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Scopri 7 segreti per una dieta dimagrante di successo

Come forse saprai, non alimentarsi con i nutrienti giusti può influire sul funzionamento del tuo corpo. Mangiare sano è importante per dimagrire, ma a volte non si hanno le informazioni corrette per farlo. Qui di seguito troverai qualche informazione per una sana alimentazione.

dieta dimagrante

1. Non allenarsi mai a stomaco vuoto.

Se il tuo stomaco brontola sta cercando di dirti qualcosa. Se non lo ascolti, costringi il tuo corpo a funzionare senza alcun combustibile. Prima di fare qualsiasi attività fisica, mangia sempre uno spuntino leggero come una mela o come uno snack proteico equilibrato.

2. Usare snack sani.

Frutta e verdura sono pieni di vitamine, minerali, acqua e fibre e quindi sono ottimi snack che possiamo alternare a barrette proteiche equilibrate e di alta qualità.

3. Mai saltare la colazione.

Saltare la colazione non è mai una buona idea. Il tuo corpo ha bisogno di carburante il più presto possibile e senza fare colazione sarai affamato per tutto il giorno.

4. Non eliminare totalmente i carboidrati.

Il tuo corpo ha bisogno di carboidrati quindi non eliminarli mai completamente. Ricorda che la tua dieta deve essere equilibrata e questo significa assumere la giusta quantità di tutti i nutrienti. Un coach del benessere potrà insegnarti come fare a nutrirti in modo equilibrato per controllare il peso e per migliorare il tuo benessere e potrà consigliarti gli integratori alimentari più adatti a te.

5. Non puoi mangiare tutto ciò che vedi.

Fare esercizio fisico non ti permette di mangiare tutto quello che vuoi. Tutti hanno bisogno delle stesse sostanze nutritive, che si esercitino o meno, perciò un’alimentazione equilibrata è importante per tutti.

6. Non ridurre troppo le calorie

Anche se fare una dieta dimagrante comporta una riduzione calorica, non è il caso di strafare perchè perdere peso troppo in fretta non è mai sicuro. Meglio dimagrire lentamente e in modo costante. Assicurati sempre di assumere abbastanza calorie per far funzionare il tuo corpo senza problemi.

7. Evita bibite e alcolici.

Acqua, latte di soia o di riso e succo di frutta fatto in casa, sono le migliori bevande da bere per le persone attive. Bevi spesso senza aspettare di avere sete perchè quando arriva la sete il tuo corpo ha già iniziato a disidratarsi.

Cambiare il modo di mangiare è un grande passo verso una sana alimentazione che influenzerà il buon funzionamento del tuo corpo. Più mangi sano e meglio ti sentirai. Non importa quanti anni hai, mangiare sano è qualcosa che migliorerà comunque il tuo benessere.

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Dieta, Benessere e privazioni.

Sta per finire l’estate e il rientro dalle ferie solitamente è un periodo di buoni propositi, primo tra tutti perdere quei chili di troppo che “inspiegabilmente” si sono accumulati durante le settimane di vacanza.

L’estate dovrebbe essere un periodo in cui si fa più movimento, dove ci sono più frutti e ortaggi di stagione che favoriscono un’alimentazione corretta e quindi la naturale perdita dei chili di troppo accumulati durante i mesi invernali, ma purtroppo non è così.
Finita l’estate ci si trova ad avere un paio di chili di più. Il motivo è che sempre più persone associano il cibo ad una gratificazione. Quindi come “premio” per una nuotata al mare ci si concede un gelato con panna, e poi la giustificazione comune è quella che durante l’inverno si fanno tante rinunce che in vacanza ci si può concedere di più.

Questi sono atteggiamenti molto comuni che derivano da un errato rapporto con il cibo e dall’ associazione sbagliata tra il concetto di dieta e quello di privazione.

Per far si che una dieta funzioni e che si scelga un regime alimentare che mantenga il peso nel tempo bisogna cambiare prima di tutto delle convinzioni consolidate.

Come ho già detto la dieta viene vista sempre come una privazione, un periodo “triste”, una costrizione di comportamenti non naturali per il nostro corpo.

Questo avviene perché spesso si scelgono le diete in base a quella che è di moda in quel momento o seguendo il comportamento dei vip.

