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Antincendio e formazione: competenze e novità normative

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Antincendio e formazione: competenze e novità normative

Un corso in presenza a Brescia il 25 e 26 novembre 2021 fornirà gli strumenti per comprendere i contenuti relativi all’erogazione di corsi di formazione in materia antincendio con riferimento anche alle novità normative.

 

Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) all’articolo 46 segnala che la prevenzione incendi è una “funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente”.

 

Nello stesso articolo si indica poi che, in relazione ai fattori di rischio, devono essere adottati decreti concernenti la definizione, tra l’altro, di vari aspetti rilevanti in materia antincendio. E nelle scorse settimane sono stati pubblicati due di questi decreti ministeriali molto importanti sia per la gestione in esercizio ed in emergenza della sicurezza antincendio che per la formazione del personale e degli addetti al servizio antincendio.

 

Ci sono corsi in presenza che affrontano il tema delle competenze e della formazione in materia antincendio? Ci sono percorsi formativi che forniscono informazioni anche sui recenti decreti attuativi dell’articolo 46 del Testo Unico?

 

Corso in presenza in materia di formazione antincendio

Partendo dalla necessità di conoscere le rilevanti novità normative in materia di formazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 25 e 26 novembre 2021 un corso di 16 ore in presenza dal titolo “Antincendio e Formazione: competenze e normativa”.

 

Il corso, rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza, Coordinatori, HSE Manager e Consulenti, ha l’obiettivo di fornire le nozioni, le competenze e gli strumenti utili all’erogazione di corsi in materia antincendio rivolti ai lavoratori così come richiesto dall’allegato IX del D.M. 10 marzo 1998 e dalla normativa antincendio di recente applicazione in relazione all’evoluzione, presente e futura della figura e delle competenze del Formatore Antincendio.

 

Durante il corso una sessione verrà dedicata alla trattazione delle novità introdotte dal nuovo decreto D.M. 2 settembre 2021.

 

Il docente è Roberto Marasi: HSE Manager, formatore con esperienza pluriennale in ambito salute e sicurezza e nello specifico di corsi per addetti antincendio dal rischio basso al rischio elevato, valutazione ed elaborazione di piani di emergenza.

 

Prevenzione incendi: le novità del decreto del 2 settembre 2021

Il 4 ottobre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dell’Interno 2 settembre 2021 recante “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

 

Il decreto stabilisce i criteri per la gestione in esercizio ed in emergenza della sicurezza antincendio, in attuazione dell’art. 46 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Inoltre la normativa:

  • segnala gli obblighi correlati all’informazione e formazione dei lavoratori
  • riporta indicazioni per la formazione degli addetti al servizio antincendio
  • specifica i requisiti dei docenti
  • affronta gli aspetti transitori relativi all’aggiornamento pregresso.

 

Il decreto entrerà in vigore un anno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Informazioni, percorso didattico e iscrizione al nuovo corso

Il corso di 16 ore in presenza “Antincendio e Formazione: competenze e normativa” si svolgerà, dunque, il 25 e 26 novembre 2021 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il corso, che non è da intendersi quale abilitazione del docente/formatore ai sensi dell’allegato V del nuovo D.M. 2 settembre 2021, vuole dunque fornire gli strumenti di base per la comprensione dei contenuti minimi relativi all’erogazione di un corso di formazione di basso, medio ed elevato rischio e dei relativi aggiornamenti anche in considerazione delle esigenze e dei documenti forniti dall’azienda relativi alla lotta antincendio. Permetterà di interpretare in modo corretto la documentazione aziendale con l’obiettivo di progettare un’adeguata formazione utile a definire gli scenari possibili nelle simulazioni in linea con la nuova normativa Antincendio.

 

Il percorso didattico sarà costituito da una prima parte teorica di introduzione con riferimenti normativi ed operativi richiesti dal programma dei VV.F. e da una seconda parte riguardante l’addestramento pratico a utilizzo dei D.P.I. di terza categoria per la lotta antincendio.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/antincendio_e_formazione_competenze_e_normativa

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

21 ottobre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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DPO: come costruire il sistema privacy dell’impresa

DPO: come costruire il sistema privacy dell’impresa

 

Dal 16 al 18 novembre 2021 un corso in videoconferenza di 10 ore permetterà di vivere un’esperienza concreta e operativa sulla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

 

La designazione del DPOData Protection Officer, un professionista coinvolto in tutte le questioni inerenti alla protezione ed alla tutela dei dati personali, è sicuramente una delle principali novità che sono state apportate dal Regolamento UE 2016/679 (General Data Protection Regulation – GDPR) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati.

 

Per aiutare le aziende e gli operatori a comprendere questo nuovo ruolo, per conoscerne le potenzialità, i processi di comunicazione e rendere efficace la costruzione di un vero e proprio sistema privacy aziendale, sono necessari strumenti di formazione nuovi. Strumenti che siano in grado di coinvolgere i partecipanti ai corsi attraverso una efficace condivisione di esperienze pratiche.

 

Uno dei migliori strumenti per realizzare questa condivisione e favorire gli apprendimenti è il role playing, una tecnica formativa simulativa che permette ad un gruppo di persone di svolgere il ruolo di attori, riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali. Con questo strumento si possono far emergere le emozioni, le difficoltà, le strategie, rendendo più consapevoli i partecipanti dei problemi e dei modi corretti di affrontarli.

 

Esistono percorsi formativi per affrontare e conoscere il ruolo del Data Protection Officer nella costruzione del sistema privacy aziendale? Ci sono corsi in videoconferenza che permettono di vivere un’esperienza operativa in materia di privacy e protezione dei dati personali?

 

Il DPO incontra l’impresa: impostazione del sistema privacy

Per affrontare con metodi formativi innovativi il ruolo del DPO e la costruzione del sistema privacy, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 10 ore dal titolo “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 16, 17 e 18 novembre 2021.

 

L’obiettivo del corso è, dunque, quello di acquisire competenze mediante la condivisione dell’esperienza pratica. Infatti attraverso un gioco di ruolo, i partecipanti vivranno un’esperienza concreta e operativa dell’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

 

I partecipanti, suddivisi in due gruppi di lavoro, dovranno interpretare il ruolo loro assegnato (funzioni aziendali) sulla base di un canovaccio che sarà consegnato a inizio lavori; il DPO incaricato dovrà guidarli al meglio, con l’obiettivo di costruire il “sistema privacy” dell’impresa.

 

Ciascun gruppo sarà affiancato da un docente con il ruolo di facilitatore d’aula.

Sulla base dei materiali prodotti e alla conclusione delle attività, i gruppi racconteranno la propria esperienza: il DPO presenterà la propria analisi, l’individuazione dei gap e concorderà il conseguente piano di lavoro sulla base delle priorità individuate.

Dopo aver eseguito al meglio le attività concordate con il DPO, i partecipanti illustreranno i “documenti privacy” di propria competenza.

 

Il regolamento europeo e la designazione del Data Protection Officer

Il compito del Data Protection Officer, come ricordato nel Capo IV, sezione 4 del Regolamento UE 2016/679, è di supervisionare la protezione dei dati personali delle organizzazioni in cui è inserito.

 

Sono molte le aziende, gli enti che devono obbligatoriamente designare il DPO, ad esempio:

  1. amministrazioni ed enti pubblici, fatta eccezione per le autorità giudiziarie;
  2. tutti i soggetti la cui attività principale consiste in trattamenti che, per la loro natura, il loro oggetto o le loro finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala;
  3. tutti i soggetti la cui attività principale consiste nel trattamento, su larga scala, di dati sensibili, relativi alla salute o alla vita sessuale, genetici, giudiziari e biometrici.

 

Il DPO deve avere una profonda padronanza del funzionamento dell’azienda e delle relazioni tra le sue diverse funzioni, deve saper interagire efficacemente con il vertice e con i dipendenti dell’azienda, deve saper gestire i rischi e capire quando è il caso di avvalersi di un supporto per risolvere problemi che richiedono competenze specialistiche.

 

Le informazioni sul nuovo corso in videoconferenza

Il corso di 10 ore “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale” si terrà dunque in videoconferenza nelle seguenti date e orari:

– 16 novembre 2021: dalle 9:00 alle 12:00

17 novembre 2021: dalle 9:00 alle 12:00

18 novembre 2021: dalle 9:00 alle 13:00.

 

I requisiti per la partecipazione al corso sono la conoscenza della normativa vigente e l’esperienza professionale delle problematiche connesse al trattamento dei dati personali all’interno delle organizzazioni.

 

Questi i docenti del corso:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per i Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_dpo_incontra_l_impresa_impostazione_del_sistema_privacy

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

14 ottobre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Linate 2001-2021: una lezione per la prevenzione del futuro

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Linate 2001-2021: una lezione per la prevenzione del futuro

Un webinar gratuito sul case study relativo al disastro aereo di Linate dell’8 ottobre 2001. Cosa può insegnare a chi si occupa di prevenzione? Come analizzare gli incidenti e aumentare la sicurezza?

 

Nel primo mattino dell’8 ottobre 2001 all’aeroporto di Milano-Linate avvenne uno dei disastri aerei italiani con il maggior numero di vittime. L’incidente coinvolse un Cessna Citation CJ2 privato, entrato erroneamente nella pista di decollo principale dell’aeroporto milanese, e un McDonnell Douglas MD-87 in fase di decollo. L’impatto non solo uccise gli occupanti del Cessna ma portò l’MD-87 a schiantarsi contro un edificio adibito allo smistamento dei bagagli. L’impatto e il successivo incendio portarono ad un bilancio finale di 118 vittime.

 

L’analisi dell’incidente di Linate del 2001 mette in evidenza tre diverse dimensioni inerenti gli errori e i fallimenti: la dimensione individuale (ad esempio relativamente a pilota e controllore), quella organizzativa (del contesto organizzativo all’interno avviene l’incidente) e la dimensione interorganizzativa (con riferimento, in questo caso, agli attori della gestione e della regolazione del trasporto del traffico aereo).

 

A distanza di vent’anni cosa si può imparare da quanto avvenne quel giorno di ottobre? Cosa si può apprendere dalla catena di errori, di problemi organizzativi, di disfunzioni che hanno portato all’incidente?

 

Linate 2001-2021: l’importanza di riflettere sugli incidenti

Proprio per affrontare questi temi e riflettere sull’incidente di Linate per migliorare la prevenzione in tutti gli ambienti di lavoro, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’8 ottobre 2021 il webinar gratuito “LINATE 2001-2021: com’è cambiata la consapevolezza in questi vent’anni”.

 

Il webinar, promosso in collaborazione con l’Associazione Italiana Non Technical Skill (AINTS), coglie l’occasione per riflettere su ciò che si può apprendere e su come sia cambiata la consapevolezza in materia di sicurezza in questi venti anni.

 

L’incontro non vuole ripercorrere la dinamica o le responsabilità dell’evento, ma raccogliere la lezione che questa drammatica storia insegna a chi si occupa di sicurezza.

 

Come analizzare gli eventi incidentali

Per analizzare correttamente gli eventi incidentali e le non conformità rilevabili è necessario evitare innanzitutto di cercare un capro espiatorio organizzativo, l’individuo (o insieme di individui) coinvolto nell’evento e sul quale ricadono colpe anche di altri. E se si parla di “incidenti inintenzionali”, eventi che sono accaduti non intenzionalmente, è bene favorire approcci non punitivi all’analisi degli eventi.

 

Invece di chiedersi subito “di che è la colpa?” è bene porsi le giuste domande: “Come e perché ha fallito la prevenzione? Cosa possiamo fare per evitare che un incidente riaccada?”. Con queste domande si sposta l’attenzione dal fattore individuale personale ai fattori organizzativi.

 

Ed è importante porsi queste domande partendo già dai cosiddetti near miss, che sono spesso simili, dal punto di vista delle cause, agli incidenti più gravi e dannosi, ma non generando danni, non hanno quel rumore giudiziario e della colpa che rende più difficile apprendere dagli errori.

 

Le informazioni e il programma del webinar

Per apprendere partendo dalle lezioni dell’incidente di Linate si terrà, dunque, venerdì 8 ottobre 2021 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il webinar gratuito “LINATE 2001-2021: com’è cambiata la consapevolezza in questi vent’anni”.

 

Riportiamo il programma e le relazioni del webinar.

 

Chairman: Massimo Servadio, Vicepresidente AiNTS, socio AiFOS

 

Relatori:

  • Attilio Pagano, Presidente AiNTS, “Passato, presente e futuro delle NTS: il sottile confine tra competenze individuali e condizioni organizzative”
  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS, “La formazione come fattore di organizzazione”
  • Andrea Cirincione, socio AiNTS, Consigliere nazionale AiFOS, “Consapevolezza dell’uso di euristiche comunicative”
  • Gianluca Del Pinto, Segretario di ANACNA, “Il controllo del traffico aereo come sistema complesso e sotto-specificato. Considerazioni sul fattore umano nel XXI secolo”
  • Antonio Chialastri, Comandante di aereomobile, “Quattro domande sulla sicurezza”.

 

Interviste registrate:

  • Fabio Spadaro, Quality Manager nel settore aeronautico, “L’evoluzione della formazione del personale tecnico negli ultimi vent’anni”
  • Maurizio Catino, professore ordinario di Sociologia dell’organizzazione presso l’Università di Milano-Bicocca, “2001-2021: quale lezione per il futuro”.

