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30 Dicembre 2010

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Il Nuovo album dei Suonatori Mediterranei

Dopo l’enorme successo riscosso con “Sapori Mediterranei” I Suonatori di strada si rimetteno in Discussione e ritornano con il nuovo album“Grazie Italia”

Nuovi arrangiamenti, suoni orientali e strumenti etnici per rendere davvero unico il Sound classico delle Canzoni Siciliane e Napoletane: “Serenata Gitana” una rumba Gitana spagnoleggiante dal  ritmo balcanico,sara’il pezzo forte di quello che si preannuncia essere un grande successo scritto da: Giuseppe & Gianni,il celebre Duo di Taormina che da dieci anni porta in giro per il mondo, il sapore del Sud Italia.

Il nuovo lavoro “Grazie Italia” e’ un mix di ritmi latini, tarantelle e barcarole disponibile in versione digitale su Itunes, contiene dieci brani intenazionali e tre iniditi, cantati da: Giuseppe Torrisi,Compositore,arrangiatore,Cantante e Gianni D’Amico, Mandolinista co-autore e scrittore dei versi. Presentato in esclusiva al ristoshow di Taormina ha gia’riscosso un notevole successo da parte del pubblico e da parte di molti turisti stranieri che vengono in Sicilia,nella perla dello Ionio  e anche da tanti critici di tutto il mondo.

In via definitiva, possiamo sicuramente dire che anche questa volta I Suonatori Mediterranei hanno saputo miscelare come un fritto misto,folk tradizionale del sud Italia e pop, in un’opera davvero unica nel suo genere…

Giuseppe e Gianni lo hanno definito cosi:uno stile Pop Etnico Balcanico.

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Ottenere prestiti anche se Protestati

I prestiti a protestati vengono concessi sempre più di rado e in ogni caso mai, dacché il prestito si è distinto da forme più o meno marcate di usura, sono stati visti di buon occhio dagli istituti che rilasciano una somma di denaro in prestito.

Per averne una prova e per comprendere i motivi di questa riluttanza degli enti creditizi a concedere prestiti a protestati basti considerare il ruolo e la funzione delle cosiddette “garanzie”: tramite queste ultime l’istituto che rilascia il prestito si assicura che colui che tale prestito lo richiede sarà in grado di estinguere il debito accumulato, e nei tempi previsti al momento della stipula del contratto.

Le garanzie più diffuse sono la busta paga, l‘ipoteca su un immobile e il canone fisso percepito da un individuo derivante dall’affitto di un immobile di proprietà: tutti fattori che tendono ad assicurare l’istituto che concede il prestito – che può essere creditizio, finanziario o bancario – dell’affidabilità del richiedente, ossia della sua effettiva possibilità di solvere il debito accumulato entro i tempi previsti.

Se un individuo possiede una o più delle garanzie suddette, ed è in grado di presentarle all’ente che concede il prestito, in questo modo facilita e rende possibile la concessione del prestito, perchè attesta all’istituto stesso di disporre di una entrata economica stabile e fissa, tramite la quale sarà in grado di ripianare il debito accumulato.

Ora, come si vede, tutte queste garanzie vanno in una unica direzione: garantire all’istituto creditizio che il cliente risarcirà la somma ricevuta in prestito.

La situazione dei prestiti a protestati appare, alla luce di quanto detto, molto chiara più eloquente: se gli istituti si affannano a richiedere garanzie, è ovvio che essi siano riluttanti a concedere prestiti a protestati, ossia ad individui che in passato non sono riusciti a ripagare il debito accumulato o non lo hanno fatto nei tempi previsti.

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La scelta dell’arredo del giardino, tra solidità ed eleganza

L’arredamento del giardino è il biglietto da visita delle nostre case. Il giardino infatti è il primo luogo della vostra casa che visitatori e passanti vedono, da quello inizia la percezione e l’ambientazione nella vostra abitazione.

