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francesco.natangelo

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MWC 2012: Android domina a Barcellona

L’ MWC 2012 è stato dominato da Android. Il sistema operativo del robottino è il cuore della maggior parte dei dispositivi presentati a Barcellona e secondo i dati che riguardano il mondo mobile, si sta espandendo sempre di più.  Android, infatti, stando ai dati esposti da Andy Rubin, cresce del 250% anno su anno, ed ha raggiunto il traguardo di 300 milioni di dispositivi venduti nel mondo. Cresce anche l’offerta dei contenuti per il SO, infatti le applicazioni sull’Android Market sono passate da 150 mila a 450 mila, cioè si sono triplicate in un solo anno ed il numero di attivazioni di dispositivi Android, è salito ad 850.000 unità al giorno. Fra i 300 milioni di dispositivi Android, i tablet venduti sono stati 12 milioni, dal calcolo sono esclusi Kindle Fire di Amazon, mentre il device Android più venduto al mondo è stato il Galaxy Tab targato Samsung. Proprio il segmento dei tablet è per ora quello in cui il robottino fatica di più ad affermarsi. In questo settore domina ancora il rivale Apple con iPad, ma Andy Rubin ha dichiarato che il 2012 segnerà una salita vertiginosa nei volumi di vendita dei tablet Android. Infatti, come è stato possibile notare a MWC 2012, sono molti i nuovi dispositivi mossi dal sistema operativo di Mountain View, già pronti a debuttare sul mercato.
Grande assente all’evento spagnolo è stata la Apple, che secondo i dati rilasciati da Gartner, domina ancora il mercato mobile e vince anche nel campo dei profitti. I dati del terzo trimestre 2011 evidenziano che Apple ha venduto 17 milioni di iPhone con un calo del 3% rispetto al trimestre precedente,  ma il dato è comunque in crescita, in termini di unità, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Android OS ora pesa per il 52,5% di tutte le vendite di smartphone, ma nonostante ciò, la casa di Cupertino continua a detenere il dato più alto in termini di profitti all’interno dell’intero settore smartphone: si pensa che Apple ottenga il 65% di tutti i profitti del settore. Le novità relative al mondo Android  (hardware e software) annunciate nel corso MWC 2012, sono davvero tante e alcune sono apparse molto valide, pertanto non ci resta che aspettare qualche mese per capire quali saranno le risposte del mercato.

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Milleproroghe 2012: misure relative a pensioni, SISTRI e partite IVA

Il Milleproroghe 2012 ha ottenuto la fiducia della Camera e passerà al Senato per il proseguimento dell’iter di conversione in legge. Tra i provvedimenti introdotti figurano alcune norme che vanno a regolamentare la situazione dei pensionati esodati e precoci.

Per quanto riguarda i primi, se il licenziamento si è verificato prima del 31 dicembre 2011, il decreto riconosce l’accesso alla pensione in base al vecchio regime. Il lavoratore, però, deve aver maturato i requisiti previsti con il sistema pensionistico previgente.

Quanto ai lavoratori precoci, per i pensionati che hanno maturato i requisiti contributivi previsti e che scelgono di andare in pensione prima di aver compiuto i 62 anni, vengono eliminati le penalizzazioni previste originariamente dalla Fornero. I precoci dovranno aver maturato i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2017, includendo nel computo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni.

La copertura finanziaria per garantire l’operazione sarà ottenuta grazie ad un aumento delle accise sul tabacco, in modo da non andare a gravare sull’aliquota previdenziale dei lavoratori autonomi. Dalla nuova tassazione sui tabacchi arriveranno non meno di 15 milioni di euro nel 2013 e 140 milioni annui dal 2014 in poi.

Nel Milleproroghe 2012 è confermata la proroga del SISTRI, la cui nuova data di entrata in vigore è stata fissata per il 30 giugno 2012, per tutte le tipologie di imprese,  tranne che per quelle agricole e per le piccole imprese artigiane con meno di 10 dipendenti. Per queste ultime il SISTRI sarà operativo da inizio luglio.

Rinviata dal decreto Milleproroghe 2012 anche la scadenza fiscale che interessa tutti i titolari di partite IVA inattive da almeno tre anni, slittata al 2 aprile dell’anno in corso.

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Motori: primi test 2012 per i bolidi della Formula 1

Motori rombanti sul circuito di Jerez. Torna il circus della Formula 1 e quasi tutti i team sono scesi in pista per testare le nuove vetture.