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti per RSPP/ASPP e Formatori area tematica n.3 (relazioni/comunicazione).

 

Il link per avere ulteriori informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/linate_2001-2021

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595037 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

30 settembre 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come migliorare la gestione di incidenti mancati e near miss

Incidenti mancati e near miss: come gestirli con Lego® Serious Play®

 

Un corso in presenza a Brescia il 25 ottobre 2021 per migliorare la gestione dei near miss aziendali attraverso la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, uno strumento di facilitazione dell’apprendimento e di accelerazione dei processi decisionali.

 

Per ogni azienda i near miss, i mancati infortuni, gli incidenti sfiorati e tutte le non conformità rilevabili rappresentano informazioni basilari per tutti gli operatori della sicurezza. Queste informazioni evidenziano criticità che devono essere rilevate, registrate e analizzate per migliorare l’organizzazione aziendale e il sistema di prevenzione.

Infatti si stima che per ogni incidente grave nei luoghi di lavoro ci siano circa 30 incidenti meno gravi e 300 incidenti che non hanno provocato danni alle persone: la conoscenza e l’analisi di tutti questi eventi può essere decisiva per prevenire efficacemente infortuni e malattie professionali.

 

Tuttavia per migliorare efficacemente la gestione dei near miss aziendali servono non solo idonee strategie ma anche innovative metodologie formative che siano in grado, utilizzando il gioco come attività connaturata con il processo di crescita, sviluppo e apprendimento, di trasmettere e fare sperimentare nuovi processi aziendali. LEGO® SERIOUS PLAY®, fondata sull’impiego del gioco di costruzione LEGO®, è la metodologia più indicata per affrontare queste tematiche, favorire il cambiamento e migliorare l’innovazione aziendale.

 

Esistono corsi e workshop in presenza che utilizzano metodologie formative basate sul gioco per imparare a gestire efficacemente i near miss e migliorare la prevenzione?

 

Il corso in presenza per la gestione dei near miss

Proprio per migliorare la gestione degli incidenti e infortuni mancati attraverso l’utilizzo di un metodo innovativo l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 25 ottobre 2021 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”.

 

Il corso ha l’obiettivo di migliorare la gestione dei near miss aziendali partendo anche dalle esperienze di aziende che hanno implementato procedure e protocolli per la rilevazione dei near miss, salvo poi accorgersi che in alcuni casi le rilevazioni erano carenti o comunque poco utili ai fini della prevenzione.

 

Per migliorare la gestione dei near miss è necessario affrontare vari aspetti: l’aumento del numero delle segnalazioni, il miglioramento della qualità della segnalazione e delle informazioni trasmesse, il miglioramento e rispetto delle procedure aziendali riguardo ai tempi di rilevazione, alla modulistica, ai metodi di rilevazione, …

 

Il docente è Lucio Fattori: formatore qualificato in materia di sicurezza sul lavoro e facilitatore certificato di LEGO® SERIOUS PLAY® method and materials.

 

L’utilità della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®

La metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® è un processo innovativo progettato per migliorare l’innovazione e le prestazioni aziendali.

 

Questa metodologia nasce all’inizio degli anni 2000, dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna e diventa una vera e propria metodologia di facilitazione fondata sull’impiego dei mattoncini colorati LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali.

La pratica metaforica al centro di LEGO® SERIOUS PLAY® conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale, favorendo un chiaro e reale apprendimento.

Uno strumento utile anche per percorsi formativi in cui si affrontano nuove strategie in materia di salute e sicurezza e la risoluzione di problemi complessi di gestione aziendale.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 25 ottobre 2021 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • introduzione al metodo LEGO® SERIOUS PLAY®
  • la rilevazione dei near miss
  • i principali vantaggi
  • cosa può influire sulla rilevazione
  • come i near miss si inseriscono nel contesto aziendale
  • strategie per il miglioramento delle rilevazioni.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza, 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area e 4 ore terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/workshop_lego_serious_play

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

23 settembre 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

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Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

Un corso in presenza a Brescia il 19 ottobre 2021 per fornire gli strumenti di base per conoscere le norme tecniche di prevenzione incendi e predisporre il piano di emergenza valutando le aree di rischio specifico.

 

Uno dei rischi più diffusi e rilevanti nei luoghi di lavoro è sicuramente il rischio incendio, un rischio che dipende non solo dal tipo di attività svolto e dai materiali immagazzinati e manipolati, ma anche da vari altri condizioni e fattori, come, ad esempio, le attrezzature presenti, gli arredi e le caratteristiche costruttive.

 

Per una efficace prevenzione degli incendi, che ha l’obiettivo di garantire sia la sicurezza della vita umana che la tutela di beni e ambiente attraverso la progettazione e predisposizione di piani e azioni conformi alla normativa vigente, è necessaria una corretta formazione.  Formazione che deve tener conto anche all’evoluzione delle norme, ad esempio con riferimento a quanto contenuto nel nuovo Codice di prevenzione Incendi, presente nel Decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015, che si è proposto in questi anni come promotore di un vero e proprio cambiamento nella prevenzione incendi privilegiando, all’impostazione prescrizionale (si impongono regole precettive ed i soggetti obbligati agli adempimenti hanno l’onere di rispettarle), un impostazione più ingegneristica e prestazionale.

 

Il corso in presenza in materia di prevenzione incendi

Proprio partendo dalla necessità di una formazione in materia di prevenzione incendi che tenga conto anche dell’evoluzione normativa, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 19 ottobre 2021 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio”.

 

Il corso, rivolto a HSE Manager, ASPP/RSPP, consulenti e coordinatori per la sicurezza, ha l’obiettivo di fornire gli strumenti di base per la comprensione delle regole di base del campo di applicazione delle nuove norme tecniche di prevenzione incendi, con l’obiettivo di predisporre il Piano di Emergenza valutando le aree di rischio specifico, gli scenari di emergenza, la salvaguardia della vita umana, l’incolumità delle persone e la tutela dei beni e l’ambiente.

Attraverso il corso sarà possibile:

  • saper interpretare la valutazione del rischio incendio fornendo le regole base di calcolo;
  • conoscere termini, definizioni, simboli grafici, tipologie dei presidi antincendio, per elaborare piani efficaci seguendo le metodologie comuni applicabili a tutte le attività, privilegiando soluzioni semplici ma complete;
  • seguire gli standard nazionali e internazionali costruendo un piano di aggiornamento puntuale seguendo il continuo avanzamento tecnologico anche basato sulla ricerca scientifica.

 

Il docente è Roberto Marasi: HSE Manager strategico, Professionista Antincendio, R.S.P.P., C.S.E., Formatore con esperienza pluriennale in ambito salute e sicurezza e nello specifico progettazione antincendio, soccorso, e corsi per addetti antincendio dal rischio basso al rischio elevato.

 

Prevenzione incendi: le novità dell’approccio prestazionale

Il nuovo Codice di Prevenzione Incendi privilegia un approccio prestazionale che si basa sullo studio dell’evoluzione dinamica dell’incendio, su previsioni scientifiche delle prestazioni delle strutture progettate, su criteri che caratterizzano l’ingegneria della sicurezza antincendio, Fire Safety Engineering (F.S.E.), su principi ingegneristici, regole e giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell’incendio e del comportamento umano.

 

Con questo approccio si affronta la valutazione del rischio incendio, che non è fatta ex ante ma correlata al caso reale e concreto, mediante la previsione di scenari verosimili e lo studio delle prestazioni del progetto durante l’evoluzione dell’incendio. Ci si concentra su tutto ciò che l’attività (struttura, impianti, gestione, ecc.) debba garantire, piuttosto che su come debba essere realizzata.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 8 ore in presenza “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio” si svolgerà, dunque, il 19 ottobre 2021 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il percorso didattico è costituito da una parte giuridica di introduzione con riferimenti normativi ed operativi richiesti dalla normativa antincendio e da una seconda parte tecnica comprensiva di una esercitazione tipo per la predisposizione del piano di emergenza aziendale e di una valutazione rischio incendio base.

 

Questi i principali argomenti trattati:

  • Lgs. n. 81/08 e s.m.i., D.M. 3 agosto 2015, DM 10 marzo 1998, D.P.R. n° 151/2011, ecc.;
  • Definizione del contesto e campo di applicazione;
  • Identificazione degli scenari di incendio con la specifica scelta dei gruppi omogenei comportamentali dei soggetti coinvolti;
  • Stima della frequenza e delle conseguenze, con l’obiettivo di stimare il rischio, ridurlo e renderlo accettabile;
  • Differenza tra soluzioni conformi, alternative e in deroga;
  • La salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale;
  • Esercitazioni pratiche e principali “errori” commessi dai consulenti;
  • l’impiego dei prodotti per uso antincendio e il loro monitoraggio;
  • L’ingegneria della sicurezza antincendio FSE (cenni);
  • Operatività antincendio.

 

Il corso è valido come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_progettazione_del_piano_di_emergenza_e_la_valutazione_del_rischio_incendio

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

16 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

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Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

 

Un nuovo percorso formativo in videoconferenza nel mese di settembre 2021 per fornire le competenze necessarie per il ruolo di Specialista privacy in relazione alla protezione ed alla tutela dei dati personali.

 

La materia della protezione dei dati personali, con riferimento a quanto richiesto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR – General Data Protection Regulation), coinvolge ormai aziende e professionisti che utilizzano tali dati, influenzandone attività e organizzazione.

 

In ogni azienda diventa sempre più importante la presenza di professionisti della privacy per adeguare processi e modalità di tenuta dei dati personali in modalità conforme a quanto prescritto dalla normativa nazionale ed europea. E tra i professionisti della privacy oltre al Data Protection Officer, al Manager Privacy e al Valutatore Privacy – come definiti dalla norma UNI 11697:2017 – c’è anche lo Specialista privacy, una funzione importante per chi ricopre ruoli operativi che prevedono il trattamento di dati personali.

 

Chi è lo specialista privacy? Esistono percorsi formativi innovativi ed efficaci nel fornire le conoscenze necessarie per questo professionista della privacy?

 

Il ruolo e i compiti dello specialista privacy

Per conoscere il ruolo dello Specialista privacy si può fare riferimento alle indicazioni della norma UNI 11697:2017 (“Attività professionali non regolamentate – Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”) che definisce i requisiti relativi all’attività professionale di soggetti operanti nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali, ossia la professione intellettuale che viene esercitata a diversi livelli di complessità e in diversi contesti organizzativi. pubblici e privati.

Il professionista operante nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali contribuisce alla gestione o alla verifica di un insieme più o meno ampio di processi e sistemi informativi coinvolti nel trattamento di dati personali per conto di persone fisiche o giuridiche quali per esempio enti, istituzioni, associazioni, soggetti pubblici o privati.

 

In particolare la norma UNI individua lo Specialista privacy come il professionista che supporta gli altri professionisti della privacy, curando la corretta attuazione del Regolamento e la realizzazione delle idonee misure tecniche e organizzative. È l’esperto operativo per la protezione dei dati personali.

 

Questi alcuni dei suoi compiti principali:

  • condurre le attività di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali;
  • fornire supporto specialistico relativamente a questioni specifiche;
  • proporre le misure da adottare per gestire i rischi relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali;
  • redigere e aggiornare le politiche e le procedure per il trattamento e la protezione dei dati personali;
  • attuare e documentare processi e soluzioni tecniche relative alla protezione dei dati personali;
  • documentare le violazioni dei dati personali.

 

Il nuovo corso per formare gli specialisti privacy

Proprio per formare questi specifici professionisti della privacy l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, durante il mese di settembre 2021, un corso di 24 ore in videoconferenza dal titolo “I Professionisti della Privacy – Lo Specialista Privacy”.

 

Il corso consente ai partecipanti di adempiere al requisito della formazione specifica per l’accesso ai profili professionali individuati dalla norma UNI 11697:2017 e si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze richieste per ricoprire il ruolo di Specialista privacy per supportare le organizzazioni pubbliche e private al fine di curare la corretta attuazione del trattamento dei dati.  

 

Il percorso formativo è rivolto a imprenditori, manager, consulenti, RSPP e dipendenti di aziende pubbliche e/o private interessati al tema del trattamento dei dati personali.

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

Gli argomenti trattati e le informazioni sul corso

Il corso di formazione di 24 ore per gli Specialisti privacy è qualificato AICQ SICEV e si terrà, in modalità videoconferenza, dalle 9.00 alle 13.00 nelle seguenti date: 14, 15, 17, 21, 23, 24 settembre 2021.

 

Questi alcuni degli argomenti trattati nel corso:

  • Introduzione alla legislazione Privacy e al Regolamento europeo
  • I contenuti e le principali novità del Regolamento (UE) 2016/679
  • Soggetti che hanno responsabilità del trattamento
  • Le basi di legittimità del trattamento
  • Il d.lgs. 196/2003 novellato sulla base del d.lgs. 101/2018
  • Approccio al Rischio: Privacy Impact Analysis, Valutazione d’impatto
  • Applicazioni informatiche: mail, cloud, cookie
  • Documentazione: il registro del trattamento
  • L’Autorità Garante dal Codice Privacy al GDPR
  • Come notificare una violazione: il modello del Garante e la sua compilazione
  • Settori specifici: profilazione, cookies, marketing diffuso, trattamento dati nell’ambito del lavoro, videosorveglianza, contact tracing
  • La privacy e la Sicurezza sul Lavoro e sorveglianza sanitaria
  • i trattamenti del datore di lavoro legati alla pandemia COVID-19

 

Il corso è valido come 24 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, per formatori qualificati prima area tematica e Consulenti AiFOS (ambito sistemi di gestione).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/i_professionisti_della_privacy_lo_specialista_privacy

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

02 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

Comunicato Stampa

Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

 

Per migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali anche nel 2021 l’Associazione AiFOS invia gratuitamente la rivista scientifica “I Quaderni della Sicurezza” ai dipendenti pubblici interessati ai temi della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Dopo due anni di pandemia nel mondo del lavoro ci sono molti cambiamenti da fare, c’è bisogno di una nuova intelligenza, di rivedere le azioni da intraprendere e di generare una nuova comunicazione e una nuova conoscenza, anche in relazione al mutato quadro organizzativo del lavoro e alle esperienze affrontate durante l’emergenza sanitaria.

