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25 Maggio 2009

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Nasce JOYCARE S.p.A.

Nasce JOYCARE S.p.A.

Continuità e sviluppo dell’omonimo marchio italiano

 i principali obiettivi di questa nuova realtà imprenditoriale

 

Ancona, 25 maggio 2009. Daniela Lutti rileva da Life Tool Technologies S.p.A. – azienda nata nel 2006 dalla joint venture tra Merloni Progetti ed il Gruppo Joycare/T-Logic il marchio JOYCARE, da tempo leader nei canali del Grande Consumo e nel mercato dei prodotti per il benessere e la cura della persona. Nasce, quindi, JOYCARE S.p.A.

 

Daniela Lutti, giovane imprenditrice emiliana da anni trasferitasi in Cina e fondatrice ed azionista di compagnie internazionali ha deciso di “ritornare” in Italia puntando sul futuro del marchio JOYCARE e creando la nuova ed omonima azienda.

 

Con oltre 40 milioni di Euro di fatturato, le società e le relative attività facenti capo a Daniela Lutti rappresentano la “testa di ponte” ed offrono le sinergie ideali per il consolidamento e lo sviluppo futuro del marchio JOYCARE. 

 

Operando ad altissimi livelli e a 360° nell’ambito dell’organizzazione della produzione, dell’importazione e dell’esportazione da e verso l’estremo oriente, in mercati anche “limitrofi” a quelli già presidiati in Italia da JOYCARE, e vantando importantissime partnership commerciali in paesi la cui economia è in forte crescita, la nuova proprietà non potrà – infatti – che garantire fin da subito nuova linfa e slancio al “progetto JOYCARE”.  

 

JOYCARE potrà quindi godere di nuove e maggiori opportunità per affermare ed imporre la propria “mission”. Potrà potenziare l’attività di Ricerca e sviluppo e, di conseguenza, l’offerta di prodotti garantendo una sempre maggiore qualità e vicinanza di questi ai gusti dei consumatori italiani ed internazionali. I caratteri distintivi della proposta JOYCARE – che hanno determinato il successo della stessa marca – quali la completezza e la profondità della gamma presentata, il design ed i controlli di qualità italiani ed i servizi di Customer Care esclusivi ed innovativi saranno ancor di più a disposizione delle famiglie.   

 

Il processo di internazionalizzazione del marchio JOYCARE, poi – già da tempo avviato, non potrà che essere ulteriormente rafforzato dal nuovo contesto di gestione imprenditoriale in precedenza descritto.

 

“Continuità, sviluppo ed esaltazione dell’italianità” afferma Daniela Lutti “sono le parole d’ordine che mi accompagneranno in questa nuova ed impegnativa sfida. So che sarà necessaria la massima determinazione e concentrazione.” aggiunge. “Sono altresì certa di poter contare sul supporto del personale che in questi anni ha prodotto il successo del marchio JOYCARE e sul fatto che il mercato dei prodotti per il benessere e la cura della persona sta ancora crescendo con interessantissimi tassi di incremento”.

 

JOYCARE S.p.A.

Azienda italiana leader nello sviluppo di progetti e prodotti innovativi contraddistinti dall’alto contenuto di design ed operante con marchi specializzati in diversi settori di mercato. E’ nata dall’unione dell’esperienza e delle professionalità di Merloni Progetti e del Gruppo Joycare/T-Logic. I marchi, tutti contraddistinti da un forte posizionamento in ambito “cura e benessere della persona”, sono: Joycare, leader nel mercato del personal care, e LIFE TOOL HAIR PRO, fornitore di soluzioni per i professionisti dell’hair care.

 

Per ulteriori informazioni: www.joycare.it

 

 

DANIELA LUTTI E LE SUE AZIENDE

 

Daniela Lutti (laurea in lingue e master in Economia e Gestione aziendale) nasce professionalmente, nei primi anni ’90, come Export Manager. In breve tempo, dopo aver ricoperto il ruolo di General Manager, si avvia verso la carriera imprenditoriale.

Oggi è azionista e Presidente di Global Fortune Trading Ltd, Shan Ghai D & D International Trading Co. Ltd e Baycross Investments Ltd. Le aziende a lei facenti capo si occupano a 360° dell’organizzazione della produzione, dell’importazione e dell’esportazione da e verso l’estremo oriente e dello sviluppo di nuovi business commerciali. Da oggi, Daniela Lutti ricopre anche la carica di Presidente di JOYCARE S.p.A.

 

 

 

Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa JOYCARE

 

Per maggiori informazioni:

Mariagrazia Abruzzese

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Ufficio stampa Joycare 

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Tel 071 2901273

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Quale intervento del Governo per superare l’indebitamento della P.A.

Lunedì 25 maggio 2009 ore 11:00

Sala del Parlamentino della Camera di Commercio

Piazza Bovio – Napoli

 

Comunicato Finale

 

Cosentino: parte il tavolo di confronto con Tremonti sui debiti della P.A.

 

Su iniziativa della Cisl, si è aperto in Camera di Commercio di Napoli, il confronto tra le diverse parti sociali e il Governo sull’emergenza, del forte e prolungato indebitamento della Pubblica Amministrazione nei confronti delle Imprese private: una situazione che provoca crisi di liquidità grave nell’economia reale del paese e, come spesso accade è ancor più insostenibile in Campania, specie a Napoli.

L’incontro si è caratterizzato per la scelta non casuale della data, giusto all’indomani del decreto (giovedì scorso ndr) col quale il Governo su impegno del ministro Tremonti ha ridisegnato i compiti istituzionali di Cassa Depositi e Prestiti e Sace: questi istituti da oggi intervengono a dare le garanzie alle banche anticipatrici del credito ovvero ad anticipare esse stesse i crediti incagliati delle Pubbliche Amministrazioni che ammontano secondo dati di Confindustria a oltre 60 miliardi di euro (mentre sarebbero 33, secondo il Ministro Tremonti).  

 

Alla presenza dei maggiori creditori campani della Pubblica Amministrazione, non solo nel settore sanitario, si è sviluppato il dibattito che ha registrato le conclusioni del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino: Michele Di Iorio Federfarma Napoli, Carmine Petrone Anpric, Diego Vivarelli Direttore Generale  Associazione Costruttori Edili Napoli e Olga Acanfora Vice Presidente Unione Industriali di Napoli hanno accettato l’invito di Gianpiero Tipaldi segretario generale della Cisl di Napoli e dell’avvocato Mario Italiano  promotore dell’incontro e protagonista forense del confronto continuo tra imprese creditrici e pubblica amministrazione. L’incontro è stato moderato dal giornalista economico Massimo Lucidi.

