Dopo un grande successo e 5 mesi di mostra si è conclusa la kermesse dei pittori impressionisti e Caravaggio presso Castel Sigismondo nel cuore di Rimini. I numeri in termini di visitatori e di presenze nelle strutture vicine come gli alberghi a Bellaria tre stelle sono stati sensibilmente positivi. L’ evento che ha previsto due mostre dirette dall’azienda Linea d’Ombra di Marco Goldin dal titolo “Parigi gli anni meravigliosi, Impressionisti contro Salon ” e “Caravaggio e gli altri pittori del seicento” ha voluto festeggiare la chiusura in maniera originale con un’apertura serale straordinaria prevista per il 26 marzo ultima data utile per visitare le sale della mostra presso Castel Sigismondo a Rimini. Da quando è stata divulgata pubblicamente l’informazione sull’apertura alle ore 19:00 dove i visitatori hanno potuto beneficiare di una riduzione sul costo del biglietto e di una guida gratuita per la visita le prenotazioni sono cresciute esponenzialmente e il numero di visite guidate previste è stato aumentato. Anche la mostra della scorsa stagione aveva avuto un notevole successo ma le presenze di questo ultimo week end di marzo 2011 sono state di gran lunga superiori ad ogni aspettativa e l’organizzazione è stata lieta di offrire un meraviglioso buffet per festeggiare in bellezza la chiusura dell’evento ed i riscontri positivi ottenuti.
LOOK A CINQUE CERCHI PER IL 17 APRILE ALLA GF CITTÁ DI GARDA “FOLLOW THE PINK”
Cambia il logo della gara di Garda a ridosso del via (17 aprile)
Grandi nomi per un evento che da anni è al vertice in Italia
Una gara rinnovata che piace, e per i “golosi” c’è la pedalata gourmet
Ultimi giorni per aderire, sul sito anche i tracciati gps
Scintillante ed “esplosivo”. Così si potrebbe descrivere il nuovo logo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011, in programma domenica 17 aprile a Garda (VR). Come una bella signora della mtb, la competizione gardesana ha deciso di rifarsi il look prima di salire nuovamente in sella con la sua 10.a edizione, tra circa dieci giorni. E per celebrare in grande stile i due lustri di vita della sua “creatura”, il team del Velo Club del Garda ha tolto in questi giorni il …velo sul nuovo logo della manifestazione.
Un bagliore sullo sfondo, e la GF Città di Garda che scatta in primo piano, come il biker in volo sul nome stilizzato dell’evento, che dopo aver “aggirato” la bella Rocca della cittadina veronese – anch’essa sullo sfondo – si lancia verso una gara sensazionale. Sul manubrio che sorregge l’iscrizione “Granfondo Città di Garda” ci sono cinque ruote di mountain bike, i cinque cerchi ad omaggiare la padrona di casa e due volte campionessa olimpica Paola Pezzo. E poi c’è “Follow the pink”, segui il rosa, il motto di questa decima edizione che richiama i tanti cartelli di marcia disseminati lungo il percorso, tutti in rosa (colore preferito di Paola Pezzo) e tutti da seguire fino al traguardo sul lungolago di Garda.
Questa è una breve descrizione del nuovo logo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, che lungo il rinnovato percorso di 38,5 km vedrà fuoriclasse del pedale sfidarsi ruota contro ruota. Tanti vincitori delle passate edizioni torneranno sul luogo delle proprie imprese per ripetersi ancora una volta. Alexey Medvedev si è portato a casa la gara negli ultimi due anni, e il tris sarebbe un record assoluto tra i maschi. A rendere la gara più difficile al russo ci saranno l’ex campione marathon Mirko Celestino, l’intramontabile Marzio Deho, il forte iberico Ivan Alvarez Gutierrez e l’azzurro Filippo Lamastra, a cui vanno aggiunti i vari Casagrande, Pettinà, Zoli, Paoli e il team Bianchi al gran completo. Nella gara under23 saranno sicuri protagonisti Rosa, Antonello, Sarai, Lupato e Frederyk. Ma è solo un’anticipazione della prima griglia, perché le adesioni continuano a “piovere” sui tavoli della segreteria di gara.
Nella gara femminile, Paola Pezzo sarà senz’altro al via, lei che ha già vinto la sua gara quattro volte, ma ora le sue ambizioni sono quelle di un vero amatore. Grande attesa sarà la vicentina Anna Ferrari, anche se le outsider non mancheranno di certo.
L’itinerario di gara che parte e si chiude a Garda, propone uno stuzzicante alternarsi di salite e discese più o meno impegnative, con tanto sterrato e single track che ogni biker potrà godersi per quasi 40 km e 1.200 metri di dislivello. I ristori disseminati sul percorso saranno 3 più quello finale in zona arrivo. Il Monte Lenzino, la Spighetta, la scalata Crero-San Zeno, la Val dei Molini e la Rocca di Garda, sono tra le maggiori “attrazioni” di questa 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, e per chi volesse pregustare le fasi salienti di gara, sul sito ufficiale www.nonsologarda.com è possibile visionare live le discese più spettacolari, i momenti topici della 10.a edizione e un’animazione in 3D dell’intero percorso.
Nella giornata di sabato 16 aprile, la GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011 propone anche due iniziative per tutta la famiglia. I più giovani saranno in sella con la “Paola Pezzo Junior Bike” a Torri del Benaco durante la mattinata, mentre nel pomeriggio gli amanti della mtb e della buona cucina non si lasceranno sfuggire l’originale “Sui Sentieri Golosi di Paola”, una pedalata gourmet di 23 km circa sulle colline che circondano Garda. Tutte le informazioni riguardanti la gara e gli eventi a contorno sono rintracciabili ancora una volta sul sito www.nonsologarda.com.
La 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo è inserita nei circuiti fi’zi:k, Prestigio ed è seconda prova del Garda Challenge. Le iscrizioni chiuderanno sabato 16 aprile e la quota fino al 13 aprile è di 32 €, anche se i ritardatari potranno registrarsi al costo di 37 Euro il giorno prima dello start, presso la segreteria di gara.
Info: www.nonsologarda.com
Durex: preservativi ma non solo
Durex è stata la prima azienda a produrre e commercializzare preservativi: una vera rivoluzione, infatti l’idea proviene da un ex militare che notò la diffusione delle malattie veneree tra i militari dovute a rapporti non protetti ad alto rischio. Così nel 1939 i preservativi Durex entrarono nel kit dei militari in missione. Nel corso del tempo la Durex si è rivelata un’azienda che ha saputo guadagnarsi fette di mercato, attualmente detiene il 26% del mercato globale, diversificando i prodotti e migliorandosi apportando importanti elementi di novità grazie ad un laboratorio di ricerca altamente specializzato. Dalla gomma, del primo preservativo, al lattice, e, più di recente, il preservativo non in lattice, ma di una fibra naturale che consente di evitare allergie. Preservativi ma non solo: Durex produce anche olii per massaggi e stimolatori,usa e getta e non, per amplificare le sensazioni dei rapporti. Di grande rilevanza sono gli spot che Durex ha realizzato per pubblicizzare i propri prodotti, di grande ironia e mai volgari, sempre al passo con i tempi ed in linea con i differenti target di clienti. Tale atteggiamento scanzonato e ironico, nei confronti del sesso e delle sue varie forme, si è rivelato vincente anche grazie alle varie sperimentazioni come l’apertura di un temporary shop a Milano nel 2008 tutto monomarca in cui il tagù viene sdoganato con grande intelligenza ed ironia, realizzando intorno a questo punto vendita una serie di eventi affollatissimi e assolutamente trendy.
