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ELEONORA MILA “CANZONE SUL NULLA” È IL SINGOLO D’ESORDIO DELLA GIOVANE E GRINTOSA CANTANTE VARESINA

Atmosfere blues e funky degli anni ’60 e ’70 aleggiano intorno ad un testo surreale dando vita ad un pezzo al contempo provocatorio e frizzante.

“Canzone sul Nulla” è il singolo di debutto della diciannovenne Eleonora Mila.

Il brano, prodotto da Eugenio Ciuccetti dell’etichetta Bazee è caratterizzato da sonorità in cui trovano ampio spazio chitarre e fiati di sapore volutamente “vintage”. Si punta infatti senza mezzi termini ad introdurre il mondo musicale di riferimento della sua giovane interprete, cresciuta ascoltando Etta James e Aretha Franklin ma anche Zucchero ed Amy Winehouse. “Canzone sul nulla” è un brano fresco e dinamico, dal testo lievemente surreale, che senza presunzione sceglie la strada dell’autoironia per lanciare una piccola provocazione nei confronti di molte canzoni di oggi, spesso ricche di frasi fatte e artificiose suggestioni, ma vuote di reali significati.




Il testo è stato scritto dallo stesso Eugenio Ciuccetti, già autore e produttore, tra gli altri, della jazz band IL BOOM. La musica e l’arrangiamento sono stati curati da Maurizio Anesa, professionista affermato, in passato già compositore per Mina e autore di sigle tv come quella della soap opera “Sentieri” e del programma “Buongiorno Italia”. Nella sua lunga carriera Anesa vanta inoltre collaborazioni pluriennali con le orchestre della Rai e di Canale 5 oltre che con artisti del calibro di Adriano Celentano e Franco Battiato.

Radio date: 23 maggio 2017

Produzione/etichetta: Bazee produzioni musicali




BIO

Eleonora Mila ha il blues nel sangue, i primi passi della sua carriera artistica lasciano intravedere un talento raro nel panorama della musica italiana di oggi.

Mentre prosegue il suo percorso formativo sotto la guida dell’insegnante di canto Emanuele Grazioli, Eleonora entra a far parte nel 2016 della squadra di Bazee Produzioni Musicali. Grazie a questa collaborazione è arrivata a maggio 2017 la pubblicazione del suo primo singolo da professionista dal titolo Canzone Sul Nulla: brano firmato da Eugenio Ciuccetti (autore del testo e produttore di Bazee) e da Maurizio Anesa (compositore della musica e arrangiatore). La pubblicazione del brano è accompagnata da quella del relativo videoclip girato dalla regista Lara Peviani presso lo storico locale Sound of 70s di Milano.

Ma il percorso musicale di Eleonora non si limita all’attività in studio di registrazione. Nonostante la giovane età, si esibisce ormai da anni dal vivo in diverse città italiane riscuotendo un crescente consenso sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Tra le esibizioni più significative ricordiamo quelle di Milano (Bobino, Le Scimmie, Birreria Aux Vieux Strasbourg, Palo Alto Cafè, JJ’s Corner Pub, La Corte del Moro), Bergamo (Dieci10 Live Bar&Restaurant), Porlezza (l’Osteria), Asiago (Linta Park Hotel), Siracusa (Doctor Sun, Cu C’è C’è) ecc.

Ad inizio 2017, inoltre, Eleonora è stata protagonista di alcune puntate del programma televisivo Take Me Out in onda su Real Time (canale 31 del digitale terreste e 131 di Sky). In passato ha invece avuto modo di partecipare al cortometraggio “La vita in Fiore” della regista Valeria Lumaca e ad altri spettacoli canori, ad esempio presso il Teatro Frigia di Milano e Radio Popolare.

CONTATTI E SOCIAL

SITO UFFICIALE: www.eleonoramila.it

PAGINA FACEBOOK: www.facebook.com/Mila.Cantante/

PAGINA YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UChgIULDEA1V_lTkdBHCQBBA/featured

PAGINA INSTAGRAM: www.instagram.com/mila_eleonora/

PRODUZIONE/ETICHETTA: WWW.BAZEE.ITwww.facebook.com/bazee.produzionimusicali

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I CHEYENNE “INSIEME” È IL SINGOLO DI LANCIO DELLA ROCK BAND SARDA

Un’esperienza forgiata da vittorie e partecipazioni ad alcuni dei più importanti contest d’Italia (Italia Wave, Olbia Rock, Sanremo Music Awards) conduce i tre ragazzi di Iglesias a presentare un brano solido e maturo che affronta la tematica della ricerca dell’impossibile.

«Il riferimento al personaggio più bello di Tolstoj riassume certamente come possa essere insito nella natura umana ricercare di continuo qualcosa di nuovo, di diverso…

Questa continua ricerca, che spesso parte dall’insoddisfazione, può allontanarci da quello che abbiamo, per tentare di raggiungere qualcosa che, troppo spesso, è solo fatuità. In questo “mondo nuovo” il desiderio sfrenato dell’essere umano di cercare qualcosa di nuovo e di diverso ha perso ogni freno, ogni limite». I Cheyenne

La positività del ritornello, tuttavia, racchiude un significato di profondo amore, che arriva a farsi speranza. Il rapporto con un’altra persona, se inteso nella sua totale purezza, viene disegnato infatti come salvifico.

 

L’album, al quale la band sta ancora lavorando, verrà pubblicato dopo l’estate col titolo di “Luci e oscurità”.

BIO

I Cheyenne si formano nel settembre del 2006 ad Iglesias (Provincia del sud Sardegna). Nel corso degli anni tra il 2007 ed il 2012 i Cheyenne suonano in moltissimi palchi importanti in tutta la Sardegna.

L’intensa attività live porta il gruppo a scrivere diversi pezzi che andranno a comporre il loro primo album. Il primo cd intitolato “MAESTRALE” è uscito nel Giugno 2010. L’album contiene 11 canzoni il cui tema è strettamente connesso all’attualità del territorio iglesiente.
Per quanto riguarda l’attività live del gruppo in questi anni vanno sicuramente ricordate molteplici partecipazioni a Festival e Concorsi importanti l’ItaliaWave 2011 (2° posto), l’Artes et Sonos 2011(3° posto), l’OlbiaRock 2011 (2° posto), il Guspini Music Contest 2011 (1° posto). Nella Primavera del 2011 esce su Youtube il nuovo singolo “La mia energia”, accompagnato da un video di protesta contro il nucleare e a favore delle energie rinnovabili. Il video riscuote molte critiche positive e ottiene molte visualizzazioni.
Nel Febbraio del 2012 i Cheyenne partecipano alle selezioni di Sanremo Music Awards e arrivano alla finale a Sanremo durante la settimana del Festival vincendo poi il concorso nella categoria Miglior Band Rock Blues. Nell’Agosto del 2012 si classificano, per la seconda volta consecutiva, al secondo posto dell’Olbia Rock, vincendo così la possibilità di suonare a Faenza il mese successivo.

A Settembre partecipano alla finale del Premio Pavanello a Trento e al Mei Supersound a Faenza. Nel Novembre dello stesso anno girano ad Olbia il video del nuovo singolo “La Canzone del Poeta” che uscirà a Gennaio del 2013.

Il nuovo album “Il giardino del tempo” esce il 20 Dicembre 2013.
13 tracce di indie rock denso nelle musiche e intenso nei testi, che parlano del ciclo della vita e di come l’essere umano può oltrepassare i limiti del tempo con il proprio intelletto e la capacità di continuare a sognare.

Nell’estate del 2014 vincono l’Olbia Rock. Nel 2017, con la canzone “Insieme”, vincono il “Radiolina special contest” e suonano sul prestigioso palco del Poetto Fest.

Contatti e social

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Youtube: www.youtube.com/c/icheyenneofficial

Instagram: www.instagram.com/icheyenneofficial/

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LE RIVOLTELLE “PLAY E REPLAY” È IL NUOVO ALBUM DELLA ROCK BAND 

Un disco che accoglie il viaggio delle quattro musiciste, partendo dagli albori della loro carriera fino ad oggi, celebra un sodalizio artistico ed umano lungo 10 anni sorretto sempre dall’equilibrio fra impegno e divertimento.

“Play e Replay” si compone di riproposizioni di brani celebri della musica italiana riconsegnati al pubblico in chiave totalmente diversa e ricuciti addosso a sonorità tipiche della band. La cifra stilistica delle Rivoltelle riesce, anche questa volta, a superare i confini di tempo, luogo e spazio avvicinando canzoni nella realtà lontane tra loro. Nel titolo dell’album si svelano simbolicamente le ragioni del disco: suonare brani inediti e risuonare brani editi da altri. Nei pezzi scritti dalla band troviamo il rock, matrice comune delle quattro musiciste, e varie contaminazioni di generi diversi che si fondono insieme fino a formare un’unica anima musicale. I testi suggeriscono emozioni sincere e passioni forti, chiedono di essere ascoltati e vissuti. Nei significati troviamo riflessioni sulla condizione dei migranti, impegno e dedizione nella lotta alla criminalità organizzata, frammenti di un cuore spezzato.

Play e Replay è soprattutto un tributo al produttore della band, Mimmo Cristiani che ha creato, voluto e curato questo progetto musicale, amandolo fino ad entrare in simbiosi con lo stesso, fino a quando ha avuto la forza di farlo.

TRACK BY TRACK

IO CI SARÒ

È un brano scritto e arrangiato interamente dalle Rivoltelle e dedicato a Mimmo Cristiani, produttore della band. Abbiamo immaginato che fosse lui a raccontarsi… il resto è venuto da sé. Tutte le sue certezze e le sue fragilità rivivono in ogni strofa di questa canzone che è un frammento della sua storia intrecciata a quella della band. “Io ci sarò” perché Mimmo è nel presente e futuro della vita delle Rivoltelle. Testo e musica viaggiano all’unisono in una ballata dolce e malinconica dove trova spazio anche la rabbia e la tristezza per la perdita della nostra guida: una persona che anche da lontano, continuerà a essere la parte più importante della band.

GUARDA CHE LUNA

Un mood nuovo per un brano senza tempo che già dalle prime battute svela la nostra anima rock. Su chitarre ostinate e bassi martellanti si torce e contorce una voce inspirata dalla luna e disillusa dall’amore. La collaborazione con Adriano Pennino ha generato una corrispondenza di amorosi sensi. In questa seconda versione c’è la voglia di cambiamento, c’è la riconferma delle potenzialità, c’è la promessa di impegnarsi nella costruzione di un sound forte ed autentico che lascia poco spazio a nostalgiche rivisitazioni d’altri tempi.

QUELLO CHE RESTA

“Quello che resta” racconta la solitudine che inevitabilmente si prova dopo la fine di una storia d’amore. La sensazione di avere inferta nel cuore una ferita che non si rimarginerà. La consapevolezza di aver messo aspettative, illusioni, sogni in un amore che è perduto per sempre. Non c’è un momento di ripensamento o autocommiserazione semmai volontà di ricominciare il viaggio, questa volta da sola. Lo stile del brano è indubbiamente rock: il vestito perfetto per le Rivoltelle!

CUCCURUCCUCU

Abbiamo rivisitato completamente la celeberrima canzone di Franco Battiato. L’inizio del brano è un colloquio intimo e delicato tra chitarra e voce. Poi si fa largo la coralità di un brano scandito da chitarre distorte, basso, batteria e cori.

BANG BANG

Rivisitazione del famoso singolo di Nancy Sinatra “Bang Bang” (My baby Shot me down) che ebbe un successo mondiale grazie alla versione di Cher del 1987. Il testo, riadattato in italiano, si accorda benissimo la nostra filosofia pane, amore e …rock.

ADDOSSO

È una canzone generazionale e fortemente autobiografica. Rappresenta, infatti, la condizione che vivono le quattro componenti del gruppo. Racconta in modo scanzonato le difficoltà del passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta in un contesto sociale, quello odierno, che provoca uno scollamento forte tra le aspettative e la realtà. Al centro della narrazione musicale c’è la generazione dei trentenni che si trovano a dover affrontare una società in cui emergono in maniera potente e dolorosa tutte le contraddizioni della modernità. Allora, un rifugio sicuro è rappresentato dalla rievocazione di un tempo passato in cui aveva ancora un senso lottare per i propri valori e credere in determinati sentimenti. Un tempo in cui ci si sentiva parte di qualcosa e non, come adesso, lasciati ognuno alla propria solitudine.

MARGHERITA

Reinterpretazione di una delle canzone più famose del panorama della musica italiana scritta e cantata da Riccardo Cocciante. Sentiamo che questo arrangiamento rappresenti molto la nostra cifra stilistica. Ad un inizio volutamente lento e malinconico segue un deciso cambio di tempo sottolineato da una sezione ritmica volutamente rock. La nostra versione riconsegna al pubblico una canzone che appartiene al repertorio musicale di ognuno con un abito nuovo e moderno.

FORTISSIMO

Interpretazione intima e personalissima del brano di Rita Pavone. In questa versione, abbiamo messo a frutto anni di studio degli strumenti! Pur allontanandosi dalla canzone originale per lo stile ed il sound rimangono fedeli all’interpretazione arrabbiata e ferita di Rita pavone.

UN GIUDICE

È una rivisitazione di una delle più belle canzoni scritte da Fabrizio de Andrè. Questo brano vuole invitare ad una riflessione su quelli che oggi sono i meccanismi della “giustizia” e della sua amministrazione terrena da parte di uomini imperfetti. Opera una finissima indagine psicologica sui vizi e sulle virtù degli esseri umani e si concentra sul sentimento più comune a tutta l’umanità: l’invidia. Mai come in questa, seppur breve, canzone è evidente come l’opinione degli altri possa creare un fortissimo senso di disagio e sconforto. Il giudice diventa una carogna dopo essere stato vittima di soprusi e cattiverie e trova nella vendetta l’unica cura possibile.

AUGURI SCOMODI

L’idea di comporre questo brano è stata suggerita dalla lettura di uno scritto di Don Tonino Bello, “vescovo degli ultimi”, testimone della fede e della carità cristiana, uomo appassionato di vita ed innamorato dei giovani e dei poveri. “Auguri scomodi” si cala perfettamente in questo tempo, contrassegnato dal disincanto, passioni tristi, individualismi e atteggiamenti nichilisti. È stato concepito come una dolce ninna nanna rivolta a Gesù ancora bambino affinché il suo sonno di creatura innocente non venga turbato dalle cattiverie e dalle brutture del mondo. Questa canzone vuole essere una critica sincera e appassionata alla festa del Natale intesa come giostra di ipocrisie, falsi miti e consumismo. Al contrario vuole indurre a riflessioni intime e personali sui concetti di solidarietà e umana compassione riferiti in particolar modo all’emergenza migranti.

GUAPPARIA

È una nostra rilettura, personalissima, della canzone scritta da Libero Bovio nel 1914 e musicata da Rodolfo Flavio. Una pietra miliare della canzone napoletana interpretata magistralmente da Mario Merola, l’artista napoletano più famoso di tutti i tempi. Il testo e la musica di questa canzone contengono tutto lo struggimento e la passione della musica napoletana resi in questa versione in tutta la loro drammaticità. L’omaggio a Mario Merola è fortemente voluto tanto da inserire nel brano un piccolo cameo con la sua voce che impreziosisce tutto il lavoro.

VIVERE

“Vivere” è la cover di un vecchio brano degli anni ’30, scritto da Cesare Andrea Bixio e portato al successo da Carlo Buti. Completamente attualizzata in chiave rock, la canzone vuole essere un omaggio alla “bella epoque” seppure inserita in un contesto decisamente moderno.

IO NON MI INCHINO

“Io non mi inchino” racconta il sud con gli occhi disincantati di chi quel sud lo ha visto e subito sulla propria pelle. L’idea nasce da una rilettura dell’esperienza di Nicola Gratteri, procuratore antimafia della provincia di Catanzaro. Uomo di grande spessore culturale e di grande umanità che da sempre si batte per denunciare i soprusi e lo strapotere della mafia non solo in Italia ma in tutto il modo. Le immagini evocative suggerite dal brano sono tutte calabresi e rimandano alle processioni che avvengono nei paesi di provincia e che hanno come abitudine quella di inchinare la statua portata in processione nei pressi della casa dei mafiosi del luogo. Da questo singolo episodio si sviluppa un testo molto forte di denuncia che coinvolge chiunque senta dentro di se la volontà a non piegarsi passivamente ai soprusi e alle ingiustizie.

