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Università degli Studi di Bergamo: presentazione del nuovo curriculum di specializzazione in “Informazione e giornalismo”

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  • 3 Maggio 2019

Il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo presenta, lunedì 6 maggio alle ore 17, presso la Sala Conferenze della sede di Sant’Agostino, il nuovo curriculum “Informazione e giornalismo” della laurea magistrale in Comunicazione, informazione, editoria.

A margine della presentazione dell’offerta formativa del nuovo curriculum, al via con i saluti del rettore dell’ateneo, Remo Morzenti Pellegrini, e del direttore del dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione, Enrico Giannetto, si terrà la tavola rotonda “Innovazione, partecipazione, fiducia: l’informazione fra disintermediazione e nuove mediazioni”.

L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito. Richiesta la registrazione selezionando l’evento sul sito www.unibg.it

Link al modulo di richiesta https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfF92D8o6TojkTWt8oU4B7tgO_mHIcM4cv8HGCVhJpR0bnYeg/viewform

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Università degli studi di Bergamo: tre appuntamenti per genitori e professionalità dell’educazione

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  • 3 Maggio 2019

CORPO, MENTE ED EMOZIONI NELLA CRESCITA DELLE NUOVE GENERAZIONI

Nell’ambito delle iniziative di Public Engagement dell’Università degli studi di Bergamo, il dipartimento di scienze umane e sociali propone tre appuntamenti dedicati al tema “Educare col corpo”, al via il prossimo venerdì 10 maggio alle ore 18 presso l’Aula Fornasa della sede di Sant’Agostino con l’incontro “Il corpo emozionale nella relazione educativa” (segue Happy-hour di “buone chiacchiere”).

L’iniziativa è rivolta in particolar modo alle figure professionali e non dell’educazione: genitori, insegnanti e dirigenti scolastici, educatori, allenatori e associazioni sportive, associazioni genitoriali e famigliari, educatori delle attività ludico ricreative e coreutiche, cooperative socioeducative, ecc.

Qual è il rapporto fra gioco ed apprendimento, come affrontare le emozioni intense dei bambini, come si può intendere che il piacere è la guida motivazionale a diventare grandi, acquisizione delle regole senza imposizione. Questi sono solo alcuni dei temi che verranno approfonditi durante gli incontri, organizzati con l’obiettivo di diffondere la conoscenza sull’educazione globale della persona, ossia l’intreccio inestricabile fra corpo, mente ed emozioni nella crescita e sviluppo delle nuove generazioni.

Attività a ingresso gratuito previa iscrizione scrivendo a: [email protected].

 

GLI APPUNTAMENTI

Il corpo emozionale nella relazione educativa

Venerdì 10 maggio, ore 18.00 Sant’Agostino – Aula Fornasa – (A seguire: Happy-hour di buone “chiacchiere”). Introduce Prof. Alberto Zatti. Intervengono Prof. Antonio Borgogni e Dott.ssa Monica Ottone. Nella sede universitaria di Sant’Agostino saranno presentate le recenti acquisizioni scientifiche psico-pedagogiche sull’educazione integrale.

Il corpo in gioco praticamente – parte 1

Esperienza di attività psicomotoria per bambini e loro genitori

Sabato 18 maggio, ore 15.30 – Presso la Scuola dell’infanzia Frizzoni, Via Andrea Fantoni, 8 – Pedrengo

Il corpo in gioco praticamente – parte 2

Esperienza di attività psicomotoria per bambini e loro genitori

Sabato 25 maggio, ore 15.30 – Bergamo, sede di TrentuNodi – Via Verdi 31

 

PUBLIC ENGAGEMENT

Con l’iniziativa “Public Engagement”, l’Università degli Studi di Bergamo vuole trasmettere alla cittadinanza gli strumenti innovativi di ricerca e formazione elaborati dai propri docenti e ricercatori. Esso costituisce uno spazio di confronto aperto ove sperimentare prassi di conoscenza teorico pratica.

Dal 2017 l’Università degli studi di Bergamo finanzia progetti di Public Engagement per promuovere l’attività dei Dipartimenti, così da consolidare il ruolo dell’Ateneo come motore di un’economia del sapere e dell’innovazione sociale, economica e tecnologica.

