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Osservatorio Findomestic di luglio 2011: La fiducia degli italiani torna sui livelli preelettorali

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  • 7 Luglio 2011

A giugno il grado di fiducia degli Italiani non ha fatto ripetere l’incremento che si era verificato a maggio, quando si riscontrarono i valori più elevati di tutto il 2011, mentre il medio periodo fa registrare i valori più bassi degli ultimi 24 mesi. Il dato di maggio non è omogeneo per tutte le macro-aree geografiche del Paese. Infatti, contrastano parzialmente con il dato medio nazionale Nord Ovest e Centro Italia, dove la fiducia risulta essere in leggera crescita. Il Nord Est in particolare, passa dal terzo valore più elevato degli ultimi 4 anni a uno dei più bassi affiancandosi al valore registrato nel Sud e le Isole, che tendenzialmente è l’area con il grado di fiducia meno elevato.

Per quanto riguarda la previsione a 12 mesi, sempre secondo l’analisi di Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e nell’offerta di finanziamenti, il dato risulta essere sostanzialmente stabile, in linea con le rilevazioni del mese precedente ma, anche se di poco, ancora nell’area della negatività.
Sul fronte della propensione al risparmio, meno di 1 italiano su 10 afferma (“sicuramente” o “probabilmente”) di riuscire a incrementare di qui a un anno il proprio risparmio.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Viaggi e vacanze: con l’estate arriva anche la voglia di partire
Sono in ripresa le spese dedicate all’acquisto di viaggi, soggiorni e tour, dopo il rallentamento degli ultimi due mesi. Il 46,3% dei consumatori prevede di aumentare la propria spesa dedicata alle vacanze, ma il dato è inferiore ai valori dello stesso mese degli anni precedenti. Resta stabile quella relativa all’acquisto di attrezzature ed abbigliamento sportivi. È in calo, invece, per il terzo mese consecutivo la propensione all’acquisto di attrezzature fai da te. Quanti si dicono pronti ad acquistare prodotti di questo tipo, scendono dal 12,7% di maggio all’11,7 di giugno.

Elettrodomestici: lieve flessione dopo la crescita della domanda di maggio
Dopo l’incremento fatto segnare a maggio, a giugno si registra un lieve decremento nelle previsioni d’acquisto per gli elettrodomestici bianchi ed uno leggermente più consistente per gli elettrodomestici bruni e piccoli, anche se, per questi ultimi, il livello di spesa previsto è in leggero miglioramento. Facendo una valutazione del medio periodo, i valori registrati negli ultimi 6 mesi dimostrano una sostanziale diminuzione della voglia di acquistare elettrodomestici in generale. Le previsioni di spesa sono di 917 euro per gli elettrodomestici bianchi (in calo di 200 euro rispetto alla rilevazione precedente), di 744 euro per i bruni (in calo di 130 euro) e di 208 per i piccoli (in aumento di 25 euro). Giugno, sul fronte dei piccoli elettrodomestici, è il mese che fa segnare la spesa mensile più elevata di tutto il 2011.

Elettronica di consumo: in crescita intenzioni e livelli di spesa per pc e telefonia
Nel mese scorso, le intenzioni di acquisto hanno evidenziato una lieve crescita, sia per quel che riguarda i personal computer con i loro accessori e periferiche (da 8,7% a 9,4%), sia per quel che riguarda la telefonia (da 6,6% a 7,7%). Per la prima tipologia di acquisti, la spesa massima media ipotizzata è di 559 euro (in crescita di 100 euro); per la seconda, invece, è di 182 euro, in aumento di 50 euro. Le intenzioni di acquisto del comparto registrate nel primo semestre 2011 denotano una flessione, seppur debole, rispetto alla media del semestre precedente.

Auto e moto: cala la domanda di veicoli e mezzi a due ruote
A giugno, l’intero settore automotive possiede previsioni d’acquisto a tre mesi in calo, peraltro con valori inferiori (soprattutto per i motocicli e gli scooter) rispetto a quelli dello stesso periodo degli anni precedenti, dove i mesi di giugno e luglio rappresentavano i momenti di svolta della stagione con i valori più alti dell’anno. Le intenzioni di acquisto di auto nuove passano dal 2,8% di maggio all’1,7 di giugno, mentre per le usate si passa dal 3,8% al 3,0%. Ulteriore forte calo nelle due ruote che passano dal 2,4% di maggio all’1,0% di giugno, valore che negli anni precedenti si era registrato solo nei mesi invernali. Le previsioni di spesa per le auto nuove e usate si attestano rispettivamente a quota 16.085 e 10.350 euro, in calo di 5.500 e 3.500 euro.

Arredamento e mercato immobiliare: torna la voglia di comprare o ristrutturare casa
Con andamento opposto al mese precedente, a giugno le previsioni di acquisto e di ristrutturazione della casa sono in crescita (e superiori rispetto a giugno 2010). In particolare, passa dal 6 all’8% l’incidenza di chi si appresta a lavori di ristrutturazione dell’abitazione dove già vive. E quasi raddoppia (dall’1,2 al 2,3%) la quota di chi è pronto ad acquistare un immobile.

Cala nuovamente l’intenzione di acquistare mobili che a giugno registra un 6,9% (flessione di 3,1 punti), dopo il valore di maggio che aveva fatto sperare in un’inversione positiva della tendenza. Il valore medio delle intenzioni dichiarate dagli intervistati negli ultimi 16 mesi (compresi tra 6,9% e 11,1%) restano purtroppo ancora sotto i valori degli anni precedenti (compresi tra 9,0% e 16,0%). Tuttavia gli italiani stimano mediamente di destinare nei prossimi mesi una cifra massima di 3.999 euro, in crescita di circa 370 euro rispetto a quanto registrato in maggio.
AD HOC Communication Advisors:
Marina Beccantini 02 7606741
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Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
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Osservatorio Findomestic di giugno 2011: Cresce la fiducia degli italiani sulla situazione attuale ma cala la propensione al risparmio

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  • 7 Giugno 2011

Nell’analisi di maggio condotta da Findomestic, azienda da anni presente nel mercato per prodotti quali prestiti on line e carte di credito, è emerso che la fiducia degli italiani non solo fa segnare una crescita, ma fa registrare i valori più elevati espressi dall’inizio del 2011. Nonostante questi segnali positivi, il livello di fiducia resta comunque inferiore rispetto al grado di soddisfazione espresso dagli italiani nello stesso periodo degli ultimi tre anni.

La fiducia cresce anche per tutte le aree geografiche, ad eccezione del Nord Ovest, dove rimane stabile. Tuttavia, la crescita e il livello di fiducia del Nord Est sono i più significativi, confermando quest’area come la più ottimista. Anche il Sud e le Isole registrano una rilevante crescita ma si riconfermano ancora in maggio come l’area meno ottimista.

Continua la lenta crescita della fiducia a dodici mesi, mentre cala lievemente la propensione personale all’aumento del risparmio, che resta comunque sostanzialmente stabile dall’inizio del 2011 e mostra come circa un italiano su dieci ritenga di riuscire ad aumentare il proprio risparmio nell’arco del prossimo anno.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: lieve ripresa in tutti i comparti

Dopo il calo registrato ad aprile – che riguardava l’intero settore degli elettrodomestici – a maggio si registra una lieve ripresa in tutti i comparti. Il 7,5% del campione degli intervistati pensa di acquistare un nuovo televisore o un nuovo Hi-Fi (in crescita rispetto al 6,6% di aprile), per i quali cresce  anche la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 877 € (contro 752 € del mese precedente).

In crescita anche il settore degli elettrodomestici bianchi che passano dal 6,7% di aprile al 7,2% di maggio, per una spesa massima di 1.123 € (in crescita significativa rispetto ai 782 € registrati il mese precedente).

In ripresa anche il comparto dei piccoli elettrodomestici, che si attestano a quota 13,2% (contro il 12,4% del mese precedente) e per i quali il campione pensa di spendere una cifra massima di 183 € (in leggera flessione rispetto ai 187 € di aprile).

Elettronica di consumo: in calo i PC, lieve crescita per la telefonia

Dopo il calo registrato tra marzo e aprile 2011, l’elettronica di consumo a maggio fa registrare un andamento sostanzialmente stabile nelle previsioni di acquisto a tre mesi. In leggero calo sono le previsioni per PC e accessori, che si attestano su un valore dell’8,7% (contro il 9,1% del mese precedente). Scende anche la spesa massima prevista per l’acquisto di beni in questo segmento, pari a 442 € di maggio, contro i 538 € di aprile.

La telefonia fa registrare una crescita, anche se lieve: il 6,6% del campione a maggio prevedeva di fare acquisti in questo segmento (era il 6,5% ad aprile). Scende però la cifra massima per l’acquisto di beni nel settore telefonia, che si attesta a 133 € contro i 183 € del mese precedente.

Autoveicoli e motoveicoli: crescono (di poco) le auto nuove. In calo auto usate e scooter

La situazione nel settore automotive fa segnare valori superiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2010: a maggio, inoltre, le previsioni di acquisto di auto nuove sono in leggera crescita. I valori in questo segmento si sono infatti attestati a quota 2,8% (contro il 2,5% di aprile). Cresce la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 21.573 € (erano 19.630 € ad aprile). Cala leggermente invece la previsione di acquisto di motocicli e scooter (dal 2,7% del mese passato al 2,4% di maggio): la cifra massima di spesa prevista per questi beni, data la scarsa numerosità d’individui non è un dato da ritenere attendibile.

In calo, infine, la previsione di acquisto per le automobili usate (dal 4,3% di aprile al 3,8% di maggio). In questo segmento si registra una crescita della spesa massima prevista, che si attesta a quota 7.057 € (contro i 4.357 € di aprile).

Tempo libero: dopo due mesi di crescita viaggi e vacanze fanno registrare una flessione

A maggio l’intero settore del tempo libero subisce una battuta d’arresto. La percentuale del campione degli intervistati che pensa di acquistare beni o servizi nel comparto viaggi e vacanze passa, infatti, dal 41,2% di aprile al 38,8% di maggio. Contestualmente fanno registrare una contrazione anche le intenzioni di acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi (che passano dal 26,1% di aprile al 23,4% di maggio) e quello delle attrezzature per il fai da te (a quota 12,7%, contro il 15,9% del mese precedente).

Arredamento e casa: in aumento solo i mobili. In flessione case nuove e ristrutturazioni

Le previsioni relative sia all’acquisto sia alla ristrutturazione immobiliare sono in calo, oltre che nettamente inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. A maggio era, infatti, l’1,2% del campione a prevedere l’acquisto di una nuova casa (contro il 2,2% del mese precedente).

Calano anche le previsioni legate ai lavori di ristrutturazione con il 6,0% degli intervistati che si sono detti intenzionati a realizzare opere di questo genere nei tre mesi successivi al sondaggio, contro l’8,8% di aprile.

In crescita infine le intenzioni legate all’acquisto di mobili che a maggio hanno fatto registrare un valore pari al 10,8% del campione (3,1% punti percentuali in più rispetto al mese precedente). In deciso calo anche la cifra prevista per il loro acquisto, che si attesta a 3.626 € (contro i 4.702 € di aprile).
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L’auto che conquisterà i giovani? Sarà bella, ecologica e costerà poco

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  • 31 Maggio 2011

L’Osservatorio Auto 2011 volge lo sguardo ai giovani automobilisti (under 30): di fronte a un settore in cui, ogni anno, l’età media degli acquirenti di vetture nuove tende a crescere e la maggior parte dei giovani si avvicina alla guida spesso usufruendo di prestiti per auto usate, Findomestic ha fotografato lo stato del mercato in otto Paesi europei (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Gran Bretagna) e ha chiesto – a giovani e meno giovani automobilisti – come sarà, secondo loro, il futuro della mobilità a quattro ruote.

