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Scorci di Cefalù

Cefalù (Palermo) si trova in una posizione eccezionale, costruita ai piedi di un massiccio chiamato la Rocca, che nel corso dei secoli ha sempre svolto un ruolo difensivo. Considerata oggi la destinazione più alla moda della costa tirrenica della sicilia, d’estate è presa d’assalto dai vacanzieri che ne apprezzano il mare, il sole e il territorio ricco di attrazioni.

È una destinazione ideale per una vacanza sicilia perché rappresenta perfettamente quel mix di cultura e natura di cui la Sicilia è l’emblema: da un lato i vicoli medievali e i monumenti ben conservati e dall’altro il meraviglioso Parco delle Madonie. Accanto alle sue bellezze offre un ottima organizzazione turistica: numerosi sono gli hotel Cefalù, i villaggi, le case, i ristoranti e i luoghi per lo svago.

Mare/montagna, selvaggi e imponenti, sono uno splendido contrasto: è l’elemento che colpisce chi arriva a Cefalù. Il suo nome deriva da “Kephalodion”, nome della vecchia città greca, che significa “capo”, in riferimento alla conformazione naturale della roccia che domina la città. Nella zona ci sono addirittura testimonianze di insediamenti pre-ellenici, come quelle rinvenute in alcune grotte e nella cisterna dolmenica inclusa nel Tempio di Diana (IX sec. a. C.), un santuario megalitico di cui rimangono i resti sulla rupe che sovrasta l’abitato.

Oltre che nella sua posizione, il fascino di Cefalù sta nel suo aspetto, fatto di spazi e architetture eccezionali. Il centro storico, bagnato su due lati dal mare, è attraversato dal Corso Ruggero, pieno di negozi. Scendendo dalla Rocca verso Corso Ruggero si incontrano varie costruzioni medievali, suggestive stradine e di tanto in tanto archi che legano i vari edifici. Da un intrico di stradine labirintiche emerge la maestosa Cattedrale, una delle più belle espressioni di arte arabo-normanna.

Andando a spasso per le vie del centro si incontrano chiese, conventi e palazzi signorili, tra cui spicca l’Osterio Magno (XIV sec.). Lungo le Vie Vittorio Emanuele e Bordonaro, delimitate da caratteristiche case di pescatori costruite sulla roccia, si vedono alcuni tratti delle antiche mura costiere di Cefalù, come la Porta Pescara, due bastioni panoramici e il lavatoio medievale, alimentato da un corso d’acqua sotterraneo che dalle montagne giunge sino al mare. Un sentiero che parte dal centro conduce sulla rupe dove si trovano i resti del Tempio di Diana e del Castello Normanno: da qui si gode una vista mozzafiato su Cefalù e la costa.

In corrispondenza di Piazza Colombo si sviluppa la famosa spiaggia di sabbia bianca dalla caratteristica forma a mezzaluna, molto affollata d’estate. La bella baia a est del centro, dominata dalla Rocca, ospita un porticciolo turistico. A circa 20 minuti a piedi dal centro storico, superato il porto, un piccolo sentiero conduce alla carinissima spiaggetta della Caldura. A est e a ovest del centro abitato si trovano tante altre belle spiagge.

Da Cefalù è molto comodo visitare l’entroterra e le altre città della costa tirrenica. È uno dei 15 Comuni siciliani che fanno parte del Parco delle Madonie, un vero paradiso botanico, con vette che raggiungono i 1.979 metri di altezza. È un Parco ricco anche di storia perché vi sono custodite le testimonianze del passaggio umano nella zona nel corso dei millenni, come le masserie, le chiesette rupestri, i mulini, e numerosi paesini ancora integri.

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Orosei, splendidi scorci di storia e natura

Stretta tra il mare e il Monte Tuttavista (805 m), Orosei si sviluppa sulla piana bonificata della foce del fiume Cedrino, nella sardegna nord orientale. Tutt’intorno si estende la Baronia, di cui Orosei è capoluogo storico.

Grazie alle incredibili bellezze e alla facilità dei collegamenti tramite l’orientale sarda (SS 125), sia al porto Isola Bianca che all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, Orosei è una meta tra le più desiderate per i viaggi in sardegna. È dotata di strutture ricettive in grado di soddisfare le svariate esigenze dei visitatori che desiderino trascorrere una vacanza Orosei per scoprirne le ricchezze e non mancano le occasioni di svago e di arricchimento culturale ed eno-gastronomico.

