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La Milano Art Gallery presenterà i lavori dell’eclettica artista Maria Pia Severi presso il suo stand in fiera Arte Padova 2014

Lo stand n. 74 della Milano Art Gallery (con sede a Milano in via Alessi 11) allestito nel Padiglione 7 della Fiera Arte Padova 2014, che si terrà dal 14 al 17 Novembre, accoglierà al suo interno gli scatti fotografici dell’eclettica artista Maria Pia Severi, in omaggio alla città di Milano, con la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. Le immagini sono state raggruppate nel suggestivo testo di nuova pubblicazione, dal titolo “Milano – Il fascino di una metropoli” (Artestampa editore) nel quale è inserita l’illustre prefazione introduttiva di Alessandro Sallusti. Il noto direttore, scrive “Lo scenario narrativo rievocato dalla Severi sembra inserito in uno spazio virtuale di sospensione tra reale e irreale, apparenza e sostanza, invenzione e riproduzione fedele, che offre una prospettiva di vivace innovazione nel campo applicativo dell’arte fotografica e si pone come esempio a modello per l’apporto di un prezioso contributo al suo sviluppo evolutivo, decretando l’ineccepibile e impeccabile professionalità di mestiere dimostrata dall’artista, dominata dall’appassionata propensione creativa e dall’intento di condividere con lo spettatore i sentimenti e le emozioni alla base della sua ispirazione”.

Nel descrivere le fonti ispiratrici del suo variegato excursus metropolitano la Severi dice “Mi sono resa conto, che a Milano vi sono molti palazzi in stile Liberty, quello da me più amato. Ed è proprio da qui che ho cominciato il mio viaggio. Ho scattato foto a non finire. Poi ho iniziato il vero e proprio giro turistico, recandomi al Duomo per via Cavour. Ho captato subito l’aria di festa, che la percorreva e ne sono stata immediatamente contagiata: tantissimi erano i palloncini rossi e le graziose ragazze su segway pure rossi. Ho condiviso subito l’allegria che ne emanava ed è per questo che ho voluto iniziare il libro con una foto di un gruppo di bambine, che reggevano tali palloncini”. 

Vittorio Sgarbi, a fronte della recente presenza della Severi alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” da lui curata ha commentato “La Severi ci inghiotte nello spazio attrattivo delle sue forme. Propone immagini fotografiche, che non documentano, ma evocano. Nei suoi scatti non luoghi, ma la percezione dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni come ciò che resta di un sogno. Le fotografie sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva. Così la sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica”.

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Padre Enzo Fortunato parla del suo successo letterario “Vado Da Francesco” con Salvo Nugnes presso il Carcere di Rebibbia a Roma

Nel contesto della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia a Roma, all’interno del comparto del Liceo Artistico “E. Rossi”, è stata organizzata un’interessante iniziativa culturale con finalità benefico solidale. In data Venerdì 7 Novembre 2014 Padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e direttore degli editoriali della rivista “San Francesco patrono d’Italia” ha parlato del suo nuovo libro, che sta riscuotendo ottimi consensi, dal titolo “Vado da Francesco” edito da Mondadori. Il manager produttore Salvo Nugnes lo ha affiancato come relatore durante il dibattito, dove è stato lasciato ampio spazio anche per le domande rivolte dal pubblico delle detenute presenti in sala. 

Nell’emozionante pubblicazione sono raccolte e raccontate le numerosissime esperienze vissute da personaggi famosi, così come da semplici persone comuni, uomini, donne e giovani, giunti fino alla soglia della basilica di San Francesco per placare la loro ansia e cercare risposte non effimere ai loro interrogativi sul vivere. Nel descrivere la tematica principali affrontata nel testo Padre Enzo dice “Il tema portante principale è quello della tensione spirituale di Dio presente in ogni uomo. Questa è la grande consapevolezza, che emerge dagli uomini e dalle donne, credenti e non credenti, che arrivano ad Assisi”.

Spiegando il criterio di selezione delle figure inserite nella narrazione afferma “Ho compiuto una scelta molto equilibrata. Ho posto da una parte quella società ‘invisibile’ che arriva dalle periferie e dall’altra quegli uomini popolari e conosciuti dal grande pubblico. Persone che non ti aspetti, ma che riescono a verbalizzare, a ‘balbettare’ lo stupore di dio nella vita di San Francesco. E prosegue raccontando una situazione che ricorda tra le più significative “Un episodio, che mi ha particolarmente colpito riguarda un anziano signore, che accompagnava la moglie paralizzata su una sedia a rotelle. La serenità, il sorriso e l’abnegazione di questa persona è stata una grande lezione di vita. Fa comprendere il senso vero e genuino dell’esistenza, quando è spesa nella fedeltà fino al dono totale di sé”.

Rivelando poi un curioso aneddoto connesso a Roberto Benigni aggiunge “Benigni scrisse ‘La Povertà genera l’Amore, l’amore partorisce la Carità, la carità conduce all’Estasi’. Se si mettono insieme le iniziali di queste parole si compone la parola ‘pace’”.

In merito alla sua personale vicenda legata ad Assisi rivela “La prima volta, che mi sono recato ad Assisi ero in gita scolastica ed è stata proprio quella gita, che mi ha fatto conoscere San Francesco. Questo è il miracolo: chi viene da turista, solo per l’arte e la cultura, attraverso quella ‘bibbia dei poveri’ costituita dagli affreschi della Basilica, torna a casa da pellegrino”.

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Donelli Vini partner ufficiale dell’incontro alla Milano Art Gallery presentato dal Direttore Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti, direttore del rinomato quotidiano nazionale “Il Giornale” ha presentato, Mercoledì 5 Novembre 2014, l’ultimo volume fotografico di Maria Pia Severi intitolato “Milano – Il fascino di una metropoli”, presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” (via G. Alessi 11, Milano). Il prestigioso evento culturale, che ha ottenuto notevole successo da parte di pubblico e stampa, è stato organizzato e introdotto dal manager Salvo Nugnes.

Partner ufficiale dell’interessante incontro, Donelli Vini, famosa azienda vinicola, eccellenza del Made in Italy, situata nel cuore dell’Emilia Romagna. Fin dal 1915, anno della sua fondazione da parte di Alfonso Donelli, la ditta produce vini di altissima e pregiata qualità, apprezzati a livello nazionale ed internazionale. Attualmente, è presente attivamente in ben quaranta Paesi, con i sublimi prodotti ricavati dai propri vigneti: dai vari tipi di Lambrusco al Donelli frizzante, dal Pinot Chardonnay al Sangiovese, dal Bollicino Doc al Rosé Spumante Brut, fino ad arrivare perfino ai succhi d’uva analcolici e all’aceto balsamico di Modena.

Il desiderio di far conoscere il Lambrusco nel mondo ci ha resi un’azienda vocata all’esportazione e di fama internazionale, nella quale le più moderne tecnologie sono al servizio della tradizione” afferma la proprietà e continua “L’amore per il territorio e i suoi prelibati vini ci rendono così fieri cantori delle nostre tradizioni. L’intuizione e la grande determinazione ci portano a vivere e a considerare il vino a 360° legandoci allo sport e alla cultura”.

Molto infatti sono le loro importanti collaborazioni e sponsorizzazioni in tutto il mondo, come recentemente la grande mostra “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e la sua lunga collaborazione con la Scuderia Ferrari sui circuiti di Formula 1, di cui Donelli Vini è fornitore ufficiale esclusivo di vini e aceto balsamico.

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Alessandro Novellino partecipa alla Fiera Arte Padova 2014 nello stand della rinomata Milano Art Gallery

Conto alla rovescia per l’atteso inizio della Fiera Arte Padova 2014, che si svolge dal 14 al 17 Novembre 2014. La Milano Art Gallery, storica galleria milanese sita in via Alessi 11, nello stand 74 al Padiglione 7 ospita in mostra esponenti importanti del panorama attuale. Tra essi Alessandro Novellino con la sua eclettica arte di pitto-scultura.

