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Quantitative easing, la BCE si prepara all’uscita graduale

A metà giugno si deciderà probabilmente il futuro della politica monetaria della UE. Lo ha confermato il capo economista della Banca centrale europea, Peter Praet, in vista della riunione di giugno della Eurotower. In agenda infatti ci sarà la discussione riguardo al termine del quantitative easing, ovvero il piano acquisto titoli che ormai va avanti da alcuni anni per sostenere la crescita dell’economia europea.

Il futuro del quantitative easing

quantitative easing bceMai come questa volta c’è la convinzione che qualcosa finalmente possa muoversi. I recenti commenti infatti rafforzano l’opinione secondo cui il Consiglio direttivo potrebbe fissare un termine a breve al piano di acquisto di titoli di debito. Forse al termine del meeting potrebbe esserci anche un annuncio in tal senso. Il consiglio dovrà valutare se i progressi fatti finora sono sufficienti a garantire che l’abbandono del quantitative easing non provocherà grossi contraccolpi all’eurozona. In special modo il riferimento è all’inflazione, che rimane comunque sotto il target del 2% ma finalmente sta crescendo.

Al momento il quantitative easing è programmato per rimanere in vigore almeno fino a settembre, ma seppure non dovesse esserci un annuncio formale, il solo fatto che se ne parli viene preso in grande considerazione da parte dei mercati, visto che sono mesi che la BCE ha evitato di affrontare la questione. Non a caso l’euro ha ricevuto una spinta immediata non appena è trapelato qualcosa. Se seguiamo la guida ichimoku trading system possiamo vedere come il prezzo abbia evidenziato una improvvisa spinta all’apprezzamento.

La mossa tanto attesa dalla BCE

Giugno potrebbe così essere l’occasione per la BCE di far capire ai mercati che fiducia c’è nella solidità dell’economia dell’area dell’euro. Non sembrano esserci neppure grandi preoccupazioni riguardo all’Italia, la cui crisi ha provocato un balzo dello spread (si veda in proposito l’andamento della strategia bande di Bollinger sul BTP) ma che non dovrebbe avere influenze sulle scelte di politica monetaria.

In definitiva, anche se la BCE sembra orientata a continuare il quantitative easing senza ritocchi, a un ritmo di 30 miliardi di euro al mese, potrebbe cominciare a inviare segnali di normalizzazione al mercato. La riduzione progressiva del programma entro la fine dell’anno comincia ad essere sempre più probabile.

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BCE, il “falco” Weidmann già progetta il suo mandato

La Germania sta già lavorando sotto traccia al futuro della BCE. Alla fine del 2019 scadrà il mandato di Mario Draghi alla guida dell’istituto europeo e la “campagna” per la sua successione è cominciata. Il nome caldo – se non caldissimo – è quello del falco tedesco Jens Weidmann, presidente della Bundesbank. Anche per una questione di tempistica, il suo nome si incastrerebbe alla perfezione con il crono-programma della banca centrale europea. Per qualche mese ancora infatti i tassi di interesse e la politica monetaria europea non cambieranno.

Lo scenario futuro della BCE

bce draghi widmannDal 2019 invece dovrebbe aprirsi uno scenario completamente nuovo per la BCE. Proprio per questo Weidmann quando pochi giorni fa ha presentato il bilancio della Banca centrale tedesca 2017 ha gettato uno sguardo sul futuro. Preannunciando che all’epoca i tempi potrebbero essere maturi per una stretta monetaria. Secondo lui la posizione le prospettive economiche e le proiezioni sull’andamento dei prezzi sono molto positive.

In special modo l’inflazione dovrebbe avvicinarsi decisamente al target del 2%. Questo potrebbe dare il via libera al percorso di normalizzazione della politica monetaria, anche se significherebbe un euro con un relative volatility index RVI più forte rispetto al dollaro (cosa poco positiva nell’ottica di competitività commerciale).

Le mosse di Wiedmann

Weidmann comunque è stato abbastanza esplicito: “Se la spinta economica continuerà e i prezzi cresceranno conformemente, dal mio punto di vista non ci sono motivi per cui la Bce non debba chiudere gli acquisti netti dei titoli quest’anno. La normalizzazione della politica monetaria dovrà però essere graduale e affidabile e tenere conto dell’inflazione”. In sostanza il capo della Bundesbank ha sposato la linea Draghi, ma è pronto a cambiarla appena gli verrà lasciato il testimone del comando, tant’è che gli analisti delle piattaforme di trading stanno già prezzando l’evento. Tutto questo dopo aver beneficiato proprio del quantitative easing. Il piano di acquisto titoli infatti ha fatto benissimo ai conti della Bundesbank. Lo scorso anno la banca centrale tedesca ha chiuso con un utile di 2 miliardi, trasferiti quasi interamente allo Stato federale (1,9 miliardi).