UN CLIENTE SEMPRE PIÙ MATURO PER IL NUOVO
Ogni anno, in Europa, l’età dell’acquirente di una vettura nuova aumenta: nel 2009 l’età media era di 49 anni. Rispetto a questo valore i più giovani erano i Portoghesi (con 43 anni), seguiti da Spagnoli (44 anni), Italiani (a quota 46) e infine dai Belgi (con 47 anni). Gli acquirenti più anziani in Europa, sempre nel 2009, erano invece i cittadini del Regno Unito (caratterizzati da un’età pari a 54 anni), quelli di Francia e Germania (a quota 51 anni) e Polonia (con un’età media pari a 49 anni).

L’acquisto di una vettura nuova, quindi, si conferma un evento eccezionale per i giovani, per i quali l’ingresso nel mondo dell’auto avviene sempre più spesso attraverso l’usato magari attraverso i prestiti personali. In media, tra quanti acquistavano una vettura nuova nel 2009, solo l’11% aveva meno di trent’anni, il 60% aveva un’età compresa tra i 30 e i 59 anni mentre il 29% aveva oltre 60 anni.

Rispetto alla media europea il mercato italiano ha espresso una percentuale leggermente superiore di under 30, che ha realizzato l’acquisto di un mezzo nuovo: era il 15% del totale nel 2009. Superiore rispetto alla media UE anche la percentuale di acquirenti tra i 30 e i 59 anni (63%), più ridotta, invece, nel nostro Paese la componente di clienti over 60 ad aver effettuato l’acquisto di una nuova vettura.

I GIOVANI E L’USATO
Dal momento che in Europa acquistare una nuova auto risulta un impegno oneroso per i giovani, questi ultimi spesso fanno il proprio ingresso in questo mercato attraverso l’usato. All’interno dell’Unione Europea nel 2010 il 63% degli under 30 ha acquistato un veicolo di seconda mano, una percentuale di 18 punti superiore a quella degli over 50.

I giovani italiani e spagnoli invece danno prova di maggiore attrattiva per il nuovo: circa il 62% degli under 30 nel nostro Paese ha acquistato una vettura di questo tipo. Superiore di 12 punti (74%) la quota dei guidatori over 50 che hanno scelto un’auto nuova in Italia.

Quello dell’auto usata, insomma, rappresenta un mercato estremamente importante, come dimostrano i dati raccolti negli otto Paesi oggetto del sondaggio. Questa tendenza si dimostra particolarmente significativa in Portogallo – dove si registrano ben 3,5 vetture usate per ogni mezzo nuovo circolante – e in Gran Bretagna, con 3,4 vetture usate per ogni nuova auto. Decisamente inferiore il rapporto registrato in Italia (di 2,1), dove il numero di veicoli usati circolanti resta comunque più che doppio rispetto a quelli nuovi.

Il fatto che per i giovani in Europa sia difficile avvicinarsi al segmento dell’auto nuova nonostante la possibilità di usufruire di finanziamenti e prestiti non significa, però, che questi non siano più appassionati di motori.  Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio la percentuale di giovani a cui piace guidare è più elevata rispetto agli over 50 (l’83% nel primo caso contro il 78% nel secondo). Ai giovani, insomma, piace guidare. Ma quali caratteristiche deve avere oggi una vettura per piacere a chi si avvicina al mercato dell’auto? In primo luogo l’auto per gli under 30 deve essere bella: il 77% dei giovani europei, infatti, si dice fortemente interessato all’aspetto della propria auto, una percentuale in linea con quella espressa dai giovani guidatori del Paese (che si attesta a quota 78%).

CHE AUTO DESIDERANO I GIOVANI?
Oltre ad essere belle, le auto per conquistare i giovani devono costare poco: tre giovani europei su cinque si dicono interessati a un’auto low cost, purché abbia stile. Ancora più elevata la percentuale di under 30 in Italia (circa il 69%) che si dimostra interessata a una vettura a basso costo.

L’ecologia è un terzo aspetto al quale i giovani sono molto attenti. Due terzi degli under 30 intervistati afferma che utilizzerebbe maggiormente l’auto se fosse mossa grazie a propulsione ibrida o elettrica. Questa tendenza si rivela ancora più significativa in Italia, dove quasi l’80% del campione sarebbe propenso a utilizzare maggiormente l’auto qualora si trattasse di un mezzo a basso impatto ambientale.

C’è, infine, un’ulteriore soluzione ecologica che sembra destinata a svilupparsi, quella del car-sharing. Questa soluzione, che consente di utilizzare l’auto solo quando se ne ha bisogno condividendone i costi di esercizio, seduce per la sua semplicità di utilizzo e la grande libertà che regala. Secondo l’indagine, il car-sharing interessa già il 45% dei giovani europei e al 36% dei giovani in Italia. Oltre al prodotto auto in se stesso, i giovani europei sono aperti a ogni modalità di utilizzo alternativa all’auto. Ancora poco interessati al noleggio, già abituati al car-pooling e curiosi di provare il car-sharing, i giovani vogliono soprattutto un accesso facile all’auto, a prescindere dal luogo in cui si trovano. Tanto meglio se, oltre a ciò, riescono anche a risparmiare.

AUTO E GIOVANI: È ANCORA AMORE.
Come si è visto, la passione per l’auto nei giovani si infrange contro i limiti finanziari. Così il 75% degli under 30 in Europa dichiara di dover sottostare a degli obblighi che li costringono a limitare la frequenza di utilizzo: si tratta di una percentuale superiore di 13 punti a quella dei loro genitori. Scende, per l’Italia, a quota 72% la percentuale di nuovi guidatori che si dicono costretti a tenere sotto controllo la frequenza con cui utilizzano l’auto, superiore di 10 punti a quanto dichiarato da quanti hanno più di 50 anni.

Nonostante le difficoltà legate ai costi di gestione, non si assiste a un divorzio tra giovani e auto. Gli under 30 che pensano che l’auto avrà un ruolo più importante tra 30 anni rispetto ad oggi sono, infatti, più numerosi rispetto agli over 50 che la pensano allo stesso modo (il 29% per gli under 30 contro il 23% per gli over 50). Non solo: gli under 30 che prendono in considerazione l’idea di una vita senza auto sono in media solo il 22%, un dato perfettamente in linea con il valore espresso dal campione italiano.

L’indagine completa è consultabile e scaricabile sul sito www.osservatorio.findomestic.it
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Da oggi con Findomestic è ancora più semplice personalizzare il proprio credito

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  • 25 Maggio 2011

La semplificazione, la trasparenza e la facilità di accesso per i propri clienti sono i driver che da sempre orientano le scelte di sviluppo di Findomestic. Rendere semplice e consapevole l’accesso al credito, con la comprensione immediata delle informazioni necessarie, fa parte della filosofia dell’azienda. Più responsabili assieme significa infatti aiutare i propri clienti a gestire nella maniera migliore e più consapevole e veloce i propri finanziamenti.

Da oggi ogni cliente Findomestic può quindi accedere facilmente ai servizi on line di Findomestic, oltre che dal sito tradizionale, anche dal proprio smartphone. Può, per esempio, accedere, o iscriversi, all’area riservata ai clienti, richiedere contanti, cambiare la rata della propria carta di credito, bloccarla, controllarne i movimenti o la disponibilità, effettuare una simulazione di prestito, oppure cercare il centro clienti più vicino.

Registrandosi all’area Clienti, i clienti Findomestic possono fruire di un servizio sicuro e personalizzato, che li riconosce ogni volta e consente loro di effettuare in modo del tutto autonomo una serie di consultazioni, verifiche e operazioni. Per accedere al servizio non è necessario scaricare un’applicazione specifica, basta entrare nel sito di Findomestic e il browser riconosce da sé il supporto con cui si naviga. Grande attenzione è stata posta ai concetti di “usabilità” e il sito smartphone si caratterizza dagli stessi elementi di semplicità e immediatezza che contraddistinguono la navigazione del sito tradizionale.

Prossimamente sarà possibile accedere al sito puntando semplicemente il proprio smartphone su un codice QR inserito nelle pubblicità.

Findomestic pone l’empowerment e il self care al centro della propria strategia per gestire al meglio la relazione con i propri clienti ed  è quindi molto attenta nella scelta di strumenti e tecniche innovative a loro supporto. Per questo Findomestic è la prima e unica società di credito al consumo che consente già da ora ai propri clienti di svolgere totalmente on-line dal sito tradizionale molte operazioni come la richiesta e l’erogazione di un prestito personale.

Questo passo va nella medesima direzione di chiarezza e trasparenza adottata recentemente da Findomestic con l’azzeramento di tutte le spese accessorie nei prestiti personali, con particolare riguardo all’imposta, al bollo, all’ istruttoria della pratica, alle comunicazioni periodiche, all’incasso e alla gestione della rata. Il credito diventa così più chiaro e comprensibile.

Secondo Chiaffredo Salomone – AD di Findomestic – “Anche questa volta l’azienda, che da sempre è partner della crescita delle famiglie, conferma il proprio ruolo di attore co – responsabile. Da tempo infatti ci impegniamo a proporre un credito utile e su misura, trasparente adatto ai bisogni dei nostri clienti e al loro budget.”

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Prestito personale e prestito revolving di Cofidis

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  • 16 Maggio 2011

Con oltre 25 anni di esperienza alle spalle e 11 milioni di clienti in tutta europa, Cofidis è un gruppo finanziario internazionale leader del credito online.

Con la sua pluriennale esperienza in Internet e la sua sempre costante attenzione al miglioramento dell’esperienza dell’utente, Cofidis è riconosciuto come il pioniere della vendita di credito online attraverso i suoi due prodotti di punta, il prestito revolving ed il prestito personale, e un’assistenza clienti assidua e personalizzata.

I due prestiti personali di Cofidis.

Il primo prodotto finanziari di Cofidis è rappresentato del prestito personale, che ti permette di richiedere fino a 15.000 euro per i tuoi progetti, che puoi restituire in 60 comode rate mensile.

Il secondo prodotto finanziario è rappresentato dal così detto prestito revolving o prestito ricaricabile. Si tratta di un finanziamento leggero, semplice e veloce per importi fino a 5.000 euro. Con il prestito ricaricabile di Cofidis hai sempre a disposizione sul tuo conto fino a 5.000 euro per ogni tua spesa. Man mano che rimborserai l’importo, il finanziamento ritornerà disponibile per successive spese.

I valori di Cofidis:

  • Attenzione al cliente
  • Qualità del servizio
  • Umanità e passione
  • Innovazione
  • Semplicità

Scopri di più su Cofidis, i suoi valori e i prodotti finanziari del gruppo sul sito www.cofidis.it.

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Osservatorio Findomestic di maggio 2011: previsione di risparmio e fiducia degli Italiani a dodici mesi sono in aumento

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  • 5 Maggio 2011

Sulla base dell’ultima indagine di Findomestic, società specializzata in prestiti personali e finanziamenti, la fiducia sulla situazione italiana a dodici mesi registra una lieve ripresa dopo la contrazione del mese scorso. In aumento, per il secondo mese consecutivo, anche la previsione di poter risparmiare: segno che sussiste un sentiment positivo di poter superare le difficoltà contingenti.

Segna, invece, una battuta d’arresto la fiducia degli Italiani nella situazione attuale del paese: ad aprile risulta infatti inferiore ai valori registrati nello stesso periodo degli ultimi due anni ed è molto al di sotto della soglia positiva.

Gli italiani in generale, eccezion fatta per quanti possiedono un’istruzione universitaria, mostrano una fiducia in calo.

