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RISCHI ALLA GUIDA DIRECT LINE RILEVA I COMPORTAMENTI PIÙ’ PERICOLOSI ALLA GUIDA

Secondo Direct Line l’80% del campione individua l’uso del cellulare come fonte maggiore di pericolo

In città sono i motorini che fanno zig zag nel traffico il pericolo maggiore!

Il 27% dichiara di non rispettare i limiti di velocità

Indisciplinati e distratti, così sono risultati essere gli automobilisti Italiani, in un recente sondaggio condotto da Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – che ha voluto verificare la nostra consapevolezza in merito ai comportamenti da evitare e ritenuti più pericolosi alla guida.

 

Ben l’80% del campione intervistato sull’argomento dal Centro Studi e Documentazione Direct Line ha riconosciuto come fonte di maggiore pericolo l’abitudine di inviare e leggere sms mentre si è alla guida. A seguire, con percentuali molto consistenti, troviamo i sorpassi praticati senza avere la giusta visuale della strada (76%) e il mettersi alla guida dopo aver bevuto “un bicchiere di troppo” (74%). Molto diffusi sono anche comportamenti quali distrarsi distogliendo lo sguardo dalla strada (68%) e parlare al cellulare senza utilizzare l’auricolare (64%). Ecco nello specifico la classifica dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani:

 

 

 

‘Top Ten’ dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani

1. Inviare e leggere sms mentre si guida
2. Fare sorpassi senza avere la giusta visuale della strada
3. Guidare dopo aver bevuto un bicchiere di troppo
4. Distrarsi e non guardare la strada
5. Guidare parlando al cellulare senza auricolare
6. Non mantenere le distanze di sicurezza
7. Superare i limiti di velocità
8. Guidare mangiando
9. Guidare fumando
10. Altro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel concreto, come si comportano gli italiani alla guida? Predicano bene e razzolano male o sono effettivamente attenti e corretti? Purtroppo solo il 35% del campione afferma di essere attento e scrupoloso e di non effettuare nessuno dei comportamenti individuati nella classifica. Invece l’infrazione più gettonata sembra essere il superamento dei limiti di velocità, praticata dal 27% degli intervistati, mentre il 20% ammette di non mantenere le distanze di sicurezza. L’utilizzo dell’auricolare è sconosciuto al 19% del campione, il 12% invece si concede spesso una sigaretta quando è alla guida. Sms e distrazioni che distolgono l’attenzione dalla strada sono la pecca del 22%, mentre un non tempestivo spuntino alla guida è il punto debole del 10% dei guidatori.

Più responsabili invece per quanto riguarda i sorpassi azzardati e il mettersi alla guida dopo aver assunto alcolici: ad ammettere questo tipo di trasgressioni sono infatti rispettivamente solo il 3 e il 4% degli intervistati.
Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare come i più inclini a distrarsi siano proprio i giovani tra i 18 e i 24 anni, mentre i più infastiditi dall’uso dell’auricolare i guidatori tra 25 e i 34 anni. A rafforzare le opinioni condivise troviamo anche il dato che assegna agli over 45 il premio dei più responsabili, solo il 2% afferma infatti di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Com’è la situazione invece nelle nostre città? Dal sondaggio emerge che gli italiani quando guidano in città non sono solo fonte di potenziale pericolo, ma sono anche vittime dei comportamenti scorretti degli altri automobilisti e anche purtroppo della non sempre ottimale situazione delle nostre strade.

Il principale fattore di rischio in città risulta con il 56% la cattiva abitudine di zigzagare dei motorini nel traffico mentre sempre secondo la ricerca, più della metà degli intervistati riconosce negli automobilisti “selvaggi” una concreta minaccia per chi guida (54%). Altri fattori evidenti di rischio sono i cambi di direzione non segnalati da parte dei ciclisti, pratica che preoccupa il 38% del campione, mentre ad impensierire un altro 48% degli italiani ci pensano le buche sul manto stradale. Nella top ten dei pericoli per chi guida in città troviamo anche il pavé bagnato (14%) e gli insidiosi binari del tram (7%).

 

 

 

‘Top Ten’ dei pericoli per chi guida in città

1. I motorini che fanno zig zag nel traffico
2. Gli automobilisti selvaggi
3. Le buche delle strade
4. I ciclisti che non segnalano i cambi di direzione
5. Il pavé bagnato
6. I tombini
7. I binari del tram
8. I dossi artificiali
9. I lavori stradali
10. Le rotonde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Guidare responsabilmente è un dovere per se stessi e per gli altri commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineDirect Line promuove da sempre la cultura della guida sicura e vuole sensibilizzare sulla necessità di adottare una guida corretta e responsabile. Lo scopo di questo sondaggio è infatti quello di far riflettere gli automobilisti italiani sulla pericolosità di pratiche purtroppo ancora troppo sottovalutate e mantenere sempre alta l’attenzione su queste tematiche, sviluppando un sempre maggiore senso civico tra i fruitori della strada. Inoltre riteniamo giusto precisare che i pericoli possono venire non solo dagli automobilisti ma anche da una non corretta o sottovalutata gestione delle strade delle nostre città. L’incuria urbana può essere infatti fonte di pericolo tanto quanto il guidatore distratto ”.

