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Natale nell’Arte – Arte e Colori dal Mondo

TITOLO: Natale nell’Arte – Arte & Colori dal Mondo
ARTISTI: Romeo Albini – Luigi Gargaglia – Patricia Glauser – Isabelle Grether – Edvige Lonero – Marco Marciani – Sonia Mazzoli – Marisa Muzi – Alessandra Pierelli Giuliana Silvestrini DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta
INAUGURAZIONE: Giovedì 6 Dicembre 31 ore 18,30
DURATA ESPOSIZIONE : Dal 6 al 21 Dicembre 2018
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 – dal lunedì – al Venerdì
( Sarà possibile visitare la mostra dopo il 21 fino al 5 gennaio 2019 solo su appuntamento)

INGRESSO: libero – Infotel: +39 340.3884778 – Infomail: [email protected]

La GARD Galleria Arte Roma Design, realtà nata nel 1995, rivolta da sempre alla promozione e diffusione di arte emergente e design autoprodotto, presenta l’esposizione “ Natale nell’Arte – Arte & Colori dal Mondo ” esposizione di Arte contemporanea che ospiterà dieci artisti dai diversi linguaggi Artistici, sarà un mix di colori, di stili, di opere realizzate attraverso con tecniche esecutive che permetteranno agli artisti esponenti di esprimersi con la massima libertà, dando sfogo al loro estro più creativo. Spazio quindi ad un Natale che  trasporterà il visitatore nel mondo dell’Arte, nella più ampia accezione del termine, vita ai colori in un arcobaleno dalle molteplici sfumature!

Cenni biografici Artisti selezionati:
Romeo Albini : Nasce a Benevento il 21 – 4 – 75. Si appassiona sin da piccolo alle Arti Applicate in particolare alla Pittura. Dopo aver frequenta il Liceo Artistico di Benevento, inizia a lavorare come animatore nei villaggi turistici, dove si occupa prevalentemente di scenografia e teatro, nel 2000 si trasferisce a Roma per dedicarsi alle sue due passioni artistiche, Teatro e Pittura. Insegna teatro nelle scuole materne ed elementari e con diverse compagnie, realizza spettacoli esclusivamente dedicati ai bambini. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, dedicando sempre una particolare attenzione ai molti materiali utilizzabili, raggiungendo così una sua tecnica personale. Le sue opere sono state presentate in occasione di Esposizioni Collettive in diversi paesi d’Italia, una sola esposizione personale nel 2005 a Fiuggi.

Luigi Gargaglia: Nasce a Roma il 14 febbraio 1954, consegue il diploma al Liceo Artistico di via di Ripetta in Roma, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma che abbandona prestissimo per dedicarsi ad una personale ricerca che abbraccia i fondamenti dell’esperienza, il viaggio, l’amore, il libero studio, la conoscenza di sé. Nell’anno 1980 inizia a dipingere come autodidatta, intendendo la pittura come percorso dell’anima, disciplina dello spirito, scienza della forma e del colore che conduce a quelle istanze di libertà e conoscenza che sole realizzano il Sè. Oggi, finalmente, avendo acquisito quella maturità umana ed artistica lungamente cercata, propone il suo lavoro, lavoro che pone al centro della propria esperienza la figura umana

Patricia Glauser: Nata in Colombia nel 1967. Nel 1998 lascia suo lavoro come dentista per venire in Italia a studiare arte. Dal 1998 al 1999, segue dei corsi di pittura alla Lorenzo de Medici Art school di Firenze. Nel 2000 frequenta la scuola Art’E, dove fa dei corsi di disegno e pittura. Segue anche il corso di Decorazione pittorica all’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana. Nel 2001 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dalla quale si diploma in pittura nel 2006. Nel 2009 fa il master in Arti Visive alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (LABA). Vive e lavora a Firenze.

Isabelle Grether: Nasce il 17.11 del 1944 a Vienna in Austria. Comincia nella giovinezza a disegnare e a dipingere. Dopo studi Letterari, frequenta corsi di formazione artistica a Basilea in Svizzera. Perde di vista la sua vena artistica travolta dalla vita di tutti i giorni, famiglia e lavoro. Ma dal 1998 riprende a pieno ritmo la sua passione, aggiornando continuamente le sue tecniche di espressione, frequentando dal 2008 corsi di Arte con il Prof. Mauro Iori a Roma. I suoi ultimi lavori sono prevalentemente astratti acrilici.

Edvige Lonero: Nata ad Aosta il 23/7/1955. Diplomata a liceo artistico di Via di Ripetta di Roma nel 1972.
Si laurea in architettura alla Sapienza di Roma nel 1984. Dal 1982 al 1984 fa apprendimento delle tecniche pittoriche nello studio dell’artista Gianni Mattia. Frequenta per diversi anni l’Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora con lo studio dell’architetto Paolo Portoghesi. Dal 1986 al 1995 collabora con lo studio grafico di Piergiorgio Maoloni dove riceve diversi incarichi. Dall’89 al ’92 è art director de “Il Gambero Rosso” (il Manifesto). Dal ’90 a oggi frequenta lo studio del Maestro Gianpaolo Berto. Nel 1998 si trasferisce in Umbria con Luigi Gargaglia, suo compagno di vita e di lavoro.

