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Grazia Azzali espone a Possagno le sue opere elogiate da Vittorio Sgarbi

La Prof.ssa Grazia Azzali, esponente di spicco dell’ambito artistico attuale, è stata tra i protagonisti più apprezzati della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee”, allestita all’interno della rinomata zona museale di Possagno, dedicata all’illustre maestro scultore Antonio Canova, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. In occasione del vernissage inaugurale, il Prof. Vittorio Sgarbi ha partecipato come presenza straordinaria, esprimendo positivi elogi per la prestigiosa iniziativa.

 

L’Azzali manifesta una visione dell’arte ispirata da una proiezione cosmopolita ad ampio raggio, condotta seguendo una ricerca sperimentale sempre attenta e meticolosa, dove mai niente viene lasciato al caso e all’improvvisazione. La sua è un’arte impegnata sul piano etico e sociale ed ispirata da finalità profonde, di cui ella si rende convinta portavoce. Nel parlare in merito all’Expo, ha commentato con argomentazioni di spessore, sottolineando dei concetti di fondo molto significativi. In particolare, ha dichiarato: “A mio parere l’Expo 2015 può divenire il fulcro per il futuro sviluppo dell’Italia. Un’economia ecocompatibile e più equa porrà fine agli sprechi del passato e diverrà il simbolo di una nuova alimentazione, per tutti i cittadini del mondo. Nutrire ha diversi significati, non solo fisici, ma anche intellettivi. Arte e scienza devono coesistere e collaborare insieme per creare i cittadini del futuro“.

 

E ha aggiunto, in riferimento a una delle sue creazioni, collegabile ai temi portanti dell’Expo: “La mia opera d’arte dal titolo -Royal Baby- vuole essere una denuncia nei confronti di un mondo, che ha dimenticato la ricchezza della diversità biologica, in favore di una mostruosa omogeneità”. Scrive di quest’opera il critico d’arte Gianluigi Guarnieri: “L’Azzali crea una mostruosa sequenza di ibridi di -assurda generazione-, enigmi mutanti dell’io senz’anima. Nella continuità spaziale di un drammatico vuoto cosmico -Royal Baby- assurge a unico interprete di un futuribile creato, senza spazio né storia. Come corrugato oggetto radiante, fluttua nell’atmosfera oscura di una realtà ormai geneticamente modificata. Una folla di terrificanti sementi sembra, che inceda ad un passo di una drammatica danza, tramite ossessive movenze dinamiche, espresse da una ripetitiva ritmicità“.

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Milano Art Gallery: A Venezia l’arte di Maria Stefania Fuso in mostra per “Pro Biennale” presentata da Vittorio Sgarbi

Il vernissage della mostra collettiva “Pro Biennale”, tenutosi venerdì 8 maggio 2015 nella prestigiosa sede di Venezia della “Milano Art Gallery”, in Calle dei Cerchieri 1270, ha affascinato gli ospiti grazie alla presenza del sorprendente critico Vittorio Sgarbi e delle meravigliose opere contemporanee esposte, opere che toccano tutte le arti figurative: pittura, scultura e fotografia.

Una degli artisti espositori è la nota pittrice Maria Stefania Fuso.

«Nella produzione di Maria Stefania Fuso – spiega la Dott.ssa Elena Gollini – il soggetto spesso protagonista è la figura femminile, proposta di volta in volta con una chiave interpretativa sempre nuova e di incisivo impatto scenico, contornata da suggestioni emozionali di elevata portata narrativa. Le figure protagoniste sono immerse dentro una dimensione colta, raffinata, ricercata, quasi come se fossero assorte e calate all’interno di un’atmosfera di suadente sensualità e al contempo di sinuosa compostezza e sembrano cercare una prospettiva di spazio d’espansione proprio e individuale, per catturare l’attenzione dell’osservatore e spingersi oltre il confine della superficie e del perimetro delimitato dal quadro.[…]Ella appartiene a quegli artisti, che possono essere considerati come “ri-creatori” della realtà con uno studio sperimentale a monte, che consente l’individuazione visiva di nuovi itinerari da perseguire sulle “rotte del vero”.[…]Ogni segno, elemento e componente, riconduce a un preciso e specifico valore intrinseco, che supera e oltrepassa la proiezione visionaria nella sua prospettiva statica e fissa, ma coglie la prospettiva dell’attimo e dell’istante in costante movimento, che nella sua unicità non tornerà mai più, ma essendo impresso sulla tela può rimanere comunque in qualche modo “incastonato” e custodito in essa.[…]Il tutto – conclude la nota curatrice – viene supportato da un humus e da un retroterra di spontaneità e immediatezza, lasciando aperta una simbolica finestra su dimensioni esistenziali sospese, su atmosfere poste in bilico tra materialità delle forme, centralità cromatica e filtro derivante dal sogno e dalla fantasia. Una finestra, che si affaccia sui riverberi e sugli echi dell’immaginario più recondito, che spesso sfuggono e restano inespressi e di cui la Fuso si rende convinta portavoce, attraverso la sua pittura».

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Milano Art Gallery: in mostra per “Pro Biennale” a Venezia Lisa Etterich con ospite al vernissage Vittorio Sgarbi

Venerdì 8 maggio 2015 si è inaugurata la mostra collettiva denominata “Pro Biennale”, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presso una delle prestigiose sedi della “Milano Art Gallery”, situata nel cuore di Venezia, in Calle dei Cerchieri 1270. La serata ha visto come special guest l’illustre critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Una varietà di proposte artistiche viene offerta alla prestigiosa mostra, che spazia dalla pittura alla scultura, ma anche alla fotografia. Una delle artiste, a livello internazionale, è Lisa Etterich.

Di lei scrive la nota curatrice e giornalista, la Dott.ssa Elena Gollini: «Nell’arte pittorica di Lisa Etterich si riscontra un’anima artistica, che ritrova di volta in volta il piacere e il gusto di sperimentare, con una formula espressiva, che si nutre di contenuti formali e concettuali inediti e viene alimentata dalla complementarietà e dalla relatività della trasformazione e modulazione costante di materiali e di memorie, plasmati, uniti e sedimentati insieme in legame alchemico, nell’incessante ricerca di un’armonia totalitaria. Nella sua pittura si individua “un’anima” materica, quella più istintuale, spontanea e meno controllata, che si realizza nella struttura stratificata e sovrapposta della materia pittorica e delle cromie e si dilata nello spazio cosmico, con una prospettiva tridimensionale di immagini e rievocazioni, tendenti all’astrattismo e all’informale metafisico, con dei riferimenti e dei richiami alle raffigurazioni di atmosfere e spazi dell’universo e ad ambientazioni di mondi fantastici, di natura onirica ed extra terrestre.[…]Per la Etterich il fare arte, in quanto azione coerente, consapevole e intenzionale, e in quanto pensiero in atto volontario, agisce sull’immaginario comune e sulla fantasia collettiva per scuotere e sollecitare i fruitori verso importanti riflessioni, nel piacere della ricerca e della scoperta. L’arte è sinonimo di un cammino di ricerca interiore, per acquisire saggezza e consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie azioni. Non le interessa rivolgersi a un discorso puramente e strettamente connesso all’impatto scenico e alla resa estetica fine a se stessa, ma vuole focalizzarsi soprattutto sul contenuto e sull’aspetto sostanziale, che stimolano il suo percorso evolutivo spirituale e lo avvolgono nella scia di una grande onda di energia rigenerante e rivitalizzante».

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Alla Milano Art Gallery di Venezia per la mostra “Pro Biennale” aderisce l’associazione “Monsignor Ermenegildo Fusaro”

Venerdì 8 maggio 2015 si è tenuto nel cuore di Venezia, in una delle prestigiose sedi della “Milano Art Gallery”, in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, il vernissage della mostra collettiva “Pro Biennale”. Protagonista della serata è stato l’illustre Prof. Vittorio Sgarbi che, in medesima data, ha potuto festeggiare insieme agli ospiti il suo compleanno. L’organizzazione è del manager della cultura Salvo Nugnes.