Scoprire Orosei significa avere l’occasione di entrare in contatto con un territorio dal grande valore naturalistico. Basti solamente pensare che questa zona è parte dal 1998 del Parco nazionale del Gennargentu – Golfo di Orosei, uno dei più belli e selvaggi parchi italiani, che racchiude tra i suoi confini ambiti montani e costieri incontaminati di alto pregio. È possibile fare delle escursioni nell’entroterra per scoprire località meno note, paesaggi impensabili e i prodotti tipici della terra.

La fascia costiera è altrettanto affascinante da scoprire: la sua bellezza e la sua qualità sono state premiate da Legambiente con 5 Vele. Da Osala, sormontata dall’omonimo nuraghe, a sud di Orosei, all’oasi faunistica di Bidderosa, che segna il confine con Siniscola, si estendono 14 km di spiagge di sabbia chiara fine e un mare dalle sorprendenti trasparenze e dai colori variegati, circondato da pinete, macchia mediterranea e scogli di granito rosa e basalto.

Nell’area di Bidderosa si trova lo stagno di Sa Curcurica, immerso in una fitta vegetazione palustre, di grande interesse naturalistico. Un altra zona umida ricca di avifauna è lo stagno Su Petrosu, che si estende alle spalle della Marina di Orosei.

Da non perdere è Cala Liberotto, sulla strada per Siniscola: un tratto di costa caratterizzato da piccole cale e baie circondate da una fitta pineta. 2 km più avanti si trova Capo Comino, il punto più orientale della Sardegna, una località molto selvaggia e piena di rocce frastagliate e distese di macchia mediterranea.

Il centro storico vanta un interessante tessuto urbano e notevoli edifici religiosi e civili. La piazza del Popolo è il cuore del paese dove si affacciano ben quattro chiese: San Giacomo Maggiore, con delle bellissime cupole maiolicate, Santa Croce, la chiesa del Rosario e la chiesa delle Anime. Isolato in campagna fino a poco tempo fa, anche il Santuario della Madonna del Rimedio, è meta di pellegrinaggi e mostra le caratteristiche “cumbessias”, che servivano per ospitare i poveri e i pellegrini.

Interessante da vedere il Santuario di Sant’Antonio Abate all’ingresso del paese, anch’esso un tempo in campagna. Mostra ancora la tipica architettura campestre, con il portico a pilastri lungo il fianco sinistro. A recinzione si trovano numerose “cumbessias”. Nel cortile della chiesa si eleva la torre di Sant’Antonio, dalle tipiche forme romanico –pisane.

Alla foce del fiume Cedrino sorge inoltre la chiesa di Santa Maria ‘e Mare, eretta nel secolo XIII da mercanti pisani. L’ultima domenica di Maggio una processione di barche adornate con fiori, percorre il tratto di fiume tra il ponte del Cedrino e la chiesa, portando in processione la statua della Santa.

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Villasimius, puro sud

Per avere un’idea di Villasimius basti immaginare panorami incantevoli e incontaminati, dove la natura domina con immenso fascino. Questo paradiso è alla portata di chiunque lo voglia scoprire con il giusto rispetto, grazie alla presenza di strutture alberghiere, appartamenti sardegna, villaggi turistici, campeggi, bed and breakfast e case vacanze, capaci di soddisfare una notevole ricettività.

Villasimius sorge sulla punta sud orientale della sardegna. Ogni estate molti turisti scelgono di trascorrere una vacanza Villasimius attratti dalla straordinarietà delle sue coste, ma recentemente questa famosa località balneare si è aperta ad un turismo diversificato e diffuso lungo tutto l’anno, soprattutto grazie alla valorizzazione delle risorse naturali, storiche, archeologiche e folkloristiche.

Il centro abitato è inserito in una fascia costiera incantevole, comprendente la serie di spiagge dislocate lungo la strada che parte da Cagliari e va verso la zona del Sarrabus: Porto Giunco, Timi Ama, Punta Molentis, Porto Sa Ruxi, per citare alcuni nomi. Arenili di sabbia bianca finissima e un mare tra i più trasparenti al mondo fanno di Villasimius una destinazione turistica di notevole popolarità.

A questo si unisce la presenza del porto turistico situato a ridosso del promontorio di Capo Carbonara. La posizione strategica del porto per le rotte di grande navigazione era nota fin dal tempo dei Fenici e testimonianza ne sono i numerosi relitti ritrovati sui fondali antistanti il porto, zona attualmente appartenente al Parco Geomarino e meta ambita per le immersioni subacquee.

Spiagge e calette di alto valore naturalistico insieme alle isole di Cavoli e Serpentara nonché i ricchi fondali marini costituiscono una preziosa risorsa ambientale che dal 1998 è tutelata grazie all’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, un ecosistema marino integro e unico. Per visitarla si possono prenotare le escursioni in barca che partono dal porto turistico. Sono a disposizione la barca a vela Matilda II e la motonave Fiore di Maggio.