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Quattro Motori per l’Europa: Le Università siglano un protocollo

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  • 3 Maggio 2019

Filiere agroalimentari e piattaforme innovative di collaborazione dei Quattro Motori per l’Europa. Questi i temi che martedì 7 maggio saranno affrontati all’interno di “Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit” (Milano, 6-9 maggio), evento di riferimento a livello mondiale nel settore dell’innovazione applicata al sistema agroalimentare. Un incontro che darà spazio a startup, aziende e incubatori per presentare le strategie innovative e dar voce a riconosciuti speaker internazionali.

“Quattro Motori per l’Europa” è una rete nata il 9 settembre 1988 che vede quattro delle regioni europee più importanti economicamente e scientificamente hanno messo in comune i loro interessi: Baden Wuerttemberg, Auvergne Rhone Alpes, Catalunya e Lombardia. Proprio la Lombardia lo scorso 11 aprile è diventata presidente di turno dell’Associazione Quattro Motori per l’Europa.

«Questa nuova presidenza conferma l’importanza del lavoro sinergico tra il mondo delle imprese, l’innovazione e la ricerca di una regione traino sul panorama europeo, come la Lombardia. Da questo lavoro sinergico tra impresa e ricerca, l’Università degli studi di Bergamo ha sottoscritto con le Università di Grenoble – Alpes, Politècnica de Catalunya Barcelonatech e di Stuttgart un accordo grazie al quale non solo rafforziamo le cooperazioni oltre confine e gli scambi nella ricerca e nell’insegnamento, ma uniamo gli interessi scientifici, economici e sociali delle nostre regioni» – dichiara il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

L’accordo, che ha come obiettivo lo scambio di professori, ricercatori e studenti nelle diverse discipline accademiche, vede come capofila l’Università di Stoccarda «con cui – continua il rettore dell’ateneo orobico – abbiamo un’ottima intesa da tempo. Non a caso il rettore dell’University of Stuttgart, Wolfram Ressel, sarà nostro ospite a metà maggio, come membro del board di Dropit, un altro progetto su cui le nostre università lavorano in stretta sinergia».

Il rettore Wolfram Ressel sarà infatti membro dell’Advisory Board del progetto Dropit durante l’incontro che si terrà mercoledì 15 maggio. Nel corso della tre giorni (dal 15 al 17 maggio) 20 Dottorandi terranno la loro relazione su progetti in corso, l’Advisory Board valuterà lo stato del progetto e individuerà azioni e strategie di miglioramento e si terrà il workshop internazionale DIPSI (Drop Impact Phenomena and Spray Investigation), organizzato annualmente dall’Università di Bergamo e giunto alla sua tredicesima edizione, a cui parteciperanno ricercatori provenienti da università Europee ed extraeuropee.

Per info: www.unibg.it

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Università degli Studi di Bergamo – Comitato Etico e Consigliera di Fiducia a garanzia di un ambiente di lavoro e di studio rispettoso della dignità delle persone

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  • 19 Aprile 2019

L’Ateneo, tra i primi in Italia a dotarsi nel 2016 di un regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca, introduce la consigliera di fiducia, una figura garante della dignità delle persone. L’avvocato Elena Bigotti garantirà la neutralità, la riservatezza e l’indipendenza rispetto ai casi trattati per il prossimo triennio.

L’avvocato Elena Bigotti sarà consigliera di fiducia dell’Università degli Studi di Bergamo per il triennio 2019-2021. Si tratta di una figura istituita per la prima volta nell’Ateneo orobico, su proposta del Comitato unico di garanzia agli organi di ateneo che, attraverso un bando, hanno selezionato l’avvocato Elena Bigotti, una persona esterna all’Università garante della neutralità, riservatezza e indipendenza rispetto ai casi trattati.

La consigliera di fiducia si è presentata alla Comunità accademica lunedì pomeriggio 15 aprile nella sala Galeotti della sede di via dei Caniana dell’Università.  Un’ occasione di confronto e formativo sul ruolo chiave del codice etico e comportamentale per la vita dell’ateneo. Studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo hanno condiviso il contesto normativo in relazione all’adempimento dei diritti/doveri connessi alla didattica, al rapporto reciproco, alla corretta gestione di casi di molestia, vessazione, mobbing, nonché ad un corretto utilizzo degli strumenti di comunicazione.

L’istituzione della consigliera di fiducia rappresenta un nuovo tassello del percorso intrapreso dall’Ateneo a garanzia di un ambiente di lavoro e di studio rispettoso della dignità delle persone (Art. 18-20 del Codice etico dell’ateneo).