 

 

 

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

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CARO BENZINA, ECCO COME LO AFFRONTANO GLI ITALIANI

Secondo Direct Line, il 70% del campione ha modificato i propri comportamenti di utilizzo dell’auto.

Il 53% degli intervistati ha ammesso di usare l’auto solo in casi eccezionali,

il 15% invece sta pensando seriamente di cambiarla con una che consumi meno.

Negli ultimi anni sempre più italiani sono stati costretti a modificare le proprie abitudini di guida per far fronte all’aumento dei costi di gestione della propria auto. In questo scenario che ricorda per certi versi il lontano 1973, una delle voci che maggiormente incide negativamente sul portafoglio delle famiglie è quella del carburante. Tra timori, confusione e malcontento, il prezzo della benzina è da sempre fonte di polemiche e dibattiti. Per questo il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – ha indagato sul modo in cui gli italiani affrontano questa situazione in continuo cambiamento.

L’argomento è certamente tra i più caldi del momento soprattutto per le possibili ripercussioni sulla vita quotidiana: il caro benzina sta infatti mettendo a dura prova le tasche degli italiani, influenzando anche lo stile di vita di molti automobilisti. Infatti sono sempre di più gli italiani che hanno abbandonato momentaneamente l’uso della macchina o hanno deciso di usarla solo in casi eccezionali. Complice anche il calo delle immatricolazioni sono effettivamente sempre meno le auto circolati in Italia e sempre di più gli italiani che decidono di lasciare in garage il proprio mezzo di trasporto preferito.

Ma tutti quelli che non possono o non vogliono proprio abbandonare l’auto come si comportano? Interrogati da Direct Line sembra che gli Italiani abbiano escogitato dei veri e propri “trucchi salva carburante”. Ai primi posti della classifica delle pratiche per ridurre i consumi troviamo: guidare a velocità costante, rimedio migliore per il 41% degli intervistati; evitare di “tirare le marce” (21%) e, al terzo posto, spegnere l’auto durante le soste (9%).

Ecco la top ten dei metodi utilizzati dagli italiani per consumare meno:

 

I trucchi per ridurre i consumi

1.

Guidare a velocità costante

2.

Evitare di tirare le marce

3.

Spegnere l’auto in caso di soste

4.

Procedere con rapporti alti (5° – 6° marcia)

5.

Limitare l’uso di aria condizionata e riscaldamento

6.

Controllare la pressione delle gomme

7.

Tenere i finestrini chiusi quando è attivo l’impianto di condizionamento

8.

Tenere i finestrini chiusi in autostrada

9.

Effettuare sempre una corretta manutenzione della macchina

10.

Evitare di caricare eccessivamente l’auto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma, al di là dei rimedi fai-da-te, quali sono i nuovi comportamenti degli italiani indotti dai continui rialzi della benzina degli ultimi anni? Ben il 70% del campione interrogato da Direct Line sull’argomento ha ammesso di aver modificato i propri comportamenti di utilizzo dell’automobile. Più della metà degli italiani (53%), infatti, afferma di aver limitato l’utilizzo dell’auto alle occasioni strettamente necessarie, il 15% sta invece pensando di cambiare il proprio mezzo con uno che consumi meno, mentre il 2% ha adottato soluzioni alternative come il carpooling, che consiste nella condivisione di automobili private. Pari al 30% la porzione di italiani che continua ad usare l’auto senza grandi cambiamenti.

Analizzando per fasce d’età i dati forniti da Direct Line si nota come a diminuirne consistentemente l’utilizzo siano soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni: è infatti il 62% ad affermare di muoversi in automobile solo quando strettamente necessario. I più affezionati agli spostamenti in macchina risultano invece essere i 25 – 34enni (36%).

Ma cosa farebbe in concreto il 15% degli italiani che dichiara di voler cambiare l’auto?

Dal sondaggio Direct Line risultano essere sempre più numerosi i fan delle macchine a metano e GPL, infatti il 57% degli intervistati, in caso di cambiamento, sceglierebbe proprio queste tipologie di mezzo. A pari merito invece con il 22% delle preferenze, le vetture elettriche e quelle a gasolio.

