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Teleskill con il IV° Forum Nazionale dei Mediatori Città di Palermo

Anche nel 2013 Teleskill prosegue l’attività di promozione e diffusione a favore della mediazione, mettendo a disposizione di Enti e operatori del settore la propria esperienza nella Mediazione On Line.

Mediazione On Line Teleskill è la piattaforma innovativa, sempre più conosciuta e apprezzata dai professionisti della mediazione, che si integra con qualunque software di gestione adottato dall’Ente di Mediazione. Consente di condurre e definire la mediazione lasciando le parti e gli avvocati comodamente nei loro uffici, o a casa, ovunque essi siano purché abbiano un pc, uno smartphone o un tablet.

“Ho partecipato, con relazioni e proposte, a quasi tutti gli eventi organizzati dal Forum” dichiara Emanuele Pucci, AD Teleskill “e solo alcuni impegni presi precedentemente mi impediscono di presenziare anche all’appuntamento del 16 febbraio a Palermo. Ho voluto comunque testimoniare l’interesse mio e di Teleskill per l’argomento partecipando come sponsor dell’evento. Credo nel valore della mediazione, non solo dal punto di vista commerciale o extragiudiziale, ma anche come necessario segnale di un Paese che cambia, di una società più conciliante e meno litigiosa. “

L’anno appena iniziato si preannuncia ricco di attività per Teleskill che ha già in corso partnership e accordi per far conoscere i vantaggi di Mediazione On Line ai target più differenti.

 

Altre info:

http://www.teleskill.it/it/soluzioniverticali/mediazione-online

Angelo Simone

Ufficio Stampa Teleskill

[email protected]

http://www.teleskill.it/

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E’ online il nuovo sito dello Studio Perotti & C. di Torino

Il sito www.perotti-and-c-srl.it è stato realizzato dallo Studio Perotti di mediazione e conciliazione a Torino, con l’obbiettivo di fornire varie informazioni riguardo alla soluzione delle controversie, ai servizi offerti, nonché mostrare il profilo dei vari professionisti di cui il gruppo è composto.

Nel sito di questa società di conciliazione a Torino si trova una sezione in cui è possibile usufruire di una completa documentazione comprendenti spiegazioni dettagliate sulle tipologie di mediazioni esistenti, i regolamenti, il codice etico, i procedimenti necessari per avviare una conciliazione con l’assitenza degli esperti legali di cui lo studio dispone.

Nel sito internet dell’organismo di mediazione Studio Perotti, composto da un eterogeneo team di liberi professionisti torinesi attivi da più di venticinque anni in ambiti legali, si trova una descrizione dell’obbiettivo perseguito dalla Società che è interessata a promuovere la cultura del diritto, progettando soluzioni migliorative per la giustizia in Italia.

Lo Studio Perotti & C. Srl, presente nel Registro degli Organismi di Mediazione e Conciliazione del Ministero della Giustizia Italiano, in un’apposita sezione del sito illustra le eterogenee esperienze dei suoi associati che provengono da differenti settori, non solo giuridici ma anche tecnici e sanitari, per poter affrontare con la massima professionalità qualsiasi situazione.

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Arbitrato e conciliazione: accordi tra parti lese

Spesso per risolvere controversie di tipo civile e commerciale si richiedono come metodo l’arbitrato e la conciliazione, soluzioni applicabili solo dalla Camera arbitrale.

Si può usufruire di questi due metodi di soluzione in caso di tensioni economiche tra un consumatore ed un’azienda, tra due aziende, o comunque tra due parti lesi che possono arrivare ad un compromesso economico.

È assolutamente vietato ricorrere all’arbitrato per questioni relative al diritto di famiglia, come l’affidamento dei figli o il sostentamento di essi.

L’arbitrato e la conciliazione sono applicabili con il seguente metodo.

Quando le parti lese fanno richiesta di arbitrato, la risoluzione del conflitto viene affidata ad un arbitro esterno, come sottolinea la parola stessa, per evitare coinvolgimenti nel vantaggio economico finale.

