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DM 3 settembre 2021: la valutazione del rischio incendio

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DM 3 settembre 2021: la valutazione del rischio incendio

 

Il 5 dicembre 2024 un corso in videoconferenza fornirà indicazioni su come eseguire una valutazione del rischio incendio in conformità al decreto ministeriale del 3 settembre 2021.

 

L’articolo 46 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) ha previsto al comma 3 l’adozione di uno o più decreti per definire i criteri diretti atti ad individuare le misure per evitare l’insorgere di un incendio o limitarne le conseguenze, le misure precauzionali di esercizio, i metodi di controllo e manutenzione di impianti e attrezzature antincendio, i criteri per la gestione delle emergenze e le caratteristiche del servizio di prevenzione e protezione antincendio.

 

In attuazione di tale comma sono stati emanati, nel mese di settembre 2021, tre decreti che completano il quadro normativo, in materia di prevenzione incendi all’interno dei luoghi di lavoro.

In particolare, con il Decreto del Ministero dell’Interno 3 settembre 2021 sono stati definiti, anche per la valutazione del rischio incendio, importanti criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio.

 

Il corso in videoconferenza sul decreto ministeriale e la valutazione del rischio

Proprio per approfondire questi temi e migliorare la prevenzione incendi nei luoghi di lavoro, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 5 dicembre 2024 un corso in videoconferenza di 2 ore dal titolo “La valutazione del rischio incendio secondo il DM 3 settembre 2021”.

 

Il corso ha lo scopo di fornire indicazioni su come eseguire una valutazione del rischio incendio in conformità al decreto ministeriale 3 settembre 2021 “Criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per luoghi di lavoro, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punti 1 e 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

 

Attraverso l’analisi del decreto si vuole promuovere una visione della valutazione del rischio incendio come strumento per ottimizzare la gestione della sicurezza antincendio in azienda, andando oltre la semplice verifica della conformità normativa.

 

La docente del corso è Manuela Marzadori, ingegnera esperta in valutazione del rischio incendio.

 

La normativa, la valutazione dei rischi e i luoghi a basso rischio

Il DM 3 settembre 2021 prescrive che la valutazione dei rischi di incendio e la conseguente definizione delle misure di prevenzione, protezione e gestionali siano effettuate in conformità a vari criteri (art. 3):

  • Le regole tecniche di prevenzione incendi stabiliscono i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro per i quali risultano applicabili.
  • Per i luoghi di lavoro a basso rischio di incendio, così come definiti al punto 1, comma 2, dell’allegato I, che costituisce parte integrante del presente decreto, i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio sono riportati nel medesimo allegato.
  • Per i luoghi di lavoro non ricadenti nei commi 1 e 2, i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio sono quelli riportati nel decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015.
  • Per i luoghi di lavoro di cui al comma 2, i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio possono essere quelli riportati nel decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015.

 

Ricordiamo che, ai fini dell’applicazione del DM 3 settembre 2021, sono considerabili luoghi di lavoro a basso rischio d’incendio quelli ubicati in attività non soggette (non ricomprese quindi nell’allegato I al DPR 1 agosto 2011 n. 151) e non dotate di specifica regola tecnica verticale, aventi tutti i seguenti requisiti aggiuntivi:

  1. con affollamento complessivo ≤ 100 occupanti (persone presenti a qualsiasi titolo all’interno dell’attività);
  2. con superficie lorda complessiva ≤ 1000 m2;
  3. con piani situati a quota compresa tra -5 m e 24 m;
  4. ove non si detengono o trattano materiali combustibili in quantità significative (aventi un valore nominale del carico d’incendio specifico qf > 900 MJ/m2);
  5. ove non si detengono o trattano sostanze o miscele pericolose in quantità significative;
  6. ove non si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso di 2 ore “La valutazione del rischio incendio secondo il DM 3 settembre 2021” si svolgerà il 5 dicembre 2024, dalle 10.00 alle 12.00, in videoconferenza.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • panoramica sulle novità introdotte dal DM 3 settembre 2021
  • analisi dei criteri sulla base dei quali poter definire un’attività a basso rischio di incendio
  • com’è cambiata la valutazione del rischio incendio alla luce dell’entrata in vigore del DM 03.09.2021 – Decreto “Minicodice”
  • esempi di valutazione del rischio eseguite in conformità al DM 03.09.2021

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, per Coordinatori alla sicurezza, per formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la-valutazione-del-rischio-incendio-secondo-il-dm-3-settembre-2021

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected] –  [email protected]

 

28 novembre 2024

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Quando la sicurezza antincendio si sposa con il design

È possibile rispondere alle esigenze di protezione antincendio come previsto dalla legge senza dover rinunciare al design? E’ la domanda a cui ha voluto rispondere Marin Srl creando una linea di prodotti antincendio efficaci e funzionali studiati anche dal punto di vista estetico.