Un selezionato numero di artisti ha potuto esporre le proprie opere, tra cui l’Associazione “Mons. Ermenegildo Fusaro”, la quale porta avanti un percorso di ammirevole finalità celebrativa e commemorativa in ricordo dell’emblematica figura del Monsignor Ermenegildo Fusaro e della sua posizione di significativo rilievo, ricoperta all’interno della chiesa e del comparto ecclesiastico, durante gli anni del suo pregevole servizio.

La Dott.ssa Elena Gollini spiega, nel suo testo critico, che per tale associazione «assume grande importanza la “missione simbolica” che essa si propone di realizzare concretamente, che consiste nell’approfondimento accurato, nello studio dovizioso, nella divulgazione capillare di notizie e informazioni riguardanti la vita e le opere dell’esimio Monsignore, durante le fasi e le tappe salienti del suo viatico ecclesiastico. Affinché questo pregiato patrimonio di lungimirante sapere e saggia conoscenza, perpetrato dal Monsignore, possa essere reso pubblico a largo raggio e condiviso con la comunità, è stata predisposta, con pianificazione mirata e sistematica, la pubblicazione di opere e testi cartacei, unitamente alla loro diffusione tramite internet e altri strumenti telematici, di consistente risonanza ed efficace portata mediatica. È dunque perseguendo la diffusione a tutto tondo del profondo messaggio d’amore e di salvezza e nel ricordo di quanto predicato dal Monsignore, che l’associazione gestisce e svolge la propria attività, nell’intento di spronare alla fede, alla carità cristiana e alla speranza, proprio come Ermenegildo Fusaro ha sempre fatto in vita con ferma determinazione e intraprendente perseveranza. Ha dimostrato anche un amore viscerale verso gli animali e verso ogni essere vivente e si è rivolto a tutti con amabile generosità e misericordia, esortandoli a convertirsi e a credere nel Vangelo».

 

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Milano Art Gallery: Pubblico numeroso a Venezia per la mostra “Pro Biennale” inaugurata da Vittorio Sgarbi, fra i noti artisti presenti ad esporre Stefania Pellegatta

Si è svolto in data venerdì 8 maggio 2015 l’atteso evento inaugurale della mostra “Pro Biennale”, presso la suggestiva sede della “Milano Art Gallery” collocata nel cuore di Venezia, vicino Campo S. Barnaba, in Calle dei Cerchieri 1270. L’iniziativa è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, il quale ha coinvolto alcuni tra più noti artisti contemporanei, nazionali e internazionali, e ha voluto in questa occasione festeggiare il compleanno del Prof. Sgarbi, ospite speciale del vernissage.

Una degli artisti partecipanti è la pittrice Stefania Pellegatta. Le sue creazioni vengono descritte dalla Dott.ssa Elena Gollini, che definisce ogni sua opera come «una simbolica “isola misteriosa” che va scoperta e riscoperta ogni volta che la si osserva e che la si vuole conoscere, in modo sempre più approfondito per carpirne i segreti reconditi, che la rendono così affascinante allo sguardo, permeata com’è di fluida e sinuosa bellezza formale e di ricercata grazia compositiva. I quadri sono luoghi simbolo, che si possono ricondurre nel comparto multiforme dei “paesaggi interiori dell’anima” dove si intrecciano in fusione immagini, figure e forme, che ne racchiudono altre ancora, in un variopinto insieme segnico e cromatico, che sembra voler interiorizzare ogni sfumatura più celata dell’anima della pittrice.[…]Le opere riflettono e rispecchiano un succedersi di visioni, dove i colori, dalla variegata e costante valenza, dichiarano e sviluppano una potente incisività scenica, che risponde pienamente alle moderne istanze del nostro tempo, collocandola al passo con le odierne prospettive dell’arte attuale e contemporanea, con una rivisitazione soggettiva e personalizzata, che funge da plus valore aggiunto all’insieme compositivo.[…]La Pellegatta cattura volti e sguardi dall’enigmatica indecifrabilità e li inserisce all’interno di modulazioni strutturali e sinuose smussature e angolazioni, in un paradigma grafico di elegante tratteggio segnico, che ne avvalora e ne rafforza la valenza simbolica da essi rievocata, con subliminali riferimenti codificati.[…] La sua arte – conclude la critica d’arte – è come una “metafora della vita” e le immagini proposte sono chiamate a rappresentarla. Questo aspetto connotativo è fondamentale e decisivo per poter interpretare correttamente la sua arte».

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Alla Milano Art Gallery grande successo per la mostra “Pro Biennale” fra i noti artisti ad esporre Elettra Spalla Pizzorno

Venerdì 8 maggio 2015 si è tenuto nell’incantevole cornice veneziana il suggestivo ed interessante vernissage della mostra “Pro Biennale”, allestita nella sede di Calle dei Cerchieri 1270 della “Milano Art Gallery”, vicino Campo San Barnaba. L’iniziativa è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, che ha pensato, in questa occasione, di festeggiare anche il compleanno dell’illustre Prof. Vittorio Sgarbi, protagonista della serata.

Molti dei più celebri artisti contemporanei hanno deciso di esporre le loro creazioni alla prestigiosa mostra collettiva: una tra questi è la pittrice Elettra Spalla Pizzorno. Le sue creazioni si possono comprendere grazie alle parole della Dott.ssa Elena Gollini: «I dipinti sono caratterizzati da una visione poliedrica e dalla vivace versatilità esplicativa, che li differenzia da riproduzioni strettamente fotografiche e copiative, inserendo degli elementi e delle combinazioni di innovativa e dinamica rivisitazione, che catalizzano e conquistano da subito l’occhio sensibile e partecipe del fruitore. […] I suoi lavori si possono iscrivere e inserire all’interno di una lunga tradizione di mimesi rielaborata e raccontano la fervida e accorata voglia di immortalare ciò che la circonda, seguendo uno stile ispirato da toccante e coinvolgente realismo naturalistico e di matrice figurativa e verista. A ben guardare, addentrandoci nelle sue dinamiche pitture, si può individuare qualcosa che va oltre la semplice e pura operazione descrittiva fine a se stessa ed è ciò, che assume e acquista importanza fondamentale e primaria nella struttura compositiva globale, cioè la visione dell’artista, il suo imprinting esclusivo ed inconfondibile, che è finalizzato a un obiettivo con una meta ardita: indagare e sperimentare per riuscire a toccare, tramite una visione molto personale e soggettiva, ciò che è universale».

Ella, dunque, ritrae la figura dell’artista descritto dal celeberrimo Pablo Picasso come «un ricettacolo di emozioni, che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, dalla tela di un ragno».

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Alla Milano Art Gallery nel cuore di Venezia in mostra fino al 4 giugno le opere del noto artista Michele Mainoli

Venerdì 8 maggio 2015 è stata inaugurata con grande successo, in concomitanza con l’apertura della Biennale, la mostra “Pro Biennale”. L’evento è stato organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes presso la sede veneziana della “Milano Art Gallery”, in Calle dei Cerchieri, 1270, Dorsoduro. Protagonista della serata l’illustre critico d’arte Vittorio Sgarbi che, proprio nella stessa data, festeggiava il suo compleanno. Una scelta molto studiata quella del Nugnes che ha deciso di esporre una varietà di meravigliose opere, tra cui quelle di Michele Mainoli, uno dei massimi artisti italiani del secondo Novecento.

 

Lo stesso Prof. Sgarbi, in un’intervista in occasione dell’inaugurazione della mostra Michele Mainoli: il sogno della realtà” del 1998 , disse: «Si tratta di un artista di grande cultura, di grande sensibilità e di grande autonomia: qualunque cosa dipinga, è un uomo autonomo che pensa prima di dipingere, la pittura è una conseguenza del pensiero. Sono dei trattatelli, questi dipinti, in cui c’è un’idea: è quindi pittura filosofica, pittura surrealista, perché sempre – voi conoscete i film di Bunuel e il surrealismo – c’è pur nel sogno un pensiero, che è un pensiero libertario. Sicuramente questo pittore, di cui io conosco marginalmente i commenti dei critici, era anarchico, era senza una linea politica definita, era un individualista, era anticomunista e antifascista, era un libertario, era un laico, e come un laico vero poteva anche permettersi di credere, di credere liberamente e non in maniera ecclesiastica, cioè non credere”.