Il compito della persona esterna serve per riuscire ad accordare in maniera veloce le parti in causa, per arrivare ad una soluzione che porti un vantaggio per entrambe. Nel caso in cui la decisione finale non vada bene ad una delle due parti, ma nel contratto di collaborazione iniziale stipulato tra i due sia previsto un arbitrato, allora la decisione presa è valida anche se non vantaggiosa per tutti.

A differenza del primo, la conciliazione entra in causa quando si parla di accordi patrimoniali, una persona esterna in questo caso un giudice dovrà trovare un accordo tra le due parti in causa, e riuscire ad apportare un miglioramento ad entrambi. L’esito finale non ha valore giuridico, serve solo a giungere ad una rinegoziazione degli accordi patrimoniali.

Per risolvere problemi economici o patrimoniali tra due parti lese è buona norma chiedere l’arbitrato o la conciliazione come metodo di risoluzione.

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Concilium Italia porta la conciliazione a Marigliano

Per merito dell’avvocato Michelangelo Abbate Trovato, responsabile e dell’avvocato Silvana Monda,e dei periti assicurativi Luigi Ciccarelli e Francesco Montiere apre a Marigliano in Corso Umberto 290, una camera di conciliazione strutturata e professionale, targata Concilium Italia. Con mesi l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando in questi mesi come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

L’inaugurazione a Marigliano domenica 6 novembre alle ore 11 nella centralissima sede di Corso Umberto 290 e’ affidata al giornalista economico Massimo Lucidi responsabile delle relazioni istituzionali e media dell’organismo di conciliazione. L’evento di domenica segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione.

La conciliazione ha tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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I primi mesi di Conciliazione Obbligatoria, come sono andati

Dal 2010 l’arbitrato e la conciliazione sono diventati obbligatori per le sentenze tra consumatori ed imprese o tra diverse imprese. Con il D.Lgs. 28/2010 infatti è stato stabilito che, a partire da marzo 2011, la mediazione diviene obbligatoria per tutte le controversie civili e commerciali.

In pratica si tratta di una procedura alternativa alla Giustizia Ordinaria che consente alle parti della controversia di risolvere la questione attraverso un mediatore, il quale, trascorso un termine di tempo definito, deve presentare alle parti una proposta di conciliazione. Se entrambe le parti accettano la proposta presentata dal conciliatore (o mediatore) la questione viene risolta, altrimenti si dovrà ricorrere alla Giustizia Ordinaria, in tal caso, alla parte che non avesse accettato la proposta di conciliazione, se ritenuto colpevole dalla Giustizia Ordinaria, si dovrà accollare l’intero ammontare delle spese.

I primi sei mesi di attuazione del Decreto Legislativo hanno visto dati molto positivi soprattutto per il numero delle controversie risolte rispetto a quelle presentate.

Secondo una ricerca effettuata da Unioncamere, dalla data di entrata in vigore della normativa allo scorso 30 settembre 2011 su 8700 richieste totali, delle 6300 pervenute e definite, ben il 44% delle volte la controparte ha accettato di prendere parte alla risoluzione della controversia. Nel 40% dei casi poi le parti sono arrivati ad un accordo definitivo.

Un’ulteriore nota positiva sta nel costo, molto inferiore rispetto a quello canonico, della procedura di conciliazione. Sempre secondo i dati di Unioncamere infatti il costo medio delle controversie in materia civile e commerciale, è stato, in media, il 3,5% del valore complessivo.

L’introduzione di questo nuovo procedimento è sicuramente teso a rendere più efficienti e più brevi le risoluzioni delle controversie.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Bologna

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.
Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore ha calendarizzato l’apertura di nuove prestigiose sedi, come quella di Bologna in via Marconi 3, mercoledì 19 ottobre alle 17.30
L’inaugurazione bolognese segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione. La conciliazione ha tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Pescara

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.
Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore ha calendarizzato l’apertura di nuove prestigiose sedi, come quella di Pescara, in via Marconi 29.
L’inaugurazione e’ occasione di un bel confronto al Caffè Letterario di Via delle Caserme 22 e sono confermate presenza autorevoli del panorama istituzionale e professionale non solo pescarese, come il Presidente della Provincia Guerino Testa e l’assessore Vincenzo Serraiocco, l’avvocato Germano De Cinque e il giornalista economico Massimo Lucidi. Si segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione civile: eventi che coinvolgono i principali opinion leader sul diritto e l’economia nelle città sedi di apertura delle Camere targate Concilium Italia.
Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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La Conciliazione Obbligatoria: cos’è e come funziona

La Conciliazione diventa obbligatoria. Da qualche mese infatti il ricorso alla conciliazione nelle liti, cioè nelle cause di carattere civile, è obbligatorio prima di intraprendere la via giudiziale.