Prodotti antincendio dal design accattivante

Perché creare estintoripiantane e segnaletica d’interni che, oltre ai criteri funzionali, rispondano anche a quelli estetici? Ce lo svela il titolare di Marin Srl, azienda trevigiana che da decenni opera nel mercato della sicurezza antincendio.

“Per anni abbiamo raccolto le lamentele dei nostri clienti più esigenti e, spesso, abbiamo assistito all’inquietante fenomeno dell’estintore nascosto dietro la porta – spiega Lucio Marin – per questo abbiamo voluto tra i nostri prodotti anche una serie di estintori, piantane e segnaletica appositamente concepita per ambienti dal design ricercato e raffinato.”

Si tratta di prodotti che, non solo soddisfano le esigenze normative, ma anche quelle estetico ambientali: dagli estintori idrici alla segnaletica d’interni, dai naspi antincendio alle piantane, solo per citarne qualcuno, realizzati in diversi materiali e finiture.

Estintori idrici Marin: la differenza sta nei dettagli

Forse l’esempio più rappresentativo della grande cura per il design è quello della linea di estintori idrici da 6 Lt: si tratta di estintori portatili a base d’acqua, ecologici e dal design moderno ed elegante, caratterizzati da calotta cromata, metallizzata o dorata e serbatoio in acciaio inox, studiati in modo da integrarsi perfettamente con gli ambienti circostanti e diventare complementi da mostrare e, non più, da nascondere alla vista.

Informazioni e dettagli tecnici sul sito www.marinstyle.it.

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Case più sicure con gli estintori idrici portatili Easywater™

Una pentola lasciata troppo a lungo sul gas causa un incendio in un’abitazione. La sicurezza antincendio domestica è un tema sempre attuale in tutta la Penisola e in questo articolo vogliamo darvi alcuni suggerimenti ed indicarvi alcuni prodotti utili per scongiurare questo pericolo.

Come intervenire in caso d’incendio?

E’ di pochi giorni fa la notizia dello scoppio di un incendio in una casa a Pieve si Soligo (TV) causato da una pentola surriscaldata: una tragedia sfiorata grazie all’intervento tempestivo degli uomini del 115. La cronaca quotidiana riporta un numero sempre crescente di incidenti domestici di questo tipo, che porta alla ribalta il tema della sicurezza antincendio nelle nostre case: circa 5.000 persone all’anno muoiono in incendi di cui l’80% verificatisi nelle abitazioni.

Come comportarsi se ci si dovesse trovare in una situazione simile?

  • se prende fuoco una pentola bisogna soffocare le fiamme coprendola con un coperchio;
  • se a prendere fuoco sono i vestiti bisogna soffocare le fiamme rotolandosi per terra o coprendosi con una coperta;
  • se prende fuoco un apparecchio elettrico, prima di intervenire, bisogna staccare la corrente.

Cosa più importante, è sempre bene ricordarsi di non utilizzare l’acqua, ma piccoli estintori portatili posizionati in luoghi strategici della casa. Questo consente di avere subito a disposizione un mezzo efficace con cui spegnere i principi d’incendio. Ma quali estintori è consigliato scegliere nel panorama di prodotti presenti sul mercato?

Marin Srl, azienda trevigiana che opera nel settore antincendio ormai da decenni, ha sviluppato un nuovo prodotto specifico per le cucine, utile da tenere nelle nostre abitazioni, in grado di spegnere anche gli olii surriscaldati: si tratta di Easywater™.

Efficienti estintori ad acqua per piccoli interventi antincendio

Assoluta novità nel mercato, gli estintori idrici Easywater da 2 o 3 litri utilizzano come estinguente una miscela a base d’acqua ed additivi EKO-A ed EKO-B. L’azione estinguente si basa sul raffreddamento e la separazione del combustibile dall’ossigeno: l’effetto di raffreddamento è ottenuto per mezzo dell’evaporazione dell’acqua nebulizzata a contatto con le fiamme.

Efficaci e maneggevoli questi estintori ad acqua sono studiati per essere utilizzati anche su apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000 Volt (con l’accortezza di utilizzarli ad una distanza di almeno 1 metro) ed hanno un getto di 3-4 metri a seconda della dimensione.

Sul sito troverete maggiori informazioni sugli estintori portatili Easywater 2 Lt ed Easywater 3 Lt

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