Daily Archives

6 Dicembre 2008

Comunicati

29° Edizione Nazionale del Premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco – 08/12/2008 h. 16.00 p.m. presso il Chiostro del Municipio del Comune di S.Lucido, in Provincia di Cosenza

Agenzia Editoriale Cliodea

Multimedia e Servizi Editoriali

Via L. De Matera 21/F 87100 Cosenza

tel. 0984 482565

cell. 347 2213885

email. [email protected]





Comunicato Stampa: Allestimento Kermesse Culturale del giorno 08/12/2008 h. 16.00 p.m. dedicato alla consegna del premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco, 29ª Edizione, presso il Chiostro storico del Municipio del Comune di S. Lucido (Cs).

L’Agenzia Cliodea, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di S.Lucido, sono lieti di invitarVi alla 29ª Edizione Nazionale del Premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco, che si terrà il giorno 8/12/2008 a partire dalle 16,00 p.m. in poi, presso la suggestiva cornice artistica e architettonica del Chiostro storico del Palazzo del Municipio, nel borgo antico del Comune, nel Litorale Tirrenico Cosentino di S.Lucido (Cs).
All’interno della Kermesse Culturale, tra gli altri Ospiti d’Onore, verrà premiato per i sui alti e riconosciuti meriti culturali nazionali, anche il filosofo e poeta calabrese Ottavio Amilcare Bisignano.

Durante la Premiazione si alterneranno tra i Relatori, anche Presenze Istituzionali e Religiose, del mondo del Giornalismo e dello Sport, della Cultura e dell’Arte, dell’Imprenditoria e dell’Associativismo.

Nelle Varie categorie, il Premio Il Sensivismo, verrà offerto: al dott. prof. Ernesto Guerresi, emerito primario di ginecologia presso l’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza; alla giornalista ing. Giulia Fresca; al dott. Antonio Staffa, Sindaco di S.Lucido; al dott. Francesco Grande, studioso dell’Arte; al dott. Maurizio Baldino, Dirigente Scolastico; dott.ssa Anna Rovito, per l’Imprenditoria femminile.

Il premio “Il Sensivismo”, ormai giunto alla 29ª Edizione, rappresenta una realtà nazionale, per il grande prestigio artistico-culturale e istituzionale, che lo caratterizza e per l’alto valore aggiunto, conseguito nella continua e preziosa attività di promozione e tipicizzazione della Cultura del Territorio Calabrese e dell’intero Meridione d’Italia.

Anche in questa Edizione, i rispettivi Ospiti d’Onore, in base alle varie categorie culturali assegnate dal Comitato Tecnico e dalla Giuria di Qualità, saranno menzionati con Lode e verranno omaggiati con l’assegnazione del Premio “Il Sensivismo”, che il Maestro Aldo Del Bianco offrirà e che consiste in una teca 50×70, finemente incorniciata, impreziosita da un’Opera pittorica ad olio dello Stesso in edizione limitata, con accanto una Pergamena d’Onore, con il distico relativo alla Premiazione e alla motivazione onorifica dell’assegnazione del Premio Culturale.

Aldo del Bianco , nato a Fiumefreddo Bruzio, in provincia di Cosenza, ma residente da tanti anni a Roma, è il fondatore della corrente pittorica del “Sensivismo”, che altro non è che la trasposizione sulla tela di sensazioni, d’eccezioni, stati d’animo, intuizioni registrate puntualmente dal pennello, che divengono immagini evocative di un lirismo esistenziale.

Il risultato della pittura di Del Bianco è un richiamo prepotente alla realtà, alla memoria della sua Calabria, come storia e come natura, dramma di esistenza ed al tempo stesso di una condizione da ritrovare, per la quale diviene luogo della immaginazione e della speranza dell’uomo.

I suoi paesaggi, che la materia cromatica rende sempre più evidenti, costituiscono il senso più profondo e realistico della sua dimensione più intima, come nell’Opera letteraria di Corrado Alvaro.

L’Artista, caposcuola del “Sensivismo”, come lo ha definito il noto critico d’arte Elio Mercuri, è pienamente riuscito ad esprimere, attraverso pregevoli movimenti cromoformali, rapporti tra dolore e speranza, costernazione e preghiera, meditazione e amore, il tutto illuminato da una limpida luce nella quale presente e passato si fondono e si proiettano con intensa Fede per un futuro migliore.

La raffigurazione è immersa in una gamma di tonalità cromoluminose, senza tempo e senza età, dove lo spirito predomina sulla materia ed il messaggio, spontaneo ed immediato, diventa universale e immortale.

Uff. Stampa by Editrice Cliodea

www.editricecliodea.com

No Comments
Comunicati

Donne a rischio infarto perchè abituate al dolore, ecco delle regole di prevenzione per tutti!

