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Epidemia di HIV tra i lavoratori stagionali

Nelle regioni occidentali del Paese la situazione sta purtroppo peggiorando a causa di una epidemia di infezione da HIV riportata dagli uomini che si recano nella vicina India per il lavoro stagionale.

In questo momento le più colpite dall’infezione sono le donne, molte delle quali hanno dovuto vendere le loro terre e il loro bestiame per racimolare il denaro per comperare i medicinali per i loro mariti, e in molti casi per loro stesse.

Rakam Karnali è un borgo tipico della regione occidentale nepalese, la zona che ospita la maggior parte dei migranti che si recano in India per la stagione lavorativa sfruttando un accordo tra Nepal e India che consente ai lavoratori di attraversare il confine anche senza passaporto.

Per milioni di lavoratori nepalesi senza qualifiche specifiche l’India è l’unica alternativa possibile per ricercare una fonte di reddito. In india vivono 2,5 milioni di persone affette da HIV e AIDS e nelle grandi città indiane sono sempre più spesso meta di prostituzione da parte di migranti nepalesi, provenienti dalle regioni colpite da questa epidemia.

“Al giorno d’oggi, gli uomini tornano dal lavoro stagionale affetti da HIV, portando nuove sofferenze alle famiglia” testimonia Jala Majhi, una donna che è diventata sieropositivo a seguito dell’epidemia”.

Jala ha raccontato che le donne nepalesi come lei, cercando di porre rimedio alla povertà dilagante nella quale sono costrette a vivere, invitavano i loro mariti e gli uomini della famiglia in grado di lavorare ad andare all’estero. Purtroppo molti di loro molti stanno tornando sieropositivi. “Le mogli non solo diventano vedove, ma sono rimaste povere e infette da HIV”.

“Non so per quanto tempo vivrò ancora. Ho accettato il mio destino, ma sono molto preoccupata per i miei figli”, dice Purna Biswakarma, di 35anni, vedova affetta da HIV che convive con il virus in questo remoto angolo di mondo.

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La magia della solidarietà!

Sotegni a distanza con CCS Italia

Hai mai provato a spiegare ad un amico la gioia che si diffonde a casa quando arriva la letteriana del bambino che sostienti nel Sud del Mondo? Gli hai detto che soddisfazione provi nel vedere come il tuo sostegno aiuti un bambino a crescere e a studiare, quanti pensieri e quante emozioni si accavallano nella tua mente e in quella dei tuoi famigliari quando ricevi la sua foto?

Se non l’hai ancora fatto, corri subito a dirglielo!

Condividi la bellezza e il significato profondo di questa esperienza con le persone che più ami, dì loro che un sostegno a distanza con CCS Italia Onlus “è come essere lì”, tra i banchi di scuola del bambino che aiuti, al suo fianco per i sentieri del suo villaggio… scoprirai che non c’è nulla di più contagioso della tua solidarietà e del tuo entusiasmo!

Contatta CCS Italia per comunicare il nome di un tuo amico che vuole conoscerci: gli invieremo il nostro materiale informativo e poi lo contatteremo, senza impegno, per spiegargli anche a voce tutte le possibilità offerte da CCS Italia Onlus per aiutare un bambino a distanza. Scrivici i dati del tuo amico via email su [email protected] oppure via fax allo 010 5702277: aiutaci a diffondere sempre di più il “virus” della solidarietà a distanza!

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I centri comunitari di CCS Italia e la storia della piccola Agnes

Agnes è nata da mamma Selina nel marzo dello scorso anno.
Selina è siero positiva e, avendo già perso due bambini subito dopo il parto, aveva deciso di non allattare Agnes al seno. Con i pochi soldi che riusciva a racimolare, Selina di tanto in tanto comprava del latte in polvere per la bambina, ma Agnes non cresceva abbastanza ed era seriamente malnutrita.

La vita di Selina è cambiata quando ha saputo da altre donne del villaggio che non troppo lontano da casa sua è in funzione il centro comunitario gestito da CCS, dove poteva avere l’aiuto di cui aveva bisogno.
Da quel giorno Selina è diventata una delle donne più regolari del programma nutrizionale del centro CCS Italia, presente tre o quattro volte la settimana per tutto l’anno, finché la bambina grazie alle pappe, al latte di soia e alle vitamine è migliorata e ha cominciato a crescere bene.

Attraverso il programma di accesso ai farmaci anti retro virali, anche Selina ha deciso di tenere monitorato il suo stato di salute e di curarsi con regolarità. Il mese prossimo Agnes sarà sottoposta al test e sapremo se è stata contagiata dal virus. Nella speranza che la piccola risulti negativa, è comunque un conforto sapere che grazie a CCS Italia entrambe potranno avere una vita dignitosa.

