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Andiamo a Zanzibar: arrivano i Saesciant!

All’insegna della ‘musica ricreativa’ l’album d’esordio della frizzante band romana. Un viaggio surreale e ironico, con intelligenza e passione, tra rock e ‘canzoni di fuga’

Saesciant – Andiamo a Zanzibar
(Saesciant Records)
10 brani – 41.21 minuti

I Saesciant amano definirsi “un quartetto di musica ricreativa” e con il disco di debutto Andiamo a Zanzibar propongono una miscela di sana musica e profonda ironia. Il gruppo romano è composto da affiatati amici ed eclettici musicisti: Marco Pofi (voce e chitarra), Umberto Cutillo (basso e voce), Carlo Zambon (chitarra, tastiere e kazoo) e Gabriele Morcavallo (batteria). Nascono nel 2002 e hanno alle spalle numerosi singoli come Nicotina & Desideri, Meridionale e Shaolin, apprezzati in particolare nel mondo radiofonico; dopo il demo Sotto certi aspetti sono vincitori e finalisti di vari festival di musica indipendente, e grazie all’esperienza fatta sui palchi di tutta Italia, approdano con entusiasmo al primo disco.

Andiamo a Zanzibar è un album che tocca tutti i colori dell’anima e della contemporaneità, con 10 travolgenti canzoni influenzate da Eduardo Bennato, Fabrizio De André e Rino Gaetano, dal miglior classic rock (dai Led Zeppelin ai Police), senza disdegnare svisate reggae e funk. Un panorama di riferimenti vissuto senza emulazione, dove i Saesciant con originalità sviluppano uno stile unico e fresco, scanzonato e coinvolgente. “Se un progetto è il punto di vista, beh, l’arte secondo noi sta nel punto di fuga”, affermano i ragazzi. L’elogio della fuga è affrontato con uno sguardo surreale e intelligente, in queste “canzoni di fuga” ci accompagnano il Tenente Sciant, i pirati all’orizzonte, una misteriosa Valentina, Giovanna e uno spettro di personaggi pittoreschi e animati dalla passione dei Saesciant.

Si legge su RockAction: “I Saesciant si esprimono in scioltezza in un lavoro dove la componente del divertimento gioca un ruolo decisivo, ma senza prendere il sopravvento sull’intensità e sulla serietà della loro proposta musicale”. Musica che parla di cose serie senza prendersi sul serio, da parte di un gruppo divertente e divertito, abile nel confezionare canzoni rock fantasiose e inebrianti. Una rivelazione della nuova musica italiana.

I Saesciant:

Marco Pofi: voce e chitarra
Umberto Cutillo: basso e voce
Carlo Zambon: chitarra, tastiere e kazoo
Gabriele Morcavallo: batteria

Info:

http://www.saesciant.it

http://www.myspace.com/saesciant

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Roma: Concerto Killers e Franz Ferdinand, 14 Luglio 2009

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  • 22 Maggio 2009

 


I Killers e i Franz Ferdinand, entrambi reduci dal successo dei loro ultimi album, saranno in tournée quest’estate per presentare le loro canzoni e farci ballare. Ora, posto che un concerto di uno o dell’altro gruppo è senz’altro un’esperienza entusiasmante, provate a immaginare cosa significhi vedere le due band dal vivo la stessa sera e sullo stesso palco: non potrà che uscirne un evento imperdibile. Per questo motivo il concerto che i Killers e i Franz Ferdinand terranno a Roma il 14 luglio già si preannuncia come uno degli eventi più caldi dell’estate.

Un’occasione più unica che rara per prendere due piccioni con una fava e assistere all’esibizione di due delle band più amate degli ultimi anni, il tutto semplicemente organizzando un soggiorno a Roma. Killers e Franz Ferdinand, un binomio inedito, un incontro tra due gruppi per certi versi simili e per altri diversi tra di loro: americani di Las Vegas, dichiaratamente influenzati dalla musica degli anni Ottanta i primi, scozzesi di Glasgow i secondi, che con l’ultimo album hanno aggiunto al loro sound elementi funky e di elettronica. Il punto d’incontro dei due gruppi è probabilmente il desiderio di suonare un rock che faccia ballare la gente, e se prenoterete un hotel economico a Roma e assisterete al concerto avrete la prova che le due band riescono perfettamente nel loro intento.

