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Scuola della sicurezza: la giusta piattaforma per il consulente

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Scuola della sicurezza: la giusta piattaforma per il consulente

Al Festival del Lavoro 2019 sarà presentata la piattaforma ideale per il consulente che vuole offrire ai propri clienti corsi in e-Learning di elevata qualità ed efficacia senza preoccupazioni tecnologiche e normative.

 

La grande maggioranza degli infortuni che avvengono nelle aziende dipende da comportamenti imprudenti dei lavoratori e dalla mancata conoscenza e applicazione di adeguate procedure di sicurezza. E per prevenirli è necessario fornire alle aziende e ai lavoratori percorsi formativi efficaci, di qualità e tecnologicamente avanzati.

Uno dei professionisti a cui le aziende si rivolgono per la formazione in materia di salute e sicurezza è il Consulente del Lavoro, un partner tecnico altamente qualificato che si occupa di coadiuvare piccole e grandi aziende nella gestione del personale e nel rispetto delle leggi vigenti in materia.

 

Esistono strumenti adeguati per aiutare il Consulente del Lavoro a proporre ai propri clienti percorsi formativi in e-Learning conformi alla normativa e di comprovata qualità?

 

La piattaforma Scuola della Sicurezza

Mega Italia Media, una delle aziende leader nella formazione alla sicurezza e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione online, ha sviluppato la Scuola della Sicurezza, una piattaforma e-Learning adeguata alle esigenze del Consulente del Lavoro.

Con la Scuola della Sicurezza è possibile acquistare e far fruire ai propri clienti corsi e-Learning di elevata qualità e rigore didattico senza doversi mai preoccupare degli aspetti progettuali, tecnologici, normativi e di aggiornamento.

La piattaforma – che può erogare più di 130 corsi di formazione e-Learning su sicurezza sul lavoro, digital transformation e compliance aziendale – consente ai Consulenti di comunicare con i propri clienti, fornire informazioni sui corsi attivati e far sperimentare la qualità del servizio attraverso l’iscrizione gratuita ad uno o più corsi dimostrativi.

 

Le caratteristiche della piattaforma

Sono molti i vantaggi che offre la piattaforma Scuola della Sicurezza al Consulente del Lavoro:

  • è personalizzata con il proprio logo, i propri colori e i propri dati aziendali sia all’interno delle pagine del sito, che nelle comunicazioni interne alla piattaforma tra il proprio studio e le proprie aziende clienti;
  • è immediatamente redditizia: non solo dà la possibilità di ampliare notevolmente la propria offerta di corsi di elevata qualità e facile fruizione, ma permette di acquistare i corsi con speciali scontistiche;
  • è costituita da funzioni complete e di semplice utilizzo: per il Consulente è facile acquistare i corsi, gestire le iscrizioni, seguire il percorso didattico di ogni singolo utente, generare report specifici da inviare alle aziende e rilasciare le attestazioni;
  • i corsi, tecnologicamente avanzati, sono fruibili su qualsiasi computer, tablet o smartphone.

 

Il link per accedere al sito della piattaforma e avere maggiori informazioni:

https://www.scuoladellasicurezza.it/it/

 

La qualità dei corsi erogati dalla piattaforma Scuola della Sicurezza

I corsi prodotti da Mega Italia Media in modalità e-Learning – ai sensi dell’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 – basano la loro efficacia sul rispetto di cinque pilastri qualitativi:

  • sviluppo tecnologico: la piattaforma si appoggia su infrastrutture informatiche adeguatamente strutturate per reggere il traffico degli utenti e sicure per garantire la tutela dei dati personali trattati;
  • interattività: l’attività didattica e-Learning è assistita da un e-tutor a disposizione dell’utente per garantire la costante raccolta di osservazioni, esigenze e bisogni specifici degli utenti assistendolo nel suo percorso didattico;
  • monitoraggio continuo dell’attività e del livello di apprendimento;
  • qualità e chiarezza dei contenuti: la qualità e l’efficacia di un sistema e-Learning dipende da come è progettata la piattaforma, il corso e i suoi contenuti. I corsi utilizzano un linguaggio chiaro, comprensibile ed efficace;
  • rigore didattico: il sistema e-Learning offre il massimo rigore didattico possibile. Sono previste prove di autovalutazione distribuite lungo il percorso formativo. È necessario rispondere correttamente ad almeno l’80% delle domande: se si sbaglia un test, questo viene riproposto con nuove domande. Tale controllo di sistema non può in alcun modo essere by-passato dall’utente.

