volume fotografico di Maria Pia Severi dal titolo “Milano – Il fascino di una metropoli” da parte del direttore Alessandro Sallusti, che si terrà in data Mercoledì 5 Novembre alle ore 18.00 presso il rinomato contesto della “Milano Art Gallery” in Via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione e l’introduzione del manager Salvo Nugnes. Il libro d’inediti scatti d’autore, che vuole essere un simbolico omaggio celebrativo al capoluogo lombardo, contiene un’interessante prefazione iniziale di Sallusti.

Sulla Severi il critico Vittorio Sgarbi ha dichiarato: “Le immagini passano e molte non durano. Non hanno la forza di restare. E diventano altro, come una percezione che è dentro di noi, indipendentemente dalla realtà dei luoghi. La Severi non vuole, che le sue fotografie riproducano alcunché, ma che siano l’equivalente in moto, ed anche remoto, del nostro ricordo, delle nostre sensazioni. Atmosfere oniriche aleggiano tra le forme dai contorni confusi, in cui lo sguardo dello spettatore cattura solamente una nebulosa impressione, dettagli imprecisi, lampi e bagliori di luce. Impossibile non riconoscere qualcosa nell’indistinto e non lasciarsi andare alle sensazioni suscitate dal ricordo. Presenze costanti e predilette sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento in cui fermarsi e sorridere“.

E sottolinea: “La Severi opera una sorta di frammentazione della realtà, che regala una stupefacente intensità. Le sue fotografie colpiscono per i giochi di luce e l’assenza di nitidezza.  Presentano tratti impressionistici e sono arricchite da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui la città rievocata smette di essere solamente l’ambito del quotidiano e del comune per arrivare a conquistare anche colui, che la osserva per la prima volta, rendendola città universale e immaginifica“.

No Comments
Comunicati

Edyta Wachowicz: a Spoleto incontra Venezia le trasfigurazioni oniriche dell’artista polacca

“Spoleto incontra Venezia” si propone come vetrina internazionale a cui si ricollegano nomi di esponenti di prestigio come Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, Josè Dalì. La grande mostra è in allestimento dal 28 settembre al 24 ottobre 2014 con la curateladel professor Vittorio Sgarbi e la direzione del noto manager produttore Salvo Nugnes. L’allestimento è nel magnifico Palazzo Rota Ivancich, situato a pochi passi da Piazza San Marco. Tra i selezionati artisti partecipanti Edyta Wachowicz porta la sua arte pittorica di originale ed eclettica ideazione.

La pittrice di origine polacca attualmente vive e lavora nel centro di Firenze. Ha studiato Storia dell’Arte e Letteratura. Molti suoi quadri sono conservati in collezioni private di tutto il mondo. E’ anche una fotografa professionista e una graphic designer di successo. I suoi dipinti d’impronta moderna seguono l’elemento onirico e la fantasia ed esprimono il lato grottesco della vita. Il colore è elemento protagonista. I suoi lavori sono influenzati dal Dadaismo e dal Futurismo.

Di lei hanno scritto “Pittrice, come un abile funambolo cammina in bilico tra sogno e realtà, attraverso allegorie concettuali, simboli nascosti e colori significanti. Opere avvolte da un alone magico e trasognato, che però non indietreggia di fronte agli aspetti più grotteschi della vita”.

No Comments
Comunicati

“Spoleto incontra Venezia”: Ampio riconoscimento per l’eclettismo scultoreo di Amalia Borin

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conquistata forte risonanza mediatica internazionale. La curatela dell’evento è affidata al professor Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione, che si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nella splendida Venezia, è racchiusa tra le mura di due location secolari di nobile origine, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich e accoglie opere di personalità di spicco tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Tra gli artisti di rilievo partecipanti è annoverata la nota scultrice Amalia Borin con le sue originali creazioni variopinte, come inno all’insegna della cromoterapia.

Su di lei hanno commentato “I suoi nastri colorati ricordano i fiumi e i canali di quella terra d’origine, che in qualche modo a distanza ricorda rivolgendole, quasi dedicandole, la poesia di questa esplosione cromatica”. E ancora è stato scritto “Una vera e propria danza cromatica si ritrova nelle opere della Borin. Una danza, che arriva a definire l’armonia del segno e contraddistinta dall’acceso simbolismo, che traccia infiniti misteri esistenziali. Un significato esplicito, che si lega a un significato, che invece va ricercato”.

La Borin svela l’arcano dell’universo con un agile linguaggio artistico, che è nato dal talento della ricerca. Ogni sua opera è un messaggio tematico, che trasmette al fruitore rispetto per l’universo e per la vita, ma anche per il pensiero e per la fantasia dell’uomo. Nella scultura riesce perfettamente a coniugare figurativo e astratto, classico e moderno, passato e presente, oriente e occidente.

No Comments
Comunicati

Palazzo Doria D’Angri a Napoli: da simbolo storico a “contenitore ospitante”

 

Nel cuore della Napoli storica si trova un magnifico edificio impeccabilmente conservato, il Palazzo Doria D’Angri, che rappresenta il simbolo per antonomasia della proclamazione dell’Unità D’Italia. Esso è situato nella centralissima Piazza 7 Settembre 1860, che ricorda proprio nel nome la data fatidica e cruciale in cui l’indomito eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi affacciato dal balcone centrale dichiarò l’annessione del Regno delle due Sicilie al “Novello” Stato Italiano, guadagnandosi l’acclamazione entusiastica della folla aitante che gremiva il luogo.

Il Palazzo, oltre che per il comparto turistico dei visitatori, ha acquisito una consolidata fama come prestigioso “Contenitore ospitante” di eventi e iniziative pubbliche e private di svariata tipologia, dalle manifestazioni artistico culturali alle conferenze istituzionali, dalle convention e riunioni professionali alle cerimonie più intime e familiari. Il contesto coniuga il gusto per l’antico ai più moderni e aggiornati confort, garantendo una resa ottimale a ogni diversa situazione in esso ambientata.

