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Napoli: Dal pregiato Palazzo Doria d’Angri si tramanda la storia d’Italia

Chi si appresta a visitare l’ammaliante città partenopea non può certamente prescindere dal recarsi nel sontuoso Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione di privilegiata centralità strategica, precisamente in Piazza Sette Settembre, limitrofa alla Piazza del Gesù, a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, alla Chiesa di Santa Chiara e allo storico Bar Gambrinus. La tradizione lo lega saldamente alla Storia d’Italia, poiché il 7 Settembre 1860 Giuseppe Garibaldi, ospitato in loco, affacciandosi dal balcone principale, adiacente al suggestivo salone degli specchi, pronunciò il discorso ufficiale sull’annessione del Regno delle due Sicilie, al novello Stato italiano, consacrando nei secoli la valenza simbolica di questo aristocratico edificio.

Oggi, rimasto intatto nel sua coreografica e affascinante imponenza, con i suoi 1100 metri quadrati di superficie disponibile, si presta per essere adibito a innumerevoli possibilità di fruizione: congressi, conferenze, riunioni, eventi, cerimonie, feste, manifestazioni e comizi politici, zone museali, sede di scuole, accademie, università, mostre d’arte e iniziative culturali. Inoltre, essendo dotato di 9 eleganti stanze con bagno, può essere utilizzato anche come esclusivo alloggio dalla moderna e confortevole impostazione.

Sulle caratteristiche distintive riguardanti la struttura e le decorazioni, è primario menzionare l’opera autorevole svolta dagli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, che all’epoca ne hanno acquisito la committenza del progetto, così come di quello della Reggia di Caserta, che offre interessanti parallelismi di somiglianza. Vanno poi citati altri rinomati professionisti dell’epoca, del calibro di Fedele e Alessandro Fischetti, Desiderio Costantino, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Fiore e Francesco Longhetti, che hanno fornito la loro eccelsa competenza durante i lavori per modellare e decorare al meglio la magnifica location.

Di intensa spettacolarità sono: L’affresco intitolato “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” con la sua radiosa luminosità, che si trova nella volta del primo piano nobile e l’opera “L’allegoria dell’aurora” posta all’interno del salone degli specchi, realizzata da Alessandro Fischetti e Desiderio, e inserita sulla volta del boudoir fatto da Fiore in ornati di stucco in oro zecchino. Da ricordare il pregevole altare settecentesco appartenente alla cappella sita al secondo piano, rimasto ancora integro e in perfetta conservazione.

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“Evoluzioni artistiche”: L’arte di Mario Tonino in mostra presso la prestigiosa Milano Art Gallery

Mario Tonino è tra i rinomati artisti protagonisti della mostra collettiva allestita nell’esclusivo contesto storico della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, adiacente alla zona del Duomo e del centro cittadino. L’evento espositivo, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes si svolgerà dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015 con inaugurazione prevista in data sabato 20 dicembre alle ore 18.00. Ospite d’eccezione sarà Andrea Pinketts, scrittore di successo e popolare volto televisivo di Mediaset, che prenderà parte al vernissage. 

Tonino ha ideato e sviluppato una peculiare ricerca di sperimentazione stilistica applicata all’espressività della materia nel suo essere energia, stimolandolo a fondare nel 2010 un movimento artistico denominato “Dunstschleier Kunst” concepito come un simbolico contenitore innovazioni creative ed esperienze avveniristiche. Sull’origine del termini da lui scelti spiega “Il termine -Dunstschleier- è composto dall’unione dei sostantivi -dunst- che significa vapore e -schleier- che significa -velo-. Nel linguaggio comune viene utilizzato per indicare quella foschia luminosa delle mattine estive o tardo primaverili e per sintetizzare la luminosità diffusa, leggera e vibrante. Ricondotto alla mia formula di sperimentazione, si traduce nella rappresentazione rievocativa della luce, concepita come protagonista assoluta e dominante”. E proseguendo nel commentare il suo originale percorso dice, quasi declamando in versi poetici “Attratti ruotiamo fagocitando dolore e luce, niente ci resiste mentre molli ruotiamo nel mondo. Fuoco di colore arde il volto di plastica, brucia l’ipocrisia che ci fa da cornice”.

Su di lui è stato scritto “Concepisce l’arte come un tramite simbolico, un ponte di collegamento virtuale tra l’anima universale e l’interiorità dell’Io. Durante la fase creativa il tempo scorre senza interruzioni in un fluire non scandito, non controllato, talmente dilatato da sembrare molto più lungo quasi interminabile, nel quale il flusso emotivo e quello pittorico diventano speculari e stabiliscono tra loro una spontanea reciprocità d’intercomunicazione. Utilizza i preziosi tasselli di conoscenza individuale e di ricognizione percettiva, ma ascolta e accoglie anche altre realtà sensoriali, che affiorano direttamente dal cuore, dalla mente, dalla sfera spirituale. Ogni creazione idealizza e riafferma una sua -peculiare verità intrinseca- e l’attualizza lasciando emergere i sentimenti appartenenti alla storia umana nella sua condizione di vissuto quotidiano, rafforzandone la connotazione di allusiva simbologia impressa dall’autore”.

La realizzazione delle opere prevede due momenti: prima la scelta e la composizione dei supporti e dei pigmenti, quindi un momento di rispettosa attesa della risposta della materia, che viene lasciata libera di svelare la propria energia attraverso il manifestarsi della forma. Uno studio estetico delle dinamiche della materia permeata di intrinseca spiritualità.

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Alla Milano Art Gallery Alessandro Testa espone le sue originali opere con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes e la presenza di Andrea Pinketts di Italia Uno

In occasione della prestigiosa esposizione collettiva “Evoluzioni Artistiche” che si terrà nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, a due passi dal centro cittadino e dal Duomo, il pittore Alessandro Testa presenterà una corposa serie di dipinti caratterizzati dal vivace e multiforme cromatismo della materia astratta. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, sarà inaugurato con la presenza d’eccezione del noto scrittore noir e popolare volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts. L’esclusivo vernissage è previsto in data Sabato 20 Dicembre 2014 alle ore 18.00. L’allestimento resterà in loco fino al 9 Gennaio 2015, con ingresso libero per le visite. 

Di recente l’artista spoletino ha partecipato con successo alla grandi mostre di “Spoleto Arte” e “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela del professor Vittorio Sgarbi, che nel commentarne le connotazioni stilistiche distintive ha dichiarato Al gusto di Tancredi si ispira Alessandro Testa. Nei quadri gesti incisivi e nervosi graffiano la superficie limacciosa innaffiata da macchie zafferano e nere”.

Sul suo percorso artistico Testa spiega Essendo un autodidatta non ho tecniche particolari, seguo l’istinto. Uso colori acrilici e smalti, senza l’uso dei pennelli. Pittoricamente parlando, mi sento severamente sotto esame davanti a ogni tela, sfido sempre me stesso e non mi accontento quasi mai. Solo dai battiti del cuore capisco se la mia opera è riuscita, per la straordinaria emozione, che mi infonde. Vorrei essere ricordato come un pittore, forse anomalo, ma liberissimo, che non ha mai accettato costrizioni e condizionamenti”.

La sua evoluzione di ricerca stilistica è incentrata e focalizzata sulla sperimentazione delle cromie e sfumature tonali. Il colore nel suo utilizzo più vario ed eterogeneo, diventa il protagonista principale sulle tele e viene distribuito quasi con gestualità impulsiva, per trasmettere intensi messaggi, che lo spettatore deve saper cogliere e interpretare in modo soggettivo e personalizzato. Il suo campo d’applicazione è l’informalismo e l’astrattismo materico, con un linguaggio espressivo scaturito e guidato dal moto dell’anima più spontaneo e dall’istinto di pura irrazionalità. L’impatto visivo delle creazioni è di immediato coinvolgimento emozionale. Fin dal primo sguardo l’osservatore rimane quasi ipnotizzato e viene conquistato dalla dirompente irruenza impressa, recependone la vibrante enfasi ideativa.

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Direttamente da Mistero – Italia 1, Andrea Pinketts ospite alla collettiva di Milano Art Gallery, tra gli artisti Alessio Serpetti

Grande attesa per la mostra collettiva presso l’esclusivo spazio della galleria milanese “Milano Art Gallery” ,sita in via Alessi 11, vicino al Duomo e al cuore del centro urbano, dove saranno esposte opere di talentuosi artisti contemporanei ,con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. L’interessante iniziativa, intitolata “Evoluzioni Artistiche”, sarà inaugurata Sabato 20 Dicembre 2014 alle ore 18.00 e rimarrà in loco fino al 9 Gennaio 2015. Durante il vernissage è previsto l’intervento, in qualità di super ospite, di Andrea Pinketts, noto scrittore noir nonché affermato volto televisivo della popolare trasmissione Mediaset “Mistero”. All’interno della corposa mostra si potranno apprezzare anche le originali opere d’ispirazione mistico-allegorica del pittore figurativo Alessio Serpetti.