 

A ricordare l’importanza di una nuova comunicazione nel mondo del lavoro è un editoriale di Lorenzo Fantini, avvocato giuslavorista e direttore della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”, una rivista scientifica trimestrale nata nel 2010 per migliorare la conoscenza in materia di salute, sicurezza e formazione e prodotta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS).

 

Dal 2020 la pubblicazione – facendo proprie le esigenze di ridurre l’impatto ambientale delle attività associative nell’ambito dei progetti di sostenibilità – non è più in formato cartaceo, ma esclusivamente online.

 

Quaderni della Sicurezza: l’invio ai dipendenti pubblici

Proprio in relazione alla necessità di migliorare conoscenza e comunicazione in materia di salute e sicurezza, anche per il 2021 l’Associazione AiFOS ha deciso di diffondere gratuitamente la propria rivista scientifica tra i lavoratori del settore pubblico, delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici.

 

In questi anni i Quaderni della Sicurezza AiFOS sono divenuti un punto di riferimento nel ottenendo grandi riconoscimenti non solamente a livello nazionale. La rivista ospita contributi esclusivi dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), raccoglie testimonianze dei principali esperti sui temi della sicurezza e ospita i risultati e le riflessioni relative alle varie ricerche condotte dall’Associazione AiFOS.

 

Per ricevere gratuitamente la rivista, con l’obiettivo di aumentare conoscenza, consapevolezza e prevenzione in materia di salute e sicurezza, per i dipendenti pubblici è sufficiente registrarsi utilizzando il seguente link:

http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Quaderni della Sicurezza n. 2/2021: pandemia, stress e comunicazione

L’ultimo numero pubblicato dei Quaderni della Sicurezza, il n. 2/2021, è dedicato alla “Gestione dello stress, comunicazione e benessere in azienda durante la pandemia”.

 

È evidente come tra le conseguenze della pandemia e dell’emergenza COVID-19 un aspetto rilevante riguardi l’impatto psicosociale: comprendere i meccanismi di risposta personale all’ansia e alla paura è di fondamentale importanza per avviare un processo di consapevolezza, di prevenzione e di cura.

Non a caso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “pandemic fatigue”, con riferimento ad una vera e propria sindrome comportamentale causata dall’emergenza che si manifesta con un forte stress emotivo, stanchezza, paura, reazioni che l’OMS ha specificato essere del tutto naturali e fisiologiche a fronte di una pandemia che dura ormai da molto tempo.

 

Come ricorda l’avvocato Lorenzo Fantini nell’editoriale della rivista “la pandemia è come se avesse rimescolato le carte per tutti”. Se le aziende si sono dimostrate molto pronte e veloci nel dotarsi di tecnologie per il lavoro da remoto, “hanno avuto poco tempo per dialogare e supportare i lavoratori in questo momento di rottura con la presenza in ufficio e il tradizionale modo di andare a lavorare”. Le imprese saranno in grado di affrontare i nuovi tipi di comunicazione e stress che si sono manifestati? La gestione della comunicazione e dello stress “costituirà un tema primario, forse come mai prima, e le esperienze che le organizzazioni del lavoro hanno avuto durante la pandemia saranno un patrimonio e un precedente prezioso”.

 

Quaderni della Sicurezza: il settore sanitario e le videoconferenze

Può essere utile un’anticipazione dei prossimi numeri della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”.

 

Il prossimo numero n. 3/2021 affronterà uno dei temi più delicati correlati all’emergenza dovuta al nuovo coronavirus, la “Prevenzione dei rischi nel settore sanitario”.

Un settore, quello sanitario, che anche in termini di salute, sicurezza e formazione deve raccogliere dall’esperienza della pandemia una nuova riorganizzazione in grado di migliorare la tutela dei lavoratori e l’efficienza delle strutture.

 

Ricordiamo poi che con il n. 4/2021 la rivista raccoglie il Rapporto AiFOS 2021 dedicato alla “videoconferenza”, un metodo di formazione a distanza con aule virtuali e docenti e allievi compresenti che durante la pandemia ha permesso di non fermare le attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel numero “Videoconferenza per la salute e sicurezza: cambia il lavoro, cambiano le metodologie” saranno presentati i risultati della ricerca condotta dall’Associazione AiFOS attraverso questionari diffusi a formatori, aziende, lavoratori e RLS.

 

Proprio in relazione all’importanza dei temi affrontati in questi numeri dei “Quaderni della sicurezza AiFOS” invitiamo tutti i dipendenti di enti pubblici a registrarsi e a condividere questo messaggio con tutti i colleghi.

 

Il link per registrarsi (e ricevere la rivista): http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Per informazioni:

Direzione nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595037 – www.aifos.it[email protected]

 

 

15 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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COVID-19: gli operatori della sicurezza sono favorevoli alla vaccinazione?

Comunicato Stampa

COVID-19: gli operatori della sicurezza sono favorevoli alla vaccinazione?

 

L’Associazione AiFOS ha realizzato un sondaggio tra gli associati e nella community di professionisti della prevenzione e della sicurezza. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Rimboccati le maniche”.

 

È ormai evidente, anche in relazione ai recenti dati che mostrano come si siano ridotti infezioni e ricoveri, che la diffusione delle vaccinazioni contro il virus SARS-CoV-2 siano lo strumento essenziale per superare l’emergenza COVID-19 e far ripartire, anche dal punto di vista economico, il nostro Paese.

 

Per questo motivo nelle scorse settimane l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) si è resa promotrice di una vera e propria campagna di sensibilizzazioneRimboccati le maniche” – con l’obiettivo di alimentare la fiducia dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dell’immunizzazione vaccinale.

Fiducia dei lavoratori che diventa ancora più importante in relazione al nuovo “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro” sottoscritto il 6 aprile scorso per accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale anti SARS-CoV-2 e rendere più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive.

 

Nel predisporre la campagna l’Associazione AiFOS ha voluto rispondere anche a una domanda importante: qual è la posizione dei professionisti della prevenzione e della salute e sicurezza sul lavoro in merito alla vaccinazione per il nuovo coronavirus?

 

Il sondaggio tra i professionisti della prevenzione

Per rispondere a questa domanda e cercare di conoscere gli eventuali dubbi degli operatori sulla vaccinazione, l’Associazione AiFOS ha realizzato tra il 6 e il 16 maggio un sondaggio tra gli associati e tutta la community di tecnici e professionisti che gravita attorno all’associazione.

 

Sono oltre 1.000 gli utenti che hanno risposto al sondaggio e di questi il 9% si dice contrario alla vaccinazione.

 

In particolare, il 70% degli scettici teme per la propria salute ritenendo insufficiente la sperimentazione clinica effettuata sui vaccini. Ed i contrari alla vaccinazione, nel loro complesso, si dichiarano scarsamente disposti a mutare opinione in seguito a campagne di informazione e sensibilizzazione, assegnando a questa eventualità una probabilità inferiore al 30%.

 

Questo il link per visionare integralmente i risultati del sondaggio:

http://bit.ly/Sondaggio-vaccinazione-risultati

 

Vaccinazione: una scelta di responsabilità civica oltre che di tutela sanitaria

Benchè alla domanda “Vuoi vaccinarti contro il Sars-CoV-2?” ben nove operatori su dieci, nell’ambito della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, siano favorevoli alla vaccinazione per il virus SARS-CoV-2, “persistono sacche di reticenza alla vaccinazione”.

 

A sottolinearlo è il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio nel presentare i risultati.

 

Il rifiuto vaccinale è una posizione legittima, sia chiaro. Ma siamo consci che le categorie rappresentate da AiFOS quali formatori, consulenti, RSPP ed RLS sono fondamentali leader di opinione che dovrebbero orientare i lavoratori verso quella che – a nostro avviso – è una scelta di responsabilità civica oltre che di tutela sanitaria”.

 

Rimboccati le maniche: la campagna di sensibilizzazione sui vaccini

Per aumentare la conoscenza dei vaccini, mostrare la loro importanza e diffondere il dovere civico di adesione alla vaccinazione, l’Associazione AiFOS non solo realizza numerosi webinar e videoconferenze sul tema, ma ha predisposto la campagna “Rimboccati le maniche”.

 

Attraverso questa campagna viene diffuso un media kit gratuito che si articola in 10 immagini realizzate appositamente per i social media o per la stampa ed affissione all’interno dei luoghi di lavoro, oltre ad un’immagine di copertina per la pagina facebook ed un video.

 

A questo indirizzo è possibile scaricare il media kit:

http://bit.ly/Rimboccati-le-maniche-mediakit

 

Il kit può essere utilizzato per la condivisione su tutti i canali di comunicazione, accompagnato dal seguente testo e dal relativo hashtag: “La pandemia di Covid-19 ti ha costretto a modificare le tue abitudini e rivoluzionare la tua quotidianità. Oggi, grazie alla disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci, hai la possibilità di tornare alla vita come la hai lasciata. Devi fare solo una cosa: #rimboccatilemaniche”.

 

L’auspicio dell’Associazione AiFOS e del Segretario Generale è che, anche attraverso iniziative come queste e la diffusione di informazioni corrette sull’importanza e validità dei vaccini, la campagna vaccinale possa finalmente traghettarci, nei prossimi mesi, fuori dalla crisi sanitaria ed economica.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

20 maggio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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COVID-19 e vaccinazione: come, dove, quando e perché

Comunicato Stampa

COVID-19 e vaccinazione: come, dove, quando e perché

 

Nei mesi di maggio e giugno 2021 tre corsi in modalità videoconferenza forniranno utili indicazioni sulla vaccinazione per il virus SARS-CoV-2: tipologie, funzionamento, normativa, responsabilità, privacy e ruolo della psicologia.

 

Al di là delle misure di contenimento, il modo più efficace per affrontare una pandemia come quella relativa al virus SAR-CoV-2, e porre fine alla lunga emergenza sanitaria correlata alla diffusione del COVID-19, è effettuare un’adeguata prevenzione primaria attraverso una profilassi, un vaccino in grado di ridurre i contagi e la gravità della malattia.

 

Tuttavia sono molti i problemi che si pongono, a partire dalla disponibilità degli stessi vaccini, per questo importante strumento di prevenzione. Non sempre c’è chiarezza su tutti quegli aspetti che riguardano non solo i vaccini e il loro funzionamento, ma anche la correlazione con il mondo del lavoro, ad esempio in materia di responsabilità e privacy. Senza dimenticare poi i tanti aspetti psicologici, ansie e paure, che possono incidere sulla scelta di sottoporsi alla vaccinazione.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza in grado di dare tutte le risposte necessarie sul tema dei vaccini antiCOVID19 con riferimento particolare al mondo del lavoro?

 

Vaccini e COVID19: un corso per comprendere norme e responsabilità

Per rispondere ai vari dubbi sui vaccini l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che nelle scorse settimane ha lanciato anche la campagna di sensibilizzazione in materia di vaccinazione “Rimboccati le maniche”, organizza una serie di corsi in videoconferenza nei mesi di maggio e giugno 2021 della durata di due ore.

 

Un primo corso sul tema della vaccinazione si pone l’obiettivo di fornire le informazioni principali e gli aggiornamenti in ambito normativo legato alla situazione epidemiologica da COVID19, con un focus particolare sulle vaccinazioni in azienda, le responsabilità e la privacy.

 

Il corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: normativa, responsabilità e privacy”, si terrà in videoconferenza il 25 maggio 2021 dalle 15.00 alle 17.00.

 

I contenuti:

  • Quadro normativo covid-19 – Disposizioni nazionali e regionali
  • Obblighi e adempimenti aziendali
  • Vaccini in azienda: responsabilità e privacy

 

Il docente del corso è Lorenzo Fantini, direttore dei Quaderni della sicurezza AiFOS, già dirigente divisioni salute e sicurezza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-Fantini

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per HSE (area giuridico amministrativa) e per Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Luoghi di lavoro e vaccini: un corso per conoscerli

Un secondo corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: tipologie, funzionamento e i protocolli applicativi”, si terrà in videoconferenza l’11 giugno 2021 dalle 14:00 alle 16:00.

 

Il corso vuole fornire ai partecipanti le principali informazioni riguardanti i vaccini antiCOVID19, per poter fare chiarezza e rispondere alle domande e dubbi che i lavoratori (e non) si stanno ponendo in questi giorni. Si analizzerà anche la situazione attuale dell’andamento dei vaccini e si parlerà del protocollo di vaccinazione nei luoghi di lavoro (“Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”).

