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Spoleto Arte: Grande successo per la mostra “Contemporary Art Expo” a Possagno inaugurata il 09 maggio da Vittorio Sgarbi

Sabato 9 maggio si è tenuta l’inaugurazione della mostra collettiva “Contemporary Art Expo” presso il Museo Gipsoteca Canova di Possagno organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte“. Al vernissage inaugurale ha presenziato il Prof. Vittorio Sgarbi. L’esposizione resterà allestita nel rinomato contesto museale canoviano fino al 2 giugno 2015 e può essere visitata con ingresso libero. Sono visionabili opere di alta qualità appartenenti ad un gruppo di esponenti di spicco del panorama attuale, italiani e stranieri, selezionati appositamente per l’importante iniziativa.

 

Il professore ha fatto da esperto “cicerone” guidando la visita al museo, a cui hanno aderito numerosi partecipanti, con entusiastico interesse, per ascoltare la sublime lectio magistralis del noto critico, nominato ambasciatore dell’Expo. Successivamente, i convenuti sono convogliati all’elegante cena di gala e hanno festeggiato Sgarbi per il compimento dei suoi 63 anni assolutamente ben portati.

 

Sul Canova, l’organizzatore Salvo Nugnes ha commentato: “Canova è uno dei più grandi maestri del passato, che sono riusciti a rappresentare la natura e la bellezza nel loro profondo, trasmettendo a chi osserva un’idea di perfezione nel contesto di quell’età dell’oro, che abbiamo l’impressione di rivivere ogni volta, che entriamo in questo -santuario- dell’arte. Canova ha saputo recuperare l’antichità nei suoi capolavori, che si presentano come il massimo della perfezione scultorea, il culmine della bellezza più assoluta, idealizzata ed eterna, ai confini tra sogno e realtà“.

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Svolto con successo al Museo Gipsoteca Canova l’evento organizzato da “Spoleto Arte” con la partecipazione straordinaria di Vittorio Sgarbi

Grande affluenza di pubblico al Museo Gipsoteca Canova di Possagno per l’apertura ufficiale della prestigiosa mostra “Contemporary Art Expo”, svoltasi in data 9 maggio, con la direzione del manager della cultura e produttore Salvo Nugnes. L’inaugurazione ha visto la partecipazione del Prof. Sgarbi, ospite speciale per l’occasione, che ha guidato gli ospiti in un’interessantissima visita museale tra le spettacolari creazioni scultoree di uno dei più celebri artisti neoclassici, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo: Antonio Canova. Con carismatica capacità dialettica il critico ha incantato i presenti, raccontando e descrivendo con dovizia accurata di commenti e spiegazioni il pregiato contesto del comparto museale.

 

Per proseguire la serata in bellezza, Sgarbi è stato simbolicamente festeggiato per il compleanno fatto il giorno prima e ha tenuto un discorso in tono volutamente goliardico sulla fugacità della vita e sul tema della figura e del ruolo del genitore, con una serie di argomentazioni di arguta riflessione. Il tutto si è svolto all’insegna del piacevole intrattenimento cultural-mondano all’interno di uno dei contesti, che rappresenta e testimonia l’eccellenza italiana dell’arte.

 

L’organizzatore Salvo Nugnes ha dichiarato: “Con tale iniziativa si è creato un legame diretto e uno stimolante punto d’incontro tra la tradizione e la modernità, tra l’arte neoclassica e quella del nostro moderno panorama artistico, che si presenta come eterogeneo e variegato, ma che riesce sempre a trarre ispirazione dall’opera di un artista quale Canova“.

 

La mostra resterà allestita fino al 2 giugno ed è aperta al pubblico con ingresso libero.

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Al Museo Gipsoteca Canova pubblico numeroso per la visita guidata di Vittorio Sgarbi

Si è svolta dinanzi ad una nutrita platea di pubblico attento e partecipe la visita guidata dal Prof. Vittorio Sgarbi presso il suggestivo Museo Gipsoteca Canova di Possagno, in omaggio all’illustre maestro Antonio Canova, nativo di questo secolare borgo veneto. L’evento è stato organizzato a grande richiesta dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“, in data sabato 9 maggio.

 

Nel descrivere il geniale estro creativo del Canova, l’autorevole critico ha spiegato: “Richiamando la celebre frase pronunciata da Dostoevskij -La bellezza salverà il mondo- e allineandola alla produzione scultorea di Canova, si può affermare che la bellezza non è misurabile, è un assoluto, ma da sola non basta, siamo noi che salvandola consentiamo alla bellezza di salvarci. La bellezza è anche arte, che sfugge al tempo, ponendosi al di sopra di esso. L’uomo è fragile e può morire, ma l’opera d’arte è eterna, vive e sopravvive al suo creatore“.

 

E proseguendo ha evidenziato come “Colui, che ha capito meglio Canova è stato Giulio Carlo Argan, che era piuttosto freddo nel giudizio e lo ha considerato proprio per la capacità che aveva Canova di ripetere e riprodurre la bellezza secondo uno schema. Canova ha consegnato una forma, che è stata riprodotta in marmo e che in seguito può essere duplicata o triplicata. Quindi c’è nel Canova la capacità di soddisfare il nostro tempo nella continuità“.

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Possagno, Museo Gipsoteca: Vittorio Sgarbi racconta il Canova in una coinvolgente visita guidata

Il rinomato contesto istituzionale del Museo Gipsoteca Canova a Possagno ha accolto la coinvolgente lectio magistralis di Vittorio Sgarbi, svoltasi in data sabato 9 maggio davanti a una sala gremita di partecipanti, che hanno ascoltato con grande interesse le autorevoli spiegazioni del noto critico. Organizzatore della pregevole iniziativa è stato il manager produttore Salvo Nugnes.

 

Nel commentare lo stile unico e inconfondibile dell’esimio scultore, Sgarbi ha sottolineato: “Canova è l’ultimo artista universale e certamente un riferimento a lui vuol dire la sintesi di tutte le arti dal mondo della Grecia fino alla grande arte italiana del Rinascimento. È la sintesi di tutto“.

 

E ha aggiunto riferendosi allo storico ambiente museale: “La Gipsoteca è il luogo dove ci sono le sue prime idee, un museo in cui le sue opere non sono congelate come nel marmo, ma sono raspate e ancora calde nella vita. Un luogo in cui Canova si vede sia rispetto alla sua forma finita sia rispetto alla creazione e al movimento delle sue idee. Risistemata da uno dei grandi architetti del Novecento, Carlo Scarpa, ci sono tutte le ragioni per essere un luogo frequentato e conosciuto“.

 

Sull’opera del Canova da lui preferita spiega: “L’opera che preferisco è Paolina Borghese. È un’opera assolutamente simbolica, perché rappresenta la contemporaneità, la vita di una persona che viene proiettata e vive nell’eterno. Una capacità di esternare il presente. Il presente, soprattutto perché si tratta di un ritratto“.

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Milano Art Gallery: grande accoglienza a Venezia per Vittorio Sgarbi ospite d’onore al vernissage di “Pro Biennale”

Il Professor Vittorio Sgarbi ha presenziato all’esclusivo vernissage della mostra collettiva “Pro Biennale”, che si è tenuto con notevole affluenza di pubblico all’interno della “Milano Art Gallery” situata nell’incantevole cornice veneziana, in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro. L’esposizione è organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes. L’allestimento coinvolge un gruppo di rinomati artisti contemporanei, italiani e stranieri, e resterà nel rinomato contesto fino al 4 giugno 2015.

 

Il Professor Luigino Rossi, presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, nel commentare la positiva iniziativa artistica, ha evidenziato: “I miei apprezzamenti alla mostra collettiva -Pro Biennale- che prende avvio in occasione della Biennale e all’organizzatore Salvo Nugnes, che si avvale dell’esperta -longa manus- del Professor Vittorio Sgarbi, con la sua autorevole competenza e valente preparazione in materia. Da presidente dell’Accademia delle Belle Arti non posso che essere compiaciuto e favorevole verso tutte quelle iniziative, che avvicinano anche i giovani e le nuove generazioni al mondo dell’arte e della cultura, stimolando un approccio positivo e costruttivo“.