Se si esamina lo spaccato geografico le aree più positive sono il Centro e il Nord Est.

Certamente su questo andamento negativo della fiducia hanno influito il tema caldo dell’immigrazione e le diatribe all’interno della maggioranza di governo.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: l’intero comparto è in calo.

Le previsioni d’acquisto dei piccoli elettrodomestici sono comunque superiori a quelle di aprile 2010, mentre per i bruni e i bianchi il dato è peggiore.

Se si confrontano le previsioni di spesa massima, quelle dei bruni e dei piccoli sono in crescita con prezzi medi di 752 euro e 187 euro, mentre le previsioni di spesa massima per i bianchi sono in calo con uno scontrino medio di 782 euro.

Elettronica di consumo: PC, accessori e telefonia sono in diminuzione.

Nonostante il trend negativo è interessante notare che le previsioni d’acquisto sono migliori del dato di aprile del 2010.

Nella telefonia le previsioni di spesa massima sono in lieve crescita (183 euro), mentre quelle del comparto informatico sono in lieve calo (538 euro).

Autoveicoli e motoveicoli: nuovamente bene gli scooter e le auto usate, male le nuove.

Le previsioni di spesa massima sono invece tutte in calo, nonostante la chance di agevolazioni tramite prestiti e leasing auto.  Per le auto usate in particolare il dato è 4.357 euro, per quelle nuove di 19.630 euro e per gli scooter di 3.269 euro.

Tempo libero: per il secondo mese consecutivo sono in aumento viaggi e vacanze. In questo mese, aumentano anche le previsioni d’acquisto concernenti le attrezzature e l’abbigliamento sportivo.

I valori dei viaggi e delle vacanze sono superiori a quelli del 2010, mentre le previsioni d’acquisto di attrezzature per il fai da te sono in calo.

Arredamento e casa: sono in aumento le intenzioni di ristrutturare case e appartamenti, mentre sono in calo le previsioni di acquisto di mobili e arredamento.

La cifra massima prevista per l’acquisto di mobili è in crescita e si assesta su un valore di 4.702 euro.
Stefano Martini

Responsabile

dell’Osservatorio Findomestic

AD HOC Communication Advisors:

Marina Beccantini 02 7606741

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Presentata indagine Ipsos Findomestic sui prestiti personali

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  • 11 Aprile 2011

Findomestic, partendo dai risultati dell’indagine Ipsos e nell’ambito del proprio percorso di credito responsabile, offre da oggi ai propri clienti che richiedano prestiti personali semplicità e trasparenza andando incontro alle loro esigenze.

Tutte le spese accessorie saranno infatti azzerate, con particolare riguardo all’ imposta, al bollo, all’ istruttoria della pratica, alle comunicazioni periodiche, all’incasso e alla gestione della rata. Il credito diventa così più semplice, immediato e fruibile.

Dalla ricerca effettuata da Ipsos, presentata oggi a Milano nel corso di una conferenza stampa, è infatti emerso che la rata viene sovente ritenuta la vera unità di misura con cui ci si confronta all’atto della stipula di un finanziamento. La maggioranza degli intervistati indica infatti genericamente come “interessi” sul finanziamento, da cui ricavare la misura della sua onerosità, la differenza tra l’importo erogato e quello complessivamente restituito.

La scelta di azzerare i costi accessori costituisce un ulteriore passo di Findomestic nella direzione del credito

responsabile (www.ilcreditoresponsabile.it), considerando l’importanza strategica del settore del credito al consumo in Italia testimoniata anche dai dati della ricerca dalla quale emerge che per il 75% degli intervistati questo strumento finanziario è di aiuto nelle situazioni difficili, mentre il 53% lo ritiene un motore della crescita economica.

Lo studio sottolinea come il livello di conoscenza di variabili come TAN e TAEG sia basso, mentre, per quanto concerne le spese accessorie, la più “famosa” sia quella di apertura pratica (65% dei conoscitori di almeno una forma di credito); l’istruttoria sia nota al 55%, la chiusura pratica sia conosciuta dal 54%; l’assicurazione dal 52%; la riscossione della rata dal 40%. Anche l’impatto dell’aumento dei tassi è scarsamente percepito.

“Gli italiani – ha dichiarato Chiaffredo Salomone, Amministratore Delegato di Findomestic – si sentono poco preparati ed effettivamente denotano una conoscenza molto superficiale del meccanismo del credito al consumo, per cui da un lato fanno molto affidamento sugli operatori del settore e dall’altra tendono a semplificare il problema e proprio per questi motivi premiano la serietà dei soggetti eroganti.

Il rischio tuttavia è che molti siano particolarmente esposti a situazioni poco limpide e “ben confezionate” e alla variabilità dei tassi; quindi se da una parte i costi accessori rivelano spesso fastidiose e spiacevoli sorprese, dall’altro l’impatto di un aumento dei tassi è ignoto o rimosso.

Si tratta – ha proseguito Salomone – di un passo importante che anticipa nel nostro settore quanto richiesto dal provvedimento della Banca d’Italia del febbraio scorso, che costituisce un tassello importante nell’ambito della riforma del credito al consumo avviata dalla Direttiva Europea la cui applicazione è gradualmente iniziata lo scorso anno.

Anche questa volta Findomestic, che da sempre è partner della crescita delle famiglie, conferma il proprio ruolo di attore co – responsabile. Da tempo infatti c’impegniamo a proporre un credito utile e su misura, adatto ai bisogni dei suoi clienti e al loro budget. I clienti, forti della presa di coscienza della loro responsabilità, si impegnano a loro volta a collaborare nella scelta di una soluzione di finanziamento sostenibile.”

Stefano Martini
Responsabile
dell’Osservatorio Findomestic

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Osservatorio Findomestic di aprile 2011: cresce per il secondo mese consecutivo la fiducia degli italiani

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  • 8 Aprile 2011

Secondo l’ultima indagine di Findomestic, società specializzata in prestiti personali e finanziamenti, la fiducia degli italiani cresce per il secondo mese consecutivo: i più ottimisti sono quelli con istruzione superiore, mentre universitari e detentori dell’istruzione dell’obbligo sono più pessimisti. L’area più positiva d’Italia è il Nord Ovest, anche il Nord Est, il Sud e le isole denotano valori in ripresa. Il centro conferma la sua fiducia in calo. La propensione all’aumento del risparmio è in lieve crescita ritornando al valore del gennaio 2010.
Il buon andamento delle previsioni a breve è tuttavia più che bilanciato da un diffuso pessimismo sulla situazione italiana a dodici mesi: a marzo si è infatti registrato il dato più negativo dall’inizio della rilevazione.

Certamente su questa variabile pesano valutazioni sulla guerra con la Libia, la sicurezza degli impianti nucleari, la riforma della governance economica e l’impatto della crisi economica politica portoghese, che rivela pericolose analogie con la situazione italiana: entrambi i paesi non sono stati oggetto di default bancari da bolla speculativa e hanno registrato un calo del PIL meno marcato che altrove, tuttavia sia Italia che Portogallo hanno economie  incapaci di crescere e riqualificarsi su produzioni più competitive con i paesi asiatici e soffrono di un elevato debito pubblico, che impatterà in maniera progressivamente sempre più negativa su una economia stagnante.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: gli elettrodomestici piccoli e bianchi hanno previsioni d’acquisto in aumento, mentre i bruni sono in calo.
Le previsioni d’acquisto degli elettrodomestici piccoli e bianchi sono in deciso aumento: i bianchi si attestano su un valore quasi doppio rispetto al mese scorso. Le previsioni massime di spesa sono in aumento per gli elettrodomestici bianchi e in lieve calo per i bruni e i piccoli.

Elettronica di consumo: PC e accessori sono in aumento, mentre la telefonia è in calo.
Dopo il mese di febbraio, in cui gli andamenti dei due settori si erano allineati, nel mese di marzo si sono registrati andamenti opposti: previsioni di acquisto e spesa media prevista in calo per la telefonia e in crescita per pc e accessori.

Bene auto usate e moto, ancora in flessione le nuove.
A marzo le previsioni d’acquisto dell’auto nuova calano lievemente, nonostante la disponibilità di prestiti e leasing auto, mentre quelle dell’auto usata aumentano con cautela. Occorre sottolineare come le previsioni d’acquisto di auto nuove siano molto inferiori rispetto a quelle di marzo 2010 (ultimo mese in cui il mercato ha goduto degli effetti degli incentivi auto) e soprattutto del 2009. Le previsioni concernenti le moto sono in crescita, in coerenza con la stagionalità dei due anni precedenti, seppure con valori inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti.

Tempo libero: la bella stagione aiuta le attrezzature fai da te e i viaggi e le vacanze mentre l’abbigliamento sportivo è in calo.
I viaggi e le vacanze evidenziano una decisa crescita, mentre le attrezzature e l’abbigliamento sportivo sono in diminuzione per il terzo mese consecutivo. Deciso incremento delle intenzioni di acquisto per il fai-da-te in marzo, il cui valore segna incrementi positivi consecutivi già dal mese di dicembre 2010.

Arredamento e casa: sono in aumento le intenzioni di acquisto di mobili e case, mentre sono in calo quelle per la ristrutturazione.
Le previsioni di spesa sono in aumento per i mobili e case. Per quanto concerne il prezzo delle case, secondo dati recenti, i costi per l’acquisto di un appartamento tipo di 90 mq in una zona semicentrale richiede 18 anni di stipendi contro i 15 del 2001.

Stefano Martini
Responsabile
dell’Osservatorio Findomestic

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

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Prestiti.it: il 2% di chi chiede un prestito personale lo fa per… sposarsi

Il giorno più bello della vostra vita, confetti, velo bianco, scambio degli anelli e lancio del bouquet. Queste sono le immagini ricorrenti nella fantasia delle coppie che si preparano al matrimonio, ma per sposarsi servono anche organizzazione e denaro.

Prestiti.it, il portale che permette di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da finanziarie e Istituti di credito per chi necessita di prestiti personali, ha analizzato oltre 300.000 richieste di prestito personale arrivate al sito negli ultimi sei mesi scoprendo che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi e la cifra di cui necessita è pari a 16.000 euro.

“Le ricerche più recenti mostrano come in Italia ci si sposi sempre di meno” dice Marco Giorgi di Prestiti.it, ”ma la spesa sostenuta è sempre molto importante e sono tanti gli italiani che richiedono un finanziamento per affrontare serenamente questo passo.”

Sposarsi è un impegno economico non indifferente: secondo le ultime statistiche, nel 17% dei matrimoni italiani il costo supera i 30.000 euro e le spese più importanti sono il ricevimento, che in media può costare, in funzione della location e del numero di invitati, dai 5.000 ai 10.000 euro, e l’abito della sposa, per il quale bisogna preventivare una spesa dai 1.500 ai 7.000 euro.

In Italia ci si sposa sempre più tardi e la prova di questo è che l’età media di chi richiede un prestito è di 38 anni. Chi chiede un prestito personale per questo scopo si impegna per 5 anni e, a livello nazionale, sono soprattutto gli uomini a richiedere il prestito, (quasi il 73% dei casi).

In alcune regioni si registrano differenze significative: in Puglia la percentuale degli uomini che richiedono un prestito per il matrimonio è più alta di ben dieci punti rispetto al valore nazionale (82%), mentre in Sardegna il dato è ribaltato e, nel 60% dei casi sono le donne a richiedere finanziamenti per i matrimoni.
Quasi sempre sono gli sposi stessi a richiedere il finanziamento per il matrimonio, ma secondo Prestiti.it fanno eccezione alcune province dove sono invece i genitori a fare domanda del prestito, come accade a Parma, Barletta-Andria-Trani, Campobasso o Caltanissetta.

