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L’uso del gpl per il riscaldamento della casa

Non in tutte le zone di Italia è possibile adoperare il gas metano per riscaldare scuole, uffici o appartamenti, in alcuni casi bisogna ricorrere a sistemi alternativi. In tali circostanze viene adoperato il gpl per il riscaldamento, bisognerà contattare l’azienda specializzata che dovrà effettuare i controlli all’immobile e lasciare il serbatoio in comodato d’uso e successivamente sarà installato.

Tali problematiche accadono perché non tutte le località presenti sul territorio italiano riesco ad essere raggiunte dal servizio di erogazione del metano e la via più veloce  e meno dispendiosa è contattare le aziende private che forniscono il gp e i serbatoi in comodato d’uso. Le migliori candidate all’installazione del serbatoio sono le villette indipendenti, perché hanno la possibilità di posizionare il bombolone direttamente nel loro giardino privato solo la propria custodia e responsabilità.

Nel caso in cui il gpl per riscaldamento dovesse essere adoperato in un condominio si dovrà garantire un’area esterna dove alloggiare il serbatoio pieno di gas lontano dalle possibili cause di manomissione e lontano dalla presenza dei bambini. Le nuove leggi entrate in vigore in tali materie sono divenute più severe con le aziende erogatrici di questi servizi a causa dei numerosi incidenti avvenuti in seguito alle istallazioni. Qualora non vi dovesse essere posto nel proprio cortile il serbatoio può essere interrato ma deve rispettare dei parametri molto rigidi.  Tali contenitori di gpl sia essi interrati o no devono essere allocati in aree libere da ogni ostacolo e a cielo aperto, per tale motivo non possono essere alloggiati su terrazzi privati in prossimità delle persone. Al contrario possono essere interrati in cortili privati solo se tale terreno si estende per oltre 1000 metri quadrati e almeno un quarto di esso è libero da altri edifici.

Se il condominio risponde a tale parametro allora si potrà istallare il serbatoio per il gpl da riscaldamento  su un piano perfettamente livellato e protetto con una rete o un recinto.

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Trivengas srl continua la sua maratona di fiere

Mirano (VE), 28 Settembre 2011- Trivengas srl, azienda leader nel territorio veneto per la distribuzione GPL e prodotti petroliferi in generale, partecipa anche quest’anno a numerose importanti fiere dei settori artigianato, arredamento, casa, bioedilizia.

L’azienda,con sede legale a Mirano, ma che conta depositi e unità operative sparse in tutta la regione Veneto è una realtà che punta ad assicurare alla loro clientela qualità e convenienza, attraverso continui investimenti in attrezzature all’avanguardia e corsi di aggiornamento del personale. Trivengas è una delle realtà più solide del settore nell’area del Triveneto e distribuisce direttamente grazie alla presenza di personale dipendente altamente qualificato. I principali servizi che l’azienda offre sono la fornitura e installazione di serbatoi per GPL in comodato d’uso gratuito, per uso domestico, agricolo ed industriale; imbottigliamento e fornitura GPL in bombole, che riesce a distribuire capillarmente grazie a propri rivenditori di zona ed infine offre un servizio di erogazione di benzine, gasolio, gas metano, GPL, grazie alla propria rete di impianti stradali di carburanti.Tra i prodotti innovativi che l’azienda propone per le realtà domestiche, anche la Mini Bombola di GPL, che grazie alle sue dimensioni quasi tascabili si presta agli usi più svariati: il tempo libero, il camping, il bricolage. Inoltre questa piccola bombola non necessita di adattatori particolari dato che dispone di un rubinetto con attacco a vite, che richiede solo un regolatore standard.

Oltre ad una passione per la ricerca e l’innovazione, la Trivengas srl considera di vitale importanza la partecipazione ad eventi fieristici ai fini di un miglior posizionamento del proprio marchio all’interno del settore di riferimento; è per questo che Trivengas ha partecipato alla fiera dedicata al comparto casa, arredamento e bioedilizia che si è svolta dal 17 al 25 settembre 2011 a Montebelluna (TV). L’evento, che ospita più di centoventi ditte, ha visto come leitmotiv della manifestazione di quest’anno il tema dell’ecologia e del risparmio energetico, temi ai quali Trivengas srl da anni presta estrema attenzione.Il prossimo appuntamento al quale la Trivengas srl ha deciso di partecipare è quello che si terrà dal 30 Settembre al 3 Ottobre 2011 a San Donà di Piave, in occasione dell’annuale Fiera del Rosario, una manifestazione popolare risalente probabilmente addirittura al XVII secolo, che ha come scopo la promozione e l’informazione sulle nuove tecnologie introdotte in alcuni settori merceologici tra i quali l’Artigianato e la piccola industria e l’Agricoltura e le relative attrezzature.Anche a Padova, in occasione della grande e frequentatissima fiera Casa su Misura, la Trivengas srl decide di confermare la propria presenza. Per gli otto giorni nei quali si svolgerà la manifestazione (8-16 Ottobre 2011) è prevista una mole di visitatori ancora maggiore di quella degli scorsi anni, vista la crescente sensibilità per alcuni dei settori core della fiera: casa ecoclima, design e arredo moderno e risparmio energetico.

