Daily Archives

17 Maggio 2013

Comunicati

TRENTINO MTB: BUONA LA PRIMA, PAULISSEN E MENAPACE PRIMI LEADER

Circuiti scattato lo scorso 12 maggio con la ValdiNon Bike

Paulissen e Menapace ai vertici della Assoluta

Il vincitore 2012 Ivan Degasperi riparte… dalla vetta

Prossimo appuntamento con la 100 Km dei Forti

 

 

La ValdiNon Bike del 12 maggio ha alzato il sipario su Trentino MTB 2013, il circuito di sei gare che porta i bikers a pedalare attraverso affascinanti fuoristrada della provincia di Trento. E la Val di Non ha accolto oltre 600 appassionati e campioni delle ruote tassellate con una giornata di sole pieno e uno spettacolo naturale da cartolina. Vista la primavera un po’ “ritardataria”, infatti, i tanti meleti e frutteti della zona erano tutti in fiore, motivo in più per non lasciarsi sfuggire la gara.

La ValdiNon Bike 2013 è stata vinta dal belga due volte campione del mondo marathon Roel Paulissen e dalla trentina Lorenza Menapace, ma soprattutto per quanto riguarda il primo, la battaglia è stata adrenalinica per quasi tutti i 43 km di rinnovato tracciato. Dopo la partenza di Cavareno, Paulissen si è messo subito a fare l’andatura lungo il primo tratto inedito che si inerpicava in direzione Passo della Mendola e con lui sono scattati anche Johannes Schweiggl e il vincitore di Trentino MTB 2012 Ivan Degasperi. Poco distanziata seguiva la coppia formata da Efrem Bonelli e Johann Pallhuber, che comunque non è mai riuscita ad acciuffare i fuggitivi. Paulissen è anche scivolato a terra lungo un tratto viscido in discesa, ma si è subito ripreso e con Degasperi e Schweiggl hanno condotto fino a quando mancavano circa 5 km al traguardo. A quel punto il belga classe 1976, tornato alle competizioni da pochi mesi dopo due anni di fermo, ha preso il coraggio a quattro mani, si è alzato sui pedali e in poche centinaia di metri ha guadagnato un sensibile margine sui diretti avversari. Vittoria quindi per Paulissen davanti a Schweiggl, e queste sono le prime due posizioni della classifica Elite di Trentino MTB dopo la prima prova. Ivan Degasperi, vincitore della Assoluta nel 2012, è giunto sul traguardo in terza posizione, ma è comunque primo nella Master1 davanti al corregionale Andrea Zamboni. I leader delle restanti categorie dopo la prima tappa sono: il campione italiano marathon di categoria Daniele Valente (Elite-Master), Simone Pintarelli (Master2), Michele Bazzanella (Master3), Michele Degasperi (Master4), Piergiorgio Dellagiacoma (Master5), Silvano Janes (Master6) e Andrea Martini (Junior).

Nella femminile, vittoria schiacciante di Lorenza Menapace che ha chiuso la sua ValdiNon Bike esattamente come l’anno passato, ovvero sul primo gradino del podio, e ha iniziato Trentino MTB esattamente come l’aveva chiuso in autunno, cioè in prima posizione. La seconda piazza è andata a Claudia Paolazzi, che è comunque riuscita ad indossare la prima maglia verde “dello Scalatore” insieme a Ivan Degasperi. I due trentini hanno anche vinto il premio speciale fi’zi:k di giornata, assegnato al miglior tempo maschile e femminile di categoria Master sulla salita dello Scalatore. A fine stagione si sommeranno i tempi anche in questo caso e si avrà una classifica conclusiva di circuito.

Per quanto riguarda la provvisoria a squadre di Trentino MTB, dopo la ValdiNon Bike c’è in testa il Team BSR (62 pt) davanti all’ASD Leonardi Racing Team (52 pt).

Tra un mese Trentino MTB tornerà in gara con la 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, un evento storico della scena off-road nazionale che domenica 16 giugno proporrà percorsi in parte rivoluzionati, Classic da 51,2 km e quasi mille metri dsl, e Marathon da 96 km e 1960 metri/dsl. La gara è inserita nella tre giorni di 1000Grobbe Bike Challenge che comprende anche la Lavarone Bike del 14 e la Nosellari Bike del 15 giugno.

Info: www.trentinomtb.com

 

 

Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 1.a tappa

 

Open maschile

1. Paulissen Roel 2000 Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion; 2. Schweiggl Johannes 1890 Silmax Cannondale Racing Team; 3. Bonelli Efrem 1750 Km Sport Bottecchia

 

Femminile

1. Menapace Lorenza 124 Titici Lgl Pro Team; 2. Paolazzi Claudia 80 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Coslop Debora 68 Team Bsr

 

Junior

1. Martini Andrea 580 Gc Team Bike Castelgomberto; 2. Felder Patrick 475 Amateursportclub Olang; 3. Mazzurega Elia 200 Team Todesco

 

M. Sport

1. Valente Daniele 1385 Team Selle San Marco Trek; 2. Zampedri Andrea 1260 Supreme Cycling Team; 3. Salvetti Nicola 1150 Team Bussola

