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18 Dicembre 2010

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Diario d’un uomo qualunque: il prog d’autore dei Red Onions!

L’epopea dell’uomo moderno in forma di diario per il primo disco della band perugina: pulsioni, tormenti e aspirazioni del genere umano tra progressive e canzone d’autore

I RED ONIONS
sono lieti di presentare:

DIARIO D’UN UOMO QUALUNQUE

…”Tutto questo non ti tange o è solo vetro che piange”…

Red Onions Records 2010
11 brani, 60 minuti

Diario d’un uomo qualunque è il primo album ufficiale dei Red Onions, attivissima band che finalmente ha dato forma al suo nuovo progetto concettuale. Il quartetto perugino, attivo dal 2004, dopo il singolo Libero Fuori (2009) pubblica Diario d’un uomo qualunque, un concept album che possiede la struttura di un diario, dove ogni episodio può “garantire ad ogni canzone una autonomia propria e, allo stesso tempo, far sì che ogni episodio rimandi ad un livello superiore della narrazione rappresentato dall’intero racconto del nostro uomo qualunque” – come afferma lo stesso Leone Pompilio.

Progressive-rock, atmosfere blues e psichedeliche e richiami alla canzone d’autore per 11 pagine di un diario capace di contenere l’alto e il basso dell’uomo. Il genere progressive (interpretato con la peculiarità delle sole chitarre) è il punto di partenza della band: “proponiamo prog rock d’autore, spoglio delle tastiere, tagliente e appassionato, impreziosito dalla forza evocativa della parola, caratteristica della lingua usata: l’italiano”. Prezioso è il taglio cantautorale: “la base prog che ci caratterizza è continuamente contaminata da escursioni in territori psichedelici o cantautoriali, o addirittura dalle due cose insieme, a seconda delle esigenze”.

I Red Onions nel corso del 2010 con “Libero Fuori” sono stati inclusi nella compilation internazionale Rock 4 Life vol. 25 della statunitense Quickstar Production. Con un’intensa attività live alle spalle la band confeziona un disco tanto sognante quanto reale.
Per gli amanti di Fernando Pessoa il protagonista potrebbe somigliare a Bernardo Soares, l’uomo qualunque capace di osservare il mondo da una finestra e allo stesso tempo di parteciparvi. Per i cultori del prog italiano i Red Onions rimandano all’esperienza di PFM, Osanna e Claudio Rocchi.


Red Onions:

Davide Grillo: chitarra,voce

Leone Pompilio: chitarra,voce

Ali Adamu: basso,voce

Marcello Mangione: batteria

Info:


Red Onions:
http://www.redonions.it

Ufficio Stampa e Promozione
Synpress44
http://www.synpress44.com
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Il rischio di bere arsenico

I rischi per la salute di noi cittadini ormai sono sempre dietro l’angolo e purtroppo gli agenti che possono causarci dei danni sono sempre più vicini fino ad arrivare nelle nostre case.

Uno dei casi più eclatanti dell’ultimo periodo è la scoperta di arsenico nell’acqua potabile di molti comuni italiana, una notizia che fa letteralmente rabbrividire e che non ci fa sentire sicuri neanche nelle nostre abitazioni.

I valori troppo alti di arsenico nelle acque potabili possono causare molti danni alla salute, fino ad arrivare ad alcune forme di tumore. Questo rischio non si dovrebbe mai correre in un paese civile perché la sicurezza delle acque che possiamo bere in casa e sui luoghi di lavoro dovrebbe essere garantita da controlli e analisi di laboratorio da parte di aziende ed enti pubblici.

Se nessuno pensa al nostro interesse non è utile neanche ricorrere a soluzioni casalinghe che possono rendere la situazione ancora più pericolosa, diventando azioni deleterie e per nulla risolutive. L’uso di filtri di depurazione dell’acqua artigianali o troppo commerciali, infatti, o lo scorretto utilizzo di questi strumenti, possono portare ad assumere un’acqua in uno stato ancora più pericoloso dell’iniziale.

Secondo l’istituto superiore di sanità, però, questo rischio di salute dovuto alle acque potabili contaminate è ridotto perché l’assunzione per un breve periodo non causa problemi, ma solo l’uso prolungato può portare a gravi malattie. Ecco il motivo per il quale sono state richieste delle deroghe all’Unione Europa in merito a questa materia.

Come al solito il cittadino si trova in un vicolo cieco e senza possibilità di scelta, schiacciato tra carenze e azioni non risolutive. I cittadini si trovano a dovere rinunciare ad un bene primario come l’acqua per non rischiare la vita.

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Leader assoluta europea in fatto di turismo: Rimini.

