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3 Aprile 2009

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Bormioli Rocco… so “Ecological”

La Divisione Plastica lancia una nuova linea di prodotti realizzati con materiali “amici dell’ambiente” al Cosmoproof di Bologna. Mancano pochi giorni all’apertura del salone (2-5 aprile) e sale l’attesa per saperne di più sui flaconi realizzati in materiali riciclati e bioplastiche.

Con Ecological la Divisione Plastica di Bormioli Rocco segna un altro punto a favore della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. C’è grande attesa per conoscere la linea di flaconi realizzati in materiali riciclati, biodegradabili e rinnovabili, che sarà presentata alla prossima edizione di Cosmoproof.

Al salone di Bologna dal 2 al 5 aprile si parlerà molto di packaging, impatto ambientale e riciclo. Per questo i riflettori sono puntati sul padiglione 19 (stand 33) e su Ecological, che comprende flaconi in PET e in HDPE  100% riciclato, PLA e “PE Green”.

Basso impatto ambientale e ampie possibilità di personalizzazione contraddistinguono il PET riciclato % post consumo, un altro punto di forza della linea Ecological e della proposta del gruppo in fatto di materiali innovativi. Questo polimero ha una trasparenza superiore a molti prodotti simili e una limpidezza paragonabile al PET vergine. Sono sempre di più le aziende che lo utilizzano per creare pack distintivi e “amici dell’ambiente”, in grado di conquistare un consumatore finale sempre più sensibile alla tutela del Pianeta. In particolare alcuni grandi nomi del settore lanceranno presto flaconi per la cosmetica in PET riciclato di Bormioli Rocco.

Dalla partnership avviata tra Bormioli Rocco e un importante produttore di materiali riciclati è nato R-HDPE. E’ già stato prodotto un primo lotto di campioni e i test hanno dato esiti positivi sia in termini di qualità che di processabilità. L’HDPE riciclato è ideale per la produzione di vasi, flaconi e capsule, inoltre, si può decorare.
Grazie alla ricerca costante la Divisione Plastica è tra i primi produttori di packaging in plastica per la cosmetica a lanciare sul mercato l’R-HDPE.

Anche il PLA, una resina biodegrabile derivata dal mais, è “Ecological” e protagonista di una linea di flaconi in plastica per la cosmetica sia standard che dedicati. Già utilizzati per linee di prodotti naturali come detergenti ed emulsioni per capelli, questi flaconi si distinguono per il design accurato che privilegia linee morbide e sinuose. Un pack di origine vegetale rappresenta un valore aggiunto che può rivelarsi decisivo per un mercato che tende a premiare aziende attente ai valori ambientali.

Tra i materiali ecosostenibili proposti da Bormioli Rocco vi è anche il PE green. Il Polietilene è verde di nome e di fatto, perché è composto al 100% da materiali rinnovabili. Del PE tradizionale mantiene le stesse caratteristiche. In più, è riclabile e per produrlo vengono emesse limitate quantità di diossido di carbonio.

La novità non sono ancora finite, perchè la Divisione Plastica presenterà anche flaconi realizzati in coestrusione. Per conoscere l’offerta del gruppo, lo staff dell’azienda vi invita a Bologna a visitare lo stand.

Sul sito della Divisione Plastica, http://www.bormioliroccoplastics.com, potete trovare ulteriori informazioni sui prodotti del gruppo.

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.layoutweb.it

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R+T 2009: bilancio positivo per Resstende

La dichiarazione della responsabile dell’ufficio commerciale estero Pierangela Bruno: “Alla fiera internazionale di Stoccarda meno pubblico ma più visitatori specializzati.  Nel nostro caso è andata benissimo, il nostro padiglione è stato uno dei più frequentati”.

R+T 2009 secondo Resstende: Pierangela Bruno, responsabile commerciale estero dell’azienda che produce tende tecniche traccia un bilancio positivo dell’ultima edizione della fiera dedicata alla protezione solare.

“Sono anni che prendo parte alla Fiera di Stoccarda – spiega la manager – Per il nostro settore rappresenta uno degli appuntamenti più importanti. Quest’anno la crisi economica ha influenzato la manifestazione, che ha registrato un’affluenza minore, compensata, tuttavia, dalla presenza di un pubblico più selezionato e specializzato. Quindi meno quantità e più qualità. Nel nostro caso è andata benissimo, il nostro padiglione è stato uno dei più frequentati”.

