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Forma della memoria – Virtual Space

Esposizione Personale di Arte Contemporanea in realtà aumentata 3D: Forma della Memoria

Artista: Alessandro Lonzardi

Quando: dal 21 al 28 aprile 2015

Inaugurazione: martedì 21 aprile, dalle 18.30 alle 21.00.

Dove: VGallery00 – Cento Virtual Space, www.centovirtualspace.com

Curatore: Pamela Cento

Coordinator: Giulia Antonelli

Staff: Cento Produzioni Arte & Comunicazione.

Info: www.centoproduzioni.com www.centovirtualspace.com – Gruppo Facebook: Cento Virtual Space.

Produzione: Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

 

Lo spazio virtuale www.centovirtualspace.com è stato inaugurato il 13 aprile 2015 con grande successo: numerosi i visitatori che al sito si sono collegati da tutto il mondo per godersi comodamente da casa le esposizioni di arte visiva proposte nelle diverse VGallery presenti nello spazio in realtà aumentata 3D dedicato a tutti i generi e stili artistici.

 

Martedì 21 aprile nella VGallery00 del Cento Virtual Space (www.centovirtual.altervista.org/vgallery00.html) alle 18.30 si inaugura l’esposizione di Alessandro Lonzardi dal titolo Forma della Memoria.

Al di là dei tecnicismi scientifici: cos’è la memoria? E qual è la sua sostanza? Come si può esprime e rappresentare con l’arte digitale?

Nelle opere più incisive e mature dell’artista Lonzardi, la forma della memoria è ricca di silenzio, immobilità e sintesi, è forma essenziale a cui è stata tolta qualunque ridondanza.

E’ memoria continuamente interrotta, in cui prevale il distacco che si crea nel tentare di ricordare, quella ricerca di messa a fuoco che non arriva fino alla fine: di quando tutto, malgrado i nostri sforzi, continua a rimanere sfocato, impreciso e senza una definizione. Forma come fragile corpo gravitazionale, struttura così labile e lontana posizionata dentro un altrove, nello spazio, vuoto e pieno di oscurità, nero nitido (quello sì) dell’abisso dalla cui interiorità si generano bagliori, lampi, aloni e punti luce enigmatici e saturi di colore.

Struttura esistenziale che porta il fruitore in un luogo di sospensione, nell’orizzonte tra passato e presente, in cui si galleggia sospinti da una gravità stellare e umana, un mondo sensibile che ci potrebbe far cadere giù, se non fosse per quell’appiglio di luce impalpabile. La forma della memoria in Lonzardi appare all’improvviso multiforme ed evanescente, eccola dentro gli occhi che si aprono per cercare di vedere meglio e ricordare, è luce che, come fosse sole, penetra e confonde la pupilla ne “Il Sole in alto a destra”, è ricezione mnemonica malsintonizzata in “Jupiter” ed ancora è cicatrice, frammento di vita, dentro agli occhi semichiusi che vogliono vedere e nascondere al tempo stesso, in “Damned scars”.

Qual è allora la forma della memoria? In Lonzardi è una serie di istantanee statiche del flusso fugace, imprendibile, impalpabile e pieno, del tentativo di scavare nelle emozioni del proprio vissuto (dal testo critico di presentazione all’esposizione di Pamela Cento).

Martedì 21 aprile, dalle 15.00, sarà visibile sui monitor del Caffè Letterario di Roma di via Ostiense 95 la presentazione video dell’esposizione.

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Esposizioni Virtuali

Esposizione Personale di Arte Contemporanea in realtà aumentata 3D: Futuro Adesso

Artista: Federico Pisciotta

Quando: dal 13 al 20 aprile 2015

Inaugurazione: lunedì 13 aprile, dalle 18.30 alle 21.00.

Dove: VGallery1 – Cento Virtual Space, www.centovirtualspace.com

 

Esposizione Personale di Arte Contemporanea in realtà aumentata 3D: Forms of Multitude

Artista: J.D. Doria

Quando: dal 14 al 21 aprile 2015

Inaugurazione: martedì 14 aprile, dalle 18.30 alle 21.00.

Dove: VGallery0 – Cento Virtual Space, www.centovirtualspace.com

 

Curatore: Pamela Cento

Coordinator: Giulia Antonelli

Staff: Cento Produzioni Arte & Comunicazione.

Info: www.centoproduzioni.com www.centovirtualspace.com – Gruppo Facebook: Cento Virtual Space – www.federicopisciotta.com – www.jd-doria.com

Produzione: Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

 

Il Cento Virtual Space è il nuovo spazio virtuale che apre con le tre gallerie (VGallery1,   VGallery0 e VGallery00) che coniugando passato, presente e futuro racchiude all’interno del proprio spazio web multiformi generi e linguaggi artistici all’insegna dell’arte contemporanea. Nel Cento Virtual Space si realizzano esposizioni d’arte in realtà aumentata 3D, un’innovativa opportunità per l’artista e il fruitore di vivere una potente e differente esperienza artistica.

 

Il nuovo spazio dedicato all’arte aprirà con due esposizioni.

Presso la VGallery1, da lunedì 13 aprile per una settimana, si potranno ammirare le opere di Federico Pisciotta nell’esposizione “Futuro Adesso”.

Opere segnate da un figurativo pittorico che unisce la pittura tradizionale con una ricerca artistica ricca di tecnica e contenuti proiettati verso un futuro talmente prossimo da farsi prepotentemente presente. Simboli e icone del mondo contemporaneo e personaggi che vivono nella solitudine davanti al monitor di un computer, davanti ad un bicchiere di whisky quasi finito, o dentro gli interni di un market dove sembra abbiano passato tutta la loro esistenza.

Vite consumate, e loro, personaggi tremendamente umani nella sostanza, hanno l’espressione attonita come stupiti di una vita di cui non riescono a cogliere il senso e il verso, rimangono in stand by, aspettano silenziosamente e inermi che qualcuno li salvi, li trascini via da lì premendo il play per un nuovo avvio, per un’altra storia, dove si possa ancora vivere. (testo di apertura all’esposizione Futuro Adesso di Pamela Cento).

 

Presso la VGallery0, da lunedì 14 aprile per una settimana, si potranno ammirare le opere di J.D. Doria nell’Esposizione “Forms of Multitude”.

Con lo scanner 3d J.D. Doria entra nell’infinitamente piccolo, attraverso le trame del codice digitale entra in modo progressivo nel dipinto fatto a mano (originario), tra esso e dentro esso si muove alla ricerca della forma esteticamente potente, che funzioni. Trovata, ne ferma il flusso del suo divenire in sequenziali istanti fotografici che, nella moltitudine, segnano la progressiva ricerca e trasformazione. Sono fasi di ricerca di frammenti di flusso di tempo, pieni di storia dell’opera stessa: pieni del prima (creazione dell’opera pittorica manuale originale e opera stessa in quanto materia), del durante (ricerca con lo scanner 3D e scatti   fotografici sequenziali di porzioni dell’immagine “primaria”, è in questa fase che l’ opera d’arte prende nuova forma) e del dopo (moltitudine mutante dell’immagine originaria e selezione delle immagini fotografiche che diventeranno opera d’arte stessa, in un rinnovamento nel contenuto e nella forma a tal punto da perdere le sue connotazioni primitive), dal testo critico di presentazione all’ esposizione di Pamela Cento.

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Arredare con l’arte

Un’opera d’arte per arredare? Perché no!

È ormai una vera e propria tendenza a livello mondiale quella che vede gli oggetti d’arte (quadri, sculture, stampe e foto) come elementi di arredo fra le pareti domestiche.  Qui da noi c’è chi ha recepito l’idea di “Arte Accessibile” e ha deciso di portare la sua proposta online: è la blogger Laura Guadagnucci, amante del bello in tutte le sue forme.

Da una sua idea, o forse è meglio dire da un suo sogno è nata Livin’Art, la galleria online che permette di acquistare sculture, quadri, stampe, foto d’autore.

“La scuderia di Livin’Art è una vera e propria squadra di artisti contemporanei che cresce di settimana in settimana – afferma Laura – quello che pareva un fenomeno di nicchia sta diventando una tendenza reale anche in Italia e gli artisti, che capiscono le cose prima degli altri, ci contattano quotidianamente per proporre le proprie opere. La selezione è però severissima, scegliamo solo ciò che può rendere la vita delle persone migliore”.

Un’opera d’arte in casa migliora la vita, lo afferma anche uno studio italiano di pochi anni fa. La passione per l’arte, favorendo la produzione di dopamina, influenza in modo permanente le strutture del cervello; si tratta di modifiche che migliorano la qualità della vita e favoriscono il piacere ma sono utili anche in caso di criticità perché supportano le reazioni di fronte alle difficoltà.

“A contattare Livin’Art – prosegue Laura – sono anche le aziende, molti imprenditori hanno infatti capito che la bellezza in ufficio o in fabbrica, rende più armoniosa la convivenza, a tutto vantaggio del benessere sul luogo di lavoro. Non mancano, fra i nostri fans, architetti, arredatori e designers”.

Sulla galleria d’arte online Livin’Art i prezzi partono da 90 €.

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Monica Miceli presenta AR(R)IVA Milano 27 – 29 Marzo 2015 Inaugurazione giovedì 26 Marzo h.18.00 DAGAD Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

Definire Monica Miceli un’artista è necessario. Il suo lavoro, sempre sulla superficie degli ambiti linguistici,

entra nella profondità e nelle radici della narrazione.

Nata a Tripoli, da cui è dovuta fuggire all’età di 6 anni senza portare nulla con se e senza poterci fare mai

ritorno, si è stabilita in Italia dove vive e lavora.

Ha esordito come illustratrice seguendo le orme di generazioni di artisti: decoratori, fumettisti, pittori… tutte

figure che incontriamo nel suo albero genealogico fra Tripoli e l’Italia.

Dalle spiagge di Chiavari, dove attualmente risiede, Monica Miceli ha contemporaneamente iniziato a

raccogliere e collezionare tutto ciò che il mare portava, scegliendo, catalogando e trasformando ferri, legni,

copertoni ma anche oggetti come scarpe, chiodi, giocattoli.

Ha osservato il mare e le sue specializzazioni: certi oggetti sembrano dirigersi solo in alcuni punti. Ecco

quindi che in alcune spiagge troviamo solo legni, in altre alghe e in altre ancora solo scarpe di gomma!

Spiagge come negozi di materiale per belle arti.

Quale sarà la storia di tutti questi oggetti persi, buttati e dimenticati sulla riva? Forse arrivano proprio da

Tripoli che si trova laggiù dove la curva dell’orizzonte cancella le rive dell’Africa. A lei piace pensare così.

Quegli oggetti potrebbero essere appartenuti a tutta quella gente che non ha potuto nemmeno salutare.

Osservandoli, come si osservano le nuvole, ha visto prender vita altre forme. L’illustrazione le ha suggerito

personaggi a cavallo fra la fiaba e il mondo sotterraneo dei mostri.

A(R)RIVA è una mostra che raccoglie sia pezzi nuovi sia un saggio di tutta l’attività che si sposta dalla

scultura e la pittura al design e all’illustrazione.

A far da completamento alla mostra un workshop dedicato ai bambini e alle loro famiglie, dove si potranno

costruire oggetti e personaggi partendo dai pezzi della collezione del mare.

 

Workshop sabato 28 Marzo h.15.00 presso DAGAD Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano.