Il problema è che la gente comune ha tempi e impegni diversi dai vip. Quello che dovrebbe guidare la scelta di un regime alimentare orientato alla perdita di peso è la semplicità di poterlo seguire quotidianamente in base agli impegni che uno ha.

I tempi di una casalinga sono diversi da quelli di una persona che lavora fuori casa, in più un single avrà più tempo (forse) di una madre di famiglia quindi la prima domanda da porsi al momento di scegliere una dieta è “sono in grado di seguirla semplicemente per un periodo lungo?” se la risposta è affermativa va bene, altrimenti non conviene neanche iniziarla, perché sarebbe un ulteriore conferma per il cervello che le diete sono faticose e complicate.

Un altro elemento da tenere presente, che solitamente non viene considerato ma è importantissimo, è il benessere del nostro corpo. Durante la dieta vengono forniti al corpo tutti i macro e microelementi di cui ha bisogno? Questo è fondamentale per poter affrontare la dieta in modo corretto, perché se cambiando regime alimentare questo provoca affaticamento e mancanza di energia e ovvio che la nostra mente percepirà la dieta come un qualche cosa di “sbagliato” e quindi da evitare.

La mente può diventare alleata o nemica del nostro corpo a seconda delle informazioni che riceve: se da un comportamento ha una sensazione di benessere invierà messaggi al corpo per continuare a comportarsi in quel modo, è vero però anche il contrario, se un atteggiamento provoca malessere, il messaggio sarà quello di smettere di compiere quella determinata azione.
Questo è un concetto molto importante che è alla base di tutti i nostri comportamenti. Per spiegarlo meglio prendiamo ad esempio due differenti regimi alimentari: la soluzione Herbalife per la perdita di peso e una dieta iperproteica (molto in voga ultimamente). Vediamo come potrebbe affrontare la giornata di dieta tipo una madre di famiglia lavoratrice.

Ore 7.30 : Colazione
Herbalife ha studiato una soluzione per la colazione equilibrata che fornisce tutti gli alimenti necessari per affrontare la giornata con energia e vitalità. La colazione consiste in un bicchiere d’acqua con due tappi di succo di aloe concentrato Herbalife per reidratare il corpo, un frullato fatto con 250 ml di latte (di soia o riso) e il sostituto del pasto Hebalife Formula 1 disponibile nei gusti di cacao, cappuccino o crema e biscotti, e un infuso alle erbe Herbalife al gusto di pesca o limone. La dieta iperproteica suggerisce di mangiare due uova cotte con fagioli o un altro tipo di legumi. Per le nostre abitudini alimentari la soluzione Herbalife è percepita meglio dal nostro corpo, sia perché più simile alla colazione italiana tradizionale, sia perché meno impegnativa da preparare. La soluzione iperproteica alla lunga potrebbe inoltre generare un sovraccarico di lavoro per il fegato e quindi una sensazione di affaticamento. Il corpo quindi invierà messaggi negativi al momento di fare colazione che alla lunga spingeranno la persona ad abbandonare a tornare alla colazione tradizionale.

Ore 13.00: Pranzo
Solitamente il pasto viene fatto al bar con un panino o con dei cibi preparati. Quando si affronta una dieta bisogna preparare il cibo da casa e portarlo in ufficio, perché solo così si è sicuri che gli ingredienti siano “permessi” dal tipo di dieta scelto. Per il pranzo Herbalife proporne delle barrette sostitutive del pasto al gusto di cioccolato o di yogurt e frutti rossi molto pratiche che forniscono gli stessi nutrimenti di un pasto tradizionale ma sono molto più semplici da preparare. La dieta iperproteica propone un pranzo a base di carne e verdura (da preparare la sera prima o la mattina). Mangiare una barretta Herbalife rispetto ad un pranzo completo potrebbe sembrare meno appagante ma la sensazione di sazietà ed energia post pranzo che si ha mangiando queste barrette rispetto al classico affaticamento che si genera quando si mangiano carboidrati (pizze o panini) farà cambiare presto questa convinzione. Inoltre preparare il cibo da casa è molto più impegnativo di mettersi una barretta Herbalife in borsa.