 

Il link per seguire un video dimostrativo sui corsi erogabili:

https://www.scuoladellasicurezza.it/it/corsi-disponibili/esempi-corsi/

 

La partecipazione al Festival del Lavoro

L’azienda Mega Italia Media parteciperà al Festival del Lavoro (presso MiCo – Milano Congressi), l’evento organizzato dal 20 al 22 giugno 2019 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi.

 

Presso lo stand 13 (MiCo Sud, livello +1) sarà possibile scoprire tutti i vantaggi e le caratteristiche della Scuola della Sicurezza: una piattaforma vantaggiosa per tutti i Consulenti del Lavoro, di facile accesso e di grande qualità ed efficacia.

 

Per informazioni sulla piattaforma Scuola della Sicurezza visitare il sito internet https://www.scuoladellasicurezza.it o contattare Mega Italia Media S.r.l. – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia – Tel. +39.030.5531800 – [email protected] –  https://www.megaitaliamedia.com/it/

 

 

 

14 giugno 2019

 

 

Ufficio stampa di Mega Italia Media

[email protected]

http://www.megaitaliamedia.com/it/

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Decreto Dignità modifica la disciplina sul contratto a termine

Nella seduta del 2 luglio 2018 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Dignità, che ha modificato la normativa del contratto di lavoro a termine prevedendo il ritorno alle causali che ne legittimano l’uso.

Di svincolato c’è solo il primo contratto di durata massima a 12 mesi. Le successive proroghe o i rinnovi vengono ammessi solo se in presenza di esigenze in forma temporanea e oggettiva, estranea all’ordinaria attività del datore di lavoro; per esigenze sostitutive o legate a incrementi temporanei dell’atitvità di lavoro o relative ad attività stagionali nonchè a picchi di attività.

Ma vediamo insieme quali alte novità vengono apportate sui contratti di lavoro.

Atto scritto

Secondo il nuovo Decreto Dignità il termine dovrà risultare da atto scritto, con effetti sostanziali, tale per cui in mancanza del contratto sarà da intendersi a tempo indeterminato fin dall’inizio. Gli unici ad essere esclusi sono solo i contratti di durata non superiore a 12 giorni.

Una copia del contratto deve essere data e consegnata al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione  e, in caso di proroga del suddetto contratto bisognerà specificare le specifiche esigenze che l’hanno determinata.

Proroghe

Calano da 5 a 4 le ipotetiche proroghe: se il periodo iniziale del contratto è inferiore a 24 mesi, il contratto consentirà una proroga di un massimo di 4 volte nell’arco dei 24 mesi e non più di 5 volte. Nel caso in cui si dovesse superare tale limite, il contratto passerà a tempo indeterminato.

Al fine di disincentivare l’utilizzo del contratto a termine e per consentire una maggiore tutela ai lavoratori dipendenti sono state introdotte due ulteriori misure.

Nello specifico, con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge in esame, il contributo di cui all’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92,ha visto un incremento dello 0,5 % in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato anche in somministrazione. Il termine poi per impugnare il contratto a termine cessato si è elevato a 180 giorni.

Ambito di applicazione

Le nuove disposizioni del Decreto Dignità trovano applicazione ai contratti di lavoro a tempo determinato di nuova sottoscrizione e, in casi di nuovo rinnovo a tempo determinato, ai contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

Contratto di somministrazione

Il nuovo testo del Decreto Dignità non interviene sulla somministrazione a tempo indeterminato e tantomeno sui criteri di computo presso l’utilizzatore.