LA MUSICA E’ FINITA

Interpretazione del brano scritto da Franco Califano e portato al successo da Ornella Vanoni. Il sound di questa canzone si collega direttamente allabeat-generation riproponendo sonorità molto vicine al rock ‘n’ roll ed allo swing. Il risultato è un brano fresco ed orecchiabile che conserva il nostro graffio tipico.

FRATELLO SOLE SORELLA LUNA

Canzone liberamente ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco D’Assisi e cantata per la prima volta in chiave moderna da Claudio Baglioni. È proprio la versione di Claudio Baglioni ad averci ispirato per una interpretazione intima e personale. Seppure senza chitarre distorte e batterie si percepisce ugualmente lo stile della band in un vigoroso e accalorato dialogo tra la voce e il piano. E’ stato un esperimento nuovo per noi.

Edizioni Musicali: © CRISTIANI S.r.l. – Music Publishing

Etichetta: Cristiani Music Italy

BIO

Le Rivoltelle sono una band tutta al femminile dalla solida formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela sono abili musiciste che si raccontano in chiave rock, particolarmente apprezzate per le loro spettacolari performance live. Hanno all’attivo due album e due singoli, tra brani inediti di spessore sociale e cover riarrangiate secondo il loro originalissimo stile, su tutte “La Notte”, il successo internazionale del cantautore italo-francese Salvatore Adamo. Hanno partecipato come ospiti ad importanti rassegne nazionali ed internazionali, come il MusiCultura Festival, il Festival Anime Salve, il MEI SuperSound, il RadioNorba Battiti Live, il Fiat Music Tour, il PopKomm di Berlino e la Festa delle Nazioni in Belgio.

Vantano importanti partecipazioni televisive (RaiUno, Rai International, Rai Gulp, La7, La7D) e radiofoniche (Rai Radio Uno e Radio Due), ospiti di Vincenzo Mollica, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti e Red Ronnie. Il loro impegno sociale le ha ripetutamente portate all’attenzione della stampa nazionale (Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa) grazie ad inediti come “Taglia 38”, che tratta il tema dell’anoressia e della bulimia fino all’ultimo “Io Non Mi Inchino”, singolo anti-mafia ispirato e dedicato alla figura del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Proprio durante il tour promozionale di “Io Non Mi Inchino” Le Rivoltelle sono state vittime di un episodio discriminatorio che le ha impedito di esibirsi durante una festa religiosa, sulla base di un loro presunto orientamento omosessuale. La nota di denuncia pubblicata dalla band sui social (sui quali sono seguite da decine di migliaia di fan) è diventata immediatamente virale: è stata ripresa sulle home page delle più importanti testate online, da Vincenzo Mollica sul TG1 e dal programma “L’Aria che Tira” su La7, che le ha invitate in studio per raccogliere la loro testimonianza diretta.

Contatti & social:

Sito web ufficiale: www.lerivoltelle.it

Pagina Facebook: http://bit.ly/1YD8HwD

Canale YouTube: http://bit.ly/23H463r

Account Twitter: http://bit.ly/22HVzYg

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FRANCESCA ROMANA PERROTTA “LE COSE NON ACCADONO PER CASO” È IL SINGOLO CHE ANTICIPA L’ALBUM “L’ORA DI MEZZO”

La cantautrice salentina con già alle spalle una carriera collaudata fatta di premi ottenuti in prestigiosi concorsi (Musicultura, Premio De Andrè) e collaborazioni prestigiose (Teresa De Sio, Cristiano De Andrè, Pacifico), presenta ora una chicca musicale che onora il cantautorato italiano anni ’80.

«Le cose non accadono per caso” è uno dei miei pensieri-guida, perché credo fermamente che ciò che accade nella nostra esistenza non sia quasi mai casuale. Anche quando sembra che tutto sia “distorto”, le cose seguono un loro filo logico, un loro disegno. Non avrei mai pensato di scriverci una canzone, eppure una sera sono scesa in cantina e, in pochi minuti, parole e musica sono sgorgate libere e perfettamente incollate. E’ stata un’ispirazione felice e liberatoria: mentre scrivevo e mi cantavo la prima parte ero divertita. L’ispirazione per l’arrangiamento ha mantenuto quello stato d’animo, sentivo di dover dare un tocco solare e “ballerino” al brano. Ho ripensato a quelle canzoni che ascoltavo da bambina, che dicevano cose importanti sulla vita ma con allegria e nonchalance. Potrebbe far venire in mente un Battiato anni ’80 o un Alberto Camerini o la Mannoia di “Caffè nero bollente”». Francesca Romana Perrotta

 

«È una voce che suona libera da pregiudizi e stereotipi, piena di una passione assoluta e di un forte senso della dignità umana, prima ancora che femminile». Pupi Avati

L’album, “L’Ora di Mezzo”, riflette personalità dell’artista, un po’ rock e alla continua ricerca delle verità più profonde dell’animo umano. Specialmente di quello femminile.

Nel disco parlano, piangono e si confessano infatti Medea, Elena di Troia, Penelope, Lucida Mansi (una contessa assassina), Maria Antonietta e la cantante stessa, che, queste donne, in qualche modo le fa rivivere. Ma… perché “L’ora di mezzo”? L’ora di mezzo è quel momento del giorno in cui tutto sembra sospeso, non è più giorno, non è ancora notte, non c’è troppa luce, neanche troppo buio. I pensieri sono attenuati, le ombre sfumano e le persone perdono i contorni, mentre i fantasmi potrebbero già iniziare a risvegliarsi. Tutto è sentimento e mistero.

Gianluca De Rubertis è diventato l’ospite graditissimo dell’album con un duetto su una delle canzoni più intime ed autobiografiche “Io sono l’egoista” ed inoltre ha suonato pianoforte e tastiere in quasi tutte le tracce. Gli altri musicisti che hanno partecipato sono:

Tomaso Graziani, batteria; Francesco Cardelli, basso; Giuseppe Bonomo e Massimo Marches, chitarre; Gianluca De Rubertis e Cristian Bonato, pianoforte e tastiere.

Radio date del singolo: 5 maggio

Uscita dell’album “L’ora di mezzo”: giugno 2017

Etichetta: Filibusta Records di Roma in coedizione con Ed. Curci.

BIO

Cantautrice/musicista nata a Lecce. Conosciuta su scala nazionale dal 2005, grazie al suo brano d’esordio “In genere sogno”, presentato da Fiorello su Radio RAI 2.

-Vincitrice del Festival Musicultura 2007 (già Premio Recanati). Album d’esordio “Vermiglio”, pubblicato da WARNER MUSIC (Edizioni Curci/Universo) nel 2008.

-Vincitrice del Premio De Andrè 2009, prima cantautrice donna a vincere il premio.

Ospite di Cristiano De Andrè nel tour “De Andrè canta De Andrè”.

-Vincitrice del Festival Musicultura 2010 e del Premio Poggio Bustone dedicato a L. Battisti: Premio Miglior personalità artistica.

-Vincitrice del Festival Musicultura 2016 e del Premio Miglior Testo con “Il grido”.

-Vincitrice del Premio Civilia 2016, premio assegnato in precedenza ad altri autori di fama nazionale, quali Mimmo Locasciulli, Giorgio Conte, etc.

Nel mese di GIUGNO 2017 è prevista l’uscita del terzo album, “L’ora di mezzo”, il cui brano di punta è appunto “Le cose non accadono per caso”. Per questo nuovo progetto artistico Francesca Romana Perrotta pubblicherà con l’etichetta Filibusta Records di Roma, in coedizione con Ed. Curci.

Collaborazioni artistiche:

2008: Tour teatrale con Teresa De Sio.

2009: Duetto con Cristiano De Andrè durante la tournée estiva “De Andrè canta De Andrè”). Il brano “Contro il mio sguardo” del secondo album “Lo Specchio” è scritto con Luigi Pacifico, autore delle canzoni di maggior successo di G. Nannini e L. Dalla.

2017: Gianluca De Rubertis (cantante ed autore de Il Genio).

Discografia

2005 – “In genere sogno” (brano singolo, Ed. Curci)

2007 – “L’istante che vale” (brano singolo, Ed. Lineadue/Musicultura)

2008 – “Vermiglio” (CD-Album, Ed. Curci/ UNIVERSO)

2011- “Lo Specchio” (CD-Album, Ed. Curci/ EDEL)

2016 – “Il Grido” (brano singolo, Filibusta Records/Ed. Curci/Musicultura)

2017 – uscita nuovo album: “L’ora di mezzo” (Filibusta Records/Ed. Curci)

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/francescaromanaperrottamusic/?fref=ts

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GIULIA PRATELLI: ESCE “TUTTO BENE” IL NUOVO DISCO DELLA CANTAUTRICE TOSCANA CON LA PRODUZIONE ARTISTICA DI ZIBBA

Dieci tracce – più una bonus track per l’edizione digitale – che delineano un viaggio intimo tra le aspettative di una giovane artista, in bilico fra la il racconto del proprio sentire e la consapevolezza di una passione irrinunciabile.

Tutto bene” per me non è solo un disco, è la fotografia di un periodo, di un momento fatto di attese e cambiamenti.

Forse non poteva essere altrimenti, forse prendersi un periodo da dedicare interamente alla scrittura può solo portarci a raccontare quello che si sta vivendo. La collaborazione con Zibba e con tutte le persone che hanno lavorato insieme a me mi ha aiutato a raccontare ancora meglio quello che ho sentito quando avevo ancora bisogno di guardarmi alle spalle un’ultima volta, prima di chiudere la porta. Quando avevo paura di buttarmi e cercavo di osservare le cose da lontano, ma sentivo la voglia di correre, di saltare… di stringere la mano a chi aveva deciso di correre al mio fianco e dirsi che alla fine sarebbe andato tutto bene”. (Giulia)

Tutto bene”, pubblicato dall’etichetta Rusty Records vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli e Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate” cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

Nel disco hanno suonato Fabio Rondanini (batterie e percussioni), Edoardo Petretti (pianoforte acustico e tastiere), Marco Bachi (basso elettrico e contrabbasso), Giulia Pratelli e Simone Sproccati (chitarre acustiche), Simone Sproccati (chitarre elettriche), Stefano Riggi (Sax) e Adam Kenny (Bouzouki).

Le tracce sono state registate da Simone Sproccati presso i Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto. Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

TRACK BY TRACK

Va tutto bene

Pensavo di non riuscire più a scrivere, di non trovare le parole giuste, di deludere le aspettative di chi mi stava tendendo la mano. Le cose che erano sempre state facili sembravano essere diventate difficili, impossibili. Poi ho capito “quanto poco basta per stare bene”… le parole e la musica sono andate da sole, dove era “sempre nuovo il punto in cui arrivare e sempre lo stesso il posto in cui tornare”.

Dall’altra parte delle cose

C’è un momento in cui ci si accorge che abbiamo bisogno di metterci in discussione, di cambiare per poter rinascere. “In quel momento ho capito che l’unica cosa di cui avevo davvero bisogno era un nuovo punto di vista, una finestra accesa per vedere le cose dall’altra parte”.

Nodi

A volte ci aggrappiamo così forte ai ricordi da farci male, stringiamo nodi che ci impediscono di andare avanti, trucchiamo i momenti passati e ci ricordiamo le cose “come non sono mai state”. Questa canzone è la consapevolezza dei troppi nodi stretti nel tempo e del bisogno di scioglierli, per continuare a camminare.

Vento d’estate

In questo album non poteva mancare un omaggio al mio mondo musicale di riferimento, agli artisti che ascolto ogni giorno. Ho scelto “Vento d’estate”, e, giocando con l’elettronica, abbiamo provato a vestirla in modo più scuro, più malinconico… come il ricordo dell’estate passata, come la voglia di perdersi al mare in un giorno d’inverno.”

Un inizio migliore

Di fronte a mille raccomandazioni, per affrontare al meglio la vita e le difficoltà che ci mette davanti ogni giorno, forse la soluzione è lasciare andare, lasciare che la bellezza che ci circonda possa trovarci e stupirci ancora. Anche quando non sappiamo spiegarci il perché, le cose intorno a noi continuano a muoversi: come un nuovo inizio dopo quella che sembrava la fine di tutto, come una luna nuova che ci accompagna sulla strada di casa.

Se

Se fossi capace ti scriverei una vera canzone d’amore”… ma non sempre è così, non sempre si ha davanti qualcuno che se la merita davvero una cosa del genere, che riesce a farci precipitare nel suo mondo, rinunciando a qualsiasi rete, a qualsiasi difesa. Questa no, non è una vera canzone d’amore.

Resto ancora un po’

Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno solo di fermarci, di aspettare, anche se attendiamo qualcosa o qualcuno che non potrà tornare indietro, anche quando sembra una cosa di cui vergognarsi, da fare di nascosto. In fondo, prendersi un po’ di tempo… “che male può fare”?.

Oggi

Quante volte abbiamo portato avanti una relazione, nonostante fossimo consapevoli del fatto che non sarebbe durata davvero? Che quella che avevamo accanto non era davvero la persona con cui volevamo programmare le vacanze, comprare un cane, condividere la cena ogni sera… E se ci fossimo fermati prima di rovinare tutto?

Penelope

E’ l’unica canzone di questo album che ho scritto qualche anno fa, in un momento in cui non avrei nemmeno saputo immaginare questo lavoro.”

E’ il rovescio della medaglia, il punto di vista femminile di una delle storie più famose di sempre. Ho voluto portare con me questo racconto perché Penelope è una storia antica ma una donna moderna, forte, che cresce un figlio da sola, tenendo testa a enormi difficoltà… aspettando che torni l’uomo che ama.

Troppo lontani

Come si possono raccontare tutte le cose che siamo? Le nostre sfaccettature, le nostre ricchezze, i nostri difetti, la nostra incapacità di conoscerci davvero? In una mattina d’estate, lo abbiamo raccontato così. “Troppo lontani” è stato il primo brano scritto per questo album, la prima canzone a rappresentare un nuovo punto di partenza, a legare insieme le energie, le parole di chi ha lavorato a questo album. Poter cantare questo brano insieme a Zibba è la chiusura perfetta del cerchio, la fine che diventa “un inizio migliore”

10 settembre (bonus track versione digitale)

Il 10 settembre dello scorso anno ho capito che quando capitano cose che ci sconvolgono, che ci cambiano per sempre, che vengono a distruggere le nostre certezze… accettare di cadere può essere l’unico modo per far sì che il battito del cuore torni ad essere regolare.

Etichetta: Rusty Records

BIO

Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio 2010. Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo “Dall’altra parte delle cose”, primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l’album “TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba.

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ANDREA SETTEMBRE “SU” È IL NUOVO SINGOLO DELLA GIOVANE PROMESSA DELLA MUSICA POP ITALIANA CHE INNEGGIA ALLA POSITVITÀ, ALLA SPENSIERATEZZA ED ALLA SOLARITA’

Il brano è caratterizzato da sonorità dance pop con una commistione di ritmi caraibici estivi. E’ una ventata di freschezza che profuma di vacanza e libertà poggiandosi su un ritmo contagioso ed un testo che è facile da ricordare ma mai banale nella sua costruzione.

Un falò sulla spiaggia, che si festeggia, un giorno di vita in più”, esordisce così, all’inizio della canzone Andrea. Il concetto di base del testo è la voglia di divertirsi, di stare insieme, di ballare… Il pensiero positivo è il leitmotiv di un brano che invita al sano divertimento. Ed è così che, effettivamente, ascoltando il ritmo incessante di “SU” ci si perde nella magia di un viaggio parallelo, di una piccola fuga verso la libertà che si ottiene quando si riesce a tirar fuori tutta la gioia che è dentro di noi.

https://www.youtube.com/watch?v=zulhFaC45Fg

 

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto con l’ultimo singolo, “Selfie”, Andrea ha scelto questa canzone ariosa e solare per il suo ritorno nelle radio, avvalendosi, questa volta, dell’esperienza di Raffaele Viscuso, autore e produttore artistico del brano, per la direzione di questo nuovo progetto, che vede “SU” come primo singolo di un nuovo percorso. Il connubio artistico tra Raffaele ed Andrea è nato casualmente nel 2013, quando la direzione artistica di “IO CANTO” capitanata da Claudio Cecchetto e Mara Maionchi, scelse il brano inedito dell’autore siciliano (intitolato “Lasciami cadere”) per farlo incidere nel CD compilation di “IO CANTO” da un giovanissimo Andrea. Adesso, a distanza di qualche anno, nasce questa nuova collaborazione finalizzata alla realizzazione di canzoni che rispecchiano la sua giovane età ed il suo stile fresco ed accattivante. Le influenze musicali sono le canzoni degli artisti con i quali Andrea è cresciuto; Justin Bieber in primis ma anche Ariana Grande, Drake, Shawn Mendes, Zara Larson, Clean Bandit solo per citarne alcuni.