Mai come in questo momento sono evidenti le difficoltà quotidiane degli automobilisti alle prese con il proprio budget familiare. Sappiamo da sempre che il bisogno di risparmio è il vero motore di cambiamento delle abitudini del consumatore, soprattutto quando si parla di costi dell’auto, dal carburante alla polizza assicurativa. Quello del caro benzina è un problema particolarmente sentito nel nostro Paese e per questo abbiamo deciso di affrontarlo ed approfondirlo partendo proprio dal punto di vista di chi vive questo disagio fornendo dei consigli utili per consumare meno. commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LinePer quanto riguarda la polizza noi continuiamo a dire che risparmiare si può e che il risparmio non deve assolutamente essere cercato a discapito della sicurezza. Direct Line è la soluzione per chi ha bisogno di risparmiare senza rinunciare al servizio e alla sicurezza. Ma soprattutto vogliamo sottolineare che assicurarsi è un dovere per se stessi e per chi circola sulle strade insieme a noi.”

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

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BIANCO, GIALLO E BLU, CACCIA AL PARCHEGGIO PERFETTO! DIRECT LINE RIVELA IL RAPPORTO DEGLI AUTOMOBILISTI ITALIANI CON I PARCHEGGI IN CITTÀ.

Secondo il sondaggio Direct Line il 65% degli italiani è favorevole alle soste regolamentate in città

Il 34% degli italiani chiede mezzi pubblici più economici nei parcheggi di scambio delle grandi città

A pettine, a esse a lisca di pesce, selvaggio o creativo, in qualunque forma si presenti rimane l’incubo numero uno di ogni automobilista in città: il parcheggio. Tra strisce blu, gialle e bianche, infatti, parcheggiare in città non è certo un gioco da ragazzi, per questo il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – ha voluto sondare le opinioni degli italiani su questo controverso ma sempre attuale argomento.

I parcheggi, che siano liberi, a pagamento o per residenti, sono sempre più diffusi in Italia: il 66% del campione, infatti, afferma di abitare in una zona con parcheggi delimitati da strisce blu o gialle. Il 65% degli intervistati si dichiara favorevole alle strisce perché garantiscono il diritto al parcheggio dei residenti (34%) e perché sono utili ad arginare il problema del parcheggio selvaggio (31%). La percentuale dei contrari, seppure non proprio esigua, si attesta sul 35% del campione: questi pensano che i parcheggi blu e gialli causino troppa difficoltà a chi vuole usare l’auto in città.

Nonostante i comuni disagi nel trovare un parcheggio regolare, l’87% degli italiani si dimostra disciplinato e rispettoso delle regole: il 74% degli intervistati dice di rispettarle sempre per evitare spiacevoli multe e il 13% paga regolarmente il parcheggio a seguito di un freddo calcolo di convenienza economica.

Il “fosse facile” è la giustificazione del 6% del campione che vorrebbe rispettare le regole, ma non riesce a farlo a causa della mancanza di parcheggi in città. Infine un altro 6% ammette di non rispettare mai le direttive nelle soste temporanee e di praticare il famigerato parcheggio selvaggio. Analizzando i dati per fasce d’età, si nota come i più attenti alle regole sono gli intervistati tra i 35 e i 44 anni (81%), mentre i più ribelli sono i giovani 18-24enni (60%).

Ma qual è la ricetta degli italiani per migliorare la situazione dei parcheggi?

Il 53% degli italiani intervistati vorrebbe fossero create più aree parcheggio gratuite, ma spiccano anche posizioni più lungimiranti e maggiormente ecocompatibili: il 38% del campione propone infatti di attivare un servizio navetta gratuito che colleghi il centro città con i grandi parcheggi, il 35% desidererebbe una diminuzione del costo dei parcheggi sotterranei del centro, mentre un ulteriore 34% vorrebbe risolvere il problema con un biglietto scontato per i mezzi pubblici, magari da distribuire nei grossi parcheggi periferici. Da registrare anche un 13% di nostalgici della deregolamentazione che suggerisce la totale cancellazione delle strisce.

“Nonostante le discussioni che l’argomento suscita da sempre commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line, il sondaggio di Direct Line rivela quanto gli automobilisti italiani siano in realtà responsabili e attenti alla problematica. Crediamo sia corretto contribuire a diffondere il pensiero degli italiani rispetto ad un tema così caldo e sentito, soprattutto nelle grandi città. Sappiamo ormai tutti quanti che il futuro è tracciato e che non sia più possibile prescindere da aree di sosta urbane regolamentate e compatibili con una mobilità sostenibile. Per questo abbiamo voluto attirare l’attenzione su quelle situazioni non corrette come il parcheggio selvaggio, che oltre a deturpare il territorio, rendono le strade pubbliche meno fruibili e sicure per cittadini.”

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Non parlate al conducente! 56% degli italiani criticati per la guida.

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  • 9 Ottobre 2012

Moderare l’andatura (15%) e mantenere la distanza di sicurezza (10%) sono i consigli più comuni dei passeggeri

 

Se il 36% dei guidatori fa finta di nulla perché ormai abituato, il 17%, invece, fermerebbe il mezzo per far scendere il noioso passeggero.