 

M1

1. Degasperi Ivan 1810 Team Todesco; 2. Zamboni Andrea 1500 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Dmitriev Georgy 1435 Gs Bike Store Costermano

 

M2

1. Pintarelli Simone 1285 Team Bsr; 2. Anzelini Maurizio 1190 Team Bsr; 3. Zampedri Luca 965 Sc Pergine

 

M3

1. Bazzanella Michele 1410 Team Bsr; 2. Ludwig Stefan 1235 Bren Team Trento; 3. Michelotti Marco 1210 Team Andreis Cicli

 

M4

1. Degasperi Michele 1030 Bren Team Trento; 2. Gilberti Marco 980 Racing Rosola Bike; 3. Magagnotti Daniele 875 Gs Bike Store Costermano

 

M5

1. Dellagiacoma Piergiorgio 620 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Capponi Roberto 440 Asd Four Es Racing Team; 3. Vassanelli Diego 363 Team Todesco

 

M6

1. Janes Silvano 1540 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Dalla Paola Mario 235 Team Zanolini Bike Professional; 3. Garagnani Loredano 210 Dna Bike

 

Scalatore uomini

1. Degasperi Ivan M1 Team Todesco; 2. Appolonni Mario M3 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Janes Silvano M6 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

 

Scalatore donne

1. Paolazzi Claudia Mw1 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Menapace Lorenza Openw Titici Lgl Pro Team; 3. Ferrari Anna Openw Adventure & Bike – Mtb Team – Padova

 

Speciale fi’zi:k uomini

1. Degasperi Ivan M1 Team Todesco; 2. Appolonni Mario M3 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Janes Silvano M6 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

 

Speciale fi’zi:k donne

1. Paolazzi Claudia Mw1 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Ciprian Romina Mw1 Asd Bike Pro Action; 3. Cattoni Manuela Mw2 Team Energy Bike

 

Squadre

1. Team Bsr 62; 2. Asd Leonardi Racing Team 52; 3. Asd Petrolvilla – Bergner Brau 50

 

No Comments
Comunicati

Residence Saturnia di Riccione online con il nuovo sito.

Il nuovo sito multilingue di Residence Saturnia Riccione profuma di lavanda, con i suoi colori iridescenti sul tono viola-lilla rappresenta, nella simbologia dei colori, l’equilibrio. Visita Residencesaturnia.com e respira l’aria spensierata della vacanza al mare. Scorri le categorie in alto e informati sulla tipologia di soggiorno che preferisci. Se hai poco tempo per stare al computer, ben visibili sulla home page ci sono i contatti (telefono e mail) e le sezioni ‘last minute’ e ‘listino prezzi’, in modo che tu possa ottenere subito le risposte che cerchi.

Saturnia, residence sul mare di Riccione, è provvisto di varie tipologie di appartamenti (dai un’occhiata alle piantine per vedere quella più congeniale alle tue esigenze) e offre servizio reception, TV, terrazzo-solarium, servizio lavanderia, cabina al mare, biciclette, wi-fi free, aria condizionata, parcheggio auto gratuito e ingresso libero al parco acquatico Beach Village. Convenzionato con varie attività commerciali come market, rosticcerie, farmacie, edicole e tabacchi, bar, ristoranti e pizzerie, ti permette di fare una vacanza, risparmiando rispetto a un qualsiasi hotel.
Se viaggi con bambini, Residence Saturnia dispone di culle complete di biancheria, asciugamani, seggioloni, vaschette e passeggini.

GUEST srl ha realizzato il sito di Residence Saturnia. Web Agency Riccione e server farm, GUEST da parecchi anni lavora attivamente nel settore del turismo, per migliorare le vendite delle strutture ricettive, ristoranti e parchi tematici attraverso strategie di webmarketing e social media marketing. Lo staff di GUEST è composto da graphic designer, webmaster, copywriter e SEM che lavorano gomito a gomito per costruire un progetto su misura del cliente. Con il quale restano in contatto durante tutte le fasi: dalla progettazione all’assistenza e lo aggiornano con periodicità esatta sull’andamento della sua attività attraverso report statistici e suggerimenti pratici.
Se anche tu desideri una web agency che lavori al tuo fianco per il raggiungimento degli obiettivi a breve e lungo periodo, non esitare a contattarci: (+39) 0541.649292; [email protected]
Visita la nostra sede, GUEST è in via Giulio Cesare 25/A Riccione.

No Comments
Comunicati

Il ruolo dei robot nelle industrie

I robot industriali sono dei manipolatori programmabili multiscopo per la movimentazione di materiali, di attrezzi di altri mezzi di produzione, capace di interagire con l’ambiente nel quale si svolge il ciclo tecnologico di trasformazione relativo all’attività produttiva. L’insieme delle macchine utilizzate in un processo o gruppo di sottoprocessi costituisce la cosiddetta cella di lavoro.

