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Gengive sane e salute: l’importanza della cura delle gengive

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  • 21 Ottobre 2013

Quando si parla di denti, e problemi ad essi relativi, non ci si deve soffermare solo su questioni come carie, denti non allineati, problemi di masticazione, ecc, è importante soffermarsi anche sulle gengive: un elemento importante della nostra bocca, la cui funzione principale è quella di isolare il parodonto dall’ambiente esterno.

Allora perché spesso si contraggono malattie legate alle gengive e quando ce ne rendiamo conto è quasi sempre troppo tardi? Perché purtroppo non si parla molto dell’argomento, ma vale la pena saperne di più.

In un individuo giovane le gengive sono in grado di tenere il dente piantato stabilmente nei suoi tessuti di sostegno, col tempo osso e gengive possono ritirarsi, così il dente (anche se sano), che non è più ben sostenuto, cade. Stiamo parlando di piorrea.

A cosa è dovuto tutto questo? In ogni soggetto le cause possono essere differenti e ogni causa può incidere più o meno sul fenomeno piorrea : placca, fumo, ereditarietà, diabete, malattie che riducono le difese immunitarie, uso prolungato di alcuni farmaci, la malocclusione è un altro dei diffusissimi casi che causano la piorrea, ma anche l’edentulia (in assenza di uno o più denti, il resto della dentatura fatica maggiormente ed è soggetto a maggiori sforzi), presenza nella bocca di germi particolarmente aggressivi.

Come prevenire? Prevenire la piorrea si può e nel più semplice dei modi: curare l’igiene della bocca.

La scarsa igiene della bocca accelera il processo che porta le gengive a ritirarsi, quindi causa una prematura perdita dei denti. E’ fondamentale sottoporsi a controlli periodici dal dentista, risolvere eventuali casi di malocclusione, smettere di fumare, verificare l’ereditarietà del problema, ma assolutamente di primaria importanza curare l’igiene orale, sia personale che professionale.

Igiene personale.

Il filo interdentale non è uno strumento in più e facoltativo per la pulizia dei denti, ma un mezzo fondamentale per agire correttamente. Una parte del lavoro di pulizia è svolta dallo spazzolino, ma buona parte dal filo interdentale, perché esso raggiunge aree che lo spazzolino non è in grado di raggiungere: lo spazio tra un dente e l’altro.

Un problema molto diffuso, dovuto spesso alla cattiva informazione, ci porta a smettere di spazzolare le gengive se vediamo che sanguinano, attenzione: il sanguinamento delle gengive non è causato dallo spazzolino, bensì dalla placca, per cui in questo caso, corriamo pure da dal dentista a chiedere consiglio, ma non smettiamo di spazzolare correttamente denti e gengive. Continuando a spazzolare rimuoviamo la placca e risolviamo il problema del sanguinamento.

Igiene professionale.

Sottoporsi all’igiene professionale, da parte di un igienista dentale, dovrebbe essere obbligatorio. Non è solo una questione estetica, ma un’accortezza che incide sulla nostra salute e previene la caduta dei denti.

La pulizia professionale dei denti, abbatte la carica batterica presente nella bocca, eliminando la principale causa della piorrea (e anche della carie). Per i più giovani è consigliata una pulizia all’anno, per gli adulti sarebbe meglio recarsi dall’igienista ogni 6 mesi, salvo casi in cui siano già presenti particolari problemi (in cui si dovrebbe fare più frequentemente, anche ogni 3 o 4 mesi).

Le gengive non vanno trascurate, se contraggono un’infezione importante, possono causare gravi problemi che vanno anche oltre la cavità orale.

Presso lo studio dentistico Mazzotti potrete sottoporvi a sedute di pulizia professionale, effettuate da professionisti nel settore, per mantenere in salute denti e gengive. Riceverete anche i consigli giusti per una corretta pulizia personale dei vostri denti.

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Da oggi grazie l’All on four si può inserire una protesi appoggiata su 4 impianti in pochissimo tempo.

L’innovativa tecnica implantologica All-on-Four

Avere denti fissi in un solo giorno, riacquistando il sorriso perfetto perso da tempo, potrebbe sembrare un’impresa impossibile. E in effetti lo era fino a qualche anno fa. Tuttavia, ultimamente la riabilitazione implanto-protesica è entrata in una nuova fase, dove quello che prima sembrava impossibile è adesso di ordinaria amministrazione.