Novellino nel raccontare la personale tecnica elaborativa spiega “Da sempre l’Uomo è venuto a contatto con infiniti agenti esterni. I miei studi consistono nel riscoprire gli oggetti con tutto quello che trovo, al fine di proteggerli al meglio e per sempre. Piccoli oggetti di ogni origine, trovati per le strade, salvati da un destino ormai certo, poi riproposti secondo l’istinto e le sensazioni del momento, agglomerati con precisione e tempo. Dal momento in cui le mie sculture nascono al momento in cui hanno preso forma possono mutare, anche radicalmente. Negli oggetti sezionati, agglomerati su tela creo una patina protettiva, in modo che nessun agente esterno possa intaccare quegli, di cui ho bloccato l’evoluzione”.

Sulla versatile ricerca, che lo caratterizza, è stato commentato “Sempre attratto dall’arte contemporanea, esprime il suo messaggio attraverso una moltitudine di oggetti, da lui raccolti minuziosamente e catalogati per materiale, forma e colore. Oggetti, che ripropone sculture, che una volta ultimate conversano con chiunque si cimenti nell’osservarle, perché ogni oggetto ha un suo passato proprio come noi. Ciò lega assieme le persone tra loro e con l’artista, in un’unica storia in maniera indissolubile”.

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Annemarie Ambrosoli presente ad Arte Padova 2014 con i suoi dipinti esposti dalla Milano Art Gallery

Sta per aprire i battenti la prestigiosa Fiera Arte Padova, che si terrà dal 14 al 17 Novembre. Presso lo stand n. 74 (Padiglione 7) della Milano Art Gallery, che ha sede a Milano in via Alessi 11, in zona centralissima, si potranno ammirare le coinvolgenti creazioni pittoriche di Annemarie Ambrosoli, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

È recente la positiva partecipazione dell’Ambrosoli alla grande mostra di “Spoleto Arte” tenutasi nel secolare Palazzo Leti Sansi a Spoleto, sotto l’esperta curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione di Salvo Nugnes. Su di lei il noto critico ha sottolineato con positivi commenti “Il tachisme è vivace e festoso, in una tessitura cromatica, che richiama gli arazzi”.

È alla natura e all’Alto Adige, che si ispirano i dinamici giochi di colore delle sue tele. Al riguardo l’artista spiega “La natura è il mio principale modello di riferimento, da cui traggo l’ispirazione per realizzare i miei animati giochi cromatici. In primis desidero trasmettere emozioni e sentimenti con la mia arte. Il soggetto rappresentato passa per così dire in secondo piano, seppur rivestendo una posizione importante nell’insieme compositivo della narrazione pittorica”. E prosegue “Gli alberi sono una tematica primaria, soprattutto durante la stagione fredda. Passeggiando in cerca di stimoli per la mia ispirazione, scopro nei loro rami dei movimenti conosciuti, che riescono ad infondermi particolari emozioni, che poi imprimo e trasferisco nelle opere”.

 Altro filone ricorrente è quello dei “Nudi e ritratti”. Non emerge soltanto la raffigurazione del viso, ma si evince la personalità peculiare e caratteristica del modello riportato nel quadro. L’Ambrosoli dice “Nei nudi, come insegnano i pittori impressionisti Renoir, Manet, Degas non è la sola rappresentazione del corpo di interesse, ma l’essere in quanto individuo, i suoi sentimenti, le emozioni, i sogni, le paure, le speranze”.

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Fiera Arte Padova 2014: Alessandro Gozzuti ospite allo stand delle storica Milano Art Gallery

È imminente l’inizio dell’edizione 2014 di Fiera Arte Padova, che si terrà dal 14 al 17 Novembre. La prestigiosa galleria milanese “Milano Art Gallery” situata a Milano in via Alessi 11, sarà presente in loco nel prestigioso stand n. 74 nel Padiglione 7 con la gestione organizzativa del manager Salvo Nugnes. Al suo interno tra i nomi di spicco presenti ci sarà anche l’artista romano Alessandro Gozzuti. 

Autodidatta nello studio del disegno prospettico, si è cimentato con doviziosa attenzione nell’approfondimento della geometria non euclidea, sperimentando delle particolari tecniche anamorfiche e iperboliche della visione prospettica. Tenendo come riferimenti importanti maestri, tra cui Escher e De Chirico, ha sviluppato uno stile proprio basato sulle distorsioni iperboliche. La cornice concepita di prassi come elemento puramente decorativo e con valenza marginale rispetto all’opera pittorica, diventa così espressione stessa del suo contenuto generando in una dimensione creativa, che fonde insieme in perfetta e armoniosa alchimia la pittura e la scultura.

Su Gozzuti è stato dichiarato “Il tema ricorrente è la veduta come punto di vista di un occhio globulare, in verità imperfetto apparato riproduttore della realtà, mediatore culturale tra il mondo delle immagini e la soggettività di chi guarda, costretto ad interpretare le distorsioni della realtà vista in prospettiva. Le sue distorsioni coinvolgono lo spazio circostante, catturando l’osservatore all’interno del viaggio come sperimentazione. Anche il supporto risulta coinvolto nel processo di curvatura spazio temporale compiuto dalla pittura, alimentando la costruzione dell’opera come singolarità, fino a diventare elemento scultoreo”.

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Fiera Arte Padova 2014: Mabi Sanna ospite allo stand delle storica Milano Art Gallery

In occasione della Fiera Arte Padova edizione 2014, lo stand n. 74 all’interno del Padiglione 7, della rinomata “Milano Art Gallery” con sede a Milano in via Alessi 11 a due passi dal Duomo, ospiterà la talentuosa pittrice Mabi Sanna. 

La Sanna, di formazione autodidatta, dimostra fin dall’infanzia l’innata propensione artistica. Non ha frequentato corsi né lezioni accademiche in materia, ma è sempre stata guidata dal suo istinto e dalla profonda attrazione verso gli usi e costumi tipici della terra d’origine, la magica Sardegna. Nel commentarne lo stile è stato scritto “Ama la profondità dell’anima, la scruta, la fa emergere con i colori, con le pennellate forti, con gli ori, le vesti ricamate, le passioni. Rappresenta la vita, gli attimi di vita e li ferma a scatti e li fa scorrere, sequenza dopo sequenza come in un film ed emoziona e cattura”.

Nel descriverne le originali caratteristiche connotative e le tematiche principali che l’ispirano nell’atto creativo, si evidenzia come “Mabi Sanna ha fatto sua un’indagine antropologica, che l’ha portata inevitabilmente tra la sua gente e le ha svegliato un senso di appartenenza. Raffigura donne portate dal vento, forgiate dall’impetuosità del mare e dall’ambiguità del Sole. Sono madri, mogli e figlie, tenere amanti e audaci guerriere le protagoniste delle sue opere. Le vediamo scivolare decise, con i loro vestiti dai ricchi e raffinati ricami, tra i viali del paese. Nulla sembra poterle agitare, come nulla sembra sfuggire loro. Adottando un’interessante sintesi di forme e colori le coglie nei momenti di vita quotidiana o di sacra devozione, riportandone i caratteri, gli sguardi e i profumi, ma soprattutto l’eleganza e il fascino della tradizione sarda, che esse rappresentano”.

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Prestigiosa esposizione nello stand della Milano Art Gallery alla fiera Arte Padova dei dipinti di Alessandro Testa

Lo stand della nota galleria milanese “Milano Art Gallery” (che si trova a Milano in via Alessi 11)  vicinissima al centro storico) nel contesto del Padiglione 7, stand 74, della Fiera di Arte Padova 2014, accoglierà una serie di pregiati dipinti di Alessandro Testa. L’iniziativa, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, si terrà dal 14 al 17 Novembre 2014.

Di recente il pittore spoletino ha partecipato alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal Professor Vittorio Sgarbi e diretta da Salvo Nugnes, svoltasi nella splendida cornice veneziana di due nobili dimore, Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. Nell’occasione Testa ha ricevuto significativi encomi ed apprezzamenti. In particolare su di lui Sgarbi ha dichiarato “Al gusto di Tancredi si ispira Testa. Nei quadri gesti incisivi e nervosi graffiano la superficie limacciosa innaffiata da macchie zafferano e nere”.