Marco Marciani: Nato il 28 marzo 1967 a Magliano Sabina (Rieti). Ha lavorato come attore di teatro, cinema, tv. Ha insegnato per 10 anni presso l’Accademia Beatrice Bracco le materie: approccio alla telecamera, sensoriale e acting sul palcoscenico. Nel 2013 – 2014 scrive e dirige gli spettacoli teatrali ” Seguimi” e ” I’ m not religious” È stato componente della giuria tecnica per le finali di miss Italia 2015 – 2016 e componente della commissione per il titolo di miss cinema 2015 con Massimo Ferrero e Enrico lucherini. Nel 2016 realizza una personale dal titolo ” Luminarie” che espone alla galleria ” Ostello Magliano Sabina” a cura di Duccio Trombadori. Nel 2017 espone la persona ” contaminazioni” alla galleria ” il granello di sabbia” di Civita Castellana ( Viterbo). Nel 2018 espone ancora all’Ostello Magliano Sabina Rieti, la personale “i fiori della memoria e dello sguardo” curata da Lorenzo Canova. Nel 2018 partecipa ad una collettiva a palazzo Rolli Saluzzo, Genova a cura di  Loredana Trestin.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design

Marisa Muzi : Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia.Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

Alessandra Pierelli: Nasce ad Ancona, ha frequentato l’Accademia di Brera con indirizzo pittura. Successivamente partecipa ad un corso di decorazione e trompe l’oeil presso l’Accademia del superfluo di Roma diretta dal Prof. Lucifero. Dal 1996 al 1998 frequenta il corso dell’International Art School di Montecastello di Vibio (PG) diretta dal maestro Nicholas Carone.. Dal 2002 al 2005 collabora con il noto artista Alvin Held. Nel giugno 2004 organizza insieme a Giuliana Dorazio e Giorgio Bonomi la mostra All’ombra di Bramante sculture in un parco. Dal 2006 ad oggi partecipa ed organizza numerose mostre collettive e personali di prestigio. Dal 2017 collabora con il critico,giornalista Angelo Crespi che ha curato le due mostre personali tenutesi a Milano nel 2018” Attualmente collabora con le gallerie: ECONTEMPORARY Trieste, bg gallery Santa Monica Los Angeles (CA). Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive.

Giuliana Silvestrini: biologa, counsellor in Arte Terapia, Laurea Specialistica in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, si avvale nell’arte di differenti media, spaziando dalla pittura, in cui ricerca con un linguaggio informale la drammaturgia del gesto pittorico, alle sculture/installazioni, dove in dialogo con la pittura si ritrovano tracce del tempo, storie minime, memorie, identità. Utilizza inoltre video, fotografia, elaborazioni sonore, in un'arte “neo-concettuale”, che in una dimensione spazio/temporale tende al principio fondante di "opera aperta”. Nell’ambito di un processo artistico tende a esorcizzare gli stati emotivi, temi quali la memoria (vedi “Non posso farne a meno”, Scuderie Aldobrandini, 2015), l’identità e la relazione con l’altro (vedi nell’Autoritratto “Io e l’altro”, 2014) sono centrali e in continua evoluzione. Infine l’uso di oggetti, cose, che appartengono al quotidiano, che si arricchiscono di significati nel tempo, come, lo stesso pane secco che è ludicamente trasformato da materiale organico da avanzo in materiale simil organico da esposizione artistica, in un processo che lo porta a diventare forma plastica in scena (Ciriaco Campus, Food Art, 2014, Milano) rivelano una poliedricità artistica in continua trasformazione. Ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.
Ufficio Stampa – Marina Zatta

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L’importanza dei colori La luce nella vendita

Il colore è un elemento fondamentale nello stimolo all’acquisto. L’illuminazione dei punti vendita deve quindi puntare alla migliore visualizzazione dei colori della merce esposta. Un risultato che si può ottenere solo con sorgenti luminose ad ampio spettro in grado di assicurare una visualizzazione corretta dei colori.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il colore è  un elemento chiave per motivare un acquisto. Il colore degli articoli, oltre alle associazioni pragmatiche e simboliche utilizzate per attirare l’attenzione del consumatore, è anche un modo appagante per creare un senso di identità. Poiché si tratta di un fattore fondamentale nelle decisioni del compratore, la gamma dei colori dei prodotti esposti e la luce ambientale che consente alla merce di essere chiaramente visibile, rappresentano per strumenti di marketing fondamentali. Il processo decisionale per qualsiasi tipo di acquisto, dall’auto alla biancheria maschile, è motivato fortemente dal colore del prodotto. E la capacità dell’acquirente di percepire il colore della merce in maniera corretta, dipende sostanzialmente dalla qualità della fonte luminosa scelta per lo spazio commerciale.

Con l’obiettivo di incrementare le proprie vendite, Walmart, la più grande catena di negozi al mondo, già nello scorso decennio ha deciso l’installazione di grandi lucernari, collocati in diversi punti vendita degli Stati Uniti. I risultati sono stati sorprendenti: la redditività per metro quadro dei punti vendita dove la merce era esposta sotto la luce naturale è aumentata del 41%. Un altro fattore interessante è stata la risposta del consumatore nei confronti dell’ampio spettro di colori della luce naturale. Secondo i clienti, gli articoli illuminati direttamente dalla luce solare avevano un aspetto più attraente e vivace rispetto alla stessa merce esposta sotto le luci tradizionalmente installate nei negozi Walmart, ossia lampade fluorescenti con 3500° K e un indice cromatico basso. Utilizzate negli anni ’80 per evocare nei negozi un’atmosfera familiare, simile a quella di casa, queste fonti luminose emettono una luce più calda riducendo la quantità di lunghezze d’onda corte, cioè luce bianca tendente al blu, necessaria per garantire una buona acutezza visiva. Il risultato era una superficie commerciale poco luminosa, che fa apparire la merce smorta e priva di interesse. Questo è dovuto al fatto che la luce bianca tendente al rosso minimizza la visibilità e la brillantezza della merce di colore blu.