A rendere particolare R+T anche il trasferimento della manifestazione nel nuovo centro espositivo nelle vicinanze dell’aeroporto. Una scelta strategica che ha raddoppiato gli spazi a disposizione degli operatori per un totale di 105.200 metri quadrati e migliorato la logistica. Spazi razionali, collegamenti all’avanguardia e il carattere internazionale della Fiera ne fanno una vetrina ambita, specialmente in momenti di incertezza, per promuovere i propri prodotti: “La nuova superficie fieristica si fonda su un progetto architettonico che coniuga l’estetica con una estrema funzionalità – conclude la responsabile  – In questa cornice di forte impatto visivo abbiamo presentato il meglio della nostra produzione fra cui Flex Ress ”.

Si tratta di un nuovo sistema avvolgibile nato dall’esigenza di prodotti di design ma soprattutto flessibili. Questo meccanismo è guidato con cavi in acciaio inox e caratterizzato da una staffa a fissaggio modulare in acciaio inox AISI 304 satinato; la sua movimentazione può essere manuale o motorizzata. Particolarità che rende Flex Ress un ricercato incontro fra estetica e praticità è l’estrema adattabilità che permette di variare direttamente in cantiere la distanza del cavo dalla parete e modificare la posizione della piastra rispetto alle superfici di appoggio.

Per ulteriori informazioni visitate il sito http://www.resstende.com

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
e-mail: [email protected]
http://www.layoutweb.it

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AL SALONE DEL MOBILE CON SEMPLICITA’ E STILE CONTEMPORANEO: LE DUE LINEE GUIDA DI EUROPEO

AL SALONE DEL MOBILE
CON SEMPLICITA’ E STILE CONTEMPORANEO:
LE DUE LINEE GUIDA DI EUROPEO

L’importante appuntamento del Salone del Mobile di Milano, giunto ormai alla 48° edizione, vedrà anche quest’anno la partecipazione del Mobilificio Europeo.
La storia di Europeo inizia nei lontani anni ’70 e, in quasi 40 anni di storia, ha saputo mantenere la propria vocazione di azienda attenta sia allo stile che al rapporto qualità/prezzo. Gli importanti e continui investimenti in innovazione e ricerca di prodotti e materiali sempre migliori hanno inoltre condotto a un progressivo e incessante innalzamento degli standard qualitativi, riconosciuti ormai anche a livello internazionale.
Le novità proposte quest’anno da Europeo, in occasione del prestigioso evento del Salone del Mobile, saranno numerose e toccheranno tutti gli ambienti curati dallo stimato mobilificio. Le offerte per la zona giorno, Max Spalla e Format, saranno protagoniste con nuove finiture, laccati e vetri pensili, andando ad ampliarne la scelta e ad aumentarne lo stile. La zona notte vedrà invece la presentazione di nuovi letti, tra cui uno tondo, e di nuove composizioni in laccato lucido. Per quanto riguarda invece gli armadi, le novità riguarderanno soprattutto nuove finiture sia per gli scorrevoli che i battenti.
Europeo sarà presente al salone del Mobile presso il Padiglione 15 Stand A11 – B08.

Per ulteriori info:
Ufficio Stampa

20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02 87384640
Business Dev. Administrator: Patrizia Fabretti  [email protected]
33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432 886638
Resp. Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

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Trovare una sistemazione è semplice con About Florence.com

E’ arrivata la primavera e con lei il tempo delle vacanze e dei primi weekend ed è risaputo che Firenze è la città ideale per concedersi una piccola vacanza all’insegna dell’arte, della cultura e della buon cucina. Firenze è una delle più belle città del mondo, ogni suo angolo racconta la storia dei tantissimi personaggi famosi che hanno contribuito a renderla unica e a differenza di quanto vogliano i luoghi comuni, i fiorentini sono ospitali e simpaticissimi.

Se avete deciso quindi di partire al più presto per una vacanza indimenticabile, Firenze è la città che fa per voi. E ad aiutarvi ad organizzare nei minimi particolari la vostra vacanza ci pensa About Firenze, la vostra guida turistica per Firenze.

