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La pittrice Clara Benedetti Orsano espone nella collettiva “Riflessioni Contemporanee” inaugurata dal professore Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes presso il Museo Gipsoteca Canova a Possagno

È un appuntamento cultural artistico imperdibile la mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee” a cui prende parte anche la talentuosa pittrice Clara Benedetti Orsano, allestita presso il contesto istituzionale del Museo Gipsoteca Canova a Possagno dal 17 gennaio al 10 febbraio 2015, con la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. Il vernissage d’inaugurazione, tenutosi sabato 17 gennaio 2015, ha visto l’intervento straordinario di Vittorio Sgarbi.

La Benedetti Orsano ha compiuto degli studi classici e musicali e in ambito pittorico si è formata come autodidatta. È un’artista di sospensione visiva e di attenzione verista, di essenza spirituale e di concreta materia pittorica sapientemente lavorata. Nel commentarne lo spiccato talento è stato scritto “Le sue radici affondano in una sostanza resistente ed immutabile, fatta di forme e colori, profumi, percezioni tattili, che la memoria ha cristallizzato in un bozzolo di poesia dal quale scaturiscono visioni iridescenti. Il sentimento poetico traspare da ogni suo quadro. Nel contempo emerge l’alta qualità a livello esecutivo di una dolce pittrice dalla forte solidità interiore. Questa essenza le consente di affrontare il mondo della natura nella sua condizione di realtà tangibile, ma anche di visione riproducibile in chiave squisitamente soggettiva e spirituale. Sin dagli inizi della sua ricerca ha saputo trasmettere l’emozione dell’attimo oggettivo, filtrandolo con lo sguardo dell’interiorità”.

Si caratterizza per uno stile definibile come “tardo impressionista”. Infatti i dipinti confermano la sua predilezione per il paesaggio, il desiderio di trovare nella natura quella quiete e quei luoghi pacificanti dove ci si può rifugiare per sfuggire alle ansie di un quotidiano sempre più frenetico. Come racconti visivi ci descrivono una realtà contemplativa, serena, protettrice, consolante, un modo in cui i colori delle stagionali e climatici si accendono e si spengono scandendone i mutevoli tonalismi. Semplice e ben fruibile si rivela una pittura capace di cogliere le eleganze e le armonie del reale nella loro essenza sostanziale più intensa e profonda.

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Milano Art Gallery: Elly Boudrie in esposizione nella collettiva “International Art Expo” con la presenza d’eccezione del maestro Giorgio Forattini

Sta ricevendo una notevole risonanza mediatica l’imminente mostra collettiva “International Art Expo” ambientata nello scenario esclusivo della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terrà dal 24 gennaio al 13 febbraio 2015. In esposizioni tanti nomi importanti del panorama contemporaneo, tra cui l’eclettica pittrice d’ispirazione cosmopolita Elly Boudrie. Durante il vernissage inaugurale è confermato l’intervento straordinario del mentore del fumetto per antonomasia, il maestro Giorgio Forattini.

Riguardo al suo vivace percorso nel mondo dell’arte la Boudrie racconta “Sono un’artista, che propone un tipo di arte molto giocosa. Dipingo da molti anni con stili differenti, ma ora la mia passione si focalizza sul colore e sulle forme. Per me dipingere è come una danza attraverso la vita e la libertà. Dipingere è una forma d’espressione, meditazione, movimento ed immaginazione. I colori dei diversi paesi sono la mia ispirazione: sua Africa, Brasile, Messico, Italia, Spagna, India, Marocco. In questo mondo talvolta freddo cerco di portare con i miei quadri e le mie ceramiche un po’ di calore e di gioia. Il mio lavoro ha un’impronta astratta e di matrice meditativa. Ogni linea, piano, punto, curvatura, angolo per me è importante nell’insieme compositivo. Tutto interagisce con l’altro, come fosse vivo in libertà”.

E prosegue spiegando “Racconto diversi sensi della vita, della moltitudine e della diversità in natura. Tutto conta. Ogni dettaglio ha la specifica funzione strutturale e crea coesione. Il colore nero è elemento cromatico importante. Il nero riceve e circonda tutti i colori dell’arcobaleno e li rende puri. Libertà, felicità, coraggio e passione possono essere recepiti dallo spettatore. Nonostante la diversità, le forme esuberanti e variopinte, l’osservatore rimanere a lungo coinvolto dall’opera e scoprirne gli elementi che lo interessano, dando la propria interpretazione soggettiva e personale. Il contenuto delle mie opere resta inalterato a livello sostanziale, eppure risulta enigmatico, misterioso e profondamente mistico, attirando  l’attenzione e l’interesse in modo durevole e mantenendo il livello di elevata proiezione emozionale su di esse. La mia carriera di pittrice si sta evolvendo ed è predisposta a cambiamenti e trasformazioni arricchenti. Niente è certo e definitivo. Ogni cosa nuova appare come una copia e mi ispira e innescare la prossima avvincente sfida di ricerca sperimentale. Spero, che i miei quadri colorati possano essere una significativa fonte d’ispirazione”.

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Milano Art Gallery: Il pittore Domenico Mancuso espone alla collettiva internazionale con la presenza d’eccezione di Giorgio Forattini

La mostra collettiva “International Art Expo” raduna un gruppo nutrito di nomi importanti del mondo dell’arte contemporanea italiani e stranieri e si svolgerà dal 24 gennaio al 13 febbraio 2015 presso la storica Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a Milano, con inaugurazione fissata per sabato 24 gennaio alle ore 18.00, in presenza del popolare fumettista Giorgio Forattini. All’evento espositivo organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes prende parte anche il pittore Domenico Mancuso conosciuto con lo pseudonimo d’arte di Tieffegorgo.

Parlando della sua espressione pittorica Mancuso spiega “La mia pittura guarda all’oggettività della figura, dove il soggetto/oggetto trova equilibri inquieti, spesso monumentali dovuti ai miei studi. Lo spunto è ciò che vedo, ciò che vivo, senza il piglio di attingere alle mode volute dal mercato. La sintesi è un’armonia di colore, particolari che mi permettono di sottolineare uno stato d’animo, un incontro, un malessere, richiami cromatici, che mi riconducono all’amore iniziale della creazione dei figurini di moda, che ho disegnato per importanti realtà aziendali, tra cui Publitalia. Non amo dare un titolo ai miei quadri, credo sia indispensabile non condizionare chi osserva”.

In riferimento alle componenti peculiari della sua pittura è stato scritto “Dalla sua pittura emerge un’umanità disorientata, in cerca di certezze, persa in questo mondo -liquido- che non offre più appigli sicuri. Le donne e gli uomini sono senza volto e comunque se lo hanno lo nascondono, quasi provassero vergogna o cercassero riparo dagli sguardi altrui. È l’incomunicabilità, la perdita di una lingua comune con la quale dialogare. Donne e uomini soli, persi nella loro disperante solitudine. Donne e uomini abbandonati dalla società spersonalizzante, da comunità divorate dal cancro della diffidenza e della paura. Una pittura in cui vi è poesia, la ricerca di un sentimento autentico. Una pittura esistenziale, che cerca di riflettere sulla condizione umana per capire gli errori dell’uomo. Ma in essa non vi è nichilismo: la speranza, almeno il barlume, si affaccia nelle opere sotto forma di macchie coloratissime, gioiose, quasi carnevalesche. Esse avvolgono le figure tristi, affrante e impaurite dell’umanità dipinta dall’artista. Se solo queste donne e questi uomini aprissero gli occhi potrebbero vedere un mondo meraviglioso, pieno di colori, di prospettive, di bellezza”.

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Milano Art Gallery: La pittrice Elly Boudrie espone in occasione della mostra collettiva International Art Expo con la partecipazione straordinaria del maestro Giorgio Forattini

Sta ricevendo una notevole risonanza mediatica l’imminente mostra collettiva “International Art Expo” ambientata nello scenario esclusivo della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terrà dal 24 gennaio al 13 febbraio 2015. In esposizioni tanti nomi importanti del panorama contemporaneo, tra cui l’eclettica pittrice d’ispirazione cosmopolita Elly Boudrie. Durante il vernissage inaugurale è confermato l’intervento straordinario del mentore del fumetto per antonomasia, il maestro Giorgio Forattini. 

Riguardo al suo vivace percorso nel mondo dell’arte la Boudrie racconta “Sono un’artista, che propone un tipo di arte molto giocosa. Dipingo da molti anni con stili differenti, ma ora la mia passione si focalizza sul colore e sulle forme. Per me dipingere è come una danza attraverso la vita e la libertà. Dipingere è una forma d’espressione, meditazione, movimento ed immaginazione. I colori dei diversi paesi sono la mia ispirazione: sua Africa, Brasile, Messico, Italia, Spagna, India, Marocco. In questo mondo talvolta freddo cerco di portare con i miei quadri e le mie ceramiche un po’ di calore e di gioia. Il mio lavoro ha un’impronta astratta e di matrice meditativa. Ogni linea, piano, punto, curvatura, angolo per me è importante nell’insieme compositivo. Tutto interagisce con l’altro, come fosse vivo in libertà”.

E prosegue spiegando “Racconto diversi sensi della vita, della moltitudine e della diversità in natura. Tutto conta. Ogni dettaglio ha la specifica funzione strutturale e crea coesione. Il colore nero è elemento cromatico importante. Il nero riceve e circonda tutti i colori dell’arcobaleno e li rende puri. Libertà, felicità, coraggio e passione possono essere recepiti dallo spettatore. Nonostante la diversità, le forme esuberanti e variopinte, l’osservatore rimanere a lungo coinvolto dall’opera e scoprirne gli elementi che lo interessano, dando la propria interpretazione soggettiva e personale. Il contenuto delle mie opere resta inalterato a livello sostanziale, eppure risulta enigmatico, misterioso e profondamente mistico, attirando  l’attenzione e l’interesse in modo durevole e mantenendo il livello di elevata proiezione emozionale su di esse. La mia carriera di pittrice si sta evolvendo ed è predisposta a cambiamenti e trasformazioni arricchenti. Niente è certo e definitivo. Ogni cosa nuova appare come una copia e mi ispira e innescare la prossima avvincente sfida di ricerca sperimentale. Spero, che i miei quadri colorati possano essere una significativa fonte d’ispirazione”.