Il successo dell’esperimento con i lucernari ha portato Walmart ad adottare questa soluzione in tutti i punti vendita della società. La luce naturale, che è ad ampio spettro, è in grado di illuminare la merce con una radiazione che contiene contemporaneamente tutte le lunghezze d’onda nella stessa quantità, garantendo ai compratori l’illuminazione necessaria per vedere nella “giusta luce” ogni prodotto esposto.

La fisica ci spiega che i colori della merce possono essere visualizzati correttamente solo se l’illuminazione dell’ambiente  è in grado di combinare tutte le lunghezze d’onda necessarie per evidenziare con esattezza il colore dell’oggetto illuminato. In altre parole, se la fonte luminosa non contiene la lunghezza d’onda complementare di un prodotto, allora il colore di quel prodotto apparirà spento, slavato o appena riconoscibile fino a quando non verrà portato fuori dal negozio o visionato vicino ad una finestra. Ad esempio: sui banconi di profumerie e di negozi spesso troviamo esposti rossetti che sembrano avere una consistenza morbida e cremosa, ma che poi, appena fuori dal negozio, ci appaiono improvvisamente di una tonalità diversa rispetto a come ci erano sembrate nel negozio.

I commercianti sono sempre più consapevoli del fatto che l’illuminazione non è più una delle tante voci di spesa, e sono sempre di più quelli convinti della regola: “Se non si vede, non si vende“. Tuttavia, la scelta dell’impianto luci per il negozio non è semplice: Oggi infatti sono disponibili prodotti con sorgenti Led, che hanno un grande potenziale tecnologico. Sul mercato però si troavmno anche prodotti a basso costo che promettono elevati risparmi energetici, ma possono avere rese cromatiche deludenti. In questi casi, sono a rischio i colori più attuali quali le sfumature più neutre, i toni caldi a pastello e le sfumature molto brillanti del verde e del viola; i prodotti con questi colori se non correttamente illuminati appariranno sbiaditi, eccessivamente brillanti oppure spenti e poco attraenti.

Questo è dovuto al fatto che sorgenti luminose a basso costo che emettono una luce bianca tendente al blu, possono non avere le lunghezze d’onda necessarie per garantire una resa accurata del colore. In particolare, mancano le lunghezze d’onda del rosso (le onde più lunghe) e le lunghezze d’onda complementari del grigio-azzurro o ciano.  Una lacuna grave, come sanno per esperienza i commercianti che affermano: “il colore vende, ma il rosso vende di più!”.

Da sempre il rosso è uno dei colori preferiti dai progettisti ed è quello che vende di più e attira tutte le categorie di consumatori in ogni parte del mondo. Oggi, i più famosi marchi del pianeta reclamizzano prodotti con tutte le colorazioni del rosso accesso, del fucsia intenso, dell’arancio brillante, e dei complementari del verde-blu fino al sensuale turchese. Pertanto, per incrementare le vendite, privilegiare una fonte luminosa che possa soddisfare il bisogno dell’occhio umano di vedere correttamente questi colori vivaci è sicuramente la regola d’ora per qualsiasi commerciante.

Perché il ROSSO?

Studi scientifici hanno dimostrato che il centro del campo visivo e l’acuità visiva si trovano in una regione centrale della retina che prende il nome di fovea. Qui risiedono i fotorecettori che comprendono oltre 120 milioni di bastoncelli e 6 milioni di coni. Ai coni spetta il ruolo primario di farci percepire il colore. Questi ricettori a forma di cono si trovano nella parte posteriore dell’occhio e si dividono in tre tipologie in base alla lunghezza d’onda assorbita, ossia i coni sensibili alle lunghezze d’onda brevi (blu), intermedie (verde) e lunghe (rosse). Il 64% di questi coni è specializzato nelle lunghezze d’onda lunghe, e sono pertanto detti ricettori del rosso. In condizioni di visione fotopica, l’occhio umano “vede” grazie all’illuminazione artificiale e alla luce riflessa dagli oggetti presenti nel nostro campo visivo che restituiscono una parte della luce ricevuta. I nostri occhi ricevono questa informazione sotto forma di emissione fotonica di radiazione visibile. Il fotone di luce colpisce un cono della retina attivando un processo visivo.

A livello fisiologico, quando un fotone colpisce un cono della retina, esso disattiva l’abilità del cono di ricevere ulteriori stimoli visivi modificando la forma del cono stesso. Questo genera un segnale elettrico che raggiunge l’area del cervello dove lo stimolo visivo viene ulteriormente elaborato, facendoci vedere. Prima che il cono possa essere riattivato e pronto a ricevere un altro fotone, esso deve recuperare la forma iniziale tramite un processo detto ciclo visivo o di decolorazione. Questo ciclo si svolge in due fasi: un periodo di ripresa e la presenza di una lunghezza d’onda complementare nelle condizioni di luce ambientale.

Le radiazioni di lunghezza d’onda lunga (ciano) presenti nella luce ambientale possono consentire la corretta visualizzazione degli articoli di colore rosso: la capacità di “vedere” il colore rosso sarà tanto più alta quanto più alta sarà la concentrazione di ciano nella luce ambiente. Senza la presenza di lunghezze d’onda complementari al colore riflesso sulla merce, tutti i colori appariranno spenti, poco saturi e privi di vita.

Un esempio è la distorsione di colore che notiamo quando cerchiamo di identificare il colore di una macchina in un parcheggio buio illuminato solo da lampade al sodio ad alta pressione con una banda di emissione stretta rispetto ad un garage con fonti luminose con un’elevata resa cromatica che occupano lunghezze d’onda su tutto lo spettro visibile. Se il colore degli oggetti e dei loro complementi non è presente nella fonte luminosa, l’occhio umano non percepirà il colore in maniera accurata, ma avrà una versione distorta, spenta e spesso irriconoscibile del particolare pigmento di colore originale.

