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Scienza e Tecnologia

Posizionamento siti Internet: L’importanza delle Directory nel 2019

Posizionare un sito Internet al giorno d’oggi per aumentarne la visibilità e le conversioni è un fattore determinante se si vuole dare un significato a ciò che si è sviluppato.

Come si ottimizza un sito web e quali sono le tecniche e le regole da rispettare nella SEO?

Oggi Parliamo delle Directory:

Quando si vuole mettere in pratica una tecnica sul piano SEO, è necessario iniziare effettuando delle ricerche sul campo. Quando si scrive un articolo è necessario capire ad esempio quali ricerche correlate appaiono sui motori di ricerca, in riferimento a quello stesso campo di appartenenza. Ad esempio, se vorrete scrivere un articolo che parli di Directory Aziende Gratis, una delle ricerche correlate è quella relativa a “Inserisci Azienda Gratis“. E questo spunto dato dai motori di ricerca può aiutare a rendere il proprio articolo più ricco e con una o più sfaccettature in più.

Una volta che avrai completato la tua ricerca sul campo, sarà interessante riuscire a metterla in pratica. Da adesso in poi, dunque, non si tratta più di realizzare un articolo che contenga le celebri 5 W che hanno rappresentato per anni la regola aurea del giornalismo. Adesso si tratta anche di riuscire a realizzare un testo che, oltre a un’ortografia eccellente e a un’argomentazione ricca e completa, deve rispondere a determinate regole dettate dal Web.

Tra le tecniche SEO da utilizzare per l’ottimizzazione siti web che anche nel 2019 avranno un’importanza fondamentale ci sono sicuramente anche attività del passato, come il link building tramite l’inserimento di link nelle directory gratuite e  non e l’article marketing. Si tratta di due tecniche SEO da utilizzare ancora oggi per l’ottimizzazione dei siti web, in quando anche se il panorama si è evoluto verso la ricerca vocale, le pagine AMP, l’attività di content marketing di alta qualità ogni sito, soprattutto i più piccoli, può ottenere vantaggi dall’inserimento dell’URL in Directory.

Ottenere link dalle directory è importante in quanto si tratta di link di ottima qualità, ma non tutte le directory sono ideali per portare valore al tuo sito e favorire un migliore posizionamento nella SERP di Google.  La Directory è un sito che contiene elenchi di altri siti classificati e selezionati da persone fisiche e chi fa SEO deve saper selezionare le directory autorevoli, in quanto link di basso valore possono danneggiare il sito web. La più conosciuta è sicuramente DMOZ, ma l’elenco di directory valide è davvero lungo.

La directory web di valore contiene elenchi utili per gli utenti, selettivi, che non incoraggiano la presenza indistinta a chiunque, ma si basano sulla selezione. Meglio evitare, invece, di inserire link in directory che svolgono attività scorretta come chiedere link in cambio al sito o cancellare il link dopo un certo periodo in quanto si tratta di un’attività pericolosa, che peggiorerà il posizionamento del sito web.

Quando si cerca quindi la parola chiave “Inserisci Azienda Gratis” bisogna comunque fare attenzione ai risultati ottenuti dalla ricerca ed in articolar modo alla qualità dei risultati ottenuti. Fate sempre un check del DA (Domain Autority) e PA (Page Autority) del sito prima di procedere all’inserimento.

In conclusione possiamo decisamente affermare che una tra le tecniche ancora oggi più utilizzate nel posizionamento dei siti web è certamente quella dell’Inserimento di un sito nelle Directory e la scrittura di Articoli dell’Article Marketing.

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Scienza e Tecnologia

Seo 2019 : Le tecniche più usate

Gli algoritmi dei motori di ricerca fra tutti quelli di Google stanno diventando sempre più precisi nel restituire i risultati nelle ricerche effettuate dagli utenti.

Oggi giorno se si vuole realizzare un sito web che porti risultati in termini di richieste di contatto e vendite si ha bisogno necessariamente della SEO.
Un sito web se realizzato a poco prezzo, cioè un sito web economico, o da un non professionista, da solo difficilmente porterà visite, clienti e richieste di contatto.

Per raggiungere risultati importanti si deve necessariamente ricorrere ad una ottimizzazione SEO del sito web, un lavoro lungo, metodico e scrupoloso che va svolto nei mesi e a volte, a seconda della concorrenza contro cui ci andremo a scontrare, negli anni.

Ma quali sono le tecniche Seo più efficaci ed utilizzate nel 2018?

Stiliamo un elenco per approfondirle insieme:

  • Seo-On-Page : Va fatto durante la costruzione del sito, le pagine vanno intitolate in un certo modo, Titoli e Sottotitoli vanno inseriti seguendo determinate regole così come anche le immagini vanno nominate seguendo specifici criteri e vanno popolati i relativi “attributi”.
  • Anzianità del dominio : Non disperate se il vostro sito web non riesce immediatamente a scalare le posizioni nei motori di ricerca, se trattasi di un sito giovane, nato da poco, raggiungerà risultati importanti solo dopo un anno circa dalla registrazione del dominio. Per questo motivo alcuni esperti Seo preferiscono acquistare domini anziani pagandoli di più e rifarci sopra un nuovo sito web.
  • Ancore : Piacciono molto a Google. Secondo il motore di ricerca più utilizzato, le ancore aiutano gli utenti naviganti a orientarsi meglio nella navigazione del sito. Consiglio di usarle almeno nell’Home Page.
  • Link Interni : Ottimizzati aiutano molto l’ottimizzazione Seo del sito stesso. Vi consiglio di popolare anche gli attributi “Title” e “Alt” dei Link.
  • KeyWord Density: Inserire senza esagerare le parole chiavi che vi interessano e con loro anche gli eventuali sinonimi. Lasciate sempre però che l’argomento che state trattando sia agli occhi del lettore il più naturale possibile, fluido, leggibile e scorrevole. Non forzate quindi il discorso ripetendo troppe volte la parola chiave che vi interessa ma usate piuttosto sinonimi poichè i motori di ricerca sono in grado di comprendere anche i sinonimi.
  • Seo-off-page : una volta terminato il sito si può passare a costruire una campagna pubblicitaria in internet del sito.
  • BackLink : Cercate di ottenere BackLink di qualità e inerenti il più possibile al vostro sito e ai prodotti o servizi che proponete.
  • Article Marketing : E’ una tecnica che sta prendendo sempre più piede in Italia e potete utilizzarla per pubblicizzare il vostro sito. Consiste nello scrivere e pubblicare articoli o comunicati stampa su siti specializzati inserendo BackLink verso il vostro sito sulle Keyword di interesse.
  • Directory : Anche le Directory oggi giorno risultano ancora importanti ai fini ottimizzazione SEO di siti web. In internet è facile reperire directory italiane più o meno importanti sia gratuite che a pagamento nelle quali è possibile inserire il proprio sito web linkando la Keyword di interesse.
  • Social Network : Costruite una Pagina Facebook o Instagram e aggiornatela frequentemente, i Social Network possono aiutare notevolmente a veicolare traffico sul vostro sito web.

Conclusioni:

Quest’elenco sono le tecniche SEO più utilizzate oggi, e se attuate correttamente o da professionisti del settore possono far raggiungere al vostro sito, e quindi anche alla vostra azienda o attività, una notorietà importante nel vastissimo e nello stesso tempo concorrenziale mondo del web.

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Scienza e Tecnologia

Differenze tra Sito web “fai da te” e sito web Professionale…

Con l’avvento della tecnologia e l’espandersi della rete internet oggi giorno chiunque abbia un’attività, che sia di vendita o di erogazione di servizi, oggi giorno non può far a meno di ricavarsi uno spazio tutto suo nell’immensa rete di Internet.

Per questo motivo alcuni inesperti si affidano a servizi tipo generatori di siti web che permettono la creazione di uno spazio web su internet senza alcuna spesa, almeno parrebbe…

 

Ma quali sono le differenze tra un sito web creato in autonomia e un sito web Professionale?

 

Oggi giorno esistono numerose piattaforme che permettono di realizzare, direi più propriamente “generare” un proprio sito internet in autonomia senza bisogno di conoscere una riga di codice che sia php,html,javascript ecc.. Quando si parla però di realizzazione siti web professionali le cose sono ben diverse, alcune differenze sostanziali che bisogna non bisogna trascurare. Vediamo insieme quali sono le differenze tra un sito web creato “da soli” su queste piattaforme e un sito web personalizzato e professionale realizzato da un professionista o magari da un Team di Professionisti.

  1. Il costo : La prima differenza è costituita dal costo. Le piattaforme che permettono di generare un sito web hanno un costo di abbonamento mensile notevole, basti pensare che in genere con un trimestre di questi abbonamenti si paga un anno di un sito web normale. Oppure hanno un canone mensile gratuito se accetti di inserire la loro pubblicità nel tuo “Spazio Web”. Già quest’ultima soluzione si allontana di gran lunga da un sito professionale.
  2. Personalizzazione : I siti web fatti con i generatori sono poco personalizzabili. Ci si deve accontentare di poche soluzioni già predisposte.
  3. Proprietà : Un sito web professionale è di tua proprietà. Un sito web generato in autonomia è di proprietà del generatore finché si paga l’abbonamento.
  4.  Sviluppo e Ampliamento : Se un giorno vorrete ampliare il vostro sito inserendo magari una pagina Blog o News o altre funzionalità con i generatori non è possibile.
  5. Seo : Quasi inesistente è il discorso ottimizzazione per i motori di ricerca. Un sito web professionale può essere ottimizzato fortemente lato seo portando cosi contatti e visite.
  6. Autority e Immagine Aziendale: Anche per quanto riguarda l’autorità del sito stesso e l’immagine aziendale non risulta essere il massimo avere un sito internet costruito con un generatore automatico di siti. Una buona “Brand Identity” potrebbe, anzi, sicuramente ne risentirebbe venendo a mancare un immagine on-Line professionale, moderna ed ad alto impatto visivo che solo un sito web sviluppato da un team di professionisti può garantire.
Concludendo i generatori di siti web sono utili se non si hanno grandi aspettative e si vuole avere una piccola vetrina on line non professionale. Un sito web costruito da un professionista è tutt’altro.
RomaWebLab | Realizzazione siti web Roma
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Comunicati

Revisione Auto : Tutto ciò che c’è da sapere…

Vediamo insieme oggi i quesiti più frequenti che ci si pone quando siamo costretti a fare la revisione del nostro veicolo che sia un’auto, un’autocarro o uno scooter.