Il concerto si svolgerà all’Ippodromo delle Capannelle, nell’ambito di Rock in Roma, un festival che nei mesi di giugno e luglio porterà nella capitale alcuni dei nomi più amati del panorama musicale italiano e internazionale. Una delle punte di diamante del festival è proprio il concerto di Killers e Franz Ferdinand, che ritornano in Italia dopo il successo ottenuto dalle loro precedenti tournée e dai loro ultimi dischi. Entrambe le band si erano già esibite in Italia in marzo: i Killers a Milano, dove avevano fatto registrare il tutto esaurito, e i Franz Ferdinad a Bologna e Milano, ed entrambe le band hanno da poco sfornato l’ultimo lavoro, che ha già ottenuto un notevole successo. Tonight: Franz Ferdinand, della band scozzese, è uscito all’inizio dell’anno, e comprende singoli di successo come Ulysses e No You Girl, mentre i Killers hanno pubblicato Day & Age alla fine del 2008, anticipato dal singolo Human, diventato un vero e proprio tormentone. Un bel risultato per le due band, che in pochi anni sono passati dall’anonimato al successo planetario: risale infatti al 2004 l’album di esordio di entrambi (Hot Fuss dei Killers e Franz Ferdinand del gruppo di Glasgow), un debutto che ha portato bene a entrambi (tutti ricordano i singoli tratti dai due album, come Somebody Told Me e Mr Brightside dei Killers, Take me out e Michael dei Franz Ferdinand), come dimostra il successo ottenuto dai successivi album You Could Have it so much better dei Franz Ferdinand (del 2005) e Sam’s Town dei Killers (del 2006), che hanno consegnato alla storia della musica brani come Do you Want to e When you Were Young.

Due storie, quelle di Killers e Franz Ferdinand, che sono proseguite quasi parallelamente, e che adesso si incroceranno a Roma. Non perdetevi questo concerto, prenotate subito un ostello a Roma.

Tickets: 40 euro
Data: 14 Luglio 2009
Dove: Ippodromo delle Capannelle, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – software sviluppo siti

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16.05.2009: baby rock band e jam session per bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni

Sabato 16 maggio 2009, una giornata dedicata alla musica rock, da ascoltare e sperimentare

Il rock più libero e creativo, interpretato e sperimentato dai più piccoli, sarà protagonista della giornata di sabato 16 maggio 2009 al Centro Navile. Lo spazio della Baby Area ospiterà infatti un originale evento, particolarissimo non solo per l’età dei giovani partecipanti cui è dedicato, ma anche per il fatto che sia in grado di combinare al contempo spettacolo e coinvolgimento attivo.

Filo rosso della giornata sarà la presenza della scuola di musica “Music Studio” di Tony Cucaro. Quest’ultima, specializzata nell’avvicinare alla musica i bambini – anche molto piccoli – valorizzando la libertà espressiva, è molto conosciuta, tra l’altro, per le tante collaborazioni con l’Antoniano.

La giornata, ad ingresso gratuito, inizierà alle 10.00 con la sezione “Tum pà – il mio primo ritmo”, dedicata ai bambini dai 3 ai 10 anni. Questa prima parte sarà incentrata su jam session dei piccoli batteristi di “Music Studio” e prevede, in parallelo, un approccio libero alla batteria per tutti i bambini presenti, che potranno sperimentare lo strumento con l’aiuto di Tony Cucaro.

Seguirà un’inedita rassegna di rock band formate da giovanissimi, dove entreranno in gioco tutti gli strumenti propri di questo genere musicale. Le esibizioni saranno divise in due parti: la prima vedrà protagonisti i piccoli musicisti dai 4 ai 9 anni, la seconda sarà invece dedicata ai ragazzi dai 10 ai 15 anni, il tutto all’insegna della musica, del divertimento e del coinvolgimento di tutti i presenti.