 

I contenuti:

  • La trasmissione del virus
  • Funzionamento dei vaccini antiCOVID19 ed effetti collaterali principali
  • Differenza tra i principali vaccini
  • Andamento dei dati in Italia e nel mondo
  • Il protocollo nazionale per la vaccinazione dei luoghi di lavoro

 

I docenti del corso sono:

  • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale.
  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-CorsanoFadenti

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche per HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per Consulenti AiFOS (ambito salute e sicurezza sul lavoro).

 

Vaccini e COVID19: un corso per affrontare gli aspetti psicologici

Un terzo corso si pone l’obiettivo di affrontare la tematica del vaccino antiCOVID19 dal punto di vista piscologico: come capire e affrontare emozioni e stress che questa situazione di emergenza epidemiologica mai vissuta prima ha portato. Cosa guida le nostre scelte e come influiscono le tante informazioni ricevute.

 

Il corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: il ruolo della psicologia”, si terrà in videoconferenza il 15 giugno 2021 dalle 14.00 alle 16.00.

 

I contenuti:

  • Paure e ansie
  • Lo stress da vaccino
  • Le narrazioni (filtri) attorno al prodotto vaccinale
  • La decisione di vaccinarsi

 

Il docente del corso è Andrea Cirincione, psicologo del lavoro e formatore AIFOS con esperienza pluriennale.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-Cirincione

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche per HSE (area organizzativa gestionale) e per Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected][email protected]

 

 

 

13 maggio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

Comunicato Stampa

Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

 

Il 13 maggio 2021 un corso in videoconferenza analizza l’inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause e le soluzioni possibili con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche e sui servizi di monitoraggio e sanificazione.

 

La qualità dell’aria di un ambiente di vita e di lavoro è un fattore importante per la salute e la sicurezza di chi in questo ambiente trascorre parte della sua vita. Un ambiente indoor può contenere diversi inquinanti, di natura biologica e di natura chimica, che possono avere effetti patogeni sul nostro organismo.

 

Con “qualità dell’aria interna” (IAQIndoor Air Quality) si fa riferimento all’aria all’interno e intorno agli edifici. Un’aria che può essere inquinata, ad esempio, da contaminanti microbici (come funghi e batteri), particelle sospese (come fumi e polveri), gas (come monossido di carbonio, radon, composti organici volatili) e ogni altro elemento presente nell’aria che possa creare condizioni negative sulla salute.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di aumentare l’attenzione sull’inquinamento dell’aria indoor fornendo utili indicazioni per ridurlo? Ci sono corsi in videoconferenza che forniscono competente utili alle attività di monitoraggio, bonifica e sanificazione?

 

Il nuovo corso per migliorare la qualità dell’aria indoor

Per sensibilizzare gli operatori sull’importanza della qualità dell’aria l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 13 maggio 2021 un corso della durata di 3 ore dal titolo “IAQ – Indoor Air Quality”. Il corso si terrà in videoconferenza, una modalità formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

Il corso si propone di sensibilizzare i partecipanti sull’argomento della qualità dell’aria attraverso l’analisi delle condizioni tipiche di inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause, i comportamenti virtuosi e le soluzioni adeguate, con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche di valutazione.

Particolare attenzione verrà rivolta anche ai servizi di monitoraggio, bonifica, inertizzazione e sanificazione attualmente utilizzati.

 

Gli inquinanti indoor e le conseguenze su salute e produttività

L’inquinamento indoor si può definire come la presenza nell’aria di ambienti confinati, di ambienti indoor, di inquinanti chimici, fisici o biologici non presenti, naturalmente, nell’aria esterna.

 

Come abbiamo visto possono essere molto diverse le cause dell’inquinamento e le sorgenti inquinanti dell’aria. Ad esempio, le attività professionali, la ventilazione inadeguata, i materiali per la costruzione, le vernici e solventi, le colle, gli arredi e i mobili, i prodotti utilizzati per la pulizia, i disinfettanti, insetticidi e sanificanti, il fumo delle sigarette, i prodotti dei processi di combustione e le attività metaboliche di piante e animali.

Se non c’è un corretto ricambio dell’aria attraverso le finestre, i vari inquinanti prodotti si accumulano negli ambienti comportando dei possibili rischi per la salute.

 

Tuttavia oltre agli effetti diretti sulla salute, la qualità dell’aria indoor negli edifici di vita e di lavoro può influenzare le performance delle persone e i costi di un’organizzazione.

Ad esempio con riferimento a:

  • riduzione delle capacità cognitive
  • aumento dei tempi morti e dei tempi di non lavoro
  • aumento dell’assenza per malattie brevi e stati di malessere
  • aumento degli aspetti comportamentali negativi
  • riduzione del valore degli immobili.

 

Senza dimenticare che in un’azienda la cattiva qualità dell’aria di un ambiente chiuso può portare anche ad un calo sensibile della produttività.

 

Indoor Air Quality: le informazioni per iscriversi alla videoconferenza

Il corso di 3 ore “IAQ – Indoor Air Quality” si terrà in videoconferenza il 13 maggio 2021 dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

 

Durante la videoconferenza saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cenni sugli ambienti normalmente frequentati e loro caratteristiche
  • Normative vigenti
  • Parametri fisici e microbiologici importanti alla valutazione
  • Monitoraggio, bonifica ed inertizzazione impianti aeraulici
  • Disinfezione dell’aria indoor

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/iaq_indoor_air_quality

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

29 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

Comunicato Stampa

COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

 

Per favorire la fase di vaccinazione contro il virus SARS-CoV-2 l’Associazione AiFOS lancia la campagna di sensibilizzazione “Rimboccati le maniche” diffondendo gratuitamente un media kit disponibile per tutte le aziende.

 

Se fino a qualche mese fa era difficile intravvedere una uscita dal tunnel dell’emergenza COVID-19 e dai rischi per la nostra salute e la nostra economia, ora i vaccini ci forniscono uno strumento essenziale, potenzialmente risolutivo, per bloccare il virus SARS-CoV-2.

 

Nell’avvicinamento alla fase della vaccinazione di massa contro il SARS-CoV-2 e per fornire a tutte le aziende utili strumenti di comunicazione e informazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha scelto di farsi promotrice di una campagna di sensibilizzazione dal titolo Rimboccati le maniche” per alimentare la fiducia dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dell’immunizzazione in grado di arginare la pandemia di COVID-19.

 

Rimboccati le maniche: la nuova campagna di sensibilizzazione

In questa campagna si invitano tutti i professionisti operanti nell’ambito della prevenzione a diffondere il messaggio condensato nello slogan “Rimboccati le maniche”, volto a sottolineare il concetto fondamentale che, per superare la crisi sanitaria ed economica che ha duramente colpito il nostro paese, siamo tutti chiamati – come sottolinea il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio – “al nostro dovere civico di aderire alla campagna vaccinale con convinzione”.

 

Rimboccati le maniche: il media kit gratuito per aziende e operatori

Per la campagna “Rimboccati le maniche” AiFOS diffonde un media kit gratuito che si articola in 10 immagini realizzate appositamente per i social media o per la stampa ed affissione all’interno dei luoghi di lavoro, oltre ad un’immagine di copertina per la pagina facebook ed un video.

 

A questo indirizzo è possibile scaricare il media kit: http://bit.ly/Rimboccati-le-maniche-mediakit

 

Il kit potrà essere utilizzato per la condivisione su tutti i canali di comunicazione, accompagnato dal seguente testo e dal relativo hashtag:

La pandemia di Covid-19 ti ha costretto a modificare le tue abitudini e rivoluzionare la tua quotidianità. Oggi, grazie alla disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci, hai la possibilità di tornare alla vita come la hai lasciata. Devi fare solo una cosa: #rimboccatilemaniche”.

 

La campagna di sensibilizzazione nel Protocollo per la vaccinazione in azienda

Il Governo e le Parti sociali, in quanto firmatari del “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, hanno ribadito che la diffusione dei vaccini assume “un ruolo determinante anche per la ripresa delle attività sociali e lavorative in piena sicurezza”. In particolare “la vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori realizza il duplice obiettivo di concorrere ad accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19 e a rendere, nel contempo, più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive sull’intero territorio nazionale, accrescendo il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro”.

 

Nel punto 7 tutte le parti che hanno sottoscritto il Protocollo “si impegnano a fornire le necessarie informazioni alle lavoratrici e ai lavoratori, anche attraverso il coinvolgimento degli attori della sicurezza e con il necessario supporto del medico competente, anche promuovendo apposite iniziative di comunicazione e informazione sulla vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19”.

 

I vaccini e la settimana europea dell’immunizzazione

L’iniziativa dell’Associazione AiFOS si inserisce nell’ambito della Settimana Europea dell’Immunizzazione (European Immunization Week, EIW) promossa dal 2005 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ultima settimana di aprile per sensibilizzare la collettività sull’importanza delle vaccinazioni.

 

Infatti non si deve dimenticare che i vaccini salvano milioni di vite già da decenni e la settimana europea dell’immunizzazione di quest’anno (26 aprile – 2 maggio 2021), è l’occasione ideale per diffondere questo messaggio.

 

Sul sito della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea si ricorda, nella presentazione della settimana dell’Immunizzazione, che i vaccini, come tutti i farmaci, vengono approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per l’utilizzo nell’UE solo se risultano essere sicuri ed efficaci e se hanno un reale valore aggiunto.

Certo tutti i medicinali, compresi i vaccini, possono comportare effetti collaterali, ma questi sono trascurabili rispetto ai danni causati dalla malattia che cercano di prevenire.

 

Il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio auspica che questa iniziativa incontri un vasto apprezzamento e che sia diffusa quanto più possibile “affinché la campagna vaccinale, già alle prese con enormi difficoltà, anche grazie al nostro piccolo contributo possa traghettarci fuori dalla crisi sanitaria prima ed economica poi”.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

22 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La cultura della sicurezza attraverso musica, arte e alimentazione

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La cultura della sicurezza attraverso musica, arte e alimentazione

Il 28 aprile nell’ambito della giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro e delle iniziative di Parma Capitale della cultura tre webinar affronteranno la cultura della sicurezza attraverso la sicurezza negli eventi musicali, la sicurezza alimentare e l’uso delle immagini.

 

In un periodo in cui la pandemia e l’emergenza COVID-19 portano l’attenzione di popolazione, aziende e governi sulle strategie per fermare la diffusione del virus SARS-CoV-2 è più che mai necessario parlare di salute e sicurezza. E la data migliore per farlo è quella del 28 aprile, il giorno in cui in tutto il mondo si celebra, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro ponendo l’accento sulla necessità di creare e rafforzare la cultura della sicurezza.

 

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha deciso di farlo nell’ambito delle iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020/2021 organizzando per il 28 aprile 2021 tre workshop gratuiti in modalità webinar. L’obiettivo è quello di promuovere e diffondere la cultura della salute e sicurezza declinata su tre temi cari alla città e alla sua filiera: la musica, l’alimentazione e l’arte.

 

L’iniziativa, dal titolo “La cultura della sicurezza nelle eccellenze del territorio di Parma: musica, arte, alimentazione”, è organizzata in collaborazione con il Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (CNIT) e con il patrocinio dell’Università di Parma.

 

Musica: la sicurezza negli eventi musicali

Il primo workshop in modalità webinar – “MUSICA: L’importanza della sicurezza negli eventi musicali” – si terrà il 28 aprile dalle ore 9.00 alle 11.00.

 

Parma è una città della musica che, attraverso le sue iniziative, ha sempre coinvolto un pubblico diversificato.

Quali sono state le ripercussioni della pandemia sulle professionalità nel settore musicale e sulla realizzazione degli eventi? Come affrontare gli eventi in vista delle riaperture?

A questi interrogativi si cercherà di rispondere durante il workshop, condividendo alcune esperienze vissute in questo ultimo anno. Ripartire con l’organizzazione di eventi musicali è fondamentale, ma è ancora più fondamentale garantire la salute e la sicurezza degli spettatori e degli artisti, applicando correttamente le normative vigenti.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Rocco Vitale – Presidente AiFOS
  • Relatori:
    • Stefano Farina – Consigliere Nazionale AiFOS, esperto di sicurezza negli eventi
    • Lara Calanni Pileri – Formatrice, esperta di sicurezza negli eventi
    • Fabio Fila – RSPP Doc. Servizi Soc. Coop.

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Alimentazione: la sicurezza alimentare

Il secondo webinar gratuito – “ALIMENTAZIONE: La sicurezza alimentare” – si terrà sempre il 28 aprile dalle ore 11.30 alle 13.30.

 

L’aforisma “l’uomo è ciò che mangia” è una delle più grandi verità che la scienza oggi ci insegna. Il cibo però non è solamente fonte di sostentamento per il corpo, ma influenza fortemente la nostra salute e rappresenta l’identità culturale di un popolo, tanto che nella sua cucina si ritrovano le caratteristiche del territorio e della sua storia.

Il cibo è cultura quando si produce, si crea, si prepara, si trasforma, si consuma e quando si sceglie. In ognuna di queste fasi è fondamentale rispettare delle norme che permettono di avere alimenti che non solo soddisfino il nostro corpo e la nostra mente, ma che siano sicuri e salubri.