Lo schema di decreto in esame prevede che in caso di assunzione a tempo determinato, il rapporto di lavoro tra somministratore e lavoratore è soggetto alla disciplina prevista per il rapporto di lavoro a tempo determinato.Il termine iniziale apposto al contratto di lavoro vede la proroga, sempre tramite consenso del lavoratore dipendente e tramite formula iscritta, nei casi e per la durata prevista dal CCNL applicato dal somministratore, ma nei limiti introdotti dal decreto-legge in commento, vale a dire con un massimo di 4 volte e con l’indicazione delle causali.

Licenziamento ingiustificato

Aumenta da 24 a 36 mesi l’indennità massima in caso di licenziamento ingiusitifcato mentre la minima passa da 4 a 6 mesi.

 

Per maggiori e ulteriori dettagli potete visitare il sito di Studio Borghi, studio di consulenti del lavoro a Milano e che opera nel campo della consulenza del lavoro e dell’amministrazione del personale da oltre trent’anni di attività.

 

 

 

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La nota consulente del lavoro Nicoletta Fiorese partecipa all’incontro di Flavio Caroli, insieme ad Alessandro Quasimodo e Salvo Nugnes

Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro, che svolge la sua professione a Cassola, in provincia di Vicenza, Martedì 13 Maggio 2014 è stata ospite dell’incontro con il Prof. Flavio Caroli e Alessandro Quasimodo, tenutosi presso l’Istituto di Reclusione di Opera, a Milano. 

Caroli, storico dell’arte e noto volto televisivo della trasmissione Rai “Che tempo che fa”, si è raccontato in chiave autobiografica, dagli esordi ai giorni nostri ed ha presentato inoltre, il suo ultimo libro di successo dal titolo “Voyeur” (Mondadori) assieme al manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore e all’attore Alessandro Quasimodo, figlio del celeberrimo Maestro poeta Salvatore Quasimodo, che ha letto alcuni estratti dell’intenso romanzo.

La Fiorese, iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza e conosciuta per la sua professionalità e competenza, si è dichiarata molto compiaciuta di aver partecipato all’importante evento benefico-solidale, organizzato appositamente per i detenuti della casa penitenziaria.

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Presente alla Milano Art Gallery per ammirare la mostra del surrealista José Dalì la consulente del lavoro Nicoletta Fiorese

Domenica 11 maggio 2014, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, ha ospitato il prestigioso vernissage della mostra personale di José Dalì, il figlio dell’esimio maestro del Surrealismo Salvador Dalì, dal titolo “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes. Alla serata inaugurale, presente il figlio del celebre cantautore Fabrizio De André, Cristiano De André, che ha visitato la straordinaria esposizione, in allestimento in galleria fino al 26 Maggio. Ospite inoltre all’evento Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro bassanese, che ha avuto l’occasione di fare un tour della mostra proprio assieme ai due noti figli d’arte. La Fiorese, iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, è conosciuta in Veneto e nel Nord Italia per la professionalità, diligenza e competenza con cui svolge la sua attività. Il suo studio privato è situato a Cassola (VI) in via Valsugana e si occupa principalmente della gestione delle risorse umane per conto di realtà imprenditoriali di piccole, medie e grandi aziende.

 

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Gestione e ottimizzazione del personale all’estero

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  • 31 Marzo 2014

Gestione del personale espatriato.
Nell’attuale contesto economico in cui il concetto di globalità è predominante, sono sempre più le aziende che, per scelta o necessità, aprono nuove sedi nei diversi Paesi del mondo con l’obiettivo di sviluppare il proprio business.
Un’evoluzione strategica per la crescita aziendale in cui lavoratori dipendenti e collaboratori diventano protagonisti di un processo di mobilità che non prevede più il mero espletamento della loro attività lavorativa, in determinate aree di competenza, presso la sede centrale dell’azienda bensì nelle filiali dislocate all’estero.

Il lavoro prestato in Paesi stranieri da soggetti espatriati ma residenti in Italia, non è assolutamente una materia facile in quanto regolata da diverse fonti normative, che coinvolgono l’ordinamento giuridico italiano oltre a quello vigente nella nazione di destinazione del lavoratore.
Norme e regole che richiedono una corretta interpretazione necessaria per evitare gravi responsabilità all’azienda e possibili danni economici al dipendente.