I robot industriali assumono delle caratteristiche peculiari a seconda della tipologia di automazione industriale che viene implementata.
I robot industriali per l’automazione rigida sono predisposti per effettuare solo determinati tipi di compiti che rimangono sempre fissi, ottimizzando però la velocità di esecuzione.
I robot industriali per l’automazione flessibile svolgono compiti sempre diversi e hanno una struttura meccanica estremamente flessibile.

 

STRUTTURA DEI ROBOT INDUSTRIALI
I robot industriali sono composti da:

  • Struttura meccanica cioè un insieme di corpi rigidi (bracci meccanici) interconnessi tra di loro. La struttura meccanica dei robot industrialisi divide in:
    • Struttura portante, che assicura la mobilità
    • Polso, che conferisce destrezza
    • Organo terminale, che esegue il compito per cui il robot è stato creato
  • Attuatori che imprimono il movimento attraverso l’azionamento dei giunti. Vi sono diverse tipologie di attuatori nei robot industriali:
    • Attuatori elettrici, utilizzati nel 50% circa dei casi
    • Attuatori idraulici, utilizzati nel 35% circa dei casi
    • Attuatori pneumatici, utilizzati nel 15% circa dei casi
  • Sensoriche si possono suddividere in due classi principali:
    • Sensori propriocettivi in grado di misurare grandezze proprie dei robot industriali,come la posizione o la velocità dei giunti o delle ruote.
    • Sensori eterocettivi in grado di misurare le grandezze dell’ambiente in cui il robot opera, come la temperatura, la distanza da ostacoli e la posizione/orientamento degli oggetti da manipolare.
  • Unità di governo con funzioni di controllo e supervisione dei movimenti del manipolatore.

 

 

COMPITI DEI ROBOT INDUSTRIALI
I compiti dei robot industriali si possono suddividere in 3 grandi categorie:

  • Lavorazione: comprende tutte le operazioni che il robot esegue con un attrezzo sui prodotti. Ad esempio la saldatura ad arco, saldatura a punti, il taglio, la verniciatura, la fresatura e la foratura.
  • Assemblaggio: le operazioni di assemblaggio costituiscono un’area di impiego che ha avuto una grossa espansione nel corso dell’ultima decina di anni e che è tuttora in forte crescita. Alcuni esempi possono essere l’assemblaggio di gruppi meccanici ed elettrici, il montaggio di schede elettroniche, l’avvitatura, il cablaggio.
  • Misura: alcuni tipici compiti di misura sono il rilevamento di profili, il collaudo dimensionale, l’ispezione per le valutazioni di qualità dei prodotti.

Per implementare i diversi compiti i robot industriali vengono solitamente coadiuvati da appositi macchinari automatici o semiautomatici.

“Un robot è una struttura meccanica multifunzionale e riprogrammabile progettato per spostare materiali, arti, utensili o dispositivi specializzati secondo movimenti variabili programmati per l’esecuzione di una varietà di compiti diversi” (Robot Institute of America, 1980).
Il campo industriale e’ sicuramente quello in cui i robot hanno trovato maggiore diffusione. Il loro impiego nelle catene di montaggio ha permesso alle aziende di abbattere i costi accelerando e migliorando la produzione.

No Comments
Comunicati

Computek Locazioni e Panasonic – I Toughbook professionali incontrano la flessibilità del noleggio

Panasonic e Computek Locazioni annunciano la partnership per il noleggio operativo dei Toughbook.

Computek Locazioni e PanasonicMilano – Con l’intento di offrire alla propria clientela sempre il meglio delle tecnologie a disposizione, attraverso la flessibilità della locazione operativa, Computek Locazioni e Panasonic hanno stretto un importante accordo di partnership, allo scopo di facilitare l’utilizzo dei Toughbook, i notebook rugged per utilizzi professionali. Un successo crescente accompagna la diffusione di questi dispositivi mobili destinati a un uso aziendale, che agevolano il lavoro migliorando la produttività e l’efficacia del personale tecnico e commerciale.

Grazie alla loro struttura rugged, i Toughbook sono infatti un moderno e funzionale strumento per chi utilizza dispositivi informatici principalmente in mobilità (forze vendita, manutentori, ingegneri) o in ambienti indoor, soprattutto nelle situazioni in cui l’intenso utilizzo mette sotto particolare stress gli strumenti informatici. I guasti frequenti su questa tipologia di prodotti sono, infatti, uno dei principali aspetti su cui porre particolare attenzione quando ci si appresta a un rinnovo del parco attrezzature: i tempi di mancato utilizzo per fermo macchina incrementano i costi nascosti, provocando ritardi nell’esecuzione delle attività e in definitiva mancati guadagni. I computer portatili Toughbook di Panasonic sono progettati per resistere a colpi, cadute, polvere e sporcizia, e sprigionano la loro tempra resistente negli ambienti più difficili, assicurando prestazioni ottimali in ogni condizione, con benefici immediati sulla produttività.

La partnership con Panasonic amplia, inoltre, l’offerta di soluzioni mobile di Computek Locazioni, a vantaggio della competitività delle aziende che, in questo modo, possono disporre di una valida soluzione per accedere a prodotti innovativi, funzionali e d’immagine. Panasonic e Computek Locazioni consigliano di utilizzare i notebook e i tablet rugged in locazione operativa, attraverso contratti personalizzati e flessibili, al fine di agevolare il processo di rinnovamento tecnologico.

