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Regime dei Minimi 2012: le novità per i nuovi e per gli ex minimi

Il Regime dei Minimi 2012 introduce nuove modalità di accesso al regime fiscale agevolato destinato a piccoli imprenditori e professionisti.
I Decreti Attuativi rilasciati dall’Agenzia delle Entrate a gennaio hanno chiarito quelli che sono i requisiti di accesso al regime ed il destino riservato ai contribuenti “ex minimi“.
Per quanto riguarda l’accesso al Regime dei Minimi 2012, l’Agenzia ha sottolineato che questo sarà possibile alle persone fisiche che durante gli ultimi 3 anni non hanno esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, neanche in forma associativa o familiare. L’attività che si intende intraprendere non deve essere la prosecuzione di altre attività precedenti. Da quest’ultima direttiva è escluso il caso del praticantato. Si potrà godere delle agevolazioni per 4 anni o comunque fino al compimento dei 35 anni di età, sempre nel caso in cui si conservino tutti gli altri requisiti necessari all’accesso.
Numerose le semplificazioni fiscali di cui godranno gli appartenenti al regime:
l’imposta totale da versare, che include IRPEF, Addizionali Regionali e Comunali, ammonterà al 5 % e in più, il nuovo contribuente minimo sarà esente da IRAP e IVA e non sarà soggetto a Studi di Settore.

Un regime contabile agevolato è previsto per coloro che non possono beneficiare del regime dei contribuenti minimi perché iniziano un’attività avendone già svolta un’altra nel triennio precedente o perché l’attività intrapresa, rappresenta il proseguimento di un’altra attività già esercitata. Rientrano, inoltre, nel regime contabile agevolato, i soggetti che sono fuoriusciti dal Regime dei Minimi per decorrenza del termine quinquennale.
Le agevolazioni del regime semplificato consistono nel versamento dell’Iva su base annua con l’eliminazione delle liquidazioni periodiche e del versamento dell’acconto Iva, nonché dalla esclusione da Irap.
Gli ex minimi non saranno esenti dagli altri adempimenti fiscali, quali l’obbligo di emissione della fattura e la compilazione dell’elenco dei clienti e dei fornitori, né sfuggono agli studi di settore. La tassazione avverrà secondo le aliquote normali a scaglioni di reddito che inizia dal 23%.

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