La proprietà, descrivendone la struttura esterna portante, spiega con dovizia illustrativa “Il palazzo ha pianta trapezoidale, incuneandosi tra le Vie Toledo e Monteoliveto. La facciata principale è caratterizzata dall’ingresso ad arco, affiancato da due coppie di colonne toscane, che sostengono il famoso balcone d’onore, da cui parlò Garibaldi. Più in alto, sostenuto da colonne ioniche e ospitato da una lunetta, compare lo stemma dei Doria, più in alto ancora sulla cornice dell’attico rimangono ancora conservate due sculture in marmo, sopravvissute alla Seconda Guerra Mondiale, delle quattro originarie dell’epoca. Le facciate laterali hanno nove balconi per piano, sormontati da timpani di diverse forme o incorniciati da fasce e soglie sporgenti. L’ultima facciata sullo stretto Vicolo Maddaloni ripropone le linee della facciata di Largo 7 Settembre“.

 

No Comments
Comunicati

Intervista al noto cantante napoletano Luca Maris: “L’arte per me è legata alla musica da un unico filo conduttore che è cultura, amore e passione.”

Una nuova intervista rilasciata dal cantautore, autore, compositore e arrangiatore Luca Maris. Un artista a 360 gradi, che divulga la musica napoletana, il suo grande “amore”, in Italia e nel Mondo. Maris lancia un messaggio di amore con un linguaggio universale che appartiene a tutti, dal bambino al giovane all’adulto all’anziano come un dono ed una missione educativa. Legato alle sue origini napoletane ma con radici ben salde nella cultura musicale italiana, porta in tutte le sue opere l’impronta della propria identità.

D: È un amante dell’arte? Un commento sul confronto in parallelo tra musica e arte.

R: Sì, sono amante dell’arte che secondo me è legata alla musica da un unico filo conduttore che è cultura, amore e passione.

D: Cantante, autore, compositore, arrangiatore, produttore, attore…in quale “ruolo” si sente più a suo agio e perché?

R: In ognuno di questi ruoli mi sento a mio agio perché in ognuno di essi provo emozioni e mi insegnano ogni volta qualcosa di nuovo da poi trasmettere agli altri.

D: Quali sono i maestri di riferimento nella sua formazione musicale?

R: Tony Esposito un vero artista con la “A” maiuscola.

D: Ci spiega quando e come è nata la fortunata collaborazione con Tony Esposito?

R: La collaborazione musicale con Tony Esposito è nata perché l’ho cercata, voluta e lui generosamente mi ha accontentato, perché da bambino ero (e lo sono ancora) un suo fan. Per incontrarlo andai ad un suo concerto, e a fine serata quando lo vidi mentre accoglieva nel camerino i suoi fan per foto ed autografi, mi presentai anche io, ma più dell’autografo e della foto che mi portavano via tempo, mi concentrai nel chiedergli che avevo desiderio che lui mi insegnasse a suonare le percussioni, lui mi diede appuntamento per approfondire il discorso visto che mi vide molto deciso al suo studio musicale, e da lì poi è iniziato tutto il nostro percorso insieme, che negli anni ci ha portato a fare insieme concerti in giro per il mondo, televisione, teatro, radio, videoclip musicali, conferenze stampa e molto altro.

D: C’è un suo brano a cui è particolarmente legato e perché?

R: Il brano al quale sono più legato e del quale ho scritto testo, musica e arrangiamento (oltre ad averlo cantato, naturalmente) porta per titolo: “Tu che sei l’unica”, perché l’ho dedicato alla persona in questo momento più importante della mia vita professionale che è la mia produttrice discografica  Ines Diaz, ma non solo perché tale, ma come persona di una straordinaria umanità, umiltà, piena di valori e principi veri, quelli di altri tempi che purtroppo oggi in giro se ne trovano sempre di meno, e che grazie anche al suo sostegno, mi accompagna da diversi anni, permettendomi di dedicarmi completamente alla mia passione per la musica.

D: Una riflessione sui talent show musicali; pensa siano utili per offrire buone opportunità alle nuove generazioni canore? Le piacerebbe essere chiamato nella giuria di qualità di un talent show? C’è qualche giovane cantante/cantautore proveniente da un talent show che apprezza maggiormente?

R: I talent show musicali potrebbero essere utili per offrire buone opportunità alle nuove generazioni canore, ma se si dessero a quelle nuove generazioni canore che comunque, a mio modesto parere, dovrebbero avere quanto meno un po’ di gavetta, altrimenti dopo la popolarità del talent se non si hanno le spalle larghe dovute all’esperienza quasi inevitabilmente si è destinati ad un declino professionale. Sì, mi piacerebbe essere chiamato nella giuria di qualità di un talent show e quindi accetterei sicuramente l’invito. La giovane cantante che apprezzo maggiormente proveniente da un talent show è Alessandra Amoroso.

No Comments
Comunicati

L’essenza della pelle: in mostra a Spoleto incontra Venezia l’arte iperrealista di Antonio Santucci

Tra i il novero degli artisti in mostra a “Spoleto incontra Venezia” è presente anche l’artista Antonio Santucci. L’evento è in allestimento dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 a Palazzo Rota Ivancich, storico edificio nei pressi della meravigliosa Piazza San Marco. La mostra è curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes. Tra i nomi di spicco artisti come Dario Fo, José Dalì ed Eugenio Carmi.

Antonio Santucci è un pittore che fin da piccolo ha sempre espresso l’amore per il disegno, i colori e soprattutto per la figura umana, tanto da scrutarne tutti i particolari ed arrivare ad essere un pittore quasi totalmente iperrealista. Santucci utilizza la tecnica dell’acrilico per dipingere per lo più volti, usa il colore su tela in maniera eccellente ed il suo tratto appare molto personale e deciso. Ogni soggetto dipinto ha un incarnato differente che rende l’opera e la persona ritratta unica ed autentica. Le pieghe della pelle e delle labbra, il colore dell’iride, la delicatezza dei capelli e la durezza del volto sono caratteristiche essenziali dei suoi dipinti.

L’artista esprime l’eleganza iperrealista della pelle, la arricchisce di dorature naturali, la modella sulla tela come fosse seta e la stropiccia come fosse carta, ne evidenzia il tempo che passa, butta fuori storie vissute ed esprime l’essenziale attraverso la corteccia rosea. Antonio Santucci affronta la sua arte in maniera completa, scrutando attraverso la pelle l’essenza dell’anima. Il suo percorso verso l’iperrealismo è dovuto alla continua ricerca di molteplici personalità e all’esplorazione di caratteri su cui riflettersi ogni istante in maniera differente. Il fitto e sostanzioso tracciato della narrazione pittorica di Antonio Santucci, regala un impatto visivo di immediato stupore. L’assoluta perfezione tecnica elaborativa trae quasi in inganno l’osservatore, facendo scambiare le raffigurazioni, dal prodigioso virtuosismo esecutivo, per immagini fotografiche ad altissima qualità.