 

L’organizzatore Salvo Nugnes, spiegando il filo conduttore simbolico della mostra, ha dichiarato: “Venezia è un contesto assolutamente speciale e unico nel suo genere, che tutto il mondo ci invidia con meraviglia e stupore. L’idea di convogliare un gruppo selezionato di nomi di spicco del panorama artistico attuale, si basa sull’intento di innescare un simbolico rapporto di connubio sinergico e di stretta coesione con la Biennale, che ha aperto i battenti proprio in concomitanza con l’inaugurazione della nostra mostra“.

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Venezia, Milano Art Gallery: il noto critico Vittorio Sgarbi ospite straordinario al vernissage di “Pro Biennale”

In concomitanza con l’inizio della Biennale, si è svolta con ottimi consensi, in data venerdì 8 maggio, l’inaugurazione della mostra collettiva “Pro Biennale” in presenza del critico Vittorio Sgarbi, intervenuto per l’occasione all’evento di prestigio in qualità di autorevole ospite d’eccezione. L’iniziativa, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, è stata accolta presso l’elegante sede veneziana della “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, e resterà in loco fino al 4 giugno 2015, coinvolgendo un selezionato parterre di talentuosi artisti appartenenti al panorama contemporaneo, con una ricca ed eterogenea carrellata di opere. L’esposizione è visitabile con ingresso libero al pubblico.

 

Nel commentare la prestigiosa mostra l’organizzatore Salvo Nugnes ha dichiarato: “Il titolo scelto è già di per sé molto eloquente, per esprimere la volontà di creare un positivo sodalizio con l’importante evento veneziano della Biennale, allo scopo di valorizzare al meglio il comparto dell’arte in generale e divulgare un efficace messaggio a favore del suo potente linguaggio comunicativo, capace di intercettare e conquistare ogni target di fruitori, senza distinzione di provenienza sociale, età anagrafica, formazione culturale, generando aggregazione collettiva e scambi sociali interessanti“.

 

E ha proseguito rimarcando: “In parallelo, si vuole individuare un ponte di collegamento e connessione con l’Expo, inaugurato ufficialmente il 1° maggio, in virtù della presenza straordinaria durante il vernissage dell’esperto critico Vittorio Sgarbi, nominato ambasciatore dell’Expo e portavoce ufficiale della grande esposizione universale milanese”.

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Al Museo Gipsoteca Canova il noto artista Giuseppe Oliva e altri artisti in mostra con ospite straordinario Vittorio Sgarbi

Il prestigioso Museo Gipsoteca Canova di Possagno si prepara ad accogliere tra le sontuose mura un importante appuntamento artistico di grande richiamo, la mostra collettiva a cui partecipano una selezionata serie di artisti contemporanei di alto livello, tra cui il poliedrico pittore Giuseppe Oliva, che è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”. L’esposizione verrà allestita dal 9 maggio al 2 giugno 2015 e sarà inaugurata con la presenza d’eccezione del critico Vittorio Sgarbi in data 9 maggio alle ore 18.30.

 

Nei quadri di Oliva predominano i colori accesi, radiosi, lucenti, mescolati e amalgamati tra loro senza un ordine apparente. È una pittura di gesto, raffinata e dal forte impatto scenico, ispirata dall’espressionismo astratto. Nel commentarne le peculiari connotazioni distintive è stato evidenziato “All’effetto visivo l’insieme appare come una sorta di corposo e inarrestabile magma, che discende direttamente dal pathos emotivo e dalla sfera interiore dell’artista, guidato dal moto dell’anima. La miscela cromatica e alchemica delle sfumature è densa di poesia e suggestione emozionale, producendo una suadente sinfonia narrativa di contrappunti tonali e di tensioni vibranti, ritmate da una cadenza proveniente da un’armonia arcaica scaturita dalla memoria dei ricordi. Chi osserva le opere diventa parte integrante e attiva dell’opera stessa. Ne viene coinvolto grazie al dinamico flusso coloristico e alla forza propulsiva della trama strutturale, entra direttamente nella visione onirica e fantastica di un altro uomo”.

 

Per Oliva l’arte non è più soltanto una semplice rievocazione, ma una vera e propria formula comunicativa, la cui metafora diventa chiave di lettura della realtà e di un linguaggio codificato, da diffondere e condividere con il fruitore. La spatola, oppostamente al pennello, agisce rapida e incisiva e gli fornisce la proiezione immediata di ciò che vuole esternare ed imprimere sulle tele.

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Museo Gipsoteca Canova: Diego Rudellin in mostra per la collettiva a Possagno inaugurata dal famoso critico Vittorio Sgarbi

Sta già riscuotendo forte risonanza la notizia della mostra collettiva con un selezionato gruppo di artisti di grande spicco del panorama odierno, tra cui il rinomato scultore Diego Rudellin con le sue eclettiche creazioni, che sarà allestita all’interno del secolare contesto del Museo Gipsoteca Canova a Possagno dal 9 maggio al 2 giugno 2015. All’evento inaugurale previsto in data sabato 9 maggio alle ore 18.30, sarà presente il noto critico Vittorio Sgarbi. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”.

 

La vita di Rudellin vive nel misterioso palpito, che aiuta le traduzioni delle emozioni in opere d’arte. Le sue opere sono plasmate sempre diverse, senza regolarità né informalità, con un risultato che denota un’espressività libera e originale. Sullo stile che lo caratterizza è stato commentato “Nelle sue composizioni metalliche vi è una geniale personalità, a cui ormai nessuna antitesi di visuale e di gusto può contrastare il diritto di un posto proprio, sofferto e meritato inserito nell’arte contemporanea. Fiabe attinte dal vero e tradotte con paziente cura, per offrirci il senso poetico, che vibra in ogni sua creazione. Nella terra che lo ospita, il trentino, egli coltiva un sentimento quasi religioso e lo esprime nelle sue creazioni sostenute da un ritmo aperto e sostanzioso”.

 

In riferimento alle componenti distintive, che ne esaltano l’estro progettuale e il talento creativo è stato scritto “Nell’incantevole movimento scultoreo Rudellin s’impone con abile vitalità. L’elaborazione accurata della materia, il ritmo spontaneo e reale esprime con chiarezza di resa un accordo pregevole, in cui vive l’essenza più pura dell’impatto estetico. La qualificata padronanza ch’egli configura alle sue opere s’inserisce in un sicuro contesto cerebrale, che apre così a una nuova via di lettura al pubblico. Con mirabile utilizzo dei fili di rame illustra figure danzanti intrise di ritmo strutturale, i giochi acrobatici appaiono in un’esaltante arte, che mette in moto l’immediata carica dei soggetti, in un rapporto sociale-artistico di alta importanza”.

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Museo Gipsoteca Canova di Possagno: Osvaldo Mariscotti esporrà in occasione della mostra collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi

Nell’esclusiva selezione di artisti rinomati, che prederanno parte all’attesissima mostra collettiva allestita nel secolare contesto del Museo Gipsoteca Canova di Possagno dal 9 maggio al 2 giugno 2015, sarà presente anche il noto pittore Osvaldo Mariscotti. L’inaugurazione è prevista per sabato 9 maggio alle ore 18.30, con la presenza d’eccezione del Professor Vittorio Sgarbi, nominato ambasciatore ufficiale dell’Expo. L’organizzazione dell’evento è gestita dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“.

I quadri di Mariscotti sono frutto di uno spirito autentico, di una ricerca spirituale, che parte da un’intensa ricerca di purezza, di sintesi, di minimale, di essenziale, e sfocia in un mosaico narrativo governato dal candore, dalla sincerità, dall’onestà intellettuale. L’intento perseguito non è soltanto quello di porci di fronte all’opera in stato di passiva contemplazione, ma bensì di sollecitare delle riflessioni attinenti, di spronarci ad andare oltre l’apparenza, facendo leva sulla forza propulsiva del pensiero.

Nel commentarne la coinvolgente produzione pittorica è stato dichiarato “Mariscotti riesce a creare immagini e raffigurazioni di semplice ed immediato impatto, arricchendone la percezione estetica ed emozionale attraverso una vivace e accesa tavolozza cromatica di energica, radiosa e dinamica pulsione vibrante. Si evince una ricerca accurata e approfondita sull’essenza dell’essere umano, condotta proprio grazie a una formula di -grafismo pittorico- volutamente semplificata e sintetica nella sua riproduzione, per risultare da subito fruibile agli occhi dello spettatore e stimolarlo a fornire una chiave interpretativa personale delle coinvolgenti visioni proposte. Considera l’astrazione uno strumento utile, funzionale e efficace per esprimere con poche e decise proiezioni compositive quelle percezioni emotive e sensoriali, dettate dalla consapevolezza di uomo e artista pensante”.