La sua evoluzione di ricerca stilistica è incentrata e focalizzata sulla sperimentazione cromatica. Il colore nel suo utilizzo più vario ed eterogeneo diventa il protagonista principale sulle tele e attraverso le molteplici sfumature e tonalità in cui viene distribuito, trasmette intensi messaggi, che lo spettatore deve cogliere e interpretare in modo personalizzato. Il suo campo d’applicazione è l’informalismo materico e astratto, con un linguaggio espressivo scaturito e guidato dal moto dell’anima più spontaneo e dall’istinto di pura irrazionalità. L’impatto visivo delle creazioni è di immediato coinvolgimento emozionale. Fin dal primo sguardo l’osservatore rimane quasi ipnotizzato e viene conquistato dalla dirompente irruenza impressa, recependone la vibrante enfasi ideativa.

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Alessandro Sallusti presenta il libro di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery: ospite il noto cantante Luca Maris

Grande consenso per l’appuntamento cultural artistico, che si è svolto presso lo storico contesto della Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a Milano, in data 5 Novembre 2014, con l’anteprima nazionale di presentazione del libro fotografico “Milano – Il fascino di una metropoli” di Maria Pia Severi, che contiene l’illustre prefazione introduttiva del direttore Alessandro Sallusti, presente nell’occasione ad affiancare l’autrice. All’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, ha preso parte come spettatore il noto cantante Luca Maris, talentuoso e poliedrico artista campano.

Maris ha commentato “Sono ben lieto di aver assistito a questa importante iniziativa. L’arte in generale e in questo caso specifico la fotografia d’autore, così originale e suggestiva, presenta molte affinità con l’ambito musicale. Si tratta di linguaggi universali, alla portata dell’intera collettiva, stimolanti e arricchenti, che offrono a tutti interessanti spunti e incipit di riflessione e trasmettono forte energia positiva e intensa carica di spiritualità coinvolgendo un vastissimo ed eterogeneo target di fruitori. La presenza del testo introduttivo del direttore Sallusti a commento del libro, è un significativo plus valore aggiunto a un’opera editoriale di emozionante composizione artistica”.

Maris, che è anche autore, compositore, arrangiatore e musicista di consolidata esperienza, vanta tra le numerose collaborazioni di prestigio quella con Tony Esposito, che per lui rappresenta da sempre un icona simbolo della musica e dell’eccellenza  partenopea nel mondo. Con Esposito ha fatto concerti, televisione, teatro, radio, videoclip, conferenze stampa a livello nazionale einternazionale riscuotendo meritati riconoscimenti.

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Milano – Il fascino di una metropoli: D’Ago Cravatte partner della presentazione del nuovo volume fotografico di Maria Pia Severi introdotto dal direttore Alessandro Sallusti presso la Milano Art Gallery

Il Direttore del noto quotidiano “Il Giornale” Alessandro Sallusti ha presentato il nuovo volume fotografico di Maria Pia Severi dal titolo “Milano – Il fascino di una metropoli” presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery”. L’interessante incontro, che ha ottenuto notevole successo da parte di pubblico e stampa, si è tenuto Mercoledì 5 Novembre 2014, con l’organizzazione e la presentazione introduttiva del manager Salvo Nugnes. 

Partner dell’evento culturale, un’azienda che si sa distinguere per l’alta qualità, raffinatezza e originalità dei suoi prodotti artigianali: D’Ago Cravatte, il nuovo brand creato da Giuliana Di Agostino, specializzato nella produzione di cravatte sartoriali su misura e personalizzate. “I tessuti e i materiali utilizzati sono scelti con estrema cura e testimoniano un’attenta ricerca alla classicità e all’esigenza di attualità unite in perfetto connubio nel prezioso manufatto realizzato” afferma l’ideatrice e titolare e continua “Le cravatte D’Ago nascono dall’esigenza di avere come obiettivo primario un prodotto di qualità sia nei particolari sia nella manodopera”. L’azienda, eccellenza del Made in Italy, punta a soddisfare l’uomo di classe, che ama il gusto del prodotto sartoriale.

D’Ago Cravatte ha inoltre recentemente collaborato, sempre in qualità di partner ufficiale, alle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia” curate dal Prof. Vittorio Sgarbi, nelle quali erano esposte le opere di nomi illustri del mondo dell’arte, come Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, nonché una retrospettiva fotografica dedicata al rinomato regista Pier Paolo Pasolini.

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Milano Art Gallery: Alessandro Sallusti presenta il volume fotografico di Maria Pia Severi dedicato a Milano

La storica Galleria Milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, ha ospitato con successo la presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro fotografico di Maria Pia Severi intitolato “Milano – Il fascino di una metropoli” in simbolico omaggio celebrativo alla città, svoltasi in data Mercoledì 5 Novembre 2014, con la partecipazione esclusiva del direttore del quotidiano “Il Giornale” Alessandro Sallusti, che ha scritto la prefazione introduttiva al testo e nell’occasione l’ha commentato accanto all’autrice. L’incontro, che è stato aperto dal discorso introduttivo del manager produttore Salvo Nugnes, ha permesso anche un coinvolgente e interessante dibattito con il nutrito pubblico convenuto in sala.

Sallusti ha dichiarato: “Lo scenario narrativo rievocato dalla Severi sembra inserito in uno spazio virtuale di sospensione tra reale e irreale, apparenza e sostanza, invenzione e riproduzione fedele, che offre una prospettiva di vivace innovazione nel campo applicativo dell’arte fotografica e si pone come esempio a modello per l’apporto di un prezioso contributo al suo sviluppo evolutivo, decretando l’ineccepibile e impeccabile professionalità di mestiere dimostrata dall’artista, dominata dall’appassionata propensione creativa e dall’intento di condividere con lo spettatore i sentimenti e le emozioni alla base della sua ispirazione“.

Nel raccontare le fonti ispiratrici del suo variegato e curioso excursus metropolitano, la Severi spiega: “Mi sono resa conto, che a Milano vi sono molti palazzi in stile liberty, quello da me più amato. Ed è proprio da qui, che ho cominciato il mio viaggio. Ho scattato foto a non finire. Poi ho iniziato il vero e proprio giro turistico, recandomi al Duomo per Via Cavour. Ho captato subito l’aria di festa, che la percorreva e ne sono stata immediatamente contagiata: tantissimi erano i palloncini rossi e le graziose ragazze, su segway pure rossi. Ho condiviso subito l’allegria che ne emanava ed è per questo, che ho voluto iniziare il libro con una foto di un gruppo di bambine, che reggevano tali palloncini“.

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Il rinomato Palazzo Doria D’Angri a Napoli e la Reggia di Caserta culla dei pregiati modelli architettonici tra cui Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, e…

Il Palazzo Doria D’Angri a Napoli e la Reggia di Caserta sono due esempi a modello di impeccabile eccellenza architettonica dell’epoca e rappresentano ancora oggi un plus valore fondamentale, nell’inestimabile patrimonio nazionale. Entrambe le strutture vantano nomi altisonanti nella progettazione e nei lavori realizzativi degli arredi e delle decorazioni magistralmente affrescate da talentuosi artisti ed esperti maestri d’arte. Nel novero dei professionisti, che hanno operato nell’esecuzione sono citabili gli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Desiderio Costantino, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Fiore e Francesco Longhetti.

Il palazzo, che con i suoi 1100 metri quadrati, domina incontrastato la centralissima piazza Sette Settembre, gode di una posizione nevralgica, essendo vicinissimo al Palazzo Reale, alla Piazza del Gesù, alla Chiesa di Santa Chiara, al Teatro San Carlo, all’antico Bar Gambrinus. È stato protagonista simbolico di un momento memorabile della storia d’Italia: Giuseppe Garibaldi durante il suo soggiorno in città si è sporto dal balcone della sala degli specchi e ha dichiarato l’annessione del Regno borbonico delle due Sicilie allo Stato italiano appena costituito. Era il 7 Settembre 1860 e da lì sono state gettati le basi primarie della successiva evoluzione storica del Paese.