Un contratto di locazione è oggi la soluzione più efficace per continuare a disporre di una dotazione tecnologica sempre aggiornata, a costi trasparenti e pianificabili con canoni periodici su misura. Inoltre, il canone di locazione è interamente deducibile per competenza. Passare a un prodotto Toughbook è un vantaggio, attraverso la locazione operativa lo è ancora di più. Il ritorno dell’investimento é doppiamente garantito.

COMPUTEK LOCAZIONI S.p.A.
Via Mascheroni 29 MILANO
ufficiostampa @ computeklocazioni.it
www.computeklocazioni.it

No Comments
Comunicati

Dormire a Tarvisio

Tarvisio è un centro industriale e commerciale, rinomato soprattutto come importante località di villeggiatura estiva e invernale. Sorge nel punto in cui oggi si incontrano i confini d’Italia, Austria e Slovenia.Gli insediamenti umani nel territorio di Tarvisio sono antichi. Il nome deriva dal gallico Tarvos “toro” e dai Taurisci, popolazione antichissima abitante nelle Alpi in epoca preistorica. Questa presenza viene testimoniata dai numerosi rinvenimenti di selci scheggiate presso i laghi di Fusine e Cave del Predil. Agli inizi del Quattrocento il luogo è rinomato per l’industria del ferro, simboleggiata dalle due chiavi incrociate nello stemma comunale. Verso il 1550 la famiglia von Rechlach assunse un ruolo importante nella vita della Val Canale. L’imperatore Carlo V, il 20 ottobre 1532, proveniente da Vienna, pernottò a Tarvisio con le sue truppe e qui volle fosse celebrato un ufficio religioso. Una statua nella chiesa ricorda l’avvenimento. Nell’ Ottobre  1879 viene inaugurata la linea ferroviaria Udine-Pontebba-Tarvisio-Vienna, detta Pontebbana. L’apertura della stazione favorì lo sviluppo della cittadina. Il paese ebbe un forte impulso subito dopo la prima guerra mondiale essendosi venuto a trovare nella zona di frontiera in un periodo di traffico internazionale in continua espansione. Il Comune di Tarvisio fu assegnato alla provincia di Udine nel 1923. Visita il sito sporthotelbellavista.com dormire Tarvisio

No Comments
Comunicati

I diversi giochi gestionali da provare oggi

I giochi gestionali gratis risultano essere giochi decisamente richiesti in rete e rappresentano un’alternativa interessante ai giochi per pc.

La tipologia di gioco risulta essere piuttosto semplice da capire. Si tratta di giochi nei quali è necessario gestire negozi di vario tipo ottenendo il guadagno maggiore possibile.

Si tratta per questo motivo di giochi nei quali è necessario acquistare oggetti per il negozio e tentare di soddisfare le diverse richieste effettuate dai clienti.

Tra i giochi gestionali maggiormente diffusi troviamo certamente i giochi di ristorante nei quali è necessario gestire in modo completo un Si tratta quindi di giochi nei quali bisogna comprare oggetti per il negozio e tentare di soddisfare le diverse richieste effettuate dai clienti.

Tra i giochi gestionali maggiormente comuni troviamo certamente i giochi di ristorante in cui è necessario gestire conmpletamente un locale di questo genere.

Risulta essere necessario accompagnare i clienti al tavolo e raccogliere gli ordini. Il servizio deve risultare essere veloce per soddisfare i clienti. Solitamente è possibile comprare varie attrezzature per rendere migliore il proprio ristorante.

Piuttosto simili risultano essere i giochi di bar che però offrono una modalità più semplice. In questo tipo di giochi gli elementi con cui nteragire sono minori e per questo motivo i giochi sono più facili.

I giochi gestionali presenti in rete sono gratuiti e possono essere utilizzati tramite il browser.

Un modo di giocare adatto a chi ha tempo limitato per giocare.locale di questo tipo.

Risulta essere necessario portare i clienti al tavolo e raccogliere gli ordini. Il servizio deve essere rapido per soddisfare i clienti. Solitamente è possibile acquistare diverse attrezzature per migliorare il proprio ristorante.

Abbastanza simili sono i giochi di bar che però presentano una modalità più veloce. In questo genere di giochi gli elementi con cui nteragire sono meno e per questo motivo i giochi sono più facili.

I giochi gestionali disponibili online sono gratis e possono essere giocati tramite il browser.

Un modo di giocare adatto a chi ha tempo limitato per giocare.

No Comments
Comunicati

L’automazione industriale riduce l’intervento umano

L’automazione industriale è l’insieme delle tecnologie e dei metodi che gestiscono le macchine attraverso l’utilizzo di dispositivi. L’automazione industriale, riduce in genere l’intervento umano nelle operazioni ripetitive ma soprattutto è impiegata nelle situazioni in cui sia richiesta un alto grado di prestazioni e sicurezza.
L’automazione industriale sta diventando sempre più indispensabile per le aziende in quanto consente di ottimizzare i tempi di produzione.

