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Immobiliare.it: la presenza dell’ascensore fa salire il valore di un immobile anche del 20%

A Palermo 13%, 16% a Roma, 10% a Torino e addirittura 21% a Bolzano: ecco, secondo i dati rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, quanto la presenza di un ascensore può aumentare il valore di un immobile.
Sono stati resi noti oggi i dati di un’indagine compiuta dal principale sito di annunci immobiliari online che ha analizzato quanto vari il costo di un immobile a seconda del piano in cui si trova e considerando la presenza o meno dell’ascensore. Immobiliare.it ha svolto la sua indagine su diverse città campione e, ad esempio, ha rilevato che a Milano, considerando un appartamento situato al terzo piano, la presenza dell’ascensore ne aumenta il valore di circa 30.000 euro rispetto ad un appartamento uguale situato in uno stabile in cui si possa salire al piano solo con le scale.
L’Italia non è certo un Paese di grattacieli e le case più alte, in media, si trovano a Milano e Genova, con un’altezza di cinque piani, mentre a Roma si superano di poco i quattro piani e a Palermo non si raggiungono, sempre in media, i tre.
Questi dati, rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, trovano la loro motivazione sia nella storicità delle nostre città, sia nella piccola imprenditorialità dei  costruttori: la realizzazione di stabili di maggior sviluppo verticale richiede, evidentemente, cantieri più strutturati. Ed è proprio questa minore crescita in verticale delle città italiane ad aver reso meno necessaria la presenza dell’ascensore nei palazzi.
Minore presenza, ma non certo minore apprezzamento. A cercare casa con ascensore sono oggi soprattutto le famiglie con bambini e chi ha più di 40 anni.
L’indagine di Immobiliare.it ha voluto analizzare anche quanto muta il valore di un immobile se si cambia “piano”. Si è così scoperto che se si confrontano un appartamento senza ascensore con uno identico che si trova in uno stabile con l’ascensore, già al secondo piano il valore dell’immobile aumenta di una percentuale compresa fra il 3% (Napoli e Palermo) e l’8% (Milano), mentre un’ulteriore rampa di scale (evitata), fa levitare il prezzo del 7% a Palermo, del 10% a Roma e dell’11% a Torino.
Negli stabili censiti dall’indagine di Immobiliare.it è risultato evidente che più si scende lungo lo Stivale, più cala la presenza di ascensori ( il 92% degli immobili ristrutturati negli ultimi 10 anni a Bolzano ha l’ascensore rispetto al 64% dello stesso campione a Palermo). La differenza si accorcia se prendiamo in considerazione le sole nuove costruzioni, dotate di ascensore almeno per il 90% su tutto il territorio nazionale.
Se nel Sud del nostro Paese le case sono in media più basse è evidente che sia quindi meno attesa o avvertita come necessaria la presenza dell’ascensore; di contro a Milano, su un totale di 70.000 immobili presenti in città, ne sono ancora privi solo circa 14.000 e questa, forse, è la vera notizia.

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La casa per le ferie di capodanno diventa last minute. E si risparmia fino al 30%

Acquisti low cost e viaggi last minute sembrano essere ormai un’abitudine italiana. E anche le ferie di capodanno non fanno eccezione. Secondo un’indagine di Immobiliare.it la formula della prenotazione dell’ultimo minuto diventa sempre più popolare anche fra chi decide di affittare una casa per le vacanze, soprattutto perché permette di risparmiare fino al 30%.

Attraverso i dati ricavati dal proprio sito CaseVacanza.it, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, ha evidenziato come la pratica del last minute, mutuata da altri settori del turismo nei quali è ormai una prassi consolidata, sia ormai diffusa anche nel campo delle abitazioni di villeggiatura, ed in questo settore significa una disponibilità per soggiorni che iniziano nei sette giorni seguenti. I proprietari degli immobili offerti “all’ultimo minuto”, onde evitare di lasciarli vuoti, sono ormai abituati a concedere sconti notevoli per chi prenota con pochi giorni di anticipo, ma per cogliere queste occasioni, bisogna saper convivere con l’incertezza della disponibilità.
“Anche in questo settore si desidera generare il virtuosismo dei saldi; ci si libera dell’invenduto rendendolo accessibile a gruppi più ampi di consumatori” dice Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it. “Ovviamente ci si deve accontentare dei modelli e delle taglie (località e tipologie di appartamenti) rimanenti. Ma restano grandi opportunità di affari.”
I maggiori fruitori delle opportunità dell’ultimo minuto, come si rileva dall’analisi di www.casevacanza.it, sono i gruppi di amici. In questi casi a cercare l’offerta migliore sono più persone, ciascuna concentrata in una regione precisa, ma, nella stragrande maggioranza, puntano a soggiorni di una sola settimana.
Nella sua formula classica l’opzione casa vacanza, invece, viene presa in considerazione soprattutto dalle famiglie (55% dei casi); i nuclei familiari sono molto organizzati, la scelta è solitamente affidata alla madre, che già a novembre inizia la valutazione delle offerte.
Fino ad ora le vacanze natalizie sono state caratterizzate dalla ricerca del risparmio ad ogni costo. La classica settimana di ferie appare ormai una chimera, così gli italiani si sono concessi al massimo dei weekend lunghi; in ogni caso, la spesa media pro-capite per la vacanza è stata di 700 euro per oltre la metà di coloro che sono partiti.

Nella scelta del luogo di villeggiatura sono state privilegiate le località di montagna (61%) seguite, a distanza, da città d’arte e capitali europee (18%); da notare anche un aumento dell’acquisto low cost, che risulta il metodo di viaggio prediletto dal 38% di coloro che vanno in vacanza, e la crescita dei viaggi last minute, scelti dal 21% dei viaggiatori.

Ma se ancora non si è deciso dove passare il capodanno, quali sono le località turistiche che offrono le migliori offerte last minute? Sempre secondo l’indagine dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it e i dati di CaseVacanza.it, se è vero che, nelle settimane tra Natale e l’Epifania, nelle principali località di villeggiatura invernali si applicano incrementi dei prezzi intorno al 40%; grazie alle offerte last minute si possono cogliere occasioni di risparmio importanti.
Madesimo e Chamonix offrono ai villeggianti dell’ultimo minuto sconti superiori ai 300€, ma anche a Cervinia, Madonna di Campiglio e Bormio, prenotando all’ultimo istante si possono risparmiare circa 250€ a settimana.

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Il vicino che nessuno vorrebbe di Immobiliare.it vince gli European Excellence Awards 2010

Si sono tenuti a Praga gli European Excellence Award; uno degli appuntamenti più importanti della comunicazione internazionale. Fra le oltre 1.450 campagne di pubbliche relazioni Europee iscritte, Il vicino che nessuno vorrebbe di Immobiliare.it, comunicata assieme a Lewis PR, si è aggiudicata il primo posto nella categoria Italy – Malta.

Il riconoscimento è di estremo valore non solo per il livello altissimo delle altre aziende in finale (LG, Barilla, Eni e Fondazione ANIA), ma anche perché Immobiliare.it, è l’unica azienda del mondo Internet arrivata nella cinquina finale e anche l’unica italiana premiata nel corso della serata. “Con questa campagna”, ha dichiarato Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Gruppo Immobiliare.it, “volevamo colpire un target molto appetibile, ma molto difficile da raggiungere per un’azienda come la nostra, quello della stampa rosa. Abbiamo cercato di farlo in maniera spiritosa ed efficace e i risultati ottenuti sono stati sbalorditivi.“

Trovarsi bene fra le proprie mura non è solo una questione di spazi o di comfort tecnologici, ma anche di vicini di casa; e proprio da questa osservazione Immobiliare.it è partita per chiedere, attraverso un questionario affidato all’Istituto di ricerca TNS, chi fosse il vicino più gradito, ma soprattutto quello meno gradito, fra i VIP nostrani.

A vincere, con un vero e proprio plebiscito, la palma di vicino meno gradito dagli italiani fu Fabrizio Corona, seguito da Loredana Lecciso e Marina Ripa di Meana. Fra i vicini che tutti si sarebbero augurati di avere nel pianerottolo, i primi posti furono conquistati da Fiorello, Gerry Scotti e Alessia Marcuzzi.

Comunicata alla fine di Marzo, la campagna ha ottenuto oltre quattrocento uscite stampa di cui 39 quotidiani e 215 fra radio e televisioni. Il vicino che nessuno vorrebbe ha suscitato un tale clamore mediatico da guadagnarsi uno spazio sulla copertina di Novella 2000 (testata principale per il target definito) e diventare addirittura oggetto di domanda in un quiz dell’access prime time di Rai1.

“La campagna”
ha continuato Polo, “è nata quasi per gioco, con un budget di poco superiore ai 1.000€, e questi risultati ci hanno dimostrato ancora una volta che per comunicare bene, più che budget con tanti zeri, servono le idee.”

Un altro elemento concorre a rendere importante questa vittoria. È uno dei pochissimi casi in cui una stessa azienda vince per due anni consecutivi un premio così importante. Già lo scorso anno, infatti, Immobiliare.it si era aggiudicata lo European Excellence Award con la campagna Compro chiesa vista mare.

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Immobiliare.it vince per il terzo anno consecutivo il titolo di sito web dell’anno

Dopo aver ottenuto il titolo nel 2008 e nel 2009, Immobiliare.it si è aggiudicato anche nel 2010 il riconoscimento di “Sito web dell’anno”. Il portale è stato eletto dagli utenti web sia “Sito web più popolare” sia “Miglior sito web”.
Il concorso paneuropeo Sito web dell’anno è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. Ad oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti.
Quest’anno hanno ricevuto la nomination 259 siti divisi in 21 categorie diverse e sono stati inviati più di 1.800.000 voti validi. In ciascuna categoria sono stati assegnati due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno, conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design) e quello di Sito web più popolare, che è stato assegnato alla piattaforma che ha ricevuto il più alto numero di voti.
“Ricevere per il terzo anno consecutivo un riconoscimento così importante è per noi un onore e una soddisfazione enorme.”, ha dichiarato Carlo Giordano, CEO di Gruppo Immobiliare.it, “Nel corso del 2010 abbiamo lanciato nuove piattaforme (CaseVacanza.it, ImmobiliCommerciali.it…), reso sempre migliore la nostra applicazione per iPhone (ormai stabilmente fra le più scaricate in Italia) e dato il via alla piattaforma Mobile. Vedere che il pubblico della Rete dimostra di apprezzare questo lavoro è per noi entusiasmante e ci sprona a fare sempre meglio.”
Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta, fra gli altri, anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009).
Quello che si sta per concludere è un anno che ha portato ad Immobiliare.it anche molti altri riconoscimenti. Lo scorso ottobre la giuria popolare del premio Assorel ha assegnato al portale il premio speciale L’Impresa – Sole24Ore per la campagna di comunicazione Compro chiesa vista mare, già premiata con lo European Excellence Award 2009 e il Sabre Cetificate of Excellence.
Immobiliare.it raccoglie 3.000.000 di annunci di settore, sia acquisto sia locazione, e l’intero Network del gruppo sviluppa ogni mese 45.000.000 di pagine viste.