Parma è città di eccellenza alimentare e di ricerca per i prodotti agroalimentari: per questo, partendo da un’opera d’arte esploreremo le novità normative e le questioni più delicate che si devono conoscere per affrontare al meglio una tematica complessa come quella della sicurezza alimentare, passando per i prodotti tipici della cucina parmigiana.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Francesco Naviglio – Segretario Generale AiFOS
  • Relatore: Matteo Fadenti – Consigliere Nazionale AiFOS, esperto di sicurezza

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Arte: l’uso delle immagini per la diffusione della cultura della sicurezza

Sempre il 28 aprile 2021, ma dalle 15.00 alle 17.00, si terrà, infine, il workshop in modalità webinar dal titolo “ARTE: L’uso delle immagini per la diffusione della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

 

L’obiettivo del workshop è mostrare ai partecipanti come le immagini possano essere utilizzate durante la formazione e come possano renderla maggiormente partecipativa.

Verranno fornite indicazioni teoriche sul perché usare le immagini e indicazioni su come usare le immagini durante la formazione, per passare poi all’azione: si sperimenterà la creatività del formatore come tecnica d’aula.

Parma è città d’arte: i partecipanti e il relatore saranno ispirati dal genio di Correggio e dalla finezza di Parmigianino.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Carmine Salamone – Consigliere Nazionale AiFOS
  • Relatore: Andrea Cirincione – Psicologo e Formatore, esperto di Arte

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.3 (comunicazione), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Per avere ulteriori dettagli sui tre webinar e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/la_cultura_della_sicurezza_nelle_eccellenze_del_territorio_di_parma

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

15 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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L’importanza della sicurezza sul posto di lavoro

La sicurezza sul posto di lavoro è diventata una delle principali priorità per le aziende di tutto il mondo. Poiché i luoghi di lavoro sicuri sono anche più produttivi, i datori di lavoro stanno cercando di trovare nuovi modi per mantenere i loro dipendenti al sicuro e in salute.

La sicurezza dei lavoratori si riferisce alla fornitura di un ambiente di lavoro sicuro, dispositivi e procedure di sicurezza, con il fine ultimo di garantire la salute dei lavoratori.

Nel 2020 la sicurezza sul lavoro è diventata una delle principali preoccupazioni per molti datori di lavoro. Non solo la pandemia COVID-19 sta provocando enormi problemi, ma l’emergere del lavoro a distanza sta rendendo più difficile per i datori di lavoro raggiungere i loro dipendenti in smart working.

Approfondiamo l’importanza della sicurezza sul lavoro da diversi punti di vista:

I DIPENDENTI

I dipendenti apprezzano gli ambienti di lavoro sicuri in quanto questo è un segno che il datore di lavoro ha a cuore il loro benessere. Pertanto, i dipendenti che si sentono sicuri sul lavoro sono anche più fedeli ai loro datori di lavoro e rimangono più a lungo all’interno delle loro aziende.

D’altro canto, coloro che non si sentono al sicuro sono molto più propensi a cercare nuovi datori di lavoro.

FINANZE AZIENDALI

Siccome le aziende hanno l’obbligo di garantire condizioni di lavoro sicure, la mancanze di misure di sicurezza adeguate può anche avere gravi conseguenze legali e finanziarie per i datori di lavoro.

PRODUTTIVITÀ

I dipendenti che si sentono al sicuro nel loro ambiente di lavoro sono anche più produttivi di quelli che hanno un certo livello di ansia e paura a causa dell’insicurezza. L’eliminazione dei rischi sul posto di lavoro consente ai dipendenti di fare sempre del proprio meglio.

REPUTAZIONE AZIENDALE

Le aziende che non investono nella sicurezza sul lavoro sviluppano rapidamente una reputazione negativa che ha un grande impatto sul branding e sugli sforzi effettuati per l’attrazione dei talenti. Inoltre, i clienti dell’azienda, i competitors e il pubblico in generale spesso percepiscono tali società come poco professionali.

Come conseguenza, meno dipendenti fanno domanda per entrare in azienda e i lavoratori più qualificati spesso cercano lavoro altrove.

Quali sono le migliori pratiche da mettere in atto per avere una maggiore sicurezza sul posto di lavoro?

Le aziende con dipendenti ad alto rischio di infortunio, spesso dispongono di strategie di sicurezza sul lavoro ben progettate. Poiché sono consapevoli delle conseguenze del trascurare la sicurezza sul lavoro, comprendono che avere un buon piano può migliorare in modo significativo la salute, la sicurezza e il benessere dei loro dipendenti.

Diamo uno sguardo ad alcune delle migliori pratiche per garantire condizioni di lavoro sicure.

1. Identificare tutti i rischi per la sicurezza sul lavoro.
2. Definire le politiche di sicurezza e ricordare ai dipendenti di seguirle.
3. Mantenere i dipendenti istruiti e aggiornati sulle norme di sicurezza.
4. Designare un rappresentante dei lavoratori per la salute e la sicurezza.
5. Incoraggiare il coinvolgimento e la partecipazione dei dipendenti.
6. Consentire un facile accesso a documenti e informazioni.
10. Riconoscere coloro che seguono le regole e i regolamenti.

In passato, i documenti sulla sicurezza sul lavoro erano spesso conservati in raccoglitori cartacei ed era impossibile mantenere le informazioni sempre aggiornate e accessibili a tutti coloro che ne avevano bisogno. Inoltre, era estremamente difficile creare e distribuire contenuti accattivanti che i dipendenti avrebbero letto.

Con l’avanzamento della tecnologia, non è più così. Oggi è molto più semplice garantire che le informazioni sulla sicurezza siano sempre aggiornate e immediatamente accessibili ai dipendenti a rischio, grazie ad email, messaggi, app aziendali.

Anche se ogni ambiente di lavoro è diverso e le funzioni dei dipendenti variano drasticamente, ci sono alcuni suggerimenti per la sicurezza sul lavoro che sono comuni a tutti i datori di lavoro.

Ecco alcuni suggerimenti per te:

1. Sii consapevole delle tue responsabilità legali.
2. Impegnati a mantenere la salute e la sicurezza sul lavoro sempre in primo piano.
3. Acquisisci familiarità con tutte le potenziali situazioni pericolose sul posto di lavoro.
4. Rivedi spesso le politiche e procedure di sicurezza.
5. Tieniti informato con gli aggiornamenti sulla sicurezza dell’azienda.
6. Identifica, valuta e gestisci i pericoli sul posto di lavoro.
7. Informa, forma e supervisiona i tuoi dipendenti sulle pratiche di sicurezza.
8. Garantisci che gli incidenti siano segnalati, registrati e indagati.
9. Condividi le tue preoccupazioni con i dipendenti.
10. Assicurati di essere preparato per le emergenze.

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Il Data Protection Officer e la costruzione del sistema privacy

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Il Data Protection Officer e la costruzione del sistema privacy

 

Dal 4 al 6 maggio 2021 un corso in videoconferenza permetterà di vivere un’esperienza concreta e operativa relativa all’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

 

Il Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati, ha cambiato in questi anni le modalità di gestione delle informazioni personali per aziende e professionisti. E una delle sue principali novità è stata la richiesta di designazione di una nuova figura di responsabile della protezione dei dati personali, il Data Protection Officer (DPO).

 

Tuttavia per comprendere e applicare queste novità, per conoscere le potenzialità di questo nuovo ruolo e le dinamiche di una efficace protezione dei dati personali sono necessari strumenti innovativi di condivisione delle esperienze pratiche. Ad esempio tecniche formative simulative come il role playing che permette ad un gruppo di persone di svolgere, per un tempo limitato, il ruolo di attori, riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali. Uno strumento che permette di far emergere emozioni e rendere più consapevoli i partecipanti della reale portata dei problemi e dei modi corretti ed efficaci di affrontarli.

 

Esistono delle realtà formative per affrontare e conoscere il ruolo del Data Protection Officer nella costruzione del sistema privacy? Ci sono percorsi formativi innovativi che permettono di vivere un’esperienza operativa in materia di privacy e protezione dei dati personali?

 

Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”

Per far acquisire utili competenze mediante la condivisione di esperienze pratiche l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 10 ore dal titolo “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza attualmente equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2021.

 

Durante il percorso formativo e attraverso un gioco di ruolo, i partecipanti vivranno un’esperienza concreta e operativa dell’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

I partecipanti, suddivisi in due gruppi di lavoro, dovranno interpretare il ruolo loro assegnato (funzioni aziendali) sulla base di un canovaccio che sarà consegnato a inizio lavori; il DPO incaricato dovrà guidarli al meglio, con l’obiettivo di costruire il “sistema privacy” dell’impresa.

 

Ciascun gruppo sarà affiancato da un docente con il ruolo di facilitatore d’aula. Sulla base dei materiali prodotti, alla conclusione delle attività ciascun gruppo racconterà all’aula la propria esperienza: il DPO presenterà la propria analisi, l’individuazione dei gap e concorderà con il gruppo il conseguente piano di lavoro sulla base delle priorità individuate; i partecipanti, dopo aver eseguito al meglio le attività concordate con il DPO, illustreranno i “documenti privacy” di propria competenza. È previsto che parte del lavoro operativo assegnato sia svolto dai partecipanti in autonomia nelle ore pomeridiane.

 

Il regolamento europeo e i compiti del Data Protection Officer

Il Data Protection Officer (DPO) è un professionista coinvolto in tutte le questioni inerenti alla protezione ed alla tutela dei dati personali. Il suo compito è di supervisionare la protezione dei dati personali delle organizzazioni in cui è inserito.

Il DPO, che può essere un dipendente dell’azienda o un consulente esterno, grazie alle proprie competenze professionali e munito dei poteri commisurati all’incarico, mette dunque in atto le direttive in merito al trattamento dei dati personali, vigilando sul rispetto delle leggi, fornendo indicazioni circa le attività necessarie e controllando il loro corretto svolgimento.

Questo professionista deve avere una profonda padronanza del funzionamento dell’azienda e delle relazioni tra le sue diverse funzioni, deve saper interagire efficacemente con il vertice e con i dipendenti dell’azienda, deve saper gestire i rischi e capire quando è il caso di avvalersi di un supporto per risolvere problemi che richiedono competenze specialistiche.

 

Le informazioni sul nuovo corso sul sistema privacy aziendale

Il corso di 10 ore “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale” si terrà dunque in videoconferenza nelle seguenti date e orari:

– 4 maggio 2021: dalle 9:00 alle 12:00

5 maggio 2021: dalle 9:00 alle 12:00

6 maggio 2021: dalle 9:00 alle 13:00.

 

Il requisito per la partecipazione al corso è la conoscenza della normativa vigente e l’esperienza professionale sulle problematiche connesse al trattamento dei dati personali all’interno delle organizzazioni, maturata a vario titolo (nel ruolo di consulente, DPO, referente privacy).

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_dpo_incontra_l_impresa_impostazione_del_sistema_privacy

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

08 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come formare alla gestione dello stress pandemico

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Come formare alla gestione dello stress pandemico

Il 14 aprile 2021 un nuovo corso in videoconferenza ha l’obiettivo di fornire strumenti ai formatori per trattare e accogliere le problematiche legate allo stress pandemico.

 

Dopo un anno di emergenza COVID-19, dopo che il lavoro, la quotidianità, le abitudini di vita sono state stravolte dalle misure di contenimento del virus SARS-CoV-2, dopo che a ogni precauzione presa sono seguite nuove ondate pandemiche, è naturale sentirsi stanchi e sfiniti.

 

E questa situazione di stress, di fatica, denominata “covid fatigue” o “pandemic fatigue”, dovuta a uno stato di crisi prolungato, rappresenta una reazione, assolutamente naturale, che, secondo alcune stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è condivisa dal 60% dei cittadini europei.

 

La “pandemic fatigue”, come ricordato in un documento dell’OMS, si traduce poi in una riduzione della motivazione delle persone nel mettere in atto tutti i comportamenti protettivi raccomandati per la tutela della salute. Una demotivazione e una situazione di stress che possono non solo minare il benessere individuale, ma anche diventare un ostacolo alle strategie di prevenzione del virus sia nei luoghi di vita che di lavoro.

 

Esistono idonei strumenti per aiutare i formatori ad affrontare le problematiche della “covid fatigue” tra i lavoratori? Ci sono percorsi formativi in grado di migliorare la gestione dello stress pandemico?

 

Il corso in videoconferenza sulla gestione dello stress pandemico

Per favorire un’adeguata gestione della “pandemic fatigue” l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 14 aprile 2021 il corso, in videoconferenza, dal titolo “Formare alla gestione dello stress anche a distanza”.

 

Il nuovo corso ha l’obiettivo di fornire strumenti ai formatori per trattare e accogliere le problematiche legate allo stress pandemico (covid fatigue) durante specifiche sessioni di aggiornamento per i diversi soggetti della sicurezza, anche in videoconferenza.

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Favarano: Responsabile Formazione di Stantec, membro del Consiglio Nazionale AiFOS e Presidente di “Lavoro da Favola”, Associazione Culturale di Milano.
  • Adele De Prisco: Membro del Direttivo AiFOS, formatrice qualificata, esperta nei processi formative esperienziali, Vicepresidente di “Lavoro da Favola”.

 

Le conseguenze della pandemic fatigue sulle strategie di prevenzione

In questa fase prolungata dell’emergenza COVID-19 molti Paesi europei hanno constatato che alcune importanti precauzioni, come l’igiene delle mani, l’uso delle mascherine o il distanziamento interpersonale, sembrano essere meno diffuse nella popolazione. Questa demotivazione è il segno di quella situazione di stanchezza e stress che viene denominata “pandemic fatigue”.