 

CHE COS’E’ L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE?

Il settore dell’automazione industriale utilizza in modo predominante l’elettrotecnica che mira a rendere automatico un qualunque processo tecnologico. Scopo dell’automazione industriale è aumentare la capacità produttiva degli impianti e di rendere gli stessi indipendenti dall’essere umano.
L’automazione industriale si basa sull’installazione di macchine robotizzate che sono in grado di effettuare in modo rapido ed efficiente una serie di mansioni. Consente la diminuzione del numero di dipendenti, la velocizzazione dei processiproduttivi in azienda eun aumento della qualità, poiché le macchine sono dotate di un elevatissimo margine di precisione.

L’automazione industriale si divide in:

  • Automazione rigida: alti volumi di produzione di manufatti con caratteristiche costanti. Richiede elevatissimi ritmi di produzione. Scarsa o nulla possibilità di riprogrammazione.
  • Automazione flessibile: volumi di produzione variabili per manufatti diversi (FMS). Macchinari in grado di essere utilizzati in diverse lavorazioni con modesti cambiamenti.

 

L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

Con il termine automazione industriale si vuole indicare “ quell’insieme di teorie e di tecniche utilizzate per progettare e realizzare nel campo industriale una progressiva sostituzione dell’attività umana con sistemi complessi di produzione composti da macchine, dispositivi e apparecchi automatici.
L’automazione industriale ha portato a delle conseguenze rivoluzionarie che hanno mutato il volto della società e che hanno avuto un forte impatto sulla produttività e sullo stile di vita delle persone. L’automazione comporta un aumento del tasso di produzione e una riduzione della quantità di lavoro impiegato, con un’evidente ripercussione sull’aumento della produttività e sulla riduzione dei prezzi dei prodotti realizzati su scala industriale.
Lo sviluppo e la diffusione dei componenti elettronici uniti all’automazione hanno inoltre cambiato il lavoro dell’uomo: se gli operai non sono più chiamati a svolgere il lavoro che adesso compiono le macchine, si rendono però necessarie delle figure specializzate in grado di usare e controllare le tecnologie impiegate nelle industrie automatizzate.

 

STORIA DELL’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

Il termine automazione fu coniato nell’industria dell’automobilistica, dove cominciavano a venire introdotti dispositivi automatici e di controllo nelle linee di produzione molto avanzati, nell’immediato dopoguerra.
In particolare, si pensa che a coniare il termine “automazione” sia stato D.S. Harder, vicepresidente della Ford Motor Company, anche se la parola automazione è stata utilizzata per la prima volta solo verso la metà del Novecento, si può parlare di automazione industriale, ossia dell’applicazione di macchine automatiche per la produzione industriale, già nel XVIII secolo, con l’avvento della rivoluzione industriale.
Il termine automazione industriale è utilizzato ogni qualvolta ci sia una significativa sostituzione del lavoro e dell’intelligenza umana con azioni di tipo informatico, elettronico e meccanico: oggi definito come meccatronica.

No Comments
Comunicati

La produzione di biogas e i vantaggi che essa porta

Il biogas è una miscela di vari tipi di gas(per la maggior parte il 50% – 80% è metano) prodotti dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (mancanza di ossigeno) di residui organici che provengono da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell’agro-industria.

L’intero processo di produzione di biogas si basa sulla decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi dibatteriche produconoanidride carbonica, idrogenomolecolare emetano(metanizzazione deicomposti organici).

Il biogas si distingue dal cosiddetto “compostaggio” che avviene in ambiente aerobico.

Biogas da residui organici

Da cosa si produce bio-gas

Le materie prime utili alla produzione di biogas sono numerose e molto diversificate tra loro: scarti dell’industria agricola,resti animali o vegetali,liquami zootecnici ed escrementi animali, ma anche rifiuti organici urbani.

Sono state sviluppate tecnologie ed impianti specifici che tramite l’utilizzo di batteri in appositi “fermentatori” chiusi (da non confondere con gassificatori) sono in grado di estrarre biogas in grandi quantità. Si parla di:

  • biogas dai rifiuti organici urbani(preferibilmente da raccolte differenziate)
  • biogas dal letame degli allevamenti intensivi
  • biogas da fanghi di depurazione
  • biogas dai residui dell’agro-industria

Le discariche di rifiuti urbani sono delle grandi fonti di produzione di biogas: normalmente raccolgono circa il 30-40% di rifiuti organici. Nelle discariche si sviluppa spontaneamente biogas che può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica: molti vantaggi possono derivare dallo sfruttamento a fini energetici del processo di fermentazione dei rifiuti urbani.
Il biogasche si sprigiona nelle discariche deve essere captato per evitarne la diffusione nell’ambiente: a titolo di esempio, da una discarica di circa 1.000.000 metri cubi che cresce di 60.000 m³ l’anno, si possono estrarre quasi 5,5 milioni di metri cubi di biogas l’anno (oltre 600 m³ ogni ora).

