Archives

Comunicati

MOSTRE FOTOGRAFICHE COOL HUNTER ITALY TRADE SHOW, IL SALONE DEDICATO AI GIOVANI FASHION DESIGNER “MADE IN ITALY”

COOL HUNTER ITALY TRADE SHOW

IL SALONE DEDICATO AI GIOVANI FASHION DESIGNER “MADE IN ITALY”

MOSTRE FOTOGRAFICHE

Domenica 23 settembre 2012

Ore 18

c/o Palazzo delle Stelline

 

Dal 22 al 24 settembre 2012, in concomitanza con la Settimana della Moda, nello storico Palazzo delle Stelline si terrà la manifestazione COOL HUNTER Italy TRADE SHOW, il nuovo salone dedicato ai giovani stilisti che presenteranno le loro collezioni moda rigorosamente Made in Italy.

In omaggio a Milano, capitale della moda e del design, nonché sede della manifestazione, l’Associazione Rosaspinto proporrà nell’ambito dell’evento un progetto fotografico teso a presentare in modo inedito la capitale ambrosiana. Due mostre fotografiche che interagiranno tra di loro per mostrare scorci inediti o punti di vista inusuali di una tra le città più famose al mondo.

Il progetto 9 nasce da un’idea di Sara D’Ambra, anzi per meglio dire da un suo incubo, l’ossessione di ogni pendolare: essere bloccati nel traffico milanese. Lo sconforto, la rabbia che si trasformano in odio verso la città. Ma perché odiare una città che ci ha visto nascere, crescere e trasformarci? Forse perché l’odio è un sentimento così forte che si può paragonare solo all’amore.

E se quindi tutto questo fosse amore? Sara decide che è arrivato il momento di fare pace con la sua città natale, di capire e fotografare i sentimenti che prova di fronte ad essa. E se non fosse la sola a provare queste emozioni contraddittorie? E’ così che è nata l’idea! Coinvolgere altri amici fotografi per creare un progetto collettivo che riesca a cogliere il cuore di Milano e l’anima dei milanesi. 9 sono le zone di Milano, 9 sono i fotografi che decidono di accettare la sfida e mettersi alla prova con la propria città, 9 scatti a testa per descrivere la zona che ciascuno ha deciso di rappresentare. Sara D’Ambra, Fabrizio Gallo, Marianna Lanzilli, Francesca Lo Bianco, Pasquale Merella, Tommaso Pellegrino, Dario Ponzo, Guido Maria Ratti, Patrizia Todisco sono i protagonisti degli scatti che mostrano una città insolita, il volto meno noto di una metropoli che tanti pensano di conoscere, tanti angoli nascosti eppure sempre sotto lo sguardo di tutti, che però solo chi conosce bene la città sa riconoscere e valorizzare. 9 zone, ciascuna diversa dall’altra eppure ognuna con una propria duplicità che i fotografi hanno saputo cogliere, 9 immagini a testa che creano altrettanti racconti dove l’unica protagonista è Milano. Non la moda, non il design, non la Milano da bere o la Milano della Borsa ma solo Milano, con le sue contraddizioni e le sue particolarità, bella e unica come solo un milanese può raccontare. Un progetto che si è rivelato in alcuni casi anche “terapeutico”, dove alcuni fotografi partiti dubbiosi nei confronti della città natale ne hanno riscoperto l’amore.

Accanto agli 81 scatti del progetto 9 sarà presentata la mostra MMM (Mode, Modi, Milano) di Giuseppe Vaccaro, giovane fotografo siciliano da anni residente a Milano. Giuseppe presenta un galileiano inno al movimento e alla libertà, in una città che, a tratti, costruisce il senso della moda, superficiale e profonda, estetica ed intima, vuota e piena. Tuttavia, proprio attraverso mannequin nel loro moto irrazionale, la città prende forma e restituisce un’ interiorità sensibile, femminile, leggera.

Le due mostre ospitate dal salone COOL HUNTER Italy TRADE SHOW, saranno esposte nel chiostro principale del Palazzo delle Stelline, dialogheranno tra di loro, le fotografie interagiranno mostrando i due volti, anzi i dieci volti di Milano, tanti quanti sono i nostri protagonisti. Da una parte nove fotografi milanesi, più o meno doc, dall’altra un fotografo siciliano: uno scontro-incontro che mostra la città vista da chi ci è nato e cresciuto, e che in qualche modo con essa ha dovuto imparare a farci i conti, e da chi invece l’ha conosciuta da grande, arrivando nella metropoli con già un proprio bagaglio personale di esperienze. Differenze che si percepiscono ad esempio nella rappresentazione dell’umanità: da un lato la scelta cosciente di rappresentare Milano attraverso i volti delle persone che la abitano, che la vivono o la percorrono, dall’altra un omaggio interamente dedicato alla città, dove la presenza umana è solo un dettaglio, è appena percepita o completamente assente.