L’adozione della misura della conciliazione obbligatoria è sicuramente dettata dalla necessità di alleggerire la macchina giudiziaria ed i tempi di risoluzione delle controversie. Se infatti le parti si accordassero prima di intraprendere le vie giudiziarie molti processi non dovrebbero essere celebrati e la macchina giudiziaria sarà sicuramente alleviata dal dover celebrare una quantità enorme di processi, si pensi solo al fatto che in Italia i processi civili sono circa 5 milioni.

La conciliazione obbligatoria ha tuttavia i suoi lati positivi ma anche quelli negativi. Il lato positivo è sicuramente quello della riduzione dei tempi e dei costi, da un lato infatti, come detto, saranno sensibilmente diminuiti i tempi della giustizia ordinaria, agevolando da un lato i giudici ed i magistrati e dall’altro i cittadini, che hanno l’opportunità di raggiungere l’accordo in tempi più ragionevoli. Inoltre, nel caso in cui l’accordo sarà raggiunto, il costo sarà di soli 40 euro per la presentazione della domanda.

I tempi della conciliazione inoltre garantiscono la conclusione entro 4 mesi. Infatti, dalla presentazione della domanda, entro 2 settimane si viene contattati da uno dall’organismo di conciliazione scelto e fissato un incontro con la controparte. Il mediatore designato avrà a questo punto il compito di trovare l’accordo che meglio tutela gli interessi di entrambe le parti. Il tentativo di mediazione dovrà concludersi entro 4 mesi, nel caso in cui l’accordo sia raggiunto le parti sottoscrivono l’intesa e la questione è risolta, nel caso in cui invece una delle parti coinvolte non accetti l’accordo proposto si dovrà ricorrere alle vie legali e, se la sentenza definitiva corrispondesse al contenuto della proposta di conciliazione, la parte che l’ha rifiutata sarà tenuto al pagamento di tutte le spese di giudizio.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Fondi.

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

Ne hanno parlato centinaia di persone e decine di professionisti su invito della sede secondaria di Concilium Italia aperta a Fondi su iniziativa di Vincenzo De Santis nella bella sede in via Appia lato Roma km. 118,700 n.460. ad animare il dibattito è intervenuto il giornalista economico Massimo Lucidi e oltre al responsabile della sede sono intervenuti pure l’avvocato Giuliana Pannozzo e il magistrato, avvocato Giovanni Quadrino. Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie.

I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Giugliano.

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore in Campania ha messo in calendario l’apertura di nuove prestigiose sedi. A Giugliano domani si inaugura la Camera di Conciliazione in Via Giovanni Verga numero 6, su iniziativa dell’avvocato Michelangelo Abbate Trovato e il perito tecnico Luigi Ceccarelli.

L’appuntamento inaugurale è fissato alle 12 di sabato 24 settembre e sono confermate presenza autorevoli del panorama istituzionale e professionale non solo locale : si segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione civile: eventi che coinvolgono i principali opinion leader sul diritto e l’economia nelle città sedi di apertura delle Camere targate Concilium Italia. Al giornalista economico Massimo Lucidi già protagonista delle aperture di Milano, Brescia, Cuneo e Castellammare di Stabia sono ora affidati tanti eventi in tutt’Italia già calendarizzati per ottobre. alla ripresa settembrina. San Giuseppe Vesuviano Giugliano e Fondi nei prossimi giorni. Torino Bologna e Agrigento nelle settimane prossime.
Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Caserta.

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

 

Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore in Campania ha messo in calendario l’apertura di nuove prestigiose sedi. A Caserta da domani entra in funzione la Camera di Conciliazione su iniziativa della G.M. Servizi Legali in Caserta in via Santa Commaia, 10. I promotori dell’iniziativa sono gli avvocati Roberto Garofalo, Antonio Garofalo, Vito Marotta, Paola Fontana, e le dottoresse Teresa Piccirillo, Carmen Rea, Giuseppina Martone.