 

Per informazioni 334.9436057

www.monicamiceli.com

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Claudia Carducci espone alla Milano Art Gallery la sua raffinata pittura alla mostra “Impressioni d’artista” organizzata dal manager Salvo Nugnes

È iniziato il conto alla rovescia per l’inizio ufficiale della mostra collettiva intitolata “Impressioni d’artista” che raduna un gruppo di rinomati artisti contemporanei, tra cui si inserisce la talentuosa pittrice Claudia Carducci. L’iniziativa si svolgerà dal 7 al 20 marzo 2015, presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” che si trova in via Alessi 11, a due passi dal Duomo e dal centro cittadino ed è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“. In concomitanza con l’evento di vernissage inaugurale, che si terrà in data sabato 7 marzo alle ore 18.00, è prevista la conferenza “Il dolore e la speranza” con la partecipazione straordinaria, in qualità di relatrice, della popolare attrice e scrittrice Dalila Di Lazzaro, che porterà la sua significativa esperienza personale in riferimento a questa tematica di importante e interessante attualità sociale.

 

Il tema fondante e centrale della pittura della Carducci è la figura umana, con particolare attenzione a quella femminile, che nell’articolato percorso di ricerca da lei compiuto diventa il punto nevralgico di congiunzione tra verità e bellezza. La Carducci definisce i corpi, delinea i tratti somatici e i dettagli anatomici in un ritmico e cadenzato alternarsi di luce e ombra. Le raffigurazioni muliebri rievocate dissimulano una vibrante interiorità, che va oltre l’impatto estetico. Il corpo rappresentato diventa quindi l’involucro perfetto, che racchiude e cela i segreti moti e aneliti dell’anima, le tensioni, le contraddizioni dell’essere. Esso è contenitore esteriore, ma nella propria purezza estetica lascia trasparire l’intima inquietudine.

 

Sulla sua caratteristica formula espressiva, il professor Alberto D’Atanasio ha commentato “Ciò che la Carducci crea con colori, forme e segni è un ideale di bellezza assoluto, elemento unico, capace di mettere in equilibrio ciò che compone il Kaos, prima che diventi afono e atono disordine. Nelle sue opere si vedono corpi di donna distesi, come se l’osservatore li guardasse al di là di un uscio di una camera dove di notte una donna dorme. Non serve, che si riconosca il volto, ne tutte le gambe, quella figura non è una donna, quella figura è il femminile, quella figura è donna, ragazza e bimba, è compagna, madre e amica. Ma tu osservatore, sei invitato a liberarti dai preconcetti e a guardare l’immagine di quelle donne per perderti sempre più in profondità, fino a ritrovare la fisionomia della tua anima”.

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LAVORI di Marzo, mostra personale di Alessio Brugnoli

 

E.Co.Point presenta

LAVORI di Marzo

 di ALESSIO BRUGNOLI

27 e 28 Marzo 2015

Presso lo spazio espositivo E.Co. Point

a Roma, via del velodromo n.77

Opening venerdì 27 marzo  ore 18.30

Finissage sabato 28 marzo  ore 18.30

ingresso libero

 

“Penso che un artista debba affrontare il proprio lavoro con il massimo rispetto per i materiali, […] Gli scultori di ogni latitudine hanno sempre utilizzato ciò che avevano sottomano; non cercavano materiali preziosi ed esotici. Erano il loro sapere e la loro inventiva che davano valore al risultato delle loro fatiche. Se si affronta l’insolito e l’ignoto con strumenti semplici e spirito avventuroso ne risulterà un’arte primitiva, piuttosto che decadente – e l’arte primitiva, in qualche modo, è generalmente molto più forte di un’arte in cui abbondino la tecnica e gli orpelli.”

A.Calder, manoscritto, Archives of American Art, 1943

 

Lo spazio espositivo E.Co.Point, focalizzato su artisti che dedicano il loro lavoro alle tematiche ambientali e di eco sostenibilità, presenta i LAVORI di Marzo di Alessio Brugnoli.   Mago nell’uso dei materiali riciclati, da anni Alessio Brugnoli affianca, all’attività pittorica, la creazione di opere tridimensionali (sculture, assemblaggi), diventata nel corso del tempo una forma di espressione sempre più importante, si veda anche il sito web dell’artista: http://www.alessiobrugnoli.it/

Queste opere fanno parte del lavoro di ricerca e sperimentazione continua che l’artista porta avanti quotidianamente. Oltre alle piccole sculture, che ripropongono temi eterni ma attuali, come l’amore, la morte, la religiosità, in una veste contemporanea, sia nelle forme che nei materiali, si sono aggiunte ultimamente delle composizioni ispirate ai “Teatrini” di Fausto Melotti. Scatole in legno riciclato con figure e composizioni che in quest’evento, della durata di soli due giorni ma da non perdere assolutamente, si mostrano nella loro semplicità, calcinata e poetica, ancora dense degli odori dei materiali usati ma piene di significati e sensazioni da imprimere.

LAVORI di Marzo è una mostra di fantasia e delicatezza, creatività e contenuti, materia e poesia.

Per info: [email protected]     tel.  3498462168

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Daniela Caciagli espone al concept store Vela Massimo Rebecchi di Lucca

Sabato 7 marzo 2015 alle ore 17.00, presso il concept store Vela Massimo Rebecchi in piazza dei Mercanti 2 a Lucca, si inaugura “As you like it”, personale della pittrice Daniela Caciagli.
In esposizione un ciclo di recenti dipinti ad acrilico e olio su tela. Nelle sue opere, Daniela Caciagli crea associazioni fantastiche di frammenti di vita quotidiana, sfumando i riferimenti spazio-temporali. Intenso è l’uso dei cromatismi: il colore è il vero elemento generatore della forma, la modella e la controlla per comunicare una non banale riflessione sul destino, imperscrutabile, che caratterizza ogni essere umano.
Daniela Caciagli – nata a Bibbona (Li) nel 1962 – vanta un ampio curriculum espositivo, con numerose personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2007 e nel 2010 è finalista al Premio ‘Arte Mondadori’ di Milano. Nel 2012 viene selezionata dalla Public Enterprise ‘Artkomas’ di Vilnius per rappresentare l’arte italiana in Lituania, con una serie di mostre nei Musei delle principali città lituane.
La mostra, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio e con Lory Rose Eventi, è corredata di catalogo con testo critico di Chiara Di Cesare. Rimane aperta fino al 6 aprile 2015, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, 10.00 – 19.30; sabato, 10.00 – 20.00; domenica, 15.30 – 20.00. Infoline: + 39 347 8456750.
Web: http://danielacaciagli.blogspot.it.

 

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Premio Art Caffè Letterario – terzo step

Esposizione ed Evento di Arte Contemporanea: Terzo Step Espositivo e Performativo Premio Art Caffè Letterario Terza Edizione.

Direzione Artistica: Pamela Cento, Ilenia Costanza.

Commissione Artistica: Giulia Antonelli, Laura Ammendola, Luisella Frigerio, Ileana Matriciani, Vincenzo Pultrone, Noemi Smorra, AKA DJ ThinnY, Lorena Vetro.

Giuria Tecnica: Pamela Cento, Ilenia Costanza, Jerry Cutillo, Livia De Pietro, DJ Thinny, Rosalia Misseri, Liana Orfei, Toni Trupia.

Special Guest 6 febbraio: Ivan Bacchilega, Melissa Monti, Lillo Sorce.

ARTISTI SEZIONE ARTE VISIVA (Dal 6 al  20 febbraio 2015):

Paco Falco, Cristina Giammaria, Maria Grazia Lunghi, Malika, Anna Maria Penna Coda, Giulia Pex, Antonio Presti, Fulvio Tornese, Sofia Venturini Del Greco, Viora.

PERFORMANCE ARTE VISIVA: (Fuori Concorso) Pablo Lombardo.

ARTISTI SEZIONE SCRITTURA (dalle ore 19.00 alle 20.00):

ROBERTA AMBRISI, SIMONE POLVERINI, ELEONORA RUGOLO.

ARTISTI SEZIONE MUSICA (dalle 20.00 alle 21.00):

LINDA B., GIADA TOMMASSETTI.

ARTISTI SEZIONE TEATRO (dalle 22.00 alle 23.00):

ARIANNA MOSCONI, FILIPPO ROSANO.

SEZIONE VIDEO E CORTOMETRAGGIO (dalle 23.00 alle 24.00):

(Fuori Concorso) presentazione Progetti della “Topinanimation Studio” e “Fabula TV”.

SEZIONE DJ (dalle 24.00 alle 01.00): DJ Set.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: Esposizione di Arte Visiva da venerdì 6 al  venerdì 20 febbraio, Evento performativo venerdì 6 febbraio 2015.

Inaugurazione: venerdì 6 febbraio 2015, dalle ore 19.00 alle 01.00.

Info: www.premioart.com

Produzione: Cento Produzioni Arte e Comunicazione – I Vetri Blu – Caffè Letterario.

 

Venerdì 6 febbraio prende avvio, presso il Caffè Letterario di Roma, il Terzo Step Espositivo e Performativo Premio Art Caffè Letterario Terza Edizione.

Il Premio che nel corso degli anni ha dato visibilità agli artisti provenienti da tutto il mondo, dedica la sezione performativa del Terzo Step ai giovanissimi che, venerdì, avranno palco e pubblico per dimostrare il proprio talento. Tra gli ospiti della serata Melissa Monti, giovanissima attrice del film premio Oscar “La grande bellezza” e della fiction televisiva di grande successo “Solo per amore”, Lillo Sorce, regista e direttore creativo della “Topinanimation Studio”, studio di animazione italiano nato con l’obbiettivo di produrre cartoni animati per il cinema e la televisione che, per l’originalità e la qualità dei prodotti, si è distinto tanto da essere stato selezionato nel panorama internazionale della “17a Edizione di Cartoons on the bay, Festival Internazionale dell’Animazione Televisiva e Cross-mediale”, infine Ivan Bacchilega, altro gradito ospite della serata, interprete di fiction e numerosi film come “Le fate ignoranti” e “La finestra di fronte” di Ferzan Özpetek.

In esposizione per due settimane le opere di: Paco Falco, Cristina Giammaria, Maria Grazia Lunghi, Malika, Anna Maria Penna Coda, Giulia Pex, Antonio Presti, Fulvio Tornese, Sofia Venturini Del Greco, Viora.

L’artista Pablo Lombardo, conosciuto con il nome d’arte Pablo è vivo, protrarrà durante la serata una performance di ritrattistica estemporanea.

Per l’arte performativa si confronteranno gli artisti: per la SEZIONE SCRITTURA ROBERTA AMBRISI, SIMONE POLVERINI, ELEONORA RUGOLO; per la SEZIONE MUSICA LINDA B., GIADA TOMMASSETTI; per la SEZIONE TEATRO ARIANNA MOSCONI, FILIPPO ROSANO.

 

Tutti gli artisti possono essere votati, per vincere il Premio Art della propria sezione di riferimento, sul sito www.premioart.com e attraverso la multimedia card del Premio Art.

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Frammenti di vita – mostra personale di Manuela Scannavini

Personale di Manuela Scannavini

 

Frammenti di vita

 

 

PRESENTAZIONE DELLE OPERE E LETTURA DI TESTI di

Manuela Scannavini

Bistrot del Teatro Vascello – 25 gennaio 2015 ore 19.00

VOCE NARRANTE : ELENA ARVIGO

MUSICHE: ALESSANDRO SEVERA

a cura di Corrado Sabato

Bistrot del Teatro Vascello – Via G. Carini 78

testo critico –  Maurizio Di Monte

progetto grafico – Laura Mariani

fotografia  –  Stefano Procopio

 

Il Bistrot del teatro Vascello apre al pubblico, dal 25 gennaio al 13 febbraio una mostra con collage, pitture su plexiglas, acrilici, acquerelli e letture che l’artista romana ama definire i suoi pensieri liberi; altri  sono tratti dal libro autobiografico, autoprodotto dal titolo: Uno, due, tre………. e quattro. Noi siamo i Fantastici. I Supereroi.

 

 “Nel settembre del 2010 mentre ero in bilico tra il passato e il presente fatto di nuovi profumi, il tetto della mia casa in campagna ha cominciato a vacillare, ho pensato che sarebbe stato bello trasformare quella villa tanto amata in un posto dove fare mostre ed incontri culturali, dove poter ospitare artisti e turisti desiderosi di trovare qualcosa di nuovo, in un posto magico fatto di sogni e realtà,  improvvisamente un angolo buio della stanza si è illuminato. L’inaspettata fonte di luce mi ha fatto venire voglia di scrivere dipingere e disegnare i miei frammenti di vita….”