 

“Come sindacato siamo preoccupati per la perdita di lavoro derivante dalla crisi delle imprese che vivono il paradosso di doversi indebitare perché incapaci di riscuotere i crediti che legittimamente vantano nei confronti della P.A.” dichiara Gianpiero Tipaldi segretario generale della Cisl di Napoli. Per l’avvocato Mario Italiano, che ha commentato il decreto prodotto giovedì scorso dal Governo  “era davvero improrogabile l’intervento del Governo nazionale in grado di costruire una diversa “governance” del debito: l’ingresso attivo di Sace e Cassa Depositi e Prestiti saranno in grado di avviare in parte la soluzione di come dare nuova linfa alle imprese che annaspano nella gestione ordinaria”.

 

In questo spirito di fattiva collaborazione è nato l’impegno del sottosegretario ad aprire un tavolo tecnico di confronto istituzionale al quale prenderà parte il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti per dare una risposta a quelle categorie come i costruttori che ancora restano fuori dal provvedimento messo in campo.

 

Prima di ascoltare le tante diverse categorie intervenute all’incontro un ruolo importante lo ha registrato la “finanza innovativa” rappresentata dal dottor Riccardo Tei, responsabile della società finanziaria Crediplus che presenta soluzioni per il mercato corporate che ha dichiarato quanto sia “importante in questo momento avere degli interlocutori professionali capaci di sintetizzare le due diverse problematiche, derivanti da una crisi di liquidità senza precedenti se non quella del ’29, quella della P.A. e quella delle imprese. L’intervento del Governo si distingue – ha aggiunto Tei – per la necessaria capacità di non incidere nè sul patto di stabilità interno, nè sul patto di stabilità Italia-UE”.

 

Abstract degli interventi:

Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, Michele Di Iorio nel rappresentare la propria esperienza non ha usato mezzi termini: “ormai siamo un agenzia di recupero crediti, non possiamo più offrire i servizi che ci competono, peraltro la spesa farmaceutica è abbastanza sotto controllo ed al di sotto di ciò che è limite massimo. E’ drammatica a quest’ora da parte del Governo l’assenza del principio chi sbaglia paga per cui a fronte del disastro la sanità campana ancora non è commissariata: che senso ha sanzionare il farmacista che non invia i dati relativi alla spesa entro il 5 del mese e non sanzionare i ritardi eterni della Regione? A chi aspettiamo a commissariare la sanità della regione Campania?”

 

Carmine Petrone ha preferito far parlare i numeri nel suo intervento: 170.000 addetti soffrono il ritardo di pagamenti del settore pubblico; 4.000 sono i dipendenti delle farmacie; si lavora con 32 mesi di arretrato nella riscossione dei crediti con l’ASL Napoli 1.

 

Olga Acanfora Vice Presidente dell’Unione Industriali: nella Regione Campania il ritardo di pagamento ed i relativi oneri sono pari ad un punto di pil. Prossima trimestrale dei conti regionali si preannuncia un disastro. Le aziende sanitarie hanno un indotto, oltre a tutti i servizi erogati, molto positivo, ma i debiti verso la Pubblica Amministrazione sono troppo ingenti. Necessaria la politica del fare, oltre le parole.

 

Diego Vivarelli: il problema dei debiti non pagati è  gravissimo; il comune di Napoli denuncia attraverso i suoi revisori dei conti pagamenti a 24-36 mesi di ritardo. Settore delle costruzioni in Campania è primo come fatturato ed occupazione. Avanzare proposte: a livello nazionale il problema del patto di stabilità viene spesso indicato come responsabile degli accadimenti a livello locale, per ritardate i pagamenti; ma in realtà non è possibile mascherare le responsabilità degli amministratori locali. Non vedo spiragli nell’intervento del Governo con questo decreto. Questo decreto non basta: ecco perchè accetto il tavolo di confronto. Se un imprenditore non tiene fede ai propri impegni arrivano sanzioni pesanti; se non  paga la P.A. nessuna sanzione: cosi il sinallagma contrattuale viene meno, salta ogni principio di diritto, peraltro sinallagma difficilmente fatto valere in sede giudiziaria. Ulteriore elemento che desta preoccupazione della nuova normativa è la norma che prevede che per accedere ai finanziamenti Sace si rinuncia ad una parte del proprio credito!

 

 

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Le migliori proposte di business solo su AZ Franchising

Quante sono, ad oggi, le proposte commerciali diffuse sulla rete, quali quelle più affidabili, quali, invece,  soltanto “specchi per allodole”? Ad oggi diventa sempre più difficile riuscire a scegliere una buona opportunità di business, e saperla distinguere, poi, da un operazione commerciale a più alto “rischio”. Innumerevoli possibilità, le migliori proposte di commerce sono presentate, quotidianamente, sul sito di Az Franchising, portale primario di offerte e garanzia per il mondo del franchising in Italia. Con il supporto di AZ oggi diventa più facile poter scegliere il miglior percorso di business: un team di esperti è a completa disposizione per definire il miglior profilo di affiliazione, la risposta più efficiente alle esigenze, caratteristiche, necessità personali di ognuno. Consulenza di vendita, ma anche legale, fiscale, di marketing, un contributo imprescindibile di pareri autorevoli per definire ogni fase di progettazione, realizzazione, attuazione del piano individuale di franchising che noi desideriamo, che noi abbiamo scelto.

Az Franchising è oggi ventaglio di opportunità in un settore di indiscutibile espansione e promesse di guadagni, con un trend di crescita del settore tra il 7 e il 10% annuo. AZ è soprattutto club di promozione per eventi, fiere, convegni, promotrice del Franchising Expo, quest’anno a Milano, incontro annuale tra professionisti e influencer del settore, appuntamento d’obbligo per essere aggiornati sulle novità del mondo del franchising, per non perdere le occasioni del mercato. AZ Franchising ha diffuso durante le due giornate dell’expo milanese, dati, pubblicazioni, statistiche, tendenze del settore, è stata guida reale e dispensatrice di consigli utili per chi ha partecipato all’evento, per chi ha mostrato passione e interesse verso l’attività di franchising.

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Quanta parte del tuo tempo lavorativo dedichi alla formazione e all’aggiornamento?