In riferimento alla ricerca stilistica di Serpetti, viene evidenziato come “Nel suo lavoro il ricorso al colore è minimo; prevale piuttosto un elegante uso della monocromia, che lascia al segno il compito di svolgere una pregnante funzione narrativa. I contorni si fanno lievi, dando vita ad ambientazioni tratteggiate con minuzia e alla declinazione di figure femminili di sconcertante bellezza”.

Nel descrivere le fondamenta portanti del suo percorso artistico è stato scritto “Nei quadri le figure femminili sono spesso protagoniste dello scenario; al contempo sensuali, attraenti, enigmatiche, intriganti, inquietanti e sono avvolte da simboli esoterici arcaici appartenenti alla terra e alla notte. Serpetti propone una pittura densa di significati e messaggi subliminali di matrice allegorica, innervati da profonde radici storiche, che si presenta come una volontà di recupero anacronistico di visioni, le cui fonti provengono da molto lontano; dai manieristi del Cinquecento fino al Surrealismo più recente. Tali visioni vengono integrate e arricchite da una serie corposa di allegorie, metafore, simbologie reinterpretate, con vivace spirito d’inventiva, in chiave personalizzata. Ogni scena di derivazione classica, serve a Serpetti per rievocare e rappresentare su tela una sorta di scenario teatrale, come se la superficie pittorica fungesse da coreografico palcoscenico. Egli mette in scena uno spettacolo, nel quale si impegna a evidenziare la gestualità delle figure riprodotte, gli effetti suggestivi di controluce, gli anfratti fiabeschi e leggendari della narrazione, il mistero avvincente con cui il suo pennello riesce a ritrarre le sembianze femminili in una magica allure, ottenendo il massimo risalto d’effetto”.

Per lui la crescita e la maturazione di ciascun individuo, avvengono dentro il fitto tessuto connettivo secolare delle relazioni e dei rapporti sociali. Si proiettano a rivelarne i meccanismi e la casualità che li innescano tramite i “luoghi della pittura e della sua immaginazione“, concepiti come tracce testimoniali dell’adesione e dell’appartenenza a una civiltà millenaria, che rimane sempre e comunque presente, anche quando viene collocata all’ombra della modernità.

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Alla Milano Art Gallery Giuseppe Oliva espone le sue originali opere con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

Nel rinomato contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in zona corso Genova, sta per aprire i battenti un’importante mostra collettiva, in titolata “Evoluzioni artistiche” organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, che si svolgerà dal 20 Dicembre 2014 al 9 Gennaio 2015. Il vernissage avrà luogo in data Sabato 20 Dicembre alle ore 18.00, con la presenza di autorevoli nomi di spicco e in particolare del carismatico scrittore noir e personaggio tv Andrea Pinketts, che sarà l’ospite d’eccezione durante l’evento inaugurale. Tra i talentuosi artisti selezionati per l’interessante iniziativa c’è il pittore Giuseppe Oliva, con l’esposizione di quadri dal suggestivo informalismo materico di sorprendente impatto visivo. 

Oliva, nell’illustrare la tecnica pittorica da lui preferita spiega “Tutti i miei dipinti sono realizzati con colori a olio, spalmati con spatolate rapide, continue ed irregolari. Lavorare a spatola è sicuramente esaltante, perché ti permette di dare risalto al movimento attraverso dei tocchi di intensità, profondità e spessore diversi, a seconda cioè dell’effetto che in quel momento si vuole rendere sulla tela” e prosegue sottolineando come “Il movimento della spatolata e l’abbondanza della quantità della materia mi permettono di mettere a fuoco il particolare come parte del tutto, nel tentativo di addentrarmi in modo sempre più forte ed incisivo nella realtà circostante, come fonte di geometrie cromatiche emozionali. La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolare modo in questa forma di pittura”.

Oliva di recente ha preso parte a due prestigiose mostre curate dal critico Vittorio Sgarbi, ricevendo positivi apprezzamenti sull’originale stile espressivo. Nel parlare del suo sentirsi artista contemporaneo, inserito nel panorama attuale, dice “Potrei considerarmi un ‘artista informale’ che attraverso il colore e l’intensità delle spatolate cerca di trasferire allo spettatore le proprie emozioni, scorci della propria vita, che emergono in modo netto ed inequivoco dalla contrapposizione tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Dicotomia in cui l’infinitamente piccolo, che è parte integrante del tutto, rappresenta il mezzo attraverso il quale capire ed apprezzare sempre di più la realtà che ti circonda, che è ciò che fondamentalmente da’ origine alle nostre emozioni, bagaglio del passato per vivere il presente ed affrontare più forti in nostro futuro”.

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Milano Art Gallery: Patrick di Striscia La Notizia in visita alla mostra di Gianluigi Cannella

Patrick Ray Pugliese, popolare volto e personaggio televisivo, da Striscia La Notizia al Grande Fratello e ad altre trasmissioni di successo, ha visitato di recente la mostra fotografica “Istanti di vita” di Gianluigi Cannella, allestita dal 20 Novembre al 5 Dicembre 2014 nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nell’occasione Patrick ha espresso positivi apprezzamenti verso l’artista per il vivace estro creativo.

Patrick ha commentato: “Queste fotografie sono davvero coinvolgenti. Cannella è riuscito a cogliere al meglio le caratteristiche distintive e salienti dei soggetti e delle immagini rappresentate, dimostrando spiccata sensibilità e consolidata competenza. Ha giocato abilmente sull’ imprimere il massimo risalto anche ai colori, come faccio anche io nei quadri di mia creazione, dove l’elemento cromatico assume fondamentale rilevanza, poiché rafforza e valorizza ulteriormente le raffigurazioni riprodotte, dando un’intensa valenza simbolica all’insieme compositivo, così come riscontro in questi emozionanti scatti d’autore”.

Nel commentare il suo variegato percorso nel mondo dell’arte fotografica, coltivato fin dalla tenera età, Cannella dice:“Essendo molto appassionato anche di poesia, mi piace unirla in sinergica commistione alla fotografia. Penso che una poesia e una fotografia non abbiano bisogno di spiegazioni, perché bisognerebbe riuscire a trasmettere delle emozioni comunque attraverso una fotografia e un testo poetico. Il mio intento primario è quello di poter trasmettere emozioni stimolanti, spontanee e istintive nell’osservatore, condividendo quelle che ho provato io durante i miei reportage, realizzati in viaggio e facendo esperienze particolari e molto interessanti da immortalare con l’obiettivo”.

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Nomi illustri impressi nella terracotta, da Beckam a Sting, da Fiorello a Papa Ratzinger, nella nuova mostra della Milano Art Gallery‎

La rinomata galleria spazio culturale “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, vicinissima al Duomo e al centro storico cittadino, si prepara ad accogliere un’esposizione di sorprendente originalità, composta da una serie di tavolette in argilla, con impresse le firme autografe di esponenti di spicco e di personalità illustri del panorama attuale. Queste creazioni appartengono alla più grande collezione mondiale esistente di questo genere. Nel novero dei nomi che fanno parte della raccolta rientrano Papa Benedetto XVI, il presidente Giorgio Napolitano, il presidente Barack Obama, Rita Levi Montalcini, Sting, Fiorello, David Beckham, Claudio Baglioni, Catherine Spaak, Al Bano, Gianni Morandi, Claudia Cardinale, Zucchero e molti altri. La mostra, intitolata “Autografi d’arte”, è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes e si svolgerà dal 6 al 19 Dicembre 2014, con inaugurazione prevista in data Sabato 6 Dicembre 2014 alle ore 18.00. Saranno allestite, come cornice di contorno, delle immagini fotografiche inedite, che immortalano i momenti salienti delle firme vip d’autore.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega: “Le tavolette sono state realizzate dall’artista Gianni De Girardi, che ha scelto l’argilla per rendere indelebili e incancellabili nel tempo, i prestigiosi autografi dei vip e dei personaggi, che si sono prestati a incidere le proprie firme sulla superficie argillosa. Ogni tavoletta è racchiusa e conservata in appositi cofanetti di legno, per sigillarne e valorizzarne l’autenticità, come pregiati tesori di suggestiva espressione artistica”. E prosegue, sottolineando l’arguto spirito d’inventiva di De Girardi, considerato un po’ come un moderno scriba: “Per realizzare la raccolta, ha individuato una tecnica con una procedura di lavorazione davvero particolare ed esclusiva. Per ottenere gli autografi, vengono utilizzate delle stanghette di occhiali, che fungono da penna, sull’argilla umida. Poi le tavolette vengono infornate per 36 ore e riposte nei cofanetti, mantenendone l’assoluta integrità. Le tavolette hanno tutte la dimensione standard di 30cmx20cm e garantiscono la perfetta e fedele riproduzione delle firme autografate”.

