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Rinnovare casa con pavimenti e superfici artistiche in resina

Parliamo di pavimenti in resina e di trattamenti per superfici e complementi d’arredo… tante soluzioni per arredare e soprattutto stupire.

Quando si tratta di ristrutturare casa non è impresa facile spaziare tra i gusti dei patiti del moderno interior design a quelli dello stile artistico più classico, ma a tal proposito, ci viene in auto il mondo delle resine, coloratissimo, funzionale e sempre pieno di novità.

Inizialmente impiegate per i contesti industriali, date le caratteristiche di alta resistenza all’usura e agli agenti esterni, le resine per pavimenti e superfici hanno abbracciato un’evoluzione stilistica che ne ha portato l’impiego anche nei contesti domestici e lavorativi (nel caso specifico di negozi, show-room, etc.).

Grazie alle tempistiche di realizzazione decisamente più rapide rispetto alle vecchie opere in muratura, ma soprattutto per la versatilità con cui è possibile lavorarle, applicandovi le più straordinarie finiture e colori, con le resine potrete riprodurre alla perfezoine gran parte delle tecniche artistiche che richiamano i più rinomati lavori di fattura artigianale, quali il terrazzo alla veneziana, lo spatolato e il nuvolato, ottenendo risultati assolutamente straordinari.

Una vasta gamma di colori e di texture da cui scegliere, con la possibilità di riprodurre anche dei soggetti a scelta da foto e disegni realizzati direttamente dal committente, sono queste alcune delle straordinarie novità che questi moderni formulati possono offrire a chiunque sia alla ricerca di qualcosa di unico con cui rimodernare la propria casa o per dargli quel tocco artistico in più.

PER MAGGIORI INFO: Giesse Service Pavimenti in resina

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Terrazzo alla veneziana: dalla tradizione veneta artigiana

Letteralmente è battuto di terrazzo alla veneziana, ma per semplificare è detto terrazzo veneziana, è una pavimentazione dell’area del triveneto e di Venezia, composta da granulati di marmo e di pietre legate tra loro con calce di ciottolo o cemento impastato con coccio pesto finissimo. Già utilizzato nell’antica Grecia ha raggiunto il massimo della notorietà in Italia durante l’impero romano, sotto forma di cotto macinato di diversa provenienza come demolizioni o scarti di lavorazione, successivamente si inserirono parti di marmo, non solo per motivi puramente estetici, ma anche per durare di più nel tempo, di cui resta ampia testimonianza nelle antiche ville romane. Nel XIX secolo il terrazzo alla veneziana si trasforma utilizzando una grana più spessa e con tessere di varie dimensioni. Nel 900 trova ampio spazio nello stile liberty usando una grana sottile e tessere regolari. Per arrivare, poi, ai giorni nostri, in cui la calce è ancora utilizzata come elemento collante utilizzando, però, anche cementi a ritiro controllato che riducono il tempo di posa per un buon risultato finale. Nella lavorazione del pavimento terrazzo alla veneziana sono state introdotte novità dal punto di vista delle formelle 20×20 cm, rendendo più economico e abbordabile il terrazzo alla veneziana e ampliandone notevolmente la diffusione nel mercato.

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I pavimenti, importanti anche se sempre calpestati!

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  • 23 Settembre 2011

Lo calpestiamo, ci posiamo sopra mobili e tappeti e a volte non ci rendiamo conto della sua importanza … ma anche il pavimento rivendica il suo ruolo all’interno della nostra casa!

Ci sono degli elementi, nelle nostre case, che magari passano in secondo piano, ma che contribuiscono enormemente a conferire un certo stile ad ogni stanza. Il pavimento, sia che si parli di rivestimenti esterni che di superfici interne, è sicuramente uno di questi elementi: non solo lo calpestiamo ogni giorno senza pietà, ma lo copriamo con tappeti e lo perseguitiamo strisciandoci sopra mobili e oggetti vari. Eppure il pavimento, dato che comunque occupa un’ampia superficie in ogni stanza, è uno degli elementi che maggiormente concorre a conferire ad ogni ambiente un aspetto e delle caratteristiche peculiari. Sicuramente i mobili, le tende, i complementi d’arredo completano l’opera, ma i pavimenti sono una base da cui partire per creare lo stile della nostra abitazione.

Per questo motivo, quando si acquista casa, o quando se ne ristruttura una, è molto importante scegliere con cura il tipo di pavimentazione che vogliamo inserire. La nostra scelta deve certamente essere dettata da motivazioni pratiche, ma l’aspetto estetico non va assolutamente sottovalutato. Inutile scegliere un materiale magari più pratico e più facile da pulire se poi il pavimento che abbiamo fatto posare non ci piace e ci viene da nasconderlo il più possibile, o peggio ancora se cozza con lo stile degli arredi che volgiamo scegliere per le nostre stanze. Meglio dunque trovare un compromesso tra praticità ed esteticità e cercare un pavimento che possa rispondere al meglio a tutte le nostre diverse esigenze.

