KYB, leader mondiale nella produzione di ammortizzatori per auto, intensifica i propri sforzi per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. L’auto e l’aftermarket non sono propriamente fra i settori considerati più “verdi”, ma essendo il trasporto su gomma allo stato attuale una realtà dalla quale non si può prescindere, è sicuramente opportuno cercare di sviluppare prodotti e tecnologie eco-compatibili. Per KYB questa missione parte dall’organizzazione interna: l’azienda ha ottenuto la certificazione ISO 14001 per i propri sistemi di gestione ambientale.
Le attività di ricerca e sviluppo sono inoltre orientate verso la progettazione di sistemi sempre meno inquinanti. Sono in fase avanzata di sviluppo diversi innovativi modelli di ammortizzatori ecosostenibili, che utilizzano olio biodecomposto, olio alternativo idrosolubile o gas inerte. Queste soluzioni sono finalizzate a ridurre l’impatto ambientale derivante dallo smaltimento dell’olio tradizionalmente utilizzato per gli ammortizzatori idraulici. Si tratta di mezzo litro di olio circa per ogni coppia di ammortizzatori, che occorre smaltire all’atto della sostituzione: è vero che gli ammortizzatori KYB durano a lungo, e mezzo litro può sembrare una quantità modesta, ma moltiplicando per il numero di ammortizzatori che debbono essere sostituiti ogni anno… ogni innovazione che riduca l’impatto è benvenuta.
La vocazione di KYB al rispetto dell’ambiente fa sì che l’azienda collabori molto volentieri con le Case costruttrici che hanno a cuore queste problematiche.
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KYB, molle per sospensioni eco-compatibili
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