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La Via della Felicità segue la richiesta del Sindaco

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  • 13 Luglio 2014

 

“Brescia sei tu, teniamola pulita”
Brescia, 06 Luglio 2014: il gruppo de “La via della felicità” nella mattinata ha pulito il “Parco Falcone” raccogliendo oltre 5 sacchi di sporcizia e dando quasi un centinaio degli omonimi libretti della campagna.
Dopo il via all’operazione “Brescia sei tu, teniamola pulita”, di pochi giorni fa, da parete del sindaco Del Bono, i volontari hanno risposto numerosi per la pulizia del parco, seguendo due dei 21 precetti riportati sul libro: “rispetta e migliora il tuo ambiente” e “ dai il buon esempio”.

I volontari nella raccolta dei 5 sacchi di sporcizia hanno fatto “ritrovamenti” impensabili: da “slip”a sacchi di cellophane, oltre 35 bottiglie, piatti di ceramica e bicchieri. Mentre consegnavano i libretti de “La via della felicità” ai passanti, indirizzandoli al precetto : rispetta e proteggi il tuo ambiente” e incitandoli a fare la loro parte per migliorare l’ambiente cittadino.
Da oltre 3 anni i volontari si prendono cura del parco, con non poca difficoltà, data l’incredibile sporcizia ritrovata ogni volta.
Diversi i Bresciani che si sono complimentati con i volontari del gruppo.
Inoltre, per incitare i cittadini al rispetto dell’ambiente, i volontari hanno deciso di fare uscite di pulizia mensili nel parco. Così la prima domenica del mese si ritroveranno per continuare l’azione, facendo conoscere l’iniziativa-

Chiedono che qualcun altro si unisca alla pulizia, con noi o creando iniziative simili.
Maggiori informazioni Gabriele 3494466098 o www.laviadellafelicita.org

 

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Lettera al Sindaco di Jesolo Valerio Zoggia

 

Egregio Signor Sindaco,

come sa un albergatore della nostra città è stato messo in enorme difficoltà dalla scelta miope, e a dir la verità poco comprensibile, di aprire un cantiere edile nel mese di Giugno  nei pressi del suo albergo. Il problema, oltre all’evidente disagio di avere un cantiere in attività adiacente alla propria struttura ricettiva, è che la maggior parte dei tour operator inseriscono come clausola nei loro contratti di non avere cantiere adiacenti a meno di 600 metri dalla struttura. Per farla breve, il collega sta ricevendo disdette senza aver nessuno strumento legale per difendersi. Ora, non le nascondo che se il cantiere rappresentasse un’esigenza per la collettività e un’urgenza per i cittadini jesolani, potrei arrivare a comprendere che dare l’avvio ai lavori possa avere un senso logico. Ma, vede, lei è a perfetta conoscenza che quel cantiere è stato richiesto da un privato (peraltro un altro albergatore) che costruirà appartamenti, quindi in nessun modo e in nessuna maniera rappresenta un’esigenza collettiva urgente. Non dovrei essere io a ricordarle che l’unico indotto della nostra località è il turismo e che nello specifico noi albergatori rappresentiamo una delle voci di indotto più importante, e un’azione di questo tipo non può passare inosservata. Il collega entro un paio di giorni chiuderà, e le riconsegnerà chiavi e licenza. Se ciò accadrà non solo avrà fallito lui (per colpe altrui), ma avrà fallito ognuno di noi, lei in testa proprio perché primo cittadino (da poco, ma questo non può essere un alibi) di una località che fa dell’accoglienza e dell’ospitalità la sua eccellenza. Mi chiedo: la dirigenza del comune non poteva autorizzare i lavori da settembre? Mi chiedo: è possibile che un dirigente, un assessore, un sindaco non comprendano che se non si usano misura ed equilibrio nelle proprie scelte si rischia il tracollo? Io non voglio insegnare nulla a nessuno, ma sono anni che a Jesolo parliamo di sinergia, lavoro in gruppo tra categorie, fare squadra… Ecco, se il buon giorno si vede dal mattino, immagino, Signor Sindaco, che non ci sia né voglia né volontà di fare squadra con gli oltre 300 imprenditori del settore turistico che assicurano a questa città una media di 450 milioni di euro di indotto annuo ed occupano, nel solo settore alberghiero, più di 5000 addetti con rispettive famiglie. Spero che lei riesca a prendere in mano la situazione e a far tornare razionalità ed equilibrio nei suoi uffici. 

Massimiliano SchiavonPresidente Associazione Jesolana Albergatori

 

 

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