Ma la ricchezza del contesto in cui si trova Villasimius non finisce qui. Nella striscia di terra che collega Capo Carbonara alla costa si estende lo stagno di Notteri, abitato da interessanti specie avifaune che offrono spettacoli di grande suggestione per gli appassionati di birdwatching.

Sull’altura che chiude a sinistra l’insenatura dove si trova il porto si staglia la Fortezza vecchia, una torre di origine aragonese, ampliata nel corso dei secoli, sino a raggiungere la caratteristica pianta a stella. Ristrutturata sapientemente, è utilizzata come sede di mostre temporanee ed è sempre visitabile. Da qui si gode uno splendido panorama: si scorge molto nitidamente Capo Boi, dove sorge un’altra torre in comunicazione visiva con la fortezza.

Un’altra torre è quella di Porto Giunco, costruita in granito locale, raggiungibile dalla spiaggia omonima seguendo un sentiero a piedi o a cavallo, oppure in auto. Interessanti anche il faro dell’isola dei Cavoli, edificato nella seconda metà dell’Ottocento, oggi sede del Centro Ricerche dell’Università di Cagliari, e la torre di San Luigi, sull’isola di Serpentara. Tra il XVI e il XVII secolo, gli spagnoli fecero costruire, sulle coste dell’isola, un sistema di torri costiere che creavano una rete di comunicazione: ognuna di esse, infatti, vedeva la precedente e la successiva.

Il museo archeologico di Villasimius raccoglie importanti reperti archeologici, ritrovati sia a terra che in mare. La maggior parte dei materiali allestiti nell’esposizione permanente sono stati tratti dai siti del territorio oggetto di scavo, anch’essi visitabili: l’insediamento fenicio e romano di Cuccureddus, l’edificio termale di S.Maria, la necropoli di Cruccuris, la necropoli di Accu Is Traias, il relitto dell’Isola dei Cavoli.

La sagra della Madonna del Naufrago è la manifestazione di maggior interesse e suggestione. Si svolge solitamente la terza domenica di luglio. Viene fatta una processione sino all’Isola dei Cavoli che culmina nella deposizione di una corona di fiori alla statua sommersa della Vergine con Bambino, realizzata dallo scultore contemporaneo Pinuccio Sciola.

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Meldolesi sport la qualità e la covenienza

Abbigliamento, calzature ed accessori sportivi e per il tempo libero delle migliori marche a prezzi vantaggiosi, un solido punto di riferimento per chi cerca la qualità dei prodotti e soprattutto la certezza di essere seguiti durante e dopo gli acquisti.

http://www.meldolesi-sport.it/

       L’attività di commerciante della famiglia Meldolesi ha origini lontane, quando nel 1950 il nonno Sante diede inizio ad un’azienda che rinnovata nel tempo prosegue ancora oggi.

       Dalla vendita di articoli in gomma nel 1950, alle prime scarpe da ginnastica verso gli anni ’60, passando quindi per l’articolo sportivo ed approdando al negozio odierno che tratta soprattutto calzature ed abbigliamento per il tempo libero.

       Nel centro storico della città di Ancona, a 20 metri dal maxiparcheggio “Stamira”, un solido punto di riferimento per chi cerca la qualità dei prodotti e soprattutto la certezza di essere seguiti durante e dopo gli acquist

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Sciacca

Affacciata a forma di anfiteatro sul mare davanti all’isola di Pantelleria e Tunisi, Sciacca è una della città più affascinanti della costa mediterranea della Sicilia. Avvolta dal profumo degli agrumeti, è immersa in un territorio molto fertile che si trova tra le foci del fiume Platani e del fiume Belice, molto ricco di vigneti e uliveti pregiati.

La posizione eccezionale, esattamente a metà strada tra gli importanti resti archeologici di Selinunte, Eraclea Minoa, ed Agrigento, la vicinanza del mare, le testimonianze artistiche e architettoniche presenti nel centro storico e gli stabilimenti termali fanno di Sciacca una località dalla forte vocazione turistica. A questi punti di forza si aggiunge la quantità e qualità delle strutture alberghiere: le più diffuse e richieste per trascorrere qui una vacanza sono le case vacanze a Sciacca, ideali per lunghi periodi, e gli appartamenti a Sciacca, che garantiscono un livello comfort e servizi superiori.