INFORMAZIONI GENERALI

Cosa: Jam session di batteria ed esizione di baby rock band
Quando: Sabato 16 maggio 2009, ore 10.00-20.00
Dove: Centro Commerciale Navile – Via Cristoforo Colombo 7/25, Tangenziale uscita 5 (Lame), Bologna

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Luvonrock 2009: ecco i Magnifici Sei!

La Direzione Artistica e il Comitato Organizzatore di Luvonrock hanno scelto i 6 gruppi che si sfideranno a colpi di note e spettacolo nella Sesta Edizione del Concorso Musicale per Gruppi Rock Giovanili (12 e 13 giugno le semifinali e 5 settembre la finalissima).

La manifestazione che si svolge ogni estate a Luvinate (VA) è ormai diventata un punto di riferimento assoluto per tutto il nord Italia, dove rappresenta un evento unico nel suo genere.

 Dopo un avvio non senza qualche problema, il 2009 di Luvonrock sta crescendo sempre più e con sempre maggior qualità: il livello dei gruppi in gara supera le aspettative iniziali e per l’Organizzazione i motivi di orgoglio non mancano. Primo fra tutti, la partecipazione di gruppi già iscritti nelle precedenti edizioni, dove però non avevano superato la selezione: segno, questo, del miglioramento continuo e dell’impegno che le formazioni giovanili sanno associare alla passione per la Musica. Luvonrock ha da sempre lavorato per rendere il grande pubblico cosciente dello spessore artistico delle band emergenti, la cui qualità spesso non ha nulla da invidiare a quella di complessi più quotati e famosi.

Una sfida che si rinnova da 6 anni ormai e che sembra sempre più l’evidenza del successo di Luvonrock.

Ecco i gruppi selezionati per l’Edizione 2009 del Concorso:

          Faltràck

          Headphones

          Loserkids

          Octoblues

          Quemme

          Young Inside

L’appuntamento con le band è quindi per Venerdì 12 e Sabato 13 Giugno, al Parco del Sorriso di Luvinate (a pochi passi da Varese) per le Semifinali.

Ma le notizie non finiscono qui: l’Organizzazione, infatti, sta preparando altre spumeggianti sorprese, che saranno svelate a breve. Riguarderanno soprattutto il “contorno” dell’evento. L’obiettivo?! Dare al pubblico uno spettacolo ancor più bello e completo, nella musica e… nell’Arte!

Per maggiori informazioni e per seguire gli sviluppi e le novità, visita il Sito Internet Ufficiale www.luvonrock.it

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Mezzo secolo progressive in un’eccezionale guida: Prog 40!

Alcuni tra i migliori esperti di rock progressivo pubblicano per Applausi la guida ‘definitiva’ e completa al prog internazionale, con più di 1000 artisti trattati e la prefazione del grande Aldo Tagliapietra delle Orme


Edizioni Applausi

e

Maurizio Galia

sono orgogliosi di presentare:

PROG 40

Quarant’anni di progressive-rock nel mondo

Raccolti e recensiti da:

Claudio Aloi

Giuseppe Di Spirito

Roberto Vanali

Franco Vassia

Donato Zoppo

Prefazione di Aldo Tagliapietra (Le Orme)

456 pagine, con immagini b/n

Nel 1969, esattamente quarant’anni fa, i King Crimson pubblicavano In The Court Of The Crimson King, il loro disco d’esordio ma soprattutto il manifesto di quel nuovo linguaggio musicale che sarà battezzato “progressive”. In quell’anno uscirono tanti altri album di gruppi essenziali per la nascita e la definizione del genere: Van Der Graaf Generator, Yes, Jethro Tull, Family, Soft Machine, Pink Floyd, Can e tanti altri. A quasi mezzo secolo di distanza, nonostante il progressive sia scomparso e poi si sia rigenerato per nuove generazioni di ascoltatori, è giunto il momento di una guida “definitiva” in materia, che abbia la funzione di presentare non solo i classici del genere, ma anche gli alfieri del “new progressive” contemporaneo, nonchè tutte le correnti e i sottogeneri costantemente ignorati nelle iniziative editoriali.