Ore 20.00: Cena
Con il regime perdita di peso Herbalife a cena si può mangiare quello che si vuole (ovviamente senza abbuffarsi) quindi è semplice per una madre di famiglia preparare un’unica cena per tutti. Con la dieta iperproteica anche la sera bisogna mangiare solo proteine e verdure, questo vuol dire che spesso bisogna preparare differenti menu per cena a seconda dei membri della famiglia. Senza contare che va pensato e preparato anche il cibo per il pranzo del giorno successivo. A meno che uno non ami cucinare per due o tre ore anche in questo caso la mente percepirà la dieta Herbalife come più semplice e comoda.

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Lavora nel settore del Benessere

Il settore del benessere è quello che attualmente non sta sentendo la crisi economica ed è il settore con un trend di crescita davvero elevato. Noi consulenti Herbalife di benesserepiu.com diamo la possibilità a chiunque voglia collaborare con noi e crearsi una rete commerciale indipendente e crearsi un lavoro autonomo e stimolante! Inoltre, non sarai mai solo perché verrai sempre seguito e supportato nella tua nuova attività, attraverso il tuo sponsor e corsi di formazione locali, regionali, nazionali ed internazionali! Lavorare in questo ambiente non è mai stato così stimolante! Sapevate che oggi un italiano su tre usa integratori alimentari? Noi di benesserepiu.com lo sappiamo per questo abbiamo puntato su questo modello di business! Che aspetti? Vai su http://www.benesserepiu.com/index.php/lavora-con-noi e vedi l’incredibile opportunità commerciale e di lavoro che ti aspetta!

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Gli incaricati alle vendite Herbalife vi aspettano su HlifeShop.it

Richiedere una consulenza gratuita online e avere tutte le informazioni che si desiderano sui prodotti Herbalife non è mai stato così comodo e semplice. Basta navigare nel nuovo portale Herbalife – HlifeShop.it e compilare l’apposito modulo di contatto.

Inoltre, comodo e sicuro è anche l’acquisto dei vari prodotti Herbalife (dai kit nutrizionali ai prodotti per il fitness, ai cosmetici per viso e pelle), attraverso alcuni semplici passaggi: l’utente non deve fare altro che entrare nell’area “Acquista Online” contrassegnata dal carrello della spesa, selezionare il prodotto, l’assortimento o il kit di suo interesse, andare alla cassa, compilare e inviare l’apposito modulo d’acquisto.

In breve tempo un incaricato Herbalife contatterà l’utente chiedendo conferma dell’ordine effettuato e dell’indirizzo di consegna e illustrando le possibili modalità di pagamento: carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale. I prodotti richiesti saranno quindi consegnati a domicilio entro 48/72 ore.

HlifeShop.it, tra le altre cose, garantisce un’assistenza puntuale e tempestiva in caso dovessero insorgere degli imprevisti con il corriere, nessuna ulteriore spesa extra di spedizione e la massima disponibilità nel supportare il cliente durante l’utilizzo dei prodotti Herbalife.

La filosofia del network, del resto, non è quella pura e semplice di “vendere” i prodotti Herbalife, bensì quella di accompagnare il cliente nelle sue scelte, curandone la piena soddisfazione in termini di obiettivi concreti da raggiungere, praticità d’uso e convenienza.

Per questo lo staff di HlifeShop.it è costituito essenzialmente da consumatori che hanno a loro volta ottenuto risultati importanti attraverso l’utilizzo dei prodotti Herbalife.

Infine, entrando nella sezione del sito “Lavora con noi” si possono conoscere tutti i dettagli dell’attività commerciale di incaricato alle vendite e proporsi per entrare a far parte del team dei distributori di HlifeShop.it.

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Herbalife e Inter: uniti per vincere

Herbalife, nota multinazionale americana leader mondiale nel settore del benessere fondata nel 1980 e presente in ben 70 paesi, ha da pochi giorni annunciato di essere diventata Fornitore Nutrizionale Ufficiale dell’Inter per la stagione calcistica 2008/2009.

Parte dell’accordo prevede che l’H3O Pro, l’innovativa bevanda isotonica di Herbalife da poco lanciata sul mercato, diventi la bevanda dell’Inter.

I marchi Herbalife e H3O Pro appariranno un pò ovunque, negli spazi pubblicitari all’interno dello stadio G. Meazza di Milano (lo stadio di casa dell’Inter), sulla sua rivista ufficiale della squadra, sul canale satellitare Inter Channel , ecc.