Tantissimi turisti si recano qui per trascorrere le vacanze al mare, attratti dalla sua bellezza. Si trovano molte spiagge di ogni tipo. Ad est gli scogli affioranti dall’acqua limpida di Lido Stazzone, i fondali sabbiosi dei lidi della Tonnara e della Foggia, le insenature ora rocciose ora sabbiose di San marco, Renella e Maragani, veri paradisi per i sub e i bagnanti. Ad ovest si trovano la spiaggia di Sovareto con sabbia finissima e quelle di San Giorgio, Timpi Russi e Macauda. A est della cittadina si trova il Monte San Calogero, alle cui falde sgorgano le famose acque termali. Il nome della cittadina, secondo alcuni, ha a che fare con le presenza di queste acque.

I greci la chiamavano infatti Therma e il nome moderno, Sciacca, potrebbe derivare dal latino ex aqua, o dall’arabo syac (bagno) o xacca (acqua). Pare anche che il primo nucleo abitativo sorse vicino alla foce del torrente Bagni, dove sono presenti le cave di argilla e le sorgenti di acque termali.

Con quattro stabilimenti e molteplici risorse termali, si può affermare che Sciacca, città termale più antica della Sicilia, sia una meta ambita per i turisti in cerca di vacanze benessere. La peculiarità di queste terme, che le rende uniche al mondo, è la presenza delle famose grotte vaporose, le cosiddette “Stufe di S. Calogero”, che si trovano sulla vetta del monte Kronio (San Calogero), all’interno delle quali l’atmosfera satura di vapore acqueo raggiunge la temperatura di quasi 40°. Sciacca non è solo mare e terme. Trascorrere una
vacanza a Sciacca senza percorrere le vie della città vecchia significa scoprire a metà questa località. Il centro storico conserva una tripartizione in quartieri, posti su tre piani di roccia che digradano verso il mare.

Nella parte superiore si trova il quartiere medievale di Terravecchia, cinto da bastioni e intricato di vicoli e cortili chiusi tipici del tessuto urbano arabo. Il cuore della vita e del centro è la bellissima Piazza Scandaliato, una splendida terrazza alberata sul mare. Nei dintorni si trovano eleganti edifici religiosi e civili. La città digrada a questo punto verso il porto peschereccio con il caratteristico quartiere dei marinai e dei vasai ceramisti, di cui Sciacca vanta un’antica tradizione, popolato da botteghe artigiane e trattorie.

Dal 19 al 24 febbraio 2009 a Sciacca si svolge la 109° edizione del Carnevale di Sciacca: un momento di grande divertimento e soprattutto grande coinvolgimento, allegria e colore. Insomma un’opportunità per visitare Sciacca e i suoi dintorni in una stagione insolita. Rappresenta una delle manifestazioni più conosciute allestite in occasione del carnevale in Sicilia e richiama visitatori da tutta Italia.

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Sicilia: scoprire la costa tirrenica

Tra Palermo e Milazzo si estende la costa settentrionale della Sicilia, quella che si affaccia sul Mar Tirreno. Durante la stagione estiva le strade costiere sono affollatissime di viaggiatori, attratti qui dal bellissimo litorale e da un altrettanto ricca zona interna. Tutta la fascia costiera è un susseguirsi di località balneari, spiagge e paesini quasi esclusivamente dediti al turismo.

Di buone ragioni per visitare il nord della Sicilia ce ne sono tante. E una di queste è passare le proprie ferie in una località della costa tirrenica o delle vicine zone interne. Una buona idea per trascorrere un soggiorno rilassante e con la giusta dose di indipendenza, magari con amici o con la famiglia, è affittare una casa sicilia, che offre la possibilità di godersi una vacanza di media-lunga durata con la comodità di sentirsi a casa propria. Si possono trovare ville, appartamenti e case vacanze in sicilia consultando gli ormai abbondanti siti specializzati sulla ricettività dell’isola.

Cefalù con la bella spiaggia a mezzaluna su cui si affaccia è la meta più frequentata di tutta la costa. Da villaggio di pescatori si è trasformata in località di villeggiatura alla moda, seconda solo a Taormina quanto a notorietà. La sua posizione ai piedi della Rocca, i suoi vicoli medievali e i monumenti la rendono un luogo splendido dove trascorrere una vacanza sicilia. Su tutto spicca la Cattedrale, una delle espressioni più alte dell’arte arabo-normanna.

La Rocca, che fa da sfondo alle viuzze del centro storico, era la sede della cittadella islamica, fino al 1064, quando i normanni conquistarono Cefalù e la spostarono sulla baia. Una bella scalinata chiamata salita saracena conduce sulla cima della parete rocciosa, dove si trova il Tempio di Diana del IV secolo a.C.