 

Orari mostre

Le mostre sono visitabili da sabato 22 a lunedì 24 settembre dalle ore 10.00 alle ore 22.00.

 

Vernissage (solo su invito)

Domenica 23 dalle ore 18.00 alla presenza degli artisti.

 

MEDIA PARTNER COOL HUNTER Italy TRADE SHOW

Dialogo Tv

Fashion Magazine

Milanodabere.it

Milano 2night

Mybestjeans.it

Soup Agency

Ninja Marketing

Rêve e MyRêve

Marketing Journal

 

Ass. COOL HUNTER Italy  

Ripa di Porta Ticinese 39

20143 Milano MI

www.coolhunteritaly.it

[email protected]

 

 

Rosaspinto Ufficio Stampa

Indira Fassioni

Chiara Gallotta

Via Privata Simone Schiaffino 25, Milano

www.rosaspinto.it

[email protected]

+39 333 8864490

 

No Comments
Comunicati

Storia della moda parigina

C’è poco da fare, Parigi è Parigi. La moda in questa città trova la sua celebrazione massima, sarà per la raffinatezza e la storia che la capitale emana, sarà per l’accento chiccosissimo dei nostri cugini d’oltralpe, ma la settimana della moda qui, più che altrove è vissuta come un vero e proprio pellegrinaggio per gli amanti delle passerelle, e che ogni anno ripete il suo appuntamento, riuscendo comunque, sempre, a stupire.
Nonostante la sempre accesa rivalità con le altre “mecca” della moda (Londra, Milano, New York), a Parigi la moda sembra proprio vestirsi di altri colori, altri profumi, che solo qui trovano la giusta espressione.
Qui hanno iniziato la loro carriera e sono arrivati al successo alcuni tra i più grandi nomi della moda internazionale, come Chanel, Jean Paul Gaultier e Yves Saint Laurent, che in questa città magica hanno trovato il proprio stile e le ispirazioni per creare fantastici abiti da sera, abiti femminili, jeans, bluse, camicie da uomo e giacche sbarazzine, borse e scarpe tacco 12.
Ma cosa ispira questi maestri della moda? Che siano i colori autunnali che invadono la zona di Montmartre o le strade strette a ciottoli del Quartiere Latino, dove ad ogni incrocio e piazze si possono trovare artisti immersi nelle loro tavolozze, impegnati a far rivivere nelle tele una natura morta, un paesaggio o un volto? O forse questa ispirazione deriva piuttosto da una affinità con la cultura, la storia letteraria e cinematografica della capitale?
La moda a Parigi in verità ha iniziato a dettare legge sul panorama mondiale ben prima di Gaultier e Chanel, e con precisione attorno al 1870 quando alla corte del Re Sole e della stessa Maria Antonietta si andò diffondendo il cosiddetto Cul de Paris (letteralmente il sedere di Parigi), ovvero la moda della gonna lunga, nella quale il corpetto arrivava fino alla parte bassa dei fianchi, creando un effetto a fondoschiena sporgente, che veniva accentuato dal Tournure, un attrezzo che inserito sotto agli abiti, permetteva di creare questo effetto.
Nel XX secolo invece prendono piede quelle che saranno poi ricordate come le più grandi case di abbigliamento firmato di sempre: la Maison Callot (1825), le famosissime sorelle Callot, la Maison Jacques Doucet sono tra le più celebri; queste case di moda, assieme ad altre della capitale francese, contribuirono a creare la storia della moda che da allora non ha più lasciato le strade di Parigi; già allora Parigi dettava legge in campo di moda: di Madeleine Vionnet infatti è l’idea rivoluzionaria del cosiddetto “taglio in sbiego” degli abiti che andavano di moda negli anni Trenta in tutta Europa.
Poco alla volta anche l’universo maschile, da sempre meno interessato alle mode dell’abbigliamento, inizia ad ampliare il proprio target ed ai classici completi e maglietta uomo si vanno ad aggiungere i vari accessori che col tempo diventano, grazie anche alle passerelle parigine, dei complementi imprescindibili alle mise da uomo, proprio come dimostrano, nell’ultima settimana della moda, i dettagli che Louis Vuitton applica alle scarpe e cappelli, oppure i cappelli e le bandane di Jean Paul Gaultier e gli anelli al naso di Givenchy. La creatività dei geni francesi della sartoria sembra quindi non inginocchiarsi agli indici della borsa ed allo spread, come invece accade alla moda presentata a Milano, oltremodo seria e sobria.

Serena Rigato
Prima Posizione srl- visibilità sui dispositivi mobili

No Comments