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Illuxit Onoranze Funebri si rinnova per mantenere la leadership nel settore

Le onoranze funebri Illuxit costituiscono una realtà affermata e ben strutturata nell’ambito, che opera con competenza ed esperienza dal 1979 ed è in continua crescita anche attraverso la capillare rete di sedi in franchising, che si stanno ampiamente diffondendo sul territorio.

Abbiamo chiesto all’amministratore generale dell’azienda, il dottor Gaetano Carbonara di illustrarci alcuni dei servizi di innovativa ideazione, che sono stati pensati per rispondere al meglio alle trasformazioni sociali avvenute negli anni e alle diverse esigenze clientelari da gestire nell’epoca moderna “Tra le richieste che riceviamo di frequente vorrei menzionare quelle per i funerali di animali. Ben sapendo, che i nostri amici a quattro zampe sono diventati sempre più importanti nella nostra vita e dunque anche il momento dell’ultimo addio a loro dedicato deve essere fatto nel giusto modo. Noi possiamo gestire in totus riti per animali di tutte le razze”.

E aggiunge “Altro nostro servizio speciale riguarda il supporto di assistenza psicologica, quando è necessario fornire un concreto ed efficace aiuto psicologico altamente professionale e qualificato. Noi possiamo garantire la prestazione di un equipe di medici referenziati, che collaborano con noi per garantire la loro presenza nel momento doloroso di difficile sopportazione e dare sollievo alle sofferenze”.

In merito al disbrigo dei documenti e delle procedure burocratiche per la successione e la pensione spiega “Molto importante è per noi occuparci di tutte le varie pratiche, che gli eredi si trovano costretti ad espletare dopo la morte del defunto, per non perdere i beni e i diritti ereditari, così come quelli riferiti alle pensioni”.

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Onoranze Funebri Illuxit: franchising immune da ogni crisi

Nel settore delle onoranze funebri, l’Azienza Illuxit di storica formazione, si pone come punto di riferimento sul mercato di settore nazionale e internazionale con una consistente rete di agenzie affiliate attraverso la moderna formula del franchising, adattato e modulato per rispondere alle specifiche e peculiare esigenze del comparto imprenditoriale.

Dalle parole del titolare e amministratore Gaetano Carbonara si può individuare le connotazioni distintive inserite in questa vantaggiosa opportunità collaborativa: “Abbiamo sviluppato il progetto franchising in un settore di grande interesse e da sempre immune da ogni crisi. Questo progetto innovativo si propone con una particolare apertura imprenditoriale verso il nuovo e il moderno”. E proseguendo spiega: “È previsto un apposito corso di formazione mediante il quale viene trasmessa all’affiliato la formula commerciale collaudata e vincente, con un metodo di lavoro standard, finalizzato a ridurre errori e contrattempi nelle pratiche con il cliente, a semplificare l’attività dell’affiliato, il tutto redatto su un manuale operativo. Il corso di formazione prevede un periodo full immersion presso il centro pilota, dove si potrà valutare operativamente tutto quanto descritto nel manuale. In particolar modo tutto ciò che riguarda il rapporto con il cliente ed il supporto ad egli offerto. Il corso consentirà di acquisire familiarità con il software gestionale importante strumento operativo, che consente di elaborare preventivi, caricare le pratiche e disbrigarle, fare gli ordini al centro servizi, compiere la fatturazione e la gestione del magazzino”.

L’affiliato potrà sempre contare anche in successivi aggiornamenti del settore. Infatti periodicamente sono organizzati degli incontri per discutere su eventuali variazioni legislative in materia, su nuovi prodotti e metodologie adottate. Questi momenti aggregativi offrono anche ai partecipanti l’occasione per confrontarsi e raccontarsi, in modo che le esperienze del singolo possano diventare un costruttivo stimolo di riflessione per la crescita comune.

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Franchising Onoranze Funebri Illuxit: innovazione e tradizione in perfetto connubio

Nel settore delle onoranze funebri, l’Azienza Illuxit di storica formazione, si pone come punto di riferimento sul mercato di settore nazionale e internazionale con una consistente rete di agenzie affiliate attraverso la moderna formula del franchising, adattato e modulato per rispondere alle specifiche e peculiare esigenze del comparto imprenditoriale.

Dalle parole del titolare e amministratore Gaetano Carbonara si può individuare le connotazioni distintive inserite in questa vantaggiosa opportunità collaborativa: “Abbiamo sviluppato il progetto franchising in un settore di grande interesse e da sempre immune da ogni crisi. Questo progetto innovativo si propone con una particolare apertura imprenditoriale verso il nuovo e il moderno”. E proseguendo spiega: “È previsto un apposito corso di formazione mediante il quale viene trasmessa all’affiliato la formula commerciale collaudata e vincente, con un metodo di lavoro standard, finalizzato a ridurre errori e contrattempi nelle pratiche con il cliente, a semplificare l’attività dell’affiliato, il tutto redatto su un manuale operativo. Il corso di formazione prevede un periodo full immersion presso il centro pilota, dove si potrà valutare operativamente tutto quanto descritto nel manuale. In particolar modo tutto ciò che riguarda il rapporto con il cliente ed il supporto ad egli offerto. Il corso consentirà di acquisire familiarità con il software gestionale importante strumento operativo, che consente di elaborare preventivi, caricare le pratiche e disbrigarle, fare gli ordini al centro servizi, compiere la fatturazione e la gestione del magazzino”.

L’affiliato potrà sempre contare anche in successivi aggiornamenti del settore. Infatti periodicamente sono organizzati degli incontri per discutere su eventuali variazioni legislative in materia, su nuovi prodotti e metodologie adottate. Questi momenti aggregativi offrono anche ai partecipanti l’occasione per confrontarsi e raccontarsi, in modo che le esperienze del singolo possano diventare un costruttivo stimolo di riflessione per la crescita comune.

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Il Palazzo Doria D’Angri a Napoli

Napoli, Palazzo Doria D’Angri: Tradizione e moderna versatilità racchiuse tra le mura di una dimora di eccelsa architettura secolare

Il Palazzo Doria D’Angri a Napoli, inserito tra le mete turistiche più apprezzate a livello nazionale e internazionale, è ricordato negli annali della storia d’Italia, poiché dal balcone centrale adiacente alla Sala degli Specchi, Giuseppe Garibaldi il 7 Settembre 1860 proclamò l’annessione del Regno Borbonico delle due Sicilie allo Stato Italiano appena costituito. Ad immortalare l’emblematica vicenda il celebre dipinto “Ingresso di Garibaldi a Napoli il 7 Settembre 1860” realizzato dall’artista svizzero Wenzel Franz e citato da Wikipedia come raffigurazione simbolica ufficiale dell’epoca, è conservato presso il Museo Cittadino di Castel Nuovo. Così come la Reggia di Caserta è stato progettato da personalità autorevoli e noti professionisti. Tra essi gli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti e altri esponenti illustri del periodo.

 

Al suo interno sono mantenute con premurosa e accurata dovizia conservativa una serie di decorazioni e affreschi di elegante e pregevole composizione, come “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” collocata al primo Piano Nobile, le preziose cariatidi di stucco di Angelo Viva e “L’allegoria dell’aurora” con la sua ammaliante lucentezza ad opera di Fischetti e Costantino Desiderio, posta sulla volta del boudoir in ornati di stucco d’oro zecchino di Gennaro Fiore. Il Palazzo, di ben 1100mq, è dotato di 9 stanze dal raffinato e lussuoso arredo, con 9 bagni attigui, da poter essere utilizzate come alloggio ben funzionale. L’edificio risulta congeniale per una versatile fruibilità, in quanto può accogliere svariate iniziative e situazioni, tra cui riunioni, congressi, conferenze, convention, meeting, esposizioni artistiche e culturali, allestimenti museali, caffè letterario con biblioteca, cerimonie ed eventi pubblici e privati, filiali di scuole, accademie, università, garantendo una gestione ottimale degli spazi disponibili.

 

Si trova ubicato in posizione strategica di nevralgica centralità, precisamente in Piazza Sette Settembre, adiacente a riferimenti urbani di prestigio, quali la Piazza del Gesù, la Chiesa di Santa Chiara, il Palazzo Reale, il Bar Gambrinus, il Teatro San Carlo e rientra a buon diritto tra le destinazioni preferite da coloro, che assaporano l’inconfondibile atmosfera della meravigliosa città partenopea e si lasciano conquistare dai suoi inestimabili tesori d’arte e cultura tramandata nei secoli.