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Al Museo Gipsoteca Canova l’arte di Sergio Capellini in mostra con altri noti artisti con la presenza straordinaria di Vittorio Sgarbi

Manca ormai pochissimo all’apertura della mostra collettiva “Contemporary Art Expo”, allestita presso lo storico Museo Gipsoteca Canova di Possagno (TV), dal 9 maggio al 2 giugno 2015. L’organizzazione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione culturale “Spoleto Arte”. Il vernissage inaugurale è fissato per sabato 9 maggio, alle ore 18.30, con inclusa nel programma della serata anche un’eccezionale visita guidata, tenuta all’interno del Museo dallo straordinario critico d’arte Vittorio Sgarbi, nominato ambasciatore ufficiale dell’Expo.

 

L’esclusiva manifestazione ha fatto convergere nella città natale dello scultore neoclassico Antonio Canova una selezionata cerchia di artisti contemporanei, tra i quali troviamo anche lo scultore Sergio Capellini. Le sculture di Capellini sono contraddistinte dall’essenzialità, dalla sobrietà e dalla levigatezza delle forme, caratteristiche che infondono alle sue opere una profonda armonia compositiva. Dietro a ogni scultura c’è un’attenta ricerca sperimentale dell’artista, che lavora con sapienza e impegno, riuscendo a dare un tocco personale e riconoscibile all’opera. Lo spettatore, nell’ammirare le sculture di Capellini, viene come trasportato altrove, in un’atmosfera lontana e senza tempo, nel mondo della fantasia e del mito.

 

Nel commentarne lo stilo scultoreo, la dottoressa Elena Gollini ha sottolineato come “Impegno e autenticità contraddistinguono l’attività scultorea di Capellini, unitamente alla piena padronanza, solida ed energica e al contempo elegante e ricercata dei materiali, alla maestria nel piegarli, modularli e forgiarli alle intenzioni espressive, alla versatilità di passare da un materiale all’altro con la capacità di interpretarne al meglio le potenzialità insite nella diversa natura. Capellini si pone come una figura di scultore moderno e creatore di forme dal gusto contemporaneo e contestualmente come custode delle tradizioni antiche e arcaiche, con una proiezione artistica a tutto tondo, che privilegia l’assoluta libertà espressiva e il desiderio di condividerla con il fruitore”.

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Museo Gipsoteca Canova: le tele di Clara Brunelli in esposizione presso il Museo Gipsoteca Canova con la presenza d’eccezione di Vittorio Sgarbi

Al via domani la mostra collettiva “Contemporary Art Expo”, che raccoglie le opere di un selezionato gruppo di artisti all’interno del secolare Museo Gipsoteca Canova di Possagno (TV). La mostra, che resterà in loco dal 9 maggio al 2 giugno 2015, prevede un’esclusiva serata inaugurale in data sabato 9 maggio, dalle ore 18.30, con la partecipazione straordinaria del celebre critico Vittorio Sgarbi, nominato ambasciatore ufficiale dell’Expo, che in occasione terrà una visita guidata all’interno del Museo. L’organizzazione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione culturale “Spoleto Arte”.

 

Tra gli artisti che prenderanno parte all’esposizione troviamo anche la pittrice Clara Brunelli. Quella della Brunelli è una pittura creativa, insolita e affascinante: suo tema principale sono i meteoriti, di cui applica dei veri frammenti nelle sue tele, frammenti trovati proprio da lei e successivamente selezionati e assemblati insieme alla materia pittorica. L’artista definisce la sua arte “Cosmicismo”, essendo in essa predominante l’elemento cosmologico, che viene raffigurato attraverso colori intensi e incisivi. I suoi quadri esprimono una forte carica di energia, dinamicità e movimento, che catturano l’osservatore, attirandolo quasi dentro la tela.

 

Insomma, come sostiene Elena Gollini, giornalista e critica d’arte, “Guardare le opere della Brunelli è come entrare in un mondo magico, fatto di sensazioni visive, tattili, di emozioni psichiche e percezioni sensoriali molto accentuate e coinvolgenti. Come nella fucina di un grande mago ella progetta, crea, forgia nel fuoco sempre ardente del suo fervido spirito d’immaginazione, compone una variegata serie di idee, concetti, pensieri, simbolismi, metafore e li unisce in perfetta coesione, con risultati di sorprendente efficacia scenica

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La talentuosa Maria Pia Severi in mostra presso il Museo Gipsoteca Canova in una mostra collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi

Il secolare Museo Gipsoteca Canova a Possagno fungerà da coreografica cornice ospitante della mostra collettiva, che raduna una selezione di artisti di consolidata fama, tra cui la talentuosa Maria Pia Severi e sarà allestita dal 9 maggio al 2 giugno 2015 nel prestigioso contesto istituzionale. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte” e vedrà la partecipazione eccezionale del critico Vittorio Sgarbi durante il vernissage d’inaugurazione previsto in data sabato 9 maggio alle ore 18.30.

 

Di recente la Severi ha esposto nella mostra fotografica curata da Sgarbi dal titolo “Da Pier Paolo Pasolini a Maria Pia Severi” tenutasi nel rinomato Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara, ricevendo ottimi riscontri di consenso. Il mondo da cui attinge come fonte ispiratrice dei suoi scatti d’autore è pieno di spunti onirici, fantastici, surreali. Ricordi e appunti di viaggi e incursioni itineranti in luoghi e contesti, che l’affascinano a la colpiscono, diventano il riferimento per raccontare e descrivere “squarci di vita” immortalati dall’obiettivo e personalizzati attraverso il suo intuito innato di professionista. Silhouettes femminili si alternano e si accompagnano a visioni di architettura paesaggistica e urbana. Le città e i soggetti vengono volutamente proposti con contorni sfuocati e rievocati in una cornice di speciale evanescenza e non nitidezza dell’immagine. Le rievocazioni sono avvolte da un’atmosfera di vibrante movimento dinamico, che appare in costante e continuo divenire trasformativo, una “patina virtuale” che le colloca dentro una dimensione in bilico tra reale e irreale, sogno e realtà, apparenza ed essenza.

 

Nel commentarne la peculiare formula espressiva è stato scritto “L’arte fotografica della Severi è rappresentativa di un anfratto intimo del proprio sé, del proprio ego introspettivo, frutto della spiccata sensibilità di una donna moderna e artista a tutto tondo, che vuole raccontare e condividere con il fruitore le sue esperienze e i ricordi di vita canalizzati dentro l’obiettivo. Ciascuno vi può trovare importanti e arricchenti punti di contatto, di confronto, di dialogo, di comunicazione e interpretazione aperta. Il suo scatto d’autore è manifestazione concreta e tangibile di un -angolo intimo- che viene impresso nelle immagini immortalate ed è sinonimo di rivendicazione di libertà di pensiero, di espressione spontanea, incondizionata, di azione non premeditata e svincolata da barriere e freni inibitori e scorre e si snoda attraverso un misterioso e avventuroso viaggio di scoperta, fantasioso, immaginario, nel quale convogliare e coinvolgere anche lo spettatore”.

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Possagno: Imelda Bassanello insieme ad un gruppo rinomato di artisti scelti esporrà in occasione della mostra collettiva Museo Gipsoteca Canova

Il pregiato Museo Gipsoteca Canova a Possagno ospiterà un’importante mostra collettiva con protagonisti un gruppo di nomi di spicco del mondo dell’arte contemporanea, tra cui l’artista Imelda Bassanello. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte” e si svolgerà dal 9 Maggio al 2 giugno con inaugurazione prevista in data Sabato 9 Maggio alle ore 18:30 in presenza del noto critico Vittorio Sgarbi.

Sulla Bassanello è stato scritto “La sua galleria di personaggi, che sembrano usciti da un mondo fiabesco ma raccontano della vita quella vera, spuntano da portoni e insegne, da piazze e strade, fanno compagnia, danno calore, fanno pensare. Il mondo di Imelda è un mondo fatto di poesia, di prorompente creatività, di arte purissima. Dopo aver portato ai massimi livelli di perizia tecnica la sua arte pittorica ha deciso di mettersi a realizzare sculture. Che poi sono la resa tridimensionale dei suoi personaggi, di quel suo mondo che ora si presta a punti d’osservazione diversi. Una scultura di Imelda è un quadro intorno al quale si può passeggiare. Sono quegli stessi personaggi, che mi osservano da anni dai portoni e dalle insegne e dai quadri appesi alle pareti. Ora quei personaggi sono ancora più vicini, hanno fatto un passo verso di me, verso di noi”.