Anche la Dott.ssa Elena Gollini scrive del suo modo di dipingere, sostenendo che «La mano del pittore, con pazienza e precisione ingegnosa, inserisce idee e concetti nelle forme e li ingloba nella narrazione, come protagonisti della sua coreografia scenica. Seguendo una tecnica procedurale collaudata e perfezionata nel tempo, egli ricrea nel gesto del dipingere e nei materiali pittorici lavorati, l’atto fondante della pittura e del suo farsi significato sotteso e subliminale. […] Niente si potrebbe cogliere di più lontano dal virtuosismo astratto di una pittura così legata e ancorata e una dimensione di visionarietà reale, eppure contestualmente così capace di suscitare proiezioni oniriche e immaginarie e di alimentare e stimolare l’elemento illusorio. Attraverso la vibrazione e la propulsione cromatica densa e intensa, che si espande e distribuisce sulla superficie della tela, viene generato un intrigante potere di illusione ottica e visiva, che si trasmette permeante e avvolgente».

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Milano Art Gallery presenta fino al 4 giugno la mostra “Pro Biennale” con la partecipazione di Vittorio Sgarbi, Mauro Martin fra i noti ad esporre

Grande afflusso di artisti e visitatori all’inaugurazione della mostra “Pro Biennale”, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e allestita presso l’incantevole sede veneziana della “Milano Art Gallery”, in Calle dei Cerchieri 1270, Dorsoduro. Special guest della serata è stato il rinomato critico d’arte Vittorio Sgarbi che, proprio lo stesso venerdì 8 maggio, ha festeggiato il suo compleanno.

La prestigiosa mostra, aperta al pubblico fino al 4 giugno, accoglie una selezionata varietà di opere di artisti contemporanei, tra cui quella di Mauro Martin.

Il suo modo di rappresentare la realtà è esplicato molto chiaramente dalle parole della Dott.ssa Elena Gollini: «Per Martin il dipinto si trasforma in un “libro virtuale”, che invita ad essere letto e sfogliato attentamente e lentamente, analizzando ogni singolo dettaglio e fattore narrativo, che lo compone.[…] Protagoniste indiscusse sono le figure femminili, con forme suadenti, sinuose, morbide, seducenti, intriganti e al contempo eleganti e misteriose, che vengono immerse dentro lucenti cornici di luce, con riflessi luminosi ed enigmatiche trasparenze di avvolgente intensità e sono inserite in ambientazioni sobrie, ricercate e volutamente prive di sofisticati elementi di lusso di contorno, per dare la massima centralità alla loro fisionomia e alla loro naturalezza corporale mai forzata.[…] Il ruolo della donna non viene mai finalizzato alla “mercificazione” carnale e corporale, ma viene destinato e innalzato alla celebrazione del culto della bellezza, dell’assoluta armonia, della fisicità dolce e soave e mai oscenamente provocante».

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Milano Art Gallery: Irina Markova e altri noti artisti in mostra a Venezia per la collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi

In concomitanza con l’inizio della Biennale, si è svolta con ottimi consensi, in data venerdì 8 maggio 2015, l’inaugurazione della mostra “Pro Biennale”, che ha visto la partecipazione straordinaria del Prof. Vittorio Sgarbi. L’iniziativa è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presso l’elegante sede veneziana della “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, a pochi passi da San Barnaba, nel cuore di Venezia, e resterà in loco fino al 4 giugno 2015.

 

Molti dei più famosi artisti contemporanei hanno esposto le loro opere, tra cui Irina Markova, nota pittrice di origine russa. La sua pittura è una visione personale della sintesi di un corpo coperto di ricami geometrici, che è destinato a scomporsi a pezzi per arrivare a una certa semplicità geometrica come un triangolo, un cerchio, un rombo. Essi sono diversissimi tra loro e hanno un significato differente che segna il rapporto inscindibile tra massa, energia e luce.

 

A tal proposito, la Dott.ssa Gollini scrive: «Il linguaggio pittorico di Irina Markova si ispira al figurativo neo-informale, d’impronta onirica e fantastica e si declina nell’ambito di una lettura assorta, intimistica e colta della realtà riconoscibile, che viene reinterpretata e trasfigurata in chiave personale e soggettiva.[…] Nei quadri la vita pulsa con i suoi profumi, i suoi impulsi vibranti, la sua energia radiosa, i suoi colori. Le apparenze delle forme e delle immagini proposte assumono l’intensità delle suggestioni dai molteplici significati sottesi e cifrati.[…] Lo spettatore – prosegue la Gollini – assiste all’esaltante coreografia dei sentimenti e del pathos, che sono un “veicolo privilegiato” per evidenziare la vastissima e sfaccettata gamma delle emozioni e percezioni, scaturite direttamente dall’animo umano e declinate con il tocco di suadente femminilità della Markova».

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Presso la Milano Art Gallery veneziana l’arte di Osvaldo Mariscotti e altri rinomati artisti in una imperdibile mostra presentata da Vittorio Sgarbi

Ottimi riscontri quelli ottenuti all’apertura, in data venerdì 8 maggio 2015, della mostra collettiva “Pro Biennale”, svoltasi nella meravigliosa sede veneziana della “Milano Art Gallery”. L’organizzazione dell’evento e l’allestimento sono stati curati dal manager della cultura Salvo Nugnes, che ha deciso in quest’occasione di festeggiare il compleanno del Prof. Vittorio Sgarbi, ospite d’onore del vernissage.

 

Numerosi artisti contemporanei espongono le loro opere all’interno della galleria veneziana, tra cui l’astrattista italo newyorkese Osvaldo Mariscotti.

Grazie alle parole della Dott.ssa Elena Gollini è possibile comprendere al meglio la sua ricercata pittura “geometrica”: «Mariscotti accoglie nella sua arte le componenti scientifiche connesse alla geometria, come originale accorgimento ed espediente tecnico di peculiare connotazione distintiva e inserisce una sorta di “filtro” virtuale tra l’immagine geometrica raffigurata e l’occhio dell’osservatore. Questo “filtro” speciale gli consente di mantenere indefinita la soglia del reale e di immergere le opere in un’atmosfera senza tempo. La precisione dettagliata e minuziosa delle costruzioni grafiche realizzate si “disarticola” virtualmente per attraversare lo schermo visivo dell’osservatore e quando viene ricomposta dalla retina mantiene integro e intatto l’incanto del magico viaggio intrapreso e mai completamente finito. La sua accurata indagine percettiva viene accentuata e intensificata dalle intime pulsioni emozionali, che lo guidano nell’atto creativo e si manifestano nella frequenza cromatica e nel variopinto gioco di vibrazioni coloristiche».

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Milano Art Gallery: a Venezia in mostra Margaretha Gubernale e altri rinomati artisti per l’imperdibile collettiva “Pro Biennale”

Venerdì 8 maggio è stata inaugurata con ottimi esiti nella città lagunare, in concomitanza con l’apertura della Biennale, la mostra “Pro Biennale”. L’evento è stato organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che ha predisposto la pregevole mostra presso la sede veneziana della “Milano Art Gallery”, in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro. Protagonista della serata l’illustre critico d’arte Vittorio Sgarbi che, proprio nella stessa data, festeggiava il suo compleanno. Una scelta molto studiata e precisa quella del Nugnes, che ha deciso di esporre una varietà di meravigliose opere appartenenti ai migliori artisti contemporanei. Una di questi è la pittrice svizzera Margaretha Gubernale.