Per capire quanta parte del loro tempo lavorativo gli italiani dedicano alla formazione e all’aggiornamento, abbiamo lanciato un sondaggio ai cybernauti nelle pagine del nostro magazine online www.profumodicarriera.it, chiedendo loro: “Quanta parte del tuo tempo lavorativo dedichi alla formazione e all’aggiornamento?” Il 40% dei votanti ha risposto: “Meno ore di quante vorrei”. A questi, s’aggiunge un altro 8%, che sostiene di poter dedicare alla formazione e all’aggiornamento “pochissime ore”. Quindi quasi il 50% dei votanti (48% per l’esattezza) si sente insoddisfatto rispetto alla propria formazione continua. Gli altri votanti si sono espressi così: il 23% di loro ritiene di dedicare all’aggiornamento “un numero di ore sufficienti per mantenersi competitivi nel mercato del lavoro”; mentre il restante 29% asserisce di spendervi “moltissime ore, perché la funzione ricoperta lo richiede”.

I dati: Dando uno sguardo ai dati mondiali raccolti dall’Istat e da altri centri di ricerche statistiche, scopriamo che alla fine del 2008, il 29% dei lavoratori italiani ha partecipato ai corsi di formazione e di aggiornamento continui, contro il 33% della media dei lavoratori dell’Unione Europea. La quota degli over 50 coinvolti nella formazione continua supera raramente il 30% dei partecipanti. La formazione continua in Italia è uno strumento ancora poco utilizzato, soprattutto rispetto al resto dell’Europa. È questo il dato che emerge dal Rapporto annuale sulla formazione continua presentato dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, realizzato dall’Isfol.
I dati parlano chiaro: la media europea delle imprese che hanno offerto formazione ai propri dipendenti è pari al 60%, mentre nel nostro Paese raggiunge appena il 32%. Numeri che ci collocano al terz’ultimo posto nell’Europa allargata. Questo risultato è determinato in prevalenza dall’assetto che il sistema produttivo nazionale assume in alcuni settori tradizionali – tessile, turismo, commercio al dettaglio – con imprese piccole e poco innovative. Il dato è però in crescita rispetto al 1999, quando il nostro valore sfiorava il 24%. Meno profonda la distanza che ci separa dal resto dell’Europa quando si osservano altri indicatori. In Italia il 29% dei dipendenti (2,5 milioni) è stato coinvolto in corsi di formazione, contro la media Ue del 33%. Nel nostro Paese la durata media dei corsi è leggermente inferiore rispetto a quella comunitaria: 26 ore contro 27, mentre sono più alti i costi sostenuti per partecipante (fonte: Labitalia/Adn).
L’azienda, quando stipula un contratto di lavoro, è talmente sommersa da costi e oneri che tutto – anche la formazione dei propri dipendenti – passa in secondo piano. Come rilevavamo, l’Italia è un Paese che non investe abbastanza nella formazione. Terz’ultimi, in Europa, con un misero 32% di imprese che realizzano percorsi di formazione in itinere. Dopo di noi ci sono solo Bulgaria e Grecia; tutti gli altri Paesi svolgono più formazione in itinere. Prima di noi ci sono anche Polonia, Lituania e Romania.
Eppure le Società e gli Enti che erogano formazione sono aumentati, passando dal 24% al 32%. Oltre che nella crisi economica mondiale, il motivo di questo stop nella formazione è probabilmente da ricercare nel costo orario per l’aggiornamento in itinere. Tale costo è infatti uno dei più alti d’Europa, circa 58 euro contro la media dell’Unione Europea di 52 euro. Se osserviamo i soli corsi di formazione il dato aumenta leggermente, ma restiamo lontani dalla media europea.

Le opinioni: «Oggi – interviene Andrea Di Lenna, direttore di Performando, società di consulenza e formazione manageriale – complice la crisi economica, le risorse che le aziende possono investire nella formazione sono davvero poche. Il dipendente di un’azienda dedica appena l’1% della vita professionale complessiva alla formazione e all’aggiornamento. Il periodo non aiuta e ogni professionista deve arrangiarsi come può. Ecco allora che in questo “momento di magra”, possono funzionare bene i corsi di aggiornamento di poche ore su aspetti tecnici e operativi, organizzati solitamente dalle Associazioni di Categoria. A questi possiamo aggiungere qualche buon libro, la lettura di riviste specializzate e il ricorso a internet».
Secondo Sonia Russo, psicologa e formatrice in TWT, le aziende per uscire dalla crisi devono prestare attenzione al cambiamento e costruirsi una mentalità commerciale. «La crisi è evento critico di un cambiamento in atto. Le aziende devono imparare a conoscerlo e a gestirlo, e costruire al loro interno una cultura del cambiamento. Per farlo occorre focalizzarsi su un presupposto: il cambiamento è costante. A partire dai dati della produzione e dalla condivisione di idee, proposte e pensieri, ci si deve costruire una modalità di gestione del cambiamento. Per aumentare il fatturato serve una nuova mentalità aperta alle sfide e alle novità, una mentalità commerciale. Non è possibile affrontare la crisi “chiudendosi”, “eliminando”; bensì è necessario aprirsi al cambiamento, al nuovo».
Carlo Ortolani, direttore di Cineas, ritiene che sia necessario investire nella formazione seguendo il modello francese. «In Francia, la scelta del Governo è stata quella di puntare con decisione sulla formazione universitaria e sull’aggiornamento professionale. Lo stato francese ha finanziato un progetto che prevede lo stanziamento di 10 miliardi di euro in 5 anni, per fornire ai 10 migliori campus universitari del Paese gli strumenti necessari per affrontare le sfide scientifiche del XXI secolo. Questo vuol dire che ogni polo universitario, selezionato nella rosa dei centri d’eccellenza, riceverà 400 miliardi di vecchie lire l’anno». Una formula per l’apprendimento continuo che Ortolani ha proposto come modello virtuoso ed efficace anche qui da noi. In Francia l’iniziativa è stata voluta da Dominique Villepin (Primo Ministro nel 2005) e a luglio 2008 il ministro dell’Università e della Ricerca Valérie Pécresse, ha reso noti i nomi degli atenei selezionati sulla base dei seguenti criteri: integrazione con la ricerca di eccellenza esistente, riqualificazione del patrimonio universitario e urbanistico, sviluppo complessivo della ricerca e della regione, integrazione urbana della vita universitaria.
Oltre all’investimento nella formazione accademica, in Francia viene previsto per legge l’aggiornamento continuo per tutti i lavoratori. «Il DIF, il Droit Individuel à la formation – ha concluso Ortolani – è stato introdotto dalla legge 4 maggio del 2004, e implica che tutti i lavoratori (con una minima anzianità di servizio), in qualunque settore, dedichino da 20 a 120 ore all’anno all’aggiornamento professionale. Inoltre, è prevista per legge la possibilità di ottenere un congedo individuale di formazione di un anno. Dopo aver maturato un periodo di carriera significativo, il lavoratore può ottenere un riconoscimento dell’esperienza professionale acquisita».