  • PERCHÉ FARE LA REVISIONE AUTO ?

Se vuoi bene a te stesso, ai tuoi cari ed anche al tuo veicolo puoi affidarti ad un’officina autorizzata per veicoli di massa inferiore o uguale a 3,5 tonnellate che effettua tutti i controlli richiesti dal Nuovo Codice della Strada.
La revisione auto ha scadenze indicate dalla legge, da non confondere con il tagliando a scadenze chilometriche indicate dalla casa madre costruttrice del veicolo.

Oltre a rendere efficiente e a prevenire pericoli, sottoporre a controllo periodico un veicolo ti mette al riparo anche dalle sanzioni previste dall’ art. 80 del Nuovo Codice della Strada :

  • Revisione scaduta sanzionata con multa da 155 a 624 euro e sospensione dalla circolazione.
  • Ritiro del libretto di circolazione che si potrò riavere solo dopo aver superato la revisione.
  • Sequestro del mezzo se si circola con un veicolo sospeso con multa da 18427369 euro.

 

  • QUANDO FARE LA REVISIONE ?

La prima revisione è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Successivamente i controlli devono essere effettuati ogni due anni. Questa tempistica riguarda autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 motoveicoli e ciclomotori.
La revisione diviene annuale per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici come le auto elettriche leggere da città.

  • QUANTO COSTA LA REVISIONE ?

La tariffa per la revisione è determinata dallo Stato con il Tariffario prescritto con Decreto Ministeriale del 02.08.2007 n.161.
La Revisione Auto per tutti i veicoli il costo è di 66,88 euro uguale in ogni centro revisione autorizzato.

  • COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMATIVA DEL 2015 PER LA REVISIONE ?

Il processo di rilevamento è completamente automatizzato ed informatizzato grazie ad un software anti-contraffazione. Le attrezzature sono omologate in linea con la normativa MCTC net 2 in attuazione nel 2015.

  • PROVENGO DA UN’ALTRA REGIONE. POSSO EFFETTUARE LA REVISIONE ?

La revisione periodica è autorizzata in tutto il territorio nazionale. Sono invece escluse le auto con targa straniera.

  • I VEICOLI DI INTERESSE STORICO SONO SOGGETTI A REVISIONE ?

Se hanno almeno 20 anni e sono iscritti ad un registro storico possono essere revisionati da centri revisioni auto privati ogni due anni. Se immatricolati prima del 1960 la revisione obbligatoria è ammessa solo presso la Motorizzazione Civile.

  • QUANTO TEMPO SI IMPIEGA PER FARE LA REVISIONE ?

L’intera procedura dura circa un’ora.

 

MService Revisioni Auto Avellino

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Etica e Società

Assenteismo? È legittimo il ricorso all’agenzia investigativa

Il datore di lavoro può ricorrere ad un’agenzia investigativa per accertare le cause dell’assenza dal luogo di lavoro e, quindi, il mancato svolgimento dell’attività lavorativa da parte del dipendente. È la conclusione a cui è giunta la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 8373 pubblicata il 4 aprile scorso. Quando è legittimato, in sostanza, il datore di lavoro a rivolgersi ad un’agenzia investigativa?

La Cassazione ha di fatto, precisato che l’art. 2 dello Statuto dei lavoratori non preclude all’azienda di chiedere l’intervento dell’agenzia investigativa, purché questa “non sconfini nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria riservata dall’art. 3 dello Statuto direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori e giustifichi l’intervento in questione non solo per l’avvenuta prospettazione di illeciti e per l’esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione (cfr. Cass. 14.2.2011 n. 3590)”.

Le garanzie dei sopra citati articoli dello Statuto dei Lavoratori, si legge ancora nella sentenza, “operano esclusivamente con riferimento all’esecuzione dell’attività lavorativa in senso stretto, non estendendosi, invece, agli eventuali comportamenti illeciti commessi dal lavoratore in occasione dello svolgimento della prestazione che possono essere liberamente accertati dal personale di vigilanza o da terzi”.

“Orbene – spiega la Cassazione nel respingere il ricorso dell’ex dipendente licenziato per giusta causa – nella fattispecie il convincimento della Corte territoriale si è basato sull’esito di un’attività investigativa, oggetto anche di prova testimoniale degli investigatori, rientrante nei poteri di controllo datoriale, in quanto esercitata in luoghi pubblici, onde è stato accertato, per 10 giorni, non solo il mancato rispetto dell’orario giornaliero di lavoro ma anche che, in orario di lavoro, al di fuori dell’ufficio, il dipendente non aveva svolto alcuna attività lavorativa”.

Secondo i giudici di merito, nel caso in oggetto, l’attività degli investigatori rientrava quindi tra i poteri di controllo del datore di lavoro in quanto esercitata in luoghi pubblici. La Suprema Corte ha, quindi, condiviso la decisione della Corte d’appello secondo la quale il controllo effettuato dagli investigatori non era finalizzato ad accertare le modalità dell’adempimento dell’obbligazione lavorativa bensì “le cause dell’assenza del dipendente dal luogo di lavoro concernenti appunto il mancato svolgimento dell’attività lavorativa da compiersi anche all’esterno della struttura aziendale”.

 

Argo2001New

Agenzia Investigativa Roma

Investigatore privato Roma

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Comunicati

Permessi legge 104: cosa è lecito fare e cosa no?

Furbetti del cartellino, malati immaginari o assenteisti per professione: non è prassi poco diffusa utilizzare i permessi riconosciuti della legge 104 in modo, a dir poco, illegittimo. Ma cosa è realmente lecito fare in quelle ore e cosa, invece, no? La giurisprudenza è tornata più volte sull’argomento nel corso degli anni, andando a delineare una serie di “principi” ai quali dovrebbero attenersi i dipendenti che hanno diritto ai permessi della legge 104 (e, di conseguenza, i datori di lavoro che sospettano illeciti).

Alcune sentenze della Cassazione sui permessi legge 104

Già nel 2016, la Corte di Cassazione si era espressa in materia di gestione del tempo, affermando che il lavoratore che chiede i permessi in base alla legge 104 “è libero di graduare l’assistenza al parente secondo orari e modalità flessibili che tengano conto, in primis, delle esigenze dell’handicappato; il che significa che nei giorni di permesso l’assistenza, sia pure continua, non necessariamente deve coincidere con l’orario lavorativo, proprio perché tale modo di interpretare la legge andrebbe contro gli stessi interessi dell’handicappato” (Cass. sent. n. 4106/2016).

Ma, attenzione! Quanto detta sopra non significa certo che il lavoratore possa utilizzare il tempo dei permessi della legge 104 per andare in vacanza, volare all’estero o per godersi una giornata al mare. “Colui che usufruisce dei permessi retribuiti ex art. 33 l. 104/92, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni feriali senza, quindi, prestare alcuna assistenza alla persona handicappata. Di conseguenza, risponde del delitto di truffa il lavoratore che, avendo chiesto ed ottenuto di poter usufruire dei giorni di permesso retribuiti, li utilizzi per recarsi all’estero in viaggio di piacere, non prestando, quindi, alcuna assistenza” (Cass. sent. n. 54712/2016).

La Cassazione nel 2018: permessi legge 104 e le commissioni purché per l’assistito

E, nel caso, in cui il lavoratore fosse sorpreso a fare la spesa o a sbrigare altre “piccole incombenze”? Al riguardo la Cassazione, con la sentenza numero 23891/2018, ha di fatto legittimato il comportamento del lavoratore che, invece, era stato – nel caso in questione – licenziato per aver fatto la spesa nell’orario di fruizione del permesso e che poi aveva portato a casa delle sue familiari, entrambe disabili. La spesa non era stata l’unica occasione in cui il lavoratore era stato sorpreso senza l’assistito durante i permessi della legge 104, ma in tutte le occasioni era stato in grado di presentare una documentazione tale da attestare operazioni svolte proprio in favore della madre e della sorella. L’assistenza al disabile non deve, dunque, essere intesa in senso restrittivo ma può comprendere anche commissioni di vario genere purché svolte nell’interesse dell’assistito.

 

Per saperne di più sulle nostre attività investigative in fatto di abuso dei permessi 104 leggi anche:

<<Investigazioni e abuso permessi 104/1992: un servizio dedicato alle aziende>>

<<Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/>>

 

Argo2001New

Investigatore privato Roma

Agenzia Investigativa Roma

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Comunicati

5 Consigli per scrivere un buon Articolo

L’article marketing è una tecnica Seo molto diffusa negli Stati Uniti che sta prendendo piede anche in Italia, tanto che i siti che permettono l’utilizzo di questa tecnica riescono a contenere migliaia di comunicati ed articoli.
L’article marketing è uno strumento web di visibilità molto diffuso per la sua efficacia, sia quando si deve Inserire Azienda su Internet che quando si deve pubblicare un articolo.
Per promuovere un sito sia lato Seo, sia in visibilità servono oltre ai contenuti una grande quantità di Backlink sopratutto di qualità e inerenti all’argomento trattato dal sito stesso.
Ad esempio un sito per Officine meccaniche trarrà maggior beneficio da Backlink provenienti da siti che trattano lo stesso o argomenti similari (ricambi auto, revisioni auto, tuning, siti di marche automobilistiche,forum di auto, professionisti italiani, ecc…).
Un buon articolo di Article Marketing determina il successo di un sito web, che si trasforma nella condivisione e ripubblicazione dell’articolo stesso, con vantaggio dei siti linkati.
Un articolo scritto correttamente può offrire quindi benefici sia all’autore, sia al sito che lo ripubblica.
Ma vediamo insieme alcuni accorgimenti da seguire quando si ha la necessità di scrivere un buon articolo:

  1. Il Titolo : Rappresenta il primo testo che viene visualizzato e letto dall’utente o dal potenziale cliente, deve quindi da subito attirare l’attenzione. E’ consigliabile inoltre di inserire già nel Titolo stesso la o le parole chiave di interesse, in termini tecnici chiamate Keywords.
  2. Le categorie : Bisogna necessariamente fare attenzione ad assegnare le giuste categorie all’articolo cercando di non sbagliare assegnandone una non congrua o non inerente agli argomenti trattati nel comunicato.
  3. L’articolo : Deve essere almeno di 400 parole inserendo link di approfondimento sulle Keywords di interesse. Non deve essere ripetitivo e non deve annoiare il lettore. Infine ma non meno importante non si deve esagerare con le parole chiavi altrimenti si trasforma in un articolo prettamente pubblicitario e non di pubblica utilità. Se l’articolo è originale e di qualità otterrà il giusto successo, poiché sarà ripubblicato da siti, blog, riviste online. In questo modo il vostro testo, ottimizzato per i motori di ricerca, sarà un’ottima risorsa per chiunque voglia ripubblicarlo e voi otterrete backlink di qualità, poiché provenienti da siti in tema col vostro.
  4. Errore ortografici : Fate sempre attenzione a non pubblicare articoli contenenti errori ortografici dato che potreste ottenere l’effetto contrario, e cioè essere penalizzati dai motori di ricerca. Fate sempre un check ortografico attraverso i numerosi strumenti che si trovano in rete o con lo stesso Word per non incappare nel problema sopraindicato.
  5. Immagini : E’ consigliabile inserire almeno un immagine per ogni orticolo pubblicato. Cercate di scegliere una bella immagine che attiri da subito l’attenzione perchè molto spesso si clicca un articolo più per l’immagine che per lo stesso contenuto che offre. Inserire nell’immagine i giusti attributi Alt, Title ecc… può aumentare ulteriormente la visibilità dell’articolo nel caso in cui un utente effettua una ricerca per immagini sui motori di ricerca.

Concludendo se usato correttamente, ma soprattutto se usato per lo scopo per cui è nato, l’article marketing è un efficace e potente strumento di promozione.

 

Romaweblab | Realizzazione siti web

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Scienza e Tecnologia

Realizzazione siti web : I passi da compiere

Realizzazione siti web? Devi realizzare un sito web e non sai da dove partire?
Vediamo i primi passi da effettuare quando si deve realizzare un sito web per aumentare clienti, fatturato e contatti.

    • Primo passo : La scelta del Dominio

      Se trattasi di nuovo sito e quindi non di un restyling di un sito esistente il primo passo da compiere è scegliere un dominio libero tra quelli disponibili. Su questo ci vengono in aiuto i vari Hosting che controllano se il nome scelto è libero o occupato e ci suggeriscono anche delle alternative. Attenzione la scelta del nome del dominio può essere determinante nel caso, subito o in futuro, si decidesse di ottimizzare sito web lato Seo. Il primo consiglio che posso darvi nella scelta del dominio è di inserire una o più parole chiave per cui si vorrebbe che il vostro sito venga trovato nei motori di ricerca. Infatti statisticamente il 90% dei siti web che si trovano in una buona posizione nei motori di ricerca hanno nel nome del dominio la parola chiave.

    • Secondo passo : La scelta del tipo di Sito

      Il secondo punto riguarda la scelta del tipo di sito che necessitate. Avete bisogno di un sito vetrina semplice?
      Vi piacerebbe più avere un sito più una pagina Blog dove poter scrivere articoli autonomamente?
      Avete bisogno di un sito ottimizzato la Seo?
      Avette bisogno di un sito E-commerce per vendere i vostri prodotti?

    • Terzo passo : La grafica

      Fate una ricerca dei siti vostri competitors vedete quale vi piace di più, che grafica hanno utilizzato, che funzionalità hanno integrato, che colori hanno usato….
      Se vi piace qualcosa chiede a chi avete incaricato della realizzazione del vostro sito web di inviarvi degli esempi di temi simili che comunque incontrino i vostri gusti.

    • Quarto passo : Sviluppo e Realizzazione del sito

      Informate subito chi avete incaricato dello sviluppo del sito se avete bisogno di qualcosa di specifico tipo form di contatti personalizzati, iscrizioni a newsletter, eventuali integrazioni di chat o social network o altro, questo eviterà un doppio lavoro allo sviluppatore.

    • Quinto passo : Post Consegna

      Una volta realizzato il sito non lo lasciate morire in internet, se avete optato per un sito con pagina blog inclusa, cercate di scrivere almeno una volta al mese un articolo, e nell’articolo inserite la vostra Keyword, sempre senza esagerare.
      Il testo dell’articolo deve risultare il più fluido e naturale possibile.

Romaweblab | Realizzazione siti web Roma

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Comunicati News Scienza e Tecnologia

Siti web e Google Mobile First Indexing: 3 suggerimenti per il tuo sito WordPress

Con il passare del tempo, gli utenti che navigano su internet con i loro cellulari sono gradualmente aumentati e oggi la navigazione da mobile ha superato il numero di utenti che navigano in rete attraverso i desktop. Anticipando un ulteriore aumento degli utenti di Internet mobile, Google ha annunciato nel marzo 2018 un cambiamento significativo nel suo algoritmo sotto forma di indicizzazione mobile-first.

Questo comporterà un cambiamento nell’ Ottimizzazione SEO dei siti web, prima di allora, Google (come gli altri motori di ricerca) indicizzava e posizionava in SERP i siti web basandosi sulla versione desktop del sito. Questo poteva però causare problemi di visualizzazione su alcuni siti che non erano perfettamente responsive. Realizzare siti web perfettamente responsive è oggi quindi fondamentale.

Cos’è l’indicizzazione mobile-first?

Come accennato, Google era solito eseguire la scansione del tuo sito web e indicizzarlo in base alla sua versione desktop. Ma ora indicizzerà il tuo sito web e lo classificherà in base al contenuto e all’ottimizzazione SEO del tuo sito mobile. Questo cambio di priorità della versione mobile dei siti web nell’algoritmo di Google è definito come Mobile-First Indexing.

Realizzare siti web responsive (ovvero con un layout che si adatta allo schermo del dispositivo da cui viene visualizzato) hanno essenzialmente bisogno di rispettare le norme di questo nuovo algoritmo, se vogliono mantenere il loro posizionamento nei motori di ricerca di Google e ottenere traffico organico sul loro sito web attraverso Google. Tuttavia, se il tuo sito non è ottimizzato Seo per questo nuovo algoritmo, si presenterà un problema sia di Web Marketing che di traffico che subirà dei cali.

Quando Google avvia il Mobile First Indexing sul tuo sito web questo viene segnalato tramite un messaggio in Search Consolle. Dopo più di 6 mesi dall’annuncio, quasi tutti i siti web vengono ormai indicizzati utilizzando il Mobile First Indexing.

Quindi, ecco alcuni suggerimenti da seguire per assicurarti che il tuo sito sia responsive e pronto per l’indicizzazione per dispositivi mobili:

 

1: Scegli un design Responsive per il tuo sito

 

Quando si parla di Realizzazione siti web, utilizzare un design responsive per il tuo sito web è molto importante per mantenere il ranking. Perché un sito web sia responsive, il layout dovrebbe adattarsi alle dimensioni di qualsiasi tipologia di schermo, sia esso desktop, tablet o dispositivo mobile.

I siti web con design responsive non solo si adattano a qualsiasi dimensione dello schermo ma sono anche più fluidi nella navigazione, fattore che ti aiuterà anche a mantenere più a lungo gli utenti sul tuo sito web.

Questo perché a nessuno piace navigare su un sito da cellulare e dover usare lo zoom per leggere un testo o per ingrandire il menù di navigazione.

Assicurati quindi di comprare un tema responsive per il tuo sito. Se non vuoi comprare un tema, assicurati comunque che quello gratuito da te scelto sia ottimizzato per questo.

2: Rendi più veloce il tuo sito web

 

Senza dubbio, la progettazione del tuo sito è molto importante ma, a parte questo, la velocità con cui il tuo sito viene caricato su dispositivi diversi è cruciale. Pertanto, è necessario garantire tempi di caricamento rapidi del sito non solo su desktop, ma anche sui dispositivi mobili. Oggigiorno, gli utenti si aspettano immagini perfette con pixel e tempi di rendering di pochi secondi. Se il tuo sito è veloce avrà una frequenza di rimbalzo più bassa e verrà posizionato meglio anche su Google.

Ecco alcuni consigli per velocizzare il tuo sito WordPress dopo aver Realizzato il sito web:

  • Acquistare un piano hosting performante
  • Utilizzare un plugin di cache (es. W3 Total Cache o WP Rocket)
  • Utilizzare un plugin per il lazy image loading (es. Lazy Load)
  • Sfruttare la tecnologia AMP

 

3: Assicurati che il contenuto sia lo stesso in ogni versione

 

Ecco uno dei consigli fornito direttamente da Google: “Assicurati di offrire gli stessi contenuti sui tuoi siti mobili e desktop. Ciò significa proporre gli stessi articoli, gli stessi link e le stesse funzionalità”.

Pertanto, assicurati di proporre lo stesso contenuto in ogni versione del tuo sito. Questo è solo nel tuo interesse e in conformità con l’algoritmo di Google, sia per migliorare l’indicizzazione e sia per fornire contenuti identici ai tuoi utenti, di modo che possano avere un’eccellente esperienza di navigazione su qualsiasi dispositivo da loro utilizzato.

Segui questi piccoli consigli per assicurarti che il tuo sito web sia pronto per il Mobile-First Indexing prima che Google applichi il suo algoritmo al tuo sito web.

Se non hai particolari conoscenze di creazione siti e vuoi un risultato professionale per la realizzazione di un sito web responsive e ottimizzato per i motori di ricerca, puoi affidarti agli Esperti in Digital Marketing.

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Comunicati Etica e Società

Come attuare una gestione attenta ed ottimale del condominio

Per una gestione attenta ed ottimale del condominio, risulta indispensabile iniziare con un’attenta scelta dell’amministratore, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche dell’aspirante candidato.