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Vendesi – Palazzo Doria D’Angri a Napoli: storico edificio da cui Garibaldi decretò l’unità d’Italia

Palazzo Doria D’Angri, situato in Piazza Sette Settembre, nel cuore pulsante di Napoli, è un maestoso edificio, in perfetto stato conservativo, di rilevante prestigio, che può assumere un utilizzo di molteplice funzionalità. Di superficie pari a 1100mq, è dotato di 9 stanze con bagno, per garantire un lussuoso e confortevole alloggio ed è ben predisposto per accogliere e ospitare iniziative di svariata natura: eventi e cerimonie istituzionali, pubbliche e private, incontri e convegni politici, manifestazioni culturali e artistiche, esposizioni museali, sedi e filiali universitarie e accademiche, convention e meeting professionali, caffè letterario con biblioteca. 

Il Palazzo è stato progettato e realizzato da grandi nomi dell’epoca, tra cui gli affermati architetti Luigi e Carlo Vanvitelli e Alessandro e Fedele Fischetti, rinomati professionisti che hanno ideato anche la famosissima Reggia di Caserta.

Incastonate nei meravigliosi interni dell’edificio, prestigiose decorazioni, mantenute in perfetta manutenzione nelle loro fattezze originali, che evocano agli occhi di chi le guarda, emozioni antiche, come se chi le osserva fosse improvvisamente trasportato nel passato, per respirare il profumo della tradizione artistica ed architettonica italiana, tramandata nei secoli fino ai giorni nostri. Sono presenti incantevoli affreschi, come “L’allegoria dell’aurora” nella celebre sala degli specchi, ad opera di Fischetti e Costantino Desiderio, posta sulla volta del boudoir fatto con ornati di stucco d’oro zecchino da Gennaro Fiore, l’affresco “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” al primo piano nobile e le suggestive cariatidi di stucco di angelo vive.

Palazzo Doria D’Angri è entrato di buon diritto negli annali storici nazionali e internazionali, in quanto il famoso eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, il 7 Settembre 1860, si affacciò dalla balconata della sala degli specchi, per proclamare ufficialmente l’Unità d’Italia, con la conseguente annessione del Regno borbonico delle due Sicilie, acclamato dalla folla entusiasta. Interessante sapere che il noto pittore svizzero Wenzel Franz ha ritratto il Palazzo, nel meraviglioso quadro intitolato “Ingresso di Garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860”, che ora si trova presso il Museo Civico di Castel Nuovo ed è citato nei maggiori siti web d’arte e di informazione, come Wikipedia.

L’edificio vanta di una collocazione di ottimale centralità, vicinissimo alle zone urbane più rilevanti e limitrofo a contesti importanti come la Piazza del Gesù, la Chiesa di Santa Chiara, il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, il Bar Gambrinus. A rendere unico il contesto nella quale il Palazzo è inserito, è proprio la bellezza naturale di Napoli, una città ammaliante, con un panorama mozzafiato, dove cielo e mare sembrano fondersi nelle stesse tonalità di azzurro; dove le Isole di Capri, Ischia e Procida diventano preziose gemme da ammirare; dove il Vesuvio pare accompagnare, quasi come una presenza eterea, le vite di ogni abitante e di ognuno dei milioni di turisti che ogni anno la visitano.

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Milano Art Gallery: Giorgio Forattini, maestro del disegno fumettista, ospite al vernissage della grande mostra collettiva “International Art Expo”

Presenza illustre quella del grande Giorgio Forattini, il maestro per antonomasia del disegno fumettista, durante il vernissage della grande mostra collettiva “International Art Expo”, che si terrà in data Sabato 24 Gennaio alle ore 18.00 all’interno della rinomata “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, vicinissima al centro storico e al Duomo. L’iniziativa organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes resterà allestita in loco fino al 13 Febbraio 2015 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico. 

Saranno presenti artisti di consolidata fama internazionale con una ricca serie di opere, che raccontano il loro interessante e variegato cammino nel mondo dell’arte. Si preannuncia dunque una vetrina artistica di poliedrica impostazione, dove confluiranno una carrellata opere di matrice ideativa e realizzativa molto varia e diversificata, per offrire al pubblico dei visitatori una visione artistica a tutto tondo, estesa ad ampio raggio di proiezione comunicativa. Questa mostra vuole fare da ponte di collegamento simbolico anche con l’imminente Expo, che si svolgerà proprio nel capoluogo lombardo, per valorizzare e divulgare al meglio il linguaggio universale trasmesso attraverso l’arte e le sue molteplici e multiformi applicazioni distintive.

La Milano Art Gallery è conosciuta come sede di prestigiose iniziative artistiche, tra cui le personali di Dario Fo e Amanda Lear, l’antologica dedicata al famoso decano della critica ultracentenario Gillo Dorfles e l’esposizione fotografica di scatti d’autore inediti su Pier Paolo Pasolini. Inoltre, accoglie il vasto calendario di appuntamenti di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario, che vuole rendere la cultura accessibili a tutti con incontri che coinvolgono personalità di spicco del calibro di Corrado Augias, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Katia Ricciarelli, Mario Luzzatto Fegiz, Umberto Veronesi, Mogol, Silvana Giacobini, Paolo Crepet, Claudio Brachino e molti altri.

L’organizzatore Salvo Nugnes sottolinea come “questa collettiva vuole fungere da tramite per evidenziare il primario contributo fornito dall’arte e dalle sue eterogenee espressioni anche in previsione dell’Expo, dove sarà in posizione di primissimo piano. Il maestro Forattini ci farà l’onore della sua partecipazione all’inaugurazione e visiterà con accurata attenzione la mostra. Inoltre, ci saranno altre autorevoli presenze al vernissage, che si prospetta un appuntamento cultural mondano davvero imperdibile”.

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Napoli: Palazzo Doria D’Angri capolavoro dell’architetto Vanvitelli nel quale nacque lo stato italiano

Chi si appresta a visitare l’ammaliante città partenopea, non può certamente prescindere dal recarsi nel sontuoso Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione di privilegiata centralità strategica, precisamente in Piazza Sette Settembre, limitrofa alla Piazza del Gesù, a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, alla Chiesa di Santa Chiara, allo storico Bar Gambrinus. La tradizione lo lega saldamente alla Storia d’Italia, poiché il 7 Settembre 1860, Giuseppe Garibaldi ospitato in loco, affacciandosi dal balcone principale adiacente al suggestivo salone degli specchi, pronunciò il discorso ufficiale sull’annessione del Regno delle due Sicilie al novello Stato italiano, consacrando nei secoli la valenza simbolica di questo aristocratico edificio. 

Oggi, rimasto intatto nel sua coreografica e affascinante imponenza con i suoi 1100 metri quadrati di superficie disponibile, si presta per essere adibito a innumerevoli possibilità di fruizione: congressi, conferenze, riunioni, eventi, cerimonie, feste, manifestazioni e comizi politici, zone museali, sede di scuole, accademie, università, mostre d’arte e iniziative culturali.  Inoltre, essendo dotato di 9 eleganti stanze con bagno, può essere utilizzato anche come esclusivo alloggio dalla moderna e confortevole impostazione.

Sulle caratteristiche distintive riguardanti la struttura e le decorazioni è primario menzionare l’opera autorevole svolta dagli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, che all’epoca ne hanno acquisito la committenza del progetto, così come di quello sulla Reggia di Caserta, che offre interessanti parallelismi di somiglianza. Vanno poi citati altri rinomati professionisti dell’epoca del calibro di Fedele e Alessandro Fischetti, Desiderio Costantino, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Fiore e Francesco Longhetti, che hanno fornito la loro eccelsa competenza durante i lavori per modellare e decorare al meglio la magnifica location.

Di intensa spettacolarità sono l’affresco intitolato “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” con la sua radiosa luminosità che si trova nella volta del primo piano nobile e l’opera “L’allegoria dell’aurora” posta all’interno del salone degli specchi realizzata da Alessandro Fischetti e Desiderio e inserita sulla volta del boudoir fatto da Fiore in ornati di stucco in oro zecchino. Da ricordare il pregevole altare settecentesco appartenente alla cappella sita al secondo piano, rimasto ancora integro e in perfetta conservazione.

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Intervistato il pittore Luciano Berruti in occasione della sua mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni a Asti e alla Milano Art Gallery

Il noto pittore Luciano Berruti inaugurerà a breve due importanti personali presentate dal Prof. Vittorio Sgarbi. Dal 17 al 30 Dicembre 2014 si terrà la mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni ad Asti (via Natta 36), mentre dal 15 Febbraio al 2 Marzo 2015 si svolgerà l’esposizione presso la storica Milano Art Gallery, a Milano (via G. Alessi 11).

Di seguito l’interessante intervista all’artista:

D: A breve si inaugureranno due sue personali in due località d’eccezione come il Museo Diocesano “San Giovanni” di Asti e la Milano Art Gallery a Milano: come si sta preparando a questi eventi?

R: Mi sento impegnato affinché le due manifestazioni possano essere all’altezza, in quanto ad impatto visivo ed emozionale, ai due locali che le ospiteranno e questo soprattutto per poter verificare la corrispondenza del pensiero del Prof. Vittorio Sgarbi con la mia pittura.