I Campioni del mondo della Red Bull hanno fatto girare la nuova RB8 pilotata da Mark Webber. Il loro lavoro è cominciato con qualche ora di ritardo a causa dell’assenza di alcuni pezzi della macchina, rimasti bloccati in aeroporto per via della nebbia. Nei 4 giri effettuati, la vettura ha dato l’impressione di essere molto veloce, infatti Webber è riuscito a far segnare tempi molto bassi.

La Ferrari, scesa in pista con Felipe Massa, ha puntato soprattutto a raccogliere quanti più dati possibili sull’affidabilità dell’auto. Stesso discorso per Button che è stato impegnato prima con brevi run, per poi dedicarsi a prove più intense. Entrambe le squadre non hanno riscontrato problemi.

Si è rivisto con piacere Kimi Raikonnen: campione mondiale nel 2007 al volante della Ferrari, aveva lasciato la Formula 1 per gareggiare nel campionato Rally. Adesso è tornato nella serie A dei motori, tra le fila della Lotus e lo ha fatto nel migliore dei modi, facendo segnare il miglior tempo della giornata.

La Williams con Maldonado, ha ottenuto l’11° tempo della sessione, ma la casa inglese è ancora in una fase “work in progress”. Per la stagione 2012, i piloti Williams potranno disporre dei motori prodotti da Renault, quelli che in passato hanno regalato tante soddisfazioni al fondatore, Frank Williams. L’aspetto del bolide inglese è tendenzialmente in linea con quello delle altre monoposto: musetto con lo scalino e una linea forse non troppo bella da vedere, ma in F1, si sa, quello che conta è la prestazione, quindi bisonga stare attenti a trovare una buona armonia tra aerodinamica e regolamenti. La FW34, questo il nome della vettura inglese, rappresenta una sfida tutta nuova per il team, dato che sono cambiati gli uomini deputati alla progettazione delle monoposto e sono nuovi anche i piloti. La speranza chiaramente, è quella di migliorare e non di poco, le prestazioni dello scorso anno, tutte da dimenticare. Per farlo, il team ha deciso di tornare ad affidarsi ai motori Renault, con la speranza di ricreare quel binomio da leggenda che ha regalato spettacolo ed emozioni a tutti gli amanti di questo sport.

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Regime dei minimi 2012: le nuove agevolazioni previste

Il Regime dei Minimi 2012, è entrato in vigore dall’inizio del nuovo anno. Parliamo di quel regime che prevede agevolazioni fiscali, ma non solo, per piccoli imprenditori e professionisti: l’imposta sostitutiva, dal 20% della precedente legge, scende al 5%; il regime sarà applicabile, oltre che per il periodo d’imposta iniziale, anche per i 4 anni successivi. Discorso a parte per i più giovani, i quali saranno aiutati ulteriormente dalla possibilità di estensione del regime fino ai 35 anni di età, sempre nel caso in cui non vengano meno i requisiti di accesso.

Come si può notare, i vantaggi sono numerosi. Purtroppo, però, molti imprenditori non potranno usufruirne in quanto ci sono delle precise condizioni di accesso che devono essere soddisfatte.
Il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni “attività artistica o professionale, ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare”.

Aver svolto attività imprenditoriale nei tre anni passati costituisce, dunque, anche se si è giovani, un ostacolo insormontabile all’accesso al regime dei minimi 2012. L’attività che si vuole esercitare, poi, non dove essere “in alcun modo” riconducibile ad una precedente attività svolta in forma di lavoro autonomo o indipendente e nel caso in cui si intenda proseguire un’attività di impresa iniziata da un altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi “realizzati nel periodo di imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio”, non deve superare i 30.000 euro.

Agevolazioni sono previste in ogni caso anche per coloro che non appartengono alle categorie sopracitato: professionisti e imprese possono accedere ad un regime contabile intermedio che prevede, tra le altre cose, l’esonero dalla registrazione, dalla tenuta delle scritture contabili, dal versamento dell’Irap e dai versamenti periodici dell’Iva.
Con l’introduzione del regime dei minimi 2012, pertanto, i regimi contabili previsti per i professionisti rimangono i seguenti: regime di contabilità semplificata, regime di contabilità ordinaria, regime degli ex minimi e, appunto, il nuovo regime appena introdotto.
Il senso di tutte queste innovazioni introdotte dal Governo Monti appare abbastanza chiaro: da un lato, si vuole incentivare l’imprenditoria giovanile e dall’altro, si vuole incentivare la maggior parte dei giovani professionisti e delle imprese ad accedere ad un regime di “contabilità semplificata“, in modo tale da sveltire le attività imprenditoriali ed esercitare allo stesso tempo un maggiore controllo fiscale sull’imprenditoria italiana.

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Redditometro 2012, il nuovo strumento anti-evasione fiscale.