Serena Rigato

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Assicurazione.it: in Italia sempre ferme al 4% le auto ecosotenibili.

Nonostante il bombardamento mediatico degli ultimi anni, le auto elettriche o alimentate con combustibili alternativi guidate in Italia da privati sono solo il 4%. Esattamente la stessa percentuale di due anni fa. È questo il dato più eclatante dell’analisi condotta da Assicurazione.it, il principale broker online italiano di assicurazioni auto e assicurazioni moto, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di richieste di preventivi giunte al sito negli ultimi tre mesi.
È risaputo che circa il 40% dell’inquinamento urbano è causato dal trasporto privato e l’interesse dichiarato dai consumatori verso le auto ecosostenibili è molto alto. Per questo motivo tantissime case automobilistiche si stanno impegnando nella realizzazione di modelli amici dell’ambiente che, però, non riescono a trovare un vero spazio nel mercato.
A frenare la diffusione delle auto ecosostenibili sono soprattutto i costi di acquisto. Per poter guidare un’auto amica dell’ambiente (specie se elettrica) si devono spendere in media più di 35.000€; meno per le auto ibride per le quali si riesce ad avere una buona resa anche con una spesa di poco superiore ai 20.000€, una cifra comunque considerevole.
A differenza di quanto accade in altri Paesi europei (dalla Danimarca alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Francia), in Italia i contributi per l’acquisto di queste vetture tardano ad arrivare e molte auto ecologiche restano invendute. Unica eccezione il trasporto “istituzionale”; ad oggi sono soprattutto Enti pubblici o aziende ad acquistare le auto amiche dell’ambiente.
Guardando ai dati dell’indagine di Assicurazione.it, la regione Italiana con il maggior numero di auto ecologiche guidate da privati è l’Emilia Romagna (7,35%), e forse anche per questo il comune di Parma ha reso noto di avere al vaglio un progetto di contributo straordinario (6.000€) per chi intende acquistare auto elettriche.
Alle spalle dell’Emilia Romagna si trovano le Marche (6,69%) e il Piemonte (5,24%) che negli ultimi anni ha avviato anche importanti progetti di car e bike sharing.
Fra i vincoli che ancora frenano la diffusione di questo tipo di auto c’è anche la scarsissima capillarità della rete di rifornimento. Nonostante alcuni progetti sperimentali in atto in alcune città italiane (Milano come Roma, Brescia come Pisa) poter ricaricare o rifornire veicoli alimentati con energie alternative non è semplice e anche per questo, forse, si spiegano gli ultimi posti di Calabria e Sardegna nella classifica delle regioni italiane con un parco auto “verde”.
Se le case automobilistiche non sembrano essere intenzionate ad investire sull’Italia per i loro modelli “ecologici”, anche le compagnie assicurative sembrano essere in attesa di sviluppi sostanziali del mercato.
Ad oggi solo alcune assicurazioni online premiano le auto meno inquinanti con tariffe più vantaggiose rispetto allo stesso modello con alimentazione diesel o benzina, mentre quasi tutte le altre riservano alle auto ecologiche tariffe più basse rispetto ai modelli diesel, ma spesso identiche (se non più care) di quelle a benzina.

È probabile che i nuovi rincari dei carburanti spingano tanti italiani a riconsiderare se non l’acquisto di auto elettriche, quantomeno quello di veicoli ibridi o alimentati con gas metano o GPL, ma allo stato attuale queste sono le percentuali di auto con alimentazione a basso impatto ambientale guidate da privati nelle venti regioni italiane:

Emilia Romagna 7,35%
Marche 6,69%
Piemonte 5,24%
Umbria 4,93%
Veneto 4,86%
Toscana 4,67%
Lombardia 4,14%
Abruzzo 3,63%
Campania 3,62%
Molise 3,49%
Lazio 3,49%
Puglia 2,93%
Basilicata 2,70%
Liguria 2,64%
Trentino A.A. 2,58%
Valle d’Aosta 2,42%
Friuli V.G. 2,04%
Sicilia 2,02%
Sardegna 1,79%
Calabria 1,71%

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