“Questo è un evento fondamentale per la storia di Herbalife in Italia – dice Marco Brandolini, Vice President, Italy & Balkans – siamo entusiasti di collaborare con l’Inter. È una squadra di notevole fascino su scala mondiale e di incomparabile tradizione di successo.”

“Questa partnership – aggiunge Wynne Roberts, Senior Vice President e Managing Director EMEA – rappresenta una naturale conseguenza della nostra filosofia globale di promuovere uno stile di vita attivo e sano e siamo certi creerà grandi opportunità per i nostri Distributori Indipendenti.”

Herbalife nasce come compagnia che si occupa di prodotti per la perdita di peso ma adesso è l’azienda più importante a livello moldiale per salute, benessere sport e fitness, con prodotti nutrizionali all’avanguardia, formulati con l’aiuto di noti scienziati e nutrizionisti.

Sarà sempre più comune vedere il marchio Herbalife indossato da grandi campioni sportivi o collegato ad eventi importanti sia in Italia che all’estero.

Per saperne di più: www.naturalmenteinforma.com

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La dieta a zona… dimagrire mantenendo la forma!

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  • 15 Dicembre 2008

Oggi si parla molto di benessere e di dieta a zona. Indubbiamente una vita sana non può non essere correlata ad una alimentazione corretta. Ma qual é l’alimentazione corretta? Sicuramente una che nel complesso ci faccia sentire energetici, in forma e non appesantiti. Ovviamente ognuno di noi, pur avendo molte affinità comuni, é molto diverso dall’altro e quindi non può esistere un unico regime alimentare valido per tutti. Ecco allora spuntare un infinità di proposte. L’alternativa di cui scriviamo é sicuramente innovativa in quanto non si ferma al concetto di calorie assunte ma va ben oltre: il controllo dietetico delle risposte ormonali.

Alla fine degli anni ’80 il Dott. Barry Sears (scienziato e medico americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali) identificò un regime alimentare ben preciso, definito poi a Zona, che regolasse la fisiologia umana (ovvero l’insieme dei processi chimici e ormonali che avvengono nell’organismo). Secondo questa teoria é proprio l’interazione complessa delle risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana e l’alimetazione può guidare queste interazioni nella via giusta: la dieta a zona si prefigge l’obiettivo di controllare per mezzo della dieta i livelli di eicosanoidi, importanti ormoni che fungono da “messaggeri biochimici” per i quali alla loro presenza si attivano o meno determinate funzioni cellulari.

Un esempio classico é che gli eicosanoidi regolano il rilascio dell’insulina nel sangue per cui una loro regolamentazione regola indirettamente il diabete. Altro esempio é che regolano anche il rilascio di testosterone e dell’ormone della crescita. Ogni cellula del nostro corpo é in grado di produrli e per semplicità possiamo affermare che esistono due grandi categorie di questi importantissimi ormoni, defini “buoni” e “cattivi”: i primi hanno conseguenze positive per il nostro organismo e quindi sono a noi favorevoli, i secondi possono causare disfunzioni e quindi sono a noi sfavorevoli.

La dieta a Zona, se seguita correttamente, induce la produzione di quelli “buoni” e reprime la sintesi di quelli “cattivi” con il risultato di migliorare molte funzioni del nostro organismo. Essa é concettualmente molto semplice, basta infatti ragionare a livello di ormoni e non di calorie assunte/bruciate, perciò l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati é differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine. Sulla base di ciò una precisa quantità di proteine necessaria alla nostra massa muscolare a cui seguono carboidrati e grassi in proporzioni fisse rispetto alle proteine assunte permettono di ottenere una giusta risposta ormonale di eicosanoidi.

Il rapporto individuato dalla dieta a zone prevede di assumere ad ogni pasto carboidrati, proteine e grassi secondo il rapporto 40/30/30. Il passo di partenza é l’individuazione del fabbisogno proteico giornaliero dell’organismo che mantenga e promuova la massa magra del fisico: Sears individua la quantità di apporto proteico di 1-2g per ogn kg di peso corporeo (secondo che si svolga anche attività fisica o meno). Passo successivo é stimare la quantita di carboidrati (prevalentemente frutta e verdura) e grassi (non saturi) che seguano il rapporto 40/30/30 con cui accompagnare i pasti.