D: Infatti entrambe le personali vedono la partecipazione del professore in veste di curatore: come si sente a riguardo?

R: Con l’ansia per una verifica molto importante dopo tanti anni di lavoro.

D: Recentemente è stato uno dei protagonisti della mostra “Spoleto incontra Venezia”, un grande successo nella città lagunare. Com’è stato partecipare a questo evento?

R: Ho aderito e ho partecipato con entusiasmo alla manifestazione. È stato gradevole l’incontro con il Prof. Sgarbi. Mi ha emozionato il suo approccio “caldo” alla mia pittura e il suo intimo e piacevole accostamento all’uomo Berruti, al di là e oltre la pittura.

D: Come descrive la sua ricerca artistica?

R: Francamente non riesco ad esprimere un giudizio sulla mia ricerca artistica. Mi aspetto un giudizio dall’esterno.

D: A cosa sta lavorando attualmente?

R: A nulla, essendo impegnato all’allestimento di tre mostre, le due sopra citate e una terza in Francia, a Bonne Val.

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Museo Diocesano San Giovanni e alla Milano Art Gallery: intervista al pittore Luciano Berruti in occasione dell’evento

Il noto pittore Luciano Berruti inaugurerà a breve due importanti personali presentate dal Prof. Vittorio Sgarbi. Dal 17 al 30 Dicembre 2014 si terrà la mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni ad Asti (via Natta 36), mentre dal 15 Febbraio al 2 Marzo 2015 si svolgerà l’esposizione presso la storica Milano Art Gallery, a Milano (via G. Alessi 11).

Di seguito l’interessante intervista all’artista:

D: A breve si inaugureranno due sue personali in due località d’eccezione come il Museo Diocesano “San Giovanni” di Asti e la Milano Art Gallery a Milano: come si sta preparando a questi eventi?

R: Mi sento impegnato affinché le due manifestazioni possano essere all’altezza, in quanto ad impatto visivo ed emozionale, ai due locali che le ospiteranno e questo soprattutto per poter verificare la corrispondenza del pensiero del Prof. Vittorio Sgarbi con la mia pittura.

D: Infatti entrambe le personali vedono la partecipazione del professore in veste di curatore: come si sente a riguardo?

R: Con l’ansia per una verifica molto importante dopo tanti anni di lavoro.

D: Recentemente è stato uno dei protagonisti della mostra “Spoleto incontra Venezia”, un grande successo nella città lagunare. Com’è stato partecipare a questo evento?

R: Ho aderito e ho partecipato con entusiasmo alla manifestazione. È stato gradevole l’incontro con il Prof. Sgarbi. Mi ha emozionato il suo approccio “caldo” alla mia pittura e il suo intimo e piacevole accostamento all’uomo Berruti, al di là e oltre la pittura.

D: Come descrive la sua ricerca artistica?

R: Francamente non riesco ad esprimere un giudizio sulla mia ricerca artistica. Mi aspetto un giudizio dall’esterno.

D: A cosa sta lavorando attualmente?

R: A nulla, essendo impegnato all’allestimento di tre mostre, le due sopra citate e una terza in Francia, a Bonne Val.

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Cristiano de André a Genova: il 21 dicembre il concerto gratuito per tutti i cittadini

«Penso che la musica debba donare emozioni e che i genovesi si meritino, soprattutto in questo momento pesante, di poter comunque godere di queste emozioni. Per questo abbiamo programmato per domenica 21 dicembre un concerto gratuito in Piazza Matteotti in cui offriremo a tutto il pubblico anche da bere e da mangiare. I genovesi si meritano un regalo!» Cristiano De André

Per offrire il suo concreto e tangibile contributo di sostegno agli alluvionati di Genova, CRISTIANO DE ANDRÉ ha deciso di deferire il concerto presso il Teatro Politeama programmato per il 2 dicembre, per trasferirlo in Piazza Matteotti, domenica 21 dicembre dalle ore 18.30, a ingresso gratuito.

Co-ideatore e organizzatore dell’iniziativa a scopo benefico solidale è Salvo Nugnes, manager di grandi personaggi e titolare di Agenzia Promoter.

 Con questo significativo gesto simbolico, Cristiano De André vuole supportare la sua amata città, regalando a tutti l’intensità delle coinvolgenti musiche e canzoni d’autore. Nell’occasione verrà allestito in loco un buffet, in stile aperitivo-concerto, con bevande, vino e gustosi stuzzichini a disposizione del pubblico presente. Sarà un modo per creare una piacevole atmosfera di calorosa convivialità nel contesto di una città fortemente gravata dalla drammaticità degli eventi, che hanno messo a dura prova l’intera popolazione.

Il polistrumentista Cristiano De André, in questa tappa speciale del suo “Via Dell’Amore Vicendevole – Tour Live”, proporrà i brani del suo repertorio e i grandi successi di Faber, per una scaletta e un concerto ricchi di intense emozioni.

 L’artista interpreterà sul palco i suoi successi (da “Dietro la porta” a “Cose che dimentico”, ad altri) e i brani del suo ultimo album “Come in cielo così in guerra (Special edition)” (da “Invisibili” a “Il cielo è vuoto” a “Non è una favola”, ad altri), oltre ad alcuni capolavori di Faber ormai entrati a far parte del repertorio live di Cristiano (da “Il pescatore” a “Creuza de ma”, a “Verranno a chiederti del nostro amore”, ad altri).

 Chi avesse acquistato il biglietto per il concerto del Politeama Genovese (organizzato da Duemilagrandieventi), può ottenere il rimborso presso il punto vendita di acquisto fino a venerdì 19 dicembre (per info: tel: 0105221001 / sito: www.grandieventi.it).

L’artista, il management e l’agenzia Sounday ringraziano Salvo Nugnes di Agenzia Promoter e Vincenzo Spera di Duemilagrandieventi per la loro disponibilità e collaborazione.

Si ringraziano il Comune di Genova e le aziende partner dell’evento del 21 dicembre: Non solo musica, Giorgi Wines e Forno Valentina.

 Queste le prossime tappe confermate di “Via Dell’Amore Vicendevole – Tour Live”: il 12 dicembre al Teatro Kennedy di Fasano (BR); il 21 dicembre in Piazza Matteotti a Genova (concerto gratuito); il 3 gennaio all’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello (SA) in duo acustico con Osvaldo di Dio; il 24 gennaio al Teatro Manzoni di Bologna.

 Al 64° Festival di Sanremo Cristiano De André si è aggiudicato il Premio della Critica “Mia Martini” e il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, con il brano Invisibili.

“Come in cielo così in guerra (Special edition)” (Nuvole Production/Universal Music Italia) è la riedizione dell’album di Cristiano De André uscito nel 2013, e contiene anche i due brani presentati al 64° Festival di Sanremo “Invisibili e “Il cielo è vuoto”.

 Questa la tracklist: “Invisibili”, “Il cielo è vuoto”, “Non è una favola”, “Disegni nel vento”, “Credici”, “Il mio esser buono”, “Il vento soffierà”, “Ingenuo e romantico”, “Sangue del mio sangue”, “Vivere”, “La stanchezza”, “La bambola della discarica”.

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Intervista alla pittrice e scultrice Silvia Tuccimei del suo progetto che esporrà in occasione dell’Expo

Pittrice e scultrice, la rinomata artista lucchese Silvia Tuccimei, è stata intervistata per parlare della sua visione dell’arte, degli importanti traguardi ottenuti in Australia e dei grandi progetti futuri. 

D: Se dovesse con una breve definizione inquadrarsi come artista contemporanea, come si definirebbe?

R: Operatore plastico, con valenze di trasmutatore di energie e pescatore onirico. Tenterò di spiegare che cosa sento in me di molto potente e che mi fa essere così appassionata e innamorata di questa pratica artistica. La parte più mutevole all’interno della mente, la psiche, partecipa all’elaborazione complessa da forme astratte a forme realmente osservabili. La plasticità del cervello di un artista si adopera proprio nell’intento di dar vita e forma alle idee, in un processo di trasformazione dell’energia sottile cioè immateriale, tracciando una passerella tra due mondi indipendenti e distinti tra di loro, apparentemente contradditori. È risaputo che il conscio è solo la parte emersa di un iceberg, il 10%, ma noi tutti abbiamo sempre a che fare con la parte sommersa, l’inconscio. L’inconscio collettivo fa parte anch’esso di quel 90% di materia misteriosa, propria della nostra specie, un vastissimo serbatoio a cui attingere, dove simboli e archetipi universali ci comunicano, attraverso la loro forma-pensiero, concetti profondi sulla nostra stessa natura. In questo senso, mi piace definirmi infatti “pescatore di sogni negli abissi” che rielabora l’energia del simbolo, per poi reintrodurlo sotto nuova forma nell’inconscio collettivo, in un tempo sospeso, come un viaggio sciamanico aldilà della nozione spaziotemporale.

D: Ci può raccontare della sua significativa esperienza fatta in Australia?

R: L Australia è un continente sconfinato e affascinante che mi attira enormemente. Son già 4 anni che vado regolarmente per trovare mio figlio Lucas che ha studiato a Sydney e che ora ci lavora, e per dei progetti artistici molto interessanti, tra i quali esperienze molto significative per la mia carriera internazionale. La Gallery V si occupa della mia arte, a Sydney, nel quartiere di Woolloomooloo. L’Istituto Culturale Italiano della città ha promosso una mia scultura monumentale dal nome evocativo “Passaggio segreto”, che vincendo il concorso internazionale è stata selezionata come “finalista” e poi esposta a “Sculpture by the Sea” nell’ottobre 2013. La scultura in questione è stata ricavata da una lamiera di acciaio inossidabile lunga 8 metri e curvata fino a rappresentare un immenso anello di una tonnellata, le cui superfici interne sono lucidate a specchio. Ho avuto un successo incredibile, sia dalla parte della critica che dal pubblico, e le foto fanno il giro del mondo, poiché la mostra è, dopo la Biennale di Sydney, l’evento artistico più aspettato e mediatizzato con più di 500.000 visitatori ogni anno! Questa opportunità mi ha fatto entrare a far parte di un “palmares” di prestigiosi scultori mondiali, selezionati dal concorso. A breve la scultura verrà collocata in permanenza in uno dei più grandi parchi di sculture al mondo, il Macquarie Sculptures Park di Sydney!