Con il Redditometro 2012, prosegue la lotta all’evasione fiscale intrapresa dal Governo Monti. Nei giorni scorsi abbiamo visto gli agenti del fisco operare nelle vie del centro di Milano e Roma e tra le vetrine di lusso di Cortina d’Ampezzo, con la volontà di stanare gli esercenti più furbi e gli acquirenti di beni costosi che magari nella dichiarazione dei redditi non comunicano cifre a 4 zeri, ma poi hanno un tenore di vita molto più elevato. Le “visite” degli agenti hanno fatto impennare il numero di scontrini emessi ed hanno permesso di identificare alcuni contribuenti truffaldini che, pur dichiarando redditi bassi, possiedono dream car e beni preziosi, a dimostrazione del fatto che il sommerso, nel nostro Paese, raggiunge cifre elevatissime che Monti, ora, vuole cercare assolutamente di recuperare per poter trainare l’Italia fuori dalla crisi. Il Redditometro 2012 potrebbe essere lo strumento giusto per risolvere il problema dell’evasione fiscale, in quanto va ad accertare la coerenza tra il reddito dichiarato allo stato dai contribuenti e le spese sostenute dagli stessi che, in effetti, sono un ottimo indicatore del reddito reale a disposizione dei contribuenti. In questo modo l’Agenzia delle Entrate, nell’effettuare i suoi calcoli,  potrà contare su qualcosa in più delle fatture e degli scontrini.
L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che il controllo non interesserà le imprese, bensì i professionisti, i commercianti, gli artigiani e persino dipendenti e pensionati e sarà effettuato a partire dalle dichiarazioni presentate nel 2010, relative cioè all’anno d’imposta 2009.

Il Redditometro 2012 differisce dalla precedente versione dello strumento in quanto, per calcolare il reddito persunto, l’attenzione verrà posta anche sulle spese, e non solo sui beni posseduti. In particolare, le voci di spesa che finiranno sotto la lente di ingrandimento del fisco sono 100, organizzate all’interno di 7 grandi categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi previdenziali, spese per l’istruzione e per le attività sportive e ricreative, investimenti immobiliari e mobiliari netti ed un insieme di altre spese significative riguardanti oggetti d’arte, preziosi ecc.
Nel momento in cui lo scostamento tra reddito dichiarato e quello presunto andrà a superare le soglie prestabilite dal Redditometro, il fisco potrà dare il via agli accertamenti e alle eventuali sanzioni.


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Redditometro al via tra luci e ombre

Il Redditometro, aiuterà l’Agenzia delle Entrate nella lotta all’evasione fiscale. Nell’ultimo mese tutti abbiamo notato che è stata avviata un’intensificazione dei controlli sul territorio da parte degli agenti della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate (esemplari i casi di Cortina d’Ampezzo, di Roma e di Portofino) ed ora anche questo nuovo strumento anti-evasione fiscale diviene operativ. Fempi duri, insomma per i furbetti, o forse no? Sono già molte le polemiche che sono sorte attorno al Redditometro. Vediamo bene come funziona e quali sono i punti che a molti esperti non sono andati giù.
Il meccanismo messo a punto dall’Agenzia delle Entrate va ad incrociare i redditi dichiarati allo Stato dai contribuenti, con il tenore di vita effettivo, misurato attraverso le spese che questi hanno sostenuto. Dopo una fase di test su 50 milioni di soggetti, divisi in undici tipologie, è stato messo a punto un sistema che si focalizza su 100 voci di spesa. Queste sono state suddivise in 7 categorie: casa, mezzi di trasporto, assicurazioni, istruzione, attività ricreative, investimenti ed altre spese. In pratica tra le operazioni sotto controllo vengono inserite il possesso di barche, auto di grossa cilindrata, cavalli da corsa, ma anche viaggi di un certo livello e visite ai centri spa. Segnalazioni anche per chi manda i figli alla scuola privata o fa una assicurazione sulla vita. Ogni consumo ha un peso ponderato statisticamente che, attraverso un algoritmo, restituisce il reddito presunto. Chi mostrerà una differenza del 20 per cento tra il reddito dichiarato e quello calcolato dal Redditometro, sarà sottoposto all’accertamento fiscale.  Come detto sopra, molti hanno espresso il loro disappunto sui criteri di valutazione e sulle soglie di scostamento dal reddito presunto. A rischio controlli, infatti, è la maggior parte degli Italiani poiché lo scostamento con il reddito presunto sufficiente a far partire l’accertamento è pari al 20%. Considerando che, in media, il reddito degli Italiani non supera i 22mila euro, gli accertamenti potrebbero scattare per poche migliaia di euro, mentre, per chi dispone di redditi molto elevati, gli accertamenti scatterebbero solo nel caso di spese estremamente più alte.