 

Milano, 09 ottobre 2012 Avere una persona accanto che critica la nostra guida? Secondo un’indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online, succede al 56% degli italiani. Più di un italiano su due infatti ‘subisce’ i giudizi, non sempre richiesti del proprio compagno di viaggio.

 

Tra i suggerimenti più frequenti che si ricevono dai passeggeri troviamo al primo posto la moderazione della velocità (15%) e il mantenere le corrette distanze di sicurezza (10%), mentre l’8% viene pregato di fare attenzione al comportamento degli altri automobilisti sulla strada.

 

Ma gli avvertimenti non finiscono qui: il 7% degli intervistati viene spesso criticato per il parcheggio, il 5% del campione viene, giustamente, redarguito per scarsa attenzione o per l’uso del cellulare alla guida mentre al 4% viene spesso ricordato di fare attenzione ai segnali stradali o di cambiare marcia con più solerzia.

 

Da buoni italiani il temperamento focoso si fa sentire anche in questo caso: il 3%, infatti, ammette di subire sgridate furibonde da parte del proprio partner nel momento in cui viene colto sul fatto a guardare un’altra donna o un altro uomo!

 

Le più gelose sono le donne: il 5% si lamenta con il partner mentre solo 1 su 100 ammette di essere stata ripagata con la stessa moneta. Al contrario, in materia di parcheggio, sono gli uomini ad essere più critici con l’altro sesso (9%), mentre le donne risultano più indulgenti (4%).

 

Ma come reagisce la maggioranza degli italiani alle critiche sulla propria guida? il 36% ammette ormai di fare finta di nulla e di essere abituato alle critiche, mentre il 31% del campione, tra cui gli under25 in maggioranza (41%), si dice felice di essere assistito alla guida e di seguire i consigli. Molto meno democratico il 17% degli intervistati che confessa di essere stato più volte tentato dal fermare l’auto e invitare a scendere il ‘grillo parlante’ di turno, e il 10% che, di fronte alle critiche, si inalbera e inizia a litigare. Un escamotage efficace? Alzare il volume della radio per tentare di coprire il ‘rumore’, come dichiara di fare il 6% degli italiani.

 

L’indagine di Direct Line offre anche un interessante spaccato regionale sulle lamentele che i passeggeri rivolgono di più agli automobilisti: ai romani (20%) viene maggiormente consigliato di fare attenzione alle altre macchine, mentre ai torinesi (17%) viene richiesto di rispettare i limiti di velocità. Scarsa attenzione ai segnali stradali viene contestata ai veronesi (17%), mentre cagliaritani (13%) e palermitani (12%) sono tra i più redarguiti per l’uso del cellulare alla guida. I più criticati nei parcheggi? Indubbiamente fiorentini (15%) e milanesi (11%), mentre a bolognesi (13%) e bresciani (10%) viene maggiormente criticato il mancato rispetto della distanza di sicurezza.

 

‘E’ importante essere sempre concentrati e attenti durante la guida, per evitare errori che possano compromettere la sicurezza nostra e dei passeggeri che viaggiano con noi – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Lineper questo, a volte, chi ci siede accanto tende ad ammonirci per le piccole distrazioni che ci possono capitare al volante. E’ bene però non esagerare e non essere aggressivi, anche perché in questo modo si otterrebbe l’effetto contrario e si contribuirebbe a far distrarre il guidatore.’

 

 

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

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Nasce Facile.it, il nuovo comparatore di servizi che mette a confronto tariffe RC auto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito

L’e-commerce italiano finalmente torna a crescere: a fronte di un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro (stime del Politecnico di Milano, Rapporto 2010 Osservatorio e-Commerce B2c) quello dei servizi è il comparto che, nell’ultimo anno, è cresciuto di oltre il 15%.

Nel mondo dei servizi online, a registrare la performance migliore in termini di sviluppo sono sicuramente le assicurazioni, settore che ha vissuto un incremento del 18% grazie all’avvento dei comparatori, strumenti di ricerca che permettono il confronto tra tariffe e contratti diversi.

Oggi, complice la crisi economica che ha spinto gli italiani a trovare soluzioni diverse per risparmiare, i comparatori di tariffe sono una realtà importante. Destinata però a vivere una nuova rivoluzione: nasce Facile.it, comparatore “orizzontale” di tariffe RC auto e moto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito.

Dal verticale all’orizzontale, quindi: se fino ad oggi gli utenti della rete hanno imparato a conoscere i vantaggi dei comparatori verticali, specializzati, cioè, in un solo settore (viaggi, prodotti di largo consumo, hotel), adesso hanno l’opportunità di sfruttare un vero e proprio portale orizzontale, gratuito, di confronto di servizi.