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A Natale hai mai provato a incartare un bufalo?

Mai messo un grande fiocco rosso su una fila di mattoni, su un pozzo o su una coppia di di scuola? Quest’anno con CCS Italia – Centro Cooperazione Sviluppo Onlus -associazione di solidarietà impegnata nel settore delle adozioni a distanza – sarà possibile scegliere tra questi e molti altri regali solidali, regali unici per festeggiare il Natale insieme ai bambini di Mozambico, Zambia, Cambogia e Nepal sostenuti dalla onlus genovese.

Con il catalogo regali solidali di CCS, la gioia delle feste raddoppia: si dona un pensiero speciale a un parente o ad un amico e nello stesso istante si raggiungono tanti piccoli del Sud del mondo con la propria generosità. La scelta fra i regali è semplice: basta richiedere il catalogo chiamando lo 010 5704843 o scaricarlo dal sito www.ccsit.org e compilare il relativo modulo d’ordine: in pochi giorni chi dona riceverà a casa, per ogni regalo fatto, una cartolina speciale e personalizzabile con il nome del destinatario del dono.

Ecco alcuni degli incredibili regali di CCS Italia per il Natale 2011: 30 euro per contribuire alla costruzione della scuola di Nhangalale, in Mozambico, con una fila di mattoni; 70 euro per partecipare alla realizzazione di un pozzo a Tucuta, ancora in Mozambico; 200 euro per donare un bufalo a una famiglia nepalese e consentirle di provvedere a se stessa per gli anni a venire; 40 euro per regalare libri, quaderni e matite e tutto il materiale didattico necessario in un anno a uno studente della scuola di Nhangalale o 50 euro per donare due banchi e due sedie alla stessa scuola; 100 euro per finanziare un corso di formazione sanitaria a tre insegnanti nepalesi.

I versamenti possono essere effettuati con una modalità a scelta tra: conto corrente postale n. 10349165 intestato a Centro Cooperazione Sviluppo Onlus, bonifico bancario su conto corrente intestato a Centro Cooperazione Sviluppo Onlus, presso Banca Popolare Etica, codice IBAN: IT 02 I 05018 01400 000000512500, carta di credito chiamando CCS allo 010 5704843 o attraverso il sito www.ccsit.org

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Maestri d’asilo in Cambogia formati da CCS

Dal 13 al 22 settembre, nell’area della Municipalità di Sihanoukville in Cambogia, é stato realizzato un corso di formazione per gli insegnanti delle scuole comunitarie pre-primariedallo staff di CCS Italia Onlus, una delle principali associazioni di solidarietà internazionale impegnata nel settore delle adozioni a distanza. Il corso, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Provinciale dell’Educazione e Unicef, è una delle molte attività a favore dell’infanzia realizzate nel Paese da CCS.
La formazione ha riguardato 27 insegnanti di scuola pre-primaria e si è concentrata su temi quali la produzione di materiale didattico, le metodologie d’insegnamento e l’organizzazione delle classi negli asili.
L’accesso all’educazione preprimaria è un tema fondamentale in Cambogia, come in molti altri paesi del Sud del mondo. Con i propri corsi di formazione e con il supporto alle comunità locali per la creazione stessa di asili sul territorio, CCS si propone di aumentare l’accesso a questo primo grado di educazione, di grandissima importanza per assicurare un adeguato inserimento nella scuola primaria e diminuire la percentuale delle bocciature e dei successivi abbandoni scolastici. Stime di CCS registrano che solo il 4% dei bambini iscritti nelle scuole primarie della municipalità di Sihanoukville hanno precedentemente avuto accesso a forme di educazione preprimaria.
In generale, dati  dell’“Education for All Global Monitoring Rapporto 2007, attestano come solo il 27% dei bambini frequenti un asilo prima di iniziare la scuola primaria.
Negli ultimi anni CCS Italia ha realizzato la costruzione di numerose scuole pre-primarie comunitarie e supportato una decina di scuole pre-primarie statali. Attraverso un coordinamento costante con le autorità provinciali, CCS si occupa inoltre di monitorato il lavoro degli insegnanti e di garantire formazioni periodiche.