Gli ingredienti del successo ci sono tutti: Andrea è spigliato, divertente e pieno di talento, ha una voce dalla timbrica decisa e che difficilmente passa inosservata, “SU” è un brano fresco e ballabile che si candida a nuovo tormentone estivo.

Radio date: 5 maggio 2017

Label: SUONO LIBERO MUSIC di Nando Misuraca

BIO

Andrea Settembre nasce a Napoli il 9 ottobre 2001. La sua “operatività” nel settore artistico prende banco fin da subito con le partecipazioni al Musical “Grease” presso il teatro Politeama di Napoli. Collabora inoltre in veste di responsabile e speaker con “Radio Immaginaria” (l’unica radio formata da adolescenti in Italia), e prende parte alla serie televisiva “Se stasera sono qui” condotto da Teresa Mannino su La 7, e al Concerto di Natale XX Edizione presso il Teatro della Conciliazione in Roma trasmesso su Rai Due. Qui duetta con i Modà. Il 2013 si distingue per partecipazione alla trasmissione di Canale 5 “Io Canto 4”, che lo renderà noto al grande pubblico. Qui contribuisce in maniera sostanziale a portare in finale la sua squadra capitanata da Claudio Cecchetto, che lo aveva voluto nel suo team, ed ha l’occasione di duettare con un artista del calibro di Nek. Anche il 2014 sarà un anno ricco di soddisfazioni per il giovane talento: ricordiamo infatti la vittoria al concorso “Una voce un sogno” con i giudici M.Luca Pitteri, F.Palma e Scalise, e la vittoria del Concorso S.Teresa Aminei gemellato con il Movimento Rock Cristiano organizzato dal tenore M.Lupoli e il soprano O.De Maio del Teatro San Carlo di Napoli. Seguiranno l’incisione di un inedito (“Lasciami cadere”) per la casa discografica RTI, e le partecipazioni televisive al reality “Fattore Umano” trasmesso da Italia 1, ed alla trasmissione “I Fatti vostri” condotto da Giancarlo Magalli ed in onda su Rai 2.

Andrea Settembre è inoltre uno youtuber di grande seguito, i suoi video e le sue cover di grandi artisti (Justin Bieber, Sam Smith, One Direction…) contano migliaia di visualizzazioni sul suo canale YouTube.

Contatti e social

Sito www.andreasettembre.com

Facebook https://www.facebook.com/AndreaSettembreFanPage/?fref=ts

Canale Youtube https://www.youtube.com/user/AndrySett


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MY ESCORT “PARENTESI ESTIVE” È IL SINGOLO CHE ACCOMPAGNA LA PRIMA PARTE DELL’OMONIMO PROGETTO REALIZZATO DALLA BAND VICENTINA

In concomitanza col primo dei tre tasselli di un concept che prevede oltre alla parte musicale, anche dei cortometraggi, il brano in questione affronta le inquietudini generate dallo scorrere del tempo.

“Parentesi estive” simboleggia la luce, la donna, il calore, l’espansività, la gioia, il giallo, sottolineando l’idea di innamoramento e felicità intrisa però dell’ipotesi che le cose potrebbero finire, della consapevolezza rispetto alla caducità dell’esistenza, del pensiero che per quanto belle, tutte le cose vengono prima o poi a confrontarsi con gli opposti e proprio perché colme di meraviglia, nasce il timore per la loro conclusione. La presenza femminile però, infonde il concetto – noto in psicologia – di sicurezza, di cerchio all’interno del quale le cose vivono protette.

Il resto della storia verrà svelato alla fine dell’estate.

 

«Abbiamo sempre raccontato di esperienze reali, fatte di nomi e cognomi, luoghi e stagioni, scrivendo in modo palesemente autobiografico, andando a pescare da episodi precisi della mia esistenza. Per la prima volta si è deciso di affrontare un concetto attraverso un racconto più articolato, una somma di esperienze.

Le parentesi di cui parla il titolo del singolo e del progetto stesso si aprono a maggio e si chiuderanno alla fine dell’estate. Conterranno una meta-narrazione che vestirà i panni di una storia estiva in cui chiunque potrebbe riconoscersi, certamente noi che ne siamo gli autori. Portiamo in scena da un lato il concetto frivolo e leggero di una relazione estiva col suo inizio sognante ed allegro e dall’altro la chiusa in ombra e malinconica dell’addio che coglie chi l’ha vissuta ritrovandosi poi a ricordarla, pervaso dalle sensazioni accompagnate dai primi freddi settembrini.

Esiste anche un lato umbratile, meno palese, nascosto tra le pieghe della canzone: l’amarezza per lo scorrere del tempo, leitmotiv spesso presente nei nostri lavori.
Infine, l’intero progetto, completo quindi di tutte le sue parti che andremo a scoprire col passare dei mesi, vorrebbe rappresentare anche la dualità uomo/donna»
.

Alessio, My Escort.

Parentesi estive” non è soltanto un pugno di canzoni, è anche un cortometraggio che approfondirà, tramite le immagini e le visioni del regista, ulteriori aspetti del messaggio che il gruppo vuole esprimere.

Parallelamente esiste la volontà di pubblicare i brani oltre che nel consueto formato digitale (attraverso le varie piattaforme online) anche in vinile, grazie ad un 45 giri in tiratura limitata, stampato dopo che verrà “svelato” il lato B del disco, tra settembre ed ottobre, alla fine della relativa campagna promozionale.

A quel punto ci si occuperà anche della terza traccia, l’outtake di “Parentesi estive”.

Prodotto e mixato da Matteo Franzan per The Bass Department.
Regia del cortometraggio: Francisco Grimaldi.

BIO

La band nasce nella primavera del 2010, dalle ceneri di una precedente formazione (Dardo Moratto).

I^ era (2010 – febbraio 2012)

Intenzionato a portare avanti il progetto, Alessio a seguito di un incontro con Luca Agerde, forma i My Escort e assieme ad altri due musicisti (Marco Soldà alla batteria e Alex Zerbinati alla chitarra) contatta il produttore artistico losangelino Ronan-Chris Murphy.

Per questioni prettamente logistiche, dopo un lavoro iniziale di arrangiamento e pre-produzione la band torna ad essere un duo.

II^ era (2012 – 2014)

Si uniscono due nuovi elementi (Giacomo “Furia” Furiassi alla batteria e Alberto “Harrison” Marchetti alla chitarra) le persone giuste al momento giusto che permettono di portare finalmente a termine la produzione di Canzoni in Ritardo (il primo album) grazie anche al felice contributo di Matteo Franzan in cabina di regia.

III^ era (maggio 2014 – giugno 2016)

Differenti visioni artistiche si tradurranno in un nuovo avvicendamento con l’uscita di Furia e Harrison e l’arrivo in pianta stabile di Daniele Trevisan alla chitarra (marzo 2014), Alberto Rosa alla seconda chitarra (novembre 2014), Giulio Burato alla batteria (novembre 2015).

IV^ era (luglio 2016 – presente)

Per difficoltà logistiche legate alla professione, Alberto esce dal gruppo. Lo sostituisce Davide Traforti.

Da poco tempo My Escort ha pubblicato il lavoro del primo album: “Canzoni in ritardo”. La produzione artistica è stata seguita da Matteo Franzan (Sara Loreni, Lost, SuperWanted, Dardo Moratto, Take away).


La band ha sede in Vicenza:

Alessio Montagna: voce/piano/drum machine,

Luca Agerde: basso.

Daniele Trevisan: chitarra.

Davide Traforti: chitarra.

Milan Stevanovic: batteria.

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OFFICIAL WEBSITE www.myescortband.com/


TWITTER https://twitter.com/my_escort

YOUTUBE www.youtube.com/channel/UCRdZbCbutWQ0RJCnr9l2Pfw

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IRON MAIS “THE MAGNIFICENT SIX” È IL NUOVO PROVOCATORIO ALBUM DELLA BAND COWPUNK

Sei inediti e sei cover si intrecciano per creare un progetto musicale fra l’ironia della narratività e dinamiche melodiche sfumate da un sound che va dal country al bluegrass, dal folk con incisi western.

Il progetto Iron Mais è nato riproponendo alcune pietre miliari del rock, del punk, del metal e non solo in chiave più bluegrass, country, rock’n’roll, stile che viene mantenuto anche nel nuovo album “THE MAGNIFICENT SIX”, parodia del famoso film cult, dove i magnifici sono i sei componenti del gruppo. La track list si compone di sei rivisitazioni di brani del calibro di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd o “Killing in the name” dei RATM (Rage Against The Machine), ma soprattutto dei sei brani inediti che la band propone passando dalle comode ballate ironiche di “Lambro River” ai ritmi serrati di “Cucù”, “Drink and Drive” e “Grano Duro” fino al rock’n’roll italiano di “Friendshit” e “Ahi Che Dolor”. I testi sono racconti, sfoghi, proteste, provocazioni ma sempre con l’ironia che contraddistingue la band.

 

Etichetta: Maninalto!

The rythm of the night”: folk, bluegrass, country e incisi western si fondono per propone la rivisitazione in totale stile “Iron Mais” di uno dei brani eurodance che ha fatto più ballare negli anni ’90.

Cucù” è un brano che prende un po’ in giro gli arrampicatori sociali, le persone prevaricanti, i finti saccenti, e lo fa in modo ironico paragonando la loro vita a quella del cuculo, un uccello che si appropria dei nidi altrui senza fatica e che ha la caratteristica, oltre che del canto, del parassitismo.

Drink & Drive” è un brano particolarmente satirico che tratta il tema serio dell’abuso di alcool ma in un modo divertente dal punto di vista di chi beve (sempre responsabilmente) fuori casa, brano che chiaramente si conclude con il consiglio di bere ogni tanto se si vuole ma al sicuro tra le mura domestiche.

Ahi Che Dolor” è una classica descrizione della società in cui viviamo che tocca tutte le tematiche, un quadro provocatorio ma tutto sommato purtroppo reale del modo di vivere che ci viene imposto dove le fregature, come dice il pezzo, fanno tanto tanto male!

Lambro River” è una comoda ballata che descrive le delizie e le primizie paesaggistiche lombarde ironizzando però sulla situazione ambientale un po’ critica che si trova spesso nei punti di ritrovo come ad esempio sulle rive dei fiumi dove, secondo gli Iron Mais, si possono felicemente pescare immaginari pesci a tre occhi.

Friendshit” è un brano che racconta i rapporti con le persone che fanno parte della nostra vita definendosi amici ma che dell’amicizia non sanno nulla, estranei presuntuosi, persone leggere e deludenti alle quali nel pezzo vengono simbolicamente dati insegnamenti ed ironicamente inflitte punizioni, da qui il gioco di parole friendship/friendshit.

Grano Duro” è un racconto che descrive un’immaginaria situazione familiare di un contadino dove ogni tanto subentrano anche piccole crisi economiche che vengono risolte con l’arte dell’arrangiarsi, tentare di risalire vendendo.

BIO

Gli Iron Mais sono la più celebre band cowpunk del panorama musicale italiano.
Il progetto nasce dall’idea di rivisitare in uno
stile che amalgama folk, bluegrass , country e incisi western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. I personaggi portati in scena sono Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria).

Il loro show è una miscela esplosiva di ironia, look caratteristico, esilarante carisma bifolco, e soprattutto un groove massiccio ed energico della loro radicata vena hard-core, passando per un’attitudine innata al Roots folk tipico degli Stati Uniti del Sud. Gli Iron Mais hanno portato al main stream un genere misconosciuto al pubblico italiano grazie alla loro partecipazione alla nona edizione del celebre talent X-Factor, durante la quale si sono distinti come qualcosa di assolutamente alternativo rispetto alle edizioni precedenti, e hanno dato identità ad uno stile che fino a prima di loro era pressoché inesistente in Italia.

La produzione discografica della band conta all’attivo un album di cover (HARDCOCK 2015), un EP contenente il primo inedito Nausea (NAUSEA 2016) e il nuovo disco THE MAGNIFICENT SIX (2017) che include anche 6 brani inediti che trattano di temi attuali presentati con la caratteristica ironia, provocazione e irriverenza della band. I brani inediti sono tutti in italiano, scelta voluta per comunicare e coinvolgere in maniera più completa il pubblico ed immergerlo nel goliardico mondo degli IRON MAIS. A partire dal 2017 il management e booking sono gestiti dall’etichetta Maninalto! (www.maninalto.org.).

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ANDREA PAONE “SALE” È IL NUOVO INTENSO SINGOLO DEL CANTANTE MILANESE

Un brano avvolto dalle dinamiche incalzanti proprie del pop, regala al contempo tematiche di grande profondità legate al percorso di vita dell’artista stesso.

“Sale” racconta il desiderio di evasione che ognuno ha in sé, il porsi nuovi obbiettivi ed affrontare nuove sfide. Coerentemente al messaggio lanciato, la canzone è scritta ed arrangiata in una chiave di dinamicità ed ottimismo.

Radio date: 28 aprile 2017

BIO

Andrea Paone Cresce nell’hinterland milanese. Infanzia e periodo della scuola lo accompagnano a scoprire di sé un ribelle romantico, repellente agli standard e tendente al “fuori dagli schemi”. È un creativo che esprime fin dai 14 anni di età se stesso attraverso le sue canzoni. A 19 anni approccia per la prima volta uno studio di registrazione. Non studia la musica ma la assorbe dalla sua relazione con gli strumenti che usa per arrangiare i suoi brani. Successivamente ha l’opportunità di intraprendere un’attività in ambito industriale che a suo modo gli dà comunque maniera di esprimere il proprio talento. Ottiene soddisfazione, crescita personale e professionale, dedica tutto il suo tempo alla sua impresa. A seguito di un periodo di introspezione, che lo porta successivamente a riallacciarsi con le vere radici esistenziali che lo appartengono, nasce in pochi minuti la canzone “Love Is”, brano inedito ma già fruibile al pubblico sul sito ufficiale www.andreapaone.com e sul suo canale YouTube Andrea Paone. Nel 2017 viene presentato il singolo “Sale”.

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SIMONE COSTANZO “LACRIME IN UN SOGNO” È IL NUOVO SINGOLO DEL GIOVANE CANTAUTORE SICILIANO

Un brano che fa da ponte fra l’irruenza del rap e la morbidezza del pop creando un connubio perfettamente equilibrato e pronto ad appassionare tutti i tipi di palato musicale.

Un testo nato di getto si arricchisce dell’arrangiamento del produttore Umberto Iervolino, che conferisce il plus di valore ad una canzone che si pone come obiettivo primario quello di fondere a perfezione due culture musicali spesso tenute separate, rap e pop, senza mai dissacrarle.

 

BIO

A soli 20 anni Simone Costanzo ha già maturato un’importante gavetta, prima iniziando come dj e suonando in molti locali della Sicilia orientale, ed in seguito lavorando come cantante nei piano bar e nelle serate di paese. Guadagna in seguito le semifinali di Castrocaro e la finale di Area Sanremo qualificandosi tra i primi 60. Partecipa inoltre ad ulteriori concorsi legati al Concerto del Primo Maggio che lo portano ad esibirsi anche al noto locale di Roma “Contestaccio”.

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Instagram: https://www.instagram.com/krahs_/ 

Youtube: www.youtube.com/user/SharkSimoneCostanzo

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INDIE MUSIC LIKE E VIDEO INDIE MUSIC LIKE:  BRUNORI SAS E ERMAL META VINCONO LE DUE STORICHE CLASSIFICHE DI GRADIMENTO DELLA STAGIONE 2016/2017


Indie Music Like con nuovi partner e tre format radiofonici nelle radio italiane. Brunori Sas ancora in testa anche nel mese di luglio, sul podio con Thegiornalisti e Levante con Max Gazzè. In TOP 10 Dark Polo Gang, Ghali, Roy Paci, Cosmo, Mannoia, Gabbani e Ermal Meta. In TOP 20 Le Luci Della Centrale Elettrica, Ex-Otago con Caparezza, L’Aura, Gualazzi, Iron Mais con Corona, Calcutta, Vallanzaska, Baustelle, Zuin e arriva anche Lo Stato Sociale.