 

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Gianluigi Cannella: prestigiosa inaugurazione della mostra “istanti di vita” esposta alla Milano Art Gallery

Ha ottenuto notevoli apprezzamenti l’artista Gianluigi Cannella durante il vernissage inaugurale della sua mostra dal titolo “Istanti di vita” svoltosi in data 20 Novembre nel rinomato contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11. L’esposizione organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes resterà in loco fino al 5 Dicembre 2014 con ingresso libero al pubblico per le visite. Di recente Cannella ha esposto anche nel prestigioso parterre della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” con la curatela del critico Vittorio Sgarbi.

Le immagini fotografiche proposte in questa sua personale presentano una ricca e variegata versatilità tematica, spaziando dalle situazioni catturate con l’obiettivo durante i suoi emozionanti viaggi a Mumbai e in Perù a momenti di magica atmosfera colti in performance teatrali e danzanti. Il tutto rivisitato e proposto in chiave personalizzata, attraverso la spiccata sensibilità e l’esperta conoscenza acquisita in materia da parte dell’autore, che fin dall’infanzia ha coltivato con intensa passione l’amore per la fotografia, mettendo sempre al centro l’uomo e gli istanti di vita quotidiana come fulcro nevralgico da cui ricavare la fonte primaria per la ispirazione creativa.

Su di lui è stato dichiarato “Gli scatti d’autore di Cannella rispecchiano attimi e istanti di vita rendendoli speciali e trasmettendo in essi la magia e l’energia della suggestione poetica, come un simbolico viaggio iniziatico alla scoperta delle emozioni più profonde e dei sentimenti interiori, da condividere con lo spettatore”.

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Evento esclusivo per il rinomato Vittorio Gucci che presenta il concorso 26MotiviPerFareArte presso l’Hotel Baglioni a Milano

Grande serata tra arte, musica e fashion, in occasione dell’evento di presentazione del concorso #26MotiviPerFareArte, ideato dal poliedrico imprenditore, show man e cantante Vittorio Gucci, che si terrà in data Mercoledì 26 Novembre 2014 dalle ore 18.30, presso il rinomato Hotel Baglioni in via Senato 5 a Milano, con light dinner buffet offerto. L’iniziativa d’intrattenimento darà l’opportunità agli invitati di approfondire le informazioni sull’interessante concorso, che sta già riscuotendo ampio consenso generale. 

Nel sottolinearne le caratteristiche principali Gucci spiega “I destinatari di questa iniziativa sono i giovani tra i 18 e i 26 anni. La giuria chiamata a selezionare i 26 vincitori è composta da illustri personaggi del panorama attuale: il presidente è Vittorio Sgarbi e gli altri giurati sono Cristiano de André, Giorgio Forattini, Alessandro Meluzzi, Jo Squillo, Stefano Bidini, Antonio Vandoni”.

Il concorso è in prima linea anche per il sociale. Sarà infatti selezionata un’opera realizzata da ognuna delle seguenti strutture: la Comunità Exodus di Don Antonio Mazzi, la Cooperativa Sociale AGAPE “Madre dell’Accoglienza” del Prof. Meluzzi, la Casa di Reclusione di Bollate, a Milano, e il Liceo Artistico Statale “E. Rossi” presente all’interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, a Roma. “Queste realtà avranno di diritto una percentuale di royalties sulle vendite. Il coinvolgimento di queste particolari strutture rappresenta una simbolica possibilità di riscatto-offerta a chi vive in condizioni esistenziali difficili e può trovare una gratificante soddisfazione nel mettersi in gioco iscrivendosi e partecipando. Ci tengo davvero molto a rimarcare questo aspetto primario del concorso, così come l’assoluta gratuità d’iscrizione. Il sito di riferimento da poter visionare è www.26motiviperfarearte.com“.

Di recente Gucci è stato insignito di un premio speciale alla carriera durante un gala di festeggiamento per i 150 anni della croce rossa, che si è svolto a Treviso il 10 Ottobre scorso, nel contesto dell’auditorium fondazione Cassamarca. La targa istituzionale di riconoscimento è per il notevole contributo dato all’imprenditoria giovanile e per l’idea innovativa connessa al concorso.

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Onoranze Funebri Illuxit: Nota azienda in franchising che garantisce massima esperienza ed efficienza

L’agenzia Illuxit Onoranze Funebri in franchising si pone come consolidata realtà di settore presente sul mercato dal 1979, in grado di fornire alla vasta ed eterogenea clientela le massime garanzie di esperta competenza ed efficiente capacità assistenziale. La sede principale si trova a Busto Arsizio e i numerosi affiliati sono presenti in modo capillare nel resto della Lombardia e in Veneto, con una consolidata operatività estesa a tutto il territorio nazionale, incluso le isole. 

Sull’idea ispiratrice del fiorente progetto in franchising il titolare, nonché amministratore Gaetano Carbonara sottolinea “L’idea nasce dal fatto che non ne esistevano prima in questo settore di soluzioni aziendali in franchising. Dunque, si tratta di un’innovazione esclusiva. Riteniamo, che ci fosse un bisogno emergente e concreto di individuare una nuova figura nel ruolo di impresario funebre, con un’immagine totalmente rivisitata, più giovane, moderna e al passo con le trasformazioni avvenute in questo comparto commerciale, così articolato e delicato da gestire”. E aggiunge “A fronte del grande interesse suscitato con il nostro progetto di franchising stiamo lavorando da tempo per avviare una fitta rete aziendale anche in Europa e attualmente la Spagna ci sembra un paese adatto per estenderlo in modo mirato e sistematico”.

Commentando l’attuale situazione di mercato spiega “La crisi economica generale ha colpito e sta colpendo tutte le attività imprenditoriali e le categorie professionali. È risaputo che le banche concedono finanziamenti con molta cautela. Proprio per supportare i nostri clienti nell’affrontare questa fase di scarsa liquidità abbiamo adottato un sistema di pagamento agevolato suddiviso in 12 comode rate mensili”. 

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Arte Padova 2014: Giuseppe Oliva parla della sua esperienza con la Milano Art Gallery

Si è svolta nel periodo dal 14 al 17 Novembre la fiera Arte Padova 2014, l’importante Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea. Presentate nello stand della rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery”, che ha sede in via Alessi 11, le pregiate opere del noto pittore Giuseppe Oliva che si racconta nella seguente intervista:

D: Come nasce l’opportunità della sua partecipazione alla fiera Arte Padova?

R: L’opportunità di esporre all’interno della prestigiosa fiera Arte Padova, nasce da un invito del manager e gallerista Salvo Nugnes, che anche in questa occasione, dopo avermi convinto ad esporre le mie opere sia a Spoleto che a Venezia, ha voluto con grande determinazione che esponessi anche a Padova, una manifestazione di grande stima ed apprezzamento per i miei lavori.

D: E’ la prima volta che espone a Padova nel rinomato contesto fieristico?

R: No, vi ho preso parte nel 2012 sempre all’interno dello stand della Milano Art Gallery ed è stata una esperienza esaltante, che mi ha permesso con le due opere presentate, di farmi conoscere ed apprezzare. La cosa più bella, che per ogni artista è sicuramente la più importante, quale riconoscimento del proprio lavoro, è il ricordo di vedere tante persone, anche straniere, osservare i miei quadri, rapiti dai colori e dalle spatolate.

D: Ci racconta i suoi esordi nel mondo dell’arte?

R: Dipingo ormai da tanti anni, ma il vero salto di qualità, il momento cioè in cui ho cominciato a dipingere in modo diverso e decisamente più completo, è sicuramente quando ho cercato di dare un senso alla mia pittura, non più come trasfigurazione del visibile, della realtà, ma semplicemente quale strumento per far emergere le mie emozioni, sprazzi e momenti della mia vita. Il colore, non più come riempitivo di una forma, ma come parte essenziale e fondamentale delle mie opere. I colori nella loro sovrapposizione e naturalezza, sono gli unici e veri protagonisti di una pittura, che si propone di far rivivere allo spettatore particolari emozioni e lo inducano in qualche modo a pensare, a non limitarsi a osservare e basta, ma ad andare oltre, e cioè ad elaborare dal particolare rappresentato qualcosa di nuovo e di diverso per scrutare meglio e in modo più approfondito la realtà circostante. Ed è stata proprio questa filosofia, che mi ha spinto nel 2009 ad esporre per la prima volta  le mie opere in una personale a Varese, che mi ha dato la forza e la giusta energia per continuare e perseverare in questo progetto. Da quel momento si sono succedute altre personali, tra cui quella che mi rimarrà per sempre impressa nel cuore e che non potrò mai dimenticare: quella che con forza e grande ostinazione ho voluto organizzare in Sicilia, nella mia Trapani, con lo specifico intento di riportare i miei colori e le mie emozioni nella terra da cui traggono  origine.