 

Opere personalissime, riconoscibili ma mai di maniera.

Scannavini ama sperimentare, divertendosi con la ricerca del segno così nei collage come  nelle opere decisamente materiche dove il linguaggio espressionista dell’artista affonda le sue radici nell’esperienza dell’informale, potenziandone lo spessore evocativo. Le sue immagini narrative, surreali e tragiche, portano con sé la memoria delle storie familiari.

 

Manuela Scannavini è nata a Roma nel 1970, Sociologa dell’organizzazione aziendale, si laurea con il Prof. Domenico De Masi, dopo la laurea frequenta un corso di PNL, Programmazione Neuro Linguistica e Web Design. Il suo amore per la scrittura e l’arte è sempre presente.

Nel 2007 comincia il suo percorso artistico frequentando piccoli corsi di artigianato e pittura, in particolare con l’artista Luisa Galeotti ed in ultimo con la modellista e artista Elena Binni de “ Lo spazio dell’Arte e Sartoria” grazie alla quale apprende la tecnica di stampa su carta e stoffa.

 

L’incasso  della serata e della vendita delle opere andrà in beneficenza all’ass. Onlus Peter Pan.

 

Manuela Scannavini

3388036620

[email protected]

http://m-scalaboratorio.tumblr.com/

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Secondo Step Espositivo e Performativo Premio Art

Esposizione ed Evento di Arte Contemporanea: Secondo Step Espositivo e Performativo Premio Art Caffè Letterario Terza Edizione.

Direzione Artistica: Pamela Cento, Ilenia Costanza.

Commissione Artistica: Giulia Antonelli, Laura Ammendola, Luisella Frigerio, Ileana Matriciani, Vincenzo Pultrone, Noemi Smorra, AKA DJ ThinnY, Lorena Vetro.

Giuria Tecnica: Pamela Cento, Ilenia Costanza, Jerry Cutillo, Livia De Pietro, DJ Thinny, Rosalia Misseri, Liana Orfei, Toni Trupia.

Special Guest 15 gennaio: Ivan Bacchilega.

ARTISTI SEZIONE ARTE VISIVA (Dal 15 al  29 gennaio 2015):

Iuliano Alfonso, Franco Armieri, Daniela Bombelli, Rudy Bortolini,Paola Bressan, Giorgio Chiarvesio, Monica Cosimi, Daniele de Lorenzo, Sara Flori, Marillina Fortuna, Tilde Giani Gallino, Ralph Hupke, Lale, Vincenzo Larocca, Panic, Giada Paolini, Federico Pisciotta, Sara Radaelli, Ranieri, Marco Rugliancich, Domenico Sorrenti, Michele Stallo e Hadeel Azeez, Simone Tirelli, Beatrice Zappia.

ARTISTI SEZIONE SCRITTURA (dalle ore 19.00 alle 20.00):

ANTONELLA CARPENTIERI, DANIELA ERGASTI, SEBASTIANA  PIRROTTA.

ARTISTI SEZIONE MUSICA (dalle 20.00 alle 21.00):

EMILIO AMBRISI, OTTAVIO CUCUZZA, ALESSIO IOMMI.

ARTISTI SEZIONE TEATRO (dalle 22.00 alle 23.00):

ROXY MELODY, FILIPPO ROSANO.

SEZIONE VIDEO E CORTOMETRAGGIO (dalle 23.00 alle 24.00):

LUCA FUSCALDI, RAIMONDO LO PRESTI.

SEZIONE DJ (dalle 24.00 alle 01.00): DJ Set.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: Esposizione di Arte Visiva da giovedì 15 a giovedì 29 gennaio 2015, Evento performativo giovedì 15 gennaio 2015.

Inaugurazione: giovedì 15 gennaio 2015, dalle ore 19.00 alle 01.00.

Info: www.premioart.com

Produzione: Cento Produzioni Arte e Comunicazione – I Vetri Blu – Caffè Letterario.

 

Migliaia di persone hanno apprezzato l’avvio della Terza Edizione del Premio Art che come per gli anni precedenti si svolge all’interno degli spazi del Caffè Letterario di via Ostiense di Roma, luogo rinomato per le proposte culturali e di intrattenimento che si svolgono al suo interno e che lo rendono luogo di incontro di personaggi dello spettacolo e della cultura. Centinaia sono state le persone che hanno votato l’artista preferito sul sito dedicato al Premio Art e numerose sono state le persone che sono state presenti all’inaugurazione del Primo Step Espositivo e Performativo del Progetto Artistico e Culturale che in tre anni ha coinvolto più di cinquecento artisti provenienti da tutto il mondo.

Giovedì 25 gennaio alle 19.00 si apre il Secondo Step del Premio Art, in esposizione per due settimane opere d’arte dal piccolo al grande formato, originali o in piccole tirature, miscellanea mai caotica dei differenti generi e linguaggi artistici. Le opere della sezione Arte Visiva sono tutte acquistabili. Per il Secondo Step per la SEZIONE ARTE VISIVA in esposizione le opere di: Iuliano Alfonso, Franco Armieri, Daniela Bombelli, Rudy Bortolini,Paola Bressan, Giorgio Chiarvesio, Monica Cosimi, Daniele de Lorenzo, Sara Flori, Marillina Fortuna, Tilde Giani Gallino, Ralph Hupke, Lale, Vincenzo Larocca, Panic, Giada Paolini, Federico Pisciotta, Sara Radaelli, Ranieri, Marco Rugliancich, Domenico Sorrenti, Michele Stallo e Hadeel Azeez, Simone Tirelli, Beatrice Zappia.

Per le sezioni inerenti l’arte performativa, scrittori, musicisti, cantanti, attori teatrali e registi si esibiranno all’interno di una scaletta artistica cadenzata dalla voglia di condividere l’arte libera e di ricerca. Partecipano: SEZIONE SCRITTURA – ANTONELLA CARPENTIERI, DANIELA ERGASTI, SEBASTIANA  PIRROTTA; SEZIONE MUSICA – EMILIO AMBRISI, OTTAVIO CUCUZZA, ALESSIO IOMMI; SEZIONE TEATRO – ROXY MELODY, FILIPPO ROSANO; SEZIONE VIDEO E CORTOMETRAGGIO – LUCA FUSCALDI, RAIMONDO LO PRESTI.

 

Tutti gli artisti possono essere votati, per vincere il Premio Art della propria sezione di riferimento, sul sito www.premioart.com e attraverso la multimedia card del Premio Art.

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Settimo Continente – mostra personale a Roma

SETTIMO CONTINENTE

SCULTURE dell’artista JEAN-MARIE MARTIN

dal 13 al 21 Dicembre 2014

Presso lo spazio espositivo E.Co. Point a Roma, via del velodromo n.77

Opening sabato 13 Dicembre ore 18.00

Dal martedì al sabato 17.30 – 19.30 – ingresso libero

 

Lo spazio espositivo E.Co.Point, focalizzato su artisti che dedicano il loro lavoro alle tematiche ambientali e di eco sostenibilità, con il patrocinio del Comitato Culturale, Centro Comune di Ricerca – Commissione Europea – Ispra, presenta la mostra di sculture di Jean-Marie Martin dal titolo “Settimo Continente”.

 

Gaia, la dea della Terra, è oggi vittima della follia distruttrice degli uomini, che si  manifesta nel riscaldamento climatico, nello sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, sia viventi che minerali, e nell’inquinamento dell’aria e dell’acqua.

L’obiettivo di questa mostra è quello di focalizzare alcuni problemi relativi agli oceani e al mare.     Il titolo della mostra, “Settimo Continente”, si riferisce ad un’enorme isola galleggiante più estesa dell’India, costituita di rifiuti, principalmente plastica, che raggiunge in alcuni punti lo spessore di una trentina di metri, che si è aggregata nel corso dei decenni, nel Nord del Pacifico, per un vortice di correnti. Il problema dell’accumulo di plastica interessa purtroppo anche il Mar Mediterraneo. I frammenti di plastica dispersi in acqua causano ogni anno la morte per soffocamento di centinaia di volatili marini e, naturalmente, di pesci, tartarughe e mammiferi acquatici.

Un altro serio problema per il mare è la proliferazione di meduse nelle zone costiere, conseguenza del riscaldamento globale, dell’inquinamento, e soprattutto della scarsità di pesci dovuto alla pesca intensiva.

 

Le opere esposte nell’ambito di questa mostra, sculture in plastica riciclata, tecnica di ricerca innovativa e affascinante, e refrattario e smalto, tecnica più classica, invitano a riflettere e vogliono sensibilizzare su questi problemi le persone che la visiteranno.

 

L’opera artistica di Jean-Marie Martin (http://jeanmariemartin.info/it/) deve molto alla sua educazione e alla sua esperienza professionale nel campo scientifico.  Laureato all’Università di Parigi, è stato Direttore di Ricerca nel Centro Nazionale della Ricerca Scientifica e alla Scuola Normale Superiore. Dottore-ès-Sciences, Dottore “honoris causa” e membro di varie Accademie internazionali, ha sviluppato la sua ricerca sull’ambiente marino costiero in Europa ed altri continenti, soprattutto nel Sud Est Asiatico e nell’oceano Artico sovietico.   Divenuto Direttore dell’Istituto per l’Ambiente e la Sostenibilità della Commissione Europea a Ispra (Italia) si è dedicato in parallelo alla scultura ed ha esposto le sue opere fino ad oggi soprattutto in Italia e in Svizzera.

 

Le sue ultime sculture, esposte in questa serie alla E.Co. Point di Roma, sono state realizzate nel laboratorio delle “Fornaci Ibis” di Cunardo (Varese). Le opere in plastica riciclata sono state elaborate col supporto dell’impresa MGM a Castelseprio (Varese).

 

Per info: [email protected]     tel.  3498462168

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Memorie dal Futuro

Memorie dal Futuro

un progetto di Marina Zatta  per

 

Soqquadro

www.soqquadroarte.it

http://associazionesoqquadro.wordpress.com/

https://www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale

https://www.facebook.com/groups/185759801297/

 

11-22 dicembre  2014

Inaugurazione 11 dicembre ore 18.00

L’esposizione si svolgerà nelle Sala Atelier, I piano, della

Casa Internazionale delle Donne

All’evento è abbinata un’iniziativa benefica  favore dell’associazione ONLUS Peter Pan

Artisti partecipanti:

Claudia Berardinelli, Sabrina Carletti, Michele Coccioli, Saverio Feligini, Francesco Freddi, Fabrizio Giusti, Giusy Maletta, Flavia Manfroncelli, Fiorella Manzini, Nadia Misci Conter, Gisella Pasquali, Manuela Scannavini, Angelo Tricoli, Simona Vitello.

 

Curatela Marina Zatta

 Il Progetto

 

Spesso sentiamo dire: “Nell’Arte Moderna tutto è già stato detto”. Noi di Soqquadro non riteniamo sia così. Possiamo dire che dai primi del ‘900 ad oggi l’Arte si è evoluta in numerosi correnti di stile e manifesti culturali che hanno traghettato il linguaggio artistico verso sponde inedite che, nei secoli passati, sarebbero state improponibili.

L’allontanarsi della Pittura e della Scultura dalla figurazione attraverso le correnti Astratte, e la stessa evoluzione Informale, Surreale, Simbolica, del Figurativo; l’integrarsi nelle progettualità artistiche della Fotografia e, successivamente, della Video Arte e della Computer Art; le ricerche Concettuali, il percorso dell’arte Spaziale e dell’arte Povera; Pop Art, Land Art, Installazioni, Performance, possiamo senz’altro dire che gli ultimi cento anni hanno partorito con prolificità idee, stili, ricerche innovative.