«L’Ateneo di Bergamo è stato uno delle prime università italiane a dotarsi nel 2016 di un regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo – avente come obiettivo la definizione e il rispetto  dei principi e dei valori etici, dei doveri deontologici e degli standard professionali sui quali si fonda una condotta responsabile e corretta da parte di chi svolge, finanzia o valuta la ricerca scientifica nonché da parte delle istituzioni che la promuovono e la realizzano. L’applicazione dei principi e dei valori e il rispetto della deontologia e degli standard professionali sono garanzia della qualità stessa della ricerca e contribuiscono ad accrescere la reputazione e l’immagine pubblica della scienza, con importanti ricadute sullo sviluppo della stessa e sulla società. Su questa linea ci è sembrato più che corretto accogliere la proposta del Comitato di istituire una figura esterna garante del codice etico dell’Ateneo. Siamo certi che l’Avvocato Bigotti sia un grande valore aggiunto per tutta la Comunità accademica».

Il Comitato per l’integrità e l’etica nella ricerca è un organismo indipendente che, nel favorire lo sviluppo dell’integrità e dell’etica della ricerca, con una prospettiva di pluralismo etico, esprime pareri in materia di etica della ricerca, bioetica e biodiritto, inclusi gli aspetti etici, deontologici e giuridici ricompresi nel Regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca dell’Ateneo, e più in generale nell’ambito della Research Integrity, così come descritta in letteratura e nelle principali Carte e Convenzioni internazionali. Il Comitato, altresì, su richiesta dei ricercatori, valuta i profili etici dei progetti di ricerca che coinvolgono l’essere umano, qualsiasi altro essere vivente e materiali biologici. Il Comitato verifica che i protocolli di ricerca presentati siano idonei a generare conoscenza scientifica.

Componenti comitato etico

Prof. Elvio Cossali (UniBg)

Prof. Gianvito Martino (Università San Raffaele)

Prof. Fabrizio Fracchia (Università Bocconi)

Prof.ssa Michela Cameletti (UniBg)

Prof. Santino Maletta (UniBg)

 

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Gli anni della contestazione: Paolo VI e il 1968

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  • 12 Aprile 2019

Alcuni discorsi pronunciati nei mesi successivi alle proteste di maggio del 1968 aiutano a capire l’atteggiamento di Paolo VI rispetto agli anni della contestazione. Su questo tema verte la mattinata di studi di giovedì 11 aprile alle 9.30 presso l’aula 5 della sede di Sant’Agostino dell’Università degli studi di Bergamo, che vede l’intervento di Jörg Ernesti, professore di storia della chiesa dell’Università di Augsburg.

Leggendo le prese di posizione di Paolo VI, si comprende come la riflessione del Pontefice sia stata meditata e articolata. Da un lato cercava di valorizzare le giuste istanze di cambiamento nella società e nella Chiesa, dall’altro si premurava di sottolineare come il processo di riforma non dovesse mai sfociare nel rigetto totale della tradizione o assumere forme violente. Le sue parole non sono mai dure o intransigenti, ma partecipi e a volte sofferte.

La mattinata di studi, organizzata dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con Fondazione Papa Giovanni XXIII, Federazione degli studenti universitari cattolici italiani e Centro universitario Sant’Andrea, è a ingresso libero e gratuito.

Per informazioni: www.unibg.it

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Diritti dell’uomo, migrazioni e cooperazione internazionale

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  • 8 Aprile 2019

Guardare all’uomo è sempre interessante. Può essere anche drammatico; di una drammaticità che introduce a una maggiore consapevolezza di ‘chi’ sia veramente l’uomo e a una maggiore attenzione, forse addirittura a una maggiore affezione nei confronti degli altri, vicini e lontani. Per questo, comunque, guardare all’uomo – ai suoi desideri, alla sua complessità, alle sue vicissitudini, ai suoi tentativi di assicurare una vita dignitosa a sé e ai propri cari, ai suoi sforzi per costruire un mondo migliore – è sempre ultimamente interessante”.

È quanto afferma il Rettore dell’Università di Bergamo prof.  Remo Morzenti Pellegrini in vista dell’Open Day del Corso di Laurea Magistrale in ‘Diritti dell’uomo, delle migrazioni e della cooperazione internazionale’, martedì 9 Aprile, alle ore 16:00, presso la sede di Sant’Agostino, Sala Conferenze (Aula 5), e che vedrà la partecipazione di autorevoli personalità del panorama locale e nazionale.