D: Se dovesse con una frase darsi una personale definizione come artista contemporaneo?

R: Non è facile rispondere a questa domanda, anche se a dire il vero la risposta in qualche modo potrebbe desumersi da quanto sino adesso ho avuto modo di dire. Potrei considerarmi “un artista informale”, che attraverso il colore e l’intensità delle spatolate, cerca di trasferire allo spettatore le proprie emozioni, scorci della propria vita, che emergono in modo netto ed inequivoco dalla contrapposizione tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande,  dicotomia in cui l’infinitamente piccolo che è parte integrante del tutto, rappresenta il mezzo attraverso il quale capire ed apprezzare sempre di più la realtà che ti circonda, che è ciò che fondamentalmente dà origine alle nostre emozioni, bagaglio del passato per vivere il presente ed affrontare più forti il nostro futuro.

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Illuxit Azienda affermata nel settore delle onoranze funebri con un servizio completo e di alta qualità

L’agenzia Illuxit Onoranze Funebri in franchising si pone come consolidata realtà di settore presente sul mercato dal 1979, in grado di fornire alla vasta ed eterogenea clientela le massime garanzie di esperta competenza ed efficiente capacità assistenziale. La sede principale si trova a Busto Arsizio e i numerosi affiliati sono presenti in modo capillare nel resto della Lombardia e in Veneto, con una consolidata operatività estesa a tutto il territorio nazionale, incluso le isole. 

Sull’idea ispiratrice del fiorente progetto in franchising il titolare, nonché amministratore Gaetano Carbonara sottolinea “L’idea nasce dal fatto che non ne esistevano prima in questo settore di soluzioni aziendali in franchising. Dunque, si tratta di un’innovazione esclusiva. Riteniamo, che ci fosse un bisogno emergente e concreto di individuare una nuova figura nel ruolo di impresario funebre, con un’immagine totalmente rivisitata, più giovane, moderna e al passo con le trasformazioni avvenute in questo comparto commerciale, così articolato e delicato da gestire”. E aggiunge “A fronte del grande interesse suscitato con il nostro progetto di franchising stiamo lavorando da tempo per avviare una fitta rete aziendale anche in Europa e attualmente la Spagna ci sembra un paese adatto per estenderlo in modo mirato e sistematico”.

Commentando l’attuale situazione di mercato spiega “La crisi economica generale ha colpito e sta colpendo tutte le attività imprenditoriali e le categorie professionali. È risaputo che le banche concedono finanziamenti con molta cautela. Proprio per supportare i nostri clienti nell’affrontare questa fase di scarsa liquidità abbiamo adottato un sistema di pagamento agevolato suddiviso in 12 comode rate mensili”. 

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Intervistato l’ideatore di #26motiviperfarearte il noto cantautore Vittorio Gucci in occasione del ricevimento del premio alla carriera

Lo scorso 10 Ottobre 2014, il noto imprenditore, cantautore e showman Vittorio Gucci è stato insignito di una prestigioso Premio alla carriera, consegnatogli a Treviso, presso l’Auditorium Fondazione Cassamarca, dal Prefetto Maria Augusta Marrosu e dall’Assessore al Sociale Liana Manfio. Di seguito l’intervista che ha rilasciato Gucci, ideatore del prestigioso Concorso Nazionale “26MotiviPerFareArte”.

D: Ci è giunta notizia del prestigioso premio, di cui è stato insignito a Treviso, in occasione della serata di gala per i festeggiamenti dei 150 anni della Croce Rossa. E’ compiaciuto di aver ricevuto il riconoscimento dall’Assessore al Sociale e dal Prefetto di Treviso? Quale motivazione è scritta nella pregiata targa premio?

R: Per l’impegno nell’imprenditoria giovanile e l’innovatività del Progetto #26MotiviPerFareArte.

D: Come si è svolta la serata?

R: C’era un bellissimo concerto di musica classica dell’Orchestra “I Solisti Veneti” diretti dal Grande Maestro Claudio Scimone per la ricorrenza del 150 Anni della Croce Rossa Italiana e a metà serata sono stato premiato.
D: Insieme a lei hanno premiato anche il famoso maestro Claudio Scimone, fondatore dei “Solisti Veneti”. Ha pensato di creare una futura sinergia con questo personaggio di grande levatura?

R: Mi piacerebbe molto.. Magari di fare un Festival di Sanremo insieme Diretto dal Maestro stesso!
D: Sappiamo, che attualmente si sta dedicando a un progetto molto importante, il concorso denominato “#26motiviperfarearte” da lei ideato. Come si stanno svolgendo le selezioni degli artisti partecipanti?

R: Benissimo, siamo a circa 800 opere ricevute sino ad oggi e tutte molto belle. Sarà davvero difficile scegliere tra questi giovanissimi talenti!

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Silvana Giacobini con il manager Salvo Nugnes introducono il nuovo romanzo giallo “Il leone di terracotta” ad Arte Padova 2014

In occasione della fiera Arte Padova edizione 2014, svoltasi dal 14 al 17 Novembre, la nota giornalista scrittrice Silvana Giacobini è stata ospite d’eccezione nel prestigioso contesto fieristico, per presentare il suo ultimo romanzo di successo intitolato “Il leone di terracotta” (Cairo) insieme al manager produttore Salvo Nugnes, che ha fatto da relatore durante il dibattito. L’evento, tenutosi in data Domenica 16 Novembre, ha coinvolto una corposa affluenza di pubblico attento e partecipe, piacevolmente intrattenuto dall’avvincente racconto sulla vicenda narrata nel libro e sull’interessante percorso professionale della Giacobini, documentato attraverso la proiezione di immagini da lei vivacemente commentate.

La Giacobini ha spiegato “Ho scelto come ambientazione per la storia la splendida zona territoriale delle langhe piemontesi, che reputo un contesto di intenso fascino e preziosa bellezza, da sempre avvolta da intricati misteri occulti. Le protagoniste principali sono due giovani amiche, Margot e Beatrice. Lo scenario, che funge da cornice è l’antica villa padronale di proprietà dell’illustre famiglia blasonata dei Tornero D’Albrizzi, a cui appartiene Beatrice. Margot, famosa scrittrice giallista viene chiamata dall’amica per indagare sulla scomparsa del fratello James, risalente a molti anni addietro. Nella sua ricerca della verità Margot si addentra pericolosamente anche nella Torino esoterica rischiando la vita, ma poi si innamora con travolgente passione e c’è un epilogo finale pieno di romanticismo“.

E proseguendo ha evidenziato “Mi ha stimolato la fantasia scrivere un giallo, che avesse l’apparente andamento di un viaggio nella normalità. La villa è un collage di fantasia, mentre molti dei luoghi menzionati esistono davvero nella realtà, come il Divin Caffè che si trova a Barolo e il Castello Falletti con il Museo del Vino. Il caso di James scomparso giovanissimo da casa lasciando dietro di sé  tracce diverse e contrastanti, si ispira volutamente ai numerosi casi di cronaca nera. Le sparizioni improvvise dei minori e dei giovani adulti possono nascondere molte verità più difficili da individuare, con il forte sospetto che non tutto nasca da una intenzionalità spontanea di sparire“.

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Fiera Arte Padova 2014: Il noto cantante napoletano Luca Maris ospite alla presentazione dell’ultimo romanzo di successo di Silvana Giacobini

Nel contesto della fiera Arte Padova 2014 si è svolta la presentazione dell’ultimo romanzo giallo di successo della giornalista scrittrice Silvana Giacobini dal titolo “Il leone di terracotta” (Cairo). All’evento letterario di prestigio, svoltosi in data Domenica 16 Novembre con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, relatore dell’incontro, ha partecipato come ospite il cantante Luca Maris, artista campano dal poliedrico talento, grande fan e ammiratore della Giacobini e dei suoi avvincenti libri, che ha assistito in prima fila con entusiasmo all’interessante dibattito. 

Maris, che ha consolidato la sua carriera a livello nazionale e internazionale anche come autore, compositore e arrangiatore e vanta parecchie collaborazioni celebri, tra cui quella con il maestro Tony Esposito, spiega “Sono da sempre amante della cultura in generale, che considero un ottimo strumento per arricchire sempre di più le mie conoscenze. Reputo la cultura molto importante nel mio viaggio di vita e di musica. Sono anche fortemente legato al mondo dell’arte, per la quale nutro una profonda propensione. Per me arte e musica sono legate in armoniosa coesione da un unico filo conduttore portante, che è quello frutto della cultura, dell’amore e della passione“.