«La ricerca della migliore tariffa per vie tradizionali» – dichiara Alberto Genovese, AD di Facile.it – «è un processo piuttosto impegnativo in cui spesso l’abitudine porta a rivolgersi sempre allo stesso operatore, a scapito di un effettivo risparmio; Facile.it permette invece di raggiungere il risultato voluto evitando stress e risparmiando somme considerevoli».

www.facile.it racchiude in un’unica url la possibilità di sciogliere i dubbi legati alla scelta dell’offerta migliore nel momento in cui stiamo affrontando alcune delle spese più importanti della nostra vita (ad esempio la richiesta di un mutuo) o che, comunque, incidono maggiormente sul nostro budget personale (l’assicurazione auto, il conto corrente…). Da oggi scegliere è… Facile!

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ALCOL E GUIDA: NON C’E’ VITA NOTTURNA SENZA AUTO, COME CONFERMA IL 73% DEGLI ITALIANI

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  • 13 Aprile 2011

Il 40% degli over 45 dichiara di mettersi alla guida in qualsiasi condizione e solo 1 italiano su 4 si sottopone ad alcoltest. Il 70% dei bresciani usa al formula “guidatore designato” ma i romani preferiscono il classico taxi.

Secondo i dati presentati dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, l’assicurazione auto on line, l’automobile è il mezzo più utilizzato dagli italiani per uscire la sera: passare la giornata tra code e traffico non scoraggia il 73% dei cittadini che usa l’auto anche le uscite serali. Decisamente più basso il numero delle persone (13%) che aspetta sotto casa il passaggio di un amico. Fra queste, sono le donne che fanno registrare la percentuale più alta (21%) rispetto agli uomini (8%), segno che il gentil sesso in auto occupa ancora spesso il posto del passeggero. I dati rivelano inoltre che solo il 4% del campione sceglie di utilizzare i mezzi pubblici o la moto per uscire la sera, e ancora meno sono le persone che scelgono la bicicletta, il taxi o il car-sharing (1%). Pochi sono i fortunati (3%) che abitano vicino ai luoghi della movida ed escono tranquillamente a piedi la sera, senza curarsi di alcoltest e controlli stradali.

Ma anche tra gli automobilisti l’etilometro non è di gran moda: sebbene ogni locale ne sia dotato per legge, solo circa una persona su quattro (24%) dichiara di sottoporsi all’alcoltest prima di guidare. Fortunatamente fra le persone che si sottopongono al controllo, l’86% del campione decide di non mettersi alla guida qualora il test rivelasse il superamento del tasso alcolemico consentito dalla legge.

Il trend della prossima stagione sembra essere quello delle uscite in compagnia e in sicurezza: una persona rimane sobria per riaccompagnare il gruppo di amici a casa nel 53% dei casi, percentuale che è più alta tra i neopatentati e i giovani fino ai 24 anni (65%), segno che le lezioni di sicurezza stradale danno i loro frutti. Pochi invece i ragazzi che dichiarano di usare il taxi per tornare a casa (4%), forse anche perché scoraggiati dalle tariffe delle corse. Ma la sorpresa – negativa – è data dagli over 45: ben il 40% dichiara di mettersi al volante in qualsiasi condizione, sicuro delle proprie capacità alla guida.

L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato a livello regionale: i transfer organizzati dai locali sono più utilizzati a Firenze (9%) e meno a Palermo (2%); accompagnare gli amici a casa avendo promesso di mettersi alla guida da sobri è la scelta della maggior parte dei bresciani (70%), mentre è l’opzione che riscuote meno successo fra i romani (44%). D’altro canto gli abitanti della capitale sono quelli che dichiarano di servirsi di più dei taxi per tornare a casa la sera (21%). Infine i cagliaritani decidono di mettersi lo stesso alla guida (38%), scegliendo di rischiare, nel migliore dei casi, di essere multati.

‘Al volante è indispensabile non sottovalutare mai la sicurezza – commenta Barbara Panzeri, Marketing Director di Direct Line –: la guida in stato di ebbrezza è una delle principali cause di incidenti stradali che mette a rischio la propria vita e quella degli altri. Durante una serata in compagnia è normale divertirsi, ma prima di salire in auto è bene sottoporsi all’alcoltest e qualora si superasse il tasso alcolemico, far guidare un amico che non ha bevuto o prendere un taxi per il rientro a casa.’

EFFETTI DELL’ALCOL SULLA GUIDA

Una ricerca della Royal Society for Prevention of Accidents (RoSPA) commissionata da Direct Line Inghilterra dimostra che se si guida dopo aver superato il limite di alcol previsto dalla legge, il rischio di incidente è 25 volte superiore alla media. Il rischio di incidente grave cresce in maniera paurosa all’aumento del tasso alcolemico: fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l. Con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l il rischio è 11 volte superiore!