Procedendo verso est, accompagnati dalla sagoma delle isole Eolie, dopo Cefalù si incontrano paesini ricchi di fascino e storia e insenature e spiagge che invitano alla sosta. Quelle intorno a Capo d’Orlando e al promontorio su cui si trovano le rovine dell’antica Tindari sono magnifiche. Anche Milazzo, principale porto per le isole Eolie, nonostante sia un po’ adombrato da una forte industrializzazione, nasconde alcuni incantevoli tratti di litorale.

Dopo Cefalù, Capo d’Orlando, con il suo castello medievale che sovrasta il promontorio, è la seconda destinazione più apprezzata di questa zona. la bellezza delle sue spiagge e la presenza di buone infrastrutture ricettive ne hanno fatto, specialmente durante la stagione balneare, un centro di notevole richiamo turistico. S.Gregorio rappresenta il cuore di questo turismo per via della bellissima spiaggia. Inoltre Scafa si trova in una posizione privilegiata dal punto di vista panoramica perché domina il tratto di costa compreso tra Capo d’Orlando e Capo Calavà.

Lungo la costa si incontra il borgo medievale di Brolo circondato dalla catena montuosa dei Nebrodi e da una vasta pianura di giardini che degrada sul mare. Dalla sommità della Torre Vinciguerra lo sguardo spazia su uno scenario di incantevole bellezza che racchiude l’ampio arco di mare tra Capo Calavà e Capo d’Orlando ed ha sullo sfondo le isole Eolie.

Tra Capo d’Orlando e il Golfo di Patti, a dolce pendio verso il mare, si trova Gioiosa Marea. L’antico borgo venne fondato nel 1366 sulla sommità del Monte di Guardia. Dalle rovine della Torre Vinciguerra si gode uno splendido panorama sulla costa. Le belle spiagge di Capo Calavà e di San Giorgio, la limpidezza delle acque del mare, le bellezze del paesaggio, il patrimonio artistico, fanno di Gioiosa Marea un centro di sicura vocazione turistica.

Prima di giungere a Milazzo, sulla strada si trova la cittadina di Patti, sulle prime pendici settentrionali dei Nebrodi. Dalla collinetta su cui giace domina l’incantevole spettacolo delle isole Eolie e l’omonimo golfo che da Capo Tindari si estende fino a Capo Calavà. Da vedere la cattedrale di San Bartolomeo, la villa romana e assolutamente Tindari con il Santuario della Madonna di Tindari e il centro archeologico. Da Tindari si può contemplare un panorama esemplare: il mare, le isole Eolie…la costa tirrenica!

Alle spalle di questa ricca costa si nasconde infatti un entroterra affascinante e facilmente accessibile, dove si estendono due vasti parchi naturali e diversi paesini di montagna. I parchi, che comprendono i massicci montuosi delle Madonie e dei Nebrodi, sono veri e propri paradisi per gli amanti della natura, delle escursioni e del birdwatching.

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Sicilia nord ovest: San Vito lo Capo

Distante da Trapani appena 38 chilometri e circa 100 da Palermo, San Vito Lo Capo si trova in una baia dalle acque poco profonde e tranquille, è la perla della costa nord occidentale della sicilia. Ha la fortuna di essere compresa fra due riserve naturali, quella di Monte Cofano e dall’altro lato quella dello Zingaro che in qualche modo lo proteggono e lo rendono unico.

Ciò che colpisce subito venendo in vacanza a San Vito lo Capo è la spiaggia di sabbia bianca e finissima che si stringe, come in un abbraccio, attorno ad un mare cristallino dai colori cangianti. Davanti, il paese con le sue case basse e bianche, disposte sulle vie strette, mostra, ancora oggi, il suo aspetto di villaggio di pescatori con forti tratti arabeggianti. I colori delle piante d’ibisco, degli oleandri e delle rigogliose buganvillee si mescolano ai profumi di gelsomino.

Il paese di San Vito è nato attorno all’attuale Santuario, frutto di numerosi interventi edilizi susseguitisi nei secoli, che si trova in Via Savoia, la via principale che arriva sino al mare. La prima edificazione risale intorno all’anno 300 e si trattava di una piccola cappella dedicata a San Vito Martire, patrono del paese. L’aspetto attuale è quello di una chiesa-fortezza di grande interesse storico. È interessante dedicare una visita anche al Museo del Mare, dove si trova l ufficio turistico, che raccoglie reperti archeologici recuperati nei magnifici fondali antistanti San Vito.

San Vito lo Capo non è l’unica attrazione da scoprire in questo incontaminato tratto di costa della Sicilia Occidentale. Vicino San Vito lo Capo meritano un escursione sia la riserva di Monte Cofano, sia la Riserva dello Zingaro, la prima ad essere stata istituita in Italia. A circa tre km dal centro abitato di San Vito, sorge l’antica Tonnara del Secco, con i vecchi edifici e ciò che rimane degli antichissimi impianti di lavorazione del pesce (specialmente del tonno), come le vasche in coccio-pesto, che risalgono al IV secolo a.C.