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Motori tri-turbodiesel per le BMW M Performance

Motori a tre turbo sui nuovi modelli della gamma M Performance di BMW. E’ quanto annunciato dalla casa automobilistica tedesca che equipaggerà i veicoli Performance con il nuovo motore 550d, un 6 cilindri in linea da 2.993 cc, molto più potente di un qualunque altro motore diesel targato BMW.

Il nuovo propulsore, infatti, è in grado di erogare 381 CV di potenza massima tra i 4.000 e i 4.400 giri/min, e soprattutto di ottenere una coppia massima di 740 Nm, che si mantiene costante fra 2.000 e 3.000 giri/min. Da segnalare anche il valore di potenza specifica, 93,6 kW/litro (127,3 CV/litro), non distante da quella del V8 a benzina montato sulla M5. Le prestazioni sono molto elevate per la categoria: la casa madre fa sapere che per accelerare da 0 a 100 km/h il 550d impiega 4,7 secondi.

BMW ha optato per tre turbine,  di cui due sono più piccole e vengono azionate dai gas di scarico, che agiscono in maniera sequenziale. Quando si supera di poco il minimo, si attiva la prima delle turbine più piccole, più reattiva grazie alla bassa inerzia. Dopo i 1.500 giri/min entra in azione anche la seconda e in questo modo il motore può già ottenere il regime di coppia massima, costante dai 2.000 fino a 3000 giri/min. A regimi superiori, intorno ai 2.700 giri/min, si aziona una valvola che consente ai gas di scarico di raggiungere a bassa pressione il turbocompressore a geometria variabile. Ai regimi più alti, quindi, tutte e tre le turbine diventano operative contemporaneamente. Apposite valvole bypass permettono di controllare sia il passaggio dei gas di scarico verso le turbine, sia l’afflusso dell’aria fresca alle camere di combustione.

I nuovi motori a 6 cilindri BMW hanno il valore più alto di pressione di combustione (200 bar) di tutti i diesel della gamma BMW: da qui, la necessità del rafforzamento del serraggio, ottenuto per mezzo di un’ulteriore vite centrale, dei cuscinetti di banco e della testata dei cilindri posizionata nel basamento. Quest’ultimo e la testata, in lega leggera, sono inoltre sottoposti ad un processo di compressione ad alta pressione denominato HIPen, allo scopo di evitare la formazione di micropori nel metallo durante la fusione. Ugualmente rinforzati sono pistoni, bielle e albero motore.

Le modalità costruttive e gli avanzati sistemi elettronici di controllo, permettono ai nuovi motori BMW di raggiungere valori di consumo sorprendentemente bassi se rapportati alle prestazioni erogate: 6,3 litri/100 km è il valore medio dichiarato dalla casa tedesca per la M550d berlina. I veicoli della gamma saranno presentati ufficialmente al Salone di Ginevra.

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Regime dei Minimi 2012: le novità per i nuovi e per gli ex minimi

Il Regime dei Minimi 2012 introduce nuove modalità di accesso al regime fiscale agevolato destinato a piccoli imprenditori e professionisti.
I Decreti Attuativi rilasciati dall’Agenzia delle Entrate a gennaio hanno chiarito quelli che sono i requisiti di accesso al regime ed il destino riservato ai contribuenti “ex minimi“.
Per quanto riguarda l’accesso al Regime dei Minimi 2012, l’Agenzia ha sottolineato che questo sarà possibile alle persone fisiche che durante gli ultimi 3 anni non hanno esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, neanche in forma associativa o familiare. L’attività che si intende intraprendere non deve essere la prosecuzione di altre attività precedenti. Da quest’ultima direttiva è escluso il caso del praticantato. Si potrà godere delle agevolazioni per 4 anni o comunque fino al compimento dei 35 anni di età, sempre nel caso in cui si conservino tutti gli altri requisiti necessari all’accesso.
Numerose le semplificazioni fiscali di cui godranno gli appartenenti al regime:
l’imposta totale da versare, che include IRPEF, Addizionali Regionali e Comunali, ammonterà al 5 % e in più, il nuovo contribuente minimo sarà esente da IRAP e IVA e non sarà soggetto a Studi di Settore.