Oltre 1.100 artisti trattati, immagini di 2.200 dischi, 456 pagine, sei tra i più preparati e noti divulgatori di rock progressivo, un’analisi approfondita di 40 anni di prog: questo è Prog 40 – Quarant’anni di progressive-rock internazionale, curato e illustrato dal musicista e disegnatore Maurizio Galia, scritto da Claudio Aloi, Giuseppe Di Spirito, Roberto Vanali, Franco Vassia e Donato Zoppo, tra le firme più note e prestigiose del panorama progressive, provenienti da testate come Arlequins, Nobody’s Land, MovimentiProg, Rotters Club e Wonderous Stories.

Per la prima volta viene presentato il più completo e dettagliato elenco degli artisti di quest’area, più volte dato per morto eppure ancora amato e ascoltato in tutto il mondo. Una ricerca effettuata e compilata da sei autori preparatissimi e testata sulle più complete collezioni discografiche mondiali, pubblicata in 456 pagine in b/n ricche di immagini. Il proto-progressive e le nuove tendenze degli ultimi anni, i classici dell’età d’oro e l’epoca del new prog, i pionieri delle scuole nazionali maggiori e minori (Germania, Italia, ma anche il prog terzomondista), le correnti (Canterbury, RIO, Zeuhl, space, chamber-rock etc.) e le “one-shot bands”: questo il contenuto di Prog 40, arricchito dalla prefazione di Aldo Tagliapietra, cantante e bassista delle Orme.

Prog 40 sarà presto distribuito nelle migliori librerie.

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. e Fax 011.405.52.44
335.103.58.57
[email protected]

Ufficio stampa e promozione:

http://www.synpress44.splinder.com

http://www.myspace.com/synpress44

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Buenos Aires : Radiohead in concerto al Quilmes Rock, 24 Marzo 2009

Ci sono concerti e concerti. Ci sono concerti che si reggono sul virtuosismo dei musicisti, in alcuni si va per vedere in faccia i nostri artisti preferiti, per assistere ad altri non serve nemmeno conoscere il cantante o il gruppo, basta ballare saltare e divertirsi. Poi ci sono altri concerti. Ci sono concerti cui si va come se si andasse ad una messa laica, ad un rito di massa. Ci sono gruppi che sì, sono amati e apprezzati per la loro musica, per il loro testi, per come suonano e cantano, ma che sono così rispettati da diventare quasi oggetto di venerazione. Ci sono concerti che ti lasciano l’impressione di aver vissuto un’esperienza mistica e, dopo una settimana che ci sei andato, vivi ancora su un altro pianeta. Se tutto ciò vi sembra esagerato, provate ad andare ad un concerto dei Radiohead.

Una delle prossime occasioni è il 24 marzo a Buenos Aires (prenotate subito il vostro B&B a Buenos Aires, i biglietti a disposizione sono ormai pochi), all’interno del Quilmes Rock, un festival sul cui palco si alternano ogni anno gruppi musicali argentini e band internazionali (tra i nomi di questa edizione, anche Iron Maiden e Kiss, che suoneranno rispettivamente il 28 marzo e il 5 aprile). Quest’anno il festival con i Radiohead ha messo a segno un colpaccio, ospitando una tappa del primo tour della band di Oxford (con i Kraftwerk come gruppo di supporto) in Sud America. Dopo aver girato l’Europa, gli Stati Uniti, il Canada e persino il Giappone con il tour di presentazione del nuovo album In Rainbows, Thom Yorke e compagni sono ora pronti a sbarcare anche in Sud America, con il loro personalissimo carico di canzoni e emozioni, e a stupire e incantare anche il pubblico di questa parte del mondo che ha approfittato di un low cost per Buenos Aires per andarli a vedere dal vivo. Perché i Radiohead, dal vivo, hanno davvero il potere di ipnotizzare il pubblico, che diventa parte integrante di ogni loro esibizione.