Lo scrupoloso lavoro compiuto da Santucci, si focalizza prevalentemente sulla complessa e articolata gamma delle espressioni umane dei volti, sui peculiari caratteri distintivi facciali, sui fattori compositivi specifici della ritrattistica dei visi, proposti in versione di prospettiva molto ravvicinata, con una formula di inquadratura in visuale di primo piano. Tale metodologia applicativa, frutto di un approfondito e accurato studio preparatorio in materia, permette di carpire e valorizzare ogni minimo dettaglio, anche quello in apparenza più insignificante, imprimendo una reale veridicità di stupefacente effetto estetico, senza però tralasciare l’importanza dello scandaglio psicologico e dell’analisi dei contenuti introspettivi, riferiti ai soggetti protagonisti dei quadri.

No Comments
Comunicati

Paesaggi in chiave surreale per Maurizio Scarpellini alle mostre veneziane curate da Vittorio Sgarbi

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi racchiude una serie di importanti esponenti del panorama attuale all’interno di una variegata esposizione in collettiva diretta dal manager produttore Salvo Nugnes, che si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nell’incantevole scenario di Venezia presso due edifici antichissimi, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. I personaggi coinvolti hanno fama internazionale: Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Nel selezionato parterre di presenze si annovera il pittore Maurizio Scarpellini con un’interessante serie di dipinti ispirati dal surrealismo figurativo, proposti in formula di originale rivisitazione personalizzata, che hanno ricevuto particolari apprezzamenti elogiativi.

Sull’artista è stato commentato “Le opere di Scarpellini sono rielaborazioni in chiave surreale e fantastica di tematiche d’impronta mistica e simbolista, attraverso elementi e soggetti collocati in prospettiva tridimensionale e inseriti all’interno di ambientazioni immaginarie, appartenenti a una dimensione irreale. In questa coinvolgente trasformazione dell’oggetto in trasfigurazione simbolica, il significato resta da decifrare da parte dell’osservatore, che diventa così complice dell’elaborazione stessa del messaggio da divulgare. Rifugge i canoni estetici tradizionali per enfatizzare il potere allusivo della creazione artistica, disseminando indizi di un altro mondo, tutto da scoprire e reinterpretare”.

 

Scarpellini racconta “Il mio laboratorio è una villa sul mare da me ristrutturata, per accogliere appassionati d’arte. Mi reco lì quotidianamente per trovare la giusta ispirazione e progettare sempre idee innovative. È un posto unico, speciale, dove mi sento particolarmente ispirato soprattutto durante la stagione invernale”. Egli predilige l’uso dell’acrilico per riprodurre forme e soggetti in dimensione tridimensionale, che si alternano a sfondi di paesaggi. La sua produzione è arricchita anche da sculture ricavate da legna e tronchi recuperati in riva al mare.

No Comments
Comunicati

“La mia passione? La musica”: intervista a Luca Maris, cantautore napoletano

Intervistato il noto cantante napoletano Luca Maris, riconosciuto recentemente con il premio A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) e il premio R.E.A. (Radiotelevisioni Europee Associate) per il suo ruolo nella divulgazione della cultura musicale napoletana e italiana nel mondo. Cantante, autore, compositore, arrangiatore, Maris è un artista a tutto tondo. Di seguito la sua intervista.

D: Quando nasce la passione per la musica?

R: La mia passione per la musica è nata all’età di 3 anni e mezzo, quando uscito dal coma dopo 6 mesi sentivo il bisogno di comunicare al mondo non solo attraverso la parola, ma anche scrivendo dei messaggi e lasciando tracce di me. Quando si vive un’esperienza come la mia, si vede l’aldilà e si ha la fortuna di ritornare nella vita fisica, cambia tutta la visione verso la vita stessa, e si vede e si dà una valutazione delle cose in un modo diverso.

D: Ci racconta i suoi esordi nel mondo musicale?

R: I miei esordi risalgono all’età di 8 anni ad Afragola in provincia di Napoli, aprendo alcune feste di piazza che organizzavano i vari comitati di zona, soprattutto nel mese di giugno per la festa di S. Antonio. Spesso aprivo l’evento musicale interpretando canzoni classiche napoletane e durante una di queste mie esibizioni, subito dopo di me si esibì il grande Mario Merola, che alla fine della mia performance, mentre uscivo dal palco e prima che lui venisse chiamato per salire, mi fermò e mi disse in napoletano: “Ragazzo sei stato proprio bravo, continua così che ce la farai…”. Per me fu un giorno speciale ed ancora oggi porto nel cuore quel momento e quelle frasi dette da un grande della musica napoletana nel mondo.

D: Se dovesse con una frase chiave dire cos’è per lei la musica?

R: La musica è l’essenza del vero amore, che non è quello fisico…perché non la si può toccare ma solo percepire nell’anima.

D: Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?

R: La ricerca spirituale di me stesso e nelle persone che mi circondano, in mezzo alla natura o in una città, ma nelle cose semplici della vita.

D: Sappiamo, che di recente ha presenziato come ospite all’esclusivo vernissage di gala inaugurale della grande mostra “Spoleto arte incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager Salvo Nugnes; come è nata questa importante occasione di partecipazione al prestigioso evento?

R: Sono stato invitato inaspettatamente dal noto manager Salvo Nugnes e questo mi ha reso molto felice, poi la cultura in generale è un ottimo strumento per arricchire sempre di più le mie conoscenze, cosa che reputo molto importante per il mio viaggio di vita e di musica.

No Comments
Comunicati

Salvo Bennardello e le sue sculture in mostra a Spoleto incontra Venezia

Lo scultore Salvo Bennardello è presente nel selezionato parterre di nomi importanti, che espongono nel contesto della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal critico Vittorio Sgarbi, che si svolge nella magica atmosfera di Venezia presso due location di forte rilievo, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. L’evento diretto dal manager produttore Salvo Nugnes si tiene dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con la partecipazione d’eccezione di nomi illustri, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì.

La produzione artistica di Bennardello si distingue per la connotazione distintiva di matrice sacrale e religiosa, che guida la mano dell’autore nella realizzazione. L’arte è da lui intesa come una “via spirituale” sostenuta e sorretta da una devozione accorata, da una fede incrollabile. Per Bennardello l’artista riesce nel suo intento, è un trasmettitore di idee e quindi ha una grande responsabilità sia verso dio sia verso il mondo. Su questa scia di pensiero imposta il suo variegato percorso nel panorama dell’arte.