Tra Monte Cofano e Capo San Vito si trova il golfo di Makari con le sue calette, spiagge sabbiose e splendide insenature. Due torri d’avvistamento, proteggono il suo territorio. Nel territorio di Makari e nelle sue immediate vicinanze è possibile trovare delle grotte che indicano il luogo come insediamento del paleolitico superiore e del mesolitico. Questa piccola frazione a tre km da San Vito lo Capo è rinomata per la veduta dei tramonti tra i più emozionanti sul Golfo di Cofano.

Castelluzzo, un’altra frazione a nove Km da San Vito lo Capo, è un piccolo centro agricolo rinomato per le coltivazioni di uliveti che si estendono alle spalle delle case. La Riserva di Monte Cofano da un lato e la vicinanza con la Riserva dello Zingaro dall’altro, la spiaggia di Cala dell’Arena, le numerose calette di bianchissimi ciottoli fanno di Castelluzzo una meta turistica sempre più importante.

Ospitalità, accoglienza e la bontà della cucina locale sono altri ingredienti che rendono speciale San Vito lo Capo. Dal 1998 questa località ospita il “Cous Cous Fest”, una gara gastronomica internazionale di cous cous che impegna chef provenienti da 8 paesi di tutto il mediterraneo, Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che si affrontano proponendo il cous cous cucinato secondo la propria tradizione gastronomica. L’appuntamento è da non perdere. La XII edizione sarà dal 22 al 27 settembre 2009.

L’offerta di strutture ricettive di ogni tipologia è ricchissima e adatta a soddisfare qualsiasi esigenza di vacanza. Scegliere una casa in affitto, un hotel o un residence a San Vito lo Capo sarà facile, ricordandosi però che durante la stagione estiva sia gli alberghi che i ristoranti sono pienissimi!

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Golfo Aranci, museo naturale

Il borgo marinaro di Golfo Aranci si trova sulla costa nord orientale della sardegna, in Gallura, immerso in uno scenario dal notevole valore naturalistico. In origine veniva chiamata Figari molto probabilmente per l’abbondanza di alberi da fico. Il nome Golfo Aranci pare derivi dal naufragio in questo mare di una nave carica di arance, ma più realisticamente deriva dalla parola “Ranci” che in gallurese significa “Granchi”, di cui queste acque erano particolarmente ricche.

Un tempo esistevano poche case di pastori qui. L’attuale sviluppo turistico di Golfo Aranci ha le sue radici nel periodo intorno al 1881, quando le Ferrovie della Sardegna ottennero il trasferimento navale (che collegava la Sardegna alla penisola) da Olbia alla rada di Golfo Aranci. Il paesino si consolidò anche come attrezzato centro di pesca e alcuni pescatori provenienti dall’isola di Ponza decisero di stabilirsi nel luogo.

Il borgo di pescatori pian piano negli anni ’60 del 900 diventa il secondo scalo della costa nord della Sardegna dopo Olbia, iniziando a sviluppare anche il suo profilo turistico, forte soprattutto delle sue bellezze territoriali e della vicinanza a località culto della Costa Smeralda.

Oggi è un importante località turistica, punto d approdo dei traghetti da e per Civitavecchia e Livorno, organizzata per accogliere al meglio le tante presenze di turisti che ogni anno la scelgono come meta dei loro viaggi in sardegna. A disposizione dei viaggiatori, un completo elenco di strutture ricettive che spaziano dagli hotel agli appartamenti sardegna, ai villaggi turistici, a campeggi, fino ad arrivare a soluzioni più semplici ed economiche come gli agriturismo e i bed and breakfast.

Il golfo è chiuso a nord dal suggestivo promontorio di Capo Figari: un immenso habitat di flora e fauna con i colori e profumi tipici della macchia mediterranea. L’arco costiero è caratterizzato da alte falesie a picco sul mare e da un susseguirsi di insenature e grotte orlate di scogli e morbidi arenili. Dalla sommità del monte il panorama si rivela come un museo naturale all’aria aperta: dall’isola di Figarolo e Tavolara, alle isolette di Mortorio e Soffi con sullo sfondo la Costa Smeralda.