Il BISOGNO fisiologico del ROSSO

La capacità di vedere i colori in maniera accurata e di ricevere gli stimoli emessi dalle lunghezze d’onda sta alla base non solo del piacere di fare shopping, ma anche del corretto funzionamento delle funzioni vitali che regolano la pressione sanguigna, il battito cardiaco, la ritenzione idrica, il sistema immunitario e l’evoluzione dei geni. Governate dal ritmo circadiano, queste funzioni vitali hanno bisogno di sorgenti di luce artificiale in grado di emettere tutte le lunghezze d’onda che sono presenti nella luce solare. Mentre gli studi per determinare l’effetto delle lunghezze d’onda lunghe sulla visione e sul ritmo circadiano sono ancora in corso, in questa fase possiamo affermare con certezza che le fonti luminose dell’ambiente interno agli edifici eccessivamente virate verso lunghezze d’onda corte e povere di rosso e di ciano, possono privare l’occhio umano e il cervello degli stimoli necessari per mantenere un alto livello di percezione del colore, rigenerazione delle cellule fotorecettive e risposta circadiana.

La necessità di mantenere un’elevata percentuale di lunghezze d’onda lunghe del rosso nelle sorgenti artificiali è ancora maggiore se si considera che il cervello dedica notevoli risorse per elaborare lunghezze d’onda lunghe. Quella parte del cervello responsabile della percezione del colore riflesso è detta corteccia visiva. Oltre il 50% di questa regione, grande quanto il palmo di una mano, è dedicata all’elaborazione delle lunghezze d’onda lunghe. Questo motiva l’interesse degli studiosi verso il colore rosso e sembra spiegare perché sia un colore così popolare, oltre a giustificare le numerose ricerche per capire i motivi per cui questa tipologia di lunghezza sia così importante per il cervello umano. È evidente come il bisogno di luce bianca ricca di lunghezze d’onda lunghe percepite come rosso sia importante per la sopravvivenza umana e tanto quanto è utile strumento di vendita.

Ad oggi, sono pochi i costruttori di Led che sono riusciti ad ottenere una distribuzione spettrale equilibrata in grado di consentire una riproduzione più accurata dei colori. I risultati di questi sforzi si traducono in vendite incrementate, commercianti felici e clienti soddisfatti: forse un giorno capiremo anche che una maggiore concentrazione di lunghezze d’onda lunghe nelle nostre lampadine a luce bianca può essere essenziale per la nostra stessa sopravvivenza.

(Deborah Burnett)

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Gli affascinanti colori di Alessandra Turolli in mostra nella suggestiva struttura della Green House della Versiliana di Marina di Pietrasanta

Il professor Francesco Alberoni, con l’agente Salvo Nugnes, è convenuto in visita alla mostra personale “Vibrazioni dei colori” di Alessandra Turolli, durante l’esclusivo vernissage inaugurale svoltosi Mercoledì 13 Agosto, nella rinomata struttura della Green House della Versiliana di Marina di Pietrasanta. L’esposizione è restata in loco fino al 24 Agosto 2014.

 

La ricca produzione della Turolli è attualmente incentrata sull’avvincente ricerca in ambito cromatico, per dare risalto alle molteplici vibrazioni generate dalle tonalità e dall’energia contenuta in esse, che racchiudono un linguaggio comunicativo esoterico dal fascino misterioso e avvolgente. Lo spettatore viene permeato, conquistato e catturato dal fluire armonioso dei colori e delle sfumature, che acquisiscono un ammaliante potere seduttivo e stimolano riflessioni davvero coinvolgenti, tra il reale e il fantastico. Nella casualità non casuale della rappresentazione di matrice materica informale, sono inseriti importanti spunti interpretativi, che compongono come preziosi tasselli di un mosaico una dimensione assai più elevata, rispetto alla pura e semplice visione estetica e arrivano a toccare le corde del cuore, trasmettendo al meglio l’appassionata e accorata propensione creativa dell’artista, che la guida nell’ispirazione.

 

Parlando del suo percorso nel mondo dell’arte rivela “Essendo uno spirito libero, la mia pittura è totalmente di fantasia e inventiva. Ho lasciato l’accademia dopo 2 anni per poter fare ciò, che il mio animo esigeva. Non sopportavo di dover fare nature morte, nudi e paesaggi dal vero. Seguo da sempre l’istinto, che viene dal mio interno più profondo e utilizzo tecniche miste, che invento e spesso cambio o modifico sul momento”.

 

Dal 27 Settembre al 24 Ottobre, sarà possibile ammirare quadri della Turolli alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, accanto a opere di esponenti illustri, quali Dario Fo, Renato Guttuso, Mario Schifano, Eugenio Carmi e altri nomi di rilievo.

 

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i colori acrilici

il colore acrilico è un prodotto abbastanza innovativo e di qualità, creato per un pubblico attento al rapporto qulità-prezzo, che spesso in certi prodotti non è adeguato. I colori acrili sono prodotti all’acqua, atossici, di facile stesura e buona copertua e sono molto versatili. Proprio per questo sono adatti a moltissime superfici. I colori acrilici sono stati studiati per il decoupage, ma si è visto successivamente che sono molto adatti a svariati tipi di decorazione. L’utilizzo dei medium miscelati al colore offrono la possibilità di trasformare gli acrilici in colori sempre nuovi e speicifici per l’applicazione su superfici diverse.