Nel commentarne lo stile inconfondibile è stato scritto “Le creazioni di Bennardello sono forti, incisive, esempio di appassionata ricerca di valori plastici ed espressivi, che si completano nel sinergico equilibrio di una sensibilità trasmessa nel modellato sobrio e minimale. Gli schemi strutturali sottolineano la volontà di affrontare la narrazione in termini approfonditi, comprensibili, eloquenti e persuasivi, attraverso un lessico moderno, ma di derivazione classica. La linearità -pulita e asciutta- nella levigatezza esclude ogni sovrastruttura accademica e ogni -vuoto- superfluo. Si percepisce il senso preciso dell’esistenzialità, che trova radici nell’animo dell’artista e viene alimentata dalla fervida fede. Si individua una coerenza stilistica rinnovatrice, non iconoclasta, che scaturisce da un indiscutibile estro e dall’innato buon gusto personale. In Bennardello è costante il riferimento a una nobile tradizione, che precede il progetto su carta all’opera finita, attraverso pratiche eminentemente artigianali. Contestualmente all’ideazione progettuale vi è un procedere concreto, che scandisce i diversi momenti di lavorazione fino al raggiungimento del grado supremo di raffinata perfezione”.

No Comments
Comunicati

“L’Italia è Unita”: Queste le parole pronunciate da Giuseppe Garibaldi da Palazzo Doria D’Angri a Napoli, il simbolo dell’Unità Nazionale

Chi sfoglia i libri di Storia Nazionale non può certo dimenticare il Palazzo Doria D’Angri a Napoli, aristocratica location simbolica davvero significativa per l’Unità D’Italia, poiché proprio dal suo balcone centrale adiacente alla coreografica sala degli specchi, si è affacciato il mitico Giuseppe Garibaldi per proclamare l’annessione ufficiale del Regno Borbonico delle Due Sicilie allo Stato Italiano di recente costituzione. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre e ancora oggi da questo luogo sontuoso sembrano riecheggiare nel vento quelle importanti frasi pronunciate dall’eroe dei mondi, nell’occasione ospite per un periodo all’interno del secolare edificio, che mantiene perfettamente intatto il suggestivo fascino antico.

Oggi certamente è una meta ideale per essere frequentata assiduamente da numerosi visitatori, turisti anche stranieri e gruppi di scolari e studenti, che ne ripercorrono la memoria e il ricordo, rimasti impressi tra le mura possenti e si lasciano avvolgere dalla magica atmosfera. Inoltre, si presta a essere un pregiato “contenitore ospitante” di eventi, manifestazioni, meeting, convention, conferenze ed esposizioni ad altissimo livello.

Ho letto moltissimi articoli di giornali e riviste, che descrivono nel dettaglio questa vicenda così saliente per il destino dell’Italia intera” afferma la proprietaria e continua “È meraviglioso che il Palazzo possieda un così grande valore storico, oltre che artistico e culturale. Il Palazzo è un bene prezioso assai rappresentativo per tutta la nazione“.

No Comments
Comunicati

Claudio Messini espone le sue opere alla mostra curata dal Prof. Vittorio Sgarbi

Il talentuoso artista Claudio Messini è stato intervistato in occasione della sua partecipazione alle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione è allestita fino al 24 Ottobre 2014, presso due storici edifici veneziani: Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich.

 

D:Per Lei l’arte è stata una valvola di sfogo nella Sua vita?

R: Più che una valvola di sfogo, direi che è stata una componente fondamentale della mia esistenza. Mi sono dedicato all’arte spaziando dalla pittura al teatro sia come attore che come regista. Comunque devo dire che l’arte pittorica fa parte sostanzialmente del mio DNA, se così si può dire. Ho ricevuto una formazione in tal senso frequentando corsi di studio artistici.

 

D: A quale corrente artistica si ispira? 

R: Tutto ciò che fa parte del nostro bagaglio culturale è sempre motivo di ispirazione: anche per me è stato così. Ho amato ed amo i classici ed tutta l’arte del Novecento, tuttavia se dovessi citare un nome direi Mirò

 

D: Qual è l’emozione più forte che le ha dato creare una Sua opera?

R: Le emozioni non sono definibili: entusiasmo, soddisfazione, talvolta esaltazione ed anche dubbi quando l’opera non risponde alle nostre ansie di ricerca.

 

D: Come concepisce l’arte?

R: L’arte è tutto ciò che esplode dall’intelligenza umana ed in questo senso indefinibile

 

D: Cosa l’ha spinta a dipingere?

R: L’istinto

No Comments
Comunicati

Richiami marini per le opere in vetro di Daniela Forti per Spoleto incontra Venezia

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” ha aperto i battenti con forte successo di pubblico e di critica sotto l’esperta curatela di Vittorio Sgarbi e la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. E’ allestita dal 27 Settembre al 24 Ottobre 2014 nel contesto veneziano di due pregevoli strutture secolari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich e raduna un ricco entourage di esponenti illustri del panorama attuale del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Al suo interno è possibile ammirare le preziose creazioni in vetro realizzate con esclusiva lavorazione artigianale della rinomata artista Daniela Forti.

Attraverso la fusione del vetro e del cristallo la Forti approda ad una sua personale interpretazione e rivisitazione, avvalendosi di una metodologia innovativa, che rende i suoi lavori unici ed inconfondibili, coniugando insieme fantasia ideativa, forme e colori in una composizione armoniosa ad intreccio dalla dinamica plasticità strutturale. Le sculture vengono modulate e forgiate tramite la luce, che trasmette intensa energia vitale alle rappresentazioni, anche in virtù del gioco della luminosità trasparente sapientemente utilizzato dall’artista per dare ulteriore movimento e fluidità all’insieme.

Sulle componenti peculiari della sua ricerca stilistica è stato commentato “Le sue creazioni in vetro possiedono una valenza decorativa e artistica assai pregevole e sono il risultato di una raffinata e sapiente espressione di artigianato manifatturiero rimasto incontaminato e puro nei secoli. Sono opere di eccellente esecuzione, che obbediscono ai migliori canoni della tradizione, eseguite su disegni progettuali esclusivi, curate nel minimo dettaglio di resa e realizzate con scrupolosa lavorazione in ogni fase elaborativa. Per la Forti il vetro è come un simbolico oggetto del desiderio, che contiene in sé un mondo costruito sulla luce e i suoi molteplici riflessi, un materiale che si presta ad essere plasmato, forgiato, piegato, curvato, modellato dalla sua fantasia di sognatrice“.