Nelle regioni meridionali, dove le tradizioni e la simbologia del matrimonio classico sono ancora molto sentite, si richiedono cifre superiori alla media: 19.000 euro in Calabria, 18.000 in Molise e Basilicata e 17.000 mila sia in Sicilia che in Campania; scendendo in un’analisi dei dati provinciali, Prestiti.it evidenzia come le somme maggiori siano richieste a Benevento (29.500 euro), a Vibo Valentia (26.800 euro) e a Sassari (quasi 25.000 euro).

Le regioni dove invece si richiedono finanziamenti minori sono tutte al Centro-Nord; sotto la media nazionale sono il Veneto (13.250 euro),la Lombardia (13.800 euro), il Lazio e l’Emilia-Romagna (entrambe attorno ai 13.600 euro); fermandoci ai dati provinciali, i minori prestiti richiesti sono quelli necessari a Prato (6.300 euro), Ravenna (7.300 euro), Alessandria (9.900 euro).

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Nasce il sito www.creditoresponsabile.it

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  • 4 Aprile 2011

Da oggi è accessibile in rete il sito www.creditoresponsabile.it, realizzato da Findomestic, che ha deciso di ideare uno spazio sul web dedicato al Credito Responsabile aperto a tutti: clienti e non.

Si tratta di un servizio no profit, senza alcuna finalità commerciale, che offre informazioni, consigli e servizi pratici, per accompagnare i consumatori prima, durante e dopo aver ottenuto un prestito.

Su questo sito sarà possibile verificare il proprio livello d’indebitamento, la capacità di restituire un prestito, effettuare simulazioni, sia per il credito al consumo che per il credito immobiliare. I consigli, le informazioni e le principali risposte alle domande più frequenti, faranno conoscere meglio il mondo del credito con la massima chiarezza e semplicità.

Alla base della creazione di questo sito c’è la consapevolezza che il credito ai privati oggi sia conosciuto per la sua utilità, ma che la maggior parte dei consumatori ne ignori gli aspetti tecnici.

Secondo una recente inchiesta Ipsos Findomestic, infatti, oltre il 60% degli intervistati non ha ben presenti i concetti di TAN e TAEG e per il 50% le informazioni sui tassi sono ritenute poco chiare.

Manca dunque una conoscenza delle nozioni di base che permetterebbe ai consumatori di giudicare meglio le offerte, tenere la situazione sotto controllo e soprattutto evitare spiacevoli inconvenienti, malintesi o ancor peggio situazioni di sovra indebitamento. Sicuramente sussiste anche spazio per migliorare e semplificare l’informazione. Per questo Findomestic ha recentemente lanciato i prestiti personali azzerando tutte le spese accessorie, rendendo tutto così più semplice, immediato e fruibile.

Il credito è uno strumento socialmente utile poiché permette a milioni di famiglie di migliorare il loro potere di acquisto, pianificare per tempo spese importanti, migliorando la loro qualità della vita, svolgendo nel contempo una importante funzione anticiclica, contribuendo a sostenere la crescita del nostro paese. Certamente deve essere concesso e utilizzato in modo chiaro, corretto e consapevole e per questo Findomestic, nell’ambito del proprio percorso di responsabilità sociale, mette a disposizione questo “tool” che aiuti a migliorare la consapevolezza di quanti si accingono a chiedere un prestito.

Questa iniziativa conferma ancora una volta il ruolo di Findomestic come partner delle famiglie e attore co-responsabile che ha da sempre come mission quella di proporre un credito utile e su misura, adatto ai bisogni dei suoi clienti e al loro budget.

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Osservatorio Findomestic di marzo 2011: cresce la fiducia positiva nel breve periodo

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  • 2 Marzo 2011

Si rinnova anche a marzo l’appuntamento con Findomestic, leader nei finanziamenti e nei prestiti personali, che si propone di informare gli utenti sulla fiducia degli italiani nell’ultimo periodo.

A febbraio la fiducia degli Italiani inverte il dato negativo degli ultimi mesi, seppure impercettibilmente. L’Italia presenta un andamento disomogeneo: il Sud e le Isole si confermano le zone più negative, cresce invece la fiducia nel Nord Ovest, mentre cala al Centro e nel Nord Est.

La fiducia a dodici mesi è in lieve incremento, pur rimanendo ancora sotto i livelli positivi. La previsione di poter risparmiare nei prossimi 12 mesi è ancora in diminuzione.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: gli elettrodomestici piccoli e bianchi hanno previsioni d’acquisto in calo, mentre i bruni sono in aumento.
Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto al mese di gennaio. Se si considerano i dati riguardanti le previsioni massime di spesa, si conferma l’aumento degli elettrodomestici bruni, affiancati dai piccoli, mentre i bianchi sono in calo.

Elettronica di consumo: PC e accessori sono in netta diminuzione, mentre la telefonia segna una debole crescita.
Anche le cifre medie riflettono questo andamento: in calo quella di pc e accessori e in lieve aumento quella della telefonia.

Autoveicoli e motoveicoli: bene le auto usate, male le auto nuove e gli scooter.
Le previsioni di spesa sono in aumento sia per le auto usate (11.078€) che per quelle nuove (21.071€), mentre per gli scooter (1.884€) si conferma il dato negativo.

Tempo libero: solo il comparto delle attrezzature fai da te è in crescita, confermando il trend di gennaio.
Dopo la crescita registrata a ridosso delle festività natalizie, si registra un calo per il secondo mese consecutivo per viaggi, vacanze, attrezzature e abbigliamento sportivo. Solo il fai da te evidenzia valori in crescita.

Arredamento e casa: in aumento le ristrutturazioni di casa e appartamento, mentre sono in calo quelle che riguardano il mobile e l’arredamento.
La crescita del settore che riguarda la ristrutturazione è al di sotto delle soglie registrate nello stesso periodo degli anni precedenti. Il calo della previsione d’acquisto della casa non raggiunge comunque i pessimi valori registrati a febbraio 2010. Un’opportunità in più è data anche dalla disponibilità dei finanziamenti immobiliari.

Stefano Martini
Responsabile
dell’Osservatorio Findomestic

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Osservatorio Findomestic di febbraio 2011: di nuovo in calo la fiducia degli Italiani

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  • 7 Febbraio 2011

Sulla base dell’indagine di Findomestic, che opera da anni nel mondo dei prestiti personali e delle carte di credito, a gennaio la fiducia degli Italiani ha segnato il livello più basso da marzo del 2008, a causa dell’instabilità internazionale, determinatasi in seguito alle crisi che hanno avuto inizio in Egitto, Tunisia e Yemen e il possibile contagio a tutta l’aera contigua, cui si sono aggiunte le preoccupazioni causate dalle turbolenze delle vicende politiche nazionali. Gli ottimisti sono quelli che hanno l’istruzione dell’obbligo e gli abitanti del centro d’Italia: tutte le altre aree del Paese e le altre fasce di istruzione più elevate evidenziano un atteggiamento meno ottimista e, se possibile, pessimista. Le tensioni sui debiti sovrani, che hanno intaccato la solidità dell’euro, hanno eroso anche la fiducia nelle possibilità di riuscire a risparmiare: meno di un italiano su dieci ritiene, infatti, di riuscire ad aumentare il proprio risparmio nei prossimi dodici mesi. Solo le previsioni a dodici mesi, sulla situazione italiana nel suo complesso (economica, politica e sociale) evidenziano una lieve dinamica positiva, probabile conseguenza della sensazione che, ormai, il fondo sia già stato toccato.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: sono in crescita i piccoli e i bianchi. Per il secondo mese consecutivo cresce la previsione d’acquisto di piccoli elettrodomestici, senza registrare tuttavia l’impennata di gennaio 2010. Anche gli elettrodomestici bianchi registrano delle previsioni in lieve ripresa, ma lo scontrino medio è di 300 euro inferiore rispetto allo scorso mese. Il comparto degli elettrodomestici bruni, dopo il buon andamento di fine anno, segna invece un calo consistente delle previsioni d’acquisto.

Elettronica di consumo: l’effetto Natale è terminato anche per i cellulari ma non per PC e accessori. La telefonia ha registrato una previsione d’acquisto in netto calo, mentre l’informatica è stabile. La notizia positiva del comparto informatica è la spesa media prevista, che è in aumento di circa 100 euro sul mese precedente, ed è in continua crescita da novembre 2010.

Autoveicoli e motoveicoli: bene le auto nuove e gli scooter, mentre l’auto usata segna un calo. A gennaio le previsioni d’acquisto di auto nuove sono in linea con i trend dello stesso mese del 2009 e del 2010. Anche le due ruote rientrano in questo andamento positivo, seppure in maniera ridotta rispetto alle quattro ruote e con valori inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti.

Tempo libero: solo il comparto delle attrezzature fai da te è in crescita. Dopo la crescita registrata a ridosso delle festività natalizie, è fisiologico un calo delle previsioni di viaggi, vacanze, attrezzature e abbigliamento sportivi, ma i valori sono inferiori rispetto a quelli di gennaio 2009 e 2008.

Arredamento e casa: sono in aumento le previsioni d’acquisto che riguardano la casa, mentre sono in calo quelle concernenti l’arredamento e la ristrutturazione. I valori relativi alle previsioni d’acquisto della casa sono in aumento, con dati allineati allo stesso periodo del 2010 e del 2009. Sono invece in calo le intenzioni di arredare e ristrutturare l’abitazione.

Stefano Martini
Responsabile
dell’Osservatorio Findomestic

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Come funziona il Prestito Vitalizio

L’età media delle persone è aumentata e sempre più spesso anche chi ha una certa età necessita di un prestito.
Il Prestito Vitalizio è una formula di finanziamento, pensato per quella categoria che ha più di 65 anni.
E’ un prodotto che possiede poche limitazioni, prima tra tutte quella di essere proprietari di un immobile; sull’immobile è posta un’ipoteca che consente l’accesso al prestito.
Per ottenere un Prestito Vitalizio, basta recarsi presso una banca e farne richiesta. Sulla base dell’età del richiedente, è possibile richiedere una somma.
Per esempio se la persona ha un’età inferiore ai 75 anni, la somma che viene erogata è pari al 20% del valore della casa; se si hanno 80 anni si potrebbe riuscire ad avere un prestito del 40% sul valore dell’immobile. Più si sale di età e maggiore sarà la somma concessa.

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Prestiti BNL Revolution: finaziamenti fino a 100 mila euro

Il prestito online Bnl Revolution è un finanziamento proposto da banca BNL che ti permette di ottenere fino ad un massimo di 100 mila euro rimborsabili in comode rate mensili a tassi davvero agevolati.

Il vantaggio di questo interessante prodotto rivolto a privati e famiglie stà nella procedura semplice e veloce che permette di istruire una pratica senza dover presentare la solita lunga lista di documenti e scartoffie che spesso si è costretti a procurarsi chiedendo un prestito in banca.

BNL, infatti, ha provveduto a snellire le proprie pratiche di richieste di finanziamento accorciando i tempi e semplificando tutte le procedure.

Per richiedere BNL Revolution avrai bisogno del tuo documento d’identità e di un documento che attesti la tua capacità reddituale (busta paga, cud o cedolino della pensione) e, una volta fatti gli accertamenti del caso ti verrà erogata la cifra richiesta in 48 ore.

Come dicevamo con BNL Revolution è possibile richiedere da 500 a 100 mila euro che possono essere rimborsati in un massimo di 120 rate mensili calcolate sulla base di un tasso di interesse fisso a condizioni agevolate.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web ufficiale dell’istituto di credito o, in alternativa, recarsi nella filiale BNL più vicina alla propria abitazione o al proprio ufficio.

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Come ottenere prestiti senza garanzie reddituali?