All’interno dello splendido palazzo sono visionabili, custoditi con massima premura conservativa, alcuni affreschi di sublime creazione, tra i quali ” Allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” che si trova nella volta del primo piano nobile e spicca con il suo luminoso bagliore di lucentezza, “L’allegoria dell’aurora” ad opera di Alessandro Fischetti e Desiderio Costantino, che è inserita sulla volta del boudoir fatto da Gennaro Fiore con ornati di stucco in oro zecchino. Nel contesto sfarzoso sono state predisposte 9 stanze con bagno attiguo, che offrono l’opportunità di un alloggio concepito dall’armoniosa commistione di passato e presente con una serie di comfort di moderna concezione e una suggestiva cornice secolare. Il palazzo può essere disposto per accogliere situazioni eterogenee, da iniziative pubbliche e istituzionali a cerimonie ed eventi privati. Inoltre, è ottimale per accogliere mostre espositive, incontri culturali, conferenze e congressi professionali e di categoria, meeting e riunioni politiche. Si può anche pensarlo destinato a sede e filiale di accademie e università, polo museale, caffè letterario con biblioteca.

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Palazzo Doria D’Angri: Meraviglia Architettonica Tutta Italiana

Chi si appresta a visitare l’ammaliante città partenopea, non può certamente prescindere dal recarsi nel sontuoso Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione di privilegiata centralità strategica, precisamente in Piazza Sette Settembre, limitrofa alla Piazza del Gesù, a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, alla Chiesa di Santa Chiara, allo storico Bar Gambrinus. La tradizione lo lega saldamente alla Storia d’Italia, poiché il 7 Settembre 1860, Giuseppe Garibaldi ospitato in loco, affacciandosi dal balcone principale adiacente al suggestivo salone degli specchi, pronunciò il discorso ufficiale sull’annessione del Regno delle due Sicilie al novello Stato italiano, consacrando nei secoli la valenza simbolica di questo aristocratico edificio.

Oggi, rimasto intatto nel sua coreografica e affascinante imponenza con i suoi 1100 metri quadrati di superficie disponibile, si presta per essere adibito a innumerevoli possibilità di fruizione: congressi, conferenze, riunioni, eventi, cerimonie, feste, manifestazioni e comizi politici, zone museali, sede di scuole, accademie, università, mostre d’arte e iniziative culturali. Inoltre, essendo dotato di 9 eleganti stanze con bagno, può essere utilizzato anche come esclusivo alloggio dalla moderna e confortevole impostazione.

Sulle caratteristiche distintive riguardanti la struttura e le decorazioni è primario menzionare l’opera autorevole svolta dagli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, che all’epoca ne hanno acquisito la committenza del progetto, così come di quello sulla Reggia di Caserta, che offre interessanti parallelismi di somiglianza. Vanno poi citati altri rinomati professionisti dell’epoca del calibro di Fedele e Alessandro Fischetti, Desiderio Costantino, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Fiore e Francesco Longhetti, che hanno fornito la loro eccelsa competenza durante i lavori per modellare e decorare al meglio la magnifica location.

Di intensa spettacolarità sono l’affresco intitolato “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” con la sua radiosa luminosità che si trova nella volta del primo piano nobile e l’opera “L’allegoria dell’aurora” posta all’interno del salone degli specchi realizzata da Alessandro Fischetti e Desiderio e inserita sulla volta del boudoir fatto da Fiore in ornati di stucco in oro zecchino. Da ricordare il pregevole altare settecentesco appartenente alla cappella sita al secondo piano, rimasto ancora integro e in perfetta conservazione.

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Gaetano Carbonara, titolare e amministrazione Azienda Illuxit, parla dei nuovi servizi offerti ai clienti

Fin dal 1979 Illuxit opera nell’ambito delle onoranze funebri, godendo di una realtà imprenditoriale radicata e in costante progressione di sviluppo evolutivo. Il team dell’Illuxit si contraddistingue per l’impeccabile professionalità e l’assoluta etica e onestà. Nel tempo l’organizzazione e la gestione del brand sono state associate ad un vasto progetto di franchising, che dal 2012 è sfociato nella creazione di numerose sedi affiliate diffuse sul territorio nazionale e operative ai massimi livelli. 

Nell’illustrare la portata operativa aziendale Gaetano Carbonara, titolare e amministratore referente dell’agenzia, dichiara: “La consistente mole di acquisti e la fiducia conquistata con i fornitori consentono alla struttura di avere prezzi di fornitura decisamente inferiori a quelli che di prassi vengono applicati dal mercato, garantendo ai nostri affiliati una marcia in più sulla concorrenza di settore“. Descrivendo i principali servizi offerti spiega: “Ci occupiamo anche di tutte quelle pratiche, che gli eredi del defunto sono costretti ad espletare per non perdere beni e diritti connessi alla successione ereditaria e alla reversibilità delle pensioni, agevolandoli nel disbrigo delle questioni strettamente burocratiche in un momento così delicato e sofferto“.

E prosegue: “Tra i nostri servizi più innovativi abbiamo creato quello del cimitero on line: molte persone negli ultimi anni sono state costrette ad allontanarsi dalla loro terra e dai loro cari. Una volta distanti però si cerca comunque di mantenere il contatto con le proprie origini e per far questo il web è un ottimo mezzo. Un apposito sito on line consente anche a chi è distante di condividere un gesto o un pensiero con i propri cari e a chi è travolto da ritmi di vita impossibili e non ha il tempo materiale di recarsi fisicamente in cimitero, di dedicare un attimo oppure regalare simbolicamente un fiore al proprio caro defunto, restando seduto alla sua scrivania“.

Molto importante è l’assistenza psicologica offerta, sulla quale Carbonara dice: “La morte di una persona cara è sempre un evento tragico. Talvolta può essere ancora più traumatica e insopportabile, soprattutto se sono coinvolte persone molto giovani o bambini, ai quali è davvero difficile fare capire e accettare il dolore della morte. In questi casi è estremamente utile ricevere un aiuto psicologico tempestivo, altamente professionale e qualificato. Abbiamo un’equipe di medici specialisti referenziati, che collaborano con noi e possono fornire un sostegno di supporto per chiunque dei nostri clienti ne abbia la necessità“.

Commentando poi l’attuale situazione di mercato Carbonara evidenzia dati precisi e dettagliati: “Attualmente sono circa 6.000 le imprese funebri sul territorio italiano, con un numero di abitanti di circa 60.000.000, perciò un’impresa funebre ogni 10.000 abitanti. Direi, che ci sono ampi spazi vuoti, che con il nostro brand, il primo in Italia in franchising, possiamo colmare. Evidenzio, che le attuali imprese sono per la stragrande maggioranza ancora concepite con una formula di gestione inadeguata e ormai superata, direi obsoleta e non danno spazio alle innovazioni esistenti nel settore, che invece sono di primaria importanza per soddisfare appieno le esigenze clientelari odierne”.

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Il bel cantante Luca Maris possibile partecipante alla prossima edizione Sanremese

Il poliedrico artista Luca Maris è senza dubbio uno dei principali esponenti dell’attuale panorama della musica d’autore, con importanti collaborazioni al suo attivo, tra cui quella con il maestro Tony Esposito, icona della sonorità partenopea nel mondo. Le sue opere sono già state tradotte con successo in spagnolo, inglese e portoghese.

 

Il suo percorso sempre in continua evoluzione si prospetta ricco d’interessanti iniziative, che Maris rivela con entusiastico trasporto: “Attualmente sto lavorando per la preparazione del mio nuovo cd, che racchiude una piccola raccolta del mio passato discografico più recente. Al suo interno verrà inserito un brano, che mi piacerebbe cantare in occasione della prossima edizione del Festival di Sanremo, mio sogno prediletto fin dall’infanzia. Per me poter partecipare alla famosa kermesse canora sarebbe anche un simbolico atto di riscatto e di rivalsa da una tremenda situazione che ho attraversato in passato e mi ha segnato fortemente, il coma. Vorrei regalare quest’emozione di gioia a mia madre Rosa, per farle versare lacrime di felicità e dimenticare quelle versate con estrema sofferenza, per la paura di perdermi durante il periodo della malattia“.