Di lei scrive la Dott.ssa Elena Gollini, curatrice della mostra: «Quella di Margaretha Gubernale è una pittura scaturita da una consolidata esperienza e da una passione non imbrigliata da regole accademiche condizionanti, ma governata da un afflato intimo e da una continua sperimentazione sulle figure, sui soggetti e sui concetti protagonisti dei suoi sistemi narrativi, che racchiudono rievocazioni originali, di matrice fiabesca e fantastica. […] La Gubernale ci attira nel mondo suadente e intrigante della fantasia, fatto di sogni e di desideri, simbolicamente e metaforicamente rappresentati all’interno delle composizioni.[…]“L’arte rende tangibile la materia di cui sono fatti i sogni”. Lo spettatore, accogliendo questo assioma, davanti alle opere si sofferma a sognare, pensare, capire e al contempo riflette su profondi valori e su utopie esistenziali. È una pittura permeata da una cornice di ricercata espressività lirica, che mette in luce un mondo irreale, un mondo fiabesco e leggendario, concepito in una formulazione atipica tutta da scoprire e interpretare. L’autrice invita a entrare in questa atmosfera di evanescenza e trascendenza, ricca di suggestioni, per assaporare una fantasia, che richiama la realtà.»

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Alla Milano Art Gallery di Venezia le opere di Anna Somensari esposte per una mostra presentata da Vittorio Sgarbi

Venerdì 8 maggio 2015 si è tenuto l’evento inaugurale della mostra “Pro Biennale”, allestita presso la suggestiva sede della “Milano Art Gallery”, collocata nel cuore di Venezia, vicino Campo S. Barnaba, in Calle dei Cerchieri 1270. L’iniziativa è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, il quale ha coinvolto tra più noti artisti contemporanei nazionali e internazionali e ha voluto, in questa occasione, festeggiare il compleanno del Prof. Sgarbi, ospite speciale del vernissage.

La pittrice Anna Somensari figura tra gli artisti espositori: la sua arte viene così descritta nel testo critico redatto dalla Dott.ssa Elena Gollini: «Nel percorso pittorico di Anna Somensari il ruolo svolto dall’arte consiste in primis in un profondo arricchimento esistenziale, che la aiuta a spingere lo sguardo oltre gli schemi predefiniti dell’usuale, nello scoprire e rivelare nuovi e diversi modi di concepire e inquadrare le cose, favorendone la comprensione e l’approfondimento dei comparti interiori e psicologici, che danno accesso alla sfera spirituale più intima, ancora inespressa.[…]Nelle raffigurazioni le forti combinazioni delle cromie producono effetti ben precisi e mirati, infondendo alle opere una loro peculiare ed esclusiva connotazione di inconfondibile identificabilità, senza però mai cadere in formulazioni compositive standardizzate e convenzionali, ma cercando sempre un’espressione qualificante, sui generis e non consueta. I quadri fuoriescono quasi dalle superfici pittoriche mentre li si ammira e possiedono una visione plastica. Sembra quasi, che la pittrice attraverso essi voglia condurci per mano e accompagnarci dentro il suo mondo percettivo vasto e variegato, dove tutto è possibile, senza vincoli, limiti e confini imposti.[…]La pittura per lei diventa veicolo di trasmissione di emozioni e sentimenti, nei quali anche il fruitore può identificarsi e ritrovarsi. Abbracciando anche la dimensione fantastica e onirica nel suo vibrante cromatismo, vivacizza l’accorato dibattito di una forma espressiva posta tra sogno e realtà, tra istinto e passione, tra spirito e materia».

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Presso la Milano Art Gallery di Venezia le opere di Luigi Galligani in mostra per l’imperdibile collettiva “Pro Biennale”

Venerdì 8 maggio 2015, in onore del compleanno del rinomato Prof. Vittorio Sgarbi, ospite speciale della serata, si è tenuta l’apertura della mostra collettiva “Pro Biennale” presso la suggestiva sede della “Milano Art Gallery” di Venezia, situata in Calle dei Cerchieri 1270, vicino a Campo San Barnaba. L’evento è stato organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes.

Alla prestigiosa mostra hanno potuto esporre le loro creazioni artisti nazionali e internazionali. Una “vetrina contemporanea” quella allestita da Nugnes, la quale spazia in tutte le diverse arti figurative: pittura scultura e fotografia.

Uno degli scultori, espositore alla mostra, aperta al pubblico fino al 4 giugno, è Luigi Galligani.

La Dott.ssa Elena Gollini scrive a proposito della sua arte: «La scultura è l’espressione primaria, in cui si esplicano le ricerche, le sensazioni, le emozioni, i sentimenti, la visione del mondo, della società, della cultura portata avanti da Luigi Galligani, nel suo percorso professionale ed esistenziale.[…]I suoi lavori fanno emergere figure e soggetti di richiamo simbolista, che appartengono alle antiche e arcaiche tradizioni leggendarie e mitologiche, perpetrate nei secoli dalla concezione classica e giunte fino ai giorni nostri con una valenza sostanziale di intatta portata, che Galligani rafforza e rinvigorisce ulteriormente con il prezioso supporto delle sue mirabili creazioni. Le opere si stagliano nel loro sobrio, lineare e garbato impatto strutturale, con una possente eleganza e un imponente e ricercato plasticismo minimalista, nella perfetta sintesi e proporzione di equilibri tra masse e volumi, tra pieni e vuoti, e ci riportano con il pensiero verso mondi immersi in atmosfere enigmatiche, verso proiezioni fantastiche di avventurose e avvincenti epopee narrative.[…]La scultura è concepita sia come medium, ossia come lo strumento più immediato per comunicare ed esprimere emozioni, riflessioni, meditazioni, spiritualità inesplorate, sia come la manifestazione di un’energia, che si libera e si sprigiona, per tradurre in formule mistiche ed esoteriche l’avventura del pensiero. Galligani non perde mai di vista le cadenze poetiche di lontane memorie e al contempo si apre al futuro, al mistero dell’esistere e alla magia della sua essenza, che si rinnova e si permea di ancestrali verità rivelatorie».

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Presso la Milano Art Gallery di Venezia le opere di i Bruno Donadel in mostra per l’imperdibile collettiva “Pro Biennale”

Con la ricorrenza dell’apertura della Biennale, venerdì 8 maggio 2015 è stata inaugurata a Venezia con grande successo, l’attesissima mostra “Pro biennale”, allestita presso la sede della “Milano Art Gallery” di Calle dei Cerchieri 1270, vicino Campo San Barnaba. L’evento è stato organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes. Alla serata inaugurale ha fatto da protagonista il rinomato critico Vittorio Sgarbi che, in medesima data, ha potuto festeggiare il suo compleanno.

Alla prestigiosa mostra, aperta al pubblico fino al 4 Giugno, sono esposte anche le creazioni di Bruno Donadel. Molti scrivono di lui come di un uomo libero e non rintracciabile entro correnti d’arte convenzionali; così, nel saggio “La Libertà nell’Arte di Bruno Donadel” affermano Piero Bongi ed Enrica Angella: «Donadel é una persona che nel tempo non si è lasciata contaminare dalla civiltà tecnotronica, il suo studio, la sua casa da moltissimi anni sono rimasti tali, così anche chi lo rivede dopo tanto tempo ritrova la stessa atmosfera che cattura l’anima e il cuore e impone di tornare ancora, ancora e ancora. […] Si è cercato più volte di definirlo, di inquadrarlo entro schemi convenzionali senza offrire però un’idea esaustiva del suo modo di essere artista e di interpretare la realtà, la sua realtà, soprattutto quella interiore, quella che gli appartiene più intimamente. È una forza della natura e come tale non si può incasellare con quelle definizioni tradizionali per lui troppo rigide perché rischierebbero di stargli sempre e comunque troppo strette».