L’aspetto più importante di una vacanza e anche quello più difficile è la ricerca di un alloggio e di una sistemazione consona ai nostri gusti e alle nostre tasche. Proprio per questo About Firenze vi propone una sezione dedicata alla ricerca della sistemazione che preferite, e con pochi semplici passaggi potrete non solo trovare l’alloggio o l’hotel che più fa per voi, ma potrete anche prenotarlo direttamente dal sito.

All’interno della sezione troverete infatti una lunga lista di link scelti apposta per voi che vi aiuterà a trovare il posto ideale per voi, ma che soprattutto vi permetta di rientrare nel vostro budget. Potrete cercare e prenotare un alloggio a Firenze, da un albergo a 5 stelle agli ostelli più economici o i bed & breakfast, tanto richiesti soprattutto dai giovani e dagli studenti. Tutto questo comodamente da casa vostra senza la lunga trafila di telefonate che ogni volta si è costretti a fare per ricevere tutte le informazioni.

Una volta trovata la vostra sistemazione, About Firenze vi darà tutte le informazioni sui trasporti, per raggiungere ogni angolo della città, su come noleggiare un’auto e dove poter trascorrere il vostro tempo tra visite guidate, shopping e vita notturna. E se avete paura di arrivare in città e non sapervi orientare basta dare un’occhiata alle mappe e alle cartine utili che troverete su About Firenze.

Quindi ragazzi se la vostra prossima destinazione è Firenze allora non perdete tempo e consultate il sito www.aboutflorence.com

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Roma: Natale di Roma, dal 5 al 21 Aprile 2009


Secondo la leggenda, la città di Roma venne fondata il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo. Tale data venne fissata dallo storico Varrone (116  –  27 a.C.) basandosi sui calcoli effettuati dall’astrologo Lucio Taruzio, e anche se non ci sono documenti o reperti storici che confermino questa data, il 21 aprile è da sempre considerato come il compleanno della città.

Da sette anni i Romani festeggiano il compleanno della propria città con una grande festa che comprende sfilate, rievocazioni storiche, mostre, un concorso per le scuole e addirittura l’elezione della Dea Roma. L’organizzazione dell’evento, che permette ai moltissimi turisti che riempiono le migliori Guest House di Roma di tornare indietro ai tempi dell’Impero Romano, è affidata al Gruppo storico romano, un’associazione creata nel 1994 da alcune persone accomunate dall’amore per la città eterna e per la sua storia, e che propone diverse attività, quali spettacoli teatrali, gruppi di danza, e addirittura una scuola di gladiatura. Il Natale di Roma è però forse l’evento più importante realizzato dal Gruppo Storico Romano, e ogni anno coinvolge, oltre alla suddetta associazione, un gran numero di gruppi storici provenienti da tutta Italia e da vari altri paesi.

Anche se la data fissata per il compleanno della città è il 21 aprile, le celebrazioni iniziano qualche settimana prima, più precisamente il 5 aprile, con l’esposizione delle opere realizzate per il concorso “21 aprile 753 a.C.: nasce Roma”, cui partecipano studenti di scuole elementari, medie e superiori. I ragazzi sono chiamati a realizzare un lavoro che abbia come tema un personaggio, un episodio o un oggetto propri del periodo compreso tra l’anno della fondazione di Roma (753 a.C.) e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.). L’atto finale di un altro concorso, quello di “Dea Roma” 2009, si svolgerà invece il 15 aprile, con l’incoronazione della ragazza che meglio saprà interpretare la dea Roma, una divinità molto cara ai Romani. La ragazza, che sarà scelta tra un gruppo di candidate provenienti da tutta Italia e dagli altri paesi che un tempo erano sotto il dominio romano, avrà l’onore di indossare il costume da Dea Roma e di sfilare alla testa del grande corteo storico che si svolgerà per le strade di Roma il 19 aprile.

I festeggiamenti entreranno però nel vivo il 18 aprile, con la cerimonia di apertura della Porta Appia, oggi Porta San Sebastiano, cui seguiranno altre importanti cerimonie: i ludi gladiatori (una rievocazione dei combattimenti uomo contro uomo che tanto appassionavano i Romani un tempo), la cerimonia del matrimonio presso il teatro di Marcello, e la Cerimonia delle Vestali presso il tempio di Vesta (le vestali erano le sacerdotesse consacrate alla Dea Vesta, e sono legate al mito della nascita di Roma in quanto Rea Silvia, la madre di Romolo e Remo, era appunto una vestale).