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Investitori paralizzati dall’incertezza post-elettorale Italiana

La domanda che si pongono i mercati riguardo l’Italia è che tipo di governo verrà fuori dopo le ultime elezioni. Se mai riuscirà a venirne fuori davvero uno. Malgrado siano due domande generalmente deleterie per i mercati, finora l’impatto dell’esito elettorale è stato blando. Da una parte infatti il raggiungimento di una intesa in Germania ha contribuito a rasserenare gli animi sul futuro dell’Europa, dall’altra c’è il paradosso che la situazione Italiana è talmente così confusa che nessuno azzarda una mossa. L’incertezza è cioè talmente grande da paralizzare gli investitori.

elezioni italia 2018Se andiamo a vedere quale sia stato l’andamento dell’euro il lunedì post-elettorale, ci accorgiamo che la tendenza è stata abbastanza stabile. La valute unica non ha subito quindi grossi contraccolpi e i segnali ichimoku trading system sono stati abbastanza stabili. Nonostante il successo indiscutibile dei partiti più anti-establishment e euroscettici in Italia (M5S e Lega), la valuta unica è sembrata immune dall’incertezza politica nella terza più grande economia dell’euro.

L’effetto ritardato per gli investitori

Più che di un effetto blando, forse però sarebbe più giusto parlare di un effetto ritardato. Quando si comprenderà il destino politico dell’Italia infatti, è plausibile che anche i mercati si schiereranno. E’ inimmaginabile che un governo targato M5S non avrà un impatto negativo sull’Euro, con le strategie Parabolic Sar forex da tenere sotto controllo. La presenza del “rassicurante” Berlusconi nell’altro polo invece potrebbe attenuare i timori circa un governo Salvini. Lo scenario meno probabile, ovvero un governo M5S + Lega, è quello che fa tremare i polsi all’Eurozona. Resta comunque il fatto che gli investitori attendono una maggiore chiarezza sulla composizione del prossimo governo, e quindi rimarranno spettatori delle presumibili settimane di negoziati tra i partiti politici.

Riguardo invece al comparto obbligazionario, si presume che l’effetto arriverà forte e immediato. Il risultato elettorale non è positivo per gli spread periferici. Dovrebbe assistersi a una perdita di terreno rispetto a Spagna e Portogallo, ma anche agli altri mercati principali dell’Eurozona, soprattutto riguardo ai bund tedeschi. L’incertezza politica e la probabilità di una politica fiscale più flessibile potrebbero dare una spinta forte al rendimento dei titoli di Stato, con i decennali in aumento verso 2,75% entro la fine dell’anno. O forse anche più.

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Euro, quanto durerà la prova di forza sui mercati?

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  • 20 Gennaio 2018

Il 2017 è stato senza dubbio un anno molto positivo per l’euro. E dire che all’inizio dello scorso anno molti pronosticavano un probabile arrivo alla parità da parte del dollaro. Invece è accaduto il contrario, con la valuta comunitaria che ha messo il piede sull’acceleratore nell’ultimo trimestre, arrivando a valori che non si vedevano da anni. C’è da dire che l’euro non si è limitato a guadagnare solo contro il dollaro, ma in generale ha macinato terreno contro quasi tutte le altre valute. Ma questa tendenza positiva fino a quando durerà?

euroNon tutti sono convinti che l’euro potrà ancora andare così forte a lungo. del resto se adottiamo delle strategie Parabolic Sar Forex possiamo vedere che qualche scricchiolio si avverte di tanto in tanto. Anzitutto nel breve periodo i mercati potrebbero aver bisogno di “digerire” i recenti guadagni. E poi non è detto che così come ci sono stati fattori che hanno spinto l’euro, altri sono pronti per spingerlo in senso contrario.