Al momento della richiesta di un preventivo, solitamente vengono poste dai condòmini richieste che manifestano preoccupazione derivante da un’insoddisfacente capacità organizzativa della precedente amministrazione: i condòmini temono infatti di nominare un nuovo amministratore che prosegua l’inefficiente operatività del precedente amministratore di condominio.

Le richieste di maggior interesse che i condòmini sono soliti rivolgere al potenziale amministratore al fine di sondarne la professionalità sono, solitamente, la reperibilità e la disponibilità all’esibizione e/o consegna dei documenti del condominio. Molti amministratori sono inclini a rapportarsi direttamente con i condòmini e tendono a negare la possibilità ai condòmini di prendere visione o ottenere copia dei documenti inerenti l’amministrazione del condominio (es. verbali, estratti conto bancari, fatture etc.).

Per scegliere un buon amministratore di condominio, i condòmini dovrebbero selezionare una lista di candidati da sottoporre all’assemblea, sottoporre una serie di domande ai futuri potenziali amministratori condominiali, invitarli separatamente in assemblea e farsi consegnare i loro preventivi con la lista delle prestazioni e dei costi. Al termine della loro presentazione, i condòmini sono così in grado di valutare il migliore candidato.

Un amministratore di condominio professionale, prima di stilare un preventivo in genere esegue un primo sopralluogo del condominio che gli consentirà di stilare un preventivo aderente alla realtà visionata e rispondere ad eventuali domande dei condòmini sulla situazione dell’immobile.

Nonostante ciò, valutare un amministratore di condominio non è tuttavia una scelta molto facile giacché tutti i condòmini devono essere concordi nello stabilire i punti fondamentali su cui focalizzare l’attenzione. Purtroppo, spesso ci si trova di fronte a condòmini che in realtà non hanno alcun interesse a scegliere un amministratore di condominio affidabile ed imparziale, bensì preferiscono un amministratore condominiale che compia i loro interessi personali, non provveda al recupero del mancato pagamento degli oneri condominiali, eviti di occuparsi della manutenzione e degli atti di conservazione del condominio.

Per valutare correttamente un amministratore di condominio basta seguire questi semplici consigli per restringere il campo ed evitare errori comuni :

  • Un amministratore di condominio deve possedere una adeguata formazione, esperienza, capacità organizzativa. Essere amministratore di condominio comporta la conoscenza di norme giuridiche nonché di quelle amministrative e fiscali. E’ indispensabile che il vostro amministratore di condominio si avvalga dell’aiuto di consulenti professionisti esperti del settore.
  • L’offerta predisposta dall’aspirante amministratore deve essere il più dettagliata possibile, nel senso che deve riportare l’entità del compenso annuo per la gestione ordinaria, l’onorario previsto per adempimenti tributari e per la convocazione delle assemblee condominiali straordinarie, la percentuale prevista per i lavori straordinari, le ulteriori spese accessorie (es. fax, cancelleria) e comunque ciò che concerne la straordinaria amministrazione. E’ pertanto consigliabile valutare attentamente l’offerta, diffidando di coloro che richiedono un compenso senza specificare le attività oggetto di remunerazione. Il compenso deve essere adeguato: un compenso troppo basso potrebbe essere indice di poca serietà dell’amministratore di condominio e nascondere comportamenti poco chuati se non addirittura illegali.
  • Un amministratore di condominio deve dimostrarsi corretto non soltanto nei confronti dei condòmini ma anche nei confronti dei fornitori di beni e servizi nonché dei professionisti che prestano la loro attività per il condominio.
  • Un amministratore di condominio non deve tollerare ritardi nei pagamenti degli oneri condominiali in quanto ciò pregiudicherebbe la fornitura di beni e servizi per il condominio e quindi per i singoli condòmini.
  • L’amministratore di condominio non deve avere relazioni privilegiate con alcune ditte, se non per piccoli lavori o interventi urgenti: un buon amministratore invita i condòmini a portare preventivi e li guida, durante l’assemblea condominiale, nella scelta della ditta o del professionista. Un eventuale rifiuto dell’amministratore desterebbe sospetto in quanto egli potrebbe avere un interesse personale nello scegliere imprese esterne.
  • Un amministratore si reca personalmente e con cadenza periodica presso il condominio per effettuare sopralluoghi.
  • L’amministratore comunica la propria reperibilità telefonica, l’orario di ricevimento, l’organizzazione di sostituzione nelle assenze. Principalmente in caso di emergenza, i condòmini devono poter fare affidamento su una persona fidata e reperibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
  • Alla scadenza del mandato, l’amministratore deve richiedere una riconferma formale dell’incarico, convocando l’assemblea dei condòmini, consentendo ai condòmini di esaminare e valutare l’argomento. Può infatti accadere che amministratori poco seri, pur inserendo nella convocazione, tra gli argomenti all’ordine del giorno, la voce “riconferma dell’amministratore”, tendono a pilotarne la discussione omettendone totalmente il dibattito, perché implicitamente data per scontata. La presenza dell’amministratore di condominio, quando si deve decidere sulla sua nomina, conferma o revoca e in genere sul suo operato è certamente inopportuna. Ovviamente è corretto, anche se non obbligatorio, che egli venga sentito per giustificare il suo operato e rendere note le proprie ragioni, ma altrettanto corretto è che si assenti allorché l’assemblea deve procedere al voto.
  • Nonostante l’assenza di disposizioni, è consigliabile non nominare, come amministratore, un condomino dello stesso condominio, anche se la soluzione potrebbe sembrare la migliore per economicità, in particolar modo nel caso in cui il condomino si offrisse di svolgere le mansioni a titolo gratuito. Anche se in un primo momento i condòmini fossero d’accordo per tale soluzione, in futuro l’amministratore potrebbe trovarsi in situazioni di conflitto d’interessi e non sarebbe in grado di assolvere al suo compito più importante: l’imparzialità
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Costo Sito Web Professionale, come stabilirlo…

Costo sito web professionale ?

Come decidere il costo di un sito web professionale ?

Come scegliere il miglior preventivo per un sito web ?

Scegliere il miglior preventivo per la realizzazione di un sito internet risulta una delle valutazioni  che mette più in difficoltà ogni azienda che decide di intraprendere la strada della “Realizzazione siti web“, dato i molteplici fattori da valutare di cui molti risultano fattori tecnici per cui richiedono competenze che spesso non ci sono. Altro aspetto da tener conto, poi, sono i diversi approcci strategici delle singole agenzie web che spesso non pensano a ciò che serve davvero ad un’impresa che ha deciso di investire nello sviluppo di un sito web.

Quando si parla di stilare un preventivo per un sito web, si deve innanzitutto chiarire con il cliente che commissiona la realizzazione del sito cosa lui si aspetta dal sito internet e gli obiettivi che vuole raggiungere con il sito web. Le richieste sono speso limitate perché non si ha molta conoscenza e non si sa bene dove si può arrivare con un sito web.

Il costo per la creazione di un sito internet o di un sito web ecommerce è un qualcosa che molto spesso risulta difficile da quantificare. Almeno risulta difficile a un Cliente che si trova a dover scegliere tra tante offerte e prezzi diversi.

Come in ogni settore, anche i costi di un sito
variano a seconda delle ore di lavoro
e della qualità del prodotto finale

Per stabilire il giusto prezzo di un sito internet bisogna prima eseguire un’analisi dei vostri competitors, cioè di aziende o professionisti che propongono lo stesso vostro prodotto o lo stesso vostro servizio. Noi di Romaweblab, Agenzia web Roma, realizziamo siti web solo ottimizzati lato Seo con prezzi chiari e senza sorprese a partire da 490 € escluso costo del dominio. Il motivo per cui non realizziamo siti web senza ottimizzazione Seo è semplice, li sappiamo fare solo così, non solo, quasi sempre ci capita che dopo la consegna del sito, il cliente ci chieda di attuare un pacchetto Seo e Web Marketing per dargli maggiore visibilità nei motori di ricerca. Se quindi non avessimo già ottimizzato il sito web lato Seo On Page dovremmo rifare il lavoro 2 volte.  Nel nostro pacchetto base è inclusa un’ottimizzazione Base lato Seo On Page, che porterà risultati solamente se, per il prodotto o servizio che proponete,  non è prevista una forte concorrenza da parte dei vostri competitors. Nel caso contrario invece bisogna affiancare, dopo la realizzazione del sito web, un pacchetto Web Marketing e Seo Off Page che permetterà al sito di crescere nel tempo e conquistare posizioni preziose nelle classifiche dei più importanti motori di ricerca.In genere tutti i nostri clienti con il pacchetto Web Marketing e Seo di Romaweblab nel giro di 4-5 mesi riescono ad ottenere risultati rilevanti nel posizionamento organico del sito web e quindi riscontri effettivi nelle nuove  richieste di preventivi o contatti da parte di nuovi clienti.

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Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/92

L’ordinamento italiano, in ambito giuslavoristico e sindacale, rappresenta senza dubbio un ottimo modello di compromesso tra interesse dei lavoratori e della parte datoriale. Esistono, infatti, numerose possibilità per accedere a modelli di welfare aziendali oltre che usufruire di “vantaggi” che lo Stato, tramite la legge, concede a lavoratori con particolari esigenze. La situazione ideale, tuttavia, risulta a volte incrinata da una realtà abusata da parte di chi avrebbe diritto a godere di trattamenti particolari ma non è in grado di gestirli. In questo breve scritto si cercheranno, quindi, di affrontare le problematiche legate al licenziamento per giusta causa in caso di abuso della legge 104/92.

Come è noto, il licenziamento rappresenta una modalità di recesso unilaterale del datore di lavoro da rapporto di lavoro subordinato. Ovviamente il licenziamento deve essere motivato da una causa collegata ad una condotta del lavoratore (licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) o per altre cause legate all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro nell’unità produttiva (giustificato motivo oggettivo). Dal punto di vista normativo, il quadro dei licenziamenti è contenuta nel codice civile (artt. 2118 – 2119) e in alcune norme speciali introdotte appositamente dal legislatore (Leggi n. 604/66 – 223/91 – 300/70).