Un regime contabile agevolato è previsto per coloro che non possono beneficiare del regime dei contribuenti minimi perché iniziano un’attività avendone già svolta un’altra nel triennio precedente o perché l’attività intrapresa, rappresenta il proseguimento di un’altra attività già esercitata. Rientrano, inoltre, nel regime contabile agevolato, i soggetti che sono fuoriusciti dal Regime dei Minimi per decorrenza del termine quinquennale.
Le agevolazioni del regime semplificato consistono nel versamento dell’Iva su base annua con l’eliminazione delle liquidazioni periodiche e del versamento dell’acconto Iva, nonché dalla esclusione da Irap.
Gli ex minimi non saranno esenti dagli altri adempimenti fiscali, quali l’obbligo di emissione della fattura e la compilazione dell’elenco dei clienti e dei fornitori, né sfuggono agli studi di settore. La tassazione avverrà secondo le aliquote normali a scaglioni di reddito che inizia dal 23%.

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Risparmio energetico, come ottimizzare l’illuminazione in casa

Il risparmio energetico diventa fondamentale in un periodo in cui, anche a causa della crisi economica, i costi dell’energia stanno crescendo e probabilmente continueranno ad innalzarsi. Per abbassare i consumi di corrente nelle nostre abitazioni possiamo provare a riorganizzare l’impianto di illuminazione già presente o possiamo rivolgerci a sistemi di illuminazione più innovativi.

Per quanto riguarda il primo punto, possiamo partire sicuramente dal sostituire le nostre vecchie lampadine a incandescenza con le più efficienti lampade a basso consumo. I lampadari con molte lampadine, in molti casi forniscono più illuminazione di quanta ne esigiamo realmente, pertanto sarebbe bene ottimizzare l’impianto per ridurre inutili sprechi, ad esempio andando ad installare un doppio interruttore che ci permetta di accendere solo poche lampadine per volta.
Per illuminare alcune zone di particolare interesse, come tavoli da lavoro, oggetti d’arredamento o scrivanie, è possibile utilizzare piccole lampade alogene con fascio luminoso orientabile in modo da ottenere il massimo dell’efficacia con minori consumi.

Si può risparmiare sul costo della bolletta anche andando a sfruttare il contributo delle nuove tecnologie. Tra queste troviamo le luci a LED, composte da materiali semiconduttori sovrapposti tra loro e poi avvolti da guarnizioni trasparenti che permettono alla luce di fuoriuscire.  Sono economiche ed ecosostenibili, soprattutto in relazione alle lampadine a risparmio energetico e la loro longevità è elevatissima. Se prima erano presenti solo all’interno di particolari dispositivi di illuminazione, come i fari delle automobili, ora si stanno diffondendo nelle abitazioni, montate all’interno di lampade e di eleganti “led strips”, veri e propri tubi di luce che possono essere adattati perfettamente all’ambiente che si intende illuminare.
Sempre più diffusi sono anche i cosiddetti “switch sensor“, quei sensori in grado di attivare l’illuminazione degli ambienti in modo intelligente, ovvero solo nel momento in cui una stanza viene ad essere percorsa o occupata da una persona, garantendo un risparmio significativo.

Il risparmio energetico è assicurato dai lucernari tubulari che “trasportano” la luce solare direttamente all’interno di ambienti privi di finestre o poco esposti al sole. Il lucernario tubolare cattura la luce solare dal tetto e la riflette lungo una conduttura altamente riflettente, diffondendola nell’ambiente interno. Questi ambienti bui, generalmente, sono illuminati da luce artificiale, ma con questa soluzione è possibile ridurre gli sprechi energetici e i consumi, andando a risparmiare sulle bollette e senza produrre sostanze inquinanti per l’ambiente.

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MacWorld 2012: la più grande fiera del mondo Apple si rinnova

Il MacWorld 2012 ha preso il via a San Francisco e le sale del Moscone Center sono già affollate da numerosi fan della mela.

Macworld è la famosa fiera annuale dedicata ai prodotti Apple, organizzata dall’omonima rivista. In passato la società di Cupertino aveva scelto l’evento come base di lancio per i nuovi prodotti sul mercato, ma, dal 2010, le cose sono cambiate ed Apple ha preso un po’ le distanze dall’evento.

Il MacWorld 2012 si presenta con un nome tutto nuovo, “Macworld|iWorld, The ultimate iFan event”. In tal modo gli organizzatori hanno voluto valorizzare tutto l’indotto che si è creato attorno ai prodotti Apple, soprattutto grazie alla spinta propulsiva dei dispositivi mobili basati su iOS,  che ha dato origine ad un vasto ecosistema che rappresenta un valore aggiunto per i dispositivi stessi.

Paul Kent,General Manager di MacWorld, ha assicurato che non sarà ridotto lo spazio per i prodotti o i seminari dedicati ai Mac, ma, piuttosto, sottolinea la nascita di una serie di iniziative collegate al mondo iOS.