  • By
  • 6 Dicembre 2008

Da sempre i problemi cardiovascolari sono stati appannaggio dei soli signori uomini ai quali viene consigliato di stare attenti ai fattori di rischio fin dai 30 anni.

Più fortunate invece le donne che fino all’ingresso nella menopausa sono protette a livello ormonale dalle malattie cardiovascolari. Dopo la menopausa però la situazione è molto rischiosa e si stima che ogni anno il numero delle donne decedute per infarto sia notevolemente superiore a quelle che sviluppano un tumore al seno.

Questo anche perché le donne hanno più familiarità con il dolore e si allarmano meno in presenza dei segnali di allarme che fanno, giustamente, schizzare i signori uomini dal cardiologo.

Quindi sia per uomini che per donne è bene essere consapevoli dei fattori di rischio che possono mettere a repentaglio la salute dell’apparato cardiovascolare. Anche perchè tenere in forma il cuore, le vene e le arterie è la migliore garanzia di prevenire l’invecchiamento e restare giovani più a lungo.

Quali sono i fattori di rischio?

Si parte con il BMI, il body mass index, un numero che viene calcolato in base all’altezza e al peso corporeo. Quando superiore a 25, 30, 40 indica un rischio cardiovascolare rispettivamente lieve, alto, elevato. E’ un parametro variabile, un body builder che fa sollevamento pesi infatti avrà un alto BMI pur essendo tutto muscoli e massa magra… Ma in linea di massima se siamo sovrappeso lo sappiamo…

Un numero più preciso viene dato dalla circonferenza corporea. Un giro vita superiore a 102 cm per un uomo e superiore a 88 cm per una donna è un indicatore di rischio cardiovascolare.Facile da calcolare, ovviamente, basta un centimetro.

Ma, attenzione, anche le persone magre possono avere del pericoloso grasso nascosto localizzato a livello addominale: si tratta del grasso viscerale che si annida tra gli organi e anche se non si vede è ancora più pericoloso. Come calcolarlo? Ci sono delle apparecchiature che si usano durante i check up nutrizionali che possono verificare la massa grassa alta ed il grasso viscirale.

Un altro indicatore preoccupante – oltre alla pressione alta – si può trovare nelle analisi del sangue: colesterolo alto, trigliceridi, iperglicemia…. Sintomi che indicano un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi, dannosa per il cuore.

Recentemente si è scoperto che il cuore può essere danneggiato anche da un’alimentazione carente di proteine magre. E’ vero infatti che le proteine grasse come la carne rossa ed i latticini possono danneggiare l’apparato cardiocircolatorio, ma si è anche visto che una carenza di proteine “giuste” (carni bianche, pesce e proteine della soia) crea un danno al cuore che, essendo un muscolo, ha bisogno di proteine per stare bene. Altrimenti, non funzionando bene i processi rigenerativi cellulari, rischiamo che il nostro cuore si sbrindelli e consumi.

Questo è un rischio che corrono gli sportivi che hanno bisogno di razioni supplementari di proteine dopo l’attività fisica, e anche molte signore che, si sa non amano particolarmente la carne.

Anche una vita sedentaria con scarsa attività fisica è nemica del cuore: Senza massacrarsi in palestra o forzarsi a fare cose che non si amano, basterebbe una passeggiata di 30 minuti al giorno per migliorare di molto la situazione. Cosa che può essere fatta ad ogni età.

In ultimo una vita passata da arrabbiati, stressati, sempre di corsa non agevola la funzionalità cardiaca. Qui solo un corso di gestione del tempo, un’agenda, un elenco di cose da fare e tanti programmi costruttivi per il futuro possono aiutare.

Di tutte queste tematiche parliamo nel dettaglio nel nostro Corso on line di nutrizione e autodifesa alimentare . Un programma di alfabetizzazione nutrizionale che stiamo portando avanti come Personal Wellness Coach. Peccato perderlo!

Quali sono gli integratori che possiamo utilizzare per “nutrire” il cuore?

Innanzitutto, come prescritto anche dai medici e passato dal SSN per chi ha avuto un infarto del miocardio, gli integratori di acidi grassi omega 3 sono i migliori amici dell’apparato cardiovascolare.

Eccellenti perchè senza retrogusto di pesce (arricchiti con timo e menta) sono gli integratori Herbalifeline di herbalife. Basta 1 capsula da assumere 3 volte al giorno ai pasti principali come prevenzione ma anche di più in caso di familiarità con questi problemi omalattia cardiaca conclamata.