Gruppi che suonano bene e sanno coinvolgere il pubblico ce ne sono, ma nessuno come i Radiohead sa creare quell’atmosfera di partecipazione e venerazione che ti fa sentire tutt’uno con il palco, con il gruppo, con l’arena, con il resto del pubblico, e che ti guida a compiere gesti rituali, inconsapevoli ma naturali, durante l’esibizione: dal pogo selvaggio durante My Iron Lung al silenzio religioso (immaginatevi un’arena, uno stadio, una piazza gremiti di persone riunitesi per un concerto di musica rock, in cui nessuno, se non il cantante con un filo di voce, proferisce parola o si azzarda a cantare) che accompagna sempre l’esecuzione di Exit Music, fino all’esplosione finale in cui tutto il pubblico si unisce a Thom Yorke nel cantare un verso che meglio di ogni altro descrive un concerto dei Radiohead: “And now we are one in everlasting peace”. Ogni momento di un concerto dei Radiohead è da incorniciare e portarsi nel cuore, sia che si tratti dell’esecuzione di un brano superfamoso, magari tratto da Ok Computer o The Bends, che delle canzoni dell’ultimo album “In Rainbows”, che con tutta probabilità, come è successo nelle altre tappe del tour, occuperanno gran parte della scaletta, con brani che sono già entrati nella storia del gruppo, come All I need, Jigsaw falling into place, Nude, e che, ascoltati dal vivo, moltiplicano all’ennesima potenza la propria carica emotiva.

Ci sono concerti e concerti. Ci sono concerti, come quello dei Radiohead a Buenos Aires, che diventano un’esperienza unica e irripetibile per ogni amante della musica.

Non perdetevi il primo tour di una delle band più importanti del mondo in Sud America. Prenotate un ostello economico a Buenos Aires e preparatevi ad essere investiti dalla potenza della musica del gruppo e della voce di Thom Yorke.

Biglietti: vari prezzi
Data: 24 Marzo 2009
Dove: Club Ciudad, Buenos Aires, Argentina
A cura di Trener srl- Grafica sito Web

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Europe protagonisti della storia The Secret Society appena conclusa

Con un simpatico colpo di scena e con la risoluzione di tutti i misteri che ci hanno tenuto col fiato sospeso in tutti questi mesi, si conclude la divertente spy-story THE SECRET SOCIETY, l’originale racconto a puntate scritto da Sonia Roccazzella e pubblicato sul sito http://www.europeinitaly.com dal 12 aprile 2008.

Joey, John L, Mic, Ian e John N sono i protagonisti indiscussi della storia. Componenti di una storica band di successo negli anni ’80, successivamente sciolta a causa di problemi personali, i ragazzi si ritroveranno al centro di un intricatissimo caso di musicisti rapiti e di un discografico scomparso. A tenere in mano le redini delle loro sorti c’è un’organizzazione segreta che trama per accaparrarsi i diritti delle canzoni più celebri del mondo e per ricostituire una delle band più acclamate di sempre.

La semplicità di linguaggio rende la lettura scorrevole e di facile comprensione per tutti. La netta predominanza di dialoghi è mirata a far entrare il lettore direttamente nella storia, in modo da vivere ogni paragrafo come se assistesse alle scene di un film. Le battute e le situazioni divertenti aiutano a spezzare la tensione delle situazioni più pesanti e drammatiche, in modo da vivere queste avventure col sorriso sulle labbra fino alla fine.

L’originalità della storia sta nell’aver inserito in un contesto interamente inventato cinque personaggi realmente esistenti: i componenti dei leggendari Europe. Si ringrazia l’ESC (Europe Supporters Club) per l’intermediazione presso gli Europe e presso il management “Hagenburg” per il consenso a utilizzare i nomi reali dei cinque membri della band. Tutti gli eventi narrati e i personaggi di contorno, invece, sono frutto di pura fantasia.

Tenete d’occhio il sito http://www.europeinitaly.com e iscrivetevi al servizio gratuito di newsletter: a breve verrà messo on line un originalissimo concorso legato ai personaggi della storia, con tanti simpatici premi in palio

A tutti l’augurio di una BUONA LETTURA e di tante divertenti e sane risate con The Secret Society.

 

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