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La casa di ringhiera e Sant’Ambroeus: la Milano che non cambia mai.

In occasione dell’approssimarsi della festività del Santo patrono di Milano, Immobiliare.it, sito leader settore, ha diffuso i dati di uno studio che analizza come sia cambiata la funzione e la fruizione della più tipica casa del capoluogo: la casa di ringhiera.
“Per le case di ringhiera milanesi il tempo sembra quasi non essere passato; questi immobili continuano a vivere ed esistere” afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it “ in alcune zone di Milano, nella prima periferia e lungo i Navigli, sono stati sapientemente ristrutturati e sono molto richiesti da giovani coppie e single, che in queste case fanno amicizie e creano gruppi come accadeva cinquanta anni fa”
In totale oggi a Milano ci sono 70.000 case di ringhiera, di queste 3500 si trovano in vendita o in affitto sul web con prezzi molto diversi a seconda della zona in cui si trovano. Come affermato da Giordano, le aree attorno ai Navigli si sono trasformate in zone trendy e richiestissime, ma allontanandosi verso le aree a Nord di Milano, nella periferia più lontana, si osserva invece come la situazione degli immobili sia rimasta la stessa della città di “Rocco e i suoi fratelli”. Solo cambia il tipo di immigrazione: non più interna e alimentata da regioni come la Calabria, la Sicilia, la Puglia o la Sardegna, ma proveniente da Oriente o dai paesi del Nord Africa.
Secondo quanto rilevato dallo studio di Immobiliare.it , in queste zone della città le case di ringhiera non sono state quasi mai ristrutturate se non nelle aree private e, purtroppo, le aree comuni (i cortili, i ballatoi…) sono vittime dell’incuria e del degrado. Si tratta di immobili spesso dati in affitto e quindi meno curati o che sono stati oggetto di acquisto negli anni che hanno preceduto la crisi economica e che oggi faticano a essere rivalutati.
In virtù di queste modalità di sviluppo opposte, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha rilevato come la forbice dei prezzi tra le case di ringhiera più alla moda e quelle più popolari sia davvero grande: si passa dal prezzo di vendita di oltre 4.000 euro al metro quadro per un immobile sui Navigli a poco meno di 2000 euro per una casa in periferia; la differenza si trova anche nelle quotazioni dell’affitto: oltre 1000 euro di canone mensile contro i 650 euro.
Per chi arrivava nella Milano di molti anni fa dal Sud Italia, le case di ringhiera offrivano un minor senso di isolamento e una possibilità di condivisione della quotidianità; il ballatoio era il fulcro della vita e il cortile, su cui ci esso si affacciava, l’indiscusso regno dei numerosi bambini. Le case di ringhiera si trovavano spesso in edifici di molti piani che arrivavano ad ospitare diverse decine di famiglie.
Le singole case si aprivano su un grande salone che vedeva lo svolgersi della giornata e che, sovente, la sera diventava camera da letto per i numerosi figli. Oltre alla sala, la struttura tipica della casa di ringhiera prevedeva un locale cucina, una camera matrimoniale, e, nei casi più fortunati, un bagno; molto spesso però anche questo era un locale condiviso con gli altri occupanti della ringhiera e si trovava proprio sui ballatoi o nei vani scala.

Ma se, negli anni del boom economico o in quelli immediatamente precedenti, la casa di ringhiera era una necessità e oggi invece una scelta, qual è l’identikit di chi vuole vivere in questo tipo di immobili nel 2010?

Lo studio di Immobiliare.it ha evidenziato che ad essere impegnati nella ricerca delle case di ringhiera popolari sono nel 52% dei casi cittadini stranieri, con un’anzianità lavorativa nel nostro Paese di 4-5 anni ed in cerca della loro prima casa; la maggior parte di loro ha meno di 32 anni (66% del campione) e ha intenzione di prendere casa in affitto.

Se si parla delle case di ringhiera più trendy, invece, sono ricercate soprattutto da cittadini italiani (86%) e visti i prezzi molto alti è quasi sempre preferito l’affitto (72%). Chi scegli e di vivere in una casa di ringhiera è generalmente molto giovane e solo nel 14% dei casi l’occupante di un immobile di questo tipo ha più di 40 anni.

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Compro chiesa vista mare si aggiudica il Premio Speciale L’Impresa – Gruppo 24 Ore alla tredicesima edizione del Premio Assorel.

Si è svolta ieri a Milano la cerimonia per l’assegnazione dei riconoscimenti del XIII Premio Assorel per le Pubbliche Relazioni, uno degli appuntamenti più importanti della comunicazione italiana. Fra le molte campagne iscritte, Compro chiesa vista mare di Immobiliare.it, comunicata assieme a Lewis PR, si è aggiudicata il Premio Speciale L’Impresa – Gruppo Sole 24 Ore.

Il riconoscimento è di estremo valore non solo per il livello altissimo delle altre aziende in short list (Visa, Lavazza, Sanpellegrino, solo per fare alcuni nomi), ma anche perché il Premio Speciale l’Impresa è stato assegnato ad Immobiliare.it grazie ai voti degli internauti che hanno preferito Compro chiesa vista mare alle altre campagne presentate sul sito www.limpresaonline.net

“Con questa campagna”, ha dichiarato Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Gruppo Immobiliare.it, “siamo certi di aver dimostrato che è possibile fare una comunicazione molto diversa anche in ambiti molto classici come quello immobiliare. E che per fare una comunicazione di valore non sono sempre necessari budget milionari. Meglio una buona idea e tanta passione per comunicarla.“
La campagna premiata era effettivamente molto originale; analizzando gli annunci pubblicati su Immobiliare.it, si notò che, in tutta Italia, erano in vendita decine di chiese ormai sconsacrate che, nel corso del tempo erano state trasformate in case o Show Room. Questo permise di mettere in evidenza la grande e variegata offerta disponibile sul sito e come, se attraverso Immobiliare.it era possibile trovare una chiesa dove poter abitare, sarebbe stato decisamente semplice trovare la casa in cui vivere. Il comunicato non è stato fine a se stesso, ma è riuscito a stimolare un dibattito importante sulla salvaguardia del patrimonio artistico ed architettonico italiano attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Web.
Comunicata fra Marzo e Aprile 2009, la campagna, oltre ad essere stata premiata con lo European Excellence Award 2009 e il Sabre Certificate of Excellence 2009, ha ottenuto centinaia di uscite stampa e ha saputo suscitare l’interesse della stampa estera e la notizia ha ottenuto copertura anche in Russia, Regno Unito, Cina, Germania, Polonia e Stati Uniti. Il più recente fra i servizi dedicati a questa notizia è stato trasmesso da Bloomberg Europa il 6 ottobre 2010, una copertura stampa, quindi, che continua ininterrotta da 19 mesi.

“Siamo lieti che anche quest’anno la partecipazione degli internauti alle votazioni on-line al Premio Assorel abbia raggiunto livelli di partecipazione molto consistenti, a conferma dell’interesse all’ampliamento sul web del Premio, una formula arrivata alla IV edizione che rafforza e integra l’ormai collaudato successo dell’iniziativa che dal 1997 premia la migliore campagna di RP dell’anno” ha dichiarato Alessandro Costella – Direttore Generale Assorel.

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Gli italiani cercano casa online. Soprattutto il lunedì e…mentre sono in ufficio

Per trovare casa occorrono mediamente 6-7 mesi, molto tempo e tanta pazienza. Per questo motivo il web diventa uno strumento sempre più utilizzato nel mondo immobiliare (+32% rispetto al 2009) e, ogni mese, oltre 3 milioni di italiani se ne servono per comprare o affittare casa. Ad affermarlo è uno studio condotto da Immobiliare.it, sito leader del settore, che ha stabilito anche che il maggior numero di ricerche avviene il lunedì e durante gli orari di ufficio.

Sempre secondo quanto reso noto da Immobiliare.it, chi cerca casa online visita virtualmente almeno 500 immobili riuscendo ad operare una scrematura che gli consente di recarsi di persona solo in 9 immobili contro i circa 27 necessari per trovare quello perfetto per vie “tradizionali”.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Grazie alla ricchezza di informazioni, i portali immobiliari sono un aiuto concreto per chi cerca casa. Nulla è più frustrante di aver preso un permesso di lavoro e corso nel traffico cittadino per vedere un appartamento che già dal primo sguardo sappiamo non fa per noi. Cercare casa sul web permette di avere a disposizione un’enorme quantità di immobili visitabili e giudicabili in qualunque momento della giornata e con pochissimo sforzo. ”

L’analisi di Immobiliare.it ha tracciato anche un quadro preciso dei momenti in cui si cerca casa online. Stando a quanto rilevato, gli utenti internet prediligono visitare le pagine degli annunci online durante gli orari di ufficio. I picchi si hanno in corrispondenza di quelle che sono le pause di lavoro e quindi fra le 10:30 e le 11:00 e fra le 16:00 e le 17:00. Va comunque segnalato che, in questi orari, la durata media della connessione è molto ridotta (8 minuti rispetto ai 17 che si raggiungono negli orari di pausa pranzo o in quelli serali).

Gli italiani che cercano casa online sembrano avere anche chiare preferenze per quanto riguarda il giorno della settimana in cui compiere la propria indagine. Il lunedì raccoglie quasi un quarto dei contatti totali (23%), fanno eccezione solo Sicilia, Toscana, Puglia e Sardegna. In queste quattro regioni si preferisce cercare casa durante il fine settimana.

Continua Giordano: “Spesso nel week-end vengono svolte le visite reali degli immobili, ci si confronta con il partner e si dà sfogo alla progettualità che poi si traduce in nuove ricerche a partire dal lunedì”

Se si passa dal mondo internet a quello degli smartphone, il quadro cambia. I tempi di connessione dall’ufficio diventano molto brevi, in media 3 minuti, mentre diventano molto lunghi quelli che si registrano nella fascia oraria 18:00 – 19:00, tipicamente legata al trasferimento da lavoro a casa.