D: Quali altri importanti progetti sta mettendo in campo in Australia?

R: Ho imbastito una collaborazione con la città di Sydney per l’acquisto di una mia opera da collocare in uno spazio pubblico della città e si stanno definendo altre opportunità di mostre permanenti di sculture e quadri nelle hall di sedi di grandi compagnie nella city.

D: Un commento di confronto in parallelo tra mondo dell’arte italiano e australiano;

R: Riallacciandomi al concetto di come l’arte possa essere lo specchio della nostra salute mentale, psichica e spirituale, trovo che in Australia c’è un intenso e potente scambio di energie tra i vari interlocutori del mondo dell’arte e il gran pubblico. Trovo inoltre che ci sia molto entusiasmo nella ricerca di nuove forme d’espressione plastica e la loro fruibilità negli spazi pubblici. Il grande pubblico attende ogni manifestazione artistica con fervore e curiosità, per questo direi che ci si aspetta dall’arte di ritrovare una parte fanciullesca e meravigliosa di sé. Questo fermento, che crea un particolare dinamismo sostenitore della ricerca artistica, e una burocrazia leggera facilitano la logistica e la realizzazione di progetti innovanti. Un aspetto molto importante è il legame invisibile che gli australiani hanno sviluppato in poche generazioni con il popolo indigeno, con la cultura aborigena e con un rapporto di preservazione quasi sacra con l’ambiente naturale, qualcosa che io stessa ho sentito come una vibrazione potente che ha rivoluzionato la mia pittura. L’energia del colore e del movimento, che amo creare nelle mie tele, è diventata quasi un’evidenza che si è imposta e che circola a partire dal quadro, ma che si espande in tutte le direzioni. Anche le forme, che vengono al mio spirito e che diventano sculture monumentali, canalizzano quelle energie psichiche in una visione caleidoscopica della realtà o in giochi di specchi e riflessi che moltiplicano lo spazio e includono lo spettatore e l’ambiente circostante come una materia plastica fino a creare passerelle invisibili tra mondi paralleli. Nelle mie ultime sculture  sono riuscita a sposare l’acciaio specchiante e la pittura, affinché il materiale e la frequenza, o lunghezza d’onda del colore, si smaterializzi fino a suggerire il concetto al quale mi sono avvicinata, cioè che tutto sia solo vibrazione… la Tatwaa della quale già parlavano antichissimi testi. In Italia il discorso è differente, in un paese di artisti e poeti e attorniarti da opere d’arte che il mondo ci invidia, malgrado un elevato gusto, una profonda cultura storica e una notevole ricerca artistica contemporanea, lo spazio dato alla ricerca mi sembra rallentato da una burocrazia un po’ pesante e inadeguata, fenomeno che è comune a tutta l’Europa purtroppo che si riflette anche nella consistenza, nei colori e nelle forme d’arte attuali, tutte imperniate di pessimismo oscurantista e millenarista, come se il nostro inconscio collettivo fosse nella morsa dolorosa di sensi di colpa e di autodistruzione. Certamente anche quest’aspetto dell’arte è degno d’interesse e magico, come se il fascino della fine inesorabile fosse la sola vera ragione e il senso delle nostre vite. Per me questa nozione è un riflesso di come la nostra cultura giudeo-cristiana ancora ci condizioni.

D: Si avvicina l’Expo, ha già pensato a una creazione appositamente dedicata a questo evento di portata mondiale?

R: Si certamente si chiama “Il nuovo mondo”: una scultura di 8 metri con una collocazione straordinaria, che non posso rivelare ancora!

D: Attualmente, a cosa sta lavorando?

R: A nuovi progetti con la città di Lucca, alla ricerca di forme sempre più complesse nella realizzazione e nella ricerca di nuove formule matematiche…! Come una delle mie ultime che ho esposto durante la Biennale d’Architettura a Venezia, nello scorso Ottobre, che ne è un esempio: un nastro di Moebius di acciaio e lacche epoxy, rielaborato e reso ancora più paradossale nella sua forma e nel concetto da essa evocato, infatti, il suo titolo “Orgasmo cosmico” estasi senza fine. E’ stato scelto da me come una provocazione per rafforzare la critica alla nostra società edonistica che privilegia con ostentazione la ricerca del piacere a quella della felicità.

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Milano Art Gallery: il re del noir Andrea Pinketts inaugura la prestigiosa collettiva “Evoluzioni artistiche”

Sabato 20 Dicembre 2014, alle ore 18.00, il rinomato scrittore noir Andrea Pinketts, popolare volto televisivo della trasmissione “Mistero” su Italia Uno, sarà ospite d’eccezione all’inaugurazione di una prestigiosa mostra collettiva presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery”, situato in via G. Alessi 11, nel cuore del capoluogo lombardo. “Evoluzioni Artistiche”, esposizione organizzata dal manager Salvo Nugnes, vedrà coinvolti artisti di spicco del panorama artistico contemporaneo, che porteranno in mostra le loro originali e eterogenee opere di alto livello, ovvero Alessandro Novellino, Alessandro Testa, Alessio Serpetti, Annalisa Picchioni, Daniela Grifoni, Giuseppe Oliva, Maria Franca Grisolia, Mario Tonino e Rolando Rovati. 

“Abbiamo raggruppato un selezionato parterre di artisti di grande talento e vivace estro ideativo e progettuale, con dei percorsi di consolidata formazione” afferma l’organizzatore e prosegue “Daremo vita a un dinamico e stimolante ‘collage espositivo’ all’insegna della passione per l’arte”. Pinketts, da appassionato cultore delle discipline artistiche, durante il vernissage, interverrà con la sua autorevole presenza intrattenendosi per commentare i pregevoli lavori esposti.

Per informazioni visitare il sito www.milanoartgallery.it .

 

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Andrea Pinketts ospite al vernissage della prestigiosa collettiva “Evoluzioni artistiche” presso la Milano Art Gallery

Sabato 20 Dicembre 2014, alle ore 18.00, il rinomato scrittore noir Andrea Pinketts, popolare volto televisivo della trasmissione “Mistero” su Italia Uno, sarà ospite d’eccezione all’inaugurazione di una prestigiosa mostra collettiva presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery”, situato in via G. Alessi 11, nel cuore del capoluogo lombardo. “Evoluzioni Artistiche”, esposizione organizzata dal manager Salvo Nugnes, vedrà coinvolti artisti di spicco del panorama artistico contemporaneo, che porteranno in mostra le loro originali e eterogenee opere di alto livello, ovvero Alessandro Novellino, Alessandro Testa, Alessio Serpetti, Annalisa Picchioni, Daniela Grifoni, Giuseppe Oliva, Maria Franca Grisolia, Mario Tonino e Rolando Rovati. 

“Abbiamo raggruppato un selezionato parterre di artisti di grande talento e vivace estro ideativo e progettuale, con dei percorsi di consolidata formazione” afferma l’organizzatore e prosegue “Daremo vita a un dinamico e stimolante ‘collage espositivo’ all’insegna della passione per l’arte”. Pinketts, da appassionato cultore delle discipline artistiche, durante il vernissage, interverrà con la sua autorevole presenza intrattenendosi per commentare i pregevoli lavori esposti.

Per informazioni visitare il sito www.milanoartgallery.it .

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Il noto cantautore Luca Maris parla del vernissage della mostra “Autografi d’arte” dedicata alla più grande raccolta di firme vip da guinness dei primati

Intervistato il noto cantautore e poliedrico artista napoletano Luca Maris, in occasione della sua partecipazione al vernissage della mostra “Autografi d’arte” dedicata alla più grande collezione al mondo di firme autografe vip su terracotta d’argilla: da Obama a Napolitano, da Papa Ratzinger a Sting, da Al Bano a Gianni Morandi, da Beckham a Claudio Baglioni e tanti altri. La mostra ha recentemente inaugurato presso la storica “Milano Art Gallery”, situata in via G. Alessi n. 11, nel cuore del capoluogo lombardo. 

D: Abbiamo avuto notizia che è stato di recente invitato al vernissage della prestigiosa mostra “Autografi d’arte” svoltasi nello storico contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery“; come è nata l’opportunità di visitare questa speciale mostra dedicata a una collezione artistica unica nel suo genere di tavolette d’argilla con firme autografe celebri?

R: Sono stato invitato al vernissage dal manager produttore Salvo Nugnes e ho accettato l’invito con piacere per visitare questa prestigiosa mostra di importanti autografi artistici.

D: Se dovesse esprimere un parere da appassionato d’arte in generale su questa particolare raccolta da guinness dei primati? Pensa si possa a buon conto annoverare come creazione artistica a tutti gli effetti?

R: A mio parere, da appassionato d’arte in generale, posso dire che questa particolare raccolta è un’idea d’arte molto interessante ed originale che si può annoverare come creazione artistica a tutti gli effetti.

D: Cosa l’ha maggiormente incuriosita della peculiare tecnica progettuale ed esecutiva di realizzazione delle tavolette autografate?

R: Tutta la procedura di esecuzione per realizzare questa grande idea di utilizzare l’argilla in forma di terracotta come superfice creativa, che si ispira e richiama anche la tradizione millenaria e la valorizza al meglio.