Vuoi aiutare le attività di CCS in Cambogia? Puoi donare online! Visita il nostro sito: www.ccsit.org

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Con CCS in Nepal la salute arriva a scuola

Dal 14 al 19 agosto i bambini del Distretto di Kavre sono stati protagonisti di un’importante iniziativa di formazione condotta dallo staff di CCS Italia onlus, una delle principali associazioni di solidarietà internazionale che si occupano di adozione a distanza: due seminari, di tre giorni ciascuno, dedicati alla formazione sulla salute e sull’igiene personale.

Vi hanno preso parte in totale 52 alunni in rappresentanza di 13 scuole diverse, membri dei cosiddetti “club del bambino”, un importante base di appoggio per la realizzazione e l’attuazione della Convenzione sui diritti dei bambini che ha come obiettivo quello di facilitare la partecipazione dei  bambini e dei ragazzi nello sviluppo delle comunità.

In quest’area, come in altre regioni del Paese, CCS opera in stretta collaborazione con le autorità governative, sia a livello centrale sia a livello locale. A Kavre si è creata una forte partnership con le scuole del territorio, che sono autonomamente gestite dalle comunità: in questo modo gli insegnanti e i genitori possono effettivamente assumere un ruolo centrale nel processo educativo dei figli. La scuola diventa un presidio sanitario e sociale, dove argomenti come l’igiene personale entrano a pieno titolo all’interno dei programmi didattici.

È sempre in questa prospettiva che CCS promuove da anni i cosiddetti “club del bambino”, attraverso i quali gli stessi alunni diventano promotori dei concetti basilari di igiene, salute e nutrizione tra i propri compagni.

Per contribuire ai progetti di CCS Italia puoi donare online!

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CCS Italia in aiuto delle famiglie nepalesi

CCS Italia, una delle principali associazioni onlus italiane, torna in Nepal con un nuovo progetto assistenziale volto a migliorare le condizioni di vita e di sviluppo, fisico e psicologico, dei bambini che vivono nelle prigioni insieme ai loro familiari detenuti.

Il partner di CCS Italia in questa nuova sfida nella solidarietà a distanza è PA Nepal, una delle principali ONG nepalesi la quale dirige già con successo tre case di accoglienza per i bambini i cui genitori stanno scontando una pena nelle carceri del paese. In queste prigioni i detenuti non hanno possibilità di partecipare a corsi di formazione e di orientamento professionale, per loro non sono previsti programmi di sviluppo e miglioramento personale che li preparino al ritorno alla vita civile una volta scontata la pena.

Allestire corsi di orientamento professionale all’interno delle carceri sarà quindi il nuovo obiettivo di CCS Italia nel sostegno a distanza. Grazie ai fondi raccolti si consentirà la costituzione di piccole imprese gestite dai detenuti; questi ultimi potranno soddisfare i loro bisogni più sentiti grazie ai profitti, derivati dalla gestione delle imprese stesse, migliorando la propria condizione e quella dei propri figli, il tutto sotto la supervisione dello staff di PA Nepal.

Luther Blissett

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CCS Italia sostiene Haiti

Dopo il terremoto del 12 gennaio 2010 a Port au Prince, Haiti, sono stati spazzati via tutti i posti che da sempre caratterizzavano la vita sociale e culturale della città. La ricostruzione è in divenire, anche grazie a CCS Italia, società onlus che fa dell’adozione a distanza la sua forza.

Su 61 scuole, solo 1 è rimasta in piedi, e lo stesso è accaduto per le 30 chiese. Gli ambulatori medici prima del terremoto erano 30, ora solo 2 sono accessibili e in grado di offrire servizi di assistenza. Questo il drammatico scenario che proviene dai racconti dei coordinatori di progetto dell’associazione ProgettoMondo.Mlal, partner di CCS Italia nell’intervento ad Haiti.

CCS Italia, leader nel progetto di sostegno a distanza dei bambini meno fortunati del mondo, ha deciso di aiutare la ricostruzione di 4 edifici scolastici a Legane, in stretta collaborazione con PROGETTO MONDO MLAL di Verona. Tra i circa 1000 fruitori del progetto sopraccitato ci saranno più di 200 bambini delle scuole distrutte.

Luther Blissett

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La finanziaria per le associazioni onlus

I programmi di CCS Italia sono incentrati sull’adozione a distanza dei bambini bisognosi. In questo modo si possono aiutare i bambini delle zone più povere del mondo, o in improvvisa emergenza, come i bambini terremotati di Haiti.

Anche quest’anno la legge finanziaria ha confermato la possibilità per le persone fisiche di destinare agli enti no profit o di sostegno il 5×1000 della propria imposta sul reddito. Il 5 per mille non costa nulla: anche quando non viene devoluto a nessuna associazione, resta parte delle imposte che vengono incamerate dello Stato.