 

Infatti se all’inizio di una situazione critica la maggior parte delle persone riesce ad attivare un sistema di adattamento mentale e fisico per la sopravvivenza in situazioni di forte stress, quando la situazione si protrae nel tempo, richiedendo profondi cambiamenti delle abituali condizioni di vita e di lavoro, può subentrare un malessere profondo.

In questa situazione, caratterizzata da stanchezza e affaticamento fisico e mentale, può crescere la percezione che i costi del contenimento del virus superino i rischi per la salute con una conseguente diminuzione delle misure di prevenzione applicate.

 

Il programma del corso sulla gestione dello stress anche a distanza

Per migliorare la gestione dello stress pandemico si terrà mercoledì 14 aprile 2021 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – il corso in videoconferenza “Formare alla gestione dello stress anche a distanza”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • come far emergere problematiche legate alla covid fatigue che impattano sul lavoro
  • come condividere in modo efficace suggerimenti e esperienze per migliorare criticità di tipo organizzativo e relazionale che impattano sullo stress lavoro correlato
  • fornire alcuni strumenti per fronteggiare le situazioni di stress psicofisico applicabili in modo autonomo.

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/formare_alla_gestione_dello_stress_anche_a_distanza

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

25 marzo 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Webinar: organizzazione, innovazione, sostenibilità e sicurezza

Comunicato Stampa

Webinar: organizzazione, innovazione, sostenibilità e sicurezza

 

Il 26 marzo 2021 un convegno in modalità webinar si sofferma su organizzazione, innovazione, sostenibilità: le nuove frontiere della sicurezza. Durante il webinar saranno presentate le tesi premiate nel Premio Tesi di Laurea AiFOS 2020.

 

In questi mesi contrassegnati dall’emergenza COVID-19 alcuni temi, come quelli relativi alla sostenibilità, all’innovazione e all’organizzazione, sono diventati sempre più rilevanti per la pianificazione di strategie future e il rilancio dell’economia. Lo stesso Ricovery Plan, il piano di rilancio richiesto dall’Unione Europea, presuppone una transizione verso un’economia sostenibile. Sostenibile non solo a livello ambientale, ma anche economico e sociale.

 

Il webinar su organizzazione, innovazione, sostenibilità e sicurezza

Proprio per ricordare il legame tra sviluppo sostenibile e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), organizza per il 26 marzo 2021 il convegno gratuito, in modalità webinar, “Organizzazione, innovazione, sostenibilità: le nuove frontiere della sicurezza”.

 

Ricordiamo che la Fondazione AiFOS è una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione, della formazione e della sostenibilità. L’attività della Fondazione si pone l’obiettivo di sviluppare un modello di intervento che possa portare alla consapevolezza che vivere in un mondo sano e sicuro, ricco di coscienza riguardo i temi del benessere sociale sia la base per uno sviluppo sostenibile della comunità.

 

Il webinar si soffermerà sui temi della sostenibilità con particolare riferimento alle nuove frontiere della sicurezza, alla necessità di nuovi modelli organizzativi e di uno sforzo comune per ideare strumenti di innovazione. E proprio a questo proposito la Fondazione AiFOS presenterà un piano di ricerca in materia di formazione innovativa.

 

Durante il webinar verranno poi premiati i lavori premiati in relazione al Premio tesi di laurea 2020 indetto dalla Fondazione.

 

Il Premio tesi di laurea 2020 su sicurezza e sostenibilità

Attraverso il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” la Fondazione AiFOS ha voluto favorire lo sviluppo, la riflessione e la elaborazione di idee innovative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità.

 

Il Premio ha riguardato tesi che, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, hanno trattato i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • Sostenibilità in ambito lavorativo (benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile, …).

 

Segnaliamo che la Fondazione AiFOS ha confermato anche l’edizione 2021 del Premio introducendo un nuovo filone tematico di premiazione, al fine di individuare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

Il programma del convegno e le informazioni per iscriversi al webinar

Per parlare di sostenibilità e sicurezza si terrà venerdì 26 marzo 2021 – dalle ore 14.30 alle ore 17.00 – il convegno, in modalità webinar, dal titolo “Organizzazione, innovazione, sostenibilità: le nuove frontiere della sicurezza”.

 

14.30-14.45 Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS

Apertura lavori – La Fondazione AiFOS e il nuovo piano di ricerca sulla “Formazione Innovativa”

 

14.45-15.15 Luca Solari, Presidente Comitato Scientifico Fondazione AiFOS

Lectio Magistralis – Organizzazione, innovazione, sostenibilità: le nuove frontiere della sicurezza

 

15.15-16.15 Dialogo con i vincitori del “Premio Tesi di Laurea Fondazione AiFOS” 2020

Modera: Luca Solari

 

  • Salvatore Pentimalli, Università degli Studi di Torino, “Analisi approfondita degli infortuni a fini di prevenzione: implementazione di un approccio computer-assistito specifico per attività in sotterraneo”
  • Ada Malagnino, Università del Salento, “Integrating statistics based fire risk assessment with building life-cycle management”
  • Martina De Vito, Università di Roma La Sapienza, “In2 – Informazione Infortunistica”
  • Fabiana Faraone, Università degli Studi di Udine, “La sicurezza condivisa. L’utilizzo dello strumento di incident e near misses reporting”
  • Veronica Previde Massara, Università Cattolica del Sacro Cuore, “4 day-week: implementazione della legge di Parkinson e del principio di Pareto allo smart working. Analisi del caso Perpetual Guardian”
  • Marco Contu, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, “Salute e sicurezza dei lavoratori nella contrattazione collettiva: una prospettiva multilivello”
  • Eleonora Bonacchi, Università degli Studi di Padova, “Definizione di criteri ambientali e di salute e sicurezza nella gestione del rischio della supply chain: caso studio Leroy Merlin Italia”
  • Victoria Ferrua, Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, “Benessere, salute e sicurezza del lavoro con disabilità nella legislazione e nella prassi. Un caso di studio”

 

16.15-16.30 Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Chiusura Lavori – Presentazione Portale “Biblioteca Tesi Sicurezza”

 

16.30-17.00 Dibattito finale

 

Il link per iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/organizzazione_innovazione_sostenibilita

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativa/organizzativa), RSPP/ASPP.

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

11 marzo 2021

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

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Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi

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Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi

 

Il 27 gennaio 2021 la Fondazione AiFOS organizza un webinar gratuito per valorizzare le buone prassi che possono contrastare il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo nelle scuole e nelle organizzazioni giovanili.

 

Come ricordato in un documento inviato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con il termine “bullismo” si fa riferimento generalmente alle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei. Un fenomeno contraddistinto da un’interazione tra coetanei caratterizzata da un comportamento aggressivo, da uno squilibrio di forza/potere nella relazione e da una durata temporale delle azioni “vessatorie”.

 

Il bullismo risulta anche molto diffuso. Una indagine ha messo in rilievo che più del 50% degli intervistati 11-17enni riferisce di essere rimasto vittima di un qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento. Quasi uno su cinque dichiara di aver subìto azioni tipiche di bullismo una o più volte al mese e in circa la metà di questi casi si tratta di una ripetizione degli atti molto frequente: una o più volte a settimana. Inoltre le ragazze presentano una percentuale di vittimizzazione superiore rispetto ai ragazzi.

 

Il nuovo webinar per conoscere le prassi per arginare il bullismo

Proprio partendo dalla constatazione delle gravità del fenomeno e della necessità di nuovi strumenti per affrontarlo, la Fondazione AiFOS – fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) – organizza per il 27 gennaio 2021 il seminario gratuito in modalità webinar “Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi”.

 

Il seminario ha il fine di aumentare la consapevolezza della gravità del fenomeno, per il cui contrasto la Fondazione AiFOS ha lanciato in passato anche il premio “Bullis-NO!”, e di favorire la conoscenza di strumenti specifici come la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018. Questa prassi – dal titolo “Prevenzione e contrasto del bullismo – Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni” – si applica non solo a tutti gli istituti scolastici e formativi, ma anche alle varie attività assimilabili alla scuola (centri di formazione professionale, centri diurni, convitti, centri sportivi-ricreativi, centri giovanili, …).

 

Il seminario si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

I fenomeni del bullismo e del cyberbullismo

Il fenomeno del bullismo è in continua evoluzione. In particolare le nuove tecnologie a disposizione, internet o smartphone, sono divenute oggi potenziali mezzi attraverso cui compiere e subire prepotenze o soprusi. Per questo motivo è ormai necessario, per disporre di un quadro più completo del fenomeno, fare riferimento anche al cyberbullismo che consiste nell’invio di messaggi offensivi, insulti o foto umilianti tramite sms, e-mail, diffuse in chat o sui social network, allo scopo di molestare una persona per un periodo più o meno lungo.

Il cyberbullismo si differenzia spesso dal tradizionale bullismo proprio per la natura indiretta delle prepotenze attuate in rete: non c’è un contatto faccia a faccia tra vittima e aggressore nel momento in cui gli oltraggi vengono compiuti”.

Nel cyberbullismo anche una singola offesa divulgata a molte persone attraverso la rete può arrecare danno alla vittima, potendo raggiungere una platea ampia di persone contemporaneamente ed essere condivisa ipoteticamente in modo illimitato, ampliando notevolmente la gravità e la natura dell’attacco.

 

Ricordiamo che la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018 individua i criteri per prevenire e contrastare il bullismo e definisce le caratteristiche per un sistema di gestione che affronti e prevenga il rischio di comportamenti violenti nei confronti di minori e di condotte dannose alla formazione della loro personalità.

 

Il programma e le informazioni per iscriversi al nuovo webinar

Per migliorare la conoscenza, la prevenzione e la gestione del fenomeno del bullismo, mercoledì 27 gennaio 2021 – dalle ore 16.30 alle ore 18.00 – si terrà il seminario gratuito, in modalità webinar, “Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi”.

 

Il programma del seminario:

 

Saluti istituzionali

Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS

 

Moderatore

Carlo Peruchetti, Comunicazione Esterna AiFOS

 

Interventi

  • Emanuele Montemarano, Project Leader Prassi UNI/Pdr 42.2018, “Presentazione UNI PdR 42:2018”
  • Claudia Strasserra, Chief Reputation Officer – Bureau Veritas, “L’impegno di Bureau Veritas nella prevenzione del Bullismo”
  • Francesco Naviglio, Consigliere Fondazione AiFOS, “La Fondazione AiFOS e il Premio Bullis-No!”
  • Ignacio Vazzoler, Istituto Paritario Sabinianum, “Buona Prassi vincitrice del Premio Bullis-No!”

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/bullismo_come_arginarlo_attraverso_le_buone_prassi

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/[email protected]

 

21 gennaio 2021

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Servizi

Sicurezza sul lavoro e ambiente

Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

Sicuram si rivolge principalmente alle aziende del territorio bresciano operanti nel settore metalmeccanico, galvanico, delle fonderie, della lavorazione di marmo e legno, tutte con elevato rischio infortunistico.

Lo staff è composto da tecnici e consulenti qualificati con esperienza decennale nel settore della sicurezza e dell’ambiente.

Nel corso degli anni l’aumento degli obblighi legislativi e delle esigenze delle aziende clienti ha portato Sicuram ad ampliare l’offerta dei servizi proposti approfondendo l’ambito della Sorveglianza Sanitaria, sviluppando corsi di Formazione come previsto dal D.Lgs 81/08, offrendo tutela legale in materia di privacy e fornendo assistenza per la certificazione delle macchine.

Dopo trent’anni, migliaia di infortuni gestiti, e collaborazioni con professionisti esperti, oggi Sicuram si propone come partner ideale per la consulenza in sicurezza sul lavoro e ambiente a Brescia e Lombardia, garantendo soluzioni concrete e diminuendo i rischi di sanzioni all’interno delle proprie aziende clienti.

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Comunicati Salute e Benessere Servizi

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Comunicato Stampa

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Il 16 luglio 2020 un webinar permetterà di approfondire la gestione del lavoro agile riguardo alla sicurezza dei lavoratori e agli aspetti normativi, organizzativi e gestionali.

 

In tempi di emergenza COVID-19 il “lavoro agile” (o “smart working”) – una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (legge 22 maggio 2017, n. 81) – si dimostra sempre di più una forma organizzativa che si adatta all’evoluzione del mondo del lavoro, della tecnologia, delle esigenze dei lavoratori e delle strategie di prevenzione, comportando una diminuzione dell’esposizione rischi lavorativi classici ed emergenti.

 

Quali sono gli aspetti gestionali e organizzativi del lavoro agile? Cosa indica la normativa nazionale, anche in relazione all’emergenza COVID-19, su questa modalità organizzativa? Quali sono i principali rischi nelle attività di smart working?

 

Il nuovo webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Per rispondere a queste domande e favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 luglio 2020 l’incontro in modalità webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

Il nuovo webinar ha l’obiettivo di approfondire la gestione del lavoro agile, all’interno di un’organizzazione, da prospettive differenti (organizzative, gestionali, ecc.) tra cui anche quella della sicurezza sul lavoro. Tra i temi che verranno affrontati durante l’incontro ci sono, infatti, anche quelli relativi alla sicurezza e allo stress lavoro-correlato del lavoratore agile.

L’incontro si tiene a distanza e in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza. Ricordiamo che il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La normativa in materia di lavoro agile e smart working

Questa particolare modalità lavorativa, che nei decreti in materia di emergenza COVID-19 è indicata come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Le disposizioni della legge n. 81/2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, promuovono infatti il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Secondo la normativa la prestazione lavorativa “viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale”.