 

Riguardo il pezzo da lui composto, che preferisce e considera più significativo dice: “Il brano da me cantato, al quale mi sento più legato e del quale ho scritto testo, musica e arrangiamento porta il titolo di -Tu che sei l’unica-. Ho voluto dedicarlo alla persona più importante in questa fase della mia vita professionale, che è la mia produttrice discografica Ines Diaz, una professionista e una donna di straordinaria umanità, umiltà, piena di valori e principi veri, quelli di altri tempi, assai difficili da trovare oggi in giro. Grazie al suo prezioso supporto e sostegno, che mi accompagna da vari anni, posso dedicarmi completamente alla mia immensa passione per la musica“.

 

Per Maris “La musica è l’essenza del vero amore, che non è quello fisico, perché non la si può toccare, ma solo percepire. La mia principale fonte ispiratrice è la ricerca spirituale di me stesso e delle persone che mi circondano, in mezzo alla natura o in città, nelle cose semplici della vita e del vivere quotidiano più genuino, immediato e spontaneo“.

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“Spoleto Incontra Venezia”: Ha Presentato Le Sue Opere Uniche L’artista Toni Zarpellon

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conclusa di recente con ottimi riscontri di pubblico e critica. L’evento curato dal Professor Vittorio Sgarbi e diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, è stato allestito dal 28 Settembre al 24 ottobre 2014 all’interno di due pregiati edifici veneziani di nobile origine, il Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. Nel selezionato novero degli artisti scelti per partecipare all’importante iniziativa, il pittore Toni Zarpellon ha ricevuto positivi apprezzamenti con la sua originale espressione stilistica.

Sul concetto di arte Zarpellon afferma “Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con la scoperta di una centralità spirituale e fisica per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti”. E aggiunge “L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo”.

Il noto imprenditore Renzo Rosso, storico fondatore e patron della Diesel, appassionato estimatore di Zarpellon, con cui è legato anche da amicizia di lunga data, dice “Le sue opere sono molto forti e caratteristiche, emerge sempre il profondo e radicato rapporto con la terra d’origine e gli ambienti in cui è cresciuto. L’arte di toni è davvero unica nel suo genere, non ha riferimenti copiativi né imitazioni. Ci accomuna l’eclettico spirito di creatività. Ogni anno mi dona un suo quadro, di cui vado molto fiero per la sincera amicizia, che ci unisce da tanto tempo”.

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Luca Maris: Da Cantante Di Provincia Ad Artista Di Fama Nazionale

Luca Maris cantante, autore, compositore, arrangiatore, produttore tra pop e arrangiamenti classici, tra elettronica e lirica, tra citazioni colte e ironia. Napoletano con radici ben salde nella musica italiana a tutto tondo mantiene comunque forti i contatti con la sua identità originaria.

Nel raccontare i suoi esordi nel mondo musicale spiega: “I miei esordi risalgono all’età di 8 anni ad Afragola in provincia di Napoli, aprendo alcune feste di piazza, che organizzavano i vari comitati di zona. Spesso aprivo io l’evento musicale interpretando canzoni classiche napoletane. In una di queste performance canore subito dopo di me si esibì il grande Mario Merola, che prima di salire sul palco mi fermò e mi disse: ‘Ragazzo sei stato proprio bravo, continua così che ce la farai. Per me quello è stato un giorno memorabile e un momento davvero speciale, che ancora oggi porto nel cuore con intensa emozione’“.

Nel commentare la fortunata collaborazione nata con Tony Esposito dice: “La collaborazione con Tony è nata perché l’ho fortemente voluta e cercata e lui generosamente mi ha accontentato. Infatti, fin da bambino sono sempre stato un suo grande fan. Per incontrarlo andai a un suo concerto e a fine serata quando lo vidi, che accoglieva i fan nel camerino per le foto e gli autografi mi presentai anch’io e gli manifestai il mio desiderio di avere da lui lezioni di percussioni. Tony mi diede poi appuntamento per approfondire il discorso percependomi molto deciso e determinato allo studio musicale. Da lì è iniziato tutto il nostro percorso insieme, che negli anni ci ha portato a fare numerosi concerti in giro per il mondo. Inoltre, abbiamo fatto insieme televisione, teatro, radio, videoclip musicali, conferenze stampa e tante altre importanti iniziative in ambito nazionale e internazionale“.

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Maria Pia Severi Presenta I Suoi “Scatti Rubati” Nell’occasione Della Mostra “Spoleto Incontra Venezia”

Nel ricco comparto delle opere in esposizione nel contesto della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura del critico Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, hanno conseguito ottimi riscontri di apprezzamento le coreografiche fotografie di Maria Pia Severi, già presente anche con successo a quella di “Spoleto Arte”. L’evento si è svolto nella magica cornice veneziana dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, allestito tra le possenti mura secolari di due magnifiche dimore nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich.

La Severi da molti anni è coinvolta in importanti iniziative di settore e ha pubblicato numerosi volumi su Modena, Bologna, Capri, Venezia, Mantova. Nei suoi scatti d’autore d’incantevole suggestione, le donne sono protagoniste indiscusse, con immagini rubate attraverso l’obiettivo, per coglierle nell’istante dell’attimo fuggente, avvolgendole da intrigante evanescenza di luce sfuocata, che le rende creature uniche, speciali, irresistibili, quasi efebiche, fiabesche e fatate.

La Severi, in data Mercoledì 5 Novembre 2014 alle ore 18.00 sarà presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in Via Alessi 11, per presentare in anteprima nazionale il suo nuovo libro di foto inedite in omaggio simbolico a Milano, città a lei particolarmente cara, dal titolo “Milano – Il fascino di una Metropoli”. Nell’occasione sarà affiancata dal direttore Alessandro Sallusti, che presenterà il testo insieme a lei, contenente anche l’interessante prefazione introduttiva da lui scritta.

Su Milano la Severi dice nella nota al libro: “Milano da bere, Milano capitale mondiale della moda, Milano capitale economica italiana, Milano città globale. L’ultima volta, che sono venuta in questa città mi sono resa conto, che Milano è veramente una grande metropoli, non solo perché dopo Roma è il secondo comune italiano per densità di popolazione, ma anche per il carattere cosmopolita insito nei suoi abitanti e l’efficienza di cui sono dotati“.

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Illuxit: Oggi vanta una consolidata operatività presente su tutto il territorio nazionale

L’agenzia Illuxit Onoranze Funebri in franchising si pone come consolidata realtà di settore presente sul mercato dal 1979, in grado di fornire alla vasta ed eterogenea clientela le massime garanzie di esperta competenza ed efficiente capacità assistenziale. La sede principale si trova a Busto Arsizio e i numerosi affiliati sono presenti in modo capillare nel resto della Lombardia e in Veneto, con una consolidata operatività estesa a tutto il territorio nazionale, incluso le isole.

 

Sull’idea ispiratrice del fiorente progetto in franchising il titolare, nonché amministratore Gaetano Carbonara sottolinea “L’idea nasce dal fatto che non ne esistevano prima in questo settore di soluzioni aziendali in franchising. Dunque, si tratta di un’innovazione esclusiva. Riteniamo, che ci fosse un bisogno emergente e concreto di individuare una nuova figura nel ruolo d’impresario funebre, con un’immagine totalmente rivisitata, più giovane, moderna e al passo con le trasformazioni avvenute in questo comparto commerciale, così articolato e delicato da gestire”. E aggiunge “A fronte del grande interesse suscitato con il nostro progetto di franchising stiamo lavorando da tempo per avviare una fitta rete aziendale anche in Europa e attualmente la Spagna ci sembra un paese adatto per estenderlo in modo mirato e sistematico”.

 

Commentando l’attuale situazione di mercato spiega “La crisi economica generale ha colpito e sta colpendo tutte le attività imprenditoriali e le categorie professionali. È risaputo che le banche concedono finanziamenti con molta cautela. Proprio per supportare i nostri clienti nell’affrontare questa fase di scarsa liquidità abbiamo adottato un sistema di pagamento agevolato suddiviso in 12 comode rate mensili”. 