No Comments
Comunicati

Claudio Messini si racconta: a Spoleto incontra Venezia le creazioni dell’eclettico artista veronese

È davvero un appuntamento di strepitosa risonanza mediatica quello della grande mostra veneziana di “Spoleto incontra Venezia” che dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 raduna e accoglie con una corposa esposizione collettiva dei personaggi ad altissimo livello, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì con la curatela del professor Vittorio Sgarbi e la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. Le sedi ospitanti del mega evento artistico culturale sono due maestosi edifici di aristocratica origine, Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich nel cuore della meravigliosa cornice lagunare. L’eclettico artista Claudio Messini, già presente alla mostra di “Spoleto Arte” con ampio riscontro e consenso, ha portato in questa occasione delle nuove coinvolgenti creazioni pittoriche ispirate da una formula di astrattismo materico assolutamente originale e personalizzata.

Intervistato di recente sul valore dell’arte nel suo percorso esistenziale Messini ha spiegato: “L’arte è stata ed è una componente fondamentale della mia esistenza. Mi sono dedicato all’arte spaziando dalla pittura al teatro, sia come attore sia come regista nella compagnia teatrale da me fondata con il nome di “Gotturni”. Devo dire che l’arte pittorica fa parte sostanzialmente del mio DNA, se così si può affermare. Ho ricevuto una formazione specifica in tal senso anche frequentando dei qualificati corsi di studio artistici”. E proseguendo dice “Ritengo, che tutto ciò che appartiene al nostro multiforme e variegato bagaglio culturale è sempre uno stimolante motivo di ispirazione. Anche per me è così. In particolare ho amato e amo i classici e tutta l’arte del novecento, che è estremamente varia e vasta, ma se dovessi citare un nome principale di riferimento direi Mirò, senza però nulla togliere agli altri grandi maestri dell’epoca, a cui va il mio tributo di ammirazione”.

Riguardo le emozioni trasmesse attraverso le proprie opere dichiara “L’istinto mi spinge a dipingere. Le emozioni suscitate non sono definibili: entusiasmo, soddisfazione, talvolta esaltazione e anche dubbi quando l’opera non risponde alle nostre ansie di ricerca. L’arte è tutto ciò che esplode dall’intelligenza umana ed è in questo senso indefinibile”.

No Comments
Comunicati

Intervistato il rinomato cantautore Luca Maris sulla sua carriera d’artista a tutto tondo

Intervistato il noto cantante napoletano Luca Maris, riconosciuto recentemente con il premio A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) e il premio R.E.A. (Radiotelevisioni Europee Associate) per il suo ruolo nella divulgazione della cultura musicale napoletana e italiana nel mondo. Cantante, autore, compositore, arrangiatore, Maris è un artista a tutto tondo. Di seguito la sua intervista.

D: Quando nasce la passione per la musica?
R: La mia passione per la musica è nata all’età di 3 anni e mezzo, quando uscito dal coma dopo 6 mesi sentivo il bisogno di comunicare al mondo non solo attraverso la parola, ma anche scrivendo dei messaggi e lasciando tracce di me. Quando si vive un’esperienza come la mia, si vede l’aldilà e si ha la fortuna di ritornare nella vita fisica, cambia tutta la visione verso la vita stessa, e si vede e si dà una valutazione delle cose in un modo diverso.

D: Ci racconta i suoi esordi nel mondo musicale?
R: I miei esordi risalgono all’età di 8 anni ad Afragola in provincia di Napoli, aprendo alcune feste di piazza che organizzavano i vari comitati di zona, soprattutto nel mese di giugno per la festa di S. Antonio. Spesso aprivo l’evento musicale interpretando canzoni classiche napoletane e durante una di queste mie esibizioni, subito dopo di me si esibì il grande Mario Merola, che alla fine della mia performance, mentre uscivo dal palco e prima che lui venisse chiamato per salire, mi fermò e mi disse in napoletano: “Ragazzo sei stato proprio bravo, continua così che ce la farai…”. Per me fu un giorno speciale ed ancora oggi porto nel cuore quel momento e quelle frasi dette da un grande della musica napoletana nel mondo.

D: Se dovesse con una frase chiave dire cos’è per lei la musica?
R: La musica è l’essenza del vero amore, che non è quello fisico…perché non la si può toccare ma solo percepire nell’anima.

D: Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?
R: La ricerca spirituale di me stesso e nelle persone che mi circondano, in mezzo alla natura o in una città, ma nelle cose semplici della vita.

D: Sappiamo, che di recente ha presenziato come ospite all’esclusivo vernissage di gala inaugurale della grande mostra “Spoleto arte incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager Salvo Nugnes; come è nata questa importante occasione di partecipazione al prestigioso evento?
R: Sono stato invitato inaspettatamente dal noto manager Salvo Nugnes e questo mi ha reso molto felice, poi la cultura in generale è un ottimo strumento per arricchire sempre di più le mie conoscenze, cosa che reputo molto importante per il mio viaggio di vita e di musica.

No Comments
Comunicati

La cilena Flavia Rebori espone i suo lavori a Spoleto incontra Venezia

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” è stata inaugurata con clamoroso successo in data 27 Settembre e resterà allestita fino al 24 Ottobre 2014 tra le possenti mura di due meravigliosi Palazzi nobili veneziani, il Falier e il Rota-Ivancich. L’esposizione, curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes, vede tra i protagonisti nomi di forte spicco internazionale come Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Nel novero selezionato di partecipanti rientra la talentuosa pittrice Flavia Rebori con le sue delicate ed eleganti creazioni acquerellate.
La luminosità dei cromatismi negli acquerelli della Rebori si libera in quel senso di leggerezza, che concede trasparenza, fluidità e variegazione. Il libero fluire di immagini e intuizioni la accompagnano nell’atto creativo. Analoga libertà è concessa allo spettatore. Con talento e controllo del mezzo governa l’acqua colorata, che fluisce sulla superficie pittorica per fare emergere di volta in volta una realtà magica, che spetterà a noi scoprire e decifrare.
Parlando delle emozioni, che riceve tramite l’atto creativo, la Rebori dice “L’emozione più forte è quella, che sorge quando vedo una forza più in là di me stessa, che sta dietro alla realizzazione degli acquerelli che faccio. Una forza, che non controllo soltanto io e mi spinge sempre a cercare vie di perfezione, dove perfezione significa sciogliere i legami della ragione e dell’emozione e scoprire, che io metto solo alcuni ingredienti nel creare, ma poi intervengono altre forze che sento al di sopra di me. Allora quando più mi emoziono è proprio quando vedo, che ho perso il controllo della tecnica nella riuscita di un acquerello ed è grazie a questo che ottengo un risultato finale eccellente, diverso, inaspettato, imprevisto, molto più bello, che se lo avessi progettato prima a monte”.

