E’ ancora presto per capire se si tratta di un “rimbalzo” o dell’inizio di un nuovo “trend”. Di fatto, però, tra gennaio e febbraio l’Osservatorio Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito, segnala che qualcosa è cambiato nella percezione degli Italiani sulla situazione sociale, economica e politica del Paese. Il grado di fiducia è risalito a quota 3,9 punti (su una scala da 1 a 10, dove la soglia positiva è 7), mentre trenta giorni fa era inchiodata a 3,5, uno dei livelli più bassi di sempre. Tra la popolazione con istruzione universitaria, il grado di fiducia questo mese è salito sopra il 4%.
Il “peso specifico” degli insoddisfatti resta comunque significativo, pure essendo sceso al 66% (era al 70 a gennaio). Nel Sud e nelle Isole la fiducia è risalita più che altrove, mentre a Nordest l’aspettativa sull’evoluzione dello scenario nazionale resta la più tiepida.
L’occupazione è il tema che più di ogni altro sta a cuore alle famiglie italiane in questo momento. Una su due ritiene che questo sia il problema principale del Paese. La preoccupazione è tanta. L’83% è convinto che l’attuale mercato del lavoro sia sostanzialmente bloccato. Le ragioni di questo stallo vengono ricondotte dal 29% degli intervistati all’eccessiva rigidità del mercato, mentre il 13% pensa che invece le cause alberghino nella troppa flessibilità dei meccanismi contrattuali. Due quote, queste, che variano considerevolmente a seconda della fascia d’età del campione preso in esame. Tra i 18 e i 34 anni, l’eccessiva flessibilità, intesa quale causa di rigidità del mercato del lavoro, sale al 21%; per la fascia d’età che va dai 45 ai 64 anni, invece, scende al 12%. E per quanto riguarda l’articolo 18 – il tema che tiene banco in questi giorni -, solo l’11% della popolazione ne caldeggia l’eliminazione, contro il 45% che lo vorrebbe solo modificare e un altro 40% che lo vorrebbe conservare così com’è. Tra i paesi modello europei indicati dagli intervistati per qualità del lavoro sotto il profilo del salario, della possibilità di carriere e del riconoscimento del merito, figurano la Germania (con il 29% delle preferenze), il regno Unito (11%) e la Svezia (8%). In coda, Spagna, Finlandia e Austria, che si fermano all’1% delle preferenze.
In materia di risparmio, sale dal 10 al 13% (tra gennaio e febbraio) la quota di quanti si dicono in grado di aumentare nell’arco dei prossimi 12 mesi l’importo di denaro che può essere messo da parte.
Previsioni di acquisto a tre mesi
Elettrodomestici: migliorano le previsioni per i piccoli e per i bruni; restano stabili quelle per i bianchi.
Salgono al 24% coloro i quali si dicono pronti, di qui a tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico (il mese scorso erano il 19%). E arrivano rispettivamente al 13 e all’8% quanti si appresterebbero ad acquistare un elettrodomestico bruno o uno bianco. Cala, però, almeno per i bianchi, l’importo medio di spesa preventivato, che scende a febbraio a quota 807€. Stabili (rispettivamente a 482 e 138€) le somme a disposizione per i bruni e i piccoli elettrodomestici.
Elettronica di consumo: si consolida il trend di crescita delle previsioni di acquisto per pc, telefonini e prodotti informatici
Un italiano su cinque si appresta a cambiare telefonino; e il 13% è pronto a sostituire il proprio pc (o a comprarsene per la prima volta uno). Come per gli elettrodomestici, anche per i prodotti elettronici l’ammontare di spesa medio resta stabile: per la telefonia siamo intorno ai 215€; per i pc, attorno ai 378.
Auto e moto: la propensione all’acquisto è in aumento sia per le auto nuove, sia per le usate e gli scooter.
Quasi il 10% del campione preso in esame (9,6) si dice interessato a comprare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni; il 7,5% a prendere una usata e il 6,1 a dotarsi di un motociclo. Infine, il 4,5% guarda con attenzione il mercato dell’auto elettrica. Tutti dati in crescita rispetto al mese precedente (quanto alle auto elettriche, quella di febbraio è la prima rilevazione in assoluto).
Casa e arredamento: migliorano le previsioni di spesa, anche se il settore immobiliare continua ad essere difficile. Meglio per i mobili.
Sale al 5,6% del campione la quota di quanti pensano di comprare casa di qui ai prossimi 3 mesi; raggiunge l’8,9% quella legata all’ipotesi di ristrutturare l’abitazione di cui già si è in possesso; mentre raggiunge il 14% la quota di chi vorrebbe acquistare mobili e complementi d’arredo, anche tramite finanziamenti, con una spesa massima preventivata che – per quest’ultimo settore – resta in linea con quella del mese precedente, a 3.767€.
Tempo libero: il trend crescente viene confermato, complice anche l’avvicinarsi del periodo pasquale.
Circa un italiano su tre programma una vacanza nell’arco dei prossimi tre mesi (erano poco più del 20% un mese fa). Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it

2 marzo 2012 – L’
Il rivestimento bagno classico, con le ormai utilizzatissime piastrelle, sta lasciando spazio al
Di norma i mosaici in vetro sono molto sottili, con uno spessoredi circa 4 mm, applicati su dei fogli 30×30 cm, con retine che posso essere in carta o plastica. Alcune volte si decide di realizzare solo alcune parti del bagno, rifiniture, greche o angoli, ma nella maggior parte dei casi si sceglie di rivestire il bagno totalment sia nel pavimento che nelle mura, alternado mosaici di diversi colori e tonalità.

Dopo lo snom 300 e lo snom 821 anche lo snom 370 viene certificato da Microsoft per l’impiego con il Microsoft Lync Server 2010. A livello mondiale non esistono altri telefoni IP certificati da Microsoft ed inseriti dalla stessa Microsoft nel suo “Compatible Devices Program”. Lo snom 370 opera contemporaneamente con la piattaforma di comunicazione Microsoft Lync e con qualsiasi centralino telefonico basato sullo standard SIP.
Il 