Sulla bottega e atelier artigianale, che la Bassanello ha aperto attualmente presso il paese di Santuario, dove vive, con la particolare denominazione di “mela” spiega “La mela è un nome semplice, senza nessun particolare riferimento, ma racchiude in sé una formula antica, quella della vera bottega, dove si potevano trovare l’artista, l’aiutante, l’allievo e i vari collaboratori. Un mito mai distrutto, perché chi crea non è mai da solo o forse fa finta di non esserlo”.

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Milano Art Gallery di Venezia:  Maria Stefania Fuso insieme ad un gruppo rinomato di artisti scelti esporrà in occasione della mostra collettiva “Pro Biennale”

La pittrice Maria Stefania Fuso è stata selezionata tra i nomi di spicco per partecipare alla mostra collettiva “Pro Biennale” ambientata all’interno della “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, nel cuore della meravigliosa città lagunare. L’organizzazione dell’iniziativa, che si tiene dall’8 maggio al 4 giugno 2015, è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“. Durante l’inaugurazione, fissata per venerdì 8 maggio alle ore 18.00, è confermato l’intervento eccezionale dell’esperto critico Vittorio Sgarbi, che verrà anche festeggiato per il suo 63° compleanno, che cade proprio in quella data.

Nello spiegare le connotazioni, che contraddistinguono l’estro creativo della Fuso, la dottoressa Elena Gollini ha scritto: “Nella sua arte si ritrovano le immagini, le situazioni, ciò che incontra e conosce nel suo percorso variegato di donna e artista dal piglio acuto e dal pensiero moderno, ciò che la colpisce, la impressiona, la emoziona. La sua missione di pittrice è quella di attribuire e conferire all’arte -un’immagine permanente e credibile- di profonda e radicata umanità“.

Inoltre, ha evidenziato come “La stesura armoniosa delle cromie e i giochi di luci e ombre danno vita a coreografie di immediato coinvolgimento e acquistano la valenza di ordinata e sequenziale raffigurazione, aderendo a un’impronta tradizionalmente figurativa di limpida adesione alla realtà, senza bisogno di compiere grandi stravolgimenti e drastiche trasformazioni, ma rientrando nei binari di una pittura di aggraziata e discreta fattezza. È una pittura, che delinea una figurazione ben congegnata e calibrata, dotata di un’efficace orchestrazione cromatica, nel bisogno di esternare e dipingere le proprie emozioni, i sentimenti, gli stati d’animo, le pulsioni del cuore, gli umori dalle mille e molteplici sfumature e sfaccettature intuitive, assegnando però sempre la giusta rilevanza alla visione di matrice realistica“.

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Milano Art Gallery: il rinomato professore Vittorio Sgarbi onora la memoria del celebre maestro Gino De Dominicis

Si è svolto con successo in data 30 aprile il vernissage della mostra commemorativa per celebrare il grande maestro Gino De Dominicis, intitolata “D’Io” e allestita presso l’esclusivo spazio della “Milano Art Gallery”, in via Alessi 11 a Milano, con la curatela del critico Vittorio Sgarbi e la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione resterà in loco fino al 29 maggio 2015 ed è visitabile con ingresso libero.

Nel commentare lo stile peculiare e inconfondibile di De Dominicis, Sgarbi ha espresso delle riflessioni molto significative e l’ha ricordato con affettuosa amicizia, essendo stato legato a lui anche da una solida amicizia di vecchia data, oltre che da una sincera stima e ammirazione. In particolare, il professore, spiegando davanti al nutrito pubblico presente durante l’evento inaugurale, ha dichiarato: “Gino è l’artista più antico e contemporaneo, che io abbia mai conosciuto. Nessuno può inserirlo in una corrente, in un gruppo, in una tendenza, secondo le ripartizioni che hanno contraddistinto, dai futuristi all’arte povera, l’intero Novecento. Gino fu ed è beffardo e indipendente, superbo e individualista. Attraversò, infilò con la sua lancia d’oro, avanguardisti, poveristi, e transavanguardisti. Li mortificò con la sua calamita cosmica“.

E proseguendo ha sottolineato: “Lui fu classico e ricco, allegro e malinconico, senza crisi e disagi, senza tormenti e turbamenti, luminoso e notturno, nero e oro; e nero e nero; e oro e oro. Oggi riappare, presente e sfuggente, benché fosse più sfuggente quando era presente. E invece, ora e sempre, hic et nunc, è. Nel suo tempo. In tutti i tempi. Fuori del tempo“.

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Il Gran Caffè Tiziano a Pieve di Cadore si fa scenario per un grande evento: “Tiziano Vecellio e la sua scuola”, con l’intervento di Vittorio Sgarbi

Attesissimo in data Sabato 25 Aprile 2015 l’evento di forte risonanza mediatica che vede protagonista il Professor Vittorio Sgarbi e che avrà luogo, dalle ore 17.00, nel contesto pittoresco della Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, a Pieve di Cadore (BL). In questa occasione il noto critico terrà un incontro in stile Lectio Magistralis con guida alle opere, dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”, in omaggio simbolico celebrativo a Tiziano, maestro originario del luogo e uno dei principali esponenti della storia dell’arte di tutte le epoche.

L’evento organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte”, vedrà come partner il “Gran Caffè Tiziano” che deve il nome all’esimio maestro Tiziano Vecellio. Il Gran Caffè, in Piazza Tiziano, 2 a Pieve di Cadore deve il suo nome al “divin pittore” Tiziano Vecellio e prende forma e vita in un lontano 1821, negli anni che videro nascere in tutta Europa numerosi locali divenuti in seguito famosi. Da sempre sede del “Gran Caffè” è il pianterreno dello storico palazzo cinquecentesco della “Magnifica Comunità di Cadore”, la cui struttura gravita attorno alla colonna portante ben visibile all’interno, e sul capitello della quale si trova il più antico stemma del Cadore. Noto per essere il più bello e accogliente del Cadore grazie al felice impasto di modernità e tradizione, il “Gran Caffè” si affaccia come un elegante terrazzo coperto sulla nuova piazza di Pieve, entrando così di diritto nel novero dei cosiddetti “Locali storici” – come il Florian a Venezia, il Pedrocchi di Padova o il S.Marco triestino – e offrendo del pari suggestiva testimonianza di una civiltà della conversazione propria della Mitteleuropa delle culture. Oggi vi si ospitano inoltre – soprattutto nei fine settimana – concerti e spettacoli dedicati ai giovani, che ne hanno fatto il centro privilegiato dei loro incontri, un luogo di aggregazione e di svago. Il locale offre servizio di caffetteria, dolci e torte, dessert e gelati, bibite, aperitivi, cocktails, panini, piadine, bruschette, insalate, snacks oltre ad una vasta scelta di vini, prosecchi e spumanti. Questo ambiente proporrà la possibilità ai presenti di trascorrere un momento conviviale di aperitivo prima di continuare con il programma della giornata.

Successivamente l’evento si impegna in una speciale visita guidata alla Casa Natale di Tiziano, che all’epoca rappresentava la tipica dimora famigliare locale dove nacque e visse il pittore e che comprendeva tra i suoi componenti personaggi altolocati, tra cui notai, mercanti di legname, funzionari incaricati della gestione istituzionale e pubblica. Oggigiorno l’edificio presenta al pian terreno una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della galleria degli Uffizi di Firenze e l’inedita documentazione relativa al celebre pittore. L’iniziativa si concluderà con un’esclusiva cena di gala presso l’Hotel Dolomié, situato in via Privata Dolomiti 18, in compagnia del Prof. Sgarbi e di altre personalità di spicco. Nell’occasione la rinomata struttura alberghiera ospiterà, fino al 25 Maggio 2015, una mostra collettiva di talentuosi artisti contemporanei, che inaugurerà proprio il giorno dell’evento.