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Grande attesa per la prima edizione della Biennale Milano su iniziativa della Promoter Arte

Il cosmopolita capoluogo lombardo ospiterà l’attesissima prima edizione dell’innovativa esposizione d’arte internazionale: Biennale Milano. Essa si terrà, a breve, in una location d’eccezione, con l’organizzazione di Promoter Arte, affermata società specializzata in mostre, editoria e comunicazione.

L’idea di una Biennale a Milano analoga a quella di Venezia è del manager produttore Salvo Nugnes che ha dichiarato: “Milano è sempre stata molto recettiva, sensibile e pronta ad accogliere nuove situazioni. In più, è una città dove svolgo già diverse attività connesse al mondo dell’arte e della cultura, dunque la ritengo ottima come sede ospitante per un evento come la Biennale” La passione e la voglia di generare un appuntamento artistico-culturale atto a promuovere l’arte, a superare le difficoltà, a unire diversi stili e idee è quello che muove Promoter Arte a realizzare un evento culturale di portata internazionale. La grande manifestazione accoglierà quindi l’arte in tutte le sue forme quali la pittura, la scultura, la fotografia, la video-arte e molte altre, comprese quelle più innovative. Le straordinarie opere giungeranno da talentuosi artisti provenienti da tutto il mondo.

Biennale Milano cercherà di andare oltre alla semplice mostra. Sarà luogo di confronto, di valorizzazione di ogni artista, che si sentirà totalmente libero di potersi esprimere trasmettendo ogni emozione attraverso l’originalità delle sue creazioni. La pregiata iniziativa sarà inoltre luogo d’incontro di numerosi curatori, grandi critici e studiosi d’arte specializzati, di fama mondiale che arricchiranno l’importante evento.

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Fiera Arte Padova: il pittore Giuseppe Oliva ospite nel prestigioso stand della Milano Art Gallery

Si apre dal 14 al 17 Novembre 2014 l’importante appuntamento internazionale di settore con la Fiera Arte Padova edizione 2014, che nel contesto del Padiglione 7 accoglie lo stand n. 74 della rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” che ha sede in via Alessi 11, in zona urbana centrale, vicinissima al Duomo. In esposizione fieristica, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, tanti nomi di spicco del panorama odierno, tra cui il pittore Giuseppe Oliva con una corposa carrellata di opere di matrice informale materica.

Nel descrivere la fonte ispiratrice dell’atto creativo Oliva sottolinea “Ciò che mi spinge a dipingere è sicuramente la passione, che negli anni si è sviluppata non come mezzo per riprodurre la realtà, ma come strumento per entravi dentro in modo sempre più netto e risoluto, al fine di riprodurre sulla tela le emozioni più recondite, nel tentativo di entrare nella realtà stessa superandola, per la mancanza di qualsiasi riferimento alla forma, ma nel contempo esaltandola sempre di più. L’emozione più bella quando si dipinge è la gioia di rappresentare le proprie emozioni più profonde, le sensazioni della tua vita, a cui ti senti maggiormente affezionato e da cui difficilmente ci si può separare, che fanno e faranno sempre comunque parte del nostro essere e della nostra vita”. E prosegue evidenziando come “Più passa il tempo e più si sente l’esigenza di trasferire su tela queste emozioni, che non sono malinconici ricordi, ma vibrazioni che senti il bisogno di esternare e condividere con gli altri. È questo desiderio, che mi ha spinto e mi spinge tutt’oggi a dipingere, come necessità recondita di raccontare questi attimi emozionali, nella speranza che l’opera nel suo complesso possa in qualche modo trasferirli di volta in volta ad ogni osservatore”.

Commentandone il vivace estro artistico, il critico Vittorio Sgarbi, in occasione della recente partecipazione di Oliva alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” da lui curata, ha dichiarato “Artista denso e intenso nella pittura a spatola, che si muove sopra una gamma molto astratta, quasi come si può vedere nei quadri di Cassis”.

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Palazzo Doria D’Angri a Napoli: storico edificio da cui Garibaldi decretò l’unità d’Italia

Sulle secolari origini del Palazzo, che domina la suggestiva Piazza Sette Settembre nel centro della coreografica Città Partenopea, si è scritto tanto nel passato, poiché la dinastia dei Principi Doria D’Angri, di radice genovese e assai influente e potente all’epoca, ha accompagnato la vita delle province di Napoli e di Salerno per più di tre secoli. Infatti nei documenti tramandati è dichiarato oltre a vantare un curriculum di eccellente edificazione, ha acquisito una risonanza enorme in quanto location scelta dal virtuoso eroe combattente Giuseppe Garibaldi per fare il discorso solenne sull’Unità D’Italia annunciando, dalla balconata principale adiacente al Salone degli Specchi, che il Regno delle due Sicilie appartenente al casato borbonico era stato ufficialmente annesso allo Stato Italiano appena costituito.

In virtù della sua testimonianza simbolica così rappresentativa il Palazzo costituisce un’eccellenza storica d’intramontabile risonanza e viene visitato da una corposa affluenza di pubblico e turisti provenienti da ogni dove. Oggi, mantenuto in perfetta conservazione con i suoi 1100 metri quadrati di superficie ben sfruttabile, è considerato un luogo ottimale per svariate destinazioni d’uso. Con due meravigliose sale affrescate, una splendida sala degli specchi, un boudoir intarsiato in oro e ben 9 camere con bagno, può accogliere iniziative istituzionali, pubbliche e private, eventi culturali, esposizioni artistiche e museali, incontri in forma di meeting, convention, riunioni, conferenze di diversa tipologia, sedi universitarie e accademiche, caffè letterari con biblioteca, concerti, nonché può fungere da prestigiosa struttura ricettiva. È collocato nel fulcro nevralgico urbano, vicinissimo a: Palazzo Reale, Teatro San Carlo, Piazza del Gesù, Chiesa di Santa Chiara, Bar Gambrinus.

Sulla composizione strutturale del Palazzo la proprietà spiega: “In origine nel Palazzo, i cui lavori strutturali sono iniziati nel 1755, vi erano solo due appartamenti, uno al piano nobile e uno a quello superiore. Il primo presentava opere di Fedele Fischietti, che oltre alle decorazioni e agli arredi nel 1784 realizzò insieme ad Alessandro Fischietti e a Costantino Desiderio, alcune scene allegoriche, mentre le cariatidi in stucco sono opera di Angelo Viva. Invece, il secondo presentava opere di Giacinto Diano e Gerolamo Starace, ormai però andate perdute. Oggi le sale più decorate sono il Gabinetto degli Specchi e la Galleria a forma ellittica, alle cui pareti si trova un affresco di Fedele Fischietti, che raffigura Lamba Doria di ritorno da una vittoria contro Venezia, essendo stato quest’ultimo capitano al servizio dei quattro dogi di Genova, anch’essi rappresentati nella sala. Inoltre, quest’appartamento comprendeva anche una cappella, della quale ancora rimane conservato l’altare settecentesco e degli affreschi raffiguranti le virtù e lo Spirito Santo, mentre è andato perduto quello in cui era rievocata l’immagine della Madonna delle Grazie. Altra incantevole decorazione affrescata da Fischetti e Desiderio è “L’allegoria dell’aurora inserita sulla volta del Boudoir creato in preziosi ornati di stucco d’oro ad opera di Gennaro Fiore”.

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Milano Art Gallery: Gli scatti d’autore di Gianluigi Cannella, dal titolo “Istanti di Vita”, esposti fino al 5 Dicembre

Grande attesa per l’imminente mostra personale del fotografo Gianluigi Cannella, intitolata “Istanti di vita” allestita, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, nell’esclusivo spazio artistico culturale della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in fondo Corso Genova a Milano, dal 20 Novembre al 5 Dicembre 2014. Il vernissage inaugurale dell’evento è previsto per Giovedì 20 Novembre alle ore 18.00.

 

Molto significativo il reportage dettagliato della zona del comprensorio territoriale di Mumbai, realizzato nel 2011 a seguito di un viaggio da lui intrapreso in quel contesto, così particolare e toccante. In riferimento a questa intensa esperienza è stato scritto “Le rappresentazioni fotografiche di Cannella realizzate nel 2011 sono ancora drammaticamente attuali e raccontano, attraverso le immagini e la poesia, le forti emozioni vissute durante quel viaggio, trasmettendole fin dal primo impatto allo spettatore senza bisogno di spiegazioni e commenti aggiuntivi di contorno”.