TEMPO NECESSARIO PER SMALTIRE L’ALCOL E METTERSI ALLA GUIDA

I tempi variano a seconda del tipo di bevanda e della quantità assunta:

 A stomaco vuoto un superalcolico bevuto tutto di un fiato fa raggiungere la concentrazione massima di alcol nel sangue dopo 35 minuti. Per birre, vino o spumante, il tempo si dilata a 50 minuti. A stomaco pieno i tempi si allungano ad un’ora dopo una colazione e 90 minuti dopo un pasto normale.

 Il corpo umano riesce a consumare circa 7 grammi di alcol all’ora.

 Per eliminare dal sangue la presenza di un bicchiere di whisky, ad un uomo di corporatura media occorrono circa quattro ore.

 Dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra piccola non bisognerebbe mettersi alla guida per le successive due ore.

 Se si beve mezza bottiglia di vino durante il pasto bisognerebbe aspettare sei ore prima di riacquistare totalmente la sobrietà.

 Dopo sei birre medie le ore aumentano addirittura a 12.

Direct Line Insurance è la compagnia di assicurazioni auto con i clienti più soddisfatti del mercato italiano (fonte Databank 2010). La divisione assicurativa del Gruppo conta 25 milioni di polizze e oltre 19 mila dipendenti nel mondo. Nota per il suo famoso marchio, Direct Line ha lanciato per prima nel 1985 la vendita diretta, al telefono e su internet, nel Regno Unito. www.directline.it

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Assicurazione.it: in Italia sempre ferme al 4% le auto ecosotenibili.

Nonostante il bombardamento mediatico degli ultimi anni, le auto elettriche o alimentate con combustibili alternativi guidate in Italia da privati sono solo il 4%. Esattamente la stessa percentuale di due anni fa. È questo il dato più eclatante dell’analisi condotta da Assicurazione.it, il principale broker online italiano di assicurazioni auto e assicurazioni moto, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di richieste di preventivi giunte al sito negli ultimi tre mesi.
È risaputo che circa il 40% dell’inquinamento urbano è causato dal trasporto privato e l’interesse dichiarato dai consumatori verso le auto ecosostenibili è molto alto. Per questo motivo tantissime case automobilistiche si stanno impegnando nella realizzazione di modelli amici dell’ambiente che, però, non riescono a trovare un vero spazio nel mercato.
A frenare la diffusione delle auto ecosostenibili sono soprattutto i costi di acquisto. Per poter guidare un’auto amica dell’ambiente (specie se elettrica) si devono spendere in media più di 35.000€; meno per le auto ibride per le quali si riesce ad avere una buona resa anche con una spesa di poco superiore ai 20.000€, una cifra comunque considerevole.
A differenza di quanto accade in altri Paesi europei (dalla Danimarca alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Francia), in Italia i contributi per l’acquisto di queste vetture tardano ad arrivare e molte auto ecologiche restano invendute. Unica eccezione il trasporto “istituzionale”; ad oggi sono soprattutto Enti pubblici o aziende ad acquistare le auto amiche dell’ambiente.
Guardando ai dati dell’indagine di Assicurazione.it, la regione Italiana con il maggior numero di auto ecologiche guidate da privati è l’Emilia Romagna (7,35%), e forse anche per questo il comune di Parma ha reso noto di avere al vaglio un progetto di contributo straordinario (6.000€) per chi intende acquistare auto elettriche.
Alle spalle dell’Emilia Romagna si trovano le Marche (6,69%) e il Piemonte (5,24%) che negli ultimi anni ha avviato anche importanti progetti di car e bike sharing.
Fra i vincoli che ancora frenano la diffusione di questo tipo di auto c’è anche la scarsissima capillarità della rete di rifornimento. Nonostante alcuni progetti sperimentali in atto in alcune città italiane (Milano come Roma, Brescia come Pisa) poter ricaricare o rifornire veicoli alimentati con energie alternative non è semplice e anche per questo, forse, si spiegano gli ultimi posti di Calabria e Sardegna nella classifica delle regioni italiane con un parco auto “verde”.
Se le case automobilistiche non sembrano essere intenzionate ad investire sull’Italia per i loro modelli “ecologici”, anche le compagnie assicurative sembrano essere in attesa di sviluppi sostanziali del mercato.
Ad oggi solo alcune assicurazioni online premiano le auto meno inquinanti con tariffe più vantaggiose rispetto allo stesso modello con alimentazione diesel o benzina, mentre quasi tutte le altre riservano alle auto ecologiche tariffe più basse rispetto ai modelli diesel, ma spesso identiche (se non più care) di quelle a benzina.