D: Quali sono le firme celebri che l’hanno colpita di più?

R: Tra le donne famose mi ha colpito quella di Claudia Cardinale e tra le firme maschili Zucchero e Roberto Vecchioni.

D: Una curiosità: una raccolta artistica così speciale le rammenta una frase simbolica per definirla, che magari potrebbe poi essere anche “musicata”?

R: Unica, geniale, preziosa e speciale.

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La Milano Art Gallery accoglie una collettiva di grandi artisti: al vernissage ospite Andrea Pinketts direttamente da Italia Uno

In concomitanza con le prossime festività natalizie la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, si prepara ad accogliere una corposa mostra collettiva intitolata “Evoluzioni Artistiche”, che coinvolgerà nomi di spicco del panorama attuale con un’eterogenea carrellata di opere di alto livello. L’esposizione organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes verrà inaugurata in data Sabato 20 Dicembre 2014, alle ore 18.00 e resterà allestita in loco fino al 9 Gennaio 2015 con ingresso libero al pubblico per le visite.  

Gli artisti partecipanti al prestigioso appuntamento sono Alessandro Novellino, Alessandro Testa, Alessio Serpetti, Annalisa Picchioni, Daniela Grifoni, Giuseppe Oliva, Maria Franca Grisolia, Mario Tonino, Rolando Rovati, che proporranno un’interessante serie di creazioni di particolare rilevanza nella loro variegata ricerca evolutiva nel mondo dell’arte.

Ospite straordinario durante il vernissage d’inaugurazione sarà il noto scrittore Andrea Pinketts, popolare volto televisivo della trasmissione di successo “Mistero” in onda su Italia Uno, invitato per l’occasione essendo anche appassionato cultore ed esperto d’arte, che interverrà con la sua autorevole presenza intrattenendosi per commentare i pregevoli lavori esposti.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Abbiamo raggruppato un selezionato parterre di artisti di grande talento e vivace estro ideativo e progettuale, con dei percorsi di consolidata formazione, che daranno vita a una dinamico e stimolante ‘collage espositivo’ all’insegna della fervida passione e del tenace impegno che li guida nell’atto creativo”.

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Milano Art Gallery: il re del noir Andrea Pinketts inaugura la mostra collettiva “Evoluzioni artistiche”

In concomitanza con le prossime festività natalizie la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, si prepara ad accogliere una corposa mostra collettiva intitolata “Evoluzioni Artistiche”, che coinvolgerà nomi di spicco del panorama attuale con un’eterogenea carrellata di opere di alto livello. L’esposizione organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes verrà inaugurata in data Sabato 20 Dicembre 2014, alle ore 18.00 e resterà allestita in loco fino al 9 Gennaio 2015 con ingresso libero al pubblico per le visite.

Gli artisti partecipanti al prestigioso appuntamento sono Alessandro Novellino, Alessandro Testa, Alessio Serpetti, Annalisa Picchioni, Daniela Grifoni, Giuseppe Oliva, Maria Franca Grisolia, Mario Tonino, Rolando Rovati, che proporranno un’interessante serie di creazioni di particolare rilevanza nella loro variegata ricerca evolutiva nel mondo dell’arte.

Ospite straordinario durante il vernissage d’inaugurazione sarà il noto scrittore Andrea Pinketts, popolare volto televisivo della trasmissione di successo “Mistero” in onda su Italia Uno, invitato per l’occasione essendo anche appassionato cultore ed esperto d’arte, che interverrà con la sua autorevole presenza intrattenendosi per commentare i pregevoli lavori esposti.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Abbiamo raggruppato un selezionato parterre di artisti di grande talento e vivace estro ideativo e progettuale, con dei percorsi di consolidata formazione, che daranno vita a una dinamico e stimolante ‘collage espositivo’ all’insegna della fervida passione e del tenace impegno che li guida nell’atto creativo”.

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Autografi d’arte: il rinomato cantautore napoletano Luca Maris ospite alla mostra alla Milano Art Gallery

Il cantautore Luca Maris ha partecipato al vernissage dell’interessante mostra “Autografi d’arte” svoltasi Sabato 6 Dicembre 2014 nel rinomato contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. Tante le firme autografi importanti da poter visionare: da Sting a Gianni Morandi, da Claudio Baglioni a Fiorello, da Beckham a Obama e molti altri.

Maris, da sempre appassionato di arte e cultura, frequenta assiduamente i contesti espositivi e di recente è intervenuto anche all’inaugurazione della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi, con l’allestimento di un vasto parterre di opere di nomi di spicco del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e Pier Paolo Pasolini.

Su questa speciale collezione artistica composta da tavolette d’argilla autografate da illustri esponenti del panorama contemporaneo ha commentato “Mi ha davvero stupito la geniale inventiva dell’artista Gianni de Girardi, che ha raccolto una collezione così originale e sui generis. Apprezzo molto l’idea di utilizzare l’argilla in forma di terracotta come superficie creativa, perché si ispira a una tradizione millenaria perpetrata fino ad oggi e la valorizza al meglio, assumendo quasi le sembianze di un moderno scriba. Inoltre, è ammirabile anche la tenacia dimostrata nell’impegnativa raccolta realizzata con costante perseveranza e con una procedura tecnica davvero certosina, che ne dimostra la radicata passione alla base dello stimolante lavoro compiuto negli anni”.

Nel commentare le firme autografe vip, che lo hanno maggiormente colpito dice “Sono tutte preziose in quanto uniche ed esclusive nel loro genere e ci si emoziona nell’osservarle da vicino. Alcune poi contengono delle dediche significative rivolte all’artista, che conferiscono un ulteriore valore aggiunto. Però se devo esprimere un parere preferenziale direi che tra le donne famose mi ha colpito la firma di Claudia Cardinale, una delle mie attrici predilette e tra quelle maschili Zucchero e Roberto Vecchioni, che reputo maestri e professionisti encomiabili e con i quali un domani mi piacerebbe magari avere l’opportunità di una collaborazione musicale, come già ho instaurato positivamente da tempo con il grande Tony Esposito”.

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Collettiva alla Milano Art Gallery: Rolando Rovati espone le sue originali opere

È ormai imminente l’inizio della prestigiosa mostra collettiva, che aprirà i battenti il 20 Dicembre 2014 presso la prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 nel cuore di Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes e resterà allestita fino al 9 Gennaio 2015 con l’esposizione di un selezionato novero di rinomati artisti, tra cui il talentuoso pittore Rolando Rovati, con una corposa serie di quadri d’ispirazione astratta con variopinti cromatismi geometrici dalle vivaci tonalità. 

Rovati, tramite la speciale tecnica dei “papier colle” e l’uso della tavolozza colorata crea misteriosi alfabeti della memoria, che toccano le corde dell’animo ed è artefice di un linguaggio carico di forza ed energia comunicativa, che ne testimonia il senso di assoluta libertà e fantasia espressiva, che sono il filo conduttore portante della sua ricerca stilistica. Nel descriverne le componenti fondamentali della sua arte viene sottolineato come il colore acquista la valenza primaria di materia viva e vitale, che si libera nella dimensione spaziale e viaggia nel tempo, tra gioie e dolori, passioni e ferite. Si evince una sintesi narrativa che contiene pagine e racconti di vita, tracce di un passato trascorso con lo sguardo proiettato sul futuro. Ogni opera compone un collage di un immenso diario, che dà spazio ai sogni e alle visioni fantastiche e tramite la variegata alchimia e mescolanza del cromatismo rappresenta i fogli dove le parole, sostituite da linee ed elementi segnici simbolici, si prefiggono di descrivere visivamente il percorso esistenziale oscillante tra luci e ombre, certezze e contrasti, realtà condivise e desideri inespressi in un impeto spontaneo, che rivela le riflessioni più intime saldamente ancorate in un angolo profondo della sfera introspettiva. L’armonia e il movimento delle forme alimentato dal connubio ‘colore-segno-materia’ genera un mondo artistico all’insegna di una personale progettualità e creatività.

Su di lui è stato commentato “Rovati crea delle nuove strutture architettoniche, veri e propri labirinti in cui il colore dialoga con la potenza del simbolo, che si fa di volta in volta sempre più incisivo. Le sue forme astratte sembrano quasi danzare sulla tavola colorata a smalto, che conferisce al narrato una grande lucentezza. Questa ricerca a metà tra introspezione e astrazione  parte da una rigida sperimentazione , per poi risolversi in una sintesi segnica di grande originalità. Crea così un’iconografia che svela i misteri della mente, in cui i segni si dipanano come nel labirinto del Minotauro, da cui è possibile venire fuori grazie alla soluzione suggerita dallo stesso artista”.

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Continuano gli eventi di 26MotiviPerFareArte: numerose presenze all’Hotel Baglioni di Milano

Si è svolta in grande stile la serata nel lussuoso contesto milanese dell’Hotel Baglioni, organizzata dal noto imprenditore e showman Vittorio Gucci, organizzata in data Mercoledì 26 Novembre, per presentare il concorso da lui ideato #26MotiviPerFareArte. Durante l’evento con un nutrito e selezionato gruppo di invitati sono stati anche proposti alcuni originali capi d’abbigliamento con impresso il logo del concorso e indossati da alcuni modelli testimonial.  

L’iniziativa sta riscuotendo un forte consenso nell’opinione pubblica e annovera già un consistente numero di iscritti, in costante e crescente aumento. L’esperta giuria di qualità designata per selezionare i 26 vincitori finali, scelti tra i 18 e i 26 anni d’età, annovera al suo interno nomi di spicco del panorama attuale: dal presidente Vittorio Sgarbi a Giorgio Forattini, da Cristiano De André ad Alessandro Meluzzi, da Antonio Vandoni a Jo Squillo e Stefano Bidini.