 

La legge 104, articolo 33

La normativa che in Italia disciplina permessi, congedi, sgravi fiscali, assegni d’invalidità, pensione d’inabilità, pensione anticipata è la Legge 104/92. In questa sede ovviamente ci si concentrerà esclusivamente sulle criticità dei permessi e dei congedi e sulla condotta abusiva del lavoratore nel loro utilizzo. Chi assiste un familiare, sempre portatore di handicap grave, secondo la legge 104 ha la possibilità di richiedere congedi straordinari retribuiti o un permesso (talvolta richiesti anche in modalità frazionata) di ore o giorni, nei limiti previsti dall’articolo 33 della richiamata normativa.

Fiumi di giurisprudenza di merito e legittimità negli ultimi anni hanno modellato il sistema dei permessi relativi all’articolo 33 comma 3 della legge 104/92 in modo da bilanciare l’interesse del lavoratore nella tutela di un familiare disabile ma, nello stesso tempo, di non creare difficoltà al datore di lavoro per un permesso utilizzato abusivamente.

 

Cosa si intende per abuso del permessi ex lege 104

Parlando di abuso ovviamente si fa riferimento alle situazioni di utilizzo arbitrario dei permessi al fine di trarne personale vantaggio, con l’idea di approfittare del particolare regime che lo Stato permette di godere senza utilizzarlo per tutelare il disabile.

In passato prerogativa principale per l’utilizzo dei permessi era la circostanza della convivenza con il disabile, oltre che l’obbligo dell’assistenza continuativa durante l’intera giornata. Tale condizione è stata mitigata dalla giurisprudenza e poi modificata dalla legge che, nell’ormai lontano 2010, veniva modificata con la cancellazione dei requisiti della «continuità ed esclusività» dell’assistenza per fruire dei permessi mensili retribuiti. Ciò nonostante, secondo la giurisprudenza di legittimità, i permessi non possono e non devono essere considerati come giorni di ferie, ma solo come un’agevolazione che il legislatore ha concesso a chi è si è fatto carico di un compito gravoso e di difficile gestione.

Se si può prender per vero, dunque, che il familiare in permesso non debba stare con il disabile per tutto l’arco delle 24 ore di ogni giornata, sarà altrettanto importante che il dipendente in permesso non sfrutti l’integrale giornata per fare una vacanza o altre attività che escludano completamente l’assistenza al familiare disabile. In altre parole, secondo l’orientamento di Cassazione il lavoratore, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona disabile nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni di ferie, senza quindi prestare alcuna assistenza al disabile.

 

Licenziamento per giusta causa anche senza delitto

In caso di abuso nell’utilizzo dei permessi, il lavoratore si pone di fronte a due possibilità, alternative e indipendenti tra loro:

  •  licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro;
  • delitto di cui all’articolo 640 del codice penale: truffa ai danni dello Stato.

La fattispecie penale pone le sue fondamenta nell’artifizio realizzato dalla richiesta impropria del permesso con conseguente ingiusto profitto, posto che il lavoratore avrà percepito denaro pubblico in modo indebito, mentre il licenziamento sarà intimato perché si sarà verificata una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 c.c.). Abusare dei permessi della legge 104, perciò, costituisce una delle ragioni principali di contestazione tra datori di lavoro e dipendenti ed un valido oltre che chiaro motivo di licenziamento per giusta causa.

Alla luce di tanto, dunque, si può affermare che il lavoratore che durante la giornata di permesso retribuito per assistere un familiare disabile utilizza il permesso abusivamente, commette una “frode”, non soltanto nei riguardi del datore di lavoro (per via della fruizione di un permesso pagato in maniera non allineata agli obiettivi della legge), ma anche nei confronti del sistema previdenziale nazionale (poiché, essendogli la somma devoluta dall’INPS, viene a gravare il costo dell’abuso sulla collettività). Bisogna sottolineare che, per quanto concerne il licenziamento per giusta causa, non sarà necessaria la reiterazione dell’abuso ma la dimostrazione del comportamento in malafede verso il datore di lavoro.

Risulta, infine, importante evidenziare che il licenziamento non debba essere irrogato esclusivamente qualora si sia attivato un procedimento penale posto che, con l’ordinanza n.8209/2018, la Corte di Cassazione ha confermato che il lavoratore che abusa dei suddetti permessi può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro anche se non configura un reato penalmente rilevante.

 

Chiedere aiuto all’investigatore privato

La legge, infine, consente al datore di lavoro di ricorrere all’investigatore privato anche davanti al mero sospetto che il dipendente possa tenere condotte illecite nel senso di cui sopra. Di ciò ne dà riprova anche la sentenza n. 4984/14 emanata dalla Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, che ha statuito la liceità da parte del datore di lavoro di rivolgersi ad un investigatore privato o ad una agenzia investigativa, a tutela del patrimonio aziendale, per verificare se il dipendente che usufruisce dei permessi concessi dalla legge 104/1992 ne stia beneficiando correttamente o se, invece, stia commettendo un illecito a danno del datore di lavoro e della collettività.

L’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione di manager, HR e aziende un team di Investigatori privati esperti, capaci analizzare la situazione, pianificare una efficace strategia investigativa e raccogliere prove utili a supportare il licenziamento per giusta causa anche in sede giudiziaria.

ARGO2001NEW

Investigatore Privato Roma

Agenzia investigativa Roma

 

 

 

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Difendersi dalle truffe online con l’aiuto del detective privato

Fare shopping online è comodo, pratico e veloce; i vantaggi della tecnologia, e della rete in particolare, sono ormai noti ma, se non utilizzato con criterio, il web può diventare una trappola, un luogo insidioso a causa di fenomeni criminali quali truffe online, phishing e furti d’identità. “Secondo l’Eurostat – si legge in un articolo del Corriere della Sera – il 69% degli utenti europei si sente a suo agio con lo shopping online ma la sicurezza negli acquisti è ancora un tema sensibile. La rete può risolvere molti problemi, ma rappresenta anche un rischio anche per i più esperti di shopping con un click. Secondo le stime del Network europeo dei centri di consumo, nel 2014 il 12% degli utenti internet è stato vittima di frodi e l’8% ha subito un furto di identità, una delle frodi più pericolose”.

Cosa fare se si è vittime del cybercrimine?

Denunciare l’accaduto alla polizia postale; comunicare quanto successo alla propria banca e controllare il conto corrente; bloccare conti e cambiare password se si ha anche solo il sospetto di essere vittime di un furto d’identità.

E l’investigatore privato Roma cosa può fare in questi casi?

Per chi è stato vittima di furti d’identità o truffe online, l’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione un team di esperti, sia tecnici che legali, capaci di individuare i responsabili dell’illecito e raccogliere prove utili in sede giudiziaria. Il team per la cyber-security Argo è in grado di analizzare e bonificare il sistema oggetto dell’attacco e supportare la vittima in tutte le fasi dell’indagine.L’investigatore privato Roma Argo2001New è competente in materia di truffe informatiche e può aiutarti a recuperare il denaro perduto.

<<Per saperne di più>>

10 consigli per difendersi dalle truffe online

Ed ecco, infine, 10 consigli per evitare di incappare nella rete dei cybercriminali:

  1. preferire siti ufficiali, certificati o notoriamente affidabili; diffidare di siti che non riportano l’indicazione della partita iva, i dati di contatto del venditore, termini e condizioni per l’acquisto;
  2. verificare che il portale sia dotato del protocollo a tutela dell’utente https e che l’indirizzo non sia scorretto o abbreviato;
  3. verificare l’esistenza di una pagina social network attiva e popolata di recensioni e/o richieste degli utenti;
  4. verificare le foto a corredo del prodotto: diffidare se sono di scarsa qualità ma anche se il testo dell’annuncio è troppo breve, mal scritto e fornisce informazioni poco chiare;
  5. prima dell’acquisto, effettuare una ricerca su un motore di ricerca per individuare eventuali commenti e feedback di utenti insoddisfatti o, peggio, truffati;
  6. diffidare di prezzi del tutto fuori mercato e di offerte eccessivamente convenienti;
  7. per il pagamento, utilizzare carte di credito ricaricabili, prepagate o pagamento al contrassegno;
  8. non fidarsi degli sms o della email che invitano a cliccare su un link e ad inserire password, dati di accesso ad un conto corrente, numero di carta di credito con scopi illegali (cosiddetto phishing);
  9. utilizzare le App ufficiali dei negozi online per completare l’acquisto;
  10. utilizzare software e browser aggiornati e un sistema antivirus a protezione del pc.

Fonti:

“Difenditi dalle truffe online”

“Guida sicura agli acquisti online della Polizia postale”

 

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Psicosette: riconoscerle per difendersi

“Secondo l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, che lavora in collaborazione con la Squadra Antisette della Polizia di Stato, in Italia negli ultimi anni si è assistito, in particolare, ad un aumento delle sette e dei santoni locali”. Ma i dati, come specifica lo stesso articolo di Panorama pubblicato lo scorso anno, “sono orientativi e al ribasso, ovvero indicano in circa 3 mila le sette locali gestite da santoni e maghi. Le grandi psicosette presenti, invece, in tutto il Paese e di carattere internazionale, sono solamente una decina ma contano centinaia di migliaia adepti. Infine, ci sono anche circa 150 gruppi sincretisti definiti anche “a macchia di leopardo” perché presenti in varie aree geografiche italiane, che si ispirano a filosofie orientaleggianti e new age”.

Vanno sotto la definizione di “nuovi movimenti religiosi” ma, alcune di queste, hanno davvero poco di religioso. Oggi in Italia esistono sette di ogni tipo, dai gruppi esoterici, magici, ufologici, passando per le famose sette sataniche, le aggregazioni salutistiche che praticano medicina alternativa, fino ad arrivare ai gruppi del potenziale umano, per l’appunto le così dette “psicosette”. Queste ultime si presentano, in genere, come percorsi spirituali per il miglioramento di sé e della propria potenza mentale ma alcune – non tutte ovviamente – si delineano, piuttosto, per il profilo criminogeno.