MacWorld 2012 offrirà anche quest’anno le migliori novità in campo hardware e software per i computer ed i device portatili della mela morsicata: dalle nuove applicazioni che saranno presto disponibili nell’AppStore, agli accessori che permettono di personalizzare al massimo e di arricchire le già enormi potenzialità di iPhone, iPad e iPod. Un evento da non perdere!

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Motori: si rinnova la sfida tra Italia e Germania

Nel mondo dei motori sta per rinnovarsi la sfida tra Italia e Germania. Fiat schiera la nuova Panda 2012, presente sin da subito con 4 motorizzazioni, 0.9 TwinAir Turbo da 85 CV, 0.9 TwinAir aspirato da 65 CV, 1.2 Fire a benzina da 69 CV e turbodiesel 1.3 Multijet II da 75 cavalli, per andare incontro alle esigenze del mercato. Numerosi sono anche i dispositivi tecnologici che costituiscono la dotazione della vettura torinese, tra cui il navigatore integrato Blu&Me TomTom 2 LIVE, il Gear Shift Indicator, che segnala al conducente il momento migliore per cambiare marcia risparmiando carburante, lo Start&Stop, la modalità ECO del motore Twin Air Turbo ed il nuovo sistema frenante Low Speed Collision, che ha lo scopo di evitare urti alle basse velocità.  Gli interni sono ben curati: l’estetica è adatta sia ad un pubblico più giovane che a quello più adulto; la plancia è dotata di uno stile raffinato ed i sedili hanno delle buone finiture.  Le dimensioni sono maggiori rispetto a quelle della generazione precedente. La nuova versione è lunga 365 cm, larga 164 e alta 1,55 metri; ha cinque porte e può ospitare comodamente fino a cinque persone. Il bagagliaio è tra i più ampi della categoria: 225 litri che possono diventare 260 spostando il sedile posteriore.Sul fronte tedesco, la risposta di VolksWagen è la Up! che, però, raggiungerà gli autosaloni solo a primavera inoltrata. I primi esemplari monteranno dei motori 1.0 a tre cilindri da 75 CV, che, abbinati al sistema Start&Stop di serie, permetteranno di percorrere in media 21,3 km con un litro di carburante. Per ora non sono previste altre motorizzazioni.

Volkswagen ha da poco annunciato la presenza di una versione a 5 porte, modello dalle dimensioni leggermente maggiori rispetto alla 3 porte presentata a Francoforte. Ne guadagna la comodità interna, infatti lo spazio per la testa raggiunge i 94,7 cm e quello per le gambe i 79 cm. Il bagagliaio ha una capacità di carico pari a 251 litri, che arrivano a 951 litri se si abbattono i sedili posteriori.
Tra le dotazioni è disponibile, a richiesta, il dispositivo City che si attiva automaticamente a velocità inferiori a 30 km/h. E’ invece di serie il City Emergency Braking, tecnologia che si attiva alle basse velocità e interviene automaticamente bloccando la vettura quando l’ìapposito sensore riscontra una possibilità di impatto.
La citycar tedesca sarà presentata ufficialmente al Salone di Ginevra, ma le foto ufficiali della vettura, sia nella versione a 3 che in quella a 5 porte, sono state già diffuse su internet. E proprio sulla rete è già vivo lo scontro tra i sostenitori della casa italiana e quelli della casa teutonica. Il parere del popolo della rete si divide soprattutto intorno agli interni, alle performance dei motori e al prezzo delle due citycar.

Ancora pochi mesi e la sfida si sposterà all’interno del mercato “reale”, che decreterà anche il successo di uno o dell’altro modello.
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Panda Classic: motori e prezzi

Con i suoi motori semplici ma affidabili, i bassi consumi (1000 FIRE) e l’omologazione per cinque posti, la prima serie della Panda (dal 1980 al 2003) ha conquistato il cuore di numerosi italiani ed infatti è stata una delle utilitarie più vendute e più longeve di sempre. A partire dal 2003, la FIAT ne ha lanciato una serie completamente rinnovata con cui ha cercato di bissare il successo del modello precedente, puntando su dimensioni compatte, quindi particolarmente adatte all’utilizzo cittadino, su un aspetto meno spartano e più giovanile, sulla varietà di accessori disponibili e sulla possibilità di personalizzazione di interni ed esterni. Ora, dato che non c’è due senza tre, arriva sul mercato una nuova serie della Panda. La nuova generazione è più ampia e spaziosa della precedente, quindi più adatta alle famiglie. Per continuare a presidiare il segmento delle citycar di dimensioni inferiori e per proporre offerte vantaggiose ai potenziali acquirenti, la FIAT ha deciso che la seconda serie rimarrà sul mercato, ribattezata come Panda Classic. La Panda Classic sarà il modello più accessibile della casa di Torino: la motorizzazione 1.2 a benzina da 69 cavalli verrà offerta infatti a 9.050 €. In listino anche modelli con motori 1.2 da 62 cavalli a benzina-gpl e 1.3 Multijet da 75 cavalli a gasolio (10.850 €).