Come si utilizza il bio-gas

Il biogas è formato prevalentemente da metano, pertanto con un necessario processo di depurazione e separazione di altri componenti (per esempio, anidride carbonica e zolfo), può essere usato come biometano per autotrazione(auto e veicoli a metano). Quest’ultima applicazione ha trovato buon successo in Paesi dell’Europa centrale e settentrionale quali Svizzera, Germania, Svezia ecc., e in via sperimentale anche in Italia: costituisce una delle più concrete promesse nel campo della mobilità eco-sostenibile.

Ilbio-gas prodotto dal trattamento di matrici solide(definitoa secco) può essere utilizzato per la combustione in caldaie da riscaldamentoo per produrre energia elettricae/ocalore.

Biogas

Vantaggi del biogas

Dal punto di vista della salvaguardia dell’ambiente la produzione di biogas presenta alcuni vantaggi.
Uno dei vantaggi ecologici legati al biogas consiste nel fatto che durante il processo di fermentazione non si produce “nuova” anidride carbonica, ma si accelera semplicemente il ritorno nell’atmosfera di CO2 che può essere poi riassorbita dalle piante (contrariamente a quanto accade per quella generata dalla combustione dei carburanti fossili).

Un ulteriore risvolto ecologico nell’utilizzo del biogas sta nel fatto che la combustione impedisce la diffusione nell’atmosfera del metano emesso naturalmente dalla decomposizione di carcasse e vegetali: il metano è uno dei gas-serra più pericolosi ed è quindi auspicabile la sua degradazione in CO2 e acqua per combustione. L’emissione di 1 kg di CH4, in un orizzonte temporale di 100 anni, equivale ad emettere 25 kg di CO2(IPCC 2007).

Sono i paesi freddi del Nord Europa a fare un uso più rilevante delle tecnologie per la produzione di biogas, mentre in Italia gli impianti attivi sono in numero ancora molto ridotto e concentrati prevalentemente al Nord.
Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ha tentato di incentivare l’utilizzo del biogascome fonte alternativa, unitamente alla biomassa, stanziando fondi anche per 20milioni di euro destinati alla costruzione di impianti produttivi.

Centrale biogas

Impianti di produzione biogas

Esistono varie tipologie di impianti di produzione di biogas indirizzati a trattare matrici organiche differenti,liquide o solide.

Gli impianti di biogas a secco sono idonei al trattamento di matrici prevalentemente solide e non hanno bisogno di liquami per il loro funzionamento: l’acqua necessaria al processo è legata all’umidità del materiale utilizzato per alimentare l’impianto.

Le componenti principali di un impianto a biogas sono il sistema di miscelazione matrici all’interno del fermentatore/digestore, il caricatore di matrici solide e il sistema di filtrazione del biogas prodotto.

Nel dettaglio un impianto di produzione per biogas è composto da:

  • Serbatoio in cui viene depositata la biomassa e periodicamente aggiunta quella fresca (per aumentare la percentuale di umidità della sostanza organica di partenza si aggiunge solitamente un minimo d’acqua);
  • Dispositivo di regolazione della portata, che consente al refluo di entrare per gravità nell’impianto;
  • Miscelatore, necessario per garantire una certa omogeneità del liquame ed evitare il formarsi di eventuali sedimenti;
  • Digestore anaerobico, ermeticamente chiuso e coibentato, in cui il liquame precipita nella parte inferiore, mentre il biogas gorgoglia verso la parte superiore del digestore;
  • Recipiente esterno dove viene convogliato il liquame digerito;
  • Serbatoio finale di stoccaggio.

Per lo stoccaggio la temperatura del bio-gas deve essere mantenuta costantemente al di sopra dei 15 gradi.

No Comments
Comunicati

Mona Lisa arriva al Festival del cinema di Cannes

Mona Lisa arriva al Festival del cinema di Cannes

Mona Lisa arriva al Festival del cinema di Cannes

 
[2013-05-17]
 

LARRY A. THOMPSON, PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO VETERANO DI HOLLYWOOD HA TROVATO LA "MISSING MONA LISA" E L'HA PORTATA A CANNES

CANNES, Francia, 17 maggio 2013 /PRNewswire/ — Leonardo Di Caprio avrà anche aperto il Festival del cinema di Cannes questa settimana con il suo ultimo film "Il grande Gatsby," ma è stato il capolavoro di Leonardo da Vinci: la Mona Lisa, a catturare le scene. Nel mezzo di questa battaglia tra i due Leonardo, il produttore veterano di Hollywood, Larry A. Thompson, ha annunciato che il mistero del più grande furto di arte nella storia, la sottrazione nel 1911 della Monna Lisa (La Gioconda), sta per diventare un grande film dal titolo "Missing Mona Lisa." 

(Foto: http://photos.prnewswire.com/prnh/20130516/LA16030)

Il 4 gennaio 2014, il Museo del Louvre, Francia e il mondo celebreranno il centesimo anniversario del ritorno del dipinto al Louvre. Il rilascio mondiale del film nel 2014 coinciderà con la Celebrazione del Centenario.