Se stai cercando dei prestiti senza garanzie ti sarai reso conto delle difficoltà a cui si va incontro. La maggior parte degli istituti di credito, infatti sono poco restii a dare credito a chi non presenta delle solide garanzie reddituali o patrimoniali.

Tuttavia esistono dei canali che permettono anche a chi non soddisfa i requisiti standard di poter accedere al credito.

Ecco qualche buon consiglio per provare ad ottenere dei finanziamenti senza garanzie e con erogazione rapida:

1) Rivolgiti ad un consulente finanziario: un bravo consulente finanziario saprà valutare il tuo caso specifico e preparare la pratica nel miglior modo possibile. Inoltre provvederà a scegliere in base alla sua esperienza il giusto canale dove presentare la tua richiesta di prestito.

2) Prepara tutti i documenti: prima di recarti presso una banca o una finanziaria prepara tutti i documenti necessari e presenta il maggior numero di garanzie possibili (estratto conto bancario, eventuali buste paga, ecc).

3) Valuta bene l’importo del finanziamento: presentarsi in banca con una busta paga di 400 euro a tempo determinato e chiedere un finanziamento di 80 mila euro è quantomeno azzardato; valuta con molta attenzione quale importo richiedere così da non vederti sbattere la porta in faccia. Puoi calcolare una cifra di massima con questo piccolo trucchetto: fai una media dei tassi di interesse dei prestiti dei diversi istituti di credito, poi utilizza un calcolatore online per verificare l’importo da pagare mensilmente; la rata non dovrebbe superare il 30% del valore del tuo stipendio netto mensile.

Infine ti ricordo che spesso per ottenere un finanziamento senza garanzie è necessario provare in più istituti di credito, quindi non abbatterti al primo no.

Il mio consiglio è quello di insistere con tenacia correggendo di volta in volta gli errori e presentando la propria richiesta di prestito nel modo più conforme possibile ai canoni di valutazione del rischio che adottano le banche.

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Come ottenere un prestito online

Una delle conseguenze della crisi economica è stata quella di provocare una stretta sul credito da parte delle banche che hanno preferito chiudere i rubinetti di fronte alla paura di veder andare perduti i propri soldi.

Con l’aumentare delle insolvenze dovute alle difficoltà economiche, infatti, molti istituti di credito hanno chiuso i rubinetti dei propri prestiti personali irrigidendo i requisiti necessari per ottenere credito.

Ora che le cose sono migliorate le banche sono tornate a concedere finanziamenti anche se con maggiore prudenza rispetto agli anni passati in cui venivano concesse linee di credito con più superficialità.

Oggi riuscire ad ottenere un prestito personale può essere molto più conveniente che in passato se non altro per i tassi estremamente bassi.

Ottenere finanziamenti anche sotto i 10 mila euro con tassi sotto l’8% non è poi così difficile, anche se fino a poco tempo fa era inimmaginabile poter strappare queste performance.

Le banche da parte loro sono tornate ad offrire nuovi prodotti, sempre più specifici con l’intento di soddisfare le esigenze dei propri clienti con finanziamenti personalizzabili.

Si stanno sempre più diffondendo, infatti, finanziamenti per particolari categorie di persone come i prestiti per studenti o i prestiti per casalinghe, proprio per garantire un prodotto che di base offra tutte le condizioni necessarie a quella tipologia di clienti.

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Prestiti veloci Santander: ecco Prestito Risolto!

Santander è uno dei pochi istituti di credito che ti permette di ottenere dei finanziamenti con erogazione in sole 24 ore: i cosidetti finanziamenti veloci.

Questa tipologia di prestito ti permette di avere il capitale richiesto in sole 24 ore dall’approvazione della tua pratica e ricevere i soldi che ti occorrono per soddisfare qualsiasi tua necessità, perchè in linea di massima questi prodotti non sono finalizzati all’acquisto di un bene.

Il finanziamento in questione proposto da Banca Santander, che andremo a vedere nel dettaglio, si chiama Prestito Risolto.

Prestito Risolto viene proposto da questo importante istituto di credito al tasso promozionale dell’8,90% e ti permette di richiedere fino ad un massimo di 30 mila euro che potranno essere rimborsati in comode rate mensili (fino ad un massimo di 120).

Come abbiamo avuto modo di dire inizialmente, Prestito Risolto è un prestito veloce, infatti la banca Santander assicura di riuscire ad erogare direttamente sul tuo conto corrente bancario l’intero importo richiesto in massimo 24 ore dall’approvazione del finanziamento da parte dei funzionari dell’istituto.

Inoltre Prestito Rapido ti permette di ottenere il capitale richiesto senza bisogno di giustificare le tue spese trattandosi di un finanziamento non finalizzato, e quindi potrai richiederlo anche solo per liquidità.

Puoi richiedere prestito Risolto in una qualsiasi filiale di Banca Santander oppure recandoti sul sito internet ufficiale dell’istituto di credito.

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Prestiti senza busta paga: cosa sono e come funzionano

I prestiti senza busta paga sono dei finanziamenti che vengono concessi in genere dalle società finanziarie senza che vi sia una reale garanzia reddituale da parte del richiedente.

Questa tipologia di credito si è diffusa con maggiore forza proprio in questi ultimi 2 anni complice anche una crisi economica che ha messo a dura prova la forza delle famiglie e dei singoli.

I prestiti senza busta paga vengono concessi in genere dalle società finanziarie e a differenza dei normali prestiti vengono richieste delle garanzie alternative alla busta paga.

Ad esempio può essere sufficiente avere la firma di un garante o un immobile da dare in garanzia sostitutiva nel caso in cui non si riesca a pagare le rate di rimborso concordate con l’istituto di credito.

I prestiti senza busta paga possono essere richiesti in genere per importi non superiori ai 50 mila euro ma, ovviamente, si possono trovare eccezioni e comunque molto dipende dalle garanzie che si è in grado di presentare al momento della richiesta del finanziamento.

Molto, infatti, dipende dalla qualità delle garanzie che si riesce a fornire: nel caso di un garante, infatti, è molto importante che questo sia in possesso di un buon reddito da lavoro o da pensione e che non sia segnalato come cattivo pagatore.

Per avere maggiori informazioni è possibile consultare il sito prestiti-busta-paga-online.blogspot.com una nuova guida su prestiti e finanziamenti da richiedere senza avere un reddito.

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Osservatorio Findomestic di gennaio 2011: la fiducia degli italiani torna a crescere

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  • 11 Gennaio 2011

Prosegue anche nel 2011 l’appuntamento mensile con l’indagine di Findomestic, leader nei prestiti personali e nei prestiti on line, sulla situazione economica italiana.

La fiducia, a dicembre, segna un lieve aumento e si assesta sui valori dell’analogo periodo del 2007, comunque inferiore al dato del 2008 e 2009. Tutti gli italiani, indipendentemente dal livello d’istruzione, sono moderatamente ottimisti. Da segnalare come l’intero Nord evidenzi un trend positivo, contrapposto ad un andamento più cauto di quanti abitano al Centro, al Sud e nelle Isole.

La situazione italiana prevista per i prossimi dodici mesi rimane stabile, anche se per il terzo trimestre consecutivo è di segno lievemente negativo. Certamente questo dato è stato influenzato anche dalla variabilità valutaria in area euro, causata dall’andamento dei debiti sovrani e dai possibili default annunciati fra i PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna).

La previsione di risparmio segna invece una crescita che tuttavia non riesce a far recuperare il calo del bimestre settembre-ottobre. Un italiano su dieci soltanto ritiene che riuscirà a risparmiare nel corso dell’anno.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: sono in crescita i piccoli, i bruni e in calo i bianchi.
A dicembre le previsioni di acquisto degli elettrodomestici bruni e dei piccoli evidenziano una buona performance, mentre quelle degli elettrodomestici bianchi sono in calo. È tuttavia interessante notare come sia proprio quest’ultima categoria a registrare l’incremento di spesa più significativo, con un aumento di circa 500 euro.

Elettronica di consumo: l’effetto Natale è positivo sulle previsioni d’acquisto di telefonia, PC e accessori, anche con carte di credito, benché i valori siano inferiori allo stesso periodo del 2009.
Cresce la cifra massima di spesa prevista per il settore PC e accessori (+140 euro), mentre la telefonia è stabile con 192 euro.

Autoveicoli e motoveicoli: finalmente s’inverte il trend negativo per gli autoveicoli che persiste invece per i motoveicoli.
Anche le cifre massime previste per l’acquisto sono tutte in crescita lieve, incluse quelle per i motocicli. Le auto usate evidenziano l’incremento più marcato, sia in numero di intenzioni che in spesa prevista.

Intenzioni di acquisto nel tempo libero: cresce il comparto viaggi, vacanze, attrezzature e abbigliamento sportivo.
I valori di queste categorie sono simili a quelli registrati nello stesso periodo degli ultimi anni, mentre le previsioni che riguardano le “attrezzature fai da te”, nonostante la lieve crescita, registrano un andamento inferiore rispetto allo stesso periodo degli anni passati.

Nel mese di dicembre sono in flessione le previsioni d’acquisto che riguardano la casa, mentre sono in crescita quelle concernenti l’arredamento e la ristrutturazione.
I valori relativi alle previsioni d’acquisto della casa sono in calo e con dati nettamente inferiori agli anni passati. Bene invece l’arredamento e la ristrutturazione dell’abitazione. Da segnalare tuttavia che la cifra media stanziata per i mobili è in calo.
Per ulteriori informazioni:

AD HOC Communication Advisors:
Daniele Biolcati 02 7606741
[email protected]

Findomestic
Stefano Martini
[email protected]
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

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Osservatorio Findomestic annuale del 2010

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  • 23 Dicembre 2010

Questi sono i principali risultati della diciassettesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, società attiva nel settore dei prestiti personali e finanziamenti on line, presentato oggi a Milano presso il Centro Svizzero di Via Palestro.

Secondo lo studio, le difficoltà in cui ancora versano i consumi delle famiglie italiane sono chiaramente evidenziate dall’andamento della spesa alimentare, che dopo due anni di calo dei volumi, continua a mantenersi debole, riflettendo i nuovi modelli di consumo adottati dalle famiglie in risposta a condizioni di difficoltà economica persistente. Alla base di tali modelli vi è selettività delle scelte che sono fortemente orientate alla riduzione degli sprechi, unita ad un progressivo spostamento verso i canali distributivi che offrono maggiori possibilità di risparmio.

Per i beni durevoli, dopo il risultato positivo del primo trimestre 2010, già a partire dal secondo il contributo all’andamento dei consumi è diventato negativo nelle stime dell’Osservatorio. La domanda di questi beni ha risentito sensibilmente del venire meno, a partire da aprile, del sostegno degli incentivi al settore dell’auto. Le stime dell’Osservatorio evidenziano infatti che la domanda di beni durevoli si è assestata sui volumi del 2009, a fronte di una dinamica dei prezzi negativa. La domanda non subisce un ulteriore calo grazie alle buone performance dei beni caratterizzati da forte innovazione tecnologica e da dinamiche di prezzo favorevoli, quali la telefonia e l’elettronica di consumo.

Il bilancio della crisi risulta particolarmente negativo per la spesa dedicata ai veicoli. Dopo la contrazione del biennio 2008-2009, anche il 2010 si chiude con una diminuzione degli acquisti da parte delle famiglie. Per il 2010 l’Osservatorio stima infatti una significativa contrazione del mercato (-6.2% in valore), interamente imputabile al calo dei volumi domandati (-11.7%), mentre i prezzi medi sono tornati a crescere del 6.2%. Le forti difficoltà incontrate nell’ultimo triennio dalle famiglie italiane hanno penalizzato tutti gli acquisti non necessari, soprattutto se d’importo unitario elevato. Pertanto, venuto meno lo stimolo degli incentivi ad anticipare la sostituzione, gli acquisti di veicoli sono crollati. È comunque possibile contare su altri aiuti finanziari, come i prestiti auto.