Basta ricordare alcuni tra i più noti casi di cronaca come, ad esempio, la condanna in Cassazione per il guru fondatore della psicosetta Archeon per associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione di psicologo. “I giudici di appello – si legge in un articolo uscito sul Sole 24 ore ad agosto 2017 – avevano verificato, che i frequentatori si rivolgevano all’associazione con la speranza di risolvere i loro problemi psicologici attraverso la psicoterapia. Un “sostegno” che i “maestri” non negavano «andando a scandagliare nella sfera più intima e nascosta degli adepti insinuando atroci sospetti sul loro passato»”. E ancora: “Gli adepti dopo aver «investito un rilevante capitale» nei seminari, restavano legati al gruppo anche nella speranza di far fruttare anche loro, una volta diventati finalmente maestri, il titolo rilasciato dal guru”.

Ma come funzionano le psicosette e perché si sceglie di farne parte?

Si presentano come associazioni culturali, gruppi di studio o scuole di formazione che organizzano seminari e corsi per potenziare la mente o ritrovare la spiritualità perduta; ma, in alcuni casi, dietro al folklore di guru e maestri si nascondono realtà che sfruttano le persone più fragili, truffandole, estorcendo loro denaro e, nei casi peggiori, minacciandole, abusandone sessualmente, fino alla riduzione in schiavitù. A cadere nella trappola delle psicosette sono persone che hanno, generalmente, in comune due aspetti: fragilità e isolamento. Spesso ad aprire le porte di una psicosetta è un momento di debolezza come un lutto, una separazione o una malattia. I leader si avvicinano a chi è in difficoltà proprio quando le difese psichiche sono più basse, quando cioè si avrebbe bisogno di un sostegno psicologico professionale. Ed ecco che vengono proposti apprendimento veloce, sviluppo della memoria, potenziamento della propria anima, appartenenza al gruppo e spiritualità condivisa. Dietro si celano tecniche di manipolazione che seguono, più o meno sempre, lo stesso percorso: dal love bombing (intense manifestazioni di amicizia con lo scopo di ottenere influenza sulla persona coinvolta) all’isolamento dalla famiglia e dagli affetti, fino alla vera e propria manipolazione mentale.

Si comincia con un primo incontro, spesso gratuito, poi gli appuntamenti diventano a pagamento; iniziano le pressioni e uscire dal giro è sempre più difficile. Dalle domande più indiscrete e intime (ad esempio, quanti soldi si hanno in banca) si passa ai fatti e le vittime vengono convinte a versare denaro, spesso oltre le proprie possibilità. In altri casi l’abuso diventa fisico e il pagamento include prestazioni sessuali.

Ma come difendersi dalle psicosette?

Fare tutto da soli non sempre è possibile e, spesso e volentieri, sconsigliabile. Se a cadere nella rete di una psicosetta è un familiare o un amico, chiedere il supporto di uno psicologo può essere d’aiuto. Esistono, poi, associazioni (come, ad esempio, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII con il suo servizio antisette) che si occupano proprio delle vittime delle sette e dei loro familiari. Infine, rivolgersi ad un’agenzia investigativa può essere utile soprattutto ai fini di un’indagine preliminare.

L’Investigatore privato Roma dell’ agenzia investigativa Roma Argo 2001 New svolge consulenze investigative e servizi a chi è entrato a far parte di circoli di culto o sette sataniche, o che sia vittima di maghi, santoni e guaritori che, anche attraverso plagio o raggiri, creano condizioni di disagio e sottomissione psicologica per trarne ingiusti profitti. Le indagini investigative hanno lo scopo di raccogliere informazioni a tutela dell’assistito; qualora si verifichi il fatto-reato, si procede anche mediante la denuncia agli organi competenti.

 

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Pagina Facebook o Sito Internet ?

PRO e CONTRO sia di un sito web sia di una pagina Facebook …

Differenze tra un Sito Web e Facebook
Molte aziende che vogliono avere una presenza sul Web si chiedono sempre più spesso se aprirsi una pagina Facebook o un Sito Internet.
Ormai quasi tutte le aziende in Italia hanno capito che devono essere presenti su Facebook dato che è importante “essere nel luogo dove i loro clienti trascorrono molto del loro tempo libero.”
In alcuni casi alcune aziende hanno addirittura preferito scegliere una pagina Fan ad un sito Internet, forse per ottimizzare i costi, ma non solo; diciamo che la pagina Facebook è molto più flessibile di un sito Internet.
Grazie alle Tab, inoltre, le pagine Facebook sono sempre più simili a dei mini siti, e da qualche tempo a questa parte addirittura vengono indicizzate da Google come dei veri e propri siti Web con dei Sitelink.
Quest’ultima scelta non è la strategia migliore da seguire per qualsiasi tipo di azienda per un semplice motivo: La pagina Facebook come del resto tutto su Facebook non è di tua proprietà è di Mark Zuckerberg , a differenza del sito.
Cosa accadrebbe se Facebook ed il resto dei Social Network dovessero perdere il proprio fascino e la gente stancarsi del loro utilizzo?
La vostra attività e i “vostri” contatti che fine farebbero?

SITO INTERNET AZIENDALE

PRO :
• Permettere l’acquisizione di nuovi clienti mirati che stanno cercando quel determinato prodotto o quel servizio.
• Un sito web di proprietà può essere realizzato come si preferisce scegliendo grafica, colori e impostazioni.
• E’ lo spazio su Internet di proprietà dell’azienda ritagliato sui punti di forza dell’azienda.
• Trasmette affidabilita’ verso i clienti e aumenta la reputazione aziendale.
• Parla al cliente anche attraverso le immagini, la grafica e il web design.
• Si può “veicolare” il visitatore a compiere determinate azioni che ci interessano, compilare un form,ecc.
• Il sito web può e deve essere ottimizzato SEO nei suoi contenuti e struttura.
Grazie ai dovuti accorgimenti è possibile fare in modo di avere un sito internet ben posizionato nelle prime pagine di Google con diverse keywords di interesse.
• Con un sito web professionale e dinamico si può ottenere quello che si vuole: un sito web e-commerce, photo gallery, prenotare online, un blog, funzioni personalizzate, ecc …. non si ha alcun limite!
• Il visitatore riesce a trovare più semplicemente quanto cerca.
• Con un siti dinamico è possibile commentare, recensire e consigliare prodotti acquistati aumentando quindi la notorietà e credibilità dell’azienda.

CONTRO :
• La realizzazione del sito internet ha un costo (anche se le soluzioni disponibili attualmente sono molte)
• Senza un buon CMS, aggiornare il sito non è semplice
• Farsi conoscere da nuovi potenziali clienti non è semplice con il solo sito internet se non costruito da professionisti del settore

PAGINA FACEBOOK AZIENDALE

PRO :
• L’apertura della pagina è gratuita ma bisogna conoscere un minimo lo strumento.
• Permette di gestire in modo più informale il rapporto con i clienti e potenziali clienti.
• E’ più semplice da gestire anche per chi conosce anche solo a livello base Internet e il Web
• E’ un ottimo strumento per farsi conoscere e mostrarsi al pubblico

CONTRO :
• La maggior parte dei contatti o già vi conosce o ha già acquistato prodotti e servizi da voi.
• Tutti i contenuti e i contatti di Facebook sono limitati ,se ci dovessero essere problemi o cambiamenti molto del lavoro fatto andrebbe perso.
• Per riuscire davvero ad ottenere visibilita’ è necessario investire in pubblicità a pagamento.
• E’ un ambiente informale, quindi per alcune attività non risulta l’approccio migliore per ottenere risultati.
• Le informazioni sono fornite in modo molto veloce ma poco approfondito.
• La grafica di una pagina realizzata su Facebook è “fissa” ,poco personalizzabile ed a basso impatto visivo.
• Le Tecniche SEO da poter usare sono minime.
• Su Facebook le statistiche sono “ridotte” e tutte riconducibili ai Social e non in ambito SEO.
• Non tutti usano o vogliono usare Facebook …. molte persone hanno una avversione verso i Social Network, quindi usando solo Facebook si rinuncia ad una possibile fetta di mercato.
• Per alcune pagine o gruppi Facebook NON permette di visualizzare tutti i contenuti se non si è iscritti o loggati.
• Una pagina su Facebook NON è “vostra” è di Facebook,se per qualche strano motivo decidessero di chiuderla oppure di farla divenire a pagamento….. non potete opporvi!

 

CONCLUSIONI :

La soluzione migliore sta nel mezzo …

Sicuramente la soluzione migliore è quello di Realizzare un Sito Internet, anche base, accompagnato da una buona strategia sui Social in modo particolare Facebook,naturalmente con una pagina aziendale e non con un profilo personale.

Quindi la risposta è semplice: Entrambi possono e devono convivere !!! “
La soluzione migliore è unire i punti di forza di entrambi questi strumenti ” in modo da restituire un’immagine credibile e professionale con informazioni approfondite sui punti distintivi dell’azienda e distribuirli in modo informale e social a clienti fidelizzati e nuovi clienti.

Inoltre con la pagina Facebook è possibile ampliare i temi trattati e parlare di argomenti correlati in modo da ampliare il bacino di utenza.

Il sito internet è molto più flessibile, adattabile , funzionale e graficalmente più ad alto impatto visivo.
La pagina Facebook è utile ma da abbinare / collegare ad un sito web con la quale la si potrà far “lavorare in sinergia” aumentando così la propria “brand identity”.

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Comunicati Etica e Società

Investire nell’investigatore: i dubbi delle aziende

Assenteismo, abuso dei permessi 104, furto in azienda, infedeltà di dipendenti e soci, concorrenza sleale, utilizzo non autorizzato del marchio; sono solo alcune delle circostanze in cui un imprenditore, un manager o un HR possono incappare nei rispettivi ruoli di responsabilità. Come gestire, quindi, queste scomode e complesse situazioni? Se partiamo dal presupposto che ognuno di questi comportamenti genera un danno economico e d’immagine – in molti casi precisamente stimabile – l’azienda può, di contro, tutelarsi investendo in professionalità, con un ritorno – inestimabile in questo caso – in termini di sicurezza e produttività. In che modo? Rivolgendosi ad un team multidisciplinare di esperti, capaci di gestire, affrontare e dare risposte.