Ma l’evento più atteso, che spinge molti turisti ad organizzare una vacanza a Roma, è sicuramente la grande parata storica, che si svolgerà il 19 aprile coinvolgendo un migliaio di rievocatori provenienti da tutto il mondo, e che partendo dal Circo Massimo, e passando davanti ad alcuni dei simboli di Roma, come i Fori Imperiali e il Colosseo, farà rivivere personaggi e immagini della Roma imperiale.

Dopo la sfilata, trattenetevi ancora qualche giorno nel vostro bed and breakfast economico: il 21 aprile, al Circo Massimo, si terrà infatti la grande rievocazione della fondazione di Roma con la rappresentazione del “Tracciato del solco”, gesto con cui Remolo segnò il perimetro della città.

Biglietto: evento gratuito
Date: 5 – 21 Aprile 2009
Dove: Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Grafica Web

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Presentazione libro: I taccuini di Ulisse

Dal catalogo della Caravaggio Editore
www.caravaggioeditore.it

ISBN 9788895437279
Autore: Paolo Manetti
Collana: Dissertatio
Genere: Aforismi e altri scritti
Pagine: 76
Uscita libro: Febbraio 2009

Descrizione: Più grande è il poeta, più è evidente l’impotenza dell’uomo, perché la sua opera chiarisce in modo insostenibile “che non si può”, che ci è negato il vero fare, che è concessa solo l’apparenza del fare.

Prezzo di copertina: 10,00 €

Paolo Manetti è nato e vive a Firenze. Ha pubblicato: La spola umana, Pisa, Biblioteca dell’Ussero, 1973; Vitam Imprendere Amori di G. Apollinaire, Biblioteca dell’Ussero, 1974; Sul metodo della Metamorfosi, Firenze, Vallecchi, 1975 (Premio Il Ceppo Proposte); Il Pomeriggio d’un fauno di S. Mallarmé, Torino, Einaudi, 1976; Storia di Oleron, Firenze, Vallecchi, 1978; Il Matrimonio del Cielo e dell’Inferno di W. Blake, Vallecchi, 1979 (Premio Casentino 1979 per l’inedito “Teoria della materia”); Disegni o della ragione minima, Vallecchi, 1980; Mallarmè in Italia e altri scritti, Vallecchi, 1984; I luoghi delle parole. Scritti sulla ragione poetica, Vallecchi, 1986; Lettera efesia, Firenze, Passigli, 1994 (Premio di poesia Contini-Bonacossi 1996); Autunno del Minotauro, Firenze, Passigli 2003; Lunario di molte vite, Lanciano, Carabba 2005. Con Caravaggio Editore ha pubblicato, nel 2009, I Taccuini di Ulisse. Aforismi e altri scritti.

LE PAROLE DELLA CRITICA:

La parola di Manetti si è venuta ritagliando, nei decenni, una couche decisamente appartata all’interno del molteplice fluire della lingua poetica novecentesca; del quale essa costituisce tuttavia una sorta di non esibito ma deciso controcanto. Proprio questa qualità di contrappunto, mentre in qualche misura la preserva dal confondersi nella koiné linguistica e immaginativa del nostro tempo (e in ciò è da scontare, forse, anche una riservatezza, persino una scontrosità e un gusto per la solitudine appartata che le derivano dalla disposizione esistenziale dell’auctor), ne fa al tempo stesso il sismografo acutissimo di quella sorta di tragico interdetto su cui si è fondata la sensibilità – e, direi, la marca distintiva – del moderno e che la contemporaneità ha vanamente e in tutti i modi cercato di annullare o superare. Quel vizio d’origine, quello scollamento irriducibile tra l’aspirazione a un destino maggiore riservato all’uomo e la coscienza della sua completa marginalità hanno continuato ad agire anche quando si è creduto di poterli occultare tra le pieghe di una tensione sublime verso l’oltranza, o – all’opposto – riducendo drasticamente il campo visuale a quanto di immediatamente tangibile fosse concesso alle capacità percettive e cognitive dell’uomo. In entrambi i casi – e nelle molteplici stazioni intermedie – il persistere anche solo di una increspatura del percorso, il senso della contraddittorietà, la percezione – magari oscura – del continuo allontanarsi dell’oggetto della tensione (o del suo improvviso sfaldarsi quando pareva lì, a portata di mano), tutto ciò rivela a chiare lettere come nella poesia della contemporaneità resti ben saldo un dubbio originario, il quale anzi ha finito per essere la marca costante e cometa scaturigine continua del suo stesso farsi e del suo stesso costruirsi come movimento. Così dell’auspicio con cui Montale chiudeva la dura ricognizione del mondo e del destino umano al termine degli Ossi di Seppia («cangiare in inno l’elegia; rifarsi; non mancar più») solo una parte avrebbe conosciuto consistenti tentativi di attuazione, quella relativa al superamento dell’autocompianto regressivo; mentre l’inno – il canto pieno di gioiosa aderenza – era destinato a rimanere completamente al di fuori dall’orizzonte e dai registri operativi della lingua novecentesca.