 

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Carcere di Rebibbia a Roma: Evento a scopo solidale tra arte e musica con l’imprenditore e showman Vittorio Gucci insieme al manager Salvo Nugnes

All’interno dell’Istituto Penitenziario Femminile di Rebibbia a Roma, nel contesto del Liceo Artistico E. Rossi, è imminente l’evento d’intrattenimento tra arte e musica con finalità benefiche e di solidarietà, che vedrà il poliedrico Vittorio Gucci, imprenditore, showman, compositore e musicista cimentarsi in conferenza affiancato dal manager produttore Salvo Nugnes in qualità di relatore. Durante l’incontro Gucci parlerà dell’importante concorso denominato #26MotiviPerFareArte, da lui ideato, che sta riscuotendo consensi unanimi. Non mancheranno poi momenti di piacevole performance canora e musicale, con un’inedita esibizione dal vivo da parte del talentuoso Gucci. 

In particolare il concorso, con partecipazione libera e gratuita, è destinato a ragazzi e ragazze dai 18 ai 26 anni e vedrà selezionati 26 vincitori scelti da un’apposita giuria composta da grandi nomi del panorama attuale, con Vittorio Sgarbi presidente, Giorgio Forattini, Cristiano De André, Alessandro Meluzzi, Jo Squillo, Stefano Bidini, Antonio Vandoni. Il concorso è in prima linea anche per il sociale. Sarà infatti selezionata un’opera realizzata da ognuna delle seguenti strutture: la Comunità Exodus di Don Antonio Mazzi, la Cooperativa Sociale AGAPE “Madre dell’Accoglienza” del Prof. Meluzzi, la Casa di Reclusione di Bollate, a Milano, e appunto il Liceo Artistico Statale “E. Rossi” di Rebibbia. Per ricevere tutte le informazioni utili e iscriversi è possibile consultare il sito di riferimento www.26motiviperfarearte.com.

Gucci spiega: “Voglio precisare, che nessuno vincerà niente di ‘materiale’ dal concorso, ma cercheremo nel nostro piccolo di dare una possibilità a tutti coloro che parteciperanno e grandi opportunità ai 26 prescelti. Innanzitutto, sarà dato un 3% di royalties sulle vendite dei capi d’abbigliamento e sugli accessori realizzati con l’opera del singolo artista. Penso comunque, che sia fondamentale, che l’artista possa riuscire davvero a realizzarsi grazie al concorso, poi tutto arriva da sé direi…”.

Il 10 Ottobre scorso Gucci, durante una prestigiosa serata di gala svoltasi nel rinomato Auditorium Fondazione Cassamarca a Treviso per festeggiare i 150 anni della Croce Rossa, è stato insignito dalle Istituzioni della Prefettura Cittadina di una speciale Targa Premio di riconoscimento “Per l’impegno nell’imprenditoria giovanile e l’innovatività del progetto #26MotiviPerFareArte“.

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Il cantante napoletano Luca Maris dichiara il suo desiderio di far parte della giuria di un talent

Luca Maris, eclettico protagonista del panorama musicale contemporaneo sa spaziare abilmente dalla musica popolare agli arrangiamenti dalla coinvolgente carica spirituale. La profonda valenza filosofica ed educativa, che attribuisce alla musica fa di lui un autore e un uomo dai valori elevati. La sua arte canora è come un dono simbolico, che vuole condividere con generosità in tutta la suggestiva bellezza e intensità, come un “virtuoso talento” ricevuto da distribuire e diffondere, perché possa generare i frutti più proficui e non sterili e fini a se stessi.

 

Parlando delle nuove generazioni e del giusto metodo per inculcare l’amore verso la musica sottolinea: “I giovani dovrebbero entrare in modo più serio e meno superficiale nel mondo della musica, ma anche nella dimensione della vita stessa. Due mondi vasti e sconfinati, che per loro dovrebbero anche rappresentare un messaggio educativo e di riflessione, con un senso di appartenenza universale. Basta avere la voglia di applicare e rispettare le regole della vita e parimenti della musica. Inoltre, bisognerebbe non avere pregiudizi su niente e nessuno, poiché ogni creatività così come ogni essere umano può costituire un’esperienza da vivere e che può insegnare qualcosa d’importante nel bene e nel male. La musica come la vita è un linguaggio universale, che appartiene di diritto a tutti. Le nuove leve di aspiranti cantanti e cantautori devono essere disposti a sostenere tanti sacrifici, a fare tante rinunce e ad attendere con tenacia il momento giusto per poter emergere e fare carriera“.

 

Sui talent show canori sottolinea: “Ritengo possano offrire buone opportunità per emergere. Tuttavia, penso serva anche un periodo di -gavetta- altrimenti dopo l’immediata popolarità derivante dal talent se non si acquista esperienza concreta, si è poi quasi inevitabilmente destinati a subire un declino professionale. Mi piacerebbe essere chiamato nella giuria di un talent e accetterei volentieri l’invito“.

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Palazzo Doria D’Angri: Sublime capolavoro di secolare tradizione architettonica

Palazzo Doria D’Angri, situato in Piazza Sette Settembre, nel cuore pulsante di Napoli, è un maestoso edificio, in perfetto stato conservativo, di rilevante prestigio, che può assumere un utilizzo di molteplice funzionalità. Di superficie pari a 1100mq, è dotato di 9 stanze con bagno, per garantire un lussuoso e confortevole alloggio ed è ben predisposto per accogliere e ospitare iniziative di svariata natura: eventi e cerimonie istituzionali, pubbliche e private, incontri e convegni politici, manifestazioni culturali e artistiche, esposizioni museali, sedi e filiali universitarie e accademiche, convention e meeting professionali, caffè letterario con biblioteca. 

Il Palazzo è stato progettato e realizzato da grandi nomi dell’epoca, tra cui gli affermati architetti Luigi e Carlo Vanvitelli e Alessandro e Fedele Fischetti, rinomati professionisti che hanno ideato anche la famosissima Reggia di Caserta.

Incastonate nei meravigliosi interni dell’edificio, prestigiose decorazioni, mantenute in perfetta manutenzione nelle loro fattezze originali, che evocano agli occhi di chi le guarda, emozioni antiche, come se chi le osserva fosse improvvisamente trasportato nel passato, per respirare il profumo della tradizione artistica ed architettonica italiana, tramandata nei secoli fino ai giorni nostri. Sono presenti incantevoli affreschi, come “L’allegoria dell’aurora” nella celebre sala degli specchi, ad opera di Fischetti e Costantino Desiderio, posta sulla volta del boudoir fatto con ornati di stucco d’oro zecchino da Gennaro Fiore, l’affresco “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” al primo piano nobile e le suggestive cariatidi di stucco di angelo vive.

Palazzo Doria D’Angri è entrato di buon diritto negli annali storici nazionali e internazionali, in quanto il famoso eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, il 7 Settembre 1860, si affacciò dalla balconata della sala degli specchi, per proclamare ufficialmente l’Unità d’Italia, con la conseguente annessione del Regno borbonico delle due Sicilie, acclamato dalla folla entusiasta. Interessante sapere che il noto pittore svizzero Wenzel Franz ha ritratto il Palazzo, nel meraviglioso quadro intitolato “Ingresso di Garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860”, che ora si trova presso il Museo Civico di Castel Nuovo ed è citato nei maggiori siti web d’arte e di informazione, come Wikipedia.

L’edificio vanta di una collocazione di ottimale centralità, vicinissimo alle zone urbane più rilevanti e limitrofo a contesti importanti come la Piazza del Gesù, la Chiesa di Santa Chiara, il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, il Bar Gambrinus. A rendere unico il contesto nella quale il Palazzo è inserito, è proprio la bellezza naturale di Napoli, una città ammaliante, con un panorama mozzafiato, dove cielo e mare sembrano fondersi nelle stesse tonalità di azzurro; dove le Isole di Capri, Ischia e Procida diventano preziose gemme da ammirare; dove il Vesuvio pare accompagnare, quasi come una presenza eterea, le vite di ogni abitante e di ognuno dei milioni di turisti che ogni anno la visitano.

