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ENEL E CNR INSIEME PER L’INNOVAZIONE

L’AD di Enel Fulvio Conti e il presidente del CNR Luigi Nicolais firmano un Accordo Quadro per la promozione della ricerca e dell’innovazione e per un uso efficiente e responsabile dell’energia elettrica.

 

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Fulvio Conti, e il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luigi Nicolais, hanno siglato oggi un Accordo Quadro per la promozione di iniziative congiunte nel campo della ricerca e innovazione. La collaborazione è centrata su tematiche di interesse comune che riguardano l’utilizzo delle fonti primarie, la generazione e distribuzione dell’energia elettrica fino agli usi finali, con l’obiettivo di promuoverne un utilizzo efficiente.

Le attività di collaborazione tra Cnr e Enel previste dall’accordo prevedono l’individuazione e l’analisi dell’evoluzione degli scenari tecnologici; la definizione delle priorità di ricerca congiunta; la promozione di una cultura energetica sul territorio.

Verrà costituito un Comitato di gestione composto da sei membri, che avrà il compito di individuare le tematiche di ricerca di interesse, le linee di attuazione e i temi specifici su cui operare, con l’obiettivo di ottimizzare i risultati attesi e le risorse economiche disponibili a livello nazionale, comunitario e internazionale.

Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel ha così commentato: “L’innovazione tecnologica è nel nostro settore un fattore determinante di crescita. Questo accordo consolida il rapporto che già da numerosi anni ci lega al Cnr e fonde ancor di più le nostre comuni esperienze per contribuire ad aumentare il livello tecnologico del Paese e del nostro segmento di business. Enel è da sempre impegnata nello sviluppare prodotti e sistemi innovativi per produrre, distribuire e fornire energia in modo efficiente e sostenibile.  Questa intesa conferma la centralità per il Gruppo dello studio di soluzioni tecnologicamente avanzate”.

“L’Accordo Quadro tra il maggiore ente pubblico di ricerca nazionale e la più grande azienda elettrica d’Italia, una delle principali utility quotate d’Europa, – ha dichiarato il Presidente del CNR Luigi Nicolais – concretizza in modo efficace il nostro impegno a favorire la diffusione e la valorizzazione dell’attività di ricerca attraverso la diretta collaborazione con il mondo produttivo. L’utilizzo delle fonti primarie e la generazione e distribuzione di energia elettrica e termica e l’uso efficiente e ambientalmente sostenibile dell’energia elettrica, oggetti dell’accordo siglato, sono tematiche di assoluta e strategica importanza per il sistema paese, alle quali prevediamo di aggiungerne altre nel futuro sviluppo della collaborazione”.

Le attività di ricerca previste dall’accordo siglato dall’Ad Conti e dal presidente Nicolais, coinvolgeranno, oltre alla struttura del Consiglio Nazionale delle Ricerche, anche le società controllate del gruppo Enel in prima linea su programmi di ricerca e innovazione nei paesi di presenza. Le opportunità di collaborazione riguardano la ricerca applicata sui combustibili e sistemi di combustione, di trattamento delle emissioni e dei residui, di generazione, diagnostica e automazione. A questi si aggiungono i sistemi di accumulo per le energie rinnovabili, le soluzioni per lo sviluppo della mobilità elettrica e i progetti di generazione distribuita e di trasformazione delle reti di distribuzione passive in reti intelligenti.

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ENEL SI CONFERMA NEL DOW JONES SUSTAINABILITY INDEX PER IL NONO ANNO CONSECUTIVO

L’AD Fulvio Conti: “La conferma della nostra presenza nel Dow Jones Sustainability World Index evidenzia il nostro impegno nella creazione di valore di medio lungo periodo per tutti i nostri stakeholder.”
Sulla base dell’ultima rilevazione, i fondi etici hanno in portafoglio il 13,9% dell’azionariato istituzionale di Enel, ovvero il 6,8% del flottante.
Confermata anche la presenza di Endesa negli indici.

 

Anche nel 2013, per il nono anno consecutivo, Enel farà parte del selettivo Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e del prestigioso indice Europe di Dow Jones. L’indice World, in particolare, include solo 340 società al mondo, selezionate tra le maggiori 2.500, che risultano al top in termini di sostenibilità. E’ stata confermata la presenza negli indici Dow Jones anche di Endesa, controllata spagnola del Gruppo Enel.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Fulvio Conti, ha detto: “Continuiamo a migliorare le nostre performance complessive nella sostenibilità economica, sociale e ambientale, nonostante l’incertezza derivante dall’attuale crisi finanziaria globale. La conferma di Enel nei principali indici di sostenibilità evidenzia il nostro costante impegno nella creazione di valore di medio-lungo periodo, nell’interesse di tutti i nostri stakeholder”.

Enel, presente in 40 Paesi di 4 continenti, nella graduatoria finale del Dow Jones Sustainability Index registra un ulteriore miglioramento delle performance in tutte e tre le dimensioni (economica, ambientale e sociale). Il total score del Gruppo Enel sulle tre dimensioni passa da 79 a 83. In particolare, nel comparto economico e in quello sociale, Enel conquista un punteggio tra i più alti rispetto alla media del settore utilities e migliora la sua performance ambientale rispetto a quella dell’anno precedente. Rispettivamente lo score relativo alla dimensione economica è pari a 90 rispetto a una media di settore di 65, quello sociale è di 85 rispetto a una media di 63 e quello ambientale è di 73 rispetto a una media di 54.