Una strada per ripristinare fiducia e rispetto reciproco
Volontari distribuiscono La Via dlela felicità a Roma
Roma 5 aprile 2011 – Dopo la distribuzione di martedì scorso, tornano i volontari della sezione romana della Via della felicità Internazionale con il loro appuntamento settimanale. Ancora centinaia di copie, che si aggiungono alle migliaiai finora distribuite, verranno consegnate gratuitamente ai numerosi passanti di Via Mattia Battistini, in Roma, questo pomeriggio rinnovando il loro impegno per indicare le “21 pietre miliari per la felicità”, ovvero i precetti di questa opera indipendente dell’umanitario L. Ron Hubbard. . Attraverso i suoi 21 precetti di buon senso, l’opuscolo riporta speranza, tolleranza, fiducia e rispetto reciproco tra le genti di qualunque razza, colore, credo o appartenenza.
Per citarne uno iI precetto 6, “Dai il buon esempio” recita: “Noi influenziamo molte persone. Questa influenza può essere buona o cattiva” e continua “Benchè non si possa garantire che tutti gli altri siano felici, si possono aunebtare le loro possibilità di sopravvivenza e felicità. E, con le loro, anche le tue”. Scritto nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard, “La Via della Felicità” colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Contiene 21 principi che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. I precetti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.
www.thewaytohappiness.org
SFIDA “MONDIALE” ALLA SKI ALP RACE. DOMENICA FUOCO E FIAMME SUL BRENTA
Iscrizioni in continuo rialzo per la Ski Alp Race di Madonna di Campiglio
I big mondiali dello scialpinismo sono in arrivo sul Brenta
Per il primo classificato un premio molto ambito, una Ducati
Sole e tanta neve aspettano i concorrenti di domenica
Gran finale di stagione sulle Dolomiti di Brenta (TN), che domenica ospiteranno la 37.a edizione della Ski Alp Race. Una scialpinistica storica che, è bene ricordarlo, non ha mai mancato un’edizione, e che nei suoi quasi quarant’anni di attività è stata sempre apprezzata sia dagli appassionati sia dagli assi internazionali di sci & pelli.
E a proposito di numeri, per la verità, in quel di Campiglio c’è un po’ di… “preoccupazione”, soprattutto da parte del direttore di gara Rino Pedergnana. Anche quest’anno, infatti, le adesioni alla Ski Alp Race Dolomiti di Brenta sono in costante ascesa, un dato che fa sicuramente piacere agli organizzatori, ma che insieme impegnerà maggiormente l’organizzazione visto che uno dei vanti della rassegna campigliana è quello di aver sempre messo al primo posto la sicurezza dei propri concorrenti. Per rispondere alle copiose richieste di quest’anno, inoltre, il gruppo degli organizzatori dello Sporting Club Campiglio si è visto costretto ad aumentare il numero di bonus distribuito insieme al ricco pacco gara, ovvero il piumino tecnico Camp. Un capo ambito, previsto come bonus per i primi 200 iscritti ma che, visti i grandi numeri, sarà consegnato invece ai primi trecento partecipanti (cifra ampiamente superata).
Tra i tanti concorrenti, hanno già confermato la propria partecipazione molti nomi illustri del panorama internazionale, a cominciare dal neo campione del mondo Kilian Jornet Burgada, che finora non è mai riuscito a dominare la gara campigliana. A sfidarlo ci sarà Didier Blanc, suo compagno “di cordata” nelle gare della Grand Course, ma che sul Brenta (complice anche… la moto Ducati in palio per il vincitore) punterà dritto al gradino più alto del podio.
A rendere la vita difficile ai tanti campioni ci sarà anche l’azzurro del CS Esercito Damiano Lenzi, uno dei favoriti insieme all’altoatesino Manfred Reichegger (già vincitore nel 2006), senza contare che si sono già iscritti anche altri esperti del settore come Michele Boscacci, Alessandro Follador e Friedl Mair.
Per quanto riguarda la gara al femminile, le emozioni in azzurro sono garantite dalle due bormine Pedranzini e Martinelli, che alla Ski Alp Race daranno vita ad una bella “coppia internazionale” sfidando le due leaders di Coppa del Mondo, la spagnola Mireia Miro e la francese Laetitia Roux. Per le due valtellinesi la gara di domenica potrebbe anche essere l’occasione buona per una bella rivincita, visto che le due ski alper “d’oltralpe” le hanno recentemente battute nell’ultima gara a coppie della Grand Course.
Insomma, gli ingredienti per emozionare ci sono tutti e domenica, in un’annunciata giornata di sole, i concorrenti della 37.a Ski Alp Race si sfideranno sul percorso classico. La distanza è di 18 km e mezzo, per un dislivello di 1.835 metri per maschi e femmine, per i giovani ci sarà invece un percorso ridotto con solo due salite e dislivello a poco più di 1000 metri, ma col Grostè a farla da padrone.
L’area di partenza e arrivo sarà allestita, come da tradizione, davanti al rinomato Rifugio Boch (a quota 2.085 metri), da dove si partirà alla volta di Cima Grostè (2.901 metri). Le successive salite da affrontare saranno quella verso Bocca di Sella a 2.760 metri d’altitudine, con anche alcuni tratti da percorrere “sci in spalla”, e infine Passo Grostè, premessa della discesa al traguardo finale.
La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è valida come Coppa Nazioni ed assegna il Trofeo Regione Trentino Alto Adige, e si “combina” con il Trofeo Marmotta della Val Martello. Ma il “trofeo” più significativo è la Ducati Hypermotard che sarà assegnata al vincitore, e di campioni all’orizzonte ce ne sono ancora molti.
Le iscrizioni sono in corsa fino a dopodomani, e sono effettuabili anche dal sito www.sportcampiglio.com dove si possono trovare tutte le informazioni su regolamento, percorsi e altri dettagli relativi alla gara.
Info: www.sportcampiglio.com
VIVATERRA: un nome parlante
La valorizzazione della terracotta è il nodo fondamentale su cui si concentra l’attività di VIVATERRA, un gruppo che vede concentrato nel suo nome l’essenza stessa delle realtà industriali che rappresenta: Il Ferrone, Il Palagio, Cotto Impruneta e Palagio Engineering.