No Comments
Comunicati

Spoleto incontra Venezia: Dipinge da quando era piccolissima e ancora oggi è una grande emozione, dichiara Alessandra Turolli nell’intervista qui di seguito

Dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, le originali opere materiche di Alessandra Turolli, sono in esposizione presso lo storico Palazzo Falier (San Marco 2906) a Venezia, nel contesto delle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia” con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes. La rinomata pittrice ha rilasciato un’altra interessante intervista sul suo modo di fare arte.

D: Per Lei l’arte è stata una valvola di sfogo nella Sua vita?
R: Decisamente. Dipingere è tantissimo per me esce, nel farlo, la mia gioia, la mia tristezza, le mie illuminazioni e le mie ombre. E’ puro sfogo dell’anima.

D: A quale corrente artistica s’ispira?
R: A nessuna in particolare. Le mie opere sono attualmente molto materiche e come dichiara giustamente il Professor Vittorio Sgarbi, tendo all’esoterismo al simbolismo e al misticismo.

D: Qual è l’emozione più forte che le ha dato creare una Sua opera?
R: Il mio primo deserto sassoso. Con luci ed ombre… alla fine mi sono commossa e stupita nel contempo.

D: Come concepisce l’arte?
R: Senza l’arte alla vita mancherebbe la parte più poetica, emozionante e coinvolgente.

D: Cosa l’ha spinta a dipingere?
R: Fin da piccolissima cercavo di fare quello che allora riuscivo; poi a 12 anni ho vinto un premio di pittura e sono ancora qui con la stessa meravigliosa emozione.

No Comments
Comunicati

L’arte manierista di Alessio Papa trova grandi consensi a “Spoleto incontra Venezia”

“Spoleto incontra Venezia” la grande mostra a cura di Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes offre una prestigiosa carrellata di opere in esposizione nel meraviglioso contesto secolare di due nobili dimore veneziane, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, che resteranno allestiti dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014. Tra i partecipanti si annoverano nomi di spicco tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Nel gruppo esclusivo dei rinomati artisti il poliedrico pittore Alessio Papa ha ottenuto forti consensi con i suoi suggestivi quadri di matrice manierista.

Sullo stile caratteristico distintivo di Papa è stato dichiarato “La sua pittura è un omaggio contemporaneo al manierismo della tradizione classica, nella sua celebrazione ed esaltazione del bello e del culto per la bellezza delle forme e del corpo umano, nella sua valenza primaria di centralità figurativa e nel recupero del suo ruolo di protagonista indiscusso. Di rilevante interesse la formula di rivisitazione delle antiche concezioni in chiave moderna e attualizzata, ponendolo come -novello Vasari- che con spirito innovatore miscela insieme storia, fantasia e senso della bellezza, rifuggendo dalla banalità dei contenuti e innescando una rivoluzionaria e innovativa evoluzione pittorica, che si affida all’antichità per reinventarla”.

Descrivendo il suo percorso evolutivo di ricerca Papa spiega “Considero l’arte come ciò che c’è di bello nello spirito umano, una miscela di storia, fantasia e senso della bellezza. Il manierismo per me è l’arte per eccellenza, l’arte della rinascita, che nel rinascimento affonda le radici. È da qui, che tutto inizia. L’evoluzione della pittura italiana tra il Cinquecento e l’Ottocento è stata straordinaria”. E prosegue precisando “Il manierismo è stato rivalutato nel senso di una grande rivoluzione pittorica. La mia pittura però è contro le avanguardie, pur non avendo niente da ribadire verso l’astrattismo o altri generi di pittura ultramoderna, ma io cerco altre cose. Non solo il colore. La mia è soprattutto arte figurativa”.

No Comments
Comunicati

Daniela Grifoni presenta le sue opere magmatiche alle mostre veneziane curate da Vittorio Sgarbi.

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” sta riscuotendo forte clamore e risonanza mediatica internazionale, sotto l’autorevole curatela del professor Vittorio Sgarbi e la direzione del noto manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nella meravigliosa Venezia, racchiusa tra le secolari mura aristocratiche di Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich con una carrellata di personaggi importanti, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. La rinomata pittrice Daniela Grifoni è stata selezionata nell’esclusivo gruppo di partecipanti alla pregevole iniziativa e sta ottenendo positivi riscontri d’interesse.
Descrivendone l’innato estro creativo è stato scritto “Nelle opere della Grifoni trapela il senso di un paesaggio interiore, che disordinando e scardinando ogni prospettiva tradizionale si sostituisce alla verità, come risultato di un lento, graduale e progressivo stratificarsi e sedimentarsi di segni e tonalità, nel corso di una virtuale ‘Navigazione controcorrente’ alla ricerca di una diversa realtà del vivere, in totalizzante armonia con l’atto creativo pittorico. Per lei riconoscersi artista è sentirsi differente dalla folla senza volto, solitaria e afona, così pure da quella onnipotente. Le sue forme magmatiche non sopprimono il caos, ma anzi lo espongono dinanzi a una spietata presa di coscienza sociale e collettiva”.
Osservando i dipinti si ha l’impressione, che ogni cosa, ogni elemento possa trovare una collocazione diversa da quella attuale in uno scenario vivo, aperto e in continuo divenire, che la Grifoni ha appositamente organizzato, affinché l’occhio attento del fruitore lo completi, chiudendo un “cerchio magico intercomunicante” di appagamento estetico e contemplazione meditativa. Le creazioni sono concepite come “brandelli di vita” non certo come banali oggetti di pura decorazione ed esibizione, in cui la vita recuperando una calzante metafora “E’ un gomitolo, che qualcuno ha aggrovigliato” e il sapere è perennemente sterile se si richiude in se stesso e diventa conoscenza inerme, mentre l’azione reattiva e dinamica diffonde i semi prolifici della speranza positiva.