Indie Music Like e MeiWeb sono le piattaforme che danno più spazio alle nuove uscite indipendenti ed emergenti italiane e agli artisti di estrazione e attitudine indie. Ben 250 posizioni e la pubblicazione della classifica sul sito di Fanpage, format che veicolano la classifica in oltre 300 radio e web radio che trasmettono e segnalano il loro gradimento.

La Indie Music Like è la classifica di tendenza più diffusa e più storica d’Italia, ed è oramai una certezza nel panorama delle classifiche di gradimento per i media tradizionali e i new media, con le sue quasi 200 novità mensili, quasi 50 singoli a settimana, a conferma di un fermento continuo ed una produzione ampia.

La VideoIndieMusicLike, è invece la classifica con i video più graditi e visitati on line. La classifica è stilata sulla base degli artisti indipendenti presenti nella IML della settimana.

Quest’anno, si possono già decretare i vincitori: Brunori Sas, dopo la targa Tenco, piazza la sua “La verità” in testa alla classifica di gradimento delle radio italiane, mentre il video indipendente più cliccato dell’anno è “Vietato morire” di Ermal Meta.

Da un’analisi dei vari portali che si occupano di uscite dei singoli, di radio date radiofoniche e monitoraggio, la voce “uscite ed editoria” del sito www.meiweb.it risulta quello che riporta il numero maggiore di novità di etichette indipendenti e di autoproduzioni e di nuovi esordienti ed emergenti.
La Indie Music Like viene diffusa dai partner: IndieMusicLike Onair,  Suoni all’Alba, Classic Rock on air, ognuna con il suo circuito di oltre 100 radio,  RadioCoop (sulla App scegliendo il canale Mi Sento Indie si potrà ascoltare una selezione di 50 canzoni della IML), Fanpage … e tantissimi altri!

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PUPI DI SURFARO “SOLDATINO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “NEMO PROFETA”

Il delicato tema della guerra è affrontato con ironia e tono canzonatorio, come nel perfetto stile della band siciliana.

La follia della guerra, in questo brano, è trattata con estrema semplicità intellettuale ed emotiva. Rievocando uno schema di canti fanciulleschi molto ricorrente nella tradizione popolare, ironicamente, viene affrontato un tema tanto scabroso.

 

DICONO DI LORO

«Band rivelazione dalle potenzialità clamorose. Pupi infiammabili come fiammiferi rivoluzionari. Teatro e cunto, rap, elettronica e rock… un trio mai visto. Impressionante il leader Salvatore Nocera, figlio de “Il bombarolo” di De Andrè. Musica militante con un eccitante pop appeal». Marco Mangiarotti

«Sembrano i Prodigy alla siciliana. A livello di esecuzione questi ragazzi sono delle macchine. C’è l’appeal giusto ed una buona energia che cattura l’occhio dello spettatore. Un progetto dalle ottime potenzialità». Tour Music Fest

«Forti, tosti, potenti, convincenti, esplosivi, impegnati e assolutamente sui generis, questo dinamico e musicalmente affiatatissimo trio siculo convince con quest’ultima fatica discografica d’impatto, ragionata, dal sound che rapisce ed ipnotizza fin dal primo ascolto». Mei Web

«Nemo Profeta lascia una traccia indelebile e scava un nuovo percorso nella storia del Combat Folk». Mediterraneo

«Troppo originale e unico per essere in qualche modo definito. Qualcosa di speciale che spazia dalla sperimentazione alla genialità, passando per un gusto innato nel mescolare, ma con sintesi mirata che porta a risultati strabilianti. Sonorità che abbracciano stili diversi creando una coabitazione musicale senza precedenti. Un’eccellenza pregiata in ogni traccia che si rincorre e si sorpassa, che si riprende e si afferma in una corsa a perdifiato che termina su un’isola sconosciuta ma subito amata». Quadriproject

«Un disco sicuramente da ascoltare e riascoltare […] un’evoluzione del folk davvero colta, sia dal punto di vista testuale-letterario che degli arrangiamenti che osano davvero moltissimo appagano le esigenze di coloro che […] esigono novità e sperimentazione». Audio Follia

«Nemo Profeta è il disco perfetto per chi vuole intraprendere un lungo viaggio nelle ombre della splendida Sicilia e farsi catturare dal suo lato oscuro». Nonsense Mag

«Un sound accattivante e decisamente ricco di fascino […] questi nove inediti dimostrano in più passaggi come si riesce a stregare l’ascolto con un linguaggio che di tanto in tanto torna a somigliare a qualcosa di conosciuto». Raro Più

«Con Nemo Profeta i Pupi Surfaro divulgano un contenuto molto interessante. Un intreccio di timbri folk, elettro e rock in cui l’uso della parola è pregnante, originale, graffiante […] in cui in ogni traccia riconosciamo uno slogan di verità, un inno all’insurrezione, un grido di sovversione». My Dreams

«I Pupi di Surfaro portano in scena un disco che definirlo folk è un’eresia…sono le radici della Sicilia ad incontrare la trasgressione digitale europea e la libertà (vera questa volta) di espressione… testuale quanto melodica». Blog della Musica

«Il nuovo disco dei Pupi di Surfaro fa esattamente questo. Un altro “collettivo” che alla musica destina un significato profondo, di popolo, di rivalsa, di verità…di libertà». Just Kids Magazine

«Generoso, intramontabile sotto certi punti di vista, futuristico e direi anche salvifico. Il Nu Kombat Folk siciliano che porta la firma dei Pupi di Surfaro è segno dei tempi che non stanno fermi a guardare». 100Decibel

«In questo bellissimo disco […] racchiudono dentro la rabbia e il bisogno di rivalsa che c’è e che vorrebbero vedere negli occhi di una nuova rivoluzione per un mondo migliore». VentoNuovo

«I Pupi cantano nuova vita e nuova speranza, vorrebbero avere un mondo senza guerra e invitano all’intelligenza, all’ascolto, al confronto». Sound Contest

«Nemo Profeta dunque è un bellissimo disco, troppo siciliano, molto italiano […] suoni veri e suoni digitali in perenne convivio. Si balla e si riflette, ci si emoziona e ci si diverte». Music Letter

«Un trio con le parole pesate, giuste e soprattutto intelligenti […] un Kombat Folk digitale che di certo le origini della tradizione le usa come contentino di partenza. Per il resto c’è carne al fuoco che arde e non sconti a nessuno». Radio Tweet Italia

«Musica di rivolta, musica che un tempo forse erano cori contadini ed oggi invece sono saette digitali a contaminare e contaminarsi di mondo intero […] non è un’opera che si può consumare di sottofondo e senza troppa intelligenza, è un lavoro che richiede attenzione nei dettagli…dietro l’angolo ci sono sfumature culturali di un popolo intero prima ancora che semplici passaggi di gusto musicale». Dea Press

«Antico e moderno, melodia e rumore, acustico ed elettrico si sposano a testi graffianti, provocatori e dissacranti […]questo terzo album dei Pupi Di Surfaro non può che confermarci pienamente le buone impressioni ricevute dal lavori precedenti». Blog Foolk

«Nemo profeta è un disco molto naturale, con il gusto del vero artigianato musicale. Il suo maggior merito è che va dritto al punto, senza sovraccaricare troppo e con un bel lavoro sulle parole». Il Blog dell’Alligatore

«Impossibile apprezzare le tante, troppe, sfumature di questo Nemo Profeta con pochi e disinteressati ascolti. Per fruire di tutta la sua carica rivoluzionaria serve […] soffermarsi a cogliere i tanti elementi nascosti che colorano ed ammantano testi, titoli, arrangiamenti, rendendolo un prodotto frizzante, al passo coi tempi senza essere modaiolo, caleidoscopico e al contempo autentico». Good Times Bad Times

«I Pupi di Surfaro hanno fatto un grande lavoro e hanno realizzato nove canzoni che trasudano amore per una vita pura, reso musicalmente in una maniera molto coinvolgente». Viva Low Cost

«Nemo Profeta è il titolo di un disco che è una sorpresa di creatività ed eclettismo non fini a se stessi ma canalizzati verso la composizione di un disco perfetto, che ha sostanza, contenuti, struttura musicale e melodica». Clap Bands

BIO.

Il progetto Pupi di Surfaro nasce con l’intenzione di riscoprire la musica popolare siciliana. Di ricollegarsi alle proprie radici folk. L’impegno sociale e politico è sempre stato imprescindibile nel percorso artistico della band. La sperimentazione, la chiave del progetto. Nel 2010 partecipano all’XI Festival della Nuova Canzone Siciliana. Vengono subito apprezzati dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Aprono i concerti dei Modena City

Ramblers. Suonano sui palchi del Taranta Sicily Fest, Forum Antimafia a Cinisi, Maggio Sermonetano, BasulaFest, Carovana Antimafia, MedFest, Festival dello Scorpione a Taranto, Milano Expò, Milano Ex Polis… Da anni sono sempre in giro a portare la loro musica in lungo e in largo per l’Italia, riscuotendo sempre consensi e successo. Nel 2013 sono semifinalisti a Musicultura. Nel 2014 incontrano Daniele Grasso e comincia la proficua collaborazione con l’etichetta DCave, che porterà alla luce il disco Suttaterra. Il produttore e musicista catanese dà una spinta ed un’impronta decisiva per l’evoluzione artistica e professionale della band, spingendo il progetto verso un atteggiamento ed uno stile decisamente moderno e contemporaneo. Con Cantu d’amuri vincono il premio Musica contro le mafie. Sono selezionati al Premio Tenco 2014. Nel giugno 2016 producono, con Aldo Giordano, il nuovo singolo, Li me’ paroli, tratto dal disco Nemo profeta, col quale vincono il premio Andrea Parodi, arrivano secondi al premio Fabrizio De Andrè e trionfano al Tour Music Fest affermandosi come migliore original band e vincendo il premio della critica. L’ultimo disco, molto apprezzato dalla critica e dal pubblico, è stato presentato in diverse trasmissioni radiofoniche e televisive importanti, come Buongiorno Regione e TG3 (Rai3), Zazà e Musica Med (Radio3) e il Live di Radio Popolare a Milano.

Band: Totò Nocera (voce e percussioni), Peppe Sferrazza (basso), Pietro Amico (batteria).

Contatti e social

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RADIOLONDRA “PUTTANE” È IL NUOVO SINGOLO DEL PROGETTO GUIDATO DA FRANCESCO PICCIANO

Indie pop e musica d’autore s’incontrano in una canzone d’amore agrodolce, prodotta e arrangiata da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini.

La canzone parla di una storia che finisce, ma non finisce.

«Finisce “sul confine” come quando devi fare gol su rigore al 90° e lo sbagli, e perdi la finale dei Mondiali. Finisce anche se non doveva finire, perché era una storia perfetta, perché una volta “ti bastava qualche mia cazzata per sentirti bene”, ma ora “non ti basta più” perché siamo diventati grandi, e tu vuoi i progetti, le avventure, e io non ti so accontentare, sono bloccato dai miei “attacchi di paure” e “tu non ce la fai più”, perché il tempo stringe e mi hai aspettato anche troppo, e hai ragione. E quindi va tutto a puttane, e chi l’avrebbe mai detto, e tanto non ci crediamo che ce lo diciamo mentre ci facciamo un giro per Bologna, dove tutto è cominciato, dove tutto sarebbe dovuto proseguire, dove tutto invece si perde. Ma è una di quelle storie strane, non c’è un lieto fine, ma non c’è neanche una fine, perché si respira nell’aria e nella musica che non può finire, che c’è un volersi bene che va oltre il nostro addio, che ci guarderemo da lontano, che chissà il futuro cosa ci riserva». RadioLondra

Il progetto si inserisce nell’attuale filone dell’indie pop italiano, RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza retorica e senza paura di mostrare le proprie debolezze/fragilità.

Etichetta discografica: MM2

BIO

RadioLondra è un progetto che prende vita nel 2009, guidato da Francesco Picciano, già vincitore nel 2007 del Festival Musicando di Fano, presieduto da Max Gazzè.

RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza paura di mostrare le proprie debolezze/fragilità. La produzione RadioLondra spazia dall’indie pop alla musica d’autore, a volte con qualche venatura di rock, mantenendo un sound semplice all’ascolto. Nel 2009 RadioLondra, che nei live vede la presenza assodata di Carlo Rinaldini alle chitarre, Filippo Zoffoli al basso e Pietro Beltrani alle tastiere si esibisce con Terra Naomi a Bologna e Rimini, nel primo tour della cantautrice statunitense resa celebre dalla rete e dal brano “Say It’s Possible”. Nel 2010 RadioLondra è tra i finalisti del Festival Musicultura con il brano “Certe Volte”, che va subito in rotazione su Radio1 Rai e viene scelto come singolo di apertura della compilation di Musicultura 2010. Nel 2011 il progetto è nuovamente tra i finalisti del prestigioso festival marchigiano, questa volta con il brano: “Amore sei tornata finalmente”, che viene messo in rotazione su diverse radio locali e nazionali. Il 13 maggio 2011 esce il primo EP dal titolo: “Quello che c’è”, presentato con un concerto al Teatro del Mare di Riccione, che fa registrare il sold out e viene ripreso dalle telecamere del Tg2 per la rubrica Mizar. Successivamente è selezionato dalla commissione artistica di Sanremo 2012, per partecipare alle audizioni di Sanremo Social, tenutesi in diretta televisiva su Rai 1, alla presenza della commissione stessa, presieduta da Gianni Morandi. Dopo alcuni anni di lavoro di ricerca sul suono, nel 2015 esce “Certe Volte rework”, partendo da ciò che è stato, con un vestito nuovo, per affrontare un altro viaggio. Il brano che è la title track del nuovo EP, è stato lanciato attraverso un video clip sulla pagina Facebook dei Radio Londra e in una settimana ha realizzato 16.959 visualizzazioni. Nel 2017, esce il nuovo singolo “Puttane”, scritto da Francesco Picciano e prodotto e arrangiato da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini.

Contatti e social

FB: RadioLondraofficial

Instagram: @rlofficial

Youtube: Radiolondra Official

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FABIO BIALE “VIENE LA MUSICA” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “LA GRAVITÀ SENZA PESO”

Un flusso di coscienza, un ordinario racconto di dubbio e turbamento risolto dal potere salvifico della musica.

“Viene la musica” e tutto passa. Un brano ostinato e introverso che si sfoga in un ritornello luminoso, aperto, a maglie larghe. Il violino insegue un fraseggiare alla Lucio Dalla: una smisurata compostezza in una scomposta misura.

Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

DICONO DI LUI

Tra l’uno e l’altro innamoramento, a dare respiro alla narrazione, tristissimi ma al tempo stesso rivitalizzanti inni swing-manouche. Sembra di assistere alla messa in scena della goffagine sognante dello Sean Penn di “Accordi e Disaccordi” del malinconico Woody Allen”.Marco Pancrex – VivaLowcost

Un album in cui Fabio Biale dà molto della sua “artisticità”, e al quale auguriamo che possa ricevere molto, in tutti i sensi, dagli ascoltatori”. Francesca Rita Rombolà – Poesia e letteratura.it

L’album La Gravità senza peso” di Fabio Biale è musicalmente bello, complesso, ben studiato, cantato e interpretato”. Causaeffetto

La gravità senza peso” offre un’esperienza acustica intensa, capace di coinvolgere l’ascoltatore e permettergli di calarsi nella vita quotidiana raccontata sotto forma di canzoni, di sentirsi parte di ogni storia”. Valeria Surace – Sharing Musica

La musica è essere e non ha confini. Ascoltando quest’album ti ritrovi a non averli, a non credere che possano esistere e magari che la gravità sia veramente solo un’idea, sia veramente senza peso”. Roberto Teofani – Lifestyle Madeinitaly

BIO

Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.

Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.

Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con “Anche di lunedì” (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno” con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica “Suoni dai Mondi Liguri” e “Stundai” presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.