 

Cristiana Boggian
YOUS Agenzia per il Lavoro S.p.A.
via N.Tommaseo, 5
35131 Padova Italia
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Rossano Galtarossa – Vincere con la testa

Nello sport così come in azienda, non si vince solo con i muscoli, ma anche e soprattutto con la testa. Sono la motivazione, la forza di volontà, la tenacia, la determinazione, che spingono un atleta ad allenarsi. E a superare – ogni giorno sempre un po’ di più – i propri limiti fisici, per ottenere una prestazione ottimale. Anche in azienda il professionista deve credere nel proprio lavoro, nell’efficacia delle sue competenze, deve sentirsi parte integrante del “sistema impresa” e deve voler crescere, per riuscire a dare sempre il massimo di sé. Dietro a tutto ciò, c’è la testa, la mente. Non per niente, l’allenamento di uno sportivo si struttura secondo tre ambiti: fisico, emozionale e mentale. E l’allenamento di un uomo d’azienda? Quanta parte occupa della giornata la fase dell’allenamento? Qui si scopre un paradosso. Il parallelismo tra il mondo sportivo e quello aziendale ha una aderenza pressoché totale per diversi aspetti. Pensiamo ad esempio al team building, alla leadership, alla gestione delle emozioni e dello stress, alla motivazione. Per quanto concerne l’allenamento invece, balza agli occhi una divergenza spaventosa. Mentre lo sportivo dedica all’allenamento almeno il 95% del tempo professionale, il dipendente di un’azienda appena l’1% della vita professionale complessiva. Ecco allora che campioni plurimedagliati, come Rossano Galtarossa, possono assumere il ruolo di coach aziendali, portare la loro esperienza di sportivi a una platea di professionisti, e attivare così i noti meccanismi del benchmarking.

Rossano Galtarossa ha indossato la maglia azzurra per 18 anni, aggiudicandosi 4 medaglie olimpiche e altre 10 ai Campionati Mondiali. E’ l’unico atleta ad aver vinto per cinque anni consecutivi il Campionato Italiano nella specialità “Singolo Senior”. Attualmente è il canottiere azzurro con il maggior numero di medaglie olimpiche e l’unico atleta padovano ad aver partecipato a cinque Olimpiadi.

Facendo riferimento alla sua esperienza personale, ci può spiegare che cosa è l’allenamento? In cosa consiste? E quanta parte del suo tempo occupa?
Per uno sportivo l’allenamento è fondamentale. Occupa il 95% del tempo riservato allo sport e si scansiona in allenamento fisico, emozionale e mentale. Ovviamente la parte più significativa è dedicata all’allenamento fisico, imprescindibile per un atleta. Così come, avere delle conoscenze e competenze tecniche, è fondamentale per il professionista. In situazioni di affaticamento il corpo risponde attivando delle spie (accelerazione del battito cardiaco, acido lattico) che mettono in allerta il soggetto che si sottopone allo stress, suggerendogli di fermarsi. Queste spie, se accese, vengono infatti percepite come indicatori di una situazione di pericolo. L’allenamento fisico serve per andare oltre il limite che il corpo erige, ogni giorno sempre un po’ di più. Abituando il corpo a spostare in avanti la percezione dell’affaticamento. E qui subentra l’allenamento emotivo, che aiuta a trovare la scintilla che spinge oltre il limite fisico. L’allenamento insegna al cervello che lo stato in cui si trova lo sportivo non è una situazione di pericolo. Si tratta di un processo difficile e doloroso, che non è possibile portare avanti se non si ha una forte spinta emotiva. Ma, se da un lato le emozioni ti spingono a dare di più, dall’altro possono ingenerare ansie in fase di gara, nelle prove finali. E qui subentra l’allenamento mentale che aiuta a vincere le paure generate dalla pressione psicologica. L’allenamento non deve mai essere “comodo”, altrimenti l’atleta involve e la regressione è dietro l’angolo. Per spingere sempre sull’acceleratore è necessario trovare uno stimolo. L’allenamento mentale serve a questo. L’atleta deve quindi porsi la domanda: “Perché lo sto facendo?” e tenere sempre a mente quale obiettivo vuole raggiungere.

L’allenamento cambia con l’approssimarsi della gara. In quale modo? Come riesce a tenere sotto controllo l’ansia e lo stress che crescono man mano che il giorno della competizione si avvicina?
Con l’avvicinarsi della gara, diminuiscono sensibilmente le ore dedicate all’allenamento fisico, per permettere al corpo, dopo ritmi estenuanti, il pieno recupero delle forze. Ho imparato sulla mia pelle, che le ore vuote che precedono le gare sono pericolosissime. La pressione psicologica sale per l’avvicinarsi della prova e la mente, non occupata dall’allenamento, batte come un tarlo sulle paure e le ansie. Per evitarlo e tenere impegnata la testa, in queste ore io mi faccio accompagnare dai libri. Leggo romanzi d’avventura e storici. Non è per nulla facile gestire le emozioni e prepararsi mentalmente alla gara. All’Olimpiade di Pechino c’erano molte aspettative su di me. E questa pressione psicologica poteva diventare dannosa. Allora ho cercato di lavorare dentro di me, per capovolgere l’ansia e trasformarla in un’emozione positiva. Mi sono detto: se l’aspettativa su di me è grande, significa che la gente è convinta che io sono in grado di ottenere un buon risultato, e crede questo perchè io effettivamente ho delle potenzialità.

E sulla “motivazione” invece, cosa ci può dire? Quale è la motivazione che la spinge a sacrificarsi in vista di un obiettivo?
Ho un carattere competitivo e trovo gratificazione nel dimostrarmi di essere bravo. Credere in sé stessi porta ad osare un po’ di più. Osando si conseguono risultati e questi ultimi a loro volta fortificano la convinzione di essere bravi. Si tratta di un circolo virtuoso. Se un atleta matura la consapevolezza di essere bravo, subito dopo se ne rendono conto anche gli altri.
Io ritengo che più è difficile l’obiettivo da raggiungere, più si trova gratificazione nel conseguirlo. Ma è anche altrettanto vero che, per lanciarsi in una impresa impegnativa, bisogna trovare una forte motivazione e gratificazione. In quel che faccio io metto passione ed esuberanza, corroborate dai risultati finora ottenuti. Ho un carattere competitivo, che mi spinge a cercare la gratificazione.

