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Grate e inferriate per la sicurezza

I ladri non vanno mai in vacanza e non santificano di certo le feste.
Ecco quindi, a ridosso di Natale, Capodanno e con le settimane bianche quasi alle porte, scattare come da tradizione l’allarme furti nelle nostre abitazioni e nei nostri uffici.
Come difendersi allora da queste intrusioni indesiderate?
Anche in questo caso, come in tanti altri settori dell’economia e del commercio, la qualità paga, in tutti sensi…
Prodotti e servizi di buona fattura ci aiutano infatti a salvare preziosi, documenti e quant’altro ci sia di più caro.
Una soluzione, per dissuadere i malintezionati, è rappresentata dalle grate di sicurezza e le inferriate di sicurezza.
Se dotate di certificazione antieffrazione consentono davvero di dormire sonni tranquilli.
Ma la criticità di questi prodotti è legata all’impatto visivo. C’è infatti il rischio che grate di sicurezza e inferriate di sicurezza possano far assomigliare la vostra casa a una prigione o vi facciano sentire come dei reclusi.
Ci sono comunque delle soluzioni capaci di farvi “uscire dal bunker”.
E ci sono prezzi per grate e inferriate di sicurezza di buona qualità e a costi accessibili.
Entrano infatti in gioco la creatività e il design per poter integrare grate e inferriate nei diversi contesti architettonici, quali appartamenti all’interno dei condomini, delle ville padronali, delle villette a schiera, senza dimenticare quanto possa essere delicato intervenire nello stile di un palazzo storico. In questo caso può risultare preferibile installare grate e inferriate in ferro battuto magari con delle decorazioni studiate ad hoc.
I produttori e i distributori offrono un ventaglio di soluzioni fra le quali spiccano grate e inferriate a battente fisso, a battente mobile, scorrevoli e con snodo.
Per essere veramente a “prova di bomba”devono però essere dotate di serrature antiscasso e con cilindro europeo con 3 o 5 punti di chiusura a seconda della classe di sicurezza.

Fonte Mdb Group

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Metodi e tecnologie antitaccheggio

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  • 11 Aprile 2012

L’evoluzione della tecnologia e l’aumento dei tentativi di taccheggio in tutte le attività di vendita porta sempre più gestori di negozi a decidere d’installare sistemi antitaccheggio,  che oltre a risultare più convenienti per la diminuzione dei costi e la semplificazione delle installazioni riescano ad ottenere ottimi risultati sia con la diminuzione diretta dei furti sia per l’effetto dissuasivo verso i taccheggiatori, facendo così velocemente recuperare i costi sostenuti. I sistemi antitaccheggio si basano su diversi metodi, dalle classiche antenne antitaccheggio poste nei pressi dell’uscita del negozio alle telecamere che rimandano in tempo reale le immagini sui monitor. Le antenne svolgano la loro funzione di antitaccheggio controllando che le persone non abbiano occulato oggetti e merci preventivamente fornite con etichette magnetiche che provocano lo scattare del segnale di allarme qualora la merce non sia stata precedentemente smagnetizzata o privata delle etichette antitaccheggio alla casa dopo il pagamento. Altro discorso si deve fare per le telecamere che vengano installate soprattutto nei punti più nascosti dei locali aperti al pubblico o dove sono esposti i prodotti più a rischio, lo svantaggio dell’utilizzo delle telecamere come sistemi antitaccheggio sta nel dover monitorare costantemente le immagini inviate dalle varie telecamere per mezzo di personale addetto, che inevitabilmete porta ad un costo aggiuntivo continuo per servizio di antitaccheggio.

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Passano le mode e cambiano anche gli obiettivi preferiti dai ladri


I tempi sono decisamente cambiati: sembrano finiti infatti gli anni dei leggendari ladri di classe che eravamo abituarti a vedere nei movie americani. Altro che uomini d’azione come James Bond o ladri abilissimi come il Sean Connery di Entrapment, i moderni ladri sembrano infatti puntare ad obbiettivi decisamente più modestii e fattibili.