Destinare il 5×1000 non vuol dire non destinare l’8×1000: infatti si possono compiere entrambe le operazioni senza ripercussione sulla cifra da pagare per le tasse. Tutte le attività di CCS Italia, come il sostegno a distanza, sono correttamente rendicontate come previsto dalla legge.

Luther Blissett

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Aiutiamo i bambini a distanza

CCS ti permette la formula di solidarietà a distanza che più ti è congeniale: dalla donazione libera al sostegno per un progetto specifico su CCS in Italia e nel mondo oppure con lasciti testamentari e donazioni in memoria.

I benefici del sostegno a distanza non riguardano solamente le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i fondi raccolti vengono impiegati anche a favore di famiglie e comunità, con progetti di prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli.

Tra i vari progetti, in questo momento è molto più importante l’aiuto per i terremotati di Haiti. Abbiamo già stanziato 50.000 euro, derivati dal 5×1000 del 2007. Per poter raggiungere il budget complessivo di 280.000 euro, e costruire scuole, un centro accoglienza per i senza tetto e un servizio di assistenza psicologica abbiamo bisogno anche di te.

Luther Blissett

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8 Marzo: la festa della donna, la libertà di essere indipendente

L’8 marzo è la Festa della Donna, una giornata speciale per ricordare alcune delle protagoniste delle tante storie vissute con SOS Villaggi dei Bambini, l’associazione impegnata nell’accoglienza infantile e nella prevenzione all’abbandono, che quest’anno celebra il suo 60° compleanno. 60 anni con SOS significano 60 anni di progetti, speranze ed emozioni, per raccontare tutto il coraggio e la forza che una donna in difficoltà può ritrovare grazie ad un piccolo aiuto.

Nirmal Devi vive in India, si è spostata a 17 anni e poco dopo ha dato luce ad una splendida bambina. Suo marito lavorava per mantenere la famiglia, ma la donna stava in casa per occuparsi delle faccende domestiche. Dopo la nascita del loro secondo figlio, il marito di Nirmal è morto in un incidente stradale. La donna era rimasta sola, con due bambini da sfamare. Nel suo paese sono gli uomini che lavorano ed una donna sola ha poche speranze di trovare un impiego, soprattutto con due figli da curare quotidianamente.

Nirmal ha fortunatamente conosciuto i programmi di rafforzamento familiare che SOS Villaggi dei Bambini organizza in India ed in altri 132 paesi del mondo. Con il sostegno del Villaggio SOS di Jammu, Nirmal ha seguito un corso per diventare estetista e con le sue capacità di taglio e cucito, tanto impegno e speranza, alla fine la donna è riuscita ad aprire un piccolo negozietto di parrucchiera e sartoria. Oggi Nirmal è una donna indipendente e forte, che riesce a mantenere i suoi due figli e mandarli a scuola. Ci vuole poco per dare una mano a queste donne rimaste sole e attraverso SOS Villaggi dei Bambini è possibile sostenerle con la propria generosità, per ridare una nuova vita a queste amiche lontane.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno SOS Italia e l’adozione a distanza di SOS Villaggi dei Bambini in India, è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

SOS Italia Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata sia nell’assistenza ai bambini in difficoltà che nella prevenzione all’abbandono. Nasce nel 1949 in Austria, grazie ai forti ideali del fondatore Hermann Gmeiner. In Italia lavora prevalentemente con l’affido familiare nei 7 Villaggi SOS Italia, rispettivamente a Trento, Vicenza, Saronno, Morosolo (VA), Roma, Ostuni e Mantova. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero assistenza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo e aiuta ogni anno circa 70.000 bambini orfani o abbandonati. Un milione di persone rientrano nei programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare. www.sositalia.it

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Ritorno dei Bambini SOS a Mogadiscio dopo la ritirata degli Etiopi

19/02/2009 – A Mogadiscio ormai da alcuni anni gli scontri a fuoco fra le truppe Etiopi ed i gruppi di ribelli sono una scena che si ripete quotidianamente per le strade. Anche la zona in cui sorge il Villaggio dei Bambini SOS era stata raggiunta da colpi diretti ed un collaboratore dell’associazione era rimasto tragicamente ucciso. Nel 2007 le famiglie ed i bambini accolti presso il Villaggio SOS di Mogadiscio erano stati evacuati per sicurezza, ma grazie al ritiro dei militari etiopi nelle ultime settimane, sembra che la situazione politica sia migliorata e si stanno organizzando le misure necessarie per il rientro.