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IN OCCASIONE DELL’ INAUGURAZIONE STRAORDINARIA DELL’ATELIER “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA” INTERVISTA AL MAESTRO ORAFO MAURIZIO DE MARCHI

 Maurizio de marchi, grande maestro orafo, specializzato in gemmologia, è stato intervistato in occasione dell’imminente e attesissima apertura del suo straordinario atelier “il gioielliere di Venezia“.

 DOVE E QUANDO VERRÀ INAUGURATO IL NUOVO ATELIER DI VENDITA DE MARCHI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA”?

L’atelier inaugurerà a Venezia (Salizada San Samuele n° 3145) vicino al prestigioso contesto di piazza san marco. Il vernissage si terrà sabato 16 novembre dalle 18.00 alle 22.00 e sarà un evento unico nel suo genere.

COME NASCE L’IDEA DEL BRAND DISTINTIVO COL NOME DI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA“?

Il Gioielliere di Venezia” è un brand di alta gioielleria, ispirato dal mio amore per la città di Venezia. Una città suggestiva sia per il suo multiculturalismo sia per la sua ricchezza di colori. Colori presi come modello e ricreati poi con pietre preziose nelle mie creazioni. Oltre alla grande passione che nutro, “il Gioielliere di Venezia” è stato ispirato dai miei clienti, personalità dal buon gusto elegante e molto esigenti, facenti parte di antiche famiglie veneziane, che hanno riconosciuto il brand come tale, in quanto venivano da me per farsi realizzare, su committenza, straordinari e autentici gioielli di artigianato, che rispettassero le loro richieste, il loro modo di essere, i lori gusti.

SI OCCUPA LEI IN PRIMA PERSONA DELLA CREAZIONE DEI GIOIELLI?

Tutte le mie creazioni partono da una bozza, vengono progettate e realizzate da me. L’ispirazione viene tutta dalla passione che metto in quello che faccio, una passione che è iniziata a sbocciare sin da quando ero un adolescente. Giovane, grintoso, ma con già le idee chiare sul percorso che stavo per intraprendere. Come già anticipato, realizzo gioielli anche su commissione, partendo direttamente dal disegno del committente o anche da pietre preziose e gioie di proprietà, dopo aver fatto un’accurata intervista al cliente per scoprirne i gusti, lo stile, il modo di essere e per capire quali i materiali adatti a lui.

EFFETTUA ANCHE SERVIZIO DI LABORATORIO PER LA MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DEI GIOIELLI?

Si, effettuo qualsiasi tipo di manutenzione e riparazione, capacità maturata in anni di esperienza lavorativa.

QUAL E’ IL SUO CLIENTE IDEALE?

Io punto tutto sulla donna indipendente, che si reca in gioielleria per acquistare o farsi creare un gioiello, a suo gusto e piacere, invece che voler solamente attirare l’attenzione dell’uomo che vuole fare un dono a sua moglie, figlia, amica… La figura della donna emancipata è in tutta la mia comunicazione.

QUALE LA FILOSOFIA DEL SUO ATELIER?

Il mio atelier è un vero e proprio salotto culturale, elegante e raffinato, in puro stile veneziano. La parola chiave infatti è proprio “Cultura”. Sono assolutamente contrario all’ideologia, ormai radicata, di comprare i gioielli, solo per la firma che porta. Purtroppo la gente è sempre più focalizzata nei brand che sono più conosciuti a livello mediatico, di pubblicità. Io con il mio lavoro e il mio atelier, voglio portare avanti il concetto di “Cultura delle pietre”, perché ognuna ha una provenienza, una storia, un significato, un’anima, così come le gemme, le perle, i diamanti e tutti i materiali preziosi che compongono un gioiello. Inoltre, continueremo a creare ottime sinergie e collaborazioni con artisti, studiosi, critici d’arte, intellettuali e scrittori e poeti, come Roberto Mussapi, che mi ha dedicato una magnifica poesia, visibile su sito www.ilgioiellieredivenezia.it.

TUTTO E’ CURATO NEI MINIMI DETTAGLI. ANCHE IL LOGO DEL BRAND HA UN SUO SIGNIFICATO?

Certamente. Il colore giallo del logo esprime energia, gioia, calore, come la grinta, la personalità e la passione che metto nel mio lavoro, punti fondamentali che trasmetto alle creazioni che nascono dal mio studio accurato. Il blu invece simboleggia l’eleganza, la raffinatezza e la perfezione. Tutte caratteristiche che si riflettono nei miei gioielli.

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Le Cip è BIGBAG, per aver sempre con sé tutto ciò che serve.

Puoi scegliere di indossare ciò che vuoi, ma è la borsa che poi fa la differenza.

C’ è chi cerca funzionalità e capienza, chi invece ama stile e bon ton: ogni donna rispecchia la propria personalità nella borsa che sceglie di indossare.

Ed è così che dalla “fabbrica dei sogni” di Rossella Matteazzi nasce Le Cip, proprio per soddisfare “certe” esigenze, senza trascurare carattere e qualità.

  • BIGBAG, la Confortevole
  • TRAVELBAG, la Dinamica
  • LONGBAG, l’Affascinante

Soft per eccellenza la BIGBAG accoglie tutto il tuo mondo dall’alba all’imbrunire, dall’agenda al cellulare, dal rossetto alle chiavi di casa. Pensata per chi vive intensamente la città, dal lavoro al tempo libero, dallo shopping  all’aperitivo è una borsa versatile, un accessorio indispensabile per avere a portata di mano tutto il necessario proprio quando tu vuoi.
E’ possibile abbinarla alla sua Trousse nelle stesse nuance di colore e pellame. Una Coppia Vincente.