Si stima che, per la prima volta dal 1996, il numero di immatricolazioni di auto nuove (-10,4%) risulti inferiore a 2 milioni. Nemmeno il mercato dell’auto usata è riuscito nel 2010 a invertire il trend negativo. Per quanto concerne il settore delle due ruote la ricerca rileva come anche gli incentivi concessi nel 2010 al settore dei motocicli sia stato del tutto insufficiente a riportare su un trend positivo le immatricolazioni, che chiudono l’anno con una netta contrazione, anche nei segmenti interessati dal bonus. La flessione maggiore interessa il comparto degli scooter. Fa invece eccezione il risultato positivo delle moto di cilindrata maggiore e delle moto da “turismo”, segmenti destinati a fasce di italiani meno colpite dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.

L’Osservatorio evidenzia che nel 2010 la spesa degli italiani per i beni durevoli per la casa è tornata ad aumentare: l’andamento dei volumi è stato favorito da dinamiche dei prezzi favorevoli, che hanno registrato mediamente cali del 6.5%. Tutti i comparti analizzati hanno mostrato un andamento positivo delle quantità, sebbene abbiano fatto da traino i settori caratterizzati da più forte innovazione e da dinamiche di prezzo favorevoli, come l’elettronica di consumo e la fotografia.

Nel 2010 sono tornati a crescere anche gli acquisti di elettrodomestici bianchi, sorretti da sostituzioni rinviate negli ultimi anni e ormai non più procrastinabili e dagli incentivi governativi. I consumatori stanno inoltre rispondendo positivamente all’innovazione tecnologica introdotta nel comparto negli anni scorsi, volta a una maggiore efficienza energetica che non si è tradotta in significativi aumenti di prezzo.

Nel complesso il comparto dei durevoli per la casa ha messo a segno nel 2010 un parziale recupero delle perdite subite nel biennio precedente, restando su livelli di mercato ancora del 4% inferiori a quelli pre-crisi.

Nel 2010 il settore del mobile ha mostrato un debole segnale di recupero rispetto ai bassi livelli di consumo raggiunti nel 2009. Secondo l’Osservatorio i volumi sono cresciuti dell’1.1%, a fronte di prezzi che hanno mostrato una crescita (+1.8%) in linea con quella dell’anno precedente. Il mercato in valore è aumentato del 3% rispetto al 2009: un dato del tutto insufficiente a riportare i livelli in prossimità di quelli raggiunti nel 2008.

Dopo un biennio in cui gli effetti della crisi si sono riflessi in una pesante contrazione della domanda di elettrodomestici bianchi, nel corso del 2010 sono emersi segnali di risveglio in questo mercato: i dati per il 2010 mostrano, infatti, una domanda in buona crescita. In media l’Osservatorio calcola un aumento dei volumi di vendita del +4.4%.

Dopo la forte contrazione scontata durante la fase più acuta della crisi (la flessione delle vendite a prezzi costanti nel 2009 è stata prossima al -6%), anche il mercato dei piccoli elettrodomestici ha mostrato qualche debole segnale di risveglio nel corso del 2010 (+0,6% in termini di pezzi venduti).

Il comparto degli elettrodomestici bruni si conferma, anche nel 2010, tra i più dinamici. Nei primi otto mesi dell’anno si è riscontrato un aumento dei volumi prossimo al 21% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Il risultato è eccezionalmente positivo anche in termini di valore degli acquisti (+9.9% nello stesso periodo). Il settore è stato trainato dagli apparecchi “video” (in particolar modo tv e decoder), che pesano per circa l’80% delle vendite di elettronica di consumo.

Gli acquisti di questi prodotti stanno beneficiando dell’importante impulso alla sostituzione proveniente dal progressivo switch off della televisione analogica nelle regioni italiane, per il passaggio al segnale di trasmissione digitale. Nei primi otto mesi dell’anno si registra, infatti, un aumento del valore degli acquisti di tv e decoder del 18%, grazie a un aumento dei volumi del 29%.

Va tuttavia segnalato che le ottime performance del segmento video stanno cannibalizzando gli altri prodotti di elettronica di consumo, che riducono costantemente il proprio peso sugli acquisti di prodotti tecnologici come audio portatile (-19% in valore), videocamere (-13%), lettori dvd (-14%), car audio (-15%) e audio domestico (-9%).

Nel 2010 il settore della fotografia inverte il trend negativo del 2009 e registra una crescita marcata di vendite (+13,2%) e fatturato (+11,0%). L’andamento positivo interessa sia le fotocamere reflex, sia quelle compatte. Il segmento reflex, benché più dinamico, non riesce a incrementare significativamente la propria quota a valore a causa del peso crescente dei modelli “entry level”, che permettono ai consumatori di accedere a un prodotto avanzato ad un prezzo accessibile.

Anche il 2010 si conferma un anno di contrazione del valore degli acquisti di prodotti di telefonia (-6,1%), più accentuata rispetto all’anno precedente, nonostante la crescita dei volumi in accelerazione (+12.7%). La dinamica cedente dei prezzi provoca una nuova contrazione del fatturato del comparto. Si confermano invece in forte crescita le vendite trainate dal segmento smartphone, che sono cresciuti a tre cifre e costituiscono il 40% del mercato. Il lancio di nuovi modelli e l’offerta di prodotti evoluti a prezzi accessibili sono alla base del successo di questi apparecchi, che nel 2010 mostrano una crescita a tre cifre arrivando a pesare circa il 40% del mercato della telefonia mobile. Crolla invece, nonostante un forte calo dei prezzi, la domanda di cellulari meno evoluti.

Secondo i calcoli dell’Osservatorio di Findomestic nel 2010 il mercato dell’informatica è rimasto in lieve sofferenza, non riuscendo ancora ad invertire il trend negativo che ha caratterizzato il valore degli acquisti nell’ultimo biennio. L’ulteriore moderata contrazione del 2010 (-0.7%) è imputabile alla dinamica cedente dei volumi (-1,7%), a fronte di una sostanziale stabilizzazione dei prezzi sui livelli raggiunti nel 2009. Si segnala una battuta d’arresto in termini di valore per i “PC Mobile”, mentre registrano una tendenza positiva i “Desk Computers”, grazie anche al successo del segmento All in One, ossia dei PC con monitor integrato.

Il mercato del fotovoltaico è stato interessato da un rapido sviluppo negli ultimi anni grazie all’efficacia delle politiche di incentivazione. Nel periodo 2000-2007 l’energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica è cresciuta a un ritmo del 14% medio annuo, mentre dal 2008, grazie allo stimolo del Nuovo Conto Energia che ha definito un quadro normativo chiaro ed efficace di incentivazione, le crescite sono state esponenziali.  La stima di chiusura per il 2010 è di una produzione di 1414 GWh, in crescita del 110% rispetto al 2009.

Passando all’analisi qualitativa del campione è interessante notare come, secondo l’Osservatorio, in un contesto di precarietà le famiglie italiane sono intenzionate a continuare ad acquistare, ma sono consapevoli che occorra farlo con maggiore prudenza e dopo essersi informate adeguatamente senza abbandonarsi alle emozioni.

Le difficoltà economiche dell’ultimo periodo favoriscono l’emergere di nuove forme di risparmio quali la banca del tempo, il car pooling e i gruppi di acquisto solidali (GAS). La banca del tempo, che è una sorta di baratto di servizi per lavori di manutenzione, cucina, ripetizioni, baby sitting ecc., è vista con interesse dai giovani e dalle donne. Il car pooling è considerato sempre più positivamente e ha superato la dimensione dei luoghi di lavoro ed ora, grazie ai social network, conosce una più ampia possibilità di diffusione. I GAS sono invece visti con favore dalle donne tra i 35 e i 55 anni e sono utilizzati per entrare in contatto con una rosa selezionata di produttori che offrono una qualità di beni migliore, in alcuni casi anche dal punto di vista ecologico, limando i costi di trasporto e di stoccaggio. Accanto a questa tipologia la crisi sta anche facendo emergere forme di cooperazione tra famiglie più orientate al risparmio che alla qualità. Si tratta di pool d’acquisto che mirano ad ottenere dai fornitori i prezzi all’ingrosso.

La necessità di ridurre i costi ha anche aumentato la richiesta dell’usato, che ormai non è più gestito all’interno della famiglia ma si è allargato a conoscenti e amici. Anche in questo il web è stato determinante per facilitare lo scambio non solo di oggetti, ma anche di case in luoghi di vacanza. In un contesto di precarietà, le famiglie italiane sono quindi intenzionate a continuare ad acquistare cercando modalità aggreganti, che consentano di risparmiare pur non rinunciando alla qualità.

Si tratta di dati e analisi che Findomestic effettua e raccoglie ogni anno sui consumi di beni  durevoli, forte del suo posizionamento nel settore del credito al consumo che la colloca tra i primi player in Italia nel fornire credito alle famiglie, tramite prestiti personali, con finanziamenti erogati nel 2009 per 4.092 milioni di euro e un utile lordo di 62 milioni di euro.

Findomestic fa parte del gruppo BNP Paribas, che è il primo gruppo per depositi nella zona euro con oltre 14 milioni di clienti e oltre 4000 sportelli in Europa.
Per ulteriori informazioni:

AD HOC Communication Advisors:

Daniele Biolcati 02 7606741

[email protected]

Findomestic

Stefano Martini

[email protected]
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

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Osservatorio Findomestic di dicembre 2010: la fiducia continua a calare

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  • 7 Dicembre 2010

Nell’analisi di novembre condotta da Findomestic, leader nell’offerta di prestiti personali on line e finanziamenti on line, è emerso che la fiducia degli italiani continua a calare ed è la più bassa registrata nel corso del 2010, oltre che il valore minimo se rapportato al medesimo periodo dall’inizio delle rilevazioni. La fascia più pessimista comprende chi ha un’istruzione universitaria e superiore; mentre gli ottimisti risiedono tra coloro che hanno l’istruzione dell’obbligo.

Se si prende in esame l’andamento di questa variabile per aree geografiche, è interessante notare come il pessimismo accomuna tutte le aree del Paese, eccezion fatta per il Centro Italia, che tuttavia da solo non riesce a imprimere una svolta positiva al dato complessivo.

Le previsioni sulla situazione italiana nei prossimi dodici mesi restano stabili ed in linea con lo stesso periodo del 2007 e 2008.

La possibilità di riuscire ad aumentare il risparmio è in leggera crescita, ma non riesce a recuperare l’andamento negativo del calo di ottobre e settembre: solo un italiano su dieci pensa che riuscirà ad aumentare il proprio risparmio nei prossimi dodici mesi.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: resistono solo i bruni. A novembre, solo gli elettrodomestici bruni resistono mantenendosi stabili rispetto al mese precedente e con valori simili ai mesi di novembre 2007 e 2008. Gli elettrodomestici piccoli e bianchi sono in calo. Si registrano delle flessioni anche per quanto riguarda le previsioni di spesa in tutti e tre i comparti.

Elettronica di consumo: “benino” le intenzioni di acquisto di PC e accessori, lieve flessione nei cellulari. Complessivamente il settore dell’elettronica di consumo è a livelli più bassi rispetto allo stesso periodo del 2009: anche la cifra massima prevista per l’acquisto di prodotti informatici è in calo, con una flessione da 450 a 414 euro, mentre la telefonia è stabile. È interessante notare come un lieve incremento nelle intenzioni d’acquisto nel comparto informatico sia stato accompagnato da un calo della cifra media che si intende spendere.