Le Famiglie SOS ospitano i bambini in difficoltà, rimasti soli a causa dell’abbandono o motivi economici / sociali, ed il loro rientro al Villaggio SOS non può che essere una felice notizia che potrà migliorare i programmi di sostegno ed accoglienza. Osman Sheikh, direttore del Villaggio SOS di Mogadiscio, spera che la città possa lentamente tornare alla relativa pace che esisteva prima dello spostamento degli etiopi.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno SOS Italia e l’adozione a distanza di SOS Villaggi dei Bambini in Somalia, è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

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SOS Italia Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. Dal sito di SOS Italia è possibile adottare un bambino a distanza o fare una donazione per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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L’associazione internazionale SOS Villaggi dei Bambini

L’associazione internazionale SOS Villaggi dei Bambini è presente in 132 paesi del mondo non sono attraverso i suoi Villaggi SOS, impegnati nell’accoglienza dei minori orfani o in difficoltà, ma anche parallelamente con attività sociale per prevenire l’abbandono dei bimbi. Per riuscire nell’intento, sono stati organizzati numerosi programmi di rafforzamento familiare, per aiutare i genitori a migliorare la propria condizione sociale, personale ed economica, per fare in modo che non siano costretti ad abbandonare i propri figli.Nathalie Ortega è la direttrice del programma di rafforzamento familiare SOS Villaggi dei bambini a Maracay, in Venezuela. Parlando dei risultati dei corsi di sostegno, è molto orgogliosa dei risultati raggiunti: “Molte donne che hanno seguito i nostri corsi hanno potuto apprendere le conoscenze teoriche e pratiche per diventare assistenti scolastiche. In questo modo potranno ricevere uno stipendio che le aiuti nella gestione familiare”.

Il progetto portato avanti da SOS Villaggi dei Bambini è stato sostenuto anche dall’organizzazione locale”Civilian Association Venezuela Without Limits Foundation”. I programmi di rafforzamento sono supportati continuamente da uno staff professionale, grazie a corsi teorici e pratici. Con l’inizio del 2009 le aspettative sono grandi e sono già numerose le donne che parteciperanno ai prossimi corsi organizzati da SOS: gli sforzi e l’impegno dell’associazione, attraverso il sostegno dei donatori internazionali, potrà raggiungere a pieno queste aspettative, per aiutare al meglio le famiglie ed i loro bambini.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno e l’adozione a distanza dei Villaggi dei Bambini SOS in Venezuela, è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. Dal sito di SOS Italia è possibile adottare un bambino a distanza o fare una donazione per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Aspettative positive per la guerra a Mogadiscio

Ormai da più di un anno le strutture di sostegno sociale a Mogadiscio, portate avanti da SOS Villaggi dei Bambini, hanno dovuto essere evacuate dal personale internazionale a causa del grande pericolo per la continua guerra nel paese.Fortunatamente lo staff locale dell’associazione ha potuto continuare i lavori sul campo, contando sui propri contatti e conoscenze a disposizione. Grazie al loro impegno è stato possibile mantenere i contatti e seguire tutti i bambini che erano precedentemente stati accolti presso il Villaggio SOS della città. Tuttavia sembra che la situazione nel paese potrebbe presto migliorare e le strutture principali, come il villaggio, la scuola ed il centro medico, potrebbero presto essere riaperte ufficialmente. Stando alle dichiarazioni rilasciate da Ahmed Ibrahim, direttore di SOS Villaggi dei Bambini in Somalia, le truppe nemiche si sono ritirate dalla zona e già da alcuni giorni è cessato l’allarme di pericolo immediato. SOS Villaggi dei Bambini è fiduciosa sulla possibilità di tornare a piena forza a sostenere la regione con i programmi di aiuto all’infanzia e di rafforzamento familiare, ma si mantiene la cautela per quanto riguarda il futuro. La situazione è costantemente monitorata dalla sede locale ed internazionale dell’associazione, in modo da riuscire ad intervenire sul breve tempo nel miglior modo possibile. Entro alcune settimane si dovrebbe avere un quadro più preciso sui futuri piani di intervento nella regione.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno e l’adozione a distanza dei Villaggi dei Bambini SOS in Somalia, è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. www.sositalia.it

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Oltre la striscia di Gaza, la guerra vista dai Villaggi dei Bambini

Nel mezzo della guerra nella Striscia di Gaza, alcune bombe hanno colpito anche il nord di Israele e la paura rimane alta in tutto il paese. SOS Villaggi dei Bambini è un’associazione internazionale presente con alcuni villaggi di accoglienza anche nella zona di Gaza ed attraverso le parole dei suoi collaboratori locali, possiamo leggere le esperienze dirette della popolazione e le reazioni dei bambini. Nel 2006 il Villaggio SOS di Migdal Ha’Emek era stato coinvolto negli attacchi scatenati nella 2° Guerra in Libano e so teme per un ritorno negli scontri anche in quella zona, con la necessità di eventuali fughe di emergenza per mettere in salvo lo staff ed i bambini accolti nella struttura.