Nel 2012 pubblica il suo primo album solista La sostenibile essenza della leggera.

Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola “La gravità senza peso”.

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Sito www.fabiobiale.com

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SEAWARDS UN DUO, UN EP, UN SINGOLO – “TICKLING”- PRIMO PASSO DI UNA NARRAZIONE DAL CARATTERE DECISO E DAL TIRO INTERNAZIONALE

La voce graffiante è servita da una chitarra acustica che alterna sonorità tipiche del rock anglosassone, elettronica e stacchi che ammiccano al funky della black music.

In radio dal 16 giugno

Uscita EP “85 BPM” 16 giugno

Ascolta “85 BPM”

(Diretto da Megan Stancanelli e Andrea Languasco)

I Seawards nascono da un casuale incontro fra le strade della Liguria e come tutte le alchimie, mescolano universi differenti, dando vita a un equilibrio delicato e accattivante che ha già incuriosito alcuni degli addetti ai lavori. I testi sono in inglese così come d’oltremanica sono le sonorità a cui si richiamano, senza disdegnare loop ed elettronica che tracciano il carattere di questo loro Ep d’esordio.

Tickling” è il primo singolo estratto da 85 BPM, un brano che descrive un modo incapace di vivere l’amore. Parla di inganni e manipolazione dei sentimenti. Di un amore intrappolato.

Il videoclip a cura di Megan Stancanelli e Andrea Languasco vede la partecipazione della ballerina Francesca Pellegrini meglio conosciuta con il nick Stelladiplastica.

«85 BPM è un inizio – racconta Giulia – un esperimento, la sintesi di due mentalità musicali diverse ma affini. Il risultato è qualcosa di innovativo in cui abbiamo messo tutti noi stessi, scrivendo i testi e ricercando i suoni che esprimessero al meglio ciò che siamo. Grazie alla collaborazione con Zibba le nostre canzoni hanno preso vita. Crediamo che questo modo di pensare la musica possa rappresentare la linea guida della nostra produzione futura: spontanea, fresca, in evoluzione. Come noi».

Il cantautore Zibba ha seguito la produzione artistica dell’Ep: «Ho conosciuto questi ragazzi sentendoli suonare dal vivo, e ho capito che il loro era talento vero. Lo dimostra il fatto che in studio sono stati impeccabili. Per me è un onore aiutarli a fare qualche passo, in questo momento particolare della loro vita artistica in cui tutto è ancora possibile. Mi piace dedicarmi allo scouting e alla produzione di nuove realtà musicali, e loro mi hanno colpito da subito».

Radio Date singolo: 16 giugno 2017

Uscita Ep “85 BPM”: 16 giugno 2017

 

CREDITS “TICKLING”

Produzione: Zibba

Registrato presso Bombastic Recording Imperia

Mixato e masterizzato presso Simone Sproccati, Crono Sound Factory

Foto: Riccardo Bandiera

BIO

I Seawards, all’anagrafe Giulia e Francesco, nascono come duo nel 2105, e iniziano subito a scrivere brani inediti. Il primo passo importante è il concorso FIAT Music 2016 organizzato da Red Ronnie, il quale rimane molto colpito dai due giovani artisti, tanto da invitarli a chiudere l’ultima puntata di Roxy Bar. Durante un festival in Liguria il loro live colpisce Zibba che decide di produrre il loro primo EP in uscita il 16 Giugno 2017. Il live dei Seawards è un viaggio fantastico, delicato e accattivante come le loro canzoni. Loop station, chitarra e voce. Un suono semplice ma di grande impatto emotivo. 

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LUCA LASTILLA “E NON USCIRNE PIÙ” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “L’ALTRO DA ME”

Dopo il successo del primo pezzo lanciato “Sogna la realtà” entrato in classifica fra le prime 100 posizioni dell’Indie Music like e il cui video ha registrato più di 8000 visite in sole 48 ore, ecco il nuovo brano intimo ed emozionante.

“E non uscirne più” è prodotta da Claudio Del Signore, batterista di fama impegnato ora in tour con Silvia Mezzanotte, nonché produttore dell’ultimo lavoro di Povia. Si tratta di una ballad dal ritmo incalzante ed allo stesso tempo emozionante che racconta un’altra parte di noi che spesso teniamo nascosta…l’importanza di avere una persona accanto e di perdersi nel suo abbraccio.

BIO

Luca nasce a Firenze nel 1977. Artisticamente attivo dai primi anni ’90, muove i primi passi nel mondo musicale partecipando a manifestazioni come Festival Di Viareggio, Una Voce Per Sanremo, 50 Anni E Dintorni, Festival Di San Marino, classificandosi sempre nelle prime posizioni. Grazie alla collaborazione artistica con  Stefano Paoletti (compositore), suo fratello Leonardo (poeta e autore),  e Mario Fabiani (produttore musicale), realizza alcuni brani interessanti con i quali ottiene importanti passaggi radiotelevisivi come ad esempio nella trasmissione radiofonica di successo di Radio 1 RAI, “DEMO”, raggiungendo la 3° posizione nella classifica decretata dai radioascoltatori, ed anche  European Music Festival, trasmissione televisiva del canale satellitare 863 di SKY, trasmesso in rotazione per circa 2 mesi consecutivi. Nel 2004 partecipa alla selezione per il Festival di Sanremo, nel 2007 si classifica al primo posto nella sezione “Cantautori” nel 3° festival “Musica Senza Frontiere”. Partecipa al “Jpii Jammin’ Festival” manifestazione tributo a Giovanni Paolo II con il brano “L’INGANNO che lo porta al “Campanile Rock 2008”. Nel Novembre del 2008 Luca inizia la promozione del suo nuovo Album “Quello che Sento”, e partecipa al Gran Galà Per Telethon. Nell’estate del 2009 prende parte alla compilation “Rock 4 life” che raccoglie brani da autori emergenti in tutto il mondo, e che ha distribuzione su scala mondiale sia nei negozi che su i-Tunes. A settembre comincia a lavorare al suo quinto album, la cui uscita è prevista per fine maggio 2010. L’album contiene fra i brani, anche la versione italiana del celeberrimo brano di Michael Bublè “Home”. Il titolo del brano, “A casa da te”, darà anche il titolo all’album stesso. A fine anno esce una raccolta che racchiude i primi dieci anni di carriera di Luca, e che viene intitolata “3652 emozioni” e copre l’evoluzione artistica di Luca dai primi anni 90 fino ad oggi. Il 21 maggio 2010 esce il suo quinto album “A casa da te” distribuito dai più importanti digital stores, da cui vengono estratti due singoli. Il 15 maggio 2012 pubblica un nuovo album “Cercando”. Un album in cui l’autore si reinventa e investe tutto se stesso per riuscire a proporre, con nuovi mezzi e più convinzione, il messaggio di sempre: la sua musica, un pop d’autore, ricco di arrangiamenti rock, votati all’incisività. Così come i suoi testi che, anche se velati di una certa malinconia, contengono una grande forza espressiva. L’album riscuote grande successo che porterà l’artista ad esibirsi perfino a Mosca. Con il brano “La prima volta” vince un concorso su Radio 1 Rai e viene ospitato ed intervistato all’interno del programma “Citofonare Cuccarini” di Lorella Cuccarini. Il 30 marzo del 2015 pubblica il singolo “L’Equazione di Dirac”, canzone che ha per protagonista l’amore. Nel 2016 annuncia l’uscita del nuovo singolo Exodus. Nel 2017 pubblica il nuovo album “L’altro da me, di cui il primo singolo estratto “Sogno la realtà” ha riscosso successi e consensi fra i media.

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FABRIZIO BORGHESE “IDENTITA” È IL NUOVO GRAFFIANTE SINGOLO DEL CANTANTE ROCK

Un manifesto contro l’ipocrisia, che valorizza invece la scelta della propria essenza senza mai scendere a compromessi.

Il brano racconta di una battaglia interiore, dopo un gravoso perdersi, dove non si riesce a vedere la fine del proprio ricrearsi. In una società che ci vuole tutti omologati alla massa, il protagonista del brano tenta in un primo momento di identificarsi con la gente intorno. Ma la sua anima anticonformista lo spinge in seguito a rifiutare questi inviti e lo induce alla liberazione della propria sensibilità. Troppo gravoso sarebbe stato accettare e perdere la propria identità, preferendo piuttosto anche il rischio di pagare lo scotto della solitudine e dell’emarginazione.

BIO

Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all’isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L’adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice “Europa edizioni” del gruppo “Albatros”, intitolata “DI’ NOTTE”. Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.

Curriculum artistico

2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano “Il tempo che corre”

2004 Crea il gruppo rock “I TIRESIA”.

2010 Partecipa al “Festival di Castrocaro” con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.

• Partecipa come corista all’opera “La Traviata” tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.

● E’ tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.

Finalista al concorso lirico internazionale Valerio Gentile a Bari anno 2009.

● Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale “Ritorna Vincitor” (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.

● Premiato come rivelazione dell’anno 2009 dall’associazione culturale “I COLORI DI NAPOLI” nell’ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.

● Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.

• Vincitore del “Premio speciale giovani talenti” durante il primo concorso lirico internazionale “Augusto Zabaroni” di Mercato San Severino.

• 2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.

• 2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.

• 2014 Partecipa ad AREA SANREMO.

Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai “UNA VOCE PER L’ARENA”.

• Partecipa alle selezioni di Italia’s got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.

Nel 2017 produce il nuovo singolo “Identita” edito dalla ADVICE MUSIC.

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MONICA SHANNON “LIGHT” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “ALI”

Un pezzo in chiave folk che evoca il tema dell’amore represso e mai svelato.

Light” parla di un amore che brucia nel profondo ma che per timore non viene svelato. La paura dei fallimenti passati spesso non ci permette di vivere una nuova relazione e ci fa nascondere in noi stessi. Ma se solo si accendesse “la luce” si potrebbe provare ad amare ancora.

 

DICONO DI LEI

«L’artista comasca propone nove brani di pop sofisticato cantato in inglese le cui influenze sono molteplici». Rockerilla

«Ali è un disco irlandese, americano, di jazz industriale, di pop davvero poco glitterato […] un disco che raramente si adagia sugli allori di soluzioni scontate». Loud Vision

«La voce di Monica Shannon è come una favola in cui veniamo rinchiusi». Blog Music

«Un lavoro fuori le righe, un disco suonato e digitalizzato, un pop industriale di matrice rock, epico nel suo pop e in qualche dove appare sinceramente femminile». Radio Tweet Italia

«Monica Shannon sa esattamente cosa vuole, come dirlo e come farlo suonare. Un disco tutt’altro che facile e scontato, un ascolto d’autore assai ricco di spunti e di stimoli». Vento Nuovo

«Un lavoro internazionale, un lavoro americano, irlandese, spirituale ed introspettivo». Just Kids Magazine

«Un lavoro decisamente ricco di personalità e ispirazione […] forte la carica emotiva e il benessere espressivo di questa cantautrice tutta italiana». Musicalnews

«Un rock decisamente oltre confine che si macchia di tanta gustosa elettronica […] un disco apolide, nei suoni, nello stile, nell’anima… l’unico filo conduttore è la splendida canzone di Monica Shannon». Blog della Musica

«Monica Shannon, dunque, porta a casa così un disco davvero importante, che non cede al fascino di melodie facili e neanche ci pensa due volte a giocarsi carte che possano compiacere il mercato nostrano». Sound Contest

«Ali si presenta come un album marcatamente pop che si erge sulle doti vocali di Monica, non privandosi di evoluzioni verso territori rock, jazz, accenni prog e echi dell’Irlanda». Mescalina

«È un ottimo esempio di cantautorato, sospeso tra rock e jazz, ma con una forte anima irish in perfetto equilibrio tra Cranberries e Gary Moore». Onda Musicale

BIO

Monica Shannon ha poco più di 11 anni quando l’amore per la musica inizia a manifestarsi in lei con il desiderio di studiare il pianoforte e seguendo i preziosi insegnamenti del professore d’orchestra Aldo Garavini. Grazie a lui conosce e ama le opere di grandi compositori quali Prokofiev, Béla Bartok, Debussy. A 17 anni inizia il suo percorso come autrice e cantante. Proprio in quel periodo si accinge a comporre la sua prima colonna sonora per la Compagnia “Percorsi Teatrali”, nella commedia “La Verità di Mezzanotte” tratta dal romanzo di Andre Picot. Sempre in quegli anni, la volontà di migliorare vocalmente la porta a seguire lezioni di canto con la nota cantante jazz Tiziana Ghiglioni, dapprima presso il CPM di Milano e poi privatamente. La sua formazione musicale viene poi contaminata dai viaggi. Tutto ha inizio in Irlanda, terra a lei familiare dove assapora, oltre a paesaggi mozzafiato, le melodie ancestrali della cultura celtica. Un amore a primo ascolto ed un’ispirazione continua per le sue canzoni. Dopo anni di sperimentazioni e collaborazioni con musicisti e autori, finalmente raggiunge la realizzazione del suo primo album. Nell’estate del 2007 nasce “Beyond 9”, una produzione indipendente di cui segue con entusiasmo ogni passaggio sino a volare negli Stati Uniti per completarne il master e la successiva pubblicazione. Il progetto comprende 9 brani ispirati ai quattro elementi – acqua, fuoco, terra e aria – e vede collaborazioni di rilievo con Stefano Pulga in “The Shadows among the Trees”, Valerio Vado dei Reverie in “My Sheltering Sky” e Bill Jacobs della Sonikwheel Productions di New York al master. Il merito delle arti grafiche è della pittrice Mariangela Zabatino. Il brano “I’m Aware” viene selezionato per la compilation Gennaio-Febbraio 2008 della rivista americana Global Rhythm, distribuita in America, Spagna, Francia e Italia. Inoltre l’artista si esibisce in diversi concerti in Italia e in Svizzera sino al 2009, accompagnata da ottimi musicisti tra cui il chitarrista Valerio Vado dei Reverie, i tastieristi Fabio Zacco e Andrea Bertorelli “Satomi” e il percussionista Romano Canavesi. Nello stesso periodo continua il perfezionamento delle sue capacità vocali con il famoso vocal coach Michele Fischietti presso il suo studio di Milano, attività che prosegue tuttora. Nel 2011 le viene proposto di comporre un’altra colonna sonora per la commedia “Fools” di Neil Simon, rappresentata dalla Compagnia “Senza Bussola”. È così che nasce il “Sophia’s Theme”, il tema centrale dell’intera rappresentazione che guadagna ottimi consensi. All’inizio del 2012 inizia la stesura del suo secondo album “Ali” grazie alla preziosa collaborazione del maestro e produttore Stefano Pulga. Il progetto comprende 9 brani che raccontano l’amore in tutte le sue sfumature. L’album sarà presto disponibile all’ascolto e all’acquisto presso i maggiori canali di distribuzione.

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/MONICA-SHANNON-51980755551/?fref=ts

Sito www.monicashannon.com

Reverbnation https://www.reverbnation.com/monicashannon

Soundcloud https://soundcloud.com/monica-shannon-1

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SIMONA SORBARA “PER UN ISTINTO D’AMORE” È IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTANTE TORINESE

Durante il tour del 2013, che la vede corista di Roby Facchinetti, l’interprete fa la conoscenza del produttore Ettore Diliberto, dando vita ad un connubio artistico che porterà alla nascita della canzone.

“Per un istinto d’amore” è un brano scritto da Ettore Diliberto e da Andrea Paone.

Gli arrangiamenti di Diliberto, freschi estivi e vivaci, costruiscono le dinamiche di un pezzo incalzante e piacevole sin dal primo ascolto. Il tutto accompagnato da un testo molto introspettivo per la cantante che s’innamora di se stessa dopo ripetuti istinti d’amore sfociati in storie finite.

Etichetta: ET-TEAM

BIO

Simona Sorbara, cantante di musica leggera, nasce il 12-05-1973 a Torino.

Figlia del celebre tenore del Teatro Regio di Torino Armando Sorbara, è vissuta nel mondo della musica sin dalla nascita.

Dal padre ha appreso gli insegnamenti di canto e musica, ma soprattutto lezioni di vita quotidiana legate alla sfera dello spettacolo, frequentando i palcoscenici dei teatri sin da piccola.

All’età di 8 anni cantava nel coro delle voci bianche al Teatro Regio di Torino, prendendo parte alle rappresentazioni delle opere” Turandot” e “Carmina Burana”.