Questo fa’ nascere la sensazione che tutto è già visto, niente è nuovo. Ma questa è, per l’appunto, una sensazione.

La Tecnologia e la Storia sono in continuo movimento, questo rende impossibile la staticità di qualsiasi linguaggio umano. Se cambiano gli strumenti e si modifica il contesto sociale/esistenziale, come è possibile che non ci sia nulla di nuovo da dire?

La necessità di compiere i percorsi fino in fondo spinge gli artisti è perseguire la continuazione di ricerche iniziate negli anni passati, ma l’utilizzo di un linguaggio già noto non crea necessariamente la conseguenza del “nulla da dire”. In questi anni, come è sempre avvenuto nei secoli, si avverte una “discendenza” degli artisti odierni da ricercarsi tra i grandi maestri di ieri, ma le cose che vengono dette non sono affatto le stesse.

Ogni artista, oggi come ieri, trova il suo percorso partendo da cose già svolte alle sue spalle, ciascun artista riconosce e si riconosce in figure che hanno determinato l’evolversi del linguaggio, ma il riconoscere e cercare un Maestro non gli impedirà di trovare un suo percorso personale.

Soqquadro chiede agli artisti partecipanti di quest’esposizione, di presentare i loro lavori comunicando al pubblico quale grande Maestro riconoscono come guida nelle loro opere, allo scopo di presentare una visione della mostra che consenta la coniugazione di Passato e Presente e, al contempo, offrire la possibilità di leggere i lavori attuali con la consapevolezza della storia che li accompagna e, di conseguenza, vedere e capire il percorso evolutivo degli stili presentati.

 

Parte degli artisti partecipanti hanno deciso di donare una significativa percentuale della vendita delle loro opere all’Associazione Peter Pan ONLUS e durante la serata inaugurale saranno raccolti dei fondi tra i visitatori della mostra.

 

Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. Soqquadro collabora con la Casa Internazionale delle Donne dal 2009 e vi ha realizzato diversi eventi espositivi e letterari.

 

La Casa Internazionale delle Donne è uno spazio molto vitale situato nel noto e caratteristico quartiere Trastevere, nel centro di Roma. Lo spazio è nel del seicentesco palazzo del Buon Pastore, dove per oltre tre secoli sono state rinchiuse donne imputante di “trasgressione” alle quali venivano imposti dei rigidi percorsi di “pentimento” che prevedevano la mortificazione dei corpi e l’annullamento della loro identità di persone e di donne. Questo spazio è stato riscattato dal movimento femminista romano che lo ha trasformato restaurandolo e salvandolo dal disfacimento, rendendolo un luogo dedicato alle donne e un fulcro culturale di conferenze, dibattiti, mostre.

 

L’Associazione Peter Pan Onlus offre accoglienza gratuita ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie che da ogni parte d’Italia e del mondo giungono a Roma per essere curati nei reparti di oncologia ed ematologia degli ospedali Bambino Gesù e Policlinico Umberto I. Nelle sue 3 Case il clima di normalità e serenità che si vive contribuisce al loro recupero psicofisico. Peter Pan è casa, è parte della cura!

 

 

Location: Casa Internazionale delle Donne

Via della Lungara 19 – Via San Francesco di Sales 1A, Roma

Orari di apertura dal Lunedì al Venerdì  9.00/19.00 – Sabato 9.00/13.00

Info: www.soqquadroarte.it – [email protected]  – cell. 333.7330045

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Personale di Maria Teresa Alemano

MARIA TERESA ALLEMANO

Personale

TRA BOSCHI E FIORI… TRA LUCE E COLORI

Spazio Arte Castello Torino- dal 27 novembre al 10 dicembre 2014 –

 

“La poesia del colore di Maria Teresa Allemano genera prose floreali e romantiche simili a inni cantati all’universo. L’artista osserva la natura, medita su di essa e ne vive ogni istante. Gli attimi diventano respiro e quando il soffio delicato dell’ispirazione scivola sui supporti, il pensiero e la sensibilità risiedono costantemente nel dialogo tra il colore e lo studio accurato del reale. La ricerca per accrescere la conoscenza del mondo e la pratica della sua rappresentazione si fondono senza esitazione. L’artista osa nell’incanto e nella pace, dona armonie cromatiche a volte accese a volte leggere a volte sopite nel dettaglio. Allemano ostenta la vita dove si nasconde il sentimento: l’arte diventa metafora interiore e il giusto compromesso per vivere nella bellezza di un sogno percepibile anche nella realtà. Nessun limite tra empirismo e illusione: dove l’edera di un giardino si unisce al bosco, come cita una parte del titolo di un’opera, così ciò che sembra regolato da leggi di ordine e sistemazione viene stravolto dall’invasione selvaggia di una natura comunque perfetta, che ha solo bisogno di essere percepita, adorata, vissuta, guardata. Ecco la deflagrazione di vita, di corolle di fiori, di foglie e di voli dalle piume di smeraldo, un colore che ricalca il verde di una vegetazione che fiata sul mondo e sull’artista donando movimento, euforia e pace nello stesso tempo. Allemano gioca con il paesaggio: lo fa proprio, su supporti di legno, dove crea rugosità e zone lisce, dà l’effetto luminoso e il contrasto, scherza con la velocità di fasce di colore che attraversano la superficie, corre nella contemporaneità come in Estate, e dona il respiro a distese di prati. Fauvismo e informale sembrano intrecciarsi ma il ritorno alla realtà diventa più forte e il richiamo al figurativo s’imprime nella maggior parte delle opere….”

Curatrice e critica d’arte Barbara Rotta

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ARTE: OPEN DAY ALL’ATELIER DI TOTI SCIALOJA

Porte aperte alla casa Casa-Museo intitolata a Gabriella Drudi e all’artista romano simbolo dell’arte astratta. Domenica 30 novembre, dalle 10.30 alle 20.30, una giornata dedicata alla pittura e alla poesia

Casa–Museo di Toti Scialoja e Gabriella Drudi

Via Santa Maria in Monticelli, 67 – Roma

Ingresso Libero – prenotazione obbligatoria per le visite guidate, gradita per gli altri appuntamenti

  

 

 

Pittura, musica e poesia. Una giornata dedicata all’arte in tutte le sue forme.

 

La Fondazione Toti Scialoja, in collaborazione con InventaEventi, apre le porte della Casa-Museo di Toti Scialoja e Gabriella Drudi. La casa potrà essere visitata gratuitamente per tutta la giornata del 30 novembre 2014 dalle ore 10.30 alle 20.30.

 

Toti Scialoja è stato un pittore, uno sceneggiatore e un poeta il cui eclettismo si è inevitabilmente riflesso nelle mura della sua casa che, ad oggi, custodisce un gran numero di opere e documenti unici.

Per questo motivo la Fondazione Scialoja ha deciso di condividere questo spazio con il pubblico, rendendolo un vero e proprio monumento al pittore e alla sua passione per l’arte in tutte le sue forme.

Dopo l’inaugurazione dello scorso 10 ottobre 2014, quando la Casa-Museo è stata aperta al pubblico per volontà del Commissario straordinario, avv. Antonio Tarasco, dopo 15 anni dalla istituzione della Fondazione, l’affascinante appartamento sarà nuovamente aperto al pubblico per una giornata fatta d’incontri, musica, poesia e molto altro.

A rendere tutto questo possibile sarà la collaborazione gratuita di molte persone e sponsor che, per amore nei confronti dell’arte e della cultura, hanno deciso di appoggiare l’iniziativa dando il loro personalissimo contributo.

Il programma della giornata è estremamente ricco e prende il via alle 10.30 con un’ottima tazza di caffè offerta da Caffè Castroni Roma Service. Il primo appuntamento è previsto per le ore 11.00: una visita guidata – con prenotazione obbligatoria – nella Casa-Museo nella quale sono conservati non solo i lavori dell’autore, ma anche i molteplici quadri della sua collezione personale che comprende pittori italiani e americani.

Alle 12.15 Mariastella Margozzi e Giovanna Falcone racconteranno l’arte di Toti Scialoja in tutte le sue sfaccettature, mentre alle 13.00, la cantante jazz Gisa Ottaviani, accompagnata da una chitarra, curerà il primo appuntamento musicale.

I presenti avranno modo di gustare dei curiosi «stuzzichini poetici» – a cura de La Corte degli Eventi Montineri – per le 13.45 finché, alle 15.00, inizierà il secondo giro di visita del museo.

A introdurre gli appuntamenti pomeridiani sarà il commissario straordinario della Fondazione, l’Avvocato Antonio Tarasco, che interverrà alle 16.15 esponendo il programma delle numerose attività elaborate per il centenario della nascita di Toti Scialoja.

Dopo una breve pausa per un tè, Cosimo Cinieri e Vincenzo Mascolo presenteranno alle ore 17.15 il Toti Scialoja  poeta  e leggeranno alcune sue poesie.

A prendere la parola alle 18.00 saranno Doriano Fasoli e Mario Scialoja che racconteranno l’uomo Toti Scialoja, aiutando i presenti a mettere meglio a fuoco una figura così artisticamente ricca e complessa.

La terza e ultima visita guidata è invece prevista per le ore 18.45, appena mezz’ora prima dell’appuntamento musicale di chiusura: l’esibizione della cantante e autrice Pilar accompagnata dal contrabbassista Andrea Colella.

Gli incontri si chiuderanno con una degustazione di vini offerta dall’azienda vinicola Castello di Corbara.

Lo spazio della casa per la giornata del 30 novembre  sarà impreziosito da un’installazione dello scenografo Enrico Miglio mentre, le foto dell’evento, verranno scattate da Alessandro Zingone.

L’ufficio stampa è a cura di Simone Spirito; mentre la grafica è stata realizzata da Donatella Chianella.

Un gentile omaggio sarà offerto ai partecipanti da Roma Feste Franchising e un piccolo gadget da Eppi srl.

 

Segreteria organizzativa:

dal lun. al ven. – 10.00/18.00

InventaEventi srl

[email protected]

0698188901

www.inventaeventi.com

 

 

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“Spoleto incontra Venezia”: Riceve ottimi elogi la pittura d’ispirazione orientale di Stella Maris Garro Pecchioli

In occasione della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” svoltasi nello splendido capoluogo lagunare dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 con l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, è stato particolarmente elogiato il talento pittorico di Stella Maris Garro Pecchioli. L’evento diretto dal manager produttore Salvo Nugnes è stato accolto tra le mura di due grandiosi edifici aristocratici, il Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich.

 

Sull’espressione artistica della Garro Pecchioli è stato dichiarato “I movimenti ascendenti di piante fiorite e girasoli raggianti, dominati decisamente dagli inchiostri gialli, verdi e neri, ma al contempo tenui, sono veramente affascinanti. Figure, che si allontanano con tenacia verso l’alto, ma in un movimento delicatamente circolare di spirale appena accennata. Dipinti, che sanno coniugare i contrasti cromatici con la loro contemporanea delicatezza in un gioco sapiente di tinte decise, ma delicate. Così anche il movimento delle figure predilige in taluni casi una circolarità ascendente o profonda in altri. La sensazione che se ne riceve è quella di una felice e armoniosa -commistione- di contrari. Lavori dal sapore orientale estremo, con il tocco e il carattere di un’artista fine, che è riuscita abilmente a reinterpretare quel gusto secondo un determinato umore e un peculiare carattere tipicamente occidentale”.

 

Le originali trasparenze irregolari e patinate dei fogli di carta di riso utilizzati come superficie di base, mostrano le pennellate variopinte inchiostrate e impresse dall’autrice. Si delineano tratteggi stesi in senso circolare o anche ascendente, rossi e neri, neri e gialli, scale graffiate di grigio e neri, colori accoppiati talvolta miscelati e punteggiati di cromia dorata, ma sempre molto discreti e sobri nelle sfumature tonali. Le forme circolari rievocano gioiose girandole fantastiche o simbolici occhi interiori, che scrutano virtualmente nascosti, in un io vorticosamente turbato, una qualche interessante realtà da apprendere, attirare oppure fuggire, allontanare.