Un nome parlante è un nome che nella sua etimologia o significato contiene un concetto che ha a che fare con la natura della cosa o che la significa in modo diretto: VIVATERRA un nome composto denso di contenuti e valori che oggi rappresentano un segno caratterizzante dei suoi 3 marchi nel panorama internazionale.
La terra ha rappresentato sin dall’antichità un oggetto di culto e devozione: nelle civiltà che precedettero i greci già la si venerava come Grande Madre creatrice e protettrice ed era considerata il più sacro e divino degli elementi. Oggi per VIVATERRA rappresenta, nello specifico dell’argilla estratta dalle cave del distretto imprunetino, la materia prima per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti di alta qualità, ecologicamente sostenibili e con una forte connotazione estetica.
Molti gli aggettivi utilizzati nel corso dei secoli in riferimento alla terra, essa era ed è tutt’oggi ritenuta pratica, concreta, solida, rigogliosa, creativa, una materia indispensabile all’equilibrio dell’universo stesso. Queste espressioni sottolineano ancora una volta quanto sia stata corretta la scelta del proprio nome effettuata dall’azienda, infatti, si tratta di aggettivi che caratterizzano fortemente l’attività stessa del gruppo. Tra i tanti perseguiti da VIVATERRA si scopre così anche la volontà di porre la natura come punto di partenza del processo creativo dei suoi brand.
Il termine “viva” amplia ulteriormente le connotazioni, già di per sé molto significative, espresse fino ad ora. Esso porta con sé una duplicità di contenuti molto importanti, infatti da un lato serve ad esaltare il concetto stesso di terra dall’altro evidenzia la vitalità, la forza e la crea
IL TRIATHLON TORNA A BARDOLINO. 28° APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE IL 18 GIUGNO
– Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) torna con l’edizione numero 28
– Il 18 giugno verrà riproposto il collaudato e tradizionale percorso “olimpico”
– Una manifestazione che ha fatto storia, con tante firme nobili nell’albo d’oro
– Lo scorso anno successo di David Matthews (AUS) e Vicky Holland (GBR)
Sulle rive del Lago di Garda il 18 giugno torna fedele al classico appuntamento il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR), l’appuntamento sportivo che da 28 anni è tra i più attesi in Italia, e soprattutto tra i più partecipati.
Grandi numeri e grande sport, eppure questi dettagli non sono sufficienti per descrivere appieno lo storico evento (ed è proprio il caso di definirlo così, dopo quasi trent’anni di attività), una rassegna che ha davvero molto da raccontare. Innanzitutto, il bagaglio più notevole della manifestazione è quello della tradizione, perché il Triathlon Internazionale di Bardolino è la prima gara del settore nata in Italia, precisamente il 2 settembre 1984. Una data assolutamente da ricordare, che dimostra la vena d’avanguardia del gruppo di Bardolino, capace di imbastire un evento di grande portata a soli sette anni circa dalla nascita del triathlon come disciplina (datata appunto 1977, con la gara hawaiiana Ironman).
Un evento davvero grande, e a renderlo tale c’è anche e soprattutto il lavoro del gruppo organizzatore del GS Bardolino, affiancato da un nugolo di attivissimi volontari e guidato dalla figura insostituibile di Dante Armanini, punto di riferimento per la kermesse lacustre. Ultimo ma non ultimo ingrediente, è la magia di uno sport come il triathlon, tour de force tra discipline dinamiche e selettive come il nuoto, la bicicletta su strada e la corsa. Ad “interpretarlo” magistralmente ci sono tanti atleti quotati, oltre 1.200 quelli radunati lo scorso anno sulle rive del Lago più grande d’Italia, e soprattutto i sempre numerosi atleti Age Group.
Per l’edizione 2011, il Triathlon Internazionale di Bardolino ripropone i collaudati percorsi delle passate edizioni, composti nell’ordine da 1 km e mezzo da affrontare a nuoto, 40 km in bici e 10 km di corsa. Le distanze scelte rispecchiano le misure “olimpiche” di questo sport, uno standard (a proposito di storia) nato e definito proprio all’interno della manifestazione di Bardolino, che fu la prima a proporre (nel 1984) queste proporzioni, poi utilizzate nell’Olimpiade.
Il percorso di gara inizia a nuoto, con partenza da Punta Cornicello e arrivo presso Riva Cornicello, al termine del Lungolago Lenotti, dove sarà allestita l’area di cambio e dove il pubblico potrà trovare una comoda postazione per assistere alla prima parte della competizione. La seconda prova cui sono chiamati gli atleti è il giro di 40 km in bici, su un tracciato che dopo la partenza da Bardolino punterà verso l’entroterra gardesano (in direzione di Affi) per salire poi verso nord (con passaggio da Caprino Veronese), e chiudere infine di nuovo a Bardolino. La fatica finale sarà quella di corsa, 10 km lungo le rive del Lago di Garda e nel centro di Bardolino consumati in due giri di 5 km l’uno.
Nell’albo d’oro del Triathlon Internazionale di Bardolino si leggono svariati nomi aurei di questo sport, a cominciare del ceco Jan Rehula (bronzo a Sydney 2000), dell’ucraino Vladimir Polikarpenko (vincitore per sei volte di seguito dell’appuntamento gardesano) e dell’azzurro Danilo Palmucci. Tra le donne è d’obbligo citare almeno l’australiana Joanne King (campionessa del mondo 1998 e vincitrice a Bardolino nel 1999), la svizzera Magalì Messmer (bronzo a Sydney 2000) e l’italiana Nadia Cortassa, atleta quest’ultima che vanta un quinto posto alle Olimpiadi di Atene 2004, nonché un argento ai campionati europei del 2008. E come ciliegina sulla torta di questa sfilata di “stelle” compaiono i vincitori dell’edizione 2010, l’australiano David Matthews e la britannica Vicky Holland.
Le iscrizioni per la gara del prossimo giugno sono già aperte, la quota sarà 40 euro fino al 31 maggio 2011 e di 45 euro dal 1° giugno, a meno che (come già accaduto) le iscrizioni non vengano bloccate prima, per il raggiungimento del tetto massimo (lo stop è fissato a 1.200 unità).
Il Triathlon Internazionale di Bardolino è sì una manifestazione storica, ma è anche uno di quegli eventi che conosce l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni sportive, una sensibilità dimostrata in primis nell’ambito delle iscrizioni. Per la categoria Junior, infatti, la quota sarà fissa, al prezzo ridotto di 15 euro.
Le iscrizioni possono essere effettuate sul sito www.triathlontime.com, e all’indirizzo www.triathlonbardolino.it sono reperibili tutte le informazioni relative alla gara.