Numerosissimi infatti in Italia negli ultimi decenni i furti a piccole attività, molto spesso tabaccherie, supermercati o panifici, attività quindi con una discreta affluenza giornaliera di clienti e quindi un sicuro, anche se moderato incasso. La caratteristica di questo tipo di attività che più fa gola ai ladruncoli è il fatto che spesso e volentieri queste attività. Di piccole o medie dimensioni, hanno un ridotto numero di personale- che eventualmente potrebbe opporre resistenza alla rapina- spesso non sono dotati di impianti di videosorveglianza ed hanno una ridotta superficie commerciale e di conseguenza richiedono l’intervento di uno, due, o al massimo tre individui.

Una zona nella quale si sta registrando un allarmante numero di rapine di questo tipo è la Valchiavenna, zona nella quale l’ultima vittima di un furto è stata il panificio-pasticceria Moreschi srl di Prata Camportaccio. Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 Ottobre 2011 due ladri, vestiti con due sgargianti tute bianche si sono intromessi nella proprietà dell’azienda. Tutto è iniziato verso le ore 2.30 del mattino, orario nel quale i panettieri del panificio si recano abitualmente in laboratorio per il turno notturno; gli impiegati infatti come tutte le mattine hanno disinserito l’allarme e  si sono recati al primo piano dove è presente il laboratorio con gli stendi pasta, le impastatrici planetarie, le macchine pasta fresca e vari altri macchinari per la realizzazione dei prodotti dolciari e da forno.

I ladri, che evidentemente attendevano proprio che l’allarme fosse disinserito, si sono quindi silenziosamente introdotti al piano terra, dalla porta normalmente utilizzata per il carico-scarico delle merci e che i dipendenti avevano lasciato socchiusa, probabilmente per velocizzare la consegna dei prodotti, che avviene spesso di mattina presto. I due non hanno quindi nemmeno dovuto utilizzare il piede di porco che avevano portato con sé.

I ladri a quel punto hanno potuto agire praticamente indisturbati dato che i panettieri che erano già al lavoro al piano superiore, a causa del rumore prodotto dalla macchina per pane già in azione, non hanno sentito il minimo rumore.

I due se ne sono scappati con il registratore di cassa intero- per non correre il rischio di essere scoperti mentre lo scassinavano- e qualche bottiglia di vino presa dalla parte commerciale del negozio.

I due ladri sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale anche se purtroppo i loro volti erano ben coperti dalle tuta bianche utilizzate quella mattina; dalla registrazione si vede però che i due erano sicuramente due uomini di statura alta, uno sovrappeso e l’altro decisamente più magro. Le telecamere non hanno però consentito di vedere se i due fossero a piedi o se avessero un mezzo di trasporto nascosto nelle vie vicine.

La sensazione dei proprietari è quella che si tratti di gente della zona, data la buona conoscenza dell’attività commerciale e soprattutto delle abitudini dei panettieri.

Sul luogo sabato mattina sono intervenuti i carabinieri della stazione di Chiavenna per i rilievi che si spera possano fare luce al più presto su questo furto ed anche sulla serie di reati simili che sono avvenuti nella zona nelle ultime due settimane.

 

 

 

Articolo a cura di Serena Rigato

Prima Posizione srl- piano di web marketing

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NEUROTECH : Realizzato MDS Control (Multi-Dimensional Space Control) Il primo motore neurale di visione artificiale in hardware dedicato programmabile dal web

Creando una innovativa procedura di simulazione software, delle connessioni sinaptiche cerebrali, è stato realizzato, MDS Control (Multi-Dimensional Space Control).

MDS Control è un motore software di visione artificiale finalizzato all’analisi della scena, al monitoraggio ambientale, al riconoscimento biometrico, all’analisi comportamentale ed alla lettura di simboli ideografici e/o segni alfanumerici.

MDS Control non si limita al controllo della scena, nelle quattro coordinate fisiche (spazio-temporali), ma la esamina come uno spazio multi-dimensionale portandone l’analisi su successivi livelli di interpretazione concettuale.

In questo modo ha la capacità di percepire oggetti in movimento (seguirne la traiettoria, avere l’esatta cognizione del numero del colore e della forma) monitorare i cambiamenti ambientali, analizzare e discriminare situazioni complesse.

http://www.neurotech.it

Ufficio Stampa

Irene Chinappi

Roma li 27 AGOSTO 2009

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