Se si esclude la Sardegna, dove il 62% di chi cerca casa online è uomo, nel resto d’Italia è il gentil sesso a occuparsi di questo compito. Il 58% di chi visita i portali immobiliari, sempre secondo i dati di Immobiliare.it è donna; e la percentuale sale ulteriormente al nord dove si arriva a superare il 60% in Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige.

Cercare casa è un lavoro faticoso, per questo motivo quando si è in vacanza si ferma anche la ricerca della casa e i momenti di minor traffico per l’immobiliare online sono Agosto e la seconda metà di Dicembre, subito bilanciati dai periodi di picco assoluto: Settembre e Gennaio.

Ecco in fine qualche curiosità; secondo quanto rilevato dall’indagine di Immobiliare.it, la regione italiana che detiene il primato di ricerche notturne è l’Emilia Romagna (5% fra la mezzanotte e le 08:00). Le prime ore del mattino sono appannaggio della Lombardia (28% fino alle 12:30). I Siciliani cercano casa durante le ore del pranzo (21% fra le 12:30 e le 14:30), mentre i Sardi lo fanno nel pomeriggio (38% fra le 14:30 e le 18:00). Il Trentino Alto Adige si aggiudica il primato delle ricerche nell’orario compreso fra le 18:00 e le 20:00 ( 20%) e la Campania quello fra le 20:00 e le 24:00 (23%).

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Centri commerciali, stazioni della metro e presenza della Forza Pubblica aumentano il valore dell’immobile anche del 45%.

Quanto nuovi servizi di zona possono influenzare il valore di un immobile? E quanto frenarne il deprezzamento?  Un’analisi dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, il sito leader del settore immobiliare online, ha indagato il fenomeno concentrando la sua attenzione soprattutto sull’influenza di nuove stazioni della metropolitana; la costruzione di centri commerciali in contesto urbano e l’insediamento di una stazione delle Forze di Pubblica Sicurezza.

La costruzione di fermate della metro, oltre a offrire una migliore connessione con i poli di attività, si accompagna spesso ad una riqualificazione urbanistica delle aree circostanti. Questo, ha rilevato lo studio, permette rivalutazioni degli immobili che arrivano anche al 45% (Napoli dopo lo sviluppo della linea 1), ma mediamente si attestano su una crescita di valore del 24%.

Lo Studio di Immobiliare.it ha preso in esame diverse città campione, fra di esse anche Torino dove, tra il 2004 ed il 2006, rispetto ad un aumento medio del 7,2%, in corrispondenza delle 14 fermate della metropolitana realizzate per i Giochi Olimpici invernali, il valore degli immobili è cresciuto in una percentuale compresa fra il 21% (zona stazione Bernini) ed il 36% (zona stazione Pozzo Strada).

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Le infrastrutture del trasporto oggi sono arterie vitali per zone e quartieri. In una mobilità cittadina sempre più caotica e costosa, gli assi di trasposto metropolitano diventano fondamentali per la vivibilità dell’area.”

Oltre ai servizi di mobilità, l’analisi si è concentrata anche sugli effetti causati dall’apertura di un nuovo centro commerciale. L’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha valutato l’impatto su Milano di quello realizzato al quartiere Portello; questo importante intervento di riqualificazione ha avuto notevoli riflessi sull’andamento dei prezzi degli immobili nella zona con un incremento in costante crescita; dal 2004, anno di  apertura del centro commerciale, al 2010 la variazione dei prezzi è stata del + 45%.

Continua Giordano: “I centri commerciali diventano occasioni di recupero estetico ed urbanistico. Si tratta di grandi opere di architettura moderna affidate ad architetti di fama non più solo funzionali alle esigenze commerciali ma opere simbolo.”

Secondo l’analisi condotta dal portale, uno dei primi requisiti che gli italiani vogliono dalla loro casa è la sicurezza. Per questo motivo Immobiliare.it ha analizzato l’impatto sui prezzi della costruzione di una Caserma delle Forze dell’Ordine.

È stato considerato il caso del quartiere di Calatafimi a Palermo, dove la realizzazione della locale stazione dei Carabinieri è riuscita a frenare il deprezzamento degli immobili della zona del 15% esemplificando come la presenza della stazione dei Carabinieri aumenti di valore gli immobili vicini perché asseconda in maniera concreta il bisogno di sicurezza dei cittadini.

Lo studio condotto da Immobiliare.it ha evidenziato anche altre caratteristiche importanti per classificare le preferenze degli italiani impegnati nell’acquisto di una nuova casa. Oltre a quelle già citate e come è prevedibile, il prezzo, i principali parametri di ricerca e valutazione sono risultati essere la comodità (facilità di parcheggio e negozi vicini) e la presenza di servizi per i bambini (scuole, ma anche aree gioco).

Proprio alla luce della grande attenzione che chi cerca casa pone nella valutazione dei servizi di zona, da qualche tempo Immobiliare.it ha integrato tutte le schede degli oltre 2 milioni e mezzo di annunci disponibili sul sito con le mappe in cui è possibile visualizzare non solo linee di trasporto urbano, centri commerciali e posti di pubblica sicurezza, ma anche, ad esempio, scuole, farmacie, parcheggi e persino aree di connessione wi-fi.

“L’introduzione di queste caratteristiche nelle schede di vendita”, ha continuato Giordano, “ ci ha permesso di capire ancora meglio quali siano i parametri di valutazione nella scelta di un immobile. Gli italiani cercano la sicurezza, ma anche aree di verde pubblico e, soprattutto, la comodità di avere parcheggi sotto casa e scuola vicina per i figli.”

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C’è chi cerca casa, chi un Mulino.

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  • 4 Agosto 2010

C’è quello ad acqua con ruscello privato alle porte di Grosseto, quello del 1800 ancora funzionante immerso nel parco del Ticino e anche uno le cui pale, pare, siano state progettate da Leonardo da Vinci. Secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, leader degli annunci di settore online, sono diverse centinaia i Mulini in vendita ogni giorno sul portale. Ristrutturati, mantengono le loro caratteristiche architettoniche e vengono proposti come appartamenti o agriturismi o, ancora, dimore di lusso immerse nel verde e persino aziende agricole.

Il Mulino, da sempre evocatore della tradizione agricola, ha visto cambiare la sua destinazione d’uso con il passare degli anni e oggi, anche grazie a un mercato immobiliare che li sta riscoprendo, questi edifici così particolari e ricchi di storia ritornano a vivere.

Le tipologie, e i prezzi, dei mulini in vendita sulle pagine di Immobiliare.it sono i più vari, ma se volete il più classico e forse anche il più amato dei mulini, quello ad acqua… non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Nei pressi di Forlì se ne trovano due perfettamente conservati. Il primo, tuttora funzionante, è a Verghereto, per aggiudicarvelo ci vogliono circa 700.000 euro e se la vostra paura sono i lupi, non preoccupatevi il venditore assicura che il terreno è recintato con requisiti anti predatore. Il secondo si trova a Cesena ha una storia che risale al 1700 e in questo caso le trattative sono riservate.

In Toscana, a pochi chilometri da Lucca è in vendita un caratteristico mulino in pietra affacciato sul fiume di Candalla. È possibile ricavarne anche un appartamento da 90 mq e sono ancora conservate le macine originali.

Sono molti anche i mulini di interesse storico in vendita su Immobiliare.it. Si va da quello in provincia di Massa Carrara risalente al XVII secolo e appartenuto ai Marchesi Malaspina (850.000€ il prezzo richiesto), a quello già segnalato nel catasto napoleonico e ritenuto uno dei mulini più importanti del feudo mediceo di Monteriggioni (SI). È in vendita per 1.400.000€ e, nel corso degli anni, è stato trasformato in casa vacanze e azienda con prodotti biologici.

In provincia di Arezzo si può comprare un mulino ad acqua del 1300 dichiarato bene storico vincolato (ma l’attuale proprietario dispone di tutti i permessi necessari alla ristrutturazione ed alla ripresa del funzionamento del mulino e si può anche ottenere un contributo economico a fondo perduto per la restaurazione).

La proposta storicamente più importante, però, arriva dalla Lombardia. Qui è in vendita, attraverso Immobiliare.it il più antico tra i mulini funzionanti della cerchia dei Navigli. Apparteneva alla famiglia Visconti e si narra che la struttura e il funzionamento delle pale furono disegnate dal maestro di Vinci. Prezzo 5.000.000 di euro.

Chi l’ha detto che vivere in un mulino vuol dire essere obbligati a regimi spartani? Oggi esistono anche mulini trasformati in dimore di estremo design (come i loft ricavati da vecchi mulini a Torino o a Bergamo) o lussuose ville da mille e una notte. A pochi chilometri da Pisa c’è chi nei vecchi locali di sgombro del mulino ha realizzato una piscina coperta riscaldata e attrezzata per il nuoto contro corrente e chi, sull’ Argentario, da un antico mulino ha ricavato un appartamento con 5 camere, 3 bagni, 2 terrazze vista mare e anche giardino con ruscello.

Se preferite la montagna potreste guardare a Folgaria (TN), qui è in vendita un antico mulino in pietra trasformato in abitazione. Interni curati e anche un torrente con susseguirsi di vasche naturali dove prolificano le trote e i salmoni. Sempre in provincia di Trento, questa volta nel comune di Mezzana, è in vendita un vecchio mulino del 1700, in fase di ristrutturazione con ricostruzione della ruota esterna e recupero delle vecchie macine.

Volete un’ambientazione più classica? Ecco allora che in provincia di Verona, a Sorgà, è in vendita un mulino del 1500 con ruota su corso d’acqua. A Nizza di Sicilia (ME) e a Piorarco (MC) ci sono due mulini per gli amanti dell’ecologia. Entrambi, dichiarano i venditori, sono in grado di funzionare come ottimi produttori di energia pulita.

Se, infine, andare a vivere nel mulino per voi vuol dire fuggire dal caos delle grandi città, allora la proposta migliore è quella in provincia di Firenze. Il mulino in vendita si trova in un piccolo borgo abitato solo da 5 famiglie. La tranquillità, in questo caso, costa appena 300.000€.

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Sentirsi come a casa, ma… in vacanza? Nasce CaseVacanza.it

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  • 30 Luglio 2010

La richiesta online di case vacanze è cresciuta in Italia del 25% rispetto allo scorso anno e Gruppo Immobiliare.it dà subito risposta a questa necessità proseguendo nella sua strategia di offerta di portali specializzati e annunciando oggi la messa online di CaseVacanza.it (www.casevacanza.it ), il portale creato per offrire una ricerca facile e veloce della migliore proposta per le vacanze.