Un altro nutriente studiato per il cuore è il niteworks, sviluppato in esclusiva per herbalife dal premio Nobel Lou Ignarro. Questo portentoso integratore, a base di importanti aminoacidi come L-Arginina e L-Citrullina e un potente antiossidante come la Vitamina E, favorisce la produzione naturale dell’ossido nitrico, un gas che naturalmente abbiamo nel nostro corpo e che diminuisce con età, sovrappeso, diabete, cattiva alimentazione e malattie di cuore.

Grazie alla scoperta del valore dell’Ossido Nitrico (NO) per la cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari, il Dott. Ignarro – chimico italo americano – si è aggiudicato il premio Nobel per la medicina nel 1998.

Ricapitolando, non solo prevenire, ma sopratutto “nutrire” è meglio che curare!

Con una sana nutrizione cardiovascolare possiamo imparare tutti a volerci più bene e prendere in mano il nostro futuro di benessere.

No Comments
Comunicati

Raccolta firma: fuori legge la caccia alle foche!

  • By
  • 6 Dicembre 2008

Fuori legge la caccia alle foche!

Raccolata firme per la petizione popolare:
Al Parlamento Europeo
Al Presidente
Hans-Gert Pöttering

Alla Commissione Europea
Al Presidente
José Manuel Barroso

E al Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il benessere animale:
Neil Parish
Eurodeputato del Regno Unito.

Oggetto: fuori legge la caccia alle foche!
Dato che la Commissione Europea ha già fatto dei passi storici per per far smettere la caccia alle foche, vietando a Luglio 2008 il comercio di prodotti a base di foca all’interno della UE, come cittadini Europei chiediamo che:

– LA CACCIA ALLE FOCHE SIA COMPLETAMENTE VIETATA IN EUROPA a prescindere delle modalità di uccisione “umano” o “disumane”. Ogni uccisione causa sofferenza e stronca una vita!

– L’UNIONE EUROPEA FACCIA VALERE LA SUA INFLUENZA ANCHE IN CANADA

– CI SIANO PENE MOLTO SEVERE PER CHI CONTINUI A CACCIARE DI FRODO LE FOCHE, PENE CHE INCLUDANO LA RECLUSIONE

Il commercio delle foche, per la loro pelliccia e per i prodotti che ne derivano è crudele ed inutile. In Norvegia ed in Canada pare che l’uccisione delle foche sia diventato per alcuni uno sport nazionale che viene addirittura proposto ai turisti!

TI PIACEREBBE ESSERE BASTONATO SULLA TESTA CON FORZA, E AVERE IL CORAGGIO DI CHIAMARLO ‘SPORT’!?

L’uccisione delle foche è davvero inumana anche per le condizioni ambientali, la velocità con cui viene ooperata e l’incapacità delle autorità locale di monitorare questo fenomeno.

Sono anni che i cittadini Europei chiedono che queste atrocità abbiano fine e anche la maggioranza dei Canadesi ed Americani la pensa così.

Boicottiamo sempre – oltre alle pellicce – anche tutti i prodotti alimentari a base di carne di foca che possano in qualche modo superare l’embargo posto dall’Unione Europea o che sono in vendita all’estero.

Firma questa petizione e falla girare.

Le foto che contiene valgono più di mille parole ed è importante che il maggior numero possibile di persone sappia queste cose.

Firmate numerosi a questo link…
Grazie!
Fuori legge la caccia alle foche!

No Comments
Comunicati

Cosa visitare a Lecce

 Lecce, nel periodo natalizio per trascorrere delle vacanze culturali, per conoscere le tradizioni salentine, per capire la sua storia. Lecce, oltre ad avere tantissimi monumenti, piazze, chiese, da visitare, offre al turista, anche luoghi, dove sono conservati reperti, ritrovati nel passare dei secoli. Ad esempio troviamo in città il museo “Sigismondo Castromediano” nome del suo fondatore duca di Cavallino del XIX secolo. Da poco messo a nuovo, sviluppato su tre piani, offre al visitatore la possibbilità di avventurarsi tra reperti archeologici, materiale archeologico, proveniente da “Rudiae” (La città di Lecce nel passato)  e da altre località della Puglia. E un modo molto efficace per farsi un’ida sulle evoluzioni storiche del salento, partendo dal paleolitico e dai ritorvamenti dell’età del fero. I pannelli illustrativi accompagnano i visitatori tra punte di lancia, e pietre focaie, accanto alle ricostruzioni di vita quotidiana della prestoria. Oltre ai tanti ritrovamenti, troviamo una finestra sui dolmen e menhir nel salento, molto diffusi, o le ttestimonianze della civiltà Magna Grecia, con i tipici vasi ricchi di figure. Il museo rappresenta uno strumento fondamentale per chi trascorre le vacanze, grazie ai tanti affitti a lecce disponibili, ricca soprattutto di alloggi e camere a Lecce, che offrono servizi al di sopra di ogni aspettativa, vanto per la città, e per tutto il salento.

No Comments