Ma quali sono i dubbi più frequenti che imprenditori, manager e HR hanno nel chiedere aiuto ad un investigatore privato Roma?

Perché far seguire un dipendente o un socio?

Le ragioni possono essere diverse. Nel caso del dipendente, perché, ad esempio, il datore di lavoro ha il grave sospetto che si assenti simulando la malattia, oppure abusando delle ore o dei giorni di permesso previsti dalla legge 104/1992 per scopi personali, anziché utilizzarle per prestare assistenza al familiare invalido. In sostanza, perché ha il dubbio che il dipendente stia venendo meno al rapporto fiduciario che è alla base del rapporto lavorativo. Nel caso del socio, per verificare la lealtà e l’affidabilità delle persone con le quali si è avviata un’attività imprenditoriale.

E’ legale far seguire un dipendente o un socio?

Si, purché l’azienda incarichi un investigatore privato titolare di licenza regolarmente rilasciata dalla Prefettura, come stabilito dal Testo Unico delle Leggi in materia di Pubblica Sicurezza (articolo 134). L’investigatore privato può, infatti, effettuare pedinamenti, anche a mezzo di rilevazioni elettroniche con apparecchiature GPS (secondo quanto previsto dalla recente giurisprudenza).

Perché scegliere un’agenzia investigativa multidisciplinare?

Nel corso degli anni, il mercato ha subito un’evoluzione dal punto di vista dell’organizzazione e della qualità del lavoro. Un tempo l’investigatore era un factotum, cioè un libero professionista che si occupava di tutto ciò che riguardava un’indagine. Con gli anni si è andato, però, delineando un modo più efficiente ed efficace di fare investigazioni e sono nate società composte da una pluralità di specialisti che operano, invece, in un’ottica multidisciplinare, assicurando competenze tecniche specifiche e sempre aggiornate.

Quanto dura, in genere, l’attività investigativa?

Il tempo varia a seconda del caso e della sua complessità ma, mediamente, da una a due settimane.

Ad un’azienda conviene investire in un’indagine investigativa?

Sì, perché il costo dell’indagine è solo una percentuale minima rispetto alle perdite generate dal problema. Facciamo un esempio: l’impatto economico delle assenze dei dipendenti è notevole secondo i dati del Barometro Europeo sull’Assenteismo (indagine realizzata da Ayming, gruppo internazionale di consulenza sulle business performance); un punto percentuale del tasso di assenteismo, dicono le stime, genera un costo che varia dallo 0,3% all’1,87% del totale della retribuzione dei collaboratori. Ma “l’assenteismo – si legge nella ricerca – ha anche dei costi indiretti che riguardano un peggioramento nella qualità del lavoro (che, ove possibile, deve essere svolto da un sostituto), l’interruzione della routine (specie in caso di interdipendenza dei compiti) e l’insoddisfazione da parte di chi deve sostituire un collega assente”.

Che prove servono e come è possibile utilizzarle?

  • La tipologia di prove dipende dal tipo di investigazione ma, in ogni caso, a conclusione del lavoro viene redatto un report dettagliato dell’indagine svolta composto dal materiale video/fotografico/audio, dalle prove informatiche, documentali, visure, ecc.. ; tutto il materiale raccolto va a formare il dossier investigativo. Questo ha valore probatorio ed è, quindi, utilizzabile in sede giudiziaria; può, inoltre, essere accompagnato da testimonianze da parte degli stessi investigatori in fase processuale.
  • Secondo l’orientamento giurisprudenziale, il dossier investigativo non ha di per sé valore probatorio dei fatti che vengono narrati. I documenti formati dall’investigatore possono essere qualificati come “scritti provenienti da un terzo” e costituiscono una prova atipica che può, cioè, essere contestata dalla controparte. Ma la giurisprudenza, negli anni, ha ritenuto possibile integrare la prova con la testimonianza orale dello stesso investigatore. In altre parole, quest’ultimo potrà essere chiamato a confermare i fatti che ha visto coi propri occhi, così da avvalorare le dichiarazioni contenute nel report, rendendo “pienamente provati” i fatti documentati.

Cosa succede quando ho le prove?

  • Se, ad esempio, un dipendente si assenta dal lavoro ingiustificatamente o se abusa dei giorni e/o delle ore di permesso previsti dalla legge 104/1992 per scopi personali (anziché utilizzarli interamente per prestare assistenza al familiare invalido), può esser licenziato per giusta causa, senza quindi obbligo da parte del datore di dare congruo preavviso. Infatti, secondo l’art. 2119 del Codice Civile, le parti possano recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato senza necessità di preavviso qualora si verifichi, appunto, una causa così grave da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto medesimo.
  • In caso di licenziamento per giusta causa, l’azienda rientra del danno economico provocato dal dipendente assenteista o che ha abusato della legge 104. Infine, l’azione portata avanti nei confronti del dipendente/socio infedele rappresenta un deterrente per gli altri dipendenti/soci, potenzialmente coinvolti nelle stesse problematiche.

Perché scegliere l’agenzia investigativa Roma Argo 2001 New?

  • Perché l’agenzia, oltre ad essere regolarmente autorizzata dalla Prefettura di Roma, ha ottenuto importanti certificazioni in materia di Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) e di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni in riferimento alla raccolta dei dati relativi alle attività investigative (ISO 27001);
  • perché è presente sul mercato dal 1989; quasi 30 anni di esperienza e di successi. Punti cardine della politica aziendale sono: la formazione continua di dipendenti e collaboratori, l’aggiornamento costante di soci e dirigenti sulle normative di settore, la selezione del personale tramite test attitudinali e, infine, linvestimento nel campo della ricerca, dello sviluppo e della strumentazione tecnologica;
  • perché L’investigatore privato Roma dell’agenzia investigativa Argo 2001 New dispone di un team di professionisti ed esperti in giurisprudenza, ingegneria informatica per la cyber security, tecnici per le bonifiche ambientali, dottori in psicologia, criminologi, biologi forensi. Si tratta, quindi, di un’agenzia che lavora con un approccio multidisciplinare.

 

 

 

 

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L’investigatore privato veste i panni del mistery client

Un cliente misterioso che entra nel tuo negozio, nel tuo ufficio, nella sede dislocata della tua attività commerciale e comincia ad osservare il contesto; si guarda intorno, registra movimenti e conversazioni, chiede informazioni su un prodotto, poi su un altro e un altro ancora. Domanda come funziona il servizio, a chi può rivolgersi in caso di malfunzionamenti o reclami, dove viene realizzato, in che modo, vantaggi e svantaggi. Mette in difficoltà il personale, fa commenti irriverenti e chiede persino di parlare con il responsabile.

No, non è la scena di un film ma una tecnica di marketing investigativo con precise finalità. Si chiama mistery shopping ed è, appunto, l’indagine svolta da un mistery client su specifico mandato della proprietà o del franchising, che ha lo scopo di verificare il livello di qualità percepito dai propri clienti e l’applicazione degli standard aziendali.

Mistery client professionista by Argo

Ma affinché i risultati di tale attività siano il più veritieri possibili e diano un quadro completo di comportamenti, relazioni e abitudini di dipendenti e dirigenti, è necessario che a svolgere l’indagine sia un mistery client professionista. Affidandosi agli investigatori privati di Argo si ottengono riscontri aderenti alla realtà ed è possibile, incrociare dati, elaborare profili psicologici e richiedere all’agenzia investigativa ceck reputazionali. Gli investigatori Argo possono raccogliere le prove anche intervistando altri clienti, navigando in siti di E-Commerce o telefonicamente.

Nessuna improvvisazione, quindi, nessun cliente misterioso impreparato che può far perdere all’azienda tempo, denaro e, se scoperto, persino la fiducia di dipendenti e collaboratori. Meglio investire in un investigatore privato capace ed esperto, con spiccate doti di osservazione ed affinate tecniche d’indagine alle spalle. Senza trascurare il fatto che, a investigazione conclusa, l’agenzia investigativa Argo consegna un report utilizzabile, eventualmente, in sede di giudizio.

A cosa serve, quindi, un’indagine come quella condotta dal mistery client?

Viena adottata solitamente dalle aziende strutturate in franchising o con sedi secondarie operanti nei settori della grande distribuzione, dell’assistenza sanitaria privata o convenzionata, nel settore alberghiero, dagli istituti di credito o in qualsiasi altro genere di business, che vogliano avere garanzia:

  • della soddisfazione dei propri clienti;
  • del rispetto delle disposizioni fiscali come l’emissione dello scontrino;
  • della lealtà di dipendenti e soci;
  • del rispetto delle procedure stabilite dal management.

 

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Agenzia investigativa Roma

Investigatore privato Roma

 

 

Diritto d’autore: franckito / 123RF Archivio Fotografico

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Agenzia Investigativa Roma, perché affidarsi ad Argo

Nel settore delle investigazioni è indispensabile affidarsi ad agenzie investigative autorizzate. L’abusivismo ha, infatti, gravemente danneggiato il settore, screditando la categoria e generando sfiducia negli utenti. Oltre ai danni causati da chi esercita abusivamente la professione, non sono da sottovalutare nemmeno quelli commessi da chi lavora in modo approssimativo e superficiale. Si tratta di agenzie che non hanno un team preparato, non investono in attrezzature tecnologiche né, tanto meno, nella formazione dei dipendenti. E’ importante che l’agenzia possa garantire qualità dei servizi tramite riconoscimenti e certificazioni.

2) Esperienza e serietà dell’azienda

E’ fondamentale affidarsi ad una agenzia investigativa Roma che sia sul mercato da diversi anni perché, spesso e volentieri, è l’esperienza sul campo a fare la differenza. Troppe sono le realtà che aprono i battenti e, nel giro di poco tempo, chiudono.

3) Multidisciplinarietà: investigatore tutto fare vs società di investigazioni e sicurezza

Nel corso degli anni, il mercato ha subito un’evoluzione dal punto di vista dell’organizzazione e della qualità del lavoro. Un tempo l’investigatore privato era un factotum, cioè un libero professionista che si occupava di tutto ciò che riguardava un’indagine. Con gli anni si è andato, però, delineando un modo più efficiente ed efficace di fare investigazioni e sono nate società composte da una pluralità di specialisti. E’, quindi, necessario distinguere la figura dell’investigatore privato/tutto fare dalle realtà aziendali che operano, invece, in un’ottica multidisciplinare.