 

Cannella spiega: “Il mio viaggio a Bombay si è evoluto in questi scatti fotografici, integrati da una raccolta di mie poesie già esistenti e pubblicate nel 2010 su Clepsydra Edition. Alcune di queste immagini più suggestive ho avuto l’opportunità di poterle esporre di recente nell’ambito della grande mostra di -Spoleto incontra Venezia- curata da Vittorio Sgarbi. Nell’esposizione accanto alle opere, ho inserito una stampa di una poesia appartenente alla raccolta intitolata -Le stanze di pelle-. A Mumbai quello che stavo fotografando lo stavo anche scrivendo o viceversa, anche se credo che una poesia o una fotografia non abbiano bisogno di spiegazioni, perché bisognerebbe riuscire a trasmettere delle emozioni comunque attraverso una fotografia o un testo poetico. Ho cercato di raccontare una storia, come sempre cerco di fare quando ho la possibilità di fare dei viaggi, per tentare di suscitare e magari riuscire a trasmettere delle emozioni stimolanti nell’osservatore”.

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Le opere della nota artista Maria Pia Severi esposte ad Arte Padova dalla Milano Art Gallery

Grande attesa per l’imminente inizio di Fiera Arte Padova 2014, che si terrà dal 14 al 17 Novembre del contesto fieristico cittadino. Al suo interno lo stand presso il Padiglione 7 della “Milano Art Gallery” (ubicata in via Alessi 11 a Milano, in zona centro storico) accoglie gli scatti d’autore di Maria Pia Severi, poliedrica artista modenese. In particolare le immagini proposte sono dedicate a Milano, città da lei molto amata e sono state anche raccolte in un interessante volume intitolato “Milano – Il fascino di una metropoli” (Artestampa editore) contenente la prefazione introduttiva del direttore Alessandro Sallusti.

Sulla Severi è stato scritto “Nelle istantanee della severi la banale e rigida realtà viene magicamente trasfigurata e assume quell’infinitezza e indeterminazione, che la sublimano, le tolgono materialità, pesantezza e inerzia e la elevano, attraverso l’imprecisione dello sfumato, il vago e l’indefinibile, verso una più alta percezione della sua misteriosa essenza”.

In occasione della sua recente partecipazione alla prestigiosa mostra di “Spoleto incontra Venezia” con la curatela di Vittorio Sgarbi, il noto critico ha dichiarato “La Severi opera una sorta di frammentazione della realtà, che regala una stupefacente intensità. Le sue fotografie colpiscono per i giochi di luce e l’assenza di nitidezza. Presentano tratti impressionistici e sono arricchite da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui la città rievocata smette di essere solamente l’ambito del quotidiano e del comune per arrivare a conquistare anche colui, che la osserva per la prima volta, rendendola città universale e magnifica”.

Sallusti ha commentato “Le immagini raffigurate suscitano immediata curiosità proprio per la non voluta nitidezza, per quell’intenzionale dimensione di non completa visibilità percettiva, che le rende -entità evanescenti- avvolte da una magica atmosfera onirica, determinata dalla loro -visione imperfetta-“.

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Arte Padova 2014: presentazione eccezionale de “Il leone di terracotta” di Silvana Giacobini, supportata dal manager Salvo Nugnes

Appuntamento culturale di grande interesse all’interno della Fiera Arte Padova 2014, con la presentazione dell’ultimo avvincente romanzo giallo della giornalista scrittrice Silvana Giacobini, dal titolo “Il leone di terracotta” (Cairo). L’evento è previsto in data Domenica 16 Novembre alle ore 17.30, presso la sala conferenze (Padiglione 8). Ad affiancarla come relatore durante l’incontro sarà il manager Salvo Nugnes e verrà dato anche ampio spazio per un vivace dibattito con il pubblico presente in loco.

La coinvolgente narrazione ha come protagonista Margot Amati, scrittrice di successo, che inizia quella che crede essere una tranquilla vacanza ospite dall’amica Maria Beatrice Tornero D’Albrizzi, ex compagna di collegio, che le chiede di fare luce sulla misteriosa scomparsa del fratellastro James, avvenuta circa vent’anni prima, che Beatrice non ha mai smesso di attendere. I Tornero D’Albrizzi sembrano davvero una famiglia da romanzo quasi fiabesco. Nobili di antichissimo lignaggio vivono nella loro villa da sogno e sono immensamente ricchi. Ma non è tutto come appare. Infatti, in un crescendo di episodi ad intreccio e colpi di scena ad effetto, Margot si addentra per indagare e scavare, imparando a muoversi in un ambiente formalmente ineccepibile, ma che in realtà si rivela assai crudele e spietato. Nella sua ricerca della verità rischia la vita, ma poi trova l’amore appassionato, travolgente e inatteso, proprio come racconta nei suoi scritti.

Sul contesto scelto come cornice territoriale la Giacobini precisa “Ho individuato come ambientazione più congeniale la zona piemontese delle langhe, che considero una terra di rara bellezza e prezioso fascino, che è da sempre avvolta da misteri occulti. Mi ha incuriosito pensare, che dietro questa immagine così paradisiaca si possa nascondere il veleno del male, rappresentato metaforicamente dalle masche ossia le streghe, qualcosa che dunque non corrisponde ad un’immagine in apparenza così perfetta e mi ha stimolato la fantasia di scrivere un giallo, che avesse l’apparente andamento di un viaggio nella normalità. La villa è un collage di fantasia, ma molti dei luoghi sono reali. Il Divin Caffè esiste davvero a Barolo, come anche il Castello Falletti con il Museo del Vino”.

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Fiera Arte Padova 2014: Pregiata esposizione fotografica su Pier Paolo Pasolini realizzate da Roberto Villa presso lo stand della Milano Art Gallery

Conto alla rovescia per l’apertura della Fiera Arte Padova edizione 2014, che si svolgerà dal 14 al 17 Novembre. Nel prestigioso contesto dell’importante vetrina internazionale di settore, presso lo stand n. 74, al Padiglione 7 della nota galleria “Milano Art Gallery” che si trova a Milano in via Alessi 11, verranno allestite una serie di affascinanti immagini fotografiche in omaggio celebrativo all’esimio Pier Paolo Pasolini, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Gli originali scatti proposti sono stati abilmente realizzati dal maestro fotografo Roberto Villa, in occasione delle riprese del film “Il fiore delle mille e una notte” sul set dove è stato ambientato.  

La figura emblematica di Pasolini viene rievocata attraverso queste raffigurazioni di rara e coinvolgente bellezza. Al fruitore viene offerta un’opportunità davvero speciale: ripercorrere simbolicamente l’itinerario della memoria, il viaggio virtuale compiuto durante il percorso di lavorazione di una delle opere cinematografiche più rappresentative della poliedrica produzione pasoliniana, giunta al culmine con questa creazione di elevato spessore, che chiude e completa una trilogia assai significativa. Il contributo di Pasolini nei molteplici ambiti in cui si è cimentato è imponente, l’inesauribile genialità ideativa ha lasciato in eredità un patrimonio di valore inestimabile, che resta sempre attuale, oltre il tempo e fuori dal tempo.

Dei momenti trascorsi sul set, Villa svelando un curioso aneddoto racconta “Distogliere Pasolini dal lavoro sul copione, dalla stesura di articoli e appunti per il suo lavoro letterario non era facile. Sembrava riuscire a isolarsi completamente. Di molte immagini che lo ritraggono in quei momenti ne ha avuto consapevolezza solo a posteriori. Mi disse in seguito ‘Hai raccontato le mille e una notte dove io sono l’attore e tu il regista, un film che non avevo mai visto, una fiaba nella fiaba’”. E proseguendo spiega “Cercavo la luce della pittura fiamminga. Usavo il 24mm, con un’ampiezza d’angolo di quasi 100° e le figure erano vicine. Non lavoravo solo con il teleobiettivo. Usavo tutta la gamma degli obiettivi, dal grandangolare al 200-400, calibrandola sulle esigenze volta per volta. Fotografavo molto anche l’esistente, l’umanità circostante. Ho sempre rifiutato l’uso del flash per la sua illuminazione artificiale. La luce-ambiente può essere altamente pittorica. Ero affascinato dalla fisicità dei volti”.

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Il Palazzo Doria D’angri, confermata meraviglia architettonica Napoletana, atto a svariati usi

L’atmosfera secolare di Palazzo Doria D’Angri, ubicato nella rinomata Piazza 7 Settembre, è stata lo scenario di un evento storico d’indiscussa valenza, che ancora oggi costituisce un momento decisivo per l’intera Storia D’Italia. Esattamente il 7 Settembre 1860, e da qui trae nome la Piazza, Giuseppe Garibaldi ospite in quel periodo presso il nobile Palazzo, si affacciò dalla balconata centrale e dopo aver reso omaggio simbolico al Santo Patrono protettore della città, San Gennaro, proclamò l’annessione del Regno Borbonico delle due Sicilie allo Stato Italiano appena nato. L’affascinante dimora nobile gode di una collocazione di privilegiata centralità, poiché è limitrofa alla Piazza del Gesù, a Palazzo Reale, alla Chiesa di Santa Chiara, al Teatro San Carlo, al famoso Bar Gambrinus.