All’uomo, ai suoi ‘diritti’, all’evoluzione della loro tutela dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) a oggi, alla concezione di ‘sviluppo sostenibile’, che l’Agenda 2030 delle Nazioni Uniti ha fissato quale orizzonte dell’agire umano e della cooperazione tra gli uomini e le nazioni, ai fenomeni migratori, alla loro rilevanza nel panorama odierno e ad alcune forti problematiche che li accompagnano, a tutto questo guarderà l’evento di martedì prossimo nell’introdurre il Corso di Laurea Magistrale DUMCI specificamente progettato dai Dipartimenti di ‘Giurisprudenza’, ‘Lettere, Filosofia, Comunicazione’, ‘Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi’ per approfondire queste tematiche, nella convinzione che esse siano decisive per il futuro del genere umano e del nostro pianeta.

Dopo gli interventi iniziali da parte del Rettore Remo Morzenti Pellegrini, della Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza Elisabetta Bani, della Console Generale della Bolivia Eva Gloria Chuquimia Mamani e del Viceprefetto Vicario di Bergamo Giuseppe Montella, il Presidente del Corso di Laurea Magistrale Alberto Brugnoli modererà una tavola rotonda alla quale parteciperanno Elena Scalfaro, Presidente della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale – Sezione di Milano, Paola Scevi, Direttrice del Master Universitario di II livello in Diritto delle Migrazioni, Giangi Milesi, Ex Presidente della Fondazione CESVI e Giampaolo Silvestri, Segretario Generale della Fondazione AVSI, queste ultime ONG tra le più importanti italiane molto attive in varie parti del mondo.

Sarà anche l’occasione per riflettere, nello specifico, sulle connessioni tra la tratta di esseri umani e i flussi di richiedenti asilo, nel duplice senso sia di crescente presenza di vittime di tratta tra coloro che accedono al sistema di asilo, sia di individuazione, nella storia migratoria delle vittime, dei requisiti per la richiesta di protezione internazionale, anche con riferimento alle attività delle Commissioni Territoriali e alle modalità di identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti protezione internazionale, nonché alle procedure di referral.

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Open day 2019: continuano gli appuntamenti all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 8 Aprile 2019

A chi si trova di fronte alla complicata e al tempo stesso entusiasmante scelta del percorso universitario, l’Università degli studi di Bergamo dedica un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

NOVITA’ _ Il prossimo anno accademico porta con sé diverse novità, a partire da 3 nuovi curricula magistrali che verranno presentati in occasione degli open day organizzati dai singoli dipartimenti, al via martedì 12 marzo con Ingegneria. Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

Il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce dell’indirizzo “Informazione e giornalismo” (presentazione il 6 maggio 2019), il dipartimento di Scienze Umane e Sociali avvia “Psicologia della salute nei contesti sociali” (presentazione il 17 maggio 2019), mentre il dipartimento di Ingegneria attiva il percorso “STE – Smart technology engineering” e il percorso del “Geometra Laureato”. Non solo nuovi curricula ma anche il primo Corso di Studi Magistrale Interdipartimentale in Italia in “Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio”, nato con l’obiettivo di formare una figura professionale, assente in Italia, di geografo-urbanista.

 

APPUNTAMENTI _ La presentazione di tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo si svolgeranno sabato 13 aprile 2019 dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la sede universitaria di via dei Caniana. Il pomeriggio del 2 maggio sarà invece dedicato alle lauree magistrale del Dipartimento di Ingegneria, nel campus universitario di Dalmine. L’8 e il 9 maggio si terranno gli open day delle lauree magistrali del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere. La mattinata del 18 maggio sarà dedicata alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali.

Il 20 maggio avrà luogo un open day dedicato al Dipartimento di Giurisprudenza. Inoltre, per gli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado è riservata una giornata speciale, l’11 maggio 2019, con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

DATI ISCRIZIONI_ L’Università degli Studi di Bergamo negli ultimi 4 anni ha registrato un progressivo aumento degli immatricolati, che per le Lauree Triennali e a Ciclo Unico dai 3.933 studenti dell’anno accademico 2014-2015 sono costantemente aumentati fino a toccare quest’anno quota 6000; stesso andamento positivo per gli iscritti al primo anno alle Lauree magistrali per un totale di “immatricolati” alle triennali e magistrali nell’anno accademico 2018-2019 pari a circa a 8000 studenti. Per quello che riguarda gli stranieri immatricolati sono circa l’8%.

Un’Università che piace non solo ai bergamaschi. Degli oltre 20000 iscritti, il 43,5% % arriva dalla città e dalla provincia di Bergamo, il 48,5% da altre provincie italiane.