La dieta a Zona rapresenta un metodo innovativo e adattabile a ciascuno di noi, che osserva la risposta fisiologica dell’individuo all’assunzione del cibo andando oltre il semplice rapporto calorie assunte-calorie bruciate. Quest’ultimo rapporto, infatti risulta più difficile da stimare e può variare enormemente tra un individuo e l’altro e seguirlo comporta inoltre notevoli sacrifici. Non solo, la dieta a Zona conduce anche alla perdida di grasso e, quindi, di peso ma come effetto indiretto, curandosi principalemte di modulare i livelli di insulina nel sangue e di molti altri aspetti ormonali dando luogo ad un risultato complessivo di benessere fisico sotto molteplici aspetti e quindi anche mentale.

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La dieta per invecchiare bene… e poco!

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  • 30 Novembre 2008

Invecchiare bene è l’unico modo per vivere a lungo ed una buona dieta è il trucco più importante. Il segreto dell’eterna giovinezza consta di uno stile di vita e un’alimentazione equilibrata. Vivere a lungo non è facile. Il problema principale è come arrivare ad un lungo traguardo in condizioni dignitose. Dunque, un giusto apporto di vitamine e di minerali, un’alimentazione corretta aiuta ad aumentare la vita dell’uomo. La moderna ricerca scientifica ha individuato le regole della longevità: individuazione del giusto apporto di nutrienti, riduzione di calorie, corretta attività fisica e assunzione di antiossidanti.

Abbuffarsi è sbagliato
Per l’organismo è meglio consumare quotidianamente diversi spuntini piuttosto che introdurre pasti abbondanti che forniscono lo stesso numero di calorie. Suddividere le calorie in otto piccoli pasti apporta numerosi vantaggi alla salute. Il corpo presenta delle esigenze diverse a seconda dell’età. Da 0 ai 12 anni i bambini hanno bisogno di molto calcio. Appena nati sono alle prese con la costruzione del loro corpo e il fabbisogno calorico va soddisfatto adeguatamente secondo l’età. Ad un neonato bastano 400 calorie al giorno mentre un bambino di circa tre anni deve assumere 1300 calorie. Dai 13 ai 19 anni l’adolescente ha bisogno di molto ferro in quanto le trasformazioni fisiche sono tantissime. Una dieta ricca e completa di circa 2000 calorie è indispensabile affinché lo sviluppo si compia del tutto. Gli alimenti ideali da assumere durante questa fase sono la carne rossa, gli ortaggi, le verdure, i legumi, le uova e la frutta. Dai 20 ai 40 anni il fabbisogno di calorie diminuisce dalle 2000 alle 1800 calorie. L’organismo ha bisogno di più vitamine e il corpo impara a utilizzare meglio le calorie grazie alle vitamine coinvolte nel processo vitale. La vitamina E aiuta a mantenersi giovani e tonici mentre la A previene le infezioni. Dai 41 ai 60 anni i nutrizionisti insistono su un maggiore apporto di fibre. Preziose per la loro funzione le vitamine del gruppo B contenute nei cereali integrali, sono ricche di sali minerali. I grassi, invece, sono le sostanze più temute perché contengono colesterolo e minacciano la linea.

Attenzione ai piaceri
Una tazza di caffè rappresenta un desiderio di tutti la cui assunzione si ripete più volte nell’arco della giornata. Ma dopo i 40 anni l’assunzione di caffè tende a eliminare il calcio, alleato prezioso per prevenire l’osteoporosi. Pertanto bisogna ridurre la quantità di caffè ingerito e l’assunzione di alcool che brucia minerali e vitamine. Anche i dolci fuori pasti devono essere evitati.

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Herbalife e Inter? L’accoppiata vincente!

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  • 15 Novembre 2008

Il club campione d’Italia nello sport preferito dagli italiani e la società leader nel campo della sana nutrizione. Nasce così l’accoppiata tra l’Inter ed Herbalife. Da questa stagione, infatti, Herbalife è diventato lo sponsor ufficiale dei nerazzurri.