E’ il colore, ecco l’elemento che domina e contraddistingue la BIGBAG: armonioso cipria, vellutato kiwi, coinvolgente mosto, vivace zafferano, regale bluette, dolce cherry. Per il tuo Look glam “dedicati” alla BIGBAG la soft che più aspettavi.

www.lecip.eu
www.facebook.com/lecip.it

 

Jit di Novella Donelli
tel. 0456171550
[email protected]
http://justintimesrl.wordpress.com

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E’ online il nuovo ColoreHobby.it

ColoreHobby.it è dal 1996 il portale di riferimento per tutti coloro che lavorano nella filiera dei prodotti vernicianti, delle finiture decorative, dei rivestimenti e dei colori.

E da qualche giorno ha rinnovato completamente la sua struttura per essere al passo con i social media.

Conoscere il settore è facile con ColoreHobby.it: le informazioni sono strettamente pertinenti e permettono agli addetti ai lavori di parlare la stessa lingua e di trovare in un solo portale notizie, approfondimenti, novità, contributi, immagini, filmati e cataloghi relativi alla loro attività e aggiornati in tempo reale.

E non solo web, ma un percorso articolato ma perfettamente integrato.

Infatti, con newsletter dedicate, il sistema Colore & Hobby anticipa ai suoi lettori le novità del portale o veicola le comunicazioni specifiche dei suoi clienti in modo puntuale ed efficace.

Il sistema Colore & Hobby si avvale anche di un profilo Facebook e di un account Twitter, attraverso i quali interagisce in tempo reale con i lettori pubblicando le notizie salienti che riguardano la loro attività. I social network consentono un flusso di comunicazione costante tra la redazione, la rete commerciale di Colore & Hobby e gli operatori del settore con uno scambio di informazioni destinato a far crescere il settore.

Entrare nel sistema ColoreHobby.it significa scoprire gratuitamente ogni segreto del mercato delle vernici, delle finiture decorative e dei rivestimenti.

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I mosaici di Collezione Aurea interpretano una creatività contemporanea

La libertà compositiva che asseconda il desiderio di personalizzare gli ambienti da vivere riporta l’attenzione sul Mosaico come elemento decorativo. Collezione Aurea ha progettato e realizzato piccole tessere in cotto imprunetino che vanno a caratterizzare la serie Mosaici, che per textures, colori e formati si accordano con la linea di pavimenti.

Incerta l’etimologia della parola mosaico, con cui si indica la decorazione di una superficie attraverso l’utilizzo di piccole tessere in vetro, pietra terracotta, conchiglie e inserti in materiali più o meno preziosi, che vengono fissati su un apposito strato di supporto.

Già conosciuta nell’antichità e molto utilizzata nel Medioevo e ancora oltre (in Italia è rinomata la tradizione ravennate) questa tecnica è giunta fino a noi per essere reinventata e reinterpretata in chiave contemporanea, utilizzando tecniche sempre più precise ed evolute. Quello che è certo è che il mosaico è tornato di moda quale strumento di rinnovamento delle pareti delle abitazioni.

Collezione Aurea ha arricchito la sua linea di pavimenti e rivestimenti in cotto imprunetino anche con la serie I Mosaici, piccole tessere in terracotta, disponibili sia in mono che in multicolore e le cui misure e forme rispettano rigorosamente i canoni e le proporzioni imposte dalla Proporzione Aurea, a cui l’intera collezione si ispira. La palette colore è caratterizzata da tinte naturali e delicate, in linea con le attuali tendenze e in armonia con quella pensata per i pavimenti. Le nuances sono abbinabili tra loro e creano ambienti dal design pulito ed elegante.

I mosaici di Collezione Aureasono stati concepiti per essere posati sulle pareti. Non vogliono imitare la pittura, ma produrre effetti di decoro, luce, profondità e colore, giocando con l’ambiente circostante, con l’arredo e con i pavimenti su vari accostamenti di tonalità e rendendo prestigiosa ogni personalizzazione.

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Collezione Aurea sfida la crisi e amplia il concetto di costruire in cotto

Creatività, determinazione e un’indiscutibile atteggiamento proattivo hanno portato Vivaterra ad estendere i propri orizzonti produttivi, facendo tesoro del passato e di una tradizione millenaria, per regalare al pubblico nuove sfumature di pavimenti in autentico cotto attraverso la Collezione Aurea.

Il Gruppo Vivaterra lancia la sua sfida alla crisi con la presentazione al pubblico di Collezione Aurea. La nuova linea di pavimenti e rivestimenti si mostra sul palcoscenico internazionale con una grinta ed un fascino unico e composito, risultato di uno studio approfondito su come il cotto, materia radicata nella storia del costruire, possa interpretare stili e gusti contemporanei attraverso colori e texturesdel tutto innovative e mai realizzate fino ad oggi.

Vivaterra guarda alla ripresa economica e sceglie di investire nel suo territorio, il distretto imprunetino, portando a compimento un progetto importante ed articolato, una straordinaria occasione di crescita e di rendimento in un momento di generale immobilismo. Un impegno volto a costruire prospettive di sviluppo per il settore e per coloro che vi lavorano, continuando rigorosamente a sfruttare materie prime, manodopera e stabilimenti locali, senza cedere di un passo nella ferma volontà di non delocalizzare la produzione.

Collezione Aurea rappresenta un’opportunità unica per l’apertura e la conquista di nuovi mercati. La sua competitività si fonda sull’alta qualità del più pregiato cotto imprunetino, sul suo essere naturale ed ecosostenibile e sull’innovazione in materia di sfumature, carattere e consistenze, il tutto contraddistinto da un autentico Made in Italy in termini sia di ispirazione che di produttività. Un progetto teso a stimolare la creatività dell’intero comparto per un rilancio che ampli le prospettive future.

