La batteria dell’auto rimane carica sfruttando l’eccesso di potenza del motore, e può funzionare per cinque ore senza che debba essere ricaricata o rimpiazzata. E’ risaputo che anche le migliori batterie prima o poi si scaricano o perdono la loro potenza quando lasci le luci accese per troppo tempo. Questo è un grave inconveniente. Chi invece ha a che fare con i caricabatterie per macchine della pulizia industriale dovrà fare i conti con un altro tipo di problematica, ovvero l’uso massiccio delle risorse della batteria durante l’applicazione industriale dedicata.
La prima cosa da fare in caso di perdita di potenza della batteria è quello di valutare la tipologia di batteria utilizzata. Questo determinerà il tipo di caricatore da usare. Si può trovare il modello scritto da qualche parte sulla batteria, ma si può anche controllare sul sito web del produttore. Va sempre controllato il voltaggio della batteria leggendolo sulla stessa o sul libretto di uso e manutenzione dell’auto.
Fra i differenti tipi di batteria esistono:
- A celle elettrochimiche
- AGM (a fibre di vetro)
- Al gel
- VRLA (al piombo regolata con valvola)
Molti caricatori funzionano per tutti i tipi di batteria, tranne per quelle al gel. Ci sono anche dei caricatori rapidi e caricatori “a compensazione” che danno una lenta carica ma di lunga durata. Usa un caricatore digitale di nuova generazione con un microprocessore che monitora il livello di carica e ferma il processo quando la batteria è al 100%. I vecchi caricatori vanno fermati manualmente per evitare pericolosi sovraccarichi. Esistono inoltre dei sistemi di monitoraggio batteria che consentono di monitorare attivamente l’uso ed il consumo della batteria industriale ed evitare quindi di trovarsi in situazioni spiacevoli con le batterie scariche e senza possibilità di ricaricarle.
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