“In Italia sta esplodendo il fenomeno delle case vacanza, sulla scia di quello che in Francia è da anni  un trend consolidato. Gli Italiani scoprono sempre più il piacere di poter trascorrere un periodo di vacanza in una casa di villeggiatura, al mare o in montagna, affittandola attraverso agenzie specializzate oppure direttamente dal proprietario”. ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Le motivazioni che spingono a questo cambiamento non sono solo la convenienza, ma anche la possibilità di sentirsi più liberi e, in definitiva, quasi come nella propria casa.”

CaseVacanza.it permette di ricercare attraverso mappa o per parametri. In questo secondo caso, si comincia con le informazioni base, indicando cioè il luogo scelto per la villeggiatura e il periodo in cui si vuole affittare la casa. Sul sito, che offre già più di 7.000 annunci in tutta Italia, si possono trovare appartamenti, ma anche soluzioni in affitto all’interno di agriturismi, bed and breakfast e persino ville indipendenti.

“CaseVacanza.it”, ha continuato Giordano, “è stato creato proprio per offrire una panoramica completa e facilmente consultabile dell’offerta di case vacanze in Italia in modo che le vacanze non comincino con lo stress di una ricerca spesso difficile e infruttuosa.”

Il nuovo sito va ad aggiungersi alla già ricca offerta di portali specializzati creati da Gruppo Immobiliare.it che appena qualche settimana fa ha lanciato ImmobiliCommerciali.it e, negli scorsi anni, ha messo online NuoveCostruzioni.it, Affitti.it e HOUSE24ore.it, diventati in brevissimo tempo siti importantissimi nei rispettivi settori.

A Gruppo Immobiliare.it, sulle cui piattaforme sono visibili quotidianamente oltre 3 milioni di annunci in Italia e in Europa pubblicati da privati e da 13.000 agenzie immobiliari in Italia, fanno capo anche i siti www.immobiliare.it, www.eurekasa.it, www.nuovecostruzioni.it,  www.affitti.it, www.immobilicommerciali.it e www.house24ore.it . Secondo i dati di Google Analytics, nello scorso mese di Giugno, i siti del Gruppo hanno registrato più di 55.000.000 di pagine viste.

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Vivere in Casa del Diavolo costa 1.300 euro al metro quadro. Per stare nel Paradiso ne servono 2.500

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  • 15 Luglio 2010

Quante volte avete pensato di cercare una casa che vi rappresenti appieno? E se fosse addirittura la città in cui vivete a svelare “letteralmente” la vostra personalità? Immobiliare.it, leader degli annunci immobiliari online, ha deciso di fare un viaggio fra i comuni italiani con i nomi più curiosi attraverso gli annunci di vendita pubblicati sul portale. Il risultato? Una grande quantità di ottime proposte per inguaribili romantici, amanti dello sport, amici degli animali e tanti altri, persino… ipocondriaci e, ovviamente, agenti immobiliari.

Se la vostra passione sono gli animali, non avrete che l’imbarazzo della scelta; potete cercare casa a Cervo (in provincia di Imperia, dove il prezzo a metro quadro degli annunci proposti su Immobiliare.it si aggira sui 4.600€), a Toro (in provincia di Campobasso, 950€/mq) oppure a Cavallino (alle porte di Lecce, dove si compra a 1.500€ al metro quadro). Se poi preferite gli esemplari della Savana, allora non c’è dubbio, la casa che fa per voi potrebbe trovarsi a Leonessa (la provincia è quella di Rieti, il prezzo 1.500€/mq); in ogni caso tenetevi alla larga da Macello! (in provincia di Torino, dove le case proposte su Immobiliare.it costano, in media, appena meno di 1.800€ al metro quadro).

Gli animali vi interessano poco e siete cresciuti a pane e fumetti? Allora potreste cercare casa a Paperino (una frazione di Prato, dove le case costano circa 2.450€ al metro quadro), e certamente anche Zio Paperone sarebbe orgoglioso di voi se decideste di vivere a Nichelino (in provincia di Torino, prezzo al metro quadro 1.800€).

Per chi non è superstizioso, o magari è un fan della musica dark, le città ideali potrebbero essere Loculi (in provincia di Nuoro, con un prezzo medio di 1.700 € al metro quadro) o Camposanto (questa volta la provincia è Modena e il prezzo di vendita è di 1.250€).

Siete dei ragazzacci? Attenzione, potreste ritrovarvi a vivere a Pozzo dell’Inferno (Latina, 1.850 €/mq) o in Casa del Diavolo (Perugia, 1.300€/mq). Se non siete poi così cattivi, la vostra residenza potrebbe essere Purgatorio (Trapani, 1.500€/mq), ma per chi è veramente bravo si può trovare casa a Paradiso di sotto, sul lago di Garda. I prezzi sono più alti, circa 2.500€, ma in fondo… è pur sempre un angolo di Paradiso.

Chi non riesce a stare senza sport può cercar casa a Calcio (Bergamo, 1.200€/mq), Meta (Napoli, 4.500 €/mq) o ad Arco (Trento, 2.600€/mq). Gli amanti dell’Arte possono scegliere fra Quadri o Musei (rispettivamente in provincia di Chieti e di Carbonia-Iglesias, entrambe con lo stesso prezzo medio: 1.700 €/mq).

Immobiliare.it non poteva certo trascurare il mondo della casa e degli agenti immobiliari e allora ecco che il viaggio prosegue con la ricerca di casa in quel di Agenzia (Rimini, 1.500€/mq), a Millesimo, città ideale per gli amministratori di condominio (Savona, 1.700€/mq) e a Terrazzo, Casina, Camino e Lavello (rispettivamente in provincia di Verona, Reggio Emilia, Alessandria e Potenza e con un prezzo che oscilla fra gli 800 e i 1.600 €/mq).

Il vostro difetto è l’ipocondria? Allora, per vivere sereni, potreste cercare fra gli annunci pubblicati su Immobiliare.it relativamente alla città di Medicina, in provincia di Bologna, o a Supersano, vicino a Lecce. Nel primo caso il prezzo di vendita è di 2.250 €/mq, nel secondo appena 550 €/mq.

Se gli italiani sono noti nel mondo per la loro abilità di cuochi, era prevedibile che anche molte cittadine dello Stivale avessero un nome “culinario” e quindi alle buone forchette si offre l’opportunità di cercar casa a Polpet, Mango, Noci, Campodimele, Piatto, Pesche, Cene e persino…Fornelli (i prezzi al metro quadro variano dagli 870€ ai 3.000€ e le province in cui si trovano questi paesi sono, nell’ordine, Belluno, Cuneo, Bari, Latina, Biella, Isernia, Bergamo e, ancora, Isernia).

Ultima nota per i romantici. Anche per loro, fra gli annunci di Immobiliare.it, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Possono trovar casa a: Amandola (Fermo, 1.150€/mq), Premilcuore (Forlì, 2.400€/mq), Bentivoglio (Bologna, 2.300€/mq), Bellosguardo (Salerno, 2.300 €/mq), Lettere (Napoli, 2.900€/mq), Rose (Cosenza, 915€/mq), Candela (Foggia, 1.650€/mq), Stella (Savona, 2.100€/mq) o, se l’occasione è davvero importante, Diamante (Cosenza, 2.000€/mq).

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Le aziende si preparano alla ripresa, nasce ImmobiliCommerciali.it

Gruppo Immobiliare.it prosegue nella sua strategia di offerta di portali specializzati e dopo il lancio di NuoveCostruzioni.it, Affitti.it  ed HOUSE24ore.it, già diventati siti di riferimento nei rispettivi settori, annuncia oggi la nascita di ImmobiliCommerciali.it, attivo all’indirizzo www.immobilicommerciali.it, il portale creato per offrire un servizio dedicato al settore commerciale.

ImmobiliCommerciali.it è stato creato per dare risposta alle crescenti esigenze delle aziende che, in prospettiva della ripresa economica, sono alla ricerca di nuovi spazi.

“Basandoci sulle esperienze di successo in altri paesi in Europa, crediamo fermamente nell’importanza di offrire un servizio ad hoc per gli immobili commerciali” ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Le specificità di chi cerca un immobile o un’attività commerciale o un terreno sono tante e l’obiettivo è sviluppare, nel tempo, servizi pensati appositamente per questo tipo di ricerca immobiliare.”

Il lancio del portale ImmobiliCommerciali.it è solo il passo più recente di un percorso cominciato qualche anno fa, con la diversificazione delle diverse tipologie di ricerca immobiliare.

Immobiliare.it è il primo sito in Italia che, attraverso la suddivisione delle categorie fra immobili, attività commerciali e terreni, offre la possibilità di effettuare ricerche molto più mirate rispetto a quanto non fosse possibile prima. Il lancio di ImmobiliCommerciali.it verrà supportato da iniziative di visibilità su siti tematici e sia le creatività sia le pianificazioni saranno curate da Gruppo Immobiliare.it

A Gruppo Immobiliare.it, sulle cui piattaforme sono visibili quotidianamente oltre 3 milioni di annunci in Italia e in Europa pubblicati da privati e da 13.000 agenzie immobiliari in Italia, fanno capo anche i siti www.immobiliare.it, www.eurekasa.it, www.nuovecostruzioni.it,  www.affitti.it e www.house24ore.it . Secondo i dati di Google Analytics, nello scorso mese di Giugno, i siti del Gruppo hanno registrato più di 55.000.000 di pagine viste.

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Immobiliare.it: nel 2010 ferie brevi, più affitti casa vacanza

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  • 16 Giugno 2010

L’estate è ormai alle porte, e le vacanze? Gli Italiani continuano a concedersi il sospirato periodo di ferie, ma cercano di risparmiare, riscoprono le coste del bel Paese e fanno meno giorni: se nel 2009, infatti, il 37% faceva 2 settimane in una casa vacanze e il 43% faceva 3 settimane, nel 2010 il dato è esattamente invertito. È questa una delle evidenze maggiori dell’analisi resa nota oggi da Immobiliare.it, sito leader degli annunci di settore, secondo cui, per questa estate, la richiesta di case vacanze in affitto in Italia è cresciuta del 5%.

 

Tra chi sceglie di passare le vacanze in casa, quasi uno su tre (il 30%) concentra la propria richiesta di affitto tra Toscana (privilegiando le zone di mare della provincia di Grosseto, Lucca e Massa con una percentuale di preferenza del 40%) e le due isole maggiori, Sardegna (dove quasi la metà -49%- dei vacanzieri sceglie la provincia di Olbia) e Sicilia (il 55% delle richieste riguardano la provincia di Trapani, Palermo e Catania).