Il paesaggio di Capo Figari è rimasto inalterato nei tempi grazie ad un isolamento naturale e all’istituzione di un area protetta. Percorrendo la strada sterrata che porta al capo si incontra Cala Moresca, una piccola spiaggetta proprio di fronte all’isolotto Figarolo. Proseguendo a piedi sui sentieri che si inerpicano sul promontorio si arriva a Punta Filasca o a Cala Greca, una striscia di sabbia bagnata da acque cristalline.

Tra Golfo Aranci e Olbia si sussegue una costa bassa e regolare, caratterizzata da piccole insenature e spiagge di finissima sabbia bianca, alcune proprio con accesso diretto dal paese, circondate dalla macchia mediterranea e lambite da acque trasparenti. Provenendo da Olbia si incontrano Spiaggia Bianca, Cala Sassari, Sos Aranzos , Nodu Pianu, fino ad arrivare alle spiagge del paese.

A nord di Golfo Aranci , al di là del promontorio di capo Figari, si estendono le bianche spiagge e belle scogliere del golfo di Marinella, circondato da morbidi rilievi ricoperti di macchia mediterranea. L’insenatura orlata di rocce granitiche dalla forme fantastiche, come quella del Cane e quella del Serpente, ospita numerosi insediamenti turistici.

Golfo Aranci non è solo mare e una vacanza a golfo aranci è ideale anche al di fuori dalla stagione estiva, con tanti benefici in termini economici prima di tutto. Si trova immerso in una terra complessa, che è la Sardegna, ricca di tantissime specificità che vanno ben oltre la costa. Per dare qualche suggerimento, nei dintorni è presente il pozzo sacro nuragico di Milis, e sull’isolotto Figarolo sono stati scoperti importanti ruderi romani, a testimonianza che la zona è stata popolata fin dalla preistoria. Ma c’è anche la gastronomia, mix di sapori di mare e risorse della terra, ci sono i borghi e le costruzioni agricole, i paesaggi dell’interno…

Si possono inoltre praticare svariati sport come il trekking, gli sport nautici e velici e le immersioni: il mare antistante Golfo Aranci offre, a pochissimi metri di profondità, ricchi tesori, un grande patrimonio di fauna marina apprezzata e ricercata dagli appassionati di immersioni subacquee.

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Vacanze sportive in Sardegna

Vacanze in sardegna? Mare, sole, spiagge. Il primo pensiero che viene in mente pensando ai viaggi in sardegna sono vacanze in assoluto relax, sdraiati a prendere il sole su una delle incantevoli spiagge di cui l’isola abbonda davanti ad un mare tra i più belli del mondo. Questa terra offre in realtà altre esperienze turistiche.

Lo sport rappresenta una delle strade percorribili. Sono tante infatti le occasioni di praticare attività sportive sia legate al mare, che alla terra. Da soli o in compagnia di amici e della famiglia, è un ottima soluzione per dedicare a se stessi e per staccare dai ritmi frenetici della vita quotidiana.

Il piacere del movimento è assicurato. Grazie ad una configurazione naturalistica del territorio molto differenziata, sempre più appassionati ogni anno trovano in sardegna gli scenari ideali per competere con l’ambiente e interagire con la natura. Sono diversi i modi per vivere le sue molteplici bellezze: trekking, arrampicata, escursioni, equitazione, vela ,mountain bike, immersioni sono occasioni per giocare con il vento, scoprire boschi lussureggianti, fondali marini straordinari, spiagge deserte, vivere emozioni forti.

1850 km di coste e un vento sempre costante, fanno della sardegna la patria della vela, del windsurf, del kitesurf, del surf. Lungo la costa ovest il maestrale non manca mai. Proprio qui si trovano le località ideali per gli amanti delle onde e della tavola come la costa che da Iglesias arriva alla Costa Verde e l’Oristanese (Capu Mannu soprattutto). Altri luoghi frequentati dai surfisti sono il Poetto di Cagliari, Pula e Chia. In generale tutta l’Isola è idonea a questa attività basta avere la pazienza di aspettare l’onda giusta. Tavole da surf, sci, moto d’acqua, barche sono spesso a disposizione nelle spiagge per i clienti delle strutture alberghiere e a volte anche per gli altri turisti.

Immergersi nei fondali marini non è un’esperienza da trascurare. L’isola è circondata da ambienti sottomarini che meritano di essere scoperti: una natura ancora incontaminata e fondali mozzafiato, ricchi di relitti e di pesci. Centri diving con ottimi istruttori sono diffusi un po’ in tutta l’isola.