Rimini, città unica nel settore dell’ospitalità ad alti livelli conserva e fortifica la sua tradizione nell’organizzazione del turismo che è al limite della perfezione, non è un caso che il primo stabilimento balneare italiano proprio a Rimini è nato alla fine dell’800.
La sua posizione geografica e territoriale ha certamente contrubuito a fare di Rimini il leader assoluto del turismo europeo: solo nella riviera riminese c’è una costa sabbiosa così lunga, si trova nel mezzo della bretella di cominicazione tra nord e sud Italia sia stradale che ferroviaria, oggi ha ben 4 areoporti sistemati nel raggio di 80 km, ha un numero di Hotel Rimini impressionante, basti pensare che in soli 7 km di costa ( e ci riferiamo solo al tratto cittadino di Rimini ) ci sono oltre 1100 Hotel Rimini di ogni categoria e livello.
Tutto questo va aggiunto ad altri fenomeni storico-culturale-organizzativo, e cioè: Rimini non è solo mare ma è davvero un intriso centro d’arte e cultura.
Storicamente, grazie alla sua posizione centrale rispetto al territorio nazionale ed europeo, lacittà di Rimini ha visto il passaggio di molte popolazioni e di conseguenza haassorbito culture, usi e costumi che hanno aperto la città stessa a nuove prospettive culturali.
Da Rimini sono passati e l’sanno dominata, gli etruschi, successivamente i Romani che la chiamarono Ariminum, è stata poi la volta di popolazioni germaniche, dello stato pontificio, fino a diventare nel Medio Evo una delle signorie più influenti d’Europa, la Signoria del Malatesta, di cui la città ha una infinità di testimonianze.
Oggi Rimini, che non vive di casualità, ma inventa e crea possibilità turistiche, è sede dei più grandi parchi tematici e di Divertimento d’Europa, per citarne alcuni: Aquafan, Oltremare, Italia in Miniatura, Fiabilandia… la città ha sfruttato appieno anche le sue risorse idrogeologiche, che producono asqua termale ad altro valore iposodico che in connubio con l’aria marina hanno dato vita a grandi progetti come Rimini Terme, Riccione Terme, Cervia Terme solo per citare alcuni dei grandi centri termali e funzionali dellazona.
Ma non finisce qui! Rimini è creatrice di eventi, di grandi eventi, per questo è nata l’esigenza di realizzare grandi centri polivalenti atti ad ospitare grandi concerti, opere liriche, grandi meeting, e si parla di strutture quali il 105 Stadium di Rimini piuttosto che dei centri Palacongressi di Rimini e di Riccione.
Aggiungiamo a tutto questo che Rimini è sede della prima Università che ha istituito il corso di laurea in Scienza del Turismo e che il porto di Rimini è il porto turistico più attrezzato di tutto il Mediterraneo.
Rimini si presenta al mondo delle vacanze con un biglietto da visita eccezionale temendo davvero alcun rivale.

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Portare la conoscenza sui diritti umani

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  • 18 Dicembre 2010

Stand informativo nel centro di Roma

ROMA 18 dicembre 2010 – Questo pomeriggio, in Via del Corso a Roma, la sezione romana di “Gioventù per i Diritti Umani” darà ai cittadini maggiore consapevolezza sulla Dichiarazione Universale sancita dall’ONU nel 1948. L’impegno dei volontari prende forza dalla constatazione che, a 62 anni dalla sua pubblicazione, tante sono ancora le violazioni sul soggetto dei diritti fondamentali dell’umanità. Per la grande maggioranza dei casi la non conoscenza degli articoli della Dichirazione Universale è la principale causa della violazione e, soprattutto, della mancata difesa degli stessi.

Le violazioni sui diritti umani hanno molte forme. Sono gli studenti che minacciano ed importunano i compagni di classe, è il rifiutarsi di assumere una persona per il colore della pelle o per la sua religione, è la schiavitù, l’omicidio e la guerra. I trenta articoli della Dichiarazione Universale delineano i diritti che tutti hanno, per il semplice fatto di essere umani. “Senza diritti umani non c’è libertà, rispetto per la vita, giustizia”: questo è il messaggio che i volontari trasmetteranno allo stand invitando i cittadini a sottoscrivere una petizione per rendere i diritti umani materia di insegnamento nelle scuole italiane.

La campagna di Gioventù per i diritti umani, tra gli altri strumenti di cui si avvale, utilizza la “Guida per l’insegnante”, e gli annunci di pubblica utilità “30 Articoli. 30 Annunci”, gli opuscoli “Che cosa sono i diritti umani?” ed il film educativo “La storia dei diritti umani”.

L’umanitario L. Ron Hubbard osservò che “i diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, e i volontari della sezione romana invitano gente di ogni età a conoscere e a rendere i diritti umani una realtà, praticandoli concretamente.

La Petizione di Gioventù per i Diritti Umani è accessibile anche attraverso il sito web petizionionline.it .

Per informazioni:

www.youthforhumanrights.org

[email protected]

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