 

Il dato rilevante è che, spinti dai prezzi più vantaggiosi, gli italiani stanno ridisegnando la mappa delle zone più richieste e alcune regioni stanno vivendo un vero boom. A far registrare l’incremento maggiore nelle richieste di affitto per le vacanze, rispetto allo scorso anno, sono la Puglia (con un aumento di oltre il 5%, trainato dall’exploit delle province di Lecce e Brindisi che da sole raccolgono quasi il 75% dei fan della regione) e le Marche (anche in questo caso la crescita è del 5% e le regine delle vacanze marchigiane sono le coste ascolane e la riviera del Conero, con il 70% delle richieste).

 

Continua a crescere anche il mercato siciliano (+3%, con una richiesta molto omogenea per affitti nelle province di Trapani, Palermo, Catania e Messina, tutte con valori compresi fra il 15 e il 21%). Viceversa, i prezzi molto alti hanno decretato una diminuzione d’interesse per le coste campane (-3%), sarde (-2%) e liguri (-1%) rispetto l’anno precedente.

 

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it: “Gli italiani non rinunciano ad andare in vacanza, ma lo fanno in maniera più razionale rispetto agli anni passati. Bisogna fare i conti con il portafoglio e questo spinge ad un’analisi più attenta delle offerte. Scegliere la casa vacanze in sostituzione dell’albergo o della pensione, garantisce grandi risparmi, specialmente per gruppi famigliari o di amici”.

 

Il 61% delle richieste di affitto per le vacanze arriva proprio dalle famiglie; il 30% delle quali si preoccupa di trovare una casa che possa ospitare anche i loro amici a quattro zampe. Le famiglie in vacanza cercano principalmente una villetta (64% delle preferenze) che abbia dai quattro ai sei posti letto e preferiscono il mare; soprattutto quello di Sicilia, Sardegna e Puglia.

 

In vacanza, sembra, non si vada da soli. Chi ha cercato online una sistemazione in affitto per l’estate 2010, nel 58% dei casi, ha richiesto che avesse almeno 4 posti letto, e nel 23% dei casi che ne avesse 2 e, a seguire, che avesse da 6 a più posti letto.

 

La casa con almeno 6 posti letto è quella più richiesta da chi fa le vacanze con un gruppo di amici (oltre il 40% di chi ha fatto la propria ricerca online).

 

Scegliere una casa vacanze consente effettivamente di contenere i costi: un appartamento con 4 posti letto (generalmente 2 locali più servizi) costa mediamente 710 euro a settimana, che corrisponde a soli 25 euro a persona al giorno. Il costo aumenta del 25-30% per il mese di agosto, mese italiano di vacanza per antonomasia.

 

Quest’anno è proprio sul prezzo delle offerte che si è giocato il destino estivo di molte località turistiche italiane. Ecco, di seguito, il confronto sul canone di affitto settimanale medio in alcune delle zone di villeggiatura più note, raffrontato a quello per lo stesso tipo di immobile richiesto nel 2009:

 

Regione

Zona

Costo Medio (€) per settimana per 4 posti letto

Variazione

 

 

2009

2010

 

Liguria

Cinque Terre (Riviera Orientale)

1.070

1.100

+2.8%

Riviera Occidentale

850

840

– 1.2%

Veneto

Costa Veneziana

550

590

+ 7.2%

Friuli

Costa Orientale

710

690

– 2.9%

Emilia Romagna

Riviera romagnola

640

610

-4.7%

Toscana

Versilia

850

810

-4.8%

Costa Etrusca

720

740

+2.7%

Marche

Riviera del Conero

710

680

-4.3%

Lazio

Circeo

610

690

+13.1%

Abruzzo

Costa Teatina e dei Trabocchi

600

580

-3.4%

Puglia

Salento

500

550

+10%

Gargano

570

580

+1%

Campania

Costiera Amalfitana

1.250

1.280

+2.4%

Basilicata

Metaponto

410

400

-2.5%

Calabria

Costa degli Dei

450

480

+6.6%

Costa Viola

600

590

-1.7%

Sicilia

Costa Orientale

520

550

+5.7%

Costa Nord

450

490

+8.8%

Costa Sud

650

640

-1.6%

Sardegna

Costa Smeralda

1.360

1.350

-0.8%

 

Costa Sud (Villasimius, Costa Rei…)

750

770

+2.6%

 

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Immobiliare.it

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Compro chiesa vista mare di Immobiliare.it, si aggiudica il Certificate of Excellence, agli European Sabre Awards

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  • 27 Maggio 2010

Si è svolta ieri a Londra la cerimonia di premiazione degli European Sabre Awards, uno dei momenti più importanti della comunicazione internazionale. Fra le oltre 1.600 campagne di pubbliche relazioni Europee iscritte, sono state selezionate le più efficaci e quest’anno, fra le migliori, c’è stato spazio anche per l’Italia che grazie alla campagna di Immobiliare.it Compro chiesa vista mare, si è aggiudicata il Certificate of Excellence della Categoria Real Estate.

Il riconoscimento è di estremo valore non solo per l’altissimo livello delle altre aziende selezionate (British Council, solo per fare un nome), ma anche perché, nella categoria Real Estate, Immobiliare.it è stata non solo l’unica italiana, ma anche l’unica web company selezionata.

“Lo scopo della campagna”, ha dichiarato Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Gruppo Immobiliare.it, “era quello di riposizionare il nostro marchio, renderlo top of mind anche nel momento in cui gli utenti non erano impegnati nella ricerca della casa, dare al sito una connotazione più leggera e divertente -senza però intaccarne la serietà- e mettere in luce le sue capacità di essere un ottimo punto di osservazione sui cambiamenti della società Italiana.“
Dall’analisi degli annunci presenti su Immobiliare.it, è emersa una tendenza fino a quel momento non evidenziata: erano in vendita in tutta Italia decine di chiese sconsacrate che, essendo di proprietà di persone che le avevano ricevute in eredità, ma vivevano all’estero o, semplicemente, avendo costi di manutenzione troppo alti, venivano messe in vendita attraverso il sito. Gli stessi immobili, così particolari, potevano essere trasformati, o erano già stati trasformati in case, negozi, agriturismi o alberghi. Questo originale risultato è stato utilizzato per evidenziare la grande e variegata offerta presente sul sito: se infatti, attraverso Immobiliare.it, era possibile trovare una chiesa dove poter abitare, sarebbe stato decisamente semplice trovare la casa in cui vivere. Al contempo, è stato possibile mettere in luce una tendenza che ha fatto nascere un dibattito importante: quello della salvaguardia del patrimonio artistico ed architettonico italiano attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Web.
Comunicata fra Marzo e Aprile del 2009, la campagna ha ottenuto centinaia di uscite stampa e, fra gli altri, 29 quotidiani e 16 fra radio e televisioni. Compro chiesa vista mare ha saputo suscitare l’interesse della stampa estera e la notizia ha ottenuto copertura anche in Russia, Regno Unito, Cina, Germania, Svezia e Polonia, aggiudicandosi anche un altro prestigioso premio internazionale: lo European Excellence Award

“La campagna” ha continuato Polo, “è stata realizzata senza alcun budget e, pertanto, questo secondo prestigioso riconoscimento ci rende molto orgogliosi: è la dimostrazione che le buone idee possono arrivare molto lontano.”

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Loft addio; la nuova moda immobiliare è la mansarda. Immobiliare.it racconta una tendenza dell’Italia che cambia.

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  • 19 Maggio 2010

Inutile negarlo, i loft sono stati la tendenza più forte del mercato immobiliare degli ultimi anni, ma il loro dominio incontrastato sembra essere agli sgoccioli. Nati dalla riconversione di strutture post industriali, e spinti dall’immaginario cinematografico, a partire dalla fine degli anni ottanta hanno spopolato come non mai e la sola Milano ne conta ormai più di 38.000.

Belli si, ma all’atto pratico qualche nodo viene al pettine. I loft sono immobili commerciali e, in quanto tali, non possono essere oggetto di un mutuo prima casa, non ci si può prendere la residenza e non si può ottenere nessun tipo di sgravio fiscale legato all’abitazione principale. Ecco perché, secondo uno studio effettuato da Immobiliare.it, leader dell’immobiliare online, sugli oltre 2.500.000 di annunci disponibili sulle pagine del suo network, il pubblico privilegiato dei loft, single e giovani coppie, si sta spostando in massa su quella che sembra essere la nuova protagonista delle ristrutturazioni o delle riconversioni immobiliari: la mansarda.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it “I loft si sono diffusi in maniera capillare nelle città italiane legate alle grandi industrie. Questo ha comportato che alcune città con una storia industriale diversa, prima fra tutte Roma, siano escluse da questo fenomeno. Nella capitale i loft sono pochi (e prevalentemente derivanti da recuperi di stalle o garage). Tipicamente sono pezzi unici e quindi costosi. Questo non è vero per le mansarde che, infatti, spopolano da nord a sud.”

Nonostante alcune oggettive difficoltà (prima fra tutte la presenza di diverse rampe di scale per raggiungerle) il mercato delle mansarde vive uno sviluppo incredibile e a Milano, ad esempio, le mansarde rappresentano il 5% dell’offerta sul nuovo/ristrutturato, hanno un costo decisamente contenuto (3650€/mq) e rappresentano, rispetto ad un appartamento che abbia più o meno le medesime caratteristiche, un risparmio del 17%. Quattro punti percentuali (e 200€/mq) più convenienti dei loft il cui prezzo medio al metro quadro è, nel capoluogo lombardo, di 3.850€.

Il fenomeno non si limita a Milano, ma è in crescita in tutto il Paese. A Torino e Bologna, le altre due città italiane per antonomasia devote al loft, si può riscontrare la stessa situazione. Nel capoluogo piemontese le mansarde costano 2.600€/mq, fanno risparmiare il 6% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta. Nella città delle due torri, invece, costano 3260€/mq, fanno risparmiare l’11% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta.

Il loft è, ed è stato, un fenomeno metropolitano importante, ma proprio per cavalcarne la moda, troppo spesso si è cercato di far passare sotto questa definizione immobili che non sono loft o, anche se si trattava effettivamente di loft, si tacevano alcuni particolari che poi, all’atto dell’acquisto creavano grossi problemi.” – ha continuato Giordano –“Oggi l’attenzione di molti acquirenti si sposta sulle mansarde, espressione della nuova creatività immobiliare e avvantaggiate da costi molto più bassi oltre che dalla possibilità di ottenere mutui prima casa per il loro acquisto.”