Oggigiorno chirurgia e tecnologia lavorano a braccetto, fornendo insieme minima invasività, estetica e perfezione clinica. Al paziente, spiega un esperto dentista di Cuneo, viene data la possibilità di beneficiare di un sistema in cui impianto e protesi si uniscono grazie all’abilità degli specialisti che operano, ma non solo. Oltre alla bravura (che resta comunque imprescindibile) si aggiunge anche una realtà prevedibile virtualmente e riproducibile con incredibile perfezione e semplicità nel campo operatorio.

Tutto questo viene offerto dall’innovativo sistema denominato All-On-Four, che consente nell’ambito di poche ore, in una sola seduta operativa e persino in presenza di deficit di osso, una protesi fissa con appoggio su quattro impianti soltanto (all-on-four, “tutto su quattro” appunto) e con carico masticatorio immediato.
Il sistema All-on-Four permette di ottenere risultati davvero eccellenti per il paziente, riducendone al minimo il disagio e mantenendo i costi contenuti, al fine di poter essere accessibile a tutti.

Questa rivoluzionaria tecnica di implantologia, ideata dal portoghese Dr. Paulo Malò della Clinica Malò di Lisbona risulta particolarmente indicato per individui che soffrono di edentulismo (totale o parziale), per i portatori di protesi mobile e per i pazienti con denti totalmente compromessi e non recuperabili in altro modo. È in pratica, una tecnica adatta a quasi tutti i casi che interessano la mandibola (anche ridotta), mentre non è sempre fattibile su ossa mascellari particolarmente ridotte. Proprio per tale motivo viene sempre fatto un esame radiologico preventivo, per verificare la quantità di osso presente. In alcuni casi il supporto osseo risulta insufficiente e si provvede allora a ricostruire l’osso mascellare o la mandibola con l’innesto di blocchi di osso prelevati dalla teca cranica o dalla cresta iliaca dell’anca del paziente.

La metodologia All-on-Four sfrutta le inesauribili possibilità offerte dal titanio, materiale biocompatibile, e grazie al dispositivo medico realizzato in questo materiale e applicato su misura, permette la riabilitazione mediante una protesi fissa, inserita contestualmente all’intervento.

Il trattamento prevede il posizionamento di quattro impianti osteointegrati, in posizioni strategiche secondo le linee-guida fornite dal Dott. Malò. Tali impianti consentono di sostenere con il carico immediato la protesi provvisoria. L’intervento di implantologia dentale denominato All on Four è eseguito in anestesia locale e sulla base di un’apposita mascherina, che guida lo specialista della dentizione in tutte le operazioni, senza che ci sia bisogno di ricorrere ad incisioni chirurgiche, punti e disagi postoperatori per il paziente, il quale può anzi uscire dall’ambulatorio ed essere definitivamente riabilitato nell’arco di pochissime ore.

Questa innovativa tecnica, come abbiamo ampiamente illustrato, presenta dunque numerosi vantaggi ed è in grado di risolvere casi che fino a qualche tempo fa erano considerati senza speranza. Allo stesso tempo, la All on Four permette di limitare al minimo il trauma dell’intervento, preservando il benessere fisico e psicologico del paziente.

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Patologie moderne, il bruxismo

La società di oggi ci fornisce tanti stimoli, alcuni negativi altri positivi, che influiscono sull’andamento e la salute del nostro corpo.

Una patologia ancora poco conosciuta ai professionisti del settore e per la maggior parte sconosciuta o ignorata dalla maggior parte della popolazione è il bruxismo.

Il bruxismo è l’atto di digrignare i denti durante il giorno ma soprattutto durante la notte.

Solitamente è un gesto inconscio, che il corpo fa per diverse motivazioni, alcune strutturali, altre psicologiche.

Tra le motivazioni strutturali troviamo uno sbagliato asse dell’arco dentario, superiore o inferiore, che provoca uno squilibrio tra le due arcate, in questo caso il bruxismo insorge perché le due arcate cercano un reciproco equilibrio.

Sempre più spesso questa patologia è scatenata da stati di ansia e preoccupazione che il soggetto scarica digrignando i denti. Il movimento avviene nella maggior parte dei casi durante la notte in maniera del tutto inconscia e percepibile semplicemente la mattina da un forte dolore dei muscoli mascellare (muscolo massetere).

Il continuo sfregamento porta negli anni ad un indebolimento dei denti e nei casi più gravi al parziale consumo, che obbliga il soggetto alla sostituzione con capsule in resina o in ceramica dentale, secondo le esigenze.

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