 

Eppure può capitare che i risultati sperati non arrivino, nonostante la forte motivazione e i sacrifici richiesti dal duro regime degli allenamenti …
Nonostante l’impegno, non è matematico arrivare infatti! Capita spesso che equipaggi che si sono qualificati primi, poi in gara non salgano nemmeno sul podio. Lì, oltre alla preparazione atletica, giocano anche altre componenti: l’emotività, lo stato delle attrezzature, l’armonia dell’equipaggio, la preparazione degli avversari.
All’inizio della carriera sportiva, non bisogna bruciare le tappe, ma lasciarsi guidare e consigliare da un buon coach. E “rubare” più che si può dall’esperienza altrui, con umiltà e voglia di crescere. Negli allenamenti e in gara, secondo me, l’importante è dare sempre il massimo, per non avere rimpianti davanti ai risultati ottenuti. Si può essere “vincitori” anche se anche non si sale il primo gradino del podio, ma ci si qualifica secondi o terzi. L’importante è non avere rimpianti. Ma del concetto di “vittoria” parleremo un’altra volta.

 

Cristiana Boggian
YOUS Agenzia per il Lavoro S.p.A.
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Porchietto, candidata alle Provinciali Torino: dare voce all’insicurezza e al disagio

Claudia Porchietto commentando i risultati del sondaggio (eseguito dall’Istituto Euromarketing di Torino) ‘Quali sono i problemi più importanti di Torino’ rivolto alla popolazione torinese, che vede la voce ‘Sicurezza’ con il 68,9% dei voti, la seconda voce ‘Traffico’ al 23,30% e la terza, ‘Disoccupazione’, soltanto al 22,10% delle preferenze, sottolinea: ”Vorrei andare oltre la lettura numerica per cercare di dare voce alla natura più profonda di questo dato che certamente non riporta unicamente ai ben noti problemi di ordine pubblico. Ci troviamo di fronte ad uno stato di disagio e di insicurezza generalizzato, dettato da una visione concentrata sul vivere alla giornata e priva di quel senso di progettualità e di fiducia che deve caratterizzare una società sana e moderna. In questo senso la politica e qui naturalmente mi tiro in ballo in prima persona, deve ridare questo ‘senso del futuro’ insieme a una positività in questo caso non identificabile con un atteggiamento leggero e poco responsabile. Le Istituzioni si devono caratterizzare con una presenza forte sul territorio, una presenza che possa essere facilmente percepita e condivisa dai cittadini: la politica deve insomma essere un punto di riferimento per chi vuole ancora parlare di futuro e pensare alla sua progettualità”.

Info: www.claudiaporchietto.it

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Roma: Concerto Bruce Springsteen, 19 Luglio 2009

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  • 25 Maggio 2009



Alla soglia dei 60 anni e dopo più di 30 anni di carriera Bruce Springsteen è ancora uno dei rocker più amati del mondo, e le sue esibizioni dal vivo sono dei veri e propri eventi attesi da migliaia di fan.

A pochi mesi dall’uscita del suo ultimo album, Working on a Dream, e dopo la conclusione del tour americano, Bruce Springesteen si prepara a sbarcare in Europa per una serie di concerti che lo porterà da Landgraaf in Olanda (prima tappa del tour europeo, 30 maggio) fino a Santiago, in Spagna, dove si concluderà il tour (2 agosto). Il tour farà tappa anche in Italia, con ben tre date in programma: il 19 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, il 21 luglio allo Stadio Olimpico di Torino e il 23 luglio allo Stadio Friuli di Udine. Si preannuncia dunque un’estate calda per i fan italiani di Springesteen, che riservano sempre un’accoglienza particolarmente calorosa al rocker, e che hanno già acquistato i biglietti e prenotato hotel di lusso a Roma per non perdersi l’evento. D’altro canto non si può dire che il boss non sappia ricambiare l’affetto e l’entusiasmo dei suoi seguaci italiani: le date di luglio seguono di un anno soltanto l’ultimo concerto di Springsteen in Italia (nel 2008 si era infatti esibito sul palco di San Siro a Milano, dove aveva tra l’altro tenuto il suo primo concerto italiano, nel 1985), e promettono di ricreare la magica atmosfera dei concerti passati. Anche in questa occasione il boss si esibirà con la fedele E Street Band, che lavora con Springsteen fin dall’inizio degli anni Settanta, e che è tornata ad essere la sua band dopo un periodo di separazione negli anni Novanta.

I fan che assisteranno al concerto nella capitale soggiornando in un alloggio economico a Roma potranno ascoltare dal vivo le canzoni del nuovo album Working on a Dream, uscito all’inizio dell’anno e realizzato nelle pause del tour promozionale dell’album precedente, Magic, del 2007. Proprio perché il nuovo album è stato registrato durante il tour, in Working on a Dream Springsteen e la E Street Band hanno cercato di riversare l’energia che avevano incamerato nel corso delle loro esibizioni, e anche per questo motivo è lecito aspettarsi che le canzoni del nuovo album acquisteranno un plusvalore dal vivo.

Oltre alle canzoni di Working on a Dream, la scaletta dei concerti includerà anche brani tratti dagli album precedenti, a ripercorrere l’ampia discografia del boss, che nella sua carriera ha pubblicato 14 album registrati in studio, oltre ad alcune registrazioni dal vivo e raccolte di successi. Prenotate subito un b&b a Roma e preparatevi ad assistere ad un lungo concerto (il boss sul palco non si risparmia mai), e ad ascoltare pezzi che hanno fatto la storia del rock, dalle celeberrime Born to Run e Born in the U.S.A, a pezzi intensi come The Ghost of Tom Joad e Streets of Philadelphia (quest’ultima, contenuta nella colonna sonora ufficiale del film Philadelphia, si aggiudicò un premio oscar nel 1994 come migliore canzone).