Indispensabile, quindi, per un’azienda che ha bisogno di dislocare all’estero parte del proprio personale, affidarsi alla professionalità di un consulente del lavoro, figura alla quale è riconosciuto il ruolo di centralità per imprese, lavoratori ed enti pubblici, soggetti essenziali in un regolare rapporto di lavoro.
Obiettivo del consulente del lavoro è favorire lo sviluppo dei processi economici aziendali attraverso un’assistenza professionale in grado di garantire l’esclusiva competenza in materia di previdenza, fiscalità e assistenza contrattuale, per una completa gestione del personale all’estero.

Una consulenza personalizzata ad hoc, costruita sulle specifiche esigenze di business del cliente, consente ad un’azienda di affrontare, con la dovuta serenità, la complicata gestione del rapporto di lavoro con i lavoratori espatriati.
Si deve, infatti, tenere presente che gli aspetti contrattuali che caratterizzano questo tipo di rapporto di lavoro sono in parte diversi da quelli convenzionali adottati dalle imprese per i lavoratori che svolgono l’attività in Italia.
Per un’azienda, il trasferimento di personale all’estero comporta anche obblighi nei confronti di specifici enti, quali il Ministero del Lavoro e il Ministero degli Affari Esteri, il cui intervento è necessario ad ottenere il nulla osta indispensabile per l’autorizzazione a poter inviare all’estero il lavoratore.

Primario, quindi, il ruolo del consulente del lavoro che assiste le aziende in merito alla stipula dei contratti di lavoro con i lavoratori all’estero gestendo tutti i possibili aspetti del rapporto di collaborazione, a cominciare dalla complicata documentazione richiesta dalla normativa in vigore che prevede applicazioni diverse in funzione del Paese di destinazione del dipendente (ambito U.E. o extraeuropeo).
Una qualificata consulenza che mette l’azienda in condizione di potere valutare, in un’ottica di programmazione aziendale, l’incidenza degli effettivi costi del lavoro, in tutte le sue possibili variabili, che devono essere sostenuti per affrontare l’invio di un lavoratore presso una filiale estera.

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Gestione del costo del personale: i vantaggi per l’azienda

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  • 13 Marzo 2014

Negli ultimi anni le aziende italiane stanno concentrando sempre più la loro attenzione sulla razionalizzazione dei costi, concentrandosi in particolare sul costo del personale che rimane comunque la principale componente dei costi d’impresa. La sfida è, dunque, ridurre il costo del personale attraverso la gestione delle risorse umane, le cui competenze rappresentano lo strumento competitivo per eccellenza di qualsiasi impresa.
Gli esperti del Censis prevedono, a breve termine, uno scenario del mercato in cui diventeranno protagoniste le piccole e medie imprese che operano, in particolare, nel settore dei servizi le quali, per competere strategicamente in un sistema economico in continua evoluzione, dovranno fare affidamento, in primis, sulla forza lavoro.

Una corretta gestione delle risorse umane diventa così uno strumento essenziale per la formulazione della strategia dell’organizzazione e la pianificazione dell’impresa in un’ottica di sviluppo o ristrutturazione aziendale, trasformando dipendenti e collaboratori da un mero costo aziendale in un tangibile capitale da utilizzare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

In un mercato del lavoro soggetto a costanti trasformazioni a livello normativo, sociale ed economico, per le aziende diventa essenziale affidarsi a una figura professionale esterna, specializzata nella gestione dei rapporti di lavoro: il consulente del lavoro.

Dal 1979, anno in cui l’Ordine dei Consulenti del Lavoro ottenne il riconoscimento giuridico, il ruolo di questi professionisti ha subito notevoli trasformazioni.
Oggi, infatti, le competenze professionali dei consulenti del lavoro non si limitano ai meri aspetti tecnici inerenti la retribuzione e i conseguenti risvolti previdenziali e fiscali, ma abbracciano soprattutto diversi ambiti inerenti le problematiche del lavoro e della gestione del personale.
La vigente normativa, tra l’altro, attribuisce ai consulenti del lavoro un ruolo di terzietà affidando loro una funzione pubblica che si esplica attraverso la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato.