La differenza minima di prezzo tra le due versioni della Panda sarà uguale a 1.150 €, ma nella prima fase, la Panda Classic sarà offerta con un ulteriore sconto e pertanto il prezzo minimo scenderà a 7.900 €.

E’ stato confermato che la nuova generazione della Panda avrà anche una versione 4×4 che però non arriverà prima dell’estate. Quest’ultimo modello sarà sospinto da motori 1.2 a benzina da 75 cavalli (13.350 €) e 1.3 Multijet 16V da 75 cavalli.

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Il contributivo pro rata: come cambiano le nostre pensioni

Il testo definitivo della nuova riforma delle pensioni elaborata dal Governo Monti non è ancora disponibile, ma è ormai risaputo che la stessa introdurrà un sistema contributivo pro rata per il calcolo dell’assegno previdenziale.

Con questa operazione il governo Monti intende ristabilire una certa equità tra le nuove e le vecchie generazioni. Ad oggi, infatti, coloro che hanno raggiunto i 18 anni di contributi nel dicembre 1995, quindi i lavoratori con maggiore anzianità, possono ancora usufruire del più vantaggioso sistema retributivo. Questo prevede l’assegnazione del 2% dello stipendio per ogni anno di servizio, e pertanto permette di ottenere una pensione pari all’80% dello stipendio dopo 40 anni di servizio.  I più giovani, invece, vedono calcolare la propria pensione sulla base del metodo contributivo pro rata, cioè secondo i contributi da essi versati nel corso della loro attività lavorativa.

Con l’entrata in vigore della riforma operata dal governo Monti, anche i versamenti di chi rientra ancora nel sistema retributivo, saranno conteggiati secondo il metodo del contributivo pro rata. In questo modo la loro pensione seguirà il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e quello contributivo dal 1 gennaio 2012 in poi.

La riforma prevede anche il progressivo superamento delle pensioni di anzianità e l’innalzamento della soglia di vecchiaia per tutti. In particolare si potrà usufruire del pensionamento anticipato avendo maturato almeno 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 e un mese per le donne. La soglia di vecchiaia sale a 66 anni per gli uomini e ai 62 per le donne e raggiungerà quota 67 anni per entrambi i sessi nel 2020.

Le prime stime sugli effetti del contributivo pro rata prevedono che la manovra porterà poco denaro nelle casse dello Stato. Pertanto, la riforma delle pensioni dovrebbe avere principalmente la funzione di ristabilire un principio di equità tra le diverse generazioni di lavoratori.

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Motor Show 2011: la madrina è Nina Senicar

Il Motor Show 2011 ha la sua madrina. Sarà la showgirl Nina Senicar ad inaugurare la 36° edizione del Salone Internazionale dell’auto di Bologna, la tradizione vuole che la madrina del Motor Show faccia il giro inaugurale degli stand, dando di fatto inizio alla manifestazione.

Il Motor Show si conferma la più importante manifestazione italiana nell’ambito dell’automotive, l’edizione del 2011 è incentrata oltre che sulle consuete novità ed anteprime delle più importanti case costruttrici di automobili, sulla mobilità sostenibile e le auto elettriche, ad impatto zero. Ampio spazio è dedicato ai nuovi propulsori elettrici con uno stand sponsorizzato da Enel (Electric City) che includerà anche una pista indoor per i test drive dei nuovi modelli elettrici.

Inoltre il Motor Show si è negli anni contraddistinto per la possibilità, offerta a tutti i visitatori, di provare in anteprima i nuovi modelli e le più spettacolari supercar e macchine di lusso, un’occasione ghiotta per tutti gli appassionati che ogni anno accorrono alla manifestazione bolognese.

Un altro motivo per non perdersi il Motor Show 2011 è la possibilità di assistere alla simulazione del Pit Stop da parte della scuderia di Formula 1 della Ferrari, che saluterà i visitatori in questo modo affascinante.

C’è poi il concorso ed in palio c’è un giro in Maserati, un’occasione da non lasciarsi scappare e tentare la fortuna per vincere la possibilità di guidare una delle auto più belle ed affascinanti di sempre.