Nello spiegare il filo conduttore trainante, che anima il pregevole e altisonante progetto Gucci dice “Il concorso, frutto di un duro e lungo lavoro ideativo svolto con appassionato impegno e massima dedizione, nasce con l’obiettivo di dare voce all’estro e alla fantasia creativa dei giovani, incentivando l’espressione artistica di nuovi talenti dislocati sull’intero comprensorio nazionale. Il concorso è totalmente gratuito nell’iscrizione, per consentire di partecipare anche alle categorie meno abbienti. I vincitori avranno la possibilità di vedere la propria opera d’arte fedelmente riprodotta su capi d’abbigliamento, occhiali da sole, scarpe, accessori, oggetti e complementi d’arredo e molto altro”.

E proseguendo precisa “Ogni prodotto di #26MotiviPerFareArte recherà al suo interno un’etichetta con biografia e la foto dell’artista. Gli abiti e gli accessori saranno inseriti nel catalogo moda della collezione Art Winter 2015/2016, presentata a Gennaio 2015 nella rinomata Fiera Pitti Uomo a Firenze. La premiazione sarà ad Aprile 2015 con un mega evento inserito nel contesto del Fuori Salone di Milano. Le creazioni saranno poi esposte in una prestigiosa mostra presso lo storico contesto della galleria milanese Milano Art Gallery, in cui è stata fatta la prima conferenza stampa ufficiale il 29 settembre scorso. I media e le tv stanno danno molto risalto al concorso e abbiamo realizzato anche un apposito spot andato in onda sulle reti Mediaset”.

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Il re del noir Andrea Pinketts e le vedute metafisiche di Maria Franca Grisolia alla Milano Art Gallery

Maria Franca Grisolia rientra nel selezionato gruppo di artisti che esporranno in collettiva all’interno della rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery“, in via Alessi 11, nel cuore della città a due passi dal Duomo. L’evento è organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015. Al vernissage inaugurale,in data sabato 20 dicembre alle ore 18.00, è prevista la partecipazione straordinaria di Andrea Pinketts, noto scrittore e personaggio televisivo.

Le basi culturali domenicane di Maria Franca Grisolia si fondono con la formazione e l’attività artistica sviluppata in Italia. La sua variegata produzione spazia dalla pittura ad olio, al disegno, alla china. Dipinge per esprimere idee e concetti, frutto di profonde riflessioni interiori, e propone una ricerca sull’universo femminile, sull’identità e la rappresentazione della donna in un mondo in cui sessualità, fantasia e sentimento si congiungono ad intreccio. Forma e colori sono utilizzati come strumento per esternare uno stato interiore attraverso il superamento dell’improvvisazione. La rappresentazione pacata ed austera, con la sua umanità dignitosa, è la celebrazione dell’essere umano con le sue debolezze e le sue diversità. Nei suoi lavori c’è una costante analisi, che alimenta la tradizione figurativa classica, nella consapevolezza che la conoscenza dell’arte antica è presupposto fondamentale per conoscere ed amare quella moderna.

Sullo stile peculiare che la contraddistingue è stato scritto “Nelle opere si aprono architetture di contorno fantastiche; scene e prospettive di vedute metafisiche e surreali, esaltate e valorizzate dalla luce e dai sapienti effetti tonali chiaroscurali. Lo spettatore viene indirizzato verso la memoria, alimentando la connessione con immagini acquisite dalla coscienza in una scrittura narrativa luminosa, che sorregge l’articolazione spaziale in una visione emotiva, che attinge suggestioni dall’inconscio. Lo spazio lascia filtrare nuove gamme cromatiche annunciate da luci colorate, che si inseriscono e si insinuano nei piani della figurazione, conferendo all’insieme forte impatto. Il colore mette in gioco emozioni che la mente non riesce sempre a porre sotto il suo controllo. Le figure si fanno metafore attraverso il segno, le cromie e la matericità densa e corposa. La costruzione nella quale la coscienza sfugge al suo stesso inganno visionario, si affida alla referenzialità tattile della materia ,senza però estraniarsi dall’elemento onirico e porgendo attenzione a un’analisi che accoglie e lascia affiorare un dettato intimista, frutto di una pittura intesa non soltanto come ‘lente d’ingrandimento’ con cui vedere il mondo, ma come arguto approccio conoscitivo verso l’altro da sé”.

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Intervista al cantante Luca Maris: “La musica concepita come linguaggio comunicativo universale”

Il valore del celebre artista napoletano Luca Maris, cantante, autore, compositore, arrangiatore, è riconosciuto in tutta Italia, anche a Venezia, dove di recente è stato invitato in occasione del vernissage della grande mostra “Spoleto incontra Venezia“. Il suo primo album, “Quante storie…”, è stato subito ben accolto dal mercato italiano e internazionale ed è stato inserito nelle playlist di vari network nazionali, compresa Rai Isoradio, mentre il secondo lavoro “Fuori e dentro noi” è stato realizzato a scopo di beneficenza a favore della ONLUS “Un cuore per tutti…tutti per un cuore!” per contribuire all’aiuto dei bambini cardiopatici nel mondo. In quest’intervista egli rivela le sue idee riguardo al mondo della musica nel panorama italiano ed internazionale, raccontando anche i suoi progetti per il futuro. 

D: Come vede l’attuale mercato della discografia a livello nazionale e internazionale?

R: A livello nazionale lo vedo scarso: in giro si possono sentire sempre meno canzoni intese come vere opere musicali e di spessore culturale. Purtroppo si sentono quasi esclusivamente solo canzonette per far soldi e basta; senza parlare poi dei testi: sono spesso deprimenti e li capisce solo chi li ha scritti e forse chi li canta. Anch’io molte volte faccio fatica a capirli perché per me non hanno un senso di linguaggio logico. A livello internazionale, invece, si ascolta della buona musica poiché si bada più alle opere musicali di sostanza che alla “musica di plastica”, al contrario di quanto si fa purtroppo oggi in Italia.

D: A quali progetti futuri si sta dedicando?

R: Sto preparando il mio nuovo cd che racchiude una piccola raccolta del mio recente passato discografico e qualche nuovo pezzo. All’interno ci sarà anche un brano che mi piacerebbe cantare al prossimo Festival di Sanremo 2015. È sempre stato il mio sogno fin da bambino, da quando uscii dalla tremenda esperienza fisica personale del coma; per me e per mia madre Rosa sarebbe come rivivere quell’esperienza passata, ma questa volta regalandole lacrime di gioia anziché quelle causate dalla paura di perdere un figlio.

D: C’è un cantante o un gruppo italiano o straniero, con cui in futuro vorrebbe iniziare a collaborare?

R: Come artista italiano Massimo Ranieri, mentre in ambito internazionale mi piacerebbe collaborare con i Gotthard, un gruppo rock svizzero.

D: Se avesse a disposizione tre aggettivi per definirsi in qualità di artista poliedrico, quali userebbe?

R: Generoso, Creativo, Essenziale.

D: Come si può inculcare nelle generazioni più giovani l’amore per la musica, concepita come linguaggio comunicativo universale?

R: I giovani dovrebbero entrare in modo più serio e meno superficiale nel mondo della musica, ma anche nella vita stessa: sono due mondi vasti e senza confini e dovrebbero anche rappresentare per loro un messaggio educativo e di riflessione che può appartenere a tutti, basta avere la voglia di applicare e rispettare le regole della vita e della musica. Bisognerebbe però, a mio modesto parere, non avere pregiudizi per niente e per nessuno perché ogni creatività, come ogni essere vivente, può essere per noi un’esperienza da vivere e che ci può insegnare qualcosa nel bene e nel male: alla fine la musica, come la vita, è un linguaggio universale che appartiene a tutti.

D: Quali consigli/suggerimenti potrebbe dare alle nuove leve di cantanti/cantautori?

R: Di essere disposti a fare tanti sacrifici e rinunce per intraprendere questo percorso professionale, senza dubbio non facile, e di essere disposti ad aspettare il proprio momento.

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Palazzo Doria D’Angri: Patrimonio storico artistico e culturale italiano a Napoli

Accedendo tra le sontuose mura aristocratiche del Palazzo Doria D’Angri, nobile dimora napoletana in Piazza Sette Settembre che vanta una tradizione storica di prestigio; non si può non restare catturati e ammaliati dalle creazioni in esso racchiuse e perfettamente conservate nei 1100 metri quadrati di elegante struttura. Capolavori di pittura e architettura ad opera di esponenti importanti, tra cui gli architetti Carlo e Luigi Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Angelo Viva, Gerolamo Starace, Francesco Longhetti, Giacinto Diano, che hanno conferito un valore simbolico inestimabile all’edificio e lo collegano alla Reggia di Caserta, a cui questi nomi hanno fornito il loro esperto lavoro. La storia tramanda una vicenda molto significativa, connessa all’assetto del Paese: dal balcone della suggestiva sala degli specchi si è affacciato il mitico Giuseppe Garibaldi per fare il proclama ufficiale sull’annessione del regno borbonico delle Due Sicilie al novello Stato italiano, gettando le basi per l’evoluzione territoriale sviluppatasi fino ai giorni nostri.

Gli studiosi hanno individuato una serie di opere di sublime eccellenza ideativa. Creazioni uniche nel loro genere, che incantano per la rara bellezza e fanno da esclusiva cornice di contorno per i visitatori. Spiccano nel loro massimo splendore l’ affresco “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” al primo piano nobile circondato da pregiate cariatidi di stucco e l’affresco e “L’allegoria dell’Aurora” sulla volta del boudoir in ornati di stucco d’oro zecchino. I documenti giunti ad oggi ne testimoniano l’autenticità di realizzo e l’artigianalità della progettazione, compiute con geniale estro creativo dai maestri dell’epoca.