Per informazioni: www.unibg.it sezione “studia con noi”

 

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L’Università oggi: lectio di Ivano Dionigi

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  • 8 Aprile 2019

Riprende il ciclo di seminari, a ingresso libero e gratuito, “Gli incontri in Sant’Agostino”, organizzato dall’Università degli studi di Bergamo. Primo appuntamento venerdì 5 aprile, alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università in Sant’Agostino a Bergamo Alta, con Ivano Dionigi, latinista di fama internazionale e docente del dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Dionigi interviene sul tema “L’Università tra notum e novum”: un’analisi della missione dell’istituzione universitaria tra passato e futuro. Tradizione e traduzione: questi i due i compiti permanenti e insostituibili dell’Università, oggi più che mai necessari e urgenti. All’Università spetta tramandare il notum dei padri, dei maestri, dei classici; e tradurre il novum dei figli, degli allievi, dei nativi digitali. Questo comporta creare l’incontro e il connubio tra ieri e oggi, tra antico e presente, tra ciò che è stato e ciò che ha da essere.

Un traguardo nobile e ambizioso, possibile solo a chi tiene lo sguardo costantemente e contemporaneamente avanti e indietro. Come hanno insegnato Petrarca e Steve Jobs e come recita il motto latino presente sulla medaglia dell’Università degli Studi di Bergamo “Praeteritos annos laetantes respicimus / futuros fidentes prospicimus”, ideato dallo stesso professor Ivano Dionigi.

Segue un confronto con Attilio Pizzigoni, architetto e docente del dipartimento di ingegneria e scienze applicate dell’Università degli studi di Bergamo, che ha disegnato la medaglia dell’ateneo.

L’indomani il professor Ivano Dionigi incontrerà alle ore 10, sempre nella magnifica cornice dell’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, gli studenti delle scuole superiori per una riflessione sul nostro tempo attraverso i discorsi civili e esistenziali di autori classici, come Seneca e Lucrezio, ancora fortemente attuale. Dopo la lectio, il professor Dionigi dialogherà con Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità.

L’appuntamento del 6 aprile è organizzato in collaborazione con la Prefettura e l’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo.

Per informazioni: www.unibg.it

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Il Capo Dipartimento per la Formazione, Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 3 Aprile 2019

Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

 

L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

«Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

«Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

 

Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

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Il Viceministro Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 3 Aprile 2019

Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

 

L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

«Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

«Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

 

Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

 

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Comunicati

UNIVERSITA’ A BASSO IMPATTO AMBIENTALE: CONTINUANO LE INIZIATIVE GREEN

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  • 1 Aprile 2019

La proposta di miglioramento del collegamento tra le sedi universitarie scaturita dai Living Lab degli ultimi mesi ha trovato concreta attuazione con l’attivazione di un autobus navetta che, fino al 12 aprile, collega direttamente la stazione ferroviaria di Bergamo con via Marconi a Dalmine, dove ha sede il campus di ingegneria.

Contestualmente, attorno al Campus ingegneristico di Dalmine sono state temporaneamente attivate alcune iniziative.

Sei posti auto nei parcheggi prossimi agli edifici universitari sono stati sostituiti con un piccolo angolo verde dedicato a momenti di confronto e di dialogo sui temi della sostenibilità, aperte anche ai cittadini. I commercianti di Dalmine, l’Associazione OPEC (Operatori Economici di Dalmine), il benzinaio, il gommista, il fiorista, la cooperativa di giardinaggio, un’azienda di trasporti hanno voluto dimostrare l’apprezzamento per l’iniziativa regalando piante, fiori, terriccio, pallet, pneumatici e ogni cosa potesse essere necessaria per rendere più accogliente l’angolo green. Al termine del periodo di sperimentazione i materiali che arredano lo spazio green torneranno nella disponibilità di chi li ha donati, in un’ottica di economia circolare.

Otto posti auto sono stati destinati al carpooling mentre un intero parcheggio, collocato in una zona prossima al casello autostradale di Dalmine e normalmente destinato ad attività commerciali assai frequentate in orari diversi da quelli di interesse per gli universitari, è stato reso disponibile agli studenti ed è servito dalla navetta.

Il Fab Lab di Bergamo ha prodotto eleganti cartelli su legno per illustare a studenti, docenti e cittadini l’iniziativa.