 

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“Spoleto incontra Venezia”: Positivi riconoscimenti per l’arte materico informale di Daniela Grifoni

Nella vetrina internazionale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal critico Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes tanti gli artisti affermati in esposizione dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, presso due sedi veneziane altisonanti, il Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. Nel novero selezionato degli illustri partecipanti la pittrice Daniela Grifoni ha ricevuto notevoli consensi, con le sue creazioni d’impronta materica e informale.

 

Raccontando i suoi esordi in campo artistico dice: “Avendo una madre pittrice e una sorella drammaturga teatrale mi sono aperta completamente al mondo della pittura da circa 20 anni. Mi cimento anche nell’elaborazione di particolari scenografie da destinare all’ambito dello spettacolo e del teatro. Ho coniato un termine speciale il -magmatismo- per indicare quell’energia intrinseca, che qualifica la mia espressione stilistica, concepita come una struttura formale in dinamica inversione, dalla forma plastico cromatica al senso percettivo. Considero metaforicamente il processo creativo analogo a quello di uno scrittore, che compone un testo”.

 

Sulla Grifoni è stato scritto “Rivendica una presa di distanza dai dettami dell’espressionismo astratto e dalla degenerazione del concetto di -creazione spontanea e subcosciente-. La vulcanica e camaleontica memoria visiva le permette di cogliere immagini classiche, rapportandosi a esse seppur inconsciamente e rielaborandole in chiave di armonie compositive, che catturano la libera fuoriuscita della pasta cromatica e donano all’opera una visione contestuale di frizzante esuberanza e ordinata e lineare compostezza, con inedite fusioni di plasmi tonali, magmi in discesa e plastiche combinazioni ad effetto tridimensionale di fuoco-terra-colore”.

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Effetti Collaterali – eventi documentaristici e di video arte – teatro

“EFFETTI COLLATERALI”

Eventi collaterali alla mostra collettiva

“Analisi Illogica”

Progetto di Silvia Cicio per

Soqquadro

http://associazionesoqquadro.wordpress.com/

 

11/ 31 ottobre 2014.

 

Evento inserito nella

Giornata del Contemporaneo di

A.M.A.C.I.

Ass. Musei di Arte Contemporanea Italiani

http://www.amaci.org/gdc

 

 

In occasione della mostra “ Analisi illogica” presso la Casa Internazionale delle Donne a Roma in via della Lungara 19, che vede la partecipazione degli artisti: Daniela Boccaccini, Michele Caria, Linda D’Arrigo, Michele Franceschini, Marilena La Mantia, Maria Carla Mancinelli, Flavia Manfroncelli, Giovanni Mangiacapra, Cinzia Munari, Maurizio Piccirillo, Anna Pichierri, Franco Pompei, Elisabetta Pogliani,  Paolo Schifano, Scegle, Angela Scappaticci, Gloria Tranchida, verranno presentati degli eventi collaterali a cura di Anna Di Matteo, dal titolo: “Effetti Collaterali”.

 

Presentazione degli Eventi:

Lunedì 20 ottobre dalle ore 17:00 alle ore 19:00, partecipazione del Collettivo/Laboratorio Artistico Indipendente Colectivo Fujakkà con la proiezione del documentario “Ahora, no aquí” girato per i quaranta anni dal Golpe militare in Cile.

Il documentario si inserisce bene nelle dinamiche e nelle politiche della Casa Internazionale delle Donne che ospita questa mostra dando voce in particolare a testimonianze al femminile. Getta una luce sul significato della memoria, sull’importanza del ricordare, anche quando farlo è doloroso.

 

Giovedì 23 ottobre dalle ore 17.00 alle ore 19.00 videoinstallazione “Una donna dorme” di Leo Canali. L’opera è progettata site-specific, con la partecipazione della performer Federica Lenzi. “Ci assentiamo nel sonno, e dove andiamo? Questo giacere tra lenzuola come un riposare tra lembi di carne, un grembo che fu di nostra madre e nostro. Luogo che abbiamo abitato. Luogo abbandonato per un nome solitario. Che queste lenzuola ne facciano il verso? Torniamo mai laggiù? “

 ( L.Canali).

 

L’idea è creare degli effetti collaterali a una mostra come Analisi Illogica, centrata  sull’analisi della comunione dell’estro istintivo e del lavoro razionale, entrambi familiari al genio artistico.

 

Gli effetti collaterali sono un’altra faccia della stessa medaglia.

 

Analisi Illogica è tutto ciò che attraversa l’Analisi delle realtà della nostra esistenza, innumerevoli sono le “analisi illogiche” o irrisolte che segnano la storia, ma anche quelle che rappresentano gli strati più reconditi dell’inconscio umano analizzandone si la realtà, ma nel suo mistero, nelle sue contraddizioni.

 

Tutto questo sono gli eventi collaterali che contribuiranno ad allargare i linguaggi artistici presentati alla mostra, in una comunione con le arti elettroniche.

 

20 OTTOBRE ORE 17:00/19:00: Colectivo Fujakkà: “Ahora, no aquí”.

23 OTTOBRE ORE 17:00/19:00 : Leo Canali: “ Una donna dorme”, performer: Federica Lenzi.

 

Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, Roma.

Orari di apertura della mostra dal lunedì al venerdì 9.00/19.00, sabato 10.00/13.00.

Giorni di chiusura la domenica e il 24 ottobre

 

Info: [email protected] – cellulare 333.7330045 ; 

[email protected] – cellulare 3481651528.

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Il nuovo libro e una mostra di pittura: Simona Atzori si racconta a Ponte Tresa Svizzera.

 

Sabato 11 ottobre la cittadina svizzera di Ponte Tresa ospiterà due eventi culturali legati ad una personalità fuori dal comune, capace come pochi altri di spaziare tra discipline artistiche differenti e di farlo con pari passione, con pari impegno, con pari talento.

Lei è ballerina e pittrice. Dipinge usando il piede e danza senza braccia.

Simona Atzori è nata così, senza le braccia, “le ha lasciate in cielo” come ama ripetere, ma grazie a due genitori forti e pieni di attenzioni e ad un carattere per natura positivo ha sempre vissuto la sua condizione come la sola possibile. Il suo modo di vivere non l’ha mai limitata; anzi, l’ha spronata a seguire i suoi sogni, le due arti che più le permettevano di esprimersi.Oltre alla danza e alla pittura, Simona ha scoperto di recente un altro modo di raccontarsi: la scrittura. Dopo il fortunato esordio con “Cosa ti manca per essere felice?” (Mondadori, 2011), il 23 settembre e’ tornata in libreria con “Dopo di te“, un ritratto caldo ed emozionato di sua madre e di quello che ha significato perderla, l’anno scorso, per un tumore fulmineo. Un tema intimo e personale che assume anche la portata del dramma universale, perchè tutti siamo figli e quando un genitore se ne va il “dopo” è necessariamente una strada da percorrere difficile e dolorosa.

Simona la sta percorrendo sorretta da quella forza interiore che le ha permesso di raggiungere traguardi ambiziosi, circondata dall’affetto di un pubblico affezionato che segue con partecipazione gli spettacoli e le tante iniziative che la vedono protagonista.

Già madrina della prima edizione del Concorso Internazionale di Pittura “Percorsi” che si è tenuto all’inizio dell’estate, ora la Atzori torna a Ponte Tresa per raccontare le esperienze vissute in questi ultimi mesi attraverso un originale e metaforico dittico, composto da parole e immagini.

Al termine della presentazione letteraria in Sala Consiliare e della consegna di un omaggio di stima e affetto, una scultura che il maestro Francesco Attardo ha creato appositamente per lei, il pubblico potrà infatti ammirare le opere pittoriche esposte alla Galleria Alter Ego raccolte in una mostra, dal titolo “In movimento”, che sarà visitabile fino al 26 ottobre.

Nelle pagine come nei dipinti, il soggetto coincide con il mondo interiore dell’autrice: vi si leggono le tracce di inquietudini e turbamenti, di silenzi e solitudine, di momenti di riflessione e di ritrovata serenità. Mossa dal desiderio di raggiungere la mente e il cuore di chi osserva i suoi lavori, Simona non rinuncia mai agli elementi figurativi e ad una descrizione particolareggiata della scena e dei dettagli. Focalizzando l’attenzione dell’osservatore su alcuni elementi particolarmente significativi lascia che le linee e i colori inducano il ricordo a riaffiorare in tutta la sua potente, dirompente energia. Sarà senza dubbio interessante per chi già conosce il percorso artistico e umano di Simona scoprire un altro, nuovo, volto della sua personalità e comprendere come “il movimento”, più che in senso fisico, possa essere inteso come un moto dell’anima, in continua evoluzione e in continua ascesa.

L’evento, patrocinato dai Comuni di Ponte Tresa Italia e Ponte Tresa Svizzera (il quale ne è anche l’Ente Sostenitore), è stato realizzato con il contributo di Profumeria Parfum d’Elite, Jeidant Cosmesi e Ruffino Vini.

SIMONA ATZORIè nata a Milano nel 1974, si è avvicinata alla pittura all’età di quattro anni come autodidatta e all’età’ di sei inizia a seguire corsi di danza classica. Nel 1983 entra a far parte dell’Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede (V.D.M.F.K.). Dona a Papa Giovanni Paolo II il ritratto del Santo Padre.

Nel 2001 si laurea in “Visual Arts” presso la “Univesity of Western Ontario” in Canada. Partecipa a mostre collettive e personali in tutto il mondo: Italia, Cina, Canada, Portogallo, Svizzera, Spagna, Austria. Alla sua brillante carriera di pittrice si aggiungono numerosi successi nel campo della danza che permettono a Simona di portare avanti le sue due grandi passioni La pittura e La danza.

Ambasciatrice per la Danza nel Grande Giubileo del 2000 portando per la prima volta nella storia la danza in Chiesa con una coreografia ”Amen” di Paolo Londi, che è stata inserita nella Grande Enciclopedia Multimediale del Vaticano.

Un premio dell’arte ha preso il suo nome e dall’edizione 2002 del Pescara Dance Festival, Simona ha avuto l’onore di donare il premio “Atzori” a Luciana Savignano, Micha Van Hoecke, Caroline Carlson, Vladimir Vasiliev, Carla Fracci, Liliana Cosi, Vladimir Derevianko, Oriella Dorella. Premio Speciale 2009 a Roberto Bolle consegnato a Taormina, Sabrina Brazzo nel 2010.

E’ stata protagonista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006.

Dal 2008 i suoi quadri sono in Mostra Permanente nella città di London Ontario, Canada.

Nel 2009 Simona ha danzato “Legami” coreografia Paolo Londi durante due tappe del “Roberto Bolle and friends” al Teatro Antico di Taormina e alla Fenice di Venezia.

Simona è invitata al Festival Internazionale della danza di Taiwan a Taipei e Tainan.

Nell’ottobre 2009 nasce lo spettacolo “Simona & friends” nel quale Simona danza con importanti danzatori internazionali, tra cui primi ballerini e solisti del Teatro alla Scala di Milano come Sabrina Brazzo, Mick Zeni, Maurizio Licitra, Antonella Albano, Marco Messina e Salvatore Perdichizzi.

Nel 2010 nasce il nuovo spettacolo di Simona “ME” presentato per la prima volta a Madrid, insieme a Mariacristina Paolini, Giusy Sprovieri e I ballerini della Scala Marco Messina e Salvatore Perdichizzi, Laura Caccialanza (solista) e Lara Montanaro.

Nel 2011 è uscito il suo primo libro: “Cosa ti manca per essere felice?” edito da Mondadori, dal quale nasce lo spettacolo di danza omonimo che vede la prima Mondiale l’8 Marzo al Teatro Cagnoni di Vigevano.