Per quanto riguarda i soggetti e lo stile dell’artista, la Dott.ssa Elena Gollini lo definisce come «un pittore dall’anima poetica: lo ispirano la natura, i paesaggi, gli scorci urbani, le ambientazioni e i contesti più evocativi, che lo hanno colpito ed emozionato. Donadel possiede la capacità di riuscire a rendere poetico, tramite la sua pittura, ogni più semplice soggetto e ogni immagine riprodotta. Egli dipinge in modo corale, nel senso che nelle opere il colore sembra “cantare” sulle tele, distribuito con aulica stesura e lirica partitura, come una delicata e aggraziata poesia di un pentagramma musicale declamata in versi, che si espande con raffinato e garbato virtuosismo».

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Milano Art Gallery: Bobo Ivancich in mostra per “Pro Biennale” a Venezia con ospite al vernissage Vittorio Sgarbi

È stato accolto in modo più che positivo il vernissage della mostra collettiva “Pro Biennale”, tenutosi in data 8 maggio 2015 nella prestigiosa sede di Venezia della “Milano Art Gallery”, in Calle dei Cerchieri 1270. L’evento è stato organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes e ha affascinato gli ospiti della serata grazie alla presenza dell’illustre critico Vittorio Sgarbi e delle meravigliose opere esposte, creazioni che toccano tutte le arti figurative: pittura, scultura e fotografia, una vera e propria vetrina contemporanea.

Uno degli espositori è il noto Bobo Ivancich, di cui scrive la Dott.ssa Elena Gollini: «La sua è una pittura, che presenta una notevole componente emotiva, denominatore di una forte personalità e di un’espressione sicura e matura. I soggetti rappresentati vengono inseriti in una sorta di virtuale “sipario scenico” all’interno di una narrazione volutamente “spettacolarizzata” di suggestiva evocazione emozionale. Nei dipinti Ivancich affronta tematiche di spessore universale, che abbracciano l’intera condizione dell’esistenza umana nelle sue molteplici esplicazioni: la vita, la morte, l’amore, la passione, la gioia, il dolore, la sofferenza, lo stato di turbamento dell’animo e della psiche, riportando tali percezioni sull’immaginario “palcoscenico” pittorico e costruendo attorno ai personaggi protagonisti dei dipinti delle caratteristiche cornici d’ambientazione di pregnante valenza simbolica, che supera la pura visione estetica e si spinge a evidenziare significati subliminali, da cogliere e interpretare, con acuto spirito d’osservazione.[…]Nei quadri emerge l’idea di bellezza e di grazia, di pulizia e ordine compositivi e ogni minimo dettaglio viene sempre ideato e studiato prima a livello progettuale, per poi essere affinato e perfezionato al meglio nella trasposizione riproduttiva sulla tela, senza mai affidarsi all’improvvisazione e alla creatività istintiva e incontrollata

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Alla Milano Art Gallery Karen Salicath e altri noti artisti in mostra a Venezia per la collettiva presentata da Vittorio Sgarbi

Con la ricorrenza dell’apertura della Biennale, venerdì 8 maggio 2015 è stata inaugurata, con grande afflusso del pubblico, l’attesissima mostra veneziana “Pro Biennale”, allestita presso la sede della “Milano Art Gallery” di Calle dei Cerchieri 1270, in zona Dorsoduro. L’organizzazione è del manager della cultura Salvo Nugnes. All’evento inaugurale ha fatto da protagonista il rinomato critico Vittorio Sgarbi che, in medesima data, ha potuto festeggiare il suo compleanno.

 

Una delle espositrici internazionali della prestigiosa mostra, aperta fino al 4 giugno, è Karen Salicath Jamali. Questa artista, attraverso il suo stile, è capace di realizzare opere che evocano l’universalità della condizione umana. È un linguaggio che è accessibile a tutti, indipendentemente dall’età, dalla cultura e dalla formazione. Per questo, le sue figure, a volte, sono intenzionalmente impersonali e anonime, mancano di mani e visi dettagliati, così che impersonino l’universalità.

A tal proposito, la Dott.ssa Elena Gollini scrive: «Le componenti caratterizzanti della sua narrazione plastica e tridimensionale sono l’assoluta schiettezza e incisività delle raffigurazioni, realizzate con sobria, pulita e lineare impostazione strutturale, senza mai ridondare in orpelli e decorazioni superflue, l’energia gestuale propulsiva impressa nella materia plasmata e la forza interna primaria sprigionata con vivace, sinuoso e immediato movimento dinamico. Nell’elaborazione della figura umana, in particolare in quella femminile, intervengono fattori che passano dall’impianto espressionista all’impianto realistico e si canalizzano insieme nella morbida gestualità e nell’armonia sinuosa d’insieme delle raffigurazioni».

Per quanto riguarda i temi, questi sono ispirati dalla mitologia Cristiana, Greca e Nordica, dai dipinti nelle cave paleolitiche, dalla fisica, dagli elementi classici e dalla forma umana. Molte delle sue opere sono ispirate dai fenomeni conosciuti nella relatività generale come “Orizzonte degli Eventi”. Infatti, la curatrice Gollini prosegue il suo testo critico, scrivendo: «Il riferimento applicativo al passato non preclude comunque il conseguimento di traguardi ambiziosi e innovativi, l’importante per Karen è approfondire ciò che le detta dall’interno il suo impulso e istinto creativo. Un’energia potente e intensa pervade la materia scultorea e il tratto segnico del disegno, facendo emergere dalla materia statica e inerte una forza energetica e una linfa vitale, che permettono una lettura non soltanto in funzione tridimensionale dell’opera, ma anche una percezione sensoriale, fisica e tangibile, di movimento, di sforzo, di spinta. L’osservatore non è un semplice spettatore passivo, ma viene coinvolto in modo attivo e compartecipe nell’immagine riprodotta. Si delinea chiara ed inequivocabile la potenza evocativa, che avvolge le creazioni e come per incanto attira lo spettatore in prima persona dentro lo scenario».

 

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Milano Art Gallery: l’arte di Annalisa Picchioni in mostra dall’8 maggio a Venezia per l’imperdibile “Pro Biennale

In occasione dell’apertura della rinomata Biennale di Venezia, il manager della cultura Salvo Nugnes ha organizzato la mostra dal titolo “Pro Biennale”, allestita nella suggestiva sede veneziana della “Milano Art Gallery” situata nei pressi di Campo San Barnaba, in Calle dei Cerchieri 1270. Ospite straordinario del vernissage svoltosi in data venerdì 8 maggio 2015 è stato il Prof. Vittorio Sgarbi che, in medesima data, ha potuto festeggiare, insieme agli ospiti dell’evento inaugurale, il suo compleanno.

 

Tra le suggestive creazioni contemporanee presenti alla mostra, aperta al pubblico fino al 4 giugno, troviamo quelle della grande Annalisa Picchioni. L’artista ha confessato lo scopo, così semplice ma al tempo stesso così profondo, della sua arte, con queste parole: “Vorrei far visionare quel mondo interiore ricco di sogni e magie e metterlo in contrapposizione con quello ‘costruito’ che è alla luce di tutti”.

È proprio il concetto di visione la base dello stile della Picchioni, il quale viene ripreso anche dalla Dott.ssa Elena Gollini nel testo critico dedicato a questa brillante artista: «La visione artistica di Annalisa Picchioni ruota intorno al fulcro dell’informalismo astratto-materico, inteso come descrizione pura e incondizionata di stati d’animo attraverso colore, linee, forme, tratti segnici, che esaltano una formula espressiva, che esula volutamente dalla rappresentazione della realtà.[…]Per lei dipingere è come danzare con i colori, raccontare una poesia muta, ma ricca di contenuti sostanziali sottesi, riuscire a sorprendersi e a sorprenderci nel vedere ancora il mondo con gli occhi sinceri e spontanei di un fanciullo. Dipingere è un inno celebrativo di gioia alla vita, è il suo atto meditativo di riflessione più intensa, è il suo simbolico “Karma energetico”. […] Nei lavori i fervidi e incisivi toni astratti sprigionano una coinvolgente carica vitale e dinamica e le nuances cromatiche sono sapientemente dosate e calibrate, ricreando armoniosi e leggiadri moti emozionali, che stimolano l’osservatore a una proiezione partecipe e incuriosita».

