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ODIO IL LUNEDÌ! UNO STUDIO DIRECT LINE RILEVA CHE IL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA SULLA STRADA SI RISCHIA DI PIÙ

Trova riscontro nei dati anche il detto ‘né di Venere né di Marte non ci si sposa e non si parte’: martedì e venerdì infatti si piazzano ex-aequo al secondo posto nella classifica per incidentalità. Il mese in cui si verificano più sinistri è maggio (9,5% indice di sinistrosità),mentre il più sicuro per circolare risulta essere agosto (5,9%). Infine, alle 18 scatta l’orario nero sulle strade italiane.

 

Ci sono realmente giorni migliori o peggiori per viaggiare sulle strade italiane? Secondo i dati di Direct Line – compagnia di assicurazioni on line – sì: il giorno in cui si corre il rischio di subire più incidenti in auto è il lunedì (con un indice di sinistrosità del 16,4%). Il primo giorno della settimana, in generale già poco amato perché segna la fine del weekend e l’inizio dei giorni lavorativi, risulta quindi il più pericoloso per gli automobilisti italiani, e non si tratta solo di un luogo comune creato da cantanti e registi.

 

Secondo posto ex-aequo per due giorni della settimana a cui anche la tradizione popolare ha da sempre guardato con diffidenza: martedì e venerdì fanno registrare entrambi il 16,1% di sinistri, confermando il detto ‘Né di venere né di marte non si sposa e non si parte’. Dai dati di Direct Line si evince anche che i sinistri più gravi si concentrano in particolare nella giornata di venerdì, a dimostrazione che la fine della settimana lavorativa trova gli italiani stanchi, stressati e distratti, anche al volante. La domenica risulta invece la giornata più sicura per circolare (tasso 7,8%), forte anche del traffico poco congestionato rispetto al resto della settimana, oltre al divieto di circolazione dei mezzi pesanti sulle autostrade.

 

Un riscontro della ricerca Direct Line si trova nei dati ISTAT che segnalano gli orari a cui prestare più attenzione sulle strade: alle 18.00, con la fine dell’orario di lavoro, scatta il momento più pericoloso per incidenti e tamponamenti. Ma anche l’orario del traffico di punta mattutino, tra le 8.00 e le 9.00, fa registrare un picco di sinistri, proprio mentre ci si reca sul posto di lavoro o si accompagnano i figli a scuola. Con il calare del sole il numero di incidenti diminuisce ma sfortunatamente quelli che si registrano con il buio delle ore notturne sono di entità decisamente più grave (fonte: dati ISTAT rilevati sugli incidenti del 2009 e 2010 e  Direct Line 2011).

 

L’analisi di Direct Line indaga anche su quali siano i mesi in cui si registrano più sinistri: la maglia nera va al mese di maggio (con un indice di sinistrosità del 9,5%), seguito a distanza ravvicinata da ottobre (9,4%). Il dato conferma che con il cambio di stagione anche l’attenzione al volante ne risente, aumentando così le possibilità di causare incidenti alla guida. Il mese in cui è più sicuro viaggiare in auto? Agosto, che ha visto registrarsi appena il 5,9% degli incidenti, anche grazie alla predisposizione mentale e fisica durante le vacanza ad essere più rilassati, oltre a salire in auto con meno frequenza.

 

Incrociando i dati dello studio di Direct Line si scopre inoltre che l’accoppiata ‘giorno/mese’ peggiore è data dai lunedì di ottobre (con un indice di sinistrosità del 1,76%), mentre le giornate che sono risultate meno sinistrose sono le domeniche di marzo e le domeniche di dicembre (entrambe con lo 0,50%).

 

Le distrazioni alla guida sono purtroppo molto diffuse – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – In alcuni momenti della giornata, per fretta o stanchezza, o in certi periodi dell’anno come i cambi di stagione si è più soggetti a stress e disattenzioni e questo si ripercuote sulla sicurezza alla guida. Anche se i dati statistici certificano che negli ultimi anni si è verificata una diminuzione dei sinistri, grazie anche alle nuove tecnologie messe al servizio della sicurezza stradale, riteniamo sia necessario ricordare sempre di mantenere alta l’attenzione al volante e avere uno stile di guida corretto e sicuro.’