Assieme a quello di Migdal, anche il Villaggio SOS di Arad ha aperto le porte per accogliere i numerosi sfollati che stanno scappando dalle zone pericolose. Lo stesso ministero della Previdenza Sociale Nazionale ha chiesto a SOS Villaggi dei Bambini di aiutare il personale del governo per il sostegno locale.

I collaboratori di SOS Villaggi dei Bambini informano che la situazione è molto difficile, con il continuo lancio di missili sulle città, anche verso Israele. Le persone hanno paura che gli scontri si possano presto diffondere ben oltre le attuali zone di guerra. I bambini accolti nei Villaggi SOS sono ben consapevoli della tremenda crisi che sta accadendo nel paese e piangono per la paura quando gli aerei da guerra passano rombanti sopra le loro case. Tutto lo staff locale di SOS Villaggi dei Bambini sta lavorando duramente per sostenere le vittime della guerra ed allo stesso tempo proteggere i piccoli ospiti delle strutture, per fare in modo che ne escano incolumi, sia fisicamente che psicologicamente. La guerra come sempre colpisce senza pietà soprattutto i bimbi, i più piccoli e indifesi uomini che non possono fare altro che sperare nell’aiuto dei sostenitori internazionali per trovare un futuro migliore.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno e l’adozione a distanza dei Villaggi dei Bambini SOS in Israele e nella Striscia di Gaza, è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. www.sositalia.it

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La crisi economica e i bambini

 

La crisi economica spinge sotto la soglia di povertà quasi 960 milioni di persone, e i bambini ne pagano le conseguenze più dure.  

Il recente rapporto della FAO aggiunge 40 milioni di individui alla lista di quanti sono sotto la soglia di povertà; seguendo questa tendenza, il numero di uomini, donne e bambini poveri nel mondo dovrebbe sorpassare il miliardo di unità tra il 2009 e 2010, allontanando drasticamente l’obiettivo di dimezzare la fame nel mondo nel 2015.

Gli incrementi sproporzionati del costo dei beni di prima necessità degli inizi di quest’anno – seppure in parte rientrati negli ultimi mesi – hanno segnato un aumento del 30% rispetto al 2007.

Cosa vuol dire questo per i bambini?

Helmut Kutin presidente di SOS Villaggi Dei Bambini – associazione no-profit che da 60 anni si occupa di aiutare bambini e famiglie in difficoltà in 132 paesi del mondo – ha dichiarato: “l’aumento vertiginoso del costo dei beni di prima necessità sta mettendo molti bambini – già in difficoltà – in condizioni sempre più a rischio. Nel nostro lavoro con i programmi di rafforzamento familiare vediamo quotidianamente i bambini divenire più vulnerabili quando i loro genitori affrontano serie pressioni socio-economiche. In molte comunità, principalmente in Africa, Asia e America Latina, la crescita del costo della vita sta costringendo molti genitori a prendere decisioni estreme per riuscire a rispondere alle necessità di base dei propri bambini”.

La crisi economica, che per alcuni può voler dire forse avere qualche regalo in meno sotto l’albero, per milioni di bambini si traduce in lavoro minorile, malnutrizione, abbandono.

La solidarietà internazionale, di governi e singoli individui, è lo strumento fondamentale per arginare la vera crisi, quella che costa vite umane.

I programmi di sostegno a distanza dei bambini orfani e abbandonati o di sostegno familiare e di prevenzione all’abbandono possono fare la differenza nella vita dei bambini e delle famiglie.

Luca Panarella
http://www.sositalia.it/aiuta/

SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata sia nell’assistenza ai bambini in difficoltà che nella prevenzione all’abbandono. In Italia lavora prevalentemente con l’affido familiare, mentre nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero assistenza e prevenzione. Da più di sessant’anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.000 bambini orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare: oltre all’accoglienza, sanità, si occupa di istruzione, formazione professionale e rafforzamento familiare. www.sositalia.it

Per ulteriori informazioni:

SOS Villaggi dei Bambini
02.55231564
[email protected]

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Attacchi agli operatori umanitari in Somalia: morto un altro collaboratore di SOS Villaggi dei Bambini

27/11/2008 – Sono quasi 30 gli operatori umanitari che hanno perso la vita quest’anno in Somalia, a causa degli attacchi a fuoco dei guerriglieri che assaltano ormai da tempo il paese. Gli attentati subiti dalle Organizzazioni Non Governative che stanno aiutando la popolazione somala sono oltre un centinaio e la situazione è ogni giorno sempre più drammatica.