Autoveicoli e motoveicoli: novembre soltanto il comparto a due ruote evidenzia un andamento in crescita, con valori di previsione addirittura superiori rispetto all’auto. Calano le previsioni d’acquisto sia dell’auto nuova, sia dell’auto usata. Certamente il periodo di fine anno non è mai stato favorevole alle immatricolazioni di auto nuove e all’erogazione di prestiti auto. In particolare le cifre medie previste per l’auto nuova sono di 18.992,00 Euro (stabile), per quella usata di 4.396,00 Euro (in calo) e per il motociclo e lo scooter di 2.056,00 Euro (lieve calo).

Intenzioni di acquisto nel tempo libero: cresce lievemente il comparto viaggi; mentre sono in calo le attrezzature, l’abbigliamento sportivo e il fai da te. All’interno del macrosettore del tempo libero, l’unico comparto che evidenzia un’andatura positiva, anche in previsione del periodo natalizio, è quello dei viaggi e delle vacanze che cresce di 1,2%, mentre le attrezzature per il tempo libero segnano un modesto calo (-0,3%). Decisamente maggiore la contrazione che riguarda le attrezzature e il fai da te (-2,1%).

Nel mese di novembre sono in flessione le previsioni d’acquisto che riguardano l’arredamento e la ristrutturazione della casa. Scendono in maniera più consistente sia le ristrutturazioni sia gli acquisti di mobili, mentre l’acquisto di case resta praticamente stabile; per contro in aumento la cifra media dedicata ai mobili.

Per ulteriori informazioni:

AD HOC Communication Advisors:

Daniele Biolcati 02 7606741

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Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

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Osservatorio Findomestic di novembre 2010: la fiducia tocca il valore minimo del 2010

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  • 3 Novembre 2010

Di seguito le statistiche presentate nell’ultima indagine di Findomestic, azienda da anni presente nel mercato per prodotti quali prestiti on line e carte di credito.

La fiducia degli italiani, a ottobre, è la più bassa registrata nel corso del 2010: si tratta di un valore in linea con la fiducia espressa dagli italiani nello stesso periodo del 2008, anche se si deve risalire addirittura ad aprile 2008 per ritrovare un livello di soddisfazione così basso espresso dal campione degli intervistati.

Tutti gli italiani, indipendentemente dal livello d’istruzione, esprimono un grado di fiducia in calo: la fascia più pessimista è costituita da quanti hanno un’istruzione universitaria. I più ottimisti – nonostante un calo nel grado della fiducia espressa – restano gli italiani con istruzione superiore.

In tutte le aree geografiche del Paese si rileva un grado di soddisfazione in calo: il Nord Ovest è la zona con la fiducia più elevata, superiore alla media nazionale. Tutte le altre zone d’Italia registrano valori in netto calo.

Anche la previsione per la situazione italiana dei prossimi 12 mesi subisce una decisa scossa negativa a ottobre. Mentre a settembre, dopo diversi mesi di risultati negativi, essa aveva riacquistato segno positivo, a ottobre 2010 si ritorna agli stessi livelli negativi di ottobre 2008.

Per quanto riguarda, infine, la propensione personale all’aumento del risparmio a 12 mesi, nel bimestre settembre-ottobre la previsione di aumento del risparmio arresta la sua crescita, facendo registrare nell’ultimo mese il valore più basso dall’inizio della rilevazione. A ottobre meno di un Italiano su dieci riteneva di essere in grado di poter aumentare il proprio risparmio nell’arco dei prossimi 12 mesi.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: in crescita i bianchi e i bruni, calano i piccoli.

In crescita le intenzioni di acquisto di elettrodomestici bianchi (dall’8,5% del mese precedente al 10,8% di ottobre), per i quali resta sostanzialmente stabile la cifra massima di spesa prevista, che passa da 1.065 € di settembre ai 1.011 € di ottobre.

In leggera crescita anche le intenzioni di acquisto di elettrodomestici bruni (TV, Hi-Fi o Video), a quota 10,1% (contro il 9,4% del mese precedente), per i quali è, però, in calo la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 611€ di ottobre, contro i 930 € di settembre.

A ottobre le previsioni di acquisto per i piccoli elettrodomestici perdono tutto il vantaggio ottenuto attraverso la crescita registrata a settembre: passa, infatti dal 17,2% al 13,1% la percentuale degli intervistati che progettavano, a ottobre, di effettuare acquisti in questo segmento nei tre mesi successivi. In leggera crescita la cifra massima di spesa prevista, che passa da un valore di 154 €, registrato a settembre, a 165 € in ottobre.

Elettronica di consumo: calano le intenzioni di acquisto di PC e accessori, lieve flessione nei cellulari.

Dopo la crescita registrata nel bimestre agosto-settembre, l’elettronica di consumo a ottobre ha fatto registrare un calo nelle previsioni di acquisto a tre mesi. In calo sono soprattutto le previsioni per PC e accessori, che a ottobre fanno registrare un valore del 10,3% (contro il 15,9% di settembre). Stabile la spesa massima prevista per l’acquisto di beni in questo segmento, che si attesta a 556 € di ottobre, contro i 579 € di settembre.

Anche la telefonia fa registrare una contrazione, anche se lieve: il 9,5% del campione a ottobre prevedeva di fare acquisti in questo segmento di spesa nei successivi tre mesi (era l’11,4% a settembre). Sostanzialmente stabile la cifra massima per l’acquisto di beni nel settore telefonia, che si attesta a 199 € contro i 198 € del mese precedente.

Autoveicoli e motoveicoli: timidi segnali di ripresa per auto nuove, moto e scooter

La situazione nel settore automotive continua a essere stagnante e complessivamente inferiore allo stesso periodo degli anni precedenti, anche se a ottobre, le previsioni di acquisto di auto nuove, motocicli e scooter, sono in leggera crescita.

Le intenzioni di acquisto di auto nuove a ottobre si sono attestate su un valore pari al 3,7% (contro il 3,4% di settembre). Stabile la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 18.553 € (erano 18.668 € a settembre). Cresce leggermente anche la previsione di acquisto di motocicli e scooter (dall’1,5% di settembre all’1,8% di ottobre). Cala invece in modo sensibile la cifra massima di spesa prevista, che passa dai 5.597 € di settembre ai 2.884 € di ottobre.

In calo, infine, la previsione di acquisto per le automobili usate (dal 3,7% di settembre al 2,8% di ottobre). Anche in questo segmento si registra una contrazione della spesa massima prevista, che si attesta a quota 6.421 € (contro gli 8.931 € di settembre).

Intenzioni di acquisto nel tempo libero: torna a crescere il comparto viaggi, in calo attrezzature e abbigliamento sportivi e il fai da te

All’interno del macrosettore del tempo libero, come negli anni precedenti, il bimestre settembre-ottobre si caratterizza per la maggiore propensione all’acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi rispetto agli altri beni e servizi della categoria. A ottobre si registrava, perciò, ancora un’elevata propensione all’acquisto di attrezzature sportive (a quota 24,6%), ma in netto calo rispetto a 33,6% di settembre.

In leggera crescita l’intenzione di fare viaggi e vacanze: a settembre 2010 erano il 17,6% degli intervistati, a ottobre questa percentuale è passata al 19,6% del campione, tuttavia il dato è inferiore rispetto allo stesso mese nel 2008 e 2009.

In calo anche le previsioni di acquisto per attrezzature dedicate al fai da te, che fanno registrare una flessione dell’1,8% rispetto al dato di settembre (14,7%) e si attestano in ottobre a quota 12,9% del campione.

Prosegue la crescita delle intenzioni di acquisto nel settore immobiliare, in calo nei mobili

La casa continua a rappresentare la forma d’investimento più popolare per gli italiani e le previsioni relative sia all’acquisto che alla ristrutturazione immobiliare sono in crescita ormai da un trimestre (anche se con valori inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti). A ottobre era, infatti, il 3,6% del campione a prevedere l’acquisto di una nuova casa (contro il 3,3% del mese precedente).

Cresce in ottobre la voglia di fare lavori di ristrutturazione con il 10,3% degli intervistati, che hanno dichiarato di avere intenzione di farlo nei prossimi tre mesi, contro l’8,4% di settembre.

In calo invece le intenzioni di acquistare mobili che a ottobre hanno fatto registrare un valore pari al 9,9% del campione (2,1% punti percentuali in meno rispetto al mese precedente, passando dal 12% di settembre al 9,9% di ottobre). In deciso calo anche la cifra prevista per il loro acquisto, che si attesta a 3.743 € (contro i 4.427 € di settembre).

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Guida ai prestiti online, dai prestiti personali ai prestiti per imprese.

Con quest’articolo cercheremo di spiegare in maniera completa la terminologia utilizzata nel mondo dei prestiti, e di fornire una specie di linea guida con tutte le informazioni sui principali tipi di prestito erogati dalle società finanziarie o dalle banche.

Tecnicamente il termine prestito è la cessione, da parte di un ente finanziario autorizzato o banca, di denaro ad un soggetto, con l’obbligo della restituzione dell’ammontare di pari valore o maggiore entro termini ben precisi e con cadenze mensili. I principali tipi di prestito si distinguono in “personali”, “a dipendenti”, “fiduciari” e “prestiti per protestati”.

Le condizioni necessarie per l’erogazione del prestito sono diverse, ma quelle di importanza maggiore sono il capitale finanziario, il Tan (tasso annuo nominale di interesse), Taeg (tasso annuo effettivo globale), la durata, l’importo e la frequenza. Tutti questi indicatori vengono stabiliti e variano a seconda della somma da finanziare, della tipologia del prestito e della durata nel tempo che gli volete dare.

I prestiti per aziende o imprese e quelli fiduciari sono rivolti a chi ha bisogno di liquidità immediata, e nelle maggior parte dei casi godono di offerte di rimborso agevolato, il cosiddetto mutuo agevolato. Per garantire la scelta appropriata in base alle diverse esigenze molti siti mettono a disposizione consigli sulla scelta del prestito attraverso strumenti gratuiti online, e altri ancora, su richiesta, un consulente che propone una valutazione del vostro caso.

Queste ed altre domande ricevono risposta sul sito “Prestiti per”, sito che spazia dai prestiti per studenti ai prestiti per dipendenti, prestiti per nuovi nati, cessione del quinti e molto altro.

Indirizzo web: www.prestiti-di-a-per.com

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E’ nato Miglior-Banca.com, un’ampia e dettagliata raccolta delle migliori offerte di prodotti bancari su Internet

Stanchi di dover spulciare i meandri della Rete per trovare informazioni chiare sui conti correnti, le banche online, i prestiti e i mutui? Volete sapere quali sono i migliori modi per investire i risparmi o per effettuare del trading online?

Da oggi è possibile, grazie al nuovo Miglior-Banca.com. Il sito è caratterizzato da un approccio semplice e diretto: in forma di classifica, elenca le migliori compagnie ed i prodotti più convenienti gestibili o richiedibili direttamente online per ogni settore del mercato finanziaro (banche online, conti correnti e conti deposito, carte di credito, prestiti, mutui, broker Forex…).

Le classifiche di Miglior-Banca.com si basano su diversi parametri, come i tassi di interesse dei conti correnti o le spese di gestione delle carte di credito. Le varie Top 10 hanno forma di elenco o tabella, a seconda della sezione scelta, in modo da favorire la comparazione delle diverse offerte nel modo più chiaro e trasparente possibile.