LA VAL D’AOSTA LANCIA UNA NUOVA GRANFONDO. “MARATONA DU MONT BLANC” PRONTA AL DEBUTTO
La nuova competizione ciclistica partirà da La Thuile (AO) domenica 24 luglio
Straordinari percorsi tra i paesaggi alpini valdostani
Si potrà scegliere tra un “medio” (98 km) e un granfondo (123 km)
Un’occasione unica per godersi il Monte Bianco…“in sella”
Nuova, nuovissima! C’è un’inedita granfondo da non perdere la prossima estate.
È nata la Maratona du Mont Blanc, al via domenica 24 luglio dalla valdostana La Thuile, nella suggestiva vallata di Valdigne, che abbraccia i comuni di Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex e Pré Saint Didier, ai piedi dell’affascinante Monte Bianco.
La montagna più alta d’Europa sarà il simbolo dell’appassionante granfondo, tanto che è stata scelta anche per il logo della gara, a simboleggiare la centralità del suggestivo “monumento” naturale, la cui vetta supera i 4.800 metri.
La Maratona du Mont Blanc si propone a tutti gli appassionati del pedale come occasione imperdibile per coniugare il benessere dello sport agli straordinari paesaggi della Valle d’Aosta, mèta molto apprezzata sia per il turismo invernale sia per quello estivo. Restando in tema di pedalate, la zona di La Thuile e dintorni non è nuova alle imprese epiche, essendo stata interessata sia dal Giro d’Italia (l’ultima volta con la tappa Alessandria-La Thuile del 2006), sia dal Tour de France (due anni fa) e dal Giro della Val d’Aosta.
Una location scelta non a caso, dunque, ennesima testimonianza del minuzioso lavoro preparatorio del gruppo di organizzatori del Velo Club La Thuile A.S.D. Il team, affiancato dall’insostituibile collaborazione della Regione Valle d’Aosta, sta lavorando oramai da mesi all’assetto della gara. La scelta di diffondere solo ora le notizie sull’evento, con il progetto oramai bell’e pronto, è l’ennesima dimostrazione della serietà e della competenza del team.
La Maratona du Mont Blanc deve ancora dare il suo primo colpo di pedale, ma come ogni enfant prodige che si rispetti ha già tutte le carte in regola per stupire. Oltre alla bellezza impareggiabile del Monte Bianco, a fare la parte da leone ci sono anche i tanti comuni della vallata, come Pré Saint Didier, Courmayeur, oppure Villeneuve, centri abitati dalla storia pluricentenaria (molti risalgono all’epoca della romanizzazione) ed ognuno con le proprie caratteristiche specifiche. D’indubbio pregio sono anche i tratti più propriamente montani, come la scalata del colle di San Carlo (nel cuore delle Alpi Graie), affrontato anche dal Giro d’Italia, un richiamo unico per tutti gli appassionati. Con i suoi quasi 2.000 metri d’altitudine, questo è il punto più alto della corsa, una prova di forza che arriva, “dulcis in fundo”, a precedere la discesa verso il traguardo finale, allestito a La Thuile. Certo, non si pedalerà fino a raggiungere l’”impossibile” vetta del Monte Bianco, ma non per questo le fatiche saranno risparmiate, e il percorso granfondo comporterà ben 2.600 metri di dislivello, mentre il mediofondo ne conterà “solo” 1.600.
Come già accennato, lo start sarà fissato a La Thuile, a valle del Piccolo San Bernardo, più precisamente nella frazione Grand Entreves.
Come ogni evento sportivo che si rispetti, oltre ad unire natura e sport, la Maratona du Mont Blanc sarà anche un momento di festa per tutti i presenti, accompagnatori e pubblico compresi. Dopo la presentazione ufficiale della gara nella giornata di martedì 12 luglio, i tre giorni del fine settimana interessato proporranno appuntamenti sportivi e non. Venerdì 22 è prevista, ad esempio, una serata di gala con tanto di intrattenimento gastronomico, e a partire dalle 15,00 della stessa giornata sarà accessibile anche l’area Expo “MDMB Village”, che resterà aperta anche sabato 23 e domenica 24. Per gli appassionati del pedale (e non solo) sono inoltre in cantiere tante occasioni di intrattenimento, come concerti e serate di cabaret, accompagnati da spettacoli pomeridiani di trial e freestyle, con anche delle divertenti lezioni di mtb.
Insomma, un “pacchetto” irrinunciabile sia per chi ama pedalare, sia per chi vuole godersi la natura incontaminata e i bellissimi paesaggi della Valle d’Aosta, una delle mète turistiche più ambite e gettonate. Per assicurarsi un pettorale della nuova granfondo, sarà possibile iscriversi al costo di 35 euro entro venerdì 15 luglio. Nel frattempo è già attivo il sito ufficiale della corsa (www.maratonadumontblanc.com), dove tra qualche giorno saranno disponibili tutti i contenuti e le informazioni su quella che sarà un sicuro successo tra gli appuntamenti del pedale.
Con il team organizzatore collaborano anche il Consorzio Operatori Turistici di La Thuile, le Funivie Piccolo San Bernardo Spa e la Federazione Ciclistica Italiana – Comitato regionale Valle d’Aosta. Una sinergia di forze impareggiabile per un evento che si preannuncia già imperdibile. Sarebbe un peccato non esserci.
Info: www.maratonadumontblanc.com
Giornalisti Calabria: nasce il primo quotidiano online edito da un sindacato di giornalisti
E’ online Giornalisti Calabria il primo quotidiano edito dal sindacato dei giornalisti calabresi. Un’iniziativa tanto interessante quanto importante per gli stessi giornalisti che sul nuovo portale web hanno la possibilità di trovare un punto di riferimento importante. Qui, infatti, oltre alle notizie vi sono pubblicate informazioni e modulistiche inerenti il sindacato, l’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani), la CASAGIT e l’Ordine dei Giornalisti. In questo modo, il sindacato dei Giornalisti Calabria conferma la sua rilevanza anche a livello nazionale. Costituito il 9 marzo 1974 a Vibo Valentia, il sindacato, oggi sotto la guida di Carlo Parisi, è componente della Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). In un momento di grave crisi editoriale come quella attuale, la Calabria rappresenta in Italia la regione che ha conosciuto il maggior numero di incrementi di contratti di lavoro giornalistico dipendente (che sono 438) con una crescita superiore al 60%. Aumento nel numero di contratti ma non solo: le tutele previdenziali per i giornalisti, nella regione, figurano al primo posto e la Calabria può vantare inoltre la più alta percentuale di iscritti alla gestione separata dell’Inpgi: il 63 percento, rispetto alla media nazionale del 28 percento, per un totale di 672 giornalisti che, aggiunti ai dipendenti, raggiungono quota 930. La Calabria, inoltre, ha aperto il 2010 con un ulteriore primato: 1342 iscritti al Sindacato (451 professionali e 891 collaboratori), con un aumento ormai costante dal 2002, quando gli iscritti erano 519 ed in precedenza soltanto nel 1999 avevano raggiunto la soglia dei 576.