È probabile che i nuovi rincari dei carburanti spingano tanti italiani a riconsiderare se non l’acquisto di auto elettriche, quantomeno quello di veicoli ibridi o alimentati con gas metano o GPL, ma allo stato attuale queste sono le percentuali di auto con alimentazione a basso impatto ambientale guidate da privati nelle venti regioni italiane:

Emilia Romagna 7,35%
Marche 6,69%
Piemonte 5,24%
Umbria 4,93%
Veneto 4,86%
Toscana 4,67%
Lombardia 4,14%
Abruzzo 3,63%
Campania 3,62%
Molise 3,49%
Lazio 3,49%
Puglia 2,93%
Basilicata 2,70%
Liguria 2,64%
Trentino A.A. 2,58%
Valle d’Aosta 2,42%
Friuli V.G. 2,04%
Sicilia 2,02%
Sardegna 1,79%
Calabria 1,71%

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Assicurazione.it: ogni anno più di 8000 richieste per auto di lusso

È un dato di fatto che siano sempre di più gli italiani che si rivolgono al web per assicurare la propria automobile; quello che sorprende è scoprire che anche chi guida un’auto di lusso cerca online la polizza migliore. Secondo i dati diffusi da Assicurazione.it, il principale comparatore italiano del settore, negli ultimi 12 mesi sono state più di 8.000 le richieste di preventivo fatte da chi siede al volante di una Ferrari, una Porsche o altre vetture da sogno. Questa tendenza sembra non essere solo italiana e anche sulla piattaforma spagnola Seguros.es le sole Porsche per cui si è richiesto un preventivo di RC Auto sono quasi 1.500.
Contrariamente a quanto si possa pensare, non necessariamente guidare un’auto di valore comporta anche una spesa elevata per sottoscrivere la polizza di responsabilità civile.
Assicurazione.it ha analizzato i profili di un guidatore trentacinquenne o quarantacinquenne, lo ha immaginato residente a Milano, o a Roma o a Palermo e al volante di macchine decisamente fantastiche: Ferrari, Porsche, Lamborghini, Aston Martin, Maserati o Bentley.
È emerso che, per assicurare online una Ferrari California del valore commerciale di 165.000 euro, se si vive a Milano, bastano appena 295,42€. Il prezzo sale leggermente se chi assicura la Ferrari abita a Roma (352,38€) e raddoppia se invece il conducente risiede a Palermo (677,18€); pur con le debite differenze, quindi, è evidente che se si considera il valore dell’automobile la cifra è davvero poca cosa.
Auto di estremo valore abbiamo detto, quindi chi le possiede penserà, giustamente, anche ad assicurarle contro il furto. Qui arriva l’inghippo: quasi nessuna compagnia accetta di assumersi il rischio di tutelare dai ladri un’auto così appetibile, e anche se lo fa pone alcuni limiti.
In primis, il prezzo della polizza varia, includendo oltre l’RC anche la copertura contro furto e incendio, arrivando quasi a decuplicare il valore: caso limite, a Palermo,dove nessuna delle compagnie prese in esame assicura questi veicoli per il furto.
Forse non c’è da preoccuparsi troppo: solitamente queste macchine da mille e una notte dormono in un comodo e sicuro garage.

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Tutto ciò da sapere per la stipula della polizza vita

Visto i tempi che corrono destinare una parte dei propri risparmi per la costruzione di una pensione integrativa è diventato imprescindibile per gli italiani. Il modo più tradizionale e facile per costruirsi una rendita aggiuntiva consiste nella sottoscrizione di una polizza vita.

Nel tempo la polizza vita è cambiata: dalle iniziali forme tradizionali si è passati a strumenti più complessi con maggiori contenuti in termini finanziari (come ad esempio le polizze vita “unit linked” e “index linked, legate all’andamento di particolari indici azionari).

La polizza vita è un contratto particolare stipulato tra un privato (il contraente) e una compagnia di assicurazione. In cambio del pagamento di una determinata somma di denaro (premio), la compagnia di assicurazione si impegna, ad una data prestabilita, a corrispondere una rendita o un capitale. I soggetti che danno forma alla polizza vita sono: 1) la società di assicurazione; 2) il contraente, ovvero colui che stipula il contratto; 3) l’assicurato, la persona, a cui è riferito l’evento; 4) il beneficiario, ovvero colui che, al verificarsi di un determinato evento, ha diritto a ricevere la prestazione.

In cambio del versamento del premio da parte del contraente la compagnia assicuratrice si impegna al versamento a una data stabilita, di un capitale o di una rendita. Se si opta per il capitale si ottiene dalla compagnia assicuratrice il versamento in un’unica soluzione di quanto maturato negli anni in base ai premi versati; chi sceglie invece la rendita, si assicura un vitalizio per il resto della propria vita o per un periodo prefissato.