Crescendo, maturava il desiderio di poter entrare a far parte in prima persona nel mondo della musica, studia così canto lirico e moderno.

Nel 1993 inizia la collaborazione con lo studio di registrazione e di produzione musicale Rainbow Music di Torino che promuoverà Simona come artista, credendo in lei e nelle sue capacità.

Si consolida così il progetto “Simona” grazie al prezioso aiuto di eccellenti collaboratori quali Fabrizio Argiolas, Roberto Nasi, e Carlo Gaudiello, (Gianluca Grignani, Francesco De Gregori, Tiziano Ferro, Malika Ayane) i quali hanno curato la produzione artistica e la realizzazione di un EP: “Cerco te”. Con lo stesso team e l’aiuto del poliedrico chitarrista Max Arminchiardi (chitarrista di Danilo Amerio, Alexia, realizzatore di spot pubblicitari per Rai e Mediaset…) nasce il CD “Cose che non so capire”, nel quale sono contenute tre versioni italiane di brani scritti da Elton John per i quali Simona ha ufficialmente realizzato il testo italiano su concessione della Warner music.

Supportata da turnisti professionisti (Roberto Testa, batterista di De Gregori, Antonella Ruggero, Ornella Vanoni; Carlo Gaudiello tastierista di De Gregori, direttore d’orchestra a San Remo per Gianluca Grignan, Malika Ayane; Ferruccio Battaglino bassista di De Gregori e Gianluca Grignani; Fabio Gurian, saxofonista compositore e arrangiatore, (Fiorella Mannoia) direttore d’orchestra a San Remo dei Subsonica, Marco Mangoni; Roberto Nasi, pianista, compositore e arrangiatore di colonne sonore per film e documentari per Rai e Mediaset; Max Arminchiardi, chitarrista per Danilo Amerio, Ricchi e Poveri, Alexia) ha affrontato e affronta serate live nelle piazze e nei locali italiani. Turnista negli studi di registrazione anche come corista, ha realizzato e cantato insieme a Paolo Conti, jingles per Miss Italia 2003, effettuato jingles per spot pubblicitari di note marche italiane: Ferrero, Aiazzone, Bauli, Via Lattea, ecc…, jingles radiofonici per le Olimpiadi di Torino 2006, jingles per Radio dj per il programma Asganaway.

Un suo brano “Chiedi” è stato scelto per il film di Paolo Franchi “La spettatrice” con Barbara Bobulova, film che ha partecipato al Tribeca Film Festival 2004 di New York con Robert De Niro.

Autrice di testi e melodie scrive anche brani di musica dance, parecchi dei quali sono stati scelti per compilation in Polonia, Portogallo e Francia.

Nel 2008 esce “Charm”, singolo dance di Dj Mixio con la collaborazione di Viviana Presutti dei Da Blitz che ne cura le edizioni. Il brano esce per la Airplay Records francese.

Nel 2012 ha collaborato nel brano dei Club Dogo “Niente è impossibile” prestando la voce sui cori, disco d’oro e di platino con “Noi siamo il club”.

Simona è stata corista di Roby Facchinetti dei Pooh in “MA CHE VITA LA MIA TOUR 2014”.

Nel 2016 esce il suo singolo “Wake up” – con Ettore Diliberto alla produzione artistica, oltre che autore del brano – e nella realizzazione del suo prossimo album.

Tanti i palchi italiani solcati con grandissimi musicisti nella “Notte delle chitarre”: Luca Colombo, Giacomo Castellano, Ricky Portera, Mario Schillirò.

Corista per Mogol nello spettacolo “Il nostro caro Angelo”, dedicato a Lucio Battisti.

Attualmente Simona Sorbara sta promuovendo nelle radio e nei suoi live il nuovo singolo dal titolo “Per un istinto d’amore” scritto dal suo produttore artistico Ettore Diliberto della ET-TEAM produzioni Discografiche e da Andrea Paone. Inoltre ha iniziato una nuova avventura da speaker e regista dei programmi “Music Time” e “CuriosaMente” su Radio Agorà 21.

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ANDREA DI GIOVANNI “EN LA OSCURIDAD” IL NUOVO SINGOLO ELECTRO-POP DANCE DEL GIOVANE TALENTO ROMANO

Una ballata pop che tratta delle difficili dinamiche che si innescano in un rapporto ormai logoro ma che si ha difficoltà a chiudere definitivamente.

«En La Oscuridad parla di una mia precedenza relazione; le cose non andavano bene perché io non mi sentivo me stesso ma allo stesso tempo avevo difficoltà a lasciare andare, a chiudere il capitolo.E questa mia insicurezza mi spingeva a manipolare il mio compagno a pensare che senza di me non sarebbe riuscito a stare, facendogli credere di essere emotivamente dipendente da me». Andrea Di Giovanni

Nella produzione della traccia il brano fa riferimento a “Ain’t No Mama” di Jennifer Lopez in quanto rappresenta perfettamente il contrasto fra un testo profondo ed un beat up-tempo dalle chiare influenze latino-americane.

«Mi vedo come una Lady Gaga al maschile, capace di spaziare nel mondo della musica pop mantenendo sempre il proprio marchio nonostante proponga diversi aspetti della mia personalità. Normalmente scrivo le canzoni all’inizio in maniera acustica piano e voce, dopo produco una demo ed infine la porto dal produttore insieme a delle reference tracks per realizzare il master finale». Andrea Di Giovanni

BIO

Andrea Di Giovanni nasce a Roma il 25 Giugno 1994; fin da piccolo ama la musica e la danza tanto da stare fermo “nemmeno un attimo”. A 4 anni inizia a studiare pianoforte classico e solfeggio; a 8 anni comincia a prendere lezioni di canto.

La musica diventa per Andrea uno sfogo, un modo per esplorare le sue emozioni alla ricerca di nuove consapevolezze ed esprimere se stesso.

Nel 2011 studia canto con Stefania Calandra, la blueswoman italiana che ha all’attivo collaborazioni con molti grandi artisti, tra i quali Lionel Richie, Phil Collins, Zucchero, Giorgia e Alex Baroni. A settembre 2011, grazie alla pubblicazione sul suo profilo Facebook della sua audizione per le semifinali del Tour Music Fest, viene contattato dalla presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato (AATF), Emanuela Mazza, per essere testimonial di una Campagna di prevenzione e informazione sul consumo di alcol e di sensibilizzazione sulla donazione degli organi rivolta ai giovani, realizzata, grazie al suo post, in collaborazione con il Tour Music Fest. Credici è il titolo della canzone, musicata dai Velvet, che Andrea scrive per la Campagna UBRIÀCATI DI VITA per lanciare il Concorso SONG 4 LIFE per il quale, nel 2012, gira il suo primo videoclip e il suo primo spot pubblicitario.

A giugno vince il Concorso Hunting Stars. In qualità di testimonial di Song 4 Life, apre durante l’estate, Radio Rock Night e alcuni spettacoli dell’Estate Romana; ad Agosto è ospite al Festival canoro Dall’Isola Cantando a La Maddalena.

A settembre partecipa, in Puglia, al Music Village Pop e a Novembre si esibisce come ospite e testimonial di SONG 4 LIFE, accompagnato dai Velvet, alla finale del Tour Music Fest, al Piper (Roma). Il 2012 rappresenta per Andrea una svolta anche relativamente allo studio del canto, scegliendo come insegnante Gabriella Scalise. A febbraio 2013 inizia la sua avventura ad Amici 12, dove si esibisce anche con il suo inedito Un altro no, scritto e composto da lui, con l’arrangiamento dei Velvet, che fa parte della Compilation di Amici 2013.

A luglio 2013 partecipa al GMG and Friends European Tour e apre il Concerto di Arisa, in una delle tappe del suo AMAMI TOUR, a Porta di Roma, presentando alcuni suoi inediti del suo nuovo progetto artistico.

A ottobre 2013 si trasferisce a Londra per frequentare la Tech Music School/BIMM London per prendere il Diploma in Popular Music Performance. A dicembre 2013 si esibisce in duetto con Tosca, a Roma, al Salone Margherita. Insieme cantano What a wonderful world.

A Giugno 2014 si esibisce a Londra, sul palco dello Shepherd’s Bush Empire per la Graduation con la Tech Music School. Per l’estate 2014 continua a fare serate in locali inglesi come PROUD Camden, Ping Bar (Earls Court) etc., come solista o con BAM, un gruppo da lui stesso fondato a Londra. A Ottobre 2014 decide di iniziare il corso di laurea in Creative Musicianship alla BIMM London. A Dicembre 2014 si è esibito per lo Showcase di fine 1° trimestre della BIMM London al The 229-The Venue presentando il suo primo singolo Hold Me Once More.

A febbraio 2015 produce due video presso i Gibson Guitar Studios per il famoso canale YouTube Ont’Sofa Session. A Marzo 2015 si è esibito live per lo Showcase di fine 2° trimestre della BIMM London al 02 Academy Islington presentando il suo secondo inedito Destroyed.

A maggio 2015 comincia a esibirsi in diversi locali a Londra come The Chelsea Pensioner, The Workshop (Old Street), The Underbelly and The Troubadour (Live acustici e con la band) presentando inediti e cover. A Giugno 2015 si esibisce per il secondo anno al 02 Shepherd’s Bush Empire per l’evento live per le lauree della BIMM London, presentando la sua terza traccia inedita: Save Me From My Tears. Durante tutto il 2015 Andrea con la sua band (Ollie Dixon alla batteria, Lucas Vezirian al basso, Carl-philip Olander alla chitarra, Becky Arundel alle tastiere e vocalist, Jessica Lovelock e Patrick Reis vocalist) ha lavorato al suo EP Soultrip, prossimamente in uscita. Tutte le tracce sono state arrangiate con la band e alcune di esse scritte in collaborazione con la straordinaria e talentuosa autrice Becky Arundel.

L’Ep che uscirà a giugno 2016 è un viaggio nell’anima di Andrea e mostra le sue emozioni interiori, i suoi sentimenti nelle relazioni più importanti della sua vita. Il sound è una combinazione fra melodie pop e un background musicale electro/dance. Nella scrittura dell’Ep Andrea è stato profondamente influenzato da artisti come MØ,Rihanna e Sam Smith.

Nell’estate del 2015 Andrea ha partecipato ad alcuni festival inglesi come Staxstonbury e 2000 Trees suonando le tastiere e come vocalist per la sua amica Becky Arundel, con la quale ha duettato in Hold Back The River di James Bay.

Ad agosto si è esibito in un Live Acustico al Thorpe Park grazie alla BIMM London. A febbraio 2016 si è esibito con la sua band al leggendario locale londinese Ronnie Scott’s Jazz Club, presentando in anteprima I’ll take care of myself, il singolo che è uscito a metà aprile, e altri brani del suo imminente EP ‘Soultrip’. A maggio 2016 ha vinto il premio The Akademia Music Awards per la miglior canzone Pop/Dance con il singolo I’ll Take Care Of Myself.

A giugno 2016 fa uscire il secondo singolo estratto dall’EP Soultrip, Hold Me Once More, che viene selezionato da MTV New Generation e si posiziona nella top 25 delle classifiche indie. A luglio 2016 esce Soultrip, che contiene i precedenti singoli più altre tre tracce. A marzo 2017 esce il terzo singolo Roads To My Heart, insieme al video musicale sul suo canale VEVO che raggiunge oltre le 70mila visualizzazioni, presentandolo live alla Bush Hall per lo showcase di fine term della BIMM. Nello stesso periodo Andrea partecipa alla nota competizione Coffee Music Project, alla quale hanno partecipato artisti come Jessie J, Sam Smith e FKA Twigs, ed arriva alle finali, svoltesi al 229 – The Venue 1.

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BLACK MAGIC TREES “A VIOLENT TURBULENCE” È IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “SECRETS”

Un veemente attacco d’ira, politicamente indirizzato, si pone nel cuore nevralgico di un brano che ondeggia fra un sound blues e un animo rock.

BMT creano un suono potente unito a profondità poetica, una ricerca volta all’essenzialità primordiale del linguaggio, con liriche provocatorie e melodie forti ed accattivanti, a tratti struggenti. BMT spingono la propria ricerca all’estremo. Le strutture intese come logica di ascolto, muoiono per dar spazio all’emozionalità della composizione ed alla passionalità, a tratti “blues”, del pathos interpretativo.

Il primo album dei BMT, “Secrets”, racchiude tutto l’istinto di un primo entusiastico lavoro raccontando il disorientamento dell’uomo moderno attraverso i sentimenti più istintivi ed i sogni più profondi. È un desiderio inconscio di fuga dalla realtà verso un orizzonte che riporta nostalgicamente ad un mondo che non c’è più e che probabilmente non è mai esistito se non nei propri sogni di bambino.

BIO

BMT è nato dall’ incontro di Daniel Melani e Francesco Ballerini. Tutto è iniziato prendendosi poco sul serio ma con la voglia di sperimentare, dopo esperienze passate arrivate al culmine. La sintonia tra i due è scaturita subito con grande facilità di scrittura. L’ intero album è stato scritto nell’ arco di 6/7 mesi non più di otto ore la settimana. BMT è già a lavoro per il prosieguo di Secrets, dimostrando che le cose buone vengono fuori con il lavoro ma solo quando è spontaneamente voluto.

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FRANCESS “A BIT OF ITALIANO” È IL NUOVO ALBUM DELLA GIOVANE CANTANTE ITALO-AMERICANA

Un progetto nato dal desiderio di trovare un punto di incontro fra la lingua italiana e quella inglese per costruire un ponte fra le due culture e fra i diversi mondi che hanno influenzato il modo di vivere la musica dell’artista.

“A bit of italiano” è una selezione di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in lingua inglese con cura e rispetto. Il disco contiene anche un inedito in cui inglese e italiano sono fusi in una canzone sola.

«La traduzione è il mezzo che mi ha permesso di esplorare e proporre alcune delle grandi canzoni italiane in modo nuovo, dal mio punto di vista. Parola per parola verso per verso ho cercato, con la traduzione, di rispettare e rievocare il senso e l’intenzione dei brani originali». Francess

 

TRACK BY TRACK

Guarda che luna (1) è un celebre brano portato al successo da Fred Buscaglione. Nel 1959 è stato tradotto in inglese con il titolo Don’t want the moonlight. La canzone parla di un amore finito e del senso di solitudine che ne consegue. La luna, simbolo di malinconia e romanticismo, fa da cornice al sentimento raccontato in questa perla della musica italiana. Il nostro arrangiamento moderno e la nuova interpretazione del pezzo sono gli ingredienti di una canzone che abbiamo immediatamente riconosciuto come il singolo del disco. Storia e tradizione sono una risorsa da cui imparare e attingere per creare qualcosa di nuovo. Il disco contiene anche una versione acustica del brano.

Vacanze Romane (2), una delle canzoni più amate e conosciute dei Matia Bazar, riporta ai tempi della dolce vita raccontandone i luoghi e le atmosfere. L’uso dell’inglese mi ha permesso di esplorare e vivere questo brano in modo personale.

Attenti al lupo (3) è una canzone scritta da Ron e cantata da Lucio Dalla. La ritmica è l’elemento chiave di questa nuova versione che mette in risalto lo spirito e la leggerezza del brano originale.

Il cielo in una stanza (4), capolavoro della canzone d’autore italiana, è un brano composto dal cantautore Gino Paoli. Il desiderio è quello di trasmettere con questa nuova versione, la poesia e l’atmosfera di questo brano intimo e intenso.

Good fella (5) è l’unico inedito del disco. “Con questo brano volevo rappresentare il miscuglio culturale che esiste dentro di me con tutti i suoi contrasti. Il testo si è quindi sviluppato in modo che inglese e italiano coesistessero in una canzone sola raccontando la difficoltà nel trovare una lingua che soddisfi tutte le mie esigenze comunicative”.

Quello che le donne non dicono (6) racconta il complesso mondo femminile. L’arrangiamento moderno e la traduzione in inglese hanno permesso la creazione di una nuova versione nata dalla volontà di rendere omaggio al celebre brano dedicato alle donne.

Passione (7) è un bellissimo brano scritto da Neffa come tema principale del film Saturno Contro. L’amore per il pezzo e per l’autore ha determinato la scelta di inserire questa canzone nel disco.