Il Motor Show 2011 apre i battenti al pubblico il prossimo 3 dicembre, dopo un’anteprima riservata alla stampa ed agli operatori, non lasciatevi sfuggire l’occasione di assistere ad uno dei più seguiti ed innovativi eventi per gli appassionati di auto e moto in Italia e non solo.

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Motor Show 2011, spazio alle auto elettriche

Al Motor Show 2011, a Bologna, anche quest’anno saranno di scena le auto elettriche. È stata confermata, dopo il successo dello scorso anno, Electric City, in collaborazione con Enel. Uno stand all’interno della più importante manifestazione per gli appassionati di automobili in Italia, con risonanza anche a livello europeo ed internazionale, dedicato interamente ad approfondimenti e strumenti per adottare le auto elettriche come mezzo di trasporto principale e partecipare all’impatto zero nelle proprie scelte quotidiane.

Tra i modelli che si potranno provare nella pista indoor allestita al Motor Show 2011, nella Electric City, anche la Fiat 500 elettrica, progettata da un’azienda leader nella costruzione di veicoli elettrici, la Micro-Vett.

Si potranno anche provare i modelli di auto elettriche già in commercio, come la i-Miev, della giapponese Mitsubishi, oppure la Fluence Z.E. commercializzata da Renault, la casa automobilistica francese inoltre proporrà la versione elettrica di un veicolo commerciale, la Kangoo Z.E. anche la Smart metterà a disposizione dei visitatori del Motor Show 2011, la versione elettrica della fortwo. Anche la Volvo offrirà la possibilità di provare la C30 Full Electirc e la V60 Plug-In Hybrid.

È interessante notare come anche al Motor Show, manifestazione che da sempre attira migliaia di visitatori appassionati di motori, sia dato parecchio risalto alle innovazioni green. Attraverso un evento che attira l’attenzione di un pubblico appassionato ed interessato ma al quale viene dato ampio risalto nazionale per le celebrità e le novità che propone, si può diffondere un nuovo concetto di automotive, anche i propulsori più potenti e performanti possono essere ecologici.

Un’altra curiosità, nell’edizione 2011 del Motor Show sarà presentata la Delorean elettrica, quale modo migliore per ridare lustro alla mitica macchina di Ritorno al Futuro se non quello di farla diventare il simbolo di un’innovazione epocale.

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Motor Show 2011, anche quest’anno un evento da non perdere

Il Motor Show 2011 è alle porte. Si avvicina infatti il tradizionale appuntamento per gli appassionati di motori in Italia. Giunto alla sua 36° edizione, il Motor Show è il palcoscenico privilegiato non solo degli appassionati di auto e moto ma anche delle case produttrici che sempre di più sfruttano l’evento organizzato presso la Fiera di Bologna per presentare le loro nuove proposte.

Nell’Edizione di quest’anno, il Motor Show 2011, è ricco di anteprime e novità da parte delle case automobilistiche, automobili ancora non in produzione, presentate per la prima volta al Salone Automobilistico di Bologna.

Tra le tante novità che sarà possibile trovare al Motor Show 2011 ce ne sono molte italiane, concentriamoci, per ora su queste: Lancia ed Alfa Romeo presenteranno proprio a Bologna alcune nuove proposte di modelli già sul mercato.

Lancia in particolare presenterà l’allestimento Black&Red per la Ypsilon; una versione ancor più sportiva ed aggressiva per la nuova versione dell’utilitaria di casa Lancia pensata per un target giovane e dinamico, con un particolare occhio verso le mode e le tendenze. Impianto Hi Fi, vetri oscurati, dispositivo Magic Parking per parcheggiare agevolmente anche nelle condizioni più avverse ed inoltre, nuovi colori e nuovi interni, fari allo Xenon anteriori ed a Led posteriori. Due le motorizzazioni per questa gamma della city car firmata Lancia; una benzina, 1.2 da 69 CV; l’altra, diesel, 1.3 da 95 CV.

Alfa Romeo invece si presenta al Motor Show con il suo lato ecologico, tra le altre presenterà infatti la versione della Giulietta bifuel, a benzina e GPL con i motori 1.4 Multiair da 170 CV ed il Turbo da 120 CV, inoltre ci sarà una versione 2.0 diesel.

Queste sono solo alcune delle novità che sarà possibile vedere al Motor Show 2011 a Bologna, inoltre, per i più appassionati c’è la possibilità di partecipare al concorso che ha in palio un giro in Maserati, una ghiottissima occasione per i patiti delle supercar e un’altra buona ragione per non perdere il Motor Show 2011.

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