No Comments
Comunicati

Spoleto incontra Venezia: lodevoli apprezzamenti rivolti all’arte pittorica di Luciano LongoSi presenta come importante osservatorio sull’arte contemporanea, riprendendo la definizione data dal curatore Vittorio Sgarbi, la grande mostra di “Spoleto…

Si presenta come importante osservatorio sull’arte contemporanea, riprendendo la definizione data dal curatore Vittorio Sgarbi, la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia”, che sotto la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, raccoglie in esposizione collettiva un selezionato gruppo di esponenti di spicco tra cui Dario Fo, Renato Guttuso, Eugenio Carmi, José Dalì all’interno di due sedi veneziane di secolare prestigio quali sono Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivacich. L’evento si tiene dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 ed è visitabile ad ingresso libero. Tra i nomi noti si inserisce anche il pittore Luciano Longo, che nell’occasione ha ricevuto particolari commenti elogiativi.
Descrivendone l’abile virtuosismo creativo, su Longo è stato detto “La capacità di esprimere delle verità mediante cose e concetti vicini e attinenti al vero, dimostrano la genialità del suo operato, che lo porta a generare rappresentazioni con molteplici piani di visione, che forniscono un’ampia gamma di interpretazioni da poter recepire e comprendere nell’immediato. La sua pittura è portatrice di quei valori supremi e assoluti, che l’arte nei secoli ci ha trasmesso attraverso un nuovo linguaggio, un codice personalizzato frutto di una maestria eccelsa. La magia, che emerge dalle tele scaturisce da esperta manualità, che riporta alla memoria determinati aspetti del suo particolare fare artistico, che si manifesta nel rapporto di unione con la materia, invitandolo a plasmarla e a produrre “parole” diverse, che si aprono verso direzioni prospettiche sempre nuove e sorprendenti”.
Nelle opere realizzate con accurata tecnica tradizionale di lavorazione, come sono quelle di Longo, non si può non cogliere quella commistione di saperi, conoscenze e forza creativa di fronte alla quale si ritrova la sensazione di guardare il passato e vedere il presente e il futuro. Dinanzi ai suoi dipinti non occorre andare alla ricerca di significati ambigui, astrusi, complicati, troppo enigmatici e reconditi. I contenuti sostanziali di riferimento sono palesemente manifesti ai nostri occhi, nel lento incedere dell’atto pittorico, nelle pennellate di colore minuziose e dettagliate, nei tratti dei disegni, che invitano a leggere accuratamente e a tradurre i segni e i simboli, che costruiscono la struttura narrativa e proiettano in una dimensione di comunicazione universale.

No Comments
Comunicati

Siro Polazzetto presenta i suoi sassi dai volti arcaici alle mostre veneziane curate da Sgarbi

La grande mostra veneziana di “Spoleto incontra Venezia” sta ricevendo ottimi consensi di pubblico e critica. Dopo il mega vernissage inaugurale in data 27 Settembre resterà allestita fino al 24 Ottobre 2014 con la curatela del professor Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. Le location ospitanti sono due luoghi secolari simbolo dell’alta nobiltà, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Nella selezionata cerchia dei personaggi spiccano Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Lo scultore Siro Polazzetto è stato inserito nel novero dei rinomati nomi presenti in esposizione con una serie di creazioni di matrice etnica e cosmopolita.
Polazzetto guarda al passato, ma non perde di vista il futuro e ciò si denota dalle opere in stile maschere totemiche dalle forme arcaiche, intrise di forte simbologia, che rimandano i soggetti da lui realizzati alla società contemporanea e alla visione dell’uomo moderno, che si proietta sulle cose circostanti.
Di lui è stato scritto “È un maestro e un tecnico. Dalla frequentazione quotidiana con l’arte antica in qualità di esperto restauratore ne deriva il desiderio di cimentarsi con un’espressione propria, senza imitazioni e neppure plagi, ma con la visione delle immagini che lo circondano costantemente. Riesce a spaziare all’interno di una varietà di tecniche e materiali, di cui sfrutta ogni intrinseca qualità espressiva. La sicurezza delle pennellate quando dipinge, l’abilità nel creare forme di poliuretano, che abbiano una vita animale, la maestria nel riprodurre fisionomie in resine simili a vetro testimoniano l’innato talento e l’estro fantasioso”.
Molto significativo il contributo di Polazzetto con l’incarico di restauratore permanente di Mosaico nella Basilica di San Marco a Venezia dal 1973. Come membro onorario della prestigiosa “Scuola di Mosaico” ha lavorato nella realizzazione di importanti composizioni per vari paesi stranieri, tra cui il Kuwait, la Nigeria, l’Arabia Saudita.

No Comments
Comunicati

Alle mostre di Spoleto incontra Venezia le multiformi geometrie variopinte creazioni di Nino Leanza

In occasione della grande mostra veneziana di “Spoleto incontra Venezia” a cura del critico Vittorio Sgarbi è possibile ammirare una corposa carrellata di creazioni di altissimo livello nel contesto di due strutture espositive di aristocratica origine, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. L’evento, diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 ed è visitabile ad ingresso libero. Tra i nomi salienti si annoverano Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Il noto pittore Nino Leanza è stato selezionato nell’esclusivo gruppo dei partecipanti con i suoi dipinti dal coreografico cromatismo.

Nel commentarne l’abilità creativa è stato dichiarato “Non l’idillio, ma l’enigma del paesaggio egli fissa con colori terrosi, che sanno di antichissime emozioni, di stravolgimenti tellurici, di detriti e di cenere. Pittura pregna dello sgomento della natura, di un frammento cosmico, che nel divenire del tempo e nel mutare delle stagioni è metafora dell’essere e dell’esistere. I colori materici, grumosi, si frantumano, si spezzano, si compongono a tratti e macchie. Sono eredi più che del tardo impressionismo, dell’energia espressionista, della drammaticità disperante con una semantica personale, che è insieme realismo sognante e accensione Fauve”.

Dopo aver conosciuto Monet, Degas, Matisse e Vlaminck Leanza elabora una poetica visionarietà del paesaggio. C’è anche un’esperienza d’ispirazione astratta di chiara matrice costruttiva. La sintassi geometrica e razionale segue campiture di colori serigrafici che rimandano all’influenza dei maestri russi così come dei futuristi per il dinamismo delle forme, che si ritagliano e si strutturano come una sorta di puzzle su tela, che rievoca soli, cieli, montagne, mari in un mondo surreale e giocoso, che si sviluppa nella scansione di cunei, piani, sfere intersecanti, che planano e roteano simultaneamente, creando un vivace effetto d’insieme molto originale e di immediato impatto visivo.