Per facilitare la navigazione ai visitatori, Miglior-Banca.com contiene anche un’ampia sezione di “guide” relative al mondo bancario e finanziario. Attraverso queste schede, oltre alla recensione dettagliata delle banche, dei conti correnti e dei broker che compaiono negli elenchi, il sito presenta anche una sorta di mini enciclopedia della banca online, suddivisa nelle sezioni “Banca”, “Conto”, “Risparmio”, “Carte”, “Finanziamenti”, “Investimenti e Trading” e “Mutuo”. In ogni pagina, gli utenti possono lasciare commenti, suggerimenti e domande.

Progettato e sviluppato dalla compagnia britannica TMTFinance Ltd, Miglior-Banca.com è curato e gestito da personale interamente italiano, con ampia esperienza nel settore finanziario e con una conoscenza approfondita delle esigenze e delle caratteristiche del risparmiatore e del trader italiano. Attivo da poco più di un mese, il sito è in costante sviluppo e crescita. Tra i progetti futuri – oltre al continuo ampliamento del database di offerte disponibili – anche un’integrazione trasversale con altri siti “di nicchia” della compagnia, per permettere ai lettori un’esperienza ad ampio raggio ed orientata sempre più alla socialità 2.0.

Miglior Banca: una panoramica dei migliori prodotti finanziari e bancari in Italia, acquistabili o gestibili direttamente via Internet. Le classifiche elencano i conti correnti più sicuri e a bassa spesa, i conti di deposito più redditizi, le carte di credito da ordinare online, i prestiti e i mutui più convenienti, i migliori operatori di Forex trading o del mercato dell’oro.

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Prestiti inpdap anche su internet

Il mercato finanziario si e’ sviluppato in maniera tale da offrire ai privati prestiti a misura per ogni esigenza e necessità. Il sistema di erogazione del credito si è talmente semplificato al punto che internet è diventata il mezzo privilegiato per la richiesta e la concessione dei prestiti online.

Seduti comodamente in poltrona, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, grazie al web, oggi è possibile cercare, valutare e richiedere un prestito online senza doversi recare di persona nelle agenzie delle banche o delle finanziarie che grazie ai loro siti web, raggiungono il cliente direttamente a casa.

Tra i vantaggi dei prestiti online, vi e’ sicuramente la facilità e la velocità di erogazione dei prestiti concessi, soprattutto per importi di piccola entità, che sono la migliore soluzione per ottenere un’immediata liquidità, visto che i tempi non superano le 48 ore.

La gamma dei possibili beneficiari e’ ampia, dagli impiegati ai pensionati e ai piccoli imprenditori e i requisiti essenziali per ottenere un prestito online, come del resto per tutti i prestiti, sono collegati alla buona affidabilità creditizia e alla capacità di rimborso.

Tra le diverse tipologie di finanziamenti che possono essere erogati online, vi sono anche i prestiti inpdap, che vengono erogati dall’Inpdap, l’ente di previdenza dei lavoratori statali, e dalle banche convenzionate sia ai dipendenti che ai pensionati.

Sono prestiti che l’inpdap rilascia per le richieste di piccoli importi che non possono superare l’importo massimo corrispondente a 8 mensilità nette dello stipendio o della pensione percepita e da rimborsare in massimo 48 mesi. Sono finanziamenti molto convenienti in quanto il TAEG e’ assolutamente concorrenziale rispetto a quello normalmente applicato per i prestiti che hanno le medesime caratteristiche.

Jusy Accetta – prestitiefinanziarie.com

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Prestiti online su misura per ogni esigenza di finanziamento

Qualcuno la definisce una moda, ma gli italiani che scelgono di richiedere dei prestiti on line, ovvero attraverso le finanziarie che operano sul web, sono sempre di piu’, grazie alla facilita’ con cui internet consente di ottenere informazioni per qualsiasi genere di servizio di cui si necessita.

Gli istituti finanziari che si occupano di prestiti online, sono, particolarmente, specializzati nell’erogazione di crediti di piccoli importi, che variano da cifre minime di 1.000 euro a massimo 5-6.000 Euro.
Si tratta, quindi, di prestiti personali che non richiedono particolari garanzie e proprio per questo hanno la caratteristica di essere concessi in tempi estremamente rapidi, in 24 o al massimo in 48 ore.

Per ottenere un prestito di questo tipo, e’ sufficiente presentare la busta paga e il cedolino della pensione, nel caso di lavoratori dipendenti e pensionati, mentre, per gli autonomi, e’ richiesto e’ il Modello Unico.
Dal momento che il requisito essenziale e’ quello di essere in grado di dimostrare di avere un reddito tale da potere fare fronte al rimborso, le finanziarie non concedono credito a chi e’ senza una busta paga o non sia in possesso di una documentazione ufficiale che attesti le entrate economiche.

Due, pero’ sono le soluzioni possibili per richiedere dei prestiti anche senza busta paga.
Una e’ rappresentata dai mutui di liquidita’, che consistono in finanziamenti concessi a fronte di una garanzia reale, quale un immobile di proprieta’ su cui il creditore provvede a richiedere ipoteca per cautelarsi a fronte della restituzione del prestito concesso.
La seconda soluzione e’, invece, offerta dai prestiti personali coperti da garanzia di terzi, ovvero da soggetti che si rendono garanti nei confronti del creditore nel caso il debitore si trovasse nell’impossibilita’ di provvedere al rimborso.

Alle finanziarie online, in questi momenti di crisi economica, si rivolgono anche molte famiglie italiane che negli anni passati, si sono lasciate coinvolgere a comprare oggetti e servizi grazie alle innumerevoli offerte di acquisti con credito a tasso zero.
E’ evidente che, per quanto di minimi importi, le singole rate dei diversi prestiti richiesti nel tempo, comportano mensilmente un esborso che, in totale, diventa consistente.

Da qui la necessita’ di chiedere dei prestiti di consolodimento dei debiti, che, in sostanza, consistono in un nuovo finanziamento che prevede un diverso piano di ammortamento.
Il presupposto del consolidamento dei debiti e’ l’allungamento dei tempi di restituzione del rimborso e, conseguentemente,l’esborso di una rata mensile inferiore rispetto al totale di quelle previste dai diversi finanziamenti che si vogliono consolidare.

In questo modo e’, cosi’, possibile ottenere concreti e effettivi vantaggi in un’ottica di risanamento finanziario di una situazione debitoria, particolarmente gravosa.

Jusy Accetta – studiomotori.com

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Le particolarità dei prestiti delega

I Prestiti Delega sono un particolare tipo di finanziamento a dipendenti che, affiancati alla cessione del quinto stipendio, consentono, nell’arco di brevi periodi di tempo di ottenere cifre aggiuntive anche molto elevate. Il tasso è fisso per tutta la durata. Si ricorre ad un prestito delega quando è già presente un altro finanziamento sulla busta paga del richiedente, oppure nel caso in cui il richiedente necessiti di somme elevate.

Le caratteristiche dei prestiti delega sono molto simili a quelle della cessione del quinto, l’unica differenza risulta essere che la delegazione di pagamento non è obbligatoria per legge e pertanto può essere rilasciata a discrezione dell’azienda dove si lavora. Possono essere finanziati anche soggetti protestati o cattivi pagatori ed i tempi di erogazione degli importo sono estremamente ridotti (dalle 24 ore ai 5 giorni). E’ possibile anche in questo caso ricorrere all’estinzione anticipata del prestito delega con risparmio totale degli interessi sul capitale rimborsato in anticipo.

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Come funzionano realmente i prestiti online

Il mercato italiano offre numerose possibilità di prestito online e le finanziarie propongono un’enorme varietà di prodotti e servizi agevolati, veloci e sicuri, con la garanzia di scegliere le soluzioni che più si accostano alle proprie esigenze.

E’ possibile calcolare online il proprio finanziamento collegandosi ai siti delle agenzie di credito che propongono il servizio di finanziamento online. In genere occorre soltanto seguire le istruzioni nel sito e compilare i campi di un modulo affinché si riesca a trovare la soluzione ideale per il proprio finanziamento. Tramite i servizi online , l’agenzia di credito riceve la richiesta di finanziamento e successivamente si occupa di contattare il cliente per valutare assieme la possibilità di assolvere la richiesta.
I servizi online delle finanziarie sono sempre aggiornate su prodotti, offerte, novità e tassi del mercato finanziario italiano.

Per usufruire al meglio di questi servizi, gli utenti devono seguire alcuni passi fondamentali:

  • consultare un certo numero di siti web di società finanziarie
  • compilare il modulo online per comprendere la tipologia di finanziamento
  • calcolare il finanziamento in base alle proprie esigenze
  • vagliare le offerte proposte dalla finanziaria
  • compilare online la richiesta formale del finanziamento che soddisfa le proprie esigenze
  • attendere di essere contattati dall’istituto di credito

Utilizzare le guide online offre il vantaggio di poter conoscere e analizzare in anticipo le varie possibilità di finanziamento, avendo soprattutto la possibilità di scegliere in maniera tranquilla e oculata.

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Confronto Finanziamenti Auto

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  • 27 Settembre 2008

Sempre più aggiornata la scheda dei finanziamenti auto della guida ai prestiti personali. Se hai intenzione di cambiare auto e, quindi, acquistare un’auto indipendentemente se nuova o usata, potresti avere bisogno di un finanziamento.

Non affidarti subito e ciecamente alle proposte dei concessionari. Richiedendo il tuo finanziamento auto online, potresti scoprire  che online accedere ad un finanziamento è più veloce, più facile e più conveniente!

Nella nostra guida ai prestiti personali, diamo la possibilità di confrontare diverse proposte di finanziamenti auto online proponendoti i collegamenti ad alcune delle più prestigiose compagnie di credito che operano online. In questo modo non solo è facile trovare un finanziamento, ma è altrettanto facile trovare il miglior finanziamento!

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Un prestito personale per far fronte alle difficoltà

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  • 24 Settembre 2008

Si parla molto di consumismo, di lusso e di povertà. Ci sono opinioni diverse rispetto agli argomenti, ma chi vive nel mondo contemporaneo è probabilmente consapevole che il consumismo è una necessità, soprattutto per chi non se lo può permettere.

Anche solo l’avere un lavoro è oggi un costo. Tralasciando le spese di prima necessità. Come quelle relative alla casa e al sostentamento, anche i consumi che appaiono più superficiali hanno un ruolo importante per la vita quotidiana.

L’essere presentabili ha un ruolo importante per il rispetto e la credibilità che ci vengono attribuiti sul posto di lavoro, e anche se sicuramente l’apparenza non è tutto, molte aziende richiedono un look adeguato anche senza tenere conto del fatto che lo stipendio percepito non sempre lo permette. Inoltre è difficile trovare un posto di lavoro vicino a casa, è quindi necessario avere un’automobile per spostarsi o almeno un abbonamento ai mezzi pubblici, se si è così fortunati da vivere in un luogo da questi raggiunto.

In casi come questi chiedere un prestito personale è inevitabile. L’acquisto di un’auto, nuova o usata, comporta una spesa non indifferente che pochi possono permettersi di affrontare senza problemi o senza averne successivamente. Rispetto al prestito finalizzato, erogato dalla finanziaria direttamente al rivenditore da cui si acquista, i prestiti personali danno la possibilità di gestire interamente il denaro di cui si ha necessità, senza dare giustificazioni.

Diventa quindi possibile acquistare un’auto, una moto o un motorino tenendo da parte un cuscinetto per pagare anche bolli e assicurazioni senza rimanere totalmente al verde. Infatti il denaro è erogato dalla società finanziatrice direttamente sul conto corrente del richiedente, è quindi possibile decidere di chiedere un importo maggiore di quello di cui si ha effettivamente bisogno, per avere poi la sicurezza di riuscire a fronteggiare eventuali difficoltà economiche senza infierire ulteriormente sulle finanze e sui risparmi.

Una soluzione c’è sempre, e in questo caso fortunatamente è anche semplice da trovare.

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