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Pieve Di Cadore: evento imperdibile con protagonista Vittorio Sgarbi in omaggio celebrativo al grande maestro Tiziano Vecellio

Si annuncia un evento imperdibile e di forte risonanza mediatica quello, che si svolgerà in data Sabato 25 Aprile 2015, dalle ore 17.00, con protagonista il Professor Vittorio Sgarbi, che nel pittoresco contesto di Pieve di Cadore (BL), presso la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, terrà un incontro in stile Lectio Magistralis con guida alle opere dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”. Sarà un modo per rendere un significativo omaggio simbolico celebrativo a Tiziano, esimio maestro originario del luogo e per ricordare uno dei principali esponenti della storia dell’arte di tutte le epoche. L’iniziativa è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte”.

 

Dopo un momento conviviale di aperitivo presso il Gran Caffè Tiziano, tutti i presenti avranno la possibilità di partecipare ad una speciale visita guidata alla Casa Natale di Tiziano, antica residenza familiare dove è nato, che all’epoca della costruzione rappresentava una tipica dimora di famiglia locale distinta, che annoverava tra i suoi componenti personaggi altolocati, tra cui notai, mercanti di legname, funzionari incaricati della gestione istituzionale e pubblica. L’edificio odierno, al pian terreno, ospita una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della galleria degli Uffizi di Firenze e dell’inedita documentazione relativa al celebre pittore. L’iniziativa si concluderà con un’esclusiva cena di gala presso l’Hotel Dolomié, situato in via Privata Dolomiti 18, in compagnia del Prof. Sgarbi e di altre personalità di spicco. Nell’occasione la rinomata struttura alberghiera ospiterà, fino al 25 Maggio 2015, una mostra collettiva di talentuosi artisti contemporanei, che inaugurerà proprio il giorno dell’evento.

 

Su Tiziano Sgarbi ha commentato “Tiziano sgombra pienamente la timidezza di Giorgione, come scrisse felicemente Longhi. Il principio fecondo del Classicismo cromatico di Tiziano consiste nell’elezione stessa del colore, lievitando di interna luminosità. Il che significa, che non soltanto le linee e i volumi informano le composizioni stesse, ma soprattutto il colore, inteso come elemento costitutivo dell’insieme armonico dell’opera, in una nuova orchestrazione dei suoi valori. In tutto Tiziano è veramente qualche cosa di fidiaco nel far rivivere una sognata classicità: il suo impasto stesso ha il tepore del marmo greco e la medesima sensualità sublimata, incolpevole, in confronto a quella troppo carica e fragrante del Giorgione”.

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Estetica Essenza Del Benessere di Mazzucco Chiara partner per l’evento dedicato a Tiziano Vecellio a Pieve di Cadore con protagonista Vittorio Sgarbi

Attesissimo in data Sabato 25 Aprile 2015 l’evento di forte risonanza mediatica che vede protagonista il Professor Vittorio Sgarbi e che avrà luogo, dalle ore 17.00, nel contesto pittoresco della Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, a Pieve di Cadore (BL). In questa occasione il noto critico terrà un incontro in stile Lectio Magistralis con guida alle opere, dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”, in omaggio simbolico celebrativo a Tiziano, maestro originario del luogo e uno dei principali esponenti della storia dell’arte di tutte le epoche.

 

L’evento organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte”, vedrà come partner l’azienda Estetica Essenza del Benessere, in Via Roma, 4 a Venas di Valle di Cadore (BL). Chiara Mazzucco, titolare del centro estetico, accoglie i propri clienti mettendo a disposizione trattamenti mirati e personalizzati grazie ai 30 anni di esperienza nel settore del benessere del corpo, acquisita nelle strutture più prestigiose a 5 stelle. Il centro offre la possibilità ai clienti di ritrovare il piacere di un rapporto sereno con il proprio corpo alla ricerca di un benessere “essenziale”. Tra i servizi proposti si possono trovare tante soluzioni per ogni esigenza grazie a uno staff di professionisti, uniti con l’obiettivo di valorizzare la bellezza della persona con servizi di manicure, pedicure, depilazione, massaggi, trattamenti viso e trattamenti corpo. La struttura inoltre dispone dei migliori cosmetici in circolazione, di macchinari di ultima generazione e di attrezzature apposite, dovutamente sterilizzate, per lo svolgimento di ogni seduta.

 

L’evento offre la possibilità di partecipare ad una speciale visita guidata alla Casa Natale di Tiziano, che all’epoca rappresentava la tipica dimora famigliare locale dove nacque e visse il pittore e che comprendeva tra i suoi componenti personaggi altolocati, tra cui notai, mercanti di legname, funzionari incaricati della gestione istituzionale e pubblica. Oggigiorno l’edificio presenta al pian terreno una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della galleria degli Uffizi di Firenze e l’inedita documentazione relativa al celebre pittore. L’iniziativa si concluderà con un’esclusiva cena di gala presso l’Hotel Dolomié, situato in via Privata Dolomiti 18, in compagnia del Prof. Sgarbi e di altre personalità di spicco. Nell’occasione la rinomata struttura alberghiera ospiterà, fino al 25 Maggio 2015, una mostra collettiva di talentuosi artisti contemporanei, che inaugurerà proprio il giorno dell’evento.

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Pieve di Cadore: evento imperdibile dedicato a Tiziano Vecellio con protagonista Vittorio Sgarbi e ottica Demenego come partner di “Spoleto Arte”

Attesissimo in data Sabato 25 Aprile 2015 l’evento di forte risonanza mediatica che vede protagonista il Professor Vittorio Sgarbi e che avrà luogo, dalle ore 17.00, nel contesto pittoresco della Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, a Pieve di Cadore (BL). In questa occasione il noto critico sosterrà un incontro in stile Lectio Magistralis con guida alle opere, dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”, in omaggio simbolico celebrativo a Tiziano, maestro originario del luogo e uno dei principali esponenti della storia dell’arte di tutte le epoche.

 

L’evento organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte”, vede come partner la società Ottica Demenego S.r.l, con sede in Via Nazionale n. 49, a Calalzo di Cadore, che da 50 anni si occupa del mondo dell’occhialeria. Dal 1960, data della sua apertura, la ditta ha registrato una continua crescita, che le ha permesso di entrare a far parte, oggi, delle imprese italiane più attive e intraprendenti del settore eyewear. L’affermazione è dovuta all’attenzione per il design, alla creatività e all’innovazione, ma anche all’equilibrio tra estetica e funzionalità che ha reso i loro prodotti unici e che ha permesso di sviluppare collaborazioni con noti marchi dello sport e della moda, creando così collezioni esclusive. Dieci sono i punti vendita dell’Ottica Demenego situati nelle città di Calalzo di Cadore, Trento, Desenzano, Padova, Portogruaro, Vandoies, Verona, Sacile, Mestre e Bolzano. Per l’azienda l’importante è la soddisfazione del cliente: dinamicità e flessibilità sono i punti cardine, che nel tempo gli hanno consentito di acquisire clienti in oltre 80 Paesi.

 

L’evento offre la possibilità di partecipare ad una speciale visita guidata alla Casa Natale di Tiziano, che all’epoca rappresentava la tipica dimora famigliare locale dove nacque e visse il pittore e che comprendeva tra i suoi componenti personaggi altolocati, tra cui notai, mercanti di legname, funzionari incaricati della gestione istituzionale e pubblica. Oggigiorno l’edificio presenta al pian terreno una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della galleria degli Uffizi di Firenze e l’inedita documentazione relativa al celebre pittore. L’iniziativa si concluderà con un’esclusiva cena di gala presso l’Hotel Dolomié, situato in via Privata Dolomiti 18, in compagnia del Prof. Sgarbi e di altre personalità di spicco. Nell’occasione la rinomata struttura alberghiera ospiterà, fino al 25 Maggio 2015, una mostra collettiva di talentuosi artisti contemporanei, che inaugurerà proprio il giorno dell’evento.

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I raffinati dipinti di Agnese Cabano alla mostra collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi al Museo Gipsoteca Canova

La pittrice Agnese Cabano rientra nel selezionato novero degli artisti partecipanti alla prestigiosa mostra collettiva, allestita all’interno del famoso Museo Gipsoteca Canova a Possagno, che sarà inaugurata con la presenza eccezionale del professor Vittorio Sgarbi in data Sabato 9 Maggio alle ore 18.30 e resterà in loco fino al 2 giugno 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“.