Vengo anch’io no tu no (8) è una canzone scritta da Enzo Jannacci insieme a Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini. Umorismo e un po’ di teatro sono elementi che ancora mancavano al disco. Questo brano ci ha permesso di sperimentare e aggiungere nuovi colori al lavoro fatto fino a questo momento anche per quanto riguarda le esibizioni dal vivo.

Ma se ghe penso (9) è una storica canzone in dialetto genovese scritta nel 1925 e diventata col tempo simbolo della cultura musicale ligure. Il lavoro su questo brano è iniziato quasi per scherzo e con qualche timore perché mettere mano a un brano sacro di questo calibro è sempre un rischio. Il successo riscontrato però ci ha convinti a esplorare e seguire la strada della traduzione dando il via a questo interessante percorso.

Etichetta: Sonic Factory

BIO

Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita. Non solo musica, la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti.

Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab, prestigiosissimo concorso dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti in tutta Italia, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del primo premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

In campo discografico la produzione si è mossa a livello internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti. Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” vengono programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

Nel 2014 Francess è protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse. Il 2015 vede l’accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA. L’album viene così presentato con successo in un lungo ed impegnativo tour di concerti nella prima parte del 2016 su tutto il territorio italiano, da Palermo ad Aosta.

Parallelamente alla propria attività artistica, Francess è chiamata da Zucchero, come corista, alla presentazione dell’album Black Cat nel tour televisivo in importanti location come l’ “Arena di Verona”, “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e il “Coca Cola Music Fest”.

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Youtube www.youtube.com/channel/UCkgLkSnhiUZEmFq_dznMtFA

Sito www.francess.eu

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FILAGOSTO FESTIVAL DAL 1 AL 6 AGOSTO 2017 L’EDIZIONE NUMERO 15 DI UNO DEI FESTIVAL GRATUITI PIÚ ATTESI DELLA LOMBARDIA

La grande novità dell’edizione 2017 è un festival nel festival. Il Filagosto ospita il METAL FOR MERGENCY l’appuntamento estivo con il metal internazionale.

Con

TOOTS & THE MAYTALS

LACUNA COIL

COEZ

GIOVANNI LINDO FERRETTI

METAL FOR EMERGENCY

Eluveitie + Nanowar of steel + Furor gallico + Sound storm

FAST ANIMALS AND SLOW KIDS

e ancora

JAKALA

SINHERESY

MOTEL NOIRE

CANOVA

COLOMBRE

I BOTANICI

VANARIN

NORSEMEN

Inizio concerti ore 21

Sabato 5 agosto inizio concerti ore 18

6 GIORNI E 17 CONCERTI LIVE

INGRESSO GRATUITO

Sarà ancora una volta il reggae ad aprire l’edizione 2017 del FILAGOSTO, quest’anno arricchito da un festival nel festival, ospitando nella giornata di sabato 5 agosto, alcuni dei principali gruppi della scena metal internazionale grazie alla partnership con il METAL FOR EMERGENCY. Per il resto la formula non cambia con 6 giorni consecutivi di concerti e un calendario che conferma l’animo eterogeneo e sperimentale di quello che in 15 anni è diventato uno dei più importanti appuntamenti estivi musicali del Nord Italia. La XV edizione si apre con un grande nome del reggae giamaicano come Toots & the Maytals, e prosegue con il dark rock dei Lacuna Coil una delle band italiane più apprezzate nel panorama internazionale, che quest’anno festeggia il ventennale dalla pubblicazione del primo Ep con “Enter the Coil – 20 years of Lacuna Coil”. Sul palco del FILAGOSTO anche un grande ritorno, per la quinta volta si esibiscono i Fast Animals and Slow Kids, band che lega parte del proprio successo proprio al festival bergamasco. Una prima assoluta in provincia di Bergamo è invece la presenza di Coez, uno degli artisti più interessanti della scena indie italiana, accompagnato dai Canova. Venerdì 4 agosto arriva una special guest come Giovanni Lindo Ferretti, nome storico della musica alternativa italiana che porta a Filago il suo “In concerto, a cuor contento”.

MARTEDì 1 AGOSTO

TOOTS & THE MAYTALS

in apertura JAKALA

MERCOLEDì 2 AGOSTO

LACUNA COIL

in apertura SINHERESY e MOTEL NOIRE

GIOVEDì 3 AGOSTO

COEZ

in apertura COLOMBRE e CANOVA

VENERDì 4 AGOSTO

GIOVANNI LINDO FERRETTI

SABATO 5 AGOSTO

ELUVEITIE

in apertura NANOWAR OF STEEL, FUROR GALLICO, SOUND STORM e NORSEMEN

DOMENICA 6 AGOSTO

FAST ANIMALS AND SLOW KIDS

in apertura I BOTANICI e VANARIN

Accanto alla musica, come sempre, la cucina e le commistioni culturali promosse da FILAGOGIOVANI, l’Associazione di Promozione Sociale che dal 2003 organizza il FILAGOSTO Festival. La cucina, che varia da quella tipica bergamasca, ai piatti vegani, alla pizza, agli intramontabili kebab e hamburger, arricchita da una preziosa selezione di dodici birre artigianali prodotte dai migliori birrifici della bergamasca, è uno dei punti di forza del Festival. A tutto questo si aggiungono gli stand di associazioni e il mercatino dei creativi per prodotti rigorosamente hand-made.

L’estate, il cibo e la musica, questi sono gli ingredienti immancabili di un festival amato dal pubblico che riconferma l’ingresso gratuito per tutte le serate.

L’Associazione FILAGOGIOVANI

Anima del FILAGOSTO Festival è l‘Associazione di Promozione Sociale FILAGOGIOVANI che per questi 15 anni ha lavorato alla kermesse facendola crescere in maniera esponenziale, senza dimenticare alcuni punti fermi che l’hanno resa un riferimento etico oltre che musicale. Gli obiettivi del festival sono sempre stati quelli di garantire un’offerta musicale varia, originale e di qualità, spaziando tra i generi musicali più diversi, promuovendo la musica indipendente italiana e dando l’opportunità a gruppi emergenti del territorio bergamasco – e non – di presentarsi al pubblico delle grandi occasioni.

Il FILAGOSTO Festival è senza scopo di lucro: una parte del ricavato autofinanzia l’organizzazione dell’edizione successiva, mentre la restante parte viene devoluta a sostegno di iniziative legate a realtà del territorio, così come a progetti internazionali. Persino la vendita delle magliette ufficiali del Festival è legata ad un progetto – Filagos..T-shirt – concorso indetto in collaborazione con gli istituti superiori del territorio per creare e selezionare la grafica 2017 e finanziare con il ricavato corsi di diverso genere per i ragazzi partecipanti.

Quest’anno il concorso si è liberamente ispirato alle tre figure femminili presenti nell’album “Sgt. Pepper’s Lonley Hearts Club Band” dei Beatles, di cui ricorre il 50° anniversario, ed ha coinvolto tutte le scuole d’arte di Bergamo e provincia: il Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù, la Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni e l’ISS Caniana di Bergamo, oltre che il Liceo Artistico Simone Weil di Treviglio.

Il territorio è una risorsa estremamente importante per l’Associazione, che cerca di valorizzarlo il più possibile; la cucina ne è un esempio concreto, in quanto quasi interamente a KM 0.

L’associazione organizza inoltre, a partire dal novembre del 2015, una serie di “CineCene”, cineforum tematici accompagnati da cena o buffet.

GLI ARTISTI E LE EDIZIONI

Dal 2003 al 2015 a Filago, paese della provincia bergamasca, sono passate leggende e promesse della musica italiana. Sul palco del festival hanno suonato: Alborosie, Ky-Mani Marley, Morgan Heritage, Easy Star All-stars, Beres Hammond, Luciano, Israel Vibration, Bushman, Tarrus Riley, i The Locos (ex Ska-P), O’Zulu (99 Posse), Velvet, Motel Connection, Le Luci della Centrale Elettrica con Giorgio Canali, Ministri, Marta sui Tubi, Brunori SAS, Il Genio, Fast Animals and Slow Kids, Aprés la Classe, The Hormonauts, Andrea Rivera, Nobraino, The Zen Circus, Dente, Violante Placido con Lele Battista, Punkreas, Modena City Ramblers, Criminal Jokers, Selton, Nicolò Carnesi, Il Pan del Diavolo, I Cani, Verdena, Bandabardò, Giovanni Truppi, Bugo, Pinguini tattici nucleari, Tre allegri ragazzi morti, Il Teatro degli orrori, Derozer, Sadside Project, Bud Spencer Blues Explosion, Super Elastic Bubble Plastic, Lombroso, Jennifer Gentle, Peawees, Manges, Yo Yo Mundi, Los Fastidios, i Figli di Madre Ignota, L’officina della camomilla, L’orso, Dimartino, Lucio Corsi, Pornoriviste e molti altri.

COME RAGGIUNGERLO

Il FILAGOSTO Festival si tiene presso l‘Area Feste in via Locatelli 1 a Filago in provincia di Bergamo, vicino a Capriate.

Da Bergamo: asse interurbano in direzione Lecco, uscita Bonate dopo la galleria, alla rotonda gira a sinistra e prosegui per 5KM superando Madone. Svoltare poi a sinistra per il centro di Filago. Oppure A4 uscita Capriate

Da Milano, Brescia o fuori Lombardia: autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Capriate, alla rotonda prendere la prima a destra ed entrate in Filago centro.

Dalla provincia di Milano: 3KM dopo il ponte di Trezzo sull‘Adda (Live Club), superato Capriate, alla rotonda dell‘autostrada prendere per Filago.

Dalla provincia di Lecco e Como: attraversate il ponte di Paderno d‘Adda e proseguite in direzione dell‘autostrada per meno di 8 chilometri.

Sui navigatori: è consigliabile indicare i grandi parcheggi che sono in via Don Belli 24 a Filago (BG) – Vi guiderà la protezione civile

MEDIA PARTNER

Radio Popolare – L’Eco di Bergamo – RadioWE – Non Sense Mag – Rock and More – Oca Nera – Roar il dinosauro – Cococi

SUPPORTER

Bergamo Suona Bene – Visit Bergamo – Turismo Bergamo – Frisco – Suono 1981

Contatti e Social

Sito web: www.filagostofestival.it

Facebook: facebook.com/filagosto

Twitter: twitter.com/filagosto

Youtube: youtube.com/user/FilagostoTV

Instagram: instagram.com/ filagostofestival

Referente ufficio stampa

Astrid Serughetti [email protected]

Valentina Seneci [email protected]

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MARCY “TORNO A CASA” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’OMONIMO ALBUM DEL COMPONENTE DEI GEN ROSSO

Un omaggio al momento del ritorno ai luoghi che hanno segnato la propria nascita e formazione artistica.

Dopo 30 anni di vita fuori Italia, Marcy torna nei luoghi che lo hanno visto nascere come coreografo, ballerino, cantante e compositore e ritrova gli stessi sguardi e la stessa intensità di emozioni di un tempo.

E’ la storia di chiunque di noi, che dopo un certo tempo ritorna nel proprio periodo di gioventù da cui non vorrebbe più partire.

Ideatore di tanti musical degli anni ‘70 e ‘80, torna ora alla ribalta con un album intitolato non a caso “Torno a casa”. Le registrazioni sono state attuate negli studi di Azioni Musicali di Loppiano e Emdabliuem di Incisa Valdarno, con gli arrangiamenti di Sandro Crippa e il mixage di Emiliano Chirco.

Etichetta: BAM International

BIO

Marcelino Bautista detto Marcy è un cantante filippino che ha vissuto per più di vent’anni in Italia, a Loppiano in provincia di Firenze, facendo parte di un gruppo internazionale denominato “Gen Rosso” dove ha ballato, cantato ed è stato coreografo. Ha studiato performing arts e cinque discipline di danza come balletto classico, moderno, jazz, afro-brasiliano e dance asiatiche a Parigi.

Con il “Gen Rosso International Peforming Arts” ha girato il mondo esibendosi con concerti e performace in importanti teatri nazionali ed internazionali come l’Albert Hall di Londra, La Salle Pleyel di Parigi, Teatro Sistina di Roma, Maracanazinho del Brasile, lo Stadio Flaminio di Roma, l’Arena di Verona, la Picc di Manila, la Fumon Hall di Tokyo.
Nel 1995 è stato incaricato di curare la direzione artistica della Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Manila alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, raccogliendo più di 5 milioni di persone.

Nel 2005, Marcy è stato fermato da una seria malattia che ha però superato con coraggio e forza di volontà vincendo la sorte. Da questa vicenda è nata una bellissima canzone da lui composta che viene inclusa nel suo nuovo album prodotto da BAM, “I Can Win”. Attualmente legato a BAM International, Marcy ha inciso un CD sia con canzoni che lui ha reso famose mentre lavorava con il Gen Rosso più altri brani da lui composti negli ultimi anni come “Torno a casa” che dà il titolo al CD.

Contatti e social

Sito Bam www.bam-music.org/2017/02/21/marcy-torno-casa-20-anni/

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MAURO PINA feat. ROSALINDA CELENTANO “SEI FANTASTICO” È IL NUOVO COINVOLGENTE SINGOLO DEL CANTAUTORE COMASCO IN COLLABORAZIONE LA NOTA ATTRICE

La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

«La canzone nasce da un’esperienza personale a metà degli anni novanta. La situazione è tra le più classiche…lui lei e …l’altro. È espressamente dedicata ad un personaggio che in quel periodo si fingeva “amico vero” e che poi invece da persona viscida cercava con mezzucci stupidi di soffiarmi la ragazza. La canzone è venuta così di impulso, piena di doppi sensi che fanno capire però in maniera chiara di che tipo di personaggio parlo e come lo definisco…ironicamente…SEI FANTASTICO!» Mauro Pina

 

Il singolo è estratto dall’ album “L’ho scritto io” di prossima uscita. Il video è stato girato al Castello di Vigoleno (Pc) e vede la partecipazione straordinaria sempre della Celentano come guest e la partecipazione per la prima volta in un video clip di Matteo Catelli, figlio di Gabriella Carlucci. Gli autori e compositori del brano sono invece Mauro Pina e Patricia Stancich.

Radio date: 26 maggio 2017

BIO

Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

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CHARLIE “ROSEMARY” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “RUINS OF MEMORIES”

Una ballade indie-folk dal sound americano disegna il quadretto perfetto di una casalinga frustrata e del suo mondo interiore.

In un paradossale equilibrio dato dal contrasto tra il sogno beatlesiano del sound e la prosaica quotidianità della storia, si delinea “Rosemary”, nuovo brano estrapolato dal primo disco di Charlie.

“Ruins of Memory” nasce dalla necessità di raccogliere quindici anni di canzoni ricercando una sintesi personale tra le due anime dell’autrice, quella più tradizionalmente legata al country, bluegrass e appalachian dell’America del sud e quella più rock e alternative di matrice europea. Il disco, prodotto al GreenFogStudio da Tristan Martinelli, mixato da Mattia Cominotto e masterizzato da Justin Perkins, è il primo punto d’approdo di una giovane carriera, ma Charlie è già al lavoro sul seguito, che vedrà la luce nel 2018.