Herbalife ed InterUn’accoppiata ufficializzata durante il Leadership Development Weekend svoltosi a Rimini. Per notare questo tandem vincente basta visitare il sito degli undici di Mourinho, o notare le scritte recanti il marchio che campeggiano sulle maglie dei giocatori o negli spogliatoi, inquadrati puntualmente durante i collegamenti post – partita con le pay tv. Una svolta importante per un’azienda che da anni fornisce in Italia ottimi prodotti nutrizionali alla gente intenzionata a perdere chili e a ritornare nel suo peso forma. Fondata nel 1980, Herbalife rappresenta una delle aziende più conosciute per la vendita di prodotti dietetici e della cura del corpo.

I prodotti più richiesti e commercializzati dall’azienda californiana sono Formula #1, Formula #2, Formula #3 e Thermojetics che consistono rispettivamente in bevande proteiche sostitutive del pasto, compresse d’erbe, compresse minerali e multivitaminiche. I prodotti “Formula” in origine erano commercializzati grazie al programma Herbalife’s Slim and Trim Program, lo stesso che oggi prende il nome di Herbalife Cellular Nutrition Health and Weight Management System apportando delle modifiche negli ingredienti dei prodotti. Dietro la scelta dell’Inter c’è qualcosa in più rispetto ad una semplice strategia legata alla sponsorizzazione. Herbalife, come ormai noto, appare come un marchio consolidato in un settore dove le certezze si riducono sempre di più. Chi sa se qualche campione, oltre a portare il nome dell’azienda californiana impresso sulla casacca che indossa quando scende sul rettangolo verde, ne fa anche uso.

Ciò che più conta è una decisione quella del team, che si è aggiudicato il campionato dello scorso anno, di puntare su un logo, sinonimo condiviso di qualità. A detta di alcuni promoter dell’azienda l’Inter avrebbe inserito i prodotti Herbalife all’interno della dieta nutrizionale della squadra. Era il 2 dicembre 1992 quando Herbalife approdò nel nostro Paese. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Articoli per salute a 360 gradi, con un’attenzione particolare al piano dell’alimentazione, hanno caratterizzato il rodaggio italiano della società d’oltreoceano. A dispetto di chi pensava di associare ad Herbalife il luogo comune del prodotto da cestinare, durante la scorsa stagione estiva è giunto il disco verde della formazione di Moratti. Come a dire, che prima di testare un prodotto, non si possono emettere sentenze, perché il giudice se ne pentirebbe. L’importante traguardo è stato festeggiato in casa Herbalife, impegnata in una campagna pubblicitaria, scandita dall’onnipresente principio informativo (tutti devono sapere a cosa possono servire i prodotti reclamizzati), sull’intero territorio peninsulare. E dai frutti di questa campagna arriva la miglior risposta ai detrattori dei prodotti in questione. Un numero su tutti: Herbalife è presente in ben 67 paesi del mondo e la cifra di coloro che ne restano soddisfatti dall’uso aumenta giorno dopo giorno, con tanto di autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti (in Italia c’è il via libera del Ministero della Salute).

Prodotti efficaci che aiutano in modo concreto chi desidera riacquistare uno stile di vita equilibrato e soprattutto sano grazie al supporto di integratori alimentari. Energia e idratazione rappresentano fattori importanti per i calciatori nero azzurri e i prodotti Herbalife sono fondamentali per garantire una performance al top sul campo. La sponsorizzazione intrapresa dall’Inter è divenuta anche un mezzo per i promoter dell’azienda per accreditarsi verso chi non ha mai provato prodotti simili. Inter, uguale garanzia nel segno dell’efficacia degli articoli venduti.

Come già detto, Herbalife sposa le ambizioni dell’Inter targato Mourinho. Dieci gli obbiettivi già raggiunti dal tecnico da quando siede sulla panchina nerazzurra. In primis la vittoria in Supercoppa. Subito dopo il vantaggio sulle concorrenti per lo scudetto. Punto numero tre il recupero degli infortunati storici (vedi Cordoba e Samuel). Da premiare c’è la coesione del gruppo (mai visto così), il clima di fiducia creatosi tra squadra e tifosi, la tenuta difensiva. Da considerare, inoltre, la barriera contro la stampa prevenuta, un modulo rivoluzionario per l’Inter (il 4-3-3) e la coerenza della campagna acquisti.

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