Il film di Thompson è basato sulla sceneggiatura originale di Mark J. Hudelson, ed è la storia vera romanzata di Vincenzo Peruggia, un adorabile sempliciotto italiano, afflitto dal dolore, che, mentre lavorava al Louvre, venne sedotto dalla Monna Lisa di Leonardo. Ritenendo nel profondo del suo cuore che avesse nostalgia dell'Italia, e presumendo erroneamente che fosse stata rubata dalla sua patria da Napoleone, rubò il dipinto e lo riportò di contrabbando in patria con lui a Firenze.  Quello che era stato un gesto patriotico e d'amore del Peruggia si trasformò in una caccia internazionale alla "mente ideatrice" che aveva orchestrato questo atto audace! Quando Peruggia consegnò il dipinto alla Galleria degli Uffizi, venne arrestato e condannato e trascorse un anno in prigione, divenendo un eroe nazionale in Italia. Trascorse i pochi anni rimasti della sua vita nell'oscurità e morì ricordato solo da un necrologio.

Nel corso dei quasi due anni e mezzo di assenza della Monna Lisa, migliaia di persone passarono davanti al luogo vuoto nel Louvre dove era stata appesa guardando increduli. Gli ammiratori lasciavano fiori e regali, piangendo per il suo ritorno. Thompson ha affermato che "La Monna Lisa ha lasciato il Louvre come capolavoro italiano e vi è tornata come un'icona."

E ora diventerà un film.

Informazioni su Larry A. Thompson Organization, Inc.:

Larry A. Thompson Organization è uno studio di produzione di nuovi media, per la gestione di talenti, televisivo e cinematografico con sede a Los Angeles. Larry A. Thompson, famoso produttore di Hollywood, manager di talenti e avvocato ne è fondatore e presidente.

Visitare il sito www.LarryThompsonOrg.com.

Contatto: Robert G. Endara II al seguente indirizzo: [email protected] o +1-310-288-0700

No Comments
Comunicati

La regalità calò dal cielo record di vendita: ottava posizione su Ibs

Essere nella classifica dei cento libri più venduti della settimana su Ibs, considerando il cospicuo numero di pubblicazioni che avvengono ogni giorno in Italia, è una soddisfazione per un autore, soprattutto per un debuttante come Roberto Lirussi. Esser all’ottava posizione a soli sette scalini sotto Roberto Saviano è una doppia compiacenza.

Così, “La regalità calò dal cielo” di Roberto Lirussi, edito nel settembre del 2012 dalla casa editrice Edizioni Segno, raggiunge l’ottava posizione in un’importante classifica di vendita online. Un Thriller storico che indaga su una questione sempre attuale: le religioni e la loro genesi.

Un affascinante dialogo con l’autore attraverso i secoli ed attraverso le manipolazioni storico-filosofiche che ci sono state nel corso della storia delle civiltà umane e che il Lirussi ha indagato a fondo. “La regalità calò dal cielo” inizia il suo percorso 4336 anni fa, nel 2325 a.C., ed arriva sino al 2011. Due piani temporali che si uniscono nel narrare una storia in qualche modo diversa da quella che conosciamo, un’altra ipotesi che pone degli interrogativi su quella avvalorata e studiata in modo tradizionale.

Durante gli ultimi 30 anni, sono state fatte tantissime scoperte, grazie anche alla facilità di comunicazione che ha permesso e permette tramite la Rete Internet di poter conoscere la Terra in modo preciso e più immediato. Così anche per i saggi, le fonti e tutti gli strumenti difficilmente reperibili da chiunque in passato, oggi, possono essere reinterpretati e diffusi a tutti coloro che si pongono domande sulle origini dell’essere umano, le etnie primigene, le ataviche credenze che non erano ancora strutturate in religioni. Roberto Lirussi, in questo romanzo thriller, presenta i due piani temporali con dei personaggi che vivono la scoperta di antiche verità, arrivando a trasformare un saggio sulle civiltà pre-e post-sumere ed in un romanzo irto di mistero e di fascino, colpi di scena e suspance. E, forse, proprio per questa dinamica stilistica, l’autore, è riuscito ad ottenere una posizione ottima sul web e sulla diffusione del suo libro.

Non penso sia impossibile e nemmeno tanto difficile interpretare tali segni”, intervenne Clarissa, “parlo, evidentemente, da storica”. “Secondo me è un semplicissimo cuneiforme, magari agli albori, non ancora influenzato da altri linguaggi, proto-elamici o pre-ugartici. I simboli sono poi disposti in maniera totalmente ordinata, direi simmetrica, quindi stanno ad indicare che quanto è scritto è preciso, definito, non è una comunicazione ‘a spanne’”.

 

Il nome di Noè può essere simbolico (noah = aver riposo, quiete dopo la tempesta) come per i tre figli capostipiti di tutti i popoli. Nell’altro testo sacro babilonese dell’Enuma-Elish si descrive

la lotta tra Enlil, geloso del salvataggio dell’uomo, ed Enki. Il primo, per vendicarsi, ordina a Tiamat, essere vivente dei mari, invincibile, di generare dei mostri e comandare su tutti gli Dei, ma Marduk, figlio di Enki, lo uccide e riceve in compenso la supremazia su tutti gli Dei.