 

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

 

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Qualche consiglio per affrontare un sinistro stradale

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  • 13 Gennaio 2011

Anche se è una di quelle situazioni in cui tutti noi ci auguriamo di non imbatterci mai, è comunque utile sapere cosa fare in caso di incidente stradale.

Un incidente stradale, sia che si tratti di un leggero tamponamento o di una situazione più grave, crea sempre dei disagi, non solo nel momento in cui si verifica il sinistro, ma anche nei giorni successivi, rendendo talvolta necessario l’intervento di un consulente infortunistica stradale. Gli automobilisti più esperti, o quelli che hanno avuto la fortuna di non imbattersi mai in una situazione del genere, davanti al primo sinistro in cui si trovano coinvolti non sanno proprio che fare, e rischiano di essere presi dal panico anche quando la situazione non è poi così grave. Ecco dunque qualche suggerimento per riuscire ad affrontare un sinistro nel migliore dei modi.

Prima regola: cercate di non perdere la calma. Sicuramente anche la persona più tranquilla e controllata del mondo, se si trova coinvolta in un incidente magari grave, rischia di farsi prendere dall’ansia, ma in questi casi è invece importantissimo rimanere calmi, per valutare la gravità della situazione e riuscire ad agire nel modo migliore. La prima cosa da fare è segnalare l’incidente agli altri automobilisti che sopraggiungono sul luogo del sinistro tramite segnalazioni luminosi o manuali. Se l’incidente ha causato dei feriti, bisogna prestare loro aiuto e chiamare i soccorsi, evitando però di spostare i veicoli, per permettere alle forze dell’ordine la ricostruzione sinistri. Nel caso in cui non ci siano feriti, non è sempre necessario chiamare le forze dell’ordine e, se questo è possibile, bisogna spostare i veicoli incidentati dalla strada. Se non riusciamo a spostare le vetture, e se il fondo stradale è stato in qualche modo danneggiato – se per esempio si sono riversate delle sostanze scivolose – , è necessario chiamare il soccorso stradale, dopo aver segnalato l’incidente con gli appositi strumenti.

Anche senza chiamare le forze dell’ordine, gli automobilisti coinvolti devono scambiarsi i dati. I dati d’interesse sono quelli relativi alla patente dell’autista, della carta di circolazione e dell’assicurazione. In caso ci siano dei testimoni, inoltre, (anche i passeggeri possono fare da testimoni), è possibile richiedere loro una dichiarazione scritta con cui spieghino come si sia svolto l’incidente. I dati possono essere raccolti tramite il modulo di constatazione amichevole standard (il cosiddetto modulo blu), che deve contenere anche indicazioni sul luogo e la data dell’incidente e le firme degli autisti. Il modulo va compilato in quattro copie, due per autista, ognuno dei quali ne consegnerà una copia alla propria assicurazione, accelerando così le operazioni di risarcimento danni sinistro. Se tutte le parti coinvolte sono d’accordo e si compila il modulo di constatazione amichevole, infatti, il conducente “non colpevole” verrà rimborsato in tempi brevi dalla propria compagnia di assicurazione, che a sua volta verrà rimborsata dalla compagnia del conducente che ha causato l’incidente. Se nessuno degli automobilisti coinvolti ha a disposizione il modulo blu, è necessario comunque raccogliere i dati riguardanti il luogo, la data e l’ora del sinistro, tipo e targa dei veicoli, compagnia di assicurazione, generalità dei conducenti e del proprietari, se diversi, descrizione dell’incidente, generalità di eventuali feriti e testimoni. Da ricordare che il modulo blu può essere compilato anche in un secondo momento, ma in ogni caso tutte le parti coinvolte devono presentare la denuncia del sinistro alla propria assicurazione entro tre giorni dall’incidente.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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