No Comments
Comunicati

Miriam Covielli Lucchini nell’esclusivo gruppo di partecipanti a “Spoleto incontra Venezia”

Tanti elogi meritati per la pittrice Miriam Covielli Lucchini, inserita nell’esclusivo gruppo di partecipanti alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” dove sotto l’esperta curatela del critico Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes si avvicendano nomi di spicco del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì, in esposizione presso due stupendi edifici veneziani di secolare tradizione, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014.

La Lucchini adotta uno stile piacevole, ricercato e rigoroso. Il suo è un genere tendente all’Astrattismo Geometrico, dove l’informale prevale con invenzioni compositive interessanti e imprevedibili, in una costante ricerca di nuove forme. Ne deriva un’energia creativa d’intenso impatto visivo. È un continuo scoprire d’idee innovatrici, di dimensioni irreali e fantastiche, in cui nulla è lasciato mai al caso, ma risponde a un proporzionato senso degli equilibri dell’architettura narrativa. L’eleganza e la finezza nel tratto insieme alla vivacità nel dinamismo progettuale ne solcano il segno stilistico riconoscibile e coerente.

Nella produzione si delinea il messaggio di riflessione, che la guida recuperando l’arcaica concezione diffusa tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, per cui gli artisti stanchi di indirizzarsi verso la natura e il mondo naturale tendevano a rivalutare e rivalorizzare la posizione dell’uomo e dell’umanità, approfondendo e scandagliando l’analisi interiore e psicologica, per individuare e cogliere i motivi scatenanti del mal d’essere e del mal di vivere, così fortemente radicato in essi. La Lucchini spiega “Pittura e scrittura dialogano insieme, si accompagnano, si sorreggono in reciproca sinergia per tacito accordo. La mia pittura s’impone, non è sommessa, ma volutamente urlata e gridata con vigoroso e prorompente slancio attraverso la distorsione, la deformazione, la lacerazione della realtà operata mediante segni crudi e colori urlanti”.

No Comments
Comunicati

Alle mostre di Spoleto incontra Venezia le incantevoli creazioni di Nicola Sacco

“Spoleto incontra Venezia” la grande mostra veneziana sotto l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, sta riscuotendo altissima risonanza mediatica, accorpando in formula di esposizione collettiva una pregiata e variegata serie di opere appartenenti a personalità di lustro internazionale, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, Pier Paolo Pasolini. L’evento, diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 ed è accolto tra le sontuose mura di due magnifiche location di origine aristocratica, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Il noto pittore Nicola Sacco, che rientra nel novero esclusivo degli artisti ospiti, ha proposto per l’occasione delle interessanti creazioni pittoriche con ottimi consensi a suo favore.

Sacco rivolge sovente l’attenzione alla veduta naturalistica, contenente delle simbologie di matrice contemporanea, in un multiforme tracciato di sovrapposizioni di elementi figurativi e cromatici. La passione e l’amore per la natura e per l’ambiente territoriale circostante sono il filo conduttore di un percorso pittorico condotto in modo chiaro, lineare, preciso, armonico e ben fruibile per l’osservatore. Ogni opera riflette un proprio contenuto preciso in termini di significato e presenta una serietà e una disciplina nell’utilizzo sapiente e coscienzioso dei colori e dei giochi plastici, sinonimo di una ricerca visionaria condotta dentro i binari di un’esperta e bilanciata conoscenza degli scenari riprodotti.

Su di lui è stato commentato “Tramite le sue narrazioni visive proietta l’osservatore in un mondo assai variegato e ricco di colori. Il linguaggio cromatico davvero ricercato le tematiche di rilievo ne evidenziano l’indole dall’intenso spessore. È riuscito ad elaborare una segnica assolutamente personalizzata, avvalendosi soprattutto di tonalità e sfumature calde e avvolgenti. La luce domina sull’oscurità, che viene solo accennata, ma le tenebre e il buio scompaiono. Le tele sono strumento per esprimere e divulgare profondi sentimenti emozionali, di cui sacco diventa portavoce con la propria ricerca stilistica”.

No Comments
Comunicati

Note magiche e surreali nelle opere di Alessandro Serra alle mostre “Spoleto incontra Venezia”

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi ha inaugurato con ottimi riscontri in data 27 Settembre nella suggestiva Venezia e resterà allestita fino al 24 Ottobre 2014. L’esposizione diretta dal manager produttore Salvo Nugnes è racchiusa tra le secolari strutture nobiliari di Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich nel fulcro della città lagunare e accoglie le creazioni di nomi altisonanti tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Il giovane pittore di talento Alessandro Serra è stato scelto per esporre accanto a questi importanti personaggi, ottenendo lodevoli consensi con la sua arte ispirata da magiche atmosfere fiabesche, di matrice surreale e onirica.
Su di lui è stato dichiarato “Tra le atmosfere surreali e fantastiche si mescola il desiderio fantasioso di descrivere e raccontare la gioia di vivere, la forza della vita, raffigurata da una dimensione simbolica in cui tutto appare sublime e leggero, ogni peso e scansione cronologica viene annullata, ponendo soggetti, cose ed elementi su uno stesso piano in condizione di atemporalità. Spunti ironici e grotteschi si fondono all’interno delle scenario come metaforiche proiezioni interiori dell’uomo. Serra trasforma la realtà per facilitarne l’approccio e agevolare l’osservatore a identificarsi in essa, mettendosi anche in discussione. Vuole trasmettere un messaggio di serenità da costruire pensando positivamente, con un ritorno allo spirito di fanciullezza, che apre la strada verso un allegro carico di energia nel rapporto tra l’Io e il mondo circostante e al contempo è intriso di forti e radicati meccanismi introspettivi di coscienza”.
In Serra convivono lo studio della tradizione pittorica classica dei grandi maestri con uno faccettato tessuto iconografico, in cui si inseriscono tutte le componenti tipiche del surrealismo, permeate da una costante ricerca di effetti sorprendenti e inaspettati e caratterizzati dalla presenza di figure elaborate con pennellate pazienti e ben definite, esaltate dal raffinato gioco di luci e chiaro-scuro, tra echi di Dalì e Magritte e rimandi metaforici e allegorici.

No Comments