La conformazione della Sardegna consente di fare escursioni molto affascinanti. C’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto l’isola conserva molti spazi poco antropizzati e ancora incontaminati. Negli ultimi anni sono stati predisposti tracciati e sentieri impegnativi e meno, percorribili da soli o con l’aiuto di guide. Sono famosi i sentieri dell’entroterra di Cala Gonone (Dorgali – Supramonte) percorribili sia a piedi che in mountain bike. Tra i più suggestivi, quello che porta a Cala Luna e poco più a sud quello che porta a Cala Goloritzè. Anche nel cuore della Gallura si possono fare bellissime escursioni sul Monte Limbara. E ancora, si trovano itinerari stupendi alla Maddalena, a Sintino, sul Gennargentu.

Per entrare in contatto con i colori e i profumi della Sardegna, il cloturismo e la mountain bike da una parte, l’equitazione dall’altra, sono attività diffuse, ideali per immergersi nella natura di quest’isola e scoprirne i lati più tipici. Da non dimenticare anche la presenza di tre prestigiosi campi da golf dove può capitare di giocare accanto a Vip o maestri a livello mondiale: uno in Costa Smeralda, uno a Is Molas (Pula-Cagliari) e uno nell’Oristanese (Is Arenas) sono i principali, ma esistono altri green più piccoli sparsi per l’isola a testimoniare la passione per questo sport.

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Lampedusa

Se desiderate trascorrere le vostre vacanze in sicilia, sono infiniti i tesori da scoprire nell’isola più grande e affascinante del Mediterraneo. Meta turistica molto ambita sono le sue meravigliose isole minori. Tutte diverse tra loro, ognuna ha le sue tipicità che aspettano solamente di essere conosciute dai visitatori.

A sud della sicilia, a poca distanza dall’Africa, si trova un piccolo arcipelago che prende il nome proprio dal mare, il greco pelagos. Sono le isole Pelagie. Qui il mar Mediterraneo è meraviglioso e cristallino. I tre gioielli che lo formano sono Lampedusa, Lampione e Linosa. Linosa è di origine vulcanica, mentre le altre due, calcaree, appartengono alla piattaforma continentale africana.

Le tre isole, dall’aspetto selvaggio, costituiscono un’attrattiva senza eguali per la fauna marina e terrestre. Con decreto del Ministro dell’Ambiente, il 21 ottobre 2002 è stata istituita l’Area Marina Protetta “Isole Pelagie”, l’area marina protetta più meridionale d’Italia. La specialità di quest’area di grande interesse naturalistico è che in un unico arcipelago sono racchiuse caratteristiche ambientali che appartengono a due continenti distinti: l’Africa e l’Europa.

L’isola di Lampedusa ha una forma particolarmente allungata e inclinata, con ripide pareti a picco sul mare cristallino e pescosissimo, impreziosite da grotte, scogliere e piccole insenature sabbiose. La parte più elevata corrisponde alle coste settentrionali, costituite da affascinanti falesie, modellate dall’azione erosiva dei venti e del moto ondoso, che scendono sul mare a strapiombo o con ripide scarpate. Fascino di questa fascia costiera, sono le stupende grotte, a livello del mare.

La costa meridionale declina gradualmente verso il mare e assume forme frastagliate, movimentata com’è da una serie di “Valloni”. Questi canyon formano una splendida alternanza di promontori scoscesi e piccole spiagge sabbiose all’interno di insenature piuttosto profonde come Cala Pulcino, Spiaggia dei Conigli, Cala Galera, Cala Madonna. Altre insenature lungo la costa orientale dell’isola sono Cala Creta, Cala Pisana, Cala Uccello, Cala Parrino, ecc.

Fenici, greci, romani e arabi sono passati da Lampedusa ma solo a partire dal 1843, in epoca borbonica, l’isola fu stabilmente abitata. Il paesaggio è costituito da brulle distese rocciose. Un’ampia fascia della costa meridionale, a partire dal 1996, fa parte di una riserva regionale costituita al fine di salvaguardare le espressioni più tipiche della flora, della vegetazione e della fauna attuali. All’interno della riserva si trova la spiaggia dei Conigli, uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova.

Il centro abitato di Lampedusa in sé non offre nulla. I visitatori che scelgono la vacanza a Lampedusa si riversano in massa sulle sue spiagge, che sono un infinità. L’area più pittoresca è quella del porto, circondata da un dedalo di stradine. Le acque cristalline ricche di pesci fanno di quest’isola una meta amata da sub e appassionati di immersioni provenienti da tutto il mondo.

Per arrivare a Lampedusa ci sono alternative. L’aeroporto di Lampedusa è collegato con gli altri aeroporti della Sicilia. L’alternativa sono i collegamenti marittimi con Porto Empedocle. Da maggio a ottobre si effettuano collegamenti marittimi anche tra Lampedusa e Linosa. La piccola Lampione, poco più che uno scoglio disabitato, non è raggiunta dai traghetti.

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