 

E l’autore, da buon storico, continua la sua indagine con una raccolta di saggi derivanti dai suoi studi universitari e da molte sue ricerche, letture ed indagini personali in uscita a maggio 2013 con la casa editrice Edizioni DrawUp nella sottocollana Oubliette. Una pubblicazione che presenta sin dal titolo la provocazione che Roberto lancia ai suoi lettori: “Dalla Svastica alla Bibbia, Vicino Oriente Antico, nascita ed evoluzione di etnie e religioni” testo che conferma la passione, obiettività e precisione con cui il Lirussi intraprende il suo lavoro.

 

I miei obiettivi sono due: primo, accumulare, ma non sicuramente per tenermelo per me e divulgare conoscenza, senza preconcetti o dogmi; secondo, sapere, poi, che ciò che era nel mio cervello, viene comunicato ad altre menti e, soprattutto, apprezzato”.

 

Crediamo siano tutti ulteriori motivi per interessarsi ai suoi particolarissimi ed al giorno d’oggi più che mai utili lavori in tempi di difficilissimo dialogo inter-etnico-religioso.

 

 

Written by Alessia Mocci

Addetto stampa ([email protected])

 

Info

https://www.facebook.com/groups/160247187335810

https://www.facebook.com/groups/208102522592777

 

Fonte

“La regalità calò dal cielo” record di vendita: ottava posizione su Ibs

 

No Comments
Comunicati

AL TEATRO CENTRO ESTER LA RAPPRESENTAZIONE DI “CANI E GATTI” DI SCARPETTA

In questo week-end il secondo spettacolo della Compagnia Stabile Centro Ester per la rassegna 2012/2013

 

 

Napoli – Venerdì 17 Maggio, sabato 18 e domenica 19, presso l’Associazione Centro Ester di Napoli – sita in via G. Vela 91 – la “Compagnia Stabile Centro Ester” metterà in scena “Cani e gatti” di Eduardo Scarpetta, dopo aver proposto, nello scorso dicembre, l’esilarante commedia “Perchè papà è mio figlio” di G. Rescigno.

«In questa commedia mancano paradossalmente le forzature cui l’autore di “Lo Scarfalietto” e “Miseria e nobiltà” ci aveva abituati, ma non per questo è meno comica», spiega Maria Autiero, curatrice della regia insieme a Rosaria Russo, direttore artistico del Teatro Centro Ester.  «Rosaria, nelle vesti di Rosina, sarà insieme ad Ivan Fiorenza, Ivana D’Alisa e Nino Cacace, tra i protagonisti dello spettacolo. Ivan Fiorenza interpreterà Felice, Ivana D’Alisa sarà Ninetta e Nino Cacace Raffaele».

Autiero rivela che «il motore della commedia è la gelosia che nel primo atto è credibilmente ossessiva e possessiva, tra Felice e Ninetta; mentre nel secondo è fatta scoppiare per finzione, tra Raffaele e Rosina, i suoi genitori. Ninetta è il personaggio dominante della vicenda, non perché sia la sola protagonista della storia ma perché per un verso o per l’altro le situazioni e gli aspetti della vicenda sono a lei legati».

In merito, poi, alla messa in scena dello spettacolo, la co-regista chiarisce  che «è volutamente collocata nell’epoca in cui l’autore l’ha scritta, 1901. L’ambientazione povera rende maggiormente impegnativo il lavoro che gli attori svolgono nel rievocare scene e sapori di un tempo ormai passato. Sarà la loro bravura a rendere vivo e veritiero quello che normalmente, l’occhio dello spettatore, percepisce passivamente con l’ausilio della scenografia».

Per quanto attiene alla strutturazione della commedia Maria Autiero precisa che «la commedia originariamente in tre atti è stata accorpata in due, questo per facilitarne lo svolgimento drammaturgico della vicenda e non spezzarne l’andamento ritmico. Le musiche, oltre ad aprire e chiudere lo spettacolo, sostengono, volutamente, solo gli ingressi dei personaggi cosiddetti “tipi” o “figuri” poiché sono stati caricati nel caratterizzarli, questo per porre l’accento sul pensiero Scarpettiano». Noi ci siamo divertiti nella messa in scena speriamo che il pubblico si diverta nel vederla.

Nel cast, oltre ai già citati Rosaria Russo, Ivan Fiorenza, Nino Cacace e Ivana D’Alisa, si segnala la partecipazione di Gianni Sanseverino ed altri interpreti quali Ermete Ercolano, Carmine Paudice, Patrizia Doria, Lucia Neutro, Peppe Di Rosa, Stefania Ricchiari, Carolina Mirra e Fabio Condemi.

 

Appuntamenti:

Venerdì 17 Maggio e Sabato 18 Maggio ore 21:00; Domenica 19 ore 19:30.

Scene, luci e audio: Maurizio Morra; Costumi: Maria Pennacchio; Sarta: Rosaria Scognamiglio; Amministrazione: Ciro Esposito.

 

Info contatti: [email protected] , [email protected]

 

Massimo Ricchiari – Addetto Stampa e Comunicazione

Associazione Centro Ester, Via Vela 91 – Napoli

No Comments