 

Sulla sua formazione e sull’approccio artistico la Cabano racconta “Sono autodidatta, dipingo da quando frequentavo le scuole medie per dare sfogo ai miei tormenti adolescenziali. Crescendo ho continuato a dipingere, lasciando piena libertà alle emozioni interiori, rappresentandole in un mondo onirico. Il tema principale dei miei lavori è strettamente legato all’universo femminile, dove non mancano inerenti la maternità e la violazione sulla donna. Punti di riferimento della mia ricerca sono riconducibili a Frida Kahlo, Klimt e Dalì, del quale ho riprodotto anche molte opere. Mi sono appassionata all’opera di Dalì colpita dagli scritti e dai quadri. Per me riprodurne le opere è una passione, un piacere, un’emozione continua”.

 

Sul riferimento ispiratore della sua vivace e versatile ricerca stilistica, che la Cabano trae dal modello della grande Frida Kahlo è stato commentato “Per la Cabano è un riconoscimento verso una donna, che ha saputo rompere gli schemi divenendo anch’ella un’icona, non di bellezza, ma di forza, di volontà, di istinto di sopravvivenza. Una donna che ha saputo fare delle sue cicatrici e dei suoi difetti fisici un vessillo di cui andare fiera”.

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Vittorio Sgarbi all’inaugurazione della mostra collettiva al Museo Gipsoteca Canova con le creazioni artistiche dell’artista Imelda Bassanello

Il pregiato Museo Gipsoteca Canova a Possagno ospiterà un’importante mostra collettiva con protagonisti un gruppo di nomi di spicco del mondo dell’arte contemporanea, tra cui l’artista Imelda Bassanello. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte” e si svolgerà dal 9 Maggio al 2 Giugno 2015 con inaugurazione prevista in data Sabato 9 Maggio alle ore 18.00 in presenza del noto critico Vittorio Sgarbi.

 

Sulla Bassanello è stato scritto “La sua galleria di personaggi, che sembrano usciti da un mondo fiabesco ma raccontano della vita quella vera, spuntano da portoni e insegne, da piazze e strade, fanno compagnia, danno calore, fanno pensare. Il mondo di Imelda è un mondo fatto di poesia, di prorompente creatività, di arte purissima. Dopo aver portato ai massimi livelli di perizia tecnica la sua arte pittorica ha deciso di mettersi a realizzare sculture. Che poi sono la resa tridimensionale dei suoi personaggi, di quel suo mondo che ora si presta a punti d’osservazione diversi. Una scultura di Imelda è un quadro intorno al quale si può passeggiare. Sono quegli stessi personaggi, che mi osservano da anni dai portoni e dalle insegne e dai quadri appesi alle pareti. Ora quei personaggi sono ancora più vicini, hanno fatto un passo verso di me, verso di noi”.

 

Sulla bottega e atelier artigianale, che la Bassanello ha aperto attualmente presso il paese di Santuario, dove vive, con la particolare denominazione di “mela” spiega: “La mela è un nome semplice, senza nessun particolare riferimento, ma racchiude in sé una formula antica, quella della vera bottega, dove si potevano trovare l’artista, l’aiutante, l’allievo e i vari collaboratori. Un mito mai distrutto, perché chi crea non è mai da solo o forse fa finta di non esserlo“.

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Museo Casa Natale D’Annunzio: il prof. Sgarbi, il prefetto D’Antuono e la soprintendente Arbace conferiscono un premio alla carriera all’Avv. Michele Zantedeschi

Sabato 28 Febbraio 2015 si è tenuta un’importante iniziativa istituzionale con la consegna di una targa premio alla carriera assegnata all’affermato avv. veneto Michele Zantedeschi, svoltasi presso lo storico Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio, in corso Manthoné 116 a Pescara. L’Avv. Zantedeschi è stimato e conosciuto in ambito giuridico e forense a livello nazionale e si è particolarmente distinto nell’esercizio della professione, che svolge con etica e deontologia ineccepibili, sia in campo di diritto civile e amministrativo sia in campo di diritto penale. La premiazione ufficiale è stata fatta dal professor Vittorio Sgarbi, dalla Soprintendente BSAE per la Regione Abruzzo Lucia Arbace e dai principali rappresentanti cittadini, il Prefetto Vincenzo D’Antuono, il Sindaco Marco Alessandrini e l’Assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo.

 

L’evento è organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte” e si è ambientato nella cornice artistica della mostra fotografica “Da Pier Paolo Pasolini a Maria Pia Severi” che espone le affascinanti foto d’autore di Roberto Villa, dedicate al maestro Pasolini e realizzate durante la lavorazione sul set del celebre film “Il fiore delle mille e una notte” affiancate dalle coreografiche rappresentazioni di Maria Pia Severi, artista di spiccata sensibilità e innata intuizione ideativa, che propone tematiche eterogenee, ispirate dai viaggi e dai luoghi che ha visitato e le sono rimasti nel cuore.

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Al Museo Casa Natale D’Annunzio il prof. Vittorio Sgarbi consegna una prestigiosa targa di riconoscimento alla soprintendente Lucia Arbace

Al Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio, lo scorso 6 Febbraio 2015, il Prof. Vittorio Sgarbi e il Dott. Salvo Nugnes, Presidente dell’Associazione “Spoleto Arte” hanno consegnato una prestigiosa targa alla carriera alla Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo Lucia Arbace, “per il significativo contributo alla tutela e alla valorizzazione del Patrimonio artistico-culturale del Paese”.

Di seguito l’intervista alla Dott.ssa Arbace.

D: Dottoressa Arbace, abbiamo ricevuto la notizia del prestigioso riconoscimento istituzionale alla carriera, che ha ricevuto di recente e che nell’occasione le è stato consegnato dal professor Vittorio Sgarbi e dal manager Salvo Nugnes; è stata compiaciuta del premio?

R: Sono rimasta sorpresa, perché non me l’aspettavo.  Ero lì, a Casa D’Annunzio per fare gli onori di casa, in qualità di soprintendente e direttore del Museo, all’inaugurazione della mostra “Da Pier Paolo Pasolini a  Maria Pia Severi”, e ad un certo punto mi hanno annunciato che c’era una targa per me. In genere quando si riceve un riconoscimento, qualcuno ti scrive una lettera che in tal giorno avverrà la cerimonia della consegna ufficiale. Questa volta è stato un riconoscimento non annunciato, e forse per questo molto più gradito.

D: La cerimonia di premiazione si è svolta durante l’importante vernissage della mostra fotografica, da lei citata, curata da Sgarbi. Come è nata l’idea di questa interessante esposizione fotografica curata dal noto critico?

R: Avevamo discusso già diversi mesi fa la possibilità di ospitare a Casa D’Annunzio, nei nostri spazi espositivi, una mostra di artisti contemporanei curata da Vittorio Sgarbi e promossa da Spoleto Arte. Purtroppo non era possibile assolutamente replicare quella già presentata a Spoleto e a Venezia, che comprendeva molte opere pittoriche di vari maestri, a causa delle dimensioni non ampie nei nostri spazi. Abbiamo quindi ritagliato all’interno della precedente iniziativa il segmento rilevante rappresentato dalle  foto di Roberto Villa scattate sul set del film di Pasolini “Il  fiore delle mille e una notte” e dalle immagini di Maria Pia Severi che evidenziano un’esperienza fotografica di senso completamente opposto. Il bello consiste proprio nel fatto che la mostra valorizza due esperienze della fotografia antitetiche abbinate in una proposta inedita.

D: Un suo commento di riflessione sull’arte in generale e in particolare sull’arte fotografica; ritiene che possa avere pari valore rispetto all’arte tradizionale? È appassionata di fotografia d’autore?

R: Ma certo! Conosco personalmente moltissimi fotografi di chiara fama, come ad esempio Gianni Berengo Gardin. Non dimentichi poi che io sono nata a Capri ed ho lavorato per molti anni a Napoli. Proprio Napoli ha espresso grandissimi talenti nel settore della fotografia, di rilevanza nazionale ed internazionale, come ad esempio Mimmo Jodice, Luciano D’Alessandro, Antonio Biasiucci, Sergio Riccio, Fabio Donato, tanto per citare nomi molto noti. Ho sempre seguito, fin dalle prime esperienze di soprintendenza, le grandi mostre fotografiche che sono state realizzate nel capoluogo campano ed anche in altre città italiane e straniere, dove ho avuto modo di soggiornare sia per motivi professionali, sia in occasione di viaggi di piacere.