 

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Milano Art Gallery: a Venezia fino al 4 giugno noti artisti espongono per “Pro Biennale”, fra questi Roberto Giacco

Esito alquanto positivo quello riscosso all’evento inaugurale della mostra veneziana “Pro Biennale”, tenutosi nella sede di Calle dei Cerchieri 1270 della “Milano Art Gallery”, in zona Dorsoduro e Campo San Barnaba. L’esclusiva iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e ha visto come ospite d’onore della serata il rinomato Prof. Vittorio Sgarbi, che proprio lo stesso venerdì 8 maggio ha festeggiato, insieme agli ospiti e agli artisti, il suo compleanno.

Tra tutte le opere esposte alla mostra, troviamo anche quelle del noto artista contemporaneo Roberto Giacco.

«Il suo percorso di lavoro creativo – spiega la Dott.ssa Elena Gollini – si snoda e si innesta in uno speciale processo pittorico di tipo “metamorfico” basato sulla continua e costante trasformazione sperimentale, derivante da una ricerca analitica, doviziosa e meticolosa sulla materia e sugli elementi cromatici. Il corpo costituisce il soggetto preferenziale protagonista delle sue raffigurazioni, con un figurativo tendenzialmente stilizzato e un tratto segnico minimale ed “essenzializzato”, che si pone tra il formale e l’informale, delineando uno stile espressivo, che si contraddistingue in quanto esclusivo e sui generis. La pittura diventa il campo applicativo di innumerevoli e molteplici indagini, che partono dalla sfera intima e interiore e si propagano all’esterno, declinandosi nella suggestiva formulazione plastica delle immagini. Il corpo appare e scompare senza volto, possiede tratti fisionomici non ben definiti e viene avvolto da una dimensione magmatica densamente materica. […] Il lavoro dell’artista – prosegue la curatrice Gollini – vuole evidenziare quell’idea e quel concetto di evoluzione, trasformazione ed espressione del microcosmo, che ognuno di noi rappresenta e incarna in quanto essere vivente: gli archetipi del femminile e del maschile, le passioni e i fermenti del moto dell’anima si spandono tra sogni arcaici e pennellate decise, tra origine e mito, tra dimensione reale e irreale, tra realtà e fantasia. Corpo, anima, mito, passione si intrecciano in alchimia prendendo forma sulle tele, scaturiti dall’elemento cromatico spesso e consistente e dal magma materico corposo».

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“Spoleto Arte”: L’arte di Imelda Bassanello in mostra per la collettiva “Contemporary Art Expo” presentata da Vittorio Sgarbi

 

Forte interesse e consistente affluenza di pubblico sabato 9 maggio 2015 per il vernissage inaugurale della mostra collettiva “Contemporary Art Expo”, presso il Museo Gipsoteca Canova di Possagno e organizzata dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes. All’esclusiva inaugurazione il Prof. Vittorio Sgarbi, ospite d’onore, ha guidato gli ospiti per le sale dello storico museo in una brillante visita, ricca di contenuti ed esposta con una raffinata dialettica, per poi spostarsi verso la mostra contemporanea, che sarà aperta ai visitatori fino al 2 giugno, dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 18:00.

Una degli artisti espositori è la vicentina Imelda Bassanello che, in quest’occasione, offre al pubblico tre sue creazioni scultoree: “Agnolo”, “Pastora vestita a festa” e “Marinaretto”.

La Dott.ssa Elena Gollini scrive di lei: “La Bassanello appartiene a quella tradizione di artisti, che lavorano e interagiscono con la materia in totale simbiosi, generando con essa un legame inscindibile di appassionata proiezione. […] Nelle opere si sprigiona energia pulsante e vitale ma sempre dosata e calibrata. […] Inoltre, si può individuare una spiccata originalità stilistica evocativa di verità essenziali da diffondere”.

Da questa considerazione, si può dedurre che l’arte della Bassanello racchiude, soprattutto, una sfera intima e privata, che evidenzia allo stesso tempo i valori umani universali condivisibili.

 

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Museo Gipsoteca Canova: l’arte di Liliana Mantione Lanaro in una mostra inaugurata dal critico di grande fama Vittorio Sgarbi

Inaugurata con grande successo e ottimi consensi in data sabato 9 maggio 2015 la mostra “Contemporary Art Expo”, allestita fino al 2 giugno all’interno del secolare Museo Gipsoteca Canova a Possagno. La prestigiosa iniziativa è stata organizzata dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes e ha visto come cicerone di una visita guidata alquanto suggestiva il Prof. Vittorio Sgarbi, ospite d’onore della serata inaugurale.

Tra gli ospiti della serata era presente anche la pittrice Liliana Mantione Lanaro, espositrice di quattro opere, tre delle quali possono sembrare un richiamo all’artista neoclassico Antonio Canova. Scrive di lei la Dott.ssa Elena Gollini: “Le opere di Liliana Mantione Lanaro possiedono una notevole valenza pittorica e sono raccontate con un linguaggio, in cui la sensibilità spiccata dell’artista diventa segno e colore. […] Con sapiente impostazione informale e pregevole uso delle componenti cromatiche, l’artista crea una formula d’espressione tendente all’astrattismo e al figurativo stilizzato, che appare molto efficace nell’impatto dinamico e nel movimento narrativo globale”. Osservando le sue opere, ci si accorge dell’importanza data all’accostamento dei colori, spesso vivaci ed energici, che danno quel quid in più all’opera stessa. Per quanto riguarda il messaggio trasmesso dalle sue tele, sempre la Gollini afferma: “La Lanaro dimostra grande capacità di coinvolgere il lettore nella sua narrazione tendenzialmente autobiografica”: ella, infatti, sembra dipingere proprio per sé, come se volesse dare, attraverso le sue tele, un equilibrio alla sua vita.

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Al Museo Canova di Possagno in esposizione l’astrattismo di Giuseppe Oliva in una mostra inaugurata da Vittorio Sgarbi

Ha ottenuto davvero ottimi consensi l’inaugurazione della mostra “Contemporary Art Expo”, avvenuta in data sabato 9 maggio 2015 presso il suggestivo ambiente del Museo Gipsoteca Canova di Possagno. L’evento è stato organizzato dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes e ha visto la presenza, come ospite d’onore della serata, del rinomato critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha intrattenuto gli ospiti in maniera alquanto eccezionale guidandoli in una visita tra le opere settecentesche dell’artista neoclassico Antonio Canova.

Successivamente, gli ospiti si sono spostati verso l’area della mostra, dove sono presenti anche opere del pittore astrattista Giuseppe Oliva. Per descrivere le sue opere, lui stesso dice: “Le mie creazioni rispecchiano stati d’animo ed emozioni che ho provato in momenti particolari che vengono delucidati dal titolo”. Anche la Dott.ssa Elena Gollini afferma che “Entrare in un suo quadro è come rivivere il momento saliente e cruciale dell’atto creativo, nel suo assoluto coinvolgimento e trasporto emotivo ed emozionale. Le creazioni sono delle vere e proprie rappresentazioni del moto dell’anima, che lo guida nel realizzare le immagini trasfigurate, riferite a paradisi naturali, incantevoli e incontaminati, che affiorano sedimentati nella memoria del ricordo, del vissuto e del percorso esistenziale”.

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Museo Canova: L’arte di Bruno Benfenati esposta dal 09 Maggio in una mostra organizzata da “Spoleto Arte”

Grande successo quello ottenuto all’evento inaugurale della mostra organizzata dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes, denominata “Contemporary Art Expo” e visitabile con ingresso libero presso il Museo Gipsoteca Canova di Possagno fino al 2 giugno 2015.

Ospite d’onore della serata è stato Vittorio Sgarbi, che con il suo bagaglio culturale e la sua dialettica ha affascinato gli ospiti durante la visita guidata tra le sculture del noto maestro neoclassico Antonio Canova.