Pampers: il pannolino usa e getta rivoluziona la storia
Il pannolino usa e getta entra nel mercato all’inizio degli anni ’60 in peino boom economico e demografico, le mamme vedono semplificata la propria vita potendosi dedicare alla famiglia senza dover rinunciare al proprio lavoro. Lanciato in Italia dalla Fater spa, parte del gruppo Angelini, è entrato a tutti gli effetti nelle vite delle famiglie rivoluzionandole, infatti anche i papà impararono a cambiare i pannolini dei propri figli iniziando ad occuparsi attivamente dei figli. Cambiare un pannolino non è più a pannaggio esclusivo delle donne. Un ulteriore elemento di novità è l’introduzione di una differenziazione in base al sesso dei bambini realizzanso così un maggior comfort per i bambini e maggiore facilità nell’acquisto. Lines nel tempo è divenuto Pampers distinguendosi non solo per taglia e sesso del neonato, ma anche epr la tipologia di fascie per chiudere il pannolino, tipologia di tessuti, ma non solo, Pampers è anche salviette umidificate e altri accessori che hanno facilitato la vita di milioni di genitori alle prese con cambi di pannolini, pappe ed altri piccoli e grandi problemi dell’essere genitore. Pampers è divenuto nel tempo un marchio globale producendo spot televisivi e materiali pubblicitari di grnade valore, dall’Ippopotamo Pippo, testimonial della campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia Testa di Torino, ai bambini Pampers che gattonano e sono sempre asciutti in ogni fase della crescita, declinando così la varietà di prodotti e dell’offerta che l’azienda propone.
Il prestito d’onore
In un periodo di precarietà lavorativa come questo, spesso abbiamo l’istinto di mollare tutto e tutti e di metterci in proprio.
Pur avendo una bella idea e magari qualcuno con cui condividerla, si arriva al punto in cui il solito dilemma ci pervade: Dove prendo i soldi?
Se ci si trova in una zona d’Italia svantaggiata la risposta è semplice “finanziamenti” o meglio ancora “prestito d’onore”.
Il prestito d’onore prevede dei contributi mirati alla creazione di piccole aziende nelle zone d’Italia più svantaggiate.
Questo tipo di prestito si rivolge sia a chi vuole creare delle microimprese, sia alle ditte individuali che ai franchising.
Rispetto ai normali prestiti, quello d’onore funziona in modo diverso, infatti esso prevede l’erogazione di una somma iniziale a fondo perduto, e di un mutuo agevolato per la restante parte, inoltre la restituzione avviene con tassi agevolati.
Per le piccole imprese è necessario che il 50% dei soci, con almeno il 50% di quote societarie abbia maggiore età, sia disoccupato da almeno 6 mesi e sia residente nei territori svantaggiati dal primo gennaio 2000.
In questo caso la somma erogata può arrivare fino a 129.114,00 euro da impiegare in macchinari, impianti, attrezzature, beni immateriali etc.
Per i franchising i requisiti sono gli stessi, e la richiesta può esser fatta per tutti i tipi di società eccetto cooperative e società di fatto.
Invece per i lavoratori autonomi i requisiti sono gli stessi tranne naturalmente per la parte che riguarda i soci, e la somma di erogazione massima è di 25.823,00 euro.
Ragionare per l’utente
E‘ ormai noto che nella fase di progettazione siti web, la grafica è ormai acqua passata nel senso che se prima era uno dei fattori più rilevanti adesso passa molto in secondo piano rispetto ad altri punti come quello dell’usabilità e dei contenuti.
L’usabilità ed i contenuti servono sicuramente a far in modo che l’utente si ritrovi davanti un sito facile da usare, con informazioni facilmente reperibili, ed allo stesso tempo con informazioni che siano davvero interessanti ed utili.
Sebbene ciò sembri rivolto esclusivamente all’utente, non è così perché ciò che è buono per l’utente viene rilevato anche dai motori di ricerca che rendono visibile il nostro sito.
Durante la realizzazione siti internet si parla di ottimizzazione, di siti “google friendly” etc. ma com’è reperibile anche nelle guide per webmaster di google, non bisogna pensare per il motore di ricerca, ma per l’utente.
Per quanto riguarda l’usabilità sarebbe ideale prima della pubblicazione di un sito farlo testare da un utente “comune”, per quanto si possa cercare di entrare nella mente di un utente standard chi lavora nel settore spesso perde di vista un punto importante, cioè ciò che sembra ovvio ad un tecnico del settore non lo è assolutamente per chi usa il pc semplicemente per navigare ad un livello base.
Se per noi è ovvio che per il tasto del mouse da premere è quello sinistro, avete mai pensato che non lo è altrettanto per chi non ha mai usato un pc?
Questo ragionamento può essere un ottimo punto di partenza quando andiamo a progettare il nostro sito.
Per quanto riguarda i contenuti è necessario fare un’analisi approfondita prima di mettere on line la solita zolfa di informazioni anonime.
I nostri contenuti attraggono il cliente? Perché quest’ultimo dovrebbe scegliere me?
Spesso è anche una questione di creatività, infatti il trucco sta nel dare le informazioni che servono ma in modo creativo in modo da differenziare il nostro sito da quelli dei migliaia di concorrenti che circolando sul web.
Bacan: il brand di abbigliamento made in Italy
Bacan, il brand tutto made in Italy di abbigliamento vintage/chic dall’anima italo- argentina, di cui hanno parlato tanti blog di moda, lancia la sua nuova collezione P/E 2011 articolandola in tre capsule limited edition tutte accomunate dall’appeal fresco e dinamico di un mondo creativo che non rinuncia mai alla qualita` della migliora migliore tradizione sartoriale italiana.
“Stile e qualita` senza compromessi” è così che molti fashion blogger sui loro blog di moda dicono sulla collezione. Come sottolinea Ariel Fabian Bac, crative director del brand: “L’ispirazione per la prossima estate e` assolutamente trasversale, pensata per accontentare dalle donne piu` romantiche a quelle piu` grintose e per incontrare il gusto di un uomo deciso e pratico ma che ama, al tempo stesso, sentirsi comodo e a suo agio nei capi che indossa. La qualita` del made in Italy – di cui parlano tutti i blog di moda – si mescola ai ricordi delle mie radici argentine, che prendono forma nei colori del quartiere piu` famoso di Buenos Aires (la Boca) o nella magica sensualita` del tango: un cocktail esplosivo di grande intensita` e modernita` in cui credo molto e che mi piace far rivivere nello stile delle nostre collezioni e nei dettagli che le caratterizzano”.