Come risponde L’Agenzia Investigativa Roma Argo 2001 New alle sfide del settore?

1) L’agenzia, oltre ad essere regolarmente autorizzata dalla Prefettura di Roma, ha ottenuto importanti certificazioni in materia di Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) e di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni in riferimento alla raccolta dei dati relativi alle attività investigative (ISO 27001).

2) E’ presente sul mercato dal 1989; quasi 30 anni di esperienza e di successi. Punti cardine della politica aziendale sono: la formazione continua di dipendenti e collaboratori, l’aggiornamento costante di soci e dirigenti sulle normative di settore, la selezione del personale tramite test attitudinali e, infine, l’investimento nel campo della ricerca, dello sviluppo e della strumentazione tecnologica.

3) Argo 2001 New dispone di un team di professionisti ed esperti in giurisprudenza, ingegneria informatica per la cyber security, tecnici informatici per le bonifiche ambientali, psicologi, criminologi, biologi forensi, ecc. Si tratta, quindi, di un’agenzia che lavora con un approccio multidisciplinare.

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Notizie dal mondo

L’investigatore privato Roma e le indagini difensive penali contro accuse di molestie

È bufera molestie. Da Hollywood a Cinecittà, dalla Casa Bianca ai palazzi del potere nostrani, sono decine le violenze sessuali denunciate negli ultimi mesi che stanno scatenando sconcerto nel mondo del cinema, dello sport e della politica. Nomi noti accusati di stupro, abuso di potere, percosse o comportamenti sessualmente “inappropriati” sul luogo di lavoro. Da Sylvester Stallone a John Travolta, da Fausto Brizzi a Carlo Tavecchio, ma l’elenco completo degli accusati famosi, comparso in un articolo di Panorama del 15 gennaio, è molto più lungo. “Ecco tutti i casi e le accuse che considerano le voci dei testimoni ma partono da un dovere – ci tiene a precisare la redazione – la presunzione d’innocenza di ogni personaggio coinvolto fino a che la giustizia non emetterà i suoi verdetti”. Ed è proprio in quel lasso di tempo che separa le accuse dalle sentenze che il difensore – sia della persona offesa che dell’indagato/imputato – può scegliere di rivolgersi ad un’agenzia investigativa.

Il nostro ordinamento consente, infatti, al difensore di effettuare le indagini a favore del proprio assistito anche da solo. Capita spesso che egli non abbia le capacità tecniche specialistiche, non possieda le attrezzature o le competenze adeguate per lo svolgimento di tali attività che rientrano, invece, proprio nella sfera professionale degli investigatori privati Roma. La cosiddetta indagine difensiva penale costituisce, quindi, un prezioso strumento per realizzare pienamente il diritto alla difesa della persona sottoposta a indagini preliminari e/o al procedimento penale e l’investigatore privato Roma si rivela una figura che concorre concretamente a fare giustizia nel panorama processuale.

Le indagini difensive penali: cosa sono e quando vengono condotte

Per indagini o investigazioni difensive penali si intendono quelle attività che il difensore può svolgere, da solo o insieme ad un investigatore privato autorizzato Roma, per ricercare elementi di prova a favore del proprio assistito, in parallelo rispetto a quelle effettuate dalla Procura della Repubblica tramite la Polizia Giudiziaria. Attraverso queste, quindi, si raccolgono prove da far valere nel contesto del procedimento penale. Diversamente da quanto si possa pensare, le indagini difensive non intervengono solo per difendersi nel corso di un procedimento penale ma anche in altri momenti: ad esempio, in via preventiva cioè prima che si instauri il procedimento penale; oppure dopo la fine del processo per chiedere la revisione di una sentenza passata in giudicato, con la scoperta di nuovi elementi probatori. In sostanza, le indagini difensive possono essere .

Il ruolo dell’ investigatore privato Roma

Con la riforma del Codice di Procedura Penale, il ruolo e il raggio d’azione dell’investigatore privato Roma nell’ambito delle indagini penali sono stati ampliati e fortemente incentivati dal legislatore rispetto al passato. Occorre però fare chiarezza: non tutti gli investigatori privati possono svolgere indagini penali, ma solo quelli che hanno ottenuto un’apposita autorizzazione da parte dell’Autorità Prefettizia e che hanno acquisito una specifica esperienza professionale. Inoltre, l’autorizzazione a effettuare indagini difensive penali può essere richiesta solo da soggetti che siano già in possesso della licenza per svolgere attività d’investigazione privata in ambito civile.

L’agenzia investigativa Roma Argo 2001 New non solo è munita di regolare autorizzazione a svolgere questo tipo di indagini, ma si distingue nel settore per l’esperienza maturata e per il profilo interdisciplinare e altamente qualificato del team.

 

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Investigatore privato Roma? Ecco come sceglierlo

Investigatore privato Roma?

Ecco come sceglierlo

Chi è l’investigatore privato?

Un investigatore privato, o detective, è un professionista che svolge indagini finalizzate all’accertamento o all’esclusione dell’accadimento di determinati fatti e avvenimenti. L’ investigatore privato Roma deve essere autorizzato allo svolgimento della professione mediante licenza rilasciata dalla locale Prefettura.

Quali requisiti legali deve avere un investigatore privato?

I requisiti principali richiesti per diventare un investigatore privato ( oltre alla competenza professionale) sono una laurea in giurisprudenza e nessun precedente penale. Una volta ottenuta l’autorizzazione, potrà svolgere le sue indagini investigative nell’ambito della ricerca delle prove per la difesa di un diritto. Quest’attività dovrà essere svolta con l’ausilio di consulenti specializzati . Questo sempre a seguito di un mandato scritto, che il Cliente che stipulerà con il Titolare dell’Istituto Investigativo.
Il Titolare di Istituto di Investigazioni, in possesso di Licenza Prefettizia, potrà quindi svolgere e far svolgere indagini tramite i suoi dipendenti per conto di privati cittadini o per conto di aziende.

Come scegliere un buon investigatore privato?

Le qualità di un buon investigatore privato

  • Imparzialità
  • Esperienza
  • Perseveranza
  • Flessibilità
  • Affidabilità

Imparzialità

Questa qualità, che coglie alcuni aspetti del lato morbido dell’intelligenza sopra descritta, è altrettanto importante per un buon investigatore.
Essa comprende sensibilità e la discrezione di interpretare con precisione le circostanze o situazioni complesse e delicate. Essa include la capacità di leggere e valutare le emozioni e le qualità personali dei denuncianti, accusati, e anche dei testimoni, al fine di valutare accuratamente le loro intenzioni, la loro veridicità.
L’intelligenza emotiva comprende anche la capacità di leggere e interpretare questioni come quella che i testimoni sanno esprimere con il linguaggio del corpo, esitazione, vaghezza, o altre forme indirette e sottili di comunicazione. Il lato emotivo dell’intelligenza comprende anche l’empatia o la capacità di comprendere o immaginare il loro punto di vista, i pregiudizi, o la motivazione di chi si ha di fronte

Esperienza

Un investigatore esperto deve poter offrire la possibilità di modificare la strategia: è segno di grande professionalità e organizzazione offrire un certo grado di flessibilità al cliente, così da poter affrontare problemi e imprevisti.
Al termine di ogni investigazione deve essere rilasciata una relazione ufficiale dell’agenzia: richiedete sempre che vi sia consegnato un report alla fine di ogni indagine, che spieghi in dettaglio l’avanzamento del lavoro e i risultati ottenuti.
Un’azienda investigativa corretta vi ascolta, trasforma le vostre esigenze in una strategia investigativa e poi, dopo aver individuato il tipo di servizio che può esservi utile, vi fornisce un preventivo idoneo alla pianificazione dell’indagine. Non fidatevi di chi, prima ancora di aver potuto comprendere con voi quali sono le vostre esigenze e problematiche, vi domanda del denaro.
In tutti questi ed altri casi l’esperienza sul campo investigativo dell’investigatore privato farà la differenza nella risoluzione di un’indagine investigativa.

Perseveranza

La capacità di iniziare e portare a termine un compito difficile o noioso è un requisito di qualità degli investigatori privati.
Molte indagini prevedono revisioni accurate di centinaia se non migliaia di pagine di appunti, e-mail, note spese e altri documenti in cui un singolo dettaglio si potrebbe perdere e può fare la differenza tra il successo o il fallimento dell’indagine investigativa.
A volte una frase apparentemente banale o un’osservazione di un testimone poco importante è il dettaglio che può spalancare la porta.
L’investigatore privato che pone solo l’attenzione sul quadro generale o ha visto troppi detective televisivi che sembrano risolvere i casi facilmente sulla base delle loro intelligenti intuizioni difficilmente troverà successo nel mondo dell’inchiesta investigativa dove il lavoro persistente è una delle chiavi per un risultato efficace.

Flessibilità

Anche se è difficile trovare le condizioni perfette per descrivere questa qualità, gli investigatori privati devono essere arguti e adattabili perché sono regolarmente sottoposti alle emozioni, situazioni, eventi e persone.
Devono cambiare direzione rapidamente in modo appropriato quando i percorsi di indagine stanno improvvisamente finendo, si diramano o virano in una direzione completamente diversa.
Il buon investigatore privato deve essere pronto a prendere al volo qualsiasi elemento utile alle conclusioni razionali.

Affidabilità

Ultima ma non meno importante nelle qualità personali di un buon investigatore privato è la capacità di generare fiducia.
Le indagini sono raramente eventi di benvenuto. Denuncianti e accusati, gli amici e colleghi di lavoro di entrambi, i testimoni oculari, quasi nessuno partecipa volentieri o rivela tutto ciò che sa.
L’investigatore privato Roma deve quindi invitare a realizzare la cooperazione volontaria. Lo strumento primario del ricercatore è la fiducia che è la promessa implicita di equità che l’investigatore privato trasmette.

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