Biglietti: 46 – 92 euro
Data: 19 Luglio 2009
Dove: Stadio Olimpico, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – progetto sito web

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Mangiando e Imparando ti accompagna fino in Puglia…

Apre il 29 maggio 2009 la nuova sede di Contrada Rivolta sul Gargano

“Mangiando e pescando” si potrebbe simpaticamente definire la nuova location estiva di Mangiando e Imparando: l’eclettica scuola di cucina apre infatti una nuovo punto di insegnamento vicino al Lago di Verano nella suggestiva terra pugliese, terra di sapori e di profumi. La sede di Contrada Rivolta sul Gargano, una delle zone più affascinanti della regione, vuole essere un luogo d’incontro e di confronto per tutti gli allievi che avranno il piacere di trascorrere le proprie vacanze in questa zona o per chi già ci abita e vuole concedersi un’esperienza ai fornelli unica e stimolante.
Le lezioni partiranno il 29 maggio e seguiranno per tutta l’estate, mentre per il resto dell’anno si svolgeranno durante il fine settimana. Lo spazio sarà gestito dallo chef di Mangiando e Imparando Roberto Di Mauro e permetterà di conoscere non solo i prodotti tipici e la cucina pugliese, ma anche le nuove e più svariate proposte culinarie. Mangiando e Imparando è una realtà variegata in cui si viene presi per mano e condotti alla scoperta del cibo in tutte le sue sfaccettature: s’impara a cucinare, ma soprattutto a conoscere l’origine dei piatti che vengono serviti a tavola, i legami che la gastronomia ha intessuto con la storia e con l’artigianato e, perché no, anche nuove tendenze.

Per ulteriori info:
www.mangiandoeimparando.it
sede: sul Gargano
Contrada Rivolta sul Gargano
Tuppo Don Paolo (Foggia)
Roberto Di Mauro Tel: +39 02 25712197 Mobile: +39 328 6320085
[email protected]
Ufficio Stampa
BLU WOM

20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02-87384640 fax 02-87384644
Business Dev. Director Patrizia Fabretti [email protected]
Resp. Ufficio stampa MI: Silvia Erba [email protected]
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Mangiando e Imparando: i corsi che solleticano il palato!

Mangiando e Imparando è una scuola di cucina particolare dove, sotto la guida di chef della Federazione Italiana Cuochi, si svolgono corsi che permettono a ognuno di noi, anche al peggiore dei cuochi, di riproporre facilmente a casa quello che si impara durante le lezioni.
I corsi avvengono in punti scuola inseriti in contesti operativi attrezzati di tutto punto che si sposano perfettamente con il cibo. Con Mangiando e Imparando non solo si impara l’arte culinaria, ma si sviluppa anche la curiosità per l’origine dei piatti che vengono preparati, per il legame che unisce cibo e cultura e perché no, anche per i propri partner dietro ai fornelli!
Di seguito l’elenco dei corsi che Mangiando e Imparando propone per Giugno e Luglio nelle sue caratteristiche sedi di Milano, Monza, Como e nell’ultima nata di Contrada Rivolta sul Gargano (Foggia):

• Finger food (30 maggio e 1 giugno dalle 10.00 alle 13.00 presso la sede di Foggia): cosa c’è di meglio di un ottimo aperitivo accompagnato da appetitosi stuzzichini? Questo corso propone il meglio del modernissimo mondo dei finger food con cui preparare un aperitivo raffinato per gli amici più trendy: spiedini di gamberi in pasta katayfi con basilico e zenzero, mini muffin al formaggio, tartare di tonno e panna acida con hachè di verdura, sono solo alcuni degli esempi che vengono proposti durante la lezione.
• Cioccolato amore mio (30 maggio e 2 giugno dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede di Foggia): ecco un corso per golosi raffinati diviso in tre settori a seconda del tipo di cioccolato utilizzato (al latte, fondente e bianco) che, oltre ad abbinamenti dolci, propone sorprendenti abbinamenti col salato. Qualche esempio per stuzzicare l’attenzione? Pralina croccante alla frutta secca, cremosa al cioccolato fondente in abbinamento all’olio d’oliva e sale e Alexander al cioccolato (drink).
• Colazione sull’erba (9 giugno dalle 19.30 alle 22.30 presso la sede di Monza, il 15 giugno dalle 19.30 alle 22.30 presso la sede di Como, il 24 giugno dalle 19.30 alle 22.30 presso la sede di Milano-Montegani e il 26 luglio dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede di Foggia): con l’arrivo della stagione delle gite in campagna, ecco un corso ideale per chi vuole organizzare stuzzicanti pic-nic a base di insalata di farro e concassè di verdure profumate al curry, blinis con asparagi, uova di quaglia e un ciuffo di panna acida, polpettine di agnello con bietole novelle, torta Pasqualina ai carciofi e, per finire, un’appetitosa ciambella soffice di mais e pere.
• Cucina estiva a microonde (9 giugno dalle 19.30 alle 22.30, presso la sede di Como): un corso di una sola serata tutto dedicato a un apparecchio che ormai fa da re nelle nostre cucine: il forno a microonde. Durante questa lezione si imparerà a preparare un gustosissimo menu, dall’antipasto al dolce, in pochissimo tempo: peperoni ammollicati, conchiglie con punte di asparagi e piselli, pesce spada alla palermitana e bianco mangiare.
• Menu estivo di pesce (23 giugno dalle 19.30 alle 22.30, presso la sede di Como e il 4 luglio dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede di Foggia): corso dedicato a tutti gli amanti del pesce che desiderano preparare pietanze dalle fragranze e profumi che sanno di mare e non solo. Alcuni esempi? Millefoglie di pane sardo, insalata di pesce spada (o tonno) con finocchietto, insalata di crespelle con capesante marinate e verdure di stagione e insalata estiva di spaghetti e astice.
• La cucina pugliese (4 luglio dalle 10.00 alle 13.00 presso la sede di Foggia): quale modo migliore per imparare a cucinare i piatti tipici pugliesi, se non quello di provarli nella terra d’origine? Questo corso propone ricette che affondano nella tradizione e recuperano ingredienti antichi trattati con raffinata semplicità: bis di orecchiette con cime di rapa e con pomodorini al forno, involtini della tradizione con contorno di cime e patate al forno e dolce morbido al latte di mandorla sono solo alcuni esempi.
• La cucina calabrese (5 luglio dalle 10.00 alle 13.00 presso la sede di Foggia): il corso fa conoscere i piatti tipici della Calabria, tutti caratterizzati da sapori decisi e spesso piccanti, che esaltano anche gli ingredienti più semplici come insalata di baccalà e cavolfiore, fileja con salsiccia e pecorino e braciole di malanzane.
• La cucina siciliana (11 luglio dalle 10.00 alle 13.00 presso la sede di Foggia): vengono mostrate le tracce di tutte le culture che si sono alternate sull’isola negli ultimi due mila anni: dalle abitudini alimentari della Magna Grecia alla cucina dei cuochi francesi a servizio delle famiglie nobiliari, dai sapori agrodolci della tradizione araba alle pietanze preparate per strada tipiche del patrimonio culinario ebraico. Il risultato è una fusione di sapori raffinati e unici che crea meravigliosi piatti come pannelle, caponatine, couscous alla trapanese e bianco mangiare.
• La cucina mediorientale (25 luglio dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede di Foggia): rapido giro nella cucina del Medio Oriente in cui si potranno provare i piatti tipici di tutto il mondo. In particolare, i paesi toccati oggi saranno il Libano e Israele, terre cariche di profumi, fragranze e sapori intensi, che offrono pietanze cariche di significato come il Tabbouleh, il Sukkòt (scaloppine alla lattuga), il Kabbeh (polpettine di carne e burghul) e il Tu Bishvàt (dolce di datteri e uvetta).