La collezione P/E 2011 di cui molto blogger hanno parlato sui loro blog di moda esprimendo numerosi consensi, si compone di capi unici dedicati alla donna e all’uomo, ripartiti in tre capsule che mixano sapientemente stili e colori e che saranno disponibili nei monomarca Baca`n a partire da marzo, come già detto dai blog di moda che hanno parlato della linea. L’inconfondibile stile Baca´n, che si sposa con i gusti delle persone e dei blog di moda, si riflette in tre linee tematiche dalle caratteristiche molto ben delineate.
La linea basico/sportiva e´ il progress della precedente collezione estiva: i capi piu` venduti verranno riproposti mentre altri saranno creati ex novo. Le stampe riproporranno sia la parola Baca´n, sia nuove scritte che “racconteranno” dell’Argentina.
La linea Tango, di cui già hanno parlato i blog di moda, si ispira al tango e alla sensualita` che trasmette questo ballo argentino. E’ una linea grintosa e sensuale che veste una donna dalla personalita` ben decisa e volitiva, consapevole di se´ e del proprio corpo; la linea maschile, invece, e` pensata per un uomo forte e passionale. I colori prevalenti sono il nero e le varie tonalita` blu, con qualche contaminazione di rosa. I jersey e le felpe sono accostati a intarsi di metallo e applicazioni di borchie, grossgrain e nastri.
La linea Boca, di cui già hanno parlato i blog di moda, dalla connotazione decisamente vintage/chic, prende invece ispirazione Dall’omonimo e variopinto quartiere di Buenos Aires. La caratteristica principale di questa capsule che piace ai blog di moda e` sicuramente il colore vivace e allegro di tutti i capi. Verranno usate passamanerie e nastri a contrasto su tessuti leggeri e freschi adatti per l’estate, come ad esempio la mussola di cotone.
Per completare il look della collezione P/E 2011 anche una linea di divertenti accessori come le nuove shopping bag, le cinture e le spille alle quali i fan di Baca`n non sapranno resistere.
La nuova collezione di Stefanel è quindi promossa a pieni voti: è completa, versatile, fresca, curata, elegante e decisa.
Chi ha detto che il videogioco dev’essere nocivo?
Molti genitori tendono a voler evitare che i propri figli passino troppo tempo davanti ai videogiochi perché è noto che può diventare nocivo per la salute e la mente del bambino.
Dall’altro lato si sa che qualsiasi eccesso può diventare negativo per una persona quindi il problema fondamentale non diventa il videogioco ma semplicemente il concetto di eccedere nel fare una determinata cosa.
La questione può essere semplice, scegliere il giusto tipo di videogioco.
Sappiamo che i bambini (e non solo) ci vanno pazzi e negarlo totalmente non è una buona soluzione, allora perché non sfruttare il problema per farla diventare un’opportunità?
Le nuove tecnologie hanno fatto in modo che il videogioco non si più solo un mezzo per sparare a persone e cose, uccidere zombie e fare corse automobilistiche, l’era è decisamente cambiata e con essa anche le tipologie di giochi presenti sul mercato.
Sfruttare il divertimento di un videogioco per imparare può essere un modo per “approfittare della situazione” e quindi non negare il gioco al bambino ma allo stesso tempo fargli imparare qualcosa.
Ci sono tantissimi giochi sul mercato che consentono di sviluppare la mente con quesiti di logica, oppure di imparare le lingue, o ancora di allenarsi in matematica.
Dare al bambino questo tipo di gioco può essere un grosso vantaggio e può aiutarlo a sviluppare una mente più elastica sempre nel rispetto della regola del “non esagerare”.
Con alcune consolle di ultima generazione, il videogioco può essere anche un mezzo per fare attività fisica il che può essere positivo non solo per i figli ma anche per i genitori che spesso quando si tratta di giocare non sono da meno.
Tuttavia per i genitori tra una risoluzione del problema e l’altra c’è anche la possibilità di giocare su internet gratuitamente con i tanti giochi flash passatempo messi a disposizione dalla rete, perché parliamoci chiaramente i videogiochi non sono roba da bambini…
Vacanze di Primavera
Negli Stati Uniti esistono davvero le vacanze di primavera, mentre da noi il linea di massima corrispondono alla Pasqua.
Tuttavia sappiamo bene che per noi Italiani non è necessario aspettare delle vere e proprie vacanze per scoprire le meraviglie del nostro paese, infatti ogni week end per noi può essere una vacanza.
Se durante il gelido inverno preferiamo rifugiarci in spa, centri benessere, centri termali o godere della montagna divertendosi tra la neve, in primavera le mete delle nostre vacanze sono ben altre.
Appena il clima diventa tiepido quello che cerchiamo per le nostre vacanze è senz’altro cultura e natura.
Le grandi città come Roma e Firenze sono alcune delle mete predilette durante il periodo primaverile in quanto è proprio il momento in cui il clima è ideale per girare a piedi senza patire ne il freddo ne il caldo.
Certamente questo è un dei motivi minimi per cui queste località vengono scelte, quelli principali sono ben altri tra cui la varietà di attività che questi luoghi offrono.
Prenotando un b&b firenze non è solo alla cultura che si va incontro infatti sappiamo benissimo che è possibile unire vacanza culturale a quella enogastronomica ad esempio in quanto basta spostarsi un po’ per incontrare i meravigliosi paesaggi della natura Toscana dove fare escursioni a contatto con la natura e magari fermarsi in uno dei tanti agriturismi presenti a degustare le deliziose specialità del posto accompagnate da ottimi vini.
Invece per quanto riguarda il Lazio, prenotare un b&b Roma è un punto di partenza per tantissime possibilità, infatti per degustare la tradizione culinaria Laziale è sufficiente spostarsi nella zona dei Castelli Romani, mentre per chi è in cerca di divertimento c’è la possibilità di andare allo Zoomarine di Torvaglianica, oppure fare shopping nell’immenso outlet di Valmontone, o ancora tuffarsi nel Treja Adventure, un parco avventura che offre diversi percorsi di vari livelli di difficoltà.
Spostandosi ancora invece ci si può recare nella zona del Circeo, ottima per gli amanti del mare.
Prestiti.it: il 2% di chi chiede un prestito personale lo fa per… sposarsi
Il giorno più bello della vostra vita, confetti, velo bianco, scambio degli anelli e lancio del bouquet. Queste sono le immagini ricorrenti nella fantasia delle coppie che si preparano al matrimonio, ma per sposarsi servono anche organizzazione e denaro.
Prestiti.it, il portale che permette di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da finanziarie e Istituti di credito per chi necessita di prestiti personali, ha analizzato oltre 300.000 richieste di prestito personale arrivate al sito negli ultimi sei mesi scoprendo che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi e la cifra di cui necessita è pari a 16.000 euro.
“Le ricerche più recenti mostrano come in Italia ci si sposi sempre di meno” dice Marco Giorgi di Prestiti.it, ”ma la spesa sostenuta è sempre molto importante e sono tanti gli italiani che richiedono un finanziamento per affrontare serenamente questo passo.”