Uno degli artisti espositori alla mostra è il bolognese Bruno Benfenati. Il dettaglio, la precisione e il realismo sono le qualità principali dell’artista, che raffigura spesso oggetti quotidiani rendendoli maestosi e, attraverso il pigmento cromatico e la proporzione armoniosa, rende i soggetti delle sue opere una specie di pagina da sfogliare, un pretesto per un viaggio del fruitore tra i ricordi passati, ma anche uno spunto per un viaggio creato dalla sfera fantastica della mente umana. Benfenati, dunque, con questo richiamo alla tradizione rivoluzionato dalla tecnica contemporanea, invita lo spettatore a leggere e ad ascoltare le segrete stanze dell’anima per catturarne la meraviglia, attraverso un approccio sensibile e partecipe alla sua pittura.

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Museo Canova: L’arte astratta di Osvaldo Mariscotti in esposizione per l’imperdibile mostra organizzata da “Spoleto Arte”

Grande debutto quello della mostra “Contemporary Art Expo”, avvenuto sabato 9 maggio 2015 presso il Museo Gipsoteca Canova a Possagno. L’evento è stato organizzato dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes, e ha visto protagonista di un’interessantissima visita guidata tra le incantevoli sculture di Antonio Canova il Prof. Vittorio Sgarbi.

 

L’italo-newyorkese Osvaldo Mariscotti è uno degli artisti selezionati per partecipare a questa esclusiva mostra, che sarà aperta per i visitatori, con ingresso libero, fino al 2 Giugno 2015. L’astrattismo geometrico di Mariscotti lo si può descrivere attraverso una frase di Kubler: “Senza mutamento non c’è storia. Senza regolarità non c’è tempo”. Le sue trame narrative, sempre in continua evoluzione, sembrano attrarre con l’esuberanza del loro cromatismo l’osservatore, avvolgendolo in una suggestiva visione di immagini e prospettive dalla forte componente evocativa e simbolica. Proprio tale componente porta lo spettatore a confrontare l’opera astratta con il mondo reale, creando dunque un ponte si collegamento tra le due sfere opposte.

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Museo Canova: Grande successo al vernissage per la mostra con ospite Vittorio Sgarbi, fra gli artisti esposti Sergio Capellini

Grande pienone all’apertura della mostra “Contemporary Art Expo” presso il Museo Gipsoteca Canova di Possagno. L’evento inaugurale e l’allestimento della mostra sono stati interamente organizzati dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes. Special guest della serata il Prof. Vittorio Sgarbi, che ha fatto da cicerone, con la sua dialettica e le sue vastissime conoscenze, all’esclusiva visita tra le sculture canoviane.
Uno degli ospiti ed espositori della mostra è Sergio Capellini, anche lui scultore, che presenta in quest’occasione tre opere: “Simona posa sdraiata”, “Stefania (studio n° 4)” e “Pentimento di Caino”. La Dott.ssa Elena Gollini afferma in riferimento al suo stile distintivo: “Ci propone una produzione scultorea, che immediatamente trascina e trasporta altrove con il pensiero, in un’atmosfera lontana dove il quotidiano e il reale scompaiono per proiettarci nel mondo visionario del mito, del sogno, della fantasia. Utilizza un lessico narrativo moderno di induzione classica, che fonde insieme nelle rappresentazioni forma e anima. […] Capellini ricerca una linea compositiva “asciutta”, un’impostazione essenziale, minimale, sobria, pulita, con un’accurata levigatezza delle opere, che esclude ogni sovrastruttura accademica in eccesso e ogni “vuoto” inutile e superfluo delle masse e dei volumi, infondendo una proporzionata armoniosità. […]Le opere evidenziano la tensione interiore incalzante, nella volontà divulgativa di un linguaggio comunicativo lucido e comprensibile, senza difficili e troppo complicate chiavi di lettura”. In particolare, a proposito delle figure femminili riprodotte dal Capellini, sempre la dott.ssa Gollini sottolinea come “Nella loro comunicatività essenziale e intrigante le raffigurazioni muliebri sono pervase da un’umanità, che desta nello spettatore un’intensa percezione poetica, un impulso emotivo ed emozionale immediato”.

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Clara Brunelli fra i rinomati artisti scelti da “Spoleto Arte” per esporre dal 09 maggio presso il Museo Canova di Possagno

Ottimi consensi riscontrati sabato 9 maggio al debutto della mostra organizzata dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes, denominata “Contemporary Art Expo”, che ha visto come ospite d’onore lo stimato Prof. Vittorio Sgarbi, il quale ha tenuto una brillantissima ed interessantissima visita guidata presso lo storico Museo Gipsoteca Canova alla scoperta delle neoclassiche sculture dell’artista settecentesco Antonio Canova. Una degli artisti che prendono parte a questa esclusiva esposizione, che rimarrà in loco fino al 2 giugno, con ingresso libero al pubblico, è Clara Brunelli, autrice di originali quadri raffiguranti il viaggio compiuto dalle meteoriti, che vengono impresse nelle sue tele tramite veri e propri frammenti: “Tuffarsi nel potente vortice energetico e vitale del mondo interplanetario e nella prospettiva cosmica e universale, è la fonte ispiratrice per antonomasia dell’arte pittorica di Clara Brunelli”- afferma la dott.ssa Elena Gollini- “che si esplica nel tripudio e nell’esplosione dei colori e delle particolari proiezioni visionarie proposte, di matrice fantastica. […] Si ravvisa un movimento continuo, dinamico, ad effetto di plastica tridimensionalità, che cattura da subito l’occhio del fruitore e lo catapulta dentro un avvincente viaggio immaginario, in una storia avventurosa tra sogno e realtà. Le raffigurazioni evocate sottendono la presenza di un cosmo in continua evoluzione e in costante divenire. I colori, nelle loro combinazioni e declinazioni tonali di densa e intensa incisività, sono vivaci, accesi e vitali e rafforzano l’impatto coreografico dell’intera composizione. Il colore, unitamente ai pezzi e ai frammenti di vere e autentiche meteoriti, da lei rinvenuti, selezionati e assemblati in armoniosa e alchemica commistione insieme alla materia pittorica, generano metaforicamente e simbolicamente la struttura, che rappresenta il -significato della vita nell’universo-”.

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Museo Canova: inaugurata con successo la mostra organizzata da “Spoleto Arte”, Riccardo Zancano fra i noti ad esporre

E’ stata un successone la serata svoltasi in data sabato 9 maggio 2015 presso il Museo Gipsoteca Canova di Possagno in occasione dell’inaugurazione della mostra “Contemporary Art Expo”. L’esclusivo evento è stato organizzato dal manager della cultura, nonché presidente di “Spoleto Arte“, Salvo Nugnes, e ha visto la partecipazione straordinaria del celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi, il quale ha guidato in modo brillante gli ospiti in una visita tra le incantevoli opere del grande artista neoclassico Antonio Canova.

 

Uno degli artisti espositori alla mostra, che sarà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 2 giugno, è Riccardo Zancano, con la sua pregiata opera dal titolo “Prezioso istante”.

La Dott.ssa Elena Gollini afferma in riferimento al suo originale modo di dipingere: “La pittura acquista una propria valenza espressiva distintiva, come una “scrittura virtuale” per immagini, fatta con la tavolozza, una suggestione che la trasforma in elaborati di autentica e certosina perizia e precisione ideativa ed esecutiva, avvalendosi anche dell’utilizzo di pregiate pietre preziose, incastonate  nelle opere con una lavorazione del tutto inedita e speciale, di sua propria esclusiva applicazione. Si evince un’atmosfera di contorno di delicata sospensione, una dimensione incontaminata e quasi incantata, che funge da cornice ai soggetti protagonisti e avvolge le ambientazioni. Si ravvisa il desiderio espressivo di fissare un pensiero, un sentimento, un’emozione, un insieme di colori, segni e forme, descrivendo e racchiudendo nello spazio pittorico la “magia” dell’essere e dell’esistere. L’artista s’inebria del pathos creativo e lo spettatore guarda l’opera fatta, costituita da linguaggi silenti ma non meno eloquenti, mantenuti volutamente un po’ celati e reconditi e si accosta al racconto proposto come assorto davanti al paesaggio interiore trasfigurato, che diventa un simbolico paesaggio di riflessione e meditazione contemplativa. […] Nell’arte di Zancano questa visione assurge al significato di paradigma e parabola dello spazio, del tempo della vita, del senso dell’esistere”.