DICONO DI LEI

«Questo disco è una piccola cosa ottimamente scritta e arrangiata; una parata di canzoni che passano per country, folk e persino pop magniloquente senza stonare mai e, più importante forse, senza suonare mai perfettamente a casa». Blow up

«Charlie Risso porta a segno un disco che non ha niente da spartire con la cultura pop nostrana. Un libro di storia visto dal presente/futuro». RaroPiù

«Folk d’oltreoceano, country e una voce che sa essere intensa e lieve». Rumore

«Da brivido, come la fine di un viaggio: lascia soddisfazioni, amarezze, ricordi e speranze». Audiofollia

«Un disco intenso e fuori dal tempo». LoudVision

«Come esordio non solo è efficace ma credo che resterà solo il primo capitolo di una lunga serie di eventi». 100 Decibel

«Sono 11 inediti di grandissimo gusto e rispetto […] dietro ogni singolo istante ci sono sfumature culturali, storiche e stilistiche che non sono lasciate al caso». FullSong

«È incantevole come sia competente e squisito il rispetto per un certo modo di rendere il passato». Radio Tweet Italia

«È un esordio internazionale più che italiano, meravigliosamente prodotto». Sound36

«Il primo disco di Charlie è qualcosa che non smetto di ascoltare facilmente, con quel dono misterioso che hanno in pochi di tramutare il suono in sensazione, le melodie in visioni d’ambiente, la forma canzone in stati d’animo reali». VentoNuovo

«Un ascolto davvero pregiato e consigliatissimo». MusicalNews

«Quello della splendida Charlie Risso è un esordio elegante […] musica che non resta ferma al tempo che fu, ma guarda oltre con un risultato che è assai fascinoso e seducente». Sound Contest

«Un progetto discografico ben curato nei suoni e nei colori che emergono gradualmente». Musica Intorno

«Un disco che entra dentro le vene e non ne vuole uscire […] uno degli esordi più belli di questo 2017». DeaPress

«Ruins Of Memory è un album che vanta un ottimo songwriting e ottime idee a livello realizzativo-produttivo». Mescalina

«Ruins Of Memory è un disco che si svela ascolto dopo ascolto. Le sfumature si rendono visibili e fanno brillare gli occhi di chi ascolta il disco. La voce di Charlie racconta la sua musica. La sua musica diventa presto dominio degli ascoltatori». VivaLowCost

«Splendido lavoro, il suo primo ufficiale, che davvero suona come un disco antico e moderno allo stesso tempo ed è assolutamente pregiato nella delicatezza della voce». Box Musica

«Charlie fa vibrare la storia ed il tempo, incanta con una voce sottile dalla timbrica “famosa”, e sguazza di felicità e di liberazione in uno stagno ricco di grande musica». Free Sound Magazine

«Questo esordio è strepitoso […] la scrittura, la timbrica, il piglio strumentale e il disegno degli arrangiamenti sono assolutamente vincenti». Music Letter

«Ruins of Memories è un album che trasmette tutta la propria bellezza, pescando dal passato, facendolo con cuore e passione, con la semplicità di chi trova in certi suoni la propria dimensione ideale». ClapBands.

«È un lavoro veramente completo che mostra tutto il grandissimo talento della cantautrice genovese. Intimo, delicato ed ispirato». Onda Musicale

«Ruins Of Memory scorre vitale, caldo, e orgogliosamente retrò». I Think Magazine

«Un lavoro di ottima qualità. Uno di quelli che può costituire un’ottima, convincente confutazione a chi sostiene che la produzione indipendente italiana non sia in grado di produrre nulla di nuovo o convincente». MusicMag

BIO

Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova dove vive fino ai 18 anni. Dopo la maturità artistica è a Milano a studiare arti grafiche, poi a Londra dove perfeziona il suo inglese mentre lavora come decoratrice.

Nel periodo londinese inizia a scrivere canzoni (una delle prime è “Innocent Sweet”, che muterà negli anni fino alla versione contenuta nel primo disco, “Ruins of Memories”), ispirandosi a storie vissute e fantasticate.

Da sempre amante della musica americana, quella tradizionale ma anche quella contaminata da deviazioni indie, nipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso di esibizioni live e teatrali.

Partecipa allo storico Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, esibendosi con la band “Red Wine”.

Nel 2006 presta il brano “Destiny Never Dies” al cortometraggio “ZERO” del regista Emanuele Cova.

Nel 2007 e 2008 partecipa al “Red Wine Bluegrass Party” condividendo la scena con artisti come il chitarrista di fama internazionale Beppe Gambetta, il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti e gli stessi Red Wine.

Nel 2010 suona con Nicola Bottini, leader della band “The Used Cars” e negli anni successivi continua a cercare la sua strada tra il rock e il folk collaborando con diversi artisti, percorso che la condurrà alla realizzazione del primo album in studio.

Le due anime del mondo sonoro di Charlie finalmente si compenetrano grazie all’incontro con il musicista e produttore Tristan Martinelli, che al GreenFogStudio di Genova arrangia e produce, tra 2015 e 2016, “Ruins of Memories”, disco che raccoglie brani lontani tra loro per ispirazione e data di nascita ma che raccontano ciò che oggi, in bilico tra tradizione e modernità, è il mondo artistico di Charlie.

“Ruins of Memories”, la canzone che dà il titolo al disco, è accompagnata dal video diretto da Emanuele Cova con le scenografie di Mario Torre, girato nel suggestivo monastero abbandonato di Valle Christi.

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FRANCO NOCCHI “CAMBIERÀ” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “VIBRAZIONI DELL’ANIMA”

Dopo il recente successo di “Tashi Delek, fuoco e fiamme in Tibet” il cantautore pisano presenta un nuovo brano sull’energia che ognuno di noi può sprigionare a favore del benessere altrui.

«Distribuendo bene all’alterità io attivo direttamente positività in me stesso, perché tutto è uno ed ogni essere vivente è profondamente collegato ad ogni altro essere vivente». Franco Nocchi

Il messaggio di “Cambierà” viene espresso a pieno dalle parole tratte dal libro “Introduzione al METODO F.E.M.A. (Fisioterapia Energetica e Medicina dell’Anima)” scritto dallo stesso Franco Nocchi:

«[…] “Tutto è uno”: una frase che era solito ripetermi il maestro indicando la profonda connessione tra gli esseri viventi e il nesso indissolubile che lega il microcosmo uomo con il macrocosmo universo (del quale ogni uomo riflette le identiche micro caratteristiche), ed il cui significato viene oggi argomentato ed avallato dalla fisica e soprattutto dalla fisica quantistica».

La Teoria del big bang dimostra infatti che all’inizio “tutto era uno”, e non esistevano né il tempo né lo spazio. E come gli stati di due particelle microscopiche inizialmente interagenti risultano legati tra loro anche se separate e distanti, così tutte le azioni di ogni Persona non possono non avere un effetto, nel bene e nel male, sullo stato di vita di ogni altra persona.

Ecco perché «è dentro noi la ricetta che da sola può guarire il mondo e trasformarlo dal profondo; perciò non scordiamo mai di vivere e amare intensamente ma di aprire sempre il cuore alla gente, specie a quella più debole». Franco Nocchi

BIO

Franco Nocchi, classe ’62, è docente universitario di “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, praticante di arti marziali fin dall’età di 4 anni, oggi maestro di kung fu, tai chi chuan, meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di medicina tradizionale cinese: proprio per questo la musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di vita. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni Persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© : lo scorso MARZO è stato pubblicato il primo libro, “Introduzione al METODO F.E.M.A.©”, di una collana in programmazione dedicata al Metodo Fema; l’uscita del secondo volume è programmata per il prossio ottobre. Questa collana, fin dal primo testo, offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.

Franco Nocchi ha prodotto una raccolta di 18 brani (5 canzoni/13 brani strumentali) tutti accordati sulla frequenza di 432 Hz, la frequenza della “musica dell’Anima”; non a caso questa raccolta è stata intitolata dal suo autore “Vibrazioni dell’Anima”.

Il cantautore pisano da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale. In breve eventi e album:

Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’ Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo CD “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016, anno di “riflessione artistica”, compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”.

Contatti e social

Sito www.franconocchi.it

Facebook https://www.facebook.com/Franco-Nocchi-Music-145771218933871/?fref=ts

Facebook FEMA https://www.facebook.com/ScuoladiFormazionediOperatoriFEMA/

Youtube https://www.youtube.com/channel/UC-Wd_eNBm8athGJjyCDCx9A

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Rosmy ecco il video di “ho scelto di essere libera”, ultimo singolo della cantante che lancia un messaggio sociale contro il bullismo

Un tema di grande delicatezza ed attualità viene raccontato attraverso suoni ed immagini.

«Ai ragazzi voglio dire: la miglior difesa è “essere liberi”, credere in se stessi per essere più forti e sicuri. La migliore arma è il sorriso perché chi fa del bullismo non vuole altro che rubare la nostra felicità» Rosmy

Questo è il messaggio contenuto nel nuovo videoclip della cantautrice come sempre attenta ai temi del sociale che, in veste di artista e soprattutto di insegnante, ha sentito la necessità, di essere dalla parte dei bambini e dei ragazzi.

Il videoclip “Ho scelto di essere libera”, è anche un piccolo cortometraggio, dove i protagonisti, sono due bambini, Valentina Bivona e Thomas Laia, alle prese con piccole competizioni sportive da dover superare che subiscono il dileggio dei loro compagni.

A volte le nostre paure e insicurezze ci mettono in condizioni di inferiorità, fortificando così i più prepotenti, che vivono una sorta di impunità”. Rosmy

Forse non tutti arriveranno primi ai vari traguardi che la nostra vita ci fa trovare fin da piccoli sulla strada, l’importante è sapere che prima o poi ci arriveremo tutti, almeno a toccarlo quel traguardo, solo se ci crediamo davvero.

Autori: Giulio Iozzi, Rosamaria Tempone

Produzione Artistica e arrangiamento: Enrico Kikko Palmosi

Edizioni: Rosso al tramonto – UpMusic

Commissionato da Lucana Film Commission e La Cittadella del Sapere.

Appoggiato da Amnesty International.

Produzione video e regia: Barbara Gallozzi 

Riprese e montaggio: Emiliano Idrofano, Alessio Pupo, Matteo Genovese, Niko Appetito. 

Si ringraziano i piccoli protagonisti: Valentina Bivona, Thomas Iaia, Nicolò Amato, Rebecca Bava, Desirè e Salvatore Caccavale, David De Gregorio, Angelica, Mariasole e Giadaluce D’Onofrio, Mina Guiscardo, Guendalina Losito, Guiscardo Mina, Alessio e Nicolò Manzulli, Sergio e Asia Monno, Yuri Rosa, Michele Santochirico, Sofia Tempone, Anita Tortorella, Filippo Vela.

BIO

Rosamaria Tempone in arte Rosmy è una cantante e attrice teatrale. Da anni si occupa di musica e prevalentemente del recupero e rielaborazione di vecchie melodie tradizionali. È erede della famiglia Trinchitella, musici e girovaghi di arpa e violino che hanno portato a New York e Parigi la tradizione “dell’arpa Viggianese”. È vocalist del gruppo musicale “The music Family” dei fratelli Tempone, che unisce tre fratelli nella passione per la musica. La sua voce è presente anche in vari spettacoli teatrali portati in scena in diverse città italiane. Nel 2005 è semifinalista alle selezioni del Festival di Sanremo e semifinalista come attrice e cantante musical ad ACT-Italy festival di Teatro con Fioretta Mari. Ha partecipato come comparsa nel video musicale “Parole in circolo” prodotto dalla Sony con il cantante Marco Mengoni. Prosegue il suo percorso musicale come cantautrice con un singolo inedito “Tra nuvole e sole” apprezzato per la sua originalità musicale e valenza sociale. Con il singolo successivo, “Un istante di noi” si aggiudica il primo posto al “Premio Mia Martini 2016” ed è anche vincitrice del premio speciale: “Miglior Brano Radiofonico”.

Rosmy a gennaio 2017 propone il nuovo singolo “Trema pure la città” e il 7 febbraio vola a Sanremo 2017 come ospite di rilevanza tra i “Grandi Eventi”, nella prestigiosa sala Mango di Casa Sanremo Official. Ad aprile abbiamo visto Rosmy al primo posto della classifica AirPlay della Musica Emergente Italiana, con “Trema pure la città”, classifica dei brani più ascoltati nelle radio.

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Sito: www.rosmy.net

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PREMIO BINDI Annunciati gli 8 finalisti: Buva, Roberta Giallo, Antonio Langone, Lorenzo Marsiglia, Mizio, Molla, Andrea Tarquini, Luca Tudisca

Il festival organizzato dall’associazione Le Muse Novae con il contributo economico di SIAE, Comune di Santa Margherita Ligure e Regione Liguria, si terrà il prossimo luglio nei giorni 7-8-9 a Santa Margherita Ligure nell’Anfiteatro Bindi sotto la direzione artistica di Zibba. Quest’anno riserverà uno speciale omaggio a Ivan Graziani nel ventesimo anniversario dalla sua scomparsa.

Sono Buva, Roberta Giallo, Antonio Langone, Lorenzo Marsiglia, Mizio, Molla, Andrea Tarquini e Luca Tudisca i finalisti del Premio Bindi 2017.

Il Premio è uno dei festival italiani più importanti nel panorama della canzone d’autore emergente. Nasce nel 2005 da un’idea di Enrica Corsi con il contributo economico del Comune di Santa Margherita Ligure ed è ovviamente dedicato a Umberto Bindi.

Un evento formato da tanti piccoli tasselli: un appuntamento e una vetrina musicale per i nuovi talenti che si muovono nel panorama della musica e della canzone d’autore legata al territorio italiano, i quali partecipano al concorso che è il fulcro della manifestazione e che si tiene in una delle tre giornate del festival; un happening per la promozione di progetti di qualità; un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori; un festival con ospiti di prestigio che si esibiscono nelle serate, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori emergenti.

La storia del Premio Bindi è fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana che sono state negli anni alla direzione artistica: Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno portato, con la loro personale storia artistica, credibilità, forza e valore ad un premio storicamente giovane ma fortemente incentrato su una passione autentica per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante della storia e della cultura musicale del nostro paese.

Il Premio Bindi è inoltre un’occasione di incontro, di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti, che hanno la possibilità di incontrare, durante la manifestazione, musicisti professionisti, autori, giornalisti, critici musicali, manager, uffici stampa, promoter di eventi musicali a livello nazionale, molti dei quali presenti in giuria.

Caratteristica fondamentale del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso. Infatti ogni finalista, nella giornata dedicata al concorso, l’8 luglio, si esibirà due volte. Al pomeriggio proporrà due propri brani in versione acustica. Poi in serata, sul palco dell’anfiteatro Bindi, si esibirà con l’interpretazione di una cover di un cantautore italiano e di un proprio brano.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da artisti che si sono spesso poi affermati nel mondo della musica: Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirko e il cane (2016).

Per l’edizione 2017, la giuria del Premio Bindi sarà come sempre composta da addetti ai lavori tra i più accreditati del settore. Ecco i nomi ad oggi confermati: Roberta Balzotti (Rai); Armando Corsi (musicista); Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone); Stefano De Martino (Premio Lunezia); Daniela Esposito (ufficio stampa); Guido Festinese (critico musicale); Elisabetta Malantrucco (RadioRai); Lucia Marchiò (La Repubblica); Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era); Paolo Pasi (Rai); Andrea Podestà (saggista e segretario di giuria); Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it); Maurizio ‘Rusty’ Rugginenti (Rusty Records); Paolo Talanca (Il Fatto Quotidiano); Margherita Zorzi (saggista). Inoltre ci saranno un rappresentante per la SIAE e Roberto Razzini, Managing Director di Warner Chappell.

PARTNER DELL’EDIZIONE 2017

Il Premio Bindi sarà sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Mainpartner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: Rusty Records, L’Altoparlante, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni, Gruppo Albergatori S. Margherita Ligure e Portofino, Akamu, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it.

Contatti e Social

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MARIANTONIA CASTALDO “HELLO HELLO” È IL NUOVO BRANO DANCE COLONNA SONORA DEL NUOVO FILM DI MASSIMO CECCHERINI

La cantante napoletana, già semifinalista del Festival di Castrocaro, torna in radio dal 7 aprile con un brano esplosivo e ricco di energia.

Hello Hello” è la colonna sonora di “Smile Factor”, il film di prossima uscita che vede alla regia Igor Biddau e come protagonista d’eccezione il comico ed attore toscano Massimo Ceccherini. Il singolo, scritto da Francesco Comunale, grazie ad un sound dance fresco e dinamico, si appresta a far ballare e divertire per tutta l’estate.

Etichetta: Highlights

BIO

Mariantonia Castaldo nasce a Casalnuovo di Napoli. Ha da sempre avuto una fervida attività concertistica, oltre che aver partecipato a svariati concorsi a livello regionale tra cui il Festival internazionale di Airola dove vince con punteggio 100/100.  Nell’anno 2016 partecipa al concorso “Una voce per Sanremo” tenuto al teatro Ariston di Sanremo, vincendo il 1° posto su 120 concorrenti. Sempre nell’anno 2016 arriva in semifinale al Festival di Castrocaro. Qui conosce il musicista, compositore e produttore musicale Francesco Comunale col quale si avvia subito una collaborazione che sfocia nella realizzazione del brano “Hello Hello”, contenuto nella colonna sonora del film “Smile Factor” con Massimo Ceccherini.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/mariantoniacastaldoofficial

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