Sposarsi è un impegno economico non indifferente: secondo le ultime statistiche, nel 17% dei matrimoni italiani il costo supera i 30.000 euro e le spese più importanti sono il ricevimento, che in media può costare, in funzione della location e del numero di invitati, dai 5.000 ai 10.000 euro, e l’abito della sposa, per il quale bisogna preventivare una spesa dai 1.500 ai 7.000 euro.
In Italia ci si sposa sempre più tardi e la prova di questo è che l’età media di chi richiede un prestito è di 38 anni. Chi chiede un prestito personale per questo scopo si impegna per 5 anni e, a livello nazionale, sono soprattutto gli uomini a richiedere il prestito, (quasi il 73% dei casi).
In alcune regioni si registrano differenze significative: in Puglia la percentuale degli uomini che richiedono un prestito per il matrimonio è più alta di ben dieci punti rispetto al valore nazionale (82%), mentre in Sardegna il dato è ribaltato e, nel 60% dei casi sono le donne a richiedere finanziamenti per i matrimoni.
Quasi sempre sono gli sposi stessi a richiedere il finanziamento per il matrimonio, ma secondo Prestiti.it fanno eccezione alcune province dove sono invece i genitori a fare domanda del prestito, come accade a Parma, Barletta-Andria-Trani, Campobasso o Caltanissetta.
Nelle regioni meridionali, dove le tradizioni e la simbologia del matrimonio classico sono ancora molto sentite, si richiedono cifre superiori alla media: 19.000 euro in Calabria, 18.000 in Molise e Basilicata e 17.000 mila sia in Sicilia che in Campania; scendendo in un’analisi dei dati provinciali, Prestiti.it evidenzia come le somme maggiori siano richieste a Benevento (29.500 euro), a Vibo Valentia (26.800 euro) e a Sassari (quasi 25.000 euro).
Le regioni dove invece si richiedono finanziamenti minori sono tutte al Centro-Nord; sotto la media nazionale sono il Veneto (13.250 euro),la Lombardia (13.800 euro), il Lazio e l’Emilia-Romagna (entrambe attorno ai 13.600 euro); fermandoci ai dati provinciali, i minori prestiti richiesti sono quelli necessari a Prato (6.300 euro), Ravenna (7.300 euro), Alessandria (9.900 euro).
Regalo originale fatto con le foto
Molto spesso è difficile pensare ad un regalo originale, soprattutto quando il destinatario è una persona particolarmente cara, come un fidanzato o un amica speciale. A volte, però, anziché correre di negozio in negozio alla ricerca dell’oggetto giusto, è possibile realizzare da soli un dono davvero speciale.Bastano un po’ di pazienza ed inventiva ed in un attimo il gioco è fatto!Avete ad esempio mai pensato che le vostre foto possono trasformarsi un regalo ottimale?Per realizzare un dono con le vostre fotografie migliori, sia in termini di qualità che di “affetto”, la prima cosa da fare è personalizzare le immagini, soprattutto se si vuole dare risalto a particolari effetti. Oggi, grazie ai tanti programmi di ritocco è possibile scatenare la fantasia, creando effetti e mettendo in risalto particolari, il tutto senza essere degli esperti del computer. Fatto ciò, ovvero dopo aver personalizzato le immagini magari seguendo un particolare “tema”, si passa alla seconda fare, quella della stampa foto. Se in casa avete una buona stampante ed una carta fotografia adatta e professionale potete occuparvi personalmente della stampa, oppure potete affidarvi ad un sito che si occupa di stampa online o al classico studio fotografico. Il terzo step è quello dell’assemblaggio: prendete un album fotografico e cominciate ad incollarci le vostre foto “ritoccate”magari aggiungendo ad ogni pagina una decorazione, un disegno o una dedica. Infine aggiungete un biglietto di auguri un bel fiocco e il gioco è fatto!
Altri articoli: http://www.comunicati-stampa.ws/2010/04/12/16032
Guida alla scoperta della Costiera Amalfitana
Cemon presenta i cosmetici naturali della linea Inlight
La linea di cosmetici naturali Inlight di Cemon è prodotta con ingredienti e metodi 100% biologici.
5 aprile 2011 – Cemon, Centro di Medicina Omeopatica Italiano, rende note le procedure che attestano la qualità dei prodotti in vendita presso il proprio store online. In particolare, per verificare la purezza microbiologica dei cosmetici naturali Inlight, ogni singolo prodotto viene controllato nei laboratori durante tutte le fasi di ricerca, sviluppo e produzione.
Il controllo prevede dei test specifici, e in particolare: test d’uso (per testare la stabilità del prodotto una volta aperto e valutarne la data di validità), test di challenge, test di stabilità, conta totale microbica, conta di lieviti e muffe, verifica del valore di attività dell’acqua.
Tutti i prodotti cosmetici sono in seguito sottoposti a controlli chimico-fisici per valutarne ogni aspetto: densità, volume, peso, pH, temperatura di fusione e stabilità alla temperatura. È inoltre eseguita la scansione spettrofotometrica, e prove di separazione delle fasi.
I risultati hanno dimostrato che i cosmetici naturali Inlight sono conformi alle norme della farmacopea per prodotti topici e, se conservati correttamente, i prodotti rimangono inalterati fino alla data di validità indicata. È stato infine testato che le aggressioni microbiche sono contrastate dalle naturali proprietà antimicrobiche degli oli essenziali, contenuti in tutti i cosmetici naturali Inlight. Oltre alla certificazione dei laboratori Cemon, i prodotti di bellezza della linea Inlight vengono analizzati e certificati dalla Soil Association al fine di attestarne la natura biologica del prodotto al 100%.
La Soil Association è il maggiore organismo di controllo per gli standard biologici nel Regno Unito. L’associazione ha il compito di indagare due aspetti fondamentali: i singoli ingredienti dei prodotti e il metodo di produzione. Relativamente agli ingredienti, l’ associazione valuta minuziosamente ogni singolo ingrediente che va a comporre i prodotti cosmetici, testandone la provenienza e lo specifico aspetto biologico. Per quanto riguarda, invece, le verifiche sui metodi, sono ispezionati i siti di produzione e ogni metodo è attentamente valutato per rientrare in determinati standard molto restrittivi. Lo scopo principale di queste verifiche è evitare che la parola “biologico” o “naturale” non sia utilizzata indebitamente. Tutti i prodotti certificati, cosi come i rimedi omeopatici della linea Inlight, presentano il simbolo della Soil Association e sono non-OGM (Organismi Geneticamente Modificati).