 

L’inaugurazione a Caserta è fissata alle 19,30 di venerdì 23 settembre e sono confermate presenza autorevoli del panorama istituzionale e professionale non solo casertano : si  segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione civile: eventi che coinvolgono i principali opinion leader sul diritto e l’economia nelle città sedi di apertura delle Camere targate Concilium Italia.  Al giornalista economico Massimo Lucidi già protagonista delle aperture di Milano, Brescia, Cuneo e Castellammare di Stabia sono ora affidati tanti eventi in tutt’Italia già calendarizzati per ottobre. alla ripresa settembrina. San Giuseppe Vesuviano Giugliano e Fondi nei prossimi giorni. Torino Bologna e Agrigento nelle settimane prossime.

Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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A BRESCIA APRE LA CAMERA DI CONCILIAZIONE DI CONCILIUM ITALIA

A pochi passi dal Tribunale nuovo di Brescia in Via Aurelio Saffi 15 parte la Camera di Conciliazione targata Concilium Italia su iniziativa di un gruppo di imprenditori e professionisti che ha realizzato un’importante sede, candidata ad essere nei fatti il punto di riferimento in città della nuova procedura di giustizia civile. A due mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010 fortemente voluto dal Ministro Angelino Alfano, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

Della Conciliazione e delle prospettive che si determinano con questa apertura se ne parla giovedì 16 giugno alle ore 17,30 a Brescia nella sede dell’organismo di Conciliazione in Via Saffi 15 nelle immediate vicinanze del cavalcavia Kennedy e del nuovo Tribunale proprio su iniziativa di  Concilium Italia, uno degli organismi di conciliazione autorizzati dal Ministero che si sta contraddistinguendo sul panorama nazionale per la presenza capillare sul territorio e la professionalità dei propri conciliatori. A moderare i lavori e presentare il nuovo servizio di conciliazione è stato chiamato Massimo Lucidi giornalista economico e responsabile delle Relazioni Istituzionali e Media di Concilium Italia. Ma non sarà la sola iniziativa della giornata di giovedì: sin dal mattino dinanzi al Tribunale di Brescia ci sarà una sensibilizzazione e informativa sulla Conciliazione dedicata agli avvocati. E alle 13 in sede un incontro ad hoc di formazione con la simulazione di casi da conciliare.

La logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria ed ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

Concilium Italia a Brescia apre nella logica di favorire un servizio sul territorio garantendo autonomia, rapidità, economicità e imparzialità facendosi carico nel contempo di sviluppare una rete di relazioni e un’attività di formazione capace di coinvolgere diverse categorie professionali, i componenti degli ordini, dell’avvocatura, della giustizia civile al fine di rendere concreta ed efficace la procedura di mediazione.

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A CUNEO PROFESSIONISTI E ISTITUZIONI A CONFRONTO SULLA CONCILIAZIONE

A due mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione in Italia in linea con le prospettive del Ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano, si sta affermando come uno strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato.

Se n’è parlato a Cuneo nella sala Convegni del Best western Hotel Principe in Piazza Galimberti su iniziativa di Concilium Italia, uno degli organismi di conciliazione autorizzati dal Ministero che si sta contraddistinguendo sul panorama nazionale per la presenza capillare sul territorio e la professionalità dei propri conciliatori. Tanti gli intervenuti tra i professionisti medici, commercialisti, geometri, avvocati che hanno colto l’occasione per fare domande sul funzionamento e le procedure da adottare per la conciliazione. Il Sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia ha portato il saluto mentre per il Comune di Fossano, non potendo presenziare il sindaco sig. Francesco Balocco, in sua vece era presente il dr. Antonio Vallauri assessore comunale. E’ intervenuto altresì il consigliere provinciale e regionale Mino Taricco. A moderare i lavori e presentare il servizio di Concilium Cuneo è stato chiamato Massimo Lucidi giornalista economico, responsabile rapporto istituzionali e media e testimone tra l’altro dell’incontro col Ministro Alfano a Roma in occasione del confronto istituzionale sulla mediazione il 25 maggio scorso.

La logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Ed ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

Concilium Italia a Cuneo apre nella logica di favorire un servizio sul territorio garantendo autonomia, rapidità, economicità e imparzialità, senza dover ricorrere a quello analogo, promosso dal sistema camerale a Torino. La sede di Concilium Italia Cuneo è Corso Vittorio Emanuele II 25/b.

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COMUNICATO: A CUNEO APRE LA CAMERA DI CONCILIAZIONE CONCILIUM ITALIA

A due mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione in Italia in linea con le prospettive del Ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano, si sta affermando come uno strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato.

Di tutto questo se ne parla giovedì 9 giugno alle ore 18 a Cuneo nella Sala Convegni del Best Western Hotel Principe di Piazza Galimberti 5 su iniziativa di Concilium Italia, uno degli organismi di conciliazione autorizzati dal Ministero che si sta contraddistinguendo sul panorama nazionale per la presenza capillare sul territorio e la professionalità dei propri conciliatori. A moderare i lavori e presentare il servizio di conciliazione a Cuneo è stato chiamato Massimo Lucidi giornalista economico testimone proprio dell’incontro col Ministro Alfano a Roma in occasione del confronto istituzionale sulla mediazione il 25 maggio scorso.

La logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Ed ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

Concilium Italia a Cuneo apre nella logica di favorire un servizio sul territorio garantendo autonomia, rapidità, economicità e imparzialità, senza dover ricorrere a quello analogo, promosso dal sistema camerale a Torino. La sede di Concilium Italia Cuneo è Corso Vittorio Emanuele II 25/b.

L’evento del 9 giugno sarà l’occasione per un dibattito libero e aperto tra le diverse categorie professionali coinvolte, i componenti degli ordini, dell’avvocatura, della giustizia civile sollecitati a tale riguardo dai mediatori professionali di Concilium Italia.

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Corso di alta formazione per Conciliatori Professionisti

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  • 13 Maggio 2010

As-connet, associazione accreditata presso il Ministero di Giustizia, organizza Corso di alta Formazione per Conciliatori professionisti- Mediatori civili a Perugia nei giorni 1-2-3-8-9-10 Luglio presso l’Etruscan Chocohotel.

Dal marzo 2011 il procedimento di mediazione diverrà condizione di procedibilità per esercitare in giudizio azioni relative alla maggior parte delle materie di diritto civile, è un’opportunità interessante per avvocati, commercialisti, praticanti avvocati e laureati anche triennali in materie giuridiche !

Per maggiori informazioni, [email protected] Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Le Associazioni dei Consumatori e Teleunit si incotrano per la Giornata Formativa Annuale Conciliatori

Prosegue il rapporto tra Teleunit S.p.A. e le Associazioni dei Consumatori, firmatarie del Protocollo d’Intesa risalente al 13 giugno 2008.
Dopo i primi risultati positivi ottenuti, è stata organizzata, giovedì 28 gennaio 2010, la Giornata Formativa Annuale Conciliatori, dedicata alla Conciliazione.
La Giornata si è articolata in queste fasi:
– l’azienda Teleunit: ieri, oggi, domani;
– Conciliazioni, un nuovo orizzonte;
– la relazione con il Cliente: prodotti e canali di comunicazione;
– procedure e modalità operative della Conciliazione;
– divulgazione del Protocollo: Associazioni Consumatori/Teleunit.
I relatori: Marco Durante, Gabriele Minelli, Dante Taddei, Barbara Bianchi, Alfredo Mommi.
Molto apprezzati i qualificati contributi delle Associazioni: ACU, CODACONS, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino.
La collaborazione con le Associazioni dei Consumatori, che fungono da rappresentanti principali nelle relazioni tra l’azienda ed il Cliente, è fondamentale per la divulgazione del Protocollo d’Intesa; utilizzare questo strumento al posto di altri permette di risolvere eventuali criticità in breve tempo ed in maniera efficace per le parti.
Si ricorda che la Carta dei Servizi di Teleunit ed il modulo per la Conciliazione sono documenti interamente scaricabili dal sito www.teleunit.it.
SIFA – Comunicazione

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