 

Il lavoratore agile ha la possibilità di lavorare anche al di fuori del proprio ufficio di appartenenza e con minori vincoli orari, ma ha comunque la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare il rispetto dei tempi massimi e la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto. Infatti anche questa modalità di lavoro ha specifici rischi, ad esempio di tipo ergonomico e psicosociale, che i lavoratori devono conoscere e che devono essere gestiti e prevenuti idoneamente.

 

Il programma del nuovo webinar sul lavoro agile

Per fornire utili informazioni su come gestire il lavoro agile e prevenirne i rischi, si terrà giovedì 16 luglio 2020 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – il webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

 

Durante il webinar verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Il lavoro agile nella normativa italiana. Cenni e caratteristiche generali.
  • La sicurezza sul lavoro e il lavoro agile: quali aspetti considerare dal punto di vista organizzativo ed ergonomico.
  • Diritto alla disconnessione e isolamento del lavoratore agile: quale impatto sullo stress lavoro-correlato, come prevenire questa fattispecie di rischio.
  • Test di verifica

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/lavoro_agile_sicuro_bilanciato_produttivo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Business

Software per la sicurezza sul lavoro

Il nuovo software per la sicurezza sul lavoro, Job81, ti permette di avere sempre sottocchio le esigenze della tua azienda a tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitandoti problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

Il software per la sicurezza sul lavoro Job81 è nato per permettere di tenere sempre sottocchio tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitando al datore di lavoro problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

Aggiornamenti normativi automatici

Il software gestionale online per la sicurezza e per la gestione della documentazione dedicato ad aziende, professionisti e RSPP, viene tempestivamente aggiornato per adempiere alla normativa di riferimento.

Semplice reperibilità delle informazioni

Job81 ragiona come te! La piattaforma è studiata per rendere ogni operazione pratica e veloce: tutto viene catalogato con una logica impeccabile per aver sempre chiara la situazione dei dipendenti e dell’azienda.

Zero costi hardware grazie al cloud

Tutti i dati inseriti vengono salvati in cloud azzerando la possibilità di perdere informazioni importanti a causa di potenziali attacchi alla sicurezza della rete aziendale.

Riduzione dei tempi di lavoro

Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) grazie al software gestionale per la sicurezza perde meno tempo nella verifica della situazione aziendale e ha più tempo per seguire altre attività.

Digitalizzazione dei documenti

E’ ora di dire addio ai documenti cartacei per azzerare il rischio di smarrimento o di errore in fase di archiviazione. Job81 prevede la digitalizzazione di ogni tipo di documento in modo da facilitarne la ricerca e l’archiviazione.

Rischio sanzioni ridotto al minimo

Per evitare di incorrere in procedimenti penali e sanzioni amministrative, Job81 mette a disposizione dell’utente una panoramica aziendale per avere sempre sotto mano la situazione formativa e le certificazioni di ogni dipendente.

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Comunicati Eventi Salute e Benessere

Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

Comunicato Stampa

Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

 Il 28 febbraio a Roma si terrà la prima edizione del Safety Barcamp 2020: una giornata formativa innovativa per condividere e confrontare le esperienze. Un primo elenco di workshop in programma.

 

Vuoi rendere la formazione veramente efficace, ma non sai da dove iniziare? Desideri migliorare realmente le tue competenze in materia di salute e sicurezza ma i soliti corsi in aula ti hanno stancato? Cerchi metodi e strumenti innovativi per rivoluzionare il modo di fare formazione?

Il Safety Barcamp 2020 non ti deluderà!

 

Per sviluppare e sperimentare nuove strade nell’ambito della formazione e della consulenza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il terzo anno consecutivo il Safety Barcamp, che nel 2020 verrà proposto in due edizioni. Due indimenticabili esperienze di libera partecipazione e condivisione, due spazi formativi innovativi pensati per creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:

  • il 28 febbraio 2020 a Roma;
  • l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

 

L’iniziativa è destinata ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

 

La rivoluzione del Safety Barcamp AiFOS

Il Safety Barcamp è un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  • area relazioni/comunicazione.

 

Come è organizzata la giornata?

Ogni partecipante si iscrive al Safety Barcamp, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene solo durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione rimane libera e dinamica.

Inoltre è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp.

Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop: i partecipanti hanno la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

 

La giornata avrà quindi un programma fitto e variegato composto da diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in diverse fasce orarie.

 

Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

Il primo Safety Barcamp 2020 si terrà a Roma il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30 presso l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP e 6 ore per Formatori, equamente suddivise nelle tre aree tematiche.

Sono già 50 i partecipanti all’evento confermati, a un mese dalla data! Solo 20 i posti ancora disponibili: è dunque necessario iscriversi al più presto.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre workshop: www.safetybarcamp.it

 

I primi workshop del Safety Barcamp AiFOS di Roma

Questi alcuni dei workshop che arricchiranno il Safety Barcamp 2020 a Roma:

  • La responsabilità dell’RSPP (Lorenzo Fantini): in cosa consiste la responsabilità dell’RSPP? Cosa rischia il RSPP se (per imprudenza, negligenza o imperizia) trascura di segnalare una situazione di rischio o fornisce delle indicazioni sbagliate? La segnalazione del RSPP nelle sentenze e nella pratica: come procedere. RSPP e consapevolezza del proprio ruolo e, di conseguenza, delle proprie responsabilità. Dei casi di studio e giudiziali saranno a supporto dell’erogazione del workshop.
  • La leadership creativa (Stefano Pancari): cosa c’entra la creatività con il problem solving e la parte decisionale del leader? L’intervento spiega come la creatività sia il motore di propulsione che dà slancio alle logiche e schemi di ogni azienda.
  • INFormalMENTE: le risorse interne del Formatore (Vanna Alvaro): avviare un confronto e una condivisione di esperienze su quanto vissuto in aula durante le attività formative condotte, ed in particolare focalizzare la consapevolezza sulla differenza esistente tra il “cosa sento”, “cosa penso” e “cosa faccio” in aula nel rapporto con i partecipanti, specialmente in situazioni critiche/conflittuali.  Verranno sperimentate due diverse modalità di intervento finalizzate all’autoanalisi e al coping, con l’obiettivo di valorizzare le emozioni e renderle coerenti e allineate alle strategie di conduzione.
  • Incidente quasi infortunio: va quasi bene? (Nicola Corsano): attraverso una small technique avremo modo di fare e far accadere delle cose. Gli eventi e non eventi ci dicono qualcosa ma soprattutto se le cose, in termini di salute e sicurezza, vanno bene o no.
  • Harry Potter ed il mago della sicurezza (Andrea Cirincione): riflessione su motivazioni e strategie del formatore/consulente in campo salute e sicurezza sul lavoro.
  • Feedback: tra falsi miti e luoghi comuni (Alessandra Marconato): si parla spesso di feedback e spesso a sproposito! Il workshop si propone di condividere insieme ai partecipanti le tipologie di feedback conosciute, il dare e ricevere feedback e alcuni luoghi comuni e falsi miti che riguardano l’argomento.
  • Cadere in piedi (Sara Calì e Pier Luigi Roncaglia): esercizi per prevenire le cadute e rafforzare il nostro equilibrio.
  • Qui il gioco si fa serio… (Sara Calì): la sicurezza oltre l’aula, metodologia esperienziale come strategia di apprendimento.
  • Come fare Smart Working? Ne parliamo con la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® (Alessandro De Chellis): il workshop ha l’obiettivo di far provare, ai partecipanti, il metodo di facilitazione LEGO® SERIOUS PLAY® così da capirne la potenza, l’efficacia e la profondità di retrospettiva che consente di fare. Nell’occasione si esplorerà, brevemente, il concetto di lavoro smart e la costruzione di un modello condiviso di visione di team da cui partire.
  • Tick-Tack: il rischio esplosione e incendio delle batterie al litio (Luciano Carriero e Alessio Celeste): l’importanza di una conoscenza specifica sull’argomento risiede nel fatto che le batterie al litio stanno aumentando di importanza nel campo industriale ed automobilistico e che le precauzioni da assumere nella loro gestione sono maggiori e diverse da quanto finora già conosciuto. Attraverso un divertente Training Game ed una imprevedibile bomba in miniatura affronteremo uno dei principali rischi rappresentato da questa tecnologia per rafforzare la consapevolezza sul tema tra giochi di parole e quiz a tempo.
  • Disturbi muscolo scheletrici: rieducazione motoria del dipendente (Antonello Cimino): discussione sui principi sui dell’educazione motoria (postura, propriocezione, equilibrio) ed esecuzione di alcuni esercizi posturali effettuabili sul posto di lavoro.
  • Gender gap: un’analisi prima della valutazione del rischio (VentiTrenta): un approccio sperimentale al gender gap e la condivisione di pratiche di successo possono fornire un punto di partenza per un discorso più ampio sulla valorizzazione delle differenze di genere.

 

Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano. (Honoré de Balzac)

Tu da che parte stai?

 

Il link per iscriversi al Safety Barcamp 2020: www.safetybarcamp.it

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it[email protected]

 

 

 

30 gennaio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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http://www.aifos.it/

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere

I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

Comunicato Stampa

I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

Presentati e pubblicati i risultati del monitoraggio che l’associazione AiFOS ha realizzato in relazione all’applicazione del D.Lgs. 81/2008: la norma in alcuni casi è applicata bene ma i punti inevasi e migliorabili restano ancora molti.

 

Capire come è applicata una legge, verificare i problemi degli operatori che devono applicarla, non è solo utile, ma è necessario per avere un quadro realistico dell’efficacia di una norma e comprendere come migliorarla.

Tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, il primo ed unico monitoraggio è stato realizzato diversi anni fa dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 626/94. Un monitoraggio che – promosso dal Coordinamento tecnico delle Regioni, allora presieduto da Marco Masi – aveva permesso di constatare nel 2003, tra le altre cose, le carenze in materia di valutazione dei rischi. Ad oggi è invece ancora assente un monitoraggio istituzionale dell’attuale Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il D.Lgs. 81/2008.

 

Ad undici anni dalla sua promulgazione qual è la situazione applicativa del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81?

 

Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 realizzato dall’Associazione AiFOS

Se sono state più volte segnalate e riscontrate, in questi anni, difficoltà pratiche ed interpretative del D.Lgs. 81/2008, per comprendere la situazione attuale della normativa e fornire utili informazioni per un suo reale miglioramento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato un vero e proprio monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico.

Il monitoraggio ha coinvolto ben 2494 intervistati ed è stato possibile attraverso le risposte fornite a diversi questionari dai principali soggetti della sicurezza: lavoratori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Addetti antincendio ed al Primo soccorso, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Coordinatori CSP/CSE e Formatori.

 

La presentazione e la pubblicazione del Rapporto AiFOS 2019

La ricerca, che parte dalla realtà quotidianamente vissuta dai soggetti coinvolti e non dalle analisi di esperti e studiosi, costituisce il Rapporto AiFOS 2019. Un Rapporto che è stato pubblicato sui “Quaderni della Sicurezza” ed è stato presentato nel convegno “Monitoraggio D.Lgs. 81/2008. Rapporto Aifos 2019” che si è tenuto il 4 dicembre 2019 a Roma.

Il monitoraggio assume grande rilevanza sia per l’alto numero di soggetti coinvolti, che per le successive analisi, presenti nel Rapporto, delle risposte relative a obblighi e adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/2008.

I risultati della ricerca mostrano – come indicato da Rocco Vitale, Presidente di AiFOS – “come siamo lungi dal vedere i soggetti operanti a pieno regime all’interno del quadro normativo”. E le risposte segnalano “in alcuni casi, una buona applicazione della norma”, ma anche che “i punti inevasi sono e restano ancora molti”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

I problemi e le carenze della valutazione dei rischi

Per quanto riguarda i risultati ci soffermiamo brevemente sul tema della valutazione dei rischi, uno dei principali assi portanti di ogni politica e strategia di prevenzione.

 

Dal monitoraggio si evince che al di là degli RSPP, che per compito hanno proprio quello di contribuire alla valutazione dei rischi, esiste ancora una scarsa partecipazione degli attori della sicurezza aziendale alla valutazione dei rischi.

Riguardo agli RLS solo il 32% viene sempre coinvolto, mentre un altro 30% dichiara di venire coinvolto qualche volta ed il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

 

Il dato generale racconta poi che il 62% dei lavoratori non è minimamente coinvolto nella valutazione e il 21% dice di esserlo solo qualche volta. Pensando ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato che operano in aziende di grandi dimensioni, si evince che la cosiddetta “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi, che coinvolge per ora solamente il 17%, deve fare ancora molta strada.

 

La funzione e gli obiettivi del monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Concludiamo con le parole di Marco Masi, Presidente del Comitato Scientifico AiFOS, che ricorda come la ricerca non si proponga di modificare il D.Lgs. 81/2008, compito che spetta al legislatore, ma di fornire una lettura ed una interpretazione sull’andamento complessivo del decreto, al fine di poterne trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento e revisione.