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Il rinomato Palazzo Doria D’Angri a Napoli culla dei pregiati modelli architettonici tra cui Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, e molti altri

Palazzo Doria D’Angri, situato in Piazza Sette Settembre, nel cuore pulsante di Napoli, è un maestoso edificio, in perfetto stato conservativo, di rilevante prestigio, che può assumere un utilizzo di molteplice funzionalità. Di superficie pari a 1100mq, è dotato di 9 stanze con bagno, per garantire un lussuoso e confortevole alloggio ed è ben predisposto per accogliere e ospitare iniziative di svariata natura: eventi e cerimonie istituzionali, pubbliche e private, incontri e convegni politici, manifestazioni culturali e artistiche, esposizioni museali, sedi e filiali universitarie e accademiche, convention e meeting professionali, caffè letterario con biblioteca.

Il Palazzo è stato progettato e realizzato da grandi nomi dell’epoca, tra cui gli affermati architetti Luigi e Carlo Vanvitelli e Alessandro e Fedele Fischetti, rinomati professionisti che hanno ideato anche la famosissima Reggia di Caserta.

Incastonate nei meravigliosi interni dell’edificio, prestigiose decorazioni, mantenute in perfetta manutenzione nelle loro fattezze originali, che evocano agli occhi di chi le guarda, emozioni antiche, come se chi le osserva fosse improvvisamente trasportato nel passato, per respirare il profumo della tradizione artistica ed architettonica italiana, tramandata nei secoli fino ai giorni nostri. Sono presenti incantevoli affreschi, come “L’allegoria dell’aurora” nella celebre sala degli specchi, ad opera di Fischetti e Costantino Desiderio, posta sulla volta del boudoir fatto con ornati di stucco d’oro zecchino da Gennaro Fiore, l’affresco “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” al primo piano nobile e le suggestive cariatidi di stucco di angelo vive.

Palazzo Doria D’Angri è entrato di buon diritto negli annali storici nazionali e internazionali, in quanto il famoso eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, il 7 Settembre 1860, si affacciò dalla balconata della sala degli specchi, per proclamare ufficialmente l’Unità d’Italia, con la conseguente annessione del Regno borbonico delle due Sicilie, acclamato dalla folla entusiasta. Interessante sapere che il noto pittore svizzero Wenzel Franz ha ritratto il Palazzo, nel meraviglioso quadro intitolato “Ingresso di Garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860”, che ora si trova presso il Museo Civico di Castel Nuovo ed è citato nei maggiori siti web d’arte e di informazione, come Wikipedia.

L’edificio vanta di una collocazione di ottimale centralità, vicinissimo alle zone urbane più rilevanti e limitrofo a contesti importanti come la Piazza del Gesù, la Chiesa di Santa Chiara, il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, il Bar Gambrinus. A rendere unico il contesto nella quale il Palazzo è inserito, è proprio la bellezza naturale di Napoli, una città ammaliante, con un panorama mozzafiato, dove cielo e mare sembrano fondersi nelle stesse tonalità di azzurro; dove le Isole di Capri, Ischia e Procida diventano preziose gemme da ammirare; dove il Vesuvio pare accompagnare, quasi come una presenza eterea, le vite di ogni abitante e di ognuno dei milioni di turisti che ogni anno la visitano.

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Roma: Iniziativa benefico solidale presso il Carcere di Rebibbia con Padre Enzo Fortunato e il manager Salvo Nugnes

Importante appuntamento culturale a scopo benefico solidale presso l’Istituto Penitenziario Femminile di Rebibbia a Roma, all’interno del Liceo Artistico E. Rossi, con protagonista Padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e noto volto televisivo, che in data Venerdì 7 Novembre 2014, presenterà il suo libro di recente pubblicazione intitolato “Vado da Francesco” (Mondadori). Ad affiancarlo per l’occasione in qualità di relatore sarà il manager produttore Salvo Nugnes.

 

Sulle tematiche affrontate Padre Enzo spiega: “Il testo contiene dei racconti sulla ricerca di Dio. Si narra di uomini e donne, poveri e potenti, che visitano Assisi attratti dalla sua bellezza artistica e dalla corposa tradizione culturale, ma che poi in quel frangente riscoprono la spiritualità, che talvolta è rimasta sepolta dalle vicende dell’esistenza quotidiana“.

 

E prosegue sottolineando: “Questo libro nasce dalla consapevolezza di fare emergere la tensione spirituale presente in ogni uomo. Ci siamo accorti, accogliendo diversi pellegrini, non solo i vip e i personaggi famosi, ma anche gli uomini attratti dalla cultura, dall’arte e coloro che sono attratti dalla figura di San Francesco, che in tutti c’è questo grande desiderio di spiritualità. La cosa più bella è vedere quando arrivano i pellegrini ad Assisi, prima ancora dei pellegrini i turisti, che vengono solo per il patrimonio artistico culturale. Il mio intento è stato quello di -verbalizzare- quasi come un amanuense, questa tensione spirituale in modo che l’uomo di oggi potesse soffermarsi, riflettere e anche meditare su questo grande tesoro, che a volte è sepolto da tante cose e non emerge“.

 

Padre Enzo, che è anche Direttore degli editoriali della rivista “San Francesco Patrono D’Italia” dice: “Non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità, attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede colorata di amabilità francescana. La vera rivoluzione antropologica non avviene fuori di noi, ma dentro di noi attraverso un percorso, che ci permette di essere uomini fraterni o come direbbe San Francesco uomini amabili. Un volto riverso verso Dio è necessariamente un volto rivolto verso un fratello“.

 

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I rinomati cantautori Cristiano De André e Francesco Baccini affiancati dal manager Salvo Nugnes visitano il rinomato atelier di Stefano Agosta nel cuore di Genova

Di recente i popolari cantautori genovesi Cristiano De André e Francesco Baccini, insieme al manager produttore Salvo Nugnes, hanno fatto visita al rinomato showroom del poliedrico Stefano Agosta, che si trova nel cuore di Genova, precisamente in Via Garibaldi 8, nel centro storico cittadino. L’atelier di Agosta è conosciuto e apprezzato in ambito nazionale e internazionale e vanta una clientela selezionata, dal gusto moderno e cosmopolita, che viene soddisfatta anche attraverso un servizio pensato ad hoc, su misura e in modo personalizzato, per poter gestire al meglio ogni singola e specifica esigenza e preferenza. 

Living Stone Home è una linea brand sinonimo di arte ad altissimi livelli per l’architettura e l’arredo, con stupendi oggetti realizzati in madreperla e corallo rosso, componenti di lusso in edizione limitata, creati in pietre semi-preziose e legno fossile risalente a 250 milioni di anni fa.

Agosta spiega: “La mia Galleria, ubicata presso il Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure è un laboratorio di arte per l’architettura, dedicato alla creazione di gioielli per la casa fatti a mano, con impronta artigianale. Opere d’arte, arredamenti di lusso, pavimentazioni e rivestimenti a muro in pietre semi-preziose, legno fossile, madreperla, corallo rosso melitia, pelli e piume esotiche. I nostri 200 artigiani lavorano per catturare l’essenza della bellezza di tali materiali, creando mosaici ed oggetti con una certosina e doviziosa cura dei dettagli. Regali della natura, che erano immaginabili solo nelle fiabe sono ora realtà“.

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Illuxit onoranze funebri azienda leader di settore con capillare diffusione in franchising

Illuxit è una struttura leader nel settore delle onoranze funebri e si pone con acquisita competenza e massima dedizione per poter gestire al meglio i rapporti clientelari di qualsivoglia tipologia. L’impegno aziendale si rivolge con particolare attenzione a tutte le nuove esigenze dei clienti, che cambiano e si modificano con il trascorrere degli anni.

 

Al riguardo Gaetano Carbonara, amministratore di Illuxit, spiega: “Cambiano gli utenti, le abitudini e i riti, le priorità e la nostra azienda si è sempre rivelata pronta a rispondere ai cambiamenti di un settore tendenzialmente statico e un po’ vecchio“.