D: Se dovesse associare l’illustre Maestro d’Annunzio alle figure di un artista di epoca passata e ad un artista di epoca odierna, chi menzionerebbe in funzione di una virtuale sinergia?

R: Un nome fra tutti c’è già ed è Francesco Paolo Michetti, un caro amico di D’Annunzio, nonché un grande artista che, purtroppo, non è ancora stato pienamente consacrato per la sua grandezza, che travalica il ristretto ambito della pittura.

D: Come pensa che l’immagine di D’Annunzio possa essere valorizzata al meglio in occasione dell’imminente Expo da parte degli organizzatori della grande esposizione universale?

R: Gabriele D’Annunzio è stato un pioniere della comunicazione. Ha ideato dei brand, dei nomi importanti dell’eccellenza italiana, alcuni nella filiera enogastronomica, come i liquori “Aurum” e “Corfinio”, ed anche il “Parrozzo”, un dolce tipico abruzzese. Ma è soprattutto la sua poesia a dover essere diffusa, meglio compresa per la straordinaria forza evocativa, di straordinaria modernità.

D: Come viene considerata all’estero la figura di d’Annunzio? Il museo viene spesso visitato anche da  turisti stranieri? Di quale nazionalità prevalentemente?

R: Sicuramente sì, abbiamo un alta percentuale di stranieri all’interno dei visitatori della Casa Natale, che lasciano i loro commenti sul registro delle firme. Abbiamo monitorato queste presenze negli ultimi anni e in una delle pubblicazioni recenti sono state inserite le frasi più significative. D’Annunzio è molto noto anche all’estero, non soltanto in Francia dove ha soggiornato. 

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Possagno, Museo Gipsoteca Canova: il raffinato informalismo pittorico di Giuseppe Oliva esposto nella mostra collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi

Il prestigioso Museo Gipsoteca Canova di Possagno si prepara ad accogliere tra le sontuose mura un importante appuntamento artistico di grande richiamo, la mostra collettiva a cui partecipano una selezionata serie di artisti contemporanei di alto livello, tra cui il poliedrico pittore Giuseppe Oliva, che è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“. L’esposizione verrà allestita dal 9 Maggio al 2 Giugno 2015 e sarà inaugurata con la presenza d’eccezione del critico Vittorio Sgarbi in data 9 Maggio alle ore 18.00.

Nei quadri di Oliva predominano i colori accesi, radiosi, lucenti, mescolati e amalgamati tra loro senza un ordine apparente. È una pittura di gesto, raffinata e dal forte impatto scenico, ispirata dall’espressionismo astratto. Nel commentarne le peculiari connotazioni distintive è stato evidenziato “All’effetto visivo l’insieme appare come una sorta di corposo e inarrestabile magma, che discende direttamente dal pathos emotivo e dalla sfera interiore dell’artista, guidato dal moto dell’anima. La miscela cromatica e alchemica delle sfumature è densa di poesia e suggestione emozionale, producendo una suadente sinfonia narrativa di contrappunti tonali e di tensioni vibranti, ritmate da una cadenza proveniente da un’armonia arcaica scaturita dalla memoria dei ricordi. Chi osserva le opere diventa parte integrante e attiva dell’opera stessa. Ne viene coinvolto grazie al dinamico flusso coloristico e alla forza propulsiva della trama strutturale, entra direttamente nella visione onirica e fantastica di un altro uomo”.

Per Oliva l’arte non è più soltanto una semplice rievocazione, ma una vera e propria formula comunicativa, la cui metafora diventa chiave di lettura della realtà e di un linguaggio codificato, da diffondere e condividere con il fruitore. La spatola, oppostamente al pennello, agisce rapida e incisiva e gli fornisce la proiezione immediata di ciò che vuole esternare ed imprimere sulle tele.

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Presenza d’eccezione del prof. Vittorio Sgarbi alla mostra del rinomato pittore Luciano Berruti alla Milano Art Gallery

Si è svolta Domenica 15 Febbraio con ampia affluenza di pubblico l’inaugurazione della mostra pittorica dal titolo “L’essenza del colore” del maestro Luciano Berruti, con la presenza straordinaria del professor Vittorio Sgarbi durante il vernissage, allestita presso lo storico contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11. L’esposizione, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, resterà in loco fino 2 Marzo 2015 ed è visitabile con ingresso libero.

Berruti, ha fatto parte dell’esclusivo novero degli artisti selezionati per la grande mostra collettiva veneziana “Spoleto incontra Venezia” curata da Sgarbi e di recente è stato protagonista di una prestigiosa personale ad Asti, la sua città, inaugurata dal noto critico, che ha riscosso grande successo. In riferimento al titolo della mostra spiega “Il titolo ‘L’essenza del colore’ rispecchia perfettamente la peculiare connotazione distintiva del mio modo di dipingere, nella sua essenza primaria sostanziale. Per me il colore è fondamentale e quindi mi serve per tutto il quadro. È essenziale l’uso del colore per dipingere per me, che non uso un tratto, ma esprimo le cose attraverso altri mezzi. L’unico mezzo per me è il colore. I colori sono tutti belli, basta combinarli assieme, lasciarli giocare: loro si divertono! Naturalmente, ci sono colori, che esprimono meglio dei particolari stati d’animo, ma sono egualmente tutti interessanti”.

Nel commentarne l’estro creativo Sgarbi ha dichiarato “Lirico, emotivo e neosimbolista appare Luciano Berruti, pittore di trasfigurazione della realtà in sogno. Molto lontano dal mondo e da una realtà traditrice, Berruti dipinge con nuance cromatiche, che sfocano la definizione delle cose, delle persone, dei paesaggi. Non visionario, ma emozionato davanti al reale, Berruti raffigura in un sogno ad occhi aperti”.

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Vittorio Sgarbi curatore della mostra fotografica di grande successo “Da Pier Paolo Pasolini a Maria Pia Severi” esposta al Museo Casa Natale Gabriele D’Annunzio a Pescara

Si è svolto in data Venerdì 6 Febbraio dinanzi ad un nutrito pubblico, attento e partecipe, il vernissage della mostra fotografica intitolata “Da Pier Paolo Pasolini a Maria Pia Severi” curata dal critico Vittorio Sgarbi e allestita presso il pregiato contesto museale del Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara, che resterà in loco fino al 4 marzo 2015 con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione Spoleto Arte.

La doppia personale vede l’esposizione dei magnifici scatti inediti realizzati dal maestro fotografo Roberto Villa al celebre regista Pasolini sul set cinematografico delle riprese del famoso film “Il fiore delle mille e una notte”, nonché le suggestive immagini d’autore create dalla Severi, sperimentando una tecnica innovativa, molto originale e di sorprendente effetto coreografico d’impatto visivo.

La casa dove nacque D’Annunzio è stata proclamata monumento nazionale nel 1927, per tutelarla come edificio di notevole interesse storico e per commemorare la madre del poeta, Lucia De Benedictis, che visse lì fino al 1917. D’Annunzio ha mantenuto sempre un legame radicato e inscindibile per la sua abitazione e la concepiva come un “santuario”. Attualmente la struttura, d’impianto settecentesco, ospita al primo piano, che fu di proprietà della famiglia D’Annunzio, uno splendido museo, mentre al secondo piano si trovano gli uffici della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, presieduti dalla Soprintendente Lucia Arbace. Il contesto istituzionale è spesso sede di importanti iniziative artistiche, visite guidate, mostre d’arte, conferenze ed eventi culturali di forte risonanza mediatica.

Sgarbi nel commentare l’illustre figura di D’Annunzio dice “D’Annunzio rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la cultura italiana e non solo. Ha vissuto buona parte del secolo più vivo, ha influenzato persone distantissime da lui, come Eugenio Montale e persino Claude Debussy, ha abbracciato il comportamentismo, l’estetica e il teatro fondendoli in una vita sola. Insomma un grande, come tutti i grandi non adeguatamente celebrato dal suo Paese”.

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Milano Art Gallery: Vittorio Sgarbi inaugura la prestigiosa mostra pittorica di Luciano Berruti

Presenza d’eccezione quella del noto critico Vittorio Sgarbi, che sarà curatore e presenzierà durante l’inaugurazione della mostra personale dell’affermato pittore astigiano Luciano Berruti dal titolo “L’essenza del colore”, che si terrà nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano in data Domenica 15 Febbraio alle ore 18.00. L’esposizione è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes e resterà allestita in loco fino al 2 Marzo 2015 con ingresso libero al pubblico per le visite.