Gli ospiti che entrano nella vostra casa e si trovano davanti ad un giardino curato ed arredato con stile avranno sicuramente una percezione diversa. Si sentiranno accolti ed a proprio agio nella vostra casa per la cura che mettete nell’arredamento, a cominciare dal vostro giardino.

I mobili del vostro giardino dovranno sicuramente rispecchiare lo stile della vostra casa, dell’arredamento interno, di quello circostante e via discorrendo.

Di mobili da giardino ne esistono moltissimi, pochi però hanno il pregio di richiedere poco tempo per la manutenzione ed allo stesso tempo, essere resistenti ed eleganti.

La bellezza dell’arredamento da giardino sta soprattutto nell’integrazione degli arredi con il paesaggio e l’ambiente circostante. Tutto deve essere in totale armonia con la natura che lo circonda, l’arredamento ed il paesaggio circostante devono integrarsi, avvolgersi, per rendere i momenti passati nel proprio giardino rigeneranti, soprattutto durante la bella stagione, in cui il giardino è più sfruttato, avere a disposizione la magia della natura e la comodità di un arredamento da esterno è sicuramente positivo per chi ci trascorre il tempo. Da ultimo non sottovalutiamo mai la solidità del nostro arredo giardino, soprattutto se si hanno dei bambini è importante che i mobili siano solidi abbastanza da riuscire a sopportare urti e sollecitazioni più forti rispetto a quelli da interno.

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Vino da Re, il Barolo

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  • 30 Dicembre 2010

Fin dall’antichità il Barolo era nominato “Re dei vini e Vino da Re” e prodotto con uve Nebbiolo, invece nelle Langhe prende il nome di Nebbiolo d’Alba e di Langhe Nebbiolo,e ancora oggi viene chiamato così.                                                                                                                                                                     

Le origini di questo vino iniziarono con il matrimonio, combinato da Napoleone,dell’ultimo Marchese Faletti di Barolo con la sposa Giulietta Colbert di Monlevriere a Parigi. Questa nobile famiglia iniziò  a produrre questo vino  agli inizi del XIX secolo e prese il nome Barolo.

Si narra che questo vino fosse stato offerto come assaggio al Re Carlo Alberto perché lo desiderava tanto dalla Marchesa Faletti. Lei le donò 300 carrà di Barolo ossia botti da trasporto su carro che contengono 600 litri. Il Re rimase così entusiasta di questo vino che decise di produrlo personalmente comprando la tenuta di Verduno.

Il Conte Cavour , il quale era molto amico della Famiglia Faletti, chiamò un famoso enologo francese (il conte Oudart) per realizzare questi vini. Il prodotto finale che la marchesa e il conte Oudart raggiunsero fu il  Barolo, apprezzato prima in casa Savoia e poi presso le corti di tutta Europa. Questo vino è adatto alla conservazione e all’invecchiamento, caratteristiche che si nota sin da subito in tutta Europa. Inoltre a Torino, nel Palazzo Barolo, si eseguiva l’invecchiamento del barolo. I filari si coltivano distanti, in mezzo ai filari c’erano i cereali, le fave, questo perché nell’800 la proprietà veniva coltivata in modo misto.

Il Barolo partecipò al concorso di Vienna nel 1873 e tra i più prestigiosi dell’epoca, esso conquistò 7 medaglie.

La marchesa era vista come una donna di grande spicco perché si dedicava al miglioramento delle condizioni sociali dei poveri e malati, alle donne detenute in carcere, alle giovani operaie, creava orfanotrofi, collegi e asili (i primi in Italia) e infine si occupava del recupero, l’educazione e il sostentamento dei bisognosi. Quando morì, nel 1864, tutte le proprietà passarono ad un ente morale che aveva possibilità di vendere per alimentare le opere di beneficenza di cui si occupava perché lei era senza eredi.

All’arrivo della prima guerra mondiale e della fillossera nel 1930, le proprietà furono distrutte, comprese tutte le viti. Solo le abbazie, i conventi e le grange riuscirono a salvare i loro vitigni.