Nella descrizione distintiva del palazzo emerge la sua peculiare posizione nevralgica. Infatti, è posto nelle immediate vicinanze di Palazzo Reale, del Teatro San Carlo, della Chiesa di Santa Chiara, della Piazza del Gesù e dello storico Gran Caffè Gambrinus. Ciò gli consente di essere un punto di riferimento, sia come contesto per visite turistiche e scolastiche, sia come luogo ospitante per iniziative e manifestazioni di alto livello, come eventi culturali e artistici, conferenze, congressi, meeting e incontri pubblici e istituzionali, esposizioni museali, caffè letterari con biblioteca. Inoltre, si può adibirlo a sede accademica e universitaria.

Da ricordare la presenza di nove stanze con bagno annesso, arredate con ogni miglior confort e design, che garantisce l’opportunità di godere di un alloggio raffinato e funzionale, dove immergersi in un’atmosfera di coinvolgente allure. Un’esperienza emozionante e al contempo arricchente per il proprio “bagaglio” personale di momenti indimenticabili.

VENDESI – Per informazioni contattare l’indirizzo mail [email protected] .

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Una garanzia nel settore onoranze funebri dal 1979 con Illuxit

L’agenzia Illuxit Onoranze Funebri in franchising si pone come consolidata realtà di settore presente sul mercato dal 1979, in grado di fornire alla vasta ed eterogenea clientela le massime garanzie di esperta competenza ed efficiente capacità assistenziale. La sede principale si trova a Busto Arsizio e i numerosi affiliati sono presenti in modo capillare nel resto della Lombardia e in Veneto, con una consolidata operatività estesa a tutto il territorio nazionale, incluse le isole.

Sull’idea ispiratrice del fiorente progetto in franchising, il titolare, nonché amministratore Gaetano Carbonara sottolinea:“L’idea nasce dal fatto che non ne esistevano prima in questo settore di soluzioni aziendali in franchising. Dunque, si tratta di un’innovazione esclusiva. Riteniamo che ci fosse un bisogno emergente e concreto di individuare una nuova figura nel ruolo di impresario funebre, con un’immagine totalmente rivisitata, più giovane, moderna e al passo con le trasformazioni avvenute in questo comparto commerciale, così articolato e delicato da gestire”. E aggiunge: “A fronte del grande interesse suscitato con il nostro progetto di franchising stiamo lavorando da tempo per avviare una fitta rete aziendale anche in Europa e attualmente la Spagna ci sembra un paese adatto per estenderlo in modo mirato e sistematico”.

Commentando l’attuale situazione di mercato spiega “La crisi economica generale ha colpito e sta colpendo tutte le attività imprenditoriali e le categorie professionali. È risaputo che le banche concedono finanziamenti con molta cautela. Proprio per supportare i nostri clienti nell’affrontare questa fase di scarsa liquidità abbiamo adottato un sistema di pagamento agevolato suddiviso in 12 comode rate mensili”.

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Il cantante napoletano Luca Maris presente con Alessandro Sallusti a un esclusivo evento culturale

Grande consenso per l’appuntamento cultural artistico, che si è svolto recentemente presso lo storico contesto della Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a Milano, con l’anteprima nazionale di presentazione del libro fotografico “Milano – Il fascino di una metropoli” di Maria Pia Severi, che contiene l’illustre prefazione introduttiva del direttore Alessandro Sallusti, presente nell’occasione ad affiancare l’autrice. All’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, ha preso parte come spettatore il noto cantante Luca Maris, talentuoso e poliedrico artista campano. 

Maris ha commentato “Sono ben lieto di aver assistito a questa importante iniziativa. L’arte in generale e in questo caso specifico la fotografia d’autore, così originale e suggestiva, presenta molte affinità con l’ambito musicale. Si tratta di linguaggi universali, alla portata dell’intera collettiva, stimolanti e arricchenti, che offrono a tutti interessanti spunti e incipit di riflessione e trasmettono forte energia positiva e intensa carica di spiritualità coinvolgendo un vastissimo ed eterogeneo target di fruitori. La presenza del testo introduttivo del direttore Sallusti a commento del libro, è un significativo plus valore aggiunto a un’opera editoriale di emozionante composizione artistica”.

Maris, che è anche autore, compositore, arrangiatore e musicista di consolidata esperienza, vanta tra le numerose collaborazioni di prestigio quella con Tony Esposito, che per lui rappresenta da sempre un icona simbolo della musica e dell’eccellenza partenopea nel mondo. Con esposito ha fatto concerti, televisione, teatro, radio, videoclip, conferenze stampa a livello nazionale e internazionale riscuotendo meritati riconoscimenti.

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Milano Art Gallery: L’originale arte di Annalisa Picchioni in esposizione nella nuova collettiva, con la presenza di Andrea Pinketts

Si prospetta un evento di altissimo livello artistico la mostra collettiva che si svolgerà dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, nell’elegante contesto milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, vicinissima al Duomo e alle zone nevralgiche della città. L’inaugurazione della mostra “Evoluzioni artistiche” è fissata per sabato 20 dicembre alle ore 18.00, con la presenza d’eccezione del noto scrittore e personaggio televisivo Andrea Pinketts. Nel selezionato novero dei partecipanti, Annalisa Picchioni propone opere frutto di un’originale ricerca basata sull’informalismo pittorico, rivisitato con una formula di proiezione tridimensionale di coinvolgente impatto.

Del suo percorso di evoluzione stilistica la Picchioni racconta: “Ho approfondito la tecnica dell’incisione grazie al metodo Hayter, con la stampa simultanea a colori. Negli anni è aumentata la passione per la fotografia e ho proseguito il costante esercizio di sperimentazione inserendo nei quadri delle particolari lastre di plexiglass, che ne accentuano la visione in proiezione tridimensionale. Attraverso le mie opere voglio fare emergere quel mondo interiore ricco di sogni e magie e metterlo in contrapposizione con quello ‘costruito’, che è ben visibile e alla luce di tutti”.

Nel commentare le peculiari caratteristiche della sua produzione è stato scritto “Il virtuosismo, frutto del geniale spirito d’inventiva e di rielaborazione, si contrappone alla banale ricerca copiativa producendo un vivace e variegato scenario fantastico. Attraverso un linguaggio narrativo elegante, articolato, armonico e coerente, si indulge verso moduli d’espressione nei quali la pittrice immette in metafora una sintesi magmatica esistenziale del proprio vissuto, assemblandone ogni singolo frammento, che entra a far parte di un racconto omogeneo e unitario impresso nei dipinti. Si inseriscono una serie di rimandi incrociati tra i dati percepiti e i contenuti sostanziali, sedimentati ai ricordi di vita, congiunti agli echi profondi dell’inconscio introspettivo, che lascia emergere fantasie e sogni in un avvincente ‘gioco onirico’ da condividere con il fruitore. Dimostra un’acquisita maturità espressiva tra sperimentazione e memoria supportata dalla sfera sensoriale soggettiva, in una doviziosa ricerca, fatta direttamente all’interno della pittura e dei suoi elementi costitutivi primari, finalizzata a evidenziare tramite l’innata forza energetica delle immagini rievocate, la meraviglia di uno spettacolo visionario nel quale l’amore, la poesia, il sentimento, l’emozione si sono ‘magicamente’ dati appuntamento tutti insieme”.

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Intervista al pittore Luciano Berruti in occasione della sua mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni a Asti e alla Milano Art Gallery con la curatela del prof. Vittorio Sgarbi

Il noto pittore Luciano Berruti inaugurerà a breve due importanti personali presentate dal Prof. Vittorio Sgarbi. Dal 17 al 30 Dicembre 2014 si terrà la mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni ad Asti (via Natta 36), mentre dal 15 Febbraio al 2 Marzo 2015 si svolgerà l’esposizione presso la storica Milano Art Gallery, a Milano (via G. Alessi 11).

Di seguito l’interessante intervista all’artista:

D: A breve si inaugureranno due sue personali in due località d’eccezione come il Museo Diocesano “San Giovanni” di Asti e la Milano Art Gallery a Milano: come si sta preparando a questi eventi?

R: Sto rivedendo i quadri per le due esposizioni. Al di là di tutto, mi sento impegnato affinché le due manifestazioni possano essere all’altezza, in quanto ad impatto visivo ed emozionale, ai due locali che le ospiteranno e questo soprattutto per poter verificare la corrispondenza del pensiero del Prof. Vittorio Sgarbi con la mia pittura.

D: Infatti entrambe le personali vedono la partecipazione del professore in veste di curatore: come si sente a riguardo?

R: Con l’ansia per una verifica molto importante dopo tanti anni di lavoro.

D: Recentemente è stato uno dei protagonisti della mostra “Spoleto incontra Venezia”, un grande successo nella città lagunare. Com’è stato partecipare a questo evento?

R: Ho aderito e ho partecipato con entusiasmo alla manifestazione. È stato gradevole l’incontro con il Prof. Sgarbi. Mi ha emozionato il suo approccio “caldo” alla mia pittura e il suo intimo e piacevole accostamento all’uomo Berruti, al di là e oltre la pittura.

D: Come descrive la sua ricerca artistica?

R: Francamente non riesco ad esprimere un giudizio sulla mia ricerca artistica. Mi aspetto un giudizio dall’esterno.

D: A cosa sta lavorando attualmente?

R: A nulla, essendo impegnato all’allestimento di tre mostre, le due sopra citate e una terza in Francia, a Bonne Val.