Manetti si inserisce da subito nell’agone poetico restando ben distante da quell’auspicio montaliano; in lui la prospettiva dell’inno è immediatamente cancellata dalla consapevolezza che o la parola poetica è in grado di costruire in sé un’alternativa sublime alla negatività del mondo, quello che resta altro non è che la minuta registrazione dell’insensato procedere delle cose, di una dura essenza materiale all’interno della quale il destino umano non ha vera funzione o specificità che lo differenzi da quello di ogni altra creatura – animale e vegetale o fossile che sia – di elemento in certo modo meccanico all’interno della catena divorante stabilitasi da sempre e per sempre tra essere e divenire. Storia di Oleron (1978) e Teoria della Materia (1980), i testi del suo esordio separati e insieme uniti dall’intermezzo più raccolto e apparentemente casuale di Disegni o della ragione minima (1980), sperimentano queste uniche possibilità. E lo fanno con scelte linguistiche e marcature stilistiche fortemente differenziate: alla nettezza di contorni del secondo, che mette in scena con apparente asettica distanza la consistenza puramente materia del mondo, eliminato ogni alone, spento ogni riverbero di qualsiasi divinità che non sia la pura necessità, si contrappone in un certo modo la ricchezza metaforica e la sperimentazione stilistico-immaginativa del primo. E su questo punto conviene forse soffermarci un poco per notare come anche a tale livello Manetti intrecci i propri percorsi con quelli a lui contemporanei, ma quasi con una tensione eversiva, da controcanto appunto. In Storia di Oleron, allora, può anche agire una qualche suggestione della messa in crisi del linguaggio e delle sue strutture operata in quegli anni dalla neoavanguardia e dalla teoremi della linguistica strutturale; ma, al tendenziale asemantismo e al clima da «morte della poesia» impliciti in quelle, egli contrappone la tensione verso una semanticità assoluta, di natura decisamente simbolica, che affonda le proprie origini e trova le proprie ragioni piuttosto nell’azzardo mallarmeano che non nella linea del piccolo cabotaggio realistico rivendicata da Sanguineti e da lui formalizzata – tra l’altro – nella sua Poesia italiana del novecento. Ma non è da pensare che, con ciò, il poeta fiorentino si costruisca una couche, una sorta di zona franca protetta dalle insorgenze e dalle minacce del mondo, in cui dare libero corso al proprio sogno mitopoetico di un io ancora «faunesco» in grado di assumere e riunificare nel diapason amplissimo della propria sensività i sensi riposti della natura e la frammentazione dell’essere. In realtà la stessa oltranza sperimentale di quel primo libro lascia intravedere la presenza di increspature, del dubbio – magari ancora inconsapevole – della difficile perseguibilità di quel sogno accarezzato. Non diversamente si potrebbero comprendere i testi immediatamente successivi, cui sopra facevo riferimento, nei quali la parola, abbandonata ogni mira delle altezze assolute, si appresta a mettere in scena e dare voce alla materia nella sua dura e inerte consistenza e ai molteplici e insensati frammenti dell’esistere. Quello cui Manetti di appresta, qui, a dare forma è una sorta di assoluto realismo del pensiero che interpreta il senso delle cose e della vita senza interporre alcun filtro, senza cedere ad altra lusinga che non sia quella del momentaneo calore di un affetto, dell’intenerimento per la caducità della diverse manifestazioni dell’esistere immerse nella freddezza meccanica di un cadere non direzionato: quasi un moderno De rerum natura, più frammentato e intermittente di quello lucreziano e con una capacità di stupore che solo a tratti tocca la corda dell’incondizionata ammirazione, e più spesso – invece – quella ben ardua e disperata del desolato sconcerto. […]