Quanto durerà la spinta dell’euro

In primo luogo si può dire che c’è una sostanziale sottovalutazione del dollaro USA come potere d’acquisto. In secondo luogo la crescita economica della UE è stato notevole, forse anche troppo e quindi potrebbe rallentare. Infine si è ridotto il rischio politico percepito qualche mese fa, ma che comunque è ancora presente (vedi elezioni italiane, l’empasse in Germania e il punto interrogativo sulla Catalogna). A tutto questo si aggiunge la considerazione che il biglietto verde risulta ipervenduto, e sapendo come funziona indicatore Supertrend (strategia e parametri) possiamo ipotizzare che la direzione possa cambiare presto. Infine le previsioni di crescita economica degli USA sono smorzate, lasciando spazio a sorprese positive.

Per questo motivo c’è chi ritiene che il valore equo del cambio euro dollaro si possa collocare nel range da 1.10-1.15. Sì, magari la valuta unica potrà continuare ancora un po’ il suo movimento al rialzo, complice l’attuale surplus delle partite correnti dell’Eurozona. Ma le prospettive sono meno rosee e potrebbero vivere una nuova spinta del dollaro.

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BCE, battaglia a distanza con la FED sul rapporto di cambio

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  • 1 Settembre 2017

La BCE vince. No anzi, la BCE perde. Nel giro di pochi mesi la politica attendista della Eurotower è passata dall’essere saggia nella sua eccessiva prudenza, all’essere vulnerabile e stretta all’angolo. Dopo l’elezione di Trump, gli USA hanno avuto un sussulto molto forte, al punto che la FED (forse incautamente) preannunciò 3 o 4 rialzi del costo del denaro. L’effetto è stato di un continuo e imperioso apprezzamento del dollaro, trascinato da dati macroeconomici sempre positivi.

bceMa da primavera in poi lo scenario è cambiato. Le riforme preannunciate da Trump non si sono viste, i dati macro non sono stati troppo positivi e il dollaro ha cominciato a ridiscendere. L’indicatore alligator-coccordillo, che pochi mesi prima teneva le fauci ben spalancate, le ha chiuse. Anzi è stato l’euro a spalancarle di nuovo. Tanto che adesso la FED ha cominciato ad assumere un atteggiamento da “colomba”. E gli conviene, visto che l’attendismo della BCE ha nel frattempo spinto l’euro verso picchi altissimi. Questo rende meno costoso importare dagli USA, che ringraziano e fanno respirare la loro bilancia commerciale.

La posizione scomoda della BCE

La patata bollente è in mano alla Bce. Ha aspettato troppo per il tapering (ovvero la riduzione del piano di stimoli all’economia) e adesso non può più farlo. Il tapering infatti avrebbe come effetto una ulteriore spinta all’euro. Che però è già troppo forte. Sarebbe come pompare una gomma che è ià oltre pressione. La spia delle preoccupazioni dell’istituto centrale europeo sono i rumors riguardo un presunto meeting tra banchieri, addirittura una settimana di anticipo sul board dell’Eurotower. Segno evidente che i timori di aver aspettato troppo sono forti.

E i mercati come hanno reagito? Boom. La valuta comune europea, salita pochi giorni fa oltre la quota psicologica di 1,20 sul dollaro, è ridiscesa fin sotto 1,19 portando giù anche l’indicatore MACD trading. Ma la discesa è durata poco. Però il problema resta. Tutti sapevano che gli Usa stavano lavorando per un indebolimento del dollaro, ma la BCE ha negato finché ha potuto. Adesso però la situazione s’è fatta molto difficile, e la battaglia a distanza tra euro e dollaro sta premiando la FED.

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MASTER IN HOUSING SOCIALE E COLLABORATIVO: SPAZIO AL NON PROFIT ANCHE PER L’EDIZIONE 2015

Prosegue la collaborazione tra Fondazione Politecnico di Milano, POLI.design e Fondazione Cariplo: stanziate nuove borse di studio a favore degli Enti del Terzo Settore che operano in Lombardia e nelle province di Novara o VCO.

Disponibili 3 borse a parziale copertura della quota d’iscrizione al percorso completo di Master e 2 borse a parziale copertura della quota d’iscrizione ai singoli moduli tematici previsti.

Sul fronte opposto gli Enti non profit si candideranno ad ospitare 2 tirocini a fine master. In più un premio di 2.000 euro per il miglior progetto sviluppato dagli studenti.