La ripresa avvenne solo dopo la fine della prima guerra mondiale. Successivamente riconquista il rispetto e acquisisce nel 1966 la DOC e nel 1980 la DOCG. Un altro molto importante per il Barolo fu il 1934, che segna l’inizio del Consorzio dei vini tipici di Barolo e Barbaresco con il ruolo di difendere questi due vini.

In campo nazionale ed internazionale, il Barolo mantiene la presenza sul mercato, ottiene ulteriori consensi e riscuote conferme d’immagine e di gradimento grazie all’alta qualità e al duro lavoro. Inoltre è apprezzato per la cultura e la tradizione. Oggi la denominazione italiana di maggior pregio è quella del Barolo e due importanti enoteche sono i due castelli che hanno visto la sua nascita, quello dei Marchesi di Barolo, e quello del conte di Cavour.

Per informazioni o vendita vino Barolo online,  contattare l’enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 0415489920.

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Mostra con Caravaggio a Rimini fino a Marzo 2011

Anche quest’anno l’autunno riminese parte con un progetto dedicato all’ “Arte” e dopo il grande successo della mostra “da Gauguin a Picasso” svoltasi nell’autunno dello scorso anno, nella meravigliosa cornice di Castel Sismondo a Rimini verranno ospitate altre mostre, e gli Hotel Rivazzurra con offerte hotel Rivazzurra, si organizzano per ospitare tutti coloro vorranno partecipare a quest’evento che vedrà ben due esposizioni:
dal 23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011
– “Caravaggio e gli altri pittori del Seicento”
– Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon Troveremo quadri di pittori come Gentileschi, Morazzone, Zurbaran, Saraceni, Van Dick e altri pittori del seicento, e si tratta di quadri a grandi dimensioni fatti arrivare direttamente da uno dei musei di arte classica più importanti del mondo il Wadsworth Atheneum di Hartford in America, e l’ogranizzazione della mostra riminese capitanata da Marco Goldin è riuscita a farsi “prestare” uno dei quadri più belli e unici del grande Caravaggio “l’Estasi di San Francesco”.
Il quadro assume ancor più rilevanza perchè è la prima opera sacra del grande maestro.
Quest’anno ricorre l’anniversario della morte di Caravaggio, questo evento ha portato esposizioni del maestro in tutto il mondo, Roma al Quirinale, Amsterdam alla Dam ecc ecc, e tutti gli organizzatori avrebbero voluto presentare L’Estasi di San Francesco, ma solo Rimini è riuscita ad averla, per cui occassione unica per ammirare l’opera.
Contemporaneamente a questo evento ci sarà la mostra espositiva “Parigi. Gli anni meravigliosi.” Impressionismo contro Salon” vedremo esposizioni di opere dei grandi impressionisti francesi che si confrontano con pittori del Salon di Parigi per cui un festival di emozioni regalate da quadri di pittori del calibro di Monet, Renoir, Cezanne, Van Gogh, Pissarro, Sisley, Bonnat, Bouguereau, Gerome, Couture, Meissonier, Cabanel, Doré, Fromentin, Henner, Laurens. Ovviamente l’allestimento della mostra avrà un escursur cronologico atto a dimostrare l’evoluzione artistica della pittura francese di fine secolo scorso.
La storia del Salon francese è affascinante, intanto il Salon Carrè è una sala del Louvre che è sistemata al 1° piano del palazzo museale, subito prima dell’accesso alla Grande Gallerie. Questa sala del Louvre viene aperta alle “esposizioni” nel 1667 ed espose quadri di artisti legati all’Accademia reale.
Successivamente si decise di esporre anche opere di pittori emergenti ma le opere stesse venivano vagliate da una commissione istituita appositamente al controllo “morale” delle raffigurazioni, ovviamente il “vaglio” fu severo e soprattutto soggettivo (siamo intorno al 1780). Il clima di libertà portato dalla Rivoluzione Francese entra anche nel Salon con il risultato della libera esposizione senza commissione giudicante, aria di libertà che resistette poco all’interno del “rigido” modo di pensare che si respirava tra gli amministratori del Louvre.
Sempre più selettivi e poco propensi al “nuovo” che evidentemente avanzava (siamo intorno al 1850, in piena espolosione impressionista)
e si evince leggendo le cronache dell’epoca che funo escluse dal Salon quasi 3000 opere, le stesse che oggi si ammirano nelle più prestigiose pinacoteche mondiali, ovviamente si tratta di opere degli Impressionisti (chiamati così dal critico francese Leroy con accezione negativa riferita al quadro di Monet “impressione,levar del sole”) che in quel periodo per ribellione esposero nel laboratorio fotografico di Gaspard-Félix Tournachon, conosciuto da tutti con lo pseudonimo di Nadar.
Occasione da non perdere!