Per informazioni relative alle iscrizioni ai corsi nelle diverse sedi vi consigliamo di contattare:
• Sede di Milano-Montegani: Francesca Baccani, Tel. +39 02 45470000
• Sede di Monza: Sonia Rocca e Moreno Rainato, Tel. +39 393 0232944
• Sede di Como: Donatella Ricotti, Tel. +39 031 242853
• Sede di Foggia: Roberto Di Mauro, Tel. +39 328 6310085

Per ulteriori info:
Ufficio stampa
BLU WOM
20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02-87384640 fax 02-87384644
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Il benessere che viene dall’Oriente

La Beauty Farm invita a scoprire i segreti di bellezza di paesi lontani: Africa, India e Cina. Fino al 29 maggio tre pacchetti tutti da provare che grazie all’hammam, massaggi ayurvedici e trattamenti specifici regalano relax e nuovo vigore.

Il suo nome ricorda i palazzi dei sultani andalusi, le sue sale ne fanno rivivere l’eleganza, i suoi trattamenti sono un distillato delle migliori tradizioni orientali per aiutare gli ospiti a rilassarsi, a prendersi cura di sé e ritrovare le energie perdute: è la Beauty Farm Alhambra, una reggia del benessere dove provare l’hammam, i massaggi della tradizione indiana e cinese e trattamenti di bellezza specifici, un angolo di Oriente immerso nel verde delle colline di Tabiano.

Fino al 29 maggio la spa propone tre pacchetti tutti da provare per mettersi in forma prima dell’estate. Da regalare o da regalarsi sono perfetti per prendersi una pausa da ritmi frenetici e stress: “Ayurveda”, “Coccole &…” e “Purificante&rilassante”.

“Ayurveda” : è il modo più dolce per conoscere l’India e i benefici della “scienza della lunga vita”, una disciplina dalle origini antichissime che aiuta i ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico grazie a un peeling ayurvedico che elimina cellule morte e impurità e prepara il corpo al massaggio praticato con speciali oli profumati che riallineano i chakra e donano un nuovo vigore.

Nel pacchetto è compreso anche l’hammam  “Vapori d’Oriente”  per sperimentare il “bagno di vapore” secondo la tradizione marocchina che prevede l’uso del sapore nero e un guantino setificato per avere una pelle morbida e liscia come la seta. Attraverso il passaggio in stanze con temperature diverse – tepidarium, calidarium e frigidarim – la pelle si purifica, la mente si rilassa.

Ayurveda in dettaglio:

Durata: 3 giorni/2 notti

– soggiorno con trattamento di pensione completa in camera doppia/matrimoniale comprensivo di percorso libero hammam “Bagni di Istanbul”
– 1 percorso hammam “Vapori d’Oriente” (1h 20′)
– 1 peeling ayurvedico viso/corpo (25′)
– 1 massaggio ayurvedico (50′)

Eur 300,00 per persona
Supplemento camera singola Eur 10,00/notte

“Coccole&…”: il nome dice già tutto di questa proposta del centro benessere che allenta le tensioni e riduce lo stress, regalando un completo abbandono. Dopo un peeling rigenerante, che elimina le tossine e prepara l’epidermide ai trattamenti successivi, si passa ai massaggi: al viso dopo una maschera idratante, al corpo e ai piedi con una seduta di riflessologia plantare. La scelta del massaggio dipende solo da voi, una coccola in più che Beauty Farm Alhambra offre ai suoi ospiti. Naturalmente lo staff è a disposizione per dare suggerimenti e consigli su quale tipo di massaggio tra i tanti proposti è più adatto alle vostre esigenze.

Coccole&… in dettaglio:

Durata: 3 giorni/2 notti

– soggiorno con trattamento di pensione completa in camera doppia/matrimoniale comprensivo di percorso libero hammam “Bagni di Istanbul”
– 1 peeling corpo rigenerante (25′)
– 1 maschera idratante specifica con massaggio viso (25′)
– 1 massaggio a scelta (50′)
– 1 riflessologia plantare (25′)

Eur 340,00 per persona
Supplemento camera singola Eur 10,00/notte

Purificante&rilassante: Per chi ha voglia di staccare la spina e di qualche attenzione davvero speciale, questo pacchetto è la soluzione ideale, perché abbina un trattamento purificante viso e corpo, che insieme a cellule morte e tossine elimina anche la fatica e lo stress, ai benefici del massaggio cinese e della riflessologia pantare.
Entrambi sono rimedi dolci che agiscono su corpo e mente  per favorire il relax, rimuovere tensioni muscolari e facilitare la concentrazione.

Purificante&rilassante in dettaglio:

Durata: 3 giorni/2 notti

– soggiorno con trattamento di pensione completa in camera doppia/matrimoniale comprensivo di percorso libero hammam “Bagni di Istanbul”
– 1 trattamento purificante viso/corpo (25′)
– 1 pulizia viso completa con prodotti specifici (50′)
– 1 massaggio antistress cinese (50′)
– 1 riflessologia plantare (25′)

Eur 370,00 per persona
Supplemento camera singola Eur 10,00/notte

Tutte le offerte relative ai pacchetti sono valide fino al 29 maggio e il soggiorno è previsto al Grand Hotel Terme Astro, resort a quattro stelle che ospita la beauty farm.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.beautyfarmalhambra.it

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
e-mail: [email protected]
http://www.layoutweb.it

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Come don Camillo a colloquio con il “Cristo parlante”

Domenica 31 maggio tutti in bicicletta per un divertente percorso di 25 chilometri che da Zibello fra borghi storici, maestà e l’incantevole paesaggio del Po arriva fino alla chiesa dove si trova il famoso crocefisso che nella finzione cinematografica consiglia il parroco Don Camillo.
La partenza è alle 10 dal punto noleggio Nolo Bike Parma di Zibello e la prenotazione è obbligatoria.