LA NAVETTA

Il bus navetta collega le sedi universitarie effettuando 10 corse di andata e 10 di ritorno attraverso il percorso che parte dalla fermata “Bergamo FS” (attuale fermata del 5, pensilina 1 dell’autostazione) e, passando per le fermate “Caniana” (attuale fermata del 5 in via dei Caniana presso l’Università) e “Bricoman” (presso la coppia di fermate esistenti di fronte al supermercato HD), giunge alla fermata “Dalmine” in Via Marconi/Antenna (attuale fermata del 5).

L’indicazione riportata sul display dell’autobus è “5/diretto UniBg – Caniana/Dalmine”. I titoli di viaggio ammessi saranno il normale biglietto di Area Urbana valido per il TPL sulla tratta servita mentre è previsto l’accesso gratuito per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo presentando il tesserino universitario/Enjoy Card.

IL LIVING LAB

Il Living Lab è uno strumento che permette di arrivare a scelte condivise per sperimentazioni limitate nel tempo, che rendono possibile testare scelte alternative di mobilità sostenibile. I Living Lab sono stati attivati nelle sedi dell’ateneo lavorando insieme al Comune di Bergamo, che si è aggiudicato il progetto europeo “Share Place”, con l’obiettivo di individuare soluzioni di mobilità sostenibile rivolte agli nostri studenti. E il Comune finanzia l’iniziativa in collaborazione con l’Università di Bergamo proprio grazie ai fondi del progetto europeo. Ai Living Lab ha partecipato anche il Comune di Dalmine portando un contributo in termini di idee e soluzioni pratiche. D’altro canto, anche l’ Università degli studi di Bergamo si è aggiudicata un progetto U-Mob LIFE orientato a orientato alla creazione di una rete di Università per facilitare scambi e trasferimento di conoscenze su. Buone Pratiche di mobilità sostenibile tra le Università europee.

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Eventi

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO: AGENDA OPEN DAY

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  • 28 Marzo 2019

Continuano gli appuntamenti con l’Università degli studi di Bergamo per conoscere da vicino strutture, corsi di laurea, corpo docente, servizi, futuri sbocchi professionali delle singole lauree e modalità di ammissione ai corsi.

Un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

L’anno accademico 2019/2020 porta con sé diverse novità, a partire da 3 nuovi curricula magistrali, Psicologia della salute nei contesti sociali (presentazione il 12 aprile) e Informazione e giornalismo (presentazione il 6 maggio), e il primo corso di studi magistrale interdipartimentale in Italia in Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio (presentazione l’8 aprile).

Dunque, ecco i prossimi appuntamenti con gli Open Day d’ateneo da segnarsi in agenda:

Venerdì 29 marzo alle ore 16.30 presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino, verrà presentato il percorso del “Geometra Laureato”, new entry dell’anno accademico 2018/2019, avviato in stretta collaborazione con l’Ordine dei Geometri di Bergamo.

Sabato 30 marzo dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la sede universitaria di via dei Caniana, saranno presentati i corsi di laurea triennale o a ciclo unico dei dipartimenti di area umanistica, la Consulta degli Studenti, il Servizio Studenti, il Servizio Disabili e DSA, i Programmi Internazionali e il Diritto Allo Studio.

Nello stesso posto e alla stessa ora, sabato 13 aprile, è il turno di tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo. Appuntamento speciale per gli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado, sabato 11 maggio: una giornata speciale che vuole sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

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Eventi Scienza e Tecnologia

Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società.

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  • 28 Marzo 2019

Alle Frontiere dell’Umano: Antropologia ed Etica nel Contesto delle Nuove Tecnologie

Il ciclo di incontri Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società, promosso da Università di Bergamo e Fondazione A.J. Zaninoni,  avrà il suo ultimo approfondimento mercoledì 3 aprile alle ore 18 nell’Aula Galeotti del Campus Giuridico Economico dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Caniana 2, Bergamo.

Gli ospiti dell’evento saranno:

  • José María Galván, relatore, professore ordinario di Teologia Morale presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce;
  • Maurizio Mori, discussant, professore ordinario di bioetica e filosofia morale all’Università di Torino.
  • Giuseppe Fornari, moderatore, professore associato di antropologia filosofica presso Università di Bergamo.

L’incontro sarà aperto da Sergio Cavalieri, prorettore con delega al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca dell’Università di Bergamo, Annalisa Cristini, direttrice del CESC – Centro sulle dinamiche economiche, sociali e della cooperazione – dell’Università di Bergamo, e da Pia Locatelli, presidente della Fondazione A.J. Zaninoni.

 

Per informazioni:

CESC- [email protected]

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