Richiesta borse di studio: deadline 10 aprile 2015

Sito web: http://www.polidesign.net/it/housing

 

Un premio per i migliori elaborati, borse di studio per cinque corsisti candidati da enti del Terzo Settore, e la possibilità di svolgere tirocinio con organizzazioni non profit. Queste le opportunità per il terzo settore nell’edizione 2015-16 del Master, che partirà il 22 aprile, organizzato e gestito da POLI.design e supportato dalla Scuola del Design con la collaborazione della Scuola di Architettura Civile, della Scuola di Architettura e Società e della Scuola di Ingegneria Edile – Architettura del Politecnico di Milano.

Fondazione Cariplo, che riveste da tempo un ruolo di pioniere nell’ideazione, sostegno e sviluppo di iniziative di social housing, si affianca per il secondo anno ai promotori del master convinta della necessità di dare specifiche competenze agli enti non profit che operano in questo campo.

Nell’edizione 2014/15, tuttora in fase di svolgimento, il programma di azioni attivato in collaborazione con Fondazione Cariplo su proposta della Fondazione Politecnico di Milano, ha permesso di raggiungere il mondo del no profit in modo più incisivo, permettendo di centrare gli obiettivi di arricchimento e crescita che il progetto si poneva. I risultati ottenuti e il valore generato a partire dalle opportunità che si sono venute a creare, non hanno interessato solo i diretti beneficiari degli incentivi ma si sono estesi all’intero gruppo classe ed hanno alimentato occasioni di scambio e condivisione anche al di fuori del percorso formativo, gettando le basi per possibili collaborazioni future tra studenti ed organizzazioni no profit.

Considerato il bilancio estremamente positivo dell’esperienza pilota, prosegue la collaborazione per la nuova edizione, estendendo il sostegno economico anche alla frequenza dei percorsi tematici parziali previsti dal master, aperti a professionisti con necessità di formazione in ambiti specifici. Cinque le borse di studio per favorire l’accesso al programma formativo del Master in Housing Sociale e Collaborativo anche agli Enti del Terzo Settore operanti in Lombardia e nelle provincie di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, tre per gli iscritti al percorso completo di master e due per gli studenti modulisti. Un premio di 2.000 euro al gruppo di partecipanti al Master che svilupperà, durante uno dei workshop intermedi, il progetto più promettente; 4.000 euro da destinare alle 2 migliori proposte di tirocinio provenienti da enti del terzo settore già attivi sul fronte dell’housing sociale.

Il Master, grazie a un programma innovativo e specialistico, forma figure professionali in grado di operare in modo sistemico nel processo progettuale dell’housing sociale e collaborativo attraverso competenze di design dei servizi, architettura, scienze sociali, management e finanza. Da qui nasce l’impegno congiunto tra Fondazione Cariplo e  Fondazione Politecnico di Milano per definire un sistema di incentivi in grado di facilitare la partecipazione al Master da parte di operatori del privato sociale, sempre più spesso chiamati ad assumere un ruolo attivo di supporto alle politiche di welfare nella gestione di servizi legati all’abitare. Obiettivo ulteriore delle azioni sostenute dalla Fondazione Cariplo sarà quello di diffondere competenze e favorire l’inserimento di nuove professionalità all’interno del Terzo Settore e stimolare il gruppo classe alla generazione di progetti di alta qualità.

BORSE DI STUDIO – Deadline presentazione richiesta: 10  aprile 2015

La quota di iscrizione all’edizione 2015-16 del Master (percorso completo), a carico dei 3 enti del terzo settore assegnatari della borsa di studio per i 3 propri collaboratori, è fissata a 2.000 euro, rispetto alla quota standard di euro 8.500 (iva esente); la quota di iscrizione all’edizione 2015-16 del Master (moduli singoli) per i 2 enti del terzo settore e i rispettivi operatori che saranno selezionati, è pari a 500 euro, a fronte della quota standard di euro 2.500 (iva inclusa); questo grazie al sostegno congiunto di Fondazione Cariplo e del Master stesso.

Possono fare richiesta, per i propri collaboratori, gli Enti del Terzo Settore operanti nella regione Lombardia e nelle province di Novara e VCO. Per maggiori informazioni sulle Borse di Studio, sui requisiti dei beneficiari e sui criteri di selezione consultare il Regolamento al www.polidesign.net/housing/CARIPLO.