C’è un crocifisso molto particolare nella Bassa Parmense: forse non è antico come quello di Giotto, forse non è prezioso come quello del Bernini, né provocatorio come quello di Dalì ma è l’unico che parla, almeno al cinema.
Tutti ricordano le conversazioni fra Don Camillo e questa statua di Gesù che pazientemente ascolta e modera le sfuriate del parroco uscito dalla penna di Giovannino Guareschi.

Nolo Bike Parma propone una divertente escursione in bicicletta che fa tappa proprio alla chiesa che ospita il “Cristo parlante”. L’appuntamento da non perdere è fissato per domenica 31 maggio alle 10 del mattino al punto Nolo Bike Parma di Zibello.

Insieme ad Alessandra Mordacci, Guida Ambientale Escursionistica, il gruppo partirà per un itinerario di circa 25 chilometri. Una vera chicca per gli amanti del cicloturismo che tra una pedalata e l’altra potranno ammirare le maestà che punteggiano il paesaggio. Simbolo della devozione della gente del luogo, queste edicole scandiscono il percorso fino alla famosa chiesa.

Ma la strada riserva molte sorprese: borghi storici con i caratteristici portici; tante osterie dove fare un sosta golosa per assaggiare i prodotti tipici della zona, come il culatello, il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma;  distese di campi circondati dai pioppi e da siepi di rose selvatiche, il paesaggio del Po che scorre pigramente lungo argini popolati da una flora e una fauna uniche.
Sì, è proprio vero il Mondo Piccolo descritto e amato da Giovannino Guareschi rivive l’ultima domenica del mese.

Tra gli itinerari turistici proposti da Nolo Bike Parma, il servizio di noleggio bici gestito da Parma Turismi, ce n’è uno interamente dedicato al grande scrittore che partendo da Roccabianca ripercorre i luoghi dove Guareschi ha vissuto e che lo hanno ispirato per le sue opere.

Per avere maggiori informazioni sulla biciclettata di domenica e saperne di più su altri percorsi ciclabili suggeriti da Nolo Bike Parma visita il sito:
http://www.nolobikeparma.it

Contatti:
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Public Relation Department
Simona Bonati
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Porchietto: alle elezioni provinciali di Torino l’aria è cambiata

“C’è ottimismo anche nei quartieri più difficili di Torino. Ma contro i nostri militanti continuano le aggressioni”. Queste le parole di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alle elezioni provinciali di Torino, sul clima elettorale che si respira in città. A sorpresa il centrodestra è in testa nei sondaggi per le elezioni provinciali. “Pdl e Lega viaggiano intorno al 44,8% contro il 44,2% del centrosinistra”, dice Agostino Ghiglia, vicecoordinatore del Pdl. Se colpaccio dovesse essere sarà merito di Claudia Porchietto: “In città si respira un’aria molto positiva per noi, questo genera nella sinistra un certo senso di inadeguatezza e nervosismo”. Ed infatti, stando ai sondaggi degli ultimi giorni, il Presidente uscente è costretto ad inseguire la candidata del centrodestra. Anche la lega nord è soddisfatta per l’andamento elettorale: “Il polso del territorio è buono – dice il presidente dei deputati del Carroccio Roberto Cota – abbiamo sacrificato la nostra casella della Provincia nonostante anche il nostro candidato fosse fortissimo, ma i nostri elettori sosterranno in massa la Porchietto. Ce la possiamo fare”.

http://www.claudiaporchietto.it
http://cambiareinsieme.ning.com/

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Efficienza energetica: da Bruxelles nuove norme per edifici a “emissione zero”

In anticipo sulle norme Ue gli impianti di Vividomotica consentono di avere luce, calore e acqua calda sfruttando fonti rinnovabili senza produrre emissioni inquinanti.

Dal 2019 si costruiranno solo edifici eco-sostenibili. Lo ha stabilito il parlamento europeo, che con 549 voti a favore ha modificato una direttiva (CE/91/2002) sul rendimento energetico delle costruzioni edili. In base a questo provvedimento, i nuovi immobili dovranno produrre da fonti rinnovabili l’energia necessaria per fare fronte ai propri consumi.

Attualmente nell’Ue gli edifici assorbono il 40% dei consumi totali di energia e il 50% del gas, che viene importato da paesi terzi. Per questo l’Unione è corsa ai ripari e già dal 2011 i membri dell’Eurozona dovranno adeguarsi per mettere in atto questa disposizione attraverso piani nazionali che prevedano prestiti agevolati, incentivi fiscali e linee guida per i fornitori.

Si tratta di una rivoluzione che tocca milioni di cittadini e investe gli anni a venire. Una rivoluzione anticipata dai moderni impianti elettrici di Vividomotica, che già adesso integrano il riscaldamento elettrico a pavimento con i pannelli fotovoltaici. Questa soluzione riduce i consumi e gli sprechi energetici, inoltre consente di avere luce, calore e acqua calda senza produrre emissioni inquinanti.

Eliminare il metano e avere bollette meno salate è possibile in una casa domotica dove l’impiego di fonti rinnovabili si integra con un apposito sistema che evita i sovraccarichi di elettrodomestici ad alto consumo e sfrutta al massimo l’energia del sole e al minimo quella domandata alla rete elettrica commerciale. A questo si aggiunge che caldaia, tubi e termosifoni non servono più, perciò le spese di manutenzione diventano un ricordo.

Per maggiori informazioni, visita il sito www.vividomotica.it.

Contatti:
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Vacanze e fine settimana con Elation

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  • 25 Maggio 2009

Giugno ormai è alle porte ed è ora di iniziare a gustarsi i weekend fuori porta. Ci sono moltissime proposte possibili sul sito di Elation: weekend di charme, weekend benessere, weekend legati al gusto e weekend legati allo sport! O weekend al mare e in montagna, al caldo o al fresco, in campagna e in collina.
La scelta dipende dalle vostre esigenze, ma sul sito di Elation ci sono oltre 3000 scelte per week end diversi ed alternativi, in tutta Italia.

Per maggiori informazioni
045-8106017
www.elation.it

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