Anche perché “la profonda trasformazione del rapporto tra la produzione, sempre più on demand e sempre meno programmata, ed il mercato appare ormai un fatto strutturale che impone la necessità di adattare l’organizzazione del lavoro alle nuove esigenze non sempre perfettamente prevedibili. Le nuove forme contrattuali, l’ingresso e la rilevanza di nuove categorie di lavoratori, i processi di decentramento ed esternalizzazione di cicli o di interi segmenti produttivi, oltre a richiedere un’opera costante di monitoraggio e nuovi strumenti di analisi e di intervento anche normativo, hanno fatto emergere nuovi condizionamenti dovuti a fattori molteplici e complessi che si aggiungono ai rischi ‘tradizionali’ e ‘conosciuti’”.

In questo senso il miglioramento della normativa in materia di salute e sicurezza, nonché  le politiche di emersione e di contrasto al lavoro irregolare ed insicuro, nel binomio legalità e sicurezza, “debbono necessariamente passare attraverso la promozione e il sostegno ad un diffuso sistema di qualificazione delle imprese, anche attraverso lo strumento della certificazione sociale, e di una formazione professionale efficace, quali elementi fondanti e di crescita sostenibile per tutto il nostro Paese”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

 

Per informazioni sul Rapporto AiFOS 2019 e sulle attività dell’associazione

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

12 dicembre 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere Volontariato e società

Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Comunicato Stampa

Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Fino al 31 dicembre 2019 è possibile inviare i progetti, cofinanziabili dalla Fondazione Aifos, per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

La Fondazione AiFOS, fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro), persegue finalità di sostegno sociale, di supporto e sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Supporto che si è concretizzato, nel 2018 e nel 2019, attraverso la realizzazione, con il sostegno della Fondazione, di ben 32 progetti che hanno riguardato: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Il nuovo bando per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da queste finalità la Fondazione AiFOS ha lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

I destinatari del bando progetti di sicurezza

Il bando Progetti di sicurezza è destinato a:

  • istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore,
  • organizzazioni di volontariato,
  • associazioni di promozione sociale,
  • enti filantropici,
  • imprese sociali, incluse le cooperative sociali,
  • reti associative,
  • società di mutuo soccorso,
  • associazioni, riconosciute o non riconosciute,
  • fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

 

I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. E dovranno essere diretti a:

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Scadenze e informazioni sulla presentazione delle domande

La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00. Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Manca solo un mese alla scadenza! Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019 (salvo eventuali proroghe).

 

Ricordiamo che livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

La Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

28 novembre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Comunicati Salute e Benessere

Safety Lighting: l’illuminazione di sicurezza in ambito industriale

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  • 13 Novembre 2019

Comunicato Stampa

Safety Lighting: l’illuminazione di sicurezza in ambito industriale    

 L’applicazione della tecnologia a led per la sicurezza industriale: come migliorare la sicurezza dei lavoratori e la prevenzione degli infortuni. L’esperienza e le proposte dell’azienda Progtech Srl.

 

In ambito industriale un’adeguata illuminazione “può determinare non solo confortevoli e più produttive condizioni di lavoro, ma anche una più efficace prevenzione degli infortuni”. E le soluzioni da utilizzare “devono tener conto delle specifiche realtà aziendali e riuscire a risolvere le criticità correlate, ad esempio, alle vie di esodo, alle frequente non visibilità della segnaletica orizzontale e a molti incidenti che avvengono nell’utilizzo dei carrelli elevatori e dei carroponti”.

 

A presentare in questi termini le soluzioni che possono essere introdotte in ambito industriale per migliorare la sicurezza è un intervento, dal titolo “Safety Lighting – Illuminazione di Sicurezza in ambito industriale”, al corso “Metallurgia sicura. Safety first: come trasformare una priorità in un valore aziendale” che si è tenuto il 13 novembre 2019.

 

L’illuminazione di sicurezza in ambito industriale

Il corso, organizzato dall’Associazione Italiana Metallurgia (AIM), aveva l’obiettivo di presentare argomenti relativi alla sicurezza e salute del lavoro proponendo alcune soluzioni concrete per promuovere la sicurezza come parte integrante del business e vero e proprio valore per l’azienda.

 

Sviluppato in tre diversi momenti e luoghi – Aosta, Vicenza e Roncadelle – l’ultimo incontro del corso si è tenuto il 13 novembre a Roncadelle in ALMAG grazie all’ospitalità dell’Ing. Matteo Gelmi, RSPP e QHSE dell’azienda bresciana.

 

Nell’intervento “Safety Lighting – Illuminazione di Sicurezza in ambito industriale” si è sottolineato come l’illuminazione in un ambiente di lavoro può, dunque, favorire la rilevazione di rischi, aumentare la capacità di attenzione e reazione dei soggetti che vi operano e diminuire la possibilità di compiere errori.

 

Esistono, ad esempio, soluzioni di illuminazione che possono favorire la prevenzione degli incidenti che avvengono nei percorsi con movimentazione promiscua di mezzi e pedoni, favorendo la visibilità dei segnali e dei percorsi sicuri. Altre soluzioni possono ridurre gli incidenti tra attrezzature di lavoro come i carrelli elevatori, inserendo fasci luminosi sulle attrezzature e particolari sensori negli incroci. E fasci luminosi per la sicurezza possono essere installati anche su attrezzature di sollevamento come i carroponti rendendo evidente ai lavoratori la loro presenza e le zone pericolose per la loro incolumità.

 

La rivoluzione nell’illuminazione di sicurezza

A proporre queste tipologie di soluzioni, rivoluzionando il mondo dell’illuminazione di sicurezza, è Progtech Srl, una società specializzata nella progettazione e nella realizzazione di apparecchi e sistemi illuminanti a LED che, grazie ad un team di progettazione con elevata esperienza, è in grado di proporre e progettare ad hoc soluzioni per la sicurezza.

L’azienda produce apparecchi secondo i più elevati standard di qualità e affidabilità e, grazie anche alla partnership con Cablotech, è in grado di migliorare l’illuminazione industriale e fornire sia consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e in materia di valutazione dei rischi, sia assistenza per gli interventi di adeguamento e la redazione della documentazione necessaria.

 

Progtech Srl realizza apparecchi a LED in grado di tener conto delle diverse esigenze di illuminazione di ogni settore industriale e spesso le soluzioni presentate, come ricordato durante l’intervento a Roncadelle, nascono da un insieme di casi particolari presentati dagli RSPP per risolvere problemi legati alla sicurezza.

 

Le soluzioni luminose di ProgTech

Questi alcuni dei prodotti progettati per la sicurezza industriale:

  • Proiettori a LED Safe Light/ Mid Safe/ Mini Safe: serie progettata per garantire la massima sicurezza negli ambienti lavorativi attraverso una serie infinita di applicazioni realizzabili grazie a speciali sistemi di lenti che proiettano forme particolari sul pavimento nelle varianti colore verde, rosso e blu. Rispetto a qualunque altro tipo di segnaletica, come ad esempio l’illuminazione da terra o l’applicazione di vernici o adesivi, questo sistema è sempre ben visibile, anche in ambienti molto illuminati o con superfici sempre ricoperte da polvere o sporcizia. È il prodotto ideale, ad esempio, per segnalare le direzioni delle uscite di emergenza (Safe Arrow) oppure la segnalazione dei punti di raccolta o di aree pericolose in cui vietare l’accesso (Safe Cross). Con l’immagine dell’omino che cammina si può illuminare invece un percorso pedonale e con l’omino che corre un’uscita di emergenza;
  • Safety Bar 30 Evo/Safety Bar H.P.: lampade industriale a LED pensata per l’illuminazione di sicurezza dei carroponti, ideali per garantire maggior sicurezza all’operatore del carroponte ed ai lavoratori impegnati nelle aree di manovra circostanti, soprattutto negli ambienti rumorosi e poco illuminati. Safety Bar 30 Evo, applicata sul carroponte, emette un fascio di luce blu o rossa al suolo in grado di avvisare visivamente dell’arrivo del carroponte identificando l’area di manovra anteriormente e posteriormente. Safety Bar 30 Evo può anche essere applicata su veicoli industriali di grandi dimensioni sempre ai fini di sicurezza. Safety Bar H.P. è la lampada industriale a LED pensata la sicurezza dei carroponti posti ad altezze elevate.
  • Safety Bar 20 Evo: proiettore industriale a LED studiato per l’illuminazione di sicurezza dei carrelli elevatori. Applicato sui mezzi, emette un fascio di luce blu o rossa a diversi metri di distanza che permette di avvisare i lavoratori dell’arrivo del veicolo e segnalarne le aree di manovra;
  • Safety Bar 25 Green: proiettore progettato per sostituire l’applicazione di vernici o strisce adesive a terra, per la realizzazione di camminamenti, percorsi, vie di esodo. Se strisce e vernici sono soggette a usura e si sporcano facilmente, rendendo la segnaletica poco visibile e con potenziali rischi per la sicurezza, l’apparecchio è in grado di proiettare a terra una barra di colore verde, molto intensa e sempre ben visibile in quanto proiettata dall’alto;
  • Safe 40: proiettore industriale a LED studiato per l’illuminazione di sicurezza di industrie pesanti, tra le quali, acciaierie, laminatoi e fonderie. È particolarmente adatto ad ambienti con elevate temperature e quantità di polvere, ed in qualunque contesto sia necessario garantire la sicurezza delle aree di lavoro. Un LED associato alla lampada permette di proiettare a terra uno spot di colore verde, rosso o blu, anche da altezze fino ai 20 mt: questo sistema è sempre ben visibile, anche in ambienti molto illuminati o con superfici ricoperte di polvere o sporcizia;
  • Thor 150/250/330: linea di riflettori industriali che sostituisce i tradizionali apparecchi utilizzati fino ad ora per l’illuminazione di industrie pesanti, quali acciaierie, laminatoi e fonderie. È particolarmente adatto in ambienti con elevate temperature e polvere, ed ovunque si voglia sostituire sorgenti a scarica ed alogene;
  • Sistema di safety lighting per gli incroci: attraverso sensori e ricevitori wifi è possibile accendere e spegnere automaticamente le Safety Bar e/o le Mini e Mid Safe posizionate in prossimità degli incroci.

 

 

Il link per conoscere i prodotti Progtech e avere informazioni sulle soluzioni per la sicurezza: http://www.progtech.it/index.php

 

 

Per informazioni:

Progtech S.r.l.: Via Milano 61, 24940 Bonate Sopra (Bergamo) – Tel: +39 035 0446251, [email protected], www.progtech.it

 

 

13 novembre 2019

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

https://www.puntosicuro.it/

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Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

Comunicato Stampa

Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

 Il 28 febbraio a Roma e l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia) si terranno le nuove edizioni del Safety Barcamp: giornate formative aperte e libere per condividere le esperienze e confrontarsi. Un modo rivoluzionario di vivere la formazione.

 

Per rendere la formazione veramente efficace, in grado di migliorare le competenze e modificare i comportamenti, sono indispensabili metodologie innovative in grado di rivoluzionare il classico rapporto docente/allievo.  È necessario far diventare la formazione un’esperienza indimenticabile di partecipazione e condivisione: deve essere un momento attivo di apprendimento che comprenda momenti di libero confronto e condivisione di esperienze, prassi e nuove idee.

 

Riguardo alla formazione sei in cerca della solita lezione d’aula? Ti serve solo il pezzo di carta? Secondo te mettersi in gioco è poco professionale?

In questo caso non andate avanti con la lettura: la formazione di cui si parla qui è una formazione reale che avviene in una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della sicurezza.

 

Per il 2020 il Safety Barcamp raddoppia

Partendo dall’esigenza di una formazione innovativa, per il 2020 il Safety Barcamp AiFOS – uno spazio formativo innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – raddoppia. Per il 2020 sono state organizzate due diverse edizioni: la prima il 28 febbraio 2020 a Roma e la seconda l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

 

Il Safety Barcamp, organizzato dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), si può definire un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  • area relazioni/comunicazione.

 

Come è organizzata la giornata del Safety Barcamp?

L’evento formativo del Barcamp è destinato ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

E riguardo all’organizzazione ogni partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è libera e dinamica.

 

Per condividere le proprie conoscenze ed esperienze è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp. Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

 

La giornata si arricchisce, dunque, di un programma fitto e variegato composto da oltre 20 diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in quattro/cinque diverse fasce orarie.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

Il modello formativo del Safety Barcamp

L’evento è progettato secondo l’Open Space Technology, una metodologia che prevede la continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e creano momenti di condivisione non formali: tutti, partecipanti e facilitatori, sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.

 

Questi i 4 principi alla base di questa metodologia e del Safety Barcamp:

  • primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è invitato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento e di condivisione partendo dalle risorse (umane e non) che ha a disposizione e lo circondano;
  • secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è l’unico che si poteva ottenere, perché le condizioni che si sono verificate, le forze in gioco, le competenze, le relazioni e altro sono diverse ad ogni incontro;
  • terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale deve seguire l’esigenza di condivisione e apprendimento dei partecipanti. Il Safety Barcamp sarà un evento strutturato per permettere di frequentare workshop, discussioni, presentazioni lasciando spazio al confronto informale;
  • quarto principio – “Quando è finita è finita”: molte volte per discutere o presentare un tema serve molto più tempo di quello a disposizione. Chi partecipa al Barcamp avrà cura del tempo, non dilungandosi oltre quello stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.

 

Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

Il primo Safety Barcamp del 2020 – nato per creare una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della salute e sicurezza sul lavoro – si terrà il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30, a Roma. E la location dell’evento sarà l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

 

Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 8 ore per RSPP e ASPP, 2 ore per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

07 novembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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