Nell’illustrare le componenti distintive della sua espressione stilistica è stato scritto da Paolo Levi “Nell’attuale pittura italiana è un caso del tutto inedito: la creatività di Berruti si fonda sull’intuizione magica del gesto creativo, che allude a spazi vuoti e pieni, mettendosi al servizio della bellezza artigianale del gesto pittorico. Immettendo una soffusa malinconia in ogni suo quadro, si muove con una sorta di distaccata immediatezza per cui ogni composizione rappresenta un’esperienza rinnovata lungo il suo percorso di artista. Poi, nel momento cruciale della scelta tematica la tavolozza si riduce all’essenziale, per restituire vaghezza alla formulazione di un pensiero altrimenti inafferrabile e per dare forma al sogno, prima che svanisca nella nebbia del primo mattino”.

In occasione della recente partecipazione del maestro Berruti alla grande mostra collettiva internazionale di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Sgarbi, il professore ha definito Berruti come “Lirico, emotivo e neo-simbolista, pittore di trasfigurazione della realtà in sogno. Molto lontano dal mondo e da una realtà traditrice, dipinge con nuance cromatiche, che sfocano la definizione delle cose, delle persone, dei paesaggi. Non visionario, ma emozionato davanti al reale, raffigura in un sogno ad occhi aperti”.

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Le creazioni di Cristina Madeyski in mostra per la collettiva “Riflessioni Contemporanee”, inaugurata con la presenza del critico Vittorio Sgarbi

Particolarmente apprezzata la mostra “Riflessioni Contemporanee” allestita all’interno del Museo Gipsoteca Canova a Possagno inaugurata con la presenza del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi il 17 Gennaio 2015. Straordinarie le creazioni di Cristina Madeyski che si distinguono per bellezza ed originalità. Organizzata dal manager Salvo Nugnes, la mostra resterà in loco fino al 10 febbraio 2015

 

La Madeyski nasce a Trieste nel 1945 e si interessa alla fotografia fin da giovane, nel 1980. Si dedica in particolare alla macrofotografia, una tecnica fotografica che permette di ottenere immagini di soggetti molto piccoli tramite forti rapporti di ingrandimento, per poi passare ad altri soggetti con l’avvento delle moderne macchine digitali e per approdare, infine, alla pittura. L’artista lascia giocare forme e colori in espressioni di libertà che offrono le visioni più straordinarie dei soggetti. Partecipa a numerose mostre in Italia e all’estero e vince molti concorsi nazionali e internazionali. Espone in diversi contesti internazionali in Australia, in Austria, in Florida e a New York (Stati Uniti), a Mosca (Russia), a Malta, a Berlino (Germania), a Kiev (Ucraina) e ancora in ambiti nazionali a Ferrara, Treviso, Vercelli, Pistoia, Longarone (BL). Nel 2009 a Sarasota, in Florida, vince il I° Premio Internazionale, ottenendo anche la cittadinanza onoraria per motivi artistici.

 

Su di lei è stato scritto: “La materia pittorica funge da riempitivo e le permette di convogliare la sua ricerca evolutiva in un’avvincente sperimentazione che si snoda, mediante il flusso di movimento dinamico, in un gioco ad intreccio tra spazio e materia, presenza e assenza, alternando nella costruzione narrativa delle suggestive sovrapposizioni figurali, che creano un’unità sinergica in armonioso equilibrio, avvicinando e accorpando gli elementi compositivi in un coreografico mosaico ad incastro, che scaturisce da una volontà di assoluta perfezione elaborativa”.

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Asti: Il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi presente al vernissage della personale di Luciano Berruti

Attesissima la prestigiosa mostra personale dal titolo “L’essenza del colore” del noto pittore Luciano Berruti, che sarà inaugurata in data Mercoledì 17 Dicembre alle ore 18.00, con esclusivo vernissage e la presentazione del professor Vittorio Sgarbi, presso il Museo Diocesano San Giovanni, in Via Natta 36 ad Asti, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione resterà allestita in loco fino al 30 Dicembre 2014.

Su Berruti è stato scritto “Tutte le immagini che dipinge sembrano viste attraverso un filtro che attenua le linee dritte, lascia indefiniti i contorni, ma soprattutto dona una dominante cromatica, che diventa quasi una sigla, un segno di riconoscimento della sua pittura. La sua arte è un dialogo con gli oggetti, con la natura, con le suggestioni di un tempo, di ricordi e di sottili emozioni, che si traduce in una rappresentazione, in cui il colore costituisce l’elemento determinante nella costruzione del quadro“.

L’artista racconta: “Mi sono avvicinato all’arte pittorica nella prima metà degli anni Sessanta, ma la mia attività è stata da sempre legata al mondo del colore. Ad Asti, il mio negozio d’abbigliamento era conosciutissimo e mi ha permesso di acquisire grande esperienza nell’ambito tessile della maglieria, del cashmere e di realizzare originali creazioni colorate, avvalendomi del prezioso filato, molto apprezzate da Zegna, Krizia, Valentino e Donna Karan. Il lavoro mi ha portato a viaggiare parecchio e a soggiornare nelle più affascinanti città d’arte italiane ed estere. L’assiduo e intimo contatto con i luoghi, in cui si respira e si valorizza al meglio la componente spirituale, ha accentuato in me il già consolidato feeling con l’elemento cromatico e mi ha spronato a dipingere opere, definite -emozioni allo stato puro-“.

Segni e raffinate orchestrazioni cromatiche, in armonia con le forme astratte e ariose, si ritrovano nei suoi dipinti, confermandone la delicata sensibilità e l’indubbio spessore creativo. Tutto poggia su dati di una realtà, che si piega alle sensazioni e si modifica alla propulsione della fantasia, fino a farsi linguaggio dialettico, tra la forza delle pennellate e la lieve gradualità della timbratura.

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Alla Milano Art Gallery Alessandro Testa espone le sue originali opere con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes e la presenza di Andrea Pinketts di Italia Uno

In occasione della prestigiosa esposizione collettiva “Evoluzioni Artistiche” che si terrà nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, a due passi dal centro cittadino e dal Duomo, il pittore Alessandro Testa presenterà una corposa serie di dipinti caratterizzati dal vivace e multiforme cromatismo della materia astratta. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, sarà inaugurato con la presenza d’eccezione del noto scrittore noir e popolare volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts. L’esclusivo vernissage è previsto in data Sabato 20 Dicembre 2014 alle ore 18.00. L’allestimento resterà in loco fino al 9 Gennaio 2015, con ingresso libero per le visite. 

Di recente l’artista spoletino ha partecipato con successo alla grandi mostre di “Spoleto Arte” e “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela del professor Vittorio Sgarbi, che nel commentarne le connotazioni stilistiche distintive ha dichiarato Al gusto di Tancredi si ispira Alessandro Testa. Nei quadri gesti incisivi e nervosi graffiano la superficie limacciosa innaffiata da macchie zafferano e nere”.

Sul suo percorso artistico Testa spiega Essendo un autodidatta non ho tecniche particolari, seguo l’istinto. Uso colori acrilici e smalti, senza l’uso dei pennelli. Pittoricamente parlando, mi sento severamente sotto esame davanti a ogni tela, sfido sempre me stesso e non mi accontento quasi mai. Solo dai battiti del cuore capisco se la mia opera è riuscita, per la straordinaria emozione, che mi infonde. Vorrei essere ricordato come un pittore, forse anomalo, ma liberissimo, che non ha mai accettato costrizioni e condizionamenti”.

La sua evoluzione di ricerca stilistica è incentrata e focalizzata sulla sperimentazione delle cromie e sfumature tonali. Il colore nel suo utilizzo più vario ed eterogeneo, diventa il protagonista principale sulle tele e viene distribuito quasi con gestualità impulsiva, per trasmettere intensi messaggi, che lo spettatore deve saper cogliere e interpretare in modo soggettivo e personalizzato. Il suo campo d’applicazione è l’informalismo e l’astrattismo materico, con un linguaggio espressivo scaturito e guidato dal moto dell’anima più spontaneo e dall’istinto di pura irrazionalità. L’impatto visivo delle creazioni è di immediato coinvolgimento emozionale. Fin dal primo sguardo l’osservatore rimane quasi ipnotizzato e viene conquistato dalla dirompente irruenza impressa, recependone la vibrante enfasi ideativa.

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