Il ruolo professionale del consulente del lavoro è quello di punto di incontro tra aziende, lavoratori e istituzioni pubbliche da svolgere attraverso una consulenza ad hoc, costruita su misura in funzione delle singole esigenze aziendali, che verte su materie specifiche quali il lavoro, la previdenza e la fiscalità.
E’ a questa figura professionale che l’azienda delega la gestione di tutti gli aspetti che riguardano i suoi rapporti di lavoro con i dipendenti.
Una consulenza che, oltre l’esecuzione dei necessari adempimenti burocratici (contratti di assunzione o di collaborazione, licenziamenti, infortuni, malattie, maternità, ricorso agli ammortizzatori sociali, cedolini paga, ecc.), prevede l’assistenza e la rappresentanza del cliente in merito ad eventuali controversie con dipendenti e collaboratori, con gli istituti e nelle relazioni sindacali.

In un processo di pianificazione aziendale, il consulente del lavoro è sicuramente il professionista di riferimento da cui un’azienda può ottenere i migliori consigli in merito ai possibili contratti per instaurare un rapporto di lavoro e il relativo inquadramento.
Sicuramente, grazie alla capacità di focalizzare l’attenzione alla valorizzazione dell’aspetto umano dei dipendenti e collaboratori, rappresenta, con la sua competenza, un valore aggiunto per imprese e risorse umane.

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Ospite la dottoressa Nicoletta Fiorese alla prestigiosa mostra di Luciana Matalon curata dal noto critico Vittorio Sgarbi

Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro bassanese, è stata ospite di un grande evento cultural-artistico. Si tratta del vernissage della prestigiosa mostra personale dell’artista Luciana Matalon, curata niente di meno dal noto critico e scrittore Vittorio Sgarbi. Iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza e conosciuta per la sua professionalità, diligenza e competenza, la Fiorese, svolge la sua attività nel suo studio privato a Cassola (VI) e si occupa della gestione delle risorse umane per conto di realtà imprenditoriali di piccole, medie e grandi aziende.  Sulla mostra dichiara “Apprezzo l’arte della Matalon, poliedrica artista di origini venete, di cui hanno scritto noti studiosi e critici d’arte, come Giordano Bruno Guerri” e continua “Sono rimasta molto compiaciuta di aver preso parte a questa straordinaria inaugurazione. Quando il lavoro me lo permette, partecipo con molto piacere ed interesse a mostre, conferenze ed iniziative culturali di questa portata”.

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Consulenti del lavoro a Milano – Cassone e Associati – consulenza e assistenza nella gestione del personale

Nell’ultimo periodo molte donne (soprattutto di origine straniera) arrivano nel nostro paese alla ricerca di un lavoro, e nella maggior parte dei casi svolgono mansioni di colf e badanti per anziani; molte di loro tuttavia lavorano in nero e per questo motivo è arrivato il momento di metterle in regola!

Naturalmente questo non vale solo per le donne straniere ma anche per le cittadine nate in Italia e che svolgono questo lavoro in modo non del tutto legale. Tali donne, oltre a rappresentare un peso per lo Stato, vanno incontro a multe salatissime, che possono essere facilmente evitate attraverso una semplice messa in regola. Quindi donne non aspettate ancora… mettetevi in regola!

Un altro argomento riguardante le donne è l’ imprenditoria femminile che secondo una nuova legge prevede notevoli agevolazioni per le così dette aziende “in rosa”. Questo significa, quindi, che solo le imprese gestite prevalentemente da donne possono usufruirne. Queste aziende avranno una finanza agevolata a patto che il 60% del personale sia costituito da sole donne.

Quindi donne, approfittate e date il via a una vostra impresa mettendovi in gioco: fate conoscere le vostre idee e, se saranno buone, saranno premiate con il passare del tempo. Alla base di un buon funzionamento, naturalmente, vi è la validità tecnica e l’idea imprenditoriale, riconoscendone i possibili ostacoli e impedimenti.

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