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Birrificio Aosta: capodanno 2011 con birra e musica live

Il Birrificio Aosta B63 è un laboratorio di produzione artigianale di birre ed un accogliente locale dove le birre e la cucina della Brasseria sono protagoniste.

E’ un luogo di serate in centro Aosta: un EVENT SPACE con il debole per la gradevole musica fino a tarda notte, nell’atmosfera ricreata di una antica officina.

Il birrificio B63 ha due offerte per la serata del 31 dicembre 2010:

1) SALA SUPERIORE

CENA RISERVATA CON GRANMENU

è necessaria la prenotazione allo 0165.36.69.92 o alla email [email protected]

Allo scoccare della mezzanotte panettone e spumante per tutti offerto dal birrificio B63.

2) SALA SPILLATURA

Serata ad entrata libera, inizio dalle 18:30 con l’aperitivo a buffet fino alle 20,30 e poi fino a chiusura musica live, ottima birra artigianale in compagnia…e dopo la mezzanotte….. cotechino e lenticchie per tutti!!!

Una volta chiusi i mercatini natalizi, alle 20,00 ca, l’entrata alla piazza Caveri avviene dalla piazza della Cattedrale.

Le serate ad Aosta non saranno più le stesse….

Birrificio B63, per iniziare il nuovo anno 2011 all’insegna del gusto e della buona birra artigianale, con una serata speciale di musica dal vivo con gli Sguainz.

Dal birrificio artigianale B63: gustosi auguri di buona birra a tutti!

Birrificio B63 Aosta: produzione birra, vendita e cucina della Brasseria                                                                                                                     Piazza Severino Caveri – 11100 Aosta (Ao)                                                                                                                                                                                    Tel. +39-0165366992                                                                                                                                                                                                                       E-mail: [email protected]

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GIOVANISSIMI SUGLI SCI STRETTI IN VAL DI FIEMME. IL TROFEO TOPOLINO CELEBRA LA 28.a EDIZIONE

Il GS Castello è all’opera per allestire l’atteso evento

È considerato il “mondialino” degli sci stretti con oltre 1000 partecipanti

Checchi, Frasnelli, Genuin, Longa o Majdic dal Topolino al “Tour de Ski”

Classica due giorni in Val di Fiemme il 22 e 23 gennaio

Topolino a capo di una spedizione di oltre mille “mini fondisti” provenienti da ogni angolo del pianeta e diretti tutti in Val di Fiemme. Questo in poche parole sarà il 28° Trofeo Topolino Sci di Fondo, di scena allo stadio iridato del fondo di Lago di Tesero i prossimi 22 e 23 gennaio.

Il “Mondialino del Fondo” ritorna quindi puntuale anche nel 2011 e porterà in Trentino la miglior gioventù degli sci stretti, campioncini che un giorno faranno parlare di sé nei massimi circuiti internazionali. Solo per citare alcuni nomi, Checchi, Frasnelli, Genuin, Longa o Majdic, primi attori del prossimo Tour de Ski, hanno tutti preso parte alla kermesse topolinica in Val di Fiemme, e in alcuni casi hanno anche vinto come la bellunese Genuin, neo campionessa italiana di team sprint, che è salita sul gradino più alto del podio sia nella categoria “Cuccioli” (1989 e ’90) sia tra i “Ragazzi” (1992).

