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Vecchie riviste diventano opere d’arte

Sembra che nei tempi moderni qualsiasi cosa possa essere definita opera d’arte contemporanea: ne abbiamo viste davvero di tutti i colori ed oramai non ci meraviglia più nulla. Dal macabro fino al minimalismo, ogni elemento, oggetto o essere vivente può, in certi casi ed in talune circostanze, essere o rappresentare un’opera d’arte contemporanea. Tuttavia nel caso di David Mach siamo di fronte ad una via di mezzo tra fotografia, riciclo ed arte. L’artista, fotografo e designer scozzese è infatti riuscito a creare delle installazioni che prendono corpo partendo da un materiale molto semplice, la carta. Nulla di nuovo, si potrebbe pensare. Beh, fino ad un certo punto poichè Mach è riuscito a mettere in piedi delle opere di grandi dimensioni partendo dalle pagine di riviste stampate inutilizzate ed appositamente recuperate.

Creazioni che sono state assolute protagoniste di numerose ed importanti mostre a livello internazionale che, a dire il vero, hanno visto la luce un pò di tempo fa ed hanno aperto un squarcio sulla possibilità del riciclaggio come “azione artistica”. Già dagli anni ’80 infatti le sue opere mostravano al mondo come l’usa-e-getta fosse assolutamente da abbandonare per fare spazio al sapiente riuso di materiali, operazione che restituiva a nuova vita ai materiali di scarto.

Ma da questo non tanto lontano passato Mach ne ha fatta di strada ed ora le sue installazioni si focalizzano sul riutilizzo di oggetti che usiamo comunemente nella vita di tutti i giorni, dai fiammiferi agli appendiabiti fino a parti di auto e veicoli di ogni genere che diventano, nelle sue mani, tutt’altro.

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