Ulteriori informazioni sul sito www.reteassicurazioni.com


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Secondo Assicurazione.it oltre 15.000 centauri italiani cercano online, ogni mese, la polizza migliore risparmiando fino a 200€

L’estate sembra finalmente arrivata e gli italiani all’automobile preferiscono le due ruote, soprattutto ora che in tanti hanno sfruttato gli incentivi per l’acquisto di scooter e moto. I centauri italiani hanno saputo anche trovare un rimedio ai rincari delle tariffe RC Moto, arrivati a superare il 30%, e hanno scoperto di poter risparmiare grazie al web.
Secondo quanto è stato reso noto oggi da Assicurazione.it, primo comparatore online del nostro Paese, ogni mese sono più di 15.000 i motociclisti che si collegano alla rete per confrontare i preventivi delle compagnie assicurative e trovare la polizza più adatta alle proprie necessità.
La moto è spesso il secondo mezzo di trasporto posseduto e, pertanto, risparmiare diventa fondamentale. Questo è uno dei motivi principali per cui i motociclisti si rivolgono al web; “Confrontare i preventivi online”, ha dichiarato Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it, “ha permesso a chi si è rivolto a noi per assicurare la propria moto, di risparmiare fino a 200 euro sulla sola polizza RC”.
La passione per le due ruote è piuttosto trasversale nel nostro Paese, ma a essere ricorsi al web per assicurare la propria motocicletta sono stati in maggioranza gli uomini (oltre l’85%), e i residenti in Lazio e Liguria.
“Abbiamo cominciato a confrontare i preventivi per la RC Moto”, ha continuato Alberto Genovese, “poco più di un anno fa. Spesso si ritiene, a torto, che per le moto non esistano grandi differenze fra le proposte delle Compagnie, invece, anche in questo caso non esiste un’assicurazione che sia migliore in assoluto. Per le due come per le quattro ruote, esistono migliaia di profili possibili e pertanto non può esistere un’unica soluzione per tutti.”
Oltre alla semplice RC Moto, su Assicurazione.it, scelto dalla Commissione Europea come case history di eccellenza proprio per la trasparenza nei confronti dei consumatori, è possibile, con un solo clic, scegliere anche le principali coperture aggiuntive come la Tutela Legale, la copertura Furto e Incendio e l’assistenza stradale.

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E’ nato Migliori-Assicurazioni.com, un’ampia e dettagliata raccolta delle migliori offerte di prodotti assicurativi su Internet

Dovete assicurare la vostra nuova auto, ma non sapete a quale compagnia rivolgervi per spendere poco? Volete cambiare assicurazione, e volete farvi un’idea sui prezzi della concorrenza? O magari state per partire per le vacanze e volete una polizza sul vostro viaggio?

Se avete risposto affermativamente a tutte queste domande, vi interesserà visitare il nuovo sito Migliori-Assicurazioni.com. E’ un servizio che, in forma di classifica, elenca le migliori compagnie di assicurazione e le polizze più convenienti richiedibili direttamente online dopo un preventivo gratuito. Caratterizzato da una grafica basilare e diretta, il sito è diviso in settori (assicurazioni auto, assicurazioni moto, assicurazioni casa e assicurazioni viaggi), con sezioni specifiche dedicate al confronto dei prodotti.

Le classifiche di Migliori-Assicurazioni.com hanno forma di elenco o tabella, a seconda della sezione scelta, in modo da favorire la comparazione delle diverse offerte nel modo più chiaro e trasparente possibile.

Per facilitare la navigazione ai visitatori, Migliori-Assicurazioni.com contiene anche un’ampia sezione di “guide” relative al mondo assicurativo e dei finanziamenti. Attraverso queste schede, oltre alla recensione dettagliata delle compagnie e delle polizze che compaiono negli elenchi, il sito presenta anche una sorta di mini enciclopedia dell’assicurazione online, a sua volta suddivisa in diverse sezioni. In ogni pagina, gli utenti possono lasciare commenti, suggerimenti e domande.

Progettato e sviluppato dalla compagnia britannica TMTFinance Ltd, Migliori-Assicurazioni.com è curato e gestito da personale interamente italiano, con ampia esperienza nel settore assicurativo, e con una conoscenza approfondita delle esigenze e delle caratteristiche del risparmiatore italiano. Attivo da poco più di un mese, il sito è in costante sviluppo e crescita. Tra i progetti futuri – oltre al continuo ampliamento del database di offerte disponibili – anche un’integrazione trasversale con altri siti “di nicchia” della compagnia, per permettere ai lettori un’esperienza ad ampio raggio ed orientata sempre più alla socialità 2.0.

Migliori Assicurazioni: le classifiche dei migliori siti italiani per effettuare preventivi e acquistare assicurazioni per auto, moto, barche, viaggi, casa e famiglia; ogni prodotto ed ogni compagnia assicurativa vengono descritti nel dettaglio. Collegamenti anche ai siti di comparazione preventivi, per chi vuole avere uno sguardo ancora più globale sulle offerte disponibili.

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