Nel quarto week-end di gennaio, come detto, in Val di Fiemme sono attesi oltre mille giovani atleti nelle categorie Baby (nati negli anni 2001 e 2002), Cuccioli (1999/2000), Ragazzi (1997/1998) e Allievi (1995/1996). Per le prime due fasce si gareggia in tecnica classica (sabato 22 dalle 14.30), mentre i più grandicelli saranno chiamati a “pattinare” fianco a fianco (domenica 23 dalle 09.30). Ad ogni categoria corrisponderà un tracciato di diversa lunghezza, nello specifico i Baby percorreranno 1,5 km (sia maschi che femmine), mentre i Cuccioli si misureranno lungo 3 km (femminucce) e 4 km (maschietti). Quest’ultima sarà anche la distanza da coprire per le Ragazze, mentre i Ragazzi avranno 1 km in più, così come le Allieve. Ai più maturi, infine, toccheranno 7 km, sempre all’interno dello stadio iridato di Lago di Tesero, teatro di cinque Tour de Ski (contando anche la prossima prova dell’8 e 9 gennaio) e due Campionati Mondiali di Sci Nordico, con un terzo in arrivo nel 2013.

Il pomeriggio del sabato (ore 16.00) sarà riservato agli ex-topolini, ovvero a coloro che in passato hanno preso parte al Trofeo e che regaleranno sicure emozioni ai loro giovanissimi eredi. Si chiama Trofeo Topolino Revival e consiste in 5 km di gara in passo alternato. Il programma della serata di sabato prevede poi la cerimonia di benvenuto a tutte le rappresentative (ore 17.30 nel centro di Castello di Fiemme), seguita dalla fiaccolata in musica con la banda sociale di Molina di Fiemme, dall’accensione del tripode e dai sempre spettacolari fuochi d’artificio. Alle 20.30 ci si sposterà tutti al Teatro Comunale di Cavalese dove sul palco saliranno ballerini, prestigiatori e un disegnatore della Accademia Disney, per tuffarsi grandi e piccoli nel magico mondo del cartone più amato di sempre. L’entrata alla serata Disney di Cavalese è libera.

La quota di iscrizione al Trofeo Topolino Sci di Fondo è di € 10 per ogni atleta, e 1 Euro di ogni concorrente verrà utilizzato per sostenere il progetto “Tendiamo la mano” ed aiutare a distanza bambini bisognosi nel mondo, in collaborazione con l’Associazione Amici Trentini Onlus.

Le iscrizioni dovranno pervenire al comitato organizzatore del G.S. Castello di Fiemme entro e non oltre il 18 gennaio per fax al n. 0462.230618 o via internet seguendo le indicazioni riportate sul sito www.trofeotopolino.it

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Salvare un matrimonio? Basta litigare!

Si dice che il matrimonio sia la tomba dell’amore, ma gli esperti hanno trovato un metodo per accendere reciprocamente l’attenzione dei coniugi sulla coppia: basta litigare! Però a patto che il litigio sia costruttivo. Una buona argomentazione che porti ad un accordo comune, infatti, consente di accresce la stima reciproca. Se anche tu tra i propositi del nuovo anno vuoi migliorare il tuo matrimonio, comincia a seguire questi suggerimenti:

Hai deciso di mandare a quel paese tuo marito perché non ti piacciono le sue idee? Prova ad affrontarlo! Questo è il consiglio degli esperti che affermano: “il litigio costruttivo salva il matrimonio! Gettare la spugna infatti è quanto di peggio si possa fare perché non ci aiuta a tenere le redini degli eventi che ci coinvolgono e, soprattutto, non ci rende freddi ed analitici nelle nostre decisioni”. Per quanto l’altro possa non riflettere su questa cosa, in realtà lo avverte emotivamente. Da questo deriva la mancanza di stima e di fiducia che fa fallire anche il più duraturo dei matrimoni.