Il 17 Febbraio 2012, Simona ha aperto la quarta serata del Festival di Sanremo danzando una coreografi di Daniel Ezralow su musica dei Nirvana suanata da David Garrett.

Nel 2014 torna nelle librerie con il suo secondo libro, “Dopo di te”.

Sito personale: www.simonarte.com

 

Presentazione del nuovo libro di Simona Atzori “Dopo di te”

SABATO 11 OTTOBRE 2014, ore 17:30

Sala Comunale – Via Lugano, 23 – Ponte Tresa (CH)

 

In movimento” – Mostra personale di pittura di Simona Atzori

Vernissage: SABATO 11 OTTOBRE 2014, ore 18:30

Presentazione a cura di Emanuela Rindi

Dall’11 al 26 ottobre 2014

Galleria Alter Ego – Via Lugano, 1 – Ponte Tresa (CH)

Orari di apertura:

Da martedì a sabato: 11.00-18.00

Domenica: 10:30-13.00

Altre visite su appuntamento

 

Per informazioni:

Galleria Alter Ego | [email protected] | www.alteregogallery.com

Ufficio Stampa: Rindi Art | [email protected]

 

 

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Analisi Illogica

Analisi Illogica

un progetto di Silvia Cicio per

 

Soqquadro

http://associazionesoqquadro.wordpress.com/

 

11/ 23 ottobre 2014

Inaugurazione 11 ottobre ore 19.00

L’esposizione si svolgerà nelle Sala Atelier della

Casa Internazionale delle Donne

http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/home

Evento inserito nella

Giornata del Contemporaneo di

A.M.A.C.I.

Ass. Musei di Arte Contemporanea Italiani

Artisti partecipanti:

Daniela Boccaccini, Michele Caria, Linda D’Arrigo, Michele Franceschini, Marilena La Mantia, Maria Carla Mancinelli, Flavia Manfroncelli,

Giovanni Mangiacapra, Cinzia Munari, Maurizio Piccirillo, Anna Pichierri, Franco Pompei, Elisabetta Pogliani,  Paolo Schifano, Scegle, Angela Scappaticci,

Gloria Tranchida.

 

Programma degli Eventi

20 ottobre: Fujakkà. Collettivo artistico indipendente: presentazione del documentario: “Ahora, no aquì”, ore 17:00/19:00.

21 ottobre: Elettra La Marca, micro-mapping “Instinct”, ore 17:00/19:00.

23 ottobre, finissage Leo Canali, video-installazione: “Una donna dorme”, ore: 17:00/19:00.

 

Curatela dell’ Esposizione Marina Zatta

Curatela degli Eventi di Video Arte e Documentari  Anna Di Matteo

 

Nella creazione artistica coesistono due capacità intrinseche dell’uomo: la capacità analitica, il pensiero, la logica e la parte più sentimentale, inconscia, istintiva. Facendo un excursus storico, e soprattutto prendendo in esame le diverse correnti artistiche, che hanno contraddistinto i secoli, è possibile notare come a volte si è preferito dare maggior risalto ad una delle capacità sopra citate, piuttosto che all’altra.

Nell’epoca attuale, appare evidente, anche a occhi poco esperti di arte contemporanea, la contrapposizione/complementarietà tra correnti come il Surrealismo o il Dadaismo e una visione razionale e geometrica dell’arte come ad esempio Mondrian.

In realtà, che si preferisca prediligere la ragione o il sentimento, nessuna forma d’arte può fare totalmente a meno di una delle due capacità. Creare arte significa attivare entrambe queste potenzialità, esprimere una visione del mondo che coinvolge i sentimenti, utilizzando al contempo il cervello per scegliere lucidamente la narrazione e gli stilemi con cui si decide la rappresentazione di ciò che si vuole descrivere.

In questa mostra gli artisti di espongono opere che prevedono l’utilizzo di entrambe queste disposizioni dell’uomo con l’intento di creare un’esposizione che parli alla testa e  al cuore.

 

La Casa Internazionale delle Donne è uno spazio molto vitale situato nel noto e caratteristico quartiere Trastevere, nel centro di Roma. Lo spazio è nel del seicentesco palazzo del Buon Pastore, dove per oltre tre secoli sono state rinchiuse donne imputante di “trasgressione” alle quali venivano imposti dei rigidi percorsi di “pentimento” che prevedevano la mortificazione dei corpi e l’annullamento della loro identità di persone e di donne. Questo spazio è stato riscattato dal movimento femminista romano che lo ha trasformato restaurandolo e salvandolo dal disfacimento, rendendolo un luogo dedicato alle donne e un fulcro culturale di conferenze, dibattiti, mostre.

 

Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. Soqquadro collabora con la Casa Internazionale delle Donne dal 2009 e vi ha realizzato diversi eventi espositivi e letterari.

 

Location: Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara 19 – Roma

Orari di apertura dal Lunedì al Venerdì  9.00/19.00 – Sabato 9.00/13.00

Info: http://associazionesoqquadro.wordpress.com/ [email protected]  – cell. 333.7330045

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“Spoleto incontra Venezia”: A Palazzo Falier esposta la pittura elaboriosa di Alessio Papa

 

Nel variegato entourage di rinomati artisti, presenti alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager produttore Salvo Nugnes, si inserisce il talentuoso pittore Alessio Papa. L’appuntamento attesissimo si terrà nello scenario magico della città lagunare dal 27 settembre al 24 ottobre 2014, accolto tra le possenti mura del secolare Palazzo Falier, affacciato sul Canal Grande.

 

Nei dipinti Papa stravolge l’anatomia della figura umana, allungandola a volte anche in modo innaturale, caratteristica tipica peculiare degli illustri maestri di epoca Tardo-rinascimentale, periodo conosciuto per l’attribuzione data dal vasari di “Arte della maniera” o “Manierismo”.

 

Nel descrivere il suo interessante percorso stilistico racconta “Considero l’arte come ciò, che c’è di bello nello spirito umano, una miscela di storia, fantasia e senso della bellezza. Il manierismo per me è l’arte per eccellenza. L’arte della rinascita, che nel rinascimento affonda le radici. E’ da qui, che tutto inizia. L’evoluzione della pittura italiana tra il Cinquecento e l’Ottocento è stata straordinaria”. E aggiunge “Il manierismo è stato rivalutato nel senso di una grande rivoluzione pittorica. La mia pittura però è contro le avanguardie, pur non avendo niente da ribadire verso l’astrattismo o altri generi di pittura ultramoderna, ma io cerco altre cose. Non solo il colore. La mia è soprattutto arte figurativa”.

 

E prosegue rimarcando i fondamenti base della sua ricerca strumentale “Il disegno è il messaggio. Il colore è uno dei tanti elementi dell’opera. Ma l’opera è un sentimento. Mostrando i miei sentimenti non punto solo sul cromatismo, ma anche sui soggetti disegnati. La figura umana nelle mie tele, è la protagonista principale. L’opera è un puzzle fatto a pezzi, esattamente come un film: C’è la scenografia da comporre, gli attori da scegliere. L’idea è il punto di partenza, ma viene da sé con l’ispirazione. Trovo, che un’importante fonte d’ispirazione sia l’attualità”.

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Forte consenso per la pittura d’ispirazione cosmica di Antonella Laganà presente in mostra a “Spoleto Arte”

Antonella Laganà, artista e poetessa ha inserito alcuni dei suoi magnifici dipinti all’interno delle mostre di “Spoleto Arte” che si svolgono dal 27 giugno al 24 luglio nell’elegante Palazzo Leti Sansi, meraviglioso ambiente secolare in Piazza del Mercato a Spoleto. La curatela di “Spoleto Arte” è affidata al Professor Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

 

La Laganà definisce la sua pittura come spazialismo cosmico. Partendo dallo studio dell’opera di Modigliani si dedica al paesaggio e al ritratto. Poi gradualmente la sua espressione diventa simbolista, fino a raggiungere uno stile completamente informale, con elementi e forme concrete e avvolte da tensione emotive.

 

Il cammino legato ai misteri dell’universo e della cosmologia gettano le basi per una composizione dall’intenso impatto visivo, che sprigiona forza e vigore nelle pennellate corpose, decise, sferzanti, che delineano toni e cromature d’immediata suggestione, coinvolgendo l’osservatore in un avventuroso viaggio immaginario di sorprendente scoperta. “Molto ambiziosa nella sua ricerca cosmica” afferma Sgarbi e continua “Opere come arazzi con la pittura, in cui c’è materia e c’è disegno“.

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La raffinata pittura d’ispirazione floreale di Angelica Cioppa esposta a “Spoleto Arte”

Nell’ambito delle rinomate mostre di “Spoleto Arte” che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, la nota pittrice Angelica Cioppa esporrà alcune sue creazioni ispirate al tema floreale. La location ospitante designata per “Spoleto Arte” è lo splendido Palazzo Leti Sansi, nel centro storico spoletino, in Piazza del Mercato.

 

La Cioppa nata in Scozia, studia tra Parigi, Londra e Bruxelles, acquisendo consolidata padronanza delle tecniche strumentali e piena competenza dei virtuosismi artistici. Si muove in un contesto di libera interpretazione di un elemento per eccellenza della natura, il fiore, senza alcuna tendenza imitativa e decorativa, ma con l’intento di estrapolare una raffigurazione unica e speciale nel suo genere, dando un effetto esclusivo all’entità -Fiore- concepita come una sorta di figura vivente animata, di soggetto autonomo e indipendente impresso sulla tela.

 

Le rappresentazioni occupano ampio spazio di colore, dai toni sferzanti e prorompenti, si dilatano e si estendono mostrando una materia generalmente pura, incontaminata e spesso dominata da una certa tendenza alla deformazione, che crea un rilievo di distacco, un estraniamento del fiore stesso rispetto al contorno circostante. Il centro degli stami e dei pistilli viene volutamente posto in contrasto e in contrapposizione all’ovaio, da cui sono generati i pollini, fino a raggiungere forme, che rasentano l’informalità espressiva e regalano prospettive di visione tridimensionale all’insieme.

 

L’impatto estetico è ricco di intrinseca misteriosità naturale. Il mondo fiorito si propone agli occhi dell’artista come una leggenda densa di magiche presenze variopinte, rigogliose e floride nell’essenza sostanziale dell’esistere e forse anche simbolicamente rispecchianti il loro destino di precarietà, di suadente fascino stremato dallo scorrere implacabile del tempo e dalla fine già preannunciata, com’è destino, che sia per ogni cosa bella.

 

Il messaggio, che la Cioppa lancia all’osservatore è fortemente percepibile. I fiori sembrano chiedere la simpatia di chi li guarda, per sopravvivere e invitare a carpirne il significato più importante e recondito, di componenti vive e palpitanti, dotate di accattivante e passionale sensualità. Nei quadri emerge la necessità di non limitarsi ad una semplice operazione di esecuzione descrittiva, ma bensì di fornire un’accurata e doviziosa analisi personale, da trasmettere al fruitore.

 

Sulla base degli insegnamenti del filosofo Immanuel Kant, per il quale “L’artista può e anzi deve trascurare totalmente la realtà apparente e comune, per trarre dalla propria fantasia gli elementi della sua opera” la Cioppa offre un meritevole e lodevole esempio di elevata capacità rielaborativa e conclamata abilità cromatica. Ci regala delle incantevoli e delicate proiezioni, in cui nulla è banalmente decorativo, ma si allinea in una preziosa cornice di vibrante e pulsante vitalità.

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La raffinata artista Grazia Massa esporrà i suoi quadri cromatici nelle sale dello storico Palazzo Leti Sansi, in occasione delle prestigiose mostre di Spoleto Arte

È prossimo l’inizio delle straordinarie mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, previste dal 27 giugno al 24 luglio, all’interno dello storico palazzo Leti Sansi, situato in Piazza del Mercato, nel cuore di Spoleto. In esposizione anche le cromatiche geometrie pittoriche di Grazia Massa.