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VERNICI, SMALTI, PRODOTTI ANTIRUGGINE… UN UNIVERSO TUTTO DA SCOPRIRE.

Le vernici, gli smalti, i prodotti antiruggine spray sono un vero universo dove è possibile individuare il prodotto che ci serve. La ricerca e la tecnologia, infatti, permettono oggi di creare dei prodotti in cui la versatilità e la facilità d’uso possono rendere i lavori, che fino a ieri erano faticosi e difficili, in momenti di vera soddisfazione.

Prendiamo ad esempio lo smalto spray ad alta capacità coprente: questo, a differenza delle vernici, può essere applicato a tutte le superfici, ha un’alta capacità coprente e può essere utilizzato anche come impermeabilizzante. Inoltre lo spray, a differenza del pennello, rende sicura e facile la sua applicazione anche in parti nascoste o difficili da raggiungere. Il lavoro, grazie alla rapida asciugatura, diventa anche molto veloce dal momento che solo dopo pochi minuti è possibile posizionare la seconda mano. E che dire dei colori? Dal bianco avorio, lucido e opaco al grigio in diverse tonalità, al rosso vermiglio per passare poi all’argento, all’oro pallido e al rame che vengono forniti anche con tonalità extra brillanti per decorazioni, cornici, trofei, stucchi e addobbi natalizi: c’è veramente solo l’imbarazzo della scelta. Per il tocco finale, lo smalto sintetico trasparente può essere un’idea imbattibile anche per aumentare la protezione.

Sempre nella famiglia delle vernici e degli smalti, troviamo i prodotti acrilici destinati a particolari attività: lo spray acrilico antiruggine, ad esempio, serve per difendere i metalli dalla ruggine dando anche una copertura impermeabilizzante e creando una barriera formidabile contro gli agenti atmosferici. A questo riguardo, dobbiamo sottolineare che esiste anche la vernice antiruggine che è fatta con una consistenza di gel morbido per evitare le colature e garantire la massima pennellabilità. Questo prodotto, inoltre, può essere applicato direttamente sulla ruggine senza prima carteggiare: un vero plus per chi ha poco tempo ma vuole un lavoro fatto a regola d’arte.

Per continuare la nostra carrellata, vorremmo citare anche lo smalto spray acrilico alluminio pensato appositamente per le ruote (anche se, il fatto che questo aderisca su tutte le superfici come legno, metallo, vetro, ceramica, masonite, moplen, lo rende idoneo a molte applicazioni) che può essere rimosso con acetone e/o diluente nitro. E poi c’è anche la vernice studiata appositamente per i termosifoni e per essere applicata su superfici ad alta temperatura: questa resiste agli sbalzi termici e non modifica il rendimento dei radiatori. Inoltre si rimuove facilmente da pennelli e pavimenti solo con l’acqua e garantisce la brillantezza del colore nel tempo, con massima prestazione anti-graffio e urti.

Vernici e smaltiMa sapete che esiste anche l’acciaio inox spray? Questo è un nuovo prodotto, un galvanizzante a freddo che ripristina zincature e protegge dalla ruggine tutti i materiali ferrosi: attrezzature marine, lavelli, serbatoi, tubazioni, da oggi saranno sempre belli e funzionali grazie ad un unico prodotto.

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Baraclit a colori: cromatismo e forme geometriche per ‘ringiovanire’ i prefabbricati

Distinguersi a colpi di pennello. Lo ha fatto per prima La Nuova Parati, un’azienda store di Perugia che commercializza, oltre a materiali di rivestimento per abitazioni, tinte e vernici da interno ed esterno. La struttura prefabbricata di Baraclit, grazie al progetto architettonico dello Studio Signorini Associati, ha assunto così una visibilità più spiccata. L’idea, far risaltare la sede con il sapiente uso dei colori Pantone per rivitalizzare immobili già esistenti.

Anche un semplice capannone di piccole dimensioni o una realizzazione più datata che risente degli anni e del superamento delle mode, può acquistare un nuovo dinamismo, un aspetto fresco e di maggior impatto agli occhi del cliente, senza necessariamente rimettere mano a interventi costruttivi.

Le periferie industriali spesso cadono nell’omologazione e nel monocromatismo degli edifici non lasciando alcun segno della propria presenza. «La scelta di intervenire con il colore ha permesso al complesso di emergere dall’anonimato del tessuto architettonico circostante, e nello stesso tempo, ha consentito di pubblicizzare l’azienda, specializzata nella vendita di vernici». Queste le parole dei progettisti che hanno curato, per La Nuova Parati, l’immagine dello stabile preesistente e quella di un prefabbricato di ampliamento.

Oggi, conta più che mai essere riconoscibili al pubblico e protagonisti della scena, ogni attività imprenditoriale nel settore specifico di pertinenza, anche a partire dalla propria sede con tratti tangibili. Il colore, come è facile intuire, è uno dei primi elementi percettivi su cui far leva, capace di richiamare l’attenzione dei passanti sempre più distratti dalla frenesia del lavoro quotidiano e assuefatti a linee e forme ripetitive.

L’architettura di Baraclit, con il design elegante e originale del sistema Aliant e delle altre coperture e le differenti tipologie dei pannelli di tamponamento per le facciate, riesce a creare “solidi valori”, edifici di carattere e personalità decisa in grado di farsi notare e dar lustro al cliente. A questo, poi, si può aggiungere l’impiego ancor più creativo di giochi di colore e raffigurazioni astratte per rendere il pezzo unico nel genere, vero marchio di fabbrica.