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Possagno: grande successo per l’inaugurazione della mostra organizzata da “Spoleto Arte”, fra gli artisti Diego Rudellin

Riscontri alquanto positivi all’inaugurazione della mostra “Contemporary Art Expo”, allestita presso l’area nuova del Museo Gipsoteca Canova, che sarà aperta al pubblico fino al 2 giugno 2015. L’evento è stato organizzato da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte“. All’apertura ha partecipato come ospite d’onore il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, il quale ha intrattenuto gli ospiti con una visita guidata tra le creazioni scultoree dell’illustre maestro settecentesco: Antonio Canova.

Uno degli ospiti e degli espositori è lo scultore contemporaneo Diego Rudellin, con le opere: “Figura”, “Coppia” ed “Equilibri”. Ciò che colpisce in primis, osservando le sue opere, è la ricerca dei materiali, così banali nella vita comune, ma così pieni di fascino se abbinati ai soggetti delle sue originali creazioni.

La Dott.ssa Elena Gollini lo descrive così: “La scultura di Rudellin si presenta come un personale viaggio poetico nell’arte, vissuto attraverso lo sviluppo della forma e la sperimentazione dei materiali, utilizzati per raggiungere esiti atipici e soluzioni formali inedite e con un dialogo diretto e ravvicinato tra materia e realtà, tra sogno e dimensione plastica, tra dimensione reale e proiezione fantastica e surreale, il tutto collocato in proporzionato e bilanciato equilibrio metafisico. È una scultura di forte e immediata capacità attrattiva.[…] Rudellin trasmette nelle sue opere il suo modo di vivere il presente e orientarsi al futuro, senza lasciarsi imprigionare e inibire dalla storia e dalla tradizione, ma ricomponendo un proprio esclusivo universo visivo in un teatro dell’immaginario. Egli non svela mai completamente il disegno finale, ma lascia al fruitore dei segnali e dei codici ancora da decifrare e interpretare, con una visione che resta sulla soglia e si ferma sul confine, invitando a protendersi per guardare oltre la finitezza e i limiti dell’esistenza umana”.

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Museo Canova: Esposta l’arte di Aida Abdullaeva in una mostra inaugurata da Vittorio Sgarbi

Aida Abdullaeva rientra nel novero selezionato dei nomi di spicco in esposizione nella mostra di portata internazionale dal titolo “Contemporary Art Expo” organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte“, dal 9 maggio al 4 giugno 2015 presso la sede istituzionale del Museo Gipsoteca Canova di Possagno.

 

La poliedrica pittrice, di origine russa-uzbeka, ha partecipato anche alla piacevole serata cultural-mondana, che ha avuto l’intervento d’eccezione di Vittorio Sgarbi, in qualità di super ospite durante l’evento inaugurale di sabato 9 maggio. Sgarbi ha tenuto un’approfondita conferenza in stile lectio magistralis, in occasione della visita guidata, spiegando e descrivendo le meravigliose sculture di Antonio Canova, considerato dallo stesso Sgarbi uno dei più rappresentativi artisti nella storia dell’arte di tutti i tempi.

 

Di lei scrive la dottoressa Elena Gollini: “Le protagoniste della Abdullaeva sono raffigurazioni dalla delicata femminilità, affascinanti, suadenti, avvolte da intrigante sensualità e misterioso carisma, che emergono dalle tele, quasi come creature fatate dalle magiche virtù.[…] Lascia affiorare e trapelare la propria interiorità con espressioni di vibrante e incisiva intuizione emotiva e arguto suggerimento istintivo, creando degli spazi mentali dove collocare e custodire le proprie emozioni, da trasferire e imprimere nella materia pittorica e da incanalare in un percorso affascinante e ispirato dall’intuizione, derivante da una condizione virtuale di -esistenze parallele- poste in bilico tra realtà e sogno fantasioso, che le permettono di integrare gli scenari proposti con suadenti atmosfere oniriche dall’impronta un po’ fiabesca”.

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Museo Gipsoteca Canova: L’arte fotografica di Maria Pia Severi in una mostra organizzata da “Spoleto Arte”

Ha ottenuto grande successo il vernissage della mostra collettiva organizzata dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes dal 9 maggio al 4 giugno 2015, intitolata “Contemporary Art Expo”, che ha visto come ospite d’onore il Prof. Vittorio Sgarbi, protagonista anche di un’interessante visita guidata presso lo storico Museo Gipsoteca Canova, alla scoperta delle magnifiche sculture del celebre maestro neoclassico Antonio Canova, nativo del luogo.

 

 

Nel selezionato novero degli artisti in esposizione rientra Maria Pia Severi, artefice di una serie di suggestive fotografie, frutto del suo vivace estro creativo, scattando senza sosta, guidata dall’istinto e dalle sensazioni più immediate. Infatti, ella non si sofferma a immortalare le immagini in modo convenzionale, ma sviluppa una ricerca atipica e non convenzionale, volutamente distante dai canoni più ferrei e rigidi della tradizione fotografica più classica.

 

Osservando le sue creazioni, lo spettatore comprende che per la Severi, la fotografia è l’occhio, il filtro, il mezzo per vedere e capire la realtà che la circonda, che viene poi rivisitata e riformulata con un parametro espressivo di sorprendente e coinvolgente composizione di coreografico impatto visivo, per conquistare l’osservatore e condurlo all’interno di un viaggio avvincente tra sogno e realtà. A Possagno le protagoniste dei suoi dinamici scatti d’autore sono le donne famose, le icone di bellezza più ammalianti, immortalate in tutto il loro fascino intrigante.

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Possagno: Il talentuoso pittore Alessio Serpetti in mostra dal 09 maggio presso il Museo Gipsoteca Canova con ospite Vittorio Sgarbi

Il talentuoso pittore Alessio Serpetti è tra gli autorevoli artisti protagonisti dell’attesissima mostra collettiva “Contemporary Art Expo”, aperta al pubblico dal 9 maggio al 2 giugno 2015, dentro la sede storica del Museo Gipsoteca Canova a Possagno, con la gestione organizzativa del manager della cultura e produttore Salvo Nugnes.

 

L’iniziativa ha avuto come ospite speciale durante il vernissage, in data sabato 9 maggio, il critico Vittorio Sgarbi, che nell’occasione ha tenuto anche una stimolante lectio magistralis durante la visita guidata alla straordinaria struttura museale, che rende onore alla memoria del grande Antonio Canova.

 

Serpetti, in questa occasione, ha deciso di esporre l’opera “Sognando l’Eternità”, nella quale emerge appieno l’impronta simbolista e metaforica, che ne contraddistingue lo stile espressivo. Nell’inquadrare le opere di Serpetti, la dottoressa Elena Gollini ha messo in evidenza l’impronta di matrice freudiana, che racchiude le due principali ed opposte sfere dell’uomo: quella logico-razionale-concettuale e quella dell’inconscio, che attraggono l’osservatore immergendolo in un mondo che sta tra reale e irreale, realtà e fantasia, attingendo dalla componente onirica e fantastica degli spunti di particolare suggestione. La Gollini sottolinea come “Serpetti coniuga questi elementi in modo armonioso e genera una commistione di chiavi interpretative sempre nuove e misteriose, tutte da decifrare e interpretare. Le sue opere racchiudono una mistica alchimia di significati e messaggi sottesi, che catturano e sollecitano chi guarda ad andare oltre la costruzione scenica visiva, per recepire il linguaggio comunicativo subliminale che Serpetti vuole condividere, in una riflessione che partendo dall’arte si rivolge al percorso esistenziale, con un arricchente legame ad intreccio“.

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