 

La Massa, fin da giovane età ha sentito l’esigenza di esprimere i suoi sentimenti attraverso l’arte. Le tematiche affrontate negli anni di formazione sono varie: paesaggi en plein air, nature morte, figurative con una particolare attenzione alla figura umana. Le tecniche usate sono varie: acquerello, olio, tempere, pigmenti vinilici, a fresco, gouaches, smalti. Successivamente passa all’astratto di matrice concettuale, dove esterna emozioni e sensazioni tramite il colore, dipingendo forme semplici, segni ed elementi della geometria, linee pulite ed essenziali.

 

Nei quadri si individuano percorsi, che si intrecciano, si fondono, si interrompono, cercano di uscire dagli spazi predefiniti, lasciando stupito e quasi attonito l’osservatore, che nel contempo è invogliato a cogliere nell’intricata tortuosità il proprio cammino esistenziale, talvolta bruscamente bloccato da forzature e costrizioni esterne. Queste rappresentazioni riconducono ad un piano di profonda realtà interiore, lasciando trapelare significati e messaggi rivolti al fruitore.

 

Connotazione qualitativa molto rilevante, delineabile nelle opere astratte, è la non ripetitività di se stessa, poiché l’artista rinnova ogni volta le componenti segniche e materiche delle sfumature e tonalità utilizzate con fantasiosa capacità di rigenerazione. Ogni raffigurazione non è un discorso finito e concluso a se’ stante, ma si ricongiunge ad una visione ampia e aperta, seppur contenuta in una concezione di unicità ed esclusività elaborativa e progettuale.

 

La pittrice commenta “le opere della mia ricerca artistica sono un transito, un passaggio. Ogni fruitore può cercare di scoprire il proprio percorso di vita, avvicinarsi ai quadri e attraverso un’osservazione partecipe e consapevole, può individuare il suo percorso più congeniale, sintonizzandosi sui pensieri e con lo sguardo seguendo la strada, sulla sequenza virtuale immaginaria, che risulta più vicina e affine al suo modo di essere, all’ego introspettivo più intimo. In sintesi, questo è il processo, che mi ha stimolato nell’approccio all’astrattismo e che desidero condividere”.

 

Prosegue sottolineando “quali e quanti percorsi riusciamo a compiere nella nostra esistenza? Quante volte abbiamo sbagliato strada o direzione e abbiamo dovuto cambiare direzione e orientamento, per poterci ritrovare in pace con noi stessi? Non c’è vita, che non sia tortuosamente vissuta e, che non abbia dato l’opportunità di creare occasioni e tappe -nodali- che hanno segnato per sempre il nostro cammino. Con i miei lavori desidero focalizzare l’essenza primaria del nostro vivere, affinchè ne comprendiamo l’importanza e l’incidenza sostanziale, con sensibile e ispirata propensione”.

 

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Milano Art Gallery: 110anniversario della nascita del grande Salvador Dalì, il figlio José dedica la mostra

Intervistato José Van Roy Dalì, in occasione della mostra personale “La verità surreale” il giorno dell’anniversario dei 110 anni della nascita del padre, il celebre maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso la storica Milano Art Gallery via Alessi 11, Milano dall’11 al 26 maggio 2014, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. L’esposizione verrà inaugurata domenica 11 maggio alle ore 18.00, con un prestigioso evento di vernissage in presenza dell’artista.

 

1) Ci racconta com’è avvenuto il suo esordio nel mondo dell’arte? E’ vero, che già dai 7 anni dipingeva?

Il mio esordio nel mondo dell’arte forse non è ancora mai avvenuto. Prima di tutto, io non sono un artista, non mi ci sento, dipingo per il mio grande egoismo, per il gusto di fare una cosa che mi piace. Ogni volta che faccio una mostra per me è una sofferenza, un atto di esibizionismo. Espongo e poi scompaio per un po’ di tempo, quindi è come se non avessi mai esordito nel mondo dell’arte. Quando realizzo un quadro o dei quadri mi piace guardarmeli, magari farli vedere agli amici e basta. È una vita che dipingo e che espongo, ma cerco di farlo a piccole tappe. Quando era piccolo cercavo di scimmiottare mio padre che non mi permetteva di andare nell’area in cui lavorava perché aveva paura che gli rovinassi i quadri, ma sono giochi da bambini, sono cose che fanno tutti, anche quelli che poi da grandi non fanno i pittori o gli artisti.

 

2) Che rapporto aveva con suo padre il grande Salvador Dalì? Ha qualche particolare aneddoto, che vuole rivelarci?

Di aneddoti ne ho tantissimi, mio padre è stato molto particolare! Da ragazzino lo vedevo pochissimo, lui e mia madre erano impegnati nelle loro mostre, li incontravo quando i miei tutori, ai quali mi avevano affidato in Italia, mi portavano in Spagna. Poi li ho rivisti da adulto, dove è cambiato un po’ il legame, ma resta un rapporto particolare con due persone particolari, perché i miei genitori erano molto giocherelloni, si divertivano con tutto e soprattutto con gli esseri umani e ancor di più con me, facendomi degli scherzi. Gli aneddoti che mi vengono in mente sono due: il primo, quando mio padre Salvador, si è presentato ai piedi del mio letto in piena notte con una candela, una lampadina accesa in mano, sotto il volto e ha fatto finta di essere il demonio, al quale erano cadute le corna sulle labbra e ha cercato di spaventarmi. Un’altra volta invece, ricordo che si è nascosto, salendo sulle scale, dietro un orso imbalsamato, e con un tubo dell’acqua e un imbuto ha fatto finta di essere stato ingoiato e mi ha chiesto aiuto. Poi delle volte parlava in tre\quattro lingue, mescolandole con il latino per vedere il mio stupore, perché non capivo quello che mi diceva.

 

3) Un commento di riflessione sul concetto di arte;

E’ la cosa più difficile del Mondo, è come parlare del concetto di anima. Io non so se quello che faccio è arte, so solo che realizzo delle cose che a me piacciono. Credo che chi fa arte forse è una grande ricerca d’amore, per attirare l’attenzione delle persone comuni e per ottenerne il plauso, una ricerca d’affetto, di amore insomma. Su questo punto sono svantaggiato, sono sposato da più di quarant’anni con l’unica donna che ho amato nella mia vita, e non ho bisogno di amore, faccio questo perché mi piace. Quindi il concetto dell’arte credo sia quello di offrire al pubblico la medesima emozione che l’artista o il presunto tale ottiene creando quel lavoro.

Il concetto dell’arte è il concetto della bellezza, l’arte si può paragonare a qualsiasi cosa sublime ma anche ad un manufatto, ad una casa, un fiore. Le cose sublimi della natura che ci stupiscono e appagano il nostro animo, il nostro sguardo si possono paragonare all’arte. Non a caso per me l’arte è morta dopo il Rinascimento, tranne qualche rara eccezione, però in realtà ci sono ancora delle cose bellissime, che donano delle emozioni, e le emozioni sono la cosa più difficile da avere in questa vita.

 

4) Che ricordo ha dei suoi genitori? E della sua infanzia vissuta con i suoi tutori adottivi tra Verona e Roma?

Ho lasciato molti ricordi a Verona. Quando sono andato li con mia moglie, dopo 36 anni, per fargli vedere le bellezze di Verona, ho ritrovato le emozioni di vedere l’Arena per esempio o altre cose di questo genere. Quando abitavo a Verona, affianco al portone dell’abitazione dei mie tutori, c’era un negozio di Bauli e una giornalaia. Quando sono tornato ho visto una signora con i capelli bianchi e le ho domandato se fosse la signora Gemma e ha risposto di sì. Avrà avuto più di 90 anni, quando le ho raccontato chi ero io, ha cominciato a chiamare la gente raccontando delle mie gesta da bambino. Questa signora molto anziana si ricordava tutti i guai che avevo fatto a Verona, ad esempio quando correvo con i pattini a rotelle al secondo piano dell’abitazione e disturbavo a qualsiasi ora, gli abitanti del piano di sotto. Dei miei genitori, ho solo ricordi bellissimi, erano talmente speciali nei loro scherzi, nel loro modo di fare, che quando li vedevo abbracciati normalmente o sulla barca o che giocavano a scacchi per esempio, mi sembravano ammalati, perché erano in continuo movimento, una creatività continua per quanto riguarda i giochi, gli scherzi e le risate.

 

5) La data d’inaugurazione della sua mostra milanese, l’11 maggio, cade proprio nel giorno di celebrazione del simbolico anniversario dei 110 anni dalla nascita’ di suo padre; E’ compiaciuto di questa coincidenza speciale? E’ stata appositamente predisposta per creare un significativo filo conduttore di unione tra i due importanti eventi?

Sono felice e onorato di questa coincidenza, anche se una parte di me è dispiaciuta di dover mostrare al mondo la diversità tecnica e artistica che mi divide da mio padre, mio padre è stato un grande, io sono uno che gioca a fare il pittore, quindi in un certo senso sono felice perché è sempre difficile dimenticare una persona come mio padre, però forse ci vuole un nuovo genio per ricordare la sua bravura, naturalmente lo faccio con tutta la modestia che mi distingue. Davanti a mio padre sono soltanto un dilettante meglio e peggio di tanti altri miei colleghi, solo che di geni così ne nasce uno ogni duecento anni.

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Le parole del Maestro Giuseppe Santonocito sulla sua prossima mostra alla Milano Art Gallery

Intervistato il Maestro Giuseppe Santonocito, in occasione della sua prossima mostra pittorica “Ispirazione onirica” presso la “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30.

 

D: Abbiamo avuto notizia della sua prossima prestigiosa mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery”; come nasce questa importante occasione? E’ la prima volta che espone a Milano?

R: Questa occasione nasce da un nostro amico che ci aveva parlato di questa prestigiosa galleria a Milano, così ci siamo messi in contatto con il manager Salvo Nugnes, è venuto a trovarci ed è nata una bella amicizia, dalla quale è nata inoltre l’idea della mostra. È la prima volta che faccio una personale a Milano, ho esposto negli anni novanta alla Galleria Modigliani, ma era una collettiva.

 

D: Maestro Santonocito, ci racconta quando nasce la passione per l’arte e com’è avvenuta la sua formazione in ambito artistico?

R: Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa professionalmente. Sono totalmente autodidatta, ho studiato esclusivamente per conto mio. Quando ho avuto qualche problema di vita, quando ho capito che la mia strada sarebbe stata la pittura, allora ho iniziato a studiare i maestri del ‘500, ma ho fatto tutto da me e piano piano ho trovato poi la mia strada in questo modo di dipingere, in questo stile, che continuo da circa 25 anni.

 

D: Quali sono le principali fonti ispiratrici della sua ricerca stilistica?

R: Direi il mio cervello.

 

D: In tanti anni di carriera, coronata da meritati successi, quali consigli/suggerimenti può dare alle nuove generazioni di artisti?

R: Posso suggerire di esprimere sempre ciò che sentono. Sono una persona molto complicata e la mia, è tutta un’ispirazione dentro me stesso, quindi gli insegnamenti che posso dare alle nuove generazioni è di essere se stessi.

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Attesissima mostra di José Van Roy Dalì alla Milano Art Gallery con l’organizzazione del manager dell’arte Salvo Nugnes

La storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ospita un evento di forte risonanza mediatica accogliendo la mostra pittorica “La verità surreale” di José Van Roy Dalì figlio dell’esimio mentore del Surrealismo Salvador Dalì, organizzata dal noto manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione si terrà dall’11 al 26 maggio 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 11 maggio alle ore 18.00. Nell’occasione speciale verrà celebrato l’anniversario dei 110 anni dalla nascita del grande Maestro catalano.