Una soluzione volutamente vistosa è stata la scelta dello Studio Signorini Associati. Ormai è doveroso, afferma il team di Perugia, puntare sull’ecosostenibilità delle costruzioni e sul loro inserimento territoriale nel rispetto anche del paesaggio, ma talvolta in certi contesti produttivi di degrado è preferibile “spiccare per eccesso” piuttosto che “integrarsi”, proprio all’insegna dell’estetica e di un auspicabile miglioramento ambientale.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

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Bellanima Pictura di Cinzia Fiaschi

Corte degli Accorti, Castelnuovo d’Elsa (FI)
presenta
Bellanima Pictura
La bellezza buona non ha forma di Cinzia Fiaschi
22 maggio – 20 giugno 2010

Evento in collaborazione con la Compagnia Dance in Action Painting, l’Associazione culturale Assenzio e la Corte degli Accorti, Castelnuovo d’Elsa (FI).

Performance inaugurale sabato 22 maggio, ore 18.30, presso la Corte degli Accorti – via della Repubblica, angolo vicolo RISORGIMENTO, Castelnuovo d’Elsa (FI) – con la partecipazione della pittrice-performer Cinzia Fiaschi, degli attori dell’Associazione Culturale Assenzio (Massimiliano Bardotti, Cristina Trinci, Leonardo Bianchi e Carlo Conforti) e della vocalist Titta Nesti.

Bellanima Pictura è l’ulteriore passo in avanti nella ricerca artistica ed estetica della pittrice e performer Cinzia Fiaschi. E’ una raccolta di circa 10 opere, polittici in formati diversi in tecnica mista su tela, esposti presso la Corte degli Accorti dal 22 maggio al 20 giugno. L’essenza di questa esposizione è nella sua performance inaugurale, un incontro sinestetico che coinvolge action painting, teatro e musica, forme diverse che si intrecciano per rendere omaggio all’anima bella della Pittura.

L’action painting della Fiaschi si snoda, da sempre attraverso viaggi verso l’Informale, come nuove possibilità d’interpretazione del fare pittorico. Il professor Marco Cianchi, docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze, parlando di lei ha confessato: “Eppure non c’è niente di facile o di ovvio, in questa operazione. Che a parte l’impegno, lo studio, l’incontro, e l’assimilazione di tecniche e saperi provenienti da altre discipline – danza, poesia, musica, filosofia – trova la sua legittimità in una tradizione che dal romanticismo europeo passa attraverso gli espressionismi di inizio novecento per raggiungere il culmine nel dopoguerra con il trionfo dell’action painting. Di questa sua fedeltà ad una delle linee principali dell’arte contemporanea non solo dobbiamo essere rispettosi, ma in un certo senso dobbiamo anche esserle grati”.

Il viaggio artistico della Fiaschi anche questa volta si contamina di linguaggi e collaborazioni. L’incipit dell’evento è affidato alla rappresentazione drammatica di un testo della Fiaschi stessa, interpretato dall’Assenzio, un’associazione culturale composta da giovani di Castelfiorentino, che ama contaminarsi di generi fino a non distinguerli più e che, per sua stessa indole, si presta ad essere l’interprete naturale di Bellanima Pictura. Sul finale poi spazio all’improvvisazione con la vocalist Titta Nesti.

Gli attori dell’Assenzio, su una scena che si confonde con il pubblico, saranno i messaggeri di un momento creativo che da sonoro diventa pittorico e viceversa. In un gioco di rimandi le voci si rincorrono, si sfiorano, si toccano, si scontrano, come colori scagliati sulla tela. Tutto sembra casuale, ma in realtà è solo il disegno perfetto dell’atto creativo, è l’informale aspetto della Bellezza.
L’assolo vocale dell’artista eclettica Titta Nesti rompe il silenzio come i gesti squarciano la tela, talvolta sfumati come sussurri, altre volte saturi come grida. Senza soluzione di continuità si inseguono voci, parole, suoni, colori, poesia, teatro, musica e action painting.

Lo spettacolo è appositamente pensato e adattato alla Corte degli Accorti, per i suoi spazi, il suo aperto panorama di ulivi adagiato sul tramonto. La Corte degli Accorti non è solo un luogo fisico, ma anche uno spazio mentale. Sotto la direzione artistica della padrona di casa, la cantautrice Chiara Riondino, si svolgono, infatti, da quasi un anno pillole artistiche di varia natura (fotografia, pittura, scultura, installazioni, musica, teatro e contaminazioni di ogni tipo) che altro non hanno in comune se non la ricercatezza, la qualità, la condivisione. “Viviamo tempi pericolosi perché noiosi, banali e grigi ed è bello pensarti macchia di colore in movimento nel mondo. In questo luogo per me carico di radici ma anche di futuro, tra gli ulivi e il cielo, sarà un onore ospitare la tua determinazione di voler lasciare un segno”. Con queste parole la Riondino saluta la performance della Fiaschi la quale risponde: “La Bellezza è l’unico approccio sentimentale per condividere fantasie e anfratti, libertà, estro, piacere, è la nostra stessa scelta di vita”.

L’appuntamento è quindi per sabato 22 maggio, ore 18.30, presso la Corte degli Accorti – via della Repubblica, angolo vicolo RISORGIMENTO, Castelnuovo d’Elsa (FI) – per la performance inaugurale di Bellanima Pictura.

L’esposizione di opere è visitabile solo su appuntamento.
Per info:
Corte degli Accorti
via della Repubblica, angolo vicolo RISORGIMENTO,
Castelnuovo d’Elsa (FI)
Tel.0571673326
[email protected]
www.myspace.com/lacortedegliaccorti
http://www.facebook.com/pages/La-corte-degli-Accorti/308610299323

Contatti:

UFFICIO STAMPA: Michela Fiaschi
Claudia Dal Ben [email protected]
www.cinziafiaschi.com

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