A dirlo sono i ricercatori dell’Università del Michigan guidati da Kira Birditt che hanno redatto uno studio pubblicato anche sul Journal of Marriage and Family.
Secondo loro, litigare mantenendo orgogliosamente le proprie posizioni, da l’idea al partner che c’è ancora interesse a mantenere viva la coppia. Ecco perché esistono coppie di litiganti estremamente durature mentre l’amore più pacifico e tranquillo rischia di rompersi quando meno ce lo aspettiamo!

La ricerca è stata realizzata esaminando 373 coppie intervistate 4 volte nel corso di 16 anni, dal 1986 al 2002. Da questi dati è emerso che i coniugi che litigavano di più hanno avuto tassi di divorzio più bassi. Le coppie invece più stabili durante il primo anno di matrimonio erano arrivate di comune accordo al divorzio (circa il 46%). Ad essere meno propense al confronto sono state proprio le donne!

Dunque non rifuggire dal litigio, ma affrontalo a testa alta!

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Buoni propositi per il 2011: impara ora una nuova lingua straniera online

Berlino 30.12.2012 – Conviene sfruttare il tipico stato d’animo d’inizio anno per imparare le lingue: iniziando a studiare una lingua straniera a Gennaio, se ne conosceranno le basi già entro primavera. Questo è il risultato di un’indagine del portale per l’apprendimento delle lingue babbel.com effettuata analizzando i progressi nello studio dei suoi utenti.

Risultati dellindagine

•          In media  gli utenti online concludono con successo un corso per principianti oppure di approfondimento in sole dieci settimane.

•          Studiano in media 2,4 volte a settimana per circa 32 minuti, quindi per poco più di un’ora alla settimana.

•          Gli utenti che concludono un corso per principianti raggiungono il livello A1 del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue che permette per esempio di farsi capire in vacanza e condurre semplici conversazioni.

•          L’indipendenza temporale che offre lo studio online viene sfruttata dagli utenti: in Italia i periodi preferiti per lo studio sono distribuiti nell’arco di tutta la giornata dalle 7 alle 23.

•          Per tutte le lingue di studio, i corsi più amati dagli utenti italiani, accanto al “corso per principianti e di approfondimento d’inglese”, sono i corsi “Ascolto e pratica”, “Trainer di ripasso”, “Corsi brevi”, “Le 100 parole più importanti” e “On the telephone”.

Le nuove sequenze dei corsi agevolano ulteriormente lo studio

Nel 2011 Babbel introdurrà nuovi corsi di lingue creati per essere svolti nell’arco di un anno ottimizzando così il processo di apprendimento. In questo modo vengono favoriti progressi rapidi e successi che durano nel tempo. Inoltre verranno offerti nuovi corsi di proseguimento creati appositamente per principianti con preconoscenze.

A proposito di Babbel

Babbel è un sistema online per l’apprendimento delle lingue straniere. Principianti e utenti con preconoscenze possono studiare inglese, francese, spagnolo, tedesco, svedese, portoghese brasiliano e italiano. Sul sito web it.babbel.com vengono offerti corsi online interattivi: un ampio vocabolario di base ed avanzato, grammatica, esercizi di pronuncia e tanto altro. Inoltre esistono delle applicazioni per iPhone e un trainer di vocaboli scaricabile. Babbel vanta oltre 900.000 utenti provenienti da più di 200 paesi; le iPhone app sono state scaricate 250.000 volte.

Babbel è a cura della società Lesson Nine s.r.l., con sede a Berlino. La società, fondata nell’agosto 2007, conta oggi circa 40 collaboratori, tra fissi e liberi professionisti. A luglio 2008 ha ottenuto un finanziamento dalle aziende Kizoo AG e VC-Fonds Berlin. Per ulteriori informazioni: http://it.babbel.com

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