 

Ieri un collaboratore dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini è stato ucciso durante un’imboscata contro un veicolo che stava trasportando lo staff medico dell’Ospedale SOS locale. Abukar Bazi ha lavorato con SOS Villaggi dei Bambino fin dal 1991, come responsabile infermiere per il team che si occupa della clinica pediatrica di Mogadiscio. L’omicidio è stato terribile, non solo per i parenti e gli amici della vittima, ma anche per tutto il Villaggio SOS di Mogadiscio, con cui Abukar Bazi collaborava da tempo. L’uomo lascia una moglie e otto figli. Il 25 Novembre un altro collaboratore di SOS Villaggi dei Bambini era stato colpito da colpi di arma da fuoco mentre stava tornando a casa dopo un turno all’ospedale, ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.

 

La situazione polita e sociale a Mogadiscio è da ritenere molto pericolosa ed anche le varie associazione umanitarie rischiano di rimanere coinvolte nei conflitti interni del paese.

 

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno e l’adozione a distanza dei Villaggi dei Bambini SOS, è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

 

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. www.sositalia.it

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La Giornata Universale Dei Bambini

La violenza sui bambini è un argomento difficile da affrontare, poiché spesso non viene considerata a dovere la gravità di alcuni soprusi psicologici, che possono essere altrettanto pericolosi quanto quelli fisici. Un’altra tipologia di violenza su cui è necessario fare molta attenzione è l’abuso della forza fisica come mezzo di “educazione” verso i figli, un argomento complesso e delicato. Le violenze psicologiche e fisiche danneggiano seriamente la personalità delle piccole vittime, creando un disagio che li accompagnerà per tutta la vita.

 

Il 20 novembre è stato l’anniversario della Convenzione ONU sui Diritti Universali dei Bambini, un’importante accordo internazionale che il prossimo anno compirà 20 anni. La convenzione stabilisce che i bambini dovrebbero essere trattati come persone capaci di partecipare attivamente alle decisioni familiari, con delle loro specifiche caratteristiche, capacità e bisogni. È molto importante che i diritti dei minori possano essere compresi da tutti ed attuati quotidianamente nella realtà familiare, per non rimanere solamente delle vaghe leggi cartacee. L’associazione SOS Villaggi dei Bambini da ormai 60 anni si impegna per accogliere i bimbi in difficoltà e prevenirne l’abbandono con programmi di sostegno familiare. Per aiutare la diffusione delle norme sui diritti dei minori, SOS Villaggi dei Bambini ha sviluppato una versione della convenzione con un linguaggio più semplice, per fare in modo che gli stessi bambini possano conoscerla ed essere consapevoli dei propri diritti.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. www.sositalia.it

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La situazione dei Villaggi dei Bambini dall’inizio della Guerra in Congo

 

I collaboratori dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini presenti in Congo hanno riferito che a Bukavu stanno arrivando gli sfollati di Goma, la città conquistata dai guerriglieri ribelli che da tempo sono in conflitto con le truppe nazionali. A causa della guerra le provviste di cibo ed i beni di prima necessità stanno scarseggiando e le poche razioni disponibili hanno cominciato a salire vertiginosamente di prezzo. Il Villaggio SOS di Bukavu è situato a più di 200 km di distanza dai luoghi di scontro ed al momento non corre un rischio diretto di essere coinvolto nel conflitto, ma lo staff SOS si sta preparando per affrontare una eventuale emergenza. La situazione nel paese verrà monitorata costantemente da SOS Villaggi dei Bambini, per assicurare la sicurezza dei bambini accolti presso le strutture in Congo.

 

Per gli aggiornamenti sulla guerra dai Villaggi SOS sul territorio africano, è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. www.sositalia.it

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Il nuovo “Villaggio dei Calciatori” per SOS Villaggi dei Bambini in Zambia

Sondre Kafjord, è il presidente della federazione calcistica norvegese e lo scorso 7 ottobre ha partecipato all’inaugurazione del nuovo Villaggio dei Bambini SOS a Livingstone, in Zambia. La società sportiva norvegese ha infatti raccolto una grande somma per contribuire alla costruzione del quarto Villaggio SOS del paese, con l’aiuto di importanti personaggi politici come Rupiah Banda (presidente dello Zambia), Daniel Munkombwe (ministro della provincia del sud), Grace Shafique (sindaco di Livingstone) e del sostegno del Rotary Club International.