 

José Dalì ha un percorso esistenziale intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. E’ uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, ma ha scelto di vivere la sua dimensione artistica e professionale con estrema riservatezza, privilegiando la vita familiare e privata. Il suo prorompente DNA ispiratore lo ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

 

Sul periodo dell’infanzia vissuto in Italia racconta “Mia madre era ebrea e allo scoppio della guerra i miei dovettero rifugiarsi negli Stati Uniti. Prima di salire sul transatlantico incontrarono a Mentone la famiglia veronese Rossi, alla quale mi affidarono e con la quale ho vissuto a lungo. Considero la mia infanzia felice a Verona un magnifico regalo del destino e sono immensamente riconoscente ai miei tutori adottivi anche per il fatto di avermi sempre supportato. I miei genitori vennero spesso a trovarmi“.

 

Emerge tutto il suo carismatico eclettismo nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

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Arte e Naturopatia si incontrano in un insolito connubio alla Galleria Alter Ego di Ponte Tresa, con la personale di pittura di Uschi De Carlo

L’arte come mezzo terapeutico, finalizzato al recupero ed alla crescita della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale sarà il tema principale della prossima esposizione che la Galleria Alter Ego dedicherà a Uschi De Carlo, nota naturopata dalla formazione multidisciplinare e complessa.
Nata a Vienna, fin da giovane manifesta un’innata attitudine all’affascinante mondo delle pietre, ma la passione per i colori e la pittura la porta ad iscriversi alla Scuola delle Belle Arti di Berna. Poi la vita la porta a Ginevra, dove scopre il mondo dei gioielli antichi e delle pietre preziose; un interesse che la conduce a spaziare tra ambiti molto diversi: storia del costume, design, miti letterari, significati simbolici e, soprattutto, proprietà curative. Nello studio della Gemmologia Uschi trova la propria strada, umana e professionale. Inizia a curare con le pietre, insegna cristalloterapia, guida gruppi di meditazione e consolida la formazione di naturopata frequentando scuole e seminari.
Nonostante gli impegni non abbandona mai completamente la pittura, a cui si dedica con rinnovata passione dal 2003.
Lavorando per cicli, elabora una propria forma espressiva che ama definire “Healing Art”, l’arte di curare con le pietre. E’ noto l’apporto benefico della pratica artistica su chi sceglie di esprimere una parte di sé liberando le proprie emozione sotto forma di forme e di colori; meno noto e’ il potenziale curativo di certe immagini sul possibile fruitore. Uschi si impegna a far sì che questo duplice scambio di energia positiva possa affermarsi creando una serie di rimandi e di riflessi tra lei e l’opera, tra l’opera e lo spettatore. Le sue composizioni astratte diventano così il tramite di un messaggio profondo e rassicurante: eleganti, armoniose, infondono una sensazione di tranquillità e di piacevolezza estetica.
Mossa dal desiderio di sperimentare tecniche diverse in modo da poter ampliare la gamma delle possibili emozioni raffigurate, si abbandona liberamente all’impiego di materiali naturali dalle particolari proprietà visive e tattili come pietre, legni, sabbie, carte, stoffe leggere, corde; elementi che costituiscono una sorta di originale e personale alfabeto espressivo e che, sulla tela, si incontrano serrando uno stretto dialogo con gli elementi grafici e le increspature pittoriche che movimentano la superficie.
Parlando con l’autrice, si scopre che molti di questi frammenti del mondo appartengono alla sua esperienza e racchiudono ricordi e sensazioni, creando un ponte immaginario tra passato e futuro ma soprattutto arricchendo la sua produzione di un raro, quanto prezioso, particolare autobiografico.
I lavori rivelano numerosi rimandi alle discipline filosofiche orientali ma svelano anche, suscitando una certa sorpresa, dettagli iconografici tratti dalla tradizione letteraria e spirituale dell’Occidente, come i misteriosi caratteri tratti dal Codice di Santa Ildegarda (1098-1179), a cui Uschi ha dedicato un intero ciclo, analizzati e decifrati recentemente da due intraprendenti terapeute che li hanno interpretati come simboli curativi.
L’esposizione alla Galleria Alter Ego di Ponte Tresa metterà in luce la particolarità di un percorso artistico incentrato sulla cura di sé e sulla cura degli altri grazie alle possibilità offerte dall’Arte, valorizzando la ricerca personale di Uschi De Carlo ma anche toccando un tema che sta suscitando un interesse sempre maggiore e di cui, in futuro, sarà interessante seguire gli sviluppi.
La mostra sarà inaugurata domenica 10 novembre alle 18.00 e sarà visitabile fino al 17 novembre.

“IL VIAGGIO DELLA GUARIGIONE” – Mostra personale di Uschi De Carlo
8 – 17 novembre 2013

INAUGURAZIONE: DOMENICA 10 novembre, ore 18.00
Galleria Alter Ego
Via Lugano, 1 – 6988 Ponte Tresa – SVIZZERA (CH)
ORARI
Da martedì a sabato: 11.00-17.00
Domenica: 10.30-13.00
INGRESSO LIBERO

Per informazioni: Galleria Alter Ego | www.alteregogallery.com | [email protected]
Ufficio Stampa: Rindi Art | [email protected]

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Ale De Bei e l’arte che confluisce nel contemporaneo

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  • 24 Ottobre 2013

Alessandro De Bei è nato artista. La sua natura, infatti, viene presto riconosciuta e premiata da una personale nella galleria del Liceo Artistico di Treviso, mentre ancora lo frequentava.
De Bei vive d’arte, la respira con grande ed istintiva duttilità, passando con disinvoltura dall’incisione all’acquerello, dall’illustrazione al tratto ai grandi dipinti ad olio…fino alla grafica editoriale.
E’ un artista moderno, calato nella contemporaneità delle arti applicate, ma non è un modernista a tutti i costi o un “modaiolo”, ama Mario Schifano quanto Cèzanne, ricerca la purezza della forma come Arturo Martini.
Alessandro De Bei è anche un raffinato scrittore, cultore della poesia e delle discipline filosofiche…

Nella sua arte confluisce tutto, anche la cultura pop del cinema e del fumetto, passioni che De Bei coltiva quanto il teatro raffinato di Carmelo Bene e la musica classica contemporanea.
Figlio del suo tempo, la sua arte non è mai soltanto meramente estetica, ma profonda, metaforica, ricca di significati e suggestioni…finemente meditata e responsabilmente etica.

Non è un caso che da una sua recente personale, intitolata “Germinazioni” (curata dalla scrittrice Bruna Graziani), si sia sviluppato un movimento artistico autodefinitosi Germinista, formato da personalità del mondo dell’arte, della cultura, dell’editoria.
L’arte di Alessandro De Bei, in ogni sua forma espressiva, è sempre affabulatoria, ispirata ed ispiratrice.
Il suo è lo sguardo di un artista che guarda oltre l’orizzonte, motivato dall’urgenza della ricerca di esprimere attraverso se stesso l’anima di un secolo.

Contatti: https://www.facebook.com/alessandro.debei.9?fref=ts
mail: [email protected]

 

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AGENZIA PROMOTER: MILANO ART GALLERY ESPONE LE OPERE DELLA PITTRICE SVETLANA NIKOLIC AD L’ARTE PADOVA 2013

Durante la prossima edizione della Fiera Arte Padova 2013, i pregiati dipinti di Svetlana Nikolic saranno esposti presso lo stand della “Milano Art Gallery” storica galleria, con sede in via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte. La rinomata fiera di settore sarà allestita dal 15 al 18 Novembre 2013 presso la zona fieristica ubicata in via NNiccolò Tommaseo 59 a Padova, con vernissage d’inaugurazione in data Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

La Nikolic proviene da una nobile famiglia aristocratica d’origine russa. Appassionata d’arte e di pittura fin dall’infanzia vince numerosi premi per il suo talento. Si laurea all’Accademia delle Belle Arti e si specializza in ritratto psicologico frequentando un corso post laurea. Viaggia molto tra Italia, Francia ed Europa e la sua ricca e variegata produzione viene presentata nelle principali gallerie europee. È cconosciuta e apprezzata in ambito internazionale. Dell’Italia s’innamora subito in modo viscerale e il patrimonio artistico classico nazionale diventa un riferimento primario e fondamentale come sfondo ed elemento iconografico inserito nei suoi quadri.

Nell’evoluzione del suo percorso l’inquietudine sofferta di inizio carriera lascia spazio a sentimenti trainanti più sereni e pacati con creazioni in cui emerge una consapevole dimensione di acquisita e consolidata maturità stilistica. A livello iconografico le sfumature cromatiche sono omogenee e armoniosamente amalgamate nell’intreccio equilibrato dei toni. Spesso raffigura e ritrae suoi famigliari e persone a lei legate, ma affronta anche il tema del paesaggio e le nature morte in chiave surrealista e con influssi derivanti da fiabesche rievocazioni fantastiche sospese tra sogno e realtà, per dare una visione più libera e guidata dal moto dell’anima da poter trasferire ai fruitori.

Tra gli incontri più emozionanti l’artista racconta “Ricordo con emozione l’incontro avvenuto nel 1992 con il mitico maestro Federico Fellini a Rimini, che ho conosciuto mostrandogli i miei quadri. Fellini ha apprezzato il mio talento e la mia passione per l’arte pittorica. Ricordo poi l’incontro con il famoso stilista Pierre Cardin conosciuto a Parigi nel 1999 e con il quale ho intrapreso un lungo e positivo sodalizio di collaborazione artistica“.

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LA “MILANO ART GALLERY” ESPONE I DIPINTI DI SVETLANA NIKOLIC IN FIERA ARTE PADOVA 2013

L’affermata artista Svetlana Nikolic sarà presente nel prestigioso contesto di 24° Mostra Mercato d’Art Moderna e Contemporanea Arte Padova, che si svolge dal 15 al 18 Novembre con inaugurazione prevista in data Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00, presso la sede fieristica in via Niccolò Tommaseo 59 a Padova. La Nikolic esporrà i suoi quadri nell’esclusivo stand della storica galleria milanese “Milano Art Gallery” (sita in via G. Alessi 11) con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte.

La Nikolic è laureata all’Accademia di Belli Arti e vanta un’intensa carriera artistica con numerose mostre personali e collettive di rilievo internazionale. Pittrice e disegnatrice predilige la tecnica ad olio e propone dipinti a tema paesaggistico e ispirati da composizioni fantasiose con uno stile figurativo tipicamente giottesco, che viene poi rivisitato e rievocato in chiave personalizzata e con una ricerca sperimentale di originale reinterpretazione. È considerata capostipite del nuovo umanesimo e di una concezione dell’arte coniugata al sogno e all’onirismo mistico, che racchiude simbologie allegoriche, messaggi e significati trascendentali offrendo all’occhio sensibile dell’osservatore arricchenti spunti di riflessione e meditazione livello introspettivo.

La Nikolic ha una personalità poliedrica, un estro creativo molto eclettico, un’indole libera e indipendente affine alle ideologie del surrealismo. Nelle creazioni rievoca una realtà trasformata dalla sua acuta sensibilità e riproduce i luoghi più significativi e le persone a lei più care. Attribuisce grande importanza al colore e alle tonalità cromatiche utilizzate, in prevalenza l’azzurro, il rosso e l’oro e raffigura forme geometriche, paesaggi astratti e nature morte avvolti da atmosfere di coinvolgente suggestione.

Parlando della sua arte la Nikolic spiega “La mia ispirazione nel dipingere proviene soprattutto dall’Italia, dai suoi colori, dal calore della gente e dal patrimonio culturale e artistico italiano. La fede è un’altra fondamentale fonte d’ispirazione della mia pittura. Nelle mie opere compaiono anche figure e immagini, che rimandano a rappresentazioni artistiche più concettuali, a ricordi dolorosi e alla metabolizzazione della sofferenza umana attraverso l’arte. I frequenti viaggi intrapresi mi hanno offerto lo spunto per compiere un viaggio metaforico dentro me stessa e riscoprire le mie memorie pregresse, lasciandole riaffiorare e imprimendole sulle tele“.

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