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Il noto disegnatore Giorgio Forattini presente alla nuova mostra di Milano Art Gallery

Presenza illustre quella del grande Giorgio Forattini, il maestro per antonomasia del disegno fumettista, durante il vernissage della grande mostra collettiva “International Art Expo”, che si terrà in data Sabato 24 Gennaio alle ore 18.00, all’interno della rinomata “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano; vicinissima al centro storico e al Duomo. L’iniziativa, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, resterà allestita in loco fino al 13 Febbraio 2015 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

Saranno presenti artisti di consolidata fama internazionale con una ricca serie di opere, che raccontano il loro interessante e variegato cammino nel mondo dell’arte. Si preannuncia dunque una vetrina artistica di poliedrica impostazione, dove confluiranno una carrellata di opere di matrice ideativa e realizzativa molto varia e diversificata, per offrire al pubblico dei visitatori una visione artistica a tutto tondo, estesa ad ampio raggio di proiezione comunicativa. Questa mostra vuole fare da ponte di collegamento simbolico anche con l’imminente Expo, che si svolgerà proprio nel capoluogo lombardo, per valorizzare e divulgare al meglio il linguaggio universale trasmesso attraverso l’arte e le sue molteplici e multiformi applicazioni distintive.

La Milano Art Gallery è conosciuta come sede di prestigiose iniziative artistiche, tra cui le personali di Dario Fo e Amanda Lear, l’antologica dedicata al famoso decano della critica ultracentenario Gillo Dorfles e l’esposizione fotografica di scatti d’autore inediti su Pier Paolo Pasolini. Inoltre  accoglie il vasto calendario di appuntamenti di “Cultura Milano“, il Festival Artistico Letterario, che vuole rendere la cultura accessibile a tutti con incontri che coinvolgono personalità di spicco, del calibro di Corrado Augias, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Katia Ricciarelli, Mario Luzzatto Fegiz, Umberto Veronesi, Mogol, Silvana Giacobini, Paolo Crepet, Claudio Brachino e molti altri.

L’organizzatore Salvo Nugnes sottolinea come: “Questa collettiva vuole fungere da tramite, per evidenziare il primario contributo fornito dall’arte e dalle sue eterogenee espressioni, anche in previsione dell’Expo, dove sarà in posizione di primissimo piano. Il maestro Forattini ci farà l’onore della sua partecipazione all’inaugurazione e visiterà con accurata attenzione la mostra. Inoltre, ci saranno altre autorevoli presenze al vernissage, che si prospetta un appuntamento cultural mondano davvero imperdibile”.

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Intervista a Luciano Berruti: Vittorio Sgarbi presenta le sue personali alla Milano Art Gallery e al Museo Diocesano di Asti

Il noto pittore Luciano Berruti inaugurerà a breve due importanti personali presentate dal Prof. Vittorio Sgarbi. Dal 17 al 30 Dicembre 2014 si terrà la mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni ad Asti (via Natta 36), mentre dal 15 Febbraio al 2 Marzo 2015 si svolgerà l’esposizione presso la storica Milano Art Gallery, a Milano (via G. Alessi 11).

Di seguito l’interessante intervista all’artista:

D: A breve si inaugureranno due sue personali in due località d’eccezione come il Museo Diocesano “San Giovanni” di Asti e la Milano Art Gallery a Milano: come si sta preparando a questi eventi?

R: Sto rivedendo i quadri per le due esposizioni. Al di là di tutto, mi sento impegnato affinché le due manifestazioni possano essere all’altezza, in quanto ad impatto visivo ed emozionale, ai due locali che le ospiteranno e questo soprattutto per poter verificare la corrispondenza del pensiero del Prof. Vittorio Sgarbi con la mia pittura.

D: Infatti entrambe le personali vedono la partecipazione del professore in veste di curatore: come si sente a riguardo?

R: Con l’ansia per una verifica molto importante dopo tanti anni di lavoro.

D: Recentemente è stato uno dei protagonisti della mostra “Spoleto incontra Venezia”, un grande successo nella città lagunare. Com’è stato partecipare a questo evento?

R: Ho aderito e ho partecipato con entusiasmo alla manifestazione. È stato gradevole l’incontro con il Prof. Sgarbi. Mi ha emozionato il suo approccio “caldo” alla mia pittura e il suo intimo e piacevole accostamento all’uomo Berruti, al di là e oltre la pittura.

D: Come descrive la sua ricerca artistica?

R: Francamente non riesco ad esprimere un giudizio sulla mia ricerca artistica. Mi aspetto un giudizio dall’esterno.

D: A cosa sta lavorando attualmente?

R: A nulla, essendo impegnato all’allestimento di tre mostre, le due sopra citate e una terza in Francia, a Bonne Val.

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Asti: Il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi presente al vernissage della personale di Luciano Berruti

Attesissima la prestigiosa mostra personale dal titolo “L’essenza del colore” del noto pittore Luciano Berruti, che sarà inaugurata in data Mercoledì 17 Dicembre alle ore 18.00, con esclusivo vernissage e la presentazione del professor Vittorio Sgarbi, presso il Museo Diocesano San Giovanni, in Via Natta 36 ad Asti, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione resterà allestita in loco fino al 30 Dicembre 2014.

Su Berruti è stato scritto “Tutte le immagini che dipinge sembrano viste attraverso un filtro che attenua le linee dritte, lascia indefiniti i contorni, ma soprattutto dona una dominante cromatica, che diventa quasi una sigla, un segno di riconoscimento della sua pittura. La sua arte è un dialogo con gli oggetti, con la natura, con le suggestioni di un tempo, di ricordi e di sottili emozioni, che si traduce in una rappresentazione, in cui il colore costituisce l’elemento determinante nella costruzione del quadro“.

L’artista racconta: “Mi sono avvicinato all’arte pittorica nella prima metà degli anni Sessanta, ma la mia attività è stata da sempre legata al mondo del colore. Ad Asti, il mio negozio d’abbigliamento era conosciutissimo e mi ha permesso di acquisire grande esperienza nell’ambito tessile della maglieria, del cashmere e di realizzare originali creazioni colorate, avvalendomi del prezioso filato, molto apprezzate da Zegna, Krizia, Valentino e Donna Karan. Il lavoro mi ha portato a viaggiare parecchio e a soggiornare nelle più affascinanti città d’arte italiane ed estere. L’assiduo e intimo contatto con i luoghi, in cui si respira e si valorizza al meglio la componente spirituale, ha accentuato in me il già consolidato feeling con l’elemento cromatico e mi ha spronato a dipingere opere, definite -emozioni allo stato puro-“.

Segni e raffinate orchestrazioni cromatiche, in armonia con le forme astratte e ariose, si ritrovano nei suoi dipinti, confermandone la delicata sensibilità e l’indubbio spessore creativo. Tutto poggia su dati di una realtà, che si piega alle sensazioni e si modifica alla propulsione della fantasia, fino a farsi linguaggio dialettico, tra la forza delle pennellate e la lieve gradualità della timbratura.

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La Milano Art Gallery ospita l’innovativa ricerca artistica dei quadri di Mario Tonino in mostra con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes e la presenza d’eccezione del noto Andrea Pinketts di…

Mario Tonino è tra i rinomati artisti protagonisti della mostra collettiva allestita nell’esclusivo contesto storico della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, adiacente alla zona del Duomo e del centro cittadino. L’evento espositivo, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes si svolgerà dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015 con inaugurazione prevista in data sabato 20 dicembre alle ore 18.00. Ospite d’eccezione sarà Andrea Pinketts, scrittore di successo e popolare volto televisivo di Mediaset, che prenderà parte al vernissage. 

Tonino ha ideato e sviluppato una peculiare ricerca di sperimentazione stilistica applicata all’espressività della materia nel suo essere energia, stimolandolo a fondare nel 2010 un movimento artistico denominato “Dunstschleier Kunst” concepito come un simbolico contenitore innovazioni creative ed esperienze avveniristiche. Sull’origine del termini da lui scelti spiega “Il termine -Dunstschleier- è composto dall’unione dei sostantivi -dunst- che significa vapore e -schleier- che significa -velo-. Nel linguaggio comune viene utilizzato per indicare quella foschia luminosa delle mattine estive o tardo primaverili e per sintetizzare la luminosità diffusa, leggera e vibrante. Ricondotto alla mia formula di sperimentazione, si traduce nella rappresentazione rievocativa della luce, concepita come protagonista assoluta e dominante”. E proseguendo nel commentare il suo originale percorso dice, quasi declamando in versi poetici “Attratti ruotiamo fagocitando dolore e luce, niente ci resiste mentre molli ruotiamo nel mondo. Fuoco di colore arde il volto di plastica, brucia l’ipocrisia che ci fa da cornice”.

Su di lui è stato scritto “Concepisce l’arte come un tramite simbolico, un ponte di collegamento virtuale tra l’anima universale e l’interiorità dell’Io. Durante la fase creativa il tempo scorre senza interruzioni in un fluire non scandito, non controllato, talmente dilatato da sembrare molto più lungo quasi interminabile, nel quale il flusso emotivo e quello pittorico diventano speculari e stabiliscono tra loro una spontanea reciprocità d’intercomunicazione. Utilizza i preziosi tasselli di conoscenza individuale e di ricognizione percettiva, ma ascolta e accoglie anche altre realtà sensoriali, che affiorano direttamente dal cuore, dalla mente, dalla sfera spirituale. Ogni creazione idealizza e riafferma una sua -peculiare verità intrinseca- e l’attualizza lasciando emergere i sentimenti appartenenti alla storia umana nella sua condizione di vissuto quotidiano, rafforzandone la connotazione di allusiva simbologia impressa dall’autore”.

La realizzazione delle opere prevede due momenti: prima la scelta e la composizione dei supporti e dei pigmenti, quindi un momento di rispettosa attesa della risposta della materia, che viene lasciata libera di svelare la propria energia attraverso il manifestarsi della forma. Uno studio estetico delle dinamiche della materia permeata di intrinseca spiritualità.

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