Moltissimi sono i materiali con cui vengono realizzati i pavimenti, dal legno al linoleum, dal marmo al cotto, e per scegliere quello giusto bisogna pensare innanzitutto all’ambiente in cui verrà posato: se stiamo cercando un materiale per il pavimento del terrazzo, con tutta probabilità ne sceglieremo uno che si presta agli ambienti esterni (ceramica ottenuta con monocottura, gres, porfido, pavimentazioni in pietra), evitando invece quelli più delicati e che maggiormente temono gli agenti atmosferici. Al contrario, per le stanze interne della casa potremmo scegliere tra materiali anche più delicati, prestando comunque attenzione a non esagerare, in questo senso, in stanze quali la cucina e il bagno, nelle quali il pavimento potrebbe essere sottoposto a degli “stress” maggiori. Una volta fatta questa prima distinzione tra pavimenti da interno e da esterno, possiamo far volare la fantasia e sbizzarrirci nella scelta del materiale e dello stile che preferiamo. Per dare un tocco particolarmente elegante ad una stanza, e perché no anche un po’ rètro, potremmo optare per un seminato alla veneziana, mentre se vogliamo qualcosa di più lineare ma ugualmente elegante, la scelta potrebbe cadere su un classico marmo.

Non sembrano mai voler passare di moda nemmeno i pavimenti in legno, sempre più usati non solo nelle camere da letto, ma anche in tutte le altre stanze della casa e addirittura negli spazi esterni. Il legno, ma anche altri tipi di materiali, si prestano inoltre a realizzare dei pavimenti decorativi con disegni unici ed originali che rendono superflua l’aggiunta di altri elementi decorativi (in questo senso basti pensare ad alcune decorazioni che caratterizzano i già citati terrazzi alla veneziana).

Insomma, anche se stanno così in basso, i pavimenti possono davvero avere un altissimo valore nelle nostre case!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Il pavimento alla veneziana dall’Antica Grecia ai giorni nostri

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  • 31 Maggio 2011

Il pavimento alla veneziana ha un’origine antica ma è ancora usato in virtù di alcune caratteristiche sia estetiche che pratiche che lo rendono particolarmente apprezzato.

Vi sarà sicuramente capitato di entrare in qualche edificio o palazzo storico e di ammirarne il pavimento seminato alla veneziana, riconoscendo in quello stesso pavimento lo stile presente in molte case contemporanee. E infatti una delle caratteristiche principali di questo particolare tipo di pavimento è l’aver attraversato praticamente indenne i secoli, riuscendo a non perdere lo smalto che aveva in passato e sapendosi adattare ai cambiamenti e alle evoluzioni che si sono avute nel tempo, senza essere superato da esse, ma anzi usandole a proprio favore per resistere fino ai giorni nostri.

La storia dei pavimenti alla veneziana comincia in età ellenistica: già nell’Antica Grecia, infatti, venivano realizzati dei pavimenti con sassi di torrente cementati con calce e argilla, e anche se ovviamente questi tipi di pavimento avevano un altro nome, in essi possiamo riconoscere gli antenati dei pavimenti alla veneziana veri e propri. Dalla Grecia questo particolare tipo di tecnica raggiunse anche la nostra penisola a seguito del dominio romano: all’epoca romana risalgono l’opus signinum, pavimento realizzato mescolando cioccopesto e calce, e l’opus segmentatum, che si distingueva dal primo per la presenza di scaglie di marmo.

Con il passare del tempo quello che noi chiamiamo battuto alla veneziana si è poi evoluto, sempre restando però fedele a se stesso e diffondendosi in varie zone. Nella zona di Venezia, in particolare, esso riscosse particolare successo, e il motivo per cui questo tipo di pavimento viene chiamato in questo modo si deve al fatto che fu proprio nel capoluogo veneto che questa particolare tecnica raggiunse il suo apice, ed è sempre a Venezia che venne redatto lo Statuto dell’Arte dei Terrazzieri, nel 1586. Lo scopo dello statuto, che constava di 17 capitoli, era quello di creare un’occasione d’incontro tra tutti i Maestri dell’Arte, in modo da poter discutere degli argomenti di comune interesse e stabilire le regole della Confraternita. Per entrare a far parte della Scola e diventare dunque un “terrazzer”, era necessario sostenere e superare delle prove speciali dimostrando di essere in grado di costruire un terrazzo che rientrasse nei parametri stabiliti dalla confraternita stessa. La nascita della confraternita dei terrazzai è di qualche anno antecedente lo Statuto: è nel 1582, infatti, che la Scuola dei terrazzai, che al tempo aveva la propria sede nell’ormai demolita chiesa di San Paternian, venne fondata da Giobatta Crovato insieme ad altri terrazzieri. Da ciò capiamo che il mestiere del terrazzier era visto come un lavoro molto importante, e la creazione del terrazzo alla veneziana era considerata alla stregua delle altri arti.

La storia e le evoluzioni del cotto veneziano sono arrivate fino ai giorni nostri grazie anche ad antiche pubblicazioni, come il Della Architettura di Giovanni Antonio Rusconi, opera che conserva al suo interno la prima illustrazione relativa alla fabbricazione di un terrazzo. L’opera venne pubblicata nel 1590, ma le silografie risalgono ad un periodo precedente, più precisamente alla metà del Sedicesimo secolo. Verso la fine del secolo, comunque, le tecniche di realizzazione di questo particolare tipo di pavimento erano ormai risapute e stabilite, e nei secoli successivi l’arte si è solo affinata ed evoluta, senza però essere mai stravolta. La calce, per esempio, che veniva usata in passato come legante, col tempo è stata sostituita dal cemento, mentre l’avvento della corrente elettrica ha cambiato il modo in cui il cemento veniva levigato: non più manualmente, ma meccanicamente.

A parte questi piccoli mutamenti, possiamo però dire che l’arte del terrazzo alla veneziana è rimasta invariata nei secoli, arrivando ad abbellire anche le nostre case.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – statistiche sito

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