Sull’origine della pregiata costruzione è stato scritto e tramandato fino ai giorni nostri parecchio materiale interessante. In particolare, si attesta che “Fu Marcantonio Doria a volere questa dimora di 1100 metri quadrati nel 1755 e per realizzarla acquistò delle costruzioni preesistenti. Marcantonio però morì prematuramente. Fu il figlio Giovanni Carlo a portare avanti il progetto del padre e affidò l’opera all’architetto Luigi Vanvitelli. Non solo la mano di Vanvitelli ha dato prestigio all’edificio, ma anche quella di Ferdinando Fuga e Mario Goffredo. Un’epigrafe posta sulla facciata nell’angolo con Via Toledo ricorda l’annuncio dell’annessione del Regno delle due Sicilie all’Italia il 7 Settembre 1860, data che in seguito diede il nome alla Piazza. Successivamente dopo il 1940 il Palazzo è stato prima adibito a filiale sede del provveditorato e poi a succursale di un’importante scuola della zona“.

Attualmente il Palazzo vanta una versatile fruibilità d’utilizzo. Infatti, è l’ideale per ospitare eventi eterogenei di tipo privato e pubblico, iniziative culturali, mostre d’arte, conferenze, congressi, riunioni, convegni politici, esposizioni museali, caffè letterario con biblioteca. Inoltre, sono presenti 9 sontuose camere corredate da bagni, da poter adibire a zona d’accoglienza lussuosa, confortevole, e dotata di moderni confort.

Nell’edificio restano custoditi nel loro massimo splendore conservativo dei capolavori di magistrale affrescatura. In particolare, spiccano nella coreografia decorativa l’opera di lucente suggestione dal titolo “L’allegoria con Mercurio, la sapienza e la poesia” posta nella volta del primo piano nobile e “L’allegoria dell’aurora” racchiusa nella celebre Sala degli Specchi realizzata da Alessandro Fischetti e Costantino Desiderio, inserita sulla volta del Boudoir in ornati di stucco d’oro fatti da Gennaro Fiore.

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Prestigiosa esposizione alla Milano Art Gallery delle opere di Gianluigi Cannella

Il fotografo Gianluigi Cannella sarà protagonista di un’interessante mostra fotografica personale, dal suggestivo titolo “Istanti di vita” che si terrà nello storico contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” ubicata in via Alessi 11, in fondo a Corso Genova. L’esposizione, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, sarà inaugurata in data Giovedì 20 Novembre alle ore 18.00 e resterà allestita in loco fino al 5 Dicembre 2014, con ingresso libero per le visite al pubblico.

Di recente Cannella, che è anche un talentuoso scrittore di poesie e ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi dalla critica di settore, ha partecipato alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal Professor Vittorio Sgarbi, svoltasi nella magica atmosfera veneziana di due secolari residenze aristocratiche, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich.

Frequenta da parecchio tempo il noto laboratorio Artemis, specializzato in lettura e scrittura poetica, che gli ha offerto l’opportunità come spiega lui “di entrare a fondo dentro la poesia e capirla. Capire non tanto cosa si vuole dire, ma come dirlo e farla diventare una forma di comunicazione emozionale”.

Le appassionate percezioni emozionali intrise di lirismo poetico vengono trasferite nei suoi scatti d’autore, che raccontano e descrivono le intense esperienze vissute e immortalate dall’obiettivo, che spesso riguardano viaggi e momenti itineranti, appartenenti al suo variegato percorso di vita. Si crea dunque una perfetta commistione di scambio e interazione tra versi aulici e raffigurazioni rievocate attraverso le fotografie, con un armoniosa ed equilibrata alchimia d’insieme, che completa e integra la carrellata delle immagini proposte. Il fruitore viene stimolato a osservare e riflettere, condividendo con l’autore il pathos e il trasporto, che lo guidano e fornendo una personale chiave interpretativa agli importanti messaggi racchiusi nelle coinvolgenti composizioni realizzate.

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Quest’anno alla fiera Arte Padova la storica Milano Art Gallery ospiterà gli scatti di Pier Paolo Pasolini

Occasione imperdibile nel contesto della rinomata Fiera Arte Padova edizione 2014, prevista dal 14 al 17 Novembre, dove all’interno dello stand n. 74, padiglione 7, della storica galleria milanese “Milano Art Gallery” che ha sede in via Alessi 11 a due passi dalla zona del Duomo e del centro cittadino, sarà possibile visionare una corposa serie di immagini fotografiche, dedicate all’illustre Pier Paolo Pasolini. L’esposizione è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

Gli scatti d’autore sono frutto dell’esperto lavoro compiuto dal noto maestro Roberto Villa, che ha seguito Pasolini sul set durante le riprese del celebre capolavoro cinematografico “Il fiore delle mille e una notte”. Al riguardo Villa spiega “Una delle caratteristiche peculiari di questi scatti emerge nel fatto, che chi è guardato guarda a sua volta e si pone a una distanza, che appartiene ad altri secoli, ad altra cultura, ad altra religione, a un universo di codici, elementi, segni, che non ci sono mai stati famigliari generando un intreccio spazio-temporale e una commistione simbologica di intensa armonia emozionale”.

In riferimento al film Pasolini dichiarò in un’intervista rilasciata nel 1974 “Il fiore delle mille e una notte è un lungo viaggio e l’eroe o gli eroi, sia pure molto passivamente hanno il passo eroico di chi si sottopone a una grande prova. Con questo film finisce una trilogia, il mio più ambizioso esperimento, il mio tentativo più ambizioso, che mi è costato più attenzione formale e impegno stilistico. È facile il film politico-ideologico, assai più difficile è fare il film puro, ricercare la pura affabulazione come nei classici, tenendosi fuori dalle ideologie, ma evitando al tempo stesso di cedere all’evasione. Più di un elemento ideologico è nascosto in questo film, il principale è la nostalgia di quel passato, che ho cercato di ricreare sulle schermo”.

Salvo Nugnes commenta “In questa mostra ci saranno immagini di profonda suggestione, avvolte in una toccante cornice rievocativa, che mette in luce e ricostruisce i momenti più salienti delle riprese di un film, che segna una tappa fondamentale nel percorso cinematografico del grande Pasolini e permette di coglierne una visione diversa, davvero molto interessante”.

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Silvana Giacobini affiancata dal manager Salvo Nugnes presenta il suo nuovo libro di successo “Il leone di terracotta” in occasione della Fiera Arte Padova 2014

Evento letterario molto atteso all’interno del prestigioso contesto della Fiera Arte Padova edizione 2014, con protagonista la nota giornalista scrittrice Silvana Giacobini, che in data Sabato 15 Novembre alle ore 17.00, presenterà l’ultimo libro di grande successo, in stile romanzo giallo tutto all’italiana, dal titolo  “Il Leone di terracotta” (Cairo) affiancata nell’occasione dal manager Salvo Nugnes in qualità di relatore. 

L’intrigante e intricata vicenda è ambientata in Piemonte, nella zona suggestiva delle langhe. La Giacobini spiega “Conosco bene quella regione, perché mio marito è originario di quelle parti. Mi ha sempre colpito la sua bellezza, perché è una regione fatata e al contempo elegante e ordinata” e prosegue descrivendo la trama narrativa “Le protagoniste principali sono due giovani amiche, Margot e Beatrice. Lo scenario di contorno è l’antica villa padronale, che appare quasi magica per la sua bellezza pura e incontaminata. Tuttavia, niente è come sembra e dietro quella normalità si celano segreti terribili e storie cruente, rimaste avvolte nel mistero. Margot, famosa scrittrice giallista viene chiamata a indagare sulla scomparsa di James, fratello di Beatrice, avvenuta parecchi anni addietro. Nelle sua ricerca della verità sempre più pericolosamente simile ad un’ossessione, Margot si spingerà dalle langhe alla Torino esoterica rischiando anche la vita, ma poi troverà il grande amore, travolgente e inaspettato con un epilogo di intenso romanticismo”.

La Giacobini sottolinea “Il caso di James scomparso giovanissimo da casa, lasciando dietro di sé tracce diverse e in contrasto tra loro, è ispirato ai tanti casi di cronaca vera. Le sparizioni dei minori e dei giovani adulti possono nascondere molte verità più difficili da individuare, il sospetto che non tutto nasca dalla voglia di sparizione spontanea e i ritrovamenti sono così rari. A volte sono le madri a non darsi pace, in questo caso invece lo è Beatrice, persa nel ricordo di un fratello, che le è rimasto nel cuore”.

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