 Giancarlo Quiriconi

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La compravendita immobiliare

Comprare o vendere una casa sono momenti molto delicati, sono azioni che possono avere un effetto duraturo sulla nostra vita, perciò è bene valutare bene ogni aspetto prima di procedere.

Gli atti di compravendita immobiliare, giuridicamente parlando, sono semplici scritture private che non necessiterebbero dell’intervento di terze persone, a parte di quello del notaio al momento dell’autentica delle firme. Tuttavia la materia si presenta parecchio complessa e delicata, perciò sarebbe consigliabile rivolgersi ad un notaio anche per la stesura degli atti di compromesso e rogito. Il compromesso è il contratto preliminare, o promessa di vendita, mentre il rogito è l’atto di compravendita vero e proprio.

Una figura diversa è invece quella dell’agente immobiliare, non indispensabile ma molto utile affinché domanda e offerta nel mercato immobiliare si incontrino. In ogni caso, dall’una e dall’altra parte, sempre meglio non limitare la propria libertà d’azione con”promesse irrevocabili” od “incarichi in esclusiva”. La gestione attività è un momento delicato per l’agenzia immobiliare, soprattutto in questo momento in cui si teme ancora lo scoppio della bolla immobiliare, gestire immobili e clienti in modo adeguato è fondamentale.
Infatti è importante fornire ai clienti delle proposte più vicine possibili a quelle che erano le loro aspettative, per poter portare a buon fine l’affare.

Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 138 giorni, in crescita rispetto ai 128 giorni registrati esattamente un anno fa. Questi dati ci forniscono l’idea di quello che ormai da mesi sta accadendo sul mercato immobiliare: la maggiore offerta di abitazioni permette all’acquirente di avere più scelta e di rimandare l’acquisto fino a quando trova la casa “adatta” alle proprie esigenze. A questo si deve aggiungere che il gap tra le richieste dei potenziali venditori e la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti comporta trattative più lunghe ed inevitabilmente i tempi necessari per concludere la compravendita si allungano. Alla luce di questi dati appare chiaro come un metodo corretto per la gestione azienda risulti fondamentale.

Con un mercato in cui le transazioni rallentano o comunque sono in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti, risulta decisivo anche adottare delle strategie corrette per portare a buon fine il maggior numero possibile di transazioni commerciali. Le compravendite sembrano diminuire, segno di un mercato congelato, ma le quotazioni, nel loro andamento al rialzo, non sembrano esserne troppo infastidite. Il caso di Milano appare quasi anomalo, dato che i prezzi delle abitazioni sono cresciuti ancora del 2%, soprattutto se lo si confronta con Londra. Nella capitale britannica, i prezzi delle case sono diminuiti a dicembre del 5%. La crisi quindi sembra risparmiare, almeno in parte, i mercati immobiliari italiani.

Un altro dato interessante è che i siti per la ricerca immobiliare si sono rivelati una delle categorie web più visitate, totalizzando ben 2,4 milioni di visitatori. Il web sta confermando la propria centralità anche nel mercato immobiliare. Gli utenti italiani si rivolgono sempre più a Internet per informarsi e cercare casa, spinti dalla vastità dell’offerta e dalla facilità di interazione.

Comprare in tempi di crisi il mattone resta comunque il sistema migliore per veder accrescere il patrimonio personale,proprio quando moltissimi investitori schiacciati dalla crisi finanziaria sono costretti a mollare la presa e a svendere gli investimenti immobiliari.

Provate allora a navigare un po’ attraverso i siti di ricerca immobiliare, e chissà che non vi si presenti un’occasione che aspettavate da tanto tempo!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Combattere la crisi

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