 

Sulla formula delle agenzie con organizzazione in franchising dice: “Le agenzie in franchising, presenti sul territorio dal 2012, hanno una struttura prettamente commerciale ed è semplicissimo aprirle. Facciamo tutto noi e l’affiliato deve solo frequentare l’apposito corso di formazione e seguire la sua filiale. In quest’ottica abbiamo sviluppato il progetto franchising, che è in crescente evoluzione e si presenta come un’opportunità d’investimento davvero interessante e immune da ogni crisi. Inoltre, garantiamo il diritto esclusivo di zona, con un minimo di 50.000 abitanti e un’area operativa riservata e finalizzata a garantire un numero tale di servizi, che consentano un alto rendimento economico per l’affiliato“.

 

Descrivendo i servizi di punta sottolinea: “Possiamo gestire i servizi funerari senza la necessità di entrare in contatto diretto con la salma da parte del nostro affiliato, superando così tutti i pregiudizi esistenti su questo settore e facilitandone l’approccio“.

 

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Spoleto incontra Venezia: Grande attrazione per le opere geometriche di Nino Leanza

In occasione della grande mostra veneziana di “Spoleto incontra Venezia” a cura del critico Vittorio Sgarbi è possibile ammirare una corposa carrellata di creazioni di altissimo livello nel contesto di due strutture espositive di aristocratica origine, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. L’evento, diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 ed è visitabile ad ingresso libero. Tra i nomi salienti si annoverano Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Il noto pittore Nino Leanza è stato selezionato nell’esclusivo gruppo dei partecipanti con i suoi dipinti dal coreografico cromatismo.

 

Nel commentarne l’abilità creativa è stato dichiarato “Non l’idillio, ma l’enigma del paesaggio egli fissa con colori terrosi, che sanno di antichissime emozioni, di stravolgimenti tellurici, di detriti e di cenere. Pittura pregna dello sgomento della natura, di un frammento cosmico, che nel divenire del tempo e nel mutare delle stagioni è metafora dell’essere e dell’esistere. I colori materici, grumosi, si frantumano, si spezzano, si compongono a tratti e macchie. Sono eredi più che del tardo impressionismo, dell’energia espressionista, della drammaticità disperante con una semantica personale, che è insieme realismo sognante e accensione Fauve”.

 

Dopo aver conosciuto Monet, Degas, Matisse e Vlaminck Leanza elabora una poetica visionarietà del paesaggio. C’è anche un’esperienza d’ispirazione astratta di chiara matrice costruttiva. La sintassi geometrica e razionale segue campiture di colori serigrafici che rimandano all’influenza dei maestri russi così come dei futuristi per il dinamismo delle forme, che si ritagliano e si strutturano come una sorta di puzzle su tela, che rievoca soli, cieli, montagne, mari in un mondo surreale e giocoso, che si sviluppa nella scansione di cunei, piani, sfere intersecanti, che planano e roteano simultaneamente, creando un vivace effetto d’insieme molto originale e d’immediato impatto visivo.

 

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“Spoleto incontra Venezia”: Il futurismo di Matteo D’Errico ottiene particolari consensi elogiativi

Si è conclusa di recente con forte risonanza mediatica la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura del Professor Vittorio Sgarbi, allestita dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, nel contesto veneziano di due affascinanti edifici secolari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Nel selezionato parterre di artisti partecipanti lo scultore di matrice futurista Matteo D’Errico ha ricevuto significativi riconoscimenti di apprezzamento.

 

Sulla sua peculiare espressione stilistica di originale sperimentazione è stato commentato “Nel rispetto dell’essenza dei componenti utilizzati, squisitamente tecnica, quali l’alluminio, il rame, la bachelite, i materiali plastici e altre misteriose leghe isolanti, le opere non mostrano integrazioni cromatiche, esibite invece negli sgargianti cavi elettrici. Si tratta di arte generata dal riciclo di materiali, che rimanda ad una concezione sociale per nulla ludica, anzi contraddittoria di una società dei consumi, che produce scorie inutilizzabili e inquinanti. Arte, che si attesta come momento di denuncia, ma che ritrova in se stessa una funzione comunicativa, rinascendo a nuova vita. Archeologia e modernità, geometria e visione idealistica dell’architettura urbana convivono con esercizi di pura fantasia. È artefice di una ricerca artistica con connotati sociali, in cui lo spettatore viene chiamato in causa con la possibilità di inventare ed interpretare a sua volta la realtà immaginata”.

 

D’Errico considera tra i principi ispiratori del suo eclettico modo di fare e concepire l’arte, il Minimalismo, lo Spazialismo, il Realismo e il Serialismo, dai cui trae spunti per rivisitare, riassemblare e trasformare con innata arguzia ideativa e progettuale oggetti, elementi e componenti di svariata tipologia creando delle vere e proprie “molecole d’arte” avveniristiche e innovative.

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Spoleto incontra Venezia: Grandi elogi per le opere di Luciano Berruti

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conclusa da poco, mettendo in evidenza una nutrita serie di rinomati artisti partecipanti, tra i quali il pittore Luciano Berruti, che ha riscosso ottimali riscontri. L’evento, svoltosi dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 con l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, è stato allestito tra le mura secolari di due strutture veneziane di acclarato prestigio, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. 

Su Berruti è stato dichiarato “È un artista, che crede profondamente nella componente spirituale dell’arte e nella possibilità, che questa possa e debba indurre il fruitore verso lidi di luce: ecco perché il colore elemento determinante per ogni pittore, in lui si identifica con la luce, che vuol dire trasparenza, purezza, godimento di parole appena sussurrate, di inflessioni umanistiche, di interiore e comunque sempre rasserenanti velature, catturate alla natura da una misteriosa forza creatrice empatica con essa. Il suo è un dilagare poi stratificatosi e sempre vibrante di impaginazioni spaziali dall’ampio respiro cosmico, che poi altro non sono che proiezioni della soglia percettiva del proprio mondo interiore”.

Evidenziando la ricerca dell’assoluto insita in tutto il suo itinerario artistico, Berruti ci offre emozioni mirate ad uno struggimento esistenziale in virtù del quale sia possibile partorire sogni, che abbiano un aggancio solo marginale con il reale. Di raffinata cultura visiva, da sempre ha dato alla sua ricerca pittorica, assestata su un tonalismo che trova ispirazione dal cielo e dal mare, alcune direttrici basilari, che sono l’antimaterismo e la musicalità della composizione, sia essa vista come inondazione del proprio perimetro interiore o anche iconismo naturalistico.

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“SPOLETO INCONTRA VENEZIA”: SI CONCLUDE CON SUCCESSO L’ESPOSIZIONE DEI SUGGESTIVI DIPINTI DI GIUSEPPE OLIVA

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes, svoltasi dal 28 Settembre al 24 Ottobre ha conseguito ampio successo di pubblico e di critica, racchiusa all’interno di due secolari strutture aristocratiche veneziane, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Tra i nomi di spicco presenti il noto pittore Giuseppe Oliva ha partecipato con una corposa ed interessante serie di originali opere di impronta materico-astratta.

 

Sgarbi nel commentarne l’estro artistico ha dichiarato “Artista denso e intenso nella pittura a spatola, che si muove sopra una gamma molto astratta, quasi come si può vedere nei quadri di Cassis”.

 

Oliva spiega “L’emozione più bella quando si dipinge è la gioia di rappresentare le proprie emozioni più profonde, le sensazioni della tua vita a cui ti senti maggiormente affezionato, da cui difficilmente ci si può separare e che fanno e faranno sempre parte del tuo essere e della tua vita. Il mare, gli azzurri, il celeste, il blu fanno parte del mio DNA, come informazioni cromatiche e sensazioni di momenti emozionali vissuti da siciliano, davanti allo specchio di un mare sempre cangiante minuto dopo minuto, fantastico esempio di un divenire, che ti proietta sempre e costantemente verso il futuro o la visione di un infinito, che ti dà il senso della libertà e l’assoluta mancanza di ogni tipo di vincolo o costrizione o il veleggiare delle nuvole, che ti danno il senso della vita che procede comunque pur consapevoli di andare incontro a qualche temporale. Sensazioni, che accumuli e che soltanto con il trascorrere del tempo vengono fuori rievocando momenti della tua vita”.

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