PREMIO

Stanziamento di 2.000 euro da destinare al gruppo di studenti frequentanti, compresi gli iscritti a percorsi parziali, che elaborerà, nel corso di uno dei workshop previsti dal programma formativo, la proposta progettuale più promettente. I contenuti del lavoro ruoteranno attorno al tema della gestione sociale degli immobili e della progettazione dei servizi e saranno definiti sulla  base  di un caso concreto concordato con la Fondazione Cariplo. I lavori saranno giudicati da una commissione congiunta presieduta dalla Direzione del Master e da rappresentanti della Fondazione Cariplo.

CONTRIBUTO TIROCINIODeadline presentazione richiesta: 30 giugno 2015

Si cercano due Enti del Terzo Settore, operanti sul territorio lombardo e nelle province di Novara e VCO, che vogliono candidarsi ad ospitare partecipanti al master presso la loro realtà, per il periodo di tirocinio di 500 ore previsto a conclusione del percorso di formazione. Ai due partecipanti al Master selezionati, saranno erogati 2.000 euro ciascuno a titolo di rimborso spese. Per maggiori informazioni sulle modalità di proposta di Tirocinio consultare il Regolamento al www.polidesign.net/housing/CARIPLO

L’avvio delle lezioni è previsto per il 22 Aprile 2015.

 

Per informazioni

Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

tel. 02.2399.5911; e-mail: [email protected]

www.polidesign.net/housing

 

Press Contact                                                                           

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. 02 2399 7201; [email protected]

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PARTECIPA AL CONCORSO INTERNAZIONALE HOSTHINKING, A DESIGN AWARD

HOST- Fiera Milano e POLI.design ancora insieme per premiare le migliori proposte in materia di nuovi format dell’ospitalità.
Hai tempo fino al 30 marzo 2015 per inviare la tua candidatura, personale o di gruppo; è fissata invece per il 30 aprile 2015 la deadline per la consegna dei progetti che dovranno essere in ogni caso inediti e sviluppati espressamente per il concorso.

Il design concept dovrà proporre un servizio che coinvolga una nuova esperienza ed un accresciuto coinvolgimento dei consumatori, così come nuove modalità di fruizione, basandosi sui trend di evoluzione del consumo e presentando uno scenario completo e futuribile in termini di servizi, prodotti offerti, grafica, spazi, allestimenti etc. I concept dovranno saper coniugare servizio ed esperienza, prodotti offerti e spazio/contenitore in modo da proporre un progetto completo e coerente.

Toccherà quindi ad una giura di esperti individuare una rosa di massimo 15 proposte che si saranno distinte per qualità e attinenza all’iniziativa. Ciascun progettista selezionato produrrà a questo punto un modello in scala del proprio progetto e le relative tavole di presentazione che saranno messi in mostra in un’area dedicata all’interno di HOST 2015, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, leader mondiale nel settore Ho.Re.Ca e Retail, in programma a Fiera Milano, Rho, da venerdì 23 a martedì 27 ottobre 2015.

Proprio nell’ambito di HOST 2015, un evento ad hoc sarà dedicato alla proclamazione dei 3 finalisti e della proposta vincente.

Il monte premi complessivo, di 7.000 Euro, sarà così ripartito:

1° premio 4.000 €
2° premio 2.000 €
3° premio 1000 €

Scarica il REGOLAMENTO

Bando e modalità di adesione su:
www.polidesign.net/hosthinking2015
www.host.fieramilano.it/hosthinking

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Ricchiuti-Italia Libera-” Letta si sbrighi a far pagare l’IMU ai defunti non cremati,così salverete l’Italia !”

“Questa dell’IMU sì o no,per metà o per tre quarti,si sta riducendo,sulle nostre spalle beninteso,a barzelletta molto postuma della Domenica del Corriere. I due maggiori partiti che sostengono il Governo si fanno i dispetti con i loro annunci quotidiani, manco fossero sfoghi di bambini piccoli. Si ha l’impressione che sarebbe facile tirar fuori quei quattro miliardi di Euro che sostituirebbero la tassa sulle prime case, ma,dato che il primo a proporlo fu Berlusconi, crepi Sansone con tutti i filistei. Eppure, ove fosse troppo estenuante attendere per il recupero dei 98 miliardi di Euro (o gran parte di essi) evasi con i contratti per le macchinette mangiasoldi, Saccomanni o chi per esso potrebbe trovarli facilmente,quei quattro miliardi : facendo pagare l’IMU ai defunti che occupano spazio giacendo, ancora non cremati, nei Cimiteri della Penisola.”

da Ufficio Stampa http://lcn-italialibera.wix.com/lcnitalialibera

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