Lanciato nel 1999, il DJSI è il primo indice globale che traccia le performance di sostenibilità delle società leader a livello globale. Oggi l’insieme degli indici Dow Jones Sustainability gestisce circa 6 miliardi di dollari di asset attraverso una varietà di prodotti finanziari. Con circa 55 licenze, il DJSI è stato collegato a prodotti finanziari in 15 Paesi: una chiara indicazione della crescente tendenza degli investitori a utilizzare l’indice per integrare nei loro portafogli le rispettive strategie di sostenibilità.

Sulla base dell’ultima rilevazione, i fondi SRI hanno in portafoglio il 13.9% dell’azionariato istituzionale di Enel, ovvero il 6,8% del flottante.

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La Scelta del Broker Forex: Meglio Italiano

E’ abbastanza ovvio che quando si è impegnati sul mercato valutario Fx, la cosa essenziale è di affidare il proprio portfolio a un forex broker onesto e sicuro. Per il successo in questo campo la scelta del mediatore giusto è quindi fondamentale. I Broker Italiani Forex hanno fama internazionale di essere affidabili, degli specialisti ai quali è consigliabile affidarsi se si desidera fare trading forex guadagnando denaro. Anche fra i broker italiani, non tutti sono sullo stesso livello, pertanto è bene informarsi con cura, utilizzando le risorse gratuite offerte dai portali forex, grazie alle quali è possibile distinguere i mediatori di qualità da quelli che non lo sono affatto.

 

Il mediatore forex che fa al vostro caso, oltre ad essere onesto ed affidabile, è un broker che applica uno spread basso: ricordate, solamente i migliori Broker Italiani Forex, sono quelli che possono permettersi di applicare gli spread più bassi. Un’altra considerazione da fare in sede di scelta del vostro forex broker è quella dei bonus. Si tratta di una somma di denaro offerta gratuitamente al momento della registrazione, un buon aiuto per cominciare. Tuttavia la scelta del broker non va mai subordinata alla somma che si riceve in bonus. Un mediatore di livello, sicuro, professionale e affidabile vi farà guadagnare molto di più di qualsiasi bonus.

 

Se un broker non vi convince, statene alla larga, a prescindere da quanto alto sia il bonus di entrata offerto. Utilizzate i servizi di Broker Italiani Forex perchè in questo caso avrete pieno controllo della situazione anche se non siete versati nelle lingue straniere, quindi non avrete sorprese. Ad esempio, in caso di problemi, potrete rivolgervi al supporto tecnico online e risolvere ogni difficoltà spiegandovi in italiano con l’addetto, cosa che è impossibile con la maggior parte dei broker forex stranieri.

 

Diviene quindi fondamentale trattare esclusivamente con broker italiani Forexoperare di sicura qualità e affidabilità. Operare con professionisti di livello è la migliore speranza di poter approfittare di tutte le opportunità di guadagno. Quando scegliete il vostro broker di fiducia, dovete puntare su un mediatore gratuito, cioè che non applica commissioni, e che si serve di spread il più bassi possibile. Il vostro broker forex preferito vi darà anche un cospicuo bonus di entrata, quindi guardatevi bene attorno prima di impegnarvi. Alcuni mediatori offrono il bonus di entrata all’atto della registrazione, regalando soldi al nuovo utente, che potrà usarli a proprio piacimento per fare trading, ma non prelevarli.

 

Fonte: http://www.fxopen.it/

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Conti corrente online: sempre più comodi e convenienti!

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  • 7 Novembre 2008

Aprire un Conto Corrente online è sempre più facile e ormai alla portata di tutti. Quasi tutte le banche infatti, hanno ormai avvertito la necessità di “migrare” propri servizi sul web, in modo da automatizzare e digitalizzare tutte le procedure burocratiche legate all’apertura e alla gestione di un conto corrente.

Questo ha permesso in primo luogo di facilitare tutte le operazioni, che prima richiedevano la presenza fisica ad uno sportello di una banca ( e sappiamo tutti come sono poco comodi per tutti noi comuni mortali lavoratori gli orari delle banche!) ma soprattutto, cosa non da meno, la digitalizzazione dei conti correnti ha permesso un radicale abbattimento dei costi di apertura e gestione dei prodotti finanziari, fino ad arrivare, nei casi più eclatanti (non ultimo Conto corrente di Conto Arancio) alla eliminazione definitiva di tutti i costi, compresi quelli del bollo statale, che fino a poco tempo fa era obbligatorio per tutti i conti, anche i più convenienti come Zerotondo di Intesa San Paolo

Una nota particolare merita il tema della sicurezza, sul quale si è discusso tanto nel corso degli anni, arrivando a tacciarlo come la vera nota dolente e se vogliamo la “pecca” dei conti correnti online: la possibilità di un attacco di pirati informatici è infatti sempre dietro l’angolo, ma c’è da dire comunque che negli ultimi anni, le banche hanno investito tantissimo anche in sicurezza informatica, e il pericolo che un sistema bancario venga violato è davvero molto ma molto esiguo.

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