Le autorità hanno collaborato strettamente con il progetto di SOS Villaggi dei Bambini e per ringraziare la federazione calcistica della Norvegia, la struttura è stata  affettuosamente soprannominata “Villaggio dei Calciatori” dallo staff locale. Quello di Livingstone è un ottimo esempio di come lo sport possa aiutare i bambini in difficoltà: sono già 37 i piccoli accolti al villaggio, che ora saranno curati, potranno studiare e crescere nella serenità di una nuova famiglia.

Per avere maggiori informazioni sull’evento e sui programmi di sostegno SOS, è possibile visitare il sito dell’associazione.

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. www.sositalia.it

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Una mamma e 33 bambini in difficoltà: i programmi di sostegno familiare SOS

SOS Villaggi dei Bambini è presente in Africa con numerosi programmi di sostegno, per aiutare le famiglie disagiate a crescere i propri figli ed evitare che i piccoli siano abbandonati, sfruttati o malnutriti. Tra le famiglie che partecipano ai programmi SOS, troviamo la signora Banda, suo marito ed i loro 33 bambini: 10 sono loro figli e gli altri 23 si dividono fra nipoti ed orfani di familiari morti, accolti con affetto sotto lo stesso tetto. Purtroppo l’amore di mamma Banda non è sufficiente per sfamare la sua numerosa prole.

Il signor Banda è un pescatore, ma non può permettersi una rete nuova per catturare le sue prede mentre i ragazzi più grandi riescono solo a trovare qualche lavoretto sottopagato. La situazione era delle peggiori.

È in questo drammatico contesto che il programma di sostegno familiare SOS è entrato a far parte della vita della famiglia Banda: ogni mese vengono distribuiti viveri, si aiutano i bambini ad andare a scuola e vengono assicurate cure sanitarie gratuite. Le attività di sostegno sviluppate da SOS Villaggi dei Bambini possono rinforzare le famiglie per il tempo necessario a fargli conquistare una nuova autonomia, facendo tornare i bambini a scuola, mandando i giovani a corsi di formazione professionale ed offrendo un futuro più sereno a chi ne ha bisogno.

Per avere maggiori informazioni sui programmi di sostegno SOS, è possibile visitare il sito dell’associazione.

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 72.500 minori orfani o abbandonati, così come un milione di persone  che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie. www.sositalia.it

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Scuole SOS a Mogadiscio chiuse per motivi di sicurezza

La Polizia di Mogadisho è entrata in una delle scuole organizzate dall’associazione SOS Villaggi dei Bambini nel paese per una vera e propria rappresaglia, dopo che la centrale locale era stata attaccata da alcuni ribelli. Due persone sono state uccise dai poliziotti ed un gruppo di professori sono stati presi in ostaggio, anche se non avevano alcun collegamento con gli scontri dei ribelli. Non potendo più sopportare questa situazione di pericolo la sede SOS Villaggi dei Bambini di Mogadiscio ha dichiarato la chiusura delle strutture scolastiche fino a data da destinarsi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la notizia completa sul sito dell’associazione SOS

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Apertura ufficiale del nuovo Villaggio SOS in Indonesia dopo lo Tsunami

04/09/2008 – Il nuovo Villaggio dei Bambini SOS a Banda Aceh in indonesia, costruito a seguito del devastante Tsunami che aveva causato moltissime perdite umane nella regione, è stato aperto ufficialmente lo scorso 21 Agosto 2008.

 

Nel giorno della cerimonia di apertura, i bambini del villaggio e le mamme SOS hanno accolto gli ospiti indossando dei bellissimi abiti della tradizione Acehnese. Helmut Kutin, (presidente di SOS Villaggi dei Bambini), Svein Gronnern (SOS Villaggi dei Bambini Norvegia) ed il deputato del segretariato generale Siddhartha Kaul, si sono uniti al personale di SOS Indonesia fra cui il professor Sawitri Sadarjoen ed il segretario del governo della provincia di Aceh, Mr Husni Bahri Tob, per partecipare alla cerimonia di apertura. Moltissimi abitanti della zona in cui è sorto il nuovo Villaggio SOS ed i capi della comunità locale hanno partecipato all’occasione, per ringraziare il sostegno che il nuovo villaggio porterà al paese.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare la notizia completa sul sito dell’associazione.

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