Corsi RLS per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
Quando si parla di salute e sicurezza sul lavoro, molti tendono a pensare che sia solo una perdita di tempo, invece questo ambito è di fondamentale importanza. Puntare sulla sicurezza sul lavoro vuol dire, infatti, proteggere i propri lavoratori e quindi aumentare il benessere all’interno dell’ambiente lavorativo, migliorando la produttività. A tal proposito i corsi RLS (che ricordiamo essere obbligatori per legge e destinati a tutti gli RLS) rappresentano un percorso formativo di notevole rilevanza per una corretta realizzazione dell’organigramma della sicurezza all’interno della struttura lavorativa.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve frequentare corsi RLS i cui contenuti minimi sono sanciti dall’art. 37 del decreto legislativo n. 81 del 2008 (successivamente integrato e modificato dal decreto legislativo n. 106 del 2009). I corsi RLS hanno una durata minima di 32 ore e, fra i temi trattati durante la formazione, troviamo: i principi giuridici comunitari e nazionali, la legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi, la definizione e individuazione dei fattori di rischio, la valutazione dei rischi, l’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione e le nozioni di tecnica della comunicazione.
Come già accennato, i corsi RLS devono durare almeno 32 ore, fra queste, come previsto dal decreto legislativo, 12 devono essere dedicate ai rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate.
Ricordiamo che il RLS, una volta eletto o designato, non solo deve frequentare corsi RLS ma deve anche seguire, ogni anno, un corso di aggiornamento. In questo caso, però, le ore di formazione dei corsi RLS variano: nelle imprese che fino a 50 lavoratori i corsi di aggiornamento hanno una durata di 4 ore, per le imprese che occupano più di 50 lavoratori, i corsi RLS hanno una durata di 8 ore.
La formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, e quindi i corsi RLS, sono obbligatori, nessun RLS può sottrarsi dal seguire il percorso formativo. E questo perché, essendo il RLS la figura che dà voce ai lavoratori, è indispensabile che egli sia a conoscenza non solo dei diritti che la legge gli riconosce (come ad esempio partecipare alla riunione periodica, secondo quanto disposto dall’art. 35 d.lgs. 81/2008) ma anche delle tecniche e delle misure di prevenzione e protezione.
Concludendo, al termine del ciclo didattico, come previsto dal sopracitato decreto, è prevista una verifica di apprendimento, per valutare così il corretto apprendimento del RLS.
Alberghi: la classifica di quelli più belli del mondo
Strutture da sogno, riservate a pochi privilegiati che possono permettersi il lusso e l’altissima qualità dei servizi che li caratterizza. Stiamo parlando degli alberghi più belli del mondo, ovvero di hotel di super-qualità che hanno fatto del connubio tra lusso e confort il loro marchio distintivo.Come ogni anno la nota rivista “Travel &Leisure” ha stillato una classifica dei più belli alberghi del mondo rivelando una novità assoluta in controtendenza rispetto agli anni passati: ovvero che un albergo bello e confortevole non deve essere necessariamente carissimo. Secondo la classifica, infatti, tra i primi 500 ce ne sono ben 50 che costano appena 250 dollari a notte e a volte anche qualcosa in meno. Un prezzo sicuramente non eccessivo per la qualità delle strutture che spesso classificare come semplici hotel può essere riduttivo. Stanze di 150 metri quadrati, tecno-palafitte o strutture in vetro-resina high tech, costruiti rigorosamente in materiali eco-sostenibili, sono solo alcune delle caratteristiche di queste strutture da sogno. Ma quali sono gli alberghi più belli del mondo?Tra i primi 6, ben 3 sono situati in Sud-Africa, mentre nei primi 10 ben 5 sono africani. Al primo posto troviamo il Bushmans Kloof , nei pressi di Capo Verde, al secondo l’Oberi Vanya Vilas in India, seguiti dal Jade Mountain sull’Isola di Santa Lucia, nei Caraibi, dall’Earth Lodge at Abi Sabi e dall’Inn at Manitou in Canada. Al sesto posto si piazza il Singita Sabi Sand, sempre in sud-Africa, al settimo il Four Season Tented Park in Thailandia, mentre al 9° e 10° posto troviamo rispettivamente il Governor’s Camp in Kenya e il Jack’s Camp. Per quanto concerne i prezzi di questi strutture si aggirano sui 3000 dollari, sebbene nelle prime 500 posizioni ci siano anche degli alberghi non lussuosissimi come il London West Hollywood in California, appena 250 dollari a notte. Tra i primi 500 anche alberghi italiani; il primo è il Grand Hotel Baglioni di Bologna.
Altri articoli:http://www.comunicati-stampa.ws/2011/03/09/57472
Pasqua a Cesenatico, tra regate e mangiate
A Pasqua Cesenatico vibra di vita e possibilità. Anche una semplice passeggiata sul porto canale diventa qualcosa di magico grazie ai raggi del sole, che in primavera si fanno più decisi. I ristoranti allestiscono le sale all’aperto, dove il profumo delle fettuccine allo scoglio si miscela con quello dell’acqua marina.
Gli eventi si moltiplicano e riempiono l’agenda dei fortunati turisti: dal 23 al 25 aprile si terrà la Regata internazionale per catamarani, giunta alla sua 37° edizione. Essendo una delle competizioni veliche più importanti d’Europa, attira ogni anno tantissimi skipper e team da ogni parte del mondo, ed è un vero spettacolo. Le centocinquanta vele, infatti, entrano in acqua tutte insieme in una coreografia affascinante che si può ammirare dal bagno Marconi. L’evento è ripreso anche dalla web cam posta sul grattacielo della città, unica concessione alla modernità di un paese che non ha dimenticato le sue origini umili.
Proprio in onore del buon pesce e della buona tavola è l’evento che si svolgerà il 30 aprile e il 1°maggio, dal mattino. Il gusto sarà il protagonista di “Mediterranea”: il porto canale, piazza Ciceruacchio e via Garibaldi si trasformeranno in un’immensa esposizione di prodotti tipici. Protagonista il Mediterraneo, che verrà ricreato attraverso le ricette dei paesi costieri, così come dall’artigianato locale. La tipicità culinaria si esprimerà anche attraverso i numerosi stand allestiti, in cui si potranno assaggiare prelibatezze di ogni genere. L’isola dei vini, la piazza degli orti e delle spezie, l’ortofrutta, gli infusi e i condimenti, l’isola dei formaggi e dei salumi, la via dell’olio e dei conservati, la via dei dolci e degli spiriti sono nomi che mettono l’acquolina già nel pronunciarli.
Il borgo delle arti e dei mestieri, con artigianato, modernariato e antichità è l’unica sezione non alimentare.
Le risate non mancheranno alla competizione molto particolare che si terrà a Gatteo Mare il 25 aprile alle 15: Miss Suocera. Piazza della Libertà ospiterà infatti il concorso che elegge la suocera più esuberante d’Italia. Concorrenti di ogni età, provenienti da ogni regione, si sfideranno a colpi di bellezza e simpatia, sostenendo prove di abilità come sfilare in passerella, ballare, cantare, recitare e, naturalmente, confrontarsi con la nuora o il genero.