Continuando il nostro viaggio fra i tetti (o i sotto-tetti) d’Italia, scopriamo che come accadeva per i loft, ancora una volta Roma è la più cara delle città prese a campione. Per acquistare una mansarda sui tetti capitolini occorrono in media 4.400€/mq, ma anche qui si risparmia molto rispetto all’appartamento: 450€, circa il 9%. Nel mercato romano del nuovo/ristrutturato presente sui siti di Gruppo Immobiliare.it le mansarde rappresentano il 7% dell’offerta.

A Napoli si registra il risparmio maggiore nel mercato delle mansarde. Nella città partenopea il costo medio di una mansarda nuova o ristrutturata è di 2.800€/mq , quasi 1.000€ in meno rispetto ad un appartamento con le stesse caratteristiche.

Altre città, che pure stanno lentamente scoprendo il fascino del vivere in mansarda, offrono oggi risparmi ancora contenuti. A Firenze acquistare una mansarda costa in media il 5% in meno rispetto a un appartamento nuovo, mentre Genova si attesta sul valore minimo riscontrato. All’ombra della lanterna vivere in mansarda fa risparmiare solo il 2% sull’acquisto. Qui, forse, è meglio abitare qualche piano più giù.

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Immobiliare.it: Fabrizio Corona è il vicino che nessuno vorrebbe

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  • 30 Marzo 2010

I vicini di casa,  si sa, sono come i parenti; non si possono scegliere. Eppure rappresentano una parte importante dello star bene (o male!) fra le proprie mura. Per questo motivo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare online, ha voluto scoprire chi, fra i VIP di casa nostra sarebbe il vicino che nessun italiano vorrebbe.

L’indagine condotta per conto del portale, e i cui risultati sono stati certificati dall’autorevole istituto di ricerca TNS Italia, parla chiaro: è un vero plebiscito, negativo, per Fabrizio Corona. Ben il 47% del campione intervistato, rappresentativo della popolazione italiana, non ha alcuna intenzione di condividere il proprio pianerottolo col paparazzo più discusso d’Italia.

Il compagno di Belen Rodriguez (che appare invece nella top ten di coloro che gli italiani vorrebbero nel proprio condominio) distanzia notevolmente l’ex isolana Loredana Lecciso (seconda con l’11% dei dissensi) e la contessa Marina Ripa di Meana (alla quale direbbero no il 10% degli italiani).

Se con Fabrizio Corona il timore degli intervistati  è quello di poter perdere la loro privacy casalinga; per quanto riguarda Loredana Lecciso ritengono che non saprebbe essere di aiuto in caso di necessità. Di Marina Ripa di Meana, invece, si teme la propensione all’ira, anche per futili motivi.
Subito fuori dal podio dei vicini meno graditi, troviamo Maria De Filippi (che al Centro Italia conquista addirittura il secondo posto dietro a Fabrizio Corona) e Bruno Vespa.  Della regina del talent show Amici e del padrone di casa del talk show Porta a Porta non viene apprezzato il decisionismo che, secondo gli intervistati, li porterebbe a voler essere gli unici a far sentire la propria voce durante le assemblee di condominio.
Al sesto posto dell’indagine condotta per Immobiliare.it da TNS Italia c’è Lapo Elkann. Era forse scontato, ma del rampollo di casa Agnelli non si apprezza l’arroganza e il 6% degli italiani ritiene che non rispetterebbe mai i parcheggi assegnati agli altri condomini.

Settima Barbara d’Urso. Il 5% degli italiani ritiene che sia eccessivamente presenzialista e non vorrebbero essere costretti a vederla…anche a televisore spento. Il VIP che occupa l’ottavo posto in questa classifica dei vicini indesiderabili, è piuttosto singolare; si tratta di Alfonso Signorini. Secondo i suoi potenziali condomini, il Direttore di Chi e Sorrisi e Canzoni TV finirebbe per spettegolare su chiunque.
Chiudono la top ten dei vicini non graditi Vasco Rossi (con lui, dicono gli intervistati, addio riposo) e il giudice dell’ultima edizione di XFactor Claudia Mori (troppo polemica).
TNS Italia e Immobiliare.it hanno voluto anche sapere chi, secondo gli intervistati renderebbe la vita di condominio più piacevole.
In questo caso le preferenze sono state meno nette e sul podio sono saliti Fiorello (26% delle preferenze), Gerry Scotti (25%), Claudio Bisio ed Alessia Marcuzzi (entrambi 12%).
Secondo le risposte date dal campione intervistato da TNS Italia per conto di Immobiliare.it, lo showman siciliano viene preferito perché si pensa sarebbe in grado di rendere interessanti anche le temutissime riunioni di condominio. Di Gerry Scotti si apprezza soprattutto la discrezione e moltissimi si dicono disposti ad affidargli anche una copia delle proprie chiavi di casa.
Come detto, medaglia di bronzo, a pari merito, per Claudio Bisio e Alessia Marcuzzi, prima delle donne davanti a Belen Rodriguez. Sia il presentatore di Zelig sia la conduttrice del Grande Fratello raccolgono il 12% delle preferenze e se il primo viene indicato come un probabile ottimo compagno con cui giocare alla Playstation, la seconda viene apprezzata per la cortesia, la solarità e il buon umore che riesce a comunicare.

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Immobiliare.it: in Italia aumentano le case domotiche

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  • 23 Marzo 2010

A chi non è capitato di partire per le vacanze con il dubbio di aver lasciato acceso un condizionatore, la luce della camera, una tapparella alzata o di non aver inserito l’antifurto? Grazie all’avvento della Domotica, la scienza che studia l’automazione degli ambienti del vivere quotidiano, questi dubbi non hanno più motivo di esistere e dato il notevole contenimento dei consumi che garantisce una casa automatizzata, questa realtà diventa sempre più diffusa anche in Italia.

Secondo i dati comunicati oggi da Immobiliare.it, sito leader dell’immobiliare online che ha analizzato gli oltre 2 milioni e mezzo di annunci presenti sui siti del suo network, se si guarda agli immobili nuovi, più di una casa su due (51%) ha almeno un elemento di automazione di ambienti. Le case domotiche si possono dividere in due grandi gruppi; quelle con automazione di base (in genere tapparelle e climatizzazione) che rappresentano il 38% degli immobili e quelle con automazione avanzata (che comprende anche antifurto, luci  wireless, telesorveglianza…) che rappresenta il 13% del campione.  Per ovvie ragioni la percentuale crolla se si considerano i soli immobili usati. In quel caso il totale nazionale è di appena il 9% (di cui 7% è l’automazione base e 2% quella avanzata).

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “la creazione di un impianto domotico comporta un investimento iniziale che va poi ad essere più che compensato dai risparmi che si ottengono sui consumi. E’ comunque innegabile che il vero vantaggio lo si  abbia  quando l’impianto viene progettato su un immobile nuovo perché i lavori di muratura sono spesso a costo nullo e vengono dati come specifiche costruttive dall’impresa che realizza l’appartamento.”

I costi per automatizzare la nostra casa possono variare notevolmente a seconda di quanto e cosa si intende automatizzare. Per la realizzazione di un impianto medio con controllo luci, imposte e climatizzazione (ipotizzando un trilocale di 120mq) i prezzi di materiali e installazione si aggirano intorno ai 10,000 € mentre per un impianto full-optional pienamente personalizzabile, la cifra può raggiungere i 50,000 €.

A questi costi, sull’immobile usato, è necessario poi aggiungere una cifra che può variare tra i 5,000 € e i 20,000 € per la realizzazione delle nicchie e delle tracce necessarie ad un impianto di media taglia (con luci, tapparelle e climatizzazione). Cifra che può facilmente superare i 50,000 € se per l’intervento è necessario cambiare le tubazioni per i cavi di segnale che devono essere isolati rispetto a quelli di potenza per essere a norma.

Fino a qui i costi, ma i risparmi? Notevoli. Le bollette annue si alleggeriscono da un minimo del 5% nel caso in cui siano solo le luci a spegnersi da sole, fino ad un massimo del 20% se ad essere automatizzati sono anche i riscaldamenti e la climatizzazione e se i materiali utilizzati dal costruttore sono stati scelti con cura e garantiscono un isolamento termico tale da non rendere necessaria una accensione automatica dell’impianto in tempi troppo brevi.

A guidare la rivoluzione domotica italiana è il Nord e, più nello specifico, il Nord Est. In questa zona d’Italia il 59% degli immobili nuovi è automatizzato. Al Nord Ovest si arriva al 52%, al Centro al 37% mentre Sud e Isole si fermano ad appena il 20%.

Immobiliare.it ha poi indagato gli stessi dati su 13 città capoluogo di provincia e i dati hanno confermato un’attenzione notevole delle città del Nord per il contenimento dei consumi e l’ottimizzazione dei costi. A svettare fra tutte è Bolzano, dove la domotica interessa il 74% delle case di nuova costruzione. Ultima Cagliari dove solo il 13% degli immobili di nuova costruzione è automatizzato.

Ecco di seguito la classifica delle città capoluogo prese in analisi:

 

Bolzano

74%

Trento

62%

Milano

59%

Padova

58%

Verona

57%

Torino

55%

Bologna

50%

Genova

45%

Firenze

45%

Roma

37%

Napoli

22%

Palermo

16%

Cagliari

13%

 

Fonte: elaborazione dati Ufficio Studi Gruppo Immobiliare.it

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Immobiliare.it: se è la tua regina…comprale un castello.

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  • 11 Febbraio 2010

Anello con diamanti? Rose rosse e cioccolatini? Roba superata. Se cercate un regalo originale per il prossimo San Valentino o semplicemente volete rivivere i ricordi di mondi fantastici pieni di eroi, re, principi, e battaglie che animavano i vostri sogni di bambini, non dovete fare altro che cliccare su Immobiliare.it e scegliere il castello che fa per voi!

Secondo i dati diffusi oggi dal portale, leader degli annunci immobiliari online con oltre 2.500.000 offerte attive ogni giorno, sono diverse decine i castelli (medievali o più recenti) in vendita sul sito. Certo, il costo non è trascurabile, ma pensate al fascino di vivere fra le mura che hanno ospitato dame, cavalieri e chissà, magari anche qualche fantasma.

Questo fascino ha conquistato anche molti personaggi famosi e fra i tanti che hanno scelto di abitare in un castello ci sono Elton John, Oprah Winfrey, Will Smith. Rimanendo in Italia, a vivere fra torri e ponti levatoi sono, tra gli altri, la stilista Laura Biagiotti e, anche se è difficile immaginarlo, lo scalatore Reinold Messner.

Tornando alle tante proposte di castelli in vendita su Immobiliare.it, si può scegliere fra il castello medioevale in vendita a Lecco (2.600.000€ il suo prezzo e ottimo, dice il proponenete, per trasformarlo in beauty farm, o in residenza peranziani) o quello appena fuori Roma, dotato di giardino pensile, termo autonomo, vista panoramica e posto auto. Se volete comprarlo basta pagare 2.000.000 di euro.

La vostra passione è la vigna? Su Immobiliare.it ora potreste comprare il castello che fu sede dell’azienda vinicola dei baroni Ricasoli, nel Chianti fiorentino. Le Trattative per questo immobile però, sono riservate.

Vip del presente, ma anche del passato. Alcuni fra i castelli proposti su Immobiliare.it sono appartenuti  anche a Federico Barbarossa, alla famiglia Pallavicino o a quella dei Borromeo.

Non potete permettervi un castello intero? Allora perché non pensare a uno dei molti appartamenti ricavati dentro parti di questi edifici. Fascino inalterato, prezzo decisamente calato.

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Oggi anche i castelli si conquistano a colpi di mouse

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  • 3 Febbraio 2010

Sono oltre 55.000 gli immobili italiani categorizzati come dimore di lusso e nonostante il settore immobiliare abbia sofferto notevolmente nello scorso anno (-18% il valore delle compravendite del 2009 rispetto al 2008), questa nicchia continua a crescere facendo registrare un incremento nelle richieste pari al 13% e il suo valore ha ormai raggiunto i 52 miliardi di euro.

La vera sorpresa è che il lusso sembra aver trovato una nuova frontiera; il web e secondo i dati diffusi oggi da Immobiliare.it, leader degli annunci immobiliari online con oltre 2.500.000 offerte attive ogni giorno, sono diversi, ad esempio, i castelli (medievali o più recenti) in vendita sul sito. Certo, il costo non è trascurabile, ma pensate al fascino di vivere fra le mura che hanno ospitato dame, cavalieri e chissà, magari anche qualche fantasma.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “è interessante rilevare come questi immobili di prestigio risentano poco dell’andamento del mercato immobiliare o degli scenari macroeconomici in generale, restano comunque immobili per poche persone, quindi meno influenzati dalle leggi di mercato di domanda ed offerta. Ben più rilevante, per definire ed anche formare il valore dell’immobile sono fenomeni di moda o tendenza. Due esempi sono stati la scoperta dei borghi della Toscana, oggi con valori pari alle zone centrali delle grandi città e, ben più recente, la riscoperta delle ville storiche sul lago di Como grazie a diversi articoli su attori famosi che scelgano la zona per la loro residenza italiana.”

Ma come sono i castelli in vendita su Immobiliare.it? Le proposte sono tante, differenti e arrivano da quasi ogni parte dello Stivale. Si va dal castello medioevale di Lecco (prezzo 2.600.000€, descritto dal venditore come ottimo per ospitare una beauty farm, ma anche una residenza per la terza età) a quello con giardino pensile, posto auto, termo autonomo e vista panoramica sulla Sabina, alle porte di Roma. In questo il caso il prezzo è di 2.000.000 di euro.

Se avete sempre sognato di dedicarvi al vino e volete sentirvi sicuri a casa vostra, potrebbe fare al caso vostro il castello messo in vendita a Rignano sull’Arno (FI). Nell’annuncio pubblicato su Immobiliare.it si legge che nel prezzo (trattativa riservata) sono compresi anche 3 ettari di vigna e una fortificazione d’epoca.

A Vacone, in provincia di Rieti, potrete diventare i proprietari di un castello risalente al 1027 che fu già monastero…e ristorante. In questo caso il proponente si premura di avvertire che, ancora, nell’immobile non è presente il riscaldamento. Potrete comunque consolarvi con la splendida vista del leccio secolare che domina il giardino. Se siete fanatici dell’ordine e della pulizia, a Montiglio Monferrato (AT) sono in vendita 220 mq all’interno di un castello del 1600; in dotazione un optional particolare: l’aspirapolvere è centralizzato. Vi siete stancati? Potrete rilassarvi nella piscina per il nuoto controcorrente costruita nel parco. Il prezzo del tutto è decisamente invitante: appena 300.000€

Alcuni dei castelli ora in vendita su Immobiliare.it hanno avuto proprietari decisamente famosi. Fra gli altri Federico Barbarossa, la famiglia Borromeo o anche i Pallavicino. E i prossimi potreste essere voi.

Secondo Carlo Giordano, “abitare un castello, ammettiamolo, non è semplicissimo e finiti i tempi di dame e cavalieri il rischio era che, se non tutelati, questi immobili finissero vittime del tempo. Oggi invece si assiste a una loro rivalutazione e trasformazione. Alcune volte diventano strutture di accoglienza, altre abitazioni di superlusso, altre ancora vengono frazionate ricavandone diversi appartamenti. Insomma, non solo esiste la possibilità di visitare o trascorrere qualche notte in un castello, ma anche quella di farlo diventare casa vostra.”

Un intero castello vi sembra troppo? Allora potete scegliere fra i tanti appartamenti costruiti in porzioni di questi edifici. Il fascino rimane inalterato, il prezzo invece scende.

In Calabria (Praia di Mare – CS), 70 metri quadri all’interno del castello di Fiuzzi, antico avamposto di avvistamento sul golfo di Policastro, vengono venduti su Immobiliare.it a 150.000€. A Gaiole in Chianti (SI) si vende il castello che fu dei conti Ricasoli, sede della storica azienda vinicola; 115 i metri quadri disponibili, ma nel prezzo (490.000€) sono inclusi anche la cantina medievale e i 28.000 mq del bosco della tenuta.

Continuando il nostro viaggio fra torri fortificate e ponti levatoi, si può far tappa in Sicilia dove a Comiso, in provincia di Ragusa, viene venduto un castello da oltre 3500 mq con battistero e affreschi bizantini, o in provincia di Rieti, dove le offerte sono addirittura due; si può scegliere fra un piccolo appartamento di 45 mq ricavato in un castello del X secolo sito al centro dell’itinerario francescano con vista sul Terminillo e alcuni altri appartamenti in costruzione all’interno dell’area del castello di Magnalardo. In questo caso il prezzo non è principesco: bastano 900€ al metro quadro.

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Secondo Immobiliare.it si passa la maggior parte del tempo in salotto o in cucina, ma quasi il 20% dei single frequenta assiduamente la camera da letto.

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  • 19 Gennaio 2010

Casa dolce casa. Il tempo da spendere tra le proprie quattro mura è sempre più limitato, ma quando riusciamo a goderci la tranquillità del nostro focolare, in quale stanza preferiamo rifugiarci? E come viviamo queste quattro mura? Immobiliare.it, leader del mercato online italiano, lo ha chiesto ai suoi utenti e i risultati hanno fotografato con precisione la nostra società. Di certo era prevedibile che la maggior parte del tempo venisse trascorsa in salotto (39% del campione) o in cucina (28%), meno forse che appena 4 italiani su 100 dedicassero il loro tempo casalingo principalmente alla cura di sé nel bagno.

Le abitudini cambiano radicalmente una volta trovato il compagno di vita. I single frequentano molto la camera da letto e quasi il 20% di loro dichiara di trascorrere in quella stanza la maggior parte del tempo. Mettere la fede al dito, pare, muta le abitudini e, secondo il sondaggio di Immobiliare.it, fra chi è sposato o comunque ha una convivenza stabile questa percentuale crolla al 7%.

Anche l’età influenza notevolmente il modo di vivere la casa e se chi non ha ancora compiuto i 25 anni si rifugia spesso nella propria camera da letto (28% vs una media del 10% nelle altre fasce d’età), con gli anni ci si sposta in salotto (49% nella fascia fra i 25 e i 40 anni), per poi passare in cucina (42% fra i 40 e i 60 anni) e, arrivati all’età dei capelli d’argento, nello studio (28.5% per chi ha più di 60 anni).

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Spesso non consideriamo quanto la casa sia uno specchio preciso dei nostri tempi. Nel corso degli anni, ad esempio, abbiamo visto come la nostra abitudine di consumare la maggior parte dei pasti lontano da casa stia facendo scomparire le cucine di una volta e come case sempre più piccole e funzionali rivelino non solo una voglia di ottimizzare gli spazi, ma anche un minore potere di acquisto”.

Analizzando i dati comunicati oggi da Gruppo Immobiliare.it, emergono anche importanti differenze legate al sesso e alla provenienza geografica delle persone intervistate. Non si sa se per obbligo o per scelta, ma quando sono a casa le donne stanno a lungo davanti ai fornelli (33% del campione femminile passa la maggior parte del suo tempo nella cucina rispetto al 16% di quello maschile). Gli uomini, invece, passano nello studio il doppio del tempo rispetto alle donne (12% vs 6%).

“Anche questi dati” continua Giordano, “ possono essere letti in chiave sociologica. Le donne, sempre più spesso lavoratrici, sembrano sentire il bisogno di prendersi cura del proprio “nido” e della propria famiglia una volta a casa, mentre molti uomini, complici anche le nuove tecnologie, hanno trasferito il loro ufficio fra le mura domestiche.”

La vera regina della casa italiana sembra essere, però, la televisione. Quando è a casa il 35% degli intervistati si rilassa davanti alla TV (il dato è appena più alto fra gli uomini, 38%); al secondo posto fra i modi per svagarsi fra le mura domestiche sono la lettura o l’ascolto di musica nella camera da letto (19,5% le donne, 13,75% gli uomini); le grosse differenze fra maschi e femmine arrivano alla terza posizione: i primi leggono il giornale o navigano su Internet nello studio, le seconde, ancora una volta, si dedicano alla cucina. E’ curioso notare che la passione per i fornelli è sempre più anche maschile (12,50% gli uomini che si rilassano fra pentole e ricettari) e sembra avere ormai surclassato la passione per il bricolage (sono appena l’8,75% del campione gli uomini che si cimentano con cacciavite e martelli).

E come si comportano gli italiani se devono ricevere ospiti? La più della metà di loro li riceve in salotto (51%), ma chi ha già compiuto i 40 anni riceve sempre più volentieri gli ospiti in cucina (40% del campione over 40). Lo stesso capita al meridione, dove si arriva a percentuali altissime difficilmente paragonabili con quelle settentrionali (oltre il 31% in Puglia, ad esempio, rispetto ad appena il 13% della Lombardia). Fa eccezione l’Emilia Romagna che, nel 33% dei casi fa accomodare gli ospiti in cucina.

L’ultima parte dell’analisi di Immobiliare.it si è concentrata su come gli italiani arredino le proprie case. Forse anche in virtù di quanto già detto, salotto e cucina sono oggetto della stessa cura nella scelta dei mobili (in entrambi i casi gli intervistati che hanno dichiarato di aver messo l’attenzione maggiore nell’arredamento di quella stanza sono il 26.6% del campione). La differenza più sensibile si nota se si leggono i dati in base al fatto che chi risponde sia o no single. Se lo è la camera da letto diventa molto importante e se la media nazionale di chi dedica la maggiore attenzione nell’arredo della stanza da letto è pari al 10%, fra i single arriva al 21%.

Le esigenze legate all’arredo cambiano anche con l’età. Chi è più giovane sembra porre maggiore attenzione alle apparenze (sono il 40% gli intervistati che ancora non hanno compiuto i 40 anni quelli che si occupano con maggiore attenzione delle stanze più in vista), mentre chi è più avanti con gli anni cerca nell’arredo soprattutto la funzionalità (45% per chi ha fra i 40 e i 60 anni).

Anche nello scegliere gli acquisti per la casa le differenze sono rilevanti. Le donne si rivelano più romantiche e il 19% di loro ama comprare lenzuola di seta, gli uomini invece amano possedere tavoli da lavoro super accessoriati (12.5%) e cercano di tenersi in forma comprando cyclette e altri attrezzi da fitness (10%). Se poi vengano realmente utilizzati o diventino solo oggetti di arredamento… Immobiliare.it non lo ha chiesto.

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Immobiliare.it eletto sito immobiliare dell’anno

Milano – 15 Dicembre 2009. Immobiliare.it celebra il finire dell’anno con ottime notizie. Dopo il successo ottenuto nel 2008, il portale si è aggiudicato il titolo di “Sito web dell’anno” anche nel 2009. Immobiliare.it è stato eletto dagli utenti web il “Sito web più popolare” e il “Miglior sito web”, titolo già vinto lo scorso anno.

Il concorso paneuropeo Sito web dell’anno è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. Ad oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti. Quest’anno hanno ricevuto la nomination 167 siti e sono stati inviati più di 1.900.000 di voti validi.
In ciascuna categoria è possibile vincere due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno viene conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design); quello di Sito web più popolare viene assegnato al candidato che riceve il più alto numero di voti.

“Il 2009 è stato un anno molto intenso ed importante per noi.”, ha dichiarato Carlo Giordano, CEO di Gruppo Immobiliare.it, “Abbiamo lanciato il portale dedicato Affitti.it, la piattaforma Immobiliare.it Mobile, reso disponibile il sito in 8 lingue, permesso ai nostri utenti di beneficiare della visibilità internazionale derivante dall’accordo con EdenWay, raddoppiato i nostri investimenti pubblicitari con una campagna da 1 miliardo di impressions e, pochi giorni fa, abbiamo arricchito i nostri annunci della funzione “servizi di zona”. Vedere che tutti i nostri sforzi sono stati apprezzati da chi usa il sito e ci ha tributato un riconoscimento così importante è per noi una enorme soddisfazione e uno stimolo a fare ancora meglio per il 2010. ”
Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005 e oggetto quest’anno di un importante rilancio), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009).
Ogni giorno sono disponibili su Gruppo Immobiliare.it oltre 2.500.000 di annunci pubblicati da più di 13.000 agenzie immobiliari e le pagine viste ogni mese sono ormai stabilmente più di 41.000.000.

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Immobiliare.it diventa l’unico portale immobiliare consultabile in 8 lingue

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  • 10 Novembre 2009

Milano – Novembre 2009. Nell’ultimo anno la ricerca di immobili italiani da parte di acquirenti stranieri è aumentata del 15% e per venire incontro a questa crescente domanda, Immobiliare.it, sito leader del mercato immobiliare online italiano, ha annunciato due importanti novità: da oggi sarà possibile navigare su www.immobiliare.it in ben 8 lingue e, grazie ad una partnership esclusiva con il network EdenWay, i principali portali europei del settore (in rappresentanza di 15 nazioni) replicheranno sulle loro pagine gli annunci pubblicati sul sito italiano.

Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, ha dichiarato, “Quasi il 10% del traffico che registriamo sul nostro sito proviene da altri paesi Europei e sappiamo che l’Italia è sempre più oggetto di attenzione da parte di acquirenti stranieri. Con questi cambiamenti, diamo loro la possibilità di visualizzare nella propria lingua e sui portali a loro più familiari gli annunci di immobili situati nel nostro Paese, e, cosa molto importante, diamo alle oltre 13.000 agenzie che lavorano con noi l’opportunità di aumentare le vendite raggiungendo 12 milioni di nuovi clienti potenziali.”

A far parte del network sono, fra gli altri, Immobilienscout24.de in Germania, AcheterLouer.fr in Francia, FindaProperty.com nel Regno Unito, Yaencontre.com in Spagna, Oferty.net in Polonia.

Immobiliare.it, già disponibile oltre che in quella italiana, nella versione inglese, francese, tedesca, spagnola e portoghese, arricchisce il suo bouquet linguistico introducendo il Russo e il Greco e diventando l’unico portale immobiliare in Italia consultabile in ben 8 lingue.

Immobiliare.it ha rilevato che la maggior parte delle ricerche internazionali provengono dal Regno Unito e dalla Germania (rispettivamente 24% e 21% del totale), a seguire la Francia (17%). Va segnalata anche la Russia che, oltre a rappresentare il 5% del totale delle richieste che arrivano al sito, concentra quelle degli immobili di alta gamma.

“Storicamente”- ha continuato Carlo Giordano “è stata la Toscana ad attirare l’interesse degli acquirenti stranieri, ma negli ultimi anni registriamo un’attenzione  sempre maggiore anche per altre zone del nostro Paese, soprattutto Puglia, Sicilia e Umbria.” E questo trend “internazionale” sembra destinato a crescere.

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Immobiliare.it raddoppia: campagna banner da 1 miliardo di impression.

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  • 10 Settembre 2009

Dopo il successo della campagna di 500 milioni di impression messa online lo scorso anno, Gruppo Immobiliare.it quest’anno raddoppia e porta a 1 Miliardo le impression pianificate da Settembre a Dicembre 2009.

L’obiettivo è quello di aumentare la brand awareness e sviluppare ulteriormente l’utilizzo del servizio di ricerca degli oltre 2,5 milioni di annunci immobiliari ricercabili in Italia e in Europa.

La campagna banner sarà online sul network di Google, Yahoo!, Virgilio, Tiscali, MSN, Libero, Facebook, TGCom e Network Mediaset, Panorama, e Donnamoderna,.

“In un momento così difficile per il mercato, abbiamo fortemente voluto questa iniziativa per sottolineare il nostro impegno ad investire, sia in termini pubblicitari, sia di piattaforme tecnologiche e personale a supporto dei nostri clienti.” afferma Silvio Pagliani, Cofondatore e Responsabile Marketing del Gruppo Immobiliare.it. “In Italia l’adozione dei portali immobiliari è in rapida crescita e il nostro obiettivo è continuare estendere la nostra ledership in questo mercato.”

Al Gruppo Immobiliare.it, sulle cui piattaforme sono visibili quotidianamente oltre 2,5 milioni di annunci in Italia e in Europa pubblicati da privati e da quasi 9.000 agenzie immobiliari in Italia, fanno capo i siti www.immobiliare.it, www.eurekasa.it e www.nuovecostruzioni.it. Secondo i dati diffusi da Nielsen Online, nello scorso mese di Luglio, il Gruppo ha fatto registrare quasi 14 milioni di pagine viste, 614.000 utenti unici  e un’active reach che ha sfiorato il 3%.

Immobiliare.it, principale piattaforma del Gruppo, è online anche in lingua inglese, francese e spagnola e, a breve, anche tedesca, russa e portoghese.

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Ad Immobiliare.it viene affidata la nuova sezione dedicata alla ricerca della casa su Panorama.it

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  • 29 Giugno 2009

Milano – Giugno 2009. Il Gruppo Immobiliare.it annuncia l’inizio di un’ulteriore collaborazione editoriale con Mondadori: su Panorama.it, sito consultato ogni mese da oltre 1.000.000 di persone, è presente la sezione “cerca casa” sviluppata da Immobiliare.it con oltre 470.000 annunci immobiliari.

Viene così offerto a tutti gli utenti del sito Panorama.it un nuovo servizio che permetterà di ricercare la loro prossima soluzione abitativa. La nuova sezione è raggiungibile all’indirizzo immobiliare.panorama.it.

La partnership consolida la collaborazione tra i due gruppi in una nuova offerta che mette a disposizione degli utenti un mondo d’informazione completo ed uno strumento efficace per la ricerca di un bene fondamentale come la casa.

Roberto Sicardi, Direttore di Mondadori Digital Publishing, conferma il suo entusiasmo per questa nuova collaborazione: “Dopo il successo della partnership con Immobiliare.it su Donnamoderna.com siamo felici di poter estendere questo servizio anche a Panorama.it, forti dell’efficacia dimostrata sul portale femminile e certi, quindi, di poterlo consigliare ai nostri utenti”.

Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it, riporta: “La ricerca della casa coinvolge ogni giorno 6 milioni di Italiani e interessa ciascuno di noi 4,7 volte nel corso della vita. E’ nostra missione aiutare tutte queste persone dando loro la miglior informazione ed i migliori strumenti di approfondimento. La crescente collaborazione con Mondadori è espressione della nostra comune intenzione di offrire ai nostri utenti contenuti sempre più utili e di valore.”

Per rendere ancora più completa, facile e di successo la ricerca, Immobiliare.it e Panorama.it offrono ai loro utenti un unico contenuto informativo (centinaia di migliaia di annunci, descrizioni approfondite per tutti gli immobili, innumerevoli foto e planimetrie, presenza di virtual tour e mappe integrate nelle offerte) nonché agevoli strumenti di ricerca (filtri su zone cittadine oltre che per prezzo e dimensioni, verifica presenza box o giardino). Di enorme valore, infine, è per gli utenti la possibilità di interagire in modo